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	<title>alessio-aymone &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/alessio-aymone/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "alessio-aymone"</description>
	<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 09:21:34 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Playlist Snap &gt; Settembre 09]]></title>
<link>http://aimoxonair.wordpress.com/2009/10/07/playlist-snap-settembre-09/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 16:36:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>aimox</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-781" title="Playlist SNAP - Settembre 09" src="http://aimoxonair.wordpress.com/files/2009/10/playlist-snap-settembre-091.jpg" alt="Playlist SNAP - Settembre 09" width="460" height="651" /></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[La playlist ve la faccio io! Su SNAP]]></title>
<link>http://aimoxonair.wordpress.com/2008/09/19/la-playlist-ve-la-faccio-io-su-snap/</link>
<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 09:15:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>aimox</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ecco la playlist di Settembre 08, pubblicata sul numero in distribuzione di SnapBologna. Enjoy!]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Ecco la playlist di Settembre 08, pubblicata sul numero in distribuzione di SnapBologna. Enjoy!</p>
<p><a href="http://aimoxonair.files.wordpress.com/2008/09/playlist-snap-settembre-081.jpg"><img class="size-large wp-image-287 alignnone" title="playlist-snap-settembre-081" src="http://aimoxonair.wordpress.com/files/2008/09/playlist-snap-settembre-081.jpg?w=460" alt="" width="460" height="666" /></a><a href="http://aimoxonair.files.wordpress.com/2008/09/playlist-snap-settembre-08.jpg"></a></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Bologna, sabato 6 settembre 2008]]></title>
<link>http://melania07.wordpress.com/2008/09/04/bologna-sabato-6-settembre-2008/</link>
<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 22:28:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>maria</dc:creator>
<guid>http://melania07.wordpress.com/2008/09/04/bologna-sabato-6-settembre-2008/</guid>
<description><![CDATA[Siete tutti, tutti, ma proprio tutti invitati a partecipare.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://melania07.wordpress.com/files/2008/09/locandinapiccola.jpg"><img class="size-full wp-image-545 aligncenter" title="locandinapiccola" src="http://melania07.wordpress.com/files/2008/09/locandinapiccola.jpg" alt="" width="400" height="565" /></a></p>
<p style="text-align:center;">Siete tutti, tutti, ma proprio tutti invitati a partecipare.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[sabato 6 settembre 2008: presentazione festa unità Bologna]]></title>
<link>http://volkillibro.wordpress.com/2008/09/04/sabato-6-settembre-2008-presentazione-festa-unita-bologna/</link>
<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 16:36:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>volkillibro</dc:creator>
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<description><![CDATA[E&#8217; prevista la partecipazione di Vilmo Ferri, Enrico Di Stasi e Federico Minghini.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://volkillibro.wordpress.com/files/2008/09/locandinapiccola.jpg"><img class="size-full wp-image-46 aligncenter" title="locandinapiccola" src="http://volkillibro.wordpress.com/files/2008/09/locandinapiccola.jpg" alt="" width="400" height="565" /></a></p>
<p style="text-align:center;">E&#8217; prevista la partecipazione di Vilmo Ferri, Enrico Di Stasi e Federico Minghini.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La playlist ve la faccio io: su SNAP Bologna!]]></title>
<link>http://aimoxonair.wordpress.com/2008/07/21/214/</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 20:08:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>aimox</dc:creator>
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<description><![CDATA[Da pochi giorni è in distribuzione SNAP &#8211; Bologna, nuovo magazine free press nato sulla scia d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Da pochi giorni è in distribuzione <strong>SNAP &#8211; Bologna</strong>, nuovo magazine free press nato sulla scia di analoghe esperienze raccolte in giro per il mondo. SNAP raccoglie le fotografie di eventi accaduti in città, dalla singola festa di compleanno alla grande festa sponsorizzata da un noto marchio di alcolici. Il segreto? Raccontare sensazioni ed emozioni per immagini, con le espressioni e i volti di chi li vive.<br />
Dal primo numero di agosto su SNAP (pagina 16) c&#8217;è anche la mia playlist musicale, ovvero suggerimenti su artisti e brani direttamente dal mondo dell&#8217;indie e dell&#8217;alternative rock.</p>
<p><a href="http://aimoxonair.files.wordpress.com/2008/07/playlist-snap-agosto-081.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-219" src="http://aimoxonair.wordpress.com/files/2008/07/playlist-snap-agosto-081.jpg" alt="" width="450" height="664" /></a><a href="http://aimoxonair.files.wordpress.com/2008/07/playlist-snap-agosto-08.jpg"></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[recensione di Alessio Aymone, redattore di Radio Città Fujiko]]></title>
<link>http://volkillibro.wordpress.com/2008/07/08/recensione-di-alessio-aymone-redattore-di-radio-citta-fujiko/</link>
<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 15:53:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>volkillibro</dc:creator>
<guid>http://volkillibro.wordpress.com/2008/07/08/recensione-di-alessio-aymone-redattore-di-radio-citta-fujiko/</guid>
<description><![CDATA[Sarà per la naturale inclinazione a cercare sempre nuove similitudini o semplici accostamenti ma, se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;"><a href="http://volkillibro.wordpress.com/files/2008/07/logoquadrofondobiancopreview.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-13" src="http://volkillibro.wordpress.com/files/2008/07/logoquadrofondobiancopreview.gif" alt="" width="250" height="250" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;">Sarà per la naturale inclinazione a cercare sempre nuove similitudini o semplici accostamenti ma, se questo libro fosse un film, sarebbe senz’altro un <em>road movie</em>, genere cinematografico che, da “Il sorpasso” a “Easy Rider”, ha saputo raccontare negli anni i viaggi di intere generazioni. <em>Volk</em> non mostra però tutti i crismi tipici di un film della strada: nessun legame con le insegne, esposte al sole cocente, della Route 66; niente a che fare con gli sfiancanti itinerari <em>coast to coast </em>che si perdono all’orizzonte; scarso rilievo dato al mezzo di locomozione, trasformato in un insignificante compagno di esplorazioni.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;"><em>Volk</em> è sì un personale racconto di viaggio costruito per appunti ma anche e soprattutto un volo della mente: i suoi fugaci frammenti narrativi si spostano da Rimini a Gerusalemme passando per Bologna, Amsterdam e Potocari, lasciano una camera d’albergo sfatta alle prime ore dell’alba per traslocare nei boschi fangosi della Bosnia, abbandonano il tempo presente per evocare, tramite flashback, storie passate di vita vissuta. Ognuno di questi passaggi porta con sé un cumulo di emozioni. Non si tratta, quindi, di un percorso stabile e continuativo dove la cinepresa rincorre un chopper mentre romba lungo la statale, immortalandone le tappe e documentandone i chilometri percorsi. Se fosse un film, <em>Volk</em> imporrebbe al regista ripetuti stacchi nelle inquadrature come se, preso da uno strano tic, lo si vedesse prima ordinare agli attori di posizionarsi sulla scena, poi urlare “ciak” e, dopo una manciata di secondi, interrompere subito l’azione con un improvviso “stop”. La lingua italiana ha una formula indovinata che sa esprimere bene il senso di questi salti repentini: è l’espressione “colpo d’occhio” che, nel suo significato più esteso, indica la capacità di capire le cose al primo sguardo. La palpebra si solleva, la pupilla si ritrae, l’occhio scatta una foto e infine si richiude lasciando fra le mani di questo spettatore istantaneo brandelli di realtà, di situazioni, di persone. <em>Volk</em> vive dei colpi d’occhio del suo autore. <span> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;">Nel <em>road movie</em> ciò che importa non è tanto la destinazione quanto quello che ci si lascia alle spalle. Il libro di Graziano non ha una meta finale, un luogo verso cui spingersi ma, viceversa, possiede numerosi punti di partenza. È come lo snodo di una stazione ferroviaria in cui i suoi dieci binari, terminata la banchina che accoglie i passeggeri, confluiscono gradualmente in uno solo, direzione chissà dove. Quest’unico binario rimasto ha però senso grazie agli altri: le stazioni si affollano di persone, le persone riempiono i vagoni, i vagoni si allontanano stracolmi lungo un binario. <em>Volk</em> è la ricostruzione di appunti di viaggio che nascono dal contatto con le etnie, le religioni, gli stati: è la storia di un tecnico del suono, avvezzo a girare il mondo per lavoro, che quelle etnie, quelle religioni, quegli stati se li è ritrovati spesso dinnanzi agli occhi testando così sulla propria pelle il concetto, labile e vago, di “confine”. Graziano ha vissuto, ha sperimentato, ha assimilato: ma soprattutto ha sviluppato uno sguardo d’insieme (vedete? L’idea di “colpo d’occhio” torna ancora), quell’occhiata a tutto campo che ti fa chiamare un libro <em>Volk</em>. Popolo. Viva il singolare.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;"><a href="http://radiocittafujiko.it/home/node/8076">Radio Città Fujiko</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA["Volk" di Graziano Cernoia e Marco Pasquini]]></title>
<link>http://aimoxonair.wordpress.com/2008/07/07/7-luglio-anteprima-di-presentazione-di-volk/</link>
<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 07:15:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>aimox</dc:creator>
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<description><![CDATA[Lunedì 6 luglio doppia anteprima di presentazione del libro d&#8217;esordio di Graziano Cernoia: ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Lunedì 6 luglio doppia anteprima di presentazione del libro d&#8217;esordio di Graziano Cernoia: &#8220;Volk&#8221;, scritto insieme a Marco Pasquini e pubblicato da <a title="M.Edizioni" href="http://www.medizioni.com/index.htm" target="_blank">M.Edizioni</a>. Il primo appuntamento è alle <strong>ore 16</strong> su radiocitta&#8217;fujiko, all&#8217;interno di Fujiko Bagno 103. Il secondo è alle <strong>ore 23.30</strong> nell&#8217;ambito del festival <a title="Scandellara Rock" href="http://www.scandellararock.net/" target="_blank">Scandellara Rock 2008</a> (Parco Scandellara).</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><img class="alignright size-medium wp-image-208" src="http://aimoxonair.wordpress.com/files/2008/07/volk.jpg?w=191" alt="" width="191" height="300" />Sarà per la naturale inclinazione a cercare sempre nuove similitudini o semplici accostamenti ma, se questo libro fosse un film, sarebbe senz’altro un <em>road movie</em>, genere cinematografico che, da “Il sorpasso” a “Easy Rider”, ha saputo raccontare negli anni i viaggi di intere generazioni. <em>Volk</em> non mostra però tutti i crismi tipici di un film della strada: nessun legame con le insegne, esposte al sole cocente, della Route 66; niente a che fare con gli sfiancanti itinerari <em>coast to coast </em>che si perdono all’orizzonte; scarso rilievo dato al mezzo di locomozione, trasformato in un insignificante compagno di esplorazioni. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">
<div class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><em>Volk</em> è sì un personale racconto di viaggio costruito per appunti ma anche e soprattutto un volo della mente: i suoi fugaci frammenti narrativi si spostano da Rimini a Gerusalemme passando per Bologna, Amsterdam e Potocari, lasciano una camera d’albergo sfatta alle prime ore dell’alba per traslocare nei boschi fangosi della Bosnia, abbandonano il tempo presente per evocare, tramite flashback, storie passate di vita vissuta. Ognuno di questi passaggi porta con sé un cumulo di emozioni. Non si tratta, quindi, di un percorso stabile e continuativo dove la cinepresa rincorre un chopper mentre romba lungo la statale, immortalandone le tappe e documentandone i chilometri percorsi. Se fosse un film, <em>Volk</em> imporrebbe al regista ripetuti stacchi nelle inquadrature come se, preso da uno strano tic, lo si vedesse prima ordinare agli attori di posizionarsi sulla scena, poi urlare “ciak” e, dopo una manciata di secondi, interrompere subito l’azione con un improvviso “stop”. La lingua italiana ha una formula indovinata che sa esprimere bene il senso di questi salti repentini: è l’espressione “colpo d’occhio” che, nel suo significato più esteso, indica la capacità di capire le cose al primo sguardo. La palpebra si solleva, la pupilla si ritrae, l’occhio scatta una foto e infine si richiude lasciando fra le mani di questo spettatore istantaneo brandelli di realtà, di situazioni, di persone. <em>Volk</em> vive dei colpi d’occhio del suo autore.</span></span></div>
<div></div>
<div><span style="font-size:small;"></span></div>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<div class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Nel <em>road movie</em> ciò che importa non è tanto la destinazione quanto quello che ci si lascia alle spalle. Il libro di Graziano non ha una meta finale, un luogo verso cui spingersi ma, viceversa, possiede numerosi punti di partenza. È come lo snodo di una stazione ferroviaria in cui i suoi dieci binari, terminata la banchina che accoglie i passeggeri, confluiscono gradualmente in uno solo, direzione chissà dove. Quest’unico binario rimasto ha però senso grazie agli altri: le stazioni si affollano di persone, le persone riempiono i vagoni, i vagoni si allontanano stracolmi lungo un binario. <em>Volk</em> è la ricostruzione di appunti di viaggio che nascono dal contatto con le etnie, le religioni, gli stati: è la storia di un tecnico del suono, avvezzo a girare il mondo per lavoro, che quelle etnie, quelle religioni, quegli stati se li è ritrovati spesso dinnanzi agli occhi testando così sulla propria pelle il concetto, labile e vago, di “confine”. Graziano ha vissuto, ha sperimentato, ha assimilato: ma soprattutto ha sviluppato uno sguardo d’insieme (vedete? L’idea di “colpo d’occhio” torna ancora), quell’occhiata a tutto campo che ti fa chiamare un libro <em>Volk</em>. Popolo. Viva il singolare.<br />
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<p><font size="3"><font face="Times New Roman"></p>
<div class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">(Recensione di Alessio Aymone)</span></span></span></span></div>
<p></font></font></span><font size="3"></font></span></p>
</div>]]></content:encoded>
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