<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>agenzia-del-territorio &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/agenzia-del-territorio/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "agenzia-del-territorio"</description>
	<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 16:18:51 +0000</pubDate>

	<generator>http://en.wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[l'ombra dell'ICI sullo sviluppo del fotovoltaico in Italia.]]></title>
<link>http://paolosebaste.wordpress.com/2009/08/19/lombra-dellici-sullo-sviluppo-del-fotovoltaico-in-italia/</link>
<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 16:37:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>paolosebaste</dc:creator>
<guid>http://paolosebaste.wordpress.com/2009/08/19/lombra-dellici-sullo-sviluppo-del-fotovoltaico-in-italia/</guid>
<description><![CDATA[Parliamo di una &#8220;questione&#8221; sorta qualche tempo fa sul seguente dilemma: come devono ess]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-38" title="ICI sui Pannelli_solari" src="http://paolosebaste.wordpress.com/files/2009/08/ici-sui-pannelli_solari1.jpg" alt="ICI sui Pannelli_solari" width="280" height="210" />Parliamo di una &#8220;questione&#8221; sorta qualche tempo fa sul seguente dilemma: come devono essere accatastate le <strong>centrali elettriche</strong> a <strong>pannelli fotovoltaici</strong>?</p>
<p>Il dubbio pare sia venuto a diverse imprese che producono <strong>energia elettrica</strong> mediante installazione di <strong>parchi fotovoltaici</strong>, particolarmente su terreni considerati (accatastati) ad <strong>uso agricolo</strong>. Insomma ad un certo punto il proprietario di un terreno, possibilmente con un&#8217;estensione interessante per la installazione di un <strong>parco fotovoltaico</strong>, che non aveva voglia di coltivare fagiolini e melanzane si sarà messo d&#8217;accordo con una impresa che ha intenzione di produrre energia alternativa, magari in cambio di una rendita, un pò come accade con le antenne della telefonia mobile o con gli striscioni pubblicitari che occultano per anni le facciate (e le finestre) degli edifici in ristruttazione. Che male c&#8217;è?</p>
<p>Infatti non c&#8217;è niente di male. Semmai qualche &#8220;effetto collaterale&#8221; sarà prodotto dal provvedimento, una <a title="Agenzia del Territorio_risoluzione n.3 del 2008" href="http://www.agenziaterritorio.it/sites/territorio/files/documentazione/normativa%20di%20riferimento/risoluzione_3_2008.pdf">risoluzione del novembre del 2008</a>, con la quale l&#8217;<strong>Agenzia del Territorio</strong> ha risolto il dilemma in modo gordiano con i seguenti passaggi logici:</p>
<ol>
<li>Sei un&#8217;impresa;</li>
<li>Produci energia che viene dal sole ma le tue strutture sono saldamente ancorate alla madre terra anzi alla madre patria;</li>
<li>Quindi che vuoi? sei semplicemente una centrale elettrica e allora</li>
<li>sarai accatastato nella categoria D1 (opifici) e la tua rendita catastale di riferimento sarà quella di qualsiasi centrale elettrica e soprattutto (qui viene il bello) pagherai l&#8217;ICI</li>
</ol>
<p>Ora provate ad immaginare lo sconforto di questa miriade di piccole ENEL in versione &#8220;green&#8221; che tutto d&#8217;un tratto si vedono cadere questa tegola. E adesso?</p>
<p>Come da tradizione superato il primo impatto ci si può sempre sedere intorno ad un tavolo (da una parte le <a href="http://www.assosolare.org/2009/02/ici-e-fotovoltaico-un-ostacolo-allo-sviluppo-del-settore/">associazioni</a> delle imprese del settore <strong>fotovoltaico</strong> e dall&#8217;altra i funzionari dell&#8217;<strong>Agenzia</strong>) e aprire il dibattito. Le imprese del settore sostengono che i parchi fotovoltaici non possono essere considerati degli opifici in considerazione della natura pubblica delle finalità del fotovoltaico sancita per legge. Basterà per affermare che l&#8217;ICI non deve essere applicata?</p>
<p>Al momento il dibattito è ancora in corso&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SULL'ISOLA D'ISCHIA 1000 CASE NON ACCATASTATE]]></title>
<link>http://dambra.wordpress.com/2009/02/11/sullisola-dischia-1000-case-non-accatastate/</link>
<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 11:54:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea D'Ambra</dc:creator>
<guid>http://dambra.wordpress.com/2009/02/11/sullisola-dischia-1000-case-non-accatastate/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;Isola d&#8217;Ischia vista con Google Earth La scorsa settimana un servizio della trasmissio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://dambra.files.wordpress.com/2009/02/isoladischia.jpg"><img class="size-full wp-image-464 aligncenter" title="isoladischia" src="http://dambra.wordpress.com/files/2009/02/isoladischia.jpg" alt="isoladischia" width="405" height="249" /></a><em>L&#8217;Isola d&#8217;Ischia vista con Google Earth</em></p>
<p>La scorsa settimana <a href="http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-1062b488-bdf3-415f-90c8-dd65a2dd8c5e.html" target="_blank">un servizio</a> della trasmissione <em>Ballarò</em> segnalava il problema dell&#8217;abusivismo edilizio e sottolineava come questo, <strong>oltre a essere un problema ambientale fosse anche un problema di evasione fiscale</strong>.</p>
<p><strong>Molti di questi immobili non sono infatti registrati al <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Catasto" target="_blank">catasto</a></strong> rappresentando così non solo <strong>una perdita fiscale per lo Stato ma anche un costo per i Comuni</strong> (quindi per tutti noi) con i servizi comunque erogati di nettezza urbana, servizio idrico, strade etc.</p>
<p>Il fenomeno è più grande di quello che si possa pensare e rappresenterebbe un totale di <strong>2 miliardi di euro solo per le case fantasma</strong> a causa dell&#8217;evasione di Irpef, Tarsu e Ici (quest&#8217;ultima per le seconde case).</p>
<p>Colpito dal servizio in questione sono andato a cercare <a href="http://www.agenziaterritorio.it/site.php?id=2112" target="_blank">dal sito dell&#8217;Agenzia del Territorio</a> se il fenomeno delle case non accatastate esistesse anche sull&#8217;Isola d&#8217;Ischia, <strong>considerata da molti regina dell&#8217;abusivismo edilizio</strong> con migliaia di richieste di condono edilizio, record in Italia.</p>
<p>Ebbene <strong>il risultato è impressionante: sull&#8217;Isola &#8220;verde&#8221; risultano circa 1.000 fabbricati non accatastati</strong> e così suddivisi secondo i rispettivi comuni di appartenenza:</p>
<p>Ischia 576<br />
Casamicciola 160<br />
Lacco Ameno 31<br />
Forio 94<br />
Serrara fontana 37<br />
Barano 40</p>
<p>Ora ci si augura che anche qui dai sei Comuni <strong>partano i relativi controlli affinché questi fabbricati escano dalla zona d&#8217;ombra e dall&#8217;evasione fiscale per entrare nel quadro della legalità</strong> (se non sotto l&#8217;aspetto ambientale almeno per quello fiscale).</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mercato immobiliare a Sava]]></title>
<link>http://lacasadeigiochi.wordpress.com/2009/02/09/mercato-immobiliare-a-sava/</link>
<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 10:55:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>corrado</dc:creator>
<guid>http://lacasadeigiochi.wordpress.com/2009/02/09/mercato-immobiliare-a-sava/</guid>
<description><![CDATA[Su Tarantosera, pubblicati due interessanti articoli sul valore degli immobili a Sava, sia in caso d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Su <a href="http://www.tarantosera.com/">Tarantosera</a>, pubblicati due interessanti articoli sul valore degli immobili a Sava, sia in caso di acquisto sia per locazione. Mi dicono che gli articoli spariranno dal sito con la pubblicazione dell&#8217;edizione odierna, per cui li quoto interamente:</p>
<blockquote><p>Questa settimana siamo a Sava, uno dei centri più lontani dal capoluogo ionico. Diciamo subito che i valori immobiliari sono piuttosto contenuti. Le stime ufficiali dell’Agenzia del Territorio parlano chiaro: quotazioni basse e alla portata di tutti. Partiamo dalla zona centrale, fra le adia–cenze di Piazza San Giovanni e via Del Prete. L’Agenzia del Territorio classifica due tipo–logie di abitazioni: quelle civili e quelle di tipo economico. Cominciamo dalle prime: le quotazioni degli immobili partono da un minimo di 500 ad un massimo di 600 euro. Si scende di poco per le abitazioni economiche: da 400 a 500 euro al metro quadro. Contenuti anche i valori di locazione, che nel centro storico di Sava vanno da un minimo di 2 ad un massimo dio 3,3 euro al metro quadro al mese. I valori salgono, ma di poco, se ci si sposta nella zona semi–centrale: vie Montebello, Schifone,, Italia, IV Novembre, Mazzini, Pasubio, Crocifisso, Marconi, La–marmora. In questa fascia dell’abitato si parte dai 550 euro al metro quadro per le abitazioni di tipo economico, il cui valore massimo può però raggiungere i 670 euro al mq. Per le abitazioni civili in normale stato di conservazione il valore minimo è leggermente più alto: 550 euro, mentre si toccano punte di 700 euro per gli immobili di maggiore pregio. Più alti, rispetto alla zona centrale, anche i valori di locazione, perché si parte da 2,2 euro al metro quadro al mese e si arriva ad un massimo di 3,5 euro per le abitazioni meglio rifinite. Buone le quotazioni dei box, il cui valore oscilla fra 420 e 520 euro al metro quadro.</p>
<p>Dalla zona centrale e semicentrale dell’abitato di Sava ci spostiamo verso la periferia, quella parte di città, cioè, che comprende le vie Bolsena, Siena, Vittorio Emanuele, Volta, Umberto. In questa area di Sava le abitazioni in normale stato conservativo hanno una quotazione che parte da un minimo di 550 euro al metro quadro ed arriva ad un massimo di 650 euro al mq. Se invece consideriamo le abitazioni i tipo economico, le quotazioni subiscono una flessione: non si superano i 500 euro al metro quadro e ci sono quotazioni minime di 400 euro al mq. Contenuti anche i valori di locazione: si va da un minimo di 1,8 euro al metro quadro al mese per le abitazioni economiche e si arriva ad un massimo di 3,1 euro al metro quadro. In questa zona tengono bene i valori dei box, che oscillano da 370 a 500 euro al metro quadro. La vera convenienza è nelle ville e nei villini che hanno quotazioni davvero alla portata di tutte le tasche. Possono bastare anche 490 euro al metro quadro per acquistare una villetta e in ogni caso non si superano i 700 euro al metro quadro. Prezzi ancora più bassi nella zona rurale, cioè il territorio extraurbano che si estende nelle località come Coppola, Grava, Pasano, Petrosa. Ville e villini qui si acquistano anche a 460 euro con punte massime che non superano i 660 euro al metro quadro. E chi volesse farsi una vacanza all’insegna del relax nei mesi estivi i valori di locazione oscillano fra 2,1 e 3 euro al metro quadro al mese. <em>Insomma, a Sava si può acquistare casa senza svenarsi.</em></p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[qualità ed equità]]></title>
<link>http://marcoboccaccio.wordpress.com/2008/12/17/qualita-ed-equita/</link>
<pubDate>Wed, 17 Dec 2008 13:56:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>marcoboh</dc:creator>
<guid>http://marcoboccaccio.wordpress.com/2008/12/17/qualita-ed-equita/</guid>
<description><![CDATA[è il motto dell&#8217;agenzia del territorio, che tutti continuiamo a chiamare col nome più familiar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>è il motto dell&#8217;<a href="http://www.agenziaterritorio.gov.it/">agenzia del territorio</a>, che tutti continuiamo a chiamare col nome più familiare di <em>catasto</em> (ma questo nome di <em>agenzie</em>, per loro è sinonimo di efficienza?). ma è come sempre una <em>bufala</em>.</p>
<p>1) equità. volendo gestire le procedure catastali di un immobile, sono entrato nell&#8217;area di <em>download</em> per scaricare l&#8217;apposito <em><a href="http://www.agenziaterritorio.gov.it/?id=621">software</a></em>. sorpresina: esiste solo per <em>windows</em>, mentre gli utenti <em>mac</em> e <em>linux</em> restano a guardare. (e, per quanto riguarda <em>linux</em>, alla faccia del <em>software</em> libero e gratuito, con aggravio automatico di spesa per l&#8217;utente e sopratutto dell&#8217;amministrazione: ma quanto gli dà la <em>microsoft</em> ai funzionari che scelgono <em>windows</em>?)</p>
<p>2) qualità. ho spedito un&#8217;e-mail all&#8217;<a href="http://www.agenziaterritorio.gov.it/?id=547">indirizzo</a> indicato nel sito stesso. altra sorpresina: ricevo immediatamente la risposta:</p>
<p><em>This is an automatically generated Delivery Status Notification.<br />
Delivery to the following recipients failed.<br />
at_territorioinforma@agenziaterritorio.it<br />
Reporting-MTA: dns;RISVSBEX04.risorsead.finanze.it<br />
Received-From-MTA: dns;RISSTFEX02.risorsead.finanze.it<br />
Arrival-Date: Wed, 17 Dec 2008 14:41:41 +0100<br />
Final-Recipient: rfc822;at_territorioinforma@agenziaterritorio.it<br />
Action: failed<br />
Status: 5.2.2<br />
X-Display-Name: AG T TERRITORIO INFORMA</em></p>
<p>e ora a chi scrivo?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il mercato immobiliare in Italia]]></title>
<link>http://itsyourmoneystupid.wordpress.com/2008/07/16/immobili-mercato-ici/</link>
<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 09:53:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cesare Nistri</dc:creator>
<guid>http://itsyourmoneystupid.wordpress.com/2008/07/16/immobili-mercato-ici/</guid>
<description><![CDATA[I segnali di crisi sono sempre più concreti. E non solo all&#8217;estero. Il mattone non è più il be]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>I segnali di crisi sono sempre più concreti. E non solo all&#8217;estero. Il mattone non è più il bene rifugio per eccellenza dove mettere al sicuro un capitale altrimenti a rischio (leggi in Borsa). In molto casi, oggi diventa un bene da vendere perché ormai poco redditizio. Non è un segreto che sul mercato siano aumentate le offerte di case, che chi ha investito per affittare fatica sempre più a trovare inquilini perché i canoni sono troppo elevati, e quindi sceglie di vendere piuttosto che avere la casa vuota. Non solo. «Il mercato della sostituzione, ossia del cambio di abitazione, è ingessato &#8211; spiega Luca Dondi di Nomisma -. Molto di quanto arriva sul mercato è fermo perché manca la domanda. È così che continuano ad aumentare i tempi di vendita e a salire gli sconti: il divario tra prezzo richiesto e costo alla conclusione della transazione è del 15%. Mentre le compravendite scendono ancora. Stupisce la tenuta dei prezzi, la cui crescita resta in linea con l&#8217;inflazione».  Sono queste le linee guida dell&#8217;Osservatorio che Nomisma presenterà la settimana prossima, che contiene previsioni di una ripresa non prima del secondo semestre del 2009. Ma la novità è che si è ridotto ai minimi termini l&#8217;acquisto per investimento. Dal 20% delle compravendite totali, questo specifico segmento si sta progressivamente portando verso i valori del 2000, quando si aggirava sul 5% delle transazioni. La situazione italiana si differenzia quindi dalla fase di crisi che nazioni come Stati Uniti e Gran Bretagna stanno vivendo &#8211; e in cui si respira una pesante pressione per via della discesa dei prezzi del mercato immobiliare residenziale già in atto -, ma non resta immune dalle reazioni emotive che seguono alle notizie che arrivano da oltre frontiera.<br />
«La difficoltà è anche quella di individuare &#8211; continua Dondi &#8211; una linea di sviluppo per il futuro. Per questo motivo gli indicatori che emergono dal nostro Osservatorio focalizzato sulle 13 maggiori città italiane sono tutti negativi». Ma sono proprio le anomalie del nostro Paese che per ora lo tengono al riparo dalla burrasca. Fattori frenanti per l&#8217;economia come la scarsa mobilità dei lavoratori, la poca propensione all&#8217;indebitamento delle famiglie e il fatto che il parco residenziale sia costituito per la maggior parte da prime case di proprietà al momento permettono al segmento residenziale di non subire pesanti contraccolpi. E per i prossimi mesi? L&#8217;arrivo di una nuova &#8220;colata&#8221; di cemento, sulla scia dei progetti di Governo ed Enti locali, unita al numero crescente di annunci di vendita, produrrà un aumento dell&#8217;offerta che non necessariamente la domanda saprà assorbire. «Oggi il 40% delle compravendite è costituito da nuova edilizia &#8211; dice Lorenzo Bellicini, direttore del Cresme &#8211; contro il 25% di dieci anni fa. Una forte componente che se subirà contrazioni inciderà pesantemente sul sistema. Siamo all&#8217;inizio di una fase di calo dei prezzi. Anche per via del deciso calo della domanda d&#8217;acquisto». Partita soprattutto dalla disaffezione al mattone come investimento. «Bisogna distinguere due grandi aree &#8211; dice Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari &#8211; quella dell&#8217;investimento privato e quella degli investitori. Per le famiglie oggi è più difficile accedere al credito (secondo i dati Nomisma il 22% delle famiglie italiane ha un mutuo per un totale di 226 miliardi di euro di erogato a fine 2007) e la domanda è quindi in flessione. Si stima che quest&#8217;anno chiuda con una flessione delle compravendite del 10 per cento. In cambio i prezzi restano stabili almeno in termini reali, in linea con l&#8217;inflazione». Cospicuo è anche il patrimonio immobiliare dei Comuni, 320 miliardi di euro in totale ma soltanto 20 miliardi (pari a 14 milioni di metri quadrati) di beni residenziali. «Una pioggia di immobili che potrebbe arrivare sul mercato qualora i Comuni decidessero di fare cassa &#8211; spiega Breglia &#8211; per rifarsi del mancato introito dell&#8217;Ici. Le due operazioni già messe in atto dai Comuni di Torino e Milano hanno avuto esiti positivi. Ma a fare male al mercato immobiliare è soprattutto la crisi economica. Si compra casa se si ha la prospettiva di un lavoro». Ancora di più, se c&#8217;è crisi, si riduce l&#8217;investimento nel mattone a scopo di reddito. Soprattutto oggi che non si trovano gli inquilini. E il rendimento annuo lordo di un appartamento non supera il 4,5% contro il 6% di cinque anni fa. Come dire: rendimento inferiore e più rischi rispetto ai titoli di Stato. Secondo l&#8217;ultimo Osservatorio dell&#8217;Agenzia del Territorio dedicato al 2007 le compravendite totali sono scese del 7,1%, il 4,6% nel segmento residenziale. Il dato è peggiore delle stime, basate sui valori positivi degli anni passati. Le compravendite sono scese a 806.225 transazioni contro le 845.051 del 2006. E i prezzi? Anche sul fronte quotazioni si evidenzia un cambiamento di trend: l&#8217;aumento dei valori è omogeneo nei Comuni non capoluogo e nelle grandi città, che finora invece hanno trascinato il mercato. Secondo l&#8217;Agenzia del Territorio, il prezzo medio al metro è pari a 1.557 euro (+2,6% rispetto al semestre precedente e +5,5% su base annua), con una crescita però rallentata rispetto a quella registrata nel semestre precedente. Su quest&#8217;ultimo punto dal l&#8217;Agenzia sottolineano che i prezzi del residenziale sono saliti nei grandi Comuni in media del 35% negli ultimi tre anni.</p>
<p>tratto da articolo de <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/07/casa-fuga-investimenti.shtml?uuid=43e7737c-517d-11dd-90df-241f4324bf97&#38;DocRulesView=Libero#">IlSole24Ore</a> del 16/07/2008</p>
<p>Questa prima parte dell&#8217;articolo evidenzia bene le caratteristiche della situazione italiana nel mercato immobiliare, forse diversa da quelli di altri paesi, ma con rischi analoghi e comuinque da prendere in adeguata considerazione.</p>
<p>Ma come si comporterà il mercato immobiliare di fronte ad un&#8217;eventuale crescita dell&#8217;inflazione? Nel lungo termine proteggerà il potere d&#8217;acqusito dei risparmi meglio di altri strumenti di investimento? In passato si è dimostrato un buon modo per difendersi dall&#8217;inflazione; si confermerà tale anche nel caso di una crisi sistemica del mercato immobiliare?</p>
<p>Staremo a vedere&#8230;. intanto è meglio sperare in un contenimento dell&#8217;inflazione!!!!!!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MERCATO IMMOBILIARE: - 7,1% (che fra 2 o 3 anni si riesca a comprare casa?)]]></title>
<link>http://marinfaliero.wordpress.com/2008/04/23/mercato-immobiliare-71-che-fra-2-o-3-anni-si-riesca-a-comprare-casa/</link>
<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 07:47:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>marinfaliero</dc:creator>
<guid>http://marinfaliero.wordpress.com/2008/04/23/mercato-immobiliare-71-che-fra-2-o-3-anni-si-riesca-a-comprare-casa/</guid>
<description><![CDATA[foto di reportergimmi Pare che il boom del mercato immobiliare sia giunto al suo epilogo.I segnali s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="text-align:center;"><a href="http://farm3.static.flickr.com/2076/2377566000_2f2e288562.jpg?v=0"><img style="display:block;text-align:center;cursor:pointer;width:400px;margin:0 auto 10px;" src="http://farm3.static.flickr.com/2076/2377566000_2f2e288562.jpg?v=0" alt="" border="0" /></a><span style="font-size:78%;">foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/zanotti/">reportergimmi</a></span></div>
<p><span style="font-family:arial;font-size:100%;"><span style="color:rgb(0, 0, 0);">Pare che il boom del mercato immobiliare sia giunto al suo epilogo.<br /></span><span style="color:rgb(0, 0, 0);">I segnali sono molti e trovano conferma nelle informazioni che si possono ricavare dalle letture dei quotidiani  ma anche dall&#8217;osservazione di quanto ci circonda: orizzonti con centinaia di gru, migliaia di appartamenti in costruzione, contrazione dei mutui fondiari erogati, innalzamento dei tassi di interesse; già da tempo gli impresari permutano parte degli immobili per l&#8217;importo dei lavori commissionati agli installatori.<br /></span><span style="color:rgb(0, 0, 0);">Di oggi un </span><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/04/casa-immobiliare-compravendita-2007.shtml?uuid=c993375e-1091-11dd-a253-00000e251029&#38;DocRulesView=Libero">articolo pubblicato sulla versione <span style="font-style:italic;">online</span> de Il Sole 24 Ore.</a><br /><span style="color:rgb(0, 0, 0);">Secondo la prudente giornalista Paola Dezza &#8220;&#8230;per le compravendite del comparto residenziale nel nostro Paese </span></span><span style="font-weight:bold;color:rgb(0, 0, 0);font-family:arial;font-size:100%;">non si può parlare ancora di crollo</span><span style="font-family:arial;font-size:100%;"><span style="color:rgb(0, 0, 0);">. Ma certo di </span></span><span style="font-weight:bold;color:rgb(0, 0, 0);font-family:arial;font-size:100%;">deciso ridimensionamento</span><span style="font-family:arial;font-size:100%;"><span style="color:rgb(0, 0, 0);">.</span><br /><span style="color:rgb(0, 0, 0);">A fare una fotografia alla situazione del settore è oggi l&#8217;</span></span><span style="font-weight:bold;color:rgb(0, 0, 0);font-family:arial;font-size:100%;">Agenzia del Territorio</span><span style="font-family:arial;font-size:100%;"><span style="color:rgb(0, 0, 0);">, che </span></span><span style="font-weight:bold;color:rgb(0, 0, 0);font-family:arial;font-size:100%;">nell&#8217;Osservatorio 2007 registra compravendite totali in calo del 7,1%</span><span style="font-family:arial;font-size:100%;"><span style="color:rgb(0, 0, 0);"> (contro il +1,3% del 2006 e l&#8217;aumento del 5,4% registrato nel 2005).<br />Dall&#8217;Agenzia fanno notare che </span></span><span style="font-weight:bold;color:rgb(0, 0, 0);font-family:arial;font-size:100%;">sul comparto pesano «fattori strutturali legati al ciclo immobiliare, che è evidentemente arrivato alla sua fase conclusiva</span><span style="font-family:arial;font-size:100%;"><span style="color:rgb(0, 0, 0);">.<br />Tra questi i tassi di interesse per i mutui, passati mediamente dal 3,5% del 2003 al 5,3% del 2007, e il livello raggiunto dal prezzo degli immobili&#8221;.<br /></span><span style="color:rgb(0, 0, 0);">Il dato reso dall&#8217;Agenzia del Territorio viene correttamente &#8217;spezzato&#8217; alla ricerca di indicazioni sull&#8217;andamento del mercato nei comuni capoluogo ed in quelli limitrofi, sui quali si è riversata negli ultimi anni buona parte della domanda, salita (tra il 2001 e il 2006) del 31%.<br /></span><span style="color:rgb(0, 0, 0);">Nelle immediate periferie, infatti, i prezzi degli immobili ritornavano faticosamente accessibili a larghe fette della popolazione, altrimenti esclusa dalla possibilità di acquisto dell&#8217;abitazione.<br /></span><span style="color:rgb(0, 0, 0);">Infatti &#8220;&#8230;negli ultimi anni si è assistito a un sensibile spostamento delle compravendite dalle città maggiori ai Comuni minori &#8211; recita l&#8217;Osservatorio -. Nel 2007, invece, </span></span><span style="font-weight:bold;color:rgb(0, 0, 0);font-family:arial;font-size:100%;">pur confermandosi una miglior tenuta del mercato nei Comuni minori, si verifica, per la prima volta dal 2001, un sensibile calo delle compravendite, pari al -5,8%, anche nei Comuni non capoluogo</span><span style="font-family:arial;font-size:100%;"><span style="color:rgb(0, 0, 0);">&#8220;.<br /></span><span style="color:rgb(0, 0, 0);">Io preferisco una lettura del dato pratico anzichè di quello statistico: rispetto allo scorso anno vi sono </span></span><span style="font-weight:bold;color:rgb(0, 0, 0);font-family:arial;font-size:100%;">6 nuclei familiari in meno che possono permettersi la casa</span><span style="font-family:arial;font-size:100%;"><span style="color:rgb(0, 0, 0);">.<br /></span><span style="color:rgb(0, 0, 0);">Il</span></span><span style="font-weight:bold;color:rgb(0, 0, 0);font-family:arial;font-size:100%;"> mercato immobiliare</span><span style="font-family:arial;font-size:100%;"><span style="color:rgb(0, 0, 0);">, lo sanno tutti, è </span></span><span style="font-weight:bold;color:rgb(0, 0, 0);font-family:arial;font-size:100%;">anabolizzato</span><span style="font-family:arial;font-size:100%;"><span style="color:rgb(0, 0, 0);"> da fattori legati all&#8217;introduzione della nuova moneta prima, per il tradizionale ripiego sul mattone nei periodi di maggior crisi o fluttuazione delle borse poi, per diventare infine il giochetto dei tre bussolotti.<br /></span><span style="color:rgb(0, 0, 0);">Compro un </span></span><span style="font-weight:bold;color:rgb(0, 0, 0);font-family:arial;font-size:100%;">terreno</span><span style="font-family:arial;font-size:100%;"><span style="color:rgb(0, 0, 0);">, </span></span><span style="font-weight:bold;color:rgb(0, 0, 0);font-family:arial;font-size:100%;">edifico un condominio</span><span style="font-family:arial;font-size:100%;"><span style="color:rgb(0, 0, 0);">, lo </span></span><span style="font-weight:bold;color:rgb(0, 0, 0);font-family:arial;font-size:100%;">vendo</span><span style="font-family:arial;font-size:100%;"><span style="color:rgb(0, 0, 0);"> e </span></span><span style="font-weight:bold;color:rgb(0, 0, 0);font-family:arial;font-size:100%;">divento ricco</span><span style="font-family:arial;font-size:100%;"><span style="color:rgb(0, 0, 0);">.<br /></span><span style="color:rgb(0, 0, 0);">Perchè fermarsi?<br /></span></span><span style="font-weight:bold;color:rgb(0, 0, 0);font-family:arial;font-size:100%;">Compro un terreno più grande</span><span style="font-family:arial;font-size:100%;"><span style="color:rgb(0, 0, 0);">, edifico un condominio con </span></span><span style="font-weight:bold;color:rgb(0, 0, 0);font-family:arial;font-size:100%;">8 appartamenti in più</span><span style="font-family:arial;font-size:100%;"><span style="color:rgb(0, 0, 0);">, li </span></span><span style="font-weight:bold;color:rgb(0, 0, 0);font-family:arial;font-size:100%;">vendo</span><span style="font-family:arial;font-size:100%;"><span style="color:rgb(0, 0, 0);"> tutti e </span></span><span style="font-weight:bold;color:rgb(0, 0, 0);font-family:arial;font-size:100%;">divento ancora più ricco</span><span style="font-family:arial;font-size:100%;"><span style="color:rgb(0, 0, 0);">.<br /></span><span style="color:rgb(0, 0, 0);">In questa progressione è venuta colpevolmente meno l&#8217;edilizia popolare, favorendo le compravendite a prezzi di mercato certo non ostacolate dalla </span></span><span style="font-weight:bold;color:rgb(0, 0, 0);font-family:arial;font-size:100%;">convenienza dei mutui</span><span style="font-family:arial;font-size:100%;"><span style="color:rgb(0, 0, 0);">, quasi sempre stipulati </span></span><span style="font-weight:bold;color:rgb(0, 0, 0);font-family:arial;font-size:100%;">a tasso variabile su &#8217;spassionato&#8217; consiglio delle Banche</span><span style="font-family:arial;font-size:100%;"><span style="color:rgb(0, 0, 0);">, che come noi avevano </span></span><span style="font-weight:bold;color:rgb(0, 0, 0);font-family:arial;font-size:100%;">acquistato il denaro</span><span style="font-family:arial;font-size:100%;"><span style="color:rgb(0, 0, 0);"> (che poi ci prestavano) </span></span><span style="font-weight:bold;color:rgb(0, 0, 0);font-family:arial;font-size:100%;">a costi molto favorevoli, quasi irripetibili</span><span style="font-family:arial;font-size:100%;"><span style="color:rgb(0, 0, 0);">.<br /></span><span style="color:rgb(0, 0, 0);">Ma il meccanismo dei tre bussolotti non poteva reggere in eterno per una ragione tanto semplice da sembrare infantile: </span></span><span style="font-weight:bold;color:rgb(0, 0, 0);font-family:arial;font-size:100%;">sono lentamente finiti gli acquirenti</span><span style="font-family:arial;font-size:100%;"><span style="color:rgb(0, 0, 0);">.<br /></span><span style="color:rgb(0, 0, 0);">I nuovi nuclei familiari spesso non hanno l&#8217;autonoma capacità economica di sostenere il prezzo del mutuo senza rinunciare ad un tenore di vita dignitoso e quelli di loro che potevano acquistare una casa lo hanno già fatto.<br /></span><span style="color:rgb(0, 0, 0);">Oltretutto, </span></span><span style="font-weight:bold;color:rgb(0, 0, 0);font-family:arial;font-size:100%;">di nuclei familiari, se ne formano molti meno che metri quadri</span><span style="font-family:arial;font-size:100%;"><span style="color:rgb(0, 0, 0);">.<br /></span><span style="color:rgb(0, 0, 0);">Suona stravagante la sorpresa per i dati così negativi forniti dall&#8217;Agenzia del Territorio, la pacchia è durata fin troppo.<br /></span><span style="color:rgb(0, 0, 0);">Rimane da chiedersi cosa accadrà quando tutti gli immobili in eccedenza sulla domanda reale saranno immessi sul mercato per permettere agli speculatori di far fronte ai propri impegni finanziari verso gli istituti di credito.</span><span style="color:rgb(0, 0, 0);"><br />Siamo sicuri che l&#8217;America si realmente così distante?</span></p>
<p></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[E’ l’anno giusto per acquistare casa]]></title>
<link>http://casavendita.wordpress.com/2008/04/04/e%e2%80%99-l%e2%80%99anno-giusto-per-acquistare-casa/</link>
<pubDate>Fri, 04 Apr 2008 07:24:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>casavendita</dc:creator>
<guid>http://casavendita.wordpress.com/2008/04/04/e%e2%80%99-l%e2%80%99anno-giusto-per-acquistare-casa/</guid>
<description><![CDATA[Secondo l’Agenzia del Territorio, il 2008, vedrà il mercato immobiliare stabilizzarsi in modo signif]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="margin-bottom:0;">Secondo l’Agenzia del Territorio, il 2008, vedrà il mercato immobiliare stabilizzarsi in modo significativo: sarà più semplice comprare casa. Le quotazioni tenderanno al ribasso, con oscillazioni che vanno dal -2% al +2% sui prezzi delle case in vendita.<!--more--><span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;">Il calo dovrebbe farsi sentire maggiormente nelle grandi città, come <strong>Milano e Roma. Napoli</strong>, che più ha beneficiato del decennio positivo del mercato immobiliare, subirà delle stangate nette sui prezzi delle case in vendita.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Le località turistiche, invece, difenderanno meglio il valore degli immobili, soprattutto nelle zone tutelate dal punto di vista ambientale.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Precari accatastati]]></title>
<link>http://precaridellaricerca.wordpress.com/2007/05/30/precari-accatastati/</link>
<pubDate>Wed, 30 May 2007 15:18:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>precariodellaricerca</dc:creator>
<guid>http://precaridellaricerca.wordpress.com/2007/05/30/precari-accatastati/</guid>
<description><![CDATA[Dopo anni di attesa, due finanziarie e varie circolari, ieri è apparso in Gazzetta Ufficiale il DPCM]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://www.sentenzeromane.it/images/Repb.gif" align="right" height="180" hspace="6" vspace="5" width="170" />Dopo anni di <a href="http://precaridellaricerca.wordpress.com/2007/05/15/i-precari-del-catasto-un-caso-esemplare/">attesa</a>, due finanziarie e varie circolari, ieri è apparso in <a href="http://www.gazzettaufficiale.it/gurifulcrum/dispatcher?service=1&#38;datagu=2007-05-29&#38;task=dettaglio&#38;numgu=123&#38;redaz=07A04745&#38;tmstp=1180470807422">Gazzetta Ufficiale</a> il DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) che dà il via alla stabilizzazione di <strong>6.514 precari</strong> in varie amministrazioni pubbliche (tra cui <a href="http://precaridellaricerca.wordpress.com/tag/agenzia-del-territorio/">l&#8217;Agenzia del territorio</a>, ovvero il <strong>catasto</strong>). I criteri sono gli stessi del comma 519, anche se i soldi e i provvedimenti sono diversi (e infatti queste stabilizzazioni dipendono dal comma 521).</p>
<p>Tra gli stabilizzandi a breve ci sono anche alcuni precari di enti di ricerca: l&#8217;<strong>APAT </strong>(185  assunzioni) e il <strong>CNIPA </strong>(20 assunzioni).</p>
<p>Congratulazioni ai fortunati precari!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I precari del catasto: un caso esemplare]]></title>
<link>http://precaridellaricerca.wordpress.com/2007/05/15/i-precari-del-catasto-un-caso-esemplare/</link>
<pubDate>Tue, 15 May 2007 10:14:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>precariodellaricerca</dc:creator>
<guid>http://precaridellaricerca.wordpress.com/2007/05/15/i-precari-del-catasto-un-caso-esemplare/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;Agenzia del territorio (già catasto) ha sedi in tutte le regioni italiane. E si regge, da an]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://www.webalice.it/arduous/tipisospesi/precarios.gif" align="left" height="148" hspace="8" vspace="8" width="151" />L&#8217;<strong>Agenzia del territorio</strong> (già <em>catasto</em>) ha sedi in tutte le regioni italiane. E si regge, da anni, su <strong>1570 precari</strong>. Prima assunti come LSU, poi trasformati in lavoratori a tempo determinato.</p>
<p><a href="http://www.ltdterritorio.splinder.com/">Un blog che seguiamo da tempo</a>, <strong>Tipi sospesi</strong>, segue la vicenda dei precari LTD dell&#8217;Agenzia del territorio ormai da molti anni.</p>
<p>La <strong>stabilizzazione </strong>dei <strong>1570</strong> è stata decisa 1 anno e mezzo fa, <a href="http://www.associazionedifesalavoratori.org/article.php3?id_article=396">già dal ministro Baccini</a>, con il governo Berlusconi. I precari dell&#8217;agenzia del territorio fanno parte infatti della tornata di 8.000 (a volte diventano 6.000, altre 7.000) precari assunti per decisione del governo Berlusconi, poi rivendicati anche da Nicolais, più volte.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Insomma hanno un anno di vantaggio, più o meno, sugli altri precari della pubblica amministrazione. Teoricamente. Perché nonostante la finanziaria che decretava la loro stabilizzazione sia quella dell&#8217;anno scorso, approvata a dicembre del 2005 , ancora nessun precario è stato stabilizzato.</p>
<p>IL DPCM che doveva provvedere alla stabilizzazione è stato firmato il primo marzo del 2007, un anno e 3 mesi dopo la Finanziaria del 2006. E &#8211; a tutt&#8217;oggi &#8211; <a href="http://www.ltdterritorio.splinder.com/post/11964685">non è stato registrato</a>. Forse, si chiedono i precari, per <a href="http://www.ltdterritorio.splinder.com/post/11845099">problemi</a> alla Corte dei conti? I precari telefonano, <a href="http://www.ltdterritorio.splinder.com/post/12160407">mandano email</a>, ma non si sa. E&#8217; un mistero. <a href="http://www.ltdterritorio.splinder.com/post/12140819">Due mesi e mezzo</a> dopo la firma, il DPCM è <a href="http://www.ltdterritorio.splinder.com/post/12195849">sospeso in un limbo</a> (anche se dovrebbe essere stato, nel frattempo, <a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/04_Aprile/20/limbo_abolizione.shtml">abolito</a>).<br />
Insomma i precari dell&#8217;Agenzia del territorio continuano ad essere &#8220;tipi sospesi&#8221;. Noi continuiamo a <a href="http://ltdterritorio.splinder.com/">seguirne le vicende</a> sul blog.</p>
<p>Si tratta di un caso esemplare. Il tempo passa, i precari invecchiano. I decreti non arrivano. <strong>Nessuno viene assunto</strong>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
