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	<title>allenaza-nazionale &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/allenaza-nazionale/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "allenaza-nazionale"</description>
	<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 02:57:46 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Congresso?]]></title>
<link>http://onematch.wordpress.com/2009/03/28/congresso/</link>
<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 11:28:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>batta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non ho certo una ultra-decennale esperienza di congressi di partito, ma di certo non mi aspettavo ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-724" title="congresso-pdl" src="http://onematch.wordpress.com/files/2009/03/congresso-pdl.jpg?w=300" alt="congresso-pdl" width="300" height="196" /></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Non ho certo una ultra-decennale esperienza di congressi di partito, ma di certo non mi aspettavo che fosse così. Sto cercando di seguirlo come avevo seguito l&#8217;Assemblea Nazionale del Pd qualche settimana fa, ma davvero non trovo grossi motivi per continuare.</p>
<p style="text-align:justify;">Lo show di Berlusconi ieri sera è stato il solito <a title="Ismaele" href="http://ismaeleblog.blogspot.com/2009/03/berlusconi-va-al-congresso.html" target="_blank">discorso</a> in cui ha attaccato la sinistra ed elogiato i meriti del suo governo. Niente di storico e importante, come ci si aspetterebbe dal congresso fondativo di un partito. E si prevede che domani sera possa solo replicare.</p>
<p style="text-align:justify;">Stamattina ho seguito diversi interventi di esponenti di spicco del nuovo partito come Sacconi, Brunetta, Ronchi, la Meloni: e ho ascoltato solo una serie di richiami ai valori cattolici cui chiaramente si ispira (diciamo così) il Pdl, attacchi al partito della morte e del laicismo fondamentalista (espressione che ritengo non avere assolutamente alcun significato). La Meloni ha provato a lanciare alcuni segnali interessanti a proposito della legalità: ma è stato molto triste vedere che al suo ricordo di Falcone e Borsellino sono seguiti pochi e timidi applausi, mentre la maggior parte della platea, inquadrata, rimaneva a braccia conserte.</p>
<p style="text-align:justify;">Insomma, tutto già scritto, tutto già detto: io mi aspettavo che in un congresso venissero fuori le vere anime di un partito, ci si confrontasse sulle linee politiche da seguire, si esprimesse con passione la propria idea di partito. Questo a me sinceramente sembra solo un grandissimo spot per il governo in carica: ed è evidente che questo partito nasce con l&#8217;obiettivo di sostenere l&#8217;azione del governo, e che il collante che tiene unite le sue componenti è il potere.</p>
<p style="text-align:justify;">Cercherò di seguire ancora, per quanto possibile, altri interventi (perchè di dibattito non si può parlare), provando a valutarli criticamente e con imparzialità, come cerco sempre di fare. Ma un congresso così non mi sembra interessante, e neanche utile al dibattito politico.</p>
<p style="text-align:right;"><a href="http://www.addthis.com/bookmark.php" target="_blank"><img src="http://s9.addthis.com/button1-share.gif" border="0" alt="Bookmark and Share" width="125" height="16" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La destra spegne definitivamente la sua fiamma.]]></title>
<link>http://pompeotorchia.wordpress.com/2009/03/19/la-destra-spegne-definitivamente-la-sua-fiamma/</link>
<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 15:55:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>pavelceko</dc:creator>
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<description><![CDATA[La mozione congressuale del 21-22 marzo sancirà l’entrata nel Pdl. La fiamma accesa il 26 dicembre 1]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:14pt;">La mozione congressuale del 21-22 marzo sancirà l’entrata nel Pdl.</span></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-129" title="header-home2008-09" src="http://pompeotorchia.wordpress.com/files/2009/03/header-home2008-09.jpg?w=300" alt="header-home2008-09" width="300" height="184" /></p>
<p>La fiamma accesa il 26 dicembre 1946 sta per essere definitivamente spenta. Il MSI nasce, ufficialmente a Roma, nello studio dell&#8217;assicuratore Arturo Michelini, per raccogliere le forze fasciste disperse dopo la Liberazione e provvisoriamente confluite nel partito dell&#8217;Uomo Qualunque, creato da Guglielmo Giannini per contrastare l&#8217;egemonia dei partiti del CLN. I protagonisti di quella riunione sanciscono la conclusione di un processo rimasto aperto per un biennio a soluzioni diverse. La volontà di ritrovarsi tra i &#8220;vinti&#8221; per mantenere viva &#8220;l&#8217;idea&#8221; e coltivare speranze (e illusioni) di riscatto, aveva alimentato varie ipotesi, in un clima di grande incertezza. Infranta negli scogli della realtà l&#8217;impossibilità di creare una &#8220;grande destra&#8221; con repubblicani e monarchici, non vede altra strada  se non quella di acquisire un potenziale di ricatto verso la Democrazia Cristiana, minacciando la rivolta della piazza di destra contro le turbolenze sociali delle manifestazione studentesche e delle lotte sindacali. Non trova riscontro nei fatti l&#8217;invocazione di un regime presidenziale che sottraesse potere ai partiti, tanto cara all&#8217;ideologia populista, sia per paure di sbocchi autoritari sia perché la leadership, incarnata da Giorgio Almirante, rivolgendosi alla &#8220;maggioranza silenziosa&#8221;,  crea un crogiuolo di temi, mescolando <em>law and order</em> con conservatorismo, moralismo, nazionalismo piuttosto che ribellismo sociale e rivendicazione di forme di democrazia diretta. L&#8217;ultimo congresso indetto per  sabato e domenica  21-22 marzo sancirà la conclusione di un processo storico iniziato con il congresso di Fiuggi del 1995, con la nascita di Alleanza nazionale. In realtà il sogno di una destra moderna era già stata avviata dal leader storico, Giorgio Almirante, con la nascita del M.S.I- destra nazionale. Almirante può scrivere nel <em>manifesto del Msi-Dn per gli italiani degli anni &#8216;80</em>, pubblicato all&#8217;inizio del 1983, che &#8220;<em>sono caduti o stanno cadendo gli storici o, per meglio dire, gli antistorici steccati che per tanti anni hanno impedito agli italiani di riconoscersi  e di ritrovarsi in tutto l&#8217;arco delle loro tradizioni e delle loro esperienze</em>&#8220;. Quindi, grazie alla storicizzazione del fascismo e alla netta attenuazione del conflitto politico, il MSI può uscire dal ghetto in cui è stato (e, per certi aspetti si è) rinchiuso.  Ben più significative sono le parole con cui il nuovo Presidente del Consiglio, il socialista Bettino Craxi, si rivolge al MSI durante le consultazioni per la formazione del nuovo governo e il dibattito parlamentare: &#8220;<em>non si può considerare anticostituzionale un partito rappresentato in parlamento e pertanto il dialogo non può essere pregiudizialmente chiuso a nessuna forza politica</em>&#8220;. Una dichiarazione storica che mette fine alla teoria dell&#8217;arco costituzionale e abbatte gli steccati del ghetto missino. Ma forse l&#8217;elemento che più di ogni altro tende a chiudere un capitolo nero della lotta politica soprattutto tra rossi e neri, è la morte &#8220;sul campo&#8221; del segretario comunista, Enrico Berlinguer, onorata con la visita di Almirante e Romualdi alla salma nella camera ardente a Botteghe Oscure. Questo gesto, di grande portata simbolica, non sarebbe stato possibile negli anni di piombo e della strategia della tensione. E&#8217; il segno di un clima politico mutato, in via di rapida deradicalizzazione. Un partito dunque uscito dal &#8220;ghetto&#8221; che vede delle svolte epocali, prima con la candidatura di Gianfranco Fini a sindaco di Roma, con l&#8217;appoggio pubblico di Silvio Berlusconi che dà il là alla nascita della coalizione di centrodestra, e poi con la nascita di Alleanza nazionale, innovativo contenitore dell&#8217;identità di quella destra entrata ormai a pieno titolo nell&#8217;arco costituzionale. Una destra di governo che allontana in maniera definitiva e chiara i riferimenti a possibili radici neofasciste, con la visita di Gianfranco Fini allo Yad Vashem e che si avvicina sempre più alle posizioni del PPE, non senza critiche dall&#8217;ala più conservatrice (v. Storace). Anche se a Gianfranco Fini va il merito dell&#8217;apertura ai nuovi orizzonti della destra italiana, come nella nascita della coalizione di centrodestra, l&#8217;accelerazione definitiva è messa in atto  da Silvio Berlusconi, che il  18 novembre 2007 a Milano in Piazza San Babila dall&#8217;ormai famoso &#8220;predellino&#8221; annuncia la nascita del Popolo delle Libertà, che è risultato il primo &#8220;partito&#8221; politico italiano per numero di suffragi nelle elezioni politiche italiane del 2008. Quest&#8217;ultimo processo definisce la chiara necessità di svolta congressuale, per riannodare definitivamente i fili delle idee e il sogno di Pinuccio Tatarella: il partito unico di centrodestra. Il popolo di Alleanza Nazionale dunque, compirà il 21 e 22 marzo l&#8217;atto formale di scioglimento del partito con la sua ultima mozione congressuale che sancirà l&#8217;entrata nel Popolo delle libertà. Alleanza Nazionale entra nel Pdl per la costruzione di &#8220;un&#8217;Italia dei doveri&#8221;, cosi come viene definito nella sua mozione congressuale &#8220;elaborando una trama culturale e sociale nelle quale parole come «responsabilità», «virtù» e «senso del dovere» divengano non vuote prescrizioni, ma il valore di un esempio che nasce nella vita politica e diventa la carta d&#8217;identità della nuova cittadinanza. Una nuova sfida per la destra italiana per un futuro da protagonista con chiari in testa i concetti di&#8221;modernità responsabile&#8221; e &#8220;modernizzazione inclusiva&#8221; come le due sfide da vincere nella postmodernità, per garantire all&#8217;Italia sviluppo e coesione sociale. Un progetto nuovo per l&#8217;Italia con il contributo importante, dei valori, dei programmi, della volontà e della passione di quegli uomini di destra che spegneranno per sempre la fiamma ma come tendono a sottolineare ancor forte sarà  l&#8217;apporto delle loro idee.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Ospedale del Mare a Ponticelli, la denuncia di Enzo Rivellini. "Costerà 17 milioni di euro in più rispetto al progetto iniziale e non saranno rispettati i tempi di consegna"]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/2008/10/01/ospedale-del-mare-a-ponticelli-la-denuncia-di-enzo-rivellini-costera-17-milioni-di-euro-in-piu-rispetto-al-progetto-iniziale-e-non-saranno-rispettati-i-tempi-di-consegna/</link>
<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 10:50:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
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<description><![CDATA[PONTICELLI (NAPOLI)  — Il sogno di una sanità moderna e di un volano (l’ennesimo) per una occupazion]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong><a href="http://loravesuviana.files.wordpress.com/2008/10/ospedale20del20mare.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2024" title="ospedale20del20mare" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2008/10/ospedale20del20mare.jpg" alt="" width="419" height="336" /></a></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong>PONTICELLI (NAPOLI)</strong> <span> </span>— Il sogno di una sanità moderna e di un volano (l’ennesimo) per una occupazione non solo settoriale, inceppa ancora e questa volta non c&#8217;entrano le proteste dei lavoratori o quelle (iniziali) dei sindacati. Le variazioni in corso d&#8217;opera all&#8217;Ospedale del Mare potrebbero far lievitare i costi di circa 17 milioni di euro. Lo denuncia il presidente del gruppo di Alleanza nazionale in Consiglio regionale Enzo Rivellini, componente della commissione Sanità in una interrogazione in aula. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><!--more--><a href="http://loravesuviana.files.wordpress.com/2008/10/rivellini-140x180.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2023" title="rivellini-140x180" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2008/10/rivellini-140x180.jpg" alt="" width="311" height="400" /></a>«Rispondendo alla mia interrogazione — ha poi spiegato Rivellini — l&#8217;assessore ha confermato che ci sono, nonostante il project-financing per la realizzazione dell&#8217;opera sia stato assegnato a scatola chiusa per la consegna chiavi in mano dell&#8217;ospedale (comprese le attrezzature, gli arredamenti, ecc.) già due riserve per variazioni in corso d&#8217;opera dei lavori da parte dell&#8217;Associazione temporanea d&#8217;imprese impegnata nella realizzazione del nosocomio che ammontano una ad 8,2 milioni di euro circa e l&#8217;altra ad 8,5 milioni di euro circa: i lavori dell&#8217;opera costeranno quindi circa 17 milioni di euro in più rispetto al progetto iniziale». «L&#8217;assessore ha anche confermato che i tempi previsti per l&#8217;apertura dell&#8217;ospedale del Mare non saranno rispettati e questo mette fortemente a rischio l&#8217;assistenza sanitaria. L&#8217;opera probabilmente slitterà, addirittura, a dopo l&#8217;estate 2009 e nel frattempo fra pochi giorni, già nella prossima giunta, si proporrà la chiusura di diversi pronti soccorso tra i quali alcuni del centro della città (Ascalesi, Cto, ecc.). </span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Nel piano ospedaliero regionale tutto ciò veniva compensato </span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">con l&#8217;apertura del nuovo Ospedale del mare che, invece, forse per questioni formali e burocratiche, non sarà aperto in tempi brevi: dunque si determinerà un peggioramento dell&#8217;assistenza sanitaria. Inoltre, anche in ordine alla parte restante della mia interrogazione, trincerandosi dietro il contratto, l&#8217;assessore ha ammesso, di fatto, tutta la fondatezza dei miei quesiti relativamente alle procedure seguite », ha concluso Rivellini. Sulla manovra della Regione Campania legata al risanamento dei conti della Sanità, si registra una dichiarazione del parlamentare Giuseppe Scalera, componente del direttivo Pdl della Camera: «Bisogna necessariamente recuperare, in questa fase, un punto di equilibrio tra il risanamento dei conti ed il funzionamento delle strutture ospedaliere in Campania. Potare i rami secchi — continua Scalera — è un dovere, soprattutto alla luce delle richieste di razionalizzazione della rete ospedaliera espresse dal Ministero della Salute. Ma la manovra va sviluppata con intelligenza, difendendo le vocazioni ospedaliere, salvaguardando le professionalità presenti e tenendo conto dei livelli di produttività. Obiettivi dei quali Montemarano deve tener conto, per evitare un commissariamento che, per ottobre, potrebbe essere ancora scongiurato». </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Rivellini ha pure chiesto di nominare Angelo Giusto commissario </span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">della sanità campana. «Chiediamo a Bassolino e a Giusto di rendersi conto che in questo modo non si può più procedere — dice — O seguiamo la ricetta Giusto nominandolo commissario della Sanità, anche perchè quello che ha affermato è in linea di massima condivisibile, o lo stesso Giusto deve aiutare l&#8217;opposizione in Consiglio a sfiduciare l&#8217;assessore Montemarano. Autorevoli esponenti della pseudo maggioranza regionale confermano che i buchi della sanità campana sono enormi — continua — e che non è stato rispettato il Piano di Rientro dal deficit, come An segnala da mesi. Nel preannunciare per i prossimi giorni una visita alla Corte dei Conti, perchè non solo si è sforato ma si portano a Roma dati non veritieri per mischiare le carte, invitiamo Montemarano a smentirci in un pubblico confronto con i funzionari del Ministero, Massicci e Palumbo: il deficit sanitario campano è molto più ampio di quanto si cerca di fare credere; qui non è come nel Lazio, dove il debito è interamente certificato».</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:12.75pt;margin:0;"><strong>l&#8217;Ora Vesuviana on-line</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
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