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	<title>1-maggio &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/1-maggio/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "1-maggio"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 23:05:03 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[il popolo del 1 maggio fà sentire la sua voce]]></title>
<link>http://ifarabutti.wordpress.com/2009/10/05/il-popolo-del-1-maggio-fa-sentire-la-sua-voce/</link>
<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 20:38:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>ifarabutti</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/rQyhO5q-gmo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/rQyhO5q-gmo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[63 anni ]]></title>
<link>http://nicolamartocchiadiodati.wordpress.com/2009/06/02/63-anni/</link>
<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 15:48:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nicola Martocchia Diodati</dc:creator>
<guid>http://nicolamartocchiadiodati.wordpress.com/2009/06/02/63-anni/</guid>
<description><![CDATA[giuro che non avevo voglia di scrivervi, volevo stare per un po&#8217; in silenzio in questo mio spa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>giuro che non avevo voglia di scrivervi, volevo stare per un po&#8217; in silenzio in questo mio spazio. forse qualcuno lo ha notato. avrei voluto dedicarmi esclusivamente alla campagna elettorale, parlare alla gente e dire cosa propone il mio partito.</p>
<p>eppure non riesco,non voglio, non posso. e quindi scrivo anche oggi, dopo un po&#8217;.</p>
<p>tanti auguri mia cara Italia, mia cara Repubblica, mia cara Democrazia.</p>
<p>mi fa strano scriverlo, anche se è proprio ora, in questo momento così buio (socialmente, economicamente, politicamente) che bisognerebbe urlare &#8220;w l&#8217;italia,w il 25 Aprile,w il I Maggio, w il 2 Giugno, w la Democrazia&#8221; mi viene da dirlo a bassa voce. perchè ogni giorno parlando con la gente che vive attorno a me mi viene da pangere.</p>
<p>ed anche oggi, il Presidente del Consiglio arriva in ritardo, chi dice per il torcicollo chi per delle telefonate urgenti. durante la festa e la parata sbadiglia, non guarda, prende in giro i soldati facendo pernacchie, bisogna ricordargli il cerimoniale, non saluta i leader dell&#8217;opposizione eppure poi fa un bagno di folla e dal predellino urla &#8220;non mollo, è solo l&#8217;inizio&#8221;.</p>
<p>e i telegiornali di stato gli dedicano interi servizi, non troppo distanti da queli dell&#8217;archivio Luce degli anni &#8216;20.</p>
<p>e allora urliamolo e diamoci da fare.</p>
<p>&#8220;w il 25 Aprile, w il I Maggio, w il 2 Giugnio, w la Repubblica, w la Democrazia, w l&#8217;Italia!&#8221;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il nostro 1° Maggio]]></title>
<link>http://momsinthecity.wordpress.com/2009/05/04/il-nostro-1%c2%b0-maggio/</link>
<pubDate>Mon, 04 May 2009 21:33:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>mominthecity</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ecco qui i nostri cestini di fiori preparati per il 1° Maggio. E&#8217; stato divertente prepararli,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">Ecco qui i nostri cestini di fiori preparati per il 1° Maggio. E&#8217; stato divertente prepararli, suonare i campanelli e vedere Sara nascondersi come fanno i bimbi piccoli che pensano di non essere visti dal momento che loro non vedono gli altri.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">L&#8217;anno prossimo faremo questo gioco anche con Francesca e sarà un gioco ancora più felice.</span></p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://momsinthecity.wordpress.com/files/2009/05/cestinifiori.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1083" title="cestinifiori" src="http://momsinthecity.wordpress.com/files/2009/05/cestinifiori.jpg?w=300" alt="cestinifiori" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IL CUCCIOLO DEI SOGNI]]></title>
<link>http://vitadacane.wordpress.com/2009/05/04/il-cucciolo-dei-sogni/</link>
<pubDate>Mon, 04 May 2009 14:23:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>blogdisha</dc:creator>
<guid>http://vitadacane.wordpress.com/2009/05/04/il-cucciolo-dei-sogni/</guid>
<description><![CDATA[1 MAGGIO- come da tre mesi a questa parte ogni tentativo di aquistare un cagnolotto è fallito..oggi ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">1 MAGGIO- come da tre mesi a questa parte ogni tentativo di aquistare un cagnolotto è fallito..oggi l&#8217;ennesima delusione..fin quando tra numerose ricerche e telefonate..siamo riusciti a contattare un privato!! il cane c&#8217;è..è pronto..aspetta solo noi!! EVVAI! cominciano i preparativi e divisione dei compiti.. io addetta agli acquisti delle crocchette e il mio ragazzo con mio padre pronti per la trasferta &#8220;recupero cagnolotto&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">ore 18.15 &#8211; mai visto nulla di piu bello (sarà che è il mio..) color miele&#8230;con due occhietti malinconici&#8230;mai visti cosi tristi&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.forse perchè oltre al fatto che ha subito un&#8217;ora di viaggio in macchina&#8230;ha anche vomitato e fatto i suoi bisognini&#8230;!! il cucciolo di labrador piu calmo del mondo, ho pensato nella prima mezz&#8217;ora trascorsa. In tutto questo non avevamo ancora un nome per lui&#8230;e non ci siamo decisi&#8230;fin quando nel bel mezzo della nottata, non si è svegliato ed ha incominciato a mangiare tutto quello che aveva a portata di naso!!</p>
<p style="text-align:justify;">La prima vittima è stata la mia pantofola..seguita da una borsa decennale, pantalone del pigiama, cuscini, peluche..etc etc alla fine c&#8217;ho rinunciato..l&#8217;ho chiuso nella stanza &#8211; staccando ogni presa perchè avevo notato una predisposizione nello sgranocchiare i fili elettrici&#8230;e armata di cuscino..sono andata sul divano. NON HO CHIUSO OCCHIO&#8230;e pensando e ripensando a tutte le marachelle che ha combinato in circa 20 min&#8230;ho deciso di chiamarlo BARTOLOMEO ossia Bart in onore del pestifero figlio di homer&#8230;ovviamente parlo dei SIMPSONS..</p>
<p style="text-align:justify;">Ad oggi devo dire che si comporta abbastanza bene&#8230;combina di tutto e divora tutto&#8230;ma il fatto che la notte dorma da solo e non pianga, mi inorgoglisce. Ah dimenticavo&#8230;non dorme piu&#8217; in casa&#8230;ci abbiamo rinunciato alla prima botta!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Musica da Primo Maggio 2009]]></title>
<link>http://maviserra.wordpress.com/2009/05/04/musica-da-primo-maggio-2009/</link>
<pubDate>Mon, 04 May 2009 11:39:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mavi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Del concertone del 1 Maggio, seguito in tv con quella stanchezza che caratterizza queste giornate di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/w3g6ZArkaDo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/w3g6ZArkaDo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Del <strong>concertone del 1 Maggio</strong>, seguito in tv con quella stanchezza che caratterizza queste giornate di festa primaverili, con un po&#8217; di sole e un po&#8217; di vento (soprattutto in quel di Cagliari), volevo scrivere qualcosa subito.</p>
<p>Invece sono passati<strong> 3 giorni</strong>, ho letto tanto su questa manifestazione e ho perso un po&#8217; quelll&#8217;indignazione forte verso i <strong>fan di Vasco Rossi</strong>, che hanno beatamente urlato cori da stadio durante le più intense esibizioni (<em>Afterhours con Samuel dei Subsonica e Godano dei Marlene Kuntz</em>).<!--more--></p>
<p>In fondo, come dice mia mamma, <em>il mondo è bello perché è vario</em> e con quello <em>snobismo buono</em> di cui non mi vergogno, mosso anche da una gelosia quasi sensuale che si muove verso la <em>mia </em>musica, mi viene da pensare (e da scrivere) che in <strong>fondo è più bello, quei brividi, condividerli con pochi</strong>, e non con tutta quella massa indistinta, urlante, scalpitante. [Se comunque volete indignarvi, <a href="http://animassimo.wordpress.com/2009/05/03/il-mondo-che-vorrei-eh-concerto-1%c2%b0-maggio-roma-inside/">leggete qui su Io Ani &#38; Bon</a>]</p>
<p>Un altro aspetto che ho notato è stata la <strong>citazione familiare di Sergio Castellitto,</strong> per due volte, del romanzo e di una poesia della <strong>Mazzantini</strong>, sua moglie. Ma è bastato leggere il giornale la mattina dopo, e decine di commenti su questo strano conflitto di interessi, risultato un po&#8217; stridente a qualche penna famosa.</p>
<p>Ma a me, la poesia<strong> Figli</strong>, recitata da Castellitto e Claudia Gerini, ha emozionato.</p>
<p>Saranno le note di<em> Alleluja di Leonard Cohen (<a href="http://suitetti.blogspot.com/2009/05/hallelujah.html">maggiori informazioni qui</a>)</em>, cantata da <strong>Paola Turci</strong> in modo intenso, e quasi doloroso: sarà stata anche la tromba di <strong>Paolo Fresu</strong>, mio conterraneo, ad impreziosire quelle parole, che hanno riportato tutti (<em>dopo il boato Vasco Rossi</em>) a quell&#8217;atmosfera di compassione, solidarietà, autentica commozione, che una data come il 1 maggio dovrebbe evocare.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Zeroassoluto video e testo: Per dimenticare è il nuovo singolo]]></title>
<link>http://dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/2009/05/04/zeroassoluto-video-e-testo-per-dimenticare-e-il-nuovo-singolo/</link>
<pubDate>Mon, 04 May 2009 09:30:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>amministratore</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sono ritornati gli Zeroassoluto, dopo due anni dall’ultimo album “Appena prima di partire“, con un n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Sono ritornati gli Zeroassoluto, dopo due anni dall’ultimo album “Appena prima di partire“, con un n]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[1 maggio a Napoli]]></title>
<link>http://prcvomeroarenella.wordpress.com/2009/05/04/1213/</link>
<pubDate>Mon, 04 May 2009 08:28:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Guevarablog</dc:creator>
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<description><![CDATA[1 maggio 2009 &#8211; Napoli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>1 maggio 2009 &#8211; Napoli</strong><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/A466cJKMMqM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/A466cJKMMqM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Fave e pecorino]]></title>
<link>http://bottaerisposta.wordpress.com/2009/05/04/fave-e-pecorino/</link>
<pubDate>Mon, 04 May 2009 06:30:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandra</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ed è passata anche questa. Sono uscita quasi indenne dal tunnel del 1° maggio. Odio queste occasioni]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>Ed è passata anche questa. Sono uscita quasi indenne dal tunnel del 1° maggio. Odio queste occasioni in cui fare una gita è quasi un obbligo. Ma è per i bambini no? Così abbiamo fatto un bel gruppetto e quando ormai all&#8217;una il sole cuoceva le pietre, abbiamo conquistato il nostro posticino in un prato. Per raggiungere il suddetto ci siamo inerpicati su amabili sentieri a picco sul mare con sporte imbottite di cibo al sacco, palle, giocattoli e stuoie. Dopo venti minuti di scarpinata avevo male ai piedi, mi dolevano cosce e glutei, mi puzzavano le ascelle e già pensavo che il mio look outdoor fosse del tutto inadeguato a tanto sforzo. Ma ci siamo seduti, finalmente. </em></p>
<p>Poi?</p>
<p><em>Ci siamo avventati sulle scorte di cibo come disperati e intanto abbiamo inseguito i bambini su e giù per il pendio erboso pensando tutti &#8211; e nessuno lo neghi! &#8211; che era meglio starsene a casa che almeno avrebbero mangiato come si deve, invece di addentare fili d&#8217;erba e fiori sconosciuti ai più. Senza contare il livello di eccitazione e di sudore raggiunto dal gruppo dei piccoli, che per domarli e tenerli al guinzaglio poi ci sono voluti due giorni. </em></p>
<p>Poi?</p>
<p><em>Siccome era il primo maggio ed eravamo in gita, no?, ci siamo tutti impegnati in una estenuante partita a pallavolo &#8211; che se mi vedi a me faccio ridere i polli &#8211; con il nostro impeccabile stile di cittadini di periferia in tenuta fuori porta e le immancabili scarpe da ginnastica che si tirano fuori in queste tragiche occasioni. In altri gruppi poco distanti dal nostro ho intravisto scintillanti tute in acetato da far invidia a <a href="http://www.youtube.com/watch?v=gDZadHARaGk">Piero Scamarcio</a> e scarpe con la suola lampeggiante multicolore. Onore al merito: tra di noi nessuno ha osato tanto. </em></p>
<p>Poi?</p>
<p><em>Com&#8217;è come non è, a un certo punto me ne son fatta una ragione. Ho trovato un bustone pieno di fave e il pecorino e mi sono lanciata in un&#8217;orgia mangereccia, tentando di dimenticare il mio primo maggio da precaria disoccupata. E&#8217; stato orribile, te lo giuro. Ma ho capito che le cose sarebbero cambiate quando la mia mente ha iniziato a mettere insieme delle rime per un&#8217;ode alla frittata di maccheroni, splendida splendente in un tupperware poco distante da me. E&#8217; stato lì che ho chiesto un bicchiere di negramaro, anche se sono astemia.</em></p>
<p><em>&#8230;</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Figli]]></title>
<link>http://numeronove.wordpress.com/2009/05/03/figli/</link>
<pubDate>Sun, 03 May 2009 20:27:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>numeronove</dc:creator>
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<description><![CDATA[Intervento recitato di Claudia Gerini e Sergio Castellitto, su sottofondo song interpretata da Paola]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h5><strong>Intervento recitato di Claudia Gerini e Sergio Castellitto, su sottofondo song interpretata da Paola Turci e Paolo Fresu, al concerto del 1 maggio.L&#8217;interpretazione di Claudia Gerini è bellissima..Il testo recitato è di Margaret Mazzantini.<br />
</strong></h5>
<p><strong><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/w3g6ZArkaDo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/w3g6ZArkaDo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><br />
</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[UNITI, PRODUTTIVI ED EFFICIENTI ]]></title>
<link>http://gcenna.wordpress.com/2009/05/02/uniti-produttivi-ed-efficienti/</link>
<pubDate>Sat, 02 May 2009 18:06:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>prcarmerina</dc:creator>
<guid>http://gcenna.wordpress.com/2009/05/02/uniti-produttivi-ed-efficienti/</guid>
<description><![CDATA[La Brigata Italiana Giovanni Ardizzone ha sfilato il Primo  Maggio Graciela Guerrero Garay I membri ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La Brigata Italiana Giovanni Ardizzone ha sfilato il Primo  Maggio</p>
<p><em>Graciela Guerrero Garay</em></p>
<p>I membri della XVIII Brigata Italiana di Lavoro Volontario Giovanni Ardizzone ha sfilato nel  Balcone dell’Oriente di Cuba, con i lavoratori della delegazione provinciale dell’Istituto Cubano d’Amicizia con i Popoli, ICAP, e la popolazione di Las Tunas,  in una solidale riaffermazione di sostegno alla Rivoluzione e all’unità di lotta di tutte le nazioni contro il nemico comune: il terrorismo e l’ingerenza imperialista.<!--more-->Provenienti dalla Lombardia, che gemellata con Las Tunas attraverso i circoli d’amicizia con Cuba, i 27 amici italiani  lavorano al recupero delle aree della Casa degli handicappati Fisici e Mentali Calixto Sarduy, nella capoluogo e si sono sommati  alla gigantesca marcia del Primo Maggio per riaffermare la coincidenza dei principi con il proletariato dell’Isola e di tutta la classe operaia che nel mondo intero lotta per la giustizia e la sovranità.</p>
<p>Las Tunas e i suoi otto municipi hanno vissuto un Primo Maggio molto colorato di bandiere, manifesti e allegria tipicamente orientale, ed hanno festeggiato le loro conquiste nel Giorno Internazionale dei Lavoratori. </p>
<p>La manifestazione, a cui hanno partecipato circa 300.000 abitanti, si è svolta nella piazza Mayor General Vicente García, dove l’abituale tranquillità è stata trasgredita da una sana allegria di operai,contadini, studenti, pensionati, donne di casa e famiglie intere, che hanno dimostrato ancora una volta che questo arcipelago cubano ha conquistato per sempre le sue vittorie essenziali, sempre difese con unità e fermezza. (Traduzione Granma Int.)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'erba del vicino sempre più verde?]]></title>
<link>http://blowpig.wordpress.com/2009/05/02/lerba-del-vicino-sempre-piu-verde/</link>
<pubDate>Sat, 02 May 2009 17:25:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>gianrebo</dc:creator>
<guid>http://blowpig.wordpress.com/2009/05/02/lerba-del-vicino-sempre-piu-verde/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Ieri Berlusconi ha preso qualche fischio a Napoli, poi immediatamente un suo collaboratore gl]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#8220;Ieri Berlusconi ha preso qualche fischio a Napoli, poi immediatamente un suo collaboratore gli ha portato un<br />
sondaggio che gli dava il 75 per cento delle preferenze, e, si è calmato subito. Se non ha un sondaggio di popolarità al<br />
giorno che gli da un punto in più non si addormenta bene&#8221;. Il segretario del Pd Dario Franceschini, in un circolo Arci di Bologna, ironizza sugli ultimi numeri diffusi da Berlusconi.</p>
<p>Ma invece perchè invece di pensare al gradimento di Berlusconi il neo leader Pd non guarda la propria situazione che è ben peggio? Certo che Berlusconi se le sogna il 75% delle preferenze, ma sicuramente supera alla grande quelle della finta &#8220;sinistra democratica&#8221;.</p>
<p>Ma va bene così:  la giornata dei lavoratori coperta dalla presenza di Vasco al 1° maggio (senza nulla togliere a Vasco che per me rimane un grande);  i giornali che parlano di Cgil, Cisl e Uil &#8220;più vicine&#8221;;  secondo Freedom House l&#8217;Italia non è più un paese libero, di cosa dobbiamo lamentarci?</p>
<p>Forse è il caso che ognuno di noi inizi a pensare e ad agire prima di parlare.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Primo maggio a Opicina]]></title>
<link>http://dopolapioggia.wordpress.com/2009/05/02/primo-maggio-a-opicina/</link>
<pubDate>Sat, 02 May 2009 11:21:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>sarasx</dc:creator>
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<description><![CDATA[Per concludere in maniera splendida il Primo Maggio ieri pomeriggio ci siamo catapultati a Opicina, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Per concludere in maniera splendida il Primo Maggio ieri pomeriggio ci siamo catapultati a Opicina, ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[T'Immagini se Vasco urlasse "Vieni qui Silvio"]]></title>
<link>http://cubepark.wordpress.com/2009/05/01/timmagini-se-vasco-urlasse-vieni-qui-silvio/</link>
<pubDate>Fri, 01 May 2009 22:58:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>cubepark</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ultimamente molti mi hanno suggerito di evitare di dare giudizi riguardo certe persone, artisti o ar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ultimamente molti mi hanno suggerito di evitare di dare giudizi riguardo certe persone, artisti o argomenti, perché il mio parere sarebbe scontato.<br />
Non voglio più parlare di X FActor, almeno fino alla prossima edizione.<br />
Neanche di alimentazione e vegetariani. Voglio parlare di me che cambio giudizio, opinione.<br />
Questa settimana è già successo due volte. La prima guardando una puntata dei Simpsons. Mi sono lamentato spesso (e lo farò ancora in futuro) delle trasmissioni Televisive italiane.<br />
Ogni anno la TV italiana riesce a peggiorare, di conseguenza Blob diventa sempre più bello. Ma guardando i Simpsons l&#8217;altra sera mi sono dovuto ricredere&#8230;in parte. In Italia sono trasmessi senza essere interrotti da Spot pubblicitari. Forse non tutti sanno che quando viene scritta la sceneggiatura di ogni puntata dei Simpsons, viene anche indicato dove devono essere inseriti gli spazi pubblicitari. Ne sono previsti due, se ci fate caso, si vede lo schermo nero per un paio  di secondi durante ogni puntata. In quel momento è prevista la pubblicità.<br />
In passato Mediaset ha inserito delle pubblicità negli episodi, ma forse non avevano notato che c&#8217;erano degli spazi previsti per questi spot, perché puntualmente incastravanola pubblicità nei momenti meno opportuni, interrompendo delle scene cruciali. Credo che le lamentele dei telespettatori abbiano convinto i dirigenti Mediaset ad abbandonare questo &#8220;esperimento&#8221;. Sta di fato che noi ci possiamo guardare tranquillamente i Simpsons senza pubblicità. Figo!!!Cosi direbbe Burt! Diamo a Mediaset quello che è di Mediaset!<br />
La seconda piacevole sorpresa risale a poche ore fa.<br />
Oggi ho visto il Concerto dell’1 Maggio. Naturalmente ero a casa, seduto sul divano con mio figlio Carlo, era il suo primo concerto! L&#8217;artista che tutti aspettavano era Vasco Rossi, il rocker Italiano!<br />
Non vedo un concerto di Vasco almeno da 15 anni, non per un motivo particolare, non mi sono piaciuti i suoi ultimi album.<br />
Mi sembrava che forse  andavo ai suoi concerto  solo perché era diventata un&#8217;abitudine.<br />
Ma il concerto di stasera è stato particolare, diverso, &#8220;politico&#8221;.<br />
Lo si poteva intuire già dalla prima canzone della tracklist &#8220;Stupendo&#8221;!<br />
Subito dopo ha cantato &#8220;Non appari mai&#8221;.<br />
Il testo della canzone è ancora molto attuale, per rendere più chiaro il messaggio Vasco ha cambiato un verso<br />
&#8220;qui siamo tutti belli e buoni, votiamo tutti Berlusconi&#8221;<br />
Come dargli torto? Di anno in anno questo concertone Rock è diventato sempre più &#8220;Pop&#8221;.<br />
Mi ricordo ancora le polemiche per il &#8220;Giulio, dove sei? Vieni qua&#8221; urlato dalla stessa piazza da Piero Pelù, 18 anni fa.<br />
Ma il Rocker di Zocca aveva ancora delle cartucce da sparare e lo fa cantando T&#8217;Immagini!<br />
Anche in questa canzone cambia un verso, citando il Cavaliere e le favole&#8230;<br />
Devo confessare che da Vasco Rossi non me l&#8217;aspettavo. A fare opposizione insieme alla signora Lario da oggi c&#8217;è anche  Vasco!<br />
Adesso manca solo la sinistra italiana!</p>
<blockquote><p>Secondo me qui c&#8217;è qualcuno che ha sbagliato mestiere&#8230;non voglio mica dire che sia il Cavaliere&#8230;per carità&#8230;però&#8230;pero&#8217; qui qualche cosa NON VA!</p>
</blockquote>
<blockquote><p>T&#8217;IMMAGINI la  fregatura che han presoquelli che son partiti tutti di corsa, tutti quanti per il Messico&#8230;</p>
<p> </p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/SLLd13NP9CE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/SLLd13NP9CE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lavoratori....]]></title>
<link>http://passeggiandocolmiocane.wordpress.com/2009/05/01/lavoratori/</link>
<pubDate>Fri, 01 May 2009 16:32:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>passeggiandocolmiocane</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter" src="http://www.stampshome.it/public/blog/1maggio5.jpg" alt="" width="425" height="284" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Buona festa dei lavoratori]]></title>
<link>http://rpmn.wordpress.com/2009/05/01/buona-festa-dei-lavoratori/</link>
<pubDate>Fri, 01 May 2009 13:16:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>rpmn</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nonostante l’attuale fioccare ininterrotto di morti sul lavoro, cassaintegrati o semplici licenziati]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Nonostante l’attuale fioccare ininterrotto di morti sul lavoro, cassaintegrati o semplici licenziati]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[una citta' non basta]]></title>
<link>http://santagatando.wordpress.com/2009/05/01/una-citta-non-basta/</link>
<pubDate>Fri, 01 May 2009 12:56:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>elvirafrusteri</dc:creator>
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<description><![CDATA[abbiate pazienza &#8230;ascoltatela anche se non si sente bene!]]></description>
<content:encoded><![CDATA[abbiate pazienza &#8230;ascoltatela anche se non si sente bene!]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Le belle ragazze che, alla fin fine, mi fanno pena]]></title>
<link>http://silvanascricci.wordpress.com/2009/05/01/le-belle-ragazze-che-alla-fin-fine-mi-fanno-un-po-pena/</link>
<pubDate>Fri, 01 May 2009 12:30:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>silvanascricci</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ebbene sì, devo dire che &#8217;ste ragazzotte, belle e sane, mi fanno davvero molta pena. Sono cres]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-994" title="mafalda_vamp" src="http://silvanascricci.wordpress.com/files/2009/05/mafalda_vamp.jpg" alt="mafalda_vamp" width="420" height="311" /></p>
<p>Ebbene sì, devo dire che &#8217;ste ragazzotte, belle e sane, mi fanno davvero molta pena.</p>
<p>Sono cresciute in un clima culturale fatto di spettacoli deprimenti, di mancate buone letture, con madri che non hanno insegnato altro che quanto sia importante essere carine, disinibite e passabilmente disponibili, con padri che si sono assoggettati volentieri al sessismo, alla prostituzione politica, sociale ed intellettuale.</p>
<p>Un clima sociale che rende imperante il modello dell&#8217;uomo macho che si scopa il maggior numero di donne e ragazzuole (vedi l&#8217;immagine di sè che soleva dare il fascimo e Mussolini) e della donna che non parla, non vede e non sente (come le mitiche tre scimiette) ed aggiungo non pensa o, quanto meno, non dia l&#8217;impressione di poter pensare.</p>
<p>Mi fanno pena queste ragazze che vedono in un politico, non una persona che assieme ad altre si occupa della cosa pubblica nel migliore dei modi possibile, ma una semi-divinità possidente con super poteri.</p>
<p>Politici che non sono da giudicare in base a ciò che producono socialmente, culturalmente ed economicamente, ma personaggi dell&#8217;ennesima soap, dell&#8217;ennesimo numero da avanspettacolo.</p>
<p>Mi fanno pena queste ragazze che non vedono altro sbocco di mobilità  sociale che non sia quello di mostrare tette e culi sempre ben alti e sodi (magari con l&#8217;aiuto di qualche chirurgo plastico, che opera sui loro corpi già a 17-18 anni a futuro investimento).</p>
<p>E diciamolo fino in fondo, mi fanno pena queste fanciulle indotte dalla cultura imperante ad inginocchianti fellatio per 70enni (che già di per sè non è il massimo) volgari, rozzi, padroni e francamente alquanto bruttini.</p>
<p>Mi fanno pena queste donne a cui non è nemmeno riconosciuto lo status di lavoratrici da poter festeggiare degnamente il 1° Maggio.</p>
<p>Povere donne, povere noi e povera Italia.</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/politica/foto-noemi/1.html" target="_blank">la foto del papi</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il mio "primo" 1° maggio da lavoratrice]]></title>
<link>http://lary1984.wordpress.com/2009/05/01/il-mio-primo-1%c2%b0-maggio-da-lavoratrice/</link>
<pubDate>Fri, 01 May 2009 12:28:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>lary1984</dc:creator>
<guid>http://lary1984.wordpress.com/2009/05/01/il-mio-primo-1%c2%b0-maggio-da-lavoratrice/</guid>
<description><![CDATA[Quest&#8217;anno è la prima volta che festeggio il 1° maggio in veste di lavoratrice e non di studen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Quest&#8217;anno è la prima volta che festeggio il 1° maggio in veste di lavoratrice e non di studente. E&#8217; per questo che sento ancora più vicino, più di quanto mi sia mai accaduto, questa festa. Ne sento maggiormente il valore e il significato, capisco di più le lotte e gli sforzi della categoria dei lavoratori e sostengo i loro diritti.</p>
<p>Quest&#8217;anno è un anno difficile per tutti. Con la crisi economica mondiale è difficile tenersi il lavoro, figuriamoci trovarlo, per questo auguro a tutti i freschi laureati di essere fortunati e di trovare una possibilità che li renda felici sulla loro strada. Occorre però tanto impegno, spirito di adattamento e anche la sopportazione di estenuanti orari e compiti da svolgere per stipendi non troppo elevati, a volte quasi nulli. Non è facile trovare un&#8217;attività legata a ciò che si è studiato e, se la si trova, occorre perseguire un lungo cammino di gavetta e accettare condizioni contrattuali non particolarmente favorevoli. E&#8217; una sfida e, come tale, bisogna affrontarla. Bisogna crescere, misurarsi con il mondo del lavoro (molto diverso da quello universitario) e dimostrare il proprio valore e le proprie capacità.</p>
<p>A parte il duro lavoro, ci sono grosse soddisfazioni, dovute ai risultati delle proprie fatiche, ai cenni di approvazione dei superiori, ai traguardi personali che si riescono a compiere (come il superamento di paure e dubbi) e soprattutto aumenta l&#8217;autonomia e la responsabilità. Il passaggio al mondo del lavoro credo sia il vero momento in cui si sancisce il divario fra la giovinezza e l&#8217;età adulta. E&#8217; nel momento in cui si entra in una nuova realtà che si capisce davvero quali competenze e vantaggi si sono maturati nel corso degli anni e quali difficoltà restano da superare.</p>
<p>Se devo fare un bilancio estremamente semplificato del mio passaggio dall&#8217;età universitaria/scolastica all&#8217;età della maturazione, ho scoperto in me un grosso svantaggio, quello della mia costante carica adrenalinica / agitazione / ansia, chiamatela come volete, che può essere un segno negativo dal punto di vista della salute, della paura di sbagliare e delle responsabilità, ma che si è trasformata anche in un punto di forza nell&#8217;affrontare situazioni in cui il tempo e il coraggio giocano un ruolo fondamentale. Ho notato anche un cambiamento dalla timidezza della mia adolescenza all&#8217;esuberanza attuale, che mi ha aiutato nei rapporti con le persone e nel superare le paure.</p>
<p>Nei primi mesi di lavoro, anche se faticosi, ho imparato molto e traggo un bilancio positivo dell&#8217;esperienza. Sono una delle forse poche persone soddisfatte in questo momento del proprio lavoro e oggi lo festeggio con gioia, ma sono pronta il prossimo anno a trarre un nuovo bilancio, a capire cosa migliorare e cosa acquisire. Intanto, in bocca al lupo a tutti i lavoratori perchè questo periodo di crisi passi velocemente e torni un sentimento positivo verso il lavoro!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Elogio del Lavoro]]></title>
<link>http://memoriedalsottosuolo.wordpress.com/2009/05/01/elogio-del-lavoro/</link>
<pubDate>Fri, 01 May 2009 11:54:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>pmeggy</dc:creator>
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<description><![CDATA[In Australia nel 1855 venne coniato lo slogan: “Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire”]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#008000;">In Australia</span> nel 1855 venne coniato lo slogan: “Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire”. I lavoratori di tutto il mondo rivendicavano i propri diritti. Il 1 maggio nasce così dalla necessità di darsi appuntamento per affermare la propria autonomia come lavoratori.<br />
<span style="color:#008000;">“Il lavora nobilita l’uomo”.</span> Vero, nella misura in cui i lavoratori pongano dei limiti all’alienazione che la società industriale inevitabilmente crea. Lottare per i propri diritti e per un maggiore potere contrattuale, arrivando in questo modo ad essere parte integrante del sistema, e non solo burattini.<br />
<span style="color:#008000;">Un ruolo fondamentale,</span> anche in questo caso, lo riveste l’informazione. Informiamoci! Non lasciamo che le leggi siano ad uso e consumo di chi le fa. I lavoratori hanno l’obbligo morale di aprire il codice civile e leggere. L’intermediazione dei sindacati è fondamentale ma non sufficiente. E’ come chi si affida ai preti e non alla bibbia.<br />
<span style="color:#008000;">L’atteggiamento </span>de “il lavoro nobilita l’uomo è una grande stronzata, il fine ultimo dell’uomo è liberarsi delle inutile fatiche” è solo la posizione di chi non riuscendo ad ottenere i diritti che gli spettano ricorre ad un ideologia estrema.  Non possiamo parlare di “lavoro” quando multinazionali sfruttano la manodopera minorile . Si tratta di “semplice schiavitù” che non dovrebbe portare alla conclusione che il “lavoro non serve”. Quanto piuttosto a considerazioni di una riorganizzazione del sistema produttivo. Di come “altri umani” lavorino per noi “umani occidentali” cosicché Noi (e sempre e solo noi) lievitiamo i nostri risparmi.<br />
<span style="color:#008000;">Come costituire un sistema umano,</span>sociale ed economico sostenibile senza la creazione di ricchezza?<br />
Una serie di contraddizioni viene alla luce. Come faceva notare Umberto Galimberti , con l’avvento della tecnologia si riducono i posti di lavoro. Tuttavia quello che è sempre stato il sogno dell’uomo si trasforma in un incubo.<br />
<span style="color:#008000;">Il lavoro è sicurezza sociale e futuro</span>. E’ un mezzo per raggiungere i propri fini e potrebbe diventare l’unico fine dei Poteri forti se noi ,che stiamo dall’altra parte, non restiamo vigili (Informiamoci!).Il lavoro è l’insieme di lettere e sillabe talmente popolare che pur di usarla per fare propaganda politica, si rischia di svuotarne il vero senso. Come dimenticarsi il “  Arbeit macht frei”(il lavoro rende liberi), la cinica scritta posta al campo di concentramento di Auschwitz.<br />
<span style="color:#008000;">Non meno cinica è la teoria del Libero Mercato</span>. Nessun sistema economico o politico può essere abbandonato a se stesso. Nel momento in cui i Poteri lasciano l’onnipotenza al Mercato è sia la sconfitta dell’umanità che giustifica la povertà in nome del libero mercato, ma è anche una carenza della politica che dovrebbe puntare a far star bene i cittadini e non a lavarsene le mani.<br />
<span style="color:#008000;">Il lavoro è libertà</span>, ed è spesso usato come mezzo per controllare la libertà individuale. Pensiamo alle società patriarcali e/o religiose integraliste. La donna viene privata della propria libertà anche attraverso la negazione del lavoro.<br />
<span style="color:#008000;">Hegel</span> nel 1807 nella “Fenomenologia dello spirito”  ha l’intuizione geniale del rapporto che in realtà intercorre tra “padrone” e “servo”. Il servo attraverso il suo lavoro riesce a ribaltare il rapporto di subordinazione. Il servo diviene più importante del padrone perché la vita stessa del padrone dipende dal lavoro del servo.L’importanza del lavoro era stata riconosciuta molti secoli prima anche da Esiodo, il quale nelle “Opere e giorni” esorta l’uomo al lavoro per scacciar via la fame. Il poeta greco condanna chi ruba poichè quello che ha ottenuto gli verrà portato via dagli dei. (Gli dessero retta i nostri politici!)<br />
<span style="color:#ff0000;"><span style="color:#008000;">Infine,</span> </span>il lavoro è ciò che avvicina l’uomo alla divinità, intesa come forza creatrice.<br />
L’uomo attraverso il lavoro istituzionalizza il proprio talento, riesce a creare.<br />
Ciò che è stato creato a sua volta riesce a dar vita ad altro.</p>
<p><span style="color:#008000;">Buona festa </span>dei lavoratori a tutti.</p>
<p><span style="color:#000080;">Lavorare è meno noioso che divertirsi. (Charles Baudelaire)</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Buon Primo Maggio 2009]]></title>
<link>http://dopolapioggia.wordpress.com/2009/05/01/buon-primo-maggio-2009/</link>
<pubDate>Fri, 01 May 2009 11:13:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>sarasx</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oggi corteo a Pordenone per il primo maggio. C&#8217;erano Cgil, Cisl, Uil. Non tantissime persone. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Oggi corteo a Pordenone per il primo maggio. C&#8217;erano Cgil, Cisl, Uil. Non tantissime persone. ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lavoratoriii? Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!!]]></title>
<link>http://linutile.wordpress.com/2009/05/01/lavoratoriii-prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr/</link>
<pubDate>Fri, 01 May 2009 11:10:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>V. Birra</dc:creator>
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<description><![CDATA[2 ottobre &#8216;95, municipio di Campi Salentina. Il sindaco consegna le chiavi della città a Carme]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/I3kNUSisvwU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/I3kNUSisvwU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:justify;"><em>2 ottobre &#8216;95, municipio di Campi Salentina. Il sindaco consegna le chiavi della città a Carmelo Bene, gilet nero Versace e bottoni smerigliati. Decine di disoccupati ululano giù in strada e lanciano pomodori putridi. Il maestro si defila da una porta secondaria. Un disoccupato gli strepita addosso: “Stronzo, dammi lavoro!”. Carmelo bene lo centra in un occhio con uno sputo che è una bellezza balistica.<!--more--><br />
</em>
</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Che tristo spettacolo, questi giovani istigati da Libertinotti che già a vent’anni invocano i lavori forzati. Sogno cortei di ragazzi che gridano: “Basta con il lavoro!”. La verità è che se non nasci miliardario sei spacciato per sempre. Se nascere è funesto, nascere poveri è infame… Era la peggior offesa che si potesse fare a questa gente: proporgli di lavorare. Negli ultimi trent’anni sono stati degradati dai media, precipitati nella tirannia delle plebi. Ma se qualcosa sopravivesse dell’antica indolenza, dovrebbero esser loro a sputare in faccia a chi gli offre lavoro. “ Come ti permetti, signoria, non ti vergogni?” avrebbero detto un tempo. “Non siamo mica dei somari, lavorate voi!”. Ormai omologati nel &#8220;diritto al lavoro&#8221;, hanno dimenticato quella dignità. Non s’offendono più. Anzi. Sono loro a chiedere lavoro. S’iscrivono alle liste di collocamento, i depravati.</p>
<p style="text-align:right;"><em>da Vita di Carmelo Bene, di Carmelo  Bene/Giancarlo Dotto</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Primo maggio: Festa dei lavoratori]]></title>
<link>http://zirconet.wordpress.com/2009/05/01/primo-maggio-festa-dei-lavoratori/</link>
<pubDate>Fri, 01 May 2009 10:08:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>zirconet</dc:creator>
<guid>http://zirconet.wordpress.com/2009/05/01/primo-maggio-festa-dei-lavoratori/</guid>
<description><![CDATA[Il Quarto Stato, di Giuseppe Pellizza da Volpedo In Italia, la Festa dei lavoratori, detta anche Fes]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_1402" class="wp-caption aligncenter" style="width: 477px"><a href="http://zirconet.wordpress.com/files/2009/05/quarto_stato.jpg"><img class="size-full wp-image-1402" title="quarto_stato" src="http://zirconet.wordpress.com/files/2009/05/quarto_stato.jpg" alt="Il Quarto Stato, di Giuseppe Pellizza da Volpedo" width="467" height="236" /></a><p class="wp-caption-text">Il Quarto Stato, di Giuseppe Pellizza da Volpedo</p></div>
<p style="text-align:justify;">In Italia, la <strong><span style="color:#ff0000;">Festa dei lavoratori</span></strong>, detta anche <strong><span style="color:#ff0000;">Festa del lavoro</span></strong>, è una festività che <strong>intende ricordare l’impegno del movimento sindacale ed i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori. </strong>Proprio quei diritti che ogni giorno vediamo violati o addirittura negati in nome dell&#8217;altrui prosperità.</p>
<p style="text-align:justify;">Chissà poi che cosa avranno da festeggiare i disoccupati, i cassaintegrati, i precari, i lavoratori in nero, i ricercatori di ogni genere ecc&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Per molti oggi sarà una giornata di riposo. <span style="text-decoration:underline;">E&#8217; davvero strano se ci si pensa, ma per festeggiare il lavoro, non si lavora</span>.</p>
<h1>Buon primo maggio a tutti!!!</h1>
<p style="text-align:justify;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/tDqYluvVWf4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/tDqYluvVWf4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[1 Maggio: festa dei lavoratori!!]]></title>
<link>http://equazioni.wordpress.com/2009/05/01/1-maggio-festa-dei-lavoratori/</link>
<pubDate>Fri, 01 May 2009 08:46:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>equAzioni</dc:creator>
<guid>http://equazioni.wordpress.com/2009/05/01/1-maggio-festa-dei-lavoratori/</guid>
<description><![CDATA[Almeno oggi, non si lavora&#8230;..o quasi: dipende se fare la mamma si considera un lavoro!!!]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:left;"><img class="size-full wp-image-3295 aligncenter" title="sanprecario1" src="http://equazioni.wordpress.com/files/2009/05/sanprecario1.jpg" alt="sanprecario1" width="388" height="502" />Almeno oggi, non si lavora&#8230;..o quasi: dipende se fare la mamma si considera un lavoro!!!</p>
<p style="text-align:center;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[1 Maggio: Festa del precariato e dei morti sul lavoro]]></title>
<link>http://terradiconfine.wordpress.com/2009/05/01/1-maggio-festa-del-precariato-e-dei-morti-sul-lavoro/</link>
<pubDate>Fri, 01 May 2009 08:12:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>terradiconfine</dc:creator>
<guid>http://terradiconfine.wordpress.com/2009/05/01/1-maggio-festa-del-precariato-e-dei-morti-sul-lavoro/</guid>
<description><![CDATA[Il Rapporto dell&#8217;Anmil (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro): oltre mille vi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://terradiconfine.wordpress.com/files/2009/05/chaplin.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1942" title="chaplin" src="http://terradiconfine.wordpress.com/files/2009/05/chaplin.jpg?w=300" alt="chaplin" width="300" height="213" /></a></p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;"><em>Il Rapporto dell&#8217;Anmil (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro): oltre mille vittime l&#8217;anno &#8220;Effetto perverso legato al modello di produzione&#8221;.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Resta all&#8217;Italia il non invidiabile primato delle vittime sul lavoro in Europa. Nel nostro paese il numero delle &#8220;morti bianche&#8221;, seppure in calo rispetto agli anni scorsi, è infatti diminuito meno che nel resto d&#8217;Europa. Negli ultimi dieci anni, nel periodo compreso tra il 1995 e il 2004, da noi il calo registrato è stato pari al 25,49 per cento mentre nella media europea la flessione è stata pari al 29,41 per cento.</em> Sono questi alcuni dei risultati resi noti nel secondo rapporto sulla &#8221;Tutela e condizione delle vittime del lavoro tra leggi inapplicate e diritti negati&#8221; presentato dall&#8217;Anmil, al Capo dello Stato Giorgio Napolitano. Nelle cifre ufficiali, seppure meno allarmanti di quelle relative alle vittime, non sono compresi gli incidenti che non vengono denunciati da chi è impiegato nell&#8217;ambito del lavoro nero dove, secondo l&#8217;Inail, si verificherebbero almeno 200 mila casi. Nel complesso gli incidenti sul lavoro sono circa un milione l&#8217;anno e i morti più di mille. In Germania nel 1995 le vittime erano state 1500, duecento più di quelle italiane. Oggi sono scese a 804 unità, un numero ben inferiore al nostro. Questi numeri, dicono dall&#8217;Amnil, mostrano come non si tratti di un fenomeno occasionale e relegato a situazioni straordinarie ma piuttosto &#8220;un effetto perverso che sembra profondamente innervato nel modo di produzione&#8221;.  Al danno sembrerebbe aggiungersi anche la beffa. La riforma realizzata con il decreto legislativo 38/2000 che ha introdotto, in via sperimentale, la copertura del danno biologico, di fatto, dicono dall&#8217;Anmil, ha comportato un &#8220;netto ridimensionamento del livello delle prestazioni in rendita se non addirittura la trasformazione dell&#8217;indennizzo da rendita, a capitale liquidato una tantum&#8221;. Se un lavoratore infortunato che perde un piede ha una moglie e un figlio a carico e una retribuzione media, si ritrova oggi a percepire dall&#8217;Inail il 13,39% di rendita in meno (ovvero 963 euro l&#8217;anno) rispetto a quanto previsto del regime precedente al Decreto 38/2000. La perdita in termini di risarcimento in sede civile sarebbe poi pari a circa 45 mila euro.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>La  Repubblica</em><em> &#8211; </em><em>4 febbraio 2008</em></p>
<p style="text-align:center;"><em><a href="http://terradiconfine.wordpress.com/files/2009/05/wlz29tmp.jpg"><img class="size-medium wp-image-1943 aligncenter" title="wlz29tmp" src="http://terradiconfine.wordpress.com/files/2009/05/wlz29tmp.jpg?w=300" alt="wlz29tmp" width="392" height="258" /></a><br />
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<p style="text-align:justify;">Il capo dello Stato mette in guardia: «Ci sarebbero conseguenze pesanti anche riguardo il processo Thyssen». Serve una «riscrittura» della cosiddetta norma &#8220;salva-manager&#8221; del testo unico sulla sicurezza sul lavoro «per evitare interpretazioni che non sono state volute e che sarebbero pesanti anche agli effetti del processo Thyssen». Immediata la replica del presidente della Camera Fini: «La battaglia contro le morti bianche è una battaglia di civiltà e gli incidenti sul lavoro costituiscono un’emergenza sociale indegna di un Paese moderno e civile. Sappiamo bene &#8211; ha rilevato ancora Fini &#8211; che dietro ogni incidente di lavoro non c’è quasi mai la semplice fatalità. Spesso c’è una colpa o un errore da parte di qualcuno e, nei casi più gravi, una piena e delittuosa indifferenza alla tutela della sicurezza, della salute e della vita. Dietro gli incidenti troviamo spesso situazioni di incuria e di colpevole, intollerabile negligenza da parte di chi dovrebbe garantire, e spesso non lo fa, la sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso l’adeguata manutenzione degli impianti e l’adozione di tutte quelle misure necessarie ad eliminare il rischio di incidenti». Per il presidente della Camera «strettamente connessa con quella delle morti bianche è la piaga del lavoro clandestino e in nero: migliaia di lavoratori prestano spesso la loro opera senza le necessarie garanzie contro i rischi d’infortunio. Qui va espressa la più ferma condanna morale per coloro che sfruttano tante persone, senza garantire loro le necessarie condizioni di sicurezza».</p>
<p style="text-align:justify;">22 Aprile 2009 – <em>LA STAMPA</em></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Morti sul lavoro sotto quota 1. 200 Stime Inail per il 2008 segnala &#8211; 4, 1% infortuni</strong></p>
<p style="text-align:justify;">(ANSA) &#8211; ROMA, 27 APR &#8211; I numeri restano drammatici ma, per la prima volta nel dopoguerra, i morti sul lavoro scendono sotto la soglia dei 1.200 l&#8217;anno. Sono le stime sul 2008 dell&#8217;Inail che vede gli incidenti scendere del 4,1%. Il dato sulle morti segna -5,6%. Ci sarebbero stati 874.866 infortuni denunciati per 1.140 casi mortali. Stabili gli infortuni delle donne (-0,2%) ma forte calo delle morti (-12,4%). Il dato generale per gli incidenti vede una flessione più accentuata per gli uomini (-5,6%).</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Inail: vittime sul lavoro in calo del 5,2% </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://adv.ilsole24ore.it/5c/www.ilsole24ore.it/05/sole4/economia_lavoro/1993305341/VideoBox_180x150/OasDefault/default/empty.gif/34663137396562643439636363646430" target="_top"></a>Diminuiscono gli infortuni sul lavoro e le &#8220;morti bianche&#8221; nel 2008. Le <strong>proiezioni dell&#8217;Inail </strong>per il periodo gennaio-settembre dello scorso anno &#8211; contenute nella Relazione di accompagnamento alla bozza del nuovo Testo unico in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro &#8211; registrano un calo delle morti sul lavoro del 5,2% e degli infortuni pari al 4,2 per cento.</p>
<p style="text-align:justify;">Sebbene «si tratti di dati incoraggianti, per quanto provvisori &#8211; è scritto nel testo anticipato dall&#8217;agenzia Apcom &#8211; le statistiche evidenziano la <strong>persistente drammaticità del fenomeno </strong>infortunistico e impongono al nostro Paese di predisporre efficaci misure di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali al fine di ridurre le dimensioni del fenomeno infortunistico», in misura coerente con le indicazioni della Commissione europea, che punta a ridurre del 25% il totale degli infortuni in Europa entro il 2012.</p>
<p style="text-align:justify;">Già nel 2007, spiega la  Relazione, il bilancio infortunistico è stato «statisticamente più favorevole rispetto a quello dell&#8217;anno precedente, sia per l&#8217;andamento generale del fenomeno sia per quel che riguarda gli infortuni mortali». Nel 2007, infatti, l&#8217;Inail ha registrato 912.615 denunce di infortuni, «con una diminuzione pari a circa 15.500 casi rispetto all&#8217;anno precedente»: una flessione dell&#8217;1,7% (era l&#8217;1,3% nel 2006).</p>
<p style="text-align:justify;">21 marzo 2009 &#8211; <em>Il Sole24ore</em></p>
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<p style="text-align:justify;">“Un infortunio può sconvolgere la vita di tante persone, ma non deve mai essere considerato una fatalità ineluttabile”, ha affermato, in merito, il presidente del Patronato Acli (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani) <em>Michele Rizzi</em>.</p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">Dati, statistiche, parole, parole… soltanto parole e poi… il 1 maggio dovrebbe essere tutto fuorché giornata di festa e di conquista per i lavoratori, e che conquista sapere che nel  2009 quindi  dopo ben  118 anni che si celebra questa ricorrenza si vive ancora di sfruttamento, soprattutto minorile, lavoro nero, morti sul lavoro, per mancata sicurezza e messa a norma di impianti e luoghi di lavoro, disoccupazione e sottosviluppo: E’ UNO SCANDALO!!! Soprattutto quando tutto ciò avviene nei cosiddetti  paesi occidentali retti da democrazie e che democrazie!!! Ma il fattore più preoccupante, è che si tende a mascherare tutto ciò, tranne all’evidenzia dei fatti, quando poi è troppo tardi, perché ci sono i morti di mezzo, le vittime di spietata imprenditoria e capitalismo, frutto sempre più dell’effetto “Globalizzazione”,  la più grande presa per il culo di tutti i tempi: mercato libero in libero stato… e rendere libero e tutelato l’operaio? Non è importante, questa è la nuova forma di schiavitù e sfruttamento; lavorare pur sapendo di non essere liberi ed andare in contro al rischio alla morte, pur di sostenere le proprie famiglie come un soldato qualunque si sceglie di arruolarsi e di far parte a questa guerra devastante: il lavoro e le sue morti bianche. Forse sarò l’unico o uno dei pochi, che ancora sdegnato si scandalizza; a tragedia compiuta siamo tutti bravi a commuoverci per gli operai deceduti e per la disperazione delle proprie famiglie orfane di “guerra”; ma poi mi chiedo e dove sono coloro che una volta li tutelavano, lottavano in dure battaglie per ognuno di essi, e infine ci vogliono far credere che non ci sono più gli operai, a dirlo sono i mandanti e gli esecutori  responsabili del loro assassinio perché non si può trattare di altro. Allora dico VERGOGNA!!!</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://terradiconfine.wordpress.com/files/2009/05/113128-dsc00034.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1944" title="113128-dsc00034" src="http://terradiconfine.wordpress.com/files/2009/05/113128-dsc00034.jpg?w=300" alt="113128-dsc00034" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Vergogna a chi non lotta più per la causa operaia, a chi al coraggio di uccidere, facendo finta che nulla sia accaduto e che si trattasse poi semplicemente di un errore umano, di approfittarsene del  dolore dei familiari delle vittime per poi dimenticarsi totalmente del loro dramma. Per questo dico, utilizziamo questa giornata per sdegnarci, ricordarci e ricordare, lottare per far si che nel 2009 non si parli ancora di morti sul lavoro, perché la vera guerra è già riuscire a sostenere la propria famiglia con sforzi disumani, se poi tali sforzi hanno come ricompensa la morte, ditemi voi se non è questa una delle tante guerre ingiuste.</p>
<p style="text-align:right;">Danilo Martinelli</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#ff0000;">Leggi anche:</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>1 MAGGIO: GIORNATA MONDIALE (DELLA MEMORIA E  DIRITTI)     DEI LAVORATORI </strong>(scarica il file <a href="http://terradiconfine.wordpress.com/files/2009/05/1-maggio.pdf">qui</a>)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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