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	<title>alpi-apuane &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/alpi-apuane/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "alpi-apuane"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 22:50:52 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[CADE IN MONTAGNA E SI FRATTURA UNA CAVIGLIA, BRUTTA AVVENTURA PER UN ESCURSIONISTA ESPERTO SOCCORSO DAL SAST DI QUERCETA ]]></title>
<link>http://laetitiatassinari.wordpress.com/2009/10/20/cade-in-montagna-e-si-frattura-una-caviglia-brutta-avventura-per-un-escursionista-esperto-soccorso-dal-sast-di-querceta/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 12:15:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>laetitiatassinari</dc:creator>
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<description><![CDATA[Una bella domenica di sole ha attirato come sempre gli appassionati sui sentieri delle Alpi Apuane. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:large;"><img class="alignnone size-full wp-image-8964" title="alpi-apuane" src="http://laetitiatassinari.wordpress.com/files/2009/01/alpi-apuane.jpg" alt="alpi-apuane" width="470" height="351" />Una bella domenica di sole ha attirato come sempre gli appassionati sui sentieri delle Alpi Apuane. Una distrazione, due giorni fa, è per fortuna costata, ad un esperto alpinista,  solo una frattura a un piede I volontari del SAST della Stazione di Querceta sono dovuti intervenire nella tarda serata di domenica per recuperare un uomo,  B.M. le sue iniziali, trentasettenne  e residente a Pietrasanta. Tra l&#8217;altro escursionista e anche socio del CAI. L&#8217;alpinista è scivolato e si è fratturato una caviglia mentre si trovava nei pressi dello Scoiattolo, una casa privata prossima al Monte Procinto, nel Comune di Stazzema, sulle Alpi Apuane.  L’ora tarda ha impedito il soccorso aereo e M.B. è stato raggiunto intorno le 20 da una squadra di dodici  volontari del Soccorso Alpino che lo hanno prima stabilizzato su una barella spalleggiabile per poi  faticosamente  trasportarlo a valle lungo un ripido sentiero, che porta fino ad una strada sterrata che arriva a Stazzema. Qui era stata già predisposta un&#8217;ambulanza del 118, e il  mezzo sanitario ha provveduto  a trasportalo al Pronto Soccorso dell&#8217; Ospedale Unico “Versilia”. L’intervento, complicato dall’oscurità, si è concluso intorno le 22. Le raccomandazioni per chi ama avventurarsi in escursioni, sono sempre le stesse, come da Progetto Montagna Sicura: e, soprattutto di inverno, usare la massima attenzione ed usare sempre le attrezzature adeguate. In caso di emergenza il Soccorso Alpino lo si contatta chiamando il numero unico del Servizio Sanitario 118: tra i consigli “mai farsi prendere dal panico e mai effettuare manovre di tipo medico delle quali non si abbia la perfetta conoscenza”. E, prima di partire per i monti, consultare il bollettino meteorologico. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:large;"><img class="alignnone size-full wp-image-14318" title="il-nuovo-corriere-della-ver" src="http://laetitiatassinari.wordpress.com/files/2009/06/il-nuovo-corriere-della-ver.gif" alt="il-nuovo-corriere-della-ver" width="157" height="33" /><br />
</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PRECIPITA SULLE ALPI APUANE E MUORE, STEFANO TOMBELLI ERA SPARITO DA DOMENICA: LO HANNO RITROVATO IN UN CANALONE DEL MACINA ]]></title>
<link>http://laetitiatassinari.wordpress.com/2009/10/13/precipita-sulle-alpi-apuane-e-muore-stefano-tombelli-era-sparito-da-domenica-lo-hanno-ritrovato-in-un-canalone-del-macina/</link>
<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 12:20:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>laetitiatassinari</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;allarme è scattato intorno alle 20 di domenica. Stefano Tombelli, un esperto escursionista d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="JUSTIFY"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:large;">L&#8217;allarme è scattato intorno alle 20 di domenica. </span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="JUSTIFY"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:large;"><img class="alignnone size-full wp-image-18535" title="stefano tombelli" src="http://laetitiatassinari.wordpress.com/files/2009/10/stefano-tombelli1.jpg" alt="stefano tombelli" width="470" height="352" />Stefano Tombelli, un esperto escursionista di Montelupo Fiorentino di 51 anni, risultava infatti disperso. Dopo ore e ore di ricerche i volontari della stazione di Querceta del  Soccorso Alpino lo hanno ritrovato morto in un canalone del Monte Macina, sulle Alpi Apuane, nell&#8217; alta valle di Turrite Secca, in provincia di Lucca. Precipitato dalla cresta, alta 1560 metri. Da quanto ricostruito dai volontari del Sast l’uomo aveva lasciato la propria vettura in località Le Gobbie, poco sopra l’abitato di Arni, per iniziare la propria escursione solitaria che lo doveva portare su un itinerario riservato ad escursionisti decisamente esperti, la Cresta Est del Macina: un percorso impegnativo su roccia non sempre sicura, alternata a paleo e in alcuni tratti in forte esposizione. Nel perccorere il sentiero del CAI numero 150 l’escursionista deve però aver compiuto un errore di valutazione inerpicandosi su una cresta secondaria che lo ha condotto su difficoltà maggiori di quelle che presumibilmente avrebbe incontrato. Il suo mancato rientro per l&#8217;ora di cena ha poi fatto scattare l&#8217;allarme. I primi a partire sono stati i volontari delle stazioni di Lucca e di Querceta, e le due squadre hanno effettuato una prima ricognizione notturna, purtroppo senza esito. Le ricerche sono poi riprese all’alba di ieri, con l’impegno dei volontari del SAST delle Stazioni di Massa e Querceta, ostacolate dal maltempo, pioggia, temporali e scarsa visibilità, che hanno imperversato sia sulla costa che sui monti. Intorno le 11.30 il corpo dell’uomo è stato individuato e raggiunto da una squadra nel profondo di un canalone sul versante della montagna che guarda Massa. Le operazioni di recupero, non appena arrivato il nulla osta  dal Magistrato, sono state più volte interrotte per le condizioni meteo davvero critiche sulla montagna. Saranno portate a termine oggi, tempo permettendo. Appassionato di escursioni sulle Apuane, sposato, senza figli, era verniciatore in una ditta di meccanica navale a Limite sull&#8217;Arno.<br />
</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="JUSTIFY"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:large;"><img class="alignnone size-full wp-image-14318" title="il-nuovo-corriere-della-ver" src="http://laetitiatassinari.wordpress.com/files/2009/06/il-nuovo-corriere-della-ver.gif" alt="il-nuovo-corriere-della-ver" width="157" height="33" /><br />
</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="JUSTIFY">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[capre e passi che par che le parche siano là]]></title>
<link>http://cartesensibili.wordpress.com/2009/07/04/capre-e-passi-che-par-che-le-parche-siano-la/</link>
<pubDate>Sat, 04 Jul 2009 11:35:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>fernirosso</dc:creator>
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<description><![CDATA[Qui, tra gli Euganei, ci sono memorie che si spaccano e si formano nello stesso filo di lama ed espl]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/0DrO-v6zP1g&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/0DrO-v6zP1g&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><!--more--></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/-ydDyUHlj9U&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/-ydDyUHlj9U&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Qui, tra gli Euganei, ci sono memorie che si spaccano e si formano nello stesso filo di lama ed esplosivo, la pietra è dura tra/chi/te e la storia spezza  por/fido, anche se il fido, da qualche tempo, lo hanno lasciato a pochi anche se il degrado è lo stesso e si continua a mangiare la polpa della montagna.</p>
<p>Par che ci siano parche che non lavorano abbastanza nelle desolate pianure delle leggi, che si convertono ai desideri di un progresso fatto di imbrogli a catena, mentre l&#8217;oro-grafia di catene montuose o collinari anitichissime si fanno polveri senza più cercatori-creatori. Si possono invertire le parole e assumoni sensi diversi,ma la polvere non la si può incollare, ci resta accollata, come un grave, un peso che portiamo noi, non la madre, di cui siamo corpo intatto, ancora dopo milioni e milioni di sperperi.</p>
<p>Questo è un segno, un baratto di memorie per una appartenenza che si sente comune. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo cammino tra le pietre e i loro in-tagli fioriti in ciò che credo sia il lusso incontenibile della VITA</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Naar de Ponta della Maddalena of de Duivelsbrug (Verlof Toscane mei 2009)]]></title>
<link>http://pedaling.wordpress.com/2009/05/26/naar-de-ponta-della-maddalena-of-de-duivelsbrug-verlof-toscane-mei-2009/</link>
<pubDate>Tue, 26 May 2009 07:55:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>stefsontheroad</dc:creator>
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<description><![CDATA[Woensdag 6 mei 2009. Sinds zaterdag 2 mei vertoeven we in Trebbio. Trebbio is een deelgemeente van P]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Woensdag 6 mei 2009. Sinds zaterdag 2 mei vertoeven we in Trebbio. Trebbio is een deelgemeente van P]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[INCIDENTE SULLE APUANE, UN'ESCURSIONISTA DI 58 ANNI E' PRECIPITATA DA UN SENTIERO PER UNA DECINA DI METRI ]]></title>
<link>http://laetitiatassinari.wordpress.com/2009/05/03/incidente-sulle-apuane-unescursionista-di-58-anni-e-precipitata-da-un-sentiero-per-una-decina-di-metri/</link>
<pubDate>Sun, 03 May 2009 12:32:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>laetitiatassinari</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un incidente in montagna, per fortuna non grave, ha visto impegnati due giorni fa i volontari del So]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id=":5z" class="ii gt">
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-size:medium;"><img class="alignnone size-full wp-image-13233" title="2700027537_1c2c94b876" src="http://laetitiatassinari.wordpress.com/files/2009/05/2700027537_1c2c94b876.jpg" alt="2700027537_1c2c94b876" width="495" height="371" />Un incidente in montagna, per fortuna non grave,  ha visto impegnati due giorni fa i volontari del Soccorso Alpino di Querceta e l&#8217;elisoccorso del 118. Una donna di cinquantotto anni, M.M. le sue iniziali, residente a Sesto di Moriano, è scivolata, per circa dieci metri, mentre stava percorrendo il sentiero numero cinque del monte Procinto, nel tratto tra il rifugio Forte dei Marmi e il rifugio Callare. A frenare la caduta è stato un albero, la cui presenza ha evitato che l&#8217;alpinista, iscritta al Cai di Lucca, continuasse la sua caduta provocandosi conseguenze peggiori. Lo scivolone, da quanto trapelato causato da un sasso che l&#8217;avrebbe fatta inciampare, perdendo l&#8217;equilibrio portandola a precipitare per diversi metri nel burrone, ha provocato alla donna la lussazione di una spalla. Immediati sono stati i soccorsi, allertati dagli amici in compagnia dei quali la cinquantottenne si era avventurata il 1 maggio sulle Alpi Apuane, approfittando di una giornata di festa e di bel tempo. I primi ad arrivare sul posto sono stati i volontari del Soccorso Alpino di Querceta. Due squadre, composte di dieci uomini, hanno dapprima stabilizzato e immoblizzato l&#8217;escursionista, riportandola  sul sentiero, decidendo, visto il dolore forte provocato dalla frattura, e le due ore e mezzo di cammino per tornare a valle, di far intervenire l&#8217;elicottero del Pegaso dal vicino aereoporto del Cinquale per trasportarla più velocemente al Pronto Soccorso dell&#8217; Ospedale Unico “Versilia”.  Molto spavento per la donna, ma miracolosamente un albero le ha salvato la vita. Il bilancio degli incidenti mortali avvenuti in montagna nelle ultime 24 ore è infatti di  cinque persone,  tutte in Trentino Alto Adige tranne una, deceduta nel Frusinate. I volontari del Soccorso Alpino raccomandano come sempre, a partire dall&#8217;attrezzatura da montagna che non deve mai mancare, anche  la massima attenzione: “Basta la minima distrazione, un piede messo male, o un piccolo sasso non visto, e una giornata di piacere si può trasformare in tragedia – come ha affermato il capo stazione Guglielmo Mazzucchi. </span></p>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Some HDR picts  ::  Alpi Apuane, Italia]]></title>
<link>http://plastinice.wordpress.com/2009/03/11/pania-della-croce-dal-rifugio-rossi/</link>
<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 10:19:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>1nce</dc:creator>
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<description><![CDATA[- - - - Pania della Croce (dal Rifugio Rossi), originally uploaded by nicesenzatesta. - Neve e nuvol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="text-align:center;padding:3px;"><span style="color:#ffffff;">-</span></div>
<div style="text-align:center;padding:3px;"><span style="color:#ffffff;">-</span></div>
<div style="text-align:center;padding:3px;"><span style="color:#ffffff;">-</span></div>
<div style="text-align:center;padding:3px;">
<div style="text-align:center;padding:3px;"><span style="color:#ffffff;">-</span></div>
</div>
<div style="text-align:center;padding:3px;"><a title="photo sharing" href="http://www.flickr.com/photos/7490171@N05/3340174055/"><img style="border:solid 1px #000000;" src="http://farm4.static.flickr.com/3619/3340174055_e5f5dbd06e.jpg" alt="" width="435" height="213" /></a></div>
<div style="text-align:center;padding:3px;">
<p><span style="font-size:.8em;margin-top:0;"><a href="http://www.flickr.com/photos/7490171@N05/3340174055/">Pania della Croce (dal Rifugio Rossi)</a>, originally uploaded by <a href="http://www.flickr.com/people/7490171@N05/">nicesenzatesta</a>.</span></p>
<p><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:.8em;margin-top:0;">-</span></span></p>
<div style="text-align:center;padding:3px;"><a title="photo sharing" href="http://www.flickr.com/photos/7490171@N05/3340173485/"><img style="border:solid 1px #000000;" src="http://farm4.static.flickr.com/3404/3340173485_acfd52a01e.jpg" alt="" width="438" height="296" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:.8em;margin-top:0;"><a href="http://www.flickr.com/photos/7490171@N05/3340173485/">Neve e nuvole (dal Rifugio Rossi)</a>, originally uploaded by <a href="http://www.flickr.com/people/7490171@N05/">nicesenzatesta</a>.</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:.8em;margin-top:0;">-</span></span></p>
<div style="text-align:center;padding:3px;"><a title="photo sharing" href="http://www.flickr.com/photos/7490171@N05/3341000626/"><img style="border:solid 1px #000000;" src="http://farm4.static.flickr.com/3595/3341000626_2ac3efb1a9.jpg" alt="" width="432" height="288" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:.8em;margin-top:0;"><a href="http://www.flickr.com/photos/7490171@N05/3341000626/">Borra di Canala</a>, originally uploaded by <a href="http://www.flickr.com/people/7490171@N05/">nicesenzatesta</a>.</span></p>
</div>
</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ALLARME GHIACCIO, TRE GLI INTERVENTI DI PEGASO ]]></title>
<link>http://laetitiatassinari.wordpress.com/2009/02/22/allarme-ghiaccio-tre-gli-interventi-di-pegaso/</link>
<pubDate>Sun, 22 Feb 2009 18:08:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>laetitiatassinari</dc:creator>
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<description><![CDATA[Emergenza ghiaccio, l&#8217;elisoccorso del 118 interviene tre volte sulle Alpi Apuane. Pomeriggio i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-size:small;">Emergenza ghiaccio, l&#8217;elisoccorso del 118 interviene tre volte sulle Alpi Apuane. Pomeriggio intenso per l’equipaggio di Pegaso 3 chiamato a risolvere tre emergenze legate all’alpinismo e in entrambi i casi recuperando gli alpinisti in difficoltà per le impegnative condizioni della montagna. Il primo dei tre interventi si è reso necessario intorno le 13.30: due alpinisti piemontesi – un uomo e una donna – impegnati nell’ascensione al Monte Piasanino (1946 m cima più elevata delle Alpi Apuane) per la classica via del Canale delle Rose, incontrando difficoltà sia nel procedere verso la vetta che nel ritirarsi verso valle, hanno chiamato soccorso al Rifugio di Val Serenaia, il quale ultimo ha allertato l’elisoccorso 118, decollato con Pegaso 3 dalla base del Cinquale. I due, saldamente assicurati nel canale, sono stati raggiunti dal tecnico di elisoccorso del SAST calato con il verricello dall’elicottero e successivamente evacuati e portati in sicurezza con il mezzo aereo, assolutamente incolumi. Il secondo intervento &#8211; poco dopo &#8211; al Canal Trimpello alla Pania Secca, sul versante della Garfagnana: altri due alpinisti, stavolta toscani ed entrambi di sesso maschile, impegnati nell’ascensione alla vetta della seconda cima del Gruppo della Pania della Croce, hanno invocato tramite il telefono cellulare l’intervento dei soccorritori, non essendo in grado, a causa della scarsezza di materiale per l’assicurazione e per la difficoltà dell’itinerario per le straordinarie condizioni del ghiaccio, di continuare l’ascensione in sicurezza. Con identica manovra di Pegaso 3 – tecnico SAST calato nel canale e recupero dei due con il verricello – ha risolto anche questa emergenza, traslando gli alpinisti in sicurezza. Terzo intervento alle 15.45, ancora nella zona della Pania Secca, stavolta con un traumatizzato, un alpinista inglese quarantatrenne, precipitato – nonostante fosse attrezzato di ramponi e piccozza – dalla Bocca dell’Uomo Morto, per almeno 80 metri sul ripido pendio e finendo – molto fortunatamente – contro una delle finestre del semisommerso Rifugio Rossi, sfondandola e cadendo all’interno del locale. A trasportare a valle l’infortunato ancora una volta Pegaso 3.</span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[That's amore]]></title>
<link>http://plastinice.wordpress.com/2009/01/10/thats-amore/</link>
<pubDate>Sat, 10 Jan 2009 10:16:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>1nce</dc:creator>
<guid>http://plastinice.wordpress.com/2009/01/10/thats-amore/</guid>
<description><![CDATA[That&#8217;s amore, originally uploaded by nicesenzatesta.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="text-align:left;padding:3px;"><a title="photo sharing" href="http://www.flickr.com/photos/7490171@N05/3184483217/"><img style="border:solid 1px #000000;" src="http://farm4.static.flickr.com/3473/3184483217_f6721e7a74.jpg" alt="" /></a></p>
<p><span style="font-size:.8em;margin-top:0;"><a href="http://www.flickr.com/photos/7490171@N05/3184483217/">That&#8217;s amore</a>, originally uploaded by <a href="http://www.flickr.com/people/7490171@N05/">nicesenzatesta</a>.</span></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[FINE SETTIMANA TRAGICO SULLE ALPI APUANE, ALTRI DUE MORTI]]></title>
<link>http://laetitiatassinari.wordpress.com/2009/01/05/fine-settimana-tragico-sulle-alpi-apuane-altri-due-morti/</link>
<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 21:05:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>laetitiatassinari</dc:creator>
<guid>http://laetitiatassinari.wordpress.com/2009/01/05/fine-settimana-tragico-sulle-alpi-apuane-altri-due-morti/</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; stato un fine settimana di sangue quello sulle Alpi Apuane: in nemmeno ventiquattro sono mo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify"><span style="font-size:medium;"><img class="alignnone size-full wp-image-8964" title="alpi-apuane" src="http://laetitiatassinari.wordpress.com/files/2009/01/alpi-apuane.jpg" alt="alpi-apuane" width="495" height="370" />E&#8217; stato un fine settimana di sangue quello sulle Alpi Apuane: in nemmeno ventiquattro sono morte tre persone. Dopo il tragico incidente avvenuto sul monte Corchia nel quale sabato mattina  ha perso la vita  Francesco Battaglia, altri due uomini sono precipitati per diverse centinaia di metri durante due escursioni diverse. La prima vittima ancora sul Monte Corchia, nel versante est: è stato Lorenzo Banci, fiorentino di soli ventotto anni, residente a Signa. Il giovane ingegnere stava procedendo sul sentiero che da Mosceta, nel Comune di Stazzema, porta al rifugio Del Freo, quando e&#8217; inciampato , forse sui ramponi, ed ha perso l&#8217;equilibrio, cadendo in un canalone. Un volo spaventoso, di oltre seicento metri, al quale hanno assistito, impotenti, gli amici che erano con lui.  Quasi contemporaneamente si è consumata  un&#8217; altra tragedia. Sul versante sud-est del Monte Pania, è scivolato sul ghiaccio Nelmo Cagnoli, un cinquantaseienne di La Spezia, residente a Sarzana precipitando in un burrone. L&#8217; incidente è avvenuto mentre stava risalendo il sentiero che dal rifugio Del Freo porta alla cima della Pania della Croce. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:medium;"><img class="alignnone size-full wp-image-8965" title="varie-letizia-2795" src="http://laetitiatassinari.wordpress.com/files/2009/01/varie-letizia-2795.jpg" alt="varie-letizia-2795" width="495" height="371" />Le operazioni di recupero dei corpi ormai senza vita sono state effettuate dai volontari del Soccorso Alpino e Speleologico della stazione di Querceta, dai militari dell&#8217;Arma della caserma di Seravezza e da un elicottero del Pegaso decollato dall&#8217;aereoporto del Cinquale. Il bilancio delle tragedie sulle Alpi Apuane in un solo mese sale a cinque vittime, portando il problema della sicurezza in montagna all&#8217;attenzione delle istituzioni. Nel mese di dicembre gli escursionisti morti precipitando dalle vette delle Alpi toscane furono due:  Stefano Chiesa, vigile del fuoco di Lucca, il 7 dicembre, e Marcellino Bonucelli, di Camaiore,  il giorno successivo. In considerazione dell&#8217;emergenza, questa mattina il sindaco di Stazzema Michele Silicani ha convocato in Comune un summit straordinario con i rappresentanti di Prefettura, gli assessori provinciale e regionale alla Protezione Civile, Polizia, Carabinieri e Soccorso Alpino e Cai. Obiettivo dell&#8217;incontro individuare nuove strategie per scongiurare altre tragedie, fra cui iniziative di informazione e prevenzione sui pericoli delle escursioni in alta quota in questo periodo dell&#8217;anno in cui il ghiaccio killer ha fatto più vittime che degli incidenti stradali. Il presidente della sezione di Viareggio del Cai, Alessandro Ferri, ha lanciato un appello a tutti gli appassionati della montagna: “non effettuate escursioni fino a quando non muteranno le condizioni meteo non saranno migliorate”. Le basse temperature, molto inferiori allo zero, hanno reso le Alpi Apuane in spessissime lastre di ghiaccio, e anche il minimo errore diventa fatale. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:medium;">Letizia Tassinari </span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["MONTAGNA SICURA": "IN TROPPI SI AVVENTURANO SULLE APUANE SENZA AVERE L'ATTREZZATURA NECESSARIA", QUESTA LA DENUNCIA DELL'ASSESSORE FAVILLA E DEL CAI]]></title>
<link>http://laetitiatassinari.wordpress.com/2009/01/04/montagna-sicura-in-troppi-si-avventurano-sulle-apuane-senza-avere-lattrezzatura-necessaria-questa-la-denuncia-dellassessore-favilla-e-del-cai/</link>
<pubDate>Sun, 04 Jan 2009 17:57:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>laetitiatassinari</dc:creator>
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<description><![CDATA[Progetto “ Montagna Sicura”: oggi più che mai se ne sente il bisogno, dopo l&#8217;ennesimo incident]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:medium;">Progetto “ Montagna Sicura”: oggi più che mai se ne sente il bisogno, dopo l&#8217;ennesimo incidente mortale avvenuto sulle Alpi Apuane. Era già sbarcato nelle scuole sia del territorio versiliese che di quelle di là dal monte e a promuoverlo erano stati l&#8217;assessore provinciale alla Protezione Civile Emiliano Favilla, che ieri mattina ha assistito personalmente a tutte le operazioni di soccorso per recuperare la salma di Francesco Battaglia,  e il Club Alpino Italiano. Proprio nel corrente anno scolastico sono in programma gli incontri con gli studenti per una diffusa campagna di sensibilizzazione per informare dei rischi e dei pericoli che si corre quando ci si avventura per per le vette dell&#8217;Alta Versilia. Il progetto aveva avuto l&#8217;ok di tutti i comuni, oltre che degli amministratori della Comunità Montana. Era stato fatto anche un depliant, pieghevole, per allargare il raggio di azione, che è stato distribuito nei negozi specializzati nella vendita di attrezzatura montana e nei vari rifugi. </span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:medium;"><img class="alignnone size-full wp-image-8899" title="varie-letizia-28001" src="http://laetitiatassinari.wordpress.com/files/2009/01/varie-letizia-28001.jpg" alt="varie-letizia-28001" width="495" height="371" />“Sul tema sicurezza – ha sottolineato ieri mattina l&#8217;assessore provinciale Favilla &#8211;  occorre coinvolgere tutti i frequentatori della montagna, siano essi escursionisti, alpinisti, arrampicatori, cercatori di funghi, sportivi occasionali o semplici visitatori”. Si tratta di un&#8217;attività di prevenzione fondamentale per ridurre i rischi e gli incidenti che, purtroppo, si verificano sulle nostre montagne sia sul lato verisiliese sia sul versante lucchese. </span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:medium;"><img class="alignnone size-full wp-image-8900" title="varie-letizia-2801" src="http://laetitiatassinari.wordpress.com/files/2009/01/varie-letizia-2801.jpg" alt="varie-letizia-2801" width="495" height="660" />“ Oggi ci si improvvisa escursionisti – ha sottolineato Guglielmo Mazzucchi,  capostazione del Soccorso Alpino di Querceta – senza avere, a volte, nemmeno  con sè  le scarpe adatte”. Sono in tanti, pare,  ad arrampicarsi per i sentieri con le espadrillas d&#8217;estate o, peggio ancora, con le scarpe da ginnastica o con le Timberland di inverno. Poi gli escursionisti “fai da te” chiamano per chiedere aiuto, perchè non sanno come proseguire: </span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:medium;"><img class="alignnone size-full wp-image-8901" title="varie-letizia-2799" src="http://laetitiatassinari.wordpress.com/files/2009/01/varie-letizia-2799.jpg" alt="varie-letizia-2799" width="495" height="660" />“ Abbiamo dovuto comprare cinque paia di ramponi – racconta il responsabile del Soccorso Alpino, precisando,  per chi non lo sapesse, che costano, nel modello più economico, sessanta euro – per montarli ai richiedenti aiuto che si trovano in difficoltà, essendone sprovvisti”.  Ma c&#8217;è anche chi ha richiesto l&#8217;intervento del Pegaso per paura di scivolare nel tornare a valle. Eppure sia a Viareggio che a Querceta esistono due scuole di alpinismo. Una è la Cosimo Zappelli e l&#8217;altra la Monte Forato dove per soli 300 euro si possono seguire corsi di alpinismo base e di roccia. L&#8217;assessore Emiliano Favilla, intanto, ha ottenuto un appuntamento in Regione con l&#8217;assessore Marco Betti per il 7 gennaio prossimo, perchè il progetto “Montagna Sicura” diventi un progetto regionale: “Occorre una campagna più vasta, magari con spot televisivi, meglio se sulle reti nazionali,  visto che le Alpi Apuane sono frequentate non solo da persone del posto, ma da escursionisti di tutta la regione e anche da fuori”. La montagna deve essere vissuta  in tutta la sua bellezza,  con conoscenza e prudenza. </span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:medium;">Letizia Tassinari </span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MUORE PRECIPITANDO DALLE APUANE, UN ESCURSIONISTA HA TROVATO LO ZAINO E DATO L'ALLARME]]></title>
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<pubDate>Sun, 04 Jan 2009 17:54:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>laetitiatassinari</dc:creator>
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<description><![CDATA[Montagna assassina. Ancora una volta e a distanza di pochi giorni un altro escursionista ha perso la]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><img class="alignnone size-full wp-image-8896" title="varie-letizia-2789" src="http://laetitiatassinari.wordpress.com/files/2009/01/varie-letizia-2789.jpg" alt="varie-letizia-2789" width="495" height="371" />Montagna assassina. Ancora una volta e a distanza di pochi giorni un altro escursionista ha perso la vita precipitando dalla Alpi Apuane. E&#8217; accaduto ieri mattina, poco le undici. A precipitare per oltre settanta metri da un sentiero totalmente ghiacciato è stato Francesco Battaglia, un postino in pensione, chef per passione, che avrebbe compiuto sessantun&#8217; anni nei prossimi giorni, nativo di Barga ma residente a Strettoia, una frazione del comune di Pietrasanta, con la moglie. Mancavano pochi minuti alle dieci quando alcuni volontari del Soccorso Alpino e della stazione di Querceta lo hanno incontrato all&#8217;imbocco del sentiero 129. E&#8217; stato lo stesso escursionista a fermarli, per avere alcuni consigli sui sentieri da prendere e far controllare agli esperti l&#8217;equipaggiamento in suo possesso. Francesco Battaglia non era un aslpinista improvvisato, o sprovveduto, era solito andare sulle Apuane a camminare, anche di inverno, e aveva con sé sia i ramponi che il piccone. Da quanto riferito ai volontari del Soccorso Alpino ieri mattina l&#8217;uomo era intenzionato a trovare le tane degli istrici, e magari scattare qualche foto. E&#8217; stato intorno alle undici e mezzo che un escursionista massese ha lanciato l&#8217;allarme. Percorrendo lo stesso sentiero, in località Retro Corchia, tra il passo Fociomboli e il rifugio Freo, ha notato, vicino a un grosso sasso, uno zaino per terra. Insospettitosi l&#8217;uomo si è guardato dintorno, fino a quando, sporgendosi nel baratro, ha visto la parete totalmente ghiacciata colorata da una striscia di sangue, ancora fresco, e ha chiamato i soccorsi. Immediato è scattato l&#8217;allarme, che ha visto impegnate due squadre di volontari del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico della stazione di Querceta, i carabinieri della Stazione di Seravezza e un elicottero del 118 che si è levato in volo dall&#8217;areoporto del Cinquale a Massa. Il sentiero, nel punto del tragico volo, era interrotto da una lingua di ghiaccio. Francesco Battaglia si deve essere seduto sul masso per riposarsi o per sistemare i ramponi, appoggiando lo zaino vicino. Forse un malore, o forse nel rialzarsi ha perso l&#8217;equilibrio, ed è precipitato nello strapiombo per una settantina di metri. Quando i soccorritori hanno raggiunto il luogo, hanno trovato il corpo dell&#8217;uomo con il cranio sfracellato dall&#8217;impatto contro un albero che ha frenato la corsa mortale. Calatisi con il verricello hanno solo potuto constatare la morte dell&#8217;escursionista, inbracarlo e attendere l&#8217;arrivo del Pegaso che ha poi trasportato il corpo senza vita fino al campo sportivo di Retignano da dove i volontari della Pubblica Assistenza di Stazzema lo hanno trasferito all&#8217;obitorio dell&#8217; Ospedale Versilia. Il magistrato di turno ha disposto l&#8217;esame esterno del cadavere e firmato il nulla osta alla sepoltura. Francesco Battaglia lascia nello sconforto, oltre che la moglie e due figli, una femmina e un maschio, una intera frazione. Una tragedia, quella di ieri mattina, del tutto inaspettata, dovuta solo ad una casualità, e non ad una imprudenza. </span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:medium;">Letizia Tassinari </span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TRADITO DAL GHIACCIO SUL MONTE TAMBURA, PITTORE PRECIPITA E MUORE]]></title>
<link>http://laetitiatassinari.wordpress.com/2008/12/09/tradito-dal-ghiaccio-sul-monte-tambura-pittore-precipita-e-muore/</link>
<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 13:09:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>laetitiatassinari</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un uomo è morto ieri mattina sulle Alpi Apuane, nel versante massese, precipitando per oltre centoci]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:medium;"><span lang="it-IT">Un uomo è morto ieri mattina sulle Alpi Apuane, nel versante massese, precipitando per oltre centocinquanta metri. Si tratta di Marcellino Bonuccelli, un artista quarantaquattrenne residente nel comune di Camaiore. L&#8217;escursionista è precipitato intorno alle dieci e mezzo di ieri mentre, in compagnia di tre amici, stava percorrendo il sentiero apuano detto via Vandelli. Dopo aver superato di circa cinquanta metri la Finestra Vandelli, su un tratto più impervio della cresta, dove l&#8217;attraversamento è stretto ed in pendio, a causa del ghiaccio, avrebbe perso l&#8217; equilibrio precipitando lungo un canalone con oltre quaranticinque gradi di pendenza. I tre amici che hanno assistito impotenti alla tragica caduta hanno immediatamente allertato i soccorsi.</span> </span></span></p>
<p style="font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:medium;"><span lang="it-IT"><img class="alignnone size-full wp-image-7732" title="pegaso" src="http://laetitiatassinari.wordpress.com/files/2008/12/pegaso.jpg" alt="pegaso" width="495" height="396" />Sul posto si è subito precipitata una squadra del Soccorso Alpino da Massa, mentre un elicottero del Pegaso, con il personale del 118, si è levato in volo. Per l&#8217;uomo, la cui salma è stata composta prima ancora dell&#8217;arrivo dell&#8217;elisoccorso, non c&#8217;era più niente da fare, a causa delle numerose ferite e fratture, provocate dal volo tra le rocce ghiacciate. I tre amici, sotto chock, ma illesi, tutti quarantenni e anche loro di Camaiore, sono stati inizialmente trasportati dagli uomini del soccorso alpino all&#8217;unico rifugio del Monte Tambura, il Nello Conti, per rifocillarsi dal freddo, e poi prelevati dall&#8217;elicottero Pegaso che li ha accompagnati all&#8217;ospedale di Massa per i dovuti controlli. Marcellino Bonuccelli, che non era sposato e viveva con Marta Livi, l&#8217;anziana madre settantenne, era molto conosciuto nel paese. Suo padre Vittorio ha militato negli anni &#8216;70, come portiere, nella squadra di calcio del Camaiore, oltre ad aver gestito per anni insieme alla moglie e al figlio un noto forno nella centrale via Di Mezzo. La morte di Marcellino Bonuccelli, lascia un&#8217; intero paese nello sconforto. Come era stato previsto da giorni le temperature si sono abbassate notevolmente, e sulle Alpi Apuane le montagne, dove la neve è caduta in abbondanza la scorsa settimana, si sono ricoperte di una crosta ghiacciata che ha reso insidioso camminare. Anche a quota bassa, dove la neve era poca. Altri interventi sono stati effettuati dalla stazione di Querceta del Soccorso Alpino, per alcuni escursionisti in difficoltà sulla via di ritorno. L&#8217;intervento più impegnativo è stato quello per recuperare un giovane camaiorese di ventuno anni, R.L., che </span>sul versante Nord del Monte Corchia sul sentiero CAI 128 che conduce dal Puntato al Rifugio Del Freo alla Foce di Mosceta è scivolato su un lastrone ghiacciato ed è precipitato per un canalone arrestandosi solo dopo una settantina di metri e riportando fratture in ambedue gli arti inferiori. Il ragazzo che si trovava in compagnia di parenti è stato raggiunto con grande difficoltà dopo un paio di ore da una squadra di soccorso alpino partita da Querceta con due medici. Recuperato dal canale dopo essere stato stabilizzato e imbarellato, vista l&#8217;impossibilità dell’intervento dell’elisoccorso 118 a causa dell’oscurità, e la non disponibilità di un aereo militare, la squadra si è mossa trasportando la barella a spalla, fin dove è potuta arrivare anche un’ambulanza. </span></span></p>
<p style="font-style:normal;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:medium;">Sono troppe le persone che salgono in montagna come se andassero a passeggio in città. Qualcuno non si cambia nemmeno di scarpe. Poi succedono le disgrazie, e tocca al Soccorso Alpino accorrere. Con il pericolo ghiaccio, numero uno tra i nemici degli escursionisti, i pericoli di incidenti aumentano. Quel ghiaccio che proprio ieri ha tradito Marcellino Bonuccelli, provocandone la morte, ma che in questo periodo è sempre in agguato. Il ghiaccio si forma con un procedimento chiamato «metamorfosi distruttiva»: è cioè la distruzione graduale dei cristalli di ghiaccio a stella e la loro trasformazione in strutture più semplici, che rendono la neve sempre più granulosa. Un processo che comincia quando la temperatura scende sotto lo zero termico. Il ghiaccio del resto è sempre esistito, come ci sono sempre state le valanghe. L&#8217; incremento di incidenti è solo una conseguenza dell&#8217; aumento del numero di persone che amano e frequentano la montagna. Anche se un momento di distrazione, che però può essere fatale, può colpire anche un esperto, e quindi nessuno è al sicuro, esistono regole ridurre i rischi, che tutti è bene conoscano. «La prima regola è l&#8217; informazione, sulle condizioni del terreno e sulle temperature. Farsi accompagnare da una guida, tenere nello zaino i ramponi e la piccozza e, in caso di ghiaccio avere con sé anche i bastoncini da sci, che servono come punto d&#8217; appoggio. “ E non dimenticare mai il cellulare, utile per chiamare i soccorsi quando ci si trova isolati &#8211; come ha raccomandato Franco Cervellati del Soccorso Alpino. </span></span></p>
<p style="font-style:normal;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:medium;">Letizia Tassinari<br />
</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">
<p align="justify">
<p style="margin-bottom:0;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Manuela Trevisan: ritornata alla luce dopo l'incidente]]></title>
<link>http://titolando.wordpress.com/2008/09/02/manuela-trevisan-ritornata-alla-luce-dopo-lincidente/</link>
<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 10:36:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>titolando</dc:creator>
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<description><![CDATA[Repubblica.it pubblica un dossier con foto e racconto relativi alla vicenda che ha riguardato la spe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Repubblica.it pubblica un dossier con foto e racconto relativi alla vicenda che ha riguardato la spe]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[FINISCE IN TRAGEDIA UNA GARA PODISTICA SULLE APUANE: PRECIPITA IN UN CANALONE E PERDE LA VITA UN POLIZIOTTO]]></title>
<link>http://laetitiatassinari.wordpress.com/2008/07/21/finisce-in-tragedia-una-gara-podistica-sulle-apuane-precipita-in-un-canalone-e-perde-la-vita-un-poliziotto/</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 12:25:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>laetitiatassinari</dc:creator>
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<description><![CDATA[Una gara podistica finita in tragedia. Domenica mattina, poco dopo le 12, un podista ha perso la vit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="margin-bottom:0;" align="justify">Una gara podistica finita in tragedia. Domenica mattina, poco dopo le 12, un podista ha perso la vita precipitando in un canalone dall&#8217;altezza di più di 50 metri. L&#8217;incidente è avvenuto sul Monte Pania, nella località Mosceta. La vittima, Giuseppe Bordigoni di Montignoso in provincia di Massa, aveva 49 anni era un agente della Polizia Stradale di Massa Carrara e faceva parte del team Marbleman di Massa. Stando alle testimonianze di altri concorrenti, l&#8217;uomo sarebbe scivolato accidentalmente nel canalone Carubi mentre percorreva uno dei sentieri del percorso della terza edizione dello Skyrace delle Apuane, una maratona di corsa di altura di 23 chilometri. Il medico del soccorso alpino che seguiva la gara, si è calato nel dirupo ma non ha potuto fare altro che constatare la morte di Giuseppe Bordigoni e chiamare i soccorsi per recuperare il corpo martoriato dalle ferite provocate dalla caduta da 50 metri. La gara podistica quest&#8217;anno era dedicata alla memoria di tre persone morte in incidenti in montagna. La partenza era avvenuta la mattina di domenica da Fornovolasco e prevedeva il raggiungimento della Croce del Pania, che si trova all&#8217;altezza di 1859 metri sul livello del mare, per poi tornare a Fornovalsco. Gli organizzatori della gara podistica per il grave lutto  che ha colpito l&#8217;atleta di uno dei team partecipanti hanno sospeso la premiazione.  Il corpo dell&#8217;atleta è stato recuperato nel pomeriggio con non poche difficoltà dagli uomini del soccorso alpino di Querceta e di Lucca con l&#8217;ausilio dell&#8217;elisoccorso della Regione. Sono intervenuti sul posto anche i Carabinieri della Stazione di Seravezza. L&#8217;elicottero del Pegaso ha poi trasportato il corpo senza vita di Giuseppe Bordigoni all&#8217;obitorio dell&#8217;ospedale Unico Versilia. L&#8217;uomo, molto stimato sia dai colleghi del Commissariato di Carrara dove dove aveva lavorato negli anni precedenti e da quelli della Polizia Stradale di Massa dove era ora in servizio, sia dagli atleti della Murblemam alla cui associazione apparteneva ed era apprezzato come uno dei migliori atleti, lascia la moglie e un figlio di appena 19 anni.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Letizia Tassinari<a href="http://laetitiatassinari.wordpress.com/files/2008/07/corriere-della-versilia-corriere-di-lucca7.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2086" src="http://laetitiatassinari.wordpress.com/files/2008/07/corriere-della-versilia-corriere-di-lucca7.jpg?w=128" alt="" width="128" height="45" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pietrasanta - Sant'Anna di Stazzema]]></title>
<link>http://olmafways.wordpress.com/2008/03/31/pietrasanta-santanna-di-stazzema/</link>
<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 07:06:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>olmafways</dc:creator>
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<description><![CDATA[Inizio marzo. Convinco Thilo a seguirmi per provare l’hike che rifarò con gli scout tra un mese, in ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;">Inizio marzo. Convinco Thilo a seguirmi per provare l’hike che rifarò con gli scout tra un mese, in occasione del Meeting di Branca E.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;">Dopo la colazione da “Marcello” in Viale Europa, ci facciamo la Firenze Mare, stranamente libera da traffico. In poco più di un’ora siamo a Pietrasanta. La nostra camminata dovrebbe cominciare da qui e, percorrendo alcune mulattiere, ci dovrebbe condurre a Capezzano… ma le mulattiere non si trovano e la sera dobbiamo essere entrambi a Firenze presto… quindi andiamo in auto fino a Capezzano. Facciamo rifornimenti all’alimentari del paesino e poi su, per una bella pettata sul sentiero n° 3 che – in un’ora e mezza – ci porta a Zuffoni, un bivacco con tanto di fonte di acqua potabile. LA salita è dura, ma il sentiero è un gran bel sentiero… peccatissimo per la nebbia che ci avvolge e ci fa vedere solo a tratti il magnifico panorama.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;">A Zuffoni ci rilassiamo un attimo, leggiamo tutte le targhe messe in memoria di diversi eventi più o meno disastrosi che hanno interessato la Versilia e poi si continua.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;">La segnaletica è buona e in un’altra quarantina di minuti passiamo dei ruderi ad Argentiera e poi arriviamo sull’asfaltata che porta a Sant’Anna di Stazzema.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;">Dopo un attimo di smarrimento, riusciamo a capire dove prosegue il sentiero. Da qui si sale fino a Foce di Sant’Anna e il panorama, che si concede a noi per qualche secondo, è un gran bel vedere. Purtroppo un enorme e nuovissimo edificio costruito alla Foce sciupa un po’ l’atmosfera. E’ vuoto, con ancora i macchinari utilizzato per costruirlo… poi, a Capezzano, ci diranno essere abusivo e sotto sequestro. Viva l’Italia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;">Un’altra mezz’ora di camminata ci porta in vetta al Rocca (900 m.s.l.m.), seguendo una variante del sentiero n° 3, non segnato sulla mia Multigraphic, ma che si rivela una bella sorpresa. Nebbia. Ci concediamo il meritato pranzo a pane e lardo e poi scendiamo di nuovo a Zuffoni.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;">In un’altra ora siamo di ritorno a Capezzano. Speriamo che ad aprile ci sia il sole.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;">Percorso faticoso, ma semplice. Da evitare con la pioggia, a causa dei tratti a pietra, parecchio scivolosi. Fattibile in 4 ore – 4 ore e mezzo. Aggiungere 3 ore se si parte e si torna a Pietrasanta.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Moby Dick]]></title>
<link>http://fahre.wordpress.com/2008/02/06/moby-dick/</link>
<pubDate>Wed, 06 Feb 2008 16:39:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>alfredomc</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nel ventre della balena bianca. La gente col tempo prende le connotazioni fisiche del posto dove viv]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Nel ventre della balena bianca. La gente col tempo prende le connotazioni fisiche del posto dove vive. Si dice che i carrarini siano di poche parole. Duri di una durezza antica e bianca come la pietra che li circonda. Veri come le mani callose dei pescatori di Melville.</p>
<p>Una volta sono stato alle cave. Ti spingi su, e le strade diventano mano a mano bianche e strette, e scorrono a fianco di lastroni ancora da tagliare. In certe giornate puoi sentire le navi del porto e la salsedine nell’aria. Ti ritrovi a strapiombio su gironi danteschi, in fondo al quale  brulicano uomini-formica e macchine piccolissime. Erodono la montagna bianca dentro e scura fuori. Ci riescono. Qualche formica muore, ma vanno avanti.</p>
<p>Quando trovano una vena ordinano i macchinari a pezzi, e li calano nel ventre della montagna con gru costruite sul posto. Poi scendono i tecnici, i cavatori, la manovalanza, e ricostruiscono le macchine pezzo per pezzo. Le usano lì sotto, nelle budella bianche di quelle alpi sul mare. Caricano i camion che s’impennano per il peso come cavalli bizzosi. Consegnano la materia al mare. Una volta esaurita la vena, e ci possono mettere degli anni, lasciano tutto là, macchine e macchinari. Costa troppo smontarle, assemblare delle gru, ritirarle fuori per poi calarle da qualche altra parte.<br />
Una specie di tributo economico pagato alla natura, che non sa che farsene.</p>
<p>A volte penso a tutti quei macchinari là sotto. Tagliatrici, cavalletti, tiracavi, carrelli, ruspe. Lasciati a dormire per l&#8217;eternità. Ricoperti di polvere di marmo bianco, marmo loro stessi, nel mezzo di antri vuoti dove una volta c’era pietra.</p>
<p>Tra diecimila anni li troveranno. Tributi, penseranno, ma per quale Dio?</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[La stanza viola]]></title>
<link>http://freewithpurchase.wordpress.com/2008/01/13/la-stanza-viola/</link>
<pubDate>Sun, 13 Jan 2008 21:07:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fran</dc:creator>
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<description><![CDATA[  Mal di denti a go-go &#8211; si, si sposa bene con l&#8217;umidità  che c&#8217;è. Mal del resto s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://img245.imageshack.us/img245/2775/cava2pm5.jpg" alt="" width="450" height="338" /> </p>
<p>Mal di denti a go-go &#8211; si, si sposa bene con l&#8217;umidità  che c&#8217;è. Mal <em>del resto</em> stabile.</p>
<p><!--more-->Ne conosco tanti che a fine anno fanno il punto della situazione. Qui in genere non capita, le somme vengono tirate di continuo. Si aprono e chiudono i conti man mano che le cose capitano. O si ripresentano. Un interminabile instaurarsi e sovrapporsi di sintassi più o meno articolate da far eseguire ad una testa stanca. Regole.</p>
<p><img src="http://img507.imageshack.us/img507/4500/cava1fk9.jpg" alt="" width="450" height="338" /></p>
<p>Se fisso il vuoto vedo le stelle. Se fisso il vuoto mi accorgo che da sempre, magari intervallando con delle pause anche lunghe, ho inseguito la primavera. Fissando il vuoto dal profondo dell&#8217;inverno, mi scivola davanti un letto colorato. E saltarci su. E sbattere la testa sul lampadario.</p>
<p>Sorrido. Come fosse già  tornata.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[La Versilia e il Giro d'Italia]]></title>
<link>http://versiliaoggi.wordpress.com/2007/05/22/la-versilia-e-il-giro-ditalia/</link>
<pubDate>Tue, 22 May 2007 11:54:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>versiliaoggi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ieri, dopo tanti anni, ho assistito nuovamente al passaggio del Giro d&#8217;italia. Poco più di att]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Ieri, dopo tanti anni, ho assistito nuovamente al passaggio del Giro d&#8217;italia. Poco più di attimi, in verità, prima auto sponsor, poi moto della polizia, i quattro in fuga e poi ancora macchine, moto, il gruppo, gente che urlava i nomi dei suoi preferiti come se li conoscesse tutti di persona, poi le ammiraglie e i rumori in lontananza della carovana che si allontanava&#8230; Passato, finito, stop.<br />
Ne ho parlato la sera con Fabio, grande conoscitore </strong><br />
<!--more--></p>
<p>di ciclismo. Uno che, in genere molto posato, quando passa il Giro è capace di cambiare carattere come un Dr. Jeckill. Anche lui era deluso: troppo poco per una Versilia che ha alle proprie spalle montagne bellissime e impegnative, le cui salite potrebbero tranquillamente stare alla pari con altre salite del Giro. Sai che spettacolo per la Versilia? Sai che ritorno, anche dal punto di vista dell&#8217;immagine turistica di un&#8217;entroterra fantastico e purtroppo poco conosciuto? Mi dicono, fra l&#8217;altro, che uno degli organizzatori del Giro viva proprio in Versilia (io non ne so niente, se qualcuno lo sa di sicuro me lo faccia sapere). E allora lancio un&#8217;idea al sindaco di Stazzema Michele Silicani e a quello di Seravezza Ettore Neri – persone sempre pronte ad ascoltare gli altri: Michele, Ettore, lo spot televisivo di ieri sull&#8217;Alta Versilia è già stato qualcosa di buono; perché non cercate per l&#8217;anno prossimo di far disputare una tappa di montagna qui sulle Apuane?<br />
Ne gioverebbe al turismo e a quelle comunità della montagna che meritano l&#8217;attenzione di tutti.</p>
</div>]]></content:encoded>
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