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	<title>aldo-romano &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "aldo-romano"</description>
	<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 19:05:39 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Ortaccio jazz festival - musica sotto le stelle]]></title>
<link>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/06/25/ortaccio-jazz-festival-musica-sotto-le-stelle/</link>
<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 10:21:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>SMNews</dc:creator>
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<description><![CDATA[FONTE Al via la quarta edizione dell&#8217;Ortaccio Jazz Festival. Come ogni anno a Vasanello dal 9 ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.comunicati-stampa.net/com/cs-63216/Ortaccio_jazz_festival_-_musica_sotto_le_stelle" target="_blank">FONTE</a></p>
<p><strong>Al via la quarta edizione dell&#8217;Ortaccio Jazz Festival. Come ogni anno a Vasanello dal 9 al 12 luglio a Piazza Ortaccio i più importanti nomi del panorama jazz italiano.</strong></p>
<p><em>di Adolfo Benedetti</em></p>
<p>La quarta edizione dell’Ortaccio Jazz Festival, organizzato dall’Associazione Culturale “Messico e Nuvole” si annuncia molto ricca e interessante e riconferma la sua vocazione a proseguire nell’ambito del jazz italiano. Questo, oggi più che mai, gode di eccezionale vitalità e creatività dovute alla sua speciale sensibilità che coniuga la tradizione jazzistica con le radici culturali, colte e popolari, dell’Italia. Sul palco del festival si esibiranno gli artisti più illustri e autorevoli di questo filone della musica jazz.<br />
Come ogni anno la manifestazione sarà ad ingresso gratuito e tutte le sere offrirà la possibilità di degustazioni enogastronomiche in piazzetta in attesa dei concerti.<br />
Insomma un’occasione unica per trascorrere una serata all’insegna della buona musica e del divertimento.<br />
Dal 9 al 12 Luglio a Piazza Ortaccio, dalle ore 22,00, saranno in scena i più bei nomi del jazz italiano.<br />
Giovedì 9 apre la rassegna Gabriele Mirabassi che presenta “Canto d’ebano” un omaggio al clarinetto, al suo legno d&#8217;ebano ed agli artigiani italiani che l&#8217;hanno costruito.</p>
<p><!--more-->Un disco che si potrebbe definire “alla Mirabassi” con composizioni originali che prendono ispirazione dalla musica tradizionale alternate a brani della musica brasiliana per la quale Mirabassi ha sempre avuto un’attenzione particolare. Il corposo suono del contrabbasso di Salvatore Maiore e le delicate, suggestive sonorità della chitarra di Peo Alfonsi aiutano la buona riuscita di un lavoro la cui accuratezza lo impone come uno dei dischi italiani più interessanti della stagione.<br />
Venerdì 10 Luglio salirà sul palco la cantante Ada Montellanico. Cantante mediterranea capace di una vocalità intensa e ricca di sfumature. Un’artista di grande personalità, feeling e senso poetico che privilegia in genere un rapporto molto intimo con la musica capace di esaltare le pieghe più nascoste della composizione. Interprete originale sostenitrice di una via tutta italiana del canto jazz si è ritagliata un suo proprio, importante spazio nel panorama vocale per aver reso la nostra lingua suono e improvvisazione jazzistica e per essere interprete capace come poche di far aderire il suo intimo mondo emotivo alle esigenze della narrazione Ha collaborato con Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, Massimo Urbani, Roberto Gatto, Mario Raja, Fabio Zeppetella, Jimmy Cobb, Lee Konitz, Walter Booker, Nat Adderley, Ben Sidran, Gary Bartz, George Cables, Albert Heath. Ad accompagnarla sul palco ci saranno Giovanni Ceccarelli al pianoforte, Lorenzo Tucci alla batteria e Pietro Ciancaglini al contrabbasso.<br />
La novità di quest’anno, in programma sabato 11 Luglio, è la chitarra di Fabio Mariani. Sul palco dell’ OJ Festival questo strumento non si era mai esibito e dopo quattro anni sarà uno degli interpreti più conosciuti a livello internazionale a portarcelo accompagnato da Giorgio Rosciglione al contrabbasso, da Ettore Gentile al pianoforte e da Stefano Marazzi alla batteria. Musicista di grande esperienza, molto attento alla didattica dello strumento, il suo “TRATTATO DI CHITARRA JAZZ” è un best seller della didattica moderna, Fabio Mariani predilige la contaminazione musicale, attraversando i generi con la sicurezza un po’ folle del ricercatore che sa che la fusion, o qualsiasi altro termine che definisca la contaminazione, è l&#8217;unico territorio di confronto per poter produrre una musica inedita e capace di regalare ancora nuove suggestioni e buone sensazioni. Ha collaborato con Pino Daniele, Claudio Baglioni, Teresa De Sio, Mimmo Locasciulli, Ivan Graziani, Bruno Martino, Gigi Proietti, Danny Gottlieb, Roberto Gatto, Stefano Di Battista, Rosario Giuliani, Danilo Rea, Maurizio Giammarco, Enzo Pietropaoli, Nicki Nicolai, ecc&#8230;!<br />
La serata conclusiva, domenica 12 Luglio, è davvero una di quelle che non si può perdere. Un trio All Star composto da Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto chiuderà la manifestazione di Piazza Ortaccio. Il Trio di Roma ricompostosi per incidere un disco di prossima uscita, che, tra l’altro, sarà presentato anche sul palco dell’OJ, nasce nel 1975 ed è stato il gruppo d’esordio per i tre musicisti che, ci tengono a dire, insieme non arrivavano a 55 anni. Come trio di Roma, verso la fine degli anni 70, collaborarono con: Lee Konitz, Steve Grossman, Bob Berg, Curtis Fuller e molti altri. La vita del Trio, come gruppo stabile, è stata piuttosto breve ma la collaborazione fra i tre amici non si è mai interrotta proseguendo attraverso molte altre importanti collaborazioni comuni. I tre musicisti hanno una grande esperienza alle spalle che li ha portati ad incontrare quasi tutti i più bei nomi del panorama musicale contemporaneo. Si va da Chet Baker, Lee Konitz, Steve Grossman, Bob Berg, Phil Woods, Michael Brecker, Art Farmer, Billy Cobham, Aldo Romano, Tony Oxley, Dave Liebman, Bobby Hutcherson, Gato Barbieri, Joe Lovano, Curtis Fuller, Kenny Wheeler, John Scofield, Randy Brecker a quelli del panorama pop nostrano come Mina, Domenico Modugno, Pino Daniele, <strong>Claudio Baglioni</strong>, Gianni Morandi, Fiorella Mannoia, Renato Zero, Lucio Dalla, Gino Paoli, Ivano Fossati, Gianni Morandi, Riccardo Cocciante, Ornella Vanoni.<br />
La rassegna, come ogni anno, avrà il patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo e del Comune di Vasanello.<br />
L’Ortaccio Jazz Festival partecipa, come parte autonoma, al progetto Tuscia in Jazz.</p>
<p>Per informazioni e prenotazioni cell. 3313119911<br />
Associazione Culturale “Messico e Nuvole“ &#8211; VASANELLO (VT)<br />
mail: <a href="mailto:info@ojfestival.it">info@ojfestival.it</a> &#8211; web: <a href="http://www.ojfestival.it" target="_blank">www.ojfestival.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Loano, prende il via "Note in libertà" con Peppe Servillo]]></title>
<link>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/04/08/loano-prende-il-via-note-in-liberta-con-peppe-servillo/</link>
<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 09:42:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fonte Sabato 11 aprile, a Loano, nell’ambito dell’iniziativa Arte a Palazzo Doria, prenderà il via l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.ilponente.com/index.php?p=5892" target="_blank">Fonte</a></p>
<p>Sabato 11 aprile, a Loano, nell’ambito dell’iniziativa Arte a Palazzo Doria, prenderà il via la terza edizione di “Note in Libertà”. Tema della rassegna musicale, promossa dall’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano, è il racconto, la narrazione che in alcuni casi diventa anche memoria.</p>
<p><!--more-->Sono storie di vita, d’amore e…di pallone quelle raccontate dal progetto “Fùtbol” &#8211; ispirato al libro “FÚTBOL. Storie di Calcio” di Osvaldo Soriano –, che il trio italo-argentino composto dal cantante Peppe Servillo (voce ed anima degli Avion Travel), dal sassofonista Javier Girotto e dal pianista Natalio Mangalavite presenterà alle ore 21.00.<br />
Tredici canzoni che hanno come filo conduttore una delle passioni più contagiose per il genere umano, in qualsiasi latitudine si trovi: il calcio, o Fùtbol, come viene chiamato in America Latina. E in queste tredici tracce, casualmente lo stesso numero dell’indimenticabile “tredici” in schedina, si alternano storie di vita, d’amore e…di pallone, quest’ultimo come metafora di vita: le gioie, le delusioni, gli amori, i dissapori, lo spirito di squadra, l’assolo del fantasista, gli egoismi, la vittoria e la sconfitta.</p>
<p>Peppe Servillo, nato a Caserta, è il fondatore, cantante e autore dei testi del gruppo AVION TRAVEL, con cui ha pubblicato quattordici album (l’ultimo dei quali è Danson metropoli &#8211; Canzoni di Paolo Conte, del 2007)<br />
Servillo è un cantante capace di comunicare emozioni grazie ad interpretazioni sentite e profonde che sottolineano anche un forte amore per il teatro espresso con eleganti e sottili mimiche. La sua versatilità creativa lo ha portato anche a confrontarsi con il cinema, dove si è cimentato come attore nel film “La felicità non costa niente” di Mimmo Calopresti e nei film “Tipota” e “Lascia perdere, Johnny!” scritti e diretti da Fabrizio Bentivoglio, con cui ha collaborato anche come coautore di testi.</p>
<p>Javier Edgardo Girotto, nativo di Cordoba (Argentina) ha cominciato a studiare il sax all’età di dieci anni e si è specializzato presso il Conservatorio Provinciale di Cordoba diplomandosi come insegnante di musica sax e flauto traverso. A 21 anni si è trasferito a Boston (USA) dove si è diplomato in Professional Music “cum magna laude” al Berklee College of Music .<br />
E’ fondatore e leader degli AIRES TANGO con i quali ha realizzato nove cd. La sua musica è un misto di tango, jazz, etnica, caratterizzata da molta improvvisazione, scrittura e arrangiamento.<br />
Parallelamente ad Aires Tango ha collaborato con tantissimi artisti tra cui il quintetto di Roberto Gatto, Rita Marcotulli, Enrico Rava, Paolo Fresu, Gianluca Petrella, Bebo Ferra, Antonello Salis, Gianni Coscia, Furio Di Castri, Tony Scott, Arto Tuncboyaciyan, Carlo Rizzo, Aldo Romano, Luis Agudo, Maurizio Gianmarco, Stefano Battaglia, Michel Godard, Anouar Brahem, Gianluigi Trovesi, e molti altri.</p>
<p>Natalio Luis Mangalavite, argentino, vive da oltre venti anni in Europa dove ha lavorato in svariate cornici musicali nell’ambito della musica pop e jazz . Ha accompagnato per quasi 15 anni Ornella Vanoni nei suoi concerti e ha lavorato al fianco di altri musicisti jazz e world come Paolo Fresu, Horacio El Negro Hernandez, Furio Di Castri, Antonello Salis, Michele Ascolese (progetto tango Luis Y Miguel), il dj Pierandrea The Professor (progetto DNA). E’ membro ufficiale della O.I.A ( Orchestra Industrial Automatica).</p>
<p>La rassegna proseguirà, il 17 aprile (unico concerto che si terrà nel Cinema Teatro Loanese alle ore 21.30), con lo spettacolo di Mauro Pagani, che guiderà il pubblico in un viaggio nel tempo, attraverso le tappe musicali più importanti della sua carriera di musicista e compositore<br />
La pubblicazione del primo romanzo di Mauro Pagani, incentrato sulla vita e le avventure di un musicista che negli anni settanta sbarca il lunario suonando nei club, ha suggerito all’artista l’idea di ritagliare all’interno dei suoi concerti di quest’anno un ampio spazio dedicato a tutta la musica che nello scorrere degli anni ha contribuito in maniera rilevante alla sua formazione come musicista e compositore. In particolare Pagani ritorna gli anni Settanta, all’inarrestabile spinta innovativa degli artisti più significativi di quella stagione irripetibile, alla loro mirabile capacità di mescolare e contaminare stili e generi appena qualche anno prima assolutamente lontani tra di loro..<br />
La scelta dei brani che concorreranno a comporre la scaletta del concerto non potrà non tener conto naturalmente anche e soprattutto delle tappe più importanti della sua lunga carriera: dalla PFM ai suoi dischi solisti, dalle colonne sonore alle grandi collaborazioni che hanno caratterizzato la sua carriera, De Andrè su tutte.</p>
<p>Nel recital solitario al pianoforte di Danilo Rea (24 aprile), pianista che ha segnato la scena jazz italiana degli ultimi decenni, c’è il raccontare come testimonianza. Il suo “Omaggio a Fabrizio De André” ricostruirà un prezioso frammento della storia della canzone d’autore italiana.<br />
<strong>Audace improvvisatore dalla spiccata sensibilità melodica, Danilo Rea è certamente uno dei pianisti che più ha segnato la scena jazz in Italia negli ultimi decenni.</strong>Nato a Vicenza nell’agosto del 1957, si è presto stabilito a Roma, dove ha condiviso i primi anni di attività con il contrabbassista Enzo Pietropaoli e il batterista Roberto Gatto, vale a dire lo storico “Trio di Roma”.<br />
Contemporaneamente alla pratica jazzistica, Rea ha mostrato interesse per la musica rock progressive di Emerson Lake &#38; Palmer e degli Yes e si è diplomato in pianoforte classico presso il conservatorio di Santa Cecilia di Roma.<br />
Rea ha partecipato con vigore e grande capacità a tutta la felice epopea musicale della capitale tra la fine degli anni ’70 e l’inizio del decennio successivo, città nella quale gravitano musicisti italiani e stranieri di passaggio. La partecipazione ai progetti di Maurizio Giammarco per Lingomania o al fianco di grandi maestri quali il batterista Peter Erskine, che militava nei Weather Report, e il contrabbassista Marc Johnson, hanno rappresentato tappe importanti per l’artista. Alla carriera di pianista jazz ha affiancato considerevoli interventi con protagonisti di primo piano della musica leggera italiana, con Riccardo Cocciante, <strong>Claudio Baglioni,</strong> Fiorella Mannoia e soprattutto Mina. Ha fondato il Doctor 3 con Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra, concentrando la propria estetica in una rivisitazione del repertorio jazz, rock e pop: una sintesi che colpisce pubblico e critica. Negli ultimi anni di attività ha raggiunto alte quote di maturità e perfezione, tanto che sono diventati sempre più frequenti i lunghi recital solitari al pianoforte.</p>
<p>Ed, infine, Paolo Benvegnù chiuderà la rassegna l’8 maggio con il suo raccontare in musica che avvicina la vita reale mettendo a nudo l’antagonismo dei sentimenti e la complessità delle relazioni con gli altri.<br />
Paolo Benvegnù, ex frontman degli Scisma, dopo lo scioglimento della band ha intrapreso una carriera solista molto fortunata. Nel 2004 ha pubblicato il fortunatissimo “Piccoli Fragilissimi Film”, un disco che ha ricevuto il plauso unanime della critica di settore.<br />
Ad ottobre 2007 Paolo Benvegnù ha dato alle stampe un nuovo EP sulla propria nuovissima etichetta “La Pioggia Dischi”, intitolato “14-19”, accompagnato dal singolo “La Distanza” e da un’inusuale tour composto da 3 show diversi in 3 città.<br />
A quattro anni di distanza è arrivato l’album “Le Labbra”, pubblicato dall’etichetta “La Pioggia”. Uscito nel febbraio 2008, è stato accolto da pubblico e critica come uno dei migliori dischi italiani degli ultimi anni. Accompagnato dal video de “Il Nemico”, in rotazione sia su Mtv che All Music, il disco stato è presentato live a Scalo 76 su Rai2. Il tour che è seguito ha esaltato il pubblico: oltre 80 concerti in pochi mesi con uno spettacolo potente ed emozionante.<br />
A fine marzo 2009 è uscito il suo nuovo EP intitolato “500”, lanciato dal singolo “Nel Silenzio”, prodotto da Francesco Barbacci (produttore, tra gli altri di Ligabue, Roy Paci) e supportato da un tour full band completamente rinnovato. Cinque brani e cinque storie, “500” parla d’amore in tutte le sue forme e digressioni. L’amore entro cui si agitano bene e male, odio e amore, io e tu, passato e presente, sogno e realtà.</p>
<p>Tutti i concerti sono ad ingresso gratuito. Inizio spettacolo alle 21.00.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Mercato S.Severino: di scena il grande jazz, arriva Danilo Rea, uno dei talenti più rappresentativi ]]></title>
<link>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/03/24/mercato-sseverino-di-scena-il-grande-jazz-arriva-danilo-rea-uno-dei-talenti-piu-rappresentativi/</link>
<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 12:04:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>SMNews</dc:creator>
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<description><![CDATA[FONTE Secondo appuntamento con la rassegna “Jazz e oltre…dal vivo” giunta alla sua sesta edizione e ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.salernonotizie.it/stampa.asp?ID=2175" target="_blank">FONTE</a></p>
<p>Secondo appuntamento con la rassegna “Jazz e oltre…dal vivo” giunta alla sua sesta edizione e organizzata dal Comune di Mercato S. Severino in collaborazione con la società di servizi Ge.Se.Ma., la Fondazione Teatro Città di Mercato S. Severino, la Banca della Campania e la E-on Rete Mediterranea.<br />
Dopo il grande successo di pubblico e di critica riscosso dai Gaia cuatro, originalissima formazione jazz che ha incantato la platea del teatro comunale di Mercato S. Severino, c’è grande attesa per il secondo evento in cartellone.</p>
<p>Venerdì 27 marzo alle ore 20.30 sul palcoscenico del teatro comunale – ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti- arriva Danilo Rea, pianista dal groove incisivo ma dal retaggio fondamentalmente melodico.</p>
<p>Danilo Rea è stato consacrato dalla critica come uno dei talenti più rappresentativi del jazz internazionale.</p>
<p>Vicentino d’origine ma romano d’adozione, Rea deve la sua prima esperienza jazzistica alla nascita dello storico “Trio di Roma”, con il contrabbassista Enzo Pietropaoli e il batterista Roberto Gatto.</p>
<p>Diplomato in pianoforte presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma, accosta alla carriera jazzistica un lungo elenco di collaborazioni, in concerto e in sala di registrazione, con protagonisti di primo piano della musica leggera italiana, da Riccardo Cocciante a <strong>Claudio Baglioni</strong>, da Fiorella Mannoia a Mina.</p>
<p><!--more-->Ha affiancato la sua tastiera ai più importanti musicisti della storia del jazz, personaggi del calibro di Chet Baker, Lee Konitz, Steve Grossman, Bob Berg, Michael Brecker, Billy Cobham, Aldo Romano, Dave Liebman e Joe Lovano, ma negli ultimi anni sono sempre più frequenti i lunghi recital solistici al pianoforte, frutto di una raggiunta maturità stilistica.</p>
<p>Nel 1989 ha partecipato al lavoro di Roberto De Simone, &#8216;Requiem per Pier Paolo Pasolini&#8217;, rappresentato al teatro San Carlo di Napoli per la direzione di Zoltan Pesko; nello stesso anno pubblica assieme a Roberto Gatto il disco “Improvvisi”</p>
<p>Il suo disco &#8216;The Tales of Doctor 3&#8242; viene premiato come miglior disco di jazz italiano nel 1998, mentre il lavoro successivo &#8216;The songs remain the same&#8217; vince il titolo di miglio disco jazz di Musica&#38;Dischi nel 1999.</p>
<p>Le sue improvvisazioni, che spaziano su qualsiasi repertorio, sono apprezzate durante i concerti che tiene nelle tournee in giro per il mondo e durante i principali festival jazz.</p>
<p>Nel 2006 ha preso parte al Concerto per l&#8217;Europa, sull&#8217;isola di Ventotene, che lo ha visto protagonista assieme a Baglioni, Nicola Piovani e Luis Bacalov.</p>
<p>Nella stagione 2007-2008 ha partecipato allo spettacolo degli Avion Travel “Uomini in frac”(insieme ad altri musicisti come Fabrizio Bosso, Furio Di Castri, Javier Girotto, Gianluca Petrella e Cristiano Carcagnile) in cui il gruppo esegue alcune canzoni di Domenico Modugno; lo spettacolo è stato allestito per festeggiare i cinquant’anni di “Nel blu dipinto di blu”.</p>
<p>La rassegna “Jazz e oltre…dal vivo” proseguirà mercoledì 8 aprile con il trio Servillo-Girotto-Mangalavite e venerdì 17 aprile con il Roberto Gatto quartet.</p>
<p>Tutti i concerti sono ad ingresso libero, fino ad esaurimento posti e si terranno presso il Teatro Comunale di Mercato S. Severino con inizio alle ore 20.30.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA["La chiamavano bocca di rosa..."]]></title>
<link>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/02/09/la-chiamavano-bocca-di-rosa/</link>
<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 20:30:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fonte &#8220;La chiamavano bocca di rosa&#8230;&#8221;. È questo il titolo del terzo appuntamento co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.ilmonferrato.it/news.php?newid=b7f44678f3c6fecde3a70eb01aca2125" target="_blank">Fonte</a></p>
<p>&#8220;La chiamavano bocca di rosa&#8230;&#8221;. È questo il titolo del terzo appuntamento con la rassegna di spettacoli musicali denominata Moncalvo MusiConcert, curata dal Circolo Filarmonico Astigiano e promossa presso il Teatro Comunale di piazza Garibaldi nei pomeriggi delle domeniche d&#8217;inverno. Domenica 15 febbraio (con inizio alle 17.15) il pianista <strong>Danilo Rea</strong> porterà in scena un omaggio al noto cantautore genovese Fabrizio De Andrè, nel decimo anniversario della sua scomparsa.</p>
<p><!--more-->Danilo Rea rappresenta uno dei più affermati pianisti del jazz italiano,vantando una solida preparazione accademica presso il conservatorio di musica &#8220;S.Cecilia &#8220;di Roma e numerose collaborazioni concertistiche e discografiche fra cui quelle con Chet Baker, Lee Konitz, Steve Grossman, Bob Berg, Michael Breker, Billy Cobam, Aldo Romano, Dave Liebman e Joe Lovano. Nell&#8217;ambiente pop il suo bagaglio di esperienze tira in ballo artisti come Mina, Pino Daniele, Claudio Baglioni, Fiorella Mannoia e molti altri. Ha collaborato anche con il quintetto di Giovanni Tommaso &#8220;Lingomania&#8221;(Top jazz 1987) dando concerti in Francia, Inghilterra, USA, India, Senegal e Cina. Con il batterista Roberto Gatto ha inciso &#8220;Improvvisi&#8221;( Gala Records) ed attualmente è co-leader del trio &#8220;DOCTOR 3&#8243;( con Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra), uno dei più applauditi gruppi italiani. Oltre ad altre esperienze di rilievo anche in ambito classico Danilo Rea da alcuni anni si dedica anche all&#8217;insegnamento partecipando a master di jazz e tecnica di improvvisazione. Per informazioni e prenotazioni (posto unico: 15 euro, ridotto per gli abbonati ai Arte &#38; Tecnica: 12 euro; omaggio per i soci Del Circolo Filarmonico Astigiano) è possibile rivolgersi ai numeri: telefonici 0141 538057; 346 5761400). Dopo il concerto sarà possibile cenare presso la Trattoria-Vineria &#8220;Corona Reale&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Jazz Fest - Danilo Rea stasera rende omaggio a De André]]></title>
<link>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/02/04/jazz-fest-danilo-rea-stasera-rende-omaggio-a-de-andre/</link>
<pubDate>Wed, 04 Feb 2009 11:00:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>SMNews</dc:creator>
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<description><![CDATA[FONTE Stasera alle ore 21.15 l’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano (Via Sant&#8217;Eu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.piacenzasera.it/portfolio/personalizzazioni/HomePage.asp?id_prodotto=6759&#38;id_categoria=9" target="_blank">FONTE</a></p>
<p>Stasera alle ore 21.15 l’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano (Via Sant&#8217;Eufemia 12) ospiterà il concerto in piano solo di Danilo Rea &#8220;Omaggio a Fabrizio De André&#8221;, ad ingresso libero (fino ad esaurimento posti a sedere).Si tratta di un concerto di Anteprima del Piacenza Jazz Fest 2009 (in programma dal 28 febbraio al 4 aprile prossimi), offerto alla cittadinanza dagli organizzatori della manifestazione, presso la sede della Fondazione di Piacenza e Vigevano, che sostiene e promuove la kermesse fin dalla sua prima edizione del 2004.Nel corso della serata Gianni Azzali, presidente del Piacenza Jazz Club e direttore artistico della rassegna jazzistica, illustrerà alla cittadinanza il programma del festival, che sarà presentato ufficialmente alla stampa nella mattinata di mercoledì 4 febbraio.</p>
<p><!--more-->L’omaggio a Fabrizio De André, appuntamento imperdibile per tutti gli amanti del jazz e per gli appassionati di uno dei massimi interpreti della canzone d’autore italiana, è un progetto originale, nato al festival di Berchidda nel 2005, curato e prodotto da Time in Jazz, che ha già conquistato un numeroso pubblico in Italia e in Europa. Il pianoforte di Danilo Rea, audace improvvisatore dalla spiccata sensibilità melodica, renderà omaggio a Fabrizio De André nel decimo anniversario della sua scomparsa, con ottime premesse: Rea rilegge in chiave jazzistica le canzoni dell’indimenticabile Faber (soprannome che si deve all&#8217;amico d&#8217;infanzia Paolo Villaggio), spaziando in un repertorio denso di rimandi e di sonorità profondamente evocative.</p>
<p>Danilo Rea, vicentino d’origine ma romano d’adozione, deve la sua prima esperienza jazzistica alla nascita dello storico “Trio di Roma”, con il contrabbassista Enzo Pietropaoli e il batterista Roberto Gatto. Diplomato in pianoforte presso il conservatorio Santa Cecilia di Roma, accosta alla carriera jazzistica un lungo elenco di collaborazioni, in concerto e in sala di registrazione, con protagonisti di primo piano della musica leggera italiana, da Riccardo Cocciante a <strong>Claudio Baglioni</strong>, da Fiorella Mannoia a Mina.</p>
<p>Ha affiancato la sua tastiera a personaggi del calibro di Chet Baker, Lee Konitz, Steve Grossman, Bob Berg, Michael Brecker, Billy Cobham, Aldo Romano, Dave Liebman, Joe Lovano, ma negli ultimi anni sono sempre più frequenti i lunghi recital solistici al pianoforte, frutto di una raggiunta maturità stilistica.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Jazz Fest - Danilo Rea rende omaggio a De André]]></title>
<link>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/02/03/jazz-fest-danilo-rea-rende-omaggio-a-de-andre/</link>
<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 10:19:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>SMNews</dc:creator>
<guid>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/02/03/jazz-fest-danilo-rea-rende-omaggio-a-de-andre/</guid>
<description><![CDATA[FONTE Domani, mercoledì 4 febbraio 2009, alle ore 21.15, l’Auditorium della Fondazione di Piacenza e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.piacenzasera.it/portfolio/personalizzazioni/HomePage.asp?id_prodotto=6759&#38;id_categoria=16" target="_blank">FONTE</a></p>
<p>Domani, mercoledì 4 febbraio 2009, alle ore 21.15, l’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano (Via Sant&#8217;Eufemia 12) ospiterà il concerto in piano solo di Danilo Rea &#8220;Omaggio a Fabrizio De André&#8221;, ad ingresso libero (fino ad esaurimento posti a sedere).Si tratta di un concerto di Anteprima del Piacenza Jazz Fest 2009 (in programma dal 28 febbraio al 4 aprile prossimi), offerto alla cittadinanza dagli organizzatori della manifestazione, presso la sede della Fondazione di Piacenza e Vigevano, che sostiene e promuove la kermesse fin dalla sua prima edizione del 2004.Nel corso della serata Gianni Azzali, presidente del Piacenza Jazz Club e direttore artistico della rassegna jazzistica, illustrerà alla cittadinanza il programma del festival, che sarà presentato ufficialmente alla stampa nella mattinata di mercoledì 4 febbraio.</p>
<p><!--more-->L’omaggio a Fabrizio De André, appuntamento imperdibile per tutti gli amanti del jazz e per gli appassionati di uno dei massimi interpreti della canzone d’autore italiana, è un progetto originale, nato al festival di Berchidda nel 2005, curato e prodotto da Time in Jazz, che ha già conquistato un numeroso pubblico in Italia e in Europa. Il pianoforte di Danilo Rea, audace improvvisatore dalla spiccata sensibilità melodica, renderà omaggio a Fabrizio De André nel decimo anniversario della sua scomparsa, con ottime premesse: Rea rilegge in chiave jazzistica le canzoni dell’indimenticabile Faber (soprannome che si deve all&#8217;amico d&#8217;infanzia Paolo Villaggio), spaziando in un repertorio denso di rimandi e di sonorità profondamente evocative.</p>
<p> Danilo Rea, vicentino d’origine ma romano d’adozione, deve la sua prima esperienza jazzistica alla nascita dello storico “Trio di Roma”, con il contrabbassista Enzo Pietropaoli e il batterista Roberto Gatto. Diplomato in pianoforte presso il conservatorio Santa Cecilia di Roma, accosta alla carriera jazzistica un lungo elenco di collaborazioni, in concerto e in sala di registrazione, con protagonisti di primo piano della musica leggera italiana, da Riccardo Cocciante a <strong>Claudio Baglioni</strong>, da Fiorella Mannoia a Mina.</p>
<p>Ha affiancato la sua tastiera a personaggi del calibro di Chet Baker, Lee Konitz, Steve Grossman, Bob Berg, Michael Brecker, Billy Cobham, Aldo Romano, Dave Liebman, Joe Lovano, ma negli ultimi anni sono sempre più frequenti i lunghi recital solistici al pianoforte, frutto di una raggiunta maturità stilistica.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Romano/Texier/Sclavis : St Luke's Church, London 18.11.2008]]></title>
<link>http://urge2burge.wordpress.com/2009/01/19/romanotexiersclavis-st-lukes-church-london-18112008/</link>
<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 11:34:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>urge2burge</dc:creator>
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<description><![CDATA[Aldo Romano : Drums and percussion Henri Texier : Acoustic bass Louis Sclavis : Bass clarinet, clari]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><a href="http://urge2burge.wordpress.com/files/2009/01/romano-texier-sclavis.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-3649" title="romano-texier-sclavis" src="http://urge2burge.wordpress.com/files/2009/01/romano-texier-sclavis.gif" alt="romano-texier-sclavis" width="450" height="295" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#993300;">Aldo Romano : Drums and percussion<br />
Henri Texier : Acoustic bass<br />
Louis Sclavis : Bass clarinet, clarinet and soprano saxophone</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#993300;"><span style="color:#ffcc00;">Very special trio this&#8230;three more of europes very finest sounding great in the beautiful St Luke&#8217;s church. This was one of several concerts recorded and broacast by the BBC from the London Jazz Festival last november and it&#8217;s widely regarded as one of the highlights.</span></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#993300;"><span style="color:#ffcc00;">I&#8217;m putting this up in the usual way but you can also copy and paste the link below if you prefer to use megaupload and get the show as a zip file.<br />
</span></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ffffff;">http://www.megaupload.com/?d=K408YZJR</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#993300;"><a href="http://urge2burge.wordpress.com/files/2009/01/01-rts-daoulagad.mp3">01-rts-daoulagad</a></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#993300;"><a href="http://urge2burge.wordpress.com/files/2009/01/02-rts-berbere.mp3">02-rts-berbere</a></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#993300;"><a href="http://urge2burge.wordpress.com/files/2009/01/03-rts-le-long-du-temps.mp3">03-rts-le-long-du-temps</a></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#993300;"><a href="http://urge2burge.wordpress.com/files/2009/01/04-rts-look-the-lobis.mp3">04-rts-look-the-lobis</a></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#993300;"><a href="http://urge2burge.wordpress.com/files/2009/01/05-rts-annobon.mp3">05-rts-annobon</a></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#993300;"><a href="http://urge2burge.wordpress.com/files/2009/01/06-rts-surreal-politik.mp3">06-rts-surreal-politik</a></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#993300;"><a href="http://urge2burge.wordpress.com/files/2009/01/07-rts-dieu-n_existe-pas.mp3">07-rts-dieu-n_existe-pas</a></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#993300;"><a href="http://urge2burge.wordpress.com/files/2009/01/08-rts-standing-ovation-for-mandela.mp3">08-rts-standing-ovation-for-mandela</a></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#993300;"><a href="http://urge2burge.wordpress.com/files/2009/01/09-rts-les-petits-lits-blanc.mp3">09-rts-les-petits-lits-blanc</a></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#993300;"><a href="http://urge2burge.wordpress.com/files/2009/01/10-rts-faux-lion.mp3">10-rts-faux-lion</a><br />
</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#993300;"><br />
</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TUTTI AL COMPLEANNO DI PEGGY CON LE SCARPE DI FERRAGAMO E IL PIANOFORTE DI DANILO REA]]></title>
<link>http://smnewsblog.wordpress.com/2008/08/26/tutti-al-compleanno-di-peggy-con-le-scarpe-di-ferragamo-e-il-pianoforte-di-danilo-rea/</link>
<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 13:13:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marcello</dc:creator>
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<description><![CDATA[Venezia, 25 agosto 2008 (brevi di cronaca di A. Miatello). Il sessantesimo compleanno di Peggy Gugge]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Venezia, 25 agosto 2008 (brevi di cronaca di A. Miatello). Il sessantesimo compleanno di Peggy Guggenheim sulle sponde del Canal Grande quest&#8217;anno viene festeggiato con una singolare iniziativa: una mostra di calzature che provengono dal <strong>Museo Salvatore Ferragamo</strong> di Firenze ed un concerto di jazz con l&#8217;esibizione del pianista vicentino <strong>Danilo Rea</strong>, domani sera.<br />
Per il primo evento &#8211; ci spiega <strong>Alexia Boro</strong> responsabile dell&#8217;ufficio stampa della Fondazione &#8211; si tratta di sette modelli di scarpe, creati per alcune dive del cinema, come Marilyn Monroe, e oggi rieditati, in collezione limitata, nella nuova linea vintage, Ferragamo&#8217;s Creations&#8221;. Il motivo di questa particolarissima mostra è duplice: da una parte c&#8217;è coincidenza di anniversari (60 anni di Peggy a Venezia e 80 anni di vita della prestigiosa Maison fiorentina): e dall&#8217;altra verrà riproposta anche la scarpa che Ferragamo ha creato nel 1947 per Peggy (nonostante fossimo in un&#8217;Italia funestata dalle distruzioni belliche, nel microcosmo c&#8217;era ancora chi aveva il piacere di lavorare). &#8220;Un modello &#8211; si legge in una nota &#8211; che poi è stato ripreso in vari colori e materiali e altezze di tacco, con allacciatura ghillie e zeppa di sughero rivestita in camoscio&#8221;. <img style="width:156px;height:219px;" src="http://www.exibart.com/foto/38497.jpg" border="0" alt="" hspace="3" vspace="3" width="156" height="219" align="right" /><br />
Ma per <strong>Philip Rylands</strong>, direttore della Collezione veneziana, sempre in prima linea, è un vero piacere celebrare anche quest&#8217;anno il compleanno di Peggy, anzi aggiunge &#8220;cosa che facevamo sempre con entusiasmo e originalità quando era in vita. Quest&#8217;anno festeggiamo i 60 anni di &#8220;Peggy a Venezia&#8221;, da quel lontano 1948 quando acquistò Palazzo Venier dei Leoni fino ai nostri giorni, che vedono la Collezione seguire le orme della magnate americana e la sua nobile missione&#8221;.<br />
Ricordiamo che la mostra è allestita nella sala d&#8217;ingresso del museo, in concomitanza della Mostra del Cinema, dal 26 agosto fino al 6 settembre.<br />
Il secondo evento per rallegrare il centinaio di invitati illustri, in collaborazione con Umbria Jazz, ci sarà, alle 21, il pianista vicentino Danilo Rea che, ne sono sicuri gli organizzatori, riuscirà &#8220;a catturare con le sue improvvisazioni i soci della Guggenheim&#8221;. Si potrà inoltre ammirare il mosaico realizzato da <strong>Orsoni,</strong> storica fornace veneziana che, ha reinterpretato la celebre immagine di Peggy con i suoi fantasiosi occhiali a farfalla creati per lei da <strong>Edward Melcarth</strong> e che sono stati oggetto anche di svariati laboratori per scuole e gruppi familiari che ad ogni domenica sono gratuiti. E su questo punto, dato che siamo in tema di congratulazioni, ci permettiamo via web, offrire le nostre congratulazioni allo staff della Peggy per la cura e l&#8217;attenzione che sanno &#8220;forgiare&#8221; per far crescere la curiosità dei più piccoli. E non ci stancheremo mai di informare che è l&#8217;unica istituzione culturale che organizzi laboratori domenicali (circa due ore pomeridiane di ogni domenica) gratuiti per i piccoli. Il merito va anche al direttore Philip Rylands.     </p>
<p style="text-align:justify;">Altri appuntamenti per settembre sono: dall&#8217;11 settembre ci sarà il padiglione Usa per la 11.Biennale di Architettura, il 13 settembre ci sarà il lancio di una collezione di oggetti disegnata da <strong>Fabrica</strong> (Benetton): quaderni, articoli di valigeria, t-shirt e oggetti in ceramica, e da mettere in agenda che fino al 12 ottobre sarà aperta l&#8217;esposizione &#8220;Coming of Age. Arte americana dal 1850 al 1950&#8243;, di cui la nostra J. Belhumeur ha già esposto un ampio servizio.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><img style="width:156px;height:128px;" src="http://www.auditorium.com/images/images/4907018/danilo_rea.jpg" border="0" alt="" hspace="3" vspace="3" width="222" height="192" align="left" />Danilo Rea pianoforte</strong></p>
<p style="text-align:justify;">A grande richiesta, dopo quattro anni dalla storica esibizione in piano solo nella sala Santa Cecilia, torna Danilo Rea. Pianista poliedrico, dotato di una tecnica straordinaria, Rea  propone in concerto interpretazioni di standard jazz e pop, riletture dei grandi brani della lirica dando vita attraverso l’improvvisazione libera a momenti di puro lirismo e ispirazione. Rea vanta una solida preparazione accademica essendosi diplomato presso il conservatorio di musica “Santa Cecilia di Roma”. Tra le collaborazioni concertistiche e discografiche più importanti quelle con Chet Baker, Lee Konitz, Steve Grossman, Bob Berg, Michael Brecker, Billy Cobam, Aldo Romano, Dave Liebman, Joe Lovano e nel pop quelle con Mina, Pino Daniele, <strong>Claudio Baglioni</strong>, Fiorella Mannoia. Ha tenuto concerti in Francia, Inghilterra, USA, India, Senegal, Cina. Attualmente è co-leader del trio “DOCTOR 3” con Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra, uno dei più applauditi gruppi italiani. Tra le sue esibizioni nel circuito classico spiccano: la partecipazione, come solista, all’opera di Roberto De Simone “Requiem per PierPaolo Pasolini “ e in ensemble al teatro “Rossini” di Pesaro per il “Rossini Opera Festival”; l’esibizione in duo con Roberto Gatto nell’ambito della rassegna jazz al teatro dell’Opera di Roma, in solo all’ Auditorium Parco della Musica di Roma e al museo Guggenheim di New York. E’ molto attivo in Francia con il trio di Aldo Romano.<br />
(testo tratto dall&#8217;Auditorium Paco della Musica, nov. 2007)</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.aidanews.it/default.asp?id=1&#38;ACT=5&#38;content=521&#38;mnu=1" target="_blank">Fonte</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Improvisación en el jazz según Keith Jarrett]]></title>
<link>http://14deabril.wordpress.com/2008/05/31/improvisacion-en-el-jazz-segun-keith-jarrett/</link>
<pubDate>Sat, 31 May 2008 07:40:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Júcaro</dc:creator>
<guid>http://14deabril.wordpress.com/2008/05/31/improvisacion-en-el-jazz-segun-keith-jarrett/</guid>
<description><![CDATA[Dicen que el músico expresa su propia personalidad en sus composiciones. Que en sus interpretaciones]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Dicen que el músico expresa su propia personalidad en sus composiciones. Que en sus interpretaciones]]></content:encoded>
</item>

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