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	<title>alcolizzato &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "alcolizzato"</description>
	<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 08:43:20 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Face to Face! - Eduardo del llano]]></title>
<link>http://scrittoriprecari.wordpress.com/2009/11/18/face-to-face-eduardo-de-llano/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 23:01:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>scrittoriprecari</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ne capitano di serate in cui ti sei messo in testa di fare una cosa e poi ti ritrovi completamente c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="margin-bottom:0;text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><img class="alignleft" src="http://www.gran-via.it/img/upload/delllano_glow_sito.JPG" alt="" width="114" height="142" />Ne capitano di serate in cui ti sei messo in testa di fare una cosa e poi ti ritrovi completamente catapultato in dimensioni oniriche o distanti dai tuoi propositi esistenziali e ludici.<br />
Ne capitano di incontri che ti lasciano con l’amaro in bocca, forse troppi, e di altri che invece stampano un sorriso indelebile che non potrai più scrollarti di dosso per il resto della vita.<br />
Conoscere <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Eduardo_del_Llano" target="_blank">Eduardo</a> fa parte della seconda tipologia di intersecazione esperenziale di cui sopra e l’occasione di farlo c’è stata grazie alla pubblicazione del suo <a href="http://www.tellusfolio.it/index.php?prec=/index.php&#38;cmd=v&#38;id=6394" target="_blank"><em>Unplugged</em></a> (<a href="http://www.gran-via.it/" target="_blank">Gran Vía</a>) e del tour italiano che ne è seguito.<br />
Ma partiamo dall’inizio. Il libro è una riuscitissima raccolta di racconti iperrealisti, irriverenti, e di divertenti avventure nel mondo degli uomini e in quello di Cuba. Una serie di storie che hanno il proprio file rouge nel personaggio di Nicanor O’Donnell, alter ego del nostro scrittore/sceneggiatore/filmaker, che con la sua “corte dei miracoli” infesta la maggior parte dell’antologia.<br />
<a href="http://www.gran-via.it/scheda.php?id=28" target="_blank"><em>Unplugged</em></a> si fa leggere come se gustassimo un buon caffè, fino all’ultima goccia e senza fretta, magari raccogliendo con il cucchiaino anche lo zucchero.<br />
Stile notevole, asciutto e diretto rendono la narrazione godibile e immaginifica fino all’ultima riga, ricreando ambientazioni, volti, situazioni nella mente del lettore che entra nelle storie per non uscirne più.<br />
E questo è il libro. Come sono arrivato a fare quattro chiacchiere con quello che mi è sembrato un sosia di Stephen King ma con i capelli lunghi e qualche chiletto in più è facile da dirsi.<br />
Maddalena (per chi non lo sapesse, ufficio stampa della casa editrice milanese) mi chiama dicendomi che saranno in promozione a Roma e che nella libreria della Galleria Alberto Sordi presenteranno il libro, proiettando anche il cortometraggio <em>Monte Rouge</em> ispirato al medesimo racconto. A presenziare l’insostituibile <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Filippo_La_Porta" target="_blank">Filippo La Porta</a>. Occasione più che ghiotta per rivedere la mia cara amica, conoscere l’autore del libro che tanto mi era piaciuto e sentire una voce eminente della nostra stampa.<br />
Il nostro giornalista punta subito il faro sulla capacità incredibile dello scrittore di riuscire a dare degli incipit capaci di incuriosire e destabilizzare immediatamente il lettore, dandone lettura di alcuni (<em>Nicanor era depresso. Aveva attraversato un brutto periodo del quale non possiamo parlare, perché lui non lo faceva mai, ragion per cui non sappiamo che cosa fosse effettivamente successo</em>) catturando immediatamente l’attenzione degli astanti.<br />
Alla fine dell’incontro, facciamola breve, abbiamo tutti facce compiaciute e il libro in mano. La Porta ha colto in pieno lo spirito di Eduardo ed è riuscito a trasmetterlo in ogni parola.<br />
“A questo punto avrai fatto le tue domande?” direte voi. No. Ho bevuto del vino rosso e sono stato invitato al Brancaleone per la rassegna organizzata da <em>Cuba da qualche parte</em> (progetto itinerante su Cuba attraverso arti visive: cubadaqualcheparte@gmail.com) sul cinema cubano, dove sarebbero stati proiettati i due corti <em>Monte Rouge</em> e <em>Sex Machine</em> del buon De Llano, con “a seguire dibattito”.<br />
Ritrovatomi in automobile con due cubane e un’argentina, situazione felicissima e davvero fortunata per un povero gonzo journalist quale mi sento, arrivo (in che stato non sto a raccontarvelo) al Brancaleone per scoprire che del centro sociale romano è rimasto solo il nome e che il processo di “infighettamento” ha inghiottito anche i fasti di party a base di pogate e eskimo militari.<br />
Nell’attesa ho preso un bicchiere di vino (lo so, sto sembrando un alcolizzato) e ho chiesto udienza al disponibilissimo cubano di origini russe, che mentre mi faceva una confessione di cui non vi dirò, si dirigeva verso il tavolo dove è nata una mini intervista.<br />
“Nicanor è l’uomo della moltitudine, è le mille sfaccettature della persona comune”, mi ha risposto alla domanda più ovvia sulla sua “creatura” letteraria. “E’ nato quando lavoravo con una compagnia umoristica e da lì ha proseguito la sua vita. La cosa che mi piace pensare è che da adolescenti tutti ci sentiamo speciali ma con il passare del tempo ci rendiamo conto di essere tutti dei Nicanor”.<br />
Eduardo è un fiume in piena, beve la sua birra con gusto, si sposta i capelli dagli occhi e molto spesso mi sembra che abbia un modo di fare molto timido, ma è solo l’impressione.<br />
Nei suoi racconti temi come il sogno e la fede, in un modo o nell’altro si rincorrono e mi conferma subito questo sentore “Il sogno non è notturno, il sogno deve essere di tutta una vita, non relegato all’atto del dormire. Per Cuba, l’atto del sognare è diventata l’ultima utopia, per me l’imprevedibilità del sogno è il valore della libertà umana” e quando gli chiedo se la fede è nell’uomo, in Dio o nella scienza allarga le braccia ghignando: “Non sono Kierkegard. Sono ateo, a prescindere da Cuba, e quindi Dio non mi appartiene. La scienza si nega al concetto di fede perché si evolve e contraddice di continuo. Penso che la fede sia nell’uomo”.<br />
Si avvicinano per dirci che tra un po’ inizierà la proiezione e colgo l’occasione per assestare altri due ganci alla mia curiosità, riferendomi ad un certo cinismo che ho percepito nel fondo dei racconti. “E’ un simil humor, non un vero e proprio cinismo il mio. È una maniera di trattare il cinema, la letteratura, la vita. Ma non c’è negatività, freddezza”.<br />
Arrivano e tra poco me lo porteranno via, faccio mente locale: ho l’autografo, ho il libro, ho voglia di un’ultima domanda, di chiedere un’ultima cosa e mi rivedo il racconto di <em>Regina</em> (che dovete leggere per capire la mia ultima questio) davanti agli occhi e mentre mi ringrazia, si alza e si allontana gli grido: “Eduardo! Ma com’era il culo di Regina?”. Ride abbracciando l’aria ed esclama “Meraviglioso!”.<br />
Meraviglioso il momento, il gesto, il libro. Meravigliosa la compagnia, le ragazze della serata e i cuba libre che poi mi hanno riaccompagnato a casa mentre pensavo che aveva ragione lui quando diceva che Nicanor è dentro ognuno di noi. Solo che alcuni lo riconoscono subito, altri lo mascherano e molti come me, se lo abbracciano stretto ogni notte. </span></p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:right;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><a href="http://www.thebackinblack.splinder.com/" target="_blank"><em>Alex Pietrogiacomi</em></a><br />
</span></p>
<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="font-family:Times New Roman,serif;"> </span></p>
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<title><![CDATA[Centro Betel - per la cura di tossicodipendenze e alcolismo ]]></title>
<link>http://carlaefox.wordpress.com/2008/05/26/centro-betel-per-la-cura-di-tossicodipendenze-e-alcolismo/</link>
<pubDate>Mon, 26 May 2008 19:00:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>adolfo1959</dc:creator>
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<description><![CDATA[  Vi volevo segnalare il centro Betel di Genova che si occupa del recupero dei tossicodipendenti e d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="post-body entry-content">
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<div>Vi volevo segnalare il centro <a title="centrop betel" href="http://www.betel.org"><span style="color:#225588;">Betel di Genova </span></a>che si occupa del recupero dei tossicodipendenti e degli alcolizzati è un centro di cura del tutto particolare, leggendo capirete&#8230;. Tutto è partito circa 20 anni fa in Spagna e poi si è diffuso in tutto il mondo una delle cose che si nota subito è la chiarezza degli intenti e dei programmi, è un centro di recupero <a href="http://www.carlaefox.it"><span style="color:#666666;">cristiano</span></a> dove si proclama la Parola di Dio, ah dimenticavo è totalmente gratuito si può entrare per cominciare il proprio cammino di rinascita dietro un colloquio telefonico allo 010 83 70 831 <a href="http://www.betel.org"><span style="color:#666666;">CENTRO BETEL per info vedasi sito.</span></a></div>
<p> </p></div>
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<title><![CDATA[15.04.08]]></title>
<link>http://ilbaronerotto.wordpress.com/2008/04/15/150408/</link>
<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 20:37:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilbaroneroTTo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Buonasera, vi avverto che è stata aggiunta una pagina dal titolo &#8220;Lista dell&#8217;Alcolzzato ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Buonasera, vi avverto che è stata aggiunta una pagina dal titolo &#8220;Lista dell&#8217;Alcolzzato Squattrinato&#8221;, questo post serve solo x poter aggiungere i tag!</p>
</div>]]></content:encoded>
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