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	<title>allattamento &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/allattamento/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "allattamento"</description>
	<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 20:47:43 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[IL DURO MESTIERE DEL GIOVINE PADRE]]></title>
<link>http://diariominimo.wordpress.com/2009/11/25/il-duro-mestiere-del-giovine-padre/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 19:29:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>diariominimo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Smettiamola con la solite manfrine su quanto e&#8217; difficile fare la mamma, come sono duri i prim]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Smettiamola con la solite manfrine su quanto e&#8217; difficile fare la mamma, come sono duri i primi mesi, i dolori del parto,  la mastite, i copricapezzoli,  bla bla bla. Un mito da sfatare:</p>
<p>Essere padre e&#8217; molto piu&#8217; impegnativo. Alle mamme vanno tutti i benefit: allattano bimbi che pendono adoranti dalle loro mammelle, sono piene di ossitocina e hanno l&#8217;obbligo di essere sovrappeso di almeno tre chili per non perdere il prezioso nettare. Gli viene addirittura consigliato di bere vino rosso tanninico di alto lignaggio, a prenzo e cena, perche&#8217; agevola la produzione di latte!!! Non lavorano e ricevono lo stipendio. Ma di cosa vi lamentate????</p>
<p>Pensate a nostro duro mestieri di poveri giovini padri abbandonati a noi stessi. Ci toccano solo gli scarti. A me hanno lasciato in dote i compiti che la mamma non vuole fare. Sono io a torturare giornalmente la signorina K. infilandole una siringa di soluzione fisiologica per narice. Vengo costretto, con enormi difficolta&#8217; polmonari, ad aspirare il muco con un aggeggio infernale che costa come una Porche. Mi tocca l&#8217;aerosol e lo sgradito cambio d&#8217;abiti dopo il bagnetto, oltre che almeno mezz&#8217;ora a fare il pagliaccio travestito da giraffa volante e parlante. Per non parlare poi della mia laurea in pediatria, presa on-line in due mesi, che mi obbliga a fare diagnosi e dettare cure per ogni malanno della K.</p>
<p>Neanche una tetta da darle per tranquillizzarla, ne una da succhiare per tranquillizzare me.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[IL PRIMO ANNO DI VITA INSIEME AL MIO BAMBINO (11)]]></title>
<link>http://mammadelusa.wordpress.com/2009/11/21/il-primo-anno-di-vita-insieme-al-mio-bambino-11/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 17:19:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadelusa</dc:creator>
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<description><![CDATA[AVVERTENZA: gli articoli compresi in questo blog costituiscono una “storia”. Per comprenderne il per]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>AVVERTENZA: gli articoli compresi in questo blog costituiscono una “storia”. Per comprenderne il percorso è, dunque, necessario seguire la sequenza numerica posta a fianco di ciascun titolo. Per conoscere i motivi che mi hanno spinta a narrare questa “storia”, è consigliabile leggere preventivamente la Pagina “Chi sono” posta sotto l’intestazione del blog.</p>
<p>Buona lettura.</strong></p>
<p>Il mondo dello spettacolo, o più in generale quello dei vip in ogni ambito, ci mette di fronte il modello della super-mamma, pronta a riprendere in mano la sua vita di sempre a pochi giorni dal parto. Sembra quasi che il bambino sia visto come un ostacolo da superare. Quello che sfugge, però, è che se è vero che una mamma ha bisogno di stare con la sua creatura – e in questo caso, non è certo la quantità di tempo a fare la differenza, quanto la qualità -, è vero anche che il bisogno che un bimbo ha della sua mamma, specie nei primi 12 mesi della sua esperienza di vita, è assolutamente innegabile. </p>
<p>Ho fatto questa premessa perché non solo dissento dalla posizione di certe super-mamme, ma anche perché io, personalmente, ho fortemente voluto stare un anno intero insieme al mio primogenito e per nulla al mondo l’avrei affidato alle cure di una nonna o di una tata. Io gli avevo dato la vita, l’avevo dolcemente cullato nel mio ventre per quasi nove mesi, l’avevo desiderato come il bene più prezioso cui potessi aspirare ed ero pronta a condividere con lui ogni esperienza legata al primo anno della sua vita. Certo, non posso negarlo, ho potuto rimanere a casa dal lavoro per un periodo così lungo; nella migliore delle ipotesi, oggi una mamma può assentarsi dal lavoro al massimo per sei mesi, a meno che non si possa permettere un’astensione volontaria senza retribuzione. Ora, parlando del bisogno condiviso che lega un bimbo alla propria madre, ragionare sul “vile denaro” sembra quasi sacrilego. Ma tutti i genitori sanno quanto costa effettivamente mantenere un neonato, quindi qualsiasi discorso, che non voglia apparire puramente retorico, deve fare i conti anche con l’economia di una famiglia. Bello sarebbe essere ricchi e non porsi questo problema. Ma il mondo delle super-mamme vip ci insegna che nemmeno nel caso di condizioni economiche agiate che garantirebbero comunque una certa tranquillità alla mamma che volesse starsene beata a casa a badare al suo bimbo, c&#8217;è la tendenza a rinunciare al lavoro per un certo periodo. E allora? Mi vien da pensare che le donne d’oggi vogliano dimostrare in tutti i modi di saper far fronte agli impegni, a prescindere. Io non ho mai sentito questa necessità: il mio ruolo di madre non ha mai sminuito quello di professionista. Semplicemente ho impostato la mia vita sulle priorità: quando è nato il mio primogenito, lui è stato la mia priorità. Null’altro, nemmeno lo stipendio decurtato, ha influito sulla mia decisone.</p>
<p>Dicevo che il mio lavoro mi ha permesso di stare a casa per tutto il primo anno di vita di mio figlio. Non è stato facile, però, e ho dovuto fare i salti mortali. Ad esempio, rientravo formalmente in servizio durante ogni sospensione dell’attività didattica, per poi riprendere l’astensione obbligatoria o volontaria che fosse. Oggi ciò non sarebbe possibile e noto, con grande tristezza, colleghe affaticate riaffacciarsi all’aula scolastica con aria perplessa che riflette quella sensazione di non essere in grado di far fronte al duplice lavoro. Infatti, sono dell’idea che non si possano fare bene due cose contemporaneamente, frazionando il tempo da dedicare ad ognuna di esse. Chi ne è capace, o fa finta di esserlo, gode della mia ammirazione.<br />
Io, dicevo, non ho mai creduto di poter svolgere i miei due “lavori” al meglio in una situazione, quella in cui sei obbligata a far fronte alle mille esigenze di un bimbo piccolo, che avrebbe messo a repentaglio il mio benessere psicofisico.</p>
<p>Non è mia abitudine piangermi addosso e, per quell’idea che posso aver trasmesso di me, sono sempre stata determinata. Ma avere un bambino piccolo significa tirar fuori non solo la determinazione, ma anche una forza del corpo e dello spirito che non sempre dipende dalla nostra volontà. È inutile pensare che “volere è potere” perché quando nasce un bambino si devono fare i conti con le sue esigenze, <em>in primis</em>, ma anche con una gravidanza alle spalle che, per quanto splendida come la mia effettivamente è stata, rimane comunque una condizione che determina stress, anche se non lo si percepisce a livello fisico ed emotivo, e  con l’allattamento che di per sé debilita un fisico che nei nove mesi precedenti è stato messo a dura prova. A ciò si aggiunge la necessità di portare avanti nel miglior modo possibile un <em>menage</em> familiare che, per quanto lo si neghi ostinatamente, non sarà mai più quello di prima.<br />
Ho conosciuto una coppia che non voleva figli; ad un certo punto, lei ha cambiato idea e ha convinto il marito ad averne solo giurando che nulla sarebbe cambiato nel loro <em>menage</em>, nessuna abitudine sarebbe mutata, non avrebbero fatto rinunce di sorta … Beh, credo che, per quanto apparentemente nulla sia in effetti cambiato nella loro vita, qualche differenza tra il prima e il poi dev’esserci stata per forza. </p>
<p>Per me stare con il mio bambino era una necessità. La fatica, che ovviamente c’era, era ricompensata dai suoi progressi. Un sorriso, anche dopo una notte insonne, faceva dimenticare la rabbia provata nel non poter chiudere occhio per ore. Osservare negli occhi la mia creatura quando era attaccata al mio seno era una gioia che non poteva essere mai sminuita dall’abitudine. Vedere le mamme distratte che al bar o in spiaggia allattano i loro bimbi chiacchierando con le amiche o i vicini d’ombrellone, mi crea una certa tristezza. Non giudico le scelte altrui, ma faccio delle considerazioni sul mio modo di essere: io, quando allattavo mio figlio, non volevo nessuno attorno, non per pudore, intendiamoci, ma perché quello era il tempo esclusivamente nostro, non condivisibile.<br />
Ricordo ancora la prima volta che il mio bambino si è messo in piedi da solo e, affacciato alla sponda del suo lettino, guardava mamma e papà ancora addormentati: non ha emesso alcun suono finché non ci ha visti svegli e solo allora si è esibito in una serie di urletti variamente modulati. </p>
<p>Poi, è arrivato inesorabile il giorno del ritorno al lavoro. Avevo passato assieme a mio figlio un anno intero e potevo davvero considerarmi una donna fortunata. Ma sentivo anche la necessità di riprendere in mano una parte della mia vita. Lui aveva ancora bisogno di me, così come io di lui, ma era giunto il momento di separarci per qualche ora al giorno. Avevo trovato una ragazza molto in gamba che si prendesse cura di lui e sapevo che il mio bambino sarebbe stato al sicuro. Ora ero pronta a ricominciare senza rimpianti, senza sensi di colpa. In più si stava avvicinando l’estate: la nostra separazione sarebbe stata breve, per fortuna.</p>
<p>Quando sono uscita da casa per recarmi a scuola, dopo così tanto tempo, mi sono guardata nello specchio dell’ascensore e mi sono piaciuta. Erano lontani i segni della stanchezza, le occhiaie, l’aspetto trasandato di chi non ha tempo per andare dal parrucchiere e non ha voglia di sfoggiare un guardaroba decente sapendo che poi, fra rigurgiti e sbavate, un capo prezioso sarebbe finito in tintoria nel giro di mezza giornata. Anche i chili di troppo erano ormai un lontano ricordo: ne avevo persino due in meno rispetto all’inizio della gravidanza. Ero in piena forma e ne ero orgogliosa. Sembravo ancora più bella di prima –e lo pensavo veramente, nonostante io fossi, e continuo ad essere, supercritica nei miei confronti-, grazie a mio figlio e alla gioia che mi ha saputo donare nei dodici mesi passati assieme a lui. </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[allattamento: cibo=amore?]]></title>
<link>http://tingnian.wordpress.com/2009/11/16/difficolta-nell-allattamento/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 12:02:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>ophy</dc:creator>
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<description><![CDATA[La troppa importanza attribuita al cibo ha spesso origine dall&#8217;insicurezza della madre, che pe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La troppa importanza attribuita al cibo ha spesso origine dall&#8217;insicurezza della madre, che pe]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Siamo vivi]]></title>
<link>http://nonsolozampetta.wordpress.com/2009/11/09/siamo-vivi/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 13:18:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mrs. Spiff</dc:creator>
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<description><![CDATA[Siamo tornati vivi dall&#8217;esperienza romana. La zampetta è stata protagonista di un servizio fot]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-466" title="12clic" src="http://nonsolozampetta.wordpress.com/files/2009/11/12clic.jpg" alt="12clic" width="350" height="263" /></p>
<p>Siamo tornati vivi dall&#8217;esperienza romana. La zampetta è stata protagonista di un servizio fotografico,  oltre che la vera protagonista dell&#8217;avventura in generale. Ricaviamo da questa esperienza che:</p>
<blockquote><p>- i bambini hanno i loro tempi che vanno rispettati;</p>
<p>- viaggiare con la pioggia dà i suoi problemi in condizioni normali, è quasi impossibile con un piccolo nano calvo;</p>
<p>- l&#8217;ovetto non è una comoda poltrona per passarci giorni e giorni;</p>
<p>- mangiare la pizza take away senza una forchetta e soprattutto un coltello in una camera d&#8217;albergo alle 10 di sera è un&#8217;idea da non disprezzare per lo stomaco ma non tanto comoda per tutto il resto;</p>
<p>- Roma è sempre bellissima anche se si è dormito troppo poco;</p>
<p>- i lavaggi nasali risolvono in fretta raffreddori di lieve entità;</p>
<p>- quando una zampetta vuole dormire lo fa anche in un salone con mille invitati che schiamazzano, dopo avere tolto le scarpe ed essere stata ninnata per un bel po&#8217;.</p>
<p>- allattare nel bar dei musei del Campidoglio fa un certo effetto e rende speciale un&#8217;attività ormai normale.</p></blockquote>
<p>Grazie Zampetta per averci permesso di andare e tornare, di essere stata &#8216;tutto sommato&#8217; brava e permissiva. Adesso, torniamo agli antichi ruoli usuali di tuoi schiavi, amorevole amministratore unico di questa società con due dipendenti.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Al Tuba il mercoledì c'è Tet-te: appuntamento con l'ostetrica per mamme che allattano]]></title>
<link>http://mammaatroma.wordpress.com/2009/11/04/al-tuba-il-mercoledi-ce-tet-te-appuntamento-con-lostetrica-per-mamme-che-allattano/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 14:22:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>piattinicinesi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ritorna oggi 4 novembre alle 15 l&#8217;appuntamento per mamme e bimbe/i (0-2 anni): per fare domand]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ritorna oggi 4 novembre alle 15 l&#8217;appuntamento per mamme e bimbe/i (0-2 anni): per fare<br />
domande, scambiarsi consigli, per affrontare insieme i primi tempi di vita e le<br />
esperienze di genitorialità  bevendo un tè.<br />
Durante i pomeriggi di <em><strong>Tet-te</strong></em> sarà a disposizione delle mamme Chiara Crociani, ostetrica specializzata nei temi dell’allattamento .</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>CYBERTUBA</p>
<p>via del Pigneto 19</p>
<p><a href="http://www.cybertuba.org" target="_blank">www.cybertuba.org</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ginecologi: primo obiettivo allattamento al seno]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/02/ginecologi-primo-obiettivo-allattamento-al-seno/</link>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 23:18:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[UNICEF e SIGO fianco a fianco per la tutela materno infantile: due fra i più autorevoli e rappresent]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">UNICEF e SIGO fianco a fianco per la tutela materno infantile: due fra i più autorevoli e rappresentativi organismi impegnati a favore della salute di donne e bambini stringono un patto per lavorare insieme in tutto il territorio nazionale. Il protocollo d&#8217;intesa è stato siglato a Bari, nell’85° Congresso della Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia (SIGO). La prima campagna congiunta è per la promozione dell&#8217;allattamento al seno, rivolta in parallelo a mamme e medici e vede coinvolta direttamente la rete degli Ospedali Amici dei Bambini. Come? Attraverso il rispetto del “Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno” dell’OMS/UNICEF e le successive risoluzioni dell’Assemblea Mondiale di Sanità, l’inserimento nei curricula delle Scuole di Specializzazione di Ginecologia e Ostetricia di Corsi di formazione specifici, basati sulle più aggiornate evidenze disponibili e con iniziative di advocacy verso le Istituzioni. Ma i punti toccati dall’accordo riguardano l’intero percorso gravidanza-parto-pueperio, il potenziamento dell’offerta assistenziale, l’umanizzazione dei reparti ostetrici e pediatrici, la lotta alla mortalità materna.  In particolare, oltre al progetto per l’allattamento al seno, la collaborazione tra Comitato Italiano per l’&#8217;UNICEF e la SIGO mira a salvaguardare la salute della donna e del bambino attraverso appropriati interventi di promozione della salute, prevenzione e cura in gravidanza, nel parto e nel puerperio, per il miglioramento della qualità dell’offerta assistenziale nelle strutture sanitarie ospedaliere e del territorio. Ma gli orizzonti del Protocollo si estendono ben oltre i confini nazionali, nel sostenere i progetti che l’UNICEF realizza in tutto il mondo per raggiungere gli obiettivi del Millennio, specie nei Paesi in via di sviluppo, in particolare nella lotta alla mortalità materna per gravidanza e parto (5° obiettivo), quella all’infezione da HIV/AIDS (6°obiettivo). Risultati recentemente ribaditi anche al recente Congresso Mondiale di Ginecologia, che ha dedicato a questi temi ampio risalto e di cui la SIGO si fa portavoce in Italia.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[BENEFICI DEL CONTATTO PELLE A PELLE FRA MADRE E NEONATO SUBITO DOPO LA NASCITA]]></title>
<link>http://volabimbo.wordpress.com/2009/10/21/benefici-del-contatto-pelle-a-pelle-fra-madre-e-neonato-subito-dopo-la-nascita/</link>
<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 21:10:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>volabimbo</dc:creator>
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<description><![CDATA[  LO STUDIO Lo studio è stato eseguito su 176 coppie madre-neonato reclutate il più precocemente pos]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-medium wp-image-308" title="pelle a pelle" src="http://volabimbo.wordpress.com/files/2009/10/pelle-a-pelle.jpg?w=300" alt="pelle a pelle" width="300" height="268" /> </p>
<p>LO STUDIO</p>
<p>Lo studio è stato eseguito su 176 coppie madre-neonato reclutate il più precocemente possibile dopo il parto. Le coppie madre-figlio sono state reclutate fra 1995 e 1998 e valutate a un anno dal parto.</p>
<p>Criteri di inclusione: donne in salute con parto a termine di gravidanza avvenuto durante le ore diurne; neonati normali.</p>
<p>Criteri di esclusione: dallo studio sono state escluse le donne con infusione ossitocica o analgesia (epidurale, paracervicale o blocco dei nervi pudendi) in travaglio; neonati diagnosticati come piccoli per l&#8217;età gestazionale, con malformazioni congenite, con punteggio di Apgar &#60;8 a 5 minuti.</p>
<p>&#160;</p>
<p>RISULTATO PRINCIPALE</p>
<p>Dopo esclusione durante lo studio o perdita al follow-up di 52 donne, i risultati sono stati valutati su 124 diadi. Rispetto alla separazione madre-figlio, è stata osservata una associazione positiva fra il contatto pelle a pelle, l&#8217;attaccamento al seno o entrambi, entro il periodo compreso fra 25 e 120 minuti dalla nascita, e la sensibilità materna, l&#8217; autoregolazione del bambino, mutualità diadica e reciprocità a un anno dal parto. <!--more-->La pratica del rooming-in non ha compensato gli effetti negativi della separazione nelle prime due ore dopo la nascita. Le madri dei bambini strettamente fasciati dopo la nascita hanno mostrato nell&#8217;interazione con il figlio un minore coinvolgimento affettivo delle madri dei bambini vestiti.</p>
<p>CONCLUSIONI</p>
<p>Favorire e incoraggiare il contatto pelle a pelle, l&#8217;attaccamento al seno o entrambi, entro il periodo compreso fra 25 e 120 minuti dalla nascita, influenza positivamente l&#8217;interazione madre-figlio a un anno dalla nascita.</p>
<p>Fonte: Newsletter perinatale; scheda di Vittorio Basevi</p>
<p>Articolo originale: Bystrova K et al. Early contact versus separation: effects on mother-infant interaction one year later. Birth 2009;36:97-109</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gli scatti di crescita]]></title>
<link>http://mammavale.wordpress.com/2009/10/13/gli-scatti-di-crescita/</link>
<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 20:23:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammavale</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il neonato, nella sua folle crescita dei primi mesi, attraversa dei momenti in cui cresce con più ve]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il neonato, nella sua folle crescita dei primi mesi, attraversa dei momenti in cui cresce con più velocità. In questi momenti il latte della mamma non basta più e il neonato appare sempre insoddisfatto, piagnucolante e affamato.<br />
Vorrebbe attaccarsi di continuo e se magari fino al giorno prima si faceva una poppata ogni 3 ore, improvvisamente non passa 1 ora e subito vuole mangiare di nuovo.</p>
<p>In questi casi è importante assecondare il bambino attaccandolo ogni volta che richiede. Come fare a sapere se si tratta di fame o meno?<br />
Provate!<br />
Se il bambino, una volta appoggiato al seno, gira spontaneamente la testa verso di voi e apre la bocca&#8230;bhé, allora è proprio fame!!!<br />
In questo modo la produzione di latte aumenta, sotto la maggiore richiesta della creatura urlante e in un paio di giorni tutto si risolve.<br />
La mamma produrrà più latte e il bimbo si tranquillizzerà.</p>
<p>E&#8217; facile cadere nel panico durante questi giorni&#8230;è successo anche a me! Samuele piangeva sempre e io non ero sicura che fosse uno scatto di crescita. Avevo paura che invece avesse qualcos&#8217;altro. Ma in un paio di giorni tutto è tornato alla normalità.</p>
<p>L&#8217;importante, se si vuole continuare ad allattare, è non dare al bimbo aggiunte di latte artificiale perché saziandosi con quello, non stimolerebbe a sufficienza la produzione di latte materno. Il latte della mamma dunque non basterebbe più e d&#8217;ora in poi sarebbe necessario integrare sempre con il latte artificiale.</p>
<p>Gli scatti di crescita si verificano più o meno a 20 giorni, 40 giorni e 3 mesi. Ma qui la letteratura non è d&#8217;accordo. In effetti ogni bimbo è diverso, perciò non spaventatevi se non si verificano proprio in queste scadenze.</p>
<p>Dunque, mamme, non disperate se improvvisamente il vostro bimbo vi sembra disperato. La soluzione è semplicissima e immediata: tetta, tetta tetta!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quando il latte è troppo]]></title>
<link>http://mammavale.wordpress.com/2009/10/13/quando-il-latte-e-troppo/</link>
<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 20:14:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammavale</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nella mia esperienza di allattamento, c&#8217;è stato anche un periodo in cui avevo troppo latte e q]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Nella mia esperienza di allattamento, c&#8217;è stato anche un periodo in cui avevo troppo latte e questo mi ha creato qualche problema.</p>
<p>Samuele si è attaccato subito al seno, appena era nato e grazie al fatto che ha dormito nel letto con me dal primo giorno di vita ha potuto ciucciare ogni volta che voleva cioé sempre!!!<br />
Io ero molto stanca, ovviamente, ma questo però mi ha evitato tutti i problemi di allattamento che vengono &#8220;POI&#8221;.</p>
<p>Un po&#8217; per questo e un po&#8217; a causa della mia conformazione, dopo la montata lattea, arrivata il terzo giorno, ho cominciato a produrre tantissimo latte, più di quello che serviva a Samuele. Il mio seno, infatti, era spesso duro e gonfio, soprattutto di notte, quando le poppate si distanziavano un pochino, circa 3/4 ore.<br />
Di notte bagnavo tutto il pigiama, lenzuolo e coperta.<br />
Non potevo dormire a pancia in giù perché mi doleva il seno.<br />
In più il seno mi sgocciolava spessissimo anche di giorno, soprattutto quando Samuele ciucciava dall&#8217;altro.</p>
<p>Mi sono rivolta all&#8217;ospedale dove ho partorito e mi hanno consigliato di spremermi ogni giorno, per eliminare il latte in eccesso ed evitare in questo modo il rischio di ingorghi e in seguito a mastiti.<br />
Spremere i seni non è difficile. Bisogna prima fare un impacco caldo con un asciugamano bagnato o facendosi una doccia calda.<br />
Per spremersi il seno bisogna mettere pollice e indice a &#8220;C&#8221; sul capezzolo, quindi schiacciare verso il petto e in seguito spremere. Attenzione: le dita non devono appoggiarsi sul capezzolo, ma al bordo dell&#8217;aureola.<br />
Io lo facevo la sera prima di andare a letto, dato che era quello il momento in cui mi si gonfiava di più.<br />
Sul comodino mi preparavo poi un pigiama di ricambio e un asciugamano da poggiarmi sul seno opposto durante le poppate notturne.</p>
<p>Per fortuna tutto questo è durato poco. Man mano la produzione si è adeguata alla richiesta e tutti questi inconvenienti sono spariti in poche settimane, lasciandomi solo la gioia di allattare!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ritorno al lavoro]]></title>
<link>http://mammavale.wordpress.com/2009/10/07/ritorno-al-lavoro/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 20:36:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammavale</dc:creator>
<guid>http://mammavale.wordpress.com/2009/10/07/ritorno-al-lavoro/</guid>
<description><![CDATA[Due settimane fa sono tornata al lavoro, dopo quasi un anno di maternità!! Devo ammettere che avevo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Due settimane fa sono tornata al lavoro, dopo quasi un anno di maternità!!<br />
Devo ammettere che avevo voglia di riprendermi un po&#8217; la mia vita, le chiacchiere con i colleghi e perché no, anche le responsabilità lavorative, ma mi terrorizzava lasciare Samuele con qualcun&#8217;altro.<br />
Innanzitutto: con chi lasciarlo?<br />
Coi nonni, ovviamente! Perché?<br />
Perché li conosce bene, perché gli VOGLIONO bene e perché sono tutti e 4 straordinari! E poi non ci credo tanto alla storia che i bimbi coi nonni si viziano. Cioè, non mi piace tanto la parola &#8220;vizio&#8221;, ma ben venga se viene coccolato, ninnato, giuocato ecc ecc: è quello che voglio per il Samuuuuuuuu!<br />
Rimaneva il problema tettina! Come farà Samuelino a non ciucciare per 4 ore? Lui che poppa di continuo???<br />
E così mi sono messa in ballo con il tiralatte: che tragedia!! All&#8217;inizio infatti la preoccupazione di lasciare Samu e di non riuscire a usare quell&#8217;aggeggio mi ha scoraggiato tanto e non sono stata capace di usarlo. Allora ho contattato via mail una consulente della Leche League che con i suoi preziosi consigli mi ha aiutato a creare una piccola scorta di latte congelato. Ottimo!!<br />
La scorta è ancora lì in congelatore&#8230;ma questa è un&#8217;altra storia!<br />
Essì, perché Samuele, da quando l&#8217;ho lasciato coi nonni, non ha mai avuto bisogno del mio latte.<br />
Questo piccolo grande bimbo mi ha fatto subito capire che le mie preoccupazioni erano tutte inutili! Si è adattato subito alla situazione: mamma non c&#8217;è, mangerò qualcos&#8217;altro!<br />
I primi tempi nel pomeriggio l&#8217;ho attaccato molto di più, per sopperire alla mia mancanza che per lui (ma anche per me) era una novità e poi, pian piano, le poppate si sono diradate e il Samu ha iniziato a mangiucchiare un po&#8217; di più.</p>
<p>Adesso che non &#8220;mi cerca&#8221; più così spesso, mi sembra di essere io ad avere più bisogno di lui certe volte&#8230;&#8230;.tanto che di notte mi fa quasi piacere svegliarmi per accoglierlo tra le mie braccia e attaccarlo al seno&#8230;<br />
Attenzione però: ho detto QUASI!!!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Congedi per mamma e papà]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/10/01/congedi-per-mamma-e-papa/</link>
<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 08:32:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/10/01/congedi-per-mamma-e-papa/</guid>
<description><![CDATA[I congedi parentali permettono ai lavoratori dipendenti di usufruire di permessi per badare al propr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>I congedi parentali permettono ai lavoratori dipendenti di usufruire di permessi per badare al proprio bambino.</p>
<p><strong>Congedo per maternità</strong></p>
<p>La legge prevede che la donna lavoratrice usufruisca, per la maternità, di 21 settimane di congedo, pari a 5 mesi, e che smetta di prestare la sua opera a due mesi dalla data presunta del parto e per i tre mesi successivi. La scelta per la futura mamma può essere anche quella di lavorare fino all&#8217;ottavo mese, se non crea problemi alla sua salute o a quella del nascituro, e di rientrare al quarto mese di vita del bimbo.<br />
<strong><br />
Permessi per allattamento</strong></p>
<p>Una volta rientrata al lavoro, la donna lavoratrice usufruisce, fino al compimento del primo anno di vita del bambino, a due periodi di riposo per allattamento della durata di un&#8217;ora ciascuno, che sono cumulabili fra loro ma vanno concordati con l&#8217;azienda in base alle esigenze di servizio.</p>
<p><strong>Congedi parentali</strong></p>
<p>Durante i primi 8 anni di vita del bambino, sia il padre che la madre, purché non lavoratori a domicilio o domestici, hanno diritto anche contemporaneamente ad assentarsi dal lavoro per &#8220;congedo parentale&#8221;, per garantire cure e presenza al figlio.</p>
<p>L&#8217;assenza dal lavoro può essere continuativa o frazionata, ma in ogni caso non può superare in totale per entrambi i genitori i 10 mesi. Si arriva a 11 mesi se il padre decide di usufruire di un periodo di assenza superiore ai 3 mesi, anche frazionato. Nel caso dei genitori adottivi il congedo parentale può essere richiesto entro gli 8 anni dall&#8217;ingresso del minore in famiglia, fino ai 18 anni del bambino.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.altroconsumo.it/">www.altroconsumo.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le amiche dell’allattamento]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/09/28/le-amiche-dell%e2%80%99allattamento/</link>
<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 23:00:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dall&#8217;1 al 7 ottobre  prevista campagna di sensibilizzazione in concomitanza della Settimana Mo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">Dall&#8217;1 al 7 ottobre  prevista campagna di sensibilizzazione in concomitanza della Settimana Mondiale dell’allattamento promossa da Waba &#8211; World Alliance for Breastfeeding Action Il primo progetto italiano per sostenere l’allattamento materno è partito da Verona: creata nelle 14 farmacie comunali veronesi una rete tra ostetriche, pediatri e farmacisti per permettere alle madri di continuare con l&#8217;allattamento esclusivo al seno almeno fino ai sei mesi di vita del bambino. L’iniziativa si sta ora estendo a livello nazionale. È proprio nelle farmacie, dove tradizionalmente viene venduto il latte sostituivo, meglio conosciuto come artificiale, che Il Melograno ha deciso di creare un punto di riferimento per le neomamme. È prassi delle stesse farmacie (secondo le regole del marketing commerciale) esibire sugli scaffali tutti i prodotti correlati alla nutrizione artificiale (biberon, tettarelle, etc.), ma non accadrà più nelle farmacie comunali di Verona che hanno deciso di adeguarsi al Codice internazionale sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno “evitando così di sottoporre le madri a meccanismi di marketing inappropriati e scorretti con conseguenze dirette e gravi sulla salute del bambino”.  L’idea del progetto è venuta proprio ad un farmacista, Paolo Delaini, che l’ha sviluppata fin da subito con Il Melograno, ritenendo l’associazione la realtà più indicata per mettere a punto un vero e proprio protocollo da proporre a tutti i farmacisti. “Mi sono convinto così che le farmacie, disponendo di una rete efficiente (17.000 sul territorio nazionale con 70.000 farmacisti operativi) possano diventare il luogo di riferimento per la madre che allatta. Abbiamo frequentato corsi tenuti da formatori pediatri e consulenti IBCLC &#8211; gli stessi esperti che addestrano il personale che opera negli &#8220;Ospedali amici dei bambini&#8221; &#8211; per essere in grado di accogliere la madre che allatta e ad assicurarle la prima assistenza in caso di difficoltà.  L’allattamento naturale è di fondamentale importanza per la salute di ogni bambino, non esiste alimento migliore in quanto il latte materno contiene tutte le proteine, i grassi, gli zuccheri e i sali minerali di cui un neonato ha bisogno.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aggiornamento scientifico 2009]]></title>
<link>http://paopask.wordpress.com/2009/09/26/aggiornamento-scientifico-2009/</link>
<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 17:35:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>paopask</dc:creator>
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<description><![CDATA[E&#8217; uscito l&#8217;Update Medela 2009 contenente i più importanti aggiornamenti scientifici sul]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>E&#8217; uscito l&#8217;Update Medela 2009 contenente i più importanti aggiornamenti scientifici sulla nutrizione con latte materno. E&#8217; sitribuito gratuitamente da Medela Italia in tutti gli ospedali italiani, ai congressi pediatrici e agli operatori interessati ed è richiedibile a www.medela.it. Tutte le foto: Paola Pask</p>
<div id="attachment_431" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-431" title="Copertina Update 2009" src="http://paopask.wordpress.com/files/2009/09/copertina-update-2009.jpg" alt="Update scientifico 2009" width="500" height="313" /><p class="wp-caption-text">Update scientifico 2009</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[19-20 settembre 2009 : L'isola che c'è a Como]]></title>
<link>http://equazioni.wordpress.com/2009/09/15/19-20-settembre-2009-lisola-che-ce-a-como/</link>
<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 07:18:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>equAzioni</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sei una futura mamma o una neo mamma (o papà!!!)? Ti piacerebbe crescere tuo figlio pensando anche a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:left;"><strong>Sei una </strong><strong>futura mamma o una neo mamma (o papà!!!)?</strong><br />
Ti piacerebbe crescere tuo figlio pensando anche a <strong>rispettare la natura e l’ambiente, oltre che il portafoglio</strong>?<br />
Hai sentito parlare di <em>pannolini ecologici, ec, avvicinamento precoce al vasino, allattamento prolungato</em> e vorresti approfondire questi argomenti?<br />
Vorresti saperne di più sull’<em>attachment parenting e sul portare</em>?</p>
<p style="text-align:left;">Si questa è la stessa introduzione al  <a href="http://www.equazioni.org/index.php/2009/06/27/27-giugno-officina-dei-colori-al-parco-nord/" target="_blank">post di giugno sull&#8217;Officina dei Colori al Parco Nord</a>, il fatto è che il 19 e il 20 settembre riproporremo lo <a href="http://www.equazioni.org/index.php/2009/07/01/resoconto-fjestival-delle-diversitafesta-del-parco-nord/" target="_blank">stesso tipo di esperienza</a> nel contesto di Villa Guardia (Como) in occasione della<strong> fiera eco-solidale L&#8217;isola che c&#8217;è.</strong></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.lisolachece.org/index.php?option=com_frontpage&#38;Itemid=1" target="_blank"><img class="size-full wp-image-4784 aligncenter" title="isola che c'è - fieraeco-solidale Como" src="http://www.equazioni.org/wp-content/uploads/2009/09/isolachce.gif" alt="isola che c'è - fieraeco-solidale Como" width="284" height="92" /></a></p>
<p style="text-align:left;">Quindi se abiti nella provincia di Como ( ma anche se a Milano, Varese, Lecco o Chiasso &#8211; perchè no&#8230;) puoi venire a trovarci sabato e domenica 19-20 settembre 2009 al <strong>Parco di Villa Guardia</strong> per chiaccherare  <strong>genitorialità eco-responsabile</strong>.</p>
<p style="text-align:left;">Leggi il seguito di questo post sul <a href="http://www.equazioni.org/index.php/2009/09/15/lisola-che-ce-como" target="_self"><strong>NUOVO blog</strong></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La borsa di Mary Poppins]]></title>
<link>http://nonsolozampetta.wordpress.com/2009/09/08/la-borsa-di-mary-poppins/</link>
<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 12:25:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mrs. Spiff</dc:creator>
<guid>http://nonsolozampetta.wordpress.com/2009/09/08/la-borsa-di-mary-poppins/</guid>
<description><![CDATA[Mamme e zampette femmine sanno che le borse sono un oggetto del desiderio, e soprattutto le mamme sa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft" src="http://mclane.fresno.k12.ca.us/hp/1964/1964%20remember/movies/mary_poppins.jpg" alt="" width="202" height="249" />Mamme e zampette femmine sanno che le borse sono un oggetto del desiderio, e soprattutto le mamme sanno che dentro uno di questi arnesi contenitori ci può stare davvero di tutto. In particolare sto parlando di quelle borse annesse ai passeggini che hanno anche la fantastica funzione di fasciatoio. Ripeto, anche. Ma dentro quel buco nero ci si trova davvero di tutto. Pronti con l&#8217;elenco? Via.</p>
<blockquote><p>- Oggetti per il cambio: almeno  3 o 4 pannolini, salviette usa e getta, traversina per proteggere zampetta e le superfici utilizzate allo scopo di rimuovere pannolini sporchi;</p>
<p>- Oggetti per zampetta di prima necessità: biberon con acqua; vestito di ricambio; cappellino per il sole; maglioncino per il freddo; calzini.</p>
<p>- Oggetti per lo svago: giochi vari (tra cui la <a href="http://nonsolozampetta.wordpress.com/2009/08/24/farfa-lilla/" target="_self">farfalilla</a>); ciuccio (eh, ditelo voi a zampetta che non è un gioco!);</p>
<p>- Oggetti per la mamma: acqua, portafogli, cellulare; salviette umide per pulire le mani; salviette per il ciuccio, salviette per il seno; coppette assorbilatte usa e getta, coprispalle.</p>
<p>- Accessori: macchina fotografica, fazzoletti, forbicine per le unghie, asciugamani, un lenzuolino di emergenza e quanto altro la situazione richieda.</p></blockquote>
<p>Credetemi, la borsa spesso scoppia! Ma non c&#8217;è nulla che non sia necessario, e frugando dentro quell&#8217;allegro caos si può  davvero trovare di tutto!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Allattamento indecoroso]]></title>
<link>http://equazioni.wordpress.com/2009/09/01/allattamento-indecoroso/</link>
<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 12:35:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>equAzioni</dc:creator>
<guid>http://equazioni.wordpress.com/2009/09/01/allattamento-indecoroso/</guid>
<description><![CDATA[Quando l&#8217;articolo è uscito sui giornali eravamo già in ferie, quindi non abbiamo potuto scrive]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Quando<a href="http://www.corriere.it/cronache/09_luglio_28/allatta_pranzo_hotel_allontana_fumagalli_e3e9d334-7b3d-11de-9006-00144f02aabc.shtml" target="_blank"> l&#8217;articolo è uscito sui giornali</a> eravamo già in ferie, quindi non abbiamo potuto scrivere subito un articolo in merito, e probabilmente ci saremmo persi la notizia se non fosse stato per<a href="http://giulinelpaesedelriciclo.blogspot.com/2009/07/allatta-pranzo-lhotel-la-allontana.html" target="_blank"> il post di Giuli nel paese del riciclo</a>.</p>
<p style="text-align:center;"><a rel="attachment wp-att-4547" href="http://equazioni.wordpress.com/?attachment_id=4547"><img title="allattamento prolungato" src="http://www.equazioni.org/wp-content/uploads/2009/08/allattamento-298x300.jpg" alt="allattamento prolungato" width="298" height="300" /></a></p>
<p>L&#8217;indignazione è stata tale però che non abbiamo resistito, e con ritardo vi vogliamo dire la nostra, e non sia mai che a qualcun&#8217;altro fosse sfuggito..</p>
<p>I fatti sono brevemente questi:  <strong>una signora perbene</strong> ( una cardiologa, mica una zingara o una commessa sfigata)  viene allontanata dalla sala da pranzo di <strong>un hotel a 4 stelle</strong> che si proclama<strong> family friendly </strong>(mica una bettola di provinciali ignoranti) perchè davanti alle crisi di pianto della sua <strong>piccola di 5 mesi </strong>ha deciso di offrirle discretamente la tetta.  E dire che è successo solo in un paio di occasioni, perchè la signora  non è una esibizionista, nè tantomeno una femminista convinta, e per non urtare la sensibilità altrui,<strong> ha sempre allattato la bimba in camera</strong> prima di scendere al ristorante.  Cionostante, <strong>altri clienti si sono sentiti turbati dalla disdicevole scena</strong> di un neonato attaccato al seno e hanno chiesto al maitre di far spostare la signora in una stanza riservata&#8230;</p>
<p><em>Leggi il seguito di questo post sul <a href="http://www.equazioni.org/index.php/2009/09/01/allattamento-indecoroso/" target="_self"><strong>NUOVO blog</strong></a></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gli altri e zampetta]]></title>
<link>http://nonsolozampetta.wordpress.com/2009/08/15/gli-altri-e-zampetta/</link>
<pubDate>Sat, 15 Aug 2009 09:18:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mrs. Spiff</dc:creator>
<guid>http://nonsolozampetta.wordpress.com/2009/08/15/gli-altri-e-zampetta/</guid>
<description><![CDATA[Zampetta suscita strane reazioni sugli altri, che non siano necessariamente parenti o amici di lunga]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Zampetta suscita strane reazioni sugli altri, che non siano necessariamente parenti o amici di lunga conoscenza. Sto parlando degli estranei, di quelli che incontri per strada e si fermano ammaliati da questi sessanta centimetri scarsi di femminilità. Della femminilità parlerò un&#8217;altra volta. Ora vi dico che questi sconosciuti sono strani. Intanto prima di tutto credono di conoscere zampetta assai meglio della mamma e del babbo, per cui le attribuiscono, sensazioni, sentimenti e pensieri che sbucano direttamente dalla loro testa. Non è affatto raro che, sentendola piangiucchiare, urlare, o lamentarsi, qualcuno guardi con commiserazione i genitori e se ne esca con &#8216;ha fame&#8217; oppure &#8216;ha sete&#8217; o ancora &#8216;ha sonno&#8217;. Qualcuno mentre si passeggia beati esclama &#8216; che bel bimbo&#8217;; in spiaggia, dove a volte zampetta esibisce le sue beltà, incrociamo sguardi di genitori curiosi, nonne felici, bimbi emozionati. Ma le più belle sono capitate ieri: venerdì mattina di metà agosto, andiamo a passeggio in centro. Io entro in <a href="http://www.cucinandoweb.it" target="_blank">un bel negozio</a> per fare un piccolissimo acquisto, tempo totale dell&#8217;operazione 12 minuti; lascio zampetta in compagnia di Mr.Cap, quasi pacifica dentro l&#8217;ovetto. Tempo due minuti, succede il finimondo. Io sono impegnata a comprare, a pagare, a decidere e mi accorgo tardi che:</p>
<p>-Mr.Cap  tenta invano di placare l&#8217;ira della furia umana in miniatura prendendola tra le altre cose tra le braccia.</p>
<p>- stremato, la riposa nell&#8217;uovo di origine. la zampetta continua a piangere un pianto bavoso.</p>
<p>persa questa faccenda, sono lì con bancomat alla mano e sto concludendo l&#8217;acquisto spalle alla vetrina dove sono appostati i nostri due compagni di viaggio. Sento dire alla negoziante: &#8216;Eh no, ma non è possibile, ma come si permette, ma come fa, anche in braccio!&#8217;. Mi volto e&#8230; meraviglia! Una perfetta sconosciuta con fare felino ha sgusciato la zampetta dall&#8217;ovetto e se la sta tenendo in braccio, dicendo che ha mal di pancia (sìssì) e che deve essere tenuta a pancia giù. La ragazza gentile del negozio mi ha fatto pagare in fretta e sono tornata a riappropriarmi delle mie zampette preferite, non senza un certo imbarazzo per l&#8217;ardire di certa popolazione!</p>
<p>Piccola ciliegina sulla torta. La zampetta continua a piangere perché l&#8217;ovetto non lo vuole più. Va bene, facciamo una iniezione di tranquillità a base di latte materno: scelto un luogo tranquillo in una piazza, mi metto all&#8217;ombra per nutrirla e coccolarla. Si avvicina una bimba, faccia d&#8217;angelo e vestitino bianco e fiorelloso. Età stimata: 4 anni. Una bimba grande dunque, che deve avere imparato dalla mamma, o dalla nonna, come si fa coi bambini. E che dice? &#8216;Deve avere mal di pancia, per questo piange!&#8217;. Piccoli impiccioni crescono.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[estate: tutti più nudi...niente scandalo, tranne....]]></title>
<link>http://mammarsupio.wordpress.com/2009/07/30/estate-tutti-piu-nudi-niente-scandalo-tranne/</link>
<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 14:48:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammarsupio</dc:creator>
<guid>http://mammarsupio.wordpress.com/2009/07/30/estate-tutti-piu-nudi-niente-scandalo-tranne/</guid>
<description><![CDATA[se allatti il tuo bambino!! E&#8217; successo in un Hotel di Campiglio, annoverato nella catena ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>se allatti il tuo bambino!!<img class="alignright size-full wp-image-677" title="nobreast" src="http://mammarsupio.wordpress.com/files/2009/07/nobreast.jpg" alt="nobreast" width="290" height="287" /></p>
<p>E&#8217; successo in un<a href="http://www.corriere.it/cronache/09_luglio_28/allatta_pranzo_hotel_allontana_fumagalli_e3e9d334-7b3d-11de-9006-00144f02aabc.shtml"> Hotel di Campiglio</a>, annoverato nella catena &#8220;Family Hotel&#8221;.<br />
Una mamma che allattava discretamente il suo bimbo di cinque mesi al tavolo da pranzo dell&#8217;hotel è stata ripresa ed è stata invitata a spostarsi in una sala più appartata.</p>
<p><em>Perchè ciò non succede ad una ragazza che porta una maglietta troppo trasparente?  &#8220;Scusi, può andare nell&#8217;altra sala&#8230; che ci turba i clienti??!&#8221; O a chi porta una minigonna troppo corta &#8230;&#8221;Mi perdoni, può mettere sulle gambe il tovagliolo che il signore del tavolo accanto non riesce a terminare l&#8217;insalata??&#8221;</em></p>
<p>Il caldo estivo agita un po&#8217; tutti&#8230;ma queste assurdità non aiutano.<br />
Che fastidio può dare, e a chi, vedere una mamma che<a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=2517126532"> allatta il proprio figlio</a>?<br />
E cosa c&#8217;è di più bello  nello <a href="http://http://www.pinkblog.it/post/2978/donne-che-allattano-in-protesta-contro-facebook">scoprirsi</a> con discrezione per compiere un gesto tanto naturale?</p>
<h3><span style="color:#ff0000;">&#8220;Le tette servono per allattare i figli, non per vendere le macchine!!&#8221; </span></h3>
<p><span style="color:#008000;"> <span style="color:#000000;">a volte  &#8220;qualcuno&#8221; se lo dimentica&#8230;</span><br />
</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una porta aperta]]></title>
<link>http://mammarsupio.wordpress.com/2009/06/30/una-porta-aperta/</link>
<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 06:52:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammarsupio</dc:creator>
<guid>http://mammarsupio.wordpress.com/2009/06/30/una-porta-aperta/</guid>
<description><![CDATA[&#8230;un&#8217;ancora di salvezza, una porta aperta alle spalle. Allattare un bimbo dopo gli 8-10 m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-654" title="Immagine 4" src="http://mammarsupio.wordpress.com/files/2009/06/immagine-4.png?w=300" alt="Immagine 4" width="300" height="211" />&#8230;un&#8217;ancora di salvezza, una porta aperta alle spalle.</p>
<p>Allattare un bimbo dopo gli 8-10 mesi di vita potrebbe anche essere visto così.</p>
<p>Spesso uno dei primi sintomi per qualsiasi tipo di malessere è la perdita di appetito, o addirittura il rifiuto totale di aprire la bocca. Mal d&#8217;orecchie piuttosto che virus intestinale, dolori per i denti&#8230;o anche il semplice caldo e il bimbetto che finalmente aveva preso un certo ritmo con pappe sempre più varie smette improvvisamente di mangiare. Questa situazione abbinata al fato che una malattia butta a terra chiunque e ci ritroviamo il patatone sgambettande di qualche giorno prima adagiato in braccio &#8220;..che sembra uno straccetto&#8221;.</p>
<p>Nulla di cui allarmarsi. Riattccatelo al seno! Anche se vi sembra che il latte ormai sia veramente poco il piccolo malato spesso gradirà quella che inizialmente può sembrare solamente una coccola. Le poche gocce di latte che sicuramente usciranno gli ricorderanno quel contatto tanto delizioso e non si farà pregare ad attaccarsi ogni tanto.</p>
<p>In questo modo, e nel giro di 12 ore, il vostro cervello riceverà il segnale e ricomincerà a far produrre latte. Magia della natura sarà proprio il latte che serve al vostro bimbo: ricco di sostanze nutritive e con anticorpi specifici. ( il latte prodotto per un bimbo di un anno, non è acqua (!!), anzi è provato essere più calorico di quello per un neonato!)</p>
<p>Niente paura di &#8220;Ricadere nel giro&#8221; un bimbo di 10 mesi che ha già cominciato il cammino dello svezzamento, una volta guarito non ci metterà molto a ritornare al risottino. A voi il latte diminirà nel giro di 24 ore&#8230; E lo stress di una malattia sarà stato limitato in modo semplice, efficace e naturale.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Minestrone di plastica]]></title>
<link>http://nonsolozampetta.wordpress.com/2009/06/27/minestrone-di-plastica/</link>
<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 13:18:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>nonsolozampetta</dc:creator>
<guid>http://nonsolozampetta.wordpress.com/2009/06/27/minestrone-di-plastica/</guid>
<description><![CDATA[La cosa positiva dell&#8217;allattamento al seno è il non dovere preoccuparsi del biberone di tutti ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La cosa positiva dell&#8217;allattamento al seno è il non dovere preoccuparsi del biberone di tutti gli accessori collegati: macchine per scaldarlo, sterilizzarlo, ricambi, spazio occupato e via dicendo.</p>
<p>E quindi fino ad oggi nessuno di questi accessori ingombranti e superflui era entrato in casa nostra.</p>
<p>Adesso però, passato il tempo necessario, si prova ad utilizzare il tiralatte per mettere da parte un po&#8217; del prezioso liquido in modo che la Zampetta lo abbia a disposizione anche senza la mamma presente.</p>
<p>Naturalmente il tiralatte è fatto di tanti pezzi e accessori che vanno smontati uno per uno e sterilizzati.  E così da ieri siamo alle prese con un pentolone gigantesco di acqua perennemente bollente e dentro un vero e proprio minestrone di pezzi di plastica che mi diverto a buttare a fndo con un mestolo di legno.</p>
<p>La sterilizzazione è valida soltanto per 6 ore e quindi&#8230; sembra di essere nell&#8217;antro della strega Amelia con il caderone sempre acceso&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Quinoa per principianti]]></title>
<link>http://mammarsupio.wordpress.com/2009/06/25/quinoa-per-principianti/</link>
<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 20:56:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammarsupio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Svezzamento &#8220;naturale&#8221;, svezzamento &#8220;alternativo&#8221;&#8230;infinite domande per]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignright size-medium wp-image-648" title="Immagine 1" src="http://mammarsupio.wordpress.com/files/2009/06/immagine-12.png?w=300" alt="Immagine 1" width="300" height="297" />Svezzamento &#8220;naturale&#8221;, svezzamento &#8220;alternativo&#8221;&#8230;infinite domande per passare dalla tetta al cucchiaino.<br />
C&#8217;è chi dice addirittura &#8220;<a href="http://www.ecomamma.com/sito/lo-svezzamento-piu-facile-che-ce/">Io mi svezzo da solo&#8221;&#8230;</a><br />
L&#8217;importante è prenderla con filosofia e tanta pazienza. un passo avanti e uno indietro&#8230;e un po&#8217; di fantasia!<br />
L&#8217;unica accortezza è lasciare da parte i mega  pappotti già pronti &#8220;per il giorno, per la sera, per le feste!&#8221;</p>
<p>Sperimentiamo senza paura, l&#8217;importante che il pupetto abbia superato almeno i 6-7 mesi, più tardi è meglio è.</p>
<p>Sperimentiamo la <a href="http://www.altromercato.it/it/prodotti/ALI/A06/114/531/000112">Quinoa</a>, per esempio.<br />
Cereale antichissimo, addirittura venerato dagli Incas, è ricchissimo di proprietà nutritive. Contiene in modo naturale fibre, minerali e soprattutto proteine vegetali. Ottimo come base per <a href="http://cottoalvapore.blogspot.com/2008/05/pappa-di-quinoa-con-cavolfiore.html">minestre</a> o in bianco condito con poco olio.<br />
Non contiene glutine.<br />
Cercando in natura si trovano tantissimi alimenti ideali per lo svezzamento.<br />
La sofisticazione dell&#8217; industria alimentare lasciamola ai fast-food.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Allattamento prolungato]]></title>
<link>http://equazioni.wordpress.com/2009/06/15/allattamento-prolungato/</link>
<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 10:42:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>equAzioni</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il 3 giugno non ho festeggiato solo il primo compleanno di Ale: già perchè io sono diventata mamma d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il 3 giugno non ho <a href="http://www.equazioni.org/index.php/2009/06/04/festeggiamenti/" target="_blank">festeggiato</a> solo il <a href="http://www.equazioni.org/index.php/2009/06/05/i-festeggiamenti2/" target="_blank">primo compleann</a>o di Ale: già perchè io sono diventata mamma da un anno ed è <strong>un anno che allatto!!!</strong></p>
<p style="text-align:center;"><a rel="attachment wp-att-3890" href="http://equazioni.wordpress.com/?attachment_id=3890"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-3890" title="allattamento" src="http://www.equazioni.org/wp-content/uploads/2009/06/allattamento-150x150.jpg" alt="allattamento" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Prima che nascesse Ale <strong>mi sono chiesta tante volte se sarei riuscita ad allattare</strong>, ma ogni dubbio è scomparso appena Davide me lo ha dato tra le braccia: ha fatto tutto da solo, si è attaccato al seno e ha iniziato a bere il colostro.</p>
<p>Certo il percorso non era ancora finito e<strong> le insicurezze erano sempre in agguato</strong>: in genere la <em>montata lattea</em> arriva dopo la dimissione dall&#8217;ospedale e il pensiero di essere &#8220;da sola&#8221; un pò mi spaventava. Sono tante infatti le complicazioni che potrebbero nascere: <em>ingorghi, mastiti, ragadi</em>&#8230;.</p>
<p><a href="http://www.equazioni.org/index.php/2009/06/15/allattamento-prolungato/" target="_self"><strong>Leggi il seguito di questo post sul NUOVO blog</strong></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Che gioia allattare!]]></title>
<link>http://mammavale.wordpress.com/2009/06/14/che-gioia-allattare/</link>
<pubDate>Sun, 14 Jun 2009 12:43:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammavale</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dopo tanti dubbi, perplessità e ripensamenti, devo dire che ora l&#8217;allattamento va proprio bene]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Dopo tanti dubbi, perplessità e ripensamenti, devo dire che ora l&#8217;allattamento va proprio bene!<br />
Samu cresce sempre bene e per me allattarlo non è più così faticoso, né fisicamente che psicologicamente. Anzi.</p>
<p>Qualche tempo fa avevo scritto che avrei voluto che le poppate diminuissero, forse per stanchezza. Ma anche perché è strano per una donna abituarsi all&#8217;idea che ci sia qualcuno che dipenda in tutto e per tutto da te. I primissimi giorni, ricordo che era proprio questo il pensiero più ricorrente: il fatto che sei così indispensabile per qualcun&#8217;altro. Così, di punto in bianco e&#8230;PER SEMPRE!!!</p>
<p>Bhe, ora non c&#8217;è gioia più dolce del momento della pappa. Samuele si avventa sul seno con tanta foga, aprendo la boccuccia come un uccellino, tirando in fuori le labbra. Ciuccia ciuccia ciuccia&#8230;ogni tanto riprende fiato e poi si fionda di nuovo. Ormai fa tutto lui, io devo solo tenerlo in braccio!<br />
E poi alla fine si stacca definitivamente con tutta la faccia bagnata di latte e un sorrisone così sulle labbra.</p>
<p>Sono contenta di aver fatto sempre di testa mia, senza ascoltare pediatra, nonni, gente varia e anche il marito! L&#8217;allattamento è un fatto così personale di mamma e bambino che nessuno dovrebbe metterci becco se non è interpellato. E&#8217; brutto dover sentirsi sempre dire che si sta sbagliando.<br />
Samuele ciuccia di gusto tante volte al giorno, per fame, per sete, per coccola&#8230;anche per gioco a volte. A casa, al parco, per strada, al ristorante, da amici: dovunque! A volte sono 8, altre 6, altre 10&#8230;le poppate non le conto più e da quando ho smesso di farlo sono molto più serena. E&#8217; Samuele a decidere quando e quanto mangiare e spero che continueremo così anche per lo svezzamento&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
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