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	<title>8-marzo &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/8-marzo/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "8-marzo"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 23:46:10 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Continua la persecuzione nei confronti dei compagni della 8 marzo]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/11/17/continua-la-persecuzione-nei-confronti-dei-compagni-della-8-marzo/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 10:00:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
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<description><![CDATA[Francesca è stata arrestata il 14 settembre, insieme ad altri quattro giovani, nel blitz dei carabin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/exkarcere100305.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3945" title="exkarcere100305" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/exkarcere100305.jpg" alt="" width="231" height="321" /></a>Francesca è stata arrestata il 14 settembre, insieme ad altri quattro giovani, nel blitz dei carabinieri contro l’occupazione dell’ex scuola 8 marzo e, dopo due mesi di misure cautelari nei suoi confronti, temiamo oggi che facciano difficoltà a darle il permesso di andare a lavorare. Lei, incensurata, ha scontato 17 giorni di carcere preventivo durante i quali è stata trasferita due volte, da Rebibbia a Civitavecchia e da Civitavechia a Perugia, senza contare i trasferimenti in tribunale per il riesame, sempre in gabbiotto chiuso posto dentro il cellulare. Dal 30 ottobre è agli arresti domiciliari con un unico permesso di andare a trovare il nonno novantenne, nello stesso condominio, col divieto assoluto di incontrare chiunque, anche la badante.</p>
<p>Ma di chi stiamo parlando, di una nuova Sig.ra “Gabetti” che a Milano “vendeva” gli alloggi popolari o di quale orrenda megera che potrebbe inquinare le indagini o perpetrare i crimini? E quali sono i crimini?<br />
Francesca è laureata in sociologia e lavora con le cooperative per le carceri. Fa parte del Centro Sociale “Macchia Rossa” che nel quartiere si batte da decenni contro gli sfratti ed in sostegno dei senza tetto. Nel giugno 2007, 40 famiglie hanno occupato uno stabile abbandonato da più di 20 anni, l’ex scuola 8 marzo, lo hanno reso abitabile rifacendo gli impianti e mettendo in sicurezza persino il tetto, hanno aperto il giardino e gli spazi al piano terra al quartiere.<br />
Quando c’è stato un grave episodio di violenza ad ottobre 2007 e Iwona – una senzatetto ospite nell’ ex scuola occupata &#8211; è stata accoltellata dal suo convivente, Francesca ha passato giorni e notti al suo capezzale all’ospedale Forlanini. Sempre disponibile per qualsiasi tipo di necessità, non si sottraeva neanche al lavoro manuale, persino quando si trattava di aggiustare il tetto. Mi sono chiesta più volte perché una brillante giovane donna dedicasse gran parte della sua vita a quella piccola comunità.<br />
Poi “l’inchiesta- teorema” dei carabinieri e le denuncie di alcuni stranieri allontanati dall’occupazione perché violenti, raccolte sempre dallo stesso maresciallo e perfettamente sovrapponibili l’una all’altra e contemporaneamente una campagna di stampa diffamatoria dei quotidiani Il Tempo ed il Messaggero (proprietà dei noti costruttori Bonifaci e Caltagirone), fino alla violenta irruzione di decine, se non centinaia di carabinieri per arrestare i cinque e perquisire lo stabile.<a href="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/macchiarossarules.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3946" title="macchiarossarules" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/macchiarossarules.jpg" alt="" width="239" height="320" /></a><br />
Gran parte delle accuse sono subito cadute come l’associazione a delinquere, le bottiglie incendiarie (armi da guerra) non sono state trovate, il furto di rame dichiarato inesistente dalle perizie. Dell’impianto accusatorio rimane la presunta estorsione di 15 euro a persona al mese che l’assemblea degli occupanti gestisce per le spese comuni, le cui ricevute sono state presentate al GIP. Rimangono poi accuse di violenze senza un riscontro, un referto medico o del pronto soccorso, se non la denuncia di immigrati irregolari e senza tetto, strumentalizzati e ricattabili.<br />
Nonostante il castello accusatorio si vada sgretolando perchè privo di ogni ragionevole fondamento, continua la persecuzione giudiziaria contro di loro cui non è estraneo il sindaco e la sua amministrazione. Tra le accuse dei carabinieri, infatti, anche l’aver contrastato la propaganda elettorale di Alemanno. Il risultato è che tre degli arrestati sono ancora privati della loro libertà.<br />
Per fortuna a Gabriele, il compagno di Francesca, ricercatore di fisica, è stato almeno concesso di andare a lavorare, mentre Francesca non ha ancora ricevuto risposta alla sua istanza. Il terzo è Simone, il più giovane del gruppo, anche lui molto penalizzato, ha perso il lavoro e continua ad subire la forma più restrittiva di misura cautelare ai domiciliari, non potendo neanche ricevere visite o telefonate. Insieme a Francesca ci sembrano le vittime designate e chiediamo a tutti e in particolare alle donne di esprimere solidarietà e di far crescere la mobilitazione perché sia loro restituita la libertà.</p>
<p>di Patrizia Bonelli</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Per una Roma antirazzista, per una città bene comune]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/10/10/per-una-roma-antirazzista-per-una-citta-bene-comune/</link>
<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 08:21:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Comitato di Quartiere Pigneto-Prenestino invita i cittadini ad una manifestazione con assemblea p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il Comitato di Quartiere Pigneto-Prenestino invita i cittadini ad una manifestazione con assemblea pubblica in cui verranno presentate le iniziative sul territorio, i progetti di riqualificazione, le rivendicazione dei diritti negati ai giovani e vecchi, a grandi e bambini in una città che oggi, purtroppo, si vuol far vivere nella paura.</p>
<p>Un’altra città è possibile.<br />
Una città che riconosca il diritto alla casa e all’abitare. A luoghi dove i bambini possano giocare, i giovani ritrovarsi, gli anziani uscire dalla solitudine. A spazi sociali sottratti al profitto. Al reddito e ai servizi sociali. Una città bene comune. Vogliamo farlo a partire dalla nostra piazza, l’isola pedonale. Che vorremmo diventasse un’isola per i bambini, gli anziani, le donne e i giovani, un’isola della creatività, della cultura e dell’inclusione. Un’isola antirazzista. In una città che oggi, purtroppo, si vuol far vivere nella paura<a href="http://baruda.wordpress.com/files/2009/10/l_isola-possibile_rid-2.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3633" title="l_isola-possibile_rid-2" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/10/l_isola-possibile_rid-2.jpg" alt="l_isola-possibile_rid-2" width="240" height="92" /></a></p>
<p>Invitiamo tutte e tutti a partecipare alla manifestazione di sabato al Pigneto, a partire dalle 16.30, in cui verranno presentate le iniziative sul territorio, i progetti di riqualificazione, le rivendicazione dei diritti negati ai giovani e vecchi, a grandi e bambini. Alle 18 assemblea pubblica.</p>
<p><strong>-</strong> Lunedì 5 ottobre uomini delle forze dell’ordine hanno seminato il panico all’isola pedonale. In un’operazione che in teoria doveva solo contrastare il commercio di marchi falsi, uomini in divisa grigia e caschi neri, manganelli in mano, urlando contro chiunque si trovasse a tiro, hanno inscenato un vero e proprio rastrellamento.<br />
<a href="http://baruda.wordpress.com/files/2009/10/raid_rid.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3634" title="raid_rid" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/10/raid_rid.jpg" alt="raid_rid" width="183" height="448" /></a>Una caccia all’uomo nero. Hanno inseguito per lo più senegalesi che si trovavano in quel momento tra via Campobasso e via Macerata, li hanno picchiati, sono entrati nelle loro case, hanno divelto porte, sfondato vetri. Hanno portato via 25 persone. E hanno minacciato chiunque provasse a documentare la follia che stava avvenendo sotto i loro occhi. Chiedendo loro di cancellare le foto scattate. Pena l’arresto.</p>
<p style="text-align:center;">E’ questo il modello di città sicura che vogliamo?<br />
E’ questo il modello di città sicura che hanno promesso?<br />
Una caccia indiscriminata allo straniero?<br />
Cosa giustificava un&#8217;azione del genere?</p>
<p>Alle richieste di spiegazioni hanno risposto che è un problema di legalità: ma chi decide cosa è più illegale tra vendere merce contraffatta, affittare al nero a prezzi alle stelle pochi metri quadrati e vendere droga alla luce del sole? Cosa rovina di più la vita delle famiglie?</p>
<p>Tutti i comportamenti illegali vanno censurati ma non abbiamo mai visto azioni contro gli affitti illegali. E le azioni messe in campo quest&#8217;estate per combattere lo spaccio ed evitare violenze sono miserabilmente fallite (tre accoltellamenti e tre morti per overdose).</p>
<p>I lavoratori immigrati che vivono al nostro fianco, al Pigneto, non amano spendere i propri soldi nei pub. Preferiscono mandarli alle proprie famiglie lontane e ritrovarsi tutti in strada finito di lavorare. Si stringono in tanti negli appartamenti, non possono accendere mutui sanguinari con le banche, ma vengono ugualmente spremuti dalla rendita immobiliare. <br />
Che ci stanno a fare al Pigneto, nel bel mezzo dell’isola che si vorrebbe trasformare in una vetrina del commercio e del divertimento? In un quartiere dove i prezzi degli immobili costringono alla fuga i vecchi abitanti &#8211; costretti dagli sfratti a rifugiarsi in una infinita, anonima periferia – a due passi da un immobile dove sta per nascere un albergo a 5 stelle, che ci fanno tanti stranieri?</p>
<p>Il quartiere-vetrina, dunque, va ripulito. Con ogni mezzo.<br />
È questa la città che vogliono. Una Roma violenta verso i più deboli. Dove esistono cittadini con diritti di serie B, utili a far arretrare i diritti di tutti quanti.<br />
È questo il Pigneto che stanno costruendo. A misura dei profitti, non dei suoi abitanti dove non esistono spazi pubblici destinati alla convivenza, al confronto, alla progettazione condivisa per risolvere i bisogni di tutti. Quello di lunedì non è un caso isolato.<a href="http://baruda.wordpress.com/files/2009/10/5252_101943474511_101672204511_1946277_476424_n_11.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3635" title="5252_101943474511_101672204511_1946277_476424_n_1" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/10/5252_101943474511_101672204511_1946277_476424_n_11.jpg" alt="5252_101943474511_101672204511_1946277_476424_n_1" width="500" height="204" /></a></p>
<p>A Roma cinquantamila famiglie vivono in condizioni di disagio abitativo, 7.500 sfratti ogni anno. E 245.000 appartamenti vuoti, un monumento allo spreco e all’egoismo. Secondo i CONTRATTI A CANONE CONCORDATO un appartamento di 50 metri quadrati nel nostro quartiere dovrebbe costare circa 375 euro al mese. E invece costa il triplo. Roma è la capitale dell’emergenza casa, dell’emergenza rifiuti, del taglio dei posti letto, degli asili nido insufficienti, dell’esclusione sociale, del traffico cronico, dell’evasione fiscale, gli investimenti della mafia e il narcotraffico. Dinanzi a una tale allarme scopriamo che il vero problema della città sono le merci contraffatte e chi si cerca di garantire il diritto ad una casa.</p>
<p>Negli ultimi due mesi il sindaco e il prefetto hanno messo in campo una vera e propria strategia di repressione.<br />
Se la sono presa con gli immigrati, e con le case abitate da chi ha deciso di prendere con le proprie mani un diritto che gli veniva negato. Lo sgombero del Regina Elena e gli arresti alla ex scuola 8 marzo, due immobili occupati per l’emergenza abitativa, lo stanno a dimostrare.</p>
<p>Vogliamo dimostrare che un’altra città è possibile. Una città che riconosca il diritto alla casa e all’abitare. A luoghi dove i bambini possano giocare, i giovani ritrovarsi, gli anziani uscire dalla solitudine. A spazi sociali sottratti al profitto. Al reddito e ai servizi sociali. Una città bene comune.<br />
Vogliamo farlo a partire dalla nostra piazza, l’isola pedonale. Che vorremmo diventasse un’isola per i bambini, gli anziani, le donne e i giovani, un’isola della creatività, della cultura e dell’inclusione. Un’isola antirazzista. In una città che oggi, purtroppo, si vuol far vivere nella paura.</p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff0000;">Sabato 10 ottobre 2009 a partire dalle 16.30 Isola Pedonale Pigneto</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">Comitato di Quartiere Pigneto &#8211; Prenestino<br />
 Osservatorio Antirazzista Pigneto Torpignattara</span></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Operazione Anti-Racket occupazione case. Chiedevano 15 euro al mese. Un estorsione inaccetabile.]]></title>
<link>http://casellante.wordpress.com/2009/09/15/operazione-anti-racket-occupazione-case-chiedevano-15-euro-al-mese/</link>
<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 10:16:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>StefanoMario</dc:creator>
<guid>http://casellante.wordpress.com/2009/09/15/operazione-anti-racket-occupazione-case-chiedevano-15-euro-al-mese/</guid>
<description><![CDATA[Ricordatemi di denunciare quel mafioso del mio amministratore del condominio che per 58 mq di casa m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ricordatemi di denunciare quel mafioso del mio amministratore del condominio che per 58 mq di casa m]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lettera al Presidente della Repubblica per l'8 marzo 2009]]></title>
<link>http://aspettarestanca.wordpress.com/2009/05/29/lettera-al-presidente-della-repubblica-per-l8-marzo-2009/</link>
<pubDate>Fri, 29 May 2009 09:36:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>aspettarestanca</dc:creator>
<guid>http://aspettarestanca.wordpress.com/2009/05/29/lettera-al-presidente-della-repubblica-per-l8-marzo-2009/</guid>
<description><![CDATA[Al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano Illustre Presidente, si avvicina la celebrazione d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano</p>
<p>Illustre Presidente,</p>
<p>si avvicina la celebrazione della Giornata internazionale della donna. Nelle nostre associazioni è sorta spontanea una domanda: quale, tra le varie emergenze che il nostro Paese ha oggi di fronte, le donne, e non solo le donne, vorrebbero veder sottolineata per prima?</p>
<p>Crediamo che meriti il primo posto un forte richiamo allo scarso sviluppo dell&#8217;occupazione femminile, che vede l’Italia in coda tra i paesi europei, e alla perdurante discriminazione retributiva, fenomeni entrambi che la crisi economica e finanziaria in corso potrebbe inasprire.<!--more--></p>
<p>Ne consegue un diretto collegamento alla nostra Costituzione, che riconosce il lavoro come diritto fondamentale della persona, da esercitare in condizioni di parità tra uomini e donne.</p>
<p>La necessità di affrontare seriamente la piaga della violenza sulle donne è un altro tema importante, tuttavia non vogliamo essere considerate solo in quanto vittime, ma come elementi attivi della<br />
nostra società. Più siamo forti, economicamente e socialmente, meno saremo facili prede di violenza, soprattutto domestica.</p>
<p>Il raggiungimento di tale obiettivo consentirebbe alle donne di contribuire alla crescita sociale ed economica del Paese ed allo stesso tempo di superare lo stato di dipendenza economica spesso fonte, ancora oggi, di forme di subordinazione e/o violenza.</p>
<p>Vogliamo sperare che un Suo richiamo potrebbe provocare, entro la politica economica necessaria per affrontare la crisi internazionale, specifiche iniziative del Governo, nonché di tutte le altre istituzioni a tutti i livelli decisionali, per favorire l’occupazione femminile con effetti positivi in termini sia economici che sociali.</p>
<p>Effetti facilmente riscontrabili nei Paesi europei che hanno creduto nel potenziale di conoscenza ed innovatività delle donne e nel loro ruolo nella creazione di benessere. La valorizzazione del lavoro delle donne può generare un circolo virtuoso di benessere che, a differenza di quanto avviene nel nostro Paese troppo statico, giova anche alla qualità della vita e all’incremento della natalità.</p>
<p>Roma, 23 febbraio 2009</p>
<p>Rosanna Oliva, Aspettare stanca <a href="http://www.aspettarestanca.it">www.aspettarestanca.it</a></p>
<p>Laura Pinzani, “Associazione Donne della Banca d’Italia” <a href="http://www.adbi.netsons.org">www.adbi.netsons.org</a></p>
<p>Serena Romano, Corrente Rosa <a href="http://www.correnterosa.org">www.correnterosa.org</a></p>
<p>Cynthia Orlandi, “D52” <a href="http://www.associazioned52.it">www.associazioned52.it</a></p>
<p>Irene Giacobbe, Laboratorio 50&#38;50 <a href="http://www.power-gender.org">www.power-gender.org</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Convegno CIF in occasione della festa della donna]]></title>
<link>http://cislunibo.wordpress.com/2009/03/28/convegno-cif-in-occasione-della-festa-della-donna/</link>
<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 08:30:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>cislunibo</dc:creator>
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<description><![CDATA[C O N V E G N O CIF Emilia Romagna TRADIZIONI EMILIANO-ROMAGNOLE E TRADIZIONI DI CULTURE CHE VENGONO]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:left;">C O N V E G N O CIF Emilia Romagna</p>
<p style="text-align:center;">
<h2 style="text-align:center;"><span style="color:#800000;">TRADIZIONI EMILIANO-ROMAGNOLE E TRADIZIONI DI CULTURE CHE VENGONO DA LONTANO: </span></h2>
<h2 style="text-align:center;"><span style="color:#800000;">PASSATO, PRESENTE E FUTURONOI E GLI ALTRI:</span></h2>
<h2 style="text-align:center;"><span style="color:#800000;">VALORIZZAZIONE DELLE DIFFERENZE IN UNA SOCIETA’ MULTIETNICA E MULTICULTURALE</span></h2>
<p style="text-align:center;">SABATO 28 MARZO 2009 Ore 9,15 &#8211; 13<br />
Circolo Ufficiali di Presidio Via Marsala,12 –Bologna</p>
<p><a href="http://cislunibo.wordpress.com/files/2009/03/convegno-cif-28-marzo-2009.pdf">qui l&#8217;invito in pdf</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Non c'entra la sicurezza, è una questione di civiltà]]></title>
<link>http://tobeanything.wordpress.com/2009/03/20/26/</link>
<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 22:32:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>luciamarengo</dc:creator>
<guid>http://tobeanything.wordpress.com/2009/03/20/26/</guid>
<description><![CDATA[Vorrei parlare delle violenza contro le donne. Partire dalle manifestazione che ci sono state in tut]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Vorrei parlare delle violenza contro le donne.</p>
<p>Partire dalle manifestazione che ci sono state in tutta Italia in occasione dell&#8217; 8 Marzo, dalle centinaia di casi che sono stati ricordati. Stupirmi dell&#8217;attenzione altalenante dei media, per cui spesso ci dimentichiamo che la violenza sulle donne continua sempre anche quando i giornali non ne parlano. Cercare di spiegare che è un fenomeno che colpisce tutte le aree d&#8217;Italia, a prescindere dalla condizione economica o dall&#8217;istruzione. Vorrei far notare che donne sono morte in seguito alle violenze subite.</p>
<p>E&#8217; un argomento molto complesso, che è difficile anche esprimere senza subito diventare rabbiose. La cosa da cui si potrebbe partire per riflettere è semplice: la violenza colpisce i soggetti deboli, i bambini, gli anziani, ma solo per le donne esiste il concetto stesso di &#8220;violenza sulle donne&#8221;. Se mai avrò una figlia dovrò spiegarle anche questo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Festa della Donna 8 Marzo 2009]]></title>
<link>http://smaty.wordpress.com/2009/03/15/festa-della-donna-8-marzo-2009/</link>
<pubDate>Sun, 15 Mar 2009 20:18:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>smaty</dc:creator>
<guid>http://smaty.wordpress.com/2009/03/15/festa-della-donna-8-marzo-2009/</guid>
<description><![CDATA[Buonissimi l&#8217;espresso e la pasta, ma un pò cari. Festa della Donna in Italia e (forse) anche d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'>
<p>Buonissimi l&#8217;espresso e la pasta, ma un pò cari.</p>
<p>Festa della Donna in Italia e (forse) anche da qualche altra parte. Come l’abbiamo festeggiato noi? con un espresso ed una pasta al bar caffetteria &#8211; Paszkowski Caffè Concerto &#8211; in Piazza della Repubblica a Firenze; il costo? ci siamo sentite derubate, pur sapendolo in anticipo. Abbiamo ricevuto in un altro bar &#8211; dove abbiamo bevuto però un espresso all’orzo ad un prezzo modico &#8211; un bel mazzo di mimose che ci siamo portate dietro tutto il giorno.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Prima e dopo l'8 marzo]]></title>
<link>http://generieculture.wordpress.com/2009/03/12/prima-e-dopo-l8-marzo/</link>
<pubDate>Thu, 12 Mar 2009 07:14:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maria Grazia</dc:creator>
<guid>http://generieculture.wordpress.com/2009/03/12/prima-e-dopo-l8-marzo/</guid>
<description><![CDATA[Dal blog di Mauro Biani:]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Dal <a href="http://maurobiani.splinder.com/">blog di Mauro Biani</a>:</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-146" title="donne1" src="http://generieculture.wordpress.com/files/2009/03/donne1.jpg" alt="donne1" width="510" height="742" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Perchè l' 8 MARZO?]]></title>
<link>http://blabla013.wordpress.com/2009/03/10/perche-8-marzo/</link>
<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 23:10:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>blabla013</dc:creator>
<guid>http://blabla013.wordpress.com/2009/03/10/perche-8-marzo/</guid>
<description><![CDATA[Quando avevo in torno ai dieci anni mi ricordo- La prima domanda sul perchè si festeggia proprio l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Quando avevo in torno ai dieci anni mi ricordo- La prima domanda sul perchè si festeggia proprio l&#8217;8 MARZO la festa della donna ?!-  il mio fratello aveva fatto la domanda alla mia nonna -la risposta :</p>
<p>  -si festeggia la primavera e <strong>l&#8217;emancipazione delle donne -la lotta che loro hanno dovuto fare per ottenere i diritti di oggi!</strong></p>
<p>&#8230;qualche anno dopo per curiosità e sapere veramente che cosa festeggiamo -in internet -ho cercato più informazioni!</p>
<p>Qui faccio un piccolissimo riassunto e alla fine di questo modesto articolo vi faccio sapere il link dove potete leggere un  ARTICOLO IMPECCABILE.</p>
<p>In Italia  si festeggia specialmente dopo la seconda guerra mondiale quado alle donne si regala la mimosa -fiore che fu proposto-associato a questa festa dall&#8217;UDI (Unione Donne Italiane -associazione politica) nell&#8217;anno 1946 -insieme al voto alle donne -quando la festa fu ripresa.</p>
<p>In Romania si regala alle ragazze e donne dal primo all&#8217; 8 marzo &#8220;martisorul&#8221; -una spilla in varie forme e materiali -come: plastica,piume,metallo,vetro,oro,argento-con un nastrino in seta bianco e rosso.In questo periodo le strade sono piene di bancarelle con fiori,spille,cartoline offrendo allo sguardo un bellissimo panorama e un&#8217; aria proprio di festa.</p>
<p>A questa festa -<strong>la Giornata internazionale della Donna</strong>-in tutto il mondo -le si attribuiscono giorni diversi.</p>
<p>A tutti coloro che hanno lottato e ancora oggi lottano per la libertà di espressione ,uguaglianza,la pace e il diritto a un lavoro e una vita dignitosa -dobbiamo tutta  la nostra solidarietà e il  rispetto!!!</p>
<p>più INFO  <a href="http://www.liberacittadinanza.it/articoli/8-marzo-cosa-c2019e-da-festeggiare" target="_blank"><span style="color:#3366ff;">qui un articolo IMPECCABILE</span></a><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#3366ff;"> </span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Informatica al femminile]]></title>
<link>http://orbitaiperbolica.wordpress.com/2009/03/10/informatica-al-femminile/</link>
<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 12:25:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>M2</dc:creator>
<guid>http://orbitaiperbolica.wordpress.com/2009/03/10/informatica-al-femminile/</guid>
<description><![CDATA[Do rilievo ad una meritoria iniziativa, promossa in occasione dell&#8217;8 Marzo, che ha lo scopo di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Do rilievo ad una meritoria iniziativa, promossa in occasione dell&#8217;8 Marzo, che ha lo scopo di aiutare le donne dei paesi industrializzati a familiarizzare con l&#8217;informatica ed i computer. Secondo le più recenti statistiche di autorevoli organismi internazionali, infatti, le donne risultano ancora indietro, rispetto alla cosidetta controparte maschile, nell&#8217;utilizzo del computer, di Internet e delle risorse informatiche e tecnologiche. Per supportarle nell&#8217;apprendimento, sono dunque in via di sviluppo nuovi apparati, come quello raffigurato nell&#8217;immagine successiva,  che risultino a loro più familiari.<!--more--></p>
<div id="attachment_575" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-575" title="computer-mouse" src="http://orbitaiperbolica.wordpress.com/files/2009/03/computer-mouse.jpg?w=300" alt="computer-mouse" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">l&#39;avveniristico mouse/ferro da stiro</p></div>
<p style="text-align:justify;">Resto comunque scettico riguardo ai risultati che si potranno raggiungere con questa tipologia di intervento.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Derechos básicos de la mujer no son realmente reconocidos ni garantizados]]></title>
<link>http://manifiestoporlavida.wordpress.com/2009/03/10/derechos-basicos-de-la-mujer-no-son-realmente-reconocidos-ni-garantizados/</link>
<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 10:16:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>manifiestoporlavida</dc:creator>
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<description><![CDATA[Frente a la histeria institucional, de la prensa y de los partidos políticos, con motivo de la celeb]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Frente a la histeria institucional, de la prensa y de los partidos políticos, con motivo de la celeb]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La festa della donna]]></title>
<link>http://lacasadeigiochi.wordpress.com/2009/03/09/la-festa-della-donna/</link>
<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 18:37:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>corrado</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ad essere politicamente corretti non è che la festa della donna abbia molto senso, ma siccome sappia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ad essere politicamente corretti non è che la festa della donna abbia molto senso, ma siccome sappiamo bene che esistono ampie sacche di discriminazione femminile nella società, allora teniamocela pure &#8217;sta festa.</p>
<p>Detto ciò, che l&#8217;argomento predominante, se non unico, delle pompose celebrazioni da Napolitano in giù sia solo la condanna unanime dello stupro, fa veramente cag&#8230;.dere le braccia. Sarò strano io, che vi devo dire.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[8 MARZO: DA DOMANI SPOT ANTIVIOLENZA]]></title>
<link>http://mediaevoluto.wordpress.com/2009/03/09/spot-antiviolenza/</link>
<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 13:52:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>mediaevoluto</dc:creator>
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<description><![CDATA[(ANSA) &#8211; ROMA- Da domani, 8 marzo, le reti Rai trasmetteranno uno spot televisivo contro la vi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;color:black;">(<a href="http://wwww.ansa.it">ANSA</a>) &#8211; ROMA- Da domani, 8 marzo, le reti Rai trasmetteranno uno spot televisivo contro la violenza sulle donne. Inoltre, una campagna pubblicitaria sul numero gratuito antiviolenza 1522 partira&#8217; sugli autobus in tutte le citta&#8217; italiane e su internet. </span></p>
<p><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;color:black;">L&#8217;iniziativa e&#8217; del Ministero delle pari opportunita&#8217;. Istituto nel 2006, il numero 1522 ha fornito assistenza psicologica e legale a oltre 32.000 persone: nel 70,5% dei casi a chiamare sono state le donne aggredite. </span></p>
<p><em><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;color:black;"><br />
</span></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il giorno dopo l'8 marzo]]></title>
<link>http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/2009/03/09/il-giorno-dopo-l8-marzo/</link>
<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 10:19:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilmondodigalatea</dc:creator>
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<description><![CDATA[La cena è la cena, e le ragazze sono le ragazze. Da anni, con scadenze irregolari, ma ferree, noi qu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="margin-bottom:0;" align="justify"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2276" title="mimosajpg" src="http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/files/2009/03/mimosajpg.jpg?w=225" alt="mimosajpg" width="225" height="300" /></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;">La cena è la cena, e le ragazze sono le ragazze. Da anni, con scadenze irregolari, ma ferree, noi quattro: Giulia, Amanda, Luisella, e io. Da anni a casa di Amanda, ma con me, eventualmente, ai fornelli, perché Amanda ha una cucina ipergalattica però le fa senso persino toccarla, tanto che non credo l&#8217;abbia mai fatto, da sola, se non in caso di estrema necessità, e Luisella e Giulia nei confronti del preparare qualcosa di commestibile hanno una incapacità genetica: riescono a far appassire gli spaghetti come rose sfatte, dando loro una sola occhiata.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;">Da anni si ride, si scherza, ci si prende in giro e si spettegola. In sottofondo i dischi, sullo schermo un film che non guarda nessuna, appoggiati un po&#8217; ovunque i bicchieri mezzi pieni e i sacchetti di patatine mezzi vuoti, sul divano, sulle poltrone e sui cuscinoni gettati a terra noi, in tutte le pose e in tutte le maniere, assieme compunte e svaccatissime, perché arriviamo dai rispettivi lavori ed impegni truccate e acchittate nel vestito buono e con la messa in piega fresca e dopo due minuti siamo lì a ciondolare il piede dal bracciolo e sghignazzare con la bocca semipiena, contente, come ragazzine, di essere trentenni che possono di nuovo comportarsi come adolescenti.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">“<span style="font-family:Georgia,serif;">E Giovanni?” chiede Luisella ad Amanda.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">“<span style="font-family:Georgia,serif;">Uh, ma sì, ci si sente, siamo restati amici&#8230;” ride, con aria svagata da donna di mondo.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">“<span style="font-family:Georgia,serif;">E *****?” chiede Amanda a me.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">“<span style="font-family:Georgia,serif;">No, io e lui non siamo rimasti amici..” rido, con aria svagata da donna di mondo.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">“<span style="font-family:Georgia,serif;">E Carlo?”chiede Luisella a Giulia.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">“<span style="font-family:Georgia,serif;">Uh, con lui sono sempre amica&#8230;” e ride di gusto, perché Giulia sa ridere solo così.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;">Di cosa parlano i maschi, quando riescono a dribblare noi donne e guadagnarsi una serata da soli? Di sport, di videogiochi, di donne. Di che cosa parliamo noi femmine, quando ci ritagliamo una serata fra noi? Di sport, perché Amanda e Luisella cambiano squadre a seconda dei calciatori più fighi; di computer, perché Giulia ha un nuovo pc, e poi ha pure scoperto che il tecnico che glielo deve installare è tanto caruccio (“E Carlo?” “Eccheccentra Carlo, mica perché sto assieme a lui non ho più gli occhi, no?”) e di uomini, che poi han dilagato anche nelle due categorie precedenti, quindi alla fin fine sono l&#8217;unico argomento vero della serata.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;">Gli uomini, si sbuffa, che vuoi dire degli uomini? Già, che vuoi dire? Che sono uomini, un altro pianeta: loro vengono da Marte e noi da Venere, e qualcuno, per giunta, deve anche aver incasinato le coordinate per lo sbarco o non aver ben capito dov&#8217;era il punto di ritrovo. Che sono carini, carucci, anzi carucci da morire. Che senza non si può vivere, ma anche con, mannaggia, è una bella sfida. </span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;">Stiamo lì, il calice in una mano, l&#8217;altra persa fra i capelli a tormentare un riccio ribelle, stravaccate, rilassate e pensose, a lagnarci di quelli che ci ritroviamo vicino, e a lamentarci di quelli che non abbiamo vicino più. Perché gli uomini, tutti gli uomini, sono così: graziosi, ma infantili; dei pupattoloni da proteggere o da sgridare; poco sensibili, goffi, per nulla astuti; limitati spesso in tutto, tranne che nella stronzaggine, quando ti vogliono far male, ma anche allora sempre con una incapacità di fondo, perché l&#8217;uomo può essere crudele solo in modo incosciente, dato che la perfidia consapevole è solo femminile.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;">Li amiamo, sì, certo che li amiamo; ma con un che di divertita condiscendenza,  una forma di bonomia che cade dall&#8217;alto, come la regalia che il padrone fa ai sottoposti, a Natale: sono carini, gli uomini, ma nel migliore dei casi li descriviamo e li trattiamo come dei bambinoni ingenuamente furbi, furbescamente egoisti, che trovano una morosa ma sognano una mamma, o viceversa, e comunque sono contenti quando le hanno sotto mano tutte e due. </span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;">E noi donne, noi donne, invece, siamo proprio diverse, siamo proprio un&#8217;altra cosa: perché siamo ingenue ed entusiaste, ma anche maliziose, e sottili; perché loro sono così semplici e noi, noi invece così complicate; perché loro con un pizza e una birra e una finale di coppa li fai felici, e noi invece no, ci vuole almeno un film romantico con Johnny Depp, una cioccolata calda con panna e un coro greco di amiche pronte a sfazzolettare per ogni commossa tirata su di naso; perché noi abbiamo le nostre ansie, e le nostre paturnie, e siamo intrattabili, sì, ma perché è nostra natura femminile, e ci mancherebbe altro che la capissero loro, che sono maschi. Perché abbiamo senso estetico, e voglia d&#8217;avventura; perché non ci impantofoliamo, e quando lo facciamo è perché abbiamo voglia di famiglia, quindi per nobile scopo. Perché se siamo insopportabili è perché abbiamo magoni e dubbi e tristezze dovuti al nostro animo grande e tormenti che derivano dritti dritti dalla nostra superiore sensibilità.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;">Quante volte l&#8217;ho sentita, questa solfa, declinata in tutte le possibili sue sfumature, con sorridente ironia quando le storie van bene o almeno vanno, con sofferta amarezza e groppo di pianto, quando invece si spezzano, franano e adieu? Quante volte l&#8217;ho recitata anche io questa giaculatoria che è quasi un panegirico mascherato, perché l&#8217;assunto finale e la conclusione scontata è che noi siamo meglio, e loro no, ma ce li teniamo così perché altre soluzioni non si profilano? Quante volte l&#8217;ho sentita sciorinare a teatro, in tv, da sedicenti comiche, sedicenti esperte, sedicenti psicologhe, sedicenti scrittrici brillanti e cabarettiste, in monologhi più o meno ironici, in tirare colte, in disamine dall&#8217;aria molto scientificamente corretta? Noi donne siamo così, superiori e perciò inadeguate al mondo, alla vita, ansiogene e infelici, ma di quella infelicità propria dei grandi, dei Prometei incatenati: siamo tutte eroine e tutte Lellecoste, Sex and the City ma con l&#8217;animo pronto al sacrificio di una Maria Goretti, costrette ad affiancarci a questi nanetti di cui, per motivi inspiegabili, ci innamoriamo e per amore dei quali, per motivi ancor più inspiegabili, accettiamo di tarparci le nostre presunte ali. Noi soffriamo di più, capiamo di più, dei sentimenti siamo in grado di scrivere tutta la storia, mentre loro compitano a stento qualche raffazzonato abc. Li trattiamo come bamboli, e poi ci scocciamo se loro vedono in noi una madre. Siamo sempre, immancabilmente superiori, insomma. Magari, accettassimo una volta di considerarci solo uguali, chissà, non ci troverebbero così insopportabilmente rompiballe.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;"><span style="font-size:x-small;"><em>P.S. Sì, lo so, con tutto quello che fanno a noi donne in questo periodo vi aspettavate post serioso. Ma noi donne siamo anche così: talvolta, in mezzo all&#8217;orrore, lasciateci almeno un po&#8217; anche divertire.</em></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[8 MARZO: IMMIGRAZIONE, LE DONNE MOTORE DELL'INTEGRAZIONE]]></title>
<link>http://immigratoamico.wordpress.com/2009/03/09/8-marzo-immigrazione-le-donne-motore-dellintegrazione/</link>
<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 09:27:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>immigratoamico</dc:creator>
<guid>http://immigratoamico.wordpress.com/2009/03/09/8-marzo-immigrazione-le-donne-motore-dellintegrazione/</guid>
<description><![CDATA[(ANSA) &#8211; FERMO, 8 MAR &#8211; Le donne sono sempre piu&#8217; protagoniste nei processi d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2008/03/festadonna.png" alt="" width="296" height="227" /></p>
<p style="text-align:justify;">(ANSA) &#8211; FERMO, 8 MAR &#8211; Le donne sono sempre piu&#8217; protagoniste nei processi d&#8217;integrazione, in un territorio, come le Marche, dove la presenza d&#8217;immigrati e&#8217; superiore alla media nazionale. E&#8217; la realta&#8217; fotografata dal convegno &#8216;La straniera. Le Marche terra di accoglienza&#8217;, promosso dall&#8217;assemblea legislativa regionale e ospitato a Fermo dalla manifestazione Tipicita&#8217;. Il prof. Renato Novelli, del Dipartimento di scienze naturali dell&#8217;Universita&#8217; Politecnica, ha osservato che &#8221;non c&#8217;e&#8217; integrazione se non interviene una donna&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[38-cp. l'8 marzo delle suore. ]]></title>
<link>http://bortocal.wordpress.com/2009/03/09/l8-marzo-delle-suore/</link>
<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 06:44:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>bortocal</dc:creator>
<guid>http://bortocal.wordpress.com/2009/03/09/l8-marzo-delle-suore/</guid>
<description><![CDATA[quanta ipocrisia per la festa delle donne! la Chiesa Cattolica scomunica la donna che abortisce in s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[quanta ipocrisia per la festa delle donne! la Chiesa Cattolica scomunica la donna che abortisce in s]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Primer acto de conmemoración del Día Internacional de las Mujeres]]></title>
<link>http://tamict.wordpress.com/2009/03/08/primer-acto-de-conmemoracion-del-dia-internacional-de-las-mujeres/</link>
<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 23:54:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tamara Carrasco Torres</dc:creator>
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<description><![CDATA[Las mujeres, la igualdad, merece mucho más que un día al año. Merece la lucha y el trabajo de cada u]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Las mujeres, la igualdad, merece mucho más que un día al año. Merece la lucha y el trabajo de cada una de nosotras y nosotros. Merece no tener que celebrarse una vez cada 365, porque eso significase que la igualdad real entre mujeres y hombres, a dejado de ser un sueño y se a convertido en algo tan real, que ni acordamos de celebrarlo. Pero para eso aún queda un largo recorrido, y mientras tanto, este 8 de marzo, ha sido un homenaje a todas las mujeres, una reivindicación de todos los derechos que aún nos quedan por conquistar. Y por eso muchas administraciones y entidades han dedicado estos días numerosos actos a conmemorar el Día Internacional de las mujeres.</p>
<p>El primero de los que asisti, tuvo lugar el jueves día 5, en el círculo de bellas artes de Madrid. Convocaba el Area de Mujer del Instituto de Cultura Gitana. Hace ahora un año, ya expusieron sus reivindicaciones, como mujeres y como gitanas, con la lectura de un manifiesto, en el congreso de los diputados. Hoy vuelven a decir que quieren caminar <span style="color:#993366;"><strong>juntas y sin miedo a la libertad</strong>.</span></p>
<p><!--more--></p>
<p>Lo mejor del acto fue spot de la camapaña que la European Roma Right Center, ha elabarado para visibilizar la diversidad de las Mujeres gitanas europeas. Y la gran discriminación a la que han tenido y tienen que hacer frente, todavia en 2009, los gitanos y gitanas en los paises del este. Como datos significativos, la ultima esterilización forzosa de la que hay constancia, por parte de un facultativo a una mujer gitana, tuvo lugar en 2003, hace a penas 5 años. Y por supuesto no podemos olvidar, como nos contaba Khatalin, en primera persona durante el acto, que la semana pasada, la discriminación en Budapest es tan brutal, que acabó con el asesinato de un hombre y un niño de 27 y 5 años repectivamente, ¡ no hay palabras para calificar estos hechos!</p>
<p>Por eso aunque queremos mirar al frente y alzar las voz, por los logros y la mejora de la situación de las gitanas en nuestro pais, no podemos olvidarnos del resto de gitanas del mundo, del resto de mujeres del mundo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[l'8 m'arzo]]></title>
<link>http://viewtifulmax.wordpress.com/2009/03/08/l8-marzo/</link>
<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 23:04:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>ViewtifulMax</dc:creator>
<guid>http://viewtifulmax.wordpress.com/2009/03/08/l8-marzo/</guid>
<description><![CDATA[Battuta clamorosamente copiata da Paz!, ma ci stava da dio. Ordunque, basta con gli indugi, di che s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Battuta clamorosamente copiata da Paz!, ma ci stava da dio.<br />
Ordunque, basta con gli indugi, di che si parla oggi?</p>
<p>bè, visto che sono stato tacciato di eccessivo maschilismo (ciao Gina!) in questo blog, tanto che c&#8217;è topa ovunque anche dove non necessaria (almeno così dicono), oggi una rassegna di robine cucciolose che tanto piacciono alle donne visto oggi è ancora la festa della donna.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.sfondilandia.it/screensaver/Modelli.jpg" alt="" width="242" height="242" />Ecco, tipo orsetti del cuore, Didl e quelle cagate lì.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.chronica.it/public/uploads/2007/09/rocco_siffredi_00.jpg" alt="" width="300" height="420" />Piccoli pony rosa, cuoricini e unicorni.</p>
<p>sbagliato immagine &#8217;spetta&#8230;.ecco, un cagnolino tenero.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.parini13.it/wp-content/uploads/2006/01/cane_brutto.jpg" alt="" width="500" height="376" />&#8216;fanculo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[8 Marzo: Festa della Donna]]></title>
<link>http://mpef.wordpress.com/2009/03/08/8-marzo-festa-della-donna/</link>
<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 22:08:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>pintux</dc:creator>
<guid>http://mpef.wordpress.com/2009/03/08/8-marzo-festa-della-donna/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;otto Marzo per non dimenticare chi ancora oggi si chiama Schiava. Per dire basta a chi vola ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>L&#8217;otto Marzo per non dimenticare chi ancora oggi si chiama <strong>Schiava</strong>.<br />
Per dire <strong>basta</strong> a chi vola verso il piacere proibito.<br />
Per urlare al mondo che i diritti sono un <strong>diritto</strong>.<br />
Una fiaccola accesa e la volontà di riuscire <strong>insieme</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-18" title="mimosa" src="http://mpef.wordpress.com/files/2009/03/mimosa.jpg" alt="mimosa" width="444" height="527" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La guerra dei sessi]]></title>
<link>http://returncode.wordpress.com/2009/03/08/la-guerra-dei-sessi/</link>
<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 19:20:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>returncode</dc:creator>
<guid>http://returncode.wordpress.com/2009/03/08/la-guerra-dei-sessi/</guid>
<description><![CDATA[Disclaimer: Il presente articolo non vuole essere in alcun modo sessista, ma solo rappresentare dive]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Disclaimer: Il presente articolo non vuole essere in alcun modo sessista, ma solo rappresentare dive]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[8 marzo, la festa della donna]]></title>
<link>http://sskull.wordpress.com/2009/03/08/8-marzo-la-festa-della-donne/</link>
<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 19:14:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Smoking Skull</dc:creator>
<guid>http://sskull.wordpress.com/2009/03/08/8-marzo-la-festa-della-donne/</guid>
<description><![CDATA[Le origini della festa dell&#8217;8 Marzo risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di q]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Le origini della festa dell&#8217;8 Marzo risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell&#8217;industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l&#8217;8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all&#8217;interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia.</p>
<p>Questo triste accadimento, ha dato il via negli anni immediatamente successivi ad una serie di celebrazioni che i primi tempi erano circoscritte agli Stati Uniti e avevano come unico scopo il ricordo della orribile fine fatta dalle operaie morte nel rogo della fabbrica.<br />
Successivamente, con il diffondersi e il moltiplicarsi delle iniziative, che vedevano come protagonistele rivendicazioni femminili in merito al lavoro e alla condizione sociale, la data dell&#8217;8 marzo assunse un&#8217;importanza mondiale, diventando, grazie alle associazioni femministe, il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli, ma anche il punto di partenza per il proprio riscatto.</p>
<p>Ai giorni nostri la festa della donna è molto attesa , le associazioni di donne organizzano manifestazioni e convegni sull&#8217;argomento, cercando di sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica sui problemi che pesano ancora oggi sulla condizione della donna, ma è attesa anche dai fiorai che in quel giorno vendono una grande quantità di mazzettini di mimose, divenute il simbolo di questa giornata, a prezzi esorbitanti, e dai ristoratori che vedranno i loro locali affollati, magari non sanno cosa è accaduto l&#8217;8 marzo del 1908, ma sanno benissimo che il loro volume di affari trarrà innegabile vantaggio dai festeggiamenti della ricorrenza. Nel corso degli anni, quindi, sebbene non si manchi di festeggiare queste data, è andato in massima parte perduto il vero significato della festa della donna, perché la grande maggioranza delle donne approfitta di questa giornata per uscire da sola con le amiche per concedersi una serata diversa, magari all&#8217;insegna della &#8220;trasgressione&#8221;, che può assumere la forma di uno spettacolo di spogliarello maschile, come possiamo leggere sui giornali, che danno grande rilevanza alla cosa, riproponendo per una volta i ruoli invertiti.</p>
<p>Per celebrare la festa della donna, bisogna comportarsi come gli uomini?</p>
<p>Da <strong>Italia Donna</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Donne]]></title>
<link>http://sabadi.wordpress.com/2009/03/08/8-marzo/</link>
<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 18:41:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>mattivi</dc:creator>
<guid>http://sabadi.wordpress.com/2009/03/08/8-marzo/</guid>
<description><![CDATA[Voci di donne gocce di vita sabbia bagnata tra le mie dita. -R.S.-]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Voci di donne gocce di vita sabbia bagnata tra le mie dita. -R.S.-]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vabbè, comunque auguri]]></title>
<link>http://maxxeo.wordpress.com/2009/03/08/vabbe-comunque-auguri/</link>
<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 18:25:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maxxeo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quest&#8217;anno niente post celebrativo per l&#8217;8 Marzo, l&#8217;ho già fatto un anno fa: baste]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://maxxeo.wordpress.com/files/2009/03/invasionegialla.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1455" title="invasionegialla" src="http://maxxeo.wordpress.com/files/2009/03/invasionegialla.jpg" alt="invasionegialla" width="442" height="115" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Quest&#8217;anno niente post celebrativo per l&#8217;8 Marzo, l&#8217;ho già fatto <a href="http://maxxeo.wordpress.com/2008/03/08/festa-della-donna-08/" target="_blank">un anno fa</a>: <strong>basterebbe cambiarne l&#8217;anno e ritrovarsi la classica frase da cioccolatino</strong>. Oltretutto le mimose, da oggi, dopo una forzata convivenza in una stanza chiusa e con un esemplare piuttosto odoroso, sono le piante più detestate dal sottoscritto. Ma, chessò, una rosa non sarebbe più carina?</p>
</div>]]></content:encoded>
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