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	<title>abebe-bikila &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/abebe-bikila/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "abebe-bikila"</description>
	<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 00:17:26 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Ero un fenomeno paranormale]]></title>
<link>http://ilpandadevemorire.wordpress.com/2009/10/29/ero-un-fenomeno-paranormale/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 18:06:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilpandadevemorire</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sembra che &#8217;sto nido di vipere che è il mio braccio destro oggi mi dia un po&#8217; di respiro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sembra che &#8217;sto nido di vipere che è il mio braccio destro oggi mi dia un po&#8217; di respiro, quantomeno non mi fa digrignare i denti nella posizione dello scrivente, anzi, del digitante, perchè nella posizione dello scrivente-amanuense mi sembra che un compagnone di giochi, con le sue manone, mi faccia &#8220;gli spilli&#8221;.<br />
Ve lo ricordate il giochino? Quello che ti torcevano l&#8217;avambraccio col movimento di incartare le caramelle? E che, in quel punto, faceva un male bestia?<br />
Bene -bene una sega&#8230;- se provo a scrivere a mano, la sensazione è quella, però dalla punta delle dita fino al coppino: sono bei momenti.</p>
<p>Però un minimo di soddisfazione me la dà.<br />
Sia ieri che oggi ho dovuto chiedere se, per favore, i due clienti a cui dovevo &#8220;emettere regolare fattura&#8221; si fossero compilati l&#8217;odiato documento di proprio pugno; lo so, è una sottile crudeltà chiedere ad una persona di scrivere quanto ti deve dare: ti fa sentire un po&#8217; come quei mafiosi che fanno scavare la fossa alla loro prossima vittima.<br />
Spero che i miei clienti abbiano colto il lato umoristico della situazione piuttosto che, giusto per ridere, mi facciano saltare il bonifico&#8230;</p>
<p>Bon, e adesso?<br />
Adesso vi dico che mi sono tolto un peso.</p>
<p>Questa mattina &#8211; mi son svegliato &#8211; o bella ciao &#8211; bella ciao &#8211; bella ci&#8230; scusate, certa roba non è da me: rifaccio.<br />
Stamattina, appena ho aperto gli occhi, il primo pensiero è stato&#8230;<br />
Ringo Starr!</p>
<p>Ringo Starr?<br />
Sì, Ringo Starr.<br />
No, dico&#8230; vi sembra normale?<br />
Ero francamente preoccupato, ma finora non mi risulta che gli sia successo qualcosa di brutto.<br />
Perchè dico così?<br />
Perchè ho una serie di inquietanti precedenti: prima calo due scartini, poi gioco i carichi.</p>
<p>Fine ottobre 1970: la concessionaria Fiat di Alessandria telefona a casa mia per comunicare che il nuovo gioiello, vanto della tecnologia italiana, una fiammante 128 ordinata da mio padre, è targata e pronta per il ritiro: avevo dieci anni e l&#8217;arrivo della nuova auto di famiglia mi mette in agitazione, al punto che la notte seguente faccio un sogno.</p>
<blockquote><p>Come tutte le domeniche mattina, tutta la famiglia è in macchina per il pranzo dai nonni, a Cuccaro Monferrato, e noi percorriamo il rettilineo che porta fuori città in direzione Asti / Casale; questa strada conduce ad un cavalcavia che consente una buona visuale sulle case sparse di periferia e sui campi circostanti.<br />
E cosa vedo?<br />
Una bisarca carica di auto nuove rovesciata nel campo di fronte allo stabilimento &#8220;Mino&#8221;; rallentiamo, così ho tempo di vedere che sono tutte 128, miseramente sparse qua e là; ce n&#8217;è una in particolare, la più lontana di tutte, con le ruote all&#8217;aria; la noto perchè è di quell&#8217;orrendo colore ocra che in quegli anni andava alla grande.</p></blockquote>
<p>Il giorno dopo, appena sveglio, lo racconto a tutta la famiglia, e la cosa suscita solo un &#8220;Meno male che la nostra è già arrivata&#8230;&#8221;.<br />
A mezzogiorno mio padre rincasa con la <em>nuova belva</em>; il mio vicino, proprietario di una seicento, la mangia con gli occhi: &#8220;Gran macchina&#8221; sentenzia&#8230;</p>
<p>Arriva domenica: si parte per il pranzo dai nonni.<br />
Avrete già capito: rettilineo, cavalcavia; nonostante sia domenica, c&#8217;è una bisarca rovesciata davanti alla &#8220;Mino&#8221;, col carico di 128 sparso nel prato.</p>
<p>&#8230;<br />
Ah, dimenticavo: la più lontana è color ocra, con le ruote per aria.</p>
<p>&#8230;</p>
<p>A me gira la testa e ci metto un attimo per realizzare che siamo fermi e che i miei genitori si sono girati a guardarmi con quattro occhi così e che mia sorella, al mio fianco, è appiccicata alla portiera con l&#8217;espressione &#8220;Quando serve un esorcista, mai che ne trovi uno&#8230;&#8221;<br />
Riprendiamo il viaggio e l&#8217;unica che fiata è mia madre che, con voce falsamente calma, consiglia: &#8220;Non diciamolo alla nonna, che si preoccupa&#8230;&#8221;</p>
<p>Gente, oggi sono l&#8217;essere più scettico del mondo e tetragono ad ogni concessione al paranormale, ma faccio un po&#8217; fatica a classificarla come &#8220;coincidenza&#8221;.<br />
Vabbè, classifichiamola come &#8220;X File&#8221; e andiamo avanti.</p>
<p>1989.<br />
Le minchiate che oggi leggete a gratis, una volta me le pagavano: in quella primavera collaboravo a &#8220;DOC&#8221;, con Renzo Arbore.<br />
Partivo il lunedì mattina e mi fiondavo a Roma, per tornare a casa al venerdì sera dopo aver registrato la puntata, per poter stare sabato e domenica con Bimbi; a bordo della &#8220;Peggiotta&#8221;, una 205 GTI su cui sfogavo l&#8217;animo turbotarro &#8220;ch&#8217;entro mi rugge&#8221;, facevo delle tirate suicide che prevedevano l&#8217;autostrada alla media dei 190 fino a Livorno, poi, tranne una manciata di chilometri di superstrada, erano 200 e rotti km di Aurelia fino a Civitavecchia, percorsi come O. J. Simpson con mezza pula della California alle calcagna.<br />
Idem al ritorno.</p>
<p>Proprio un venerdì sera, sull&#8217;Aurelia, arrivo in prossimità di un dosso che immette in un paesotto, dosso che, come si conviene ad un giovane cretino, prendevo a 150/160 all&#8217;ora, così sentivo la Peggiotta che prendeva il volo e le gomme che fischiavano all&#8217;atterraggio&#8230;<br />
Quella sera stavo per fare la stessa cosa, che era uno dei momenti più divertenti del viaggio, quando sento come un brivido ed alzo il piede, anzi, freno proprio; sto per darmi del pirla quando, in cima al dosso, vedo, 50 metri dopo, un TIR di traverso che cercava di immettersi da una stradina laterale.<br />
Tiro la madre di tutte le inchiodate e mi fermo a due metri dal bestione: alla consueta velocità mi ci sarei infilato sotto, cosa che fa male dall&#8217;attaccatura dei capelli al pisello.</p>
<p>Diciamo un &#8220;Mah&#8230;&#8221; e proseguiamo?<br />
Proseguiamo, anzi, torniamo indietro e giochiamo i carichi.</p>
<p>25 0ttobre 1973: apro gli occhi e il primo pensiero è&#8230; <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abebe_Bikila">Abebe Bikila</a>.<br />
L&#8217;avevo sentito citare qualche volta al telegiornale in quanto vincitore della maratona alle Olimpiadi di Roma del &#8216;60, nessun altro legame particolare.<br />
Resta il fatto che è il mio primo pensiero e, stranamente, mi ritorna in mente alcune volte nel corso della mattinata, poi me ne scordo.<br />
Fino a sera, quando al telegiornale annunciano &#8220;un grave lutto per lo sport&#8221;: è morto Abebe Bikila.</p>
<p>Me ne sono stato zitto.</p>
<p>Tre giorni dopo, 28 ottobre: mi sveglio con in testa la filastrocca &#8220;Qui comincia l&#8217;avventura del Signor Bonaventura&#8230;&#8221; intervallata al nome dell&#8217;autore, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sergio_Tofano">Sergio Tofano</a>, poi ancora la filastrocca ed il nome, ogni tanto, per mezza mattinata.<br />
Devo spiegare ai giovinastri, a cui questo nome non dice assolutamente nulla, che a quei tempi &#8220;STO&#8221; era molto famoso in quanto padre del &#8220;Signor Bonaventura&#8221;, personaggio che interpretava ancora alla &#8220;TV dei Ragazzi&#8221; nonostante avesse l&#8217;età di Noè.</p>
<p>Quella sera: telegiornale, &#8220;lutto per il mondo dello spettacolo&#8221;, Sergio Tofano.<br />
Occazzo&#8230;<br />
Mmm, se me ne ristò zitto è meglio.</p>
<p>Poi anni ed anni in cui il mio lato oscuro se ne sta buono, fino a stamattina, quando ho temuto di aver segato uno dei rimanenti due dei Beatles; il periodo è quello giusto, la fine di ottobre, con Halloween alle porte&#8230;<br />
Ma, al momento, sembra un falso allarme.</p>
<p>Potete dirmi tutto ciò che volete, ma ho già provato, negli anni, a darmi tutte le possibili spiegazioni ed interpretazioni.</p>
<p>Dite quello che volete, ma non fatemi incazzare:</p>
<blockquote><p>non vorrei svegliarmi una di queste mattine col vostro nome stampato nel cervello&#8230;</p></blockquote>
<p>Dottordivago</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[This day in sport: 21 October 1964]]></title>
<link>http://notthefootyshow.wordpress.com/2009/10/21/this-day-in-sport-21-october-1964/</link>
<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 01:30:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>notthefootyshow</dc:creator>
<guid>http://notthefootyshow.wordpress.com/2009/10/21/this-day-in-sport-21-october-1964/</guid>
<description><![CDATA[Bikila takes back to back Olympic marathons. Ethiopia&#8217;s defending champion Abebe Bikila became]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Bikila takes back to back Olympic marathons. </strong></p>
<p>Ethiopia&#8217;s defending champion Abebe Bikila became the first to win back-to-back Olympic marathon titles when he defeated British runner B. Basil Heatley by 4 minutes 8 seconds in Tokyo. Bikila achieved the feat only 6 weeks after an appendectomy. He was awarded a car by the Ethiopian government for the victory, but in 1969 suffered a spinal injury in a road accident and was confined to a wheelchair for the remainder of his life. He died in 1973 aged 41.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fells and feets...]]></title>
<link>http://barefootbonehead.wordpress.com/2009/09/26/fells-and-feets/</link>
<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 16:14:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Barefoot Bonehead</dc:creator>
<guid>http://barefootbonehead.wordpress.com/2009/09/26/fells-and-feets/</guid>
<description><![CDATA[Felt feathery light after the 574s and had a good 9 miler Thursday. Even got in about a mile of trai]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Felt feathery light after the 574s and had a good 9 miler Thursday. Even got in about a mile of trail running in KSOs, although that was rather slow going thanks to the very rocky trail I found in the <a title="The Fells in a new window..." href="http://www.fells.org/" target="_blank">Fells</a>, but very enjoyable. I might have to try the <a title="..." href="http://run100miles.com/blog/new-balance-100-trail-shoe-replaces-the-nb790/" target="_blank">MT100</a>&#8217;s&#8230;the KSOs didn&#8217;t quite cut the mustard out there. I&#8217;d definitely like to spend more time in the woods again, it was nice to get away from the cars for a moment at least. Feet held up well with only minor abrasions&#8230;love these chip seal roads near me.</p>
<p>I&#8217;ve sort of given up on the <a title="new..." href="http://en.wikipedia.org/wiki/Abebe_Bikila" target="_blank">Abebe Bikila</a> book&#8230;too dry to hold my attention I guess. I&#8217;ve been reading a bit of <em>Paula: My Story So Far </em>by <a title="new..." href="http://www.paularadcliffe.com/" target="_blank">Paula Radcliffe</a>, which is a bit &#8216;juicier&#8217;, although I haven&#8217;t really gotten into it yet.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-275 aligncenter" title="Paula" src="http://barefootbonehead.wordpress.com/files/2009/09/paula.jpg" alt="Paula Radcliffe" width="299" height="461" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Abebe Bikila, Cliff Young, And Born To Run Review]]></title>
<link>http://ultitraining.wordpress.com/2009/09/23/abebe-bikila-cliff-young-and-born-to-run-review/</link>
<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 14:19:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Matt Ellsworth</dc:creator>
<guid>http://ultitraining.wordpress.com/2009/09/23/abebe-bikila-cliff-young-and-born-to-run-review/</guid>
<description><![CDATA[I while back I came across the incredible story of Abebe Bikila and Cliff Young.  Both runners that ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[I while back I came across the incredible story of Abebe Bikila and Cliff Young.  Both runners that ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Titles... titles...]]></title>
<link>http://barefootbonehead.wordpress.com/2009/09/08/titles-titles/</link>
<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 20:10:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Barefoot Bonehead</dc:creator>
<guid>http://barefootbonehead.wordpress.com/2009/09/08/titles-titles/</guid>
<description><![CDATA[~3-10 miles a day since last posting&#8230;a good portion in KSOs, attempting to keep debris out of ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>~3-10 miles a day since last posting&#8230;a good portion in KSOs, attempting to keep debris out of a small hole in the heel where I had to excavate a bit to remove a miniscule chip of glass. And a tiny pebble that had subsequently worked itself inside too. A few more days and it will fill itself in naturally. I&#8217;ve been enjoying the protection of the KSO and they allow me to run faster which often feels good. I can&#8217;t say I&#8217;m looking forward to my next encounter with glass&#8230;it, however, appears inevitable. Feeling good, so I&#8217;ll keep it steady ahead, maybe incorporate some doubles  soon&#8230;</p>
<p>I have been (slowly) reading <em>The Barefoot Runner &#8211; The Life of Marathon Champion Abebe Bikila</em> by Paul Rambali and perhaps now that I&#8217;ve posted that I&#8217;ll get to reading it more often as I&#8217;ll need to return it to the library soon.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-260" title="Abebe Bikila" src="http://barefootbonehead.wordpress.com/files/2009/09/bikila.jpg" alt="Abebe Bikila" width="312" height="500" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Barefoot Revolution Continues to Grow]]></title>
<link>http://egoscueportland.wordpress.com/2009/09/02/more-press-and-evidence-for-going-barefoot/</link>
<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 09:00:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>egoscueportland</dc:creator>
<guid>http://egoscueportland.wordpress.com/2009/09/02/more-press-and-evidence-for-going-barefoot/</guid>
<description><![CDATA[In the last couple years the trend toward &#8220;barefoot&#8221; walking, running and footwear has b]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">In the last couple years the trend toward &#8220;barefoot&#8221; walking, running and footwear has been growing and becoming more mainstream.  <strong>People have realized that just as we were born without knee and back braces, we were also born without shoes on our feet.</strong> Our ancestors seemed to do great without $150 running shoes and specially designed orthotics, so why can&#8217;t we?  We have all heard about Abebe Bikila, who ran and won the 1960 Olympic marathon barefoot.  Now at every marathon you can see people running barefoot or running in <a title="Vibram Five Fingers" href="http://vibramfivefingers.com" target="_blank">Vibram Five Fingers</a>.</p>
<p style="text-align:justify;">We know that every day you wear a back brace your back actually gets weaker and increases your chance of future pain and injury, but <strong>what happens to our feet when we wear shoes every day?</strong> Obviously, they get weaker and more prone to injury also.  Since not many people have lived their entire lives barefoot, we are not familiar with what a foot looks like when it has not been confined to a shoe for most of its life.  These pictures do a pretty good job of showing how your foot conforms to your shoe compared to a foot that probably has never seen a shoe:</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="size-medium wp-image-827 alignnone" title="FEETShoes" src="http://egoscueportland.wordpress.com/files/2009/09/feetshoes.jpg?w=300" alt="FEETShoes" width="270" height="180" /></p>
<p style="text-align:justify;"><img class="size-medium wp-image-830 alignnone" title="FEETw_oShoes" src="http://egoscueportland.wordpress.com/files/2009/09/feetw_oshoes1.jpg?w=300" alt="FEETw_oShoes" width="300" height="142" /></p>
<p style="text-align:justify;">The foot that&#8217;s been in a shoe it&#8217;s whole life has developed bunions and the toes are curled and smashed together.  Along with it&#8217;s deformed position, it has lost it&#8217;s strength, flexibility, proprioception and balance.  Not only is this a recipe for foot pain, but can lead to pain throughout the rest of the body as well.</p>
<p style="text-align:justify;">Since being introduced to the Vibram Five Fingers by Chris Kussoff, Clinic Director and Owner of Egoscue Orange County, the entire Egoscue company has become a big fan of Five Fingers and we recommend them to all our clients.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-medium wp-image-839" title="Vibram Five Fingers" src="http://egoscueportland.wordpress.com/files/2009/09/vibram-five-fingers.jpg?w=300" alt="Vibram Five Fingers" width="300" height="206" /></p>
<p style="text-align:justify;">There was a good article in the New York Times on August 29th called <a title="Wiggling Their Toes at the Shoe Giants" href="http://www.nytimes.com/2009/08/30/business/30shoe.html?pagewanted=1&#38;emc=eta1" target="_blank">Wiggling Their Toes at the Shoe Giants</a>, about the barefoot movement and how little shoe companies are challenging the status quo in the $17 billon sports shoe industry.  In the article it brings up a great point:</p>
<blockquote><p>But for all the technological advances promoted by the industry — the roll bars, the computer chips and the memory foam — <strong>experts say the injury rate among runners is virtually unchanged since the 1970s</strong>, when the modern running shoe was introduced.  Some ailments, like those involving the knee and Achille’s tendon, have increased.</p>
<p>&#8220;There’s not a lot of evidence that running shoes have made people better off,” said Daniel E. Lieberman, a professor of human evolutionary biology at Harvard.</p></blockquote>
<p style="text-align:justify;">Here is a video where Christopher McDougall, the author of <a title="Born to Run" href="http://books.google.com/books?id=lz8kvR8qBZkC&#38;dq=born+to+run&#38;printsec=frontcover&#38;source=bll&#38;ots=DZdjJWEIwP&#38;sig=RB1JJvOhjk5ldIcrnavyJANWpps&#38;hl=en&#38;ei=SWKdSubgLIjQtgOwk8Ab&#38;sa=X&#38;oi=book_result&#38;ct=result&#38;resnum=17#v=onepage&#38;q=&#38;f=false" target="_blank">Born to Run</a>, explains how he came to his ideas and beliefs about running barefoot:</p>
<p style="text-align:justify;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Xv4Se5ka9Pk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Xv4Se5ka9Pk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:justify;">For more information check out these barefoot links:</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.fourhourworkweek.com/blog/2009/05/07/vibram-five-fingers-shoes/">Vibram Five Fingers Shoes: The Barefoot Alternative</a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://timmygtime.wordpress.com/2009/09/01/its-got-to-be-the-shoes/">It&#8217;s Got To Be The Shoes</a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://egoscueaustin.wordpress.com/2009/07/13/if-you%E2%80%99re-a-runner-you-need-to-read-this/">If You&#8217;re A Runner You Need To Read This</a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://pumped2run.blogspot.com/2007/09/barefoot-running.html">Ultrarunner-In-Training:  Barefoot Running</a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://barefootted.com/">Denver Post Barefoot Running Debate</a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://docforjocks.blogspot.com/2009/03/barefoot-running.html">Doc For Jocks:  Barefoot Running</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Don't Tell Me Coz it Hurts]]></title>
<link>http://fatkenyanrunner.wordpress.com/2009/03/13/dont-tell-me-coz-it-hurts/</link>
<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 01:36:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>runkenyanrunner</dc:creator>
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<description><![CDATA[I&#8217;ve been hitting the pavement a little too hard. Lately I feel as though I have searing coals]]></description>
<content:encoded><![CDATA[I&#8217;ve been hitting the pavement a little too hard. Lately I feel as though I have searing coals]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Do You See "Abebe Bikila" in The Picture?]]></title>
<link>http://abeshabunnabet.com/2009/01/12/do-you-see-abebe-bikila-in-the-picture/</link>
<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 12:53:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Dr.Ethiopia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Running barefoot in Italy, the country that had occupied his homeland, Ethiopia, 20 years prior, Bik]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Running barefoot in Italy, the country that had occupied his homeland, Ethiopia, 20 years prior, Bik]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Sono stato Forrest Gump, anzi: Abete in Bikini!]]></title>
<link>http://arcanopennazzi.wordpress.com/2008/11/11/sono-stato-forrest-gump-anzi-abete-in-bikini/</link>
<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 13:13:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Arcano Pennazzi</dc:creator>
<guid>http://arcanopennazzi.wordpress.com/2008/11/11/sono-stato-forrest-gump-anzi-abete-in-bikini/</guid>
<description><![CDATA[Mi ha scritto qualche settimana fa il mio amico che lavora in Cina e, sarà stata l&#8217;enfasi post]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div><span class="953491810-18092008"></span></div>
<p><span class="953491810-18092008"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"></p>
<h3><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/ptK4-LqfTLw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/ptK4-LqfTLw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></h3>
<p style="text-align:justify;"><span class="953491810-18092008"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Mi ha scritto qualche settimana fa il mio amico che lavora in Cina e, sarà stata l&#8217;enfasi post olimpica, s&#8217;è messo a correre, facendo il jogger, con zelo e mi ha scritto per avere qualche consiglio. E ieri l&#8217;altro un altro amico mi ha chiesto una tabella per cominciare ad allenarsi e preparare la Maratona di N.Y. tra un anno. Non tutti sapete che per circa tre anni sono stato Forrest Gump, anzi Abete in Bikini, in onore al maratoneta per antonomasia: Abebe Bikila.</span></span></p>
<p> </p>
<p></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span class="953491810-18092008"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/MSNkP269vxE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/MSNkP269vxE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span class="953491810-18092008"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Dal 2003 al 2006 la corsa ha rappresentato per me una necessità quotidiana, in quel periodo ho corso circa 10.000 km e fatto un po&#8217; d&#8217;esperienza. </span></span><span class="953491810-18092008"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Beh, per farla breve gli ho girato la <a href="http://arcanopennazzi.files.wordpress.com/2008/09/maratonacchio.doc" target="_blank">tabella di allenamento</a> per preparare la Maratona. Siccome nel tempo mi hanno chiesto in tanti consigli, informazioni, tabelle, m&#8217;è venuto lo spunto per condividere questo post. In realtà ho lasciato a metà un libro &#8220;Scorrere&#8221; chissà mai che non mi venga voglia di finirlo e di riprendere a correre&#8230;</span></span></p>
<p><span class="953491810-18092008"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Decalogo del podista: </span></span> </p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/H7JrUmfve-o&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/H7JrUmfve-o&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Oro olimpico Stefano Baldini:</span></h3>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/6iK1F_E9VFE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/6iK1F_E9VFE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"><span class="953491810-18092008">P.S. La tabella allegata è quella che mi ha portato a correre la mia prima Maratona.</span></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"><span class="953491810-18092008">E&#8217; programmata su 26 settimane con 4 allenamenti alla settimana. </span></span><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"><span class="953491810-18092008">Correndo tu 3 volte la settimana togliete uno dei due lunghi. Per qualsiasi altra informazione domandate pure!</span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Momentos Olímpicos]]></title>
<link>http://micaman.wordpress.com/2008/08/11/momentos-olimpicos/</link>
<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 11:29:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>micaman</dc:creator>
<guid>http://micaman.wordpress.com/2008/08/11/momentos-olimpicos/</guid>
<description><![CDATA[Os jogos olímpicos de Verão estão de volta, este ano em Beijing. Este acontecimento mediático regres]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Os jogos olímpicos de Verão estão de volta, este ano em Beijing. Este acontecimento mediático regressa para proporcionar momentos desportivos inesquecíveis, bons e maus&#8230; O <a href="http://www.sportingo.com/olympic-games/a9858_top-ten-greatest-olympic-moments">Sportingo</a> elegeu 10 momentos históricos dos J.O., enquanto o <a href="http://bitsandpieces.us/2008/08/09/bad-moves-from-the-2000-olympics/">Bits &#38; Pieces</a> compilou uma série de maus momentos dos jogos de 2000.</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://micaman.wordpress.com/files/2008/08/simbolojogoo-full.jpg" alt="" width="476" height="317" class="alignnone size-full wp-image-1251" /></p>
<p><!--more--></p>
<blockquote><p><strong>Os 10 melhores momentos de todos os tempos dos Jogos Olímpicos</strong></p></blockquote>
<p><strong>Nadia Comaneci (Montreal 1976): </strong>Não há muitos atletas que consigam revolucionar a sua modalidade através do seu brilhantismo pessoal, como fez Nadia. Num desporto onde muitas vezes é posta em causa a subjectividade dos juízes, Nadia atingiu nas paralelas assimétricas, algo completamente impensável: a perfeição! A improbablidade deste facto era tal, que nem o marcador electrónico estava preparado, e apresentou o resultado 1.0, quando na verdade Nadia tinha conseguido um perfeito 10! Nadia conseguiu repetir esta proeza mais 6 vezes durante os jogos.</p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/1Tl0kE7Oels&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/1Tl0kE7Oels&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;">&#160;</p>
<p><strong>Mark Spitz (Munique 1972): </strong>7 eventos, 7 medalhas de ouro, 7 records do mundo, 1 bigode perfeito. Será que Phelps o destronará este ano?</p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/RfbcBB05nQg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/RfbcBB05nQg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;">&#160;</p>
<p><strong>Jesse Owens (Berlim 1936): </strong>4 medalhas de ouro numa edição dos jogos já é um grande feito, mas fazê-lo em Berlim no auge da propaganda ariana que Hitler realizava foi&#8230; irónico.</p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/XXIe5GbLSUs&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/XXIe5GbLSUs&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;">&#160;</p>
<p><strong>Bob Beamon (México 1968): </strong>O fantástico salto de Bob na rarefeita atmosfera do Estádio Olímpico do México, aumentou o record do mundo em 55 cm. O seu record manteve-se durante 23 anos e foia apenas batido uma vez nos 40 anos seguintes.</p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/WdR8D4xYaC8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/WdR8D4xYaC8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;">&#160;</p>
<p><strong>Abebe Bikila (Roma 1960): </strong>Abebe tornou-se o primeiro africano a ganhar uma medalha de ouro olímpica, ao bater o record do mundo da maratona, descalço! Em 1964, nos jogos de Tóquio, Abebe melhorou novamente a sua marca, desta vez calçado.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/results?search_query=abebe+bikila+1960&#38;search_type=&#38;aq=0&#38;oq=Abebe+Bikila+" target="_blank">Ver Vídeos</a></p>
<p style="text-align:center;">&#160;</p>
<p><strong>Paavo Nurmi (Antuérpia 1920, Paris 1924, Amesterdão 1928): </strong>Um dos &#8220;finlandeses voadores&#8221;, obteve 9 das suas 12 medalhas em distâncias entre 1.500 m e 10.000 m, e é considerado por muitos como o maior atleta de sempre na sua área.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/results?search_query=Paavo+Nurmi&#38;search_type=&#38;aq=f" target="_blank">Ver Vídeos</a></p>
<p style="text-align:center;">&#160;</p>
<p><strong>Michael Johnson (Atlanta 1996): </strong>Quando alguém aparece nos jogos com sapatilhas douradas, tem realmente de mostrar algo de especial. Michael tinha já a medalha de ouro dos 400 m, quando a sua prova dos 200 m foi de cortar a respiração. Os seus 19.32 s nunca mais ultrapassados, nem sequer ameaçados.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/results?search_query=michael+johnson+1996&#38;search_type=&#38;aq=2" target="_blank">Ver Vídeos</a></p>
<p style="text-align:center;">&#160;</p>
<p><strong>Emil Zatopek (Londres 1952): </strong>Para a maioria das pessoas, vencer as finais dos 5.000 m e dos 10.000 m seria uma óptima forma de terminar os jogos. Mas Emil decidiu, de um momento para o outro, participar na maratona, sem nunca o ter feito antes. E ganhou!</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/results?search_query=Emil+Zatopek+1952&#38;search_type=&#38;aq=f" target="_blank">Ver Vídeos</a></p>
<p style="text-align:center;">&#160;</p>
<p><strong>Cathy Freeman (Sydney 2000): </strong>A vitória de Cathy nos 400 m, fica marcado pelo facto de ser a primeira aborígene a vencer uma medalha, ainda por cima, em casa, e com 20 milhões de autralianos a apoiá-la.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/results?search_query=Cathy+Freeman+2000&#38;search_type=&#38;aq=f" target="_blank">Ver Vídeos</a></p>
<p style="text-align:center;">&#160;</p>
<p><strong>Dick Fosbury (México 1968): </strong>A sua &#8220;estranha&#8221; forma de saltar em altura iria revolucionar a modalidade. O seu famoso &#8220;flop&#8221; acima dos 2.24 m, deu-lhe a medalha de ouro. Hoje em dia, todos os atletas saltam assim.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/results?search_query=Dick+Fosbury+1968&#38;search_type=&#38;aq=f" target="_blank">Ver Vídeos</a></p>
<p style="text-align:center;">&#160;</p>
<p style="text-align:center;">&#160;</p>
<blockquote><p><strong>Maus momentos dos J.O. de 2000</strong></p></blockquote>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/u-LgcF6Fua8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/u-LgcF6Fua8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;">&#160;</p>
<p>Fontes: <a href="http://www.sportingo.com/olympic-games/a9858_top-ten-greatest-olympic-moments">Sportingo</a> &#124; <a href="http://bitsandpieces.us/2008/08/09/bad-moves-from-the-2000-olympics/">Bits &#38; Pieces</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[The Champion (Sans Shoes)]]></title>
<link>http://iviesinchina.com/2008/08/05/champion-sans-shoes/</link>
<pubDate>Tue, 05 Aug 2008 21:30:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Ivy Alex</dc:creator>
<guid>http://iviesinchina.com/2008/08/05/champion-sans-shoes/</guid>
<description><![CDATA[Ever walk around barefoot only to step erroneously somewhere and catch something that causes discomf]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://ivyolympics.wordpress.com/files/2008/07/1960-a.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-515" src="http://ivyolympics.wordpress.com/files/2008/07/1960-a.jpg" alt="" width="108" height="108" /></a>Ever walk around barefoot only to step erroneously somewhere and catch something that causes discomfort? It hurts, doesn&#8217;t it? Yeah we&#8217;ve all been there. Stubbing a toe, stepping on a shard of glass, or simply burning your soles on pavement because you never realized that tarmac retained heat similarly to an oven.</p>
<p>Okay, now try combining all three sensations to some degree. And enduring that pain for 26.2 grueling miles.</p>
<p>Crazy, right? Nobody in his or her right mind would do such a thing on purpose and risk potentially serious injury, right? Well, athletes sometimes do crazy things when it is necessary. Such is the case with Ethopia&#8217;s <span style="color:#ffffff;">Abebe Bikila</span> running without shoes or socks in the 1960 Rome marathon. He did it because he had no other choice.</p>
<p>Bikila was literally added to the Ethopian Olympic team in eleventh-hour fashion as a replacement for an athlete that had broken his ankle in a soccer match.</p>
<p>Due to his late introduction, he was not given proper time to try out shoes and was ultimately provided shoes that did not fit comfortably. So as the story goes, he shelved the shoes to participate in the manner by which he had trained in Ethopia.</p>
<p>The unbelievable decision worked as Bikila won the race in a then-record time of two hours 15 minutes and 16 seconds, and 26 seconds over his closest competitor.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Q7ZLB1-Ofyw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Q7ZLB1-Ofyw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2805" src="http://ivyolympics.wordpress.com/files/2008/07/black.jpg" alt="" width="51" height="64" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[The Barefoot Runner]]></title>
<link>http://ondrun.wordpress.com/2008/07/23/the-barefoot-runner/</link>
<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 20:20:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>luke</dc:creator>
<guid>http://ondrun.wordpress.com/2008/07/23/the-barefoot-runner/</guid>
<description><![CDATA[After two weeks vacation in Sardinia, it&#8217;s quite hard to get it running again… On the beach, I]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>After two weeks vacation in Sardinia, it&#8217;s quite hard to get it running again… On the beach, I read an interesting book about the life of the marathon runner Abebe Bikila: &#8220;Barefoot Runner&#8221; by Paul Rambali. </p>
<p><img class="size-medium wp-image-45 alignright" src="http://ondrun.wordpress.com/files/2008/07/bikila.jpg?w=117" alt="" width="117" height="180" /></p>
<p>Abebe Bikila was born 1932 in Ethiopia. He was spotted by Onni Niskanen, a Finn hired by the Ethiopian government to train potential athletes. He joined the Ethiopian athletic team only in the last moment to participate in the 1960 Olympic summer games in Rome. In a fascinating race, he won the Olympic marathon in a time of 2:15:16 running barefoot, as no pair of shoes fit him. He was the first black African athlete to win an Olympic gold medal.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/AMQXHQoZ4L8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/AMQXHQoZ4L8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span>Shortly after returning to Addis Abeba in Ethiopia, he was sentenced to death. Bikila, who didn’t understand politics, had been forced to take part in a coup. The coup attempt failed and Bikila was pardoned by the Emperor Haile Selassie.</p>
<p>He repeated his marathon triumph in the 1964 summer Olympic games in Tokyo in a new record time of 2:12:11 – notably only 4 weeks after an operation because of appendicitis.</p>
<p>In 1969, he suffered a car accident which left him quadriplegic. He subsequently participated in archery competitions. He died in 1973.</p>
<p>The book tells the fascinating story of an outstanding athlete. Moreover, it gives interesting insights into the evolution of Ethiopian runners who now dominate running.</p>
<p>I was also fascinated by Onni Niskanen, the coach of Abebe Bikila. He contributed a lot to the success of the Ethiopian runners, and he set the base for their success which goes on until today.</p>
<p> </p>
<div id="attachment_359" class="wp-caption aligncenter" style="width: 430px"><a href="http://ondrun.files.wordpress.com/2008/09/onniniskanen1.jpg"><img class="size-full wp-image-359" title="Onni Niskanen" src="http://ondrun.wordpress.com/files/2008/09/onniniskanen1.jpg" alt="Onni Niskanen (on the right), the coach of Abebe Bikila, in 1976 in Uppsala, Sweden. On the left sits his brother Arne. © Photo courtesy of Pia Haldin." width="420" height="291" /></a><p class="wp-caption-text">Onni Niskanen (on the right), the coach of Abebe Bikila, in 1976 in Uppsala, Sweden. On the left sits his brother Arne. © Photo courtesy of Pia Haldin.</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ethiopiërs rennen met z’n allen op de pot met goud af (DePers.nl)]]></title>
<link>http://eremelamela.wordpress.com/2008/06/06/ethiopiers-rennen-met-z%e2%80%99n-allen-op-de-pot-met-goud-af-depersnl/</link>
<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 16:34:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>degraevekatrien</dc:creator>
<guid>http://eremelamela.wordpress.com/2008/06/06/ethiopiers-rennen-met-z%e2%80%99n-allen-op-de-pot-met-goud-af-depersnl/</guid>
<description><![CDATA[Een artikel uit DePers.nl: Ethiopië lijkt een onuitputtelijke voorraad hardlopers te hebben, die stu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="first">Een artikel uit <a title="DePers.nl" href="http://www.depers.nl/buitenland/209501/Ethiopiers-rennen-met-zn-allen-op-de-pot-met-goud-af.html" target="_blank">DePers.nl</a>:</p>
<p class="first">Ethiopië lijkt een onuitputtelijke voorraad hardlopers te hebben, die stuk voor stuk mee kunnen doen in de wereldtop. Wat is hun geheim?</p>
<p>Het is net zes uur ’s ochtends en de eerste zonnestralen dringen door het bladerdak van de eucalyptusbomen, even buiten miljoenenhoofdstad Addis Abeba in Ethiopië. Ze werpen grillige schaduwen op de vlakke en verende aardbodem; de ideale trainingsondergrond voor hardlopers. Iedere dag rennen hier honderden mannen, vrouwen en kinderen hun vaste rondje.</p>
<p>Onder hen twintig atleten die worden getraind door Getaneh Tessema, voormalig Nederlands kampioen veldlopen, tien kilometer én de halve marathon. Tessema, die in 1992 politiek asiel kreeg in Nederland, is terug in zijn geboorteland. De top van de Ethiopische hardlopers heeft zich rondom hem verzameld. Vier van de zes Ethiopische marathonlopers voor de Olympische Spelen in Peking trainen bij hem. Onder wie ook zijn vrouw, Gete Wami, die onlangs een half miljoen dollar in ontvangst mocht nemen voor de gemiddeld beste prestatie tijdens de zogenoemde majors, de marathons van Londen, Boston, Berlijn en New York.</p>
<p>Hardlopers zijn Ethiopië’s nationale exportproduct, zegt Tessema. ‘Als de beroemde atleten op straat lopen, drommen de mensen om hen heen, proberen ze aan te raken, een handtekening te krijgen. Het zijn absolute sterren.’ De Ethiopiërs weten dat hun land beroemd is om de sportprestaties. Dat begon al tijdens de Olympische Spelen in 1960 toen de legendarische hardloper Abebe Bikila, op blote voeten, goud won in de marathon in Rome.</p>
<p>Sindsdien is Ethiopië vele tientallen olympische medailles en wereldtitels rijker. Langeafstandloper Haile Gebrselassie is de huidige held van de natie. Maar ook zijn tien jaar jongere collega Kenenisa Bekele, die de wereldrecords op de 5.000 en 10.000 meter van hem heeft afgesnoept, is mateloos populair.</p>
<p>Wat is het geheim van de Oost-Afrikaanse hardloopsuccessen? Veel mensen wijzen op de hoogte waarop de Ethiopiërs wonen en het hoge percentage rode bloedlichaampjes dat daarvan het gevolg is. Ook de lichaamsbouw zou meespelen: tengere mannen en vrouwen, pezig en zonder overtollig vet. En ook de voeding zou een rol kunnen spelen: de lokale graansoort teff zou de Ethiopiërs tot grote prestaties in staat stellen. ‘Het speelt allemaal vast wel mee’, zegt de Nederlander Theo Joosten, die in Ethiopië is aangesteld als bondscoach voor de middenlange afstanden. ‘Maar de echte waarheid is veel simpeler: de Ethiopiërs trainen gewoon kei- en keihard.’</p>
<p>Joosten – ooit de trainer van de Nederlandse 800 meter loper Marco Koers – voelt zich in Ethiopië als een jongetje in een snoepwinkel: ‘Ongelofelijk wat voor talent hier rondloopt. Er komt geen einde aan. Vanochtend weer een nieuwe jongen getraind: zo ontzettend talentvol. Ik liet hem zes keer vierhonderd meter lopen met steeds twee minuten tussenpauze. Hij speelt het klaar om iedere keer onder de 57 seconden te blijven. Dat is echt fenomenaal. En hij is pas zeventien. Bij ons zou zo iemand meteen Nederlands kampioen zijn.’</p>
<p>Uitblinken in hardlopen is voor veel Ethiopiërs een ontsnappingsmogelijkheid uit de armoede. Ze kijken dan onder andere naar Haile Gebreselassie die door zijn sportieve successen een van de rijkste mannen van het land is geworden. Naar Ethiopische begrippen is het prijzengeld dat wordt betaald op atletiekwedstrijden astronomisch. Geen wonder dat bij het krieken van de dag in de hoofdstad Addis Abeba de straten gevuld zijn met duizenden mannen, vrouwen en kinderen die hun rondjes rennen. Iedere ochtend weer. Kilometer na kilometer.</p>
<p>Getaneh Tessema roemt het doorzettingsvermogen van zijn landgenoten. ‘Ethiopiërs kunnen keihard zijn voor zichzelf. Vooral mensen van het platteland zijn gewend zichzelf af te beulen. En daarbij komt: Ethiopiërs vinden hardlopen gewoon leuk. Ook mensen die niet met sport bezig zijn lopen hard. Gewoon om ergens naar toe te gaan; naar school of naar het dorp.’</p>
<p>Op de langeafstandswedstrijden heeft Ethiopië feitelijk alleen te duchten van buurland Kenia. Beide landen delen de Riftvallei waar de omstandigheden ideaal zijn voor langeafstandslopen. Maar waar de Kenianen vooral een individuele aanpak kennen, kiest Ethiopië voor de collectiviteit en de groepsdiscipline. De Ethiopiërs doen het de laatste tijd beter dan hun buurland en verwachten veel goud binnen te halen, in Peking. Aan de trainingsinzet in het eucalyptusbos buiten Addis Abeba zal het niet liggen. De lopers hebben net een duurloop van anderhalf uur achter de rug en moeten nu een uur lang korte sprintjes trekken, hinkelen en kikkersprongen maken. Loodzwaar. Tessema heeft een twijg van een boom getrokken en zweept – half grappend – zijn lopers op. Om tien uur rijdt hun bus pas de stad weer in, en kunnen de lopers aan ontbijt gaan denken. En ’s middags om vijf uur is er opnieuw een training. Een ijzeren regelmaat. Pezen, vet, voeding, klimaat. Het speelt vast mee maar volgens de coach is de waarheid simpeler: Ethiopiërs trainen keihard.</p>
<p class="MsoNormal"><span lang="NL-BE">© <a title="DePers.nl" href="http://www.depers.nl/buitenland/209501/Ethiopiers-rennen-met-zn-allen-op-de-pot-met-goud-af.html" target="_blank">DePers.nl</a>,  Roeland Muskens,  06.06.08</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Run Oromo Run!]]></title>
<link>http://oromantic.com/2008/05/31/run-oromo-run/</link>
<pubDate>Sat, 31 May 2008 00:21:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>oromantic</dc:creator>
<guid>http://oromantic.com/2008/05/31/run-oromo-run/</guid>
<description><![CDATA[  Endowed with long legs and slender thighs Oromos run and win on every ground that lies Be it track]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal" style="margin:0;"><a href="http://oromantic.files.wordpress.com/2008/05/run_4_oromia_logo.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-282" src="http://oromantic.wordpress.com/files/2008/05/run_4_oromia_logo.gif" alt="" width="466" height="238" /></a></p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;">
<div></div>
<p><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">Endowed with long legs and slender thighs</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">Oromos run and win on every ground that lies</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">Be it track or Cross <strong>Country</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">It’s well known ours is <strong>victory</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">We run very long, <strong>long distance</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">And we have in our blood all the <strong>endurance</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">We have never run out of patience</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">Though long it may seem, we’re gonna be <strong>winners</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">Just like we run and win all over the world in athletics</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">we should run the government in Ethiopian politics</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">while others are running their mouth</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">our heroes are taking the golden prize</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">The &#8220;Green Flood&#8221; on the finish line</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">when a bright day and our blood combine</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">Abebe Bikila with his barefoot</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">Won in Rome over those with boot</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">Beating Italy on the world stage for the second time</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">First at home and then in Rome Abe being a mime</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">Raised the flag high up in the sky</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">Reintroduced Ethiopia for the world eye</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">A coveted award by Jah Emperor Rastafaria</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">Abe was given the “Star of Ethiopia”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">In his footsteps came Fatuma Robaa</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">Preceded by Derartu followed by daughters of Dibaba</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">“Our Lady of Boston” they call her so lovingly</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">The first African woman to win Olympic marathon exceedingly</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">Haile Gebreselassie smashing over 25 records</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">Qenenisa Bekele taking all the honors</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">We also have winners like Meseret Defar</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">Let me remind you, Oromos can win in every war</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">“Since we’re surrounded by such a great cloud of witnesses</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">Let us throw everything that hinders </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">and the sin that so easily entangles</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">And let us run with perseverance</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">The race marked out for us”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">Let’s run for Oromia</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">Nation of champions our biyya Tiyya!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">Let’s fight the good fight</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;">It might take many years or just a fortnight.</span></p>
<div></div>
<p><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<div><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">   </p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">For more visit Run 4 Oromia&#8217;s <a title="Run 4 Oromia!" href="http://www.runfororomia.org/index.html" target="_blank">official site</a>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/zRk5mSIIpAM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/zRk5mSIIpAM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span> </span></p>
<p> <br />
</span></span></span></span></span></span></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Corriendo por la Serena y recordando Nueva York]]></title>
<link>http://elduendedelaradio.com/2008/05/18/corriendo-por-la-serena-y-recordando-nueva-york/</link>
<pubDate>Sun, 18 May 2008 21:22:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>El Duende de la Radio</dc:creator>
<guid>http://elduendedelaradio.com/2008/05/18/corriendo-por-la-serena-y-recordando-nueva-york/</guid>
<description><![CDATA[(Foto de Kateimi) No se puede perder uno por la inmensa, y siempre fascinante España profunda. No es]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img style="vertical-align:middle;" src="http://farm4.static.flickr.com/3022/2448026461_bf65d0038e.jpg?v=1209508353" alt="" width="385" height="210" /></p>
<p style="text-align:center;">(Foto de <a href="http://www.flickr.com/photos/22555847@N08/" target="_self">Kateimi</a>)</p>
<p>No se puede perder uno por la inmensa, y siempre fascinante España profunda. No es recomendable al menos hacerlo esta primavera juguetona de lluvias, aromas y colores, porque  el viajero corre el peligro de caer en el síndrome del Duende  volandero. Consiste éste, más o menos, en  la necesidad de posarse en cualquier cuadro del paisaje que se ve por la ventanilla del coche o del tren e integrarse en él hasta que  el  verano asome la oreja y empiece a  agostarse el pasto. Luego, otra vez a volar buscando nuevos horizontes.</p>
<p> El de este fin de semana queda por <strong>La Serena</strong>, en el término municipal de <strong>Siruela</strong>. Allí, en unos cerros llamados los <strong>Morros de Lesmes </strong>desde los que se divisa un paisaje que está entre los de <strong><em>Memorias de Africa </em></strong>y la tierra de promisión que <strong>Moisés</strong> ofrecía a los israelitas, asienta sus reales Rafael Ordovás, un amigo  con el que el Duende vivió una peripecia de las que no se olvidan. Corría el año 1990. Éste y otros insumisos a la edad le animaron a correr la <strong>Maratón de Nueva York. </strong>El Duende había vivido la soledad del corredor de fondo hacía ya bastantes años, y por cuatro veces. Corrió las cuatro primeras maratones de Madrid, consiguiendo rebajar sus tiempos hasta un honroso cronómetro de 3 h. 27&#8242;. Pero en aquel momento ya era un largo cuarentón,  y además había desmitificado la prueba. Hasta acabarla, creía que esa machada era sólo para los elegidos como <strong>Felípides</strong> o <strong>Abebe Bikila, </strong>pero una vez  superada, sintió una cierta amargura: si él, que nunca fue<strong> </strong> un gran deportista, lo consiguió, es que la famosa maratón no era para tanto.</p>
<p>Aunque no lo fuera, Nueva York bien valía la pena. El Duende se conformaba con terminar,  así que fue devorando kilómetros y adelantando a alguno de sus amigos impetuosos al trote cochinero. Cuando, ya renqueante, doblaba ante el <strong>Hotel Plaza</strong> la penúltima curva antes de la meta, dio alcance al intrépido Rafael aún más fatigado. Y entraron, cuerentones exhaustos, pero encantados, los dos juntos en la meta de <strong>Central Park.</strong></p>
<p><strong> </strong>Desde entonces  sus vidas han seguido caminos distintos. Rafael es un deportista compulsivo. Ha subido al <strong>Aconcagua </strong>o el <strong>Kilimanjaro, </strong>ha cruzado el <strong>Sahara</strong> en todo terreno, ha hecho rafting y alpinismo, lo ha probado casi todo. Se lo puede permitir porque su cuerpo siempre está en excelente forma física -para todo: <em>Ordovás, ¿qué las das?, </em>decía la leyenda- y su negocio le ha respondido como es de esperar en un tipo tan dotado para las relaciones sociales.</p>
<p> Lo del fin de semana fue una exhibición de señorío y generosidad en una tierra que el amigo deportista mima como la niña de sus ojos. Nos reunió a unos cuantos en su feudo de los Morros, y allí nos empapó de naturaleza y primavera extremeña. Verdes de distintos matices -los madroños, las encinas, los algarrobos incluso algunos majestuosos castaños- amapolas pintonas, jaras sonriendo como palomitas de maíz, la retama con su floración amarilla&#8230;y caballos, ciervas, muflones, jabalíes con sus rayoncitos, conejos&#8230;Parece mentira que un monte tan áspero como el mancho mediterráneo encierre tanta vida dentro.</p>
<p> Algo de esa le inocula al <em>señor del Morro. </em>Convencido éste de que los años no pasan por él, reivindicó la camaradería de aquella carrera de Nueva York  para liarle al Duende y meterle un tercio de maratón el sábado y otro tercio el domingo. <em>Mamma mía, </em>qué paliza. Resulta pintoresco acordarse de la ciudad de los rascacielos cuando se trota por una de las zonas rurales más despobladas de España, donde aún se ven campesinos en burro  y donde la mayor altura la marcan la espadaña de la iglesia de Siruela o el nido de la cigüeña en campo abierto. Pero aquella maratón tan recordada fue, además, una prueba de amistad. Y esa es una carrera en la que tanto Rafael como sus amigos aún tenemos mucho por recorrer. </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Va dove ti porta il Caos...]]></title>
<link>http://arcanopennazzi.wordpress.com/2008/03/07/va-dove-ti-porta-il-caos-a-san-valentino-mi-regalo-un-po-damore-e-di-autostima-e-gratis/</link>
<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 07:20:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Arcano Pennazzi</dc:creator>
<guid>http://arcanopennazzi.wordpress.com/2008/03/07/va-dove-ti-porta-il-caos-a-san-valentino-mi-regalo-un-po-damore-e-di-autostima-e-gratis/</guid>
<description><![CDATA[Buongiorno a chiunque mi legge, buongiorno al Caos. Buongiorno anche domani che è un altro giorno, p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img style="width:480px;height:81px;" src="http://arcanopennazzi.wordpress.com/files/2008/01/banner-arcano.jpg" border="0" alt="" width="468" height="60" align="top" /></p>
<h4 style="text-align:justify;">Buongiorno a chiunque mi legge, buongiorno al Caos. Buongiorno anche domani che è un altro giorno, perché quello che scrivo è il mio messaggio senza giorno, o per qualsiasi giorno. Un conto senza storno che oggi ho bisogno di pagarmi prima di suicidarmi e mettermi a tacere. Perché okay che il caos comanda ma prima o poi una scelta dovrò farla e una parte di me dovrò zittirla, in qualcosa dovrò pur trasformarmi, ecco suicidarmi in questo senso, non bramo zampilli arteriosi. Sono vegetariano con tendenze vegane, il sangue mi fa un po&#8217; effetto.</h4>
<h4 style="text-align:justify;">E&#8217; tempo di fermarsi un momento e riflettere. Ho 32 anni, 33 tra due mesi. Non sono ancora morto. Questa è una gran cosa! Sono papà da ventuno mesi. Quest&#8217;altra è ancora meglio! Vivo con la mia dolce metà con cui non sono sposato, perché non mi piace suggellar patti, da sei anni e un pezzo. Siamo intimi amici, altri direbbero fidanzati o robe simili da nove anni e un bel pezzo. Giusto qualche numero perché questa società basa tutto sui numeri, la statistica, la graduatoria. Come son messo? Sono avanti o indietro? Io non ci vado forte coi numeri, mi basta far girare quelli che mi servono per fare i conti della serva e tirare fino alla fine del mese. Giusto per dire che la felicità va vissuta. Giusto per dire che la felicità è condivisione. Piove, governo ladro!</h4>
<h4 style="text-align:justify;">Ho cominciato da settembre questa blog avventura con molto entusiasmo e molto impegno. Ma sono già stanco. Io sono un genio, come chiunque di voi, solo che c&#8217;è un esercito armato fino ai denti che si adopera notte tempo a dissuarderci dallo scoprirlo per venderci l&#8217;ultima cura, l&#8217;ultimo modello, l&#8217;ultimo ritrovato tecnologico. Che poi non va scoperto d&#8217;esser geni, è come siamo, come nasciamo, come restiamo fino al &#8220;Mio!&#8221; ed ai continui &#8220;No!&#8221;. E sono già stanco. Il genio si stanca, il genio ha bisogno di aria e spazio. Il genio non te lo dice nessuno ma te lo vendono tutti. Il talento te lo rubano per farci merce.</h4>
<h4 style="text-align:justify;">Per guadagnare il necessario per vivere devo lavorare cinque giorni su sette 8 ore al giorno. Niente di che, roba normale. Condizione geniale della nostra società evoluta! Per capire il necessario di quello che voglio scrivere dedico tutti i giorni 3 o 4 ore. La mia giornata è sveglia alle 6, subito al pc fino alle 8, di corsa a lavoro in bici. 8.30 sono a lavoro, per la verità arrivo sempre in ritardo, tiro dritto fino alle 12.30, pausa, schiscetta davanti al pc, e un ora e mezza a scrivere, leggere e studiare. Alle 14.00 da capo lavoro, fino alle 18.00 che non arrivano mai. Bici, casa, finalmente casa. Finalmente la mia Piccola famigliola, finalmente.</h4>
<h4 style="text-align:justify;">Finalmente un cazzo! Sono indietro, la mia avventura è partita perché volevo trovarmi un modo etico di pubblicare quello che scrivo, le mie poesie, farle diventare canzoni, pubblicarmi i miei libri in cantiere, sono un formidabile scrittore in erba cipollina. Avventura cominciata per sottrarmi all&#8217;omologazione ed ai sistemi schiaccia personalità dell&#8217;industria. Ma caspita se è dura. Ho corso tre Maratone io, ho passato tre anni della mia vita a correre 6 giorni su 7. Ho tritato qualche paio di scarpe e corso circa 9.000 km. Io la fatica la conosco. Una disciplina quotidiana ferrea e piacevole, dettata dalla voglia di migliorarmi, di diventare più veloce, più permeabile alla fatica e al dolore, più resistente. Uno yoga in movimento che mi ha portato a conoscermi, ad entrarmi dentro e a farmi misurare coi miei limiti. A crescere, a perdere otto kilogrammi e a diventare la macchina sempre più precisa che dovevo diventare per coprire la distanza tra Sparta e Atene. Ho corso <a href="http://it.youtube.com/watch?v=ptK4-LqfTLw" target="_blank">Milano</a>, Helsinki e <a href="http://it.youtube.com/watch?v=MSNkP269vxE" target="_blank">New York</a>. Ho conquistato tre città io. Come un legionario mandato in battaglia. Per armi solo polmoni, gambe e testa, tanta testa se no quando sei al trentacinquesimo ed hai corso al limite della tua velocità ti fermi. E&#8217; il limite fisico del glucosio nel sangue, e mancano ancora sette kilometri e centonovantacinque metri.</h4>
<h4 style="text-align:justify;">Io la fatica la conosco, per cinque anni tre volte alla settimana ho fatto l&#8217;apprendista Samurai e mi hanno dato la cintura nera. Io non la volevo perché non mi ci sentivo cintura nera. Bruce Lee è cintura nera. Io solo una scimmia. Ho reso il mio corpo duro e flessibile come bamboo. La mia mente vuota, i riflessi agili. Ditemi cosa devo fare e io lo faccio. Divento tutto quel che volete io diventi. Datemi un lavoro, datemi un sogno. Datemi uno stipendio e faccio tutto quel che mi dite. Io la fatica la conosco. Sono cinque anni che mi alzo alle sei del mattino tutti i santi giorni ed invece di sputarmi in faccia non mi guardo nemmeno allo specchio e leggo, scrivo, modello il mio pensiero ed il mio modo di esprimerlo per rendermi comprensibile, piacevole, leggibile, interessante. Ho parlato varie volte col Dottor Fromm, col Dottor Freud, con padre De Mello, con Seneca, con Epicuro, con Yamamoto Tsunetomo, con Osho, con Krishnamurti, con Herman Hesse, con Antoine de Saint-Exupéry, con Silvano Agosti, con Stefano Benni, con Gianni Rodari, con Paulo Coelho, con Alessandro Baricco, con Daniel Pennach, con Leo Buscaglia, con Dario Fo, con Jacopo Fo, con Niccolò Ammanniti; io parlo con tutti, ditemi con chi devo parlare che io ci vado a parlare. Ditemi come si fa che io lo faccio, mica ho paura di provare io. Datemi un dio e ve lo prego finché non realizza il mio sogno.</h4>
<h4 style="text-align:justify;">Datemi un testo ed io lo leggo. Datemi una preghiera ed io la recito. Se qualcuno sa dirmi da che parte devo andare io ci vado, perché io non so più da che parte devo andare. Io non so più cosa sono, io non so più che parte devo interpretare. Io so solo che seduto non ci riesco più a stare. Sono stanco e stufo di stare a guardare. Io so solo che tutto è in piedi per una gigantesca menzogna, per una serie di gigantesce menzogne, per prima il denaro. Tutto è in piedi bello dritto e rigido per quel che per tutti è potere, ed io non so più cosa devo fare. Ho solo voglia di abbatterlo, di liberarmi, di liberarvi. Ma da &#8217;ste parti sei libero solo se hai un botto di soldi. Ed io non so creare profitto perché come non voglio dipendere non voglio far dipendere. E&#8217; mai possibile che nessuno arrivi a capire che la condivisione è un&#8217;altra cosa ed abbatte questo gigantesco mostro che impedisce di vivere e si nasconde nell&#8217;inflazione, nel mutuo, nel debito pubblico. E&#8217; mai possibile che io sia ateo e creda nell&#8217;amore e negli uomini e tutti i credenti obbediscano al denaro ed al lavoro? E&#8217; il loro dio a dirgli che è giusto? E&#8217; il pegno da pagare per arrivare nell&#8217;alto dei cieli? Davvero nessuno si accorge di quello che stiamo combinando? Di quanto le nostre vite si impoveriscano? Di quante consolazioni abbiamo bisogno per andare avanti così? Cibo, fumo, calcio, alcol, sesso, droga&#8230; mercati con fatturati mondiali enormi, che non abbiano nulla da spartire con l&#8217;utilità, la felicità e la crescita umana, ma non importa, basta avere un PIL sempre più alto. Voglio partire, vendo la multipla a metano e compro un camper, voglio andarlo a vedere &#8217;sto mondo perché sono sicuro che le persone non sono così tremende come la macchina che le ingoia, stessa macchina che ci informa. Voglio domandare a tutti quelli che incontro lungo il viaggio &#8220;Qual&#8217;è il problema? Hai soluzioni? Cos&#8217;è la felicità? Mi vuoi raccontare il tuo fatto straordinario?&#8221; voglio domandarlo a sei miliardi di persone. Stringergli la mano, mangiarci insieme, capire cosa mangiamo, come e perché, ma forse non posso: sono padre ho delle responabilità. Devo garantire un futuro a mio figlio. Futuro che m&#8217;impedisce di vivere il presente. Voglio? Posso? &#8220;Fai, ti prego vivi, ma non starci più ad assillare!&#8221;. Le regole, rispetta le regole, poi sei libero di fare quel che ti pare. Ma cazzo, sono le regole che condizionano talmente il gioco da non poterlo giocare. E regole per tutelare dalla stronzaggine umana non ne esistono, anche l&#8217;acqua è un bene vendibile. Io sono perso. Angoscia. Fermo. Pensare. Forse la soluzione è proprio e solo ripartire da terra, acqua e legna, abbandonare lo spazio urbano a misura di macchina per tornare a vivere. Facendo e sapendo ciò che mangi, ciò che ti autoproduci, ciò cui ti dedichi perché è così che funziona la vita, non in cambio di uno stipendio. Ma anche la vita contadina è vista come fatica e rinuncia. Non voglio rinunciare a niente, voglio spontaneamente smettere di fare ciò che non serve fare, voglio riscoprire il gusto delle cose, farle per la loro importanza presente non perché mi porteranno profitto, riparo, protezione. Voglio fondare la casa degli uomini che cercano, sanno e s&#8217;impegnano. La costruirò con le mie mani e il mio sudore. Mio figlio sarà felice di questa scelta? E se a lui piacerà il sogno in cui crede il mondo sviluppato? Se lo educheremo alla consapevolezza e non al conformismo e ad ingoiare plastica e televisione forse capirà anche lui che questo mondo è troppo finto per essere vero. E comunque avrà sempre una casa in cui tornare e persone che lo staranno aspettando. </h4>
<h4 style="text-align:justify;">&#8220;Ma è così semplice, perché ti fai tutti sti problemi, perché non abbracci un&#8217;ideologia e non ti lasci guidare. Fai quello che devi fare. Il fine giustifica i mezzi. E&#8217; la stagione della semina, poi viene quella del raccolto&#8221;. Io non raccolgo mai. Io non mi sposo, io non riduco l&#8217;amore a un patto. Io ho una compagna con cui camminare. Io ho un&#8217;amica con cui condividere. Io equo, io solidale, sì verso il mio portafogli. Io etico, verso quale etica? Io, io, io e tu?</h4>
<h4 style="text-align:justify;">Tu cosa vuoi fare, mi sono mai fermato ad ascoltare? Sto pensando un Ecovillaggio con degli illuminati amici, tutta sostenibilità, condivisione e buon senso. Benedetti ragazzi, possibile che tutt&#8217;intorno a dove vivo non capiscano che tutto quest&#8217;asfalto vada divelto, che non è vero il cemento armato, che mangiamo plastica, che respiriamo gli imballaggi bruciati di quel che mangiamo, ma come si fa, è troppo comodo il market!</h4>
<h4 style="text-align:justify;">Sono lanciato nell&#8217;attività lavorativa della piccola azienda familiare, tutto il contrario del &#8221;mio&#8221; progetto di vita, una fottutissima fortuna non voluta, ma forse si può raddrizzare, basterebbe parlare. Ecologia è una nuova economia che non abbia come fine solamente il lucro ma la sostenibilità. E mio padre ci crede, fa il tifo per me adesso anche se in passato per paura m&#8217;ha sgambettato. Ci crede ma non può darmi una mano perché dopo quasi quarant&#8217;anni lui e il suo lavoro sono una cosa sola, è la sua vita, la sua realizzazione, il suo scopo, la sua missione. Mio padre è un piccolo eroe silenzioso, un piccolo imprenditore che ha preso un sacco di legnate sui denti nella vita ed ha sempre rischiato in prima persona, la sua casa, il suo presente, il suo futuro. Io non condivido che un essere umano possa sobbarcarsi così tanto impegno e stress, si deforma, si ammala, s&#8217;incazza e sbotta. Io stimo mio padre. Stimo la persona che da quarant&#8217;anni dà da mangiare a dieci famiglie. Ma io non lo seguirò, sono tredici anni che collaboro attivamente, tra uno screzio e l&#8217;altro, ho fatto e so fare quasi tutto, sono cresciuto nonostante i continui asti, fare, impare, muovere mani e cervello. Costruire, tagliare, saldare, leggere un disegno, disegnarlo, autocad, controllare, certificare, qualità, iso 9001, riepilogo materiali, mappa delle saldature, tutte cose interessantissime per chi gli interessa (ma come fanno ad interessare?), molte delle quali invenzioni per creare occupazione, lavoro, stipendi, crescita economica, benessere.  Tutte logiche industriali che rendono l&#8217;uomo macchina produttiva. E&#8217; il sogno giusto? L&#8217;unico possibile? E allora perché non lo ripartiamo questo lavoro, perché non facciamo tutti part time in modo che si abbia tempo per organizzarsi la vita e non solo l&#8217;efficienza lavorativa? Quello che un tempo si faceva in giorni e giorni adesso si fa in pochi secondi con un click. Il progresso avrebbe dovuto portare benessere, al centro il miglioramento della vita dell&#8217;uomo e non le risorse economiche delle imprese. Se potessimo lavorare la metà del tempo la nostra produttività a dir poco si raddoppierebbe. Ditelo alla confindustria così che si faccia una risata. Saremmo più liberi e felici, avremmo meno bisogno di comprare, vendere, spostare. Saremmo più fraterni, pacifici, soddisfatti e rilassati, tutto ciò non serve, non è interessante non alimenta la crescita economica. Trovo tutto questo estremamente ingiusto anche perché questo finto benessere lo giochiamo sulle spalle di tre quarti di mondo che muore di fame, cui rubiamo a mani basse tutto. Trovo tutto questo profondamente ingiusto perché la continua estrazione di risorse dal sottosuolo e la continua produzione di merci che devono consumarsi il più in fretta possibile ha portato l&#8217;ecosistema al collasso. E&#8217; ora che prenda la mia strada. E&#8217; ora che mi stacchi. Perché mio padre come chiunque di noi campa se guadagna. E per guadagnare deve lottare con la concorrenza, deve produrre. E per produrre deve comprare materiali, consumare utensili. Che vengono assemblati estraendoli di continuo dalla terra. E realizza il suo prodotto nel quale vengono lavorati composti, basi, per prodotti chimici, farmaceutici ed alimentari. Coca cola, gomma del ponte, pomata per le rughe, cosa centrano con la vita dell&#8217;uomo? Eppure la realtà è talmente stravolta che chi ci lavora dentro vive bene. E la realizzazione di quasi tutti i giovani che conosco è macchina aziendale, telefonino aziendale, pc aziendale, stipendio da manager. Capacità e conoscenze lavorative basse, spigliatezza e faccia come il culo a tutta manetta! Ed il cerchio è chiuso. Grande Capo Nonno Augh, allatta tutta la tribù. Io voglio salvare mio padre ma non posso, perché lui come tutti ha paura ed ha una posizione da difendere, uno stipendio da portare a casa e allora è tempo che almeno mi salvi io. Perché con le parole le cose non si cambiano, solo con la costatazione dei fatti ci si rende conto di sbagliare, le parole a volte servono solo per smontare convinzioni e insinuare dubbi. Tutti quelli che mi gettano addosso le persone cui dico che così non va bene, che così non funziona. Tutti quelli che probabilmente io getto addosso a tutti quelli cui dico che così non va bene, che così non funziona. Dove cazzo mi sono andato a cacciare? Volevo solo fare il comico io, perché far ridere mi riesce bene! Ma anche quello è un lavoro duro, e la gioia dov&#8217;è?</h4>
<h4 style="text-align:justify;">Ma sono padre. Sono, si aspettano, mi aspettano. Cosa sono? Cosa vogliono? Cosa si aspettano? Perché tanta attesa? Io col fiato sul collo non ci so giocare, ho bisogno di spazio per fare prima tutti i miei ghirigori. &#8220;Sei infantile, smettila, la vita è un&#8217;altra cosa, impara a lottare&#8221;. E allora dammela una bella gomitata nello stomaco, vita. Perché per ora mi hai fatto solo sgambetti per proteggermi dalle mie scelte ed hai scelto i miei genitori per farmeli. Io sono pronto, io ti mordo il collo, vita.</h4>
<h4 style="text-align:justify;">Sono uno scrittore in erba cipollina, &#8220;E allora scrivi, cazzo perdi tempo con sto blog! Dov&#8217;è l&#8217;arte nello scrivere un blog?&#8221; Sono un aspirante comico, è da quando ho sedici anni che ho pronto il mio pezzo, &#8220;E che caspita aspetti per andare a presentarlo? Per salire su un palco?&#8221;. Sono un viaggiatore, no non un vacanziero, uno scopritore, un avventuriero &#8220;Sì tutto il giorno seduto al pc&#8230;&#8221; Sono solo un presuntuoso, sono solo un povero pirla che pensa di sapere come vivere ed invece non sa proprio niente. Perché non sono partito quando dovevo partire per il giro del mondo. Perché non ho fatto tutto quello che volevo fare quando lo dovevo fare. Perché sono sempre fermo al palo. Perché mi sembra di vivere per tutti tranne che per me stesso. Perché non faccio quel che mi serve e sto zitto. Perché non dimostro coi fatti e non con le parole. Questo mondo è per i concreti non per i sognatori farfalloni. Questo mondo è per chi ha i coglioni non per chi ha inventiva. &#8220;E poi tu non ne hai. Smettila di provarci, rassegnati. Ma dove devi andare, ma cosa devi fare? Casa tua e quella di fianco sono la stessa cosa. Tappati il naso se c&#8217;è puzza, lavora e non rompere il cazzo!&#8221;</h4>
<h4 style="text-align:justify;">Domattina a lavoro, altre otto ore, il giorno dopo ancora, quello dopo ancora, poi sabato e domenica per pensare a come organizzare la vita, ma sono già volate. Una settimana nuova, ancora otto ore. &#8220;E&#8217; questa la vita, che ci vuoi fare. Vuoi rischiare? Impegnati di più, giocati tutto, dai la tua vita in cambio del successo, in cambio della realizzazione. Identificati, in qualcosa identificati. Cos&#8217;hai da lamentare? Sei libero di fare quel che ti pare. Di partire, di fuggire, di sparire, ma ti prego se decidi di restare vedi di fare, qualsiasi cosa ma falla.&#8221;</h4>
<h4 style="text-align:justify;">Ma che cazzo volete che faccia, so solo pensare alla carta straccia. So solo immaginarmi che metto insieme parole e diventano cambiamento perché prima o poi qualcuno o qualcosa le leggerà ed allora sarà la mia ora. La sua ora. Sarà arrivato il momento che servo finalmente a qualcosa. E se non arriverà mai? Guai? No. Va bene che non arrivi perché non si scrive per esser schiavi di quel che si pensa. Non ti meriterai mai di avere qualcosa se sarai così spudorato da cercarla. Ma cazzo io non cerco niente! Io dico solo che se ci mettiamo d&#8217;accordo facciamo tutto, abbattiamo tutto, siamo tutto!</h4>
<h4 style="text-align:justify;">Da qualche parte bisogna pur partire&#8230; Rilassa il buco del culo, è lì il problema. Il tuo buco del culo è troppo stretto. Rilassa e contrai. Da qualche parte parti. Rilassati, l&#8217;impresa è dura, la posta in gioco è alta. Serve una nuova specie, tutt&#8217;altra razza. &#8220;Guarda la semplicità nell&#8217;occhio di una ragazza. E&#8217; solo quello ciò che vogliamo&#8221;. E allora che cazzo, datevi una mano! Ma perché mi avete chiamato a risolvervi tutti i problemi, io non vivo più! &#8220;Ma chi cazzo t&#8217;ha chiesto niente!!?&#8221; Ma se non vivete&#8230; &#8220;Ma chi te l&#8217;ha detto!!? A noi piace fare quello che facciamo. A noi piace darci la mano, sei tu il diverso, fatti curare, smettila di scassare. Noi abbiamo tutto anche di più, abbiamo Prodi e Berlusconi, abbiamo la tv, abbiamo la lavastoviglie, abbiamo il multisala, abbiamo la clinica, abbiamo il tapis roulant, abbiamo il navigatore satellitare, abbiamo il silicone, il botulino, le protesi, tu cos&#8217;hai? Cos&#8217;hai contro lo sviluppo, la scienza, lo stare bene?&#8221;.</h4>
<h4 style="text-align:justify;">Son partito senza denti, senza pensieri, solo succhiare, sopravvivere e respirare, ed è lì che torno. C&#8217;è troppo tutto intorno e troppo fa solo male, bisogna termovalorizzare tutto, compreso l&#8217;inutile che ci fa campare. Destra, sinistra, centro. Voglio partire, voglio conoscere le persone, voglio viverle, non mi basta farmi vivere da quello che scrivo. Le voglio ascoltare. Da qualche parte ci sarà la soluzione a che minchia dobbiamo fare. La so, la sai, ma a dirla son solo guai perché il problema è proprio vivere come viviamo. &#8221;Da capo? Ma quando te ne vai? Vogliamo ridere! Divertirci! Hai rotto i coglioni!&#8221; Io non ho viaggiato e adesso non posso più partire, sono padre, ero figlio. Allora dovevo andare adesso è un casino camminare. La responsabilità, non sei solo, hai un&#8217;altra bocca da sfamare. Una video sorveglianza da comprare per tener lontano tutto quello che ti possono rubare.</h4>
<h4 style="text-align:justify;">Il figlio del mondo, io so che il mio piccolo è figlio del mondo, non è mio figlio. Troppi mio figlio lo hanno distrutto il mondo. E allora partirò e glielo farò incontrare il mondo. Gli lascerò il suo spazio nel mondo. Non farò sì che il mio mondo sia il suo mondo. Gli farò proposte, non imposizioni, lo aiuterò a camminare con le sue gambe, non gliele taglierò, non gli impedirò di camminare. Se sarà il caso mi farò da parte per lasciarlo andare, devo crescerlo meglio che posso, non devo condizionarlo. Già da se si farà condizionare  perché è nella natura del bimbo essere conformista. Sarà un piacevole casino. Sarà un&#8217;avventura come un&#8217;altra, sarà un viaggio, quando diventerà un peso mi dovrò fermare perché starò sbagliando qualcosa. Un cerchio con in mezzo la vita e tutto che gli orbita intorno. Utopia per chi alla fine del mese deve pagare fornitori, mutuo, affitto, rate, cambiali.</h4>
<h4 style="text-align:justify;">&#8220;Partirai? Con un bimbo così piccolo?&#8221; Conoscerà un altro nonno dalla pelle nera che costruisce case con cacca di mucca ed è più felice di tutti i nonni bianchi perché sa di non sapere. E gli racconterà storie d&#8217;Africa. Storie di acqua, poca, sole e cielo, animali e uomini. Mangeremo con questo nonno la sua zuppa, non andremo in un villaggio turistico. Si vive meglio a casa nostra che nel villaggio turistico nella savana fatto a forma di casa nostra. Se per viaggiare devo spostarmi da casa mia a casa mia nella savana, allora è meglio un buon libro o un bel film, si viaggia meglio percepirò qualche gusto, qualche sapore e qualche odore diverso.</h4>
<h4 style="text-align:justify;">No, forse non partiamo, stiamo costruendo il nostro futuro. Sto pagandomi la pensione, di cosa camperò nella vecchiaia se non mi sistemo adesso che sono giovane. Lavorerò, continuero a lavorare in un uffico al riparo dalla pioggia, al riparo dalla vita. Sei matto a conoscerla!!? Magari ti piace così tanto che smetti d&#8217;essere un bravo bambino ubbidiente.</h4>
<h4 style="text-align:justify;">Cosa vuole &#8220;mio&#8221; figlio? Come mi vuole &#8220;mio&#8221; figlio? Lo so, vuole solo che stia con lui, senza regali, senza feste, senza giostre. Poi ci posso aggiungere tutto per ammazzare la noia che creo non sapendo inventare, ma lui vuole solo una cosa, stare insieme. Giocare, imparare, crescere.</h4>
<h4 style="text-align:justify;">Ma io devo scrivere il prossimo post! Aspetta piccolo domani giochiamo, domani sarà migliore, domani mi pagheranno per quello che faccio e allora avremo più tempo.</h4>
<h4 style="text-align:justify;">Domani interesserà quello che scrivo, domani sto a casa mezza giornata e faccio tutto quello che devo fare, aspettami piccolo. Domani, non ti preoccupare, dopo vedrai che&#8230; domani&#8230;</h4>
<h4 style="text-align:justify;">E domani sono ventuno mesi, e domani sono un altro e mio figlio? E il mio lavoro? E la mia ragazza? Domani non m&#8217;aspetta, domani va di corsa, ma io sono qui oggi e se contiuno a vivere nel domani, non mi sto al passo, non so più cosa sono, chi sono. Me lo hanno dato un nuovo dio in cui credere?</h4>
<h4 style="text-align:justify;">Sono ogni pezzo di quello che sono stato.</h4>
<h4 style="text-align:justify;">Domani parlo con mio padre e gli dico che dobbiamo riorganizzarci a lavoro, domani scrivo i dodici punti per fondare l&#8217;Ecovillaggio, domani lo dico ai miei amici che mi hanno perso, domani&#8230; forse continuo.</h4>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<h4 style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:'Comic Sans MS';"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-size:10pt;color:black;font-family:Tahoma;">Arcano Pennazzi - Scegliere, forse un giorno&#8230; - <span style="color:#0000ff;">Editrice “non c’è ancora”…</span></span></span></span></span></span></span></h4>
<h4><span style="font-size:10pt;font-family:'Comic Sans MS';"><span style="font-family:Tahoma;"></span></span></h4>
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<title><![CDATA[ Haile Gebrselassie's Hero - Abebe Bikila ]]></title>
<link>http://abeshabunnabet.com/2008/01/20/haile-gebrselassies-hero-abebe-bikila/</link>
<pubDate>Sun, 20 Jan 2008 23:43:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Dr.Ethiopia</dc:creator>
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<description><![CDATA[By: Haile Gebrselassie Before Abebe Bikila, there were no runners in Africa, or at least no runners ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[By: Haile Gebrselassie Before Abebe Bikila, there were no runners in Africa, or at least no runners ]]></content:encoded>
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