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	<title>alogena &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/alogena/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "alogena"</description>
	<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 16:36:05 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Oggi è morta la lampadina, viva la lampadina!]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/09/01/oggi-e-morta-la-lampadina-viva-la-lampadina/</link>
<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 09:49:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[Addio alle vecchie lampadine: a partire da oggi in tutta Europa le tradizionali lampadine ad incande]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Addio alle vecchie lampadine: a partire da oggi in tutta Europa <strong>le tradizionali lampadine ad incandescenza da 100 watt non potranno più essere vendute.</strong> Nel giro dei prossimi anni anche le sorelle di potenza più bassa saranno man mano eliminate dal mercato, sostituite da quelle a risparmio energetico. Fin qui la notizia. Ma in realtà basta consultare <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lampada_alogena" target="_blank">Wikipedia</a> per scoprire che <strong>invece le lampadine a incandescenza ci saranno ancora</strong>, eccome: parliamo delle lampade alogene. E allora? Come stanno davvero le cose e<strong> cosa conviene comprare per la nostra casa?</strong></p>
<p>Abbiamo chiesto un parere all’ingegner Paolo Ballarini, che ci ha spiegato, in un linguaggio semplice, che cosa esattamente offre il mercato e che cosa possiamo acquistare in riferimento al risparmio energetico ma anche alle necessità di tutti i giorni. Ecco dunque cosa troviamo in commercio:</p>
<p><strong>1) Lampada tradizionale ad incandescenza<br />
</strong>Cos’è: un’ampolla di vetro con all’interno un filamento di tungsteno.<br />
<strong>Pregi:</strong> costo irrisorio, luce bianca.<br />
<strong>Difetti:</strong> bassa efficienza, riciclo misto</p>
<p><strong>2) Lampada alogena</strong><br />
Cos’è: all’interno dell’ampolla di vetro c’è un’ampollina di vetro al quarzo e all’interno di essa, in un’atmosfera speciale di gas alogeno, c’è un filamento di tungsteno.<br />
<strong>Pregi:</strong> fa una luce più bianca, più simile a quella del sole ed è più efficiente (fino all’80% nei nuovi modelli) di quella ad incandescenza tradizionale, consente l’uso del dimmer, è prodotta in forme esteticamente adatte anche a lampadari di pregio. E’ meno cara e meno ingombrante delle lampade a risparmio.<br />
<strong>Difetti:</strong> riciclo difficile: nel milanese va portata alla ricicleria.</p>
<p><strong>3) Lampada a risparmio energetico</strong><br />
Cos’è: è un tipo di lampada fluorescente che si basa su un principio analogo dei tubi al neon<br />
<strong>Pregi:</strong> consuma meno di tutte, un quinto delle lampade ad incandescenza e un quarto delle alogene, ora dispongono degli stessi attacchi delle vecchie lampadine.<br />
<strong>Difetti:</strong> ha dentro mercurio poco smaltibile, è ingombrante, esteticamente non è il massimo, emette una luce incompleta, la qualità della luce si degrada velocemente, non sopporta l’accensione e spegnimento frequente, l’accensione è lenta e graduale. Riciclo difficile: nel milanese va portata alla ricicleria.</p>
<p><strong>4) Luce a led</strong><br />
Cos’è: è costituita da componenti elettronici che generano la luce<br />
<strong>Pregi:</strong> molto efficiente (più o meno come le fluorescenti) ma molto meno ingombranti di queste, più leggera e con accensione immediata.<br />
<strong>Difetti:</strong> la luce che fornisce non è completa, è una luce fredda e poco intensa (ma in futuro potrebbe migliorare), è ancora molto costosa. Riciclo: il numero verde dell’Amsa nel milanese ha indicato, se sono un paio di lampadine, sacco misto, se invece sono tante, bisogna portarle in ricicleria.</p>
<p>Questo schema evidenzia un fatto: prima di tutto che bisogna trovare la lampadina giusta per il posto giusto. Osservando le caratteristiche elencate, dovremo scegliere <strong>la lampada alogena per quei locali della casa dove la luce si accende e si spegne di frequente</strong> ovvero es. bagno, ingresso, cantina, vano scale oppure per quelle lampade da lettura o da lavoro che richiedono una luce di qualità migliore, più simile al sole, per preservare la nostra vista. Invece potremo impiegare al meglio<strong> le luci a risparmio energetico negli ambienti dove la luce rimane accesa per molto tempo,</strong> quindi cucina, sala, camere.</p>
<p><strong>C’è da dire una cosa:</strong> se guardate sui banconi di un centro commerciale, è già piuttosto difficile trovare una delle vecchie lampadine ad incandescenza. Non solo: in questi anni i prezzi, per quelle a basso consumo energetico, si sono abbassati, passando dai 20 euro ai 5 euro. Il<strong> più grande difetto delle lampade a basso consumo per ora rimane la qualità della luce che danno</strong>, una luce gialla che ci mette del tempo a diventare bianca, <strong>ma offrono un risparmio indiscutibile, ben al di sopra delle altre lampadine.</strong> Rimane, sia per le lampadine a risparmio energetico, sia per le alogene, <strong>una questione aperta: il riciclo,</strong> che di sicuro dovrà essere organizzato in altro modo e soprattutto, si dovrà capire come smaltire il mercurio che contengono.</p>
<p><a href="http://fioriefoglie.tgcom.it" target="_blank">http://fioriefoglie.tgcom.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sostituire le lampadine anabbaglianti alla propria automobile non è proprio così semplice ...]]></title>
<link>http://cristianofino.wordpress.com/2009/03/07/sostituire-le-lampadine-anabbaglianti-alla-propria-automobile-non-e-proprio-cosi-semplice/</link>
<pubDate>Sat, 07 Mar 2009 17:09:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cristiano</dc:creator>
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<description><![CDATA[A chiunque sarà capitato almeno una volta nella propria vita di dover sostituire una o più delle lam]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img style="display:inline;border-width:0;margin:0 0 10px 15px;" title="H7 55W alogena" src="http://cristianofino.files.wordpress.com/2009/03/h755w.jpg?w=240&#038;h=240" border="0" alt="H7 55W alogena" width="240" height="240" align="right" /> A chiunque sarà capitato almeno una volta nella propria vita di dover sostituire una o più delle lampadine in dotazione all’impianto di illuminazione della propria autovettura. E’ un guasto abbastanza frequente, assolutamente non grave, al quale comunque <em>è necessario porre immediatamente rimedio</em> pena sanzioni abbastanza severe da parte delle forze dell’ordine, soprattutto se si è fermati durante le ore serali (quando, evidentemente, è impossibile non notare il malfunzionamento di uno dei fari siano essi anteriori o posteriori).</p>
<p>A me è capitato recentemente e, fortunatamente, me ne sono reso conto appena accesi i fari della mia autovettura, una <strong>Ford Focus</strong> del <strong>2002</strong>. Uno delle due lampadine anabbaglianti era evidentemente non funzionante. Dato che sono un maniaco del fai date e non amo farmi “<em>cravattare</em>” da meccanici, elettrauto e/o benzinai per la risoluzione di problematiche di questo tipo, ho voluto provvedere personalmente alla sostituzione del bulbo difettoso.</p>
<p>La lampadina necessaria, di tipo alogeno, è una <strong>H7</strong> da <strong>55 Watt</strong>. E’ relativamente facile da trovare in qualunque ipermercato, solo che non <em>è proprio economicissima</em>. Lo <em>stree price</em> varia dagli <strong>8</strong> ai <strong>10 </strong>euro e oltre a seconda della marca e tipo scelto: esistono anche confezioni da <strong>2 pezzi</strong> che, naturalmente costano un po’ meno dell’acquisto di due singoli elementi.</p>
<p>Sfortunatamente, anche se l’elemento bruciato è uno solo, <strong>è necessario cambiare entrambi i bulbi</strong>: questo perché la maggior parte dei produttori distribuisce il medesimo modello di lampadina con coefficienti di luminosità differenti. Quindi se si sostituisce solo l’elemento difettoso, si rischia poi di avere una diversa intensità luminosa tra i due fari: non tutti sanno che anche questa differenza potrebbe essere passibile di contravvenzione da parte delle forze dell’ordine (a seconda del livello di pignoleria applicato).</p>
<p>Alla fine ho optato per l’acquisto di una coppia di <strong>H7</strong> <em>no brand</em>, con una capacita luminosa dichiarata pari al <strong>50%</strong> in più rispetto allo standard: costo complessivo <strong>17,90 euro</strong>.</p>
<p>Pensavo che la procedura di sostituzione fosse semplice e rapida ma, purtroppo, non è stato proprio così. Anzitutto, come ogni bravo tecnico che si rispetti, piuttosto che andare ad intuito, ho provveduto a leggere attentamente la sezione dedicata del manuale d’uso in dotazione con la macchina.</p>
<p>Sulla carta è tutto molto chiaro:</p>
<ol>
<li>si apre il cofano anteriore con la chiave di accensione (prima un giro a sinistra e poi un ulteriore giro a destra per sbloccare del tutto), si fissa il medesimo con l’apposita staffa (a salvaguardia della propria materia cerebrale)</li>
<li>si estrae, per ciascun gruppo ottico, un sorta di scatola di protezione posizionata subito dietro il medesimo</li>
<li>si stacca il connettore di alimentazione</li>
<li>si libera il gancio di blocco della lampadina e si estrae la medesima facendola ruotare leggermente fino a quando non si sblocca dalla sede</li>
<li>si inserisce la nuova lampadina avendo cura di tenerla solo per la parte posteriore (le lampadine alogene non vanno toccate assolutamente sul bulbo)</li>
<li>si ripete la procedura appena descritta all’inverso.</li>
</ol>
<p>Nella realtà <strong>è un vero delirio</strong>: anzitutto per la rimozione delle scatole di protezione è necessario avere delle mani minuscole. Io non le ho molto grandi, ma ho avuto comunque grosse difficoltà. Inoltre per smontare la scatola relativa al faro sinistro è necessario rimuovere prima il coperchio copri batteria, altrimenti è impossibile inserire la mano.</p>
<p>Una volta rimossi questi malefici oggetti (è necessario abbassare una linguetta in metallo posta in basso per sbloccarli, e poi fare leva a sinistra o a destra, a seconda della posizione del gruppo ottico, per estrarli dalla sede) è impossibile riuscire a vedere la zona dove si dovrebbe andare ad estrarre la lampadina. E’ necessario andare un po’ a tentoni con le dita, avendo cura di non farsi male.</p>
<p>Una volta riusciti a sostituire le lampadine, è meglio provarne prima il funzionamento accendendo i fari, e poi provvedere al rimontaggio dei coperchi in plastica. Questa è la fase che porta via più tempo perché, vuoi per il poco spazio a disposizione, vuoi per l’impossibilità di poter vedere la sede ove vanno inserite le cerniere in plastica di questi benedetti coperchi, è difficilissimo riuscire ad inserirli correttamente al primo colpo.</p>
<p>Dopo numerosi tentativi, mi sono accorto che è necessario incastrare le cerniere una alla volta a partire da quella più vicina alla carrozzeria della macchina (quindi per il faro sinistro quella di sinistra e per il faro desto quella di destra). Ci si rende conto del corretto alloggiamento delle scatole solo se si riesce successivamente a bloccarle mediante il riposizionamento della linguetta in metallo posta in basso: se risollevandola si incastra correttamente sulla scatola, allora il montaggio è stato corretto.</p>
<p>La morale è che per montare due misere lampadine ci ho messo complessivamente <strong>circa mezz’ora</strong> (pur avendo letto attentamente il manuale), incluso un <strong>discreto quantitativo di imprecazioni di supporto</strong> e naturalmente, la classica <strong>pioggia improvvisa</strong> (alias nuvola di <a title="Ugo Fantozzi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ugo_Fantozzi" target="_blank">Fantozzi</a>) che mi sono dovuto subire proprio nel momento topico dedicato al riposizionamento dei malefici coperchi.</p>
<p>Adesso mi <strong>è più chiaro</strong> perché quando si va dal benzinaio, elettrauto o meccanico, a sostituire le lampadine dei fari, il prezzo di costo (che è comunque sempre più alto dello standard) magicamente “<em>raddoppia</em>”, nemmeno fosse un “<em>gratta e vinci</em>”.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le luci ai led.]]></title>
<link>http://maurito54.wordpress.com/2008/11/24/le-luci-ai-led/</link>
<pubDate>Mon, 24 Nov 2008 10:05:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>maurito54</dc:creator>
<guid>http://maurito54.wordpress.com/2008/11/24/le-luci-ai-led/</guid>
<description><![CDATA[Questa è una delle modifiche che più mi ha sempre attirato, almeno da quando sfoglio con piacere Cam]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Questa è una delle modifiche che più mi ha sempre attirato, almeno da quando sfoglio con piacere <a href="http://www.camperonline.it" target="_blank"><span style="color:#0000ff;">CamperOnLine</span></a> ed i vari suggerimenti.</p>
<p>Apparentemente la preparazione di una lampadina led non sembra una grande difficoltà, però c&#8217;è da aggiungere lo sbattimento e la difficoltà di recarmi nei vari negozi, visto che la settimana lavorativa ed i vari spostamenti da pendolare, mi limitano molto le ore disponibili.</p>
<p>Però questa volta, durante la visita al <a href="http://maurito54.wordpress.com/2008/10/16/il-concessionario/" target="_blank"><span style="color:#0000ff;">concessionario</span></a> del 22/11/2008 per la sostituzione di una lampada neon esaurita, ho trovato delle lampadine led, già pronte all&#8217;uso, valide per l&#8217;attacco Rimor Superbrig, finora avevo trovato solo delle lampadine non compatibili.</p>
<p style="text-align:center;">
<div id="attachment_1192" class="wp-caption aligncenter" style="width: 247px"><img class="size-full wp-image-1192" title="blalogena" src="http://maurito54.wordpress.com/files/2008/11/blalogena1.jpg" alt="L alogena da sostituire." width="237" height="235" /><p class="wp-caption-text">L&#39;alogena da sostituire.</p></div>
<p>Di sicuro il prezzo non è dei più economici, però ho chiesto ulteriori informazioni e sembra che i 12 led che compongono la luce, possano resistere ad un voltaggio ballerino che va dai 10 ai 14V DC, cosa che sul camper non è proprio impossibile, questo grazie alle resistenze poste sul retro.</p>
<p style="text-align:center;">
<div id="attachment_1193" class="wp-caption aligncenter" style="width: 300px"><img class="size-full wp-image-1193" title="blledretro" src="http://maurito54.wordpress.com/files/2008/11/blledretro.jpg" alt="Il retro dei led." width="290" height="269" /><p class="wp-caption-text">Il retro dei led.</p></div>
<p>I led sono costruiti dalla <a href="http://www.tecnoled.it/HOME%20PAGE%20IT%20web%2009.08.htm" target="_blank"><span style="color:#0000ff;">Tecnoled</span></a> di Pontassieve (FI), sembrerebbero ben assemblati e con i piedini di una giusta lunghezza, così da facilitarne l&#8217;inserimento ed erano disponibili in due versioni, per sostituire un&#8217;alogena da 5W o un&#8217;alogena da 10W.</p>
<p style="text-align:center;">
<div id="attachment_1194" class="wp-caption aligncenter" style="width: 297px"><img class="size-full wp-image-1194" title="blledfronte" src="http://maurito54.wordpress.com/files/2008/11/blledfronte.jpg" alt="I led di fronte." width="287" height="254" /><p class="wp-caption-text">I led di fronte.</p></div>
<p>Ho deciso per il momento di acquistarne solo 3, così da sostituire i due faretti alogeni sulla cappa ed uno dei due faretti in mansarda, sul mio lato, nel lato più stretto, visto che Marta ha già una luce led a pila.</p>
<p style="text-align:center;">
<div id="attachment_1196" class="wp-caption aligncenter" style="width: 346px"><img class="size-full wp-image-1196" title="blledmontato" src="http://maurito54.wordpress.com/files/2008/11/blledmontato.jpg" alt="I led montati." width="336" height="269" /><p class="wp-caption-text">I led montati.</p></div>
<p>Per smontare la copertura con il vetrino smerigliato, non c&#8217;è stato nessun problema, sono stato solo attento a che il vetrino non mi cadesse per terra, per questo ho messo un cuscino sotto la cappa, così da attutirne l&#8217;eventuale caduta.</p>
<p>Il montaggio è stato altrettanto semplice, anche se con una ghiera ho dovuto richiudere un millimetro il piedino, verso l&#8217;interno, eventualmente stortato da una precedente manutenzione.</p>
<p style="text-align:center;">
<div id="attachment_1197" class="wp-caption aligncenter" style="width: 338px"><img class="size-full wp-image-1197" title="blledacceso" src="http://maurito54.wordpress.com/files/2008/11/blledacceso.jpg" alt="I led accesi." width="328" height="269" /><p class="wp-caption-text">I led accesi.</p></div>
<p>La luce non sembrerebbe troppo fredda, purtroppo essendo giorno non posso avere una percezione precisa, ma posso ritenermi per il momento soddisfatto dell&#8217;acquisto, diciamo che quello che ho speso in più, l&#8217;ho risparmiato in disagio e benzina.</p>
<p>Gli altri faretti (2+2 sui porta lampade centrali, 1 in mansarda, 2 in bagno) per il momento godranno delle alternative, i neon per i centrali, e le luci led che già ci sono, in bagno e in mansarda.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Caratteristiche:</span></p>
<p>Una lampadina è composta da 12 led  G4 SMD  W3690, con intensità di luce pari alla alogena da 5W, con un assorbimento da 0,6W, resistono ad una tensione da 10-14 V DC, con un costo di € 11.</p>
<p>L&#8217;altra versione da 10W (che però non ho acquistato!) è composta da un solo led G4 1PWL W3690, con un costo di € 13.</p>
<p><strong>13/12/2008</strong></p>
<p>Questa mattina ho acquistato dal concessionario altre tre lampadine led, come le precedenti allo stesso prezzo, così ho sostituito le due alogene in bagno e l&#8217;altra sulla testata del letto in mansarda, lavoro veloce e perfetto, con la solita resa eccezionale.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-53" title="maurito54" src="http://maurito54.wordpress.com/files/2008/09/maurito54.jpg" alt="" width="64" height="64" /></p>
<p>Bye  <img title="Maurizio" src="http://maurito54.files.wordpress.com/2009/08/maurizio.gif?w=130&#038;h=50#38;h=50" alt="Maurizio" width="130" height="50" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La luce in ufficio]]></title>
<link>http://chitarpi.wordpress.com/2007/12/04/la-luce-in-ufficio/</link>
<pubDate>Tue, 04 Dec 2007 08:18:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>chitarpi mobili per ufficio</dc:creator>
<guid>http://chitarpi.wordpress.com/2007/12/04/la-luce-in-ufficio/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;illuminazione è uno degli elementi chiave per lavorare in maniera agevole. La luce è un fatt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal" style="margin-bottom:14pt;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;color:black;">L&#8217;illuminazione è uno degli elementi chiave per lavorare in maniera agevole. La luce è un fattore direttamente collegato all&#8217;aumento della produttività: lavorare in un ufficio bene illuminato significa svolgere con più facilità e piacere la propria attività con un evidente aumento delle prestazioni e dalla soddisfazione. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:14pt;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;color:black;">Prima cosa bisogna sfruttare il più possibile le fonti di luce naturale come finestre o lucernari, questo fa si che il corpo e la mente diano uno spazio temporale alle ore che passano. Se però non abbiamocla fortuna di lavorare nelle vicinanze di una finestra dobbiamo fare in modo che il posto di lavoro abbia una corretta illuminazione.</span></p>
<p>La corretta illuminazione degli uffici viene direttamente associata al benessere psico-fisico dei lavoratori. Il comfort visivo può essere raggiunto o migliorato grazie al giusto utilizzo<span style="font-size:9pt;font-family:Arial;color:black;"> di lampade per ufficio ben posizionate e con un giusto mix di luce. La luce all&#8217;interno degli ambienti di lavoro deve essere studiata per assomigliare il più possibile alla luce naturale e proporre una giusta proporzione di contrasti tra luce e ombra.<br />
Per progettare una corretta illuminazione è necessario partire dalla posizione delle postazioni di lavoro per studiare una ottimale dislocazione dei corpi illuminanti in modo da evitare abbagliamenti o oscillazioni di intensità nel corso del tempo. Nell&#8217;illumi</span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;color:black;">nazione tecnica per ufficio è possibile combinare diversi tipi di sorgenti luminose, lampade fluorescenti e alogene, per generare una buona luce bilanciando luce diretta e luce indiretta.</span></p>
<p>L&#8217;evoluzione tecnica ha permesso di raggiungere ottimi risultati non solo sul piano dell&#8217;illuminotecnica, ma anche su quello architettonico. Gli apparecchi di illuminazione possono armonizzarsi con l&#8217;arredamento dell&#8217;ufficio senza creare un vistoso impatto antiestetico.</p>
<p>Le nuove lampade per ufficio, inoltre, garantiscono una lunga durata, tempi più lunghi prima della sostituzi<span style="font-size:9pt;font-family:Arial;color:black;">one e minori interventi di manutenzione. Perciò il miglioramento dell&#8217;illuminazione si traduce anche in un risparmio energetico ed economico e in una riduzione dei costi e delle spese. Senza dimenticare che la corretta luce è anche uno dei fattori che permette di diminuire degli infortuni sul posto di lavoro.</span></p>
<p><a title="bannerwn11.gif" href="http://www.chitarpi.it/scheda.aspx?id_categoria=30&#38;id_prodotto=43" target="_blank"><img src="http://chitarpi.wordpress.com/files/2007/12/bannerwn11.gif" alt="bannerwn11.gif" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:14pt;">
<p class="MsoNormal"><span><!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[NOA Design presenta la nuova frontiera del relax]]></title>
<link>http://geeketto.com/2007/10/22/noa-design-presenta-la-nuova-frontiera-del-relax/</link>
<pubDate>Mon, 22 Oct 2007 12:00:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>geeketto</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ci piace rilassarci nella vasca da bagno e riposarci in salotto leggendo una rivista. Quindi, perché]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img alt="TubLoungeGi.jpg" src="http://cache.gawker.com/assets/images/4/2007/10/TubLoungeGi.jpg" width="463"><br />Ci piace rilassarci nella vasca da bagno e riposarci in salotto leggendo una rivista. Quindi, perché non fare entrambe le cose contemporaneamente? Se il porgetto di <strong>NOA Design</strong> dovesse mai vedere la luce, ci permetterebbe di farlo. L’idea consiste in una <strong>poltrona sommersa in un grosso container con un rubinetto che fa anche da lampada alogena</strong>.
<p><a href="http://www.gizmodo.it/2007/10/15/noa_design_presenta_la_nuova_frontiera_del_relax.html">Gizmodo IT : NOA Design presenta la nuova frontiera del relax</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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