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	<title>8xmille &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/8xmille/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "8xmille"</description>
	<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 02:54:09 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Il paradiso (fiscale) della Chiesa Cattolica]]></title>
<link>http://logzero.wordpress.com/2009/10/23/soldi-statali-alla-chiesa/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 14:54:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>ZaX</dc:creator>
<guid>http://logzero.wordpress.com/2009/10/23/soldi-statali-alla-chiesa/</guid>
<description><![CDATA[La Chiesa Cattolica è una spesa per lo Stato Italiano di oltre 4 miliardi di euro, l&#8217;equivalen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">La Chiesa Cattolica è una spesa per lo Stato Italiano di oltre <strong>4 miliardi di euro</strong>, l&#8217;equivalente di un Ponte sullo Stretto di Messina ogni anno.</p>
<p style="text-align:justify;">Di questi, 1 miliardo provengono dall&#8217;8 per mille, ma gli altri 3? Sono finanziamenti diretti di Stato e comuni, mancato gettito fiscale, esenzioni varie&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Una religione non dovrebbe auto-finanziarsi con i soldi delle offerte dei propri fedeli? Se i fedeli non vogliono finanziarti deve essere lo Stato a tenere in piedi tutto il resto?</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignright" src="http://www.uaar.it/images/8x1000-uaar.gif" alt="" width="133" height="133" /><strong>Partiamo dall&#8217;8 per mille.</strong><br />
Analizzando i documenti che la stessa Chiesa Cattolica mette <a href="http://www.8xmille.it" target="_blank">online</a>, nella scelta dell&#8217;8&#215;1000 quasi il 90% degli italiani sceglie &#8220;chiesa cattolica&#8221; quando deve scegliere a chi donare la propria percentuale di tasse. Peccato che la realtà sia diversa e ben il 60% delle persone NON sceglie nessuna opzione, e non sa che questa mancata scelta equivale a lasciar scegliere ad altri la destinazione dei propri fondi. Infatti nel calcolo effettivo si prendono tutte e sole le schede <em>compilate</em> e da quel totale si ottiene  il 90% che la Chiesa Cattolica sbandiera nel suo sito, ben felice di intascarsi dell&#8217;8 per mille, cioè un miliardo (anche i soldi di coloro che non hanno scelto nessuna opzione).</p>
<p style="text-align:justify;">Questa è una mostruosità che il nostro Stato accetta da decenni, pur sapendo che è sbagliato sotto ogni punto di vista, difatti il 5 per mille per le organizzazioni non governative funziona in modo completamente diverso.</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Ma i soldi alla Chiesa verranno spesi in opere di bene&#8221;, si dice.<br />
Andiamo a controllare nei dati ufficiali.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-657" title="line" src="http://logzero.wordpress.com/files/2009/10/line.gif" alt="line" width="582" height="9" /></p>
<p style="text-align:justify;">Negli ultimi 29 anni <strong>solo il 18-22% del totale dei soldi dell&#8217;8 per mille vanno in opere di carità</strong> (l&#8217;8% viene speso in opere nel terzo mondo), mentre il 43% va in &#8220;esigenze di culto&#8221; e il restante 37% in &#8220;sostentamento del clero&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">Tra le &#8220;esigenze di culto&#8221; ci sono 9 milioni di euro che vanno ad aiutare le persone che intraprendono il &#8220;processo di nullità di matrimonio&#8221; alla sacra Rota.<br />
Non è molto noto ma esistono ben 19 tribunali ecclesiastici in cui si può andare a chiedere la nullità del proprio matrimonio che, se accettata, permette di risposarsi nuovamente in Chiesa. Mi sembra un opera essenziale per la società italiana, vero?</p>
<p style="text-align:justify;">E sapete dove va l&#8217;1% circa del 8&#215;1000 cattolico? Finisce in pubblicità. Ben 10 milioni di europer quegli spot ricolmi di aiuti al terzo mondo a cui in realtà arriverà solo quel piccolo 8% di fondi&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>A questo miliardo di euro aggiungiamo:</strong></p>
<p style="text-align:justify;">- <span style="text-decoration:underline;">totale esenzione fiscale</span>, comprese imposte su successioni e donazioni, per le parrocchie e gli enti ecclesiastici;</p>
<p style="text-align:justify;">- pagamento degli <span style="text-decoration:underline;">stipendi agli insegnanti di religione</span> (<span style="text-decoration:underline;">nominati dai vescovi ma pagati dallo Stato</span>): 650 milioni.<br />
curiosità: quando un vescovo revoca l&#8217;abilitazione ad un insegnante lo Stato è obbligato a trovargli un impiego alternativo</p>
<p style="text-align:justify;">- finanziamenti alle scuole cattoliche e agli ospedali cattolici: 700 milioni.</p>
<p style="text-align:justify;">-  <span style="text-decoration:underline;">pagamento delle pensioni al cler</span>o (sì, lo Stato paga le pensioni ai preti!)</p>
<p style="text-align:justify;">- <span style="text-decoration:underline;">sovvenzioni per i beni artistici</span> posseduti dalla Chiesa;</p>
<p style="text-align:justify;">- contributi ad una miriade di associazioni e organizzazioni cattoliche da parte degli Enti Locali e dello Stato;</p>
<p style="text-align:justify;">- spese dei viaggi e dei trasferimenti del Papa (quando usa aerei/elicotteri dell&#8217;aeronautica militare, cioè spesso)</p>
<p style="text-align:justify;">- <span style="text-decoration:underline;">mancato incasso dell&#8217;ICI, l&#8217;esenzione da Irap, Ires e altre imposte</span> (400-700 milioni per l&#8217;ICI, 500 per le altre tasse)<br />
(le proprietà della Chiesa cattolica italiana rappresentano <a href="http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2007/05/10/11019-chiesa_possiede.shtml" target="_blank">un quinto del patrimonio immobiliare italiano</a>)</p>
<p style="text-align:justify;">- spese una tantum per i &#8220;grandi eventi&#8221; (esempio: per il Giubileo sono stati spesi quasi 2 miliardi di euro!)</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><img class="alignright size-full wp-image-652" title="ego_me_absolvo vauro" src="http://logzero.wordpress.com/files/2009/10/egoabsolvo.jpg" alt="ego_me_absolvo vauro" width="234" height="229" />Oltre a queste sovvenzioni e sconti <strong>esistono un mare di vantaggi minori</strong> ma estramemente fastidiosi perchè dati a senso unico alla &#8220;religione di Stato&#8221;:</p>
<p style="text-align:justify;">- la Chiesa (a differenza delle altre confessioni) <span style="text-decoration:underline;">riscuote i fondi dell&#8217;8xmille in anticipo</span>, mentre gli altri aspettano ben 4 anni;<br />
Senza contare che il Vaticano inibisce, attraverso il cospicuo manipolo di parlamentari a lei devoti, che nuovi concorrenti accedano alla ripartizione dell&#8217;8 per mille, a cui teoricamente dovrebbero poter partecipare anche altre religioni;</p>
<p style="text-align:justify;">- La legge finanziaria del 2005 ha stanziato <span style="text-decoration:underline;">1 milione di euro a solo uso di Radio Padania e Radio Maria</span>;</p>
<p style="text-align:justify;">- L’art. 6 dei patti lateranensi rende la <span style="text-decoration:underline;">fornitura idrica al Vaticano completamente gratuita</span> (5 milioni di metri cubi per innaffiare i giardini);</p>
<p style="text-align:justify;">- lo Stato usa metà dei propri incassi dell&#8217; 8 per 1000 per ristrutturare beni culturali di proprietà del Vaticano, che così può utilizzare i propri soldi per altri motivi;</p>
<p style="text-align:justify;">- la religione cattolica è l&#8217;<span style="text-decoration:underline;">unica religione al mondo ad avere una propria banca</span> per maneggiare affari e investimenti, l&#8217;Istituto Opere Religiose (IOR), una banca più impermeabile ai controlli delle isole Cayman, più riservata delle banche svizzere, si può dire che sia un vero paradiso (fiscale).</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Ora, vorrei mettere in chiaro che la Chiesa in certi casi fornisce un servizio pubblico che lo Stato non riesce a dare in certe zone d&#8217;Italia, e quindi è<strong> giusto dare delle sovvenzioni o sconti fiscali a quelle scuole/ospedali/centri ricreativi che migliorano la qualità della vita dell&#8217;intera popolazione</strong>.<br />
Allo stesso tempo però sarebbe <strong>necessario limitare gli sprechi e i privilegi di quella che possiamo considerare una &#8220;Casta nascosta&#8221;</strong>, che tutti hanno paura di attaccare per evitare di venir considerati comunisti bolscevichi nemici della civiltà cristiana dalla gran parte dei media succubi al Vaticano.</p>
<p style="text-align:justify;">E&#8217; possibile aiutare la Chiesa dove realmente necessario, curare e ristrutturare ciò che di grandioso è stato creato nei secoli in campo artistico, fornire  anche un finanziamento dalle tasse tramite un 8 per mille regolamentato ma, allo stesso tempo, evitare di calarsi le braghe davanti al potere del Vaticano, ad esempio osservando come funziona in certi paesi europei!</p>
<p style="text-align:justify;">Prendiamo alcuni <span id="RadEditorPlaceHolderControl1"> esempi.<br />
<span style="text-decoration:underline;">La Francia è proprietaria diretta di tutti gli edifici di culto</span> costruiti prima del 1905, quindi ovviamente li restaura a spese dei contribuenti, tutti a favore dell&#8217;arte a prescindere dal credo religioso. <span style="text-decoration:underline;">In Spagna esiste il 7 per mille</span>, ma solo chi espressamente sceglie di devolverlo alla Chiesa darà il proprio contributo, non tutti.<br />
</span></p>
<p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-657" title="line" src="http://logzero.wordpress.com/files/2009/10/line.gif" alt="line" width="582" height="9" /></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span id="RadEditorPlaceHolderControl1">E&#8217; così anticlericale fare le seguenti proposte?</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;">1) <strong>8 per mille a scelta diretta</strong>, non selezionare esplicitamente il proprio volere equivale lasciare l&#8217;8 per mille allo Stato (come per il 5 per mille, dopotutto)</p>
<p style="text-align:justify;">2) esenzione dal pagamento di ICI per gli immobili della Chiesa destinati ad uso &#8220;sociale&#8221; (assistenza, ricreazione, culturali), ma <strong>obbligo di pagamento per luoghi di culto e di commercio</strong> (innumerevoli gli alberghi cattolici che non pagano un euro di tasse!);</p>
<p style="text-align:justify;">3) <strong>eliminazione dell&#8217;ora di &#8220;religione cattolica&#8221;</strong> da sostituire con ora di &#8220;storia delle religioni e della morale&#8221;, <strong>togliere ai vescovi la possibilità di scegliere/allontanare gli insegnanti</strong>;</p>
<p style="text-align:justify;">4) finanziamento a scuole e ospedali cattolici, ma solo dopo la firma di <strong>accordi di laicità</strong> (all&#8217;università cattolica di Milano è richiesto il foglio di Battesimo per l&#8217;iscrizione, altrimenti bisogna fare un colloquio  con l&#8217;assistente ecclesiastico (!!), mentre all&#8217;ospedale San Raffaele si rifiutano di eseguire l&#8217;interruzione di gravidanza!).</p>
<p style="text-align:justify;">5) forte <strong>controllo sulle operazioni della banca Vaticana</strong>, spesso implicata in scandali e misteri che non hanno precedenti nella storia. Anche loro devono rispettare le norme internazionali anti riciclaggio.</p>
<p style="text-align:justify;">Tutto questo continuerebbe a sovvenzionare la Chiesa Cattolica, ma farebbe comunque risparmiare allo Stato un bel po&#8217; di soldi che si potrebbero usare per creare centri di assistenza e ricreazione &#8220;laici&#8221; (perchè affidarsi alla Chiesa se possiamo farlo da soli?), attuare forme di aiuto ai meno fortunati e al terzo mondo senza affidare questo complesso compito a persone che esportano l&#8217;idea che per risolvere l&#8217;AIDS bisogna evitare di fare l&#8217;amore&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Sono forse pazzo?</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:left;"><em>Gran parte dei dati hanno come fonte il libro &#8220;La Questua &#8211; Curzio Maltese&#8221;, altri sono presi da documenti ufficiali provenienti dal sito 8xmille.it</em></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">p.s. donando l&#8217;8xmille alla Chiesa Valdese si sa per certo che quei soldi andranno esclusivamente per progetti sociali, assistenziali e culturali. Info <a href="www.ottopermillevaldese.org" target="_blank">qui</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Don Farinella scrive a Bagnasco sul "velinismo"]]></title>
<link>http://rifondazionebuccinasco.wordpress.com/2009/06/27/don-farinella-scrive-a-bagnasco-sul-velinismo/</link>
<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 11:09:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>rifondazionebuccinasco</dc:creator>
<guid>http://rifondazionebuccinasco.wordpress.com/2009/06/27/don-farinella-scrive-a-bagnasco-sul-velinismo/</guid>
<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo. Don Paolo Farinella lauree in Teologia, Scienze Bibliche e Archeologiche. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em><img class="alignleft" title="Don Paolo Farinella" src="http://images.wikio.com/images/p/7e82/don-paolo-farinella-gli-empi-si-aggirano-intorno-riflessioni-finali-sulle-elezioni.jpg" alt="" width="170" height="144" />Riceviamo e pubblichiamo. Don Paolo Farinella lauree in Teologia, Scienze Bibliche e Archeologiche. Ha studiato lingue orientali all´Università di Gerusalemme: ebraico, aramaico, greco. I suoi ultimi libri: &#8221; Bibbia, parole, segreti, misteri &#8221; e &#8221; Ritorno all´antica Messa &#8220;. In questa lettera egli si rivolge al Cardinal Bagnasco.<br />
</em><br />
Egregio sig. Cardinale,</p>
<p>viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E´ il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città.<!--more--></p>
<p>Ho letto la sua prolusione alla 59a assemblea generale della Cei (24-29 maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato &#8211; o meglio non ha trattato &#8211; la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio, ormai dimostrati in modo inequivocabile: frequentazione abituale di minorenni, spergiuro sui figli, uso della falsità come strumento di governo, pianificazione della bugia sui mass media sotto controllo, calunnia come lotta politica.</p>
<p>Lei e il segretario della Cei avete stemperato le parole fino a diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure le accuse sono gravi e le fonti certe: la moglie accusa pubblicamente il marito presidente del consiglio di «frequentare minorenni», dichiara che deve essere trattato «come un malato», lo descrive come il «drago al quale vanno offerte vergini in sacrificio». Le interviste pubblicate da un solo (sic!) quotidiano italiano nel deserto dell´omertà di tutti gli altri e da quasi tutta la stampa estera, hanno confermato, oltre ogni dubbio, che il presidente del consiglio ha mentito spudoratamente alla Nazione e continua a mentire sui suoi processi giudiziari, sull´inazione del suo governo e sulla sua pedofilia. Una sentenza di tribunale di 1° grado ha certificato che egli è corruttore di testimoni chiamati in giudizio e usa la bugia come strumento ordinario di vita e di governo. Eppure si fa vanto della morale cattolica: Dio, Patria, Famiglia. In una tv compiacente ha trasformato in suo privato in un affaire pubblico per utilizzarlo a scopi elettorali, senza alcun ritegno etico e istituzionale.</p>
<p>Lei, sig. Cardinale, presenta il magistero dei vescovi (e del papa) come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la «verità» che è la nuda «realtà». Il vostro atteggiamento è recidivo perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i respingimenti degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e dell´Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi «principi non negoziabili» e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono «per tutti», cioè per nessuno.</p>
<p>Il popolo credente e diversamente credente si divide in due categorie: i disorientati e i rassegnati. I primi non capiscono perché non avete lesinato bacchettate all´integerrimo e cattolico praticante, Prof. Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi. Non date forse un´assoluzione previa, quando vi sforzate di precisare che in campo etico voi «parlate per tutti»? Questa espressione vuota vi permette di non nominare individualmente alcuno e di salvare la capra della morale generica (cioè l´immoralità) e i cavoli degli interessi cospicui in cui siete coinvolti: nella stessa intervista lei ha avanzato la richiesta di maggiori finanziamenti per le scuole private, ponendo da sé in relazione i due fatti. E´ forse un avvertimento che se non arrivano i finanziamenti, voi siete già pronti a scaricare il governo e l´attuale maggioranza che sta in piedi in forza del voto dei cattolici atei? Molti cominciano a lasciare la Chiesa e a devolvere l´8xmille ad altre confessioni religiose: lei sicuramente sa che le offerte alla Chiesa cattolica continuano a diminuire; deve, però, sapere che è una conseguenza diretta dell´inesistente magistero della Cei che ha mutato la profezia in diplomazia e la verità in servilismo.</p>
<p>I cattolici rassegnati stanno ancora peggio perché concludono che se i vescovi non condannano Berlusconi e il berlusconismo, significa che non è grave e passano sopra all´accusa di pedofilia, stili di vita sessuale con harem incorporato, metodo di governo fondato sulla falsità, sulla bugia e sull´odio dell´avversario pur di vincere a tutti i costi. I cattolici lo votano e le donne cattoliche stravedono per un modello di corruttela, le cui tv e giornali senza scrupoli deformano moralmente il nostro popolo con «modelli televisivi» ignobili, rissosi e immorali.</p>
<p>Agli occhi della nostra gente voi, vescovi taciturni, siete corresponsabili e complici, sia che tacciate sia che, ancora più grave, tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali. Il popolo ha codificato questo reato con il detto: è tanto ladro chi ruba quanto chi para il sacco. Perché parate il sacco a Berlusconi e alla sua sconcia maggioranza? Perché non alzate la voce per dire che il nostro popolo è un popolo drogato dalla tv, al 50% di proprietà personale e per l´altro 50% sotto l´influenza diretta del presidente del consiglio? Perché non dite una parola sul conflitto d´interessi che sta schiacciando la legalità e i fondamentali etici del nostro Paese? Perché continuate a fornicare con un uomo immorale che predica i valori cattolici della famiglia e poi divorzia, si risposa, divorzia ancora e si circonda di minorenni per sollazzare la sua senile svirilità? Perché non dite che con uomini simili non avete nulla da spartire come credenti, come pastori e come garanti della morale cattolica? Perché non lo avete sconfessato quando ha respinto gli immigrati, consegnandoli a morte certa? Non è lo stesso uomo che ha fatto un decreto per salvare ad ogni costo la vita vegetale di Eluana Englaro? Non siete voi gli stessi che difendete la vita «dal suo sorgere fino al suo concludersi naturale»? La vita dei neri vale meno di quella di una bianca? Fino a questo punto siete stati contaminati dall´eresia della Lega e del berlusconismo? Perché non dite che i cattolici che lo sostengono in qualsiasi modo, sono corresponsabili e complici dei suoi delitti che anche l´etica naturale condanna? Come sono lontani i tempi di Sant´Ambrogio che nel 390 impedì a Teodosio di entrare nel duomo di Milano perché «anche l´imperatore é nella Chiesa, non al disopra della Chiesa». Voi onorate un vitello d´oro.</p>
<p>Io e, mi creda, molti altri credenti pensiamo che lei e i vescovi avete perduto la vostra autorità e avete rinnegato il vostro magistero perché agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per vangelo. Un governo dissipatore e una maggioranza, schiavi di un padrone che dispone di ingenti capitali provenienti da «mammona iniquitatis», si è reso disposto a saldarvi qualsiasi richiesta economica in base al principio che ogni uomo e istituzione hanno il loro prezzo. La promessa prevede il vostro silenzio che &#8211; è il caso di dirlo &#8211; è un silenzio d´oro? Quando il vostro silenzio non regge l´evidenza dell´ignominia dei fatti, voi, da esperti, pesate le parole e parlate a suocera perché nuora intenda, ma senza disturbarla troppo: «troncare, sopire &#8230; sopire, troncare».</p>
<p>Sig. Cardinale, ricorda il conte zio dei Promessi Sposi? «Veda vostra paternità; son cose, come io le dicevo, da finirsi tra di noi, da seppellirsi qui, cose che a rimestarle troppo &#8230; si fa peggio. Lei sa cosa segue: quest´urti, queste picche, principiano talvolta da una bagattella, e vanno avanti, vanno avanti&#8230; A voler trovarne il fondo, o non se ne viene a capo, o vengon fuori cent´altri imbrogli. Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire» (A. Manzoni, Promessi Sposi, cap. IX). Dobbiamo pensare che le accuse di pedofilia al presidente del consiglio e le bugie provate al Paese siano una «bagatella» per il cui perdono bastano «cinque Pater, Ave e Gloria»? La situazione è stata descritta in modo feroce e offensivo per voi dall´ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che voi non avete smentito: «Alla Chiesa molto importa dei comportamenti privati. Ma tra un devoto monogamo [leggi: Prodi] che contesta certe sue direttive e uno sciupa femmine che invece dà una mano concreta, la Chiesa dice bravo allo sciupa femmine. Ecclesia casta et meretrix» (La Stampa, 8-5-2009).</p>
<p>Mi permetta di richiamare alla sua memoria, un passo di un Padre della Chiesa, l´integerrimo sant´Ilario di Poitier, che già nel sec. IV metteva in guardia dalle lusinghe e dai regali dell´imperatore Costanzo, il Berlusconi cesarista di turno: «Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l´anima con il denaro» (Ilario di Poitiers, Contro l´imperatore Costanzo 5).</p>
<p>Egregio sig. Cardinale, in nome di quel Dio che lei dice di rappresentare, ci dia un saggio di profezia, un sussurro di vangelo, un lampo estivo di coerenza di fede e di credibilità. Se non può farlo il 50% di pertinenza del presidente della Cei «per interessi superiori», lo faccia almeno il 50% di competenza del vescovo di una città dove tanta, tantissima gente si sta allontanando dalla vita della Chiesa a motivo della morale elastica dei vescovi italiani, basata sul principio di opportunismo che è la negazione della verità e del tessuto connettivo della convivenza civile.</p>
<p>Lei ha parlato di «emergenza educativa» che è anche il tema proposto per il prossimo decennio e si è lamentato dei «modelli negativi della tv». Suppongo che lei sappia che le tv non nascono sotto l´arco di Tito, ma hanno un proprietario che è capo del governo e nella duplice veste condiziona programmi, pubblicità, economia, modelli e stili di vita, etica e comportamenti dei giovani ai quali non sa offrire altro che la prospettiva del «velinismo» o in subordine di parlamentare alle dirette dipendenze del capo che elargisce posti al parlamento come premi di fedeltà a chi si dimostra più servizievole, specialmente se donne. Dicono le cronache che il sultano abbia gongolato di fronte alla sua reazione perché temeva peggio e, se lo dice lui che è un esperto, possiamo credergli. Ora con la benedizione del vostro solletico, può continuare nella sua lasciva intraprendenza e nella tratta delle minorenni da immolare sull´altare del tempio del suo narcisismo paranoico, a beneficio del paese di Berlusconistan, come la stampa inglese ha definito l´Italia.</p>
<p>Egregio sig. Cardinale, possiamo sperare ancora che i vescovi esercitino il servizio della loro autorità con autorevolezza, senza alchimie a copertura dei ricchi potenti e a danno della limpidezza delle verità come insegna Giovanni Battista che all´Erode di turno grida senza paura per la sua stessa vita: «Non licet»? Al Precursore la sua parola di condanna costò la vita, mentre a voi il vostro «tacere» porta fortuna.</p>
<p>In attesa di un suo riscontro porgo distinti saluti.</p>
<p><em>Genova 31 maggio 2009</em></p>
<p><strong>Paolo Farinella, prete</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Consapevoli del vs 8per1000?]]></title>
<link>http://nelsoncocker.wordpress.com/2009/06/26/consapevoli-del-vs-8per1000/</link>
<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 05:37:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>nelsoncocker</dc:creator>
<guid>http://nelsoncocker.wordpress.com/2009/06/26/consapevoli-del-vs-8per1000/</guid>
<description><![CDATA[Ogni anno è la stessa storia, lo stesso dubbio: ma cos&#8217;è? e perchè lo stato mi obbliga a stipe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ogni anno è la stessa storia, lo stesso dubbio: ma cos&#8217;è? e perchè lo stato mi obbliga a stipe]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L’8x1000: cos’è e come funziona. E qualche buon motivo per non darlo alla Chiesa]]></title>
<link>http://markarg.wordpress.com/2009/05/20/8x1000-chiesa-cattolica/</link>
<pubDate>Wed, 20 May 2009 07:42:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Markus</dc:creator>
<guid>http://markarg.wordpress.com/2009/05/20/8x1000-chiesa-cattolica/</guid>
<description><![CDATA[Questo è il periodo in cui si firmano le dichiarazione dei redditi, cui all’interno troviamo una cas]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify">Questo è il periodo in cui si firmano le dichiarazione dei redditi, cui all’interno troviamo una casellina, da molti ignorata, da firmare a piacimento. Con quella firma si può fare molto, come donare ad una confessione religiosa una parte del gettito IRPEF. Di cosa stiamo parlando? Dell’<strong>8 per mille</strong>, naturalmente. Una pratica ormai consolidata, dai meccanismi e cifre poco trasparenti, che <strong>rigira nelle casse di sei chiese diverse un totale di oltre un miliardo di euro</strong> all’anno. Vediamo, nel modo più chiaro possibile, come funziona.<!--more--></p>
<p align="justify">Ogni cittadino che presenta la dichiarazione dei redditi può scegliere la destinazione dell’8 per mille del gettito IRPEF tra sette opzioni: Stato, Chiesa cattolica, Unione Chiese cristiane avventiste del 7° giorno, Assemblee di Dio in Italia, Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi, Chiesa Evangelica Luterana in Italia, Unione Comunità Ebraiche Italiane. In realtà nessuno destina il <em>proprio</em> gettito: il meccanismo assomiglia di più ad un gigantesco sondaggio d’opinione, al termine del quale si “contano” le scelte, si calcolano le percentuali ottenute da ogni soggetto e, in base a queste percentuali, vengono poi ripartiti i fondi. <strong>La mancata formulazione di un’opzione non viene presa in considerazione</strong>: l’intero gettito è comunque ripartito in base alle sole scelte espresse.</p>
<p align="justify">Mediamente, ogni anno, meno del 40% dei contribuenti firma per l’8 per mille. Al contrario di ciò che avviene nel resto del mondo o per il 5 per mille &#8211; dove le quote non esplicitamente destinate rimangono allo stato &#8211; in Italia la legge prevede che tutto il gettito sia comunque ripartito. In questo modo, nonostante solamente il 35% della popolazione abbia firmato per la Chiesa Cattolica, questa riceve dallo stato l’89% dell’intero gettito, quasi un miliardo di euro. <strong>Il meccanismo italiano dell’8 per mille è scorretto, perché fatto a misura della Chiesa Cattolica</strong>. Assegnando anche le quote inespresse si vìola il principio della volontarietà, oltre al fatto che la Chiesa Cattolica – attraverso i parlamentari cattolici – blocca l’accordo tra Stato e altre religioni (come Testimoni di Geova, i buddhisti o gli islamici) per accedere a questo meccanismo di finanziamento. Se queste religioni potessero partecipare, il danno economico per la Chiesa sarebbe calcolabile in qualche centinaio di milioni di euro.</p>
<p align="justify"><strong>UNA SCELTA CONSAPEVOLE ED INFORMATA – </strong>Per concludere, lo Stato attraverso questo meccanismo regala oltre mezzo miliardo di euro alla Chiesa Cattolica, rifiutandosi di spiegare in modo chiaro come funzioni la spartizione dell’8 per mille e non facendosi pubblicità. Per questo motivo – per poter scegliere davvero a chi destinare i propri soldi – è essenziale essere informati e destinare consapevolmente la propria firma.</p>
<p align="justify">A chi destinare l’8 per mille? Magari a chi li usa non per vivere &#8211; o sopravvivere – destinando i soldi a fini di culto ma a chi li sua unicamente per progetti di natura assistenziale, sociale e culturale. Come ad esempio le <strong>Assemblee di Dio in Italia</strong>, che nel 2008 hanno utilizzato l’intero <em>budget</em> a sostegno di programmi di aiuto sociale, umanitario e di istruzione in Burkina Faso, Ruanda, Zaire e India, oltre a svariati progetti di assistenza in Italia, tra cui un finanziamento all’<em>Associazione Italiana Ricerca sul Cancro</em>. Oppure la <strong>Chiesa Cristiana Avventista</strong>, che rifiuta di destinare i fondi ottenuti alle esigenze di culto e al sostentamento del clero. Oppure ancora la <strong>Chiesa Valdese</strong>, che nel 2008, con solo l’1,6% delle preferenze (pari a 5 milioni di euro incassati), ha finanziato progetti nei Paesi in via di sviluppo, progetti assistenziali in Italia, per un totale di oltre 230 progetti, tra cui due finanziamenti di sostentamento per ricerche scientifiche sulle cellule staminali. In totale ha restituito alla comunità tutto l’importo ricevuto senza trattenere nulla. Perché, come spiegano i valdesi, &#8220;<em>i soldi dell&#8217; otto per mille arrivano dalla società e vi debbono tornare. Se una Chiesa non riesce a mantenersi con le libere offerte, è segno che Dio non vuole farla sopravvivere</em>&#8220;.</p>
<p align="justify"><strong>Perché non darlo alla Chiesa Cattolica – </strong>Molti di voi staranno magari pensando che anche la Chiesa Cattolica usa quei soldi per opere di carità. Chi non ha mai visto quegli spot primaverili che chiedono di firmare a favore della Chiesa? Si parla solo di carità, assistenza e opere di bene. In realtà non è così, già gli spot di per sé sono una vergogna. Lo spiega meglio di me Curzio Maltese su Repubblica:</p>
<blockquote>
<p align="justify">«<em>Le campagne dell&#8217; &#8220;otto per mille&#8221; della Chiesa cattolica, che ogni primavera invadono l&#8217; etere, Rai, Mediaset e radio nazionali, sono considerate nel mondo pubblicitario un modello di comunicazione. Ben girate, splendida fotografia, musiche di Morricone, storie efficaci, a volte indimenticabili. Chi non ricorda quella del 2005, imperniata sulla tragedia dello tsunami? Lo spot apre su un fragile villaggio di capanne, dalla spiaggia i pescatori scalzi scrutano l&#8217; orizzonte cupo. Voce fuori campo: &#8220;Quel giorno dal mare è arrivata la fine, l&#8217; onda ha trasformato tutto in nulla&#8221;. Stacco sul logo dell&#8217; otto per mille: &#8220;Poi dal niente, siete arrivati voi. Le vostre firme si sono trasformate in barche e reti&#8221;. Zoom su barche e reti. &#8220;Barche e reti capaci di crescere figli e pescare sorrisi&#8221;. Slogan: &#8220;Con l&#8217; otto per mille alla Chiesa cattolica, avete fatto tanto per molti&#8221;. Un capolavoro. La campagna 2005, affidata come le precedenti alla multinazionale Saatchi &#38; Saatchi, secondo Il Sole 24 Ore è costata alla Chiesa nove milioni di euro. Il triplo di quanto la Chiesa ha poi donato alle vittime dello tsunami, tre milioni (fonte Cei), lo 0,3 per cento della raccolta</em>»</p>
</blockquote>
<p align="justify">Esattamente, la Chiesa ha speso 9 milioni di euro solo per far sapere di averne donato un terzo (3 milioni) alle vittime dello tsunami. “Sì certo, ma ci sono altre centinaia di milioni che usano in opere di bene. Quasi un miliardo” penserà qualcuno. In realtà <strong>le opere caritatevoli</strong> – che sapientemente occupano la totalità degli spot cattolici – <strong>costituiscono solo il 20%</strong> (VENTI PERCENTO!) del totale. <strong>Tutto il resto rimane nelle casse del Vaticano</strong>, che li usa per vivere, o sopravvivere. E come mai, se l’unica preoccupazione della Chiesa dovrebbero essere le opere di carità, nel 1996 si oppose duramente all’idea del ministro Livia Turco di destinare le quote dell’8 per mille allo Stato a progetti per l&#8217;infanzia povera? Il <em>cassiere</em> pontificio, monsignor Attilio Nicora, addirittura rispose che &#8220;<em>lo Stato non deve fare concorrenza scorretta alla Chiesa</em>&#8220;.</p>
<p align="justify">Consideriamo poi che ogni anno &#8211; attraverso agevolazioni, finanziamenti e abili trucchetti vari – la Chiesa Cattolica costa allo Stato quasi 4 miliardi di euro. Nonostante il calo di fedeli, la Chiesa continua a tenere in moto una macchina auto-celebrativa immensa, che non riesce più a sostenere con i soli soldi provenienti dalle offerte dei credenti. Usa i soldi dell’8 per mille – che lo Stato immotivatamente gli regala – per finanziamenti alla catechesi, ai tribunali ecclesiastici, alla costruzione di nuove chiese, manutenzione dei propri immobili e gestione del proprio patrimonio. E alle opere di bene, certo, ma a quelle riserva solo le briciole.</p>
<p align="justify">Per questo è importante che i cittadini siano informati e consapevoli nel momento della loro firma. Io, da parte mia, vi consiglio: niente soldi alla Chiesa Cattolica, non se li merita. Quest’anno firmate per la Chiesa Valdese.</p>
<p> </p>
<hr />Maggiori informazioni sulla destinazione dei fondi, dai siti dedicati:<br />
«<a href="http://www.ottopermillevaldese.org/" target="_blank">8&#215;1000 alla <em>Chiesa Valdese</em></a>», portale web dedicato alla campagna di raccolta fondi<br />
«<a href="http://ottopermilleavventisti.it/" target="_blank">8&#215;1000 alla <em>Chiesa Cristiana Avventista</em></a>», portale web dedicato alla campagna di raccolta fondi<br />
«<a href="http://www.8xmille.it/" target="_blank">8&#215;1000 alla <em>Chiesa Cattolica</em></a>», portale web dedicato alla campagna di raccolta fondi<br />
«<a href="http://www.assembleedidio.org/seas.php" target="_blank">8&#215;1000 alle <em>Assemblee di Dio in Italia</em></a>», sezione dedicata dal sito ufficiale<br />
«<a href="http://www.chiesaluterana.it/it/index.php?mod=pagina&#38;id=95&#38;m=7" target="_blank">8&#215;1000 alla <em>Chiesa Evangelica in Italia</em></a>», sezione dedicata dal sito ufficiale<br />
«<a href="http://moked.it/dossier/otto-per-mille/" target="_blank">8&#215;1000 all’<em>Unione delle Comunità Ebraiche Italiane</em></a>», sezione dedicata dal sito ufficiale</p>
<p>Link, articoli e letture consigliate:<br />
«<a title="«Otto per mille, una scelta informata» (da UAAR.it)" href="http://www.uaar.it/laicita/otto_per_mille/">Otto per mille, una scelta informata</a>», sul sito dello <em>UAAR Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti</em><br />
«<a title="«I vescovi, il terremoto, l’elemosina», di Pino Corrias (da Voglioscendere.it, 29-04-09)" href="http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/2235302.html" target="_blank">I vescovi, il terremoto, l’elemosina</a>» di Pino Corrias, <em>VoglioScendere Blog</em>, (29 Aprile 2009)</p>
<p>L’inchiesta di Curzio Maltese, sui costi, i segreti e gli sprechi della Chiesa Cattolica (in sei puntate):<br />
«<a title="«I conti della Chiesa, ecco quanto ci costa», di Curzio Maltese (Repubblica.it, 28-09-07)" href="http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/cronaca/conti-della-chiesa/conti-della-chiesa/conti-della-chiesa.html" target="_blank">I conti della Chiesa, ecco quanto ci costa</a>» di <em>Curzio Maltese</em>, <em>La Repubblica</em> (28 Settembre 2007)<br />
«<a title="«Chiesa, c'è un 8 per mille segreto. Ecco dove finisce un miliardo di Euro», di Curzio Maltese (Repubblica.it, 25-10-07)" href="http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/chiesa-commento-mauro/soldi-del-vescovo/soldi-del-vescovo.html" target="_blank">Chiesa, c&#8217;è un 8 per mille segreto. Ecco dove finisce un miliardo di Euro</a>» di <em>Curzio Maltese</em>, <em>La Repubblica</em> (25 Ottobre 2007)<br />
«<a title="«Gli alberghi dei santi alla crociata dell'ICI», di Curzio Maltese (Repubblica.it, 25-10-07)" href="http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/chiesa-commento-mauro/albeghi-vescovo/albeghi-vescovo.html" target="_blank">Gli alberghi dei santi alla crociata dell&#8217;ICI</a>» di <em>Curzio Maltese</em>, <em>La Repubblica</em> (25 Ottobre 2007)<br />
«<a title="«Religione, il dogma in aula. Un'ora che vale un miliardo», di Curzio Maltese (Repubblica.it, 25-10-07)" href="http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/chiesa-commento-mauro/ora-religione/ora-religione.html" target="_blank">Religione, il dogma in aula. Un&#8217;ora che vale un miliardo</a>» di <em>Curzio Maltese</em>, <em>La Repubblica</em> (25 Ottobre 2007)<br />
«<a title="«Turisti nel nome di Dio, un affare da 5 miliardi», di Curzio Maltese (Repubblica.it, 10-11-07)" href="http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/chiesa-commento-mauro/opera-pellegrinaggi/opera-pellegrinaggi.html" target="_blank">Turisti nel nome di Dio, un affare da 5 miliardi</a>» di <em>Curzio Maltese</em>, <em>La Repubblica</em> (10 Novembre 2007)<br />
«<a title="«Scandali, affari e misteri. Tutti i segreti dello IOR», di Curzio Maltese (Repubblica.it, 26-01-08)" href="http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/chiesa-commento-mauro/segreti-ior/segreti-ior.html" target="_blank">Scandali, affari e misteri. Tutti i segreti dello IOR</a>» di <em>Curzio Maltese</em>, <em>La Repubblica</em> (26 Gennaio 2008)</p>
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<title><![CDATA[Energia solare in Vaticano]]></title>
<link>http://vaticandiplomacy.wordpress.com/2008/11/26/energia-solare-in-vaticano/</link>
<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 10:04:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>vaticandiplomacy</dc:creator>
<guid>http://vaticandiplomacy.wordpress.com/2008/11/26/energia-solare-in-vaticano/</guid>
<description><![CDATA[CITTA’ DEL VATICANO – Mercoledì, 26 novembre 2008 (Vatican Diplomacy). Come anticipato da un nostro ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify">CITTA’ DEL VATICANO – Mercoledì, 26 novembre 2008 (Vatican Diplomacy). Come <a title="315.000 KW di energia pulita in Vaticano" href="http://vaticandiplomacy.wordpress.com/2008/05/13/fotovoltaico-315000-kw-di-energia-pulita-in-vaticano/" target="_blank"><span style="color:#b85b5a;">anticipato da un nostro articolo del 13 maggio scorso circa la costruzione di un impianto fotovoltaico sul tetto dell’Aula Paolo VI</span></a>, e relativa <a title="Ecco come sara’ l’impianto a energia solare della Città del Vaticano" href="http://vaticandiplomacy.wordpress.com/2008/08/29/ecco-come-sara-limpianto-a-energia-solare-della-citta-del-vaticano/" target="_blank"><span style="color:#b85b5a;">descrizione</span></a>, riportiamo l&#8217;articolo apparso oggi suk quotidiano della Santa Sede:</p>
<p align="center">* * *</p>
<p align="left"><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/2/27/LOsservatore_Romano_Masthead.png/300px-LOsservatore_Romano_Masthead.png" alt="" width="300" height="43" /><em></em></p>
<h2 style="text-align:justify;"><strong>Il sole in vaticano</strong></h2>
<div class="snap_preview">
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 322px"><img class=" " style="border:0;" src="http://www.vatican.va/news_services/or/or_quo/276q07b1.jpg" border="0" alt="" width="312" height="208" align="center" /><p class="wp-caption-text">La nuova copertura dell&#39;Aula Paolo VI realizzata con pannelli fotovoltaici</p></div>
<p>Lo Stato della Città del Vaticano non ha mancato di manifestare progressivamente la propria attenzione ai sempre più urgenti problemi di natura ambientale che coinvolgono il nostro pianeta. Sulla scia delle esortazioni di Benedetto XVI e del suo predecessore Giovanni Paolo II, orientate alla tutela del patrimonio naturale dell’umanità, il cardinale Giovanni Lajolo, presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, e il segretario generale monsignor Renato Boccardo, hanno inteso assecondare e sostenere iniziative concrete, mirate alla sostenibilità ambientale.</p>
<p>Il Pontefice in numerosi discorsi e messaggi ha affrontato il tema ambientale ricordando quanto siano ogni giorno più gravi i problemi dei rifornimenti energetici:  “In questi anni &#8211; ha scritto nel messaggio per la Xl Giornata mondiale della pace 2007 &#8211; nuove Nazioni sono entrate con slancio nella produzione industriale, incrementando i bisogni energetici. Ciò sta provocando una corsa alle risorse disponibili che non ha confronti con situazioni precedenti. Nel frattempo, in alcune regioni del pianeta si vivono ancora condizioni di grande arretratezza, in cui lo sviluppo è praticamente inceppato anche a motivo del rialzo dei prezzi dell’energia. Che ne sarà di quelle popolazioni? Quale genere di sviluppo o di non-sviluppo sarà loro imposto dalla scarsità di rifornimenti energetici? Quali ingiustizie e antagonismi provocherà la corsa alle fonti di energia? E come reagiranno gli esclusi da questa corsa? Sono domande che pongono in evidenza come il rispetto della natura sia strettamente legato alla necessità di tessere tra gli uomini e tra le Nazioni rapporti attenti alla dignità della persona e capaci di soddisfare ai suoi autentici bisogni. La distruzione dell’ambiente, un suo uso improprio o egoistico e l’accaparramento violento delle risorse della terra generano lacerazioni, conflitti e guerre, proprio perché sono frutto di un concetto disumano di sviluppo”.</p>
<p>Anche Giovanni Paolo II, in occasione della xxiii Giornata mondiale della Pace, il 1° gennaio 1990, già avvertiva l’urgenza della questione ambientale affermando:  “Si avverte ai nostri giorni la crescente consapevolezza che la pace mondiale sia minacciata, oltre che dalla corsa agli armamenti, dai conflitti regionali e dalle ingiustizie tuttora esistenti nei popoli e tra le nazioni, anche dalla mancanza del dovuto rispetto per la natura, dal disordinato sfruttamento delle sue risorse e dal progressivo deterioramento della qualità della vita”.</p>
<p>“Di fronte al diffuso degrado ambientale &#8211; scriveva ancora Papa Wojtyla &#8211; l’umanità si rende ormai conto che non si può continuare ad usare i beni della terra come nel passato. L’opinione pubblica ed i responsabili politici ne sono preoccupati, mentre studiosi delle più diverse discipline ne esaminano le cause. Sta così formandosi una coscienza ecologica, che non deve essere mortificata, ma anzi favorita, in modo che si sviluppi e maturi trovando adeguata espressione in programmi ed iniziative concrete”.</p>
<p>Il graduale esaurimento dello strato di ozono e l’”effetto serra” hanno ormai raggiunto dimensioni critiche a causa della crescente diffusione delle industrie, delle grandi concentrazioni urbane e dei consumi energetici. Scarichi industriali, gas prodotti dalla combustione di carburanti fossili, incontrollata deforestazione, uso di alcuni tipi di diserbanti, refrigeranti e propellenti:  tutto ciò &#8211; com’è noto &#8211; nuoce all’atmosfera ed all’ambiente. Ne sono derivati molteplici cambiamenti meteorologici ed atmosferici, i cui effetti vanno dai danni alla salute alla possibile futura sommersione delle terre basse.</p>
<p>“Mentre in alcuni casi il danno forse è ormai irreversibile &#8211; sottolineava Giovanni Paolo II &#8211; in molti altri esso può ancora essere arrestato. È doveroso, pertanto, che l’intera comunità umana &#8211; individui, Stati ed organismi internazionali &#8211; assuma seriamente le proprie responsabilità”.</p>
<p>In sintonia con tali sollecitazioni i vertici del Governatorato hanno accolto e deciso di sostenere l’intuizione della Direzione dei Servizi Tecnici di trasformare l’esigenza di restauro della copertura dell’Aula delle udienze, intitolata a Paolo VI, in un’occasione per dare il via ad un programma di riconversione dalle fonti convenzionali e fossili a quelle rinnovabili.</p>
<p>L’Aula è dunque il primo esempio di queste scelte e la decisione di realizzare sulla copertura un impianto di conversione dell’energia solare in energia elettrica nasce principalmente dalla compatibilità architettonica di un edificio moderno, assai raro nel tessuto edilizio della Città del Vaticano, dal suo orientamento rispetto agli assi cardinali, dalla configurazione della sua copertura e dall’ampiezza della superficie disponibile, pari a circa 5.000 metri quadrati.</p>
<p>L’idea di Pier Carlo Cuscianna, direttore dei Servizi Tecnici del Governatorato, è stata sviluppata da Livio De Santoli, <em>energy manager </em>dell’Università di Roma La Sapienza, che ha ricevuto l’incarico di sviluppare uno studio preliminare di un impianto fotovoltaico sulla copertura dell’Aula, mentre il progetto esecutivo e la realizzazione dell’opera sono stati curati dalla Società tedesca SolarWorid AG, sotto forma di donazione al Papa e quindi allo Stato della Città del Vaticano da parte del suo presidente Frank Asbeck.</p>
<p>Dopo una fase preliminare di studio ed analisi delle diverse ipotesi, il progetto definitivo, concluso ed approvato nel maggio del 2008, è stato rapidamente trasformato in realtà. Il generatore, della potenza di picco di 221 chilowatt (Kw) è stato realizzato sulla copertura dell’Aula tra il 1° settembre ed il 15 novembre di quest’anno. La vera installazione fotovoltaica ha avuto inizio il 1° ottobre, mentre l’assolato mese di settembre è servito alla rimozione e dismissione degli esistenti tegolini in calcestruzzo della copertura.</p>
<p>I 2.400 moduli fotovoltaici installati sono rivolti esattamente a sud e sono stati installati in sostituzione dei pannelli in calcestruzzo, ormai degradati, riproducendone la dimensione secondo il progetto originario di Pier Luigi Nervi.<br />
Essi assolvono, dunque, la duplice funzione “passiva” di protezione dell’edificio dall’irraggiamento e quella “attiva” di conversione dell’energia solare in elettricità conferendo al valore estetico un esemplare plusvalore ambientale.<br />
La potenza media dei moduli è pari a 90 watt ciascuno e la producibilità è incrementata di circa il 5 per cento dai 2.400 pannelli rivolti verso nord, in alluminio parzialmente riflettente, che sono gli unici visibili dalla cupola di San Pietro, la cui vista panoramica non è stata minimamente intaccata.</p>
<p>L’energia elettrica viene prodotta dal generatore in corrente continua e viene inviata agli apparati inverter che la convertono in alternata e di lì viene trasferita alla cabina di trasformazione, ubicata nella parte basamentale della stessa Aula.</p>
<p>I 300 megawattora (MWh) annui di energia elettrica “pulita”, prodotti dal generatore solare, verranno immessi nella rete elettrica Vaticana a parziale copertura dei consumi della stessa Aula e dei palazzi limitrofi ed ogni anno consentiranno di evitare le emissioni in ambiente di 225.000 chilogrammi di anidride carbonica, risparmiando circa 80 tonnellate equivalenti di petrolio (tep).</p>
<p>Il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e la competente Direzione dei Servizi Tecnici vedono in questa prima installazione, unitamente ad un impianto di “solar cooling” attualmente in fase di completamento nella zona “industriale” dello Stato, un’espressione esemplare del proprio orientamento e dello sforzo sostenuto per attuare in Vaticano sistemi di generazione dell’energia da fonti rinnovabili. In un prossimo futuro sono, peraltro, previsti programmi di maggior consistenza, affinché una rilevante percentuale del proprio fabbisogno energetico venga soddisfatta da sistemi di conversione delle fonti rinnovabili altamente innovativi.</p>
<p>A ciò punta lo staff tecnico di Pier Carlo Cuscianna che, al riguardo, sta valutando con attenzione le potenzialità insite nelle diverse aree extraterritoriali dello Stato. In particolare, alcune superfici verranno esaminate nell’ottica dell’utilizzo delle energie alternative di maggiore efficacia e disponibilità, in relazione alle caratteristiche dei siti.</p>
<p>La filiera energetica che si intende realizzare, sulla base di tutte le risorse disponibili, parte da fonti pulite e naturali, passa attraverso sistemi avanzati di conversione e di gestione dei flussi energetici, per soddisfare le utenze stazionarie ed in prospettiva anche i fabbisogni della mobilità interna.</p>
<p>Una sfida di grande fascino quella lanciata dallo Stato della Città del Vaticano che ha il suo primo obiettivo nel conseguimento del 20 per cento di contributo energetico dalle fonti rinnovabili, del 20 per cento di abbattimento delle emissioni di anidride carbonica (CO2) e del 20 per cento di risparmio energetico entro l’anno 2020.</p>
<p>E per una volta la realtà dei fatti potrebbe superare i sogni.</p>
<p><span style="font-size:x-small;"><strong><span style="font-size:xx-small;">©L’Osservatore Romano &#8211; 26 novembre 2008</span></strong></span></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ambarabà ciccì cocò l'8 x mille a chi lo do... Ora lo so!]]></title>
<link>http://oggihoscopertoche.wordpress.com/2008/11/26/ambaraba-cicci-coco-l8-x-mille-a-chi-lo-do-ora-lo-so/</link>
<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 22:04:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>oggihoscopertoche</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quando visito il sito dell&#8217;unione degli atei e agnostici razionalisti (www.uaar.it), il più de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Quando visito il sito dell&#8217;unione degli atei e agnostici razionalisti (<a href="http://www.uaar.it">www.uaar.it</a>), il più delle volte vengo colto da travasi di bile e, nella peggiore delle ipotesi, da crisi epilettiche. Viviamo in un paese bigotto governato da politici bigotti (tanto per usare un eufemismo). L&#8217;altro giorno guardavo il TG1 e la giornalista, dopo aver dato la notizia di quella sentenza che riguarda la rimozione dei crocifissi in quella scuola in Spagna, ha terminato  dicendo, con aria triste e preoccupata, &#8220;<strong>si teme una reazione a catena</strong>&#8221; (leggi &#8220;Vai nel retro, Satana!&#8221;). Già mi immagino eserciti di comunisti che inseguono innocenti malcapitati cattolici con balestre caricate a crocifissi infuocati ai quali hanno fatto la punta.</p>
<div id="attachment_202" class="wp-caption alignright" style="width: 161px"><a href="http://oggihoscopertoche.wordpress.com/files/2008/11/copernico.jpg"><img class="size-medium wp-image-202" title="copernico" src="http://oggihoscopertoche.wordpress.com/files/2008/11/copernico.jpg?w=237" alt="copernico" width="151" height="193" /></a><p class="wp-caption-text">Copernico con la tipica acconciatura dell&#39;epoca</p></div>
<p style="text-align:justify;">Tuttavia, di tanto in tanto abbiamo la fortuna di assistere a delle vere e proprie rivoluzioni culturali, roba da far drizzare i capelli anche a Copernico (e sì che ce ne vuole&#8230;)</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><a href="http://oggihoscopertoche.files.wordpress.com/2008/11/madonna.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-203" title="madonna" src="http://oggihoscopertoche.wordpress.com/files/2008/11/madonna.jpg" alt="madonna" width="210" height="276" /></a>Oggi ho scoperto che </strong>è stata fondata la Chiesa della Madonna dell&#8217;Orgasmo! Non avrei mai pensato di utilizzare un&#8217;espressione del genere (soprattutto dopo l&#8217;uso improprio e immeritato del &#8220;Comitato&#8221; nei riguardi di Magalli a Piazza Italia&#8230; ), ma, date le circostanze, LODI LODI LODI!</p>
<p style="text-align:justify;">
<address>Non è uno svago erotico.<br />
</address>
<address>Attenzione: l&#8217;immagine pubblicata potrebbe non corrispondere al dio adorato.</address>
<address>Tenere il reggiseno a punta fuori dalla portata dei bambini brutti.</address>
<address> </address>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Prima udienza generale “ecologica” in Vaticano]]></title>
<link>http://vaticandiplomacy.wordpress.com/2008/11/25/prima-udienza-generale-%e2%80%9cecologica%e2%80%9d-in-vaticano/</link>
<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 18:35:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>vaticandiplomacy</dc:creator>
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<description><![CDATA[CITTA’ DEL VATICANO – Martedì, 25 novembre 2008 (Vatican Diplomacy). Come anticipato da un nostro ar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify">CITTA’ DEL VATICANO – Martedì, 25 novembre 2008 (Vatican Diplomacy). Come <a title="315.000 KW di energia pulita in Vaticano" href="http://vaticandiplomacy.wordpress.com/2008/05/13/fotovoltaico-315000-kw-di-energia-pulita-in-vaticano/" target="_blank"><span style="color:#b85b5a;">anticipato da un nostro articolo del 13 maggio scorso circa la costruzione di un impianto fotovoltaico sul tetto dell’Aula Paolo VI</span></a>, e relativa <a title="Ecco come sara’ l’impianto a energia solare della Città del Vaticano" href="http://vaticandiplomacy.wordpress.com/2008/08/29/ecco-come-sara-limpianto-a-energia-solare-della-citta-del-vaticano/" target="_blank">descrizione</a>, domani avrà lugo la prima udienza generale &#8220;ecologica&#8221;:</p>
<p align="center">* * *</p>
<p align="left"><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/2/27/LOsservatore_Romano_Masthead.png/300px-LOsservatore_Romano_Masthead.png" alt="" width="300" height="43" /><em></em></p>
<h2 style="text-align:justify;"><strong>Mercoledì 26 entrerà in funzione l’impianto fotovoltaico sulla copertura dell’Aula Paolo VI</strong></h2>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 322px"><img class=" " style="border:0;" src="http://www.vatican.va/news_services/or/or_quo/276q01b1.jpg" border="0" alt="" width="312" height="209" align="top" /><p class="wp-caption-text">Pannelli fotovoltaici nei pressi di San Pietro</p></div>
<p align="justify">Prima udienza generale “ecologica” in Vaticano. L’incontro del Papa con i fedeli in programma mercoledì 26 novembre nell’Aula Paolo VI coinciderà infatti con l’entrata in funzione dell’impianto fotovoltaico realizzato nei mesi scorsi sulle volte dell’edificio. I consumi energetici dell’Aula e dei palazzi limitrofi saranno così coperti &#8211; sia pure solo parzialmente &#8211; dall’energia prodotta dai 2.400 moduli fotovoltaici installati in sostituzione dei vecchi pannelli di calcestruzzo, nel pieno rispetto dei volumi e dell’aspetto estetico del progetto originario di Pier Luigi Nervi. L’impianto garantirà 300 megawattora (MWh) annui di energia elettrica “pulita”, che verranno immessi nella rete vaticana e consentiranno di evitare le emissioni di 225.000 chilogrammi di anidride carbonica, risparmiando circa 80 tonnellate equivalenti di petrolio. Con questa iniziativa si avvia per il Vaticano il piano di conversione alle fonti rinnovabili, che dovrebbero coprire il 20 per cento del fabbisogno energetico complessivo entro il 2020. La cerimonia di inaugurazione si svolgerà presso la Casina di Pio iv, sede delle Pontificie Accademie delle Scienze e delle Scienze Sociali, alla presenza del cardinale Giovanni Lajolo, presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. Interverranno, tra gli altri, Pier Carlo Cuscianna, direttore dei Servizi Tecnici del Governatorato, Livio De Santoli, <em>energy manager </em>dell’università di Roma La Sapienza, e Frank Asbeck, presidente della società tedesca SolarWorld AG, ai quali si deve rispettivamente l’ideazione, lo sviluppo e la realizzazione dell’opera.</p>
<p><span style="font-size:x-small;"><strong><span style="font-size:xx-small;">©L’Osservatore Romano &#8211; 26 novembre 2008</span></strong></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ecco come sara' l'impianto a energia solare della Città del Vaticano]]></title>
<link>http://vaticandiplomacy.wordpress.com/2008/08/29/ecco-come-sara-limpianto-a-energia-solare-della-citta-del-vaticano/</link>
<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 08:21:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>vaticandiplomacy</dc:creator>
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<description><![CDATA[CITTA’ DEL VATICANO – Venerdì, 29 agosto 2008 (Vatican Diplomacy). Come anticipato da un nostro arti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify">CITTA’ DEL VATICANO – Venerdì, 29 agosto 2008 (Vatican Diplomacy). Come <a title="315.000 KW di energia pulita in Vaticano" href="http://vaticandiplomacy.wordpress.com/2008/05/13/fotovoltaico-315000-kw-di-energia-pulita-in-vaticano/" target="_blank">anticipato da un nostro articolo del 13 maggio scorso circa la costruzione di un impianto fotovoltaico sul tetto dell&#8217;Aula Paolo VI</a>, riportiamo<span> l’intervista con l&#8217;ingener Mauro Villarini</span> apparsa sulle pagine dell’Osservatore Romano :</p>
<p align="center">* * *</p>
<p align="left"><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/2/27/LOsservatore_Romano_Masthead.png/300px-LOsservatore_Romano_Masthead.png" alt="" width="300" height="43" /><em></em></p>
<p><strong><em><strong><em>A colloquio con l&#8217;ingegner Villarini sui progetti per lo sfruttamento delle fonti rinnovabili<strong></strong></em></strong></em></strong></p>
<h2 style="text-align:justify;"><strong>Primo impianto a energia solare nella Città del Vaticano</strong></h2>
<p><em></em></p>
<p><strong>di Nicola Gori</strong></p>
<p><img class=" alignleft" style="border:0;" src="http://www.vatican.va/news_services/or/or_quo/201q08a1.jpg" border="0" alt="" width="243" height="312" align="left" /></p>
<p align="justify">Un piccolo Stato con una grande sfida all’orizzonte:  sfruttare quanto più possibile le fonti di energia rinnovabili per giungere, primo in Europa, all’obiettivo di utilizzarne almeno il 20% del consumo totale nel 2020. È il traguardo che i tecnici dello Stato della Città del Vaticano si sono posti da quando hanno iniziato a studiare il modo migliore di sfruttare tutto quanto è a disposizione sul suo territorio (o,44 chilometri quadrati di estensione) per ottenere energia. Prima fra tutte quella solare, praticamente inesauribile e gratuita, senza dimenticare altre alternative, quali la produzione di gas da biomasse e lo sfruttamento della potenza eolica.<br />
Dalla teoria alla pratica:  la Direzione dei servizi tecnici del Governatorato a breve avvierà il primo progetto di impianto ad alta tecnologia per lo sfruttamento dell’energia solare. L’installazione avverrà sulla copertura dell’Aula Paolo vi che, per la sua moderna struttura, si presta bene allo scopo. Ne parla, in questa intervista al nostro giornale, l’ingegner Mauro Villarini, responsabile dei progetti sulle fonti di energia rinnovabile.
</p>
<p align="justify"><em>La Direzione dei servizi tecnici del Governatorato ha accolto le sollecitudini di Benedetto XVI per la tutela dell’ambiente promuovendo il ricorso a fonti di energia rinnovabili. Ci parla del progetto?</em></p>
<p align="justify">Il progetto in questione nacque dopo una serie di discorsi di Benedetto XVI, nei quali si parlava dell’utilizzo delle risorse del pianeta, della sostenibilità ambientale e delle soluzioni tecnologiche adeguate. In particolare, fondamentali furono per noi le parole del Papa pronunciate il 1° gennaio 2007 in occasione della Giornata mondiale della Pace:  “Di fronte al diffuso degrado ambientale l’umanità si rende ormai conto che non si può continuare ad usare i beni della terra come nel passato… Sta così formandosi una coscienza ecologica, che non deve essere mortificata, ma anzi favorita, in modo che si sviluppi e maturi trovando adeguata espressione in programmi ed iniziative concrete”. Il progetto, promosso dalla Direzione dei servizi tecnici del Governatorato, prevede la produzione di energia elettrica da fonte solare. Si tratta dell’installazione di un impianto fotovoltaico sulla copertura dell’Aula Paolo vi. È stata scelta l’Aula Nervi perché è uno degli edifici più moderni e quindi più compatibili con tecnologie di questo tipo. Inoltre, vi era anche l’esigenza di rinnovare e di ristrutturare comunque la copertura del tetto. In un certo senso, l’architetto Nervi fece quasi una progettazione premonitrice, utilizzando delle tegole frangisole costituite da una metà rivolta perfettamente a sud e da una metà a nord. In pratica, noi non andiamo a fare altro che sostituire le tegole rivolte a sud con dei pannelli fotovoltaici. È importante sottolineare che le tegole fotovoltaiche sono state realizzate ad hoc sulla misura di quelle originali volute dal Nervi. I pannelli a nord saranno sostituiti con materiale altamente tecnologico, la cui peculiarità è di riflettere una parte della radiazione solare, aumentando così la produttività dell’impianto.</p>
<p align="justify"><em>Come si è arrivati a maturare questa scelta ecologica?</em></p>
<p align="justify">L’idea è stata maturata dall’ingegner Pier Carlo Cuscianna, Direttore dei Servizi Tecnici dello Stato Città del Vaticano con gli auspici del cardinale Giovanni Lajolo, Presidente del Governatorato e del suo Segretario generale il vescovo Renato Boccardo, ed è stata sviluppata con la collaborazione dell’università di Roma, “La Sapienza”. È stato realizzato uno studio di fattibilità da parte del professor De Santoli della facoltà di ingegneria dell’università di Roma, energy manager della stessa università. Tale studio preliminare è stato realizzato partendo dai consumi del Vaticano. È stata effettuata poi un’analisi delle superfici disponibili sulla copertura dell’Aula Paolo vi, delle possibili tecnologie e delle migliori soluzioni mirate all’integrazione architettonica. È stato un aspetto fondamentale quello di non voler modificare la struttura, quantunque un minimo di alterazione cromatica dalla visuale esterna ci sarà. Una cosa che ho apprezzato molto è stato l’orientamento della Direzione dei Servizi Tecnici del Governatorato verso il più giusto compromesso tra l’attenuazione dell’impatto visivo dell’opera e la ricerca dell’efficienza e della duttilità. Infatti, come detto, i pannelli rivolti a nord, quelli non produttivi, incrementeranno la produzione dei pannelli fotovoltaici rivolti a sud, dando un contributo all’irraggiamento che li investe in virtù di una componente di radiazione da essi riflessa.</p>
<p align="justify"><em>Ci offre qualche dato tecnico?</em></p>
<p align="justify">Della superficie complessiva dell’Aula Paolo vi, circa 5.000 metri quadrati, verranno coperti da moduli fotovoltaici circa 2.000 metri quadrati, mentre altri 2.000 metri quadrati sarebbero utilizzati da schermi, per aumentare la quantità di energia captata. La copertura infatti è costituita da 1.200 tegole frangisole a sud formate da 30 colonne per 40 righe. La potenza media dei quasi 2.400 moduli fotovoltaici sarà di poco meno di 100 watt per una potenza complessiva di circa 220 kilowattora. Tale potenza servirà l’Aula Paolo vi, pur non coprendone l’intero fabbisogno. Ci saranno momenti, però, nei quali l’Aula non assorbirà tutta l’energia prodotta e allora potremo immettere l’energia eccedente nella rete dello Stato della Città del Vaticano. Ci sarà così una gestione del flusso energetico tale che da soddisfare le utenze che lo richiedono dando la priorità all’Aula delle udienze Paolo vi. In media l’Aula assorbe sui 2.000 mwh (megawatt ora) all’anno. Attraverso i 220 kw installati arriveremo a produrre circa 300 mwh all’anno con i pannelli fotovoltaici. Per farci un’idea dell’entità della produzione, con quello che produrremo dall’impianto, andremmo a soddisfare i consumi annui equivalenti a quelli di un centinaio di famiglie. Con il nostro impianto, perciò, copriremo qualche punto percentuale dei consumi annui della Città del Vaticano.</p>
<p align="justify"><em>Quando verrà installato l’impianto?</em></p>
<p align="justify">L’impianto verrà installato tra settembre e ottobre. L’obiettivo è di concludere e di far entrare in funzione il tutto entro e non oltre la fine dell’anno.</p>
<p align="justify"><em>Ci spiega a grandi linee la tecnologia utilizzata?</em></p>
<p align="justify">La tecnologia e i materiali provengono da un’azienda tedesca la SolarWorld AG di Bonn. Si tratta di prodotti tecnologici di prima qualità e che vantano una resa ed efficienza tra le più alte al mondo. L’opera sarà realizzata sulla base di un importante contributo del presidente della società tedesca.</p>
<p align="justify"><em>Perché la scelta proprio di questa energia rinnovabile?</em></p>
<p align="justify">Innanzitutto, perché dobbiamo fare i conti con quello che abbiamo a disposizione e la risorsa principale e più facilmente reperibile in Vaticano è evidentemente quella solare. Poi perché coincideva con le esigenze di ristrutturazione della copertura dell’Aula Paolo vi. E, soprattutto, l’energia solare rappresenta per noi un dono che viene dall’”alto”, una risorsa quasi inesauribile che se fosse sfruttata adeguatamente soddisferebbe tutti i fabbisogni energetici della terra.</p>
<p><img class=" alignright" style="border:0;" src="http://www.vatican.va/news_services/or/or_quo/201q08a2.jpg" border="0" alt="" width="312" height="189" align="right" /></p>
<p align="justify"><em>Ci sono altri progetti per l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili all’interno dello Stato della Città del Vaticano?</em></p>
<p align="justify">C’è un altro progetto che riguarda la copertura della mensa di servizio in Vaticano, un impianto solare, questa volta non più per la produzione di energia elettrica, ma per la produzione di calore, sotto forma di acqua calda. La particolarità è che non sarà utilizzata solo l’acqua calda <em>tout court, </em>ma essa verrà impiegata anche per produrre freddo. Sembra un paradosso. Il nome della tipologia impiantistica è <em>solar cooling, </em>cioè raffrescamento solare. Attraverso una soluzione tecnologica particolare ma nota agli esperti del settore, l’acqua calda ad una temperatura di circa 90-100 gradi centigradi, prodotta dai pannelli solari ad alto rendimento, alimenta una macchina frigorifera, che non assorbe energia elettrica o energia meccanica. Questa macchina alimentata con il calore “gratuito” proveniente dal sole produce freddo. D’estate produrrebbe acqua refrigerata per l’impianto di raffrescamento della mensa mentre d’inverno l’acqua calda verrebbe sfruttata direttamente per il riscaldamento degli stessi locali. In pratica, più fa caldo, più produce freddo. Questo impianto contribuirebbe al 60-70% del fabbisogno energetico annuo della mensa di servizio, necessario alla refrigerazione e al riscaldamento, abbattendo così i consumi. Per questo progetto siamo in trattativa con un’azienda italiana. I lavori inizieranno entro ottobre e l’impianto potrà entrare in funzione entro l’anno.</p>
<p align="justify"><em>Vi sono altri progetti che prevedano l’impiego non di energia solare, ma di altre fonti rinnovabili?</em></p>
<p align="justify">Ci sono altre idee che riguardano le zone extra-territoriali, Santa Maria di Galeria e le Ville Pontificie di Castel Gandolfo. In questo caso l’energia rimarrebbe in loco o verrebbe immessa in rete. Quello che conta è il bilancio dell’energia ricavata da fonti rinnovabili e la percentuale di essa rispetto a quella consumata complessivamente.<br />
Per quanto riguarda l’eolico, ad esempio, c’è qualche idea, ma chiaramente dipendiamo da quello che abbiamo sul nostro territorio. Effettivamente, ci stiamo pensando e ne stiamo valutando i limiti dal punto di vista dell’impatto ambientale, perché ci sono dei generatori eolici di piccola taglia, che riescono a sfruttare il vento anche a bassi regimi. In pratica, non c’è bisogno di grandi velocità e si riesce lo stesso a produrre energia con velocità di ingresso e medie annue abbastanza modeste.<br />
Un altro ambito di interesse è lo sfruttamento delle biomasse. Anche qui al momento siamo in fase di valutazione. Nelle zone extraterritoriali si potrebbe produrre gas combustibile tramite opportuni trattamenti delle biomasse presenti. Mi riferisco ad esempio a sistemi di digestione anaerobica per quanto concerne i processi biochimici di conversione dei reflui zootecnici in biogas o a sistemi di gassificazione a partire dalle biomasse di natura ligneo-cellulosica, la legna, i suoi derivati, che produrrebbero un gas di sintesi, il syngas, contenente l’idrogeno. Naturalmente, per altre fonti dobbiamo tener conto delle disponibilità e dei limiti dello Stato. Ad esempio non abbiamo né mare, né fiumi e quindi non possiamo sfruttare fonti idriche.<br />
L’obiettivo di tutti i nostri progetti è in sintesi quello di creare una filiera energetica, in cui da una produzione di energia pulita e da una sua gestione intelligente sia possibile alimentare innanzitutto le utenze stazionarie e poi anche i mezzi di trasporto rendendo sostenibile dal punto di vista ambientale la stessa mobilità. La nostra sfida è che lo Stato della Città del Vaticano raggiunga gli obiettivi europei prima dell’Europa. Il traguardo ben noto, infatti, è che al 2020 gli Stati europei abbiano almeno il 20% di contributo energetico da fonti rinnovabili. Con questi primi impianti previsti in Vaticano, ci attesteremo a qualche punto percentuale.</p>
<p><span style="font-size:x-small;"><strong><span style="font-size:xx-small;">©L’Osservatore Romano - 28-29 agosto 2008</span></strong></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Otto per mille]]></title>
<link>http://neuroneproteso.wordpress.com/2008/05/02/otto-per-mille/</link>
<pubDate>Fri, 02 May 2008 11:30:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Masque</dc:creator>
<guid>http://neuroneproteso.wordpress.com/2008/05/02/otto-per-mille/</guid>
<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno è partita la campagna fiscale per la dichiarazione dei redditi e, puntualment]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Anche quest&#8217;anno è partita la campagna fiscale per la dichiarazione dei redditi e, puntualmente, abbiamo iniziato ad essere bombardati dagli spot pubblicitari che ci suggeriscono, ingannevolmente, di destinare l&#8217;otto per mille alla chiesa cattolica, nella vana promessa che questo denaro venga utilizzato come aiuto per i poveri, gli ex tossicodipendenti ed in generale le persone in difficoltà. Sarebbe un intento molto nobile, se solo non fosse una grossissima (e costosa) bugia (o semplice “peccato di omissione”?).<br />
In realtà, solo una piccolissima percentuale di quel denaro viene utilizzato a quello scopo, mentre la maggior parte di esso finisce nella costruzione di nuove chiese, ed a stipendiare i sacerdoti. Bizzarro che in una nazione, nella quale la chiesa cattolica non più religione di stato dal (appena ) 1984, la chiesa venga così mantenuta a spese dello stato.<br />
Bizzarro anche il meccanismo per l&#8217;assegnazione del denaro, ed il fatto che lo stato non spenda una lira per informare i cittadini sul suo funzionamento.</p>
<p>Se volete saperne di più, guardate questo video.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/AB5xOJaILPc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/AB5xOJaILPc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Per maggior informazioni: <a title="Otto per mille informati (UAAR)" rel="self" href="http://www.uaar.it/laicita/otto_per_mille/">Otto per mille informati</a></p>
<p>Se siete rimasti colpiti, perché non ne avevate mai sentito parlare, vi consiglio di fare passaparola ed informare anche le altre persone di vostra conoscenza. Vi assicuro che sono davvero in pochi ad esserne informati.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Basta(rda) !]]></title>
<link>http://cissiboy.wordpress.com/2008/01/16/bastarda/</link>
<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 22:46:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Lorenzo Zanirato</dc:creator>
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<description><![CDATA[Da www.beppegrillo.it Più di 100 giornali o periodici cattolici sono finanziati dallo Stato. Ma non ]]></description>
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