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	<title>acino &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/acino/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "acino"</description>
	<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 16:55:50 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[8. Leonardo Sinisgalli (invito alla lettura)]]></title>
<link>http://lucaniart.wordpress.com/2009/10/25/8-leonardo-sinisgalli-invito-alla-lettura/</link>
<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 21:26:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>lucaniart</dc:creator>
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<description><![CDATA[© Rubrica settimanale a cura di Donato Muscillo Quanto fosse congeniale a Sinisgalli la stupefacente]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>© Rubrica settimanale a cura di Donato Muscillo</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://lucaniart.wordpress.com/files/2009/08/sinisgalli.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-2645" title="sinisgalli" src="http://lucaniart.wordpress.com/files/2009/08/sinisgalli.gif" alt="sinisgalli" width="192" height="182" /></a>Quanto fosse congeniale a Sinisgalli la stupefacente tematica della &#8220;fanciullezza&#8221;  lo si può desumere dai risultati  raggiunti nelle liriche che presento. Questa età dell’innocenza, delle libertà, dello stupore, dell’ebbrezza, dell’ardire, della trasformazione e crescita, della creatività, vengono descritte, minutamente, con tutto il fantasmagorico patrimonio strumentale poetico che Sinisgalli ha a  sua disposizione. “carica di furore, si scopriva la terra, le mani ancora acerbe e serene, infanzia gridata, a piedi nudi, il passo lesto, gridano a squarciagola, si scambiano motti superbi e dolcissime ingiurie, incendia le fronti, infuria i capelli, ruzzolano nei cortili… a far razzia, hanno le ali ai piedi, lasceranno inciso il loro cuore sui calcinacci, strappano le noci dai rami”.<!--more--></p>
<p style="text-align:center;"><strong>AL TEMPO DELLE VIGNE</strong></p>
<p style="text-align:center;">Al tempo delle vigne<br />
Carica di furore ai nostri occhi<br />
Si scopriva la terra e nelle mani<br />
Ancora al gesto acerbe e serene.<br />
Si torceva alle giunture<br />
Sotto il peso del fiore<br />
La pianta del fico dolente.<br />
Infanzia gridata dagli uccelli<br />
Ti cacciava la sete a gola aperta<br />
A piedi nudi sulle crete<br />
Il passo lesto all&#8217;insidia delle serpi.</p>
<p style="text-align:center;">*<br />
I fanciulli battono le monete rosse<br />
Contro il muro. (Cadono distanti<br />
Per terra con dolce rumore.) Gridano<br />
A squarciagola in un fuoco di guerra.<br />
Si scambiano motti superbi<br />
E dolcissime ingiurie. La sera<br />
Incendia le fronti, infuria i capelli.<br />
Sulle selci calda è come sangue.<br />
Il piazzale torna calmo.<br />
Una moneta battuta si posa<br />
Vicino all&#8217;altra alla misura di un palmo.<br />
Il fanciullo preme sulla terra<br />
La sua mano vittoriosa.</p>
<p style="text-align:center;"><strong>LA LUNA NUOVA DI SETTEMBRE</strong></p>
<p style="text-align:center;">La luna nuova di settembre<br />
ha cacciato i ragazzi sulla via.<br />
Soffiano nelle mani, un po&#8217; vili<br />
un po&#8217; pazzi, rifanno il verso<br />
alla puzzola che si duole.<br />
Ruzzolan nei cortili<br />
tra i rovi e i calcinacci<br />
a far razzia.<br />
Hanno le ali ai piedi,<br />
stringono le uova calde nelle tasche.<br />
Li asseconda la luna che addormenta<br />
i guardiani sulle frasche.<br />
*<br />
Risaliranno i fanciulli<br />
la collina a primavera,<br />
scriveranno i nomi gentili,<br />
lasceranno inciso il loro cuore<br />
sui calcinacci.</p>
<p style="text-align:center;"><strong>LA VIGNA VECCHIA<br />
</strong><br />
Mi sono seduto per terra<br />
accanto al pagliaio della vigna vecchia.<br />
I fanciulli strappano le noci<br />
dai rami, le schiacciano tra due pietre.<br />
lo mi concio le mani di acido verde,<br />
mi godo l&#8217;aria dal fondo degli alberi.</p>
<p style="text-align:justify;">I cani e i bambini giocano e si rincorrono negli spazi aperti, i loro mille giochi fatti con poco, con niente, con fantasia, creati con le loro piccole mani, esibendo spavalderia, sfrontataggine e irriverenza, vantandosi di essere già grandi: “con l’osso secco del castrato, una croce con 2 legnetti, una gruccia per una fionda, per il gioco delle mazze, uno zufolo, una canna per sparare, uno schioppetto caricato di stoppa e saliva, qualcuno rovescia le palpebre, un peperoncino… la punta coi denti, la sputa… in faccia alla gente, l&#8217;osso della lepre e i maschi ne fanno un bocchino”.</p>
<p style="text-align:center;">Quando la chiesa è vuota,<br />
chiusa a chiave,<br />
i cani e i bambini si rincorrono<br />
davanti al Convento.<br />
I bambini dei nostri paesi<br />
giuocano sul sagrato<br />
con l&#8217;osso secco del castrato.</p>
<p style="text-align:center;"><strong>GIUOCO DI MONELLI</strong></p>
<p style="text-align:center;">S&#8217;affumica per vanto<br />
l&#8217;osso della lepre e i maschi<br />
ne fanno un bocchino,<br />
si spolpa il teschio del lupo<br />
per cavarne una lucerna.<br />
Nel giuoco dei monelli<br />
il destino è ancora scritto<br />
su una faccia del dado.</p>
<p style="text-align:center;"><strong>ANTICHI GIUOCHI</strong></p>
<p style="text-align:center;">Che cosa si può cavare da uno sterpo?<br />
Due legnetti in croce, una gruccia<br />
per la fionda, un uccello a due becchi<br />
per il giuoco delle mazze o un zufolo<br />
e una canna per sparare alle mosche.</p>
<p style="text-align:center;"><strong>I VEZZI DEI FANCIULLI</strong></p>
<p style="text-align:center;">Qualcuno si rovescia le palpebre<br />
per darsi importanza,<br />
riesce a far centro con uno schioppetto<br />
caricato di stoppa e di saliva.<br />
Mira a distanza in un occhio<br />
e colpisce. Porta in tasca<br />
un peperoncino, ne stacca<br />
la punta coi denti, la sputa<br />
fulmineo non visto<br />
in faccia alla gente.</p>
<blockquote><p><em>(10 proposte di lettura Sinisgalliane – appuntamenti periodici ogni lunedì)</em></p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[DALL'AUSTRALIA A CREMONA : VIAGGIO DI UN VINO]]></title>
<link>http://rovigopassioniedintorni.wordpress.com/2008/01/03/dallaustralia-a-cremona-viaggio-di-un-vino/</link>
<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 11:14:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>rovigopassioniedintorni</dc:creator>
<guid>http://rovigopassioniedintorni.wordpress.com/2008/01/03/dallaustralia-a-cremona-viaggio-di-un-vino/</guid>
<description><![CDATA[  Due nomi per la stessa uva, capace di dare grandi vini, longevi, complessi, densi e ricchi  di  pe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="left"><strong><a rel="attachment wp-att-104" href="http://rovigopassioniedintorni.wordpress.com/2008/01/03/dallaustralia-a-cremona-viaggio-di-un-vino/104/" title="introyellow.gif"></a><a rel="attachment wp-att-104" href="http://rovigopassioniedintorni.wordpress.com/2008/01/03/dallaustralia-a-cremona-viaggio-di-un-vino/104/" title="introyellow.gif"></a><img src="http://rovigopassioniedintorni.wordpress.com/files/2008/01/introyellow.gif" alt="introyellow.gif" /> </strong></p>
<p align="left"><font color="#800000"><strong>Due nomi per la stessa uva, capace di dare grandi vini, longevi, complessi, densi e ricchi  di  personalità, due nomi principalmente legati a due zone vinicole con due distinti  stili  enologici.<br />
</strong> Il Syrah o Shiraz &#8211; nome con cui quest&#8217;uva è conosciuta in Australia e in Sud Africa &#8211; appartiene al nutrito gruppo delle uve cosiddette “internazionali” ed è oggi praticamente diffuso in ogni paese vinicolo del mondo. Grazie alla sua larga diffusione e notorietà, ogni appassionato di vino sentendo parlare di Syrah o Shiraz, fa volare la sua fantasia verso due luoghi precisi del mondo enologico: nella Valle del Rodano in Francia e in Australia.  Chiaramente, fra le due zone, quella che vanta una più lunga tradizione è la Valle del Rodano, mentre in Australia la storia del Syrah,  o Shiraz, com&#8217;è notoriamente chiamato nella terra dei canguri, non arriva a due secoli.<br />
 Il Syrah è considerato una delle uve rosse più nobili, un fatto chiaramente confermato dai migliori vini prodotti con quest&#8217;uva. <strong>L&#8217;origine del Syrah è piuttosto incerta, tuttavia l&#8217;ipotesi più ricorrente ritiene che quest&#8217;uva sia originaria del medio oriente. </strong>Se le sue origini sono ancora incerte, rimane comunque la certezza che il Syrah era già coltivato e usato per la produzione dei vini nella Valle del Rodano già ai tempi dell&#8217;Impero Romano. Proprio nella Valle del Rodano sono ancora oggi prodotti straordinari vini con il Syrah, considerati come solidi riferimenti dell&#8217;enologia mondiale.  <strong>La storia del Syrah in Australia è invece più recente ed è molto probabile che fu introdotto nel paese da James Busby nel 1837 importando alcuni esemplari di quest&#8217;uva da Montpellier (Francia). Inizialmente l&#8217;uva era nota in Australia con il nome di Syrah, ma ben presto divenne Scyras per poi essere cambiato nell&#8217;attuale Shiraz. Con lo stesso nome l&#8217;uva è inoltre conosciuta in Sud Africa. </strong>Oggi lo Shiraz è l&#8217;uva a bacca rossa più celebre dell&#8217;Australia e nel corso degli anni i produttori di questo paese sono riusciti a creare uno stile piuttosto personale tanto da risultare spesso più famoso dei Syrah prodotti nella Valle del Rodano, la terra d&#8217;origine di quest&#8217;uva. Il successo dello Shiraz Australiano è tale che oggi la maggior parte degli appassionati di vino si riferisce a quest&#8217;uva proprio con il termine Australiano piuttosto che con l&#8217;originale Syrah.<br />
 <strong>Le differenze fra il Syrah Francese e lo Shiraz Australiano non sono semplicemente determinate, com&#8217;è ovvio che sia, dalle diversità ambientali e climatiche dei due luoghi &#8211; fattori essenziali che contribuiscono comunque alla personalità di un vino &#8211; ma anche allo stile di vinificazione adottato nei due paesi.</strong>  Quando vinificato in purezza, i Syrah della Valle del Rodano tendono a sviluppare aromi che ricordano direttamente il pepe nero &#8211; una caratteristica che spesso contraddistingue i vini prodotti con quest&#8217;uva, e spezie in generale, mentre in Australia hanno generalmente aromi e sapori di frutta matura e in confettura oltre che di cioccolato. </font></p>
<p align="left"><font color="#800000"> <strong>Nel cosiddetto “Nuovo Mondo”, l&#8217;Australia è il più celebre rappresentante per i vini prodotti con Syrah, o Shiraz, com&#8217;è noto in quel paese. Qui lo stile è più denso, ricco e concentrato rispetto agli stili prodotti in Europa.</strong></font></p>
<p align="left"><font color="#800000">Esempi di Syrah di riferimento prodotti in Australia provengono principalmente dalla parte meridionale e in particolare dalle zone di McLaren Vale, Barossa e Coonawarra. In California il Syrah non è molto diffuso, tuttavia sta attirando l&#8217;attenzione di molti produttori. </font></p>
<p align="left"><strong><font color="#800000">Gli esempi più interessanti della California provengono dalle zone più fresche come Edna, Santa Ynez, Santa Maria Valleys, Carneros e Mendocino. Altre zone in cui si producono vini con uve Syrah sono il Sud Africa,  qui noto con il nome di Shiraz, lo stato di Washington, Cile, Argentina e Nuova Zelanda. </font></strong></p>
<p align="left"><font color="#800000"><strong>Sono cinque anni che la proprietà Casella sta esportando vino, ma è solo negli ultimi due che le vendite oltre oceano sono decollate, guidate dal successo di Yellow Tail in U.S.A.<br />
Yellow Tail vende in U.S.A. ad un prezzo che varia tra $ 5,99 e $ 6,99 ed ha dato prova di essere il marchio di vino australiano di maggior successo nella storia dell&#8217;industria vinicola australiana.<br />
</strong>Viene ora visto come un fenomeno, avendo venduto più di 500.000 casse in U.S.A. nel 2001 contro una previsione iniziale di 25.000 !</font></p>
<p align="left"><font color="#800000">Nel 2002 le vendite sono salite a 2.2 milioni di casse e per il 2003 si prevedono più di 5 milioni di casse.</font></p>
<p align="left"><strong><font color="#800000">In una parola, Yellow Tail è diventato il marchio di vino australiano più venduto in uno dei più grossi mercati vinicoli del mondo.</font></strong></p>
<p align="left"><font color="#800000">Nel Giugno 2003 Yellow Tail Shiraz è diventato il vino rosso australiano più venduto in British Columbia. Questo rosso beverino ha catturato il primo posto dopo 10 mesi di presenza nella provincia. </font></p>
<p align="left"><font color="#800000">In agosto 2003 Yellow Tail Shiraz è diventato il numero uno dei vini rossi in bottiglia da 750 ml venduti in U.S.A., sorpassando il Blackstone Merlot californiano.</font></p>
<p align="left"><font color="#800000"><strong>Casella esporta il 97 % della propria produzione annua, di questa Yellow Tail rappresenta alla grande il marchio più esportato.<br />
</strong>Questi importanti traguardi sono stati riconosciuti dalle agenzie australiane di esportazione e commercio.</font></p>
<p align="left"><font color="#800000"> La ditta è stata l&#8217;Agribusiness Exporter per l&#8217;anno 2002 ed ha conseguito il premio Travelex nel 2003 come impresa d&#8217;esportazione.</font></p>
<p align="left"><font color="#800000">Anche se gli Stati Uniti sono il principale mercato di esportazione della ditta Casella, il Regno Unito e l&#8217;Europa continentale (incluso Germania, Finlandia e Belgio) sono pure tra i principali mercati vinicoli.<br />
<strong>La gamma Yellow Tail attualmente comprende: Chardonnay, Verdelho, Shiraz, Merlot, Cabernet Sauvignon e Shiraz / Cabernet.</strong></font></p>
<p align="left"><font color="#800000">Nel 2003 la ditta Casella ha pigiato 85.000 tonnellate di uva.<br />
<strong>Una terza linea di imbottigliamento è stata installata per gestire la domanda di esportazione in continuo aumento e per completare il sistema di qualità d&#8217;alta classe attualmente esistente.</strong></font></p>
<p align="left"><font color="#800000"><strong><br />
</strong></font> <br />
 </p>
<p align="left"><font color="#800000"></font></p>
<p align="left"><font color="#800000"><br />
</font> </p>
</div>]]></content:encoded>
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