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	<title>a-scuola &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/a-scuola/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "a-scuola"</description>
	<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 19:46:10 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Un bel progetto per la scuola]]></title>
<link>http://giornalinoweb.wordpress.com/2009/11/28/un-bel-progetto-per-la-scuola/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 16:30:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>danielamelone</dc:creator>
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<description><![CDATA[di MARTA FRANCESCHI e A. N. Anche in questo anno scolastico, il plesso di Salò realizza  il   proget]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://giornalinoweb.wordpress.com/files/2009/11/imm2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-159" title="imm2" src="http://giornalinoweb.wordpress.com/files/2009/11/imm2.jpg?w=150" alt="" width="150" height="120" /></a>di <em>MARTA FRANCESCHI e A. N.</em></p>
<p style="text-align:justify;">Anche in questo anno scolastico, il plesso di Salò realizza  il   progetto  teatro. Per tutti noi studenti è un&#8217;occasione preziosa e straordinaria per  imparare cose nuove, conoscerci meglio, stringere nuove amicizie e poter dare il meglio di noi nella  recitazione, nel ballo,  nelle  scenografie; ma è anche un momento per divertirsi.  Il tema della rappresentazione che porteremo in scena a maggio è la Divina Commedia di Dante Alighieri.  Sarà uno spettacolo “dinamico” ovvero sempre in movimento, pertanto il pubblico dovrà spostarsi continuamente per assistere nel nostro cortile alle varie scene. Ce la metteremo tutta affinché anche questo spettacolo sia una favola come è accaduto l&#8217;anno scorso.</p>
<p style="text-align:justify;">Agli studenti che hanno bisogno di essere aiutati nello svolgimento dei compiti o di essere sostenuti nella concentrazione , il venerdì pomeriggio è offerto uno spazio dedicato allo studio con l&#8217;assistenza di alcuni dei nostri docenti.</p>
<p style="text-align:justify;">E&#8217; partito anche quest&#8217;anno il progetto di educazione socio-affettiva, tenuto dalla dott.ssa Berti e rivolto alle classi prime, seconde e terze.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma questo è anche un anno, si può dire, di “innovazioni”&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">La prof.ssa Melone e il prof. Batia stanno impegnando quasi tutta la scuola, in particolar modo le terze,  nel progetto “<em>Comunicazione nel web”&#8230;</em>che prevede la realizzazione di un giornalino on-line<em>.  </em>Ognuno di noi ha il compito di redigere un articolo trattando un argomento specifico che riguardi non solo la scuola ma anche argomenti al di fuori : attualità, sport, moda, cinema … …   </p>
<p style="text-align:justify;">Hanno anche aggiunto sul sito della scuola una “piattaforma” interattiva dove inseriscono approfondimenti e sintesi degli argomenti di studio.</p>
<p style="text-align:justify;">Tutto il  personale scolastico si conferma gentile e molto simpatico: con loro abbiamo un buon rapporto. La  preside, poi, è  favolosa ..  “umana”, buona, sempre disponibile ad ascoltarci.                      </p>
<div id="attachment_157" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://giornalinoweb.wordpress.com/files/2009/11/vignetta-scuola.jpg"><img class="size-medium wp-image-157" title="Vignetta scuola" src="http://giornalinoweb.wordpress.com/files/2009/11/vignetta-scuola.jpg?w=300" alt="" width="300" height="204" /></a><p class="wp-caption-text">di Peppe</p></div>
<p style="text-align:justify;">Un aspetto che reputiamo umiliante e che riteniamo di dover lamentare a gran voce è il fatto di  chiedere la carta igienica ai bidelli.</p>
<p style="text-align:justify;">Troviamo ingiusto il fatto che i professori ci trattengano in classe dopo che  è suonata la ricreazione per finire di spiegare e\o darci i compiti.  </p>
<p style="text-align:justify;">Una cosa  dell&#8217;organizzazione scolastica che ci  infastidisce molto sono le troppe poche ore di fisica settimanali; siamo l’unico stato europeo che ne ha solo 2. Per noi ragazzi è fondamentale l’ora di educazione fisica perché è un momento di svago durante il quale “scaricare i nervi”. Poi  è una materia che piace a tutti .</p>
<p style="text-align:justify;">Bisogna inoltre criticare il colore “orrendo” con cui sono dipinte le nostre aule…… <span style="color:#993300;">&#8220;<em>Ci hanno forse rifilato la pittura avanzata da un ospedale?!</em>&#8230;” <a href="http://giornalinoweb.wordpress.com/files/2009/11/imm4.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-158" title="imm4" src="http://giornalinoweb.wordpress.com/files/2009/11/imm4.jpg?w=300" alt="" width="300" height="240" /></a></span></p>
<p style="text-align:justify;">È un colore verde marcio opaco, sarebbe bello che ogni classe con la professoressa\o di arte pitturasse le proprie aule con colori più solari … certo l’hanno ripulita ma <span style="color:#99cc00;">“il colorino fa venire il sonnellino”.</span></p>
<p style="text-align:justify;"> Speriamo che la preside accolga le nostre richieste e ci dia la possibilità di parlarne.</p>
<p style="text-align:justify;">Marta e Amel vi aspettano per suggerimenti e critiche…. VOGLIAMO MIGLIORARE LA NOSTRA SCUOLA !  <a href="http://giornalinoweb.wordpress.com/files/2009/11/immagine.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-160" title="Immagine" src="http://giornalinoweb.wordpress.com/files/2009/11/immagine.jpg?w=300" alt="" width="300" height="240" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un'uscita istruttiva]]></title>
<link>http://giornalinoweb.wordpress.com/2009/11/25/unuscita-istruttiva/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 15:31:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>danielamelone</dc:creator>
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<description><![CDATA[di CHIARA TURRINI Giovedì 19 novembre noi alunni delle classi 1°A e 1°C della scuola, accompagnati d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>di <em>CHIARA TURRINI</em></p>
<p style="text-align:justify;">Giovedì 19 novembre noi alunni delle classi 1°A e 1°C della scuola, accompagnati dal professor Batia e dalla professoressa Messineo, abbiamo visitato la centrale per il riciclo dei rifiuti a Brescia.</p>
<p style="text-align:justify;">Il cielo era chiaro e non faceva freddo; dopo un’ora di viaggio eravamo arrivati. Siamo subito stati accolti da un signore che ci ha divisi in due gruppi: uno è entrato in una stanza mentre l’altro è andato subito a visitare la centrale. Noi della 1°C ci siamo seduti e abbiamo cominciato ad ascoltare e a prendere appunti su che cos’è il riciclo, come si fa e che è molto importante farlo per salvaguardare l’ambiente.</p>
<p style="text-align:justify;">È stato spiegato che la carta deriva dagli alberi, che può essere fatta di fibra corta o fibra lunga e che il colore brillante o opaco è dovuto alla quantità di minerali presenti. Dopo aver fatto il gioco delle differenze, che consisteva nel trovare lo spreco tra due immagini, è toccato a noi visitare la centrale. La guida ci ha portato lungo il percorso pedonale mostrandoci i vari scomparti e i tipi di rifiuti che contenevano. Ci ha mostrato i rifiuti pericolosi come pile, oli e batterie delle auto; poi abbiamo visto come si carica un camion di rottami e il grande “camino” da cui esce il fumo dei rifiuti bruciati. È anche stato spiegato che bruciando i rifiuti si produce calore, energia elettrica, acqua e aria calda.</p>
<p style="text-align:justify;">Finita la visita ci siamo riuniti e siamo tornati a casa felici di aver imparato nuove regole per il benessere dell’ ambiente.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La testimonianza dei Maestri del lavoro]]></title>
<link>http://giornalinoweb.wordpress.com/2009/11/25/la-testimonianza-dei-maestri-del-lavoro/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 15:28:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>danielamelone</dc:creator>
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<description><![CDATA[di SERENA RICCHINI Il 29 ottobre noi ragazzi di terza ci siamo ritrovati in aula magna, dove abbiamo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>di <em>SERENA RICCHINI</em></p>
<p style="text-align:justify;">Il 29 ottobre noi ragazzi di terza ci siamo ritrovati in aula magna, dove abbiamo assistito alla testimonianza di due Maestri del lavoro: una donna, Rina, e un uomo, Carlo. Quest’ultimo ha introdotto il tema presentandosi come console dei maestri del lavoro per la provincia di Brescia e facendo un discorso generale sulla scuola degli anni passati, raccontando che un tempo era più impegnativa, che tra elementari e medie bisognava superare un esame e che la maggior parte dei ragazzi non poteva proseguire gli studi, dopo le medie, per motivi famigliari o altri fattori; se, invece, c’era la possibilità, spesso accadeva che l’intervento dei genitori influisse molto sull’orientamento nella scelta della scuola superiore.</p>
<p style="text-align:justify;">In seguito a questo, il signor Carlo ha spiegato come si diventa e cosa significa essere Maestri del lavoro. Possono essere sia uomini sia donne, compresi i lavoratori italiani all’estero, che abbiano lavorato come dipendenti da un datore di lavoro per almeno venticinque anni, anche se poi sono diventati lavoratori autonomi, e che abbiano compiuto il cinquantesimo anno di età. La legge che disciplina l’istituzione dei Maestri del lavoro è la legge 143/92. Perché venga assegnata questa benemerenza il datore di lavoro deve inoltrare la proposta alla Direzione regionale del lavoro, con sede a Milano, la quale, attraverso ispettori e carabinieri, effettua verifiche e controlli in tribunale, all’INPS e consultando direttamente i colleghi di lavoro. In seguito viene redatta dalla Direzione regionale del lavoro una lista di mille candidati (numero chiuso) che, trasmessa al Ministero del lavoro, viene consegnata al Presidente della Repubblica. Il primo maggio viene celebrata la cerimonia delle premiazioni. Per selezionare i Maestri del lavoro vi sono alcuni criteri, basati su elementi oggettivi e riscontrabili, quali la perizia, ovvero saper fare il proprio lavoro con conoscenze concrete e tecniche; la laboriosità, cioè essere presenti sul lavoro ed essere disponibili; la condotta morale, ovvero mantenere un comportamento esemplare sia sul lavoro che fuori. Questi Maestri hanno l’impegno di trasmettere la loro esperienza ai nuovi lavoratori: infatti sul loro stendardo è scritta la frase “<em>Longum</em><em> iter est per </em><em>praecepta</em><em>, breve </em><em>et efficax per exempla</em>”, che vuol dire che il percorso formativo è lungo attraverso gli insegnamenti, breve ed efficace attraverso gli esempi.</p>
<p style="text-align:justify;">Ho trovato questo incontro molto interessante, perchè sono venuta a conoscenza di nuovi aspetti del mondo del lavoro a me ignoti; ho scoperto che nella lista dei premiati c’è un signore del mio piccolo paese e, quando l’ho incontrato, mi ha raccontato un po’ della sua esperienza: ho notato nei suoi occhi grande orgoglio. Penso che la scuola di un tempo non fosse più difficile, come testimoniato dal signor Carlo, ma forse più importante di quella dei nostri giorni. Diventare Maestri del lavoro è un privilegio, in quanto viene premiato l’impegno di anni dedicati al lavoro attraverso sacrifici, rinunce, collaborazione e disponibilità mista ad ambizione e grande senso di responsabilità.</p>
<p style="text-align:justify;"><em> </em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'esempio dei maestri del lavoro]]></title>
<link>http://giornalinoweb.wordpress.com/2009/11/18/lesempio-dei-maestri-del-lavoro/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 17:57:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>danielamelone</dc:creator>
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<description><![CDATA[Di CESARE TONOLA  Il giorno 29 ottobre le classi terze della nostra scuola  si sono riunite  in aula]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Di <em>CESARE TONOLA</em></p>
<p> Il giorno 29 ottobre le classi terze della nostra scuola  si sono riunite  in aula magna per ascoltare le testimonianze dei maestri del lavoro, persone premiate per la loro costante perizia, il saper svolgere correttamente il proprio lavoro, per la laboriosità, che comprende, oltre  alla presenza nei giorni lavorativi, la disponibilità verso i giovani e nuovi apprendisti e la condotta morale, sia interna che esterna all&#8217;azienda, e che hanno vissuto sulla loro pelle quello che ci hanno raccontato.</p>
<p>I cavalieri che hanno avuto la pazienza e l&#8217; entusiasmo  di narrarci la loro splendida storia erano il signor Carlo Castiglioni e la signora Rita Benedetti, entrambi persone che non hanno avuto una vita  semplice: uno  fu costretto dal padre a frequentare l&#8217; ITIS anziché  la scuola di medicina e l&#8217;altra, a causa della povertà  familiare e della mancanza di una scuola nel suo paese,  non poté istruirsi adeguatamente e frequentare quindi tutte le medie. Però  tutti e due riuscirono a  imparare un mestiere quando già erano lavoratori. Rita, con l&#8217;aiuto di alcune maestre che abitavano nella sua zona, fece l&#8217; esame di terza media, anche se non aveva frequentato la scuola, si diplomò in dattilografia e  in stenografia e, dopo aver lavorato qualche anno  come segretaria di un’ industria, diventò amministratrice di un&#8217; altra ma, non avendo i requisiti temeva di non essere in grado. Imitando le persone più esperte di lei in quel settore, imparò, e fu nominata capo ufficio.</p>
<p>Il 1° maggio di ogni anno si svolge  la cerimonia di premiazione per queste persone imitabili, che portano fieramente sul petto la stella di riconoscimento. Un maestro del lavoro deve aver lavorato per almeno venticinque anni e avere un&#8217; età minima di cinquanta.</p>
<p>Hanno il compito di testimoniare la loro campagna lavorativa e orientare i ragazzi verso un lavoro che gli piace, perché è la cosa fondamentale per un futuro non troppo pesante e difficile.</p>
<p>Con questo incontro ho capito la bellezza di vivere serenamente e svolgere con impegno il proprio mestiere perché, vedendo gli occhi di Rina e Carlo luccicare, ho compreso che porta solo enormi soddisfazioni, come quelle di queste due fantastiche persone, che nel proprio lavoro hanno impiegato tutta l&#8217;anima. Quando sarò anziano e pensionato anche io spero di essere simile a loro, persone che sicuramente non sono pentite delle loro scelte e sono più che soddisfatte della loro vita che, pur essendo stata abbastanza complicata, gli ha donato molto e di riflesso continuano a donare agli altri attraverso questi incontri.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Noi testimonial d'eccezione]]></title>
<link>http://giornalinoweb.wordpress.com/2009/11/18/noi-testimonial-deccezione/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 17:56:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>danielamelone</dc:creator>
<guid>http://giornalinoweb.wordpress.com/2009/11/18/noi-testimonial-deccezione/</guid>
<description><![CDATA[Di CESARE TONOLA e CHIARA MERIANO Ecco che, dopo le fatiche di questa prima parte di anno scolastico]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Di <em>CESARE TONOLA e CHIARA MERIANO</em></p>
<p>Ecco che, dopo le fatiche di questa prima parte di anno scolastico, incominciano le soddisfazioni.</p>
<p>Infatti cinque studenti di ognuna delle terze classi della nostra scuola, scelti per il loro impegno e per la lo bravura, sono stati invitati ad assistere alla cerimonia di premiazione dei maestri del lavoro e degli studenti del nostro istituto. La manifestazione si è svolta a Brescia sabato 14 novembre.</p>
<p>Accompagnati dalla professoressa Messineo e da Antonio, uno dei nostri collaboratori scolastici, siamo partiti  con il pullman alle 8.30 per arrivare in città verso le 9.30. Quindi ci siamo subito diretti al <em>Broletto</em>, dove ci hanno fatto  accomodare in una stanza somigliante ad un tribunale. Eravamo disposti tutti su di un lato e ciascuno di noi aveva davanti a sé un microfono. Di fronte a noi, ma più in basso, sedevano i maestri del lavoro con i rispettivi sindaci e datori di lavoro. Erano presenti all’evento anche fotografi, cameraman e giornalisti.</p>
<p>Il Presidente della Provincia di Brescia ha chiamato uno alla volta le persone insignite del titolo di maestri del lavoro e,  tra i flash delle macchine fotografiche, ha consegnato loro i premi, mentre ciascuno di noi alunni leggeva una breve presentazione della storia lavorativa di ognuno di loro.</p>
<p>Infine è arrivato anche il nostro momento: ci è stato consegnato un quadretto contente il diploma di premiazione della nostra scuola per l’impegno mostrato e siamo stati immortalati in una fotografia.</p>
<p>E’ stata un’esperienza significativa e bella perché  ci è stata data l’occasione di conoscere  persone fiere del risultato ottenuto, soddisfatte della loro vita e soprattutto contente di festeggiare l’avvenimento anche con i familiari presenti.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Enrica, Liceo Leopardi Majorana]]></title>
<link>http://iragazzidellapanchina.wordpress.com/2009/10/07/enrica-liceo-leopardi-majorana/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 08:50:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>andreapicco</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ciao ragazzi, posso darvi del tu? dopo aver letto LDP mi siete parsi improvvisamente più &#8220;fami]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ciao ragazzi, posso darvi del tu? dopo aver letto LDP mi siete parsi improvvisamente più &#8220;fami]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[il primo giorno di scuola, una bella bibliografia realizzata da Margherita della libreria Bettini di Cesena ]]></title>
<link>http://buoneletture.wordpress.com/2009/09/09/il-primo-giorno-di-scuola-una-bella-bibliografia-realizzata-da-margherita-della-libreria-bettini-di-cesena/</link>
<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 14:47:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>atlantidelibri</dc:creator>
<guid>http://buoneletture.wordpress.com/2009/09/09/il-primo-giorno-di-scuola-una-bella-bibliografia-realizzata-da-margherita-della-libreria-bettini-di-cesena/</guid>
<description><![CDATA[il primo giorno di scuola, una bella bibliografia realizzata da Margherita della libreria Bettini di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="center">
<p align="center"><strong>il primo giorno di scuola, una bella bibliografia realizzata da Margherita della libreria Bettini di Cesena (info@libreriabettini.it )</strong></p>
<p align="center">
<p align="center"><strong>Il Primo Giorno Di Scuola&#8230;</strong></p>
<p><strong>La famiglia topini va a scuola </strong></p>
<p><strong>di Yamashita Haruo, Iwamura kazuo &#8211; Babalibri &#8211; 2008</strong></p>
<p><strong>Prezzo:euro11.00</strong></p>
<p>Nel bosco si avvicina l&#8217;autunno e mamma Topini è molto indaffarata. Domani i suoi sette topolini andranno a scuola per la prima volta&#8230;</p>
<p>Età di lettura: da 3 anni.</p>
<p><strong>No, no e poi no! </strong></p>
<p><strong>di D&#8217;Allancé Mireille &#8211; Babalibri &#8211; 2001</strong></p>
<p><strong>Prezzo:euro11.00</strong></p>
<p>Primo giorno di scuola per Marco. No, no e poi no! Perché lasciare la mamma, i propri giochi e stare con coetanei sconosciuti? La dolcezza di un gesto capovolgerà la situazione. Età di lettura: da 3 anni.</p>
<p><strong>Non voglio andare a scuola </strong></p>
<p><strong>di Blake Stephanie &#8211; Babalibri &#8211; 2007</strong></p>
<p><strong>Prezzo:euro12.50</strong></p>
<p>Una nuova avventura aspetta Simone, il protagonista di &#8220;Cacca pupù&#8221; e &#8220;Superconiglio&#8221;. Questa volta deve affrontare il primo giorno di scuola. &#8220;No, non voglio!&#8221; Mamma e papà fanno di tutto per rassicurarlo, &#8220;Imparerai l&#8217;alfabeto&#8221;, &#8220;Conoscerai nuovi amici&#8221; ma nulla può tranquillizzare il piccolo coniglio. &#8220;Non voglio andare a scuola!&#8221;. Ma finito il primo giorno di scuola, dopo aver pianto, dopo aver disegnato, dopo aver giocato e mangiato, dopo il riposino e dopo aver suonato il tamburo&#8230; arriva la mamma:&#8221;Si torna a casa, tesoro!&#8221;. &#8220;No, non voglio!&#8221; risponde Simone.</p>
<p>Età di lettura: da 4 anni.</p>
<p><strong>L&#8217; orso Boris va a scuola </strong></p>
<p><strong>di Weston Carrie, Warnes Tim &#8211; Mondadori &#8211; 2009</strong></p>
<p><strong>Prezzo:euro12.00</strong></p>
<p>Anche un orso enorme può sentirsi piccolo in una nuova scuola! Il giorno in cui Miss Chioccia annuncia alla classe l&#8217;arrivo di un nuovo compagno, tutti sono molto eccitati. Ma quando Boris entra per la prima volta, un po&#8217; impacciato, tutti urlano&#8230; perché Boris non è il morbido orsacchiotto che tutti immaginano ma un enorme e peloso grizzly! Boris non vorrebbe fare paura ai suoi compagni, ma solo conoscere nuovi amici, e quando il primo giorno di scuola sta finendo tra mille difficoltà e proprio il tenero Boris ad aiutare gli altri bambini in una situazione difficile!</p>
<p>Età di lettura: da 5 anni.</p>
<p><strong>A scuola, principessa!</strong></p>
<p><strong>di Zoboli Giovanna, Giandelli Gabriella &#8211; TopiPittori &#8211; 2006</strong></p>
<p><strong>Prezzo:euro13.00</strong></p>
<p>Vita dura per la principessa Drusilla. Arriva settembre, e ad aspettarla ecco il primo giorno di scuola. Ma è proprio necessario andare a scuola? chiede ai genitori. Su questo punto, il re e la regina sono irremovibili: per essere dei bravi sovrani bisogna studiare. Ma com&#8217;è veramente, questa scuola? domanda la principessina a coetanee, amici e vicini di casa. Ognuno di loro, a quanto pare, ha una risposta diversa. E le notizie non sono delle migliori. Ma si tratta di racconti veri o inventati?</p>
<p><strong>Tutti a scuola! Oscar &#38; Co. </strong></p>
<p><strong>di Pavanello Roberto, Vegetti Finzi Silvia &#8211; Piemme &#8211; 2008</strong></p>
<p><strong>Prezzo:euro9.00</strong></p>
<p>Ciao a tutti! Mi chiamo Oscar e vivo a Green Town con mamma, papà e la mia sorellina Bea. Sono un draghetto simpatico, qualche volta un po&#8217; fifone, e ho un sacco di amici! Il primo giorno di scuola è un giorno importante, e Bea è un po&#8217; preoccupata&#8230; Ma, insieme ai miei compagni Teo, Bruno e Lisa, le farò capire che la scuola è divertentissima!</p>
<p>Età di lettura: da 3 anni.</p>
<p><strong>Lila va a scuola </strong></p>
<p><strong>di Estivill Eduard, Domènech Montse &#8211; Mondadori &#8211; 2009</strong></p>
<p><strong>Prezzo:euro12.00</strong></p>
<p>&#8220;Ciao! Io sono Lila! Sai che oggi è il mio primo giorno di scuola? Mamma e papà sono molto contenti, però io non ho proprio voglia di andarci perché la scuola sembra un castello come quello delle fiabe, ma al posto di principi e principesse ci saranno bambini e bambine che non conosco, e al posto di re e regine ci saranno maestri che mi daranno tanti compiti! Uffffffaaa, io voglio tornare all&#8217;asilo a giocare con i miei amici! Ma mi sa che è impossibile&#8230;&#8221; Il primo giorno di scuola può essere molto difficile per tanti bambini e bambine, e quindi può creare dubbi e problemi anche ai genitori. È normale che i nostri figli non vogliano andare a scuola? Come possiamo aiutarli nel processo di inserimento? Nell&#8217;inserto pedagogico in appendice, il dr. Eduard Estivill e Monte Domènech spiegano come scacciare i fantasmi che accompagnano l&#8217;inizio della scuola.</p>
<p>Età di lettura: da 5 anni.</p>
<p><strong>Milly e Molly vanno a scuola </strong></p>
<p><strong>di Pittar Gill, Morrell Cris &#8211; EDT-Giralangolo &#8211; 2005</strong></p>
<p><strong>Prezzo:euro5.90</strong></p>
<p>È il primo giorno di scuola per Milly e Molly: stesse esperienze, stesse emozioni, stessi pensieri per i loro piccoli amici che le aspettano a casa.</p>
<p>Età di lettura: da 3 anni.</p>
<p><strong>Valentina va a scuola! </strong></p>
<p><strong>di Petrosino Angelo &#8211; Piemme &#8211; 2003</strong></p>
<p><strong>Prezzo:euro8.00</strong></p>
<p>Com&#8217;è il mondo dopo l&#8217;asilo? Valentina non vede l&#8217;ora di scoprirlo e, finalmente, arriva il momento di andare a scuola! È tutto pronto: la cartella, l&#8217;astuccio con le matite colorate, i quaderni nuovi&#8230;</p>
<p>Età di lettura: da 5 anni.</p>
<p><strong>Giulio Coniglio alla scuola di Leo lupo</strong></p>
<p><strong>di Costa Nicoletta &#8211; Panini Franco Cosimo &#8211; 2007</strong></p>
<p><strong>Prezzo:euro6.20</strong></p>
<p>Nel bosco di Giulio Coniglio è arrivata la fantastica scuola ambulante di Leo lupo. Giulio e i suoi amici non sono mai andati a scuola e sono emozionati&#8230; Chissà che lezione farà Leo lupo! Il maestro decide di insegnare a tutti a scrivere il proprio nome. Certo non è facile, ma gli allievi ce la mettono tutta e alla fine&#8230; che soddisfazione!</p>
<p>Età di lettura: da 5 anni.</p>
<p><strong>I facoceri fanno le&#8230;</strong></p>
<p><strong>di Frasca Simone &#8211; Piemme &#8211; 2008</strong></p>
<p><strong>Prezzo:euro7.50</strong></p>
<p>L&#8217;elefantino Giulio è contentissimo: sta per comincicare la scuola e non vede l&#8217;ora di farsi tanti nuovi amici! Ma la mamma e il papà lo mettono in guardia: le scimmie sono tutte ladre, i formichieri dei gran ficcanaso e i rinoceronti, con quei corni sul naso, bucano il sedere! Ma sarà proprio così? Alla fine del libro quattro pagine di giochi per divertirsi con i personaggi del libro.</p>
<p>Età di lettura: da 5 anni.</p>
<p><strong>Nocedicocco va a scuola </strong></p>
<p><strong>di Siegner Ingo &#8211; Einaudi Ragazzi &#8211; 2005</strong></p>
<p><strong>Prezzo:euro7.00</strong></p>
<p>Il draghetto Nocedicocco è molto emozionato. Oggi è una giornata davvero importante: è il primo giorno di scuola! Per la strada incontra Oscar, un draghetto Mangiatore, molto triste e sconsolato: non può andare a scuola perché i suoi genitori non glielo permettono. È davvero un gran peccato perché Oscar ha proprio tanta voglia di imparare a leggere e a scrivere. Nocedicocco decide di affrontare i temibili genitori di Oscar per convincerli che a scuola si possono imparare un sacco di cose belle!</p>
<p>Età di lettura: da 5 anni.</p>
<p><strong>La scuola delle sorprese </strong></p>
<p><strong>di Vago Maria &#8211; Piemme &#8211; 2006</strong></p>
<p><strong>Prezzo:euro7.50</strong></p>
<p>Alice proprio non pensava che la sua prima settimana di scuola sarebbe stata così divertente: marziani che insegnano a scrivere, clown che spiegano matematica, perfino Tartan che fa lezione di ginnastica. Quali altre fantastiche sorprese la attendono?</p>
<p>Età di lettura: da 5 anni.</p>
<p><strong>Cara maestra&#8230; </strong></p>
<p><strong>di Kay Sarah &#8211; Giunti Junior &#8211; 2009</strong></p>
<p><strong>Prezzo:euro7.90</strong></p>
<p>Nella terza storia delle avventure di Sarah Kay, Sarah Stanley è al suo primo giorno di scuola ed è molto emozionata. Quando arriva, scopre che l&#8217;unico allievo al primo anno come lei è un certo Steven Washburn, con cui fa amicizia sebbene sia piuttosto maleducato e spettinato. Tutti però la avvertono: i Washburn sono una famiglia di poco di buono. Dopo qualche giorno, Sarah va da sola all&#8217;emporio per comprare la sua prima confezione di penne. La sera stessa, viene accusata di aver rubato un prezioso orologio d&#8217;argento. Sarah ricorda: all&#8217;emporio aveva incontrato Steven. Papa Tom e Sarah inscenano allora una trappola per portare il bambino allo scoperto e dimostrare a tutti l&#8217;innocenza di Sarah. Steven viene allontanato dalla scuola, mentre Sarah, rimasta sola, fa amicizia con un altro strano personaggio, una bambina un po&#8217; più grande di lei che da grande vuole diventare una giocoliera e Sarah inizia a imparare i trucchi del mestiere.</p>
<p>Età di lettura: da 6 anni.</p>
<p><strong>Stuart va a scuola </strong></p>
<p><strong>di Pennypacker Sara &#8211; Mondadori &#8211; 2009</strong></p>
<p><strong>Prezzo:euro7.50</strong></p>
<p>È arrivato il primo giorno di scuola e Stuart è davvero molto preoccupato. E se poi cerca il bagno dei maschi e si perde nei corridoi? E se poi lo trova e ci rimane chiuso dentro? E se poi lo chiamano alla lavagna e il cinque si scrive alla rovescia? E se poi&#8230; c&#8217;è un solo modo per cavarsela: indossare il suo mantello magico!</p>
<p>Età di lettura: da 7 anni.</p>
<p><strong>Manuale di cattiveria per piccoli lupi </strong></p>
<p><strong>di Whybrow Ian &#8211; BUR Biblioteca Univ. Rizzoli &#8211; 2009</strong></p>
<p><strong>Prezzo:euro7.50</strong></p>
<p>Tutti i genitori del mondo vorrebbero che i loro bambini fossero bravi bambini. Ma se i genitori sono lupi di razza, possono desiderare solo che i loro rampolli diventino autentici lupi cattivi. Il piccolo lupo protagonista è la pecora nera della famiglia: troppo buono, gentile e generoso per essere un vero lupo. Così viene spedito in collegio, alla tremenda scuola di cattiveria diretta dallo zio, un lupo cattivo laureato. Un&#8217;esperienza difficile, preceduta da un viaggio solitario in cui il piccolo lupo fa strani incontri, prova molta paura, ma impara a cavarsela da solo. Così saprà affrontare con disinvoltura anche il rapporto non facile con lo zio, senza tradire la sua disarmante tenerezza di fondo.</p>
<p>Età di lettura: da 8 anni.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dal 14 al 17 maggio]]></title>
<link>http://lineadombraficc.wordpress.com/2009/05/14/dal-14-al-17-maggio/</link>
<pubDate>Thu, 14 May 2009 18:36:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>lineadombraficc</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quattro giorni di cinema che racconta il presente e di straordinarie espressioni delle avanguardie s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Quattro giorni di cinema che racconta il presente e di straordinarie espressioni delle avanguardie s]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Gli occhi della memoria]]></title>
<link>http://luigi237.wordpress.com/2009/05/10/gli-occhi-della-memoria/</link>
<pubDate>Sun, 10 May 2009 10:33:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>luigi237</dc:creator>
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<description><![CDATA[Una grande galleria, un susseguirsi di fotografie per ritornare indietro nel tempo e scoprire il tri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Una grande galleria, un susseguirsi di fotografie per ritornare indietro nel tempo e scoprire il tri]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Amnesty International a scuola]]></title>
<link>http://luigi237.wordpress.com/2009/05/10/amnesty-international-a-scuola/</link>
<pubDate>Sun, 10 May 2009 10:30:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>luigi237</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ogni individuo nasce libero e muore libero: in base alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ogni individuo nasce libero e muore libero: in base alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani,]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Cicerone per un giorno]]></title>
<link>http://luigi237.wordpress.com/2009/05/10/cicerone-per-un-giorno/</link>
<pubDate>Sun, 10 May 2009 10:27:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>luigi237</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ho sempre sognato di fare il mio ingresso al FAI da cicerone, spiegare le origini di un monumento, l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ho sempre sognato di fare il mio ingresso al FAI da cicerone, spiegare le origini di un monumento, l]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[In viaggio per...ricordare, meditare, scoprire, divertirsi]]></title>
<link>http://luigi237.wordpress.com/2009/05/10/in-viaggio-per-ricordare-meditare-scoprire-divertirsi/</link>
<pubDate>Sun, 10 May 2009 10:23:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>luigi237</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ancor prima di partire, temevo di doverci scontrare con il rigore dei tedeschi. Puntuali, sempre pre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ancor prima di partire, temevo di doverci scontrare con il rigore dei tedeschi. Puntuali, sempre pre]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Cosa rimpiangerò della scuola media? Il giornalino...]]></title>
<link>http://luigi237.wordpress.com/2009/05/10/cosa-rimpiangero-della-scuola-media-il-giornalino/</link>
<pubDate>Sun, 10 May 2009 10:03:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>luigi237</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dopo tre anni di assidua permanenza al giornalino della mia scuola, mi sento ormai un veterano. Sono]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Dopo tre anni di assidua permanenza al giornalino della mia scuola, mi sento ormai un veterano. Sono]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Giovedì mattina...]]></title>
<link>http://ilblogditonia.wordpress.com/2009/04/04/giovedi-mattina/</link>
<pubDate>Sat, 04 Apr 2009 19:50:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>ingliscprof</dc:creator>
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<description><![CDATA[5:50 drin drin drin drin drin (no..ma non mi sveglio così presto, non ho voglia di farmi la piastra ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>5:50<br />
drin drin drin drin drin</p>
<p>(no..ma non mi sveglio così presto, non ho voglia di farmi la piastra metto la sveglia alle 6)</p>
<p>6:00<br />
drin drin drin drin drin</p>
<p>(no&#8230;ma ho ancora sonno, la metto alle 6 e 5)</p>
<p>6:05<br />
drin drin drin drin drin</p>
<p>(ma stiamo scherzando?? &#8230;eh&#8230;la metto alle 6 e venti)</p>
<p>6:20<br />
drin drin drin drin drin </p>
<p>(eh&#8230;ancora un pò)</p>
<p>7:50<br />
toc toc</p>
<p>-Chi è?<br />
-Sonia ma non devi andare a scuola?<br />
-Si, sono solo le 6 e mezza&#8230;<br />
-Ma cosa&#8230;sono le otto meno un quarto.!<br />
-Nooooo, ormai non posso neanche più entrare a scuola, visto che mi devo anche fare la doccia. Domani un gallo in camera.!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un primo assaggio di ciò che penso]]></title>
<link>http://nemosi.wordpress.com/2009/01/14/un-primo-assaggio-di-cio-che-penso/</link>
<pubDate>Wed, 14 Jan 2009 15:04:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>krydelt</dc:creator>
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<description><![CDATA[Salve a tutti, Oggi ho deciso di creare un blog per esprimere quello che penso della società odierna]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Salve a tutti,<br />
Oggi ho deciso di creare un blog per esprimere quello che penso della società odierna, a partire dalla scuola, arrivando alla politica. Oggi, parlerò di un argomento che dovrà sollecitare i più giovane che frequentano ancora la scuola&#8230;ecco a voi&#8230;</p>
<p>Nelle scuole, nell&#8217;assemblee di classe non capita mai che si discuta del fatto che sia<br />
giusto o meno uccidere i malvagi, nel caso se ne parlasse tutti diventerebbero dei santi e<br />
direbbero: &#8220;secondo me è una cosa sbagliata&#8221;, risponderebbero tutti cosi.<br />
Ovviamente è giusto rispondere in quel modo, perchè di fronte agli altri<br />
si deve per forza dare l&#8217;impressione di pensarla cosi, ma la VERITA&#8217; è soltanto<br />
una: sono tutti dei codardi. Su internet però, dove si può scrivere mantenendo l&#8217;anonimato<br />
si diffondono modi di pensare diversi e alla fine si scopre che tutta questa società<br />
è una falla, un qualcosa di superficiale, dove tutti fanno i loro interessi, appaiono in un modo<br />
solamente per raggiungere un determinato scopo ed è categoricamente sbagliato.<br />
Ovviamente, chiunque di voi sarà d&#8217;accordo con quanto scritto e gli accadrà una situazione<br />
diciamo d&#8217;ingiustizia e proverà a far salire a galla la verità si troverà chiaramente in difficoltà.<br />
Questa difficoltà però, se affrontata psicologicamente potrà ribaltarsi e diventare un vantaggio per noi.<br />
Come? Vi faccio un esempio per farvi capire meglio, un qualcosa che sarà capitata almeno una volta a ognuno<br />
di voi: scuola, interrogazione, il ragazzo interrogato non parla e prende un bel voto. Non vi sentite<br />
bruciare d&#8217;ira? Non avete voglia di prendere il professore e fargli capire che quel voto non è esatto?<br />
Oppure, non avete voglia di far capire al vostro compagno che il suo voto non è stato meritato?<br />
Bene a questo punto la domanda diventa un&#8217;altra, quanti ci hanno provato? Quanti hanno provato a convincere<br />
prof e alunno che il voto è sbagliato? Direi quasi nessuno. Quei pochi che ci hanno provato, si sono guadagnati invece<br />
l&#8217;antipatia del professore e dei compagni. Dunque vi chiederete: Cosa fare? Scordatevi pure il professore,<br />
solo la vostra differenza d&#8217;età e la sua laurea attribuisce a lui una facoltà maggiore di giudicare gli altri.<br />
Allora perchè non persuadere il vostro compagno? Provateci, ma lui ribadirà di aver ragione. Per dissuaderlo<br />
bisogna quindi girare intorno al problema, toccare i suoi punti emotivi più fragile per farlo cedere e vedrete<br />
che tutta la grinta che aveva nel dire che il suo voto era esatto finirà, così d&#8217;incanto. Magari, date anche la colpa<br />
un pò al prof&#8230;ditegli che era distratto a osservare i due più agitati della classe e che non era quindi molto concentrato sulla<br />
sua interrogazione, che lui sta simpatico al prof per il suo umorismo o perchè ha un espressione davvero carina<br />
e vedrete, che cederà. <img class="alignnone size-full wp-image-3" title="th_4916128" src="http://nemosi.wordpress.com/files/2009/01/th_4916128.jpg" alt="th_4916128" width="100" height="100" /></p>
<p>NemosiL</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sballo e web: rifugio degli adolescenti]]></title>
<link>http://luigi237.wordpress.com/2008/12/20/sballo-e-web-rifugio-degli-adolescenti/</link>
<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 13:44:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>luigi237</dc:creator>
<guid>http://luigi237.wordpress.com/2008/12/20/sballo-e-web-rifugio-degli-adolescenti/</guid>
<description><![CDATA[Pervasi dalla noia, gli adolescenti di oggi costruiscono il loro rifugio nel mondo del web e dello s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Pervasi dalla noia, gli adolescenti di oggi costruiscono il loro rifugio nel mondo del web e dello s]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In visita all'Arcivescovo]]></title>
<link>http://luigi237.wordpress.com/2008/10/30/in-visita-allarcivescovo/</link>
<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 12:18:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>luigi237</dc:creator>
<guid>http://luigi237.wordpress.com/2008/10/30/in-visita-allarcivescovo/</guid>
<description><![CDATA[Da anni il prof. Pietro Conte accompagna i suoi ragazzi in un percorso itinerante di studio dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Da anni il prof. Pietro Conte accompagna i suoi ragazzi in un percorso itinerante di studio dell]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Kat]]></title>
<link>http://iragazzidellapanchina.wordpress.com/2008/10/09/kat/</link>
<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 14:07:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>andreapicco</dc:creator>
<guid>http://iragazzidellapanchina.wordpress.com/2008/10/09/kat/</guid>
<description><![CDATA[Ciao ragazzi!! per prima cosa mi scuso per il ritardo ma tra lavoro e lezioni sono veramente presa m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ciao ragazzi!! per prima cosa mi scuso per il ritardo ma tra lavoro e lezioni sono veramente presa m]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[In Vela!]]></title>
<link>http://ilblogditonia.wordpress.com/2008/09/26/in-vela/</link>
<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 18:19:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>ingliscprof</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oggi alcuni ragazzi del mio paese, che di solito non prendono il mio pullman, erano nella Sanluri, e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Oggi alcuni ragazzi del mio paese, che di solito non prendono il mio pullman, erano nella Sanluri, e ovviamente per fare vela a Isili!<br />
Sono scesa dal pullman e gli ho lasciati che erano freschi e brillanti, e che tenevano le distanze, tra loro, maggiorenni vissuti e me. Sono uscita alle 11 e mezza e quando sono andata alla stazione a prendere il pullman, c&#8217;erano delle mie amiche con gli amici, i ragazzi del mio paese! Non sembravano più loro, già da lontano si aveva ben chiaro che si erano fumati il cervello. Come ci siamo avvicinate con le mie amiche, c&#8217;era un ragazzo che di solito è molto timido anche se saluta non ti da per niente confidenza. Aveva gli occhi rossi e fuori dalle orbite!</p>
<p>-Lenti, ma cos&#8217;ha? Ha bevuto al Pub?</p>
<p>-Si si sono bevuti ben 13 birre, e fumato troppo!</p>
<p>-&#8230;Senza parole&#8230;!</p>
<p>Mi facevano quasi pena, quel ragazzo non capiva niente e parlava a vanvera, quasi quasi neanche vedeva! E sopratutto diceva cose che forse non avrebbe mai detto, se si sentisse bene!</p>
<p>-Tony! Mi vuoi bene?</p>
<p>-Ah? Cosa? Ma a me stai dicendo?</p>
<p>-Mi vuoi bene?</p>
<p>-NO!</p>
<p>-Perchè?</p>
<p>-Così!</p>
<p>Saliti in pullman, quasi quasi lo schiacciava il pullman. Chi stava un po meglio del tipo famoso, lo prendeva in giro. Gli hanno addirittura acceso una sigaretta in pullman. Ho cercato di dirgli di smetterla, ma ovviamente senza riuscita! Eh va be&#8230; già si arringeranno. E hanno addiritura sbagliato paese, anzichè scendere a Spls sono scesi a Iestu!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Primo giorno da liceale!]]></title>
<link>http://ilblogditonia.wordpress.com/2008/09/15/primo-giorno-da-liceale/</link>
<pubDate>Mon, 15 Sep 2008 13:31:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>ingliscprof</dc:creator>
<guid>http://ilblogditonia.wordpress.com/2008/09/15/primo-giorno-da-liceale/</guid>
<description><![CDATA[Come prima cosa stanotte non ho dormito granché, perché il pensiero era troppo grande. Il problema p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Come prima cosa stanotte non ho dormito granché, perché il pensiero era troppo grande. Il problema principale era perdere il pullman, infatti prima di dormire ho cambiato l&#8217;orario della sveglia almeno cinque volte con la preoccupazione che fosse troppo tardi.<br />
Quindi non è che abbia dormito molto.<br />
Alle sei e un quarto è suonata la prima sveglia, perché per scrupolo ne ho messo due, mi sono alzata e verso le sette e un quarto ero alla fermata, c&#8217;erano già tutti, ma il pullman non era ancora passato.<br />
Juppy, una preocupazione se n&#8217;è andata.<br />
Salita sul pullman il pensiero era: dove l&#8217;oblitero il biglietto? Ah sì giusto, ecco, qua, adesso lo infilo e oblitero! Ops non l&#8217;oblitera come faccio?</p>
<p>-Scusi, non l&#8217; oblitera come faccio?<br />
-Eh mo&#8217;, l&#8217;ha obliterato a tutti, è impossibile!</p>
<p>(Eh ma ascolti non è che mi faccio a obliteratrice, se le sto dicendo che non funziona, non sono mica scema a quel punto!)</p>
<p>Va bè ci provo, ci riprovo e ci riprovo ancora, finalmente l&#8217;oblitera. Mmm, a Berlino sì che le obliteratrici funzionano, già siamo poco indietro qua in Sardegna!<br />
Comunque, facciamo la prima fermata a Brumi, dove il pullman stava già partendo.</p>
<p>Durante il viaggio:</p>
<p>Puu che puzza! Ho pensato mentre il pullman andava tranquilla verso Sili. Magari è solo una mia sensazione! Hmmm, mio Dio, ora si fa sempre più forte!</p>
<p>-Lili, la senti questa puzza?<br />
-Hmm sì, un po sì!</p>
<p>Indovinate che sfortunate&#8230; Prima volta che viaggio con l&#8217; fds e un ragazzo, tra l&#8217;altro mio ex, ex compagno, ha rimesso tutta la colazione nel pullman! Bleah&#8230;non si poteva stare.</p>
<p>Arrivata a Isili:</p>
<p>-Dai Lili corri che scendiamo alla prima, mi è sembrato di sentire l&#8217;autista che non fa altre fermate.<br />
-Ok andiamo!<br />
-Ops, ne fa ancora altre due, noi siamo solo all&#8217;inizio di Isili e dobbiamo andare alla fine!<br />
-Ceeeeee<br />
-Dai, su, corriamo!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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