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	<title>affari-sociali &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/affari-sociali/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "affari-sociali"</description>
	<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 07:17:46 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[La Chiesa e la sessualità]]></title>
<link>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/11/28/la-chiesa-e-la-sessualita-martedi-sera-in-diretta-tv/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 15:51:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo De Martino</dc:creator>
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<description><![CDATA[Alla luce dei recenti avvenimenti ci chiederemo che valore ha la sessualità per la Chiesa? Che giudi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.paolodemartino.wordpress.com" target="_blank"><img src="http://www.libreriadelsanto.it/books/e/Eyso4Qq5CMng-m.jpg" alt="Copertina di 'Che male c'è? La sessualità nella vocazione all'Amore'" width="93" height="118" /></a>Alla luce dei recenti avvenimenti ci chiederemo che valore ha la sessualità per la Chiesa? Che giudizio dare dei rapporti prematrimoniali?  Naturalemente sarà l&#8217;occasione anche per parlare di coloro che &#8220;vendono&#8221; sesso e delle varie tendenze sessuali.</p>
<p>E voi che ne dite? <strong>Quale rapporto ha la Chiesa con la sessualità?</strong></p>
<p>Ne parleremo in diretta martedi 1 Dicembre ai <a href="http://giovanidellasperanza.wordpress.com/" target="_blank"><strong>Giovani della Speranza</strong> </a>alle ore 21.00 su <strong><a href="http://www.primantenna.it/" target="_blank">Primantennatv</a></strong>.</p>
<p>Condotto da <strong>Rossano Bisceglie</strong>, sarà ospite come di consueto il prof. <strong><a href="http://www.alessandromeluzzi.it/" target="_blank">Alessandro Meluzzi</a></strong>.</p>
<p>Scriveteci sin da ora: <strong>leggeremo i vostri commenti in diretta</strong>!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pillola abortiva RU486: stop dal Senato]]></title>
<link>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/11/26/pillola-abortiva-ru486-stop-dal-senato/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 16:38:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo De Martino</dc:creator>
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<description><![CDATA[ Stop alla commercializzazione della pillola abortiva Ru486. Si dovrà attendere un parere tecnico de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><strong><a href="http://www.paoldoemartino.wordpress.com" target="_blank"><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:8LuAbAGXcMUAhM:http://www.ilpredellino.it/online/images/foto/anno2009/102009/22/ru486.jpg" alt="" width="124" height="102" /></a> Stop alla commercializzazione</strong> della <strong>pillola abortiva Ru486</strong>. Si dovrà attendere <strong>un parere tecnico</strong> del ministero della Salute <strong>sulla compatibilità</strong> tra la legge <strong>194 sull&#8217;aborto</strong> e la <strong>nuova pullola abortiva</strong>. Lo ha stabilito la <strong>commissione Sanità</strong> del Senato. La commissione ha infatti approvato, a maggioranza, con il <strong>voto favorevole di Pdl e Lega</strong> e quello <strong>contrario del Pd,</strong> il documento finale <strong>dell&#8217;indagine conoscitiva sulla RU486</strong> presentato dal presidente e relatore Antonio Tomassini.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Nel documento si chiedeva appunto di <strong>fermare la procedura di immissione in commercio</strong> della pillola abortiva in attesa di una verifica sulla compatibilità. Il ministro <strong>Maurizio Sacconi </strong>ha già anticipato che esprimerà un <strong>parere </strong>&#8220;sostanzialmente<strong> conforme alla delibera dell&#8217;Aifa</strong>&#8220;, sottolineando che servirà un &#8220;robusto monitoraggio&#8221; sulla conformità della pillola abortiva alla legge 194 sull&#8217;aborto.</p>
<p><strong>COME FUNZIONA</p>
<p></strong>La <strong>RU 486</strong> (da non confondere con la pilola del giorno dopo) è una <strong>pillola abortiva</strong> che si assume per via orale che può essere utilizzata entro i primi <strong>49 giorni</strong> dal concepimento, cioè nelle prime <strong>7 settimane</strong>. I farmaci che provocano l&#8217;aborto farmacologico sono in realtà due, il <strong>mifepristone</strong>, che si prende il primo giorno e blocca gli effetti del <strong>progesterone</strong>, necessario alla gravidanza, e il <strong><a href="http://ricerca.alice.it/ricerca?qs=misoprostolo&#38;lr=&#38;pmk=not_cross" target="_blank">misoprostolo</a></strong>, una sostanza della famiglia delle <strong>prostaglandine</strong> che provoca l’espulsione dell&#8217;embrione. ll medicinale dovrà essere somministrato <strong>in ospedale</strong>, in coerenza con la <strong><a href="http://ricerca.alice.it/ricerca?f=HNOT&#38;switch=0&#38;offset=0&#38;hits=10&#38;dom=&#38;qs=emea&#38;pmk=not_cross" target="_blank">Legge 194 </a></strong>che regola l’aborto. Il farmaqco ha anche un prezzo, anche se le spese saranno sostenute dalle Asl e non a carico dei cittadini: la confezione da una compressa costerà <strong>14,28 euro, </strong>quella da tre <strong>42,80 euro.</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La piazza: voglia di scontro o di incontro?]]></title>
<link>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/11/25/la-piazza-e-segno-di-voglia-di-scontro-o-di-incontro/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 12:55:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo De Martino</dc:creator>
<guid>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/11/25/la-piazza-e-segno-di-voglia-di-scontro-o-di-incontro/</guid>
<description><![CDATA[ C&#8217;e&#8217; una diffusa &#8221;voglia di piazza&#8221; nella societa&#8217; italiana, segno ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://www.paolodemartino.wordpress.com" target="_blank"><img src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:bdJHC2MYJfFtMM:http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_repmilano/2009/10/09/1255089375557_mec1.jpg" alt="" width="135" height="90" /></a> C&#8217;e&#8217; una diffusa <strong>&#8221;voglia di piazza&#8221;</strong> nella societa&#8217; italiana, segno che &#8221;cresce la voglia di urlare e alzare la voce per non far sentire quella degli altri. Mentre c&#8217;e&#8217; poca (o nessuna) voglia di provare a mettere insieme piu&#8217; voci&#8221;. Lo scrive, in un editoriale pubblicato oggi in prima pagina, il quotidiano dei vescovi, <strong>Avvenire</strong>, commentando la serie di grandi manifestazioni annunciate e ventilate per i prossimi mesi. Con il ricorso alla piazza &#8221;prevale la prospettiva isolata e l&#8217;obiettivo di &#8217;segnare&#8217; il terreno. La <strong>piazza</strong> diventa piu&#8217; un luogo per marcare le identita&#8217; alzando steccati, che per mettere insieme le forze valorizzando cio&#8217; che unisce. <strong>E&#8217; luogo di &#8217;scontro&#8217;</strong>, piu&#8217; che di &#8216;incontro&#8221;&#8217;.</p>
<p><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;"> In questo modo, e&#8217; l&#8217;analisi del giornale della <strong>Cei</strong>, si replicano &#8221;comportamenti che purtroppo caratterizzano l&#8217;agire politico e sociale in diversi ambienti e anche molti programmi tv costruiti su &#8216;format&#8217; il cui successo mediatico poggia proprio sulla capacita&#8217; di esaltare le urla e la voce grossa, piuttosto che l&#8217;offerta di dibattiti utili alla formazione di opinioni consapevoli&#8221;. &#8221;Questa &#8216;voglia di piazza&#8217; e le modalita&#8217; con cui si manifesta, nascono, forse, proprio dalla mancanza di luoghi reali e diffusi dove potersi confrontare in modo aperto, dialogando civilmente e ascoltando le posizioni degli altri&#8221;. Una necessita&#8217; che e&#8217; &#8221;una vera e propria sfida di &#8221;educazione civica&#8217; per recuperare un capitale di valori e di comportamenti, come quelli che premiano la vicinanza e il confronto, che altri prima di noi ci hanno lasciato&#8221;. &#8221;Occorre rifondare &#8211; conclude Avvenire &#8211; le premesse per un dialogo civile a tutti i livelli, come e&#8217; stato auspicato a piu&#8217; riprese e con autorevolezza dalle voci della Chiesa e sulle stesse colonne di questo giornale&#8221;:</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Riconoscere il valore politico della carità.]]></title>
<link>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/11/23/riconoscere-il-valore-politico-della-carita/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 12:30:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo De Martino</dc:creator>
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<description><![CDATA[Le societa&#8217; contemporanee devono riconoscere il &#8221;valore politico della carita&#8221;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="text-align:justify;">Le societa&#8217; contemporanee devono riconoscere il <strong>&#8221;valore politico della carita&#8221;&#8217;</strong> cristiana, un valore che, nelle parole del segretario generale della Cei, mons. Mariano Crociata, &#8216;&#8217;scaturisce dal fatto che rapporto fraterno e rapporto sociale, tra essere prossimo ed essere socio, sono distinti ma in stretta correlazione&#8221;. Il segretario dei vescovi, che ha parlato oggi all&#8217;Universita&#8217; Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, si e&#8217; rifatto all&#8217;enciclica di papa Benedetto XVI <strong>&#8216;Caritas in veritate&#8217;</strong>, che <em>&#8221;toglie la carita&#8217; dalla sua presunta marginalita&#8217;, che la relega nello spazio della coscienza privata, per riconoscerle il rilievo pubblico e politico che le compete. Essa non si riduce alla cura del povero e alla relazione di aiuto al bisognoso, ma piuttosto informa le dimensioni costitutive del vivere sociale e configura l&#8217;ethos collettivo&#8221;</em>. &#8221;Questo &#8211; secondo mons. Crociata &#8211; implica il superamento dello schema individualistico della costruzione sociale, secondo cui anzitutto si da&#8217; l&#8217;individuo, quasi a prescindere dai rapporti sociali e culturali, considerati il frutto di una convenzione, di un contratto tra individui&#8221;.</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA['Risorse e dignità del Mezzogiorno']]></title>
<link>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/11/19/risorse-e-dignita-del-mezzogiorno/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 22:22:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo De Martino</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8216;Famiglia Cristiana&#8217; di questa settimana anticipa i contenuti di &#8216;Risorse e dignit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="text-align:justify;"><strong>&#8216;Famiglia Cristiana&#8217;</strong> di questa settimana anticipa i contenuti di <strong>&#8216;Risorse e dignità del Mezzogiorno&#8217;</strong>, il documento della Cei sulla <strong>questione meridionale</strong> che verrà pubblicato all&#8217;inizio del prossimo anno e che presenta &#8211; così la bozza illustrata dal settimanale dei Paolini &#8211; un&#8217;autocritica della Chiesa sul rapporto con le mafie e un invito al Governo a vigilare sul riassetto federale promosso dalla Lega.</div>
<div><!--more--></div>
<div>Il testo fa un&#8217;autocritica: &#8220;Non ovunque e non da tutti si gridano le parole risuonate nella Valle dei Templi&#8221;. Si tratta delle parole di Giovanni Paolo II, il tremendo avvertimento agli uomini delle cosche, &#8220;un giorno verrà il giudizio di Dio&#8221;, lanciato il 9 maggio 1993 ad Agrigento. Il documento della Cei riconosce che &#8220;nel Mezzogiorno la Chiesa ha mostrato di recepire in maniera disomogenea la lezione profetica di Giovanni Paolo II&#8221;, ma anche quella dei &#8220;martiri per la giustizia&#8221;, don Pino Puglisi, don Peppino Diana, il giudice Rosario Livatino: &#8220;Tanti sembrano cedere alla tentazione di non parlare più del problema o di limitarsi a parlarne come di un male antico e invincibile&#8221;. Invece, le mafie sono &#8220;la configurazione più drammatica del male e del peccato, forme brutali e devastanti di rifiuto di Dio&#8221;. Il documento spiega che la criminalità organizzata non deve &#8220;dettare i tempi e i ritmi dell&#8217;economia né della politica meridionale&#8221;, ma ricorda anche che negli ultimi vent&#8217;anni le organizzazioni mafiose &#8220;hanno messo radici in tutto il territorio italiano&#8221;, arrivando nel Sud fino &#8220;all&#8217;esautoramento dell&#8217;autorità dello Stato e degli enti pubblici&#8221;. Con l&#8217;alterazione del mercato del lavoro, del sistema degli appalti e con l&#8217;interferenza nelle scelte urbanistiche si arriva, quindi, a &#8220;contaminare tutto il territorio nazionale&#8221;. Né è servita l&#8217;elezione diretta dei sindaci e dei presidenti regionali a scardinare &#8220;i meccanismi perversi o semplicemente malsani nell&#8217;amministrazione pubblica&#8221;. La crisi ha fatto crescere &#8220;l&#8217;egoismo individuale e corporativo un po&#8217; in tutta Italia&#8221;, lasciando al Sud il ruolo di &#8220;collettore di voti estranei al suo sviluppo&#8221;. Il testo denuncia la &#8220;falsa onorabilità e l&#8217;omertà diffusa&#8221;, &#8220;meno diritti e opportunità per le donne&#8221;, giovani &#8220;condannati a una perenne precarietà&#8221; e osserva che non si può continuare a considerare il lavoro nero &#8220;un sano ammortizzatore sociale&#8221;. Tuttavia, non tutto è mafia. Non manca la speranza. I vescovi la individuano nei giovani che sono scesi in piazza per contrastare la mafia e rilevano come &#8220;la parte migliore della Chiesa nel Sud&#8221; sta con le &#8220;associazioni antiusura, antiracket&#8221;, con il &#8220;volontariato e le reti di solidarietà che non si rassegnano alla violenza e allo sfruttamento&#8221;. Alla politica e alla maggioranza di Governo i vescovi chiedono di vigilare sul riassetto federale del Paese: &#8220;Sarebbe una sconfitta per tutti se il federalismo allontanasse le diverse parti d&#8217;Italia&#8221;. Occorre, invece, un gioco di squadra e un federalismo fiscale solidale, con &#8220;ricchezze messe a disposizione di tutti&#8221;, integrato da &#8220;investimenti pubblici e privati&#8221;, un piano nazionale che ponga rimedio al &#8220;divario nel livello dei redditi e dell&#8217;occupazione&#8221;, oltre che delle infrastrutture, per &#8220;evitare che si creino diritti di cittadinanza differenziati a seconda dell&#8217;appartenenza regionale&#8221;. Nel testo della Cei anticipato da &#8216;Famiglia cristiana&#8217; si citano anche l&#8217;immigrazione e il dialogo con l&#8217;islam.</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Messa in dialetto: secondo Salvini attirerebbe i giovani...]]></title>
<link>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/11/18/messa-in-dialetto-secondo-salvini-attirerebbe-i-giovani/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 12:20:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo De Martino</dc:creator>
<guid>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/11/18/messa-in-dialetto-secondo-salvini-attirerebbe-i-giovani/</guid>
<description><![CDATA[La Lega appoggia l&#8217;idea di celebrare la messa in dialetto. L&#8217;eurodeputato del Carroccio ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="text-align:justify;">La Lega appoggia l&#8217;idea di celebrare la <strong>messa in dialetto</strong>. L&#8217;eurodeputato del Carroccio <strong>Matteo Salvini</strong> lo spiega in un&#8217;intervista a &#8216;Klauscondicio&#8217;: &#8220;Non sta a noi decidere ma alla Chiesa nella sua totale autonomia, sia chiaro. Ma mi permetto &#8211; dice &#8211; solo un suggerimento ai vertici del Vaticano: se le messe fossero celebrate negli idiomi locali, i giovani ne verrebbero sicuramente incuriositi e attirati. Credo che un cambiamento in questa direzione non possa che giovare alla efficacia comunicativa della Santa Messa&#8221;.</div>
<div><!--more--></div>
<div>&#8220;Sarebbe sciocco pensare che questo cambiamento tolga qualcosa a qualcuno. Anzi, a mio parere, aggiunge qualcosa&#8221;, aggiunge commentando un sondaggio secondo il quale il 77% degli elettori leghisti gradirebbe preghiere ed omelie celebrate in dialetto. Del resto, ricorda Salvini, &#8220;già nel 2003 furono celebrate delle messe in dialetto&#8221;: &#8220;L&#8217;allora arcivescovo di Genova Tarcisio Bertone diede il permesso di celebrare alcune messe in latino e in italiano con alcune parti della cerimonia in genovese. Lo stop arrivò poi da <a href="http://bagnasco.virgilio.it/">Bagnasco</a>&#8220;. &#8220;Non miriamo assolutamente &#8211; ci tiene a precisare l&#8217;esponente leghista &#8211; alla secessione liturgica. Ci limitiamo ad osservare che sono documentate già da tempo messe celebrate in idiomi locali: dal francese della Val d&#8217;Aosta al tedesco dell&#8217;Alto Adige, dallo sloveno al cividalese fino al sardo. Mi risulta che siano 343 le unità linguistiche ammesse nel mondo per usi liturgici. Quindi, perché no agli idiomi dialettali?&#8221;.</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Politica e morale: martedi sera in diretta TV]]></title>
<link>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/11/12/politica-e-morale/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 19:17:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo De Martino</dc:creator>
<guid>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/11/12/politica-e-morale/</guid>
<description><![CDATA[Alla luce dei recenti avvenimenti si comprende come il rapporto tra politica e morale è un tema di e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Alla luce dei recenti avvenimenti si comprende come il rapporto tra politica e morale è un tema di estrema vastità e complessità. Oggi la <strong>questione politica</strong> è diventata <strong>questione morale</strong>. Per questo nei suoi confronti è impossibile la neutralità.</p>
<p style="text-align:justify;">E voi che ne dite? <strong>Quale rapporto ha e deve avere la politca con la morale</strong>?</p>
<p>Saranno presenti in studio: <strong>Claudio Lubatti</strong> (PD), <strong>Claudia Porchietto</strong> (PDL), <strong>Alberto Goffi</strong> (UDC), <strong>Antonello Angeleri</strong> (Lega Nord), <strong>Luongo</strong> (Sinistra e Libertà).</p>
<p>Ne parleremo <strong>in diretta martedi 17 Novembre</strong> ai <a href="http://giovanidellasperanza.wordpress.com/" target="_blank"><strong>Giovani della Speranza</strong> </a>alle ore 21.00 su <strong><a href="http://www.primantenna.it/" target="_blank">Primantennatv</a></strong>.</p>
<p>Condotto da <strong>Rossano Bisceglie</strong>, sarà ospite come di consueto il prof. <strong><a href="http://www.alessandromeluzzi.it/" target="_blank">Alessandro Meluzzi</a></strong>.</p>
<p>Scriveteci sin da ora: leggeremo i vostri commenti in diretta!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bagnasco a politica e media: basta odio, Italia in pericolo.]]></title>
<link>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/11/10/bagnasco-a-politica-e-media-basta-odio-italia-in-pericolo/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 12:19:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo De Martino</dc:creator>
<guid>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/11/10/bagnasco-a-politica-e-media-basta-odio-italia-in-pericolo/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;allarme dei vescovi non cala, anzi. In Italia &#8211; denuncia il cardinale Angelo Bagnasco ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="text-align:justify;">L&#8217;allarme dei vescovi non cala, anzi. In Italia &#8211; denuncia il cardinale <strong>Angelo Bagnasco</strong> aprendo i lavori dell&#8217;assemblea generale della Cei &#8211; c&#8217;è un&#8217;aria di sistematica e pregiudiziale contrapposizione nel clima politico e mediatico che induce a ipotizzare quasi degli atteggiamenti di odio. Se così fosse, sarebbe oltremodo ingiusto in sé e pericoloso per la Nazione. Il <strong>caso Boffo</strong>, insomma, è ancora fresco. Non solo perché la Conferenza episcopale italiana ancora non trova la quadra per la nomina del suo successore alla testa di &#8216;Avvenire&#8217;. E se sul nascere <strong>dell&#8217;affaire &#8216;escort&#8217;</strong> il quotidiano dei vescovi aveva criticato Berlusconi per una tracotante messa in mora di uno stile sobrio, di fronte allo scandalo Marrazzo ha invitato la politica a non usare la comune debolezza umana come una clava gli uni contro gli altri.</div>
<div style="text-align:justify;"><!--more--></div>
<div style="text-align:justify;">Non solo. L&#8217;episcopato teme che con una conflittualità sistematica, perseguita con ogni mezzo e a qualunque costo, venga prima o poi&#8221; ad inquinarsi il sentire comune, con conseguenze inevitabili in termini di sfiducia e disaffezione verso la cosa pubblica, e un progressivo ritiro dei cittadini nel proprio particolare. Di qui l&#8217;invito ad un disarmo da parte di tutti per una decisa e radicale svolta tanto nelle parole quanto nei comportamenti. Intanto, di fronte ad un quadro politico in ebollizione, Bagnasco pianta qualche paletto. Al governo chiede, chiaro e tondo, di reintegrare prontamente le cifre inizialmente previste con decurtazioni consistenti alle scuole paritarie cattoliche. Quanto ai segnali positivi che l&#8217;Italia registra sul fronte economico, è necessario cogliere al balzo i cenni di uscita dalla crisi per &#8220;accorciare le sofferenze&#8221; delle &#8220;categorie più deboli&#8221;, a partire da giovani, famiglie monoreddito, disoccupati e Mezzogiorno. Bagnasco sembra punzecchiare il <strong>Pd di Bersani</strong> quando &#8211; sullo sfondo del recente scontro sull&#8217;omofobia tra la deputata &#8216;teodem&#8217; <strong>Paola Binetti</strong> e i vertici del partito &#8211; ricorda che ci sono &#8220;principi non negoziabili&#8221; sui quali non si può chiedere ai cattolici politici di essere &#8220;flessibili&#8221;. Infine, il centro. Bagnasco non fa neppure un accenno ai progetti di <strong>Casini e Rutelli</strong>. Non certo per sfiducia nei confronti di una formazione che potrebbe intercettare molte delle istanze ecclesiastiche, quanto perché &#8211; cautela condivisa anche dal Vaticano &#8211; il momento è ancora prematuro per un giudizio compiuto. Su altri temi, invece, Bagnasco ha le idee più che definite. Ribadisce il suo &#8216;no&#8217; all&#8217;ora di religione islamica e alla pillola abortiva Ru486. Definisce &#8220;<strong>surreale&#8221; la sentenza di Strasburgo sul crocifisso</strong> e &#8211; esprimendo apprezzamento per il ricorso del Governo &#8211; denuncia la &#8220;rivalsa&#8221; di &#8220;esigue minoranze culturali&#8221; che si servono &#8220;del volto apparentemente impersonale della burocrazia comunitaria&#8221;. Infine mette in guardia: &#8220;La nostra Chiesa non si riconosce in una &#8216;religione civile&#8217; a servizio di qualche potere&#8221;. Il &#8216;parlamento&#8217; dei vescovi italiani discuterà di questi e altri temi &#8211; Mezzogiorno, rito delle esequie, &#8220;etica della vita&#8221; &#8211; da oggi a giovedì prossimo.</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CareerTV media partner dei Premi in "rosa" GammaDonna⁄10 e lode e Donna&amp;Web]]></title>
<link>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/11/10/careertv-media-partner-dei-premi-in-rosa-gammadonna%e2%81%8410-e-lode-e-donnaweb/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 12:10:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo De Martino</dc:creator>
<guid>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/11/10/careertv-media-partner-dei-premi-in-rosa-gammadonna%e2%81%8410-e-lode-e-donnaweb/</guid>
<description><![CDATA[ CareerTV,la webtv del network Mercurius dedicata all&#8217;orientamento professionale dei laureati,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><strong> <a href="http://www.careertv.it/" target="_blank"><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:zPDxCKByimsW4M:http://feed.mercurius.it/images/hp_careertv.jpg" alt="" width="112" height="75" /></a><a href="http://careertv.it/" target="_blank">CareerTV</a></strong>,la webtv del network <strong>Mercurius</strong> dedicata all&#8217;orientamento professionale dei <strong>laureati</strong>, sarà media partner di due prestigiosi Premi dedicati all&#8217;imprenditorialità femminile: &#8220;<strong><a href="http://www.gammadonna.it/" target="_blank">GammaDonna</a>/10 e lode</strong>&#8221; e &#8220;Donna&#38;Web&#8221;.<br />
Il 05 dicembre la troupe della webtv sarà in trasferta a Viareggio per seguire la cerimonia di premiazione di <strong>DonnaèWeb</strong>, il concorso giunto alla sesta edizione e organizzato da AssoWebItalia, Provincia di Lucca, Comune di Viareggio e Apt Versilia: si tratta di un riconoscimento riservato alle professioniste che operano nel web nato per sottolineare l’unicità e il valore innovativo dei progetti femminili legati alle iniziative on line.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Le telecamere di <strong><a href="http://careertv.it/" target="_blank">CareerTV</a></strong> saranno inoltre presenti al Conservatorio di Torino il prossimo 28 gennaio per raccontare i 5 casi di eccellenza vincitori di  <strong><a href="http://www.gammadonna.it/" target="_blank">GammaDonna</a></strong>/10 e Lode, il Premio promosso in collaborazione con l’Associazione Nazionale Donne nel Turismo (DnT) all’interno del 3° Salone Nazionale dell’Imprenditoria Femminile per la valorizzazione di nuove realtà imprenditoriali e di idee innovative sviluppate all&#8217;interno di attività già avviate e realizzate da professioniste. Il <strong>Ministero della Gioventù</strong> consegnerà una menzione speciale alle imprenditrici vincitrici del concorso che non abbiano superato i 30 anni di età.<br />
La scelta di dare voce a  queste manifestazioni rientra tra le attività di orientamento che <strong><a href="http://careertv.it/" target="_blank">CareerTV </a></strong> svolge per i laureati, supportandoli nelle scelte di carriera con video consigli e reportage sulle opportunità di lavoro e formazione offerte dal panorama italiano ed internazionale.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Marrazzo tornerà in RAI come conduttore?]]></title>
<link>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/11/09/marrazzo-tornera-in-rai-come-conduttore/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 12:37:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo De Martino</dc:creator>
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<description><![CDATA[Con le dimissioni Piero Marrazzo è decaduto o no dalla carica di presidente? Se sì, ha perso anche l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://www.paoldoemartino.wordpress.com" target="_blank"><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:Cha4tw_DFyGrQM:http://4.bp.blogspot.com/_4E-3yOUDy-U/ScQauUikj_I/AAAAAAAAH70/JU-QCDzN82U/s400/Marrazzo%255B1%255D.jpg" alt="" width="124" height="89" /></a>Con le dimissioni <strong>Piero Marrazzo</strong> è decaduto o no dalla carica di presidente? Se sì, ha perso anche la poltrona di consigliere e non ha più diritto ai 10.000 euro di stipendio che prende in regione.  E&#8217; il tema su cui in queste ore stanno lavorando i legali di Piero Marrazzo. Gli avvocati hanno fatto sapere che l&#8217;intero compenso verrà devoluto in beneficenza, ma le polemiche non accennano a stemperarsi. Nel frattempo per l&#8217;ex governatore del Lazio si profila all&#8217;orizzonte un ritorno in <strong>Rai</strong>. <strong>Marrazzo</strong> tornerà nei ranghi della tv pubblica con un incarico non inferiore a quello di <strong>conduttore</strong>. Ma è probabile che, dato l&#8217;imbarazzo provocato dalla vicenda dei trans, Marrazzo decida di togliersi d&#8217;impaccio con un certificato medico o ricorrendo alle ferie arretrate.</p>
<p>Che tristezza&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Test antidroga: Casini lo fà, Cicchitto no...]]></title>
<link>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/11/09/test-antidroga-casini-lo-fa-cicchitto-no/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 12:23:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo De Martino</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mentre il leader dell&#8217;Udc, Pier Ferdinando Casini, annuncia di sottoporsi al test antidroga pe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Mentre il leader dell&#8217;Udc, <strong>Pier Ferdinando Casini</strong>, annuncia di sottoporsi al test antidroga per i parlamentari, che prende il via oggi, il capogruppo Pdl, <strong>Fabrizio Cicchitto</strong>, in una nota, spiega la sua scelta di non fare il test.</p>
<p style="text-align:justify;">A parte il fatto che qualora si entrasse in questo ordine di idee, allora il controllo dovrebbe riguardare, per avere un senso, tutta la classe dirigente del Paese, dai parlamentari ai presidenti di Regione, ai sindaci delle citta&#8217; di una certa dimensione, ai magistrati, agli alti ufficiali dell&#8217;esercito, delle forze dell&#8217;ordine e ai presidenti e agli amministratori delegati delle grandi imprese; a me sembra che cio&#8217; che spinge a questa misura sia fondamentalmente un grave complesso d&#8217;inferiorita&#8217;. Tutto cio&#8217; e&#8217; la conseguenza del fatto che, da alcuni mesi a questa parte dalla vita privata di Berlusconi si e&#8217; passati ad occuparsi della vita privata di ogni appartenente alla classe politica. Poi si passera&#8217; inevitabilmente alla vita privata di molti altri, come e&#8217; nella logica perversa della spirale messa in moto&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Via il crocifisso dalle scuole: una sentenza sensa senso...]]></title>
<link>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/11/04/via-il-crocifisso-dalle-scuole-una-sentenza-sensa-senso/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 07:51:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo De Martino</dc:creator>
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<description><![CDATA[ La sentenza della Corte europea di Strasburgo sul crocifisso, che ha stabilito che esporre il croci]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="text-align:justify;"><a href="http://www.paolodemartino.wordpress.com" target="_blank"><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:NpDwtQb86WwopM:http://www.apcom.net/bin/content_3/TopNews/imgs/C_3_TopNews_75154_foto.jpg" alt="" width="131" height="98" /></a> La <a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=88943&#38;idCat=75" target="_blank"><strong>sentenza</strong> </a>della <strong>Corte europea</strong> di Strasburgo sul <strong>crocifisso</strong>, che ha stabilito che <strong>esporre il crocifisso</strong> nelle classi della scuola pubblica <strong>è contrario al diritto dei genitori</strong> di educare i loro figli secondo le proprie concezioni religiose, e al diritto degli alunni alla libertà di religione è stata accolta in Vaticano con <strong>stupore</strong> e <strong>rammarico</strong>. Non è per questa via che si viene attratti ad amare e condividere di più l&#8217;idea europea, che come cattolici italiani abbiamo fortemente sostenuto fin dalle sue origini. Il Crocifisso  è stato sempre un segno di offerta di amore di Dio e di unione e accoglienza per tutta l&#8217;umanità. Dispiace che venga considerato come un segno di divisione, di esclusione o di limitazione della libertà. Non è questo, e non lo è nel sentire comune della nostra gente. In particolare è grave voler emarginare dal mondo educativo un segno fondamentale dell&#8217;importanza dei valori religiosi nella storia e nella cultura italiana.</div>
<div style="text-align:justify;"><!--more--></div>
<div style="text-align:justify;">La decisione suscita amarezze e non poche perplessità. Fatto salvo il necessario approfondimento delle motivazioni in base a una prima lettura, sembra possibile rilevare il sopravvento di una visione parziale e ideologica.  Nel crocifisso si condensa gran parte della storia italiana, in esso si riassume una sensibilità diffusa e presente non solo nei credenti, ma anche nei non credenti. In quanto icona dell&#8217;amore, della donazione gratuita di sé e della violenza estrema cui può soccombere l&#8217;innocente, quando le forze del male lo aggrediscono, il crocifisso è un simbolo universale, non confessionale. Il governo italiano ricorrerà contro la sentenza della Corte, ha annunciato il ministro Maria Stella Gelmini. Per il presidente della Camera, Gianfranco Fini, &#8220;la laicità delle istituzioni è valore ben diverso dalla negazione, propria del laicismo più deteriore, del ruolo del Cristianesimo nella società e nella identità italiana&#8221;. Pe il leader del Pd Pierluigi Bersani in questo caso &#8220;il buonsenso ha finito per essere vittima del diritto. L&#8217;esposizione del Crocifisso non è offensiva per nessuno&#8221;.</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La morte: una linea di confine...]]></title>
<link>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/10/30/la-morte-una-linea-di-confine/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 07:53:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo De Martino</dc:creator>
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<description><![CDATA[ In occasione della Commemorazione dei Defunti, il tema della trasmissione non poteva che essere que]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://www.paolodemartino.wordpress.com" target="_blank"><img src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:X5OburrkiLz3cM:http://www.educando.it/arealocale/fotoalbum/albums/userpics/10035/normal_cimio%2520%255B%255D.JPG" alt="" width="130" height="107" /></a> In occasione della Commemorazione dei Defunti, il tema della trasmissione non poteva che essere quello della Morte. Questa ci spingerà anche a riflettere sull&#8217;umanizzazione della medicina e su come si può e si deve affrontarla.</p>
<p style="text-align:justify;">E voi che ne dite? <strong>Cosa pensate della morte? Avete mai riflettuto su questo evento della nostra vita?</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Ne parleremo martedi 3 Novembre ai <a href="http://giovanidellasperanza.wordpress.com/" target="_blank"><strong>Giovani della Speranza</strong> </a>alle ore 21.00 su <strong><a href="http://www.primantenna.it/" target="_blank">Primantennatv</a></strong>.</p>
<p>Condotto da <strong>Rossano Bisceglie</strong>, sarà ospite come di consueto il prof. <strong><a href="http://www.alessandromeluzzi.it/" target="_blank">Alessandro Meluzzi</a></strong>.</p>
<p>Scriveteci sin da ora: leggeremo i vostri commenti in diretta!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bersani e la Chiesa: dallo sciopero dei chierichetti al feeling con Cl]]></title>
<link>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/10/27/bersani-e-la-chiesa-dallo-sciopero-dei-chierichetti-al-feeling-con-cl/</link>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 12:42:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo De Martino</dc:creator>
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<description><![CDATA[ Si è laureato con una tesi sull&#8217;ecclesiologia di Gregorio Magno, è diventato comunista ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="text-align:justify;"><a href="http://www.paolodemartino.wordpress.com" target="_blank"><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:bJK8sVOewFpC5M:http://www.ecomobile.it/2007/72/Bersani.jpg" alt="" width="143" height="96" /></a> Si è laureato con una tesi sull&#8217;ecclesiologia di Gregorio Magno, è diventato comunista &#8220;in parrocchia&#8221;, e, quando serviva dietro l&#8217;altare, ha anche organizzato uno sciopero dei chierichetti, il nuovo segretario del Partito democratico <strong>Pier Luigi Bersani</strong>. Che non è, però, un &#8216;catto-comuista&#8217; a tutto tondo. Se rispetto alla gerarchia cattolica Bersani sconta l&#8217;adesione a posizioni analoghe a quelle del &#8216;cattolico adulto&#8217; Romano Prodi su temi come la bioetica, il ventaglio di simpatie che gode nel mondo cattolico è ampio. Il vescovo di Mazara del Vallo Domenico Mogavero, del resto, di recente aveva sostenuto che il Pd &#8220;<strong>non riesce a scaldare il mondo cattolico</strong>&#8220;. Spetterà a Bersani provare a convincerlo del contrario, forte dei suoi buoni rapporti con la galassia del laicato cattolico.</div>
<div><!--more--></div>
<div style="text-align:justify;">&#8220;Sono nato in una famiglia cattolica dove &#8216;Famiglia Cristiana&#8217; non è mai mancata &#8211; raccontò nel 2006 al settimanale dei Paolini &#8211; in un paesino bianco dell&#8217;Emilia rossa, la parrocchia, il coro della chiesa e anche il chierichetto, anche se debbo dire che in quella veste qualcosa del futuro politico di sinistra si vide, perché organizzai lo sciopero dei chierichetti&#8221;. Come è diventato comunista? &#8220;In parrocchia, perché si discuteva, si partecipava, si ragionava sulle cose giuste e quelle ingiuste&#8221;, rispose Bersani. La simpatia con il mondo di Comunione e liberazione è nata, piuttosto, con gli appuntamenti di <a href="http://rimini.virgilio.it/">Rimini</a>. La &#8216;lenzuolata&#8217; di liberalizzazioni, la partecipazione all&#8217;integruppo parlamentare per la sussidiarietà (insieme, tra gli altri, a Maurizio Lupi, Maurizio Sacconi, Enrico Letta e Linda Lanzillotta), la simpatia di Bersani per i &#8216;corpi intermedi&#8217; della società hanno rappresentato altrettanti motivi di consonanza con associazioni come la Compagnia delle opere o la Fondazione per la sussidiarietà. Non a caso &#8216;IlSussidiario.net&#8217; commenta con toni positivi la sua elezione alla testa del Pd. &#8220;Se verranno rispettati i proclami fatti nella campagna elettorale &#8211; afferma il giornale online della fondazione guidata da Giorgio Vittadini &#8211; il partito cercherà di spostare il baricentro verso il pragmatismo delle riforme, dell&#8217;attenzione alle Piccole e Medie Imprese, della tutela del lavoro. Si tratta di rilanciare un progetto per il Paese alternativo a quello di un centrodestra che scricchiola ogni giorno di più&#8221;. Per la testata vicina a Cl, però, oltre alle luci ci sono pure le ombre. &#8220;Laicità del partito, strutturazione sul territorio e le alleanze per le prossime regionali sono altrettanti test immediati per il nuovo segretario&#8221;, scrive &#8216;IlSussidiario.net&#8217;, secondo il quale Bersani &#8220;dovrà presto lasciare ogni ambiguità rispetto ai temi caldi della questione morale e del collateralismo a sindacati e pezzi di finanza&#8221;. Non solo: &#8220;L&#8217;affaire Marrazzo e la possibile candidatura di Bassolino in Campania già bussano alla porta come macigni&#8221;. Quanto ai vertici della Chiesa cattolica, l&#8217;atteggiamento nei confronti del Pd è più critico. Il Vaticano non esprime giudizi e l&#8221;Osservatore romano&#8217; si limita ad un asettico articolo di cronaca sulle elezioni di Bersani. L&#8221;Avvenire&#8217; elenca quattro temi &#8216;caldi&#8217; sui quali la Conferenza episcopale italiana sarà vigile, così come è stata critica nei confronti di Prodi. Sulla famiglia, &#8216;Avvenire&#8217; rileva che &#8220;nella mozione Bersani si ripropone di &#8216;rilanciare senza tentennamenti nel Parlamento e nel Paese&#8217; le proposte di legge &#8216;largamente condivise&#8217; sulle convivenze civili, oltre che su altri temi sensibili, quali il cosiddetto testamento biologico&#8221;. Quanto ad aborto e pillola Ru486, &#8220;l&#8217;ex ministro ha detto di non capire &#8216;il no a tecniche meno invasive, previste tra l&#8217;altro dalla stessa legge che regola l&#8217;aborto&#8217;&#8221;. Sul fine vita, &#8216;Avvenire&#8217; ricorda che Bersani ha avuto a ribadire che &#8220;il parlamentare non può agire secondo coscienza perché deve rispondere agli elettori del suo operato&#8221;. Nel campo della libertà di coscienza, infine, il giornale della Cei registra una &#8220;stretta bersaniana sui convincimenti personali&#8221;. Un elenco di dichiarazioni da cui traspare, sulle colonne di &#8216;Avvenire&#8217; una certa apprensione. Il vescovo di Mazara del Vallo Domenico Mogavero, del resto, di recente aveva sostenuto che il Pd &#8220;non riesce a scaldare il mondo cattolico&#8221;. Spetterà a Bersani provare a convincerlo del contrario, forte dei suoi buoni rapporti con la galassia del laicato cattolico.</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Prestito della speranza: parte a Torino l'iniziativa promossa dalla CEI per le famiglie ]]></title>
<link>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/10/25/prestito-della-speranza-parte-a-torino-liniziativa-promossa-dalla-cei-per-le-famiglie/</link>
<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 08:43:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo De Martino</dc:creator>
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<description><![CDATA[ Parte il 27 ottobre il &#8220;Prestito della speranza&#8221; che attraverso la Caritas di Torino e ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://www.paolodemartino.wordpress.com" target="_blank"><img style="border-right:1px solid;border-top:1px solid;border-left:1px solid;border-bottom:1px solid;" src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:vctXOHUugkoclM:http://www.piazzaffari.info/wp-content/uploads/2009/07/prestito-della-speranza.jpg" alt="" width="130" height="111" /></a> Parte il <strong>27 ottobre</strong> il &#8220;<strong>Prestito della speranza</strong>&#8221; che attraverso la <strong>Caritas di Torino</strong> e la Fondazione don Mario Operti cercherà di offrire un aiuto a quelle famiglie &#8211; sempre più numerose &#8211; che a causa della crisi economica sono entrate nella fascia di &#8220;povertà grigia&#8221;. &#8220;Il Prestito della speranza &#8211; spiega il direttore della Caritas <strong>Pierluigi Dovis</strong> &#8211; è un progetto nazionale voluto dalla Conferenza episcopale italiana in collaborazione con l&#8217;Associazione Bancaria italiana per sostenere i nuclei famigliari che a causa della crisi iniziata nel 2008 si sono trovati senza reddito o con la sola entrata della cassa integrazione. Un progetto che noi ora abbiamo cercato di applicare alla realtà torinese tenendo conto delle sue specificità, e in particolare della collaborazione e dell&#8217;esperienza maturata dalla Fondazione Operti, e valorizzando un gruppo di volontari esperti sia nelle questioni del credito sia nell&#8217;ascolto e nell&#8217;accompagnamento&#8221;. </p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Concretamente il <strong>&#8220;prestito della speranza</strong>&#8221; prevede l&#8217;erogazione di un massimo di <strong>6 mila euro</strong> nell&#8217;arco di un anno (in <strong>rate mensili</strong>) da una delle banche convenzionate che hanno aderito al progetto ad un nucleo famigliare che attraverso la parrocchia di appartenenza viene segnalato alla segreteria della Caritas diocesana. La famiglia aiutata intraprende così un iter che prevede anche la restituzione (nell&#8217;arco di 5 anni secondo un piano di ammortamento concordato) della somma ricevuta con un interesse del 4,5%, cioè dimezzato rispetto al Tegm (il tasso effettivo globale medio sui prestiti personali stabilito dal ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze). &#8220;In Italia &#8211; prosegue Dovis &#8211; si calcola di poter sostenere <strong>30 mila famiglie</strong> cadute in povertà in seguito alla crisi. Il prestito che viene erogato potrà rappresentare l&#8217;inizio di un nuovo percorso che le aiuti a riemergere&#8221;. Non un contributo assistenzialistico dunque, ma un vero e proprio <strong>sostegno accompagnato</strong>, per far sì che i beneficiari riescano a recuperare autonomia o avviando in proprio un&#8217;attività di impresa o seguendo iniziative di riqualificazione e reinserimento lavorativo. Garante del prestito presso le banche è un fondo gestito da <strong>Banca Prossima</strong> sul quale è confluita da parte della Cei una quota di <strong>30 milioni di euro</strong> (in parte raccolti dalla colletta effettuata nelle parrocchie italiane il giorno di Pentecoste) e a cui si possono aggiungere offerte di istituzioni e privati. I <strong>destinatari del progetto sono famiglie con tre figli</strong>, o con carichi sanitari ingenti, italiane o straniere, cadute in difficoltà dal gennaio 2008 in poi, che <strong>devono essere segnalate alla Caritas torinese</strong> (telefonando allo 011.5156350 dal 21 ottobre dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12) dalle parrocchie. Che succede dopo la segnalazione? Viene fissato un appuntamento, a partire dal 27 ottobre presso gli uffici diocesani di via Val della Torre; accertati i requisiti del richiedente si procede quindi alla costruzione del progetto personale, all&#8217;accompagnamento presso l&#8217;istituto di credito che erogherà il prestito, e ad un tutoraggio che terminerà dopo 5 anni. &#8220;È una nuova opportunità &#8211; conclude Dovis &#8211; per aiutare quelle famiglie che improvvisamente si trovano in povertà e che anche per questa repentinità e drammaticità del cambiamento si trovano meno attrezzate a chiedere aiuto, a risollevarsi, pur avendone le potenzialità. È una strada poi che ci coinvolge sul piano dell&#8217;accompagnamento e dell&#8217;ascolto. Un ascolto ed un accompagnamento che sia responsabilizzazione, sostegno, educazione e frutto di un&#8217;azione integrata con le tante realtà del territorio e non assistenzialismo isolato. Per questo riteniamo di poter essere utili anche a nuclei familiari privi di alcuni dei requisiti del prestito: li indirizzeremo ai tanti altri progetti locai già operativi&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ru486: I farmacisti facciano obiezione di coscienza!]]></title>
<link>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/10/23/ru486-i-farmacisti-facciano-obiezione-di-coscienza/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 16:49:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo De Martino</dc:creator>
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<description><![CDATA[ Per il farmacista cattolico aderire all&#8217;insegnamento della Chiesa sul rispetto della vita e d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://www.paolodemartino.wordpress.com" target="_blank"><img style="border-right:1px solid;border-top:1px solid;border-left:1px solid;border-bottom:1px solid;" src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:mZQhXeOa5629_M:http://www.ao.pr.it/_img/Ospedale/Farmacia/farmacisti.jpg" alt="" width="133" height="84" /></a> Per il <strong>farmacista</strong> cattolico aderire all&#8217;insegnamento della Chiesa sul rispetto della vita e della dignità della persona umana, che è di natura etica e morale, rappresenta anzitutto un dovere, sicuramente difficile da adempiere in concreto ma al quale non può rinunciare. I cristiani infatti sono chiamati a non prestare la loro collaborazione a quelle pratiche che, pur ammesse dalla legislazione civile, sono in contrasto con i propri valori.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Il diritto-dovere <strong>all&#8217;obiezione di coscienza</strong> non riguarda solo i farmacisti cattolici ma tutti i farmacisti, perché la questione della vita e della sua difesa e promozione non è una prerogativa dei soli cristiani.La questione del &#8220;diritto-dovere&#8221; dei farmacisti <strong>all&#8217;obiezione di coscienza</strong> viene oggi in discussione sia di fronte a taluni farmaci abortivi (come la <strong>RU486,</strong> per i farmacisti ospedalieri) o potenzialmente abortivi, quale in concreto la cosiddetta pillola del giorno dopo, sia di fronte a taluni sviluppi (o meglio involuzioni) che si profilano in materia di fine vita, considerato che in alcuni paesi europei, come ad esempio in Belgio, risulta già in vendita nelle farmacie un kit eutanasico. Quanto alla pillola del giorno dopo, più specificamente, abbastanza chiaro che l&#8217;intenzione di chi chiede o propone l&#8217;uso di questa pillola o è finalizzata direttamente all&#8217;interruzione di una eventuale gravidanza, proprio come nel caso dell&#8217;aborto, o perlomeno non esclude e accetta questo possibile risultato, che verrebbe a realizzarsi al di fuori delle rigorose prescrizioni e procedure stabilite dalla legge 194/78.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La chiesa del silenzio e il silenzio dei cattolici]]></title>
<link>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/10/21/la-chiesa-del-silenzio-e-il-silenzio-dei-cattolici/</link>
<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 07:10:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo De Martino</dc:creator>
<guid>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/10/21/la-chiesa-del-silenzio-e-il-silenzio-dei-cattolici/</guid>
<description><![CDATA[ Viene il dubbio che nel Pd, per sanare presunte discriminazioni, si discriminino i cattolici&#8220;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.paolodemartino.wordpress.com" target="_blank"><img style="border-right:1px solid;border-top:1px solid;border-left:1px solid;border-bottom:1px solid;" src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn%3A3k275yDbpNDgoM%3Ahttp%3A%2F%2Fsergiobontempelli.files.wordpress.com%2F2009%2F02%2Ffamiglia-cristiana01g2.jpg&#038;w=116&#038;h=89" alt="" width="116" height="89" /></a> Viene il dubbio che nel Pd, per sanare presunte discriminazioni, si discriminino i <strong>cattolici</strong>&#8220;: così <a href="http://www.sanpaolo.org/fc/default.htm" target="_blank"><strong>&#8216;Famiglia cristiana&#8217;</strong> </a>a proposito delle critiche a <strong>Paola Binetti</strong> per la discussione parlamentare sull&#8217;omofobia. Per il settimanale dei paolini, nel centrosinistra i <strong>cattolici</strong> sono <strong>&#8220;come una foglia di fico a copertura</strong>&#8220;, mentre nel centrodestra &#8220;fanno sentire la loro voce solo quando sono in ballo temi bioetici&#8221;.</p>
<p><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Il centrodestra &#8211; si legge nell&#8217;editoriale del prossimo numero in edicola- ha assorbito senza eccessivi traumi il dissenso di alcuni suoi esponenti che hanno votato contro la pregiudiziale di incostituzionalità. Nel centrosinistra il voto favorevole di <strong>Paola Binetti</strong> ha scatenato un inutile putiferio, la caccia alla dissidente cattolica come capro espiatorio di ben altri gravi problemi del Pd. Su questi temi &#8216;non c&#8217;è la libertà di coscienza&#8217;, s&#8217;è detto. Siamo proprio sicuri che fosse solo una questione di metodo, senza alcun riferimento ai valori? Viene il dubbio che nel Pd, per sanare presunte discriminazioni, si discriminino i cattolici. E non solo su questo tema&#8221;. &#8220;Nel centrodestra i <strong>cattolici</strong> navigano nell&#8217;anonimato, fanno sentire la loro voce solo quando sono in ballo temi <strong>bioetici</strong>, per zittirsi quando si affrontano questioni altrettanto fondamentali, come il diritto di asilo, di fatto messo in discussione con i respingimenti generalizzati. Nel centrosinistra, i <strong>cattolici</strong> sembrano svolgere un compito più da gregari, per raccogliere voti nell&#8217;area moderata degli elettori, che da veri protagonisti. Come una foglia di fico a copertura. Una volta esaurito il loro compito, sono invitati alla &#8216;clandestinità&#8217;, cui si stanno rassegnando. Hanno poca voce in capitolo, quasi mal sopportati. Si evidenzia così la fusione a freddo delle due anime che hanno dato vita al Pd, senza aver ancora trovato una sintesi accettabile. Come s&#8217;è visto nell&#8217;acceso confronto tra i tre candidati aspiranti alla Segreteria del partito&#8221;. &#8220;Ma c&#8217;è un problema ancor più vasto e complesso&#8221;, afferma &#8216;Famiglia cristiana&#8217;. &#8220;E&#8217; il rapporto della politica nei confronti del mondo cattolico e della Chiesa, corteggiati come riserva di voti e consenso, aspramente tacitati (se non irrisi, come antiquati e fuori del mondo) quando parlano di temi scottanti: legge sul fine vita, pillola abortiva del giorno dopo, equiparazione delle unioni di fatto ai matrimoni, immigrazione, attenzione alle fasce più deboli della società e alle famiglie, coerenza tra valori dichiarati e stili di vita. Ai nostri politici, in maniera trasversale e a corrente alterna, piace molto ora la Chiesa del silenzio, talora il silenzio dei cattolici&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Economia e "Terzo Mondo"... cosa fare?]]></title>
<link>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/10/15/economia-e-terzo-mondo-cosa-fare/</link>
<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 14:50:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo De Martino</dc:creator>
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<description><![CDATA[ Il crollo del sistema di mercato è un dato storico indiscutibile e che dovrebbe far riflettere sull]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://www.paolodemartino.wordpress.com" target="_blank"><img style="border-right:1px solid;border-top:1px solid;border-left:1px solid;border-bottom:1px solid;" src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:XrWTDmsn33x44M:http://ecoalfabeta.blogosfere.it/images/novembre/05W.jpg" alt="" width="127" height="85" /></a> Il crollo del sistema di mercato è un dato storico indiscutibile e che dovrebbe far riflettere sull’adeguatezza del ritorno ad un sistema del genere nel mondo moderno. E questo soprattutto a fronte di situazioni di arretratezza come quella dei paesi del terzo mondo.</p>
<p style="text-align:justify;">E voi che ne dite? <strong>Cosa fare per aiutare il cosiddetto &#8220;terzo mondo&#8221;?</strong></p>
<p>Ne parleremo martedi 20 ottobre ai <a href="http://giovanidellasperanza.wordpress.com/" target="_blank"><strong>Giovani della Speranza</strong> </a>alle ore 21.00 su <strong><a href="http://www.primantenna.it/" target="_blank">Primantennatv</a></strong>.</p>
<p>Condotto da <strong>Rossano Bisceglie</strong>, sarà ospite, come di consueto, il prof. <strong><a href="http://www.alessandromeluzzi.it/" target="_blank">Alessandro Meluzzi</a></strong>.</p>
<p>Scriveteci sin da ora: leggeremo i vostri commenti in diretta!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Reato di omofobia: la Camera e la Binetti bocciano una legge rischiosa... ]]></title>
<link>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/10/14/omofobiala-camera-boccia-una-legge-rischiosa/</link>
<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 07:14:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo De Martino</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fa naufragio di fronte ad una pregiudiziale di costituzionalità sollevata dall’Udc la proposta di le]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><span id="_ctl0_MasterContent_Contenuto"><a href="http://www.paolodemartino.wordpress.com" target="_self"><img style="border-right:1px solid;border-top:1px solid;border-left:1px solid;border-bottom:1px solid;" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:phhQCcJv30HqPM:http://unagiornataparticolare.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/154666/foto_omofobia_H.jpg" alt="" width="118" height="118" /></a>Fa naufragio di fronte ad una pregiudiziale di costituzionalità sollevata dall’Udc la proposta di legge mirante ad introdurre nel codice penale un’<strong>aggravante</strong> per reati commessi con finalità inerenti l’orientamento sessuale. Insomma non è possibile inserire nelll’ordinamento la nozione generica di &#8220;<strong>orientamento sessuale</strong>&#8220;. La protezione privilegiata così giustificata violava il principio costituzionale della eguaglianza rispetto a chi subisce violenza comunque. </span>In contrasto con la nostra Carta era anche la <strong>indeterminatezza del termine</strong>, che può portare ad una inclusione di qualsiasi scelta sessuale, con un riscontro solo di circostanze soggettive.</p>
<p style="text-align:justify;">Se una persona viene aggredita esclusivamente a causa del suo orientamento omo o eterosessuale, è giusto che all&#8217;aggressore venga riconosciuta un&#8217;aggravante per il suo odioso comportamento. Non capisco perché si sia elaborato un nuovo testo pasticciato e confuso che parlava di delitti <strong>contro la libertà personale</strong> e contro <strong>la libertà morale.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">C&#8217;’è da dire che le leggi italiane già tutelano i cittadini contro le aggressioni. Inserire categorie privilegiate, basate sulla sessualità – ma lo stesso discorso varrebbe per altre categorie, che so, la religione, il colore della pelle, ecc.  – ne esclude una serie di altre e di fatto mina un principio basilare della civilità giuridica moderna, ovvero che la legge è uguale per tutti.</p>
<p style="text-align:justify;">In questo mare di &#8220;ovvietà&#8221; scoppia il caso <a href="http://www.paolabinetti.it/" target="_blank"><strong>Binetti</strong> </a>che il Partito &#8220;Democratico&#8221; pensa di espellere&#8230;</p>
<p><!--more--></p>
<p>Schierati sulla tesi dei centristi 285 deputati, contrari 222, astenuti 13, in uno scrutinio palese. Favorevoli alla pregiudiziale, oltre all&#8217;UDC, <strong><a href="http://www.paolabinetti.it/" target="_blank">Paola Binetti</a></strong>, Lega e Pdl, eccetto alcuni deputati, tra cui Benedetto Della Vedova e Peppino Calderisi, e altri ritenuti vicini alla posizioni del presidente della Camera, Gianfranco Fini. Astenuta Giulia Bongiorno.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Il voto di religione conterà come le altre materie]]></title>
<link>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/10/13/il-voto-di-religione-contera-come-le-altre-materie/</link>
<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 13:00:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo De Martino</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il ministro dell&#8217;Istruzione, Mariastella Gelmini, ha intenzione di chiedere al Consiglio di St]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="text-align:justify;"><a href="http://www.paolodemartino.wordpress.com" target="_blank"><img style="border-right:1px solid;border-top:1px solid;border-left:1px solid;border-bottom:1px solid;" src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:Pe1xJDqYyxm8SM:http://www.popolodellalibertalodi.com/public/pdl/images/gelmini.jpg" alt="" width="130" height="124" /></a>Il ministro dell&#8217;Istruzione, <strong>Mariastella Gelmini</strong>, ha intenzione di chiedere al Consiglio di Stato la fattibilità dell&#8217;inclusione del voto di religione nel computo delle materie che fanno media nel voto finale da assegnare agli studenti: &#8220;Il nostro intendimento &#8211; ha detto la Gelmini - è quello di chiedere un parere al Consiglio di Stato onde evitare contenziosi, ma la mia opinione è che essendo passati dai giudizi ai voti in tutte le materie questo debba valere anche per <strong>l&#8217;insegnamento della religione</strong>&#8220;.</div>
<div style="text-align:justify;"><!--more--></div>
<div style="text-align:justify;">A proposito della celebrazione della Giornata europea dei genitori e della scuola, il responsabile del dicastero di viale Trastevere ha espresso il desiderio &#8220;anche su suggerimento della <strong>Conferenza episcopale italiana</strong>, inserito nell&#8217;ultimo rapporto educativo, di ripristinare un&#8217;alleanza tra il mondo della scuola e i genitori&#8221;. Il ministro Gelmini ha spiegato che sono molte le iniziative &#8220;in cantiere per favorire queste collaborazioni: si va dagli sms per segnalare le assenze degli studenti alle pagelle on-line fino alla possibilità &#8211; ha sottolineato il ministro &#8211; di avere più flessibilità nello svolgimento dei colloqui degli insegnati con i genitori&#8221;. Gelmini ha infine ricordato come l&#8217;alleanza stipulata due anni fa tra Miur e le associazioni dei genitori abbia fatto riportare già ottimi risultati: &#8220;Si tratta di un&#8217;alleanza diventata sempre più solida, segnali positivi si registrano anche nella lotta al disagio giovanile&#8221;.</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Card. Ruini: l'Italia è malata ma...]]></title>
<link>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/10/12/card-ruini-litalia-e-malata-ma/</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 10:44:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo De Martino</dc:creator>
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<description><![CDATA[Uno sguardo sostanzialmente ottimista sull&#8217;Italia, &#8221;meno malata di molti altri paesi eur]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.paolodemartino.wordpress.com" target="_blank"><img style="border-right:1px solid;border-top:1px solid;border-left:1px solid;border-bottom:1px solid;" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:x5kAZ18LcVDopM:http://www.corriere.it/Media/Foto/2005/09_Settembre/20/RUINI.jpg" alt="" width="133" height="95" /></a>Uno sguardo sostanzialmente ottimista sull&#8217;Italia, &#8221;meno malata di molti altri paesi europei&#8221;: lo offre, in un&#8217;intervista pubblicata oggi su Repubblica, il <strong>card. Camillo Ruini</strong>, ex-presidente della Cei, che tuttavia aggiunge l&#8217;esortazione a non &#8221;mancare di realismo&#8221;. &#8221;In pratica &#8211; spiega &#8211; bisogna sconfiggere le paure immotivate. Mentre per le paure che possono avere un fondamento, occorre neutralizzare o prevenire, per quanto possibile, i fattori di rischio&#8221;. Tra questi, il porporato cita l&#8221;&#8217;educazione&#8221; e la &#8221;crisi della natalita&#8221;&#8217; che e&#8217; &#8221;il piu&#8217; sicuro motivo di decadenza dell&#8217;Italia&#8221;.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Alla domanda se l&#8217;Italia sia un &#8221;paese malato&#8221;, l&#8217;ex-presidente Cei risponde: &#8221;Si puo&#8217; dire certamente, ma stando attenti a non equivocare. Se infatti ci poniamo la domanda in modo comparativo, probabilmente e&#8217; giusto rispondere che l&#8217;Italia e&#8217; meno malata di molti altri paesi europei&#8221;. &#8221;Ogni societa&#8217; &#8211; precisa &#8211; ha le sue patologie: in Occidente particolarmente pericoloso e&#8217; un certo odio o disprezzo verso noi stessi e la nostra civilta&#8221;&#8217;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Lodo Alfano è incostituzionale... e quindi?]]></title>
<link>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/10/09/il-lodo-alfano-e-incostituzionale-e-quindi/</link>
<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 11:16:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo De Martino</dc:creator>
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<description><![CDATA[ Il quadro che si staglia, al termine di una giornata tra le piu&#8217; difficili della storia repub]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://www.paolodemartino.wordpress.com" target="_blank"><img style="border-right:1px solid;border-top:1px solid;border-left:1px solid;border-bottom:1px solid;" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:p3R0vdadYb9l6M:http://www.ilmessaggero.it/MsgrNews/HIGH/20090705_alfano-berlusconi.jpg" alt="" width="135" height="99" /></a> Il quadro che si staglia, al termine di una giornata tra le piu&#8217; difficili della storia repubblicana presenta tinte talmente fosche da alimentare paradossalmente un&#8217;unica speranza: che tutti i protagonisti sulla scena nazionale si rendano conto del rischio di avvitamento istituzionale che si sta correndo. E che in un soprassalto di saggezza si arrestino sull&#8217;orlo del precipizio che si affaccia davanti ai loro piedi. Quello che preoccupa e&#8217; il bene del Paese, perche&#8217; ho il timore che nessuno degli esiti possibili sara&#8217; per il bene dei cittadini. Adesso, l&#8217;esito peggiore sarebbero elezioni anticipate, che darebbero poi un esito simile a quello attuale, con una situazione nel Paese ancora piu&#8217; invelenita e bloccata.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Oltretevere, ieri sera il segretario di Stato vaticano, card. Tarcisio Bertone, e&#8217; comparso al fianco del premier Berlusconi alla inaugurazione della mostra &#8216;Il potere e la grazia&#8217; a Palazzo Venezia, e successivamente ha avuto con lui un incontro durato 15 minuti. Il &#8216;primo ministro&#8217; vaticano e&#8217; stato cordiale e misurato accanto a un Berlusconi esuberante, e nel colloquio privato si sarebbe limitato a ribadire le esigenze di &#8216;&#8217;stabilita&#8221;&#8217; del Paese. Nel suo breve discorso, il <strong>card. Bertone</strong> ha messo in evidenza, citando <strong>don Bosco</strong>, l&#8217;esigenza di avere <strong>&#8221;onesti cittadini e buoni cristian</strong>i&#8221; per &#8221;migliorare le condizioni sociali e difendere la democrazia&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Chiesa e aids: dichiarazione integrale del card.Turkson su condom e aids]]></title>
<link>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/10/07/chiesa-e-aids-dichiarazione-integrale-del-card-turkson-su-condom-e-aids/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 11:54:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo De Martino</dc:creator>
<guid>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/10/07/chiesa-e-aids-dichiarazione-integrale-del-card-turkson-su-condom-e-aids/</guid>
<description><![CDATA[ Hanno suscitato curiosità e dibattito le dichiarazioni sui preservativi e sull&#8217;Aids pronuncia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="text-align:justify;"><a href="http://www.paolodemartino.wordpress.com" target="_blank"><img style="border-right:1px solid;border-top:1px solid;border-left:1px solid;border-bottom:1px solid;" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:wLSWXowrImD5oM:http://img22.imageshack.us/img22/3489/turksonkw1.th.jpg" alt="" width="73" height="99" /></a> Hanno suscitato curiosità e dibattito le dichiarazioni sui preservativi e <strong>sull&#8217;Aids</strong> pronunciate</div>
<div style="text-align:justify;">dal cardinale africano Peter Kodwo Appiah Turkson, in Vaticano. Al fine di fornire &#8220;chiarimenti&#8221; su &#8220;quanto effettivamente detto&#8221;, la sala stampa della Santa Sede ha diffuso una <strong>trascrizione fedele</strong> della risposta in <strong>inglese</strong> che il porporato ghanese ha dato ai cronisti.</div>
<div style="text-align:justify;">Dalla <strong>versione originale</strong> risaltano alcune <strong>differenze</strong> rispetto alla traduzione simultanea in cuffia fornita dalla sala stampa vaticana ai giornalisti che hanno seguito la conferenza stampa in italiano.</div>
<div><!--more--></div>
<div style="text-align:justify;">In particolare, dalla traduzione italiana risultava che Turskon avesse affermato, testualmente: &#8220;Io, per carità, certo raccomanderei l&#8217;utilizzo dei preservativi, ma in Africa anche l&#8217;utilizzo dei preservativi a volte è rischioso, perché per esempio ci sono dei preservativi che non sono assolutamente di buona qualità, che non possono preservarci da questo rischio&#8221;. Nell&#8217;originale &#8211; un inglese colloquiale dalla forte inflessione ghanese &#8211; il porporato, dopo aver sottolineato che &#8220;in tutte le situazioni di consulenza pastorale il pastore non deve mai decidere quel che l&#8217;assistito deve fare&#8221;, ha affermato: &#8220;Qualcuno, in tale situazione, ha consigliato l&#8217;uso del condom da parte del partner che ha l&#8217;Hiv/Aids in modo da non diffonderlo&#8221;, ma &#8220;dalla nostra parte del mondo anche l&#8217;uso del condom a volte è rischioso&#8221; perché &#8220;avremo casi di condom che si rompono durante l&#8217;atto sessuale&#8221;. Di seguito l&#8217;integrale (in italiano) della trascrizione integrale in inglese fornita dalla sala stampa della Santa Sede. &#8220;Penso che in Africa ci sono moltissimi scenari che riguardano la questione dell&#8217;Hiv/Aids&#8221;, ha detto Turkson. &#8220;C&#8217;è una situazione in Africa del Sud che è tragica, è molto urgente ed è il luogo a cui fa riferimento la maggior parte delle analisi sull&#8217;Hiv. Personalmente ne ho fatto esperienza in Botswana, dove ho trascorso del tempo e dove ho assistito al fatto che quasi ogni fine settimana (si celebravano i funerali di) quattro o cinque persone, giovani o meno. E&#8217; come se si dissipasse la forza lavoro della nazione e l&#8217;effetto è negativo&#8221;. Quanto al &#8220;trattamento&#8221; del virus, per &#8220;fermare la diffusione dell&#8217;Hiv/Aids&#8221;, ha proseguito il cardinale, c&#8217;è l&#8217;&#8221;antiretrovirus&#8221; o &#8220;l&#8217;uso del condom&#8221;, &#8220;a meno che non si segua l&#8217;astinenza, la fedeltà al partner e cose del genere. Per quanto mi riguarda abbiamo imparato dal Ghana, dove non abbiamo fatto una ricerca totale e approfondita su questo, ma abbiamo piccoli &#8217;segnali&#8217; che abbiamo dai nostri ospedali. In Ghana la Chiesa cattolica è piccola (ma gestisce) circa il 30 per cento di tutte le istituzioni sanitarie del Paese, dopo il Governo forniamo il più gran numero di strutture ospedaliere. Da questa piccola indagine abbiamo scoperto nei nostri ospedali che &#8211; ha detto Turkson &#8211; anche quando la gente propone, sapete, l&#8217;uso del condom, esso è efficace solo nelle famiglie in cui c&#8217;è anche la scelta di essere fedeli&#8221;. &#8220;L&#8217;uso ordinario dei preservativi, solo come stop all&#8217;aids, non è nel nostro caso previsto e apprezzabile. Quando i giovani ricorrono al preservativo, è solo se va di pari passo con la fedeltà, nelle situazioni in cui uno dei due partner può essere infetto da Hiv/Aids. Quando ciò accade, diciamolo chiaramente: stiamo parlando di un prodotto di fabbrica e ci sono qualità differenti. Ci sono condom che arrivano in Ghana dove, a causa della calura, si rompono durante l&#8217;atto sessuale, e in questo caso dà ai poveri un falso senso di sicurezza che facilita piuttosto la diffusione dell&#8217;Hiv/Aids. In questo caso, siamo riluttanti anche nel caso, sapete, delle relazioni coniugale e fedeli &#8211; ha sottolineato il cardinale &#8211; le persone sono riluttanti a parlarne&#8221;. &#8220;Ma la nostra principale preoccupazione e le nostre priorità sono tali che la prima cosa che diremmo sarebbe probabilmente questa: l&#8217;astinenza e la lealtà e la fedeltà e rinunciare al sesso quando non è il caso. E come una volta ho suggerito a qualcuno: se qualcuno viene da me con l&#8217;Hiv/Aids e vuole sapere il mio punto di vista, so che in tutte le situazioni di consulenza pastorale il pastore non decide mai quel che l&#8217;assistito deve fare. E&#8217; lo stesso che accade nelle consulenze psicologiche: esponi le questioni, discuti le questioni con l&#8217;assistito e permetti alla persona di decidere, prendere la sua propria decisione. In questo caso, non sottovaluterei la possibilità che qualcuno che ha l&#8217;Aids, riconoscendo il proprio impegno cristiano, semplicemente decida di astenersi dal sesso. Non ne ho incontrati molti così, ma un certo numero&#8221;. &#8220;Alcuni cristiani e cattolici che riconoscendo che hanno l&#8217;Aids, si sono semplicemente astenuti o rifiutati (di avere rapporti sessuali) per il timore di diffondere il virus. Qualcuno, in tale situazione &#8211; ha detto il porporato ghanese &#8211; consiglierebbe l&#8217;uso del condom da parte del partner che ha l&#8217;Hiv/Aids in modo da non diffonderlo. Ma, ancora, dalla nostra parte del mondo anche l&#8217;uso del condom a volte è rischioso. Rischioso nel senso che avremo casi di condom che si rompono durante l&#8217;atto sessuale, e sono loro stessi che ce ne vengono a parlare, altrimenti non lo avremmo saputo nei nostri ospedali. Perciò, se avessimo a disposizione condom di qualità massima, nessuno probabilmente ne parlerebbe (con) incertezza, ma così non è&#8221;. &#8220;Sostanzialmente io spero che l&#8217;ammontare delle risorse utilizzate per produrre preservativi, se fossero spese per sostenere gli anti-retrovirali. Saremmo più felici in Africa per la disponibilità di anti-retrovirali. Le risorse servono a produrre condom per il nostro uso. Se mai me lo chiedessero, io probabilmente direi: usiamo quelle risorse per sostenere la produzione degli anti-retrovirali in modo che siano disponibili alle persone. In questo momento non molti hanno accesso a causa dei costi. Se si hanno i mezzi per abbassare i costi &#8211; conclude Turkson &#8211; è probabilmente il grande favore che possiamo fare alle persone che soffrono di Hov/Aids&#8221;.</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Economia solidale"... per uscire dalla crisi?]]></title>
<link>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/10/03/economia-solidale-per-uscire-dalla-crisi/</link>
<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 11:40:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo De Martino</dc:creator>
<guid>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/10/03/economia-solidale-per-uscire-dalla-crisi/</guid>
<description><![CDATA[L’economia solidale è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://www.giovanidellasperanza.wordpress.com" target="_blank"><img style="border-right:1px solid;border-top:1px solid;border-left:1px solid;border-bottom:1px solid;" src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:tZpTGfDgxtDRsM:http://www.amandla.it/immagini/albumfoto/mmercato24.05.09/mmercato_24.05.09_001.jpg" alt="" width="124" height="93" /></a>L’economia solidale è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Forse, uscire dalla crisi, costruire un&#8217;altra economia fondata non sul profitto di pochi ma sulla buona vita di tutti, governata da istituzioni rivolte davvero alla giustizia e al bene comune, non è solo un sogno, ma un processo già in atto. E il tempo di crisi può essere un tempo opportuno.</p>
<p style="text-align:justify;">E voi che ne dite? <strong>L&#8217;economia solidale quali risposte può dare alla crisi?</strong></p>
<p>Ne parleremo martedi 7 ottobre ai <a href="http://giovanidellasperanza.wordpress.com/" target="_blank"><strong>Giovani della Speranza</strong> </a>alle ore 21.00 su <strong><a href="http://www.primantenna.it/" target="_blank">Primantennatv</a></strong>.</p>
<p>Condotto da <strong>Rossano Bisceglie</strong>, sarà ospite, come di consueto, il prof. <strong><a href="http://www.alessandromeluzzi.it" target="_blank">Alessandro Meluzzi</a></strong>.</p>
<p><a href="http://giovanidellasperanza.wordpress.com/" target="_blank"><strong>Scriveteci</strong></a> sin da ora: leggeremo i vostri commenti in diretta!</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Al via la 140ª spedizione missionaria salesiana]]></title>
<link>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/10/02/al-via-la-140%c2%aa-spedizione-missionaria-salesiana/</link>
<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 10:24:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo De Martino</dc:creator>
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<description><![CDATA[La 140ª spedizione missionaria salesiana è partita ufficialmente domenica 27 settembre, dalla basili]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://www.paolodemartino.wordpress.com" target="_blank"><img src="http://www.infoans.org/image/piccole/1_13_4297_.jpg" alt="" width="114" height="117" /></a>La 140ª <strong>spedizione missionaria salesiana</strong> è partita ufficialmente domenica 27 settembre, dalla basilica di Maria Ausiliatrice in Torino-Valdocco. Come da tradizione, il mandato è stato consegnato da <strong>don Pascual Chávez Villanueva</strong>, rettore maggiore dei <strong>Salesiani</strong>, nel corso di una celebrazione eucaristica da lui presieduta nella basilica di Maria Ausiliatrice.</p>
<p style="text-align:justify;">Alla spedizione missionaria partecipano 33 salesiani, 7 figlie di Maria Ausiliatrice, 7 volontari laici dell’Italia, 1 della Repubblica Ceca, 5 della Slovacchia, 2 della Spagna, 1 del Messico e 2 della Polonia. I nuovi missionari sono stati inviati in varie opere in tutti i continenti, compreso quello dell’Europa divenuto negli ultimi tempi sempre più meta di una nuova evangelizzazione e indicato dal rettore maggiore e dal suo Consiglio come progetto specifico della Congregazione salesiana. La consegna del crocifisso missionario è una tradizione che si tramanda nel mondo salesiano dal 1875 quando, l’11 novembre, don Bosco inviò il primo gruppo di missionari in Patagonia.</p>
</div>]]></content:encoded>
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