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	<title>alemanno &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/alemanno/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "alemanno"</description>
	<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 17:31:42 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Alemanno, frainteso sui cornetti]]></title>
<link>http://ordinanzapazza.wordpress.com/2009/11/30/alemanno-frainteso-sui-cornetti/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 10:03:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
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<description><![CDATA[Roma, 27 nov. &#8211; &#8220;L&#8217;ordinanza sui cornetti e&#8217; stata fraintesa. Non serviva pe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Roma, 27 nov. &#8211; &#8220;L&#8217;ordinanza sui cornetti e&#8217; stata fraintesa. Non serviva per la sicurezza della citta&#8217;, ma per venire incontro alla richiesta del commercio di omologare gli orari di vendita dei prodotti commerciali a quelli dei prodotti artigianali&#8221;. Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno nel suo intervento al convegno di Confartigianato &#8216;Roma Capitale dell&#8217;artigianato&#8217;.</p>
<p>&#8220;Abbiamo riparato &#8211; ha continuato il sindaco &#8211; e capito che esiste una differenza fra commercio e artigianato. L&#8217;artigianato manterra&#8217; regole diverse e noi vigileremo su di esse&#8221;.</p>
<p>da <a href="http://www.libero-news.it/adnkronos/view/232855">Libero-news</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[OLIMPIADI A ROMA?]]></title>
<link>http://insiemearoma.wordpress.com/2009/11/25/olimpiadi-a-roma/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 18:48:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>insiemearoma</dc:creator>
<guid>http://insiemearoma.wordpress.com/2009/11/25/olimpiadi-a-roma/</guid>
<description><![CDATA[Per la candidatura di Roma alle Olimpiadi 2020 si scorgono segnali che ci lasciano presagire una coo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Per la candidatura di Roma alle Olimpiadi 2020 si scorgono segnali che ci lasciano presagire una coo]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[QUESTIONE DI SALUTI]]></title>
<link>http://insiemearoma.wordpress.com/2009/11/25/questione-di-saluti/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 18:30:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>insiemearoma</dc:creator>
<guid>http://insiemearoma.wordpress.com/2009/11/25/questione-di-saluti/</guid>
<description><![CDATA[Tempo fa, scrivemmo un articolo sugli ultrasuoni. Non era un articolo per cinofili nè per riviste sc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Tempo fa, scrivemmo un articolo sugli ultrasuoni. Non era un articolo per cinofili nè per riviste sc]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[ECCO I "DELEGATI" ALLE CONGRATULAZIONI]]></title>
<link>http://insiemearoma.wordpress.com/2009/11/25/ecco-i-delegati-alle-congratulazioni/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 18:22:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>insiemearoma</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nella città che non sempre apprezza il lavoro dei vigili urbani, anzi spesso dissente, impreca e lan]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Nella città che non sempre apprezza il lavoro dei vigili urbani, anzi spesso dissente, impreca e lan]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Se vogliamo aiutare il Tibet, smettiamo di parlare di diritti umani]]></title>
<link>http://majunteo.wordpress.com/2009/11/24/aiuto-tibet-no-diritti-umani/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 14:29:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>majunteo</dc:creator>
<guid>http://majunteo.wordpress.com/2009/11/24/aiuto-tibet-no-diritti-umani/</guid>
<description><![CDATA[Tenzin Gyatso, il XVI Dalai Lama, porta in giro per il mondo i suoi 74 anni con una dignità d&#8217;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Tenzin Gyatso, il XVI Dalai Lama, porta in giro per il mondo i suoi 74 anni con una dignità d&#8217;]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Gemellaggio culturale Roma - Reggio Calabria, seconda parte]]></title>
<link>http://massimocalabro.wordpress.com/2009/11/23/gemellaggio-culturale-roma-reggio-calabria-seconda-parte/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 10:49:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Massimo Calabrò</dc:creator>
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<description><![CDATA[Secondo appuntamento con il gemellaggio culturale &#8220;Roma &#8211; Reggio Calabria, insieme per l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Secondo appuntamento con il gemellaggio culturale &#8220;<em>Roma &#8211; Reggio Calabria, insieme per l&#8217;arte&#8221;</em>, che fa seguito alla firma del protocollo dello scorso 31 ottobre in Campidoglio tra i sindaci<strong> Gianni Alemanno</strong> e<strong> Giuseppe Scopelliti.</strong> A palazzo san Giorgio prima ed in pinacoteca dopo Alemanno ha partecipato alla cerimonia dell&#8217;inaugurazione della sezione &#8220;<em>Filosofi Greci</em>&#8220;. In pratica sono stati donati, sino al termine del progetto, due busti marmorei di <strong>Pitagora ed Omero</strong> (I secolo a.C.) e la tela di <strong>Mattia Preti</strong> &#8220;Diogene e Platone&#8221;, concessi in prestito fino al febbraio del prossimo anno dai Musei Capitolini, diretti da Claudio Parisi Presicce. Lo scorso 31 ottobre, erano stati inviati a Roma, direttamente dalla <strong>Pinacoteca civica di Reggio Calabria </strong>due tele di <strong>Vincenzo Cannizzaro </strong>(&#8220;Caduta di Simon mago&#8221; e &#8220;Martirio di San Lorenzo&#8221; ed una di <strong>Luca Giordani </strong>&#8220;Cristo e l&#8217;adultera&#8221;, artisti del XVIII e XVII secolo. All&#8217;incontro a palazzo san Giorgio hanno preso parte oltre ad Alemanno e Scopelliti, <strong>Luca Barbareschi,</strong> l&#8217;assessore ai Grandi eventi ed alla Cultura del Comune di Reggio Calabria, <strong>Antonella Freno</strong>, ed il consigliere comunale di Roma,<strong> Domenico Naccari</strong>, calabrese originario di Palmi.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Via Due Ponti, civico 180. Degrado e mezze verità]]></title>
<link>http://contentistheking.wordpress.com/2009/11/21/due-ponti-brenda-marrazzo/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 21:07:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Ciavatta</dc:creator>
<guid>http://contentistheking.wordpress.com/2009/11/21/due-ponti-brenda-marrazzo/</guid>
<description><![CDATA[Monolocale. Venti metri quadri dentro un bastione di cemento. Cicactrici, labbra gonfie, tremore con]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Monolocale. Venti metri quadri dentro un bastione di cemento. Cicactrici, labbra gonfie, tremore continuo. «Cosa è successo? Prima mi devi pagare». E forse non basta.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://contentistheking.wordpress.com/files/2009/11/brenda-due-ponti-quattro.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-896" title="brenda due ponti quattro" src="http://contentistheking.wordpress.com/files/2009/11/brenda-due-ponti-quattro.jpg?w=168" alt="" width="168" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">«Appena sono arrivata ho trovato vigili del fuoco e polizia. La vita per Brenda non era più la stessa. Dopo il caso Marrazzo era sola, disperata, non lavorava, non aveva più amiche. L&#8217;altro giorno le ho fatto da mangiare, può darsi che si sia ammazzata veramente. Giorni fa gli hanno rubato il cellulare, la polizia l&#8217;ha preso&#8230;». Alessia deve essere ancora giovane, ma l&#8217;età resta imprecisata perché il suo aspetto è sfatto.<br />
Labbra gonfie, cicatrice sul naso, trema con il corpo, cammina sghemba e parla in automatico, dichiara di essere amica di Brenda. Prima di fermarsi a parlare, ha ricevuto un violento rimprovero da un altro trans, un incontro che è sfuggito ai microfoni che l&#8217;avevano inseguita poco prima. Rimprovero duro, senza repliche, poi il transex alto, moro e incappucciato per non farsi riconoscere, è andato via: forse è scattata l&#8217;invidia, forse una questione di protezione. Alessia continua a farfugliare riferendosi a Brenda: «Penso abbia ricevuto dei regali da Marrazzo, cose piccole, ma di valore molto alto».</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">
Alessia è uno dei pochi trans intercettati a via Due Ponti, e uno dei rari che non abbiano mandato a quel paese il cronista di turno. I molti immigrati che risiedono qui sono al lavoro. Gli unici che si incontrano sono ragazzi di colore che non hanno voglia di parlare, e annuiscono distratti. Rimangono allora i trans, chi al bar, chi a fare spesa, chi soprattutto barricato in casa. O meglio, quello che resta di un corpo mutato, stressato da ormoni e da una vita sregolata. Facce e corpi che assomigliano a relitti. Tutti però chiedono soldi per parlare, ma l&#8217;aria della bugia è dietro l&#8217;angolo: «Quando scoppiò il caso Marrazzo &#8211; racconta un giornalista anziano &#8211; erano tutti elettrizzati, volevano apparire, raccontare la loro verità, che non sai mai quando diventa bugia, ora si nascondono, hanno paura».</p>
<p style="text-align:justify;">Paura di morire, come Brenda. Si può morire tristemente in venti metri quadri. Ma anche viverci dà la misura dello squallore. Tanto più che questi venti metri quadrati sono ricavati da un sottoscala poco al di sopra di un garage, adibito a «monolocale» (secondo la fantasia degli annunci immobiliari), chiuso dentro le fondamenta di un bastione di cemento armato, grezzo fuori, e decadente dentro. Dai balconi sopra il garage spuntano panni umidi e antenne paraboliche, è una calda giornata di sole mentre la radio passa le canzoni di Califano e Mia Martini. Oltre i guanti bianchi della scientifica e il muro di fotografi, c&#8217;è il cuore di una strada che per tutto il mondo della prostituzione transgender capitolina è uno dei punti di riferimento a Roma: semplicemente «Due Ponti». Il civico 180 in realtà non è un portone normale, ma la via di accesso a questo bastione di cemento.</p>
<p style="text-align:justify;">Un ragazzo di colore inizia la litania del «non ho sentito niente stanotte» che continuerà tutta la giornata, «poi la mattina tutta questa gente&#8230;» e indica lo stuolo di cronisti, i microfoni che ondeggiano, i furgoni aperti della televisione. Sono sotto casa sua, vicino alla transenna della polizia. A via Due Ponti 180 dire vicini di casa è una mezza verità. Lo sono tutti e nessuno: separati dal cemento armato che nulla fa sentire, ma uniti da perversi corridoi, scale ridotte al minimo, passaggi vari maleodoranti, luridi, con porte intaccate, citofoni e campanelli che oscillano dal vuoto più totale a cognomi lunghissimi e stranieri.<br />
«Mesi fa era successa una cosa simile, un incendio domato a notte fonda dai pompieri, stavolta ho pensato fosse la stessa cosa, ma oltre il rumore della polizia non ho sentito nulla» racconta una gentile signora sudamericana che vive appena sopra il monolocale di Brenda. Lei almeno si affaccia sul bastione grazie a un piccolo balcone, ma per arrivare a bussare alla sua porta oggi bisogna aggirare completamente il palazzo.</p>
<p style="text-align:justify;">C&#8217;è un mondo intero di immigrazione intorno via Due Ponti, che ogni giorno deve fare i conti con i trans. Così come a via Pirzio Biroli, il luogo dove Brenda giorni fa è stata picchiata e derubata. Prima di compiere il giro, si tenta di vedere se proprio lì si sono rifugiate le amiche di Brenda, ma il sole restituisce impietosamente volti struccati, lontani da qualsiasi idea di desiderio. Neanche il tempo di una domanda e chiudono la porta infastiditi, rifugiandosi dentro monolocali sporchi e sovraffollati di oggetti e mobili, che puzzano di umido.<br />
Alle spalle della muraglia del civico 180 c&#8217;è via Stasi: da qui si prova ad accedere all&#8217;interno del palazzo di Brenda, complice un cancello aperto. Poca luce, corridoi stretti dove l&#8217;aria è pesante. Si bussa e si ricevono sorrisi esotici, ma niente di più. «Ci sono cinque brasiliani, sempre drogati, ubriachi che aggrediscono le donne, danno fastidio, prendono di petto chiunque &#8211; racconta una signora &#8211; hai visto quella lì, l&#8217;amica di Brenda? È già ubriaca ed è appena mezzogiorno. Sai che ti dico? Che se Brenda era una di quelle, allora sono contenta». Poi due ragazze romene raccontano: «Sono pericolose, ti urlano “Ma perchè mi guardi? Non ti piace come sono?”. Anche per i bambini non stiamo tranquille».</p>
<p style="text-align:justify;">«I brasiliani sono pericolosi, ma qui non ci sono» dice un viados colombiano affacciato al balcone, dove per «qui» intende nel raggio di venti metri. Le distanze sono minime, ma allo stesso tempo enormi: a Due Ponti possono cambiare tutto. «Barbara? Vai al 36 di via Bruni». Appunto, venti metri più in là. Si entra in un corridoio buio, dove l&#8217;unica traccia di colore sono due porte gialle, che minacciano la presenza di un «american pitbull terrier» se qualcuno osa solo accostarsi, bussare o prendere la porta a calci. Come se fosse la norma. Un forte odore di sporco viene incontro e si appiccica addosso, in un angolo più buio ecco però una luce sotto lo stipite. Dietro una porta arrugginita, due voci: «Siamo puttane, se ci paghi parliamo». Ma è l&#8217;ennesima bugia di Due Ponti. Pochi secondi e un volto mulatto, dai capelli ricci, apre. Ha gli occhi lucidi, la mascella serrata, le tremano le labbra. Ora che Brenda è morta siete preoccupate? «E tu cosa pensi, che siamo felici?», ripete livida più volte prima di chiudere lentamente la porta. Poi rimane di nuovo il cemento armato e lo squallore fetido di Due Ponti.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lettera aperta ai cittadini e alle cittadine del IV Municipio ]]></title>
<link>http://gdtalenti.wordpress.com/2009/11/19/lettera-aperta-ai-cittadini-e-alle-cittadine-del-iv-municipio/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 23:33:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>jscrivano</dc:creator>
<guid>http://gdtalenti.wordpress.com/2009/11/19/lettera-aperta-ai-cittadini-e-alle-cittadine-del-iv-municipio/</guid>
<description><![CDATA[Lettera aperta ai cittadini e alle cittadine del IV Municipio Come forse avrai saputo nei mesi scors]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><span style="text-decoration:underline;">Lettera aperta ai cittadini e alle cittadine del IV Municipio</span> </strong></p>
<p><strong> </strong> Come forse avrai saputo nei mesi scorsi il Sindaco Alemanno ha avviato il cosiddetto PIANO NOMADI. Ha cominciato cioè a sgomberare centinaia di persone, famiglie con bambini e anziani, per poi sparpagliarle in tutta la città senza alcun criterio. Come se, così, scomparissero i nomadi e, con essi, tutti i “problemi” di cui sono portatori.</p>
<p>Nei primi giorni di novembre, in particolare, l’Amministrazione comunale ha letteralmente raso al suolo i campi di Casilino 700 e via Papilia, senza nemmeno consentire agli occupanti di riprendere le loro cose, obbligandoli ad allontanarsi e prevedendo forme di accoglienza che disgregavano i nuclei familiari. Molti di loro sono stati lasciati senza qualsiasi assistenza, tant’è che non vi è certezza della loro effettiva destinazione attuale. Tra l’altro, nello sgombero il Comune non ha coinvolto né le istituzioni locali, né le associazioni (Opera Nomadi, etc..) che da sempre seguono le comunità rom.</p>
<p>Vale forse solo la pena di ricordare che non si tratta di cittadini extracomunitari che possono essere fermati in base alla pur iniqua legge Bossi-Fini, ma di comunitari. Quindi, liberi cittadini.</p>
<p>Il PD si è opposto a queste iniziative insensate, inumane e pericolose, con interrogazioni in consiglio comunale e con iniziative di protesta organizzate con le associazioni.</p>
<p><strong>Circa un centinaio di persone sono state spostate in IV Municipio</strong> dentro una ex-cartiera situata in via Salaria, presidiata da guardie giurate, vigili urbani e personale comunale che per giorni hanno impedito a chiunque di accedere per verificarne le condizioni. Una situazione inaccettabile in uno stato di diritto.</p>
<p>Per questo, lunedì scorso il PD del IV Municipio, assieme alla Federazione romana e ai consiglieri comunali Ozzimo e Pelonzi, ha organizzato un presidio per chiedere che fosse consentito l’accesso a rappresentanti delle istituzioni. Dopo ore di attesa, sono potuti entrare i consiglieri comunali e i parlamentari sen.Milana e on.Verini.</p>
<p>All’interno hanno trovato un unico grande stanzone predisposto dalla protezione condiviso da quasi cento persone. Nel nuovo campo nomadi predisposto in fretta e furia non viene nemmeno effettuato dall&#8217;Amministrazione il servizio navetta per la scuola promesso negli scorsi giorni, con un&#8217;inevitabile riduzione del numero di bambini scolarizzati e rischi di ulteriore esclusione sociale.</p>
<p>Ancora una volta, insomma, ci troviamo a contestare la gestione superficiale e scriteriata di sgomberi che, oltre ad aver causato la dispersione nella città di oltre cinquecento persone (con le immaginabili conseguenze sulla sicurezza soprattutto nei quartieri più periferici), ha avuto come unico risultato la creazione di un nuovo insediamento nel territorio del IV municipio in cui peraltro il numero degli ospiti sembra destinato ad aumentare nel tempo.</p>
<p><strong>Il PD vuole discutere un vero Piano per garantire il controllo della presenza dei Nomadi, ma anche accoglienza e integrazione. E dice BASTA ai <span style="text-decoration:underline;">finti sgomberi</span> che creano solo nuovi disagi, per i nomadi e per i cittadini.</strong></p>
<p>Al Sindaco e al Presidente Bonelli, il PD del IV Municipio chiede che tutti gli abitanti siano informati su quanto durerà l&#8217;insediamento in via Salaria, quante persone ospiterà e quali strumenti saranno utilizzati per affrontare le emergenze che potrebbero prodursi nel rapporto con il territorio.</p>
<p>Ti ringrazio per la tua attenzione,</p>
<p><strong>Francesco Pieroni</strong></p>
<p><strong>coordinatore del PD del IV Municipio</strong><br />
<a href="mailto:pieroni.francesco@gmail.com" target="_blank">pieroni.francesco@gmail.com</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[NOMADI, IL "PIANO" DI ALEMANNO E’ SPOSTARLI IN IV MUNICIPIO....]]></title>
<link>http://pieroni.wordpress.com/2009/11/19/nomadi-il-piano-di-alemanno-e%e2%80%99-spostarli-in-iv-municipio/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 21:57:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Francesco Pieroni</dc:creator>
<guid>http://pieroni.wordpress.com/2009/11/19/nomadi-il-piano-di-alemanno-e%e2%80%99-spostarli-in-iv-municipio/</guid>
<description><![CDATA[Lettera aperta ai cittadini e alle cittadine del IV Municipio (se la condividi, fai girare) Come for]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Lettera aperta ai cittadini e alle cittadine del IV Municipio</strong> (se la condividi, fai girare)</p>
<p><a href="http://pieroni.wordpress.com/files/2009/11/nomadi_iv-copia.jpg"><img src="http://pieroni.wordpress.com/files/2009/11/nomadi_iv-copia.jpg" alt="" title="NOMADI_IV copia" width="443" height="621" class="alignleft size-full wp-image-197" /></a></p>
<p>Come forse avrai saputo nei mesi scorsi il Sindaco Alemanno ha avviato il cosiddetto PIANO NOMADI. Ha cominciato cioè a sgomberare centinaia di persone, famiglie con bambini e anziani, per poi sparpagliarle in tutta la città senza alcun criterio. Come se, così, scomparissero i nomadi e, con essi, tutti i “problemi” di cui sono portatori.</p>
<p>Nei primi giorni di novembre, in particolare, l’Amministrazione comunale ha letteralmente raso al suolo i campi di Casilino 700 e via Papilia, senza nemmeno consentire agli occupanti di riprendere le loro cose, obbligandoli ad allontanarsi e prevedendo forme di accoglienza che disgregavano i nuclei familiari. Molti di loro sono stati lasciati senza qualsiasi assistenza, tant’è che non vi è certezza della loro effettiva destinazione attuale. Tra l’altro, nello sgombero il Comune non ha coinvolto né le istituzioni locali, né le associazioni (Opera Nomadi, etc..) che da sempre seguono le comunità rom.</p>
<p>Vale forse solo la pena di ricordare che non si tratta di cittadini extracomunitari che possono essere fermati in base alla pur iniqua legge Bossi-Fini, ma di comunitari. Quindi, liberi cittadini.</p>
<p>Il PD si è opposto a queste iniziative insensate, inumane e pericolose, con interrogazioni in consiglio comunale e con iniziative di protesta organizzate con le associazioni.</p>
<p><strong>Circa un centinaio di persone sono state spostate in IV Municipio</strong> dentro una ex-cartiera situata in via Salaria, presidiata da guardie giurate, vigili urbani e personale comunale che per giorni hanno impedito a chiunque di accedere per verificarne le condizioni. Una situazione inaccettabile in uno stato di diritto.</p>
<p>Per questo, lunedì scorso il PD del IV Municipio, assieme alla Federazione romana e ai consiglieri comunali Ozzimo e Pelonzi, ha organizzato un presidio per chiedere che fosse consentito l’accesso a rappresentanti delle istituzioni. Dopo ore di attesa, sono potuti entrare i consiglieri comunali e i parlamentari sen.Milana e on.Verini.</p>
<p>All’interno hanno trovato un unico grande stanzone predisposto dalla protezione civile condiviso da quasi cento persone. Nel nuovo campo nomadi predisposto in fretta e furia non viene nemmeno effettuato dall&#8217;Amministrazione il servizio navetta per la scuola promesso negli scorsi giorni, con un&#8217;inevitabile riduzione del numero di bambini scolarizzati e rischi di ulteriore esclusione sociale.</p>
<p>Ancora una volta, insomma, ci troviamo a contestare la gestione superficiale e scriteriata di sgomberi che, oltre ad aver causato la dispersione nella città di oltre cinquecento persone (con le immaginabili conseguenze sulla sicurezza soprattutto nei quartieri più periferici), ha avuto come unico risultato la creazione di un nuovo insediamento nel territorio del IV municipio in cui peraltro il numero degli ospiti sembra destinato ad aumentare nel tempo.</p>
<p><strong>Il PD vuole discutere un vero Piano per garantire il controllo della presenza dei Nomadi, ma anche accoglienza e integrazione. E dice BASTA ai finti sgomberi che creano solo nuovi disagi, per i nomadi e per i cittadini.</strong></p>
<p>Al Sindaco e al Presidente Bonelli, il PD del IV Municipio chiede che tutti gli abitanti siano informati su quanto durerà l&#8217;insediamento in via Salaria, quante persone ospiterà e quali strumenti saranno utilizzati per affrontare le emergenze che potrebbero prodursi nel rapporto con il territorio.</p>
<p>Ti ringrazio per la tua attenzione,</p>
<p>Francesco Pieroni<br />
coordinatore del PD del IV Municipio</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[HORUS, PIERONI (PD): USO DELLA FORZA NON RISOLVE PROBLEMI]]></title>
<link>http://pieroni.wordpress.com/2009/11/19/horus-pieroni-pd-uso-della-forza-non-risolve-problemi/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 14:31:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Francesco Pieroni</dc:creator>
<guid>http://pieroni.wordpress.com/2009/11/19/horus-pieroni-pd-uso-della-forza-non-risolve-problemi/</guid>
<description><![CDATA[Dichiarazione del coordinatore PD del IV Municipio Francesco Pieroni &#8220;Lo sgombero odierno dei ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Dichiarazione del coordinatore PD del IV Municipio Francesco Pieroni<br />
&#8220;Lo sgombero odierno dei locali dell&#8217;Horus è l&#8217;ennesima prova di forza di una Amministrazione che non sa dialogare con la città. Eppure Alemanno, dopo due anni degli stessi errori, dovrebbe aver capito ormai almeno l&#8217;ABC della democrazia, se non della buona amministrazione. Solo pochi giorni fa ha raso al suolo alcuni campi nomadi e ha trasferito i loro occupanti in IV Municipio. Oggi torna in IV Municipio per ricompensare il povero Presidente Bonelli per il suo silenzio sulla vicenda. E fa un bello sgombero. Pensa forse di risolvere tutti i problemi utilizzando non le armi del dialogo, ma le armi vere e proprie?&#8221;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Omofobia: Svastichella e la "condanna esemplare" di Alemanno]]></title>
<link>http://zamparini.wordpress.com/2009/11/19/omofobia-svastichella-e-la-condanna-esemplare-di-alemanno/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 11:41:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>zamparini</dc:creator>
<guid>http://zamparini.wordpress.com/2009/11/19/omofobia-svastichella-e-la-condanna-esemplare-di-alemanno/</guid>
<description><![CDATA[Alemanno, La Russa e Gasparri. Una classe dirigente non proprio esemplare A proposito del processo a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_1729" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a href="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/11/alemanno.jpg"><img class="size-full wp-image-1729" title="alemanno" src="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/11/alemanno.jpg" alt="" width="450" height="297" /></a><p class="wp-caption-text">Alemanno, La Russa e Gasparri. Una classe dirigente non proprio esemplare</p></div>
<p>A proposito del processo ad Alessandro Sardelli, detto Svastichella, l&#8217;uomo che il 22 agosto davanti al Gay Village all&#8217;Eur<a href="http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_agosto_25/arresto_svastichella-1601699652239.shtml"> aggredì </a>una coppia di ragazzi, ferendone gravemente uno, la buona notizia è che sia il Comune di Roma sia Arcigay sono stati ammessi come parti civili. Poi però il sindaco di Roma Gianni <strong>Alemanno</strong> <a href="http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_18/svastichella-pm-chiede%20dieci-anni-roma_8a3601cc-d444-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml" target="_blank">afferma</a>: <strong><em>&#8220;Faremo di tutto per avere una condanna esemplare&#8221;.</em></strong></p>
<p>Questa e&#8217; la classica affermazione da Repubblica delle banane. Innanzitutto le sentenze, almeno in un paese che aspira ad essere civile, non devono mai essere &#8220;esemplari&#8221; ma eque. Non si insegna educazione civica a suon di sentenze &#8220;esemplari&#8221; e chi le propone, a parte tradire ideologie che con la democrazia liberale nulla hanno a che spartire, cerca di nascondere l&#8217;ipocrisia e le responsabilita&#8217; di una classe dirigente che poco o nulla sta facendo contro l&#8217;omofobia e il pregiudizio.</p>
<p>Quel pregiudizio, l&#8217;ignoranza che ne e&#8217; alla base e la violenza che produce, si combattono con l&#8217;informazione, che deve arrivare ai cittadini attraverso la scuola e i mezzi di comunicazione di massa, a cominciare dalla televisione. Ma e&#8217; proprio quella classe dirigente che dovrebbe occuparsi di combattere ignoranza e fanatismo attraverso la conoscenza ad essere vittima di ignoranza e fanatismo. Lo vediamo continuamente in Parlamento, dove una maggioranza di deputati e senatori opportunisti, fanatici e ignoranti impedisce qualsiasi riforma in tema di diritti civili e liberta&#8217; fondamentali, isolando cosi&#8217; l&#8217;Italia dal resto del mondo occidentale. Lo abbiamo visto a proposito dell&#8217;ultima campagna contro l&#8217;omofobia del governo Berlusconi, una <a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/11/10/inquietante/" target="_blank">campagna improvvisata e allucinante</a>. Lo vediamo dall&#8217;omofobia e dall&#8217;ignoranza ancora fortemente presenti in TV e sulla stampa, anche quella &#8220;colta&#8221;. Lo vediamo sempre dalla volgarità, dalla violenza e dalla grettezza di una classe dirigente ignorante e fanatica che non ha eguali in Europa e che invece in Italia continua senza sosta a dar prova d&#8217;imbecillita&#8217;, a destra come a sinistra (vedi <a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/11/07/qualcosa-si-muove-a-sinistra/" target="_blank">Fassino</a>).</p>
<p>Quello che occorre, caro Alemanno, non sono sentenze esemplari ma un&#8217;esemplare classe politica; tutto il resto è ipocrisia.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L’accoglienza secondo Chiamparino]]></title>
<link>http://quadernisocialisti.wordpress.com/2009/11/19/l%e2%80%99accoglienza-secondo-chiamparino/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 10:54:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>giusarn</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nel mese di ottobre l’assessore all’ambiente del comune di Roma  propose di sostituire le tradiziona]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/-40I2pQSUwI&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/-40I2pQSUwI&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Nel mese di ottobre l’assessore all’ambiente del comune di Roma  propose di sostituire le tradizionali panchine con delle più moderne ed efficienti panchine antibarbone, cioè delle speciali panchine con  i braccioli sia alle estremità e sopratutto in mezzo per evitare che sbandati, barboni e poveri, si potessero sistemare per riposare o anche trovare un giaciglio durante la notte stendendosi per dormire. Il Sindaco Alemanno smentì la proposta del suo assessore dichiarando “Non ne sapevo nulla, non sono d&#8217;accordo e non si farà mai. Smentisco categoricamente questo intervento da parte del Comune”. A Verona, peraltro, quel simpaticone del Sindaco Flavio Tosi,  le ha fatte mettere fin dal 2007, “per questioni di decoro”. Ieri recandomi a Torino sono sceso dal treno a Porta Susa. Una stazione che sembra un aeroporto tanto è moderna.</p>
<p>La stazione è tutta sotto il livello stradale e con mia grande sorpresa ho potuto verificare che sono state sistemate  delle bellissime panchine   in alluminio. Ovviamente le panchine avevano due braccioli  nel mezzo per cui è impossibile stendersi.</p>
<p>Chiamparino sarà anche di sinistra però ……….!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La dogana di Alemanno]]></title>
<link>http://lerane.wordpress.com/2009/11/19/la-dogana-di-alemanno/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 10:29:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>lerane</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fini e il Msi non sono stati sdoganati da Berlusconi, scrive il sindaco romano Gianni Alemanno su Pa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://lerane.wordpress.com/files/2009/11/alemanno.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1290" title="alemanno" src="http://lerane.wordpress.com/files/2009/11/alemanno.jpg?w=158" alt="" width="158" height="300" /></a>Fini e il Msi non sono stati sdoganati da Berlusconi, scrive il sindaco romano <strong>Gianni Alemanno</strong> su <em>Parioli Pocket</em>, rivista del quartiere bene della Capitale. “E’ un dato di fatto – ricostruisce Alemanno – che il rientro in circolo della destra italiana fu consentito solo dopo il crollo del Muro e comunque prima della vittoria di Berlusconi. Nel 1993, quando Silvano Moffa divenne sindaco di Colleferro con la lista Aria Nuova, composta il larga parte da esponenti del Msi, diede alla destra la possibilità di tornare a essere protagonista dopo anni di emarginazione”.</p>
<p>Più che storia, questa è geografia: ma &#8216;ndo sta Colleferro?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ALEMANNO A RETROMARCIA ANCHE CON I REGALI... AL PAPA]]></title>
<link>http://insiemearoma.wordpress.com/2009/11/17/alemanno-a-retromarcia-anche-con-i-regali-al-papa/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 21:54:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>insiemearoma</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il 13 marzo 2009, in occasione della visita del Papa in Campidoglio, Alemanno si lancia in un triplo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il 13 marzo 2009, in occasione della visita del Papa in Campidoglio, Alemanno si lancia in un triplo]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[NOMADI, PIERONI (PD): “IV MUNICIPIO SI ATTIVI PER VISITA AL CENTRO DI VIA SALARIA”]]></title>
<link>http://pieroni.wordpress.com/2009/11/17/nomadi-pieroni-pd-%e2%80%9civ-municipio-si-attivi-per-visita-al-centro-di-via-salaria%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 11:02:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Francesco Pieroni</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Nei giorni scorsi il Comune di Roma ha allestito in via Salaria, nei pressi dell’aeroporto de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#8220;Nei giorni scorsi il Comune di Roma ha allestito in via Salaria, nei pressi dell’aeroporto dell’Urbe, una struttura di accoglienza per l’emergenza nomadi. A nessuno è però stato consentito di visitare questo centro. Perché? Non possiamo credere che all’interno di una struttura gestita dal Comune di Roma possano esserci violazioni o inadempienze, pertanto non capiamo per quale ragione sia impedito da giorni l’ingresso ai rappresentanti delle istituzioni al solo fine di accertarsi che i cittadini siano trattati bene e siano in condizioni igieniche e di sicurezza adeguate. Ricordo che non si tratta nemmeno di un CPT e che stiamo parlando di cittadini (neo)comunitari, quindi liberi ancorché senza dimora. La questione sta deflagrando in tutta la città soprattutto per effetto dell’improvvisazione e superficialità con la quale la Giunta Alemanno sta affrontando il problema. Il Partito Democratico ha da tempo chiesto di discutere una strategia complessiva per evitare che azioni estemporanee (come gli sgomberi dei giorni scorsi) finiscano solo per aumentare la confusione e i rischi di incidenti. Chiediamo che il Presidente del Municipio si unisca alla nostra richiesta al sindaco Alemanno per aprire le porte del centro ad una delegazione di rappresentanti delle istituzioni comunali”</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il giro del mondo in 80 vertici]]></title>
<link>http://serrature.wordpress.com/2009/11/16/il-giro-del-mondo-in-80-vertici/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 21:44:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Serraturestaff</dc:creator>
<guid>http://serrature.wordpress.com/2009/11/16/il-giro-del-mondo-in-80-vertici/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;All&#8217;improvviso ho avuto l&#8217;impressione che fosse tutto collegato. Era come se pote]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#8220;All&#8217;improvviso ho avuto l&#8217;impressione che fosse tutto collegato. Era come se potessi vedere tutto. Una lunga catena di eventi che risalivano a molto prima di <strong>Seattle</strong> (nel film Lark Hill, ndr). Mi è sembrato di poter vedere quello che era successo prima. E quello che ancora deve <a href="http://serrature.wordpress.com/files/2009/11/6a00d83451cb0369e200e552b85f988834-800wi.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-471" title="6a00d83451cb0369e200e552b85f988834-800wi" src="http://serrature.wordpress.com/files/2009/11/6a00d83451cb0369e200e552b85f988834-800wi.jpg?w=297" alt="" width="297" height="300" /></a>succedere. Era come uno schema perfetto, disposto davanti a me, e mi sono reso conto che ne facciamo tutti parte, che siamo tutti intrappolati&#8221;. &#8220;Allora lei sa che succederà&#8221;.<br />
&#8220;No, è stata una sensazione. Ma posso indovinare. Con un simile caos qualcuno commetterà una sciocchezza e quando questo accadrà le cose si metteranno male&#8221;.<br />
da <strong><em>V per Vendetta</em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>Cari lettori del blog,<br />
ad essere sinceri, mi trovo in grossa difficoltà nello scrivere l&#8217;articolo di oggi.<br />
L&#8217;unica certezza, infatti, in mezzo ai vari summit ONU e ai tragicomici G-qualcosa sparsi un po&#8217; per tutto il mondo, è che stasera Berlusconi ha incontrato <strong>Gheddafi </strong>a margine della Conferenza <strong>FAO </strong>di Roma. Capite voi che sorpresa.<br />
Per il resto, le notizie provenienti dai tavoli delle trattative sono sempre le stesse, inqualificabili, indecifrabili, decisamente scoraggianti e oltremodo meschine. Il vertice per la sicurezza alimentare, che si era aperto questa mattina con i soliti interventi sull&#8217;aria fritta da parte dell&#8217;ubiquo <strong>Napolitano</strong> e del <strong>Papa dello Stereotipo</strong>, Benedetto XVI, ha chiuso i battenti come chiudono i battenti tutti i meeting patrocinati dalle Nazioni Unite, ovvero con tante recriminazioni, mani in tasca e arrivederci all&#8217;anno prossimo. Insomma, ogni cosa sapeva di già visto, da <strong>Ban Ki-Moon</strong> che assumeva l&#8217;atteggiamento di circostanza al povero <strong>Jacques Diouf</strong> (Direttore generale della FAO) che si dannava per smuovere i delegati (senza peraltro riuscirci), da Berlusconi che faceva come sempre suoi i meriti di ogni accordo mondiale dal 1994 ad oggi alle manifestazioni delle <strong>Ong</strong> di contadini, pescatori e ambientalisti che bloccavano il traffico, soffocante di per sè, della Capitale. Perfino il documento finale era una meraviglia di ovvietà: soldi e finanziamenti spariti (i <strong>44 miliardi</strong> di dollari chiesti da Diouf per sconfiggere la fame del mondo non si trovano, gli svariati trilioni per il sostegno alle banche sì invece), i soliti vaneggiamenti sul dimezzamento dei malnutriti nel mondo entro il 2015 (quando, dalla prima volta che l&#8217;obiettivo venne annunciato, nel 1998, si è passati da 800 milioni a oltre <strong>1 miliardo</strong>)e poi, ovviamente, gli scintillanti &#8220;<strong>5 principi di Roma</strong>&#8220;:<br />
<strong>1</strong> &#8211; <span style="text-decoration:underline;">Sostegno economico ai programmi nazionali di sviluppo rurale</span>.<br />
<strong>2</strong> &#8211; <span style="text-decoration:underline;">Necessità di implementare il coordinamento strategico</span>.<br />
<strong>3</strong> &#8211; <span style="text-decoration:underline;">Impegno binario di sradicamento immediamento della fame e processo a lungo termine di eliminazione della cause della povertà</span>.<br />
<strong>4</strong> &#8211; <span style="text-decoration:underline;">Rafforzamento della collaborazione tra le organizzazioni che si occupano di sicurezza alimentare</span>.<br />
<strong>5</strong> &#8211; <span style="text-decoration:underline;">Vigilanza sull&#8217;attuazione concreta del programma</span>.<br />
<a href="http://serrature.wordpress.com/files/2009/11/fao_logo_web.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-472" title="fao_logo_web" src="http://serrature.wordpress.com/files/2009/11/fao_logo_web.gif?w=150" alt="" width="150" height="150" /></a>I delegati, <strong>privati purtroppo del cocktail in Campidoglio</strong>, non ne hanno fatto un dramma ed hanno indossato prontamente le loro maschere di cera per tornare da eroi (delle multinazionali e del <strong>WTO</strong>) ai loro rispettivi paesi. Il sindaco Alemanno ha avuto invece, se non altro, il merito di affermare che effettivamente l&#8217;impegno concreto non è stato di casa nella sede del summit, a differenza del nostro premier, il quale, se dicesse la verità metà delle volte che parla di aiuti umanitari, meritebbe il Nobel per la pace <em>ad perpetuum</em>.<br />
Simbolicamente, invierò una lettera alla Food and Agriculture Organization nella quale mi impegnerò a versare annualmente una cifra prefissata ad <strong>Oxfam International</strong>. Sara&#8217; sempre meglio che parlare di intenzioni.</p>
<p>Ma torniamo al titolo ed alla citazione.<br />
Da <strong>Seattle </strong>1999, ovvero da quando i detentori del potere economico hanno capito che c&#8217;era una fascia della popolazione mondiale insofferente al modello di sviluppo unidirezionale e selvaggio della nostra società, ed hanno deciso di dare fondo a tutte le loro risorse per bloccare questa voce popolare che li avrebbe messi in pericolo, il declino è stato inesorabile. Gli obiettivi di <strong>Kyoto</strong> in materia ambientale e di <strong>Roma</strong> in tema di sicurezza alimentare si sono piano piano dileguati, lasciando al loro posto l&#8217;indifferenza dei governi e dei centri di potere economico di tutto il mondo. Non c&#8217;è più stato un singolo vertice in cui si sia raggiunto un accordo vincolante, partendo dalle assemblee para-fasciste del WTO per arrivare alla Conferenza di Bali del 2007, senza considerare i vari G-8, G-20, G-14, G-vedremo che hanno fatto piucchealtro piangere. E il numero dei meeting cresce in proporzione alla loro inutilità. Solo quest&#8217;anno <strong>Londra, L&#8217;Aquila, Pittsburgh, Barcellona, Bruxelles, Singapore, Roma, Copenhagen</strong> che verrà, giusto per citare i più importanti. Tutti perfettamente pieni di forma e vuoti di sostanza. Nel 2009 si può anche girare il mondo facendo il rappresentante di un governo che se ne sbatte dei problemi ma si mostra bello in assemblea. Giusto ieri abbiamo assistito all&#8217;inciucio vergognoso tra <strong>Obama</strong> e Hu Jintao, ed oggi, senza ritegno, dobbiamo sorbirci questa nuova presa per il c..o. Tutto è collegato, insomma, e non c&#8217;è neppure un briciolo di vergogna. Ma <strong>qualcosa prima o poi accadrà</strong>.</p>
<p><em>D.Piselli</em></p>
<hr />
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lavarsi la coscienza a spese degli altri...]]></title>
<link>http://pizzeriaitalia.wordpress.com/2009/11/16/lavarsi-la-coscienza-a-spese-degli-altri/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 13:20:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>pizzeriaitalia</dc:creator>
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<description><![CDATA[A Roma si sta tenendo il &#8220;Vertice Mondiale Sulla Sicurezza Alimentare&#8221; nella sede (extra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>A Roma si sta tenendo il &#8220;Vertice Mondiale Sulla Sicurezza Alimentare&#8221; nella sede (extraterritoriale) della F.A.O. . La città, inadeguata a certi oneri di servizio, soffre grandemente per i disagi che ragioni di &#8220;bella figura&#8221;, ma anche di sicurezza dei delegati, le stanno infliggendo. Pazienza.</p>
<p>Ieri il sindaco Alemanno, che sta lavorando per il suo futuro&#8230;, ha annunciato di voler affiancare (per un giorno) il direttore generale Jacques Diouf in uno &#8220;sciopero della fame&#8221; a scopo dimostrativo. Da domenica aalle 12:00 sino a lunedi. Salterebbe, pare, la cena di compleanno per la moglie. (<a href="http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_novembre_15/fao_digiuno_sindaco_alemanno-1602012688635.shtml?fr=correlati" target="_blank">link</a>)</p>
<p>Preso dall&#8217;entusiasmo per l&#8217;iniziativa, o forse indispettito dal non aver potuto mangiare la torta per donna Isabella, ha deciso che anche gli altri potevano &#8220;astenersi&#8221; come lui&#8230; oggi annullato il cocktail di benvenuto per le delegazioni estere. (<a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=23910&#38;sez=HOME_NELMONDO&#38;npl=&#38;desc_sez=" target="_blank">link</a>)</p>
<p>Ristoranti e supermercati dovrebbero rimanere aperti.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IMMOBILIARE ALEMANNO]]></title>
<link>http://pdroma4.wordpress.com/2009/11/13/immobiliare-alemanno/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 13:37:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>frampini</dc:creator>
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<description><![CDATA[Migliaia di edifìci di proprietà del Comune da mettere in vendita. Dopo averne cambiato la destinazi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><em>Migliaia di edifìci di proprietà del Comune da mettere in vendita. Dopo averne cambiato la destinazione a uso. Ecco il progetto del centrodestra per fare cassa</em></strong></p>
<p>Gianni Alemanno impugna il mattone per fare cassa. Il Comune di Roma si appresta a lanciare un maxi piano per la dismissione degli edifici di su.i proprietà attraverso un Fondo immobiliare da vendere a banche e investitori istituzionali. E una delle misure più importanti del Documento di programmazione finanziaria 2010-2012 che la prossima settimana dovrebbe essere discusso in Campidoglio: una mossa che potrebbe avere effetti rilevanti sulle casse comunali e sul mercato della casa nella capitale. Il Dpf spiega che nel Fondo verranno conferiti tutti gli immobili di cui la giunta di centrodestra vuole disfarsi: sia i palazzi di «edilizia residenziale pubblica» sia il «patrimonio immobiliare a reddito», cioè appartamenti e negozi affittati a privati. In teoria, l’operazione dovrebbe garantire liquidità: una volta trasferita la proprietà degli edifici al Fondo, gli investitori compreranno dal Comune le quote della società incaricata di vendere i palazzi. Gli immobili che potrebbero essere ceduti sono circa 36 mila per un valore di almeno 3 miliardi, ma i numeri esatti si conosceranno solo nei prossimi giorni quando sarà divulgata la lista delle dismissioni. Il Campidoglio infatti possiede poco più di 2.500 immobili del patrimonio disponibile (che può essere venduto) mentre ben 33.698 fanno parte dei quello indisponibile che non può essere ceduto perché ha destinazione residenziale pubblica. Per aggirare questo ostacolo, il Documento spiega che il Comune dovrà prima procedere «all’inserimento degli immobili nel Piano delle alienazioni e delle valorizzazioni» poiché così facendo si «determina la classificazione come patrimonio disponibile e ne dispone espressamente la destinazione urbanistica»: un passaggio burocratico con un doppio effetto. II primo è quello di permettere la cessione delle “case popolari” comunali, finora vincolate. Il secondo, che potrebbe rendere i beni molto appetibili sul mercato, apre alla possibilità di cambiare la destinazione d’uso senza ostacoli. Perché «l’approvazione del Piano da parte del Consiglio comunale costituisce variante dello strumento urbanistico generale (il piano regolatore, ndr)». E il vero vantaggio per Alemanno è che «questa variante», come recita il documento, «non richiede verifiche di conformità agli eventuali strumenti di pianificazione sovraordinata delle provincie e delle regioni ». In pratica, il Comune avrà mano libera: se la Provincia, retta dalla giunta di centrosinistra di Nicola Zingaretti, non dovesse essere d’accordo, perderebbe ogni possibilità di opporsi alla manovra, mentre la legge gli riconosce il diritto di pronunciarsi sulle trasformazioni del piano regolatore. Stesso discorso per la Regione. Il Dpf lascia un unico paletto per i casi che «comportano variazioni volumetriche superiori al 10 per cento ». Anche qui, però, il limite appare virtuale: grazie al piano Casa approvato ad agosto, in tutto il Lazio gli ampliamenti si possono fare fino al 30 per cento senza autorizzazioni. Non è l’unica operazione immobiliare inclusa nel Dpf. Si prevede anche la creazione di una holding del trasporto pubblico interamente controllata dal Comune in cui saranno conferite Metro, Atac e Trambus che oggi fanno funzionare i mezzi della capitale. Nasceranno due società: Roma Servizi per la Mobilità, r e s p o n s a b i l e della gestione del traffico, e Patrimonio Sri che metterà in vendita gli immobili non strumentali delle tre aziende di trasporto. E anche qui la lista delle cessioni potrebbe contenere aree molto interessanti per i costruttori.</p>
<p style="text-align:justify;font-family:Verdana;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:normal;font-size:12px;line-height:normal;color:#222222;margin:0;">
<p style="text-align:justify;font-family:Verdana;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:normal;font-size:12px;line-height:normal;color:#222222;margin:0;">
<p style="text-align:justify;font-family:Verdana;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:normal;font-size:12px;line-height:normal;color:#222222;margin:0;">fonte <strong>L&#8217;espresso</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Alemanno manda 500 rom per strada]]></title>
<link>http://pdroma4.wordpress.com/2009/11/12/alemanno-manda-500-rom-per-strada/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 13:45:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>frampini</dc:creator>
<guid>http://pdroma4.wordpress.com/2009/11/12/alemanno-manda-500-rom-per-strada/</guid>
<description><![CDATA[Sgomberato il Casilino 700. È il piano nomadi Helèna e Florentina erano regolarmente a scuola stamat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><address><strong><em>Sgomberato il Casilino 700. È il piano nomadi</em></strong></address>
<address><strong><em><br />
</em></strong></address>
<address> </address>
<address>Helèna e Florentina erano regolarmente a scuola stamattina (ieri, ndr), al loro posto in prima elementare. Ma oggi non è un giorno come gli altri. All’uscita queste due piccole alunne scopriranno che la loro casa non c’è più. È stata rasa al suolo. Stessa sorte per gli altri 45 bambini rom che frequentano la scuola Iqbal Masih e altri 50 che sono nelle scuole pubbliche del municipio sesto e settimo. Tutti piccoli abitanti del campo nomadi di Casilino-Centocelle, nel canalone tra via Casilina e via di Centocelle, sgomberato dal sindaco Alemanno. Polizia di Stato, Esercito italiano, vigili urbani, Protezione civile, hanno “cantierizzato” il campo, così si dice nel linguaggio tecnico. Che vuol dire: fuori tutti i 500 abitanti in mezzora, strisce rosse e bianche a delimitare la zona e una ruspa che accortaccia questa sorta di villaggio come una pallina di carta da gettare in un cestino. Era un campo cosiddetto abusivo, è vero, eppure molto decoroso.</address>
<address>Abitato da una comunità rom originaria di Calarasi, piccola e povera città a sud di Bucarest, arrivati qua un anno fa. Gente che si è fatta ben volere subito da chi ha avuto il minimo di curiosità e umanità di avvicinarli. Gente cortese, gentile, che manda tutti i giorni i loro figli a scuola, puliti nei limiti del possibile (non hanno l’acqua corrente), fanno riciclo di rame senza accendere fuochi, ripuliscono le strade e i cassonetti di tutto ciò che i cittadini “normali” hanno di troppo nelle loro case. Ma naturalmente sono loro a essere considerati di “troppo”. E Alemanno sfrutta le paure per operazioni mediatiche che sono sofferenza umana.</address>
<address>Maestre e dirigenti delle scuole vicino vanno a portare solidarietà. I volontari dell’associazione Topica si danno da fare insieme ai compagni e le compagne dei Bpm, delle occupazioni delle case, per cercare una soluzione. Nelle strade intorno, a fine mattina, sembra di assistere a una scena di profughi in fuga da zone di guerra. Donne e uomini pieni di fagotti spingono carrelli della spesa, passeggini stracarichi, alcuni a piedi, altri in bicicletta o in vecchi furgoni, mentre camminano perdono una bambola, una bacinella con dei panni, un cuore di peluche. Ma dove vanno? Per il momento dall’altra parte della Casilina, a Villa De Santis, accampati nel giardino pubblico del quartiere. Il delegato del sindaco dice che è garantita «la massima assistenza umanitaria e di carattere sociale». Ma c’è solo tanta polizia e una proposta inaccettabile: il rimpatrio assistito o la sistemazione di donne e bambini nel circuito dei residence fuori dal raccordo (per gli uomini non si sa). Questa è una comunità che si sta inserendo nel territorio, ha intrecciato relazioni, tra poco escono i bambini di scuola e dove dormiranno stanotte?</address>
<address>Dal febbraio scorso l’associazione Topica chiedeva un tavolo per affrontare la situazione. Nessuna risposta. È chiaro che vedendo le foto uno si chiede: come può un bambino vivere in un posto del genere? Ma questa è la realtà di Roma nel 2009. Non c’è bisogno di prendere l’aereo per andare a vedere un altro mondo: è giusto dall’altra parte dei binari. Eppure c’è una grandissima umanità, qui, sembrerà incredibile, non c’è acqua né luce, ma c’è amore, c’è cura, c’è attenzione. Non si può pensare di risolvere le cose con gli sgomberi violenti e improvvisi. Alemanno sa che questa è una partita su cui ha già vinto una volta le elezioni e le opposizioni sono molto incerte a riguardo, perché non c’è cultura per immaginare degli investimenti sull’accoglienza e l’integrazione condivisa. Si spendono molti più soldi con queste operazioni di facciata e di polizia. I cittadini che votano hanno paura del diverso e del povero e la risposta più facile è questa. Nei giorni scorsi i consiglieri municipali del Pdl hanno raccolto firme per una lettera al sindaco, perché si dicono delusi dalla mancanza di iniziativa riguardo gli sgomberi. Ed ecco la risposta. Ma non si cancellano così le vite di 500 persone. Dopo la sosta a villa De Santis si decide di occupare uno stabile, l’ex stabilimento dell’Heineken, un palazzone che era già stato occupato a giugno scorso per sollecitare l’invio di bagni chimici e l’acqua nel campo. All’uscita di scuola i piccoli scolari troveranno questa come loro abitazione temporanea. Ancora una volta penseranno di essere di “troppo”, sbattuti da una parte all’altra. Domani vedremo. Per questa notte la polizia dice che non interverrà.</address>
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</address>
<address><strong>il Manifesto</strong></address>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Giallo sull’appello al sindaco dei consiglieri ribelli del PdL]]></title>
<link>http://pdroma4.wordpress.com/2009/11/11/giallo-sull%e2%80%99appello-al-sindaco-dei-consiglieri-ribelli-del-pdl/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 14:01:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>frampini</dc:creator>
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<description><![CDATA[Firmano in 14. Alcuni ci ripensano. Piso minaccia provvedimenti Tirano il sasso e nascondono la mano]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><em>Firmano in 14. Alcuni ci ripensano. Piso minaccia provvedimenti</em></strong></p>
<p>Tirano il sasso e nascondono la mano. O forse, semplicemente, nel giro di 24 ore ci hanno ripensato. Anche perchè il il coordinatore regionale del Pdl del Lazio, Vincenzo Piso ha dato disposizioni al Coordinatore e Vicecoordinatore del Pdl Roma di convocare immediatamente i consiglieri municipali che avrebbero sottoscritto il documento sul piano nomadi, con «lo scopo di capire cosa realmente sia successo e mettere in atto da subito relativi interventi e provvedimenti». Succede che <strong>Augusto Santori</strong>, consigliere in XV municipio del Popolo della Libertà, manda ai rappresentanti del PdL sui territori municipali di Roma, una mail con «un documento interno» (ci tiene a sottolineare) con un appello al sindaco affinchè si acceleri sul piano nomadi. Di firme, sotto al documento, già nella mail, ne compaiono molte: 14 tra quelle di consiglieri e di assessori municipali del Pdl. Oltre a quella di Santori c’è l’autografo di <strong>Massimo Inches</strong> (Municipio II); di <strong>Massimiliano Ciccoceli</strong> (VI); di <strong>Francesco Corsi</strong> (VI); di <strong>Emiliano Corsi </strong>(VII); di <strong>Paolo Di Matteo</strong> (VII); di <strong>Francesco Figliomeni</strong> (VII); di <strong>Sergio Paoletti </strong>(VII); di <strong>Fernando Vendetti</strong> (VIII); di <strong>Roberto Fedeli </strong>( IX); di <strong>Monica Picca</strong> (XIII); di <strong>Marco Giudici </strong>(XVI); di <strong>Mauro Gallucci</strong> (XIX); di S<strong>tefano Erbaggi</strong> (XX). In attesa che arrivino altre adesioni, denunciano nero su bianco «forti rallentamenti nella applicazione» del Piano Nomadi, lamentano che in materia «la stampa» rappresenta «attualmente l’unica fonte presumibilmente attendibile di informazione a disposizione dei rappresentanti politici territoriali» e denunciano che «in molti casi si registra paradossalmente un aumento cospicuo delle presenze, in controtendenza rispetto a qualche settimana fa, anche nelle strade della Capitale». Da qui l’ap pello al sindaco affinché provveda «con sollecito a concretizzare fattivamente la conclusione dei lavori previsti dal Piano Nomadi, anche attraverso un necessario intervento presso il Prefetto, in qualità di Commissario Straordinario all’Emergenza Rom, e prevedendo, conseguentemente e nel più breve tempo possibile, lo sgombero delle prime aree tollerate ed abusive previste dal Piano nonché la necessaria e inderogabile espulsione dei rom non aventi titolo a restare in Italia». Non appena però il documento viene reso pubblico ecco che arrivano le smentite. «La notizia secondo cui avremmo firmato un fantomatico documento di attacco al Sindaco e al Pdl è destituita di ogni fondamento», tuonano i consiglieri, Ciccocelli e Figliomeni, rispettivamente del VI e VII municipio. Poi è la volta dell’as sessore ai Lavori Pubblici del municipio XX, Stefano Erbaggi che precisa «di non aver mai apposto la mia firma su un simile documento». Diffidando chiunque utilizzi il mio nome in modo improprio ribadisce che «l’operato del sindaco Alemanno in questo senso è inappuntabile. Non posso che approvare dunque la linea politica del Campidoglio, che finalmente ha affrontato in maniera organica un problema trascurato per troppo tempo e ritengo incomprensibile chi oggi muove critiche a questa amministrazione». Sulla stessa linea il consigliere del XIX municipio Gallucci: «Smentisco categoricamente di aver firmato un qualsiasi documento che vada contro la linea politica della giunta e dal sindaco, e voglio ribadire la mia fiducia all’operato del Campidoglio». A tutti risponde lo stesso Santori con un laconico: «È la politica». Poi con un comunicato rivendica i contenuti dello stesso appello: «Chi vuole vederne una presa di distanza dal sindaco Alemanno non ne ha evidentemente compreso gli obiettivi. Ci troviamo in piena sintonia con i contenuti del piano e, per tale ragione, chiediamo soltanto maggiore celerità nella sua applicazione». Non ha problemi a rivendicare la sua firma apposta sotto il documento neanche il consigliere del II municipio, Massimo Inches che spiega: «È un invito ad accelerare il Piano Nomadi, sgomberando gli insediamenti abusivi e quelli cosi detti “tollerati”, dando un segnale alla cittadinanza romana che onoriamo la parola data in campagna elettorale». Secondo Gianni Sammarco e Luca Malcotti coordinatore e coordinatore vicario del Pdl di Roma, «si tratta di una bolla di sapone». «La notizia di un appello, da parte di consiglieri e assessori municipali del Pdl, sul Piano nomadi è destituita di qualsiasi fondamento», scrivono in una nota. «A tutt’oggi nessun documento è pervenuto al coordinamento regionale e romano del Pdl». Andrea Signorini consigliere in II municipio, che non ha firmato l’appello, si preoccupa di avvertire i suoi colleghi: «Prima di firmare documenti di qualunque genere si dovrebbe considerare che la città è stata abbandonata per oltre 15 anni e Alemanno in soli 18 mesi di governo ha già fatto tantissimo».</p>
<p>Fonte <strong>Libero</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[CON ALEMANNO TORNANO I CARTELLONI SELVAGGI]]></title>
<link>http://insiemearoma.wordpress.com/2009/11/10/709/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 16:49:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>insiemearoma</dc:creator>
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<description><![CDATA[Insiemearoma.it ha partecipato al sit-in di protesta organizzato dal vicepresidente della commission]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Insiemearoma.it ha partecipato al sit-in di protesta organizzato dal vicepresidente della commission]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La romanella]]></title>
<link>http://andreasarubbi.wordpress.com/2009/11/08/alemanno-ordinanza-lavavetri-proteste-cattolici/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 14:54:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>andreasarubbi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dalla comunità di Sant&#8217;Egidio ho sentito ripetere più volte che dietro il degrado si nasconde ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Dalla comunità di Sant&#8217;Egidio ho sentito ripetere più volte che dietro il degrado si nasconde ]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[L'emergenza sicurezza (sociale)]]></title>
<link>http://italia2013.wordpress.com/2009/11/06/lemergenza-sicurezza-sociale/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 11:30:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>mattiatoaldo</dc:creator>
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<description><![CDATA[I cittadini romani e non solo ricorderanno l&#8217;omicidio Reggiani o lo stupro de La Storta: crimi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-401" title="alemanno" src="http://italia2013.wordpress.com/files/2009/11/alemanno.jpg" alt="alemanno" width="144" height="123" />I cittadini romani e non solo ricorderanno l&#8217;omicidio Reggiani o lo stupro de La Storta: crimini orrendi contro le donne ma anche armi con le quali il centrodestra locale e nazionale impose ancora una volta all&#8217;ordine del giorno il tema della &#8220;sicurezza&#8221;. Il centrosinistra aveva reso Roma più insicura &#8211; dicevano &#8211; con il suo atteggiamento lassista verso immigrati e rom. L&#8217;allora giunta Veltroni si mosse subito con alcuni provvedimenti azzeccati ma anche con alcune dichiarazioni affrettate. &#8220;La sicurezza non è nè di destra nè di sinistra&#8221; ripetè per tutta la campagna per le politiche Walter Veltroni.</p>
<p>Ma i dati cosa dicono? Dicono che c&#8217;è un&#8217;emergenza sicurezza, ma non è esattamente quella descritta nel dibattito politico.</p>
<p><!--more--></p>
<p>1. Secondo il <a href="http://www.eures.it/dettaglio_ricerca.php?id=74" target="_blank">rapporto Eures</a> sullo stato delle Province del Lazio tutti i reati sono in calo a Roma: meno 15,3%. Merito di Alemanno? Non esclusivamente perchè il trend è consolidato e inizia già sotto l&#8217;amministrazione Veltroni: meno 18% nel suo ultimo semestre e meno 12% nel primo semestre di Alemanno. Solo il presidente della Provincia di Roma Zingaretti fa notare che questo dato si accompagna ad un forte aumento dell&#8217;immigrazione (+99% negli ultimi dieci anni): aumentano gli stranieri, diminuisce la criminalità. Con buona pace di certe equazioni. (Per un ragionamento più approfondito sull&#8217;immigrazione si può <a href="http://italia2013.wordpress.com/2009/05/12/quello-che-non-ci-dicono-su-immigrati-e-sicurezza/" target="_blank">cliccare qui</a>)</p>
<p>2. Tutto bene allora? Niente affatto. Come abbiamo già scritto a Roma e nel Lazio c&#8217;è una <a href="http://italia2013.wordpress.com/2009/10/31/perche-il-lazio-non-e-una-regione-normale-storie-di-cliniche-e-casalesi/" target="_blank">vera emergenza criminalità organizzata</a>. E&#8217; lo stesso rapporto Eures a confermarlo: il 32% dei commercianti del Lazio è soggetto ad usura. Si penserà: ma al sud stanno peggio. Magari, perchè la realtà è diversa: la percentuale è del 31% in Calabria, del 30% in Campania, del 28% in Sicilia. Fabrizio Peronaci ha scritto parole sante sul Corriere della Sera di alcuni giorni fa: &#8220;E&#8217; la dimostrazione che i tentativi di infiltrazione e condizionamento del tessuto economico sono oramai divenuti realtà, grazie ai 66 clan giunti dal Mezzogiorno e considerati dalla Dia &#60;&#60;strutturalmente operativi&#62;&#62; nel Lazio. Ricacciare la &#60;&#60;Mafia Spa&#62;&#62; lontano dalle rive del Tevere: eccola l&#8217;ulteriore sfida da vincere&#8221;.</p>
<p>3. Ma non basta dire che bisogna occuparsi della grande criminalità invece di quella piccola. Uno stupro per strada, un furto nella casa di un anziano, la vendita di prodotti contraffatti non sono cose piccole. Bisogna però studiare e aggredire l&#8217;intreccio tra mafie e questi crimini: chi gestisce il traffico di esseri umani e che relazione c&#8217;è con leggi sull&#8217;immigrazione sempre più restrittive? O in quali fabbriche della camorra vengono prodotte le borse contraffatte che si vendono sulle lenzuola bianche per strada? Si potrebbe continuare, stando ovviamente attenti a non esaurire tutto il problema della piccola criminalità dentro quello delle grandi organizzazioni mafiose.</p>
<p>4. C&#8217;è un&#8217;altra emergenza sicurezza però, di cui la sinistra potrebbe farsi portatrice: è quella economica. La precarietà, l&#8217;instabilità, l&#8217;impoverimento  rendono tutti più spaventati, privi di speranze e timorosi di qualsiasi vicino. Basta leggere <a href="http://www.swg.it/index.php/365/le-dimensioni-delle-insicurezza-urbana-la-ricerca-anci-e-cittalia/" target="_blank">l&#8217;analisi fatta dall&#8217;SWG in collaborazione con l&#8217; ANCI </a>(Associazione Nazionale dei Comuni Italiani): &#8220;l’insicurezza economica (intesa come precarietà lavorativa e timore per la perdita del proprio attuale tenore di vita) pesa per il 50% sulle paure dei cittadini&#8221;. Le nostre città si sono riempite di nuovo di baraccopoli non solo perchè ci sono tanti immigrati clandestini ma perchè c&#8217;è di nuovo un&#8217;economia che propone lavori da baraccati. E poi, quante vite si sta portando via questa crisi economica? In tutta Europa, secondo la <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2009/10/10/visualizza_new.html_986695403.html" target="_blank">Società Italiana di Psichiatria</a>, 1700 suicidi in più nell&#8217;ultimo anno.</p>
<p>5. Mentre il Lazio diventava una regione un po&#8217; più sicura, crescevano le disuguaglianze e la disperazione economica. Un quarto del reddito regionale, il 25,2%, risiede nelle tasche del 5% della popolazione benestante. Le famiglie al di sotto della soglia di «povertà relativa», con un consumo cioè inferiore ai mille euro erano il 6,5% nel 2003, il 7,9% nel 2007 e l&#8217;8% nel 2008. In termini assoluti un aumento del 34,6% nel periodo 2003-2008 e del 4% nell&#8217;ultimo anno, una crescita superiore a quella registrata a livello nazionale, rispettivamente +12,7% nell&#8217;intero periodo e +3,3% nell&#8217;ultimo anno.</p>
<p>Forse esiste una sicurezza di sinistra e oggi manca.</p>
<p>(Mattia Toaldo)<br />
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</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[NARCOTEST, BENVENUTI (PDL): APPREZZAMENTO PER GESTO SINDACO ]]></title>
<link>http://fareambientelazio.wordpress.com/2009/11/05/narcotest-benvenuti-pdl-apprezzamento-per-gesto-sindaco/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 15:50:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fare Ambiente Lazio</dc:creator>
<guid>http://fareambientelazio.wordpress.com/2009/11/05/narcotest-benvenuti-pdl-apprezzamento-per-gesto-sindaco/</guid>
<description><![CDATA[Alemanno si sottopone al test antidroga (OMNIROMA) Roma, 05 nov – “Il Sindaco Alemanno è stato un es]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_1065" class="wp-caption alignleft" style="width: 308px"><a href="http://fareambientelazio.wordpress.com/files/2009/11/alemanno-testantidroga.jpg"><img class="size-full wp-image-1065" title="alemanno-testantidroga" src="http://fareambientelazio.wordpress.com/files/2009/11/alemanno-testantidroga.jpg" alt="" width="298" height="196" /></a><p class="wp-caption-text">Alemanno si sottopone al test antidroga</p></div>
<p style="text-align:justify;">(OMNIROMA) Roma, 05 nov – “Il Sindaco Alemanno è stato un esempio. Certamente se il test antidroga che avevo proposto da Palazzo Valentini circa due anni fa si fosse istituzionalizzato probabilmente non saremmo arrivati all’era Marrazzo”.</p>
<p style="text-align:justify;">E’ quanto afferma, in una nota, Piergiorgio Benvenuti (PDL).<!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">“Ora, con la nota vicenda del Presidente della Regione Lazio &#8211; prosegue &#8211; la mia proposta è tornata in auge e da più parti si riprende il dibattito anche grazie e soprattutto al tempestivo contributo del Sindaco di Roma. Continuo a ritenere importante che tutti coloro che si candidano ai vari livelli</p>
<p style="text-align:justify;">istituzionali, Camera, Senato, Regioni, Province, Comuni, nonché agli assessori, ai Sindaci, ma anche ai nominati ai vertici delle Municipalizzate o in Società o Enti a capitale pubblico dovrebbero manifestare la trasparenza dell’azione amministrativa ed il più elevato profilo etico. I cittadini</p>
<p style="text-align:justify;">dovrebbero poter scegliere fra candidati e quindi una classe politica e di amministratori pubblici selezionati secondo criteri di onestà , competenza, spirito di servizio e trasparenza nei comportamenti. Ecco perché ancora una volta ribadisco la mia proposta al fine di dar modo ai cittadini di poter effettuare scelte fra i tanti amministratori che svolgono il proprio servizio alla collettività senza alcuna ombra di utilizzo di droghe che comporta nello svolgimento del proprio</p>
<p style="text-align:justify;">ruolo istituzionale un pessimo esempio per la collettività ed una frequentazione di soggetti che spacciano e quindi che realizzano un reato. In queste ore prosegue il dibattito che ho avviato sul social network, facebook, con un apposito gruppo proprio denominato ‘Test anti droga per gli eletti’ e già dalla prossima settimana proseguirò con incontri e dibattiti pubblici per contribuire a realizzare una idea partita da lontano e che ora è sempre più attuale, auspicando che a tutti i livelli in Regione, Provincia e Comune si segua l’esempio del Sindaco di Roma per comprendere chi senza alcun timore si sottoporrà ai test anti droga”.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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