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	<title>acceleratore &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/acceleratore/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "acceleratore"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 04:58:08 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[LHC è tornato in funzione… e funziona ]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/25/lhc-e-tornato-in-funzione%e2%80%a6-e-funziona/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 06:56:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ci siamo. Dico sul serio: il Large Hadron Collider, o LHC, il contestato acceleratore di particelle ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ci siamo. Dico sul serio: il <a href="http://lhc.web.cern.ch/lhc/">Large Hadron Collider, o LHC</a>, il contestato acceleratore di particelle di Ginevra, è finalmente rientrato in funzione. Così, dopo problemi e stop vari, il progetto torna a far parlare di sé per i propri contenuti scientifici. E quale migliore occasione per lanciare i primi fasci di particelle e farle allegramente scontrare? La collisione è avvenuta in due punti distinti dell’impianto, il numero 1 e il numero 5, in corrispondenza dei sensori ATLAS e CMS. Successivamente, lo scontro è stato pianificato nei punti 2 e 8, al cospetto dei sensori ALICE e LHCb.</p>
<p>“È un grande risultato l’aver ottenuto questo risultato in così poco tempo”, ha affermato in una nota ufficiale <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Rolf-Dieter_Heuer">Rolf Heuer, Direttore Generale del CERN</a> e di questo progetto, al quale <a href="http://www.wired.it/news/archivio/2009-03/31/donne-alla-guida-dell%27acceleratore-di-particelle.aspx">partecipano circa 600 fisici italiani</a>. E <a title="IL supercervello tier-1 italiano " href="http://www.wired.it/news/archivio/2009-06/04/il-supercervello-tier-1-italiano-.aspx">l’apporto italiano pesa anche dal punto di vista economic</a>o, sull’LHC: circa il 20%, con un contributo di poco inferiore a 1 miliardo di euro erogati nell’arco di 10 anni.</p>
<p><a title="LHC è tornato in funzione… e funziona " href="http://www.wired.it/news/archivio/2009-11/24/lhc-e-tornato-in-funzione%E2%80%A6-e-funziona-.aspx"><img src="http://www.wired.it/_/media/continue-arrow.gif" alt="" /><em>Continua a leggere &#8220;LHC è tornato in funzione… e funziona &#8221; </em></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La maledizione dell'acceleratore]]></title>
<link>http://annuline.wordpress.com/2009/11/17/la-maledizione-dellacceleratore/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 15:21:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>annuline</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il moltiplicarsi dei guasti ha messo in dubbio la capacità dell&#8217; Lhc di riuscire a catturare i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il moltiplicarsi dei guasti ha messo in dubbio la capacità dell&#8217; Lhc di riuscire a catturare il &#8220;frammento&#8221;, cioè il bosone di Higgs grazie al quale esiste la massa.</p>
<p>L&#8217;acceleratore di particelle del Cern, in grado di ricreare il Big Bang, è finito fuori per una briciola.</p>
<p>Sono stati un successo i primi eventi osservati negli ultimi giorni in uno dei quattro esperimenti del più grande acceleratore di particelle del mondo, tanto che l&#8217;avvio della macchina potrebbe essere anticipato di una settimana.</p>
<p>Gli eventi osservati non sono collisioni tra fasci di particelle, che potranno avvenire tra fine novembre e inizio dicembre, ma «l&#8217;acceleratore è stato riacceso, il fascio di protoni è stato attivato per settori e non ha ancora completato il giro», ha detto il presidente dell&#8217;Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), Roberto Petronzio, commentando la notizia del probabile anticipo nell&#8217;avvio della macchina.</p>
<p> Fonte:</p>
<p>http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200911articoli/49343girata.asp</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L’etica in comunicazione, freno o acceleratore?]]></title>
<link>http://centrostudikairos.wordpress.com/2009/09/21/l%e2%80%99etica-in-comunicazione-freno-o-acceleratore/</link>
<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 11:43:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>centrostudikairos</dc:creator>
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<description><![CDATA[“Sostenibilità: un valore per l&#8217;Impresa” è il titolo del seminario promosso da Unicum (Unione ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[“Sostenibilità: un valore per l&#8217;Impresa” è il titolo del seminario promosso da Unicum (Unione ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Collider]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/09/06/collider/</link>
<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 22:13:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Massa, dal 24 ottobre 2009 al 09 gennaio 2010 Margini Arte Contemporanea si inaugura Collider, colle]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">Massa, dal 24 ottobre 2009 al 09 gennaio 2010 Margini Arte Contemporanea si inaugura Collider, collettiva di Nadja Frank, Mathew Gooding, Volker Hueller, Luis Jacob, Paul Johnson, Bernd Ribbeck e Nicole Wermers a cura di Mauro Bonacina e Polina Stroganova. Il titolo della mostra si riferisce al nome dell’acceleratore di particelle, il Collider, che attraverso scontri violenti è capace di far scaturire nuove particelle. In mostra sette artisti internazionali che sviluppano la loro pratica ispirandosi al concetto di ibridizzazione, quale effetto di trasformazione e combinazione dei linguaggi artistici, ed il collage, quale effetto di mescolanza fra medium diversi, entrambi rappresentanti una delle tendenze dominanti nell’arte contemporanea di oggi. Gli artisti presentati in Collider abbinano elementi, sia formali sia concettuali, provenienti da contesti diversi e creano attraverso questa collisione un’unità del tutto nuova. Un materiale che tradizionalmente si ancora nella pittura, si trasforma in un’installazione. Forme piuttosto conosciute nell’ambito di design e architettura si uniscono in una scultura, immagini trovate ed estratte dal loro contesto abituale vengono abbinate formando una logica di lettura non convenzionale.  Nonostante questa trasformazione, i componenti singolari usati nei lavori degli artisti di Collider non si dissolvono nel nuovo risultato, ma rimangono distinguibili. Seguendo questo metodo, la metafora di Godard può esser leggermente allargata dicendo che uno più uno fa due, ma rimane sempre anche uno più uno.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'utilita' dell'acceleratore di particelle del CERN]]></title>
<link>http://janejacobs.wordpress.com/2009/08/28/lutilita-dellacceleratore-di-particelle-del-cern/</link>
<pubDate>Fri, 28 Aug 2009 09:11:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>janejacobs</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il funzionamento dell’accleratore di particelle del CERN   e’ stato il piu’ grande esperimento scien]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il funzionamento dell’accleratore di particelle del CERN   e’ stato il piu’ grande esperimento scien]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un super microscopio laser a Frascati ]]></title>
<link>http://oggiscienza.wordpress.com/2009/04/17/un-super-microscopio-a-frascati/</link>
<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 12:31:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Ilenia Picardi</dc:creator>
<guid>http://oggiscienza.wordpress.com/2009/04/17/un-super-microscopio-a-frascati/</guid>
<description><![CDATA[Sparc. Foto di Michele Audisio - F3press Sviluppato da INFN, ENEA, CNR e dalle Università italiane u]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_400" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-400" title="Sparc" src="http://oggiscienza.wordpress.com/files/2009/04/sparc.jpg?w=300" alt="Sparc. Foto di Michele Audisio - F3press" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Sparc. Foto di Michele Audisio - F3press</p></div>
<h3><em>Sviluppato da INFN, ENEA, CNR e dalle Università italiane un microscopio  laser a elettroni liberi che fotografa il mondo infinitamente piccolo</em></h3>
<p><em><br />
</em></p>
<p style="text-align:justify;">Si chiama Sparc ed è un laser capace di fotografare molecole, proteine e virus e, primo al mondo, di osservare fenomeni biochimici ultraveloci.<br />
Sparc (Sorgente pulsata autoamplificata di radiazione coerente) è un supermicroscopio costruito nei Laboratori Nazionali di Frascati dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) ed è il secondo laser europeo a elettroni liberi dopo FLASH, in Germania. La risoluzione di questi strumenti <!--more-->supera di molto quella di altri microscopi capaci di osservare molecole, proteine e virus solo in fase cristallizzata, condizione ben lontana da quella naturale. SPARC può fotografare infatti questi micro-corpuscoli nel pieno della loro attività.<br />
La capacità osservative di questo supermicroscopio derivano dall’emissione di radiazioni intense e brevi. Il laser a elettroni liberi, infatti, emette radiazione elettromagnetica monocromatica di lunghezza d’onda corta, anche più piccola di un miliardesimo di metro.<br />
Il processo di emissione di questa luce utilizza una lunga serie di piccoli magneti, lunghi circa un centimetro e di polarità alternata. Queste calamite generano un forte campo magnetico in cui viene immesso un fascio di elettroni. Accelerati dal campo magnetico, le particelle cariche oscillano e si organizzano collettivamente emettendo una radiazione di lunghezza d’onda tipica, detta di <em>risonanza</em>. La lunghezza d’onda di risonanza dipende dall’intensità del campo magnetico e dall’energia del fascio di elettroni. Per variare il colore della radiazione emessa, quindi, basta variare l’energia degli elettroni.</p>
<p style="text-align:justify;">Recentemente i ricercatori del progetto SPARC hanno ottenuto una radiazione di colore verde (di lunghezza d’onda di 500 nanometri) iniettando un fascio di elettroni accelerati prodotta da un acceleratore lineare lungo circa 12 m all’interno di un ondulatore lungo 14 metri e composto da più di 1800 magneti. Il laser in futuro evolverà in SPARX, un microscopio in progettazione che emetterà anche radiazione di raggi X. SPARX  verrà collocato all&#8217;Università di Tor Vergata e sarà utilizzato in settori altamente tecnologici come le nano-tecnologie e le scienze bio-mediche. SPARC è un progetto sviluppato da INFN, ENEA, CNR finanziato dal Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca (MIUR) e dall’Unione Europea.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Processori: da Nokia 5800 XM a N97, pensieri, parole, emozioni]]></title>
<link>http://jbrasco.wordpress.com/2009/03/28/processori-da-nokia-5800-xm-a-n97-pensieri-parole-emozioni/</link>
<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 02:54:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>jbrasco</dc:creator>
<guid>http://jbrasco.wordpress.com/2009/03/28/processori-da-nokia-5800-xm-a-n97-pensieri-parole-emozioni/</guid>
<description><![CDATA[L’architettura ARM (da Advanced RISC Machine ltd. e prima Acorn RISC Machine ltd., le storiche compa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://jbrasco.wordpress.com/files/2009/03/apx-2500.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2075" title="apx-2500" src="http://jbrasco.wordpress.com/files/2009/03/apx-2500.jpg?w=300" alt="apx-2500" width="300" height="179" /></a></p>
<p>L’architettura ARM (da Advanced RISC Machine ltd. e prima Acorn RISC Machine ltd., le storiche compagnie di sviluppo) si riferisce ad una famiglia di microprocessori <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/RISC">RISC</a> a 32 bit sviluppati dalla <a href="http://www.arm.com/">ARM Ltd.</a> (Limited) e che dato l’ottimo rapporto prestazioni-consumo, trova largo utilizzo nel settore mobile.</p>
<p>Il chipset è l’insieme di circuiti che raccoglie il processore e altri elementi.</p>
<p>La Nokia non costruisce da sola il chipset per i suoi dispositivi, ma dopo aver lasciato la Texas Instruments ai tempi dell’N95 (su cui era  presente un TI OMAP2420), sembra affidarsi ad ora alla <a href="http://media.freescale.com/phoenix.zhtml?c=196520&#38;p=irol-newsArticle&#38;ID=1106323&#38;highlight=">Freescale</a> (<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/ARM_architecture">fonte</a>). Su Nokia N78, N79, N81, N85, dovremmo avere un Freescale <a href="http://www.freescale.com/webapp/sps/site/prod_summary.jsp?code=MXC300-30&#38;nodeId=02XPgQ8217m6cyDbFf">MXC300-30</a>, così come su 5800 XpressMusic.</p>
<p><!--more--></p>
<p>L’<strong>MXC300-30</strong> combina:</p>
<p>- uno StarCore SC 140e Digital Signal Processor operante fino a 250 Mhz e che si occupa dei protocolli di segnale 2.5G, 2.75G e 3G e anche GSM, GPRS, EDGE class 12 e WCDMA. Questo vuol dire risparmio in termini energetici e maggiore durata della batteria poiché, per la funzione base di telefono cellulare, il dispositivo “lavora” con un singolo piccolo processore, mentre viene chiamato in causa il più prestante  processore ARM solo per le applicazioni.</p>
<p>- un <a href="http://www.arm.com/products/CPUs/ARM1136JF-S.html">ARM 1136 processor core</a> operante fino a 536 Mhz (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Velocit%C3%A0_di_clock">velocità di clock</a>) per le applicazioni. <a href="http://www.arm.com/products/CPUs/architecture.html">Architettura</a> ARMv6, e capacità di calcolo pari a 660 Dhrystone 2.1 MIPS (milioni di istruzioni per secondo) in 0.13µ processi (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/MIPS_(unit%C3%A0_di_misura)">velocità di esecuzione istruzioni</a>).</p>
<p>- un’unità di processazione immagini (IPU) acceleratore video, per l’interfaccia camera e display e gli effetti grafici.</p>
<p><strong>Le caratteristiche del processore ARM 1136 sono</strong>:</p>
<p>•	Powerful ARMv6 instruction set architecture<br />
o	ARM Thumb instruction set reduces memory bandwidth and size requirements by up to 35%<br />
o	ARM Jazelle technology for efficient embedded Java execution<br />
o	ARM DSP extensions<br />
o	SIMD (Single Instruction Multiple Data) media processing extensions deliver up to 2x performance for video processing<br />
•	Energy-saving power-down modes<br />
o	Reduce static leakage currents when processor is not in use<br />
•	CoreSight™ technology<br />
o	A framework for complete system debug and trace<br />
o	Consists of the CoreSight ETM11 embedded trace macrocell and many other CoreSight components<br />
•	High performance integer processor<br />
o	8-stage integer pipeline delivers high clock frequency<br />
o	Separate load-store and arithmetic pipelines<br />
o	Branch Prediction and Return Stack<br />
o	Up to 660 Dhrystone 2.1 MIPS in 0.13µ process<br />
•	High performance memory system<br />
o	Supports 4-64k cache sizes<br />
o	Optional tightly coupled memories with DMA for multi-media applications<br />
o	Multi-ported AMBA 2.0 AHB bus interface speeds instruction and data access<br />
o	ARMv6 memory system architecture accelerates OS context-switch<br />
•	Vectored interrupt interface and low-interrupt-latency mode speeds interrupt response and real-time performance<br />
•	Optional Vector Floating Point coprocessor (ARM1136JF-S)<br />
o	Powerful acceleration for embedded 3D-graphics<br />
•	ARM-EDA Reference Methodology deliverables significantly reduce the time to generate a specific technology implementation of the core and to generate industry standard views and models.</p>
<p><strong>Le caratteristiche della piattaforma MXC300-30</strong>:</p>
<p>StarCore™ SC140e DSP up to 250 MHz<br />
• ARM11™ applications processor up<br />
to 532 MHz<br />
• Quad-band GSM 850/900/1800/1900 MHz<br />
• WCDMA tri-band 850/1900/2100 MHz<br />
• Universal Mobile Telecommunications<br />
System (UMTS) data rates (max)—<br />
download 384 Kbps, upload 384 Kbps<br />
• HSDPA 1.8 Mbps (download)<br />
• GSM EDGE Radio Access Network<br />
(GERAN) data rates (max)—download 236<br />
Kbps, upload 118 Kbps<br />
• GPRS/EGPRS (EDGE) slot up to class<br />
12 (4d/4u)<br />
• Supports Dynamic Synchronous Transfer<br />
Mode (DTM) class 5–11<br />
• DigRF interface support<br />
• AMR-NB, HR, FR and EFR vocoders<br />
• Hardware with f8/f9, A5/1–4 and GEA1–4<br />
cipher algorithms<br />
• Optimized for open operating systems such<br />
as Linux and Symbian without the addition<br />
of any processor or accelerator<br />
• Compressed and non-compressed mode<br />
• Single antenna interference cancellation for<br />
Gaussian minimum shift keying (GMSK)<br />
• Secure boot<br />
• Run-time integrity checker (RTIC)<br />
• Videoconferencing and MPEG-4<br />
CIF encoder<br />
• Integrated imaging processing unit (IPU)<br />
video accelerator:<br />
Camera and display interfaces<br />
Rotation, scaling, pre/post-processing<br />
• Wireless connectivity features<br />
A-GPS (network assisted)<br />
interface support<br />
Bluetooth™ interface support<br />
Wireless local area network (WLAN)<br />
802.11a/b/g interface support<br />
Key Multimedia Features<br />
• Video playback<br />
MPEG-4/H.263 CIF 30 fps, 384 Kbps<br />
H.264 Decode, CIF 30 fps, 384 Kbps<br />
WMV9 Decode, QCIF 30 fps, 384 Kbps<br />
• Video capture<br />
MPEG-4 Encode CIF 30 fps, 384 Kbps<br />
H.264 Encode QCIF 15 fps, 128 Kbps<br />
• Videoconferencing<br />
H.323/324 CIF 30 fps<br />
• Audio codecs<br />
eAAC+, AMR-NB, AMR-WB, AAC, AAC+,<br />
MP3 and MIDI<br />
• Other capabilities<br />
Push to talk<br />
See what I see</p>
<p>La velocità di clock su <strong>5800 XpressMusic</strong> è stata fissata a 369 MHZ, secondo le cartteristiche prodotto, tuttavia <a href="http://www.ictportal.it/forum/nokia-5800/9704-processore-nokia-5800-a.html#post94563">giannib.90</a> su ICTportal ci pone di fronte ad un&#8217;interessante esperienza che potrebbe rivelare sorprese:</p>
<p>Praticamente ci dice che nell&#8217;effettuare un test di bench sulla CPU del proprio 5800 con l&#8217;applicazione <a href="http://www.jbenchmark.com/jbacepr.jsp">Jbenchmark ACE</a>, gli è risultata una CPU ARM11 a 427 Mhz. Sarà stato un altro dei miglioramenti apportati con l&#8217;aggiornamento firmware? Non sarebbe un caso isolato, in quanto lo stesso gianni.b 90 ci riporta che su N95 8GB invece N95 8gb si passò da 332 Mhz a 300Mhz x risparmiare la batteria, ma in conpenso migliorarono la gestione della RAM per non far notare un calo di prestazione. I risultati della prova in un confronto con N95 8GB e N82:</p>
<p><strong>1 test</strong><br />
Nokia N95-8gb con 16k numeri: 4 secondi<br />
Nokia N82 con 16k numeri: 4 secondi<br />
Nokia 5800 con 16 k numeri: 1 secondo<br />
<strong>2 test</strong><br />
Nokia N95-8gb con 32k numeri: 8 secondi<br />
Nokia N82 con 32k numeri: 8 secondi<br />
Nokia 5800 con 32 k numeri: 1 secondo<br />
<strong>3 test</strong><br />
Nokia N95-8gb con 64k numeri: 15 secondi<br />
Nokia N82 con 64k numeri: 16 secondi<br />
Nokia 5800 con 64k numeri: 3 secondi<br />
<strong>4 test dove si va sul pesante:</strong><br />
Nokia N95-8gb con 512k numeri : 126 sec<br />
Nokia N82 con 512k numeri: 127 secondi<br />
Nokia 5800 con 512k numeri: 26 secondi<br />
<strong>5 test multi-thread</strong><br />
Nokia N95-8gb con 2M numeri :521 sec<br />
Nokia N82 con 2M numeri: 595 sec<br />
Nokia 5800 con 2M numeri: 119 secondi</p>
<p>Conclude giannib.90 &#8220;L&#8217;indubbia potenza della Cpu è evidente, ma la carenza si nota nella mancanza dell&#8217;acceleratore grafico dove l&#8217;N-series fa sentire il suo peso nei giochi avanzati&#8221;. Grazie giannib.</p>
<p>Ma ICTportal non è nuova a questi test e vale riportare anche una <a href="http://www.ictportal.it/forum/news/5147-test-benchiamo-n95-8gb-n85-e-n96-e-testiamo-le-loro-reali-capacita-di-calcolo.html">prova di bench effettuata su N95 8GB, e N85, N96</a> e E90 Comunicator a confronto, utile ai fini della comprensione del post.</p>
<p>Una prova di bench, consiste nel mettere in prova il processore a vari livelli di &#8220;lavoro&#8221; con un&#8217;applicazione associata ai numeri di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Successione_di_Fibonacci">Fibonacci</a> (1K= 1024 numeri di fibonacci, 1M= 1000 K)</p>
<p>Ecco i risultati del test:</p>
<p><strong>N95 8gb</strong> &#8211; Velocità di trasmissione dati, elaborazione dati, elaborazione 3D<br />
RMS Size: 2097131 Kb<br />
RMS Write Speed= 39 Kb/s<br />
RMS Read Speed= 59 Kb/s<br />
16k : 5 sec<br />
32k : 8 sec<br />
64k : 17 sec<br />
128k : 35 sec<br />
256k : 69 sec<br />
512k : 137 sec<br />
1M digit : 288 sec<br />
2 M multi thread: 857 sec<br />
Prova 3D dimension:<br />
- render 1: 47 fps<br />
- render 2: 46 fps<br />
- render 3: 42 fps<br />
- render 4: 41 fps<br />
- render 5: 33 fps<br />
- render 6: 29 fps<br />
- render 7: 38 fps<br />
- render 8: 36 fps<br />
total score: 936</p>
<p><strong>N85</strong> &#8211; Velocità di trasmissione dati, elaborazione dati, elaborazione 3D<br />
RMS Size: 2097131 Kb<br />
RMS Write Speed= 32 Kb/s<br />
RMS Read Speed= 155 Kb/s<br />
- 16k: 1&#8243;<br />
- 32k: 2&#8243;<br />
- 64k: 4&#8243;<br />
- 128k: 8&#8243;<br />
- 256k: 17&#8243;<br />
- 512k: 34&#8243;<br />
- 1M digit: 69&#8243;<br />
- 2 M multi thread: 148&#8243;<br />
Prova 3D dimension:<br />
- render 1: 37 fps<br />
- render 2: 37 fps<br />
- render 3: 23 fps<br />
- render 4: 23 fps<br />
- render 5: 10 fps<br />
- render 6: 11 fps<br />
- render 7: 14 fps<br />
- render 8: 9 fps<br />
total score: 492</p>
<p><strong>N96</strong> &#8211; Velocità di trasmissione dati, elaborazione dati, elaborazione 3D<br />
rms size 2097151<br />
rms write speed 73 kb/s<br />
&#8221; read &#8221; 81 kb/s<br />
- 16k: 1&#8243;<br />
- 32k: 2&#8243;<br />
- 64k: 4&#8243;<br />
- 128k: 9&#8243;<br />
- 256k: 17&#8243;<br />
- 512k: 36&#8243;<br />
- 1024k: 73&#8243;<br />
- 2048k multiread: 166&#8243;<br />
Prova 3d dimension<br />
- render 1: 32 fps<br />
- render 2: 33 fps<br />
- render 3: 18 fps<br />
- render 4: 19 fps<br />
- render 5: 8 fps<br />
- render 6: 8 fps<br />
- render 7: 11 fps<br />
- render 8: 8 fps<br />
total score 408</p>
<p><strong>E90 Comunicator</strong> Velocità di elaborazione di dati:<br />
rms size 90416 kb<br />
rms write speed 38 kb/s<br />
RMS Read Speed= 54 kb/s<br />
- 16k: 4&#8243;<br />
- 32k: 8&#8243;<br />
- 64k: 16&#8243;<br />
- 128k: 34&#8243;<br />
- 256k: 69&#8243;<br />
- 512k: 134&#8243;<br />
- 1M digit: 261&#8243;<br />
- 2 M multi thread: 523&#8243;<br />
Prova 3d dimension<br />
- render 1: 39 fps<br />
- render 2: 38 fps<br />
- render 3: 35 fps<br />
- render 4: 33 fps<br />
- render 5: 26 fps<br />
- render 6: 22 fps<br />
- render 7: 31 fps<br />
- render 8: 29 fps<br />
total score 759</p>
<p>Conclusioni: &#8220;Come possiamo notare l&#8217;acceleratore grafico ormai rodatissimo e portato al massimo su N95 8gb ha portato ad un punteggio totale quasi il doppio rispetto al N85 ed N96 però sotto il profilo della velocità di calcolo questo mi ha stupito veramente: N85 è il più veloce in assoluto dei 4 modelli messi a comparazione.<br />
Devo dire che sono rimasto un po&#8217; deluso da N96, viene detto che attualmente utilizza un solo processore ma io sono sconcertato che si faccia battere da un telefono che tutti dipingono come il fratellino (N85) di fatto ad un costo inferiore è attualmente il fratello maggiore in prestazioni rispetto ad N96!!!&#8221;. Grazie <a href="http://www.ictportal.it/forum">Mioke</a>!!!</p>
<p>Per quel che concerne Nokia N97 è stato specificato solo che sarà presente un processore ARM11, dunque 3 ipotesi:</p>
<p>1)	Stesso chipset presente su 5800 XM, ma con velocità di clock maggiore per il processore<br />
2)<strong> TI OMAP 2431</strong> della Texass Instruments. Le componenti principali del 2430 comprendono: un processore ARM 1136 operante fino a 450 Mhz; un acceleratore grafico 2D/3D fino a 1 milione di poligoni/secondo; un’unità di processazione segnali digitali come audio, video e immagini. Per il <a href="http://www.eetimes.com/showArticle.jhtml?articleID=206102066">2431</a> la Texas Instruments descrive un chip comprendente: un processore ARM 11 a 840 Mhz per le applicazioni, un core TI C55x DSP a 480 Mhz per il 3G e 2G, un processore immagini a 240 Mhz, il tutto capace di consumare al massimo 500mW col dispositivo in applicazioni e dai 200 ai 250 mW col dispositivo in modalità cellulare.<br />
3)	La possibilità di un processore <a href="http://www.arm.com/products/CPUs/ARM11MPCoreMultiprocessor.html">ARM 11 MPCore</a>, un multiprocessore che può essere configurato per contenere da 1 a 4 ARM11 insieme con capacità di calcolo totale dunque pari a 2600 Dhrystone MIPS e un arresto adattativo dei processori inutilizzati in modo da contenere i consumi energetici.</p>
<p>Ci terrei a ringraziare <a href="http://www.spaziocellulare.com/News/index.php?s=processore+n97">alextootchie</a> di spaziocellulare per due motivi. Primo, è lui che meglio di un ispettore attento a tutte le voci, a tutte le info, capace di elaborare mille idee e piste interessanti, riporta le 3 ipotesi utili. Secondo, ci insegna a valutare un dispositivo mobile sotto più importanti aspetti, senza limitarsi a fotocamere e TV.</p>
<p><strong>Le caratteristiche del processore ARM11 MPCore:</strong></p>
<p>- Highly configurable</p>
<ul>
<li>Flexibility of total available performance from implementations using between 1 and 4 processors.</li>
</ul>
<ul>
<li> Sizing of both data and instruction cache between 16K and 64K bytes across each processor.</li>
</ul>
<ul>
<li> Either dual or single 64-bit AMBA 3 AXI system bus connection allowing rapid and flexibility during SoC design</li>
</ul>
<ul>
<li> Optional integrated vector floating point (VFP) unit</li>
</ul>
<ul>
<li> Sizing on the number of hardware interrupts up to a total of 255 independent sources</li>
</ul>
<p>- Efficient processing</p>
<ul>
<li> Rich ARMv6K architecture-based multiprocessor-capable instruction set architecture providing architectural enhancements that further improve performance of a multiprocessor capable OS</li>
</ul>
<ul>
<li> Support for ARM Thumb ® instruction set</li>
</ul>
<ul>
<li> ARM Jazelle technology</li>
</ul>
<ul>
<li> ARM DSP extensions</li>
</ul>
<ul>
<li> SIMD (single instruction, multiple data) media processing extensions delivering up to 2x performance for video processing</li>
</ul>
<p>- Advanced energy management features</p>
<ul>
<li> Designed for low power by providing gate level shutdown of unused resources</li>
</ul>
<ul>
<li> Supporting the ability for each processor to go into standby, dormant or power off energy management states providing control over both the dynamic and static energy consumed by the processor and memories with savings of up to 85%</li>
</ul>
<p>- High performance memory system</p>
<ul>
<li> 16-64k independent data and instruction cache per processor with support for full data coherence.</li>
</ul>
<ul>
<li> Ability for data to move between each processor’s cache permitting rapid data sharing without accesses to main memory.</li>
</ul>
<ul>
<li> Optimized L1 memory system significantly increasing throughput and further lowering power consumption.</li>
</ul>
<ul>
<li> Fully physical index, physically tagged data cache removing the performance costs from de-aliasing addresses on larger caches or needing to flush caches on an OS context-switch</li>
</ul>
<ul>
<li> Data cache allocation on both read and writes along with an intelligent merging write buffer with forwarding to greatly reduce main memory accesses and significantly increase the ability to form bursts from multiple memory requests.</li>
</ul>
<ul>
<li> Unique &#8216;cork-screw&#8217; cache memory design accelerating cache allocation and eviction to a single cycle</li>
</ul>
<p>- Simple design integration</p>
<ul>
<li> ARM-EDA Reference Methodology deliverables significantly reduce the time to generate a specific technology implementation of the core and to generate industry standard views and models.</li>
</ul>
<ul>
<li> Integration of the essential system components provides a standard OS view of the key functionality and reduces the complexity and risk associated in gaining OS support.</li>
</ul>
<ul>
<li> Utilizes 64-bit AMBA 3 AXI bus interconnect simplifying system interconnect while providing higher data bandwidth and easier timing closure</li>
</ul>
<p>- Software support environment</p>
<ul>
<li> Standard ARM programming model with support for existing OS, middleware and applications</li>
</ul>
<ul>
<li> Availability of Linux 2.6 SMP capable operating system and tools. Click to download.</li>
</ul>
<ul>
<li> Support for both asymmetric multiprocessor (AMP) workloads, and for symmetric multiprocessing (SMP) multiprocessor programming paradigms</li>
</ul>
<p>Una piattaforma che si basa su questo tipo di processore è la <a href="http://www.nvidia.com/object/product_tegra_apx_us.html">NVIDIA APX 2500</a> un&#8217;altra delle chiccherie presentate al MWC 2008 e di cui un video esprime più delle parole:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/tsYFXGKUIpE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/tsYFXGKUIpE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Ora facciamo due chiacchiere da bar… cosa intendo per smartphone: un dispositivo altamente dedicato alla comunicazione senza limite, dunque largo spazio allo sfruttamento delle reti gsm e dati internet. Un sistema software stabile, prestante, veloce e user friendly, per l’accesso ai contenuti web e per la gestione/scambio files.Un sistema GPS integrato. Intrattenimento multimediale con audio, immagini e video in primo piano. Il tutto in linea con la dimensione mobile, dunque di ridotte dimensioni, altamente portatile e quel che è più importante con un’autonomia energetica quantomeno giornaliera. Il resto è gadget. Avere una fotocamera sempre a portata di mano è molto utile, ma a parità di condizioni luce sarà sempre difficile raggiungere le prestazioni di una fotocamera digitale, che invece le foto le fa di “mestiere”. A tal proposito consiglio a tutti <a href="http://www.spaziocellulare.com/News/2009/03/10/il-mito-dei-megapixel/">questo post</a> su spaziocellulare. Utile guida che ci insegna a valutare la qualità di una fotocamera al di là del mito dei megapixel. La TV digitale forse un po’ troppo pretenziosa, dopo un’ora di TV la batteria ci direbbe addio e in tasca ci ritroveremmo, per il resto della giornata, con un peso piuttosto che con un aggeggio utile. Per questo secondo me la presenza del modulo DVB-H và via via scemando sulla nuova generazione di dispositivi. La risoluzione HD, bella storia, ma finchè la risoluzione video in riproduzione, si addice alla risoluzione dello schermo del dispositivo, ci si può accontentare. Anche un’esperienza gioco 3D della serie Play Station, soprattutto su uno schermo generoso come può essere quello di un dispositivo touch screen farebbe la sua “porca” figura. Tuttavia non è la prima cosa che si dovrebbe cercare su un dispositivo del genere, quanto allora piuttosto sarebbe preferibile volgere i propri risparmi all’acquisto di una PSP. Oltretutto la responsività di un input touch non sarà mai all’altezza di quello dato su una tastiera fisica, almeno per ora e per quanto chichettoso.</p>
<p>Detto questo a favore dell’ipotesi n1) c’è il fatto che tutto sommato questo chipset  fa quello che deve fare e penso che la scelta debba essere modulata tra preferenze e ipotetici accordi presi  agli inizi del rapporto “commerciale” tra Nokia e Freescale. A sfavore dell’ipotesi n2) c’è il fatto che quella del chipset TI OMAP 2x, è ormai una tecnologia sorpassata dalla serie TI OMAP 3x. I possessori di N95 giustamente adulano tale dispositivo, che è forse il migliore mai scaturito dalla casa finlandese, ma che spesso ha portato gli utenti a lamentare una scarsa durata della batteria. Si sà, ricche prestazioni consumano tanto e penso sia questo uno dei motivi che ha spinto la Nokia a dirigersi altrove nel cercare chipset per i propri dispositivi.  L’ipotesi n3) tutta da valutare. Fortemente improbabile la presenza di un <strong>NVIDIA</strong> <strong>APX 2500</strong> su Nokia N97, in quanto la NVIDIA ha stretto una partnership con Microsoft, per la prossima generazione del sistema operativo Windows Mobile. Dunque si dovrebbe giustificare la presenza di un ARM11 mpcore sotto forma di altra soluzione. Naturalmente ben venga anche se le caratteristiche di Nokia N97 sono già state fissate al di sotto delle prestazioni di tale processore. Infatti della Nokia è stata <a href="http://www.forum.nokia.com/devices/N97">dichiarata</a> una risoluzione video 640&#215;480, dunque siamo in termini di VGA, mentre con questo processore sarebbe stato più logico parlare in termini di HD.</p>
<p>Comunque, questi sono solo miei pensieri, solo l&#8217;avvenire ci darà il responso finale, ogni alternativa è valida.</p>
<p>Certo sarebbe stato sicuramente bella cosa avere un N97 con TI OMAP 3430, come su Omnia HD.</p>
<p><strong>TI OMAP 3430</strong> combina un processore con architettura <a href="http://www.arm.com/products/CPUs/ARM_Cortex-A8.html">ARM Cortex-A8</a> (superscalar 600 MHz/1GHz), con acceleratore multimediale IVA2+, che permette una riproduzione/registrazione video fino a 720p HD, ovvero 1280×720,  acceleratore grafico POWERVR SGX prodotto dalla Imagination Technologies, per un’esperienza 3D senza eguali, con supporto delle OpenGL ES® 2.0 e OpenVG, un sistema integrato per il supporto dell’output verso schermi esterni anche di elevate prestazioni come gli XGA (1024×768 pixels), 16M-color (24-bit definition).  La tecnologia SmartReflex della Texas Instruments interviene, in questo chipset di nuova generazione, a preservare la batteria, con un sistema hardware/software che controlla dinamicamente voltaggio, frequenza e energia in base all’attività del dispositivo, tipi di operazione, temperatura.</p>
<p>Di certo scrivendo questo articolo sono andato a toccare campi spesso fuori dall mia portata, che un informatico non sono. Vi ho speso tempo e ricerca, ho cercato di essere il più chiaro possibile, ma mi scuso nell&#8217;eventualità di errori o &#8220;baggianate&#8221;. Non sono un Guru, spero quantomeno di aver stimolato la vostra curiosità.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cern: rotto l'acceleratore]]></title>
<link>http://federicoboni.wordpress.com/2008/09/25/cern-rotto-lacceleratore/</link>
<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 10:25:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Federico</dc:creator>
<guid>http://federicoboni.wordpress.com/2008/09/25/cern-rotto-lacceleratore/</guid>
<description><![CDATA[Il famoso acceleratore ha smesso di funzionare. La causa della rottura è da ricercarsi nella mancata]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><span class="bb_i">Il famoso acceleratore ha smesso di funzionare.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.eiroforum.org/images/photogallery/cern-01l.jpg"><img class="aligncenter" src="http://www.eiroforum.org/images/photogallery/cern-01l.jpg" alt="http://www.eiroforum.org/images/photogallery/cern-01l.jpg" width="433" height="283" /></a></p>
<p>La causa della rottura è da ricercarsi nella mancata e non funzionale connessione fra due magneti. Ora l&#8217;intera struttura ed il progetto si vedono costretti a fermare i lavori per due mesi nei quali si cercherà di capire e trovare possibili soluzioni che evitino un ripetersi dell&#8217;interruzione.</p>
<p>È convocata per oggi una riunione dei vertici responsabili del progetto in cui il neo direttore Sergio Bertolucci affronterà il problema.<br />
Sembra che oltre nella mancata connessione dei magneti ci sia stata anche una fuoriuscita di elio dal sistema di raffreddamento: di conseguenza, come è logico pensare, la temperatura si è alzata facendo scattare il blocco dell&#8217;intero dispositivo.<br />
L&#8217;acceleratore partirà comunque ad ottobre con un&#8217;energia relativamente bassa: la potenza massima raggiunta sarà di 8 Tesla.</p>
<p>Da più fonti si legge che il problema sorto non implica in alcun modo la sicurezza del funzionamento del dispositivo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le news del giorno (quale???)]]></title>
<link>http://mononeuronico.wordpress.com/2008/09/24/le-news-del-giorno-quale/</link>
<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 12:59:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>mononeuronico</dc:creator>
<guid>http://mononeuronico.wordpress.com/2008/09/24/le-news-del-giorno-quale/</guid>
<description><![CDATA[Sicilia: l&#8217;assalto sfacciato dei parenti alla Regione. Ci sono di mezzo i parenti nell&#8217;u]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Sicilia: l&#8217;assalto sfacciato dei parenti alla Regione. Ci sono di mezzo i parenti nell&#8217;u]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Miscellaneo 9 - Fritto misto ]]></title>
<link>http://blogdiout.wordpress.com/2008/09/21/miscellaneo-9-fritto-misto/</link>
<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 10:32:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Franciscus</dc:creator>
<guid>http://blogdiout.wordpress.com/2008/09/21/miscellaneo-9-fritto-misto/</guid>
<description><![CDATA[1- L&#8217;acceleratore di particelle di Ginevra si è già spento: giusto il tempo di chiamare l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:left;"><a href="http://blogdiout.wordpress.com/files/2008/09/cat-lhc-italian-1.jpg"><img class="size-full wp-image-531 alignleft" style="margin:5px;" title="cat-lhc-italian-1" src="http://blogdiout.wordpress.com/files/2008/09/cat-lhc-italian-1.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a>1- <a href="http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/scienza_e_tecnologia/big-bang-test/guasto-acceleratore/guasto-acceleratore.html">L&#8217;acceleratore di particelle di Ginevra si è già spento</a>: giusto il tempo di chiamare l&#8217;elettricista e sostituire due fusibili. Miliardi buttati a mare. Bene: me ne ricorderò la prossima volta che proporranno un taglio di stipendio per gli statali.</p>
<p style="text-align:left;">2- Se trombi la moglie altrui, la chiesa ti condanna (discredito sociale, rotture di balle, avvocati divorzisti che gongolano); se trombi la moglie altrui e <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200809articoli/36656girata.asp">sei un prete, è comprensiva</a> e finisce tutto con una pacca sulle spalle. Prevedo un aumento delle vocazioni sacerdotali.</p>
<p style="text-align:left;">3 &#8211; Catania è al collasso: governata dal medico del Nano per anni, devastata nella sua sfolgorante bellezza e dissanguata dei suoi averi. Gli ex amministratori se la prendono col vecchio governo; i nuovi vanno a Roma fare la questua. L&#8217;articolo di Gian Antonio Stella (quello de &#8220;La Casta&#8221;) <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_settembre_20/catania_crisi_5823ccd8-86dd-11dd-bd39-00144f02aabc.shtml?fr=box_primopiano">è una lettura necessaria e agghiacciante</a>: la città è al buio e il &#8220;kipple&#8221; (la monnezza e la feccia citate da Rox) l&#8217;ha già sommersa&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scacco al bosone]]></title>
<link>http://federicotulli.wordpress.com/2008/09/19/scacco-al-bosone/</link>
<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 14:51:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Federico Tulli</dc:creator>
<guid>http://federicotulli.wordpress.com/2008/09/19/scacco-al-bosone/</guid>
<description><![CDATA[Alla ricerca dell’origine dell’universo. Il Cern di Ginevra prosegue i test per ricreare l’attimo ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://farm1.static.flickr.com/112/304312092_4a8957fe0d.jpg?v=1164309005"><img style="float:left;cursor:pointer;width:200px;margin:0 10px 10px 0;" src="http://farm1.static.flickr.com/112/304312092_4a8957fe0d.jpg?v=1164309005" border="0" alt="" /></a><span class="mainpage"><strong>Alla ricerca dell’origine dell’universo. Il Cern di Ginevra prosegue i test per ricreare l’attimo che ha preceduto il Big bang. Per la nota astrofisica italiana, <span style="color:#990000;">Margherita Hack</span>: il segreto «è in una particella infinitesima» </strong></span><br />
<span style="font-size:100%;"><em>di Federico Tulli </em></span></p>
<p>«È come il gioco che si fa da piccini quando si rompono i balocchi per vedere come sono fatti dentro». L’esperimento al Cern di Ginevra, dove dal 10 settembre il più grande acceleratore di particelle mai realizzato dall’uomo, il Large hadron collider (Lhc) sta tentando di svelare il più affascinante dei misteri del cosmo, è entrato ormai a pieno regime. Con poche semplici parole l’astrofisica Margherita Hack spiega a left cosa sta accadendo nel tunnel sotterraneo lungo 27 chilometri che ospita il gigantesco macchinario e l’équipe di scienziati che si occupa di farlo funzionare e di interpretare le risposte che ne derivano. Un esperimento che nelle scorse settimane è stato addirittura al centro di un caso giudiziario, per via di alcuni (presunti) scienziati che hanno citato in giudizio il Cern presso una corte Usa per impedire la messa in funzione del Lhc. Motivo dell’accusa? Il buco nero che si sarebbe determinato in seguito allo scontro dei protoni messi in movimento nel macchinario avrebbe in poche settimane risucchiato la Terra. Ma, a quanto pare, l’ennesimo allarme “di fine di mondo” è destinato a perdersi nel vuoto, anzi, nel cosmo.</p>
<p><strong>Professoressa Hack, possiamo stare tranquilli, al Cern nessuno trama per distruggere il nostro pianeta?</strong><br />
Non mi pare che siano stati scienziati a fare quella denuncia. Erano piuttosto persone che si spacciavano per uomini di scienza. Accade spesso, ci sono tanti ufologi che si dicono scienziati, e tanti astrologi che esercitano “l’astrologia scientifica”. Da parte della comunità scientifica mondiale non c’era e non c’è alcun dubbio sull’assenza di pericolosità nei test di Ginevra.<br />
<strong><br />
Dunque, cosa ci si può attendere dai risultati di questo esperimento?</strong><br />
Al Cern stanno frantumando la materia conosciuta per vedere come è fatta, in cerca delle particelle più elementari possibili, quelle cioè indivisibili perché prive di struttura interna. Con il Lhc si vuole quindi ricreare una zuppa di particelle come quella che si presume fosse presente agli inizi dell’espansione dell’universo, tramite lo scontro di due fasce di protoni viaggianti nel senso opposto a velocità molto vicine a quelle della luce. Conosciamo già la composizione di molte di queste particelle, ma probabilmente ce ne sono altre che ignoriamo. Per esempio sembra che l’elettrone sia proprio elementare, mentre oggi si sa che il protone e il neutrone, che sono componenti dei nuclei atomici, non sono particelle elementari perché sono composte in realtà da tre quark. Ma il quark è davvero elementare? Lo scopo della ricerca al Cern è anche dare una risposta a questa domanda. Rompendo queste particelle con energia sempre maggiore si spera di trovare le più elementari possibili. Sappiamo poi che la materia che noi osserviamo rappresenta appena il quattro per cento di quella presente nell’universo. Questo è in gran parte costituito da materia oscura &#8211; composta tra l’altro da luce, raggi gamma, raggi X &#8211; che non emette né assorbe radiazioni ma che fa sentire la sua forza d’attrazione gravitazionale. Ebbene, la teoria, il modello standard delle particelle elementari che spiega molto bene vari fenomeni relativi a luce, raggi gamma e raggi X, presuppone che tra queste ce ne sia una particolarmente importante denominata il bosone di Higgs. Secondo tale teoria è proprio questo bosone a dare la materia alle altre particelle, sarebbe cioè il loro creatore.<br />
<strong><br />
</strong><a href="http://www.st.com/stonline/stappl/publish/stwebresources/PL__Press__Release/CERN_LHC_t2030shigh.jpeg"><img style="float:left;cursor:pointer;width:200px;margin:0 10px 10px 0;" src="http://www.st.com/stonline/stappl/publish/stwebresources/PL__Press__Release/CERN_LHC_t2030shigh.jpeg" border="0" alt="" /></a><strong>Cosa accadrebbe se l’acceleratore non dovesse trovare il bosone di Higgs? Ci sono modelli di ricerca alternativi? </strong><br />
Io non sono un fisico particellare, però per quello che ne so il modello standard spiega molto bene tutti i fatti che si conoscono sulle particelle elementari. Si è mostrato per esempio che esistono delle simmetrie tra classi di particelle che hanno certe proprietà, come i fermioni (di cui fanno parte quark, leptoni, protoni e neutroni), e altre classi di particelle che hanno altre proprietà, come i bosoni. E da queste simmetrie, per deduzione, si è arrivati a ipotizzare l’esistenza del bosone di Higgs. Dunque, se non lo si trova i casi sono due: o la teoria è sbagliata e bisogna trovare un’altra soluzione, oppure la massa di questa particella è talmente grande che nemmeno l’energia disponibile in questo acceleratore è sufficiente per crearla.<br />
<strong><br />
Di che genere di grandezze stiamo parlando? </strong><br />
Si suppone che il bosone di Higgs, se c’è, abbia una massa circa 170-200 volte più grande del protone, cioè del nucleo dell’atomo di idrogeno. Ma questo vuol dire che siamo in presenza sempre di masse minuscole. La massa del protone è un milionesimo di miliardesimo di miliardesimo (la ripetizione è giusta) di grammo. Quindi un bosone di cento volte più grande sarebbe pari a un decimillesimo di miliardesimo di miliardesimo di grammo. Una roba infinitesima.</p>
<p><strong>Per questo non si corre alcun rischio che un buco nero ci risucchi, con buona pace dei catastrofisti? </strong><br />
Non credo che lo scontro di codesti protoni liberi delle grandi energie. Il numero di particelle coinvolte negli esperimenti è infinitesimo rispetto a materia ed energia presenti nell’universo al momento del Big bang. Quindi, nonostante la loro velocità all’interno dell’acceleratore sia all’incirca quella della luce, queste poche particelle non sono assolutamente in grado di generare un buco nero di grandi dimensioni. Un buco che tra l’altro evaporerebbe immediatamente o si allontanerebbe dalla terra a velocità simile a quella della luce.</p>
<p><strong>Quanto è coinvolto il suo campo di ricerca nell’esperimento del Cern?</strong><br />
Fisica particellare e astrofisica sono campi confinanti. Oggi l’astrofisica riesce a vedere direttamente come era fatto l’universo 400mila anni dopo l’inizio dell’espansione. Dalle temperature e dalla densità della materia in quel momento, come i fisici, anche noi possiamo risalire ai valori di temperatura e densità della materia a frazioni infinitesimali di secondo dopo il Big bang. Ora si tratta di verificare in natura l’esistenza di particelle elementari che conosciamo solo in parte, per distinguere gli ingredienti della zuppa di materia presente un attimo prima dell’espansione dell’universo.</p>
<p><a href="http://www.avvenimentionline.it/images/stories/arc08/copertina3808arc.jpg"><em>Left 38/2008</em></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ad un passo dal Sapere]]></title>
<link>http://animovagante.wordpress.com/2008/09/14/ad-un-passo-dal-sapere/</link>
<pubDate>Sun, 14 Sep 2008 10:08:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>animovagante</dc:creator>
<guid>http://animovagante.wordpress.com/2008/09/14/ad-un-passo-dal-sapere/</guid>
<description><![CDATA[Il 10 settembre al Cern di Ginevra è partito un importante esperimento: trovare la cosiddetta ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Il 10 settembre al Cern di Ginevra è partito un importante esperimento: trovare la cosiddetta &#8220;particella di Dio&#8221;, capire cos&#8217;è successo subito dopo il Big Bang, verificare l&#8217;eventuale esistenza di altre dimensioni oltre alle 4 conosciute (lunnghezza, larghezza, altezza, tempo)&#8230; &#8211; Per maggiori informazioni vi invito a  consultare le varie notizie apparse in questi giorni sulla rete.  &#8211; Insomma, dalla collisione di un grappolo di protoni all&#8217;interno di un enorme acceleratore di 27 Km chiamato Large Hadron Colider (Lhc), centinaia e centinaia di scienzati (i dati a riguardo sono svariati: c&#8217;è chi parla di 80mila studiosi che hanno lavorato al progetto) si aspettano la generazione di un&#8217;energia immensa, tale da risolvere i più grandi enigmi che affliggono il mondo intero:<br />
1) verrà risolta la fame nel mondo: 10 protoni, per ogni collisione, sono in grado di &#8220;sfornare&#8221; 3 tonnellate di pane e, se dovutamente modificati, pure con gocce di cioccolato;<br />
2) verranno guarite le più importanti malattie, mediante accelerazione dei pazienti all&#8217;interno del Lhc ad una velocità prossima a quella della luce, con frenata finale tale da rinco..nire le cellule malate e provocarne la morte  a suon di ceffoni protonici;<br />
3) lavoro per tutti: 3 milioni di persone in ogni Stato membro del Cern (gli altri sono esclusi) verranno impiegati nel trasporto di pane e malati, per cui nei pressi del Cern è prevista la costruzione di aeroporti e nuovi svincoli autostradali.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">A prescindere da queste previsioni alquanto bizzarre e sconclusionate, non vedo la reale necessità di sviluppare questo progetto. Non sono un fisico né un Presidente del Consiglio che sostiene che l&#8217;economia italiana è solida (e quindi può permettersi di buttare via i soldi?), ma un cittadino che vede suoi vicini arrancare per arrivare a fine mese, che si aspetta che invece di investire 6,4 miliardi di euro (qualcuno dice 8!) la Comunità Europea incentivi la creazione di nuove aziende magari (quante se ne potrebbero aprire, ipotizzando una spesa di 200.000 euro &#8211; e sono tanti &#8211; ognuna?). Spero che oltre a rivelare cos&#8217;è successo dopo il Big Bang e l&#8217;eventuale esistenza di altre dimensioni l&#8217;esperimento possa portare a scoperte UTILI per le comunità&#8230; Altrimenti sì, sarebbe l&#8217;ennesimo caso di soldi sprecati. Che senso ha lambiccarsi il cervello in questo modo, senza rendersi conto che altre necessità, molto più elementari, ci sono vicine? Sono per la conoscenza, sì, ma prima, dato che i soldi a quanto pare ci sono, vediamo di assicurarci che<br />
Cosa vuol dire cercare la particella di Dio? Pensano veramente che Dio li benedirebbe per averla scoperta, quando non hanno saputo dare l&#8217;acqua al povero che l&#8217;ha chiesta?</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Verso l&#8217;ignoto,<br />
scrutando ogni luce,<br />
ma perso nella sua ombra.<br />
L&#8217;uomo non può<br />
vedere<br />
l&#8217;Immenso</em>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LHC e adesso cosa succedera'?]]></title>
<link>http://janejacobs.wordpress.com/2008/09/13/lch-e-adesso-cosa-sucedera/</link>
<pubDate>Sat, 13 Sep 2008 13:32:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>janejacobs</dc:creator>
<guid>http://janejacobs.wordpress.com/2008/09/13/lch-e-adesso-cosa-sucedera/</guid>
<description><![CDATA[Albert Einstein Dopo la partenza del primo esperimento del 10 Settembre, l&#8217;acceleratore LHC de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Albert Einstein Dopo la partenza del primo esperimento del 10 Settembre, l&#8217;acceleratore LHC de]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LHC: che due girate di palle]]></title>
<link>http://sedutoscomposto.wordpress.com/2008/09/12/lhc-che-due-girate-di-palle/</link>
<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 14:26:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Endeeder</dc:creator>
<guid>http://sedutoscomposto.wordpress.com/2008/09/12/lhc-che-due-girate-di-palle/</guid>
<description><![CDATA[In sti giorni ne ho sentite davvero di tutti i colori sull&#8217;LHC di Ginevra. Una valanga di putt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[In sti giorni ne ho sentite davvero di tutti i colori sull&#8217;LHC di Ginevra. Una valanga di putt]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'acceleratore di particelle del Cern su Google Earth]]></title>
<link>http://interessipersonali.wordpress.com/2008/09/11/lacceleratore-di-particelle-del-cern-su-google-earth/</link>
<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 20:53:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>interessipersonali</dc:creator>
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<description><![CDATA[Corro il rischio di far diventare monotematico il blog, ma, visto il grande interesse che ha riscoss]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://interessipersonali.files.wordpress.com/2008/09/lch_googlehearth.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-233" title="lch_GoogleEarth" src="http://interessipersonali.wordpress.com/files/2008/09/lch_googlehearth.jpg?w=500" alt="" width="500" height="365" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Corro il rischio di far diventare monotematico il blog, ma, visto il grande interesse che ha riscosso l&#8217;argomento, volevo segnalarvi la riproduzione tridimensionale dell&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Large_Hadron_Collider">acceleratore di particelle</a> del cern.</p>
<p style="text-align:justify;"><span>Joey Wade ha <a href="http://66.102.9.104/translate_c?hl=it&#38;sl=en&#38;tl=it&#38;u=http://bbs.keyhole.com/ubb/showthreaded.php/Cat/0/Number/1061036&#38;usg=ALkJrhiS13ZnjthDEsqBP8tt89swwVMovg">pubblicato</a> il modello sulla <a href="http://bbs.keyhole.com/ubb/ubbthreads.php/Cat/0" target="_blank">Google Earth Comunity</a></span><span><span class="google-src-text" style="direction:ltr;text-align:left;">.</span> E&#8217; possibile vedere l&#8217;intera struttura, sia il tunnel che le strutture emergenti.</span><span> Joey ha inserito anche una cartella con i video di YouTube sull&#8217;argomento ed una simulazione del movimento delle particelle.</span> <span>Per riprodurre l&#8217;animazione bisogna cliccare sul pulsante play in alto a destra nella finestra del programma.<br />
</span></p>
<p><a href="http://maps.google.com/maps?q=http://bbs.keyhole.com/ubb/download.php?Number=1061036&#38;t=k&#38;om=1" target="_blank"><img class="alignnone" src="http://bbs.keyhole.com/maps_alpha.gif" alt="" width="35" height="35" /></a><span><a href="http://maps.google.com/maps?q=http://bbs.keyhole.com/ubb/download.php?Number=1061036&#38;t=k&#38;om=1" target="_blank">Visualizza in Google Maps</a> </span>
</p>
<p style="text-align:left;"><img class="alignnone" src="http://www.google.com/earth/images/google_earth_link.gif" alt="" width="24" height="24" />   <a href="http://bbs.keyhole.com/ubb/download.php?Number=1061036">Visualizza in Google Earth</a></p>
<p style="text-align:left;"> </p>
<p>via&#124;<a href="http://www.gearthblog.com/blog/archives/2008/09/see_large_hadron_collider_in_google.html" target="_blank">gearthblog</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ancora sull'HLC...]]></title>
<link>http://liberthalia.wordpress.com/2008/09/11/ancora-sullhlc/</link>
<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 09:43:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sendivogius</dc:creator>
<guid>http://liberthalia.wordpress.com/2008/09/11/ancora-sullhlc/</guid>
<description><![CDATA[   LHC È UNA  BOSONATA   PAZZESCA!    Molti dubbi e alcuni quesiti   Festeggiamenti e grandi entusia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:18pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"><a href="http://liberthalia.wordpress.com/files/2008/09/large_hadron_collider2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-32" title="large_hadron_collider2" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2008/09/large_hadron_collider2.jpg?w=125" alt="" width="125" height="96" /></a> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:18pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> LHC È UNA </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:18pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> BOSONATA </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:18pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> PAZZESCA!</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> Molti dubbi e alcuni quesiti</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Festeggiamenti e grandi entusiasmi per il collaudo del nuovo acceleratore di particelle: al lancio di un primo fascio di protoni in senso orario, ha fatto seguito una seconda ondata di particelle scagliate in direzione antioraria. Il CERN ginevrino ha ufficialmente inaugurato la nuova <em>compagnia dell’anello</em> alla ricerca del misterioso bosone di Higgs. Acclamati protagonisti: i protoni (“un anello per ghermirli e nel buio <em>scatenarli</em>”). Per i fautori dell’apocalisse però bisognerà attendere ancora qualche mese, poiché la contestata collisione tra particelle è prevista in test successivi. Insomma, le particelle girano (in genere anche le palle, ma solitamente non hanno bisogno di acceleratori). Un’incredibile scoperta! Si tratta davvero del più grande esperimento del nuovo millennio; la rivelazione del secolo! Innanzi a così inaspettati e vasti orizzonti, fanno davvero sorridere quelle ridicole trovate da inzio ‘900 degli eccentrici fratelli Wright, per non parlare di insignificanti intrugli come la penicillina, o dell’inutile passeggiata lunare di Armstrong. No signori, il nuovo corso della scienza appartiene al bosone ed ai suoi sacerdoti. In fondo, si tratta di una forma di culto laico, con la sua teologia postulativa ed i suoi altarini. D’altronde, anche le domande della Fisica sono le stesse di sempre: “chi siamo&#8230; da dove veniamo&#8230;etc.” Tuttavia, così come le religioni con i loro fanatismi fondamentalisti sono l’<em>oppio dei popoli</em>, l’integralismo scientista soffre di una variante dello stesso morbo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">I fisici sono ricercatori puri, o meglio, speculatori di teorie; poco o per nulla interessati alle conseguenze dei loro esperimenti ed alle applicazioni pratiche delle loro ricerche. Le comunità scientifiche assomigliano spesso ad organismi autoreferenziali, affetti da una sorta di autismo endogeno. Ossessione della ricerca, attraverso la rimozione delle responsabilità (<em>non sono io il responsabile dell’uso delle mie scoperte</em>), salvo pentimenti tardivi come nel caso di Oppenheimer. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Forse è il caso di raffreddare certi estatici entusiasmi con qualche domanda retorica e di facile risposta e che gli sperimentatori del CERN fingono di ignorare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span> </span><span> </span>1) Perché ben 25 diversi governi hanno finanziato con svariati milioni di dollari un esperimento per verificare un’ipotesi cosmologica, basata su congetture puramente teoriche? </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">È indubbio infatti che i bosoni siano all’ordine del giorno in molte agende politiche: sono stati l’incubo ricorrente delle notti insonni di Chirac; argomento di discussioni appassionate nel ranch della famiglia Bush; fonte di preoccupazione costante, per i governi Prodi e Berlusconi in Italia&#8230;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span> </span><span> </span>2) Una domanda speculare al quesito n° 1: Qual è il ritorno economico, commerciale, sociale e (soprattutto) militare di tali finanziamenti?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Quando ai fisici si chiedono le finalità pratiche dei loro costosissimi esperimenti, la risposta per i profani è sempre la stessa: “se esiste il word wide web, e voi usate internet, è grazie a noi che lo abbiamo inventato negli anni ’80 per gestire i nostri database.” E infatti è stato per più di 10 anni segreto militare, finalizzato alle trasmissioni belliche (ma guarda un pò?!?) prima di essere destinato ad uso civile vista la sua permeabilità.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span>  </span>3) Sempre a proposito di spese. Quanto costa l’avvio di ogni esperimento e in particolare l’accensione del LHC? A quanto ammontano i suoi mostruosi consumi energetici e soprattutto chi paga le salatissime bollette?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span>  </span>4) Quali sono i rischi ambientali che comporta? E di conseguenza, che tipo di radiazioni emette?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Perchè se il nostro acceleratore è stato costruito a 100 m. di profondità un motivo ci sarà&#8230;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span>  </span>5) Gli attuali esperimenti sono ad assoluto rischio zero?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Perché se qualcuno, scambiando le variabili di calcolo, sostiene che possono generare un buco nero in grado di risucchiare la terra, non credo sia sufficiente dire che tali possibilità sono “scarse”(!?!)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span>  </span>6) È eticamente accettabile impegnare così tante risorse per la dimostrazione di un assioma di natura accademica? </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><a href="http://liberthalia.wordpress.com/files/2008/09/large_hadron_collider.jpg"></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Acceleratore di particelle: esperimento riuscito]]></title>
<link>http://interessipersonali.wordpress.com/2008/09/10/accelleratore-di-particelle-esperimento-riuscito/</link>
<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 13:56:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>interessipersonali</dc:creator>
<guid>http://interessipersonali.wordpress.com/2008/09/10/accelleratore-di-particelle-esperimento-riuscito/</guid>
<description><![CDATA[Stamane, in tutta fretta, ho segnalato i link per la diretta del collaudo dell&#8217;acceleratore di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/AHT9RTlCqjQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/AHT9RTlCqjQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:justify;">Stamane, in tutta fretta, ho segnalato i link per la diretta del collaudo dell&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Large_Hadron_Collider" target="_blank"><span style="text-decoration:none;">acceleratore di particelle</span></a> del cern. Tutto ha funzionato e nessun buco nero si è finora sviluppato.<br />
Le particelle di protoni hanno percorso i 27 km del tunnel per due 2 volte, prima in senso orario e poi in senso antiorario.</p>
<p>Nel dettaglio riporto la descrizione dell&#8217;esperimento estratta dalle pagine del <a href="http://www.bivacco.net/marco/" target="_blank">blog</a> di un giovane fisico italiano che lavora al cern e che segue il progetto da vicino.</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;"><strong>Cosa succede nell’acceleratore?</strong> Il programma di domani (oggi) prevede la circolazione di un fascio <em>singolo</em> prima in un senso, poi nell’altro. Si comincia con il fascio “1″ in senso orario, poi con il “2″ in senso antiorario. Per noi di ATLAS non cambia molto: siamo egualmente distanti da entrambi i punti di iniezione…</p>
<p style="text-align:justify;">L’energia del fascio sarà quella fornita dall’SPS (l’ultimo della serie di iniettori che preparano i fasci per LHC), ovvero 450 GeV: LHC non accelererà ma si limiterà a mantenere il fascio sulla giusta rotta. In parole povere, si tratterà di un test di “tenuta di strada”. Per evitare ogni tipo di problema, il fascio sarà composto da un pacchetto singolo di circa 10^9 protoni: normalmente avremo circa 2800 pacchetti di 10^11 protoni di 7 TeV che circolano. Il macchinisti vogliono essere sicuri di saper ben guidare il fascio prima di aumentarne energia e intensità: in caso dovessero perderlo per strada, non dovrebbe danneggiare nessun pezzo dell’acceleratore.</p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">Le altre fonti in rete:<br />
<a href="http://www.atlas.ch/" target="_blank">Borborigmi di un fisico renitente<br />
webcast<br />
the Atlas experiment<br />
Atlas videos su youtube</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[...'mbeh?]]></title>
<link>http://desireclery.wordpress.com/2008/09/10/mbeh/</link>
<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 13:23:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>desireclery</dc:creator>
<guid>http://desireclery.wordpress.com/2008/09/10/mbeh/</guid>
<description><![CDATA[Eh sì, mi sa proprio che oggi ne parlerò anch&#8217;io, dopo essermi limitata a dare solamente la mi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Eh sì, mi sa proprio che oggi ne parlerò anch&#8217;io, dopo essermi limitata a dare solamente la mia opinione di quando in quando tra altrui blog e Twitter&#8230; A quanto pareva dunque la fine del mondo era prevista suppergiù per stamattina no? Strano, a me sembra di essere ancora viva e vegeta e che niente sia cambiato intorno a me. Ergo, si tratta della solita bufala pompata per farsi pubblicità e far accorrere quanta più stampa possibile.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma del resto si sapeva che nulla di catastrofico sarebbe sucesso, le previsioni apocalittiche non sono più una novità da duemila anni, ossia da quando San Giovanni scrisse il libro dell&#8217;Apocalisse annunciando peste e corna in concomitanza del ritorno del Figlio dell&#8217;Uomo, che dopo cavalieri, sigilli rotti e cernite di anime, osannato da beati in vesti candide, avrebbe creato cieli e terra nuova. Salvo esegesi cabalistica che informava che il 666 (o il 616) citati non erano riferiti al Diavolo in sè e per sè bensì erano un &#8220;codice&#8221; che identificava l&#8217;imperatore Nerone o l&#8217;imperatore Caligola, primi persecutori dei Cristiani. Gli altri avvenimenti tremebondi riportati non si esclude che possano accadere in futuro, ma di sicuro finora non si sono manifestati.</p>
<p style="text-align:justify;">Altra ondata di catastrofismo pervase il mondo Cristiano (perchè sapete bene voi tutti che il calendario per le altre religioni è ben diverso da quello Cristiano) alla volta dell&#8217;anno Mille, poichè nell&#8217;atmosfera permeata di religiosità in Europa si dava un significato troppo letterale al biblico &#8220;mille e non più mille&#8221;. Anche lì, nessuna fine del mondo.</p>
<p style="text-align:justify;">Per qualche secolo la gente non si è più sentita l&#8217;Inferno, il Tartaro, l&#8217;Ade, l&#8217;Aldilà sotto ai piedi, finchè al tramonto del XX secolo, tra millennium bug (un&#8217;altra bufala) e <em>repulisti </em> dei segreti di Fatima incrociati con le apparizioni, tuttora in corso, di Medjugorje, la fine dei tempi era tornata a essere imminente.</p>
<p style="text-align:justify;">Finchè si giunge a oggi, 10 settembre 2008, in cui l&#8217;acceleratore di particelle tra Francia e Svizzera dovrebbe preludere a un big-bang in miniatura, salvo occasionali formazioni di buchi neri in grado di inghiottire la Terra tutta in men che non si dica, con buona pace di Apocalisse, Fatima <em>et similia.</em></p>
<p style="text-align:justify;">Continuando a sentire fame, sete, prurito sulle punture di zanzara e altri bisogni molto terreni sono giunta alla conclusione che NON SONO ANCORA MORTA, e quindi torna in gioco l&#8217;interpretazione futuristico-religiosa sulla fine dei tempi e i cieli e terra nuova.</p>
<p style="text-align:justify;">Sono previsti nuovi cicalecci e attacchi di panico per il 21 dicembre 2012, data presunta della fine del mondo secondo antiche civiltà. Staremo a vedere se ci saranno altre speculazioni, se il mondo cambierà o finirà o se invece non cambierà niente rispetto al giorno prima.</p>
<p style="text-align:justify;">Io credo che invece di stare a fare il countdown per il nostro funerale (che se finirà il mondo non verrà celebrato), aggrappandosi a predizioni di astronomi Maya, veggenti veri o presunti, giornalisti o interpretazioni letterali dei testi sacri, faremmo tutti meglio a mantenerci distaccati, eppure sempre attenti pur restando lucidi e sereni. Come dice Gesù nel Vangelo, nella parabola delle vergini stolte e delle vergini sagge, &#8220;Vegliate, poichè non sapete ne il giorno nè l&#8217;ora&#8221;. E forse, è decisamente meglio non saperlo in anticipo, questo giorno e quest&#8217;ora.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Esperimento big bang del cern in diretta]]></title>
<link>http://interessipersonali.wordpress.com/2008/09/10/esperimento-big-bang-del-cern-in-diretta/</link>
<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 08:18:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>interessipersonali</dc:creator>
<guid>http://interessipersonali.wordpress.com/2008/09/10/esperimento-big-bang-del-cern-in-diretta/</guid>
<description><![CDATA[Oggi tra le 9.00 e le 10.00 saranno iniettati nel superacceleratore (LHC-Large Hadron Collider) i pr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://interessipersonali.files.wordpress.com/2008/09/cernmap.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-182" title="cernmap" src="http://interessipersonali.wordpress.com/files/2008/09/cernmap.jpg?w=300" alt="" width="391" height="245" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Oggi tra le 9.00 e le 10.00 saranno iniettati nel superacceleratore (LHC-Large Hadron Collider) i primi protoni che compiranno un giro dell&#8217;intero circuito, percorrendo i 27 km dell&#8217;LHC.<br />
Il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/CERN" target="_blank">CERN</a> ha organizzato una diretta per  l&#8217;evento.</p>
<p style="text-align:justify;">Vi lascio i link:<a href="http://twitter.com/cern"><br />
cern tv<br />
cern</a> (via twitter)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[the black hole]]></title>
<link>http://marcoskai.wordpress.com/2008/09/09/the-black-hole/</link>
<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 20:37:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>marcoskai</dc:creator>
<guid>http://marcoskai.wordpress.com/2008/09/09/the-black-hole/</guid>
<description><![CDATA[no, non sto parlando di nessun pub o locale che dir si voglia&#8230; mi riferisco all&#8217;esperime]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft" src="http://www.damninteresting.net/content/black_hole_M81.jpg" alt="" width="210" height="207" />no, non sto parlando di nessun pub o locale che dir si voglia&#8230;<br />
mi riferisco all&#8217;esperimento che avverrà domani al CERN di Ginevra nell&#8217;Lhc, l&#8217;acceleratore di particelle più grande al mondo, in cui i mille mila scienziati saranno impegnati nel cercare di ricreare le condizioni <strong> che esistevano una frazione di secondo dopo il Big Bang</strong>.<br />
il mondo si divide come al solito in pessimisti e positivisti e a questo proposito ho trovato questo &#8220;simpatico&#8221; <a href="http://10september2008.googlebig.com/" target="_blank">sito</a> con tanto di countdown&#8230;</p>
<p> </p>
<p>come al solito , oltre alla classica palpatina&#8230;,  direi che mi devo ancora godere il futuro nuovo lavoro in audi e il viaggio in Irlanda a trovare la mia Alis in primis&#8230;e tante tante tante altre cose&#8230;</p>
<p>ma poi&#8230; <strong>sti svizzeri non possono continuare a fare il cioccolato al posto di giocare con i buchi neri???!!</strong></p>
<p>direi che ci aggiorniamo &#8230;. DOPODOMANI!</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[LHC: tra scienza e fantascienza]]></title>
<link>http://sciencedesk.wordpress.com/2008/09/09/lhc-tra-scienza-e-fantascienza/</link>
<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 15:34:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>sciencedesk</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mancano solo poche ore all’avvio del più atteso esperimento del 2008. Quello che da 14 anni un team ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://sciencedesk.files.wordpress.com/2008/09/lhc2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-547" title="lhc2" src="http://sciencedesk.wordpress.com/files/2008/09/lhc2.jpg" alt="" width="220" height="220" /></a><strong>Mancano solo poche ore all’avvio del più atteso esperimento del 2008. Quello che da 14 anni un team internazionale di migliaia di scienziati sta progettando al CERN (European Organisation for Nuclear Research) di Ginevra. </strong></p>
<p>Domani, 10 settembre, sarà messo in funzione il più grande acceleratore di particelle mai costruito al mondo: l’LHC, un acronimo per Large (grande) Hadron (adroni, ovvero la famiglia di particelle alla quale appartengono i protoni e i neutroni) Collider (anello di collisione). Ma che cosa sono gli adroni, che cosa è un anello di collisione, e a cosa serve questo “mega-esperimento” di cui tutti parlano con enfasi ed ansia?</p>
<p>L’ambizioso obiettivo dei fisici è di scoprire come nasce e come evolve la materia, cercando di “ricreare”  quelle eccezionali condizioni che hanno seguito il Big Bang e che hanno portato alla nascita e all’evoluzione dell’universo. Per studiare le particelle, entità che compongono gli atomi, i fisici costruiscono dei grandi apparati sperimentali all’interno dei quali fanno circolare fasci di particelle, li accelerano e li fanno poi collidere fra di loro ad energie molto elevate. Dal prodotto di queste collisioni i ricercatori riescono a capire, passo dopo passo, com’è fatta e come si comporta la materia. E’ dal 1954 che al CERN vengono costruiti acceleratori per questo tipo di esperimenti, sempre più grandi e sempre più potenti. Oggi l’LHC è posto in un tunnel circolare lungo 27 chilometri posto ad una profondità compresa tra i 50 e 175 metri sotto la frontiera tra la Svizzera e la Francia. Il tunnel era stato costruito per il vecchio acceleratore del CERN, il LEP, che è stato smantellato nel 2000. L’LHC è 100 volte più potente del LEP, al suo interno due fasci di particelle circoleranno in direzioni opposte in un vuoto paragonabile a quello dello spazio intergalattico e ad una velocità di pochissimo inferiore a quella della luce (facendo in un secondo circa 11 mila volte il giro dell’anello). I due fasci raggiungeranno, ognuno, l’energia record di 7 TeV (cioè 7.000 miliardi di elettronvolt). E’ così che gli adroni, dopo un periodo di accelerazione, collideranno l&#8217;uno contro l&#8217;altro ad un’energia totale finale di ben 14 TeV (attualmente la massima energia raggiunta in un esperimento terrestre è poco meno di 1 TeV!), producendo circa un miliardo di collisioni al secondo. Stando alle teorie standard, con questo esperimento si raggiungerebbe la stessa quantità di energia che potrebbe essere stata emessa ad un milionesimo di milionesimo di secondo dopo il Big Bang. Il sistema di contenimento e accelerazione del fascio dell&#8217;LHC, funziona grazie a più di mille dipoli magnetici superconduttori, in grado di guidare i protoni sino alla collisione finale. Per ridurre al minimo la dispersione di energia, la temperatura di esercizio dei magneti sarà di circa -271° C, una temperatura mai raggiunta fino ad oggi, più bassa di quella dello stesso spazio cosmico (-270,3 °C).<br />
Insomma, tutte cifre che fanno girare la testa….</p>
<p>Al suddetto esperimento sono collegati diversi progetti paralleli. Prima di tutto ATLAS e CMS, ideati per rivelare la presenza del misterioso bosone di Higgs: una particella teorizzata nel 1964, ma ancora mai osservata e oggi soprannominata come &#8220;la particella di Dio&#8221; e definita come una particella dotata di massa propria responsabile del campo di Higgs e della massa di tutte le altre particelle. Affiancati dai progetti LHCb e ALICE, ideati invece per studiare la materia come se fossimo nei primi istanti di formazione dell’universo. Un altro mistero da svelare riguarda l´antimateria. L´antimateria è l´immagine speculare della materia: se per strada incontraste un´automobile fatta di antimateria non la distinguereste da quella fatta di materia. Ma se i due oggetti entrassero in contatto l´uno con l´altro, si annichilerebbero a vicenda lasciandosi alle spalle solo energia. I fisici ritengono che al momento della nascita dell´universo materia e antimateria siano state prodotte nella stessa quantità. C’è poi un quinto esperimento, TOTEM, che permetterà di studiare le caratteristiche degli urti in LHC.</p>
<p>L’esperimento più atteso del momento sta diventando un vero e proprio evento mediatico, si perché a seguirlo non ci saranno solo scienziati ma anche giornalisti, radio e Tv del mondo intero. E come troppo spesso succede in queste circostanze, soprattutto nel nostro paese, l’aspetto scenografico e leggendario sta prendendo il sopravento sull’aspetto scientifico. Sui giornali, alla radio, in Tv, sui blog… non si fa altro che parlare del terribile pericolo che si cela dietro alla messa in funzione dell’LHC: la creazione di buchi neri che potrebbero inghiottire l’intera Terra! Sembra di essere alla soglia della fine del mondo e davanti allo stupore di molti di noi (benpensanti) si svela uno scenario grottesco, simile alle paure medievali per l&#8217;avvento dell&#8217;anno 1000. I fisici continuano a mandare messaggi rassicuranti spiegando che si stanno totalmente travisando i presupposti scientifici e che anche se durante l’esperimento si dovesse formare dei “mini buchi neri” la loro entità sarebbe tale da produrre un campo gravitazionale assolutamente insufficiente per &#8220;ingoiare&#8221; un qualsivoglia oggetto. Infatti, questi evaporerebbero molto presto lasciandosi dietro solo radiazioni. E per avvalorare la loro tesi gli scienziati fanno notare che anche i raggi cosmici, che hanno molta più energia di quella sprigionata da LHC, potrebbero produrre buchi neri, un fenomeno che non è ancora mai stato osservato. Ma, la credenza è più forte della scienza, e quindi ancora per qualche ora toccherà sentire bufale e previsioni fantasmogoriche. Dopodichè, con ogni probabilità, ognuno di noi si ritroverà al suo solito posto e chissà che qualcuno non rimpianga quel possibile fantomatico buco nero che poteva rappresentare la soluzione ad ogni problema…</p>
<p>Per saperne di più sul CERN e sul LHC  <a href="http://public.web.cern.ch/Public/Welcome.html" target="_blank">http://public.web.cern.ch/Public/Welcome.html</a></p>
<p><strong><em>di Francesca Ceradini</em></strong></p>
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