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	<title>allenatore-di-calcio &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/allenatore-di-calcio/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "allenatore-di-calcio"</description>
	<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 20:20:15 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[LA BUCA DELL'AGONIA]]></title>
<link>http://rivistapop.wordpress.com/2009/01/26/la-buca-dell-agonia/</link>
<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 12:04:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Collettivo Mauro Repetto</dc:creator>
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<description><![CDATA[Domenica sera. Sono a casa con Sabry. Stiamo cenando con pizza e patatine comprate alla rosticceria ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://rivistapop.files.wordpress.com/2009/01/la_buca_agonia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1075" title="la_buca_agonia" src="http://rivistapop.wordpress.com/files/2009/01/la_buca_agonia.jpg" alt="la_buca_agonia" width="468" height="400" /></a></p>
<p>Domenica sera. Sono a casa con Sabry. Stiamo cenando con pizza e patatine comprate alla rosticceria qui sotto, come una coppia normale, come quelli che al lunedì <strong>vanno a lavorare per davvero</strong>. Lei mi racconta del provino che ha fatto in settimana per una specie di <strong>reality </strong>che verrà trasmesso da una tv satellitare. L’idea è quella di radunare nella stessa casa le mogli e i mariti di gente più o meno <strong>famosa</strong>. Titolo di lavorazione: «Lei non sa con chi sto io». A me sembra una cazzata, ma preferisco non dirglielo. Anche perché lo sa benissimo anche lei, ma quando si decide di lavorare in televisione puntando sulla propria <strong>bellezza </strong>le strade da percorrere non sono molte e bisogna accontentarsi di quel che si raccatta.</p>
<p>Sento la suoneria di quel cazzo di gattino. E’ il cellulare di Sabry, ma dall’altra parte c’è Carlo, il mio <strong>procuratore</strong>. Ha cercato prima me ma il mio è <strong>spento</strong>. Mi aveva detto che in settimana avrebbe dovuto vedere il presidente per la storia del mio <strong>contratto</strong>, ma poi non mi aveva chiamato e io avevo fatto lo stesso, per paura di quello che avrebbe potuto dirmi. E infatti. «Ciao Numero 12, come stai? Ho parlato con il presidente.» <strong>Spara</strong>, Carlo, spara. L’ansia è già a mille. «C’è una novità. Potresti <strong>cambiare squadra</strong>». Cambiare squadra? Tutto pensavo in questo momento tranne che a cambiare squadra. Chi può avermi cercato?</p>
<p>La mano mi trema, mentre ascolto la voce di Carlo farsi rassicurante mentre pronuncia il nome di una società che occupa stabilmente la colonna di destra della <strong>serie B</strong>. E che in questo momento si trova in basso a destra. «Cazzo, Carlo, ma questi rischiano di finire in C.». In C, il <strong>cimitero degli elefanti</strong> per molti di noi, la buca dell’agonia per i calciatori a cui nessuno chiede più di fare la <strong>differenza</strong>. «Il presidente dice che non gli conviene più accollarsi il tuo ingaggio. Il contratto l’anno prossimo <strong>non te lo rinnova</strong>. Meglio cambiare subito e andare dove c’è qualcuno che ti vuole.»</p>
<p>Qualcuno è F., il primo <strong>allenatore </strong>che mi sbatté in faccia il fatto che sarei sempre stato un Numero 12. Me la ricordo ancora quella sua frase di tanti anni fa. «Ne ho visti tanti come te. Un po’ di soldi, un po’ di donne, la vita comoda. E i sogni che avevano da bambini? Svaniti.» Però sapeva che ero <strong>affidabile</strong>. Che non rompevo i coglioni. E infatti ha dato il suo ok al mio trasferimento.</p>
<p>Va bene a tutti: presidenti, allenatori, società. Manca solo un dettaglio: una firma che al momento non ho <strong>nessuna intenzione</strong> di mettere. «Devi pensare ai prossimi anni, non solo all’oggi. A <strong>giugno sei senza squadra</strong>, lì ti fanno firmare per quest’anno e il prossimo. Certo, dovrai <strong>ridurti</strong> l’ingaggio.» Quello sarebbe il meno. Sarebbe comunque un bel guadagnare rispetto a chiunque si fa il mazzo per tutta la vita. Il problema è un altro. <strong>Retrocedere </strong>in C significherebbe giocare un altro anno e poi rischiare di rimanere senza squadra per sempre. Avrò compiuto <strong>34 anni</strong>. Vorrebbe dire <strong>smettere con il calcio</strong>. Per fare cosa? L’En non mi aiuta a calmare l’<strong>ansia</strong>, tanto meno a rispondere a questa domanda. Però col cazzo che firmerò.</p>
<p><a title="http://rivistapop.wordpress.com/category/numero-12/" href="http://rivistapop.wordpress.com/category/numero-12/" target="_self">Leggi tutte le puntate</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[VIOLENZE SESSUALI DURANTE GLI STAGE DI CALCIO OTTO BAMBINI COSTRETTI A RAPPORTI SESSUALI]]></title>
<link>http://wildgreta.wordpress.com/2008/07/06/violenze-sessuali-durante-gli-stage-di-calcio-otto-bambini-costretti-a-rapporti-sessuali/</link>
<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 00:22:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
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<description><![CDATA[VIOLENZE SESSUALI DURANTE GLI STAGE DI CALCIO, LA VICENDA APPRODA DAVANTI AL GUP DI SPOLETO Otto i b]]></description>
<content:encoded><![CDATA[VIOLENZE SESSUALI DURANTE GLI STAGE DI CALCIO, LA VICENDA APPRODA DAVANTI AL GUP DI SPOLETO Otto i b]]></content:encoded>
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