<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>amanti &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/amanti/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "amanti"</description>
	<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 04:11:22 +0000</pubDate>

	<generator>http://en.wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Dormi Luna]]></title>
<link>http://mylifeispeachy.wordpress.com/2009/11/27/dormi-luna/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 01:30:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>dorianwayne</dc:creator>
<guid>http://mylifeispeachy.wordpress.com/2009/11/27/dormi-luna/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Can I just have one a&#8217; more Moondance with you, my love Can I just make some more roman]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:right;"><em><span style="color:#ff6600;">&#8220;Can I just have one a&#8217; more Moondance with you, my love<br />
Can I just make some more romance with a-you, my love&#8221;</span></em></p>
<p style="text-align:justify;">Sono le 2.30 di notte, Luna è accanto a me accollassata sul letto. La canna che ci siamo fatti l&#8217;ha proprio stonata. Niente sesso stasera. Eccola li sdraiata sulle morbide lenzuola in cotone comprate alla Coin due mesi fà. Rannicchiata in posizione fetale, con lo sguardo sereno, mi ricorda Thandie Newton in mission impossible 2.<br />
Io siedo ai piedi del letto, osservo il nostro riflesso nei vetri della finestra, non so che fare: vado in bagno, faccio una doccia, e mi masturbo oppure mi sdraio dietro di lei e mi addormento abbracciandola?</p>
<p style="text-align:justify;">Nel frattempo che decido vado in cucina a prepararmi un toast, perchè a me fumare, fa venir fame.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[involontariamente]]></title>
<link>http://senzaguinzaglio.wordpress.com/2009/11/19/involontariamente/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 15:40:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>elena</dc:creator>
<guid>http://senzaguinzaglio.wordpress.com/2009/11/19/involontariamente/</guid>
<description><![CDATA[Quando ci siamo lasciati, per l&#8217;ultima volta, non mi sono voltata a guardare la sua schiena ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Quando ci siamo lasciati, per l&#8217;ultima volta, non mi sono voltata a guardare la sua schiena che si allontanava da me ché di schiene che si allontanano ne ho viste abbastanza. Ma la mia mano è uscita da sola dalla tasca del cappotto, il braccio si è teso all&#8217;indietro, le dita si sono aperte a sentire l&#8217;aria che si faceva più fredda.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Amanti Vs. vibratoare – reloading...]]></title>
<link>http://bl000g.wordpress.com/2009/11/19/amanti-vs-vibratoare-%e2%80%93-reloading/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 10:13:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>bl000g</dc:creator>
<guid>http://bl000g.wordpress.com/2009/11/19/amanti-vs-vibratoare-%e2%80%93-reloading/</guid>
<description><![CDATA[Amantul nu exista decat ca satisfacere a unor nevoi, spuneam la un moment dat spre a trezi parca veh]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Amantul nu exista decat ca satisfacere a unor nevoi, spuneam la un moment dat spre a trezi parca veh]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[We three]]></title>
<link>http://senzaguinzaglio.wordpress.com/2009/11/18/we-three/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 18:26:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>elena</dc:creator>
<guid>http://senzaguinzaglio.wordpress.com/2009/11/18/we-three/</guid>
<description><![CDATA[Sedermi, a quel tavolo, su quella terrazza, non avrei immaginato, le rovine, la rovina, guardandoti,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sedermi, a quel tavolo, su quella terrazza, non avrei immaginato, le rovine, la rovina, guardandoti, mia amica mia sorella, un&#8217;altra metà, non avrei immaginato il bombardamento dopo il roastbeef e il vitello tonnato. Cinque ore ininterrotte. Quanto ancora poteva durare? L&#8217;avrai visto che sanguinavo?</p>
<p>Il sole che scivolava dietro la Salute e i miei ricordi di lui, di me e di lui, che tu affondavi in un grigio incolore e insapore. I miei ricordi di quegli occhi, quella notte, che non voleva finire, l&#8217;alcol non parla da solo, aveva detto lui, non è la luna quella, è l&#8217;alba, aveva detto, le parole che credevo mie e sue, le parole che tu mi rubi una ad una, le parole e le sue mani, la sua pelle solo un soffio che si raffredda mentre tu mi parli, ti svuoti, mi riempi, apro le mani e tu mi rapini, e mentre il sole scivola dietro la Salute tu mi spari senza interruzione, a caso, non miri neanche più, mi prendi comunque, tanto ti sono vicina.</p>
<p>Ma le sue parole, le sue parole mi portano via, mi portano via.</p>
<p><em>You say you want me. (I want another.)<br />
Say you dream of me. Dream of your brother.<br />
Oh, the stars shine so suspiciously<br />
for we three.<br />
You said when you were with me that nothing made you high.<br />
We drank all night together and you began to cry so recklessly.<br />
Baby, please, (don&#8217;t) take my hope away from me.</em></p>
<p>Non avrei mai immaginato ma nemmeno tu avresti immaginato di trovarti lì, di trovare me davanti a te, vedermi sbiadire, dovermi dire, del tuo amore soffocato, del tuo amore mai nato, finalmente abortito, resuscitato, dell&#8217;amore mentito e rubato. E mentre inseguivo l&#8217;ultimo sole che scendeva dietro la Salute, mentre saliva il primo inverno non ho saputo evitarlo, non ho saputo evitare che la tua luce al neon tagliasse ombre piatte e banali sul mio ricordo di quella notte che non voleva finire, piatte e banali sul mio e sul suo corpo nudo, sul suono dei passi per quella calle cieca.</p>
<p><em>It was just another Saturday<br />
and ev&#8217;rything was in the key of A.<br />
And I lit a cigarette for your brother.<br />
And he turned and heard me say so desp&#8217;rately,<br />
Baby, please, don&#8217;t take my hope away from me.</em></p>
<p>E mentre mi dici, ti rassicuri e allo stesso tempo mi maledici, io sento la sua pelle, le sue mani, il suo fiato, il suo sesso, le sue parole.</p>
<p><em>You say you want me. (I want another.)<br />
You say you pray for me. (Pray for your brother.)</em></p>
<p>E mentre l&#8217;aria si raffreddava e arrivava finalmente l&#8217;inverno, la sua barca, le sue mani, il ricordo di settembre, non erano niente, più niente. Ma erano ancora quello che avevo, l&#8217;unica cosa che tu non ti sei portata via. E dopo aver dipinto il quadro a tinte fosche e blasfeme, dopo che hai urlato così forte che io non sono più riuscita a sentire i suoi sussurri e i suoi mugolii, dopo che le mine che hai deposto ai miei piedi sono esplose in un lampo così accecante che non sono più riuscita a vedere le orme dei suoi passi sulla mia pelle tu mi dici che non è finita, forse, non è tutto freddo e grigio, forse, non è tutto silenzio, forse.</p>
<p>Mi dici di guardare, di aspettare. Mi chiedi di proteggerti. Di proteggervi.</p>
<p><em>Oh, the way that I see him is the way I see myself.<br />
So please stand back now and let time tell you.<br />
Oh, can&#8217;t you see that time is the key that will unlock the destiny<br />
of we three?</em></p>
<p>Dopo che il sole è scivolato dietro la Salute, quella notte, è stata l&#8217;ultima nostra notte, io e lui, due estranei. Le parole, niente. Gli occhi, vetro. La bocca, una fessura. L&#8217;abbraccio, vuoto.</p>
<p><em>Every night on sep&#8217;rate stars, before we go to sleep, we pray so breathlessly.<br />
Baby, please, don&#8217;t take my hope away from me.</em></p>
<p style="text-align:right;"><em>Grazie a <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Lw1ofTgPtc4" target="_blank">Patti Smith per il testo di &#8220;We three&#8221;</a>. Le parentesi sono mie</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Distacco]]></title>
<link>http://sonoqui.wordpress.com/2009/11/17/distacco/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 18:02:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>sonoqui</dc:creator>
<guid>http://sonoqui.wordpress.com/2009/11/17/distacco/</guid>
<description><![CDATA[   Il freddo del distacco    è lungo e silenzioso. Prima che tu te ne vada indugia il tuo bacio sull]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> <em>  Il freddo del distacco</em></p>
<p><em>   è lungo e silenzioso.</em></p>
<p><em>Prima che tu te ne vada</em></p>
<p><em>indugia il tuo bacio sulla mia bocca.</em></p>
<p><em>        Cullami teneramente,</em></p>
<p><em>        Accarezzami ancora.</em></p>
<p><em>Nascondimi in te, dove le cose</em></p>
<p><em>     più belle son nascoste.</em></p>
<p><em>I miei occhi che ti guardano andar via.</em></p>
<p><em>         Va dunque,  fuggi.</em></p>
<p><em>        Che il vento infuria.</em></p>
<p><em>  Ti lascio la mia canzone</em></p>
<p><em>   a farti compagnia.</em></p>
<p><em>    </em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dialogo tra Claudio Magris e Orhan Pamuk]]></title>
<link>http://briciolecaotiche.wordpress.com/2009/11/16/dialogo-tra-claudio-magris-e-orhan-pamuk/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 14:19:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>michelemerola</dc:creator>
<guid>http://briciolecaotiche.wordpress.com/2009/11/16/dialogo-tra-claudio-magris-e-orhan-pamuk/</guid>
<description><![CDATA[Il Corriere di qualche giorno fa ha pubblicato un interessante dialogo tra Claudio Magris e Orhan Pa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2041" title="Claudio-Magris" src="http://briciolecaotiche.wordpress.com/files/2009/10/claudio-magris.jpg?w=129" alt="Claudio-Magris" width="129" height="97" /> <img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1557" title="pamuk" src="http://briciolecaotiche.wordpress.com/files/2009/06/pamuk.jpg?w=150" alt="pamuk" width="150" height="97" /><span style="color:#993366;"><a href="http://archiviostorico.corriere.it/2009/novembre/12/variante_Pamuk_miei_amanti_trasgressivi_co_9_091112037.shtml">Il Corriere</a> di qualche giorno fa ha pubblicato un interessante dialogo tra Claudio Magris e Orhan Pamuk. Lo riporto qui sotto. Sono entrambi intellettuali che trovo particolarmente interessanti e stimolanti, soprattutto rispetto ai temi legati al confronto tra oriente e occidente, ai confini, all&#8217;europa&#8230; Ho già pubblicato alcune cose loro (Magris: <a href="http://briciolecaotiche.wordpress.com/2009/10/19/claudio-magris-diritti-e-valori-i-confini-dell%E2%80%99europa/">sull&#8217;europa</a>, <a href="http://briciolecaotiche.wordpress.com/2009/07/31/magris-sui-terroristi-degli-anni-di-piombo/">sul terrorismo</a>, <a href="http://briciolecaotiche.wordpress.com/2009/02/11/per-beppino-englaro/">su Eluana Englaro</a>; Pamuk su <a href="http://briciolecaotiche.wordpress.com/2009/08/03/ancora-orhan-pamuk-su-venezia/">Venezia).</a></span></p>
<p><em>Dialoghi Claudio Magris incontra l&#8217;autore de «Il museo dell&#8217;innocenza»</em><br />
<strong>La variante di Pamuk «I miei amanti trasgressivi in una nuova Istanbul»</strong><br />
<em>Ma la Turchia è lontana dall&#8217;Ue: colpa di burocrati e media</em></p>
<p>Nella letteratura moderna e soprattutto in quella contemporanea, la città non è più lo scenario della narrazione, ma diviene essa stessa una forma epica, si identifica con la struttura e col ritmo del romanzo, con la sintassi sconvolta della realtà e della storia. Già la Parigi di Balzac o la Londra di Dickens sono autentici personaggi, sanguigni, tentacolari, ibridi, polimorfi e ancor più lo sono la Berlino di Döblin, la Vienna di Musil, la Dublino di Joyce o la New York di Dos Passos, la cui labirintica e sconnessa pluralità è lo specchio della psiche dell&#8217;individuo che si aggira nella giungla metropolitana. Oggi una di queste città disgregate e agglutinanti è la Mumbai di alcuni scrittori indiani e soprattutto la Istanbul di Orhan Pamuk, il narratore turco Premio Nobel nel 2006, uno dei più celebrati autori presenti sulla scena della letteratura internazionale. Già nei suoi primi romanzi &#8211; Il signor Cevdet e i suoi figli, La casa del silenzio o Il castello bianco &#8211; Istanbul è lo sfondo vivente di un motivo fondamentale nell’opera di Pamuk, affrontato con originalità, rigore e umanissima partecipazione: l’incontro-scontro fra Oriente e Occidente, di cui l&#8217;Impero Ottomano prima e la Turchia dopo sono stati il più grande teatro. In Istanbul la storia di una città diviene quella di chi la racconta, in un continuo intarsio di fantasia e realtà, rievocazione del passato che si trasforma nel presente del narratore-personaggio. Anche Il museo dell’innocenza &#8211; il recentissimo romanzo ora tradotto da Barbara La Rosa Salim (Einaudi) che sta avendo una grande eco &#8211; non esisterebbe senza Istanbul; il narratore-personaggio si chiede, ad un certo punto, come potrebbe far capire la sua devastante passione per la donna amata a chi non conosce la città, perché la storia dei due amanti, Kemal e Füsun, «non è una semplice storia d’amore, è la storia di un mondo, o, in altri termini, la storia di Istanbul». La vicenda amorosa si intreccia infatti a quella della città &#8211; i disordini e il terrorismo degli anni Settanta, il putsch militare del 1980 e le leggi di guerra, il riemergere del fondamentalismo islamico dopo la radicale e anche brutale modernizzazione di Kemal Atatürk, col suo laicismo integrale che per Pamuk è tradizione di famiglia. Questa turbolenta storia turca &#8211; difficile da capire per gli occidentali, che si stupiscono di scoprire che i modernizzatori laici sono anche i nazionalisti autoritari &#8211; è presente pure in altri libri di Pamuk, come Neve o Il mio nome è rosso. Ma in questo romanzo Istanbul è ben di più. È una stratificazione di culture, uno spazio-tempo, il cedevole crogiolo della vita stessa, in cui affonda le radici e le linfe l’amore di Kemal e Füsun, la donna che egli conosce e di cui si innamora alla vigilia del suo matrimonio con Sibel; la donna per la quale, con la quale, senza la quale egli vivrà, pur sposato con Sibel, in una mescolanza di passione travolgente, ambiguità morale, conformismo sociale, purissima tenerezza e selvaggia trasgressione. È per la donna amata che Kemal decide di costruire il Museo, idea portante e struttura del romanzo stesso, col suo catalogo che si identifica con la narrazione e la sua strabocchevole e ordinata pletora di oggetti, ognuno con la sua storia. Oggetti che conservano il calore e l’odore di Füsun, ma narrano pure la città e il mondo: migliaia di scatole di sigarette, animali di porcellana, flaconi ed etichette di acqua di Colonia, sedie sfondate, tappeti, armadi di cucina, 4.213 mozziconi di sigarette, menu e tovaglioli di ristoranti, biglietti di cinema, forcine per capelli. Lo scrittore Pamuk diviene col suo nome e cognome personaggio del suo romanzo, in quanto il protagonista Kemal lo incarica di aiutarlo nella raccolta del Museo e nella ricostruzione della sua storia d’amore. Incontro, non per la prima volta, Pamuk a Milano. È un uomo aperto, di immediata simpatia, il quale sa bene che la vita conta più della letteratura e si è battuto in difesa dei Curdi e per il riconoscimento della memoria storica del massacro degli Armeni, attirandosi, nel suo Paese da lui fortemente amato, censure e aggressive ostilità, anche pesantemente di recente. In lui una franca e gentile allegria si unisce allo Hüzün, quella malinconia turca così simile alla tedesca Sehnsucht e alla Saudade lusitana, nostalgia della nostalgia.<br />
<strong>Magris</strong> &#8211; «Anch’io &#8211; gli dico &#8211; penso che i paesaggi siano personaggi; si leggono, come si legge un libro o un volto, e quando li raccontiamo disegniamo senza accorgercene il nostro ritratto, come in una famosa parabola di Borges. Quale è il tuo rapporto col paesaggio &#8211; urbano, naturale, umano?»<br />
<strong>Pamuk</strong> &#8211; «I paesaggi per me contano molto, anche perché da giovane volevo fare il pittore. Nei romanzi, tuttavia, non si guarda un paesaggio, bensì vi si entra dentro ed esso viene visto con gli occhi dei personaggi, così come nella pittura cinese si suppone che chi lo guarda non sia il pittore, ma la figura che ne fa parte. Nel Museo dell innocenza Istambul è vista soprattutto attraverso i personaggi, attraverso la loro malinconia, i loro amori, le loro pene. Ciò che amo nel tuo Danubio è che non è il ritratto di un fiume, bensì una struttura di relazioni tra gli uomini. Ho visitato anche il Museo del Crimine che tu descrivi, così come, per il mio romanzo, ho visitato migliaia di musei, anche minimi, di tutto il mondo».<br />
<strong>Magris</strong> &#8211; «Il Museo come romanzo è un tema fecondo in letteratura. Penso a certi autori barocchi, al Museo della Scienza di Renzo Rosso, all’ingegnere Neweklowsly del mio Danubio con la sua maniacale e totalizzante raccolta di ogni dato fluviale possibile e, proprio adesso, anch’io mi sto confrontando con la storia (vera) di un abnorme museo. In generale, la mania museale e collezionista è stata vista come una seduzione grandiosa ma spettrale, un amore per la vita mummificata ossia per la morte; penso a certe grandi pagine di Broch su questo tema. Il tuo museo è invece piuttosto il luogo della tenerezza, dell&#8217;affetto, del calore umano, quasi della felicità. Dell&#8217;innocenza, come dice il titolo. Ma può esistere oggi, dopo l’infanzia, un’innocenza? Nessuno è innocente, non fosse altro perché nasce e viene a trovarsi in un mondo almeno in parte condizionato dalla colpa altrui, ingiustizie, guerre, violenze, che è sempre un po’ anche nostra. Quale innocenza, dopo tutte le Auschwitz antiche e nuove?».<br />
<strong>Pamuk</strong> &#8211; «Nel romanzo, ovviamente, l’innocenza è anzitutto quella dei due amanti i quali infrangono il codice della verginità prematrimoniale, in un Paese in cui ancora all’epoca della mia giovinezza, negli anni Settanta, esso era un tabù anche per la borghesia che si pretendeva occidentalizzata. Racconto come la ricerca della felicità passi oltre tutto questo».<br />
<strong>Magris</strong> &#8211; «Un amore è una ricerca di felicità, nel tuo romanzo, che restano all’interno di una società e delle sue norme, senza romperle&#8230;».<br />
<strong>Pamuk</strong> &#8211; «Cerco di mostrare, senza polemica moralista, una società in fondo omogenea nelle sue abitudini, classi alte e basse che guardano gli stessi programmi televisivi e ne discutono. Amo le persone semplici. Personaggi come il tuo ingegnere o il mio protagonista si aggrovigliano in modi complicati, si dibattono tra innocenza e avidità, passione e calcolo. Kemal, il mio protagonista non è innocente; il suo amore è grande, ma egli è anche compromissorio e calcolatore, anche se alla fine si redime».<br />
<strong>Magris</strong> &#8211; «Il tuo libro è un’odissea dell’amore in una società oppressiva&#8230;».<br />
<strong>Pamuk</strong> &#8211; «Cerco di arrivare alle radici dell’amore, ma è difficile. Forse neanche Shakespeare, il più grande, ha capito davvero cosa sia l’amore».<br />
<strong>Magris</strong> &#8211; «A proposito del tuo libro si parla soprattutto dei due amanti, Kemal e Füsun. Ma io trovo non meno, quasi più affascinante la figura di Sibel, la donna con cui Kemal si fidanza e si sposa, profonda nell’apparente normalità, che non è certo meno seducente della trasgressione. C’è un punto su cui non concordo, quando tu dici che, mentre si sta vivendo il momento più felice di tutta propria vita non si può saperlo. Io credo di averlo invece saputo, mentre lo vivevo, e ciò che è venuto dopo lo ha confermato&#8230;».<br />
<strong>Pamuk</strong> &#8211; «Ma come è possibile, quando è passato, vivere sapendo che il resto sarà in discesa?».<br />
<strong>Magris </strong>- «Forse perché la felicità, quando c’è, non passa col passare della situazione che l’ha resa possibile. La felicità è, così come diciamo che Shakespeare è un poeta. O come il mare, altra passione che ci unisce&#8230;».<br />
<strong>Pamuk </strong>- «Se mi chiedessero: &#8220;E adesso come vuoi che ti uccidiamo, dove vorresti morire?&#8221;, io risponderei: &#8220;Uccidetemi mentre sono al mare, mentre sto nuotando e abbraccio l’oceano&#8221;. Quando abbracci il mare come abbracceresti tua madre, per esempio quando Kemal e Füsun nuotano nel mare verso la fine del libro, ecco, quella è la felicità. Il mare mi fa anche scrivere meglio. Dopotutto siamo mediterranei&#8230;».<br />
<strong>Magris</strong> &#8211; «Tu ami il tuo Paese, con quell’amore critico che è la vera fedeltà. Come giudichi &#8211; con la tua fede nell’Europa e nella necessità che la Turchia ne faccia parte &#8211; sia il ritorno dell’integralismo islamico sia la modernizzazione laica, giusta ma spesso intollerante? C’è una via fra queste Scilla e Cariddi?».<br />
<strong>Pamuk</strong> &#8211; «L’Italia ha sempre appoggiato l’ingresso della Turchia nell’Unione Europea. Oggi la situazione è peggiorata, la porta è meno aperta di qualche anno fa e non ne hanno colpa solo Angela Merkel e Sarkozy; il processo è stato sabotato pure da ultra nazionalisti, burocrati e media turchi. Ne ho una profonda malinconia, la hüzùn turca, ma non piango. Per quel che mi riguarda le difficoltà che ho avuto e che ho in Turchia sono trascurabili rispetto a ciò che ha dovuto sopportare la precedente generazione di scrittori, esposti al carcere, all’esilio. La mia posizione è soprattutto quella di essere stato trasformato in uno &#8220;scrittore politico&#8221;, cosa che non sono e non voglio essere. Ai giornalisti che mi chiedono di parlare di queste cose rispondo: &#8220;La punizione peggiore inflittami dal governo turco sono le domande politiche che mi rivolgete&#8221;».<br />
Mitteleuropa Bosforo * * * Magris Claudio<br />
Pagina 038/039<br />
(12 novembre 2009) &#8211; Corriere della Sera</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La canzone dei vecchi amanti]]></title>
<link>http://cantierepoesia.wordpress.com/2009/11/16/la-canzone-dei-vecchi-amanti/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 07:15:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>bugianen55</dc:creator>
<guid>http://cantierepoesia.wordpress.com/2009/11/16/la-canzone-dei-vecchi-amanti/</guid>
<description><![CDATA[  Bien sûr, nous eûmes des orages Vingt ans d&#8217;amour, c&#8217;est l&#8217;amour fol Mille fois ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.suedive.com/images/amanti.jpg" alt="" width="229" height="314" /></p>
<p style="text-align:center;">  Bien sûr, nous eûmes des orages<br />
Vingt ans d&#8217;amour, c&#8217;est l&#8217;amour fol<br />
Mille fois tu pris ton bagage<br />
Mille fois je pris mon envol<br />
Et chaque meuble se souvient<br />
Dans cette chambre sans berceau<br />
Des éclats des vieilles tempêtes<br />
Plus rien ne ressemblait à rien<br />
Tu avais perdu le goût de l&#8217;eau<br />
Et moi celui de la conquête.</p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:center;"> Mais, mon amour<br />
Mon doux mon tendre mon merveilleux amour<br />
De l&#8217;aube claire jusqu&#8217;à la fin du jour<br />
Je t&#8217;aime encore tu sais je t&#8217;aime </p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">Moi, je sais tous tes sortilèges<br />
Tu sais tous mes envoûtements<br />
Tu m&#8217;as gardé de pièges en pièges<br />
Je t&#8217;ai perdue de temps en temps<br />
Bien sûr tu pris quelques amants<br />
Il fallait bien passer le temps<br />
Il faut bien que le corps exulte<br />
Finalement finalement<br />
Il nous fallut bien du talent<br />
Pour être vieux sans être adultes. </p>
<p style="text-align:center;">Et plus le temps nous fait cortège<br />
Et plus le temps nous fait tourment<br />
Mais n&#8217;est-ce pas le pire piège<br />
Que vivre en paix pour des amants<br />
Bien sûr tu pleures un moins moins tôt<br />
Je me déchire un peu plus tard<br />
Nous protégeons moins nos mystères<br />
On laisse moins faire le hasard<br />
On se méfie du fil de l&#8217;eau<br />
Mais c&#8217;est toujours la tendre guerre</p>
<p style="text-align:center;"> <strong><span style="color:#ff0000;">JACQUES BREL</span></strong></p>
<p style="text-align:center;">  § </p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">Certo ci fu qualche tempesta<br />
anni d&#8217;amore alla follia.<br />
Mille volte tu dicesti basta<br />
mille volte io me ne andai via.<br />
Ed ogni mobile ricorda<br />
in questa stanza senza culla<br />
i lampi dei vecchi contrasti<br />
non c&#8217;era più una cosa giusta<br />
avevi perso il tuo calore<br />
ed io la febbre di conquista.<br />
Mio amore mio dolce meraviglioso amore<br />
dall&#8217;alba chiara finché il giorno muore<br />
ti amo ancora sai ti amo.<br />
So tutto delle tue magie<br />
e tu della mia intimità<br />
sapevo delle tue bugie<br />
tu delle mie tristi viltà.<br />
So che hai avuto degli amanti<br />
bisogna pur passare il tempo<br />
bisogna pur che il corpo esulti<br />
ma c&#8217;é voluto del talento<br />
per riuscire ad invecchiare senza diventare adulti.<br />
Mio amore mio dolce mio meraviglioso amore<br />
dall&#8217;alba chiara finché il giorno muore<br />
ti amo ancora sai ti amo.<br />
Il tempo passa e ci scoraggia<br />
tormenti sulla nostra via<br />
ma dimmi c&#8217;é peggior insidia<br />
che amarsi con monotonia?<br />
Adesso piangi molto dopo<br />
io mi dispero con ritardo<br />
non abbiamo più misteri<br />
si lascia meno fare al caso<br />
scendiamo a patti con la terra<br />
però é la stessa dolce guerra.<br />
Mon amour<br />
mon doux, mon tendre, mon merveilleux amour<br />
de l&#8217;aube claire jusqu&#8217;à la fin du jour<br />
je t&#8217;aime encore, tu sais, je t&#8217;aime.</p>
<p style="text-align:center;"> <strong><span style="color:#ff0000;">FRANCO BATTIATO</span></strong> </p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff0000;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/H1DpjXQUDsI&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/H1DpjXQUDsI&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></span></strong>  </p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff0000;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/p8iN260Z-SE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/p8iN260Z-SE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><br />
</span></strong>  </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[731: due anni senza]]></title>
<link>http://karmaburning.wordpress.com/2009/11/11/731-due-anni-senza/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 12:39:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>KarmaBurning</dc:creator>
<guid>http://karmaburning.wordpress.com/2009/11/11/731-due-anni-senza/</guid>
<description><![CDATA[Rompo il silenzio per un breve passaggio, un momento sì breve, ma importante&#8230; per me. Oggi fes]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Rompo il silenzio per un breve passaggio, un momento sì breve, ma importante&#8230; per me. Oggi fes]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Amanti]]></title>
<link>http://sonoqui.wordpress.com/2009/11/09/amanti/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 17:26:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>sonoqui</dc:creator>
<guid>http://sonoqui.wordpress.com/2009/11/09/amanti/</guid>
<description><![CDATA[      I miei occhi che ti     cercano ancora Il tuo nome pronunciato     e mai scordato Il tuo viso ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em><img class="alignnone size-full wp-image-536" title="gli amanti" src="http://sonoqui.wordpress.com/files/2009/11/scn00421.jpg" alt="gli amanti" width="230" height="406" />    </em></p>
<p><em> I miei occhi che ti </em></p>
<p><em>   cercano ancora</em></p>
<p><em>Il tuo nome pronunciato</em></p>
<p><em>    e mai scordato</em></p>
<p><em>Il tuo viso sognato</em></p>
<p><em>     e accarezzato.</em></p>
<p><em>      Io e te.</em><em> </em></p>
<p><em> Noi, gli amanti.</em></p>
<p><em>Strettamente uniti nella notte. </em></p>
<p><em>Il tempo fugge</em></p>
<p><em>   la luce avanza.</em></p>
<p><em>    E&#8217; l&#8217;alba.</em></p>
<p><em>Noi, gli amanti,</em></p>
<p><em>distanti e felici.  </em></p>
<p><em> </em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nelle sere buie di novembre]]></title>
<link>http://numeronove.wordpress.com/2009/11/05/nelle-sere-buie-di-novembre/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 20:59:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>numeronove</dc:creator>
<guid>http://numeronove.wordpress.com/2009/11/05/nelle-sere-buie-di-novembre/</guid>
<description><![CDATA[Mi fermo a guardare quelle luci percorrono strade comandate dalla direzione automobili frettolose la]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3 style="text-align:center;">Mi fermo a guardare quelle luci</h3>
<h3 style="text-align:center;">percorrono strade comandate dalla direzione</h3>
<h3 style="text-align:center;">automobili frettolose lasciano la città</h3>
<h3 style="text-align:center;">nelle sere buie di novembre.</h3>
<h3 style="text-align:center;">Il percorso è breve ma confuso</h3>
<h3 style="text-align:center;">come sempre sto venendo io da te</h3>
<h3 style="text-align:center;">un altro appuntamento programmato</h3>
<h3 style="text-align:center;">nelle sere buie di novembre.</h3>
<h3 style="text-align:center;">Nelle orecchie sento ancora le tue parole</h3>
<h3 style="text-align:center;">una scelta difficile da fare</h3>
<h3 style="text-align:center;">stiamo per scrivere il nostro futuro</h3>
<h3 style="text-align:center;">nelle sere buie di novembre.</h3>
<h3 style="text-align:center;">Siamo stati felici compagni di viaggio</h3>
<h3 style="text-align:center;">giorni interi a colorarci d&#8217;amore</h3>
<h3 style="text-align:center;">ora abbiamo preso una decisione</h3>
<h3 style="text-align:center;">in una notte buia di novembre</h3>
<h3 style="text-align:center;">Domani saremo un&#8217;altra cosa</h3>
<h3 style="text-align:center;">lasceremo ai posteri le nostre convinzioni</h3>
<h3 style="text-align:center;">di ragazzi felici di amarsi</h3>
<h3 style="text-align:center;">in una bella giornata di novembre</h3>
<p style="text-align:center;">numeronove_2008</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://tn3-1.deviantart.com/fs11/300W/i/2006/217/0/8/Serre_moi_by_Pichy.jpg"><img class="aligncenter" src="http://tn3-1.deviantart.com/fs11/300W/i/2006/217/0/8/Serre_moi_by_Pichy.jpg" alt="" width="300" height="400" /></a></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[o sa mai postez poezii, asta fiind prima!! ]]></title>
<link>http://ambra1nera.wordpress.com/2009/11/04/o-sa-mai-postez-poezii-asta-fiind-prima/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 17:22:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>ambra1nera</dc:creator>
<guid>http://ambra1nera.wordpress.com/2009/11/04/o-sa-mai-postez-poezii-asta-fiind-prima/</guid>
<description><![CDATA[Celei care minte Eu ştiu c-ai să mă-nşeli chiar mâine&#8230; Dar fiindcă azi mi te dai toată, Am să ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Celei care minte</strong></p>
<p>Eu ştiu c-ai să mă-nşeli chiar mâine&#8230;</p>
<p>Dar fiindcă azi mi te dai toată, Am să te iert &#8211; E vechi păcatul Şi nu eşti prima vinovată!&#8230;</p>
<p>În cinstea ta, Cea mai frumoasă din toate fetele ce mint, Am ars miresme-otrăvitoare în trepieduri de argint,</p>
<p>În pat ţi-am presărat garoafe Şi maci &#8211; Tot flori însângerate &#8211; Şi cu parfum de brad pătat-am dantela pernelor curate,</p>
<p>Iar în covorul din perete ca şi-ntr-o glastră am înfipt Trei ramuri verzi de lămâiţă Şi-un ram uscat de-Eucalipt.</p>
<p>Dar iată, Bate miezul nopţii&#8230; E ora când amanţii,-alt&#8217;dată, Sorbeau cu-amantele-mpreună otrava binecuvântată&#8230;</p>
<p>Deci vino, Vino şi desprinde-ţi din pieptenul de fildeş părul, Înfinge-ţi în priviri Minciuna Şi-n caldul buzei Adevărul</p>
<p>Şi spune-mi: Dintre câţi avură norocul să te aibă-aşa Câţi au murit Şi câţi blesteamă de-a nu te fi putut uita?&#8230;</p>
<p>Eu ştiu c-ai să mă-nşeli chiar mâine&#8230; Dar fiindcă azi mi te dai toată. Am să te iert &#8211; E vechi păcatul Şi nu eşti prima vinovată!&#8230;</p>
<p> Deci nu-ţi cer vorbe-mperecheate de sărutări, Nu-ţi cer să-mi spui</p>
<p>Nimic din tot ce-ai spus la alţii, Ci tot ce n-ai spus nimănui.</p>
<p>Şi nu-ţi cer patima nebună şi fără de sfârşit, Nu-ţi cer Nimic din ce poetul palid Cerşeşte-n veci de veci, stingher,</p>
<p>Voi doar să-mi schimbi de poţi o clipă Din şirul clipelor la fel, Să-mi torni în suflet înfinitul unui pahar de hidromel,</p>
<p>În păr să-mi împleteşti cununa de laur verde Şi în priviri Să-mi împietreşti pe veci minciuna neprihănitelor iubiri.</p>
<p>Şi-aşa tăcuţi &#8211; Ca două umbre, trântiţi pe maldărul de flori &#8211; Să-ncepem slujba-n miez de noapte Şi mâine s-o sfârşim în zori!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Lady Chatterley" by Mela]]></title>
<link>http://lemondegala.wordpress.com/2009/11/02/lady-chatterley-by-mela/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 12:27:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>gala</dc:creator>
<guid>http://lemondegala.wordpress.com/2009/11/02/lady-chatterley-by-mela/</guid>
<description><![CDATA[Am revazut recent &#8220;Lady Chatterley&#8221; realizat acum 3 ani de catre Pascale Ferran, cu: Mar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Am revazut recent &#8220;Lady Chatterley&#8221; realizat acum 3 ani de catre Pascale Ferran, cu: Mar]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sesso]]></title>
<link>http://sandrosountryman.wordpress.com/2009/10/29/sesso/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 21:42:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sandro</dc:creator>
<guid>http://sandrosountryman.wordpress.com/2009/10/29/sesso/</guid>
<description><![CDATA[Edgard Degas Quest’insensato gesto meccanico Che ci attanaglia Questa crudele recita Che non ci piac]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_592" class="wp-caption alignright" style="width: 204px"><img class="size-full wp-image-592 " title="degas" src="http://sandrosountryman.wordpress.com/files/2009/10/degas-lassenzio.jpg" alt="degas" width="194" height="269" /><p class="wp-caption-text">Edgard Degas</p></div>
<p>Quest’insensato gesto meccanico</p>
<p>Che ci attanaglia</p>
<p>Questa crudele recita</p>
<p>Che non ci piace</p>
<p>Ma che purtroppo</p>
<p>Ci dobbiamo</p>
<p>Questo veloce fuggire e ripensare</p>
<p>Dicono sia piacevole,</p>
<p>ma io l’odio</p>
<p>come il percorrere le sabbie ardenti</p>
<p>nell’ora più cocente del meriggio.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[AMANTUL NU EXISTA]]></title>
<link>http://bl000g.wordpress.com/2009/10/29/amantul-nu-exista/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 01:39:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>bl000g</dc:creator>
<guid>http://bl000g.wordpress.com/2009/10/29/amantul-nu-exista/</guid>
<description><![CDATA[Amantul umple niste goluri. foto: fotomajik.com Amantul umple niste goluri. Goluri pe care tu le ai ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Amantul umple niste goluri. foto: fotomajik.com Amantul umple niste goluri. Goluri pe care tu le ai ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mazda of Lakewood hosts the 2009 Colfax Cruise]]></title>
<link>http://mazdaoflakewood.wordpress.com/2009/10/28/mazda-of-lakewood-hosts-the-2009-colfax-cruise/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 23:44:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mazda of Lakewood</dc:creator>
<guid>http://mazdaoflakewood.wordpress.com/2009/10/28/mazda-of-lakewood-hosts-the-2009-colfax-cruise/</guid>
<description><![CDATA[http://mazdaoflakewood.com/ http://www.mazdaoflakewoodracing.com Sales: (888) 472-8555 Parts &amp; S]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/_lLW4Sr4JyM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/_lLW4Sr4JyM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><a href="http://mazdaoflakewood.com/" target="_parent">http://mazdaoflakewood.com/</a></p>
<p><a href="http://www.mazdaoflakewoodracing.com" target="_parent">http://www.mazdaoflakewoodracing.com</a></p>
<p>Sales: (888) 472-8555<br />
Parts &#38; Service: (888) 481-9966</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A cosa serve una casa?]]></title>
<link>http://senzaguinzaglio.wordpress.com/2009/10/26/a-cosa-serve-una-casa/</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 12:31:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>elena</dc:creator>
<guid>http://senzaguinzaglio.wordpress.com/2009/10/26/a-cosa-serve-una-casa/</guid>
<description><![CDATA[Io non ho una cucina in cui cucinare cene per gli amici, un tavolo a cui farli sedere, un ingresso i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Io non ho una cucina in cui cucinare cene per gli amici, un tavolo a cui farli sedere, un ingresso in cui accoglierli sorridendo, un divano a cui farli sedere, né bicchieri né bottiglie di vino da versare nei bicchieri. Non ho una porta attraverso cui fare entrare gli amici, non ho libri o giornali o lampade o foto o ricordi, statuine, cartoline, oggettini da mostrare agli amici che tanto non posso fare entrare da una porta che non c&#8217;è e far sedere in un salotto che non ho. Non ho un letto in cui poter accogliere i miei amanti, né lenzuola in cui rotolarmi, piumini sotto cui svegliarmi la domenica mattina in inverno e fare l&#8217;amore fino a mezzogiorno o masturbarmi fino alle nove a seconda. Non ho un comodino su cui appoggiare il libro che leggo, il cellulare, l&#8217;orologio di plastica che mi sfilo dal polso. Non ho un armadio in cui appendere i miei vestiti (che ne ho pochi), un cassetto in cui allineare le mie mutande e le calze appallottolate, un ripiano su cui appoggiare il mio mascara lo spazzolino il nurofen.  Non ho un divano in un salotto né uno stereo o un televisore dove guardare portaapporta, annozero, unpostoalsole e addormentarmi per la noia guardando il giroditalia a giugno. Non ho un posto, solo la mia testa, in cui stare sola e non dover ringraziare continuamente qualcuno dell&#8217;ospitalità.</p>
<p>Ché una casa serve per tenere insieme il respiro e i sogni e gli amici e l&#8217;amore, il nurofen e il cellulare, santoro e il barolo e quando passate la soglia di casa queste cose voi ve le dovete ricordare.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il cioccolato più noir]]></title>
<link>http://varesenoir.wordpress.com/2009/10/25/il-cioccolato-noir-alla-radio/</link>
<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 23:00:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>paolofranchini</dc:creator>
<guid>http://varesenoir.wordpress.com/2009/10/25/il-cioccolato-noir-alla-radio/</guid>
<description><![CDATA[Ieri sera, ovvero sabato 24 ottobre, nella terza puntata del talkshow radiofonico “Siamo in onda” tr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>Ieri sera, ovvero sabato 24 ottobre, nella terza puntata del talkshow radiofonico “Siamo in onda” trasmesso da PuntoRadio, ho parlato di cioccolato, noir e tanto altro&#8230;</em></p>
<p><img class="alignleft" src="http://3.bp.blogspot.com/_CZWemxrbOxQ/Sr6CHqasVSI/AAAAAAAABMA/W6RzMnaMD9w/S1600-R/sio_gruppo_small2.jpg" alt="" width="220" height="394" />Il termine esatto riportato dai dizionari etimologici è <em>cioccolata </em>(al femminile e, quindi) oppure <em>cioccolatte </em>e secondo i linguisti arriverebbe a noi dal ceppo ispanico. La parola, infatti, sembra proprio essere composta da due termini che si <em>sciolgono</em> fra loro (viene indicato davvero così, e questa volta non credo si possa desiderare nulla di più&#8230;): il primo è <em>choco </em>(ovvero cacao) il secondo è <em>latul </em>(cioè acqua).</p>
<p>Una curiosità: dal messicano arriva a noi anche il termine <em>xocolatl</em>, parola che sta oggi a indicare anche una bevanda sudamericana a base di mais e, forse, non solo.</p>
<p>Prima di dedicarci ai consueti consigli di lettura noir, una rapida scorsa ai libri più venduti in Italia. La situazione, rispetto a quanto annunciatola scorsa puntata, cambia (e non poco) perché Margaret Mazzantini e il suo&#8221;Venuto al mondo&#8221; (Mondadori) lasciano il podio. Al terzo posto si colloca&#8221;Zia Mame&#8221; di Patrick Dennis (Adelphi), al secondo &#8220;Il vincitore è solo&#8221; di Paulo Coelho (Bompiani) e in vetta spunta l&#8217;italiano Antonio Tabucchi con il suo &#8220;Il tempo invecchia in fretta&#8221; (Feltrinelli).</p>
<p><em>Una precisazione per chi mi ha contattato via email, ma non solo: queste classifiche sono quelle ufficiali fornite dal servizio Arianna che riassumono tutti i dati degli editori (italiani e non) commercializzati in Italia. La rilevazione viene effettuata su sette giorni (dal lunedì alla domenica inclusa) e i dati vengono resi pubblici ogni settimana con uno scarto di due. Questo spiega perché controllando sul web dopodomani, si potrebbero trovare dei dati diversi da quelli che vi ho elencato adesso. </em></p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Qualche consiglio di lettura noir</span></p>
<p><strong>Amici, amanti, cioccolato (di Alexander McCall Smith)<br />
</strong>Isabel si diletta con la filosofia, le belle arti e il teatro. Ed è una detective a tempo perso. Quando incontra l&#8217;uomo che avrebbe dovuto sposare sua nipote, cade come una pera di fronte alla sua bellezza e si finisce in una situazione davvero difficile. Ma sono altre le prove che la attendono: in primis, l&#8217;incontro con un uomo a cui hanno appena trapiantato il cuore e che le confida di essere tormentato, da quando ha il nuovo organo, da ricordi inspiegabili e non suoi. Isabel, comunque, non si tira indietro e comincia a muoversi in una Edimburgo magica per fare i conti con un&#8217;indagine pericolosa. Al solito, emergono la sua umanità e la sua simpatia così come la sua capacità di riflettere sugli ingredienti essenziali della vita: amore, amicizia e tentazioni. A volte sotto forma di cioccolata, ma non sempre. Nell&#8217;edizione di Tea ha un prezzo ragionevole,mentre quella di Guanda costa quasi il doppio. A questo punto, con quello che si risparmia, il mio consiglio è di comprarsi qualche ottima tavoletta di cioccolato da sgranocchiare durante la lettura.<br />
<em>Euro 8,60 &#8211; Pagg.262 &#8211; TEA </em></p>
<p><strong>Cocaina &#38; cioccolato (di Antonio Menna)<br />
</strong>Una prostituta albanese bella e con le idee chiare, un carcere minorile dove entrano senza troppe difficoltà sia droga sia armi, una baby-gang, un obiettore di coscienza assillato dal sesso, una Napoli dove tutto è consentito e niente è certo. In questo romanzo nero e torbido, i protagonisti si perdono e si ritrovano e lo smarrimento è l&#8217;unica bussola per orientarsi. Per alcune scene &#8220;pulp&#8221;, questo libro può ricordare il cinema di &#8220;Tarantino&#8221;, ma non solo: allo stesso tempo, infatti, alcuni valori e qualche positività si trova e fa piacere che ci sia.<br />
<em>Euro 11,00 &#8211; Pagg.135 &#8211; Cicorivolta </em></p>
<p><strong>Chocokiller. Il sapore giallo-noir del cioccolato (di AA.VV.)<br />
</strong>E&#8217; un&#8217;antologia dedicata al cioccolato, prodotta con ottimo burro di cacao,ma arricchita da una sana dose di cattiveria e mistero. Troviamo la scrittrice Patrizia Pesaresi che scrive di un giallo della Roma napoleonica, ma anche il gagliardo Bruno Gambarotta e il suo commissario Garzullo, impegnati a indagare per far luce sulla morte di un avvocato goloso di gianduiotti. Una curiosità: in questa collana si trovano anche le antologie Pastakiller, Enokiller, Caffèkiller e Porcokiller.<br />
<em>Euro 13,50 &#8211; Pagg.272 &#8211; Morganti </em></p>
<p>Per chiudere in bellezza, questa sera vorrei unirmi al coro di auguri a <strong>Gianni Rodari</strong>, scrittore nato a Omegna (sul lago d&#8217;Orta) e cresciuto a Gavirate (sul lago di Varese). Tradotto in quasi tutte le lingue del mondo, ieri ha compiuto 89 anni l&#8217;anno prossimo (a 90 dalla nascita e 30 dalla morte) speriamo che qualcuno faccia qualcosa di bello per ricordarlo come si deve.</p>
<p>Senza polemica (o forse sì, n.d.r.) mi riferisco, ad esempio, al varesino &#8220;Premio Chiara&#8221; che in questa edizione 2009 ha scordato John Fante ed Edgar Allan Poe per i loro 100 e 200 anni esatti dalla nascita.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Concert sub luna patrata]]></title>
<link>http://chintesenta.wordpress.com/2009/10/24/concert-sub-luna-patrata/</link>
<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 19:11:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>chintesenta</dc:creator>
<guid>http://chintesenta.wordpress.com/2009/10/24/concert-sub-luna-patrata/</guid>
<description><![CDATA[       Nu stiu sa imi exprim emotiile foarte bine. Mi s-a spus ca am aceasta problema, ca nu stiu sa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[       Nu stiu sa imi exprim emotiile foarte bine. Mi s-a spus ca am aceasta problema, ca nu stiu sa]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Eloisa e Abelardo: un amore senza fine]]></title>
<link>http://italianiaparigi.wordpress.com/2009/10/23/eloisa-e-abelardo-un-amore-senza-fine/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 12:11:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>italianiaparigi</dc:creator>
<guid>http://italianiaparigi.wordpress.com/2009/10/23/eloisa-e-abelardo-un-amore-senza-fine/</guid>
<description><![CDATA[Eloisa e Abelardo Il cimitero del Père Lachaise custodisce innumerevoli segreti e storie da scoprire]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_117" class="wp-caption aligncenter" style="width: 431px"><img class="size-full wp-image-117 " title="eloisa_e_abelardo" src="http://italianiaparigi.wordpress.com/files/2009/10/eloisa_e_abelardo.jpg" alt="Eloisa e Abelardo" width="421" height="364" /><p class="wp-caption-text">Eloisa e Abelardo</p></div>
<p>Il cimitero del Père Lachaise custodisce innumerevoli segreti e storie da scoprire.<br />
Quella di Eloisa e Aberlardo é una delle storie piú tragiche di tutti i tempi.</p>
<p>Come per Romeo e Giulietta o Tristano e Isotta, si tratta di una storia a metà tra storia e leggenda (ma in buona parte confermata dalle numerose testimonianze storiche).</p>
<p>Il teologo e filosofo Abelardo, che all’epoca dei fatti era quarant’enne, diventa precettore d’Eloisa che allora aveva 17 anni<br />
Tra i due scoppia rapidamente una passione carnale irrefrenabile e le lezioni pomeridiane, presso la casa dello zio d’Eloisa, Fulberto, si trasformano in incontri amorosi.</p>
<p>Eloisa resta incinta e per sfuggire allo scandalo i due si rifugiano in Bretagna da Abelardo, dove si sposano in gran segreto.<br />
Lo zio d’Eloisa, Fulberto, scandalizzato per quanto successo, fa rapire Abelardo privandolo, attraverso l’evirazione, di tutta la sua virilità.<br />
Fulberto accusa Abelardo di aver tradito la chiesa e di aver violentato sua nipote.</p>
<p>Disperato Abelardo si fa monaco e Eloisa prende i voti.<br />
Tuttavia l’aggressione violenta non ha separato i due che sono rimasti innamorati l’uno dell’altro.<br />
Gli amanti divisi si scrivono lettere dai rispettivi monasteri e questo scambio epistolare resta oggi una delle piu’ belle corrispondenze amorose di tutti i tempi.</p>
<p>Alla sua morte Eloisa viene seppellita a fianco di Abelardo. La loro storia ha talmente sedotto l’immaginario collettivo che, nel 1817, le loro spoglie sono state trasferite al cimitero del Père Lachaise e la loro tomba é diventata una tappa obbligata per gli innamorati di tutto il mondo.</p>
<p>I due amanti riposano sotto un vero e proprio mausoleo gotico che fu costruito a spese dello stato. Due statue raffiguranti i due innamorati giacciono l’una accanto all’altro per rappresentare la loro unione ultra-terrena.</p>
<p><em>« Tu sais, mon très cher, tout le monde le sait, combien j’ai été éprouvée par ta perte, combien, dans cette misérable circonstance, une monstrueuse trahison, qui a fait le tour du monde, m’a ravie de moi-même en t’enlevant à moi. »</em></p>
<p>«<em>Les plaisirs amoureux qu&#8217;ensemble nous avons goûtés ont pour moi tant de douceur que je ne parviens pas à les détester (&#8230;). Au cours même des solennités de la messe, où la prière devrait être plus pure encore, des images obscènes assaillent ma pauvre âme (&#8230;). Loin de gémir des fautes que j&#8217;ai commises, je pense en soupirant à celles que je ne peux plus commettre.</em> »<br />
(Lettre, Héloïse à Abélard)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dave CO Liquor and Mazda of Lakewood car show]]></title>
<link>http://mazdaoflakewood.wordpress.com/2009/10/21/dave-co-liquor-and-mazda-of-lakewood-car-show/</link>
<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 23:42:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mazda of Lakewood</dc:creator>
<guid>http://mazdaoflakewood.wordpress.com/2009/10/21/dave-co-liquor-and-mazda-of-lakewood-car-show/</guid>
<description><![CDATA[http://mazdaoflakewood.com/ http://www.mazdaoflakewoodracing.com Sales: (888) 472-8555 Parts &amp; S]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/HG8y33rWngA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/HG8y33rWngA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><a href="http://mazdaoflakewood.com/" target="_parent">http://mazdaoflakewood.com/</a></p>
<p><a href="http://www.mazdaoflakewoodracing.com" target="_parent">http://www.mazdaoflakewoodracing.com</a></p>
<p>Sales: (888) 472-8555<br />
Parts &#38; Service: (888) 481-9966</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vivo]]></title>
<link>http://numeronove.wordpress.com/2009/10/16/vivo/</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 20:56:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>numeronove</dc:creator>
<guid>http://numeronove.wordpress.com/2009/10/16/vivo/</guid>
<description><![CDATA[Quel fuoco ci ha travolto ha sconfitto ogni timore adesso ci mostreremo cenere agli occhi degli aman]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3 style="text-align:center;">Quel fuoco ci ha travolto</h3>
<h3 style="text-align:center;">ha sconfitto ogni timore</h3>
<h3 style="text-align:center;">adesso ci mostreremo cenere</h3>
<h3 style="text-align:center;">agli occhi degli amanti ancora incerti</h3>
<h3 style="text-align:center;">sul da farsi</h3>
<h3 style="text-align:center;">sui motivi per cui sorridersi</h3>
<h3 style="text-align:center;">come fosse giocare a nascondino</h3>
<h3 style="text-align:center;">in un prato privo di alberi.</h3>
<h3 style="text-align:center;">Quel fuoco ci ha liberato</h3>
<h3 style="text-align:center;">e ci ha imprigionato.</h3>
<h3 style="text-align:center;">Io sono parte di te</h3>
<h3 style="text-align:center;">solo adesso mi sento vivo</h3>
<h3 style="text-align:center;"><a href="http://img405.imageshack.us/img405/8845/amanticandelekq5eo3.jpg"><img class="alignnone" src="http://img405.imageshack.us/img405/8845/amanticandelekq5eo3.jpg" alt="" width="480" height="510" /></a></h3>
<p style="text-align:left;">foto dal blog :http://eledi72.spaces.live.com/blog/</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[piccola]]></title>
<link>http://senzaguinzaglio.wordpress.com/2009/10/15/piccola/</link>
<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 21:19:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>elena</dc:creator>
<guid>http://senzaguinzaglio.wordpress.com/2009/10/15/piccola/</guid>
<description><![CDATA[Io quand&#8217;ero piccola tagliavo le mosche a metà sui vetri, le tagliavo con le forbicine con la ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Io quand&#8217;ero piccola tagliavo le mosche a metà sui vetri, le tagliavo con le forbicine con la punta tonda che ero piccola e non mi lasciavano usare quelle appuntite che se no mi facevo male.</p>
<p>Quand&#8217;ero piccola mi piaceva l&#8217;aspirina per bambini quella rosa alla fragola e mi piaceva tanto ma tanto tanto che una volta me ne sono mangiata due scatole e mi han portato al pronto soccorso dove si con fatti una risata alla faccia di mia mammma preoccupata e le han detto che al massimo mi sarebbe venuto un raffreddore che poi non mi è venuto.</p>
<p>Quand&#8217;ero piccola volevo fare la biologa e passavo le giornate calde di maggio a fissare i muschi microscopici delle aiuole in giardino con la lente d&#8217;ingrandimento.</p>
<p>Quand&#8217;ero piccola a me e mia sorella (quella dei calcoli che va a operarsi a Cuneo che c&#8217;è gli amici chirurghi e son convenzionati anche se poi lei dice che le stanze son fatiscenti) io e mia sorella appena avevamo mille lire in due correvamo alla cartoleria sotto casa a comprare una scatola di lego e certe volte compravamo tipo una locomotiva e la cartolaia ci diceva ci vogliono i binari ma noi sorridevamo e lasciavmo le mille lire e uscivamo con la locomotiva.</p>
<p>Quand&#8217;ero piccola ogni sera mettevo a letto tutte le bambole e i babasci che avevo e li mettevo tutti uno sdraiato accanto all&#8217;altro e ci mettevo una coperta sopra e dicevo buonanotte a tutti che io pensavo che se non lo facevo poi si alzavano la notte e mi venivano a far paura o peggio.</p>
<p>Io adesso sono grande ma tu mi fai voglia di essere piccola e tagliare le mosche, mangiare l&#8217;aspirina rosa, fissare i muschi, giocare con i lego e farmi cullare la buonanotte tra le tue braccia.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mazda of Lakewoods Race at High Plains Raceway]]></title>
<link>http://mazdaoflakewood.wordpress.com/2009/10/14/107/</link>
<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 23:38:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mazda of Lakewood</dc:creator>
<guid>http://mazdaoflakewood.wordpress.com/2009/10/14/107/</guid>
<description><![CDATA[http://mazdaoflakewood.com/ http://www.mazdaoflakewoodracing.com Sales: (888) 472-8555 Parts &amp; S]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/79wpg5bWjas&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/79wpg5bWjas&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><a href="http://mazdaoflakewood.com/" target="_parent">http://mazdaoflakewood.com/</a></p>
<p><a href="http://www.mazdaoflakewoodracing.com" target="_parent">http://www.mazdaoflakewoodracing.com</a></p>
<p>Sales: (888) 472-8555<br />
Parts &#38; Service: (888) 481-9966</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La novella della porta chiusa]]></title>
<link>http://numeronove.wordpress.com/2009/10/11/la-novella-della-porta-chiusa/</link>
<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 12:40:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>numeronove</dc:creator>
<guid>http://numeronove.wordpress.com/2009/10/11/la-novella-della-porta-chiusa/</guid>
<description><![CDATA[Una sedia vuota non immagina la presenza precedente al mio ingresso nella stanza tappezzata con cart]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h5 style="text-align:center;">Una sedia vuota non immagina</h5>
<h5 style="text-align:center;">la presenza precedente al mio ingresso</h5>
<h5 style="text-align:center;">nella stanza tappezzata con carta da parati</h5>
<h5 style="text-align:center;">colorata beige e spunti di girasole</h5>
<h5 style="text-align:center;">di una ragazza in procinto di spogliarsi</h5>
<h5 style="text-align:center;">nello spettacolo della finestra aperta</h5>
<h5 style="text-align:center;">tra lo stupore di un vicino ancora nell&#8217;età</h5>
<h5 style="text-align:center;">di poter toccare il cielo con un dito</h5>
<h5 style="text-align:center;">Tolti i vestiti resta lo splendore</h5>
<h5 style="text-align:center;">di un fiore che ancora è da coltivare</h5>
<h5 style="text-align:center;">intorno ai quaranta c&#8217;è ancora tutto da mostrare</h5>
<h5 style="text-align:center;">e ricevere rendendo piena soddisfazione</h5>
<h5 style="text-align:center;">Una porta chiusa nasconde l&#8217;eleganza</h5>
<h5 style="text-align:center;">del lento spogliarsi nascosti nell&#8217;incerto</h5>
<h5 style="text-align:center;">che due giovani amanti possano scoprirsi</h5>
<h5 style="text-align:center;">nell&#8217;atto di varcare la soglia del peccato</h5>
<h5 style="text-align:center;">agli acuti del padrone nascosto poco dopo</h5>
<h5 style="text-align:center;">separato nel privè del buco della serratura</h5>
<h5 style="text-align:center;">nessuno immaginava il passo successivo</h5>
<h5 style="text-align:center;">recare una maglia a coprir quel vuoto</h5>
<h5 style="text-align:center;">Un letto ormai disfatto ha offerto lo spettacolo</h5>
<h5 style="text-align:center;">dei giovani circensi nell&#8217;atto di accoppiarsi</h5>
<h5 style="text-align:center;">un volo infinito nel bilico del trapezio</h5>
<h5 style="text-align:center;">lasciando il sudore mischiarsi col sapore</h5>
<h5 style="text-align:center;">scoprendo finalmente il varco infinito.</h5>
<h5 style="text-align:center;">ma fortuna non si addice al retto prelibato</h5>
<h5 style="text-align:center;">carne al fuoco che il flusso spengerà</h5>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[oggi sembra un sogno ma giuro che un mese fa era tutto vero]]></title>
<link>http://senzaguinzaglio.wordpress.com/2009/10/09/oggi-sembra-un-sogno-ma-giuro-che-un-mese-fa-era-tutto-vero/</link>
<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 16:48:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>elena</dc:creator>
<guid>http://senzaguinzaglio.wordpress.com/2009/10/09/oggi-sembra-un-sogno-ma-giuro-che-un-mese-fa-era-tutto-vero/</guid>
<description><![CDATA[Oggi ho rimesso gli stivali per la prima volta, oggi che piove e fa freddo ed è passato un mese. Anz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Oggi ho rimesso gli stivali per la prima volta, oggi che piove e fa freddo ed è passato un mese. Anzi quattro dall&#8217;inizio dell&#8217;estate che avrebbe dovuto essere qualcosa che non è stato, ma è stata qualcosa che non avrebbe dovuto essere. Quattro mesi da quella sera in cui ti ho rivisto e sono rimasta sorpresa dal tuo entusiamo nel vedermi più che dalla notizia del tuo divorzio.</p>
<p>Ed è quella sera che è cominciata un&#8217;estate strana e per tutta quell&#8217;estate strana è stato come se ci stessimo annusando, girando attorno, senza un piano preciso, senza sapere, qualche cena, insieme ad altri, ogni volta ero felice di vederti, c&#8217;era una strana vibrazione, c&#8217;erano tra noi solo risate e le mozioni del PD. Non mi sembrava dovesse esserci altro.</p>
<p>Poi a Settembre ti incontro per caso, per strada, da solo, ti abbraccio, mi stringi. Ho una borsa con me, mi chiedi se sto partendo. Sto solo andando a passare la notte da amici. Ti do il mio numero, per la prima volta ho il coraggio di forzare la fortuna, di forzarti la mano. Prometto di farmi viva il giorno dopo e il giorno dopo torno e mi faccio viva.</p>
<p>Per quella sera non puoi, dici, ma avrei voglia di vederti prima che tu parta, dici. Letteralmente: avrei voglia di vederti. (Vedere. Me?)</p>
<p>E quindi la sera dopo ci vediamo per un&#8217;aperitivo in un locale molto pubblico in un campo molto frequentato, non ci vogliamo nascondere agli occhi di nessuno noi, beviamo un apertivo, noi. E poi qualcosa deve essere successo tra pagare gli spritz e decidere per la cena, perché adesso sono sulla tua barca e mi stai portando a cena su questa barca ed è la prima volta che io vedo Venezia così, dalla barca.</p>
<p>Ed è bellissima. Venezia, di notte, in barca è bellissima.</p>
<p>E poi c&#8217;è il vino e il pesce e i tuoi sigari, e io sono un po&#8217; ubriaca e c&#8217;è una tenerezza che non conoscevo più e siamo di nuovo in barca, improvvisamente la tua mano che scivola nella mia, la tua bocca sulla mia, le tue mani che lasciano pericolosamente il timone e ancora più pericolosamente si infilano sotto la mia gonna, e non è proprio possibile tenere dritta questa barca e a stento evitiamo di scontrarci contro muri e bricole e poi davanti a noi si apre la laguna, e le mie mani si aggrappano alla tua maglia, la barca veloce sbatte sulle onde, e non so come ma in qualche modo riusciamo ad arrivare a casa. Tua.&#8221;Non riesco a staccarmi da te&#8221;. Dieci minuti solo per scendere dalla barca.</p>
<p>E io non volevo fermarmi perchè odio il fastidio del mattino dopo quando tutto sembra un grande errore, e ci sono mezzi sorrisi e mal di testa. &#8220;Sarei felice se tu restassi&#8221;. (Lui? Felice? Che io? Lì?) Allora mi fido e resto e tutta la notte non dormo perchè sono ancora un po&#8217; ubriaca e da ubriaca io non dormo e poi lui russa che sembra il cantiere della terza corsia dell&#8217;A21.</p>
<p>E la mattina dopo è la prima mattina fredda dell&#8217;estate, quando ti viene voglia di cercare il calore di un altro corpo nel letto e non c&#8217;è nessun imbarazzo, nessuno, solo altro sesso, il caffè portato a letto con il vassoio (due tazzine), sorrisi.</p>
<p>E poi dobbiamo uscire. Lui deve andare a lavorare. Io ho un treno da prendere. Lui è silenzioso, mi guarda e sorride sempre. &#8220;Come ci lasciamo?&#8221; chiedo. &#8220;Non c&#8217;è risposta&#8221; dice e mi stringe con quelle mani ruvide di chi va in barca e mi bacia sul vaporetto pieno di pendolari. In mezzo alla laguna. Che è bellissima.</p>
<p>La laguna, di mattina, in vaporetto con i pendolari è bellissima.</p>
<p>&#8220;Chiamami quando ripassi per Venezia&#8221;. Si, lo farò. Sono grande, io. Va bene così. So che lui non è un santo nè un signore. Che prende quello che vuole e lascia quello che non gli va. Senza troppe parole e senza fare complimenti. So essere sportiva anch&#8217;io.</p>
<p>E invece poi non sono così sportiva e sto impazzendo a ripensare a quella barca e a quella notte e a quella mattina e mi servono due ore e l&#8217;amorevole incoraggiamento di mille amici invisibili per decidermi a mandargli un sms  perché mandare sms ti fa sembrare debole e ti fa aspettare ore e poi giorni per una risposta che non arriva mai. Ma io lo mando. Un sms per dirgli che quella notte in barca con lui è stata una delle notti più belle dell&#8217;estate. Aspetto una risposta, una qualunque  Non posso aspettarmi nulla. Non è un santo nè un signore. Siamo sportivi.</p>
<p>E invece risponde. Risponde che lui a quella notte ci ha pensato tanto (oddio, ci ha pensato tanto?) e che il ricordo più bello è che io sia rimasta. Non il sesso acrobatico o le discussioni di politica. Ma il mio essere lì (Io. Lui. Lì).</p>
<p>E adesso sono felice, mi gira la testa, sorrido, rido. Dice che spera che si ripeterà. Spera. C&#8217;è un uomo che ha una speranza e la sua speranza include anche me. Ditemi voi come facevo a non innamorarmi. Un mese fa. Prima che ricominciasse a piovere.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
