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	<title>1-news &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "1-news"</description>
	<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 06:44:13 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Riconversione dell'illuminazione pubblica: nel Veronese 44% di spesa in meno entro quattro anni]]></title>
<link>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/30/riconversione-dellilluminazione-pubblica-nel-veronese-crollano-i-consumi-energetici/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 14:23:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sorgenia: energia sensibile all'ambiente</dc:creator>
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<description><![CDATA[Crollano i consumi energetici del Comune grazie all&#8217;intervento che l&#8217;amministrazione ha ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><a href="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_tregnago.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1622" title="Tregnago crollano i consumi energetici - il blog di Sorgenia - img da L'Arena.it" src="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_tregnago.jpg?w=150" alt="" width="150" height="101" /></a>Crollano i consumi energetici del Comune </strong>grazie all&#8217;intervento che l&#8217;amministrazione ha fatto sull&#8217;illuminazione, adottando la soluzione di risparmio proposta da Sorgenia Menowatt, società del gruppo Sorgenia di Grottammare (Ascoli Piceno).<br />
Il merito è di un alimentatore elettronico, il dibawatt, progettato e costruito in Italia dalla stessa azienda per ottimizzare l&#8217;efficienza delle lampade di illuminazione esterna. «<em>L&#8217;apparecchio viene installato su ogni lampione e ha funzioni di accenditore, reattore e condensatore</em>», spiega Claudio Capodicasa, agente di Sorgenia Menowatt per il Veneto e che ha seguito la realizzazione dell&#8217;impianto di<strong> Tregnago e Pressana</strong>, primi nel Veronese ad adottare il sistema.</p>
<p>«<em>All&#8217;accensione della lampada, il dibawatt ne aumenta gradualmente la potenza, stabilizzandola ed evitando lo shock da sovracorrente e sbalzi di tensione. Elimina le perdite di potenza e grazie alla funzione &#8220;dimmer&#8221; permette di ridurre la potenza assorbita in orari stabiliti. In caso di lampade alimentate da una rete molto lunga, il dispositivo le alimenta tutte con la stessa potenza</em>», aggiunge Capodicasa.</p>
<p>«<strong>L&#8217;intervento è stato fatto su 870 lampioni</strong>», precisa Renato Ridolfi, assessore all&#8217;arredo urbano, «<em>praticamente l&#8217;intera rete comunale, lasciando fuori solo piazza Massalongo per alcuni problemi tecnici. Il vantaggio è che abbiamo mantenuto gli stessi corpi luminosi e tutto l&#8217;intervento, affidato a una ditta locale che già cura la manutenzione, è durato un mese. Il contratto prevede 4 anni di leasing durante i quali con il risparmio sulla bolletta ci paghiamo l&#8217;impianto che è in garanzia</em>». Prima il Comune consumava in bolletta 474.548 kw/h all&#8217;anno, adesso 263.842. La spesa è passata da 76.990 a 74.500, che diventeranno 42.805 euro, con <strong>un risparmio accertato del 44,4 per cento</strong>, quando si concluderà il leasing. Sorgenia Menowatt assicura come minimo il 30 per cento di risparmio.Per ottenere lo stesso risparmio, senza l&#8217;intervento del dibawatt, occorrerebbe spegnere il 60 per cento dell&#8217;impianto comunale. «<em>La scelta è caduta su questo sistema dopo aver fatto vari tentativi per abbattere la spesa energetica</em>», ammette Ridolfi. «<em>Abbiamo cercato di ridurre l&#8217;intensità della luce nelle ore notturne in certe strade, scontentando i residenti. Ora siamo contenti perché il risparmio è tangibile e la riduzione operata dal dibawatt, dopo mezzanotte, è impercettibile all&#8217;occhio, si misura solo con gli strumenti</em>».</p>
<p>L&#8217;operazione si colora di verde (Sorgenia è partecipata Legambiente al 10 per cento) perché <strong>permette di risparmiare solo su Tregnago 46,36 tonnellate equivalenti di petrolio ed evitare l&#8217;emissione in atmosfera di 126,42 tonnellate di anidride carbonica l&#8217;anno.</strong></p>
<p>Fonte: <a title="Lampioni con il «dibawatt» e il risparmio va in bolletta" href="http://www.larena.it/stories/Provincia/107189__lampioni_con_il_dibawatt_e_il_risparmio_va_in_bolletta/">L&#8217;Arena</a><br />
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</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dalla Germania, mini-centrali domestiche per l'efficienza energetica]]></title>
<link>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/30/dalla-germania-mini-centrali-domestiche-per-lefficienza-energetica/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 09:05:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sorgenia: energia sensibile all'ambiente</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dopo l’auto del popolo, ecco l’energia del popolo. La Volkswagen, il numero uno europeo e big global]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_volkswagen1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1586" title="Dalla Germania, mini-centrali domestiche per migliorare l'efficienza energetica - il Blog di Sorgenia- img da soldiblog.it" src="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_volkswagen1.jpg?w=119" alt="" width="119" height="150" /></a>Dopo l’auto del popolo, ecco l’energia del popolo. La Volkswagen, il numero uno europeo e big global player mondiale dell’auto, l’azienda nata inventando col Maggiolino la vettura per tutti, si lancia a sorpresa nel mercato dell’energia con una trovata rivoluzionaria, che in Germania secondo Der Spiegel già fa tremare i produttori tradizionali.</p>
<p>La trovata rivoluzionaria è appunto la <strong>Mini-Centrale elettrica in casa</strong>, in cantina o nello sgabuzzino, che <strong>produce l’energia per l’appartamento</strong> o il villino dove vivi, e trasmette l’esubero di produzione di energia a un accumulatore, il quale la redistribuisce in rete. Almeno centomila mini-centrali in domicili privati, interconnesse tra loro, possono fornire la stessa produzione di energia di due reattori atomici o di due grandi centrali elettriche a carbone. A prezzi molto interessanti per l’utente, e con alta efficienza nel rapporto consumo-produzione di energia.</p>
<p>L’accordo è stato raggiunto tra Volkswagen e Lichtblick, un’azienda che produce e fornisce energia elettrica nel nordovest della Repubblica federale. E’ un’intesa che il colosso dell’auto e il piccolo, dinamico produttore-outsider di elettricità hanno firmato con validità da adesso per tutto il mondo. Entro il 2010 le mini-centrali domestiche saranno disponibili. E. On, Rwe, gli altri big del comparto energia in Germania, e forse oltre i confini tedeschi anche colossi come Edf, già si preoccupano: è una sfida che probabilmente non si aspettavano.</p>
<p>E’ la prima volta che Volkswagen, produttore d’auto “puro”, si lancia alla grande in un altro comparto.</p>
<p><strong>FUNZIONA COSI’</strong></p>
<p><strong> </strong>La mini-centrale, a prima vista, <strong>sembra un enorme frigorifero, o congelatore</strong>, o una piccola moderna caldaia. Dunque può facilmente trovare spazio nella cantina, nel locale-sgabuzzino, o in qualsiasi altro posto di una casa unifamiliare o di un appartamento. <strong>Il cuore dell’apparecchiatura è un motore Volkswagen</strong> <strong>a metano</strong>, derivato dai propulsori di serie della Golf, che produce energia di per sé e muove un generatore. La mini-centrale Volkswagen-Lichtblick fornisce l’energia necessaria al consumo domestico, con un’<strong>efficienza di produzione di circa il 94% nel rapporto consumo-produzione e produzione-utilizzo possibile di energia</strong>.<strong> </strong>Molto di <strong>più del 40% circa delle moderne centrali nucleari o a carbone</strong>.</p>
<p>Volkswagen e Lichtblick vogliono installare centomila mini-centrali in Germania in un primo momento, poi dare la caccia ad altri clienti. Ma non è tutto, appunto. Il resto, la produzione di energia residua, non utilizzata in casa, viene convogliata insieme alla residua produzione delle altre 99mila 999 centrali domestiche e immagazzinata in un accumulatore, con cui poi Lichtblick redistribuisce la corrente ai suoi utenti in rete.</p>
<p>Fonte: <a title="Elettricità fatta in casa, Volkswagen lancia la sfida" href="http://iriscasa.it/2009/11/20/elettricita-fatta-in-casa-volkswagen-lancia-la-sfida/" target="_blank">Iriscasa</a></p>
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</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Stati generali della sostenibilità: dallo sviluppo energetico 2,7 milioni di posti di lavoro]]></title>
<link>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/27/stati-generali-della-sostenibilita-dallo-sviluppo-energetico-27-milioni-di-posti-di-lavoro/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 15:20:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sorgenia: energia sensibile all'ambiente</dc:creator>
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<description><![CDATA[In Italia lo sviluppo energetico potrebbe dare 2,7 milioni di posti di lavoro entro i prossimi 20 an]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_lavoro2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1615" title="Più posti di lavoro dalle rinnovabili - il blog di Sorgenia" src="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_lavoro2.jpg?w=150" alt="" width="150" height="136" /></a>In Italia l<strong>o sviluppo energetico potrebbe dare 2,7 milioni di  posti di lavoro</strong> entro i prossimi 20 anni.</p>
<p>Il dato e&#8217; emerso dagli &#8216;S<strong>tati  generali della sostenibilita</strong>&#8221; organizzati dalla Regione Toscana a Firenze  nell&#8217;ambito dei &#8216;<strong>Gree Days</strong>&#8216;.</p>
<p>Nel pomeriggio di lavoro (a cui hanno  partecipato Massimo Fojanesi, ad di Energia Futura, Mario Molinari, Direttore  generale Sorgenia, Susanna Camusso della Cgil, Melania Cavelli dell&#8217;Universita&#8217;  di Napoli e Franco Pittau, responsabile del dossier Caritas/Migrantes) sono  state evidenziate le<strong> opportunita&#8217; occupazionali dello sviluppo di fonti  rinnovabili, siano eolico, solare o biomasse</strong>.</p>
<p>Dalla discussione e&#8217; emersa  l&#8217;importanza e la <strong>necessita&#8217; di una scelta di politica economica ed industriale  del Governo che dia certezze</strong>: quindi credito di imposta stabile, occupazione, ma  anche una nuova industria, che non sia soltanto nano e bio-tecnologie, ma anche  edilizia compatibile e sostenibile, nuovi materiali.</p>
<p>Il green new deal, quindi,  dovra&#8217; <strong>declinare l&#8217;economia verde in tutti i modi, in tutti gli ambiti,  riducendo gli impatti, cambiando i consumi e riciclando i materiali</strong>. Da qui  potranno nascere le nuove professionalita&#8217;, legate alla pianificazione, ai  processi di de-materializzazione, all&#8217;eco design, alla produzione di qualita&#8217;,  legate anche alla messa in opera delle strutture e quindi societa&#8217; edilizie, di  servizi e gestione, con importanti ricadute anche sulle Pmi locali, sulla  filiera corta.</p>
<p>Fonte: <a title="TOSCANA: REGIONE,DA ENERGIE RINNOVABILI POSSIBILI 2,7 MLN POSTI LAVORO " href="http://www.asca.it/regioni-TOSCANA__REGIONE_DA_ENERGIE_RINNOVABILI_POSSIBILI_2_7_MLN_POSTI_LAVORO-448186--.html" target="_blank">Asca</a><br />
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</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[EcoAbitare: casa sostenibile in fiera]]></title>
<link>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/27/ecoabitare-casa-sostenibile-in-fiera/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 09:43:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sorgenia: energia sensibile all'ambiente</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dal 5 al 13 dicembre, all&#8217;interno di Artigianato in Fiera 2009 (MI), torna EcoAbitare, la fier]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_ecoabitare.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1610" title="EcoAbitare: casa ecologica in fiera - il blog di Sorgenia - img da 3.bp.blogspot.com" src="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_ecoabitare.jpg?w=150" alt="" width="150" height="100" /></a>Dal <strong>5 al 13 dicembre</strong>, all&#8217;interno di Artigianato in Fiera 2009 (MI), torna <strong>EcoAbitare, la fiera della casa eco-sostenibile aperta al pubblico e a ingresso gratuito</strong>. Anche quest&#8217;anno il Salone pone l&#8217;attenzione su alcuni accorgimenti necessari all&#8217;interno della casa, mettendo in evidenza lo stretto rapporto tra ambiente e qualità della vita.</p>
<p>L&#8217;interesse verso i prodotti &#8220;green&#8221; legati all&#8217;abitazione è cresciuto negli ultimi mesi grazie al nuovo Piano Casa approvato dal Governo: la casa è la struttura più importante su cui intervenire, sia in termini strutturali, sia per la diffusione di buone pratiche che possono contenerne l&#8217;impatto sull&#8217;ambiente.</p>
<p>EcoAbitare è un Salone giovane, giunto solo al suo secondo anno. Anche quest&#8217;anno la tendenza è quella di dare ai visitatori l&#8217;opportunità di cogliere in fiera tutte le innovazioni, le tecnologie e le comodità <strong>per una casa a basso impatto ambientale</strong> grazie alla presenza dei migliori &#8220;artigiani della casa&#8221;. Ma non solo: anche Regione Lombardia è presente in fiera per informare sulle nuove agevolazioni e per presentare per la prima volta la Casa Cened, un esempio di casa energeticamente efficiente.</p>
<p>EcoAbitare in questa edizione apre le sue porte anche ai consumatori del settore agroalimentare, che avranno la possibilità di acquistare prodotti tipici di alta qualità e di pranzare o cenare in un vero ristorante biologico. Il tutto avendo come contesto la mostra-mercato internazionale dell&#8217;artigianato più grande del mondo che anche quest&#8217;anno registra cifre da record con oltre 3 milioni di visitatori attesi e circa 3.000 espositori provenienti da 107 Paesi in un&#8217;area di 140.000 mq espositivi.</p>
<p>Fonte: <a title="Ecoabitare: tutto per la casa ecologica " href="http://www.greenme.it/abitare/bioedilizia-e-bioarchitettura/1261-ecoabitare-tutto-per-la-casa-ecologica" target="_blank">GreenMe</a><br />
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</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Savior Bad: estrarre acqua potabile dalle foglie degli alberi]]></title>
<link>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/26/savior-bad-estrarre-acqua-potabile-dalle-foglie-degli-alberi/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 08:57:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sorgenia: energia sensibile all'ambiente</dc:creator>
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<description><![CDATA[Savior Bad è un progetto pensato dai designer Kim Hyo Jin e Seol Ah Sun per i paesi in via di svilup]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_savior_bud.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1573" title="Savior Bad: estrarre acqua potabile dalle foglie - il blog di Sorgenia" src="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_savior_bud.jpg?w=150" alt="" width="150" height="113" /></a>Savior Bad è un progetto pensato dai designer Kim Hyo Jin e Seol Ah Sun<strong> per i paesi in via di sviluppo</strong>, in particolare l&#8217;Africa, dove è difficile reperire acqua potabile e dove la poca acqua disponibile è imbevibile o inquinata.</p>
<p>Savior, ancora in fase di sperimentazione, si applica all’estremità dei rami degli alberi <strong>per trasformare l’umidità delle foglie in acqua potabile</strong>. Il procedimento per ricavare acqua è semplice e necessita solo di 3 passaggi fondamentali.</p>
<p>Prima di tutto bisogna trovare un albero a foglia larga ricco di foglie. Una volta individuato l’albero si applica Savior Bud all’estremità di un ramo, come se fosse una pinza gigante, circondano con cura le foglie della parte terminale del ramo. Una volta applicato Savior al ramo, questo funzionerà come specie di serra catturando l’umidità dalle foglie per trasformarla poi in acqua. In circa quattro ore infatti, le foglie avranno rilasciato un quantitativo di acqua pari al contenuto di una tazza di medie dimensioni.</p>
<p>Grazie alla forma di Savior basta poi ruotare la parte inferiore come un rubinetto per rilasciare l’acqua contenuta. Un progetto di design for all estremamente interessante che risolverebbe il problema che affligge l’africa, e non solo, con una spesa decisamente irrisoria. <strong>Il procedimento di trasformazione dell’umidità in acqua</strong>, inoltre, sembrerebbe <strong>non essere assolutamente invasivo o distruttivo per la pianta e per le foglie</strong>.</p>
<p><a href="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_acqua_foglie.jpg"></a><a href="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_acqua_foglie1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1575" title="Come funziona Savior Bad - il blog di Sorgenia" src="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_acqua_foglie1.jpg" alt="" width="450" height="904" /></a><br />
Fonte: <a title="Savior Bud per trasformare l’umidità in acqua potabile" href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/2009/11/02/savior-bud-trasforma-umidita-in-acqua.htm" target="_blank">Architettura e design</a></p>
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</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Esempio di agricoltura sostenibile a Sondrio]]></title>
<link>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/25/esempio-di-agricoltura-sostenibile-a-sondrio/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 08:36:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sorgenia: energia sensibile all'ambiente</dc:creator>
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<description><![CDATA[La sfruttamento della biomassa di scarto rappresenta senza dubbio una delle migliori strade da perse]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_sondrio.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1564" title="Esempio di agricoltura sostenibile a Sondrio  - il blog di sorgenia- img da http://www.visual-italy.it/" src="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_sondrio.jpg?w=150" alt="" width="150" height="98" /></a>La <strong>sfruttamento della biomassa di scarto</strong> rappresenta senza dubbio una delle migliori strade da perseguire per lo <strong>sviluppo economico del Paese</strong>. Questa riflessione nasce da una pratica che sta prendendo sempre più piede in Italia, ovvero quella di<strong> utilizzare i sottoprodotti della filiera agroalimentare per la produzione di energia elettrica e termica</strong> necessari per i consumi delle aziende del settore.</p>
<p>Un  impianto nella provincia di Sondrio,  alimentato da questo tipo di biomassa, è stato realizzato da Sebigas, da AB Energy e dalla collaborazione con Fiper (<em>Federazione italiana per le energie rinnovabili</em>), dovrebbe essere in grado di produrre a regime 3 milioni e 780 mila kWh ogni anno e un’energia termica di 800.000 kWh.</p>
<p>Oltre che un <strong>enorme potenziale energetico</strong>, l&#8217;impianto annovera tra i vantaggi anche la flessibilità  di numerosi matrici organiche che questa tecnologia applicata consentirà  di utilizzare nel processo di digestione anaerobica.</p>
<p>Si tratta di:  colture energetiche come cereali, colza, girasole, foraggi; residui di coltura come foglie e colletti di bietola, stocchi di mais, paglia, frutta, vegetali e foraggi di scarsa qualità; liquami e letami degli allevamenti zootecnici, acque reflue dell’agro-industria, bucce di pomodoro, vinacce, sanse di oliva, scarti di macellazione.</p>
<p>Le aziende agroalimentari consorziate convogliano la loro materia di scarto, altrimenti inutilizzata, all’impianto, trasformandola di fatto in importante materia prima per la produzione di energia elettrica e termica.</p>
<p>Il potenziale di questa attività è enorme: tale pratica permette infatti di<strong> trasformare quello che è un peso economico per le aziende</strong> (i sottoprodotti infatti devono essere smaltiti da altre aziende specializzate in questa pratica) <strong>in una importante ricchezza</strong>, preservando l&#8217;ambiente <strong>evitando l&#8217;immissione di anidride carbonica</strong> nell&#8217;atmosfera.</p>
<p>Fonte: <a title="Sondrio: un esempio di filiera agroalimentare sostenibile" href="http://www.ecoblog.it/post/9362/sondrio-un-esempio-di-filiera-agroalimentare-sostenibile" target="_blank">Ecoblog</a></p>
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</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Progetto 100 Impianti x 100 Comuni per rilanciare il mercato fotovoltaico]]></title>
<link>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/24/progetto-100-impianti-x-100-comuni-per-rilanciare-il-mercato-fotovoltaico/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 13:55:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sorgenia: energia sensibile all'ambiente</dc:creator>
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<description><![CDATA[E.N.E.R., l’Ente nazionale per le energie rinnovabili, ha promosso il progetto “100 impianti fotovol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a title="Pannelli solari a Villacidro (CA) l di Sorgenia, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/sorgenia/3409877102/"><img class="alignleft" src="http://farm4.static.flickr.com/3357/3409877102_caaf61eca5_m.jpg" alt="Pannelli solari a Villacidro (CA) l" width="160" height="240" /></a>E.N.E.R., l’Ente nazionale per le energie rinnovabili, ha promosso il progetto “<em>100 impianti fotovoltaici in 100 comuni d’Italia</em>”, patrocinato dal Ministero dell’Ambiente, che prevede la<strong> costruzione di 10 mila micro centrali elettriche domestiche</strong> da 3 KW per un totale di 30 MW. Gli impianti saranno realizzati nell’arco di 18 mesi con un investimento pari a 200 milioni di Euro che, si spera, avrà ottime ripercussioni in campo occupazionale.</p>
<p>Iniziative di questo tipo sono <strong>finalizzate a rilanciare il mercato del fotovoltaico</strong> che, nonostante il sistema incentivante, non ha dato i frutti sperati, seppure buoni frutti ha dato. Inutile nascondere e nasconderci che la crescita registrata nel nostro Bel Paese in un semestre, si è registrata in Spagna in un solo mese. Ma si sa, inutile paragonarsi ai giganti. Ammesso e non concesso che, con diverse politiche e scelte strategiche avremmo potuto già diventare anche noi “<em>altissimi</em>”.</p>
<p>Una delle possibili soluzioni ipotizzate, oltre allo snellimento delle procedure, è la modifica  della legge che prevede lo scambio sul posto di energia, rispetto alla quale l’Ente intende avanzare una proposta al Parlamento. L’idea è quella di <strong>rendere possibile lo scambio dell’energia prodotta anche a distanza</strong>, e fare in modo che  anche i cittadini che vivono in condomini abbiano la possibilità di accedere alle energie rinnovabili. Per raggiungere questo obiettivo Ener ritiene opportuno puntare sulla <strong>creazione di cooperative locali</strong> alle quali potranno aderire tutti i cittadini che vorranno investire nelle rinnovabili. Due esempi? Enercoop Prato e Enercoop Bellizzi che hanno in progetto di realizzare impianti fotovoltaici da 200 KW.</p>
<p>Ma tornando al progetto “<em>100×100</em>” segnaliamo la recentissima iniziativa del Comune di Casamassima, in provincia di Bari, che ha pubblicato il bando per l’<strong>installazione senza oneri</strong> (tranne eventuali costi a carico del richiedente per necessarie opere murarie) di un impianto fotovoltaico da 3 KW (compresa la manutenzione per 20 anni) per 100 famiglie che potranno così godere di energia elettrica in modo pulito e gratuito.</p>
<p>La sigla del protocollo d’intesa tra Comune di Casamassima ed Ener si è tenuta  lunedì 23 novembre,  presso il palazzo Monacelle.<br />
Analoga iniziativa sta interessando le amministrazioni Comunali di Comiso, Modica e Ragusa. Il relativo bando di partecipazione e i vari allegati sono scaricabili dal sito : www.eneritalia.org o www.enerbandi.org oltre che sui siti dei comuni di Comiso, Ragusa e Modica.</p>
<p>Fonte: <a title="100 impianti fotovoltaici in 100 Comuni d’Italia" href="http://www.ilpannellofotovoltaico.com/2009/11/18/100-impianti-fotovoltaici-in-100-comuni-ditalia/" target="_blank">Pannello fotovoltaico</a><br />
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</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[In Norvegia la prima centrale elettrica a osmosi]]></title>
<link>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/24/in-norvegia-la-prima-centrale-elettrica-a-osmosi/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 09:22:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sorgenia: energia sensibile all'ambiente</dc:creator>
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<description><![CDATA[Si sta realizzando in Norvegia, a Tofte, non molto distante da Oslo, la prima centrale elettrica a o]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_centrale-a-osmosi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1556" title="Centrale elettrica a osmosi, realizzata in Norvegia - il blog di Sorgenia - img da okambiente.com" src="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_centrale-a-osmosi.jpg?w=150" alt="" width="150" height="140" /></a>Si sta realizzando in Norvegia, a Tofte, non molto distante da Oslo,<strong> la prima centrale elettrica a osmosi da 25 MW</strong>. Sarà messa in funzione il 24 novembre e a regime nel 2015. Un risultato che arriva a più di trecento anni dalla scoperta dell’osmosi da parte del fisico Jan-Antoine Nollet.</p>
<p>La centrale è il frutto di oltre dieci anni di ricerca della Statkraft, multinazionale dell’energia che si distingue per i forti investimenti nelle fonti rinnovabili. Il progetto, partito nel 1997, ha coinvolto anche parecchi ricercatori di paesi diversi dalla Norvegia. Dopo l’avvio della prima centrale è prevista una serie di test ed esperimenti finalizzati a <strong>industrializzare la soluzione per la sua commercializzazione entro alcuni anni</strong>.</p>
<p><strong>Il funzionamento “osmotico” è abbastanza semplice</strong>. Quando acqua salata e acqua dolce sono divise da una sottile membrana semi-permeabile si crea un flusso d’acqua dolce verso quella salata. In questo modo è possibile creare una differenza di pressione tra i due contenitori, divisi dalla membrana, che può raggiungere 12 bar. <strong>Tale differenza di pressione può essere utilizzata per produrre energia elettrica rinnovabile</strong> e, com’è ovvio, disponibile liberamente in natura.</p>
<p>È importante evidenziare che questa tecnologia innovativa<strong> permetterà di accedere</strong> a una parte dei 1.600-1.700 TWh all’anno disponibile in natura, spiegano dalla Norvegia, pari al <strong>50% dell&#8217; attuale produzione di energia elettrica dell’intera Unione europea</strong>. Per capirci, il fabbisogno nazionale italiano attuale è poco oltre i 300 TWh.<br />
Nell’approccio alla nuova tecnologia, i paesi del nord Europa sono favoriti per quantità di acqua dolce (la Norvegia, per esempio, ne dispone in quantità tre volte maggiori rispetto all’Italia). In compenso la salinità dei nostri mari è maggiore.</p>
<p>Fonte: <a title="La rinnovabile delle rinnovabili - In Norvegia è pronta la prima centrale elettrica a osmosi" href="http://e-gazette.it/" target="_blank">E-Gazette</a><br />
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<title><![CDATA[Olanda, Ungheria e Svezia: dall'eolico alle radici, ecco gli impegni per favorire elettricità pulita]]></title>
<link>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/23/olanda-ungheria-e-svezia-dalleolico-alle-radici-ecco-gli-impegni-per-favorire-elettricita-pulita/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 13:38:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sorgenia: energia sensibile all'ambiente</dc:creator>
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<description><![CDATA[Da mega impianti eolici a rami e radici per i biocarburanti: in Europa tutto fa energia rinnovabile.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a title="Torri eoliche ad Argonne,Francia (b) di Sorgenia, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/sorgenia/3364606363/"><img class="alignleft" src="http://farm4.static.flickr.com/3625/3364606363_34c1edbc0d_m.jpg" alt="Torri eoliche ad Argonne,Francia (b)" width="240" height="154" /></a>Da mega impianti eolici a rami e radici per i biocarburanti: in Europa tutto fa energia rinnovabile<strong>. Olanda, Ungheria e Svezia</strong> sono tre esempi di impegno <strong>per favorire l&#8217;elettricita&#8217; da fonti &#8216;pulite&#8217;</strong>.</p>
<p>Nella <strong>regione olandese di Flevoland</strong> si e&#8217; puntato sul vento e nel 2012-2013 si iniziera&#8217; a realizzare il progetto &#8216;<em>Windenergy Noordoostpolder</em>&#8216;, <strong>il piu&#8217; grande impianto eolico del paese</strong>. Obiettivo dell&#8217;ambizioso progetto, che coinvolge nove consorzi e piu&#8217; di 100 agricoltori, e&#8217; di produrre 450 MW, quanto basta per fornire elettricita&#8217; a 480.000 famiglie e a ridurre ogni anno la produzione di CO2 di 827 chilo tonnellate.</p>
<p>Forte del suo patrimonio boschivo <strong>la regione svedese di Norbotten</strong> ha invece indirizzato ricerca ed investimenti verso la<strong> produzione di nuovi biocarburanti prodotti a partire dai rifiuti boschivi</strong>. Nel progetto &#8216;<em>Il futuro delle macchine-biocarburanti di seconda generazione&#8217;</em> vengono valorizzati rifiuti come i rami, le radici ed anche gli alberi di piccola dimensione. La Svezia conta di poter sostituire il 45% del suo attuale consumo di benzina e diesel con i biocarburanti di seconda generazione prodotti a partire dagli scarti boschivi.</p>
<p>La regione <strong>North Hungary</strong> si e&#8217; invece focalizzata sullo sviluppo di un modello integrato di un <strong>cluster bioenergetico</strong> e di uno sulla decentralizzazione dell&#8217;energia, destinato ad essere copiato e sviluppato nell&#8217;intero paese. Il progetto, con un&#8217;industria ambientale diventata uno dei settori piu&#8217; importanti della regione, risponde inoltre alla duplice sfida di <strong>sviluppare l&#8217;occupazione e preservare l&#8217;ambiente</strong>.</p>
<p>Fonte: <a title="ECO-ENERGIA:DAL MEGA-EOLICO ALLE RADICI, TUTTO IN UE FA LUCE " href="http://www.ansa.it/ecoenergia/notizie/rubriche/eolico/20091119163234983641.html" target="_blank">Ansa</a><br />
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<title><![CDATA[Intesa Usa-Cina spegne le speranze di un risultato “vero” a Copenhagen]]></title>
<link>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/23/intesa-usa-cina-spegne-le-speranze-di-un-risultato-%e2%80%9cvero%e2%80%9d-a-copenhagen/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 09:35:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sorgenia: energia sensibile all'ambiente</dc:creator>
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<description><![CDATA[L’incontro tra il presidente statunitense Barack Obama e quello cinese Hu Jintao ha sancito il manca]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_obama_jintao.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1548" title="Barack Obama,  Hu Jintao - il blog di sorgenia - img da rinnovabili.it" src="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_obama_jintao.jpg?w=150" alt="" width="150" height="105" /></a>L’incontro tra il presidente statunitense Barack Obama e quello cinese Hu Jintao ha sancito il <strong>mancato accordo sui tagli alle emissioni di CO2</strong> tra i rappresentanti delle nazioni che hanno partecipato al vertice dell’APEC, (Organizzazione per la cooperazione economica dei paesi dell’Asia-Pacifico).</p>
<p>Molti autorevoli esperti avevano realisticamente previsto che <strong>gli interessi di Cina e Usa</strong> (le due maggiori potenze industriali del mondo e i due paesi più inquinatori), ma anche quelli di numerosi paesi asiatici, a partire dall’India, <strong>non hanno voglia, denaro e fantasia per impegnarsi in un gravoso e costoso programma di lotta all’emissione dei gas serra</strong>, almeno in termini di scadenze precise, livelli prestabiliti e sanzioni per chi non è in regola.</p>
<p><strong>Nessuno negli ultimi tempi ha negato a parole la necessità di affrontare l’emergenza climatica</strong>, ma da Obama al presidente dell’Indonesia Susilo Bambang Yudhoyono, dal russo Medvedev, al brasiliano Lula, tutti hanno preso, o lo stanno facendo, dei provvedimenti in merito. <strong>Ma nessuno di loro vuole impegnarsi in modo vincolante</strong>, con un’autorità che controlli standard di riduzione dei gas serra, tempi di raggiungimento dei livelli determinati, in una comune condivisione di sforzi e di obiettivi.<br />
E su questo si costruirà il fallimento della Conferenza di Copenhagen e si metterà a rischio il futuro della Terra, soprattutto perché è passato il principio che non esistano delle scadenze improcrastinabili.</p>
<p>A pochi giorni dalla conferenza di Copenaghen, i ministri Ue dell’Ambiente si dedicano a due giorni di consultazioni informali. Si trovano a discutere la nuova situazione che si é determinata a Singapore, con il sì del presidente americano, Barack Obama, alla proposta danese di un accordo in due tempi. I ministri della Ue così si trovano presi in contropiede e in evidente difficoltà nel preparare una trattativa, destinata fin d’ora al fallimento. L’assenza di target vincolanti per le emissioni è il problema maggiore.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Fonte: <a title="No Obama? No Copenhagen: Usa e Cina affossano la Conferenza " href="http://www.rinnovabili.it/no-obama-no-copenhagen-usa-e-cina-affossano-la-conferenza-595120" target="_blank">Rinnovabili.it</a><br />
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</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Ricerca UE: ecosistemi e biodiversità aumentano la crescita economica]]></title>
<link>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/20/ricerca-ue-ecosistemi-e-biodiversita-aumentano-la-crescita-economica/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 15:48:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sorgenia: energia sensibile all'ambiente</dc:creator>
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<description><![CDATA[Uno studio finanziato dalla Commissione europea dimostra quanto gli ecosistemi e le biodiversità sia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_ambiente2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1484" title="Ricerca Ue: ecosistemi e biodiversità aiutano l'economia - il blog di Sorgenia - img da www.comune.sannicandrogarganico.fg.it" src="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_ambiente2.jpg?w=150" alt="" width="150" height="118" /></a>Uno studio finanziato dalla Commissione europea dimostra quanto<strong> gli ecosistemi e le biodiversità siano investimenti proficui</strong>.<br />
La natura sostiene un&#8217;ampia serie di settori economici e<strong> aumenta le possibilità di crescita economica</strong>. Le sue capacità di fornire servizi vitali come l&#8217;acqua e di regolare il clima sono spesso più economiche delle soluzioni tecnologiche inventate dall&#8217;uomo. Sono queste alcune delle conclusioni della relazione sull&#8217;economia degli ecosistemi e della biodiversità, presentata oggi dal commissario all&#8217;ambiente Stavros Dimas.</p>
<p>Il prossimo passo sarà la<strong> creazione di un gruppo di lavoro su questi temi</strong>, sul modello del &#8216;Panel intergovernativo sul cambiamento climatico&#8217; (Ipcc) che, formatosi nel 1988 su iniziativa dell&#8217;Onu, ha fornito i lavori che sono alla base di accordi mondiali come quello di Kyoto e ha contribuito in larga parte alla presa di coscienza collettiva dei problemi legati al riscaldamento globale.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Fonte: <a title="INVESTIRE NELL'AMBIENTE CONVIENE" href="http://www.ambiente.it/notizie/notizia.asp?ntz_id=1450" target="_blank">Impresa e Ambiente</a><br />
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</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Certificazione energetica: il Piemonte mette in linea un sito web dedicato ]]></title>
<link>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/19/certificazione-energetica-il-piemonte-mette-in-linea-un-sito-web-dedicato/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 14:18:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sorgenia: energia sensibile all'ambiente</dc:creator>
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<description><![CDATA[La Regione Piemonte ha messo in linea un sito web dedicato che consente di espletare on line molte o]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_certificazione_energetica_piemonte.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1458" title="Certificazione energetica online - il blog di Sorgenia - img da www.ace-certificato-energetico.it" src="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_certificazione_energetica_piemonte.jpg?w=150" alt="" width="150" height="120" /></a>La Regione Piemonte ha messo in linea un sito web dedicato che consente di <strong>espletare on line molte operazioni relative alla certificazione energetica degli edifici</strong>.</p>
<p>Il mese scorso, come è noto, è infatti entrata in vigore la certificazione energetica degli edifici; per questo il Piemonte ha aperto questo link diretto al Sicee, il Sistema informativo per la certificazione energetica degli edifici, realizzato con il supporto di Csi-Piemonte, che gestisce l’elenco regionale dei soggetti abilitati al rilascio dell’Attestato di certificazione energetica (Ace).</p>
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</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Scenario in attesa della conferenza di Copenaghen]]></title>
<link>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/19/scenario-in-attesa-della-conferenza-di-copenaghen/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 08:58:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sorgenia: energia sensibile all'ambiente</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fra tre settimane prenderà il via l’attesissima conferenza sul clima di Copenaghen e sarà fondamenta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_conferenza_clima_copenaghen_sorgenia.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1474" title="Scenario in attesa della conferenza di Copenaghen - il blog di Sorgenia - img da www.mondoecoblog.com" src="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_conferenza_clima_copenaghen_sorgenia.jpg?w=150" alt="" width="150" height="116" /></a>Fra tre settimane prenderà il via l’attesissima <strong>conferenza sul clima di Copenaghen</strong> e sarà fondamentale la posizione delle principali potenze mondiali per il futuro del nostro eco-sistema. Proprio perché il summit sia un grande successo, <strong>Stati Uniti e Giappone hanno stretto un’alleanza per lo sviluppo delle fonti energetiche non inquinanti</strong>.</p>
<p>Ed è proprio puntando sul tema ambiente che il Presidente Obama ha inaugurato il suo viaggio in Asia, con il nobile scopo di raccogliere posizioni comuni e creare una nuova rete diplomatica che sorregga scelte condivise e ponga le basi per futuri accordi che ridisegnino la geopolitica globale.</p>
<p>Ieri, durante un incontro ufficiale bilaterale, il premier giapponese Hatoyama si è espresso sulla <strong>necessità di combattere il riscaldamento globale dichiarando di avere, entro il 2015, l’obbiettivo della riduzione dell’80% delle emissioni</strong>. E proprio per far sì che la conferenza Cop15 sia un successo, vi è stata una solenne promessa di collaborazione.</p>
<p>Tra i vari progetti di interesse s’annoverano la creazione di una taskforce per creare una strategia per le <strong>isole Hawaii e Okinawa</strong> al fine di renderle completamente <strong>auto-sostenibili</strong> dal punto di vista energetico, grazie all’<strong>uso di solare ed eolico e l’impiego di micro griglie elettriche</strong>.</p>
<p>Importanti anche le dichiarazioni di Obama sul<strong> ruolo della Cina</strong> nel futuro degli sviluppi commerciali ed energetici. Il Gigante d’Oriente gioca ormai un ruolo di primo piano nell’economia mondiale e il Presidente americano non ha dimenticato di ricordare come un corretto sviluppo economico debba necessariamente tenere conto anche della sostenibilità ambientale.<br />
Ma la Cina non sta certo a guardare e tanto per fare un esempio, lo scorso marzo il Ministero delle Finanze cinese ha lanciato il <strong>programma nazionale Tetti Solari pensato per porre l’accento sulle forme di fotovoltaico nell’edilizia</strong>. La prima serie di domande sono state presentate già ad aprile e fino ad oggi il governo ha approvato 111 progetti per un totale di 91 MW di potenza.</p>
<p>Il messaggio sembra chiaro. Il clima e l’ambiente stanno aspettando ormai da troppo tempo risposte concrete e il tempo a disposizione sta inesorabilmente svanendo.</p>
<p>Fonte: <a title=" Verso la conferenza di Copenaghen, quali scenari si prospettano?" href="http://www.ilpannellofotovoltaico.com/2009/11/14/verso-la-conferenza-di-copenaghen-quali-scenari-si-prospettano/" target="_blank">IlPannelloFotovoltaico</a><br />
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</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Green days, giornate della sostenibilità. Dal 25 al 27 novembre a Firenze]]></title>
<link>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/18/green-days-giornate-della-sostenibilita-dal-25-al-27-novembre-a-firenze/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 13:28:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sorgenia: energia sensibile all'ambiente</dc:creator>
<guid>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/18/green-days-giornate-della-sostenibilita-dal-25-al-27-novembre-a-firenze/</guid>
<description><![CDATA[La Regione Toscana organizza, dal 25 al 27 novembre 2009 nei quartieri monumentali della Fortezza da]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_toscana.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1463" title="Green days, giornate della sostenibilità in toscana - blog di Sorgenia - img da www.tuttomanciano.com" src="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_toscana.jpg?w=150" alt="" width="150" height="112" /></a>La Regione Toscana organizza, <strong>dal 25 al 27 novembre 2009</strong> nei quartieri monumentali della Fortezza da Basso di Firenze, <strong>Green days, giornate della sostenibilità</strong>.<br />
Tre giorni all&#8217;insegna del verde e del vivere sostenibile, ognuno dei quali organizzato su un tema.</p>
<p>La giornata del 25 novembre è dedicata ai &#8220;<strong>Nuovi modi di costruire e di abitare in Toscana e nel Mediterraneo</strong>&#8221; e prevede l&#8217;illustrazione delle principali esperienze e realizzazioni nel settore dell&#8217;architettura sostenibile non solo in Toscana. Le conclusioni sono affidate all&#8217;assessore regionale alla casa, Eugenio Baronti.</p>
<p>La seconda giornata, il 26 novembre, prevede lo svolgimento della seconda edizione degli &#8220;<strong>Stati generali della sostenibilità</strong>&#8220;, con la presentazione del rapporto sulla Toscana sostenibile. Le conclusioni di questa sezione sono affidate al presidente della Regione, Claudio Martini. Nel pomeriggio invece è in programma il confronto sulle opportunità del &#8220;new deal verde&#8221;.</p>
<p>La terza ed ultima giornata, quella del 27 novembre, è dedicata alla &#8220;<strong>XIV edizione della Conferenza regionale sull&#8217;ambiente</strong>&#8221; ed è prevista la partecipazione degli assessori regionali Anna Rita Bramerini, all&#8217;ambiente, e Marco Betti, alla difesa del suolo.<br />
In programma anche un focus sulle criticità e sulle buone pratiche, oltre alla premiazione dei Comuni più &#8220;ricicloni&#8221;.</p>
<p>Durante la manifestazione è possibile visitare le mostre “Abitare Mediterraneo. Nuovi modi di costruire e di abitare in Toscana e nel Mediterraneo” e “Countdown 2010: la sfida globale e locale per la conservazione della biodiversità” nonché la mostra fotografica “Go green! by flickr”.</p>
<p>Fonte: <a title="Green days Toscana" href="http://www.edilia2000.it/633d3526613d3226703d343436312c6e657773/usi-termici-fonti-rinnovabili.html" target="_blank">Edilia2000</a><br />
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</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Green Italy: rivoluzione verde per uscire dalla crisi]]></title>
<link>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/17/green-italy-rivoluzione-verde-per-uscire-dalla-crisi/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 13:48:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sorgenia: energia sensibile all'ambiente</dc:creator>
<guid>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/17/green-italy-rivoluzione-verde-per-uscire-dalla-crisi/</guid>
<description><![CDATA[Riciclo degli scafi in disuso, piastrelle fotovoltaiche, rubinetti completamente senza piombo. Sono ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_ambiente1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1449" title="green italy: rivoluzione verde per uscire dalla crisi - il blog di Sorgenia - img da www.arzignano1.it" src="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_ambiente1.jpg?w=150" alt="" width="150" height="150" /></a>Riciclo degli scafi in disuso, piastrelle fotovoltaiche, rubinetti completamente senza piombo. Sono solo alcune delle punte di eccellenza di una &#8216;<strong>rivoluzione verde</strong>&#8216; che e&#8217; gia&#8217; iniziata e che deve diventare &#8216;&#8217;sistema&#8221; se vuole essere<strong> la chiave per uscire dalla crisi e rendere competitiva l&#8217;economia del Paese</strong>.</p>
<p>E&#8217; il ritratto del tessuto produttivo italiano davanti alla sfida della &#8216;green economy&#8217; tracciato da una ricerca delle fondazioni FareFuturo e Symbola, che hanno analizzato non solo i settori &#8216;classici&#8217; delle politiche ambientali come le energie rinnovabili o il ciclo dei rifiuti, ma anche tutti quelli che sanno dare &#8221;una originale declinazione della green economy&#8221;, arrivando alla conclusione che <strong>insistendo su questo stimolo nei prossimi cinque anni si potrebbe creare fino a &#8221;un milione di posti di lavoro&#8221;</strong>.</p>
<p>Ecco alcuni dei <strong>settori piu&#8217; innovativi individuati dalla ricerca, </strong>presentata oggi al convegno<strong> &#8216;<em>Green Italy. Ambiente innovazione e qualita&#8217; per sfidare il futuro</em>&#8216;. </strong></p>
<ul>
<li>ECO-BARCHE E PORTI A IMPATTO ZERO: il settore nautico, oltre a lavorare a un progetto di riciclo degli scafi in disuso, sta implementando la ricerca per migliorare la scelta dei materiali e dei combustibili, ma sta anche attivando un progetto per 39mila nuovi posti barca a &#8221;impatto zero&#8221;, riqualificando i porti esistenti senza versare nuovi metri cubi di cemento</li>
<li>CERAMICA VERDE: uno dei settori piu&#8217; colpiti dalla crisi e&#8217; stato fra i primi a sperimentare la via &#8216;verde&#8217;, non solo attraverso il riciclaggio di materiali di scarto ma anche con la realizzazione di piastrelle fotovoltaiche, in grado di produrre energia</li>
<li>CONCERIE &#8216;VEGETALI&#8217;: nel settore conciario si sta assistendo a un &#8216;ritorno al naturale&#8217;, con la messa al bando di prodotti chimici e additivi per trattare le pelli che vengono lavorate secondo gli antichi metodi della conceria vegetale</li>
<li>TESSUTI BIOLOGICI: un mercato in crescita, che conta 200 imprese e 800 retailers nel mondo. Dal distretto di Prato sta nascendo un marchio che certifichi la materia prima rigenerata, puntando proprio sulla tracciabilita&#8217; del prodotto &#8216;full made in Italy&#8217;.</li>
<li>RUBINETTI SENZA PIOMBO: l&#8217;Italia e&#8217; unica al mondo, insieme con la sola Germania, ad avere la tecnologia per produrre rubinetti e valvole senza piombo in ottone puro, che rispettano gli standard internazionali (innovazione del made in Italy adottata anche in California).</li>
</ul>
<p>Fonte: <a title="AMBIENTE: DAI RUBINETTI ALLE BARCHE,L'ITALIA DIVENTA 'GREEN' " href="http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/natura/20091117135334982112.html" target="_blank">Ansa</a><br />
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</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Primo impianto italiano alimentato a biomasse: a Colleferro le nuove imprese si alimentano con i rifiuti ]]></title>
<link>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/17/primo-impianto-italiano-alimentato-a-biomasse-a-colleferro-le-nuove-imprese-si-alimentano-con-i-rifiuti/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 08:39:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sorgenia: energia sensibile all'ambiente</dc:creator>
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<description><![CDATA[E&#8217; stato inaugurato il 6 novembre a Colleferro, all&#8217;interno dell&#8217;incubatore BIC La]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1299" title="Impianto biomasse a Colleferro - blog di Sorgenia - img da www.greeme.it" src="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_impianto_biomasse.jpg?w=150" alt="Impianto biomasse a Colleferro - blog di Sorgenia - img da www.greeme.it" width="150" height="100" />E&#8217; stato inaugurato il 6 novembre a Colleferro, all&#8217;interno dell&#8217;incubatore BIC Lazio, <strong>il primo impianto a microturbina in Italia alimentato a biomasse</strong>. In pratica, tutti gli scarti provenienti dalla filiera agroalimentare si trasformeranno in energia, incentivando, in questo modo la filiera del biogas e favorendo l&#8217;efficienza energetica delle aziende che andranno a popolare l&#8217;incubatore della cittadina alle porte di Roma.</p>
<p>Realizzato con il supporto economico della Regione Lazio, l&#8217;impianto <strong>permetterà di ridurre di ben 800 tonnellate l&#8217;anidride carbonica</strong> perché, con una potenza di 100 kilowatt, sarà in grado di soddisfare e coprire l&#8217;intero il fabbisogno energetico del piccolo polo industriale, equivalente a circa l&#8217;energia necessaria per riscaldare 33 appartamenti.</p>
<p>Nella fattispecie, l&#8217;incubatore che si estende per circa 3mila metri quadrati , dispone di 8 locali (con una metratura che varia da 75 a 140 metri quadrati), dotati ciascuno di allaccio di luce, telefono e gas, che verranno destinati alle nuove imprese che apriranno con il supporto del Bic Lazio.</p>
<p>Piccolo e compatto, quello di Colleferro rappresenta una &#8220;<strong>microisola energetica ad alta efficienza</strong>&#8221; capace di convertire i rifiuti organici provenienti dall&#8217;agricoltura (ma anche dall&#8217;attività biologica degli animali e dell&#8217;uomo), in elettricità e riscaldamento.</p>
<p>Attraverso le biomasse, infatti, <strong>si riducono i rifiuti ma anche la dipendenza dal petrolio</strong>. Necessitando di 1.050 tonnellate di biomassa all&#8217;anno, ad esempio, il nuovo impianto, interamente basato su tecnologia italiana, permetterà di risparmiare annualmente circa 2mila barili di petrolio.</p>
<p>Un progetto importante, dunque, che rappresenta un modello per altri sistemi di generazione dell&#8217;energia al servizio delle piccole e medie imprese, un esempio concreto di come la green economy possa davvero rappresentare il motore per il rilancio dell&#8217;economia così come da molti sostenuto, non ultimo il rapporto WWF sulle politiche amiche dell&#8217;ambiente.</p>
<p>Fonte: <a title="Biomasse: a Colleferro le nuove imprese si alimentano con i rifiuti " href="http://www.greenme.it/informarsi/energie-rinnovabili/1144-biomasse-a-colleferro-le-nuove-imprese-si-alimentano-con-i-rifiuti" target="_blank">GreenMe</a><br />
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<item>
<title><![CDATA[Dalle passeggiate, energia domestica gratuita ]]></title>
<link>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/16/dalle-passeggiate-energia-gratuita-domestica/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 16:57:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sorgenia: energia sensibile all'ambiente</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ricordate la discoteca Watt di Rotterdam, che si era dotata una pista da ballo in grado di produrre ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:left;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1395" title="Dalle passeggiate energia domestica gratuita - il blog di Sorgenia - img da lapoesiaelospirito.files.wordpress.com" src="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_camminare.jpg?w=150&#038;h=137" alt="Dalle passeggiate energia domestica gratuita - il blog di Sorgenia - img da lapoesiaelospirito.files.wordpress.com" width="150" height="137" />Ricordate la discoteca Watt di Rotterdam, che si era dotata una pista da ballo in grado di produrre energia grazie al movimento dei ballerini? Ebbene, qualcuno è riuscito a pensare ancora più in grande, mirando a convertire in energia elettrica l&#8217;energia cinetica che sprigioniamo continuamente camminando. Partendo infatti dal presupposto che un marciapiede o una strada pedonale molto trafficati sono solcati ogni giorno da circa 50 mila passanti, l&#8217;inglese Laurence Kemball-Cook, presidente della Pavegen Systems, ha avuto l&#8217;intuizione di trasformare tale movimento quotidiano in energia elettrica e ha ideato allo scopo delle <strong>particolari piastrelle che, se calpestate, sono in grado di produrre circa 2,1 watt all&#8217;ora</strong> (la quantità è calcolata stimando un passo ogni 4-10 secondi).</p>
<p>Lo spunto è geniale e, se le sue applicazioni pratiche conseguiranno i risultati sperati, potrebbe contribuire a risolvere molti problemi legati all&#8217;approvvigionamento energetico non solo di strade e luoghi pubblici, ma anche, perché no, di abitazioni e strutture private. Poter accendere insegne, lampioni o tabelloni luminosi partendo dal semplice movimento dei passanti, ecosostenibile e gratuito, sarebbe una vera svolta in direzione dell&#8217;efficienza energetica e del contenimento dei costi.</p>
<p>Il funzionamento del sistema sperimentato da Pavegen è piuttosto semplice: ogni volta in cui si calpesta una &#8220;mattonella energetica&#8221;, questa si illumina brevemente grazie ad una lampada LED a basso consumo, per segnalare ai passanti di aver appena accumulato energia e per renderli consapevoli del loro personale contributo (tenete comunque presente che per l&#8217;illuminazione della lampada si sfrutta appena il 5% dell&#8217;energia immagazzinata). L&#8217;energia elettrica prodotta dalla pressione del piede viene accumulata nella batteria al litio situata all&#8217;interno della mattonella e può essere utilizzata immediatamente o venire immagazzinata per usi successivi.</p>
<p><strong>Il sistema è pensato sia per pavimentazioni interne</strong> (uffici, stazioni, aeroporti, scuole) <strong>che estern</strong>e (marciapiedi o piazze) e non comporta alcun rischio per i pedoni. Le &#8220;mattonelle energetiche&#8221; sono prodotte in numerosi colori e sono perfettamente ecosostenibili, in quanto rivestite in gomma riciclata, grazie alla partnership di Pavegen con il gruppo inglese Ryburn Rubber, leader nel settore del riciclo dei copertoni.</p>
<p>I primi test condotti sul prodotto hanno dato buoni risultati, mostrando ad esempio che <strong>5 ore di passi in una strada affollata sono sufficienti ad illuminare una fermata dell&#8217;autobus per più di 12 ore</strong>. Inoltre, stando ai calcoli dei produttori, il costo delle piastrelle Pavegen dovrebbe essere ammortizzato più o meno in un anno, a seconda del luogo in cui il prodotto viene installato e dell&#8217;uso più o meno intenso a cui viene sottoposto, mentre la loro durata è stimata intorno ai cinque anni (o, per essere più precisi, ai 20 milioni di passi).</p>
<p>A partire dall&#8217;inizio del 2010<strong> la pavimentazione che produce energia Pavegen verrà testata ufficialmente in diversi luoghi pubblici del Regno Unito</strong>, tra cui scuole e aeroporti, sperando di ottenere ulteriori riscontri positivi e di poter arrivare al più presto alla commercializzazione.</p>
<p style="text-align:left;">Fonte: <a title="Pavegen: l'energia si produce camminando sul pavimento " href="http://www.greenme.it/abitare/bioedilizia-e-bioarchitettura/1182-pavegen-lenergia-si-produce-camminando-sul-pavimento" target="_blank">GreenMe</a></p>
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<title><![CDATA[Primo caso in Italia di geotermia a media entalpia: energia pulita a Montecatini Valdicecina]]></title>
<link>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/16/primo-caso-in-italia-di-geotermia-a-media-entalpia-energia-pulita-a-montecatini-valdicecina/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 13:38:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sorgenia: energia sensibile all'ambiente</dc:creator>
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<description><![CDATA[Grazie all’utilizzo di piccoli elicotteri radiocomandati per la rilevazione elettromagnetica a bassi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#000000;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1404" title="Rilevate aree geotermiche nel pisano - il blog di sorgenia - img da www.sitoflash.it" src="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_geotermia.jpg?w=115" alt="Rilevate aree geotermiche nel pisano - il blog di sorgenia - img da www.sitoflash.it" width="115" height="150" />Grazie all’utilizzo di piccoli elicotteri radiocomandati per la rilevazione elettromagnetica a bassissime frequenze <strong>sono state individuate varie aree geotermiche a Montecatini Valdicecina (Pisa)</strong>, in cui sarà possibile <strong>produrre energia elettrica</strong>. </span></p>
<p><span style="color:#000000;">Si tratta del <strong>primo caso in Italia di geotermia a media entalpia</strong>, secondo una nota della Provincia di Pisa, da cui si ricaveranno almeno 25 kWh di energia elettrica in grado di coprire il fabbisogno domestico di 8mila famiglie o 30mila persone. Nell’operazione sono coinvolti anche il Comune di Montecatini Valdicecina, il consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche (Cosvig), Belvedere Spa (la società che gestisce la discarica di Legoli) e un gruppo di ricerca costituito dall’azienda agricola Rosa dei venti e dalle società Scout e Geochemiclab. </span></p>
<p><span style="color:#000000;">Le aree individuate contengono <strong>fluidi geotermici a basse temperature</strong>, comprese fra 100 e 250 gradi, insufficienti per la produzione di vapore, ma utili per quella di energia elettrica, grazie a un procedimento “<em>a impatto zero sull’ambiente</em>”. L’Italia è uno dei paesi più ricchi di risorse geotermiche. Tuttavia, molte di queste risorse non vengono utilizzate perché fino a pochi anni fa, l’energia geotermica necessitava di grandi e costosi impianti industriali per la produzione delle turbine e delle altre componenti necessarie alla produzione di energia elettrica dal vapore acqueo terrestre. <strong>La tecnologia attuale permette</strong> invece <strong>di usare direttamente il calore della terra in piccole quantità</strong>. Sistemi di pompaggio di calore possono essere utilizzati insieme con le pompe d’acqua per far circolare l’acqua in tubi in un pozzo di 35-100 metri di profondità. </span></p>
<p><span style="color:#000000;">Fonte: <a title="Un elicottero “rabdomante” rileva le aree geotermiche nel pisano " href="http://www.e-gazette.it/" target="_blank">E-Gazette</a><br />
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</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Da cosa rinasce cosa: parte oggi la settimana dedicata al riciclo]]></title>
<link>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/13/da-cosa-rinasce-cosa-parte-oggi-la-settimana-dedicata-al-riciclo/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 09:26:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sorgenia: energia sensibile all'ambiente</dc:creator>
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<description><![CDATA[Inizia oggi l’iniziativa “Da cosa rinasce cosa”, la prima settimana dedicata al riciclo che si svolg]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1391" title="settimana del riciclo - il blog di Sorgenia - img da www.solobattipaglia.com" src="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_riciclo.jpg?w=150" alt="settimana del riciclo - il blog di Sorgenia - img da www.solobattipaglia.com" width="150" height="150" />Inizia oggi l’iniziativa “<strong>Da cosa rinasce cosa</strong>”, la prima<strong> settimana dedicata al riciclo </strong>che si svolgerà fino al 18 novembre nelle piazze di Milano, Torino, Roma e Napoli. L’evento è organizzato da Conai, Consorzio Nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi.</p>
<p>Edoardo Croci, Presidente Conai spiega così l&#8217;iniziativa:<br />
<em>La corretta informazione sul ciclo di vita di un prodotto e sul processo di riciclo è importante per sensibilizzare le famiglie e i giovani ad essere attenti nei confronti dell’ambiente, anche attraverso semplici gesti quotidiani. Tutti noi, <strong>con i nostri comportamenti virtuosi, possiamo contribuire al rispetto dell’ambiente</strong>. Inoltre, attraverso il riciclo si contribuisce a ridurre le emissioni di gas climalteranti. La fabbricazione di un prodotto con materiale riciclato produce infatti meno emissioni inquinanti rispetto alla produzione con materiali nuovi. In quest’ottica l’operato di Conai rappresenta un esempio di successo, che genera vantaggi per l’ambiente e registra migliori risultati rispetto ad altri Paesi. Un sistema che dimostra la grande capacità dell’Italia nell’affrontare un tema così importante qual è quello del riciclo<br />
</em><br />
La settimana del Conai si articola in un <strong>programma di eventi per sensibilizzare i cittadini sull’utilità del riciclo</strong> dei materiali. Nelle piazze verranno allestiti punti informativi nei quali verranno presentati al pubblico i “nuovi nati” grazie al riciclo.</p>
<p>Fonte: <a title="Arriva la settimana del riciclo" href="http://www.ecologiae.com/pronti-arriva-la-settimana-del-riciclo/10232/" target="_blank">Ecologiae</a><br />
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</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[ECOBANK®, anche i vuoti sono pieni di valore]]></title>
<link>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/12/ecobank%c2%ae-anche-i-vuoti-sono-pieni-di-valore/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 15:39:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sorgenia: energia sensibile all'ambiente</dc:creator>
<guid>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/12/ecobank%c2%ae-anche-i-vuoti-sono-pieni-di-valore/</guid>
<description><![CDATA[In Piemonte è nato ECOBANK® il nuovo sistema che permette di realizzare la raccolta differenziata di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1355" title="ECOBANK®, anche i vuoti sono pieni di valore - blog di Sorgenia - img da keetsa.com" src="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_plastica.jpg?w=120" alt="ECOBANK®, anche i vuoti sono pieni di valore - blog di Sorgenia - img da keetsa.com" width="120" height="150" />In Piemonte è nato ECOBANK® il nuovo sistema che permette di <strong>realizzare la raccolta differenziata di contenitori per bevande</strong>. Plastica, Pet trasparente o colorato, alluminio e acciaio sono i materiali raccolti. Contribuendo alla raccolta si riceve un bonus in Euro spendibile nei negozi e supermercati convenzionati con l’iniziativa.</p>
<p>Una delle grandi conquiste dello sviluppo socio-economico e di una società basata sul consumismo e sullo spreco è la grande produzione di rifiuti procreati dall’uomo. Le grandi emergenze rifiuti scoppiate l’anno passato in Campania e di recente a Palermo hanno messo in luce una realtà che sussiste da tempo, ma che ormai non è più possibile occultare: l’enorme mole di rifiuti appunto.</p>
<p>A tal proposito sono state diverse le iniziative avviate per riequilibrare il problema e ristabilire un certo ordine all’interno delle città colpite e non solo. Tra le tante idee valide applicate ancora prima delle varie emergenze, la più conosciuta e senz’altro facile da applicare è la raccolta differenziata. <strong>Riutilizzare i rifiuti dalla carta alla plastica contribuisce a restituirci e a conservare un ambiente più ricco e più sano.</strong></p>
<p>È proprio a questo scopo che è nato ECOBANK®, il sistema evoluto per la raccolta differenziata dei contenitori per bevande. Ancora purtroppo limitato ad una provincia della regione Piemonte, attraverso questo metodo è possibile differenziare e compattare i rifiuti in base alla tipologia (plastica, Pet e alluminio) e in base al colore (pet trasparente e colorato), raccogliendoli in contenitori interrati.</p>
<p>ECOBANK® ricicla quindi solo bottiglie di plastica (PET) trasparente e colorata per bevande con l’etichetta, non schiacciate e vuote, e lattine in alluminio e acciaio, sempre per bevande, anche queste vuote e non schiacciate.</p>
<p>Attraverso questo sistema viene garantita la qualità e il riciclo al 100% dei materiali raccolti. Inoltre, riportando nei punti ECOBANK® più vicini le bottiglie di plastica e le lattine di alluminio, si può contribuire personalmente all’abbattimento dei costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti.</p>
<p>Il metodo promosso da ECOBANK® ha, dunque, una doppia resa, perché oltre ad eliminare i già citati ed elevati costi dei servizi di raccolta e di selezione negli impianti di recupero, premia coloro i quali adottano questa nuova modalità di raccolta differenziata. Infatti, <strong>depositando le bottiglie di plastica e le lattine vuote in un punto ECOBANK® si riceverà un “bonus” in Euro che potrà essere speso nei negozi e nei supermercati convenzionati con il sistema</strong> (l’elenco dei negozi che partecipano all’iniziativa si trova sul luogo stesso).</p>
<p>Riportando dunque i vuoti quando si va a fare la spesa non solo si compie un atteggiamento responsabile e attento nei confronti dell’ambiente, perché si utilizza la macchina una sola volta e si riduce traffico e inquinamento, ma si ha la possibilità di risparmiare in termini economici.</p>
<p>Ogni nostra azione, infatti, anche quella più comune o banale, produce inquinamento, dal leggere un giornale al bere un’aranciata. Ogni giorno nel mondo si stampano milioni di pagine di giornali, vengono costruite milioni di bottiglie in plastica o lattine in alluminio e molto altro ancora. Questo significa che milioni di alberi vengono abbattuti, che milioni di litri di petrolio vengono consumati e che milioni di Kg di CO2 vengono immessi nell’atmosfera.</p>
<p>Nel vortice delle vite frenetiche che conduciamo non abbiamo modo di pensare a queste cifre o di consapevolizzare cosa ci sia dietro un nostro semplice gesto, il che è anche legittimo. Niente o quasi niente nella nostra società ci abitua ad un atteggiamento riflessivo dei nostri comportamenti che diventano meccanici, automatici e ripetitivi.</p>
<p>Capire l’importanza di ogni nostro singolo gesto è l’atto iniziale per realizzare qualsiasi cambiamento, grande o piccolo che sia, e imparare a rispettare chi ci ospita da milioni di anni.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.terranauta.it/a1529/rifiuti_e_riciclo/ecobank%C2%AE_anche_i_vuoti_sono_pieni_di_valore.html" target="_blank">Terranauta</a><br />
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</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Nuovo approccio alla cattura di energia da movimento]]></title>
<link>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/12/nuovo-approccio-alla-cattura-di-energia-da-movimento/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 02:37:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sorgenia: energia sensibile all'ambiente</dc:creator>
<guid>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/12/nuovo-approccio-alla-cattura-di-energia-da-movimento/</guid>
<description><![CDATA[Nonostante non venga classificata tra le fonti rinnovabili, l’energia cinetica è da alcuni anni sott]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1373" title="cattura energia dal monvimento - il blog di sorgenia - img da rinnovabili.it" src="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/sorgenia_pizoelettrico1.jpg?w=150" alt="cattura energia dal monvimento - il blog di sorgenia - img da rinnovabili.it" width="150" height="150" />Nonostante non venga classificata tra le fonti rinnovabili, l’energia cinetica è da alcuni anni sotto lo scrupoloso studio da parte delle ricerca energetica orientata alla sostenibilità. Il limitato successo raggiunto finora nei sistemi di ‘cattura’ è da attribuire al fatto che i dispositivi usati fino ad oggi, i cosiddetti sistemi “lineari”, eseguono solo una stretta banda di frequenze. In altre parole,<strong> funzionano bene se il moto a cui si riferiscono è costante, come ad esempio la cadenza di una camminata a ritmo fisso.</strong></p>
<p>Per gli ingegneri della Duke University, un approccio diverso esiste ed è possibile da applicare. “I<em>l dispositivo ideale dovrebbe essere in grado di convertire una serie di vibrazioni invece di una semplice banda ristretta</em>”, ha spiegato Samuel Stanton, del team di ricerca della Duke. “<em>La natura non funziona in una singola frequenza, pertanto abbiamo deciso di tentare con un dispositivo che potrebbe funzionare in un ampio intervallo</em>”, sfruttando le proprietà dei magneti per sintonizzare l’ampiezza banda del dispositivo sperimentale. In questo modo “<em>abbiamo potuto verificare in laboratorio che questo nuovo approccio può performare i convenzionali dispositivi lineari”.</em></p>
<p><em> </em>Il prototipo consiste in una piccola struttura cantilever dotata di una base in materiale piezoelettrico ed un’estremità magnetica in grado di interagire con i magneti nelle vicinanze.<br />
Il nuovo sistema ha comportato la necessità di ulteriori magneti mobili da aggiungere ad entrambi i lati dell’estremità. Modificando la distanza dei magneti mobili, i ricercatori sono stati in grado di ottimizzare le interazioni del sistema con l’ambiente, e quindi produrre energia elettrica in un più ampio spettro di frequenze.<br />
I risultati suggeriscono non solo che l’approccio non-lineare si presentio come un sistema più efficiente ma che l’autosufficienza di cui è dotato lo rende candidato più probabile a sostituire un giorno i dispositivi che impiegano le batterie come fonte di alimentazione portatile. Ampia la gamma di possibili applicazioni tra cui un progetto, già in fase di studio, che impiega il movimento delle onde dell’oceano per alimentare una serie di sensori installati all’interno di boe marine.</p>
<p>Fonte: <a title="Energica dala movimento" href="http://www.rinnovabili.it/catturare-lenergia-cinetica-della-natura-402160" target="_blank">Rinnovabili.it</a><br />
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</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bruxelles, via al piano per le trenta città tecno-green ]]></title>
<link>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/11/bruxelles-via-al-piano-per-le-trenta-citta-tecno-green/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 09:28:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sorgenia: energia sensibile all'ambiente</dc:creator>
<guid>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/11/bruxelles-via-al-piano-per-le-trenta-citta-tecno-green/</guid>
<description><![CDATA[Nelle città europee del futuro ci saranno tram e auto elettrici, una turbina per l’eolico nel giardi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1362" title="Bruxelles, via al piano per le trenta città tecno-green  - il blog di Sorgenia" src="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_europa.jpg?w=150" alt="Bruxelles, via al piano per le trenta città tecno-green  - il blog di Sorgenia" width="150" height="148" />Nelle<strong> città europee del futuro</strong> ci saranno tram e auto elettrici, una turbina per l’eolico nel giardino di ogni casa, pannelli solari sui tetti e una centrale nucleare in periferia. E ogni sindaco disegnerà la planimetria urbana con l’aiuto di un sito internet in puro stile “Sim city”: <strong>così vuole la Commissione Ue</strong>, che ha presentato il suo piano di rivoluzione “verde” per portare l<strong>’Europa in un futuro a zero emissioni</strong>.</p>
<p>Il progetto si può fare con l’aiuto di una sostanziosa fetta del budget continentale. In pratica, la Ue chiede di passare dai tre miliardi di euro l’anno oggi destinati alle nuove tecnologie nel settore delle energie rinnovabili, a otto miliardi per i prossimi dieci anni. <strong>Le “<em>città intelligenti</em>” saranno una trentina</strong>, almeno all’inizio, e costituiranno il modello per gli anni a venire.</p>
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</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Decalogo WWF per un'architettura sostenibile]]></title>
<link>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/10/decalogo-wwf-per-unarchitettura-sostenibile/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 15:08:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sorgenia: energia sensibile all'ambiente</dc:creator>
<guid>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/10/decalogo-wwf-per-unarchitettura-sostenibile/</guid>
<description><![CDATA[In occasione della giornata &#8220;Costruire per il Clima&#8221;, organizzata il 9 novembre dal WWF ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1349" title="Decalogo wwf per architettura sostenibile - il blog di sorgenia - img da static.blogo.it" src="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_wwf.jpg?w=150" alt="Decalogo wwf per architettura sostenibile - il blog di sorgenia - img da static.blogo.it" width="150" height="100" />In occasione della giornata &#8220;Costruire per il Clima&#8221;, organizzata il 9 novembre dal WWF come tappa di avvicinamento al Summit di Copenhagen, l&#8217;associazione ha rilasciato il decalogo per distinguere l&#8217;architettura sostenibile da quella che si spaccia come tale per moda o interessi di mercato. Primo requisito affinché un edificio sia <strong>veramente &#8220;ecologico?&#8221; Che sia indispensabile!<br />
</strong><br />
Un edificio ecologico, infatti per essere considerato realmente tale, deve essere prima di tutto efficiente dal punto di vista energetico e pensato specificatamente per il luogo dove sorge, ma anche costruito con materiali appropriati e finalizzato al benessere della comunità.</p>
<p>Perché per ridurre realmente le emissioni di CO2 provenienti dalle abitazioni e l&#8217;aumento della qualità ambientale degli edifici è necessario, per il WWF, un cambiamento di paradigma a monte, che abbia alla base la <strong>riduzione della domanda di costruito e consumi energetici ridotti al minimo</strong></p>
<p>E allora, per non confondere un edificio veramente ecologico con &#8220;la schiera di progetti &#8216;verdi&#8217;, &#8216;ecologici&#8217;, &#8217;sostenibili&#8217; più o meno sinceri, di cui l&#8217;architettura moderna spesso si fregia&#8221;, ecco <strong>i 10 punti che un fabbricato ecosostenibile deve garantire per essere considerato tale:</strong></p>
<ol>
<li>la sua costruzione deve essere indispensabile,</li>
<li>la sua localizzazione deve essere adeguata,</li>
<li>deve adattarsi alle caratteristiche specifiche della località in cui sorge,</li>
<li>recupera o riqualifica l&#8217;esistente,</li>
<li>riduce al minimo le dimensioni,</li>
<li>usa materiali a basso impiego di energia, salubri e a basso impatto,</li>
<li>riduce il bisogno di energia,</li>
<li>dà un ruolo attivo nella progettazione agli abitanti,</li>
<li>esprime la capacità sociale del costruire,</li>
<li>è finalizzato al benessere della comunità</li>
</ol>
<p>Questi dieci punti sono stati corredati durante il Convegno di oggi da esempi pratici attraverso il quale si è passati in rassegna progetti di edilizia sostenibile concreti e virtuosi, come ad esempio lo studio di materiali e tecniche per l&#8217;isolamento termico degli edifici e l&#8217;efficienza energetica, un progetto di architettura &#8220;dell&#8217;essenziale&#8221; in un&#8217;area povera dell&#8217;Africa, realizzata con risorse e materiali locali o la realizzazione di un quartiere residenziale a Pieve di Cento, in provincia di Bologna, basata su una stretta relazione tra natura e costruito.</p>
<p>Durante la Giornata, è stato inoltre presentato il libro &#8220;Architettura sostenibile e laterizio&#8221; scritto dall&#8217;architetto Adriano Paolella, presidente del WWF Ricerche e Progetti ed edito da Edizioni Ambiente.</p>
<p>&#8220;<em>L&#8217;architettura sostenibile è uno degli strumenti più concreti e immediati di cui disponiamo per diminuire l&#8217;impatto delle nostre società sul pianeta e affrontare la sfida dei cambiamenti climatici già in atto</em> &#8211; ha dichiarato Fulco Pratesi, presidente onorario del WWF Italia e architetto lui stesso &#8211; <em>In questo anno cruciale per il clima e il territorio, con la Conferenza di Copenhagen da un lato e una foga costruttiva sempre crescente dall&#8217;altro, è fondamentale che la reale sostenibilità diventi un parametro di prassi in ogni aspetto dell&#8217;architettura, dalla riqualificazione dell&#8217;esistente alla realizzazione di nuove opere.</em>&#8220;</p>
<p>Fonte: <a title="Architettura Sostenibile: il Decalogo del WWF per gli edifici ecologici " href="http://www.greenme.it/abitare/bioedilizia-e-bioarchitettura/1158-architettura-sostenibile-il-decalogo-del-wwf-per-gli-edifici-ecologici" target="_self">GreenMe</a><br />
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</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA['Senza pensieri', il primo prezzo flat per l'energia elettrica in Italia]]></title>
<link>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/09/senza-pensieri-il-primo-prezzo-flat-per-lenergia-elettrica-in-italia/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 15:15:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sorgenia: energia sensibile all'ambiente</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/naOuc_pA1_Q&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/naOuc_pA1_Q&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Arezzo: rinnovabili in fiera con Agrienergie 2009]]></title>
<link>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/05/arezzo-rinnovabili-in-fiera-con-agrienergie-2009/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 17:08:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sorgenia: energia sensibile all'ambiente</dc:creator>
<guid>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/05/arezzo-rinnovabili-in-fiera-con-agrienergie-2009/</guid>
<description><![CDATA[“Da e per l’agricoltura”, questa la denominazione della fiera delle energie rinnovabili di provenien]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1275" title="Arezzo, rinnovabili in fiera con agrienergie - il blog di Sorgenia - img da www.scianet.it" src="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_agrienergie.jpg?w=150" alt="Arezzo, rinnovabili in fiera con agrienergie - il blog di Sorgenia - img da www.scianet.it" width="150" height="125" />“Da e per l’agricoltura”, questa la denominazione della fiera delle energie rinnovabili di provenienza agricola e forestale che si svolgerà <strong>ad Arezzo dal 6 all&#8217;8 novembre </strong>con <strong>Agrienergie 2009</strong>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo consiste nel <strong>promuovere e rafforzare la conoscenza</strong> e la <strong>diffusione </strong>delle <strong>energie rinnovabili</strong> di provenienza agricola e forestale, biogas e biocarburanti, presentando ai visitatori, alle aziende e agli enti, sia pubblici che privati, le novità del settore destinate sopratutto alla autoproduzione energetica: minieolico, mini-idrico, sistemi geotermici, impianti fotovoltaici e per il solare termico.</p>
<p>Un programma ricco di eventi: per l’occasione sono state organizzate visite guidate ai numerosi impianti di teleriscaldamento presenti nella regione Toscana e inoltre sarà possibile assistere a workshop e a momenti di approfondimento tecnico-scientifico al quale potranno partecipare esperti del settore, liberi professionisti e tecnici interessati.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Fonte: <a title="Agrienergie 2009, rinnovabili in fiera ad Arezzo" href="http://www.repubblica.it/news/ambiente/rep_rinnovabili_agrienergie-2009-rinnovabili-in-fiera-ad-arezzo-800468.html" target="_blank">Repubblica</a><br />
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</div>]]></content:encoded>
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