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	<title>ambrosiano &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "ambrosiano"</description>
	<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 10:17:44 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[C'è ancora democrazia in Italia? Preludio complesso alla fine di Berlusconi, con attacchi a mafia, Vaticano S.p.a. e compagnia - 31/07/'09]]></title>
<link>http://polisethoslogos.wordpress.com/2009/08/01/preludio-complesso-alla-fine-di-berlusconi-con-attacchi-a-mafia-vaticano-s-p-a-e-compagnia-310709/</link>
<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 02:05:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gigi Cortesi</dc:creator>
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<description><![CDATA[C&#8217;è ancora democrazia in Italia? Preludio complesso alla fine di Berlusconi, con attacchi a ma]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="margin-bottom:0;"><strong><span style="color:#ff0000;"><span style="font-size:x-large;">C&#8217;è ancora democrazia in Italia? Preludio complesso alla fine di Berlusconi, con attacchi a mafia, Vaticano S.p.a. e compagnia </span></span></strong><span style="color:#ff0000;"><span style="font-size:x-large;">- 31/07/&#8217;09</span></span></p>
<p style="text-indent:.87cm;margin-bottom:0;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;"><strong>Mi sconcerta che nessuno o quasi si accorga e – meno che meno – ammetta che il nostro paese non sia più da tempo uno stato veramente sovrano e davvero democraticamente governabile. Più o meno implicitamente tutti o quasi lasciano intendere prima a sé stessi e poi agli altri che le elezioni contano veramente, che il voto o – addirittura – il non voto e l&#8217;astensione sono importanti e decisivi, che le opinioni degli individui determinano l&#8217;orientamento politico del paese. Non importa se poi tutti o quasi non fanno nulla dapprima per avere davvero una opinione oggettiva, documentata, approfondita e successivamente per poterla esprimere e sostenere. Non importa se tutti o quasi fanno con la politica più o meno quello che fanno con il calcio, limitandosi a </strong></span></span></span><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><em><strong>tifare</strong></em></span></span><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;"><strong> per una opinione o per l&#8217;altra, per un partito o per l&#8217;altro, per un personaggio politico o per l&#8217;altro, con la stessa stupida acriticità con cui un tifoso imbecille “difende” la propria squadra in tutto e per tutto e “attacca” in tutto e per tutto la squadra e i tifosi avversari.</strong></span></span></span></p>
<p style="font-style:normal;text-indent:.87cm;margin-bottom:0;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Neppure lontanamente immaginano quanto sia manipolabile il voto in un paese come il nostro, quanto poco basti al potere politico e mediatico per spostare di quel tanto che basti il risultato delle elezioni, magari utilizzando la solita tragica vigliacca arma del terrorismo. Soprattutto nessuno pensa che mafie varie, P2, parti del Vaticano e dello Stato colluse e coinvolte nel riciclaggio del denaro di mafia internazionale, società offshore, droga e armi abbiano bilanci ben superiori a quelli dello Stato Italiano, rendendone impossibile ogni reale autonomia e democrazia. </strong></span></span></p>
<p style="text-indent:.87cm;margin-bottom:0;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;"><strong>È come se nessuno o quasi volesse fermarsi un attimo e fare un semplicissimo due più due. Non si ragiona più. Si fa soltanto il </strong></span></span></span><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><em><strong>tifo</strong></em></span></span><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;"><strong>; c&#8217;è interesse che si faccia soltanto il </strong></span></span></span><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><em><strong>tifo</strong></em></span></span><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;"><strong>. Tra una trasmissione politica e una che parli di calcio ormai regia, toni, urla, sovrapposizioni di voce, a volte gli stessi partecipanti al dibattito sono e vogliono essere un indistinto confusissimo tutt&#8217;uno.</strong></span></span></span></p>
<p style="text-indent:.87cm;margin-bottom:0;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;"><strong>Nessuno o quasi si accorge o dice che la vera posta in gioco non è il conflitto tra “destra e sinistra”, tra Berlusconi e Franceschini (o chi per lui), tra PDL e PD. Nessuno o quasi dice che l&#8217;Italia e in parte non irrilevante la stessa Spagna sono al centro di una grande lotta tra il potere delle mafie (con annesse tutte le diramazioni che a queste portano attraverso guerra, terrorismo, armi, droga, riciclaggio) e il potere della legalità e del diritto. </strong></span></span></span></p>
<p style="font-style:normal;text-indent:.87cm;margin-bottom:0;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>In Italia la situazione è, per certi aspetti, più complicata di quella spagnola. In Spagna, per chi combatte contro lo stato di diritto, l&#8217;obiettivo da colpire è chiaro: da un lato il governo Zapatero, dall&#8217;altro Re Juan Carlos, che dai tempi del fallito golpe Tejero nel 1981 garantisce una notevole presenza di tutela democratica. Quando l&#8217;obiettivo è così chiaro, basta manovrare il terrorismo nei modi e con le dosi più opportune, e il gioco è fatto. Basta vedere quanto sta succedendo in questi giorni, utilizzando il terrorismo dell&#8217;ETA. Non sempre c&#8217;è l&#8217;ingenuità di Aznar che si fa autogol e permette a uno allora quasi sconosciuto Zapatero di salire al governo e di restarci per due mandati.</strong></span></span></p>
<p style="font-style:normal;text-indent:.87cm;margin-bottom:0;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>In Italia lo scoppio della “cosa Berlusconi” ha reso più problematico il gioco. Purtroppo questo non rende del tutto immune da attacchi terroristici il nostro paese, ma indubbiamente confonde e complica l&#8217;agenda delle forze che combattono la legalità e il diritto. Per loro il primo vero problema, come questo blog sta dicendo da tempo, è oggi “far fuori” Berlusconi, senza che ciò tolga minimamente loro il potere che hanno. Berlusconi non è più – prima ancora che per l&#8217;opposizione, per loro! &#8211; presentabile, affidabile, gestibile. Loro sanno benissimo quanto folle Silvio sia, quanto improponibile sia quella vera e propria “corte dei miracoli” che gli sta intorno. Ma sanno altrettanto bene quanto pericolosi possano essere i colpi di coda di un pescecane che si senta arpionato a morte. Da parte sua, Berlusconi con la lucidità dei folli intuisce da par suo che l&#8217;unica vera arma che ancora possegga è proprio la sua follia e l&#8217;imprevedibile terrore che essa suscita nei suoi alleati e nei poteri forti che prima e sempre l&#8217;hanno favorito o sostenuto.</strong></span></span></p>
<p style="text-indent:.87cm;margin-bottom:0;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;"><strong>Uscito da poco e già vendutissimo il libro </strong></span></span></span><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><em><strong>Vaticano S.p.a.</strong></em></span></span><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;"><strong> è, a mio avviso, un esempio significativo dell&#8217;azione di difesa intestina che Berlusconi sta facendo contro i poteri forti che ora vogliono scaricarlo. Questo libro, rifacendosi – a quanto dice chi l&#8217;ha scritto – all&#8217;archivio di monsignor Renato Dardozzi, figura e cerniera di primissimo piano della storia dello IOR dagli anni &#8216;80 al 2000, rispolvera tutte le vicende del rapporto mafia-P2-Andreotti-sistema dei partiti fin dagli anni &#8216;70, passa in rassegna le vicende IOR, Marcinkus, Sindona, Calvi, Ambrosiano, Tangentopoli, Enimont, Gardini ecc., il tutto con l&#8217;apparente scopo di fare chiarezza in tanto fango. Poi si guarda chi è l&#8221;autore e si scopre che Gialuigi Nuzzi è pupillo del grande trombettiere del Re di Arcore Maurizio Belpietro; è inviato del belusconiano “Panorama”; ha collaborato con “il Corriere della Sera”, tanto spesso sensibile a presenze piduiste. Come non pensare allora che questo libro magari voglia rappresentare un messaggio o forse una minaccia o forse un ricatto o un&#8217;arma puntata contro certi ambienti del Vaticano, della mafia, della P2 e della politica, quasi a dire: state attenti perché, se si vuole, si possono riesumare molti scheletri e riaprire con ottiche e dati nuovi vecchi scomodissimi scandali? È forse un caso che il libro termini con un&#8217;intervista a Massimo Ciancimino, che nella sostanza anticipa quanto sta – guarda caso – emergendo in questi giorni dagli interrogatori della magistratura allo stesso Ciancimino in ordine alla collusione tra stato e mafia, tra politici e mafiosi di primissimo piano, collusione che avrebbe portato prima alla uccisione di Giovanni Falcone e poi a quella di Paolo Borsellino, che tale collusione avevano scoperto?</strong></span></span></span></p>
<p style="font-style:normal;text-indent:.87cm;margin-bottom:0;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>È un caso che proprio ieri sia stata data via libera all&#8217;utilizzo in Italia della pillola abortiva Ru486, pochi giorni dopo l&#8217;attacco di “Avvenire” a Berlusconi? Che dice e farà CL in proposito? Che dice e farà l&#8217;Opus Dei? Che dicono e faranno Bagnasco, Vallini, Bertone e Ratzinger? </strong></span></span></p>
<p style="font-style:normal;text-indent:.87cm;margin-bottom:0;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>È un caso che Berlusconi si attacchi sempre più alla Lega, utilizzandola come arma contro quella parte del PDL che, evidentemente, meglio risponde ai bisogni di chi vuole liberarsi della “cosa” berlusconiana?</strong></span></span></p>
<p style="text-indent:.87cm;margin-bottom:0;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;"><strong>Berlusconi e la Lega sanno che la fine del “Premier” porterà prima o poi a un governo del Centro (proprio quello prefigurato quasi alla fine di </strong></span></span></span><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><em><strong>Vaticano S.p.a.</strong></em></span></span><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;"><strong>), che lascerà fuori di qua qualche brandello di estrema destra e di là Di Pietro e quella parte del PD che non vorrà adeguarsi a una logica di restaurazione del potere di mafia, P2 e parti colluse dell&#8217;ex PCI e del cosiddetto mondo cattolico. Proprio perché sanno questo, Berlusconi e Bossi si compattano sempre di più. Sono nati dalla stessa costola craxiana (come ho detto in altro post di questa stessa rubrica), non possono non restare uniti fino alla morte. Per questo Silvio ha favorito le Ronde leghiste; per questo la parte post-berlusconiana del PDL, identificabile soprattutto nella ex AN, le ha contrastate, anche se di suo, sotto sotto, arde dal desiderio di avere essa stessa Ronde proprie, magari con nome diverso e – per loro &#8211; più rievocativo e suggestivo. </strong></span></span></span></p>
<p style="font-style:normal;margin-bottom:0;"> </p>
<p style="font-style:normal;margin-bottom:0;"> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Toh, l'Impregilo! Chi non muore ... trova il canale giusto - 17/07/'09]]></title>
<link>http://polisethoslogos.wordpress.com/2009/07/17/toh-limpregilo-chi-non-muore-trova-il-canale-giusto-170709/</link>
<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 18:25:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gigi Cortesi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Toh, l&#8217;Impregilo! Chi non muore &#8230; trova il canale giusto &#8211; 17/07/&#8217;09 Chi leg]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="margin-bottom:0;"><strong><span style="color:#ff0000;"><span style="font-size:x-large;"><strong><span style="color:#ff0000;"><span style="font-size:x-large;">Toh, l&#8217;Impregilo! Chi non muore &#8230; trova il canale giusto</span></span></strong></span></span></strong><span style="color:#ff0000;"><span style="font-size:x-large;"> &#8211; 17/07/&#8217;09</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;text-indent:.87cm;"><a name="pages-2"></a><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;"><strong>Chi legge questo blog, già sa chi sia l&#8217;Impregilo. Vedi al proposito il post <a href="http://polisethoslogos.wordpress.com/problemi-vari/chi-ha-costruito-lospedale-de-laquila-la-profezia-di-saviano/">Chi ha costruito l’ospedale de L’Aquila? La profezia di Saviano</a></strong></span></span></span><strong><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;">. Ha costruito tra l&#8217;altro l&#8217;ospedale de L&#8217;Aquila, che, a differenza di edifici ben più antichi e con credenziali molto meno pretenziose, è crollato come un castello di carte. A quanto pare, i crolli portano bene e fanno curriculum, a tale punto che, udite udite, l&#8217;Impregilo insieme – soprattutto &#8211; alla spagnola Sacyr (48% Impregilo, 49% Sacyr) si aggiudica i lavori per l&#8217;ampliamento del Canale di Panama, per una commessa di 3,22 miliardi di dollari. A lavori ultimati (si pensa per il 2014), sarà rivoluzionato l&#8217;intero traffico marittimo mondiale, con tutte le conseguenze che questo comporta per il commercio lecito e meno lecito: da Panama passeranno navi con un potenziale di carico tre volte maggiore delle attuali. Nel frattempo, come ben si usa, i costruttori saranno ancora più affiatati con il potere politico che amministra il canale e il suo traffico.</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom:0;text-indent:.87cm;"><strong><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;">Che l&#8217;Impregilo abbia ab antiquis temporibus amato – debitamente ricambiato – l&#8217;America latina, è cosa risaputa. Proprio grazie al potentisismo cardinale venezuelano José Rosalio Lara l&#8217;Impregilo ebbe, tra l&#8217;altro, parte molto rilevante in quel grande business che furono a Roma i lavori per il Giubileo del 2000. Allora a presiedere le riunioni per i lavori dell&#8217;Impregilo era niente di meno che l&#8217;architetto De Bonis, sedicente nipote del prelato dello Ior Donato De Bonis, figura centrale di tutta la finanza vaticana, diabolico artefice dello “Ior parallelo” in capitoli tanto torbidi quanto decisivi della nostra storia del dopoguerra: basterà qui ricordare l&#8217;affaire Ambrosiano-Sindona-Calvi o l&#8217;affaire Tangentopoli. Legato, a quanto pare, alla mafia, alla P2 e ad Andreotti, Donato De Bonis giocò alla grande in quella grande industria del riciclaggio che ha rischiato e forse tuttora rischia di travolgere il Vaticano. Il Cardinal Rosalio Lara presiedette la commissione che tanta fatica fece ad affrontare il problema Ior-Donato De Bonis e non pare abbia certo brillato di chiarezza.</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom:0;text-indent:.87cm;"><strong><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;">Pensando a tutto ciò, come si fa a essere tanto felice quanto il ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Altero Matteoli (ex MSI e quota AN) che oggi ha subito esultato a &#8216;Radio Anch&#8217;io&#8217;: “Lieto che una nostra impresa partecipi alla realizzazione di grandi opere infrastrutturali come quella di Panama&#8221;?</span></span></span></strong><strong><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;"><strong> Penso che il ministro, dicendo “nostra impresa”, si riferisse naturalmente al senso di patriottismo italico che da sempre ha accompagnato AN, sia prima di Fiuggi che dopo. Mi resta però la curiosità: per il ministro è più “nostra” l&#8217;impresa o sono più “nostri” i morti abruzzesi?</strong></span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom:0;text-indent:.87cm;"><strong><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;"><strong>Quanto al </strong></span></span></span></strong><strong><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;">gruppo di costruzioni spagnolo </span></span></span></strong><em><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;"><strong>Sacyr Villerhmoso</strong></span></span></span></em><strong><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;">,</span></span></span></strong><strong><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;"><strong> ha di recente vissuto gravi difficoltà finanziarie e ancora oggi è uno dei costruttori più indebitati di Spagna con urgenza di liquidità, con un debito di 18.300 milioni di euro. Come abbia fatto a ottenere la commessa Panama con la Impegilo è uno dei tanti misteri del mondo d&#8217;oggi. Penso che, nel suo recentissimo viaggio in Spagna, anche Gianfranco Fini (ex MSI e quota AN) ne abbia parlato con il suo grande ammiratore Aznar, ex tantissimo amico di Silvio Berlusconi. Ma- senza più opposizione &#8211; che conta ormai la &#8220;cosa&#8221; Berlusconi? Conta molto di più la &#8220;nostra impresa&#8221; Impregilo.</strong></span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Afacerile si marketingul Bisericii Catolice (1)]]></title>
<link>http://razvanpascu.ro/2009/06/30/afacerile-si-marketingul-bisericii-catolice-1/</link>
<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 02:00:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Razvan Pascu</dc:creator>
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<description><![CDATA[Biserica Catolica chiar stie sa faca marketing. Pentru ca, da, institutia Bisericii este o organizat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Biserica Catolica</strong> chiar stie sa faca <strong>marketing</strong>. Pentru ca, da, <strong>institutia Bisericii este o organizatie</strong>, asa cum este orice firma privata din lume, care traieste cu bani &#8211; bani produsi de muncitori (aici <strong>credinciosi</strong>). Din cate citisem acum ceva timp, <strong>Biserica Catolica</strong> reuseste sa adune de la an la an din ce in ce mai multi adepti, mai ales in tari sarace din <strong>Africa</strong> (unde Biserica Anglicana este la putere, aceasta avand radacinile tot in Crestinism, ca si catolicii sau ortodocsii) sau in <strong>Australia</strong>. <strong>Biserica</strong> traieste din donatii si de aceea sunt unele biserici (sau secte, cum le numim noi) care au Departamente de <strong>Marketing</strong> care se ocupa cu atragerea in special a celor foarte bogati si carismatici, care ii pot sustine financiar (vezi <a href="http://razvanpascu.ro/2009/06/26/off-topic-michael-jackson-a-murit-updated/" target="_blank"><strong>Michael Jackson</strong></a> care a trecut la religia <strong>Islamica</strong> de la <strong>Martorii lui Iehova</strong> sau pe <strong>Tom Cruise</strong> care s-a inscris in Biserica <strong>Scientologica</strong>).</p>
<p>In Romania poate parea un pic <!--more ...citeste mai departe-->deplasat sa spui ca <strong>Bisericile au Departamente de Marketing</strong> si poate ca la noi nu este ceva atat de clar stabilit, dar in strainatate, mai ales la Bisericile noi care apar foarte des, este un lucru normal despre care vorbeste in cartile sale si <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Philip_Kotler" target="_blank"><strong>Kotler</strong>, <strong>parintele marketingului modern</strong></a>.</p>
<p>Revenind la <strong>Biserica Catolica</strong> si <strong>afacerile</strong> acesteia, voi aminti doar cateva prin care fie isi intareste <strong>forta financiara</strong>, fie incearca sa isi pastreze sau &#8220;<strong>recruteze</strong>&#8221; noi credinciosi. Am aflat de curand ca Biserica Catolica ofera credite la <strong>dobanzi de &#8220;dumping&#8221;</strong>, subventionate (si mult mai mici decat cele oferite de bancile din Italia) familiilor sarace sau celor care au ramas fara serviciu in urma crizei financiare. Se ofera <strong>500</strong> de euro lunar cu o dobanda de 4,5% pe an, pe o perioada de pana la 2 ani, iar imprumutul va fi rambursat de catre aceste familii dupa ce situatia lor financiara se va imbunatati.</p>
<p>In ceea ce priveste <strong>averea Bisericii Catolice</strong>, se considera ca aceasta este foarte mare, existand unele voci care au spus ca depaseste <strong>100 de miliarde de dolari</strong>. Probabil insa ca aceasta este <strong>inestimabila</strong> cu adevarat, daca este sa ne gandim numai la <strong>Muzeul Vaticanului</strong> care adaposteste adevarate opere de arta (cei care au fost acolo, stiu exact ce spun, chiar daca nu sunt mari cunoscatori de arta). Numeroase filme, inclusiv preferatul meu, <strong>The Godfather</strong>, au fost inspirate din presupunerea ca <strong>Biserica Catolica</strong> desfasoara numeroase afaceri, mai mult sau mai putin curate. Este de notorietate cazul <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Banco_Ambrosiano" target="_blank"><strong>Bancii Ambrosiano</strong></a> (care se considera apropiata a Vaticanului), dar si moartea tragica a presedintelui acestei banci, &#8220;<strong>Bancherul Domnului</strong>&#8221; asa cum era numit <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Roberto_Calvi" target="_blank">Roberto Calvi</a></strong> (gasit spanzurat in Londra), dupa ce acesta a fost acuzat de delapidarea a 300 de milioane de dolari, iar banca a dat faliment cu datorii de peste 1,3 miliarde de dolari.</p>
<p style="text-align:right;"><strong>&#8230;va urma</strong></p>
<p style="text-align:right;"><strong>Razvan Pascu</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[How the Vatican sold its soul]]></title>
<link>http://dprogram.net/2009/06/16/how-the-vatican-sold-its-soul/</link>
<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 03:41:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>sakerfa</dc:creator>
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<description><![CDATA[A new book by the journalist Gianluigi Nuzzi lays bare a history of political bribes being paid thro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[A new book by the journalist Gianluigi Nuzzi lays bare a history of political bribes being paid thro]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ior parallelo. Conti segreti in Vaticano]]></title>
<link>http://abateoimpertinente.wordpress.com/2009/05/18/ior-parallelo-conti-segreti-in-vaticano/</link>
<pubDate>Mon, 18 May 2009 10:48:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>The Truth Is Out There</dc:creator>
<guid>http://abateoimpertinente.wordpress.com/2009/05/18/ior-parallelo-conti-segreti-in-vaticano/</guid>
<description><![CDATA[Roberto Calvi Per la prima volta nella storia del Vaticano dalle Mura leonine filtrano migliaia di d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignleft" style="width: 173px"><img title="Roberto Calvi" src="http://img223.imageshack.us/img223/9873/the20banker20roberto20c.png" alt="Roberto Calvi" width="163" height="239" /><p class="wp-caption-text">Roberto Calvi</p></div>
<p>Per la prima volta nella storia del Vaticano dalle Mura leonine filtrano migliaia di documenti sugli affari finanziari dell’Istituto per le opere di religione (Ior), l’impenetrabile banca della Santa sede che ogni anno offre i suoi utili alla gestione diretta del Papa.</p>
<p>Lettere, relazioni, bilanci, verbali, note contabili, bonifici, missive tra le più alte autorità d’Oltretevere su come il denaro sia talvolta gestito in modo spregiudicato da prelati, presuli e cardinali.</p>
<p>Oltre 4 mila documenti che costituiscono l’archivio di un testimone privilegiato: monsignor Renato Dardozzi, parmense nato nel 1922, cancelliere della Pontificia accademia delle scienze e, soprattutto, per vent’anni uno dei pochissimi consiglieri dei cardinali che si sono succeduti alla segreteria di Stato, da Agostino Casaroli ad Angelo Sodano.</p>
<p><!--more--><br />
Dardozzi ha voluto che dopo la morte, avvenuta nel 2003, il suo sterminato archivio diventasse pubblico. Così, dopo anni di ricerche, è ora in libreria il mio libro-inchiesta (Vaticano spa, Chiarelettere, 15 euro) che rilegge dalle carte del Vaticano alcuni passaggi cruciali di quegli anni: dalle tangenti della Prima repubblica ai soldi per Bernardo Provenzano e Totò Riina (è Massimo Ciancimino, figlio di Vito, ex sindaco di Palermo, a indicare in un’intervista pubblicata in Vaticano spa l’esistenza presso lo Ior di un sistema di conti intestati a prestanome del padre e dai quali partivano somme destinate ai due boss della mafia).</p>
<p style="text-align:left;"><img class="aligncenter" src="http://img297.imageshack.us/img297/8083/4a0d85510bab4zoom.jpg" alt="" width="420" height="240" /><br />
Dall’Ambrosiano all’Enimont, dalle tangenti alle minacce: per ogni questione Dardozzi raccoglieva documentazione e appunti, li custodiva in cartelline gialle classificate nell’archivio. Si è così costituita una vasta memoria storica che ora svela come una sorta di “ufficio affari riservati” all’interno del Vaticano abbia operato per raddrizzare o mettere a tacere le vicende finanziarie più imbarazzanti e tormentate negli anni di Karol Wojtyla, appena sopite le trame dell’arcivescovo Paul Casimir Marcinkus e dell’Ambrosiano di Roberto Calvi.</p>
<p style="text-align:left;">Dall’archivio Dardozzi emerge che un fiume di denaro, fra contanti e titoli di Stato, veniva veicolato in una specie di Ior parallelo, una ragnatela off-shore di depositi paravento intestati a fondazioni benefiche inesistenti e dai nomi cinici (”Fondazione per i bambini poveri”, “Lotta alla leucemia”), una ragnatela costruita in segreto per anni da monsignor Donato De Bonis, ex segretario e successore di Marcinkus, nominato da Casaroli prelato dello Ior.</p>
<p style="text-align:left;">Il sistema viene avviato nel 1987 per assicurare un discreto passaggio del testimone da un Marcinkus ormai sulla via del tramonto a De Bonis, che doveva mettere d’accordo le esperienze passate con le esigenze più riservate della clientela degli anni Novanta. E così lo Ior occulto ha continuato a prosperare per anni sfuggendo anche all’attuale presidente dello Ior, Angelo Caloia, espressione della finanza bianca del Nord.</p>
<p style="text-align:left;">Sono 17 i conti principali sui quali De Bonis “opera sia per formale delega”, si legge nel rapporto inviato da Caloia a Wojtyla nell’agosto 1992, quando la banca parallela inizia a emergere, “sia per prassi inveterata”. Tra il 1989 e il 1993 vengono condotte operazioni su questi depositi per oltre 310 miliardi di lire, circa 275,2 milioni di euro a valori attualizzati. Ma sono i movimenti in contanti a sorprendere: secondo una stima prudenziale, superano 110 miliardi (97,6 milioni di euro a valori attualizzati).</p>
<p style="text-align:left;">Bisogna aggiungere l’intensissima compravendita di titoli di Stato: in appena un biennio su questi conti riservati transitano tra 135 e 200 miliardi di cct. E si tratta solo di stime compiute dalla dirigenza della banca. Ancora oggi non si ha certezza alcuna su quanto De Bonis sia riuscito a movimentare realmente, visto che spesso ricorreva alla gestione extracontabile che non lasciava tracce.</p>
<p style="text-align:left;">Lo Ior parallelo ha così gestito non solo risparmi ma anche tangenti per conto terzi negli anni Novanta, assegni per i palazzi del Vaticano finiti al cardinale José Rosalio Castillo Lara, plenipotenziario economico di Wojtyla, soldi sottratti dalle somme che i fedeli lasciavano per le messe per i defunti, depositi per 30-40 miliardi delle suore che lavoravano nei manicomi, sino ai conti correnti criptati di imprenditori come i Ferruzzi, segretari dei papi come monsignor Pasquale Macchi e, soprattutto, di politici, a cominciare dall’allora presidente del Consiglio Giulio Andreotti e dal primo politico condannato in Italia per associazione mafiosa, Vito Ciancimino.</p>
<p style="text-align:left;">È il 15 luglio 1987 quando De Bonis firma regolare richiesta e apre il primo conto corrente del neonato sistema off-shore, numero 001-3-14774-C, con un deposito in contanti di 494.400.000 lire e un elevato tasso d’interesse garantito, il 9 per cento annuo. Per tenere lontana anche l’ombra dei sospetti il monsignore intesta il deposito alla Fondazione cardinale Francis Spellman. La scelta del nome non è casuale: si tratta del potente e temuto cardinale, ordinario militare per gli Stati Uniti, che nel dopoguerra dagli Usa finanziava la Dc anche con soldi che potrebbero essere stati trafugati agli ebrei dai nazisti. E fu Spellman ad accreditare Marcinkus presso l’allora Papa Paolo VI.</p>
<p style="text-align:left;">Se un funzionario dello Ior avesse voluto curiosare nel fascicolo del conto Spellman, avrebbe scoperto che agli atti non c’è traccia documentale della fondazione, né un atto costitutivo, né una lettera su carta intestata. Avrebbe dedotto che la scelta della fondazione era un semplice ma efficace artificio. Ma nello Ior nessun funzionario nutriva simili curiosità. Il prelato della banca vaticana era troppo potente e protetto dai cardinali perché qualcuno desse un’occhiata ai suoi affari. E allora perché tanto riserbo? Se si gira il classico cartellino di deposito delle firme indicate per l’operatività del conto, oltre a De Bonis è segnato il nome di Andreotti. “Non mi ricordo di questo conto” fa sapere oggi Andreotti, interpellato da Panorama.</p>
<p style="text-align:left;">Un conto per Andreotti. Alle persone (quasi tutti prelati e porporati) che aprono un conto allo Ior viene chiesto di lasciare in busta chiusa le volontà testamentarie. Nel fascicolo del conto Fondazione Spellman, fotocopiato da monsignor Renato Dardozzi e custodito nel suo archivio, sono indicate quelle del “gestore”, appunto De Bonis. Che con il pennarello nero a punta media che prediligeva aveva scritto su carta a righe le illuminanti disposizioni: “Quanto risulterà alla mia morte, a credito del conto 001-3-14774-C, sia messo a disposizione di S.E. Giulio Andreotti per opere di carità e di assistenza secondo la sua discrezione. Ringrazio nel nome di Dio benedetto. Donato De Bonis, Vaticano 15.7.87″.</p>
<p style="text-align:left;">Che si tratti di un conto segreto di Andreotti gestito da De Bonis non lo dicono solo i documenti. Ne era convinto anche l’attuale presidente dello Ior Angelo Caloia. In una serie di lettere riservate sugli affari del prelato inviate periodicamente al segretario di Stato cardinale Angelo Sodano, e riprodotte nel libro Vaticano spa, Caloia si dice certo. In quella del 21 giugno 1994, a 7 anni dall’apertura del deposito Fondazione Spellman, Caloia dà ormai per scontato che “il conto della Fondazione cardinal Spellman che l’ ex prelato ha gestito per conto di Omissis contiene cifre…”.<br />
“Omissis” come emerge chiaramente dalla convergente documentazione conservata nell’archivio di monsignor Dardozzi, era la parola convenzionale utilizzata da Caloia e altri manager dello Ior per criptare il nome di Andreotti. Per De Bonis, invece, era stato scelto il nome in codice “Roma”. Per altri correntisti, rimasti ancor oggi nell’ombra, venivano concordati altri nomi di città, come “Ancona” o “Siena”, da usare nelle comunicazioni scritte. In pochi dovevano capire. Ancora oggi rimane sconosciuta, per esempio, l’identità di Ancona. Interpellato da Panorama, Angelo Caloia preferisce non rilasciare dichiarazioni sull’argomento.</p>
<p style="text-align:left;">Sul conto gestito dal prelato dello Ior per conto di Andreotti affluisce un fiume di denaro. Milioni di banconote, miliardi in contanti. Le note contabili conservate nell’archivio di Dardozzi ricostruiscono nel dettaglio tutte le movimentazioni. Il conto ha goduto di accrediti in cct e in contanti. Dal 1987 al 1992 De Bonis introduce fisicamente in Vaticano oltre 26 miliardi e li deposita tutti sul conto Fondazione Spellman. A valori rivalutati la somma corrisponde a 26,4 milioni di euro di oggi. Importo che bisogna sommare all’enorme quantità di titoli di Stato depositati e ritirati, per complessivi 42 miliardi di lire, pari ad altri 32,5 milioni di euro. In tutto sul conto in una manciata di anni entrano 46 miliardi di lire.<br />
Ma da dove arrivano tutti questi soldi e a chi erano destinati? In Vaticano spa vengono elencati tutti i beneficiari che si dividono in due categorie: religiosi e laici. I primi sono una moltitudine. Se “la carità copre una moltitudine di peccati”, come si legge nella prima lettera di San Pietro (capitolo 4.8), è vero che dal conto Spellman vengono periodicamente distribuite centinaia tra elemosine e donazioni a suore, monache, badesse, frati e abati, enti, ordini e missioni. L’elenco dei beneficiari è sterminato: suore ospedaliere della Misericordia, adoratrici dell’Eucarestia, orsoline di Cortina d’Ampezzo, oblate benedettine di Priscilla, carmelitane d’Arezzo.<br />
Beneficenza quindi, ma non solo. L’apparente gestione caritatevole del patrimonio rimane marginale. Per il cassiere della Dc Severino Citaristi, pluricondannato in Tangentopoli, compare un assegno da 60 milioni. Tra il 1990 e il 1991 dal conto Spellman dello Ior escono 400 milioni per l’avvocato Odoardo Ascari, difensore di Andreotti nei procedimenti aperti a Palermo per concorso in associazione mafiosa. Poi 1,563 miliardi vanno a un fantomatico Comitato Spellman con prelievi in contanti o con il ritiro di pacchi di assegni circolari di taglio diverso (da 1, 2, 5, 10, 20 milioni).</p>
<p style="text-align:left;">Tanti beneficiari. Un milione di dollari al cardinale brasiliano Lucas Moreira Neves, sino al 2000 prefetto della Congregazione dei vescovi, mentre altri bonifici sono destinati all’allora arcivescovo di New York, cardinale John O’Connor, al cardinale croato Franjo Kuharic dell’arcidiocesi di Zagabria, sino all’ausiliare di Skopje Prizren monsignor Nike Prela “per i fedeli di lingua albanese”.<br />
Presenti anche diplomatici come Marino Fleri, quando era a Gerusalemme (30 mila dollari), l’ambasciatore Stefano Falez, che nel 1992 riceve somme per “la stampa cattolica slovena”, e il viceconsole onorario di New York Armando Tancredi.<br />
Dal fondo si prelevano anche i soldi per i congressi, come quello che si tenne a New York per gli studi su Cicerone nell’aprile del 1991. Dal “memorandum presidente Andreotti” allegato alle disposizioni dei bonifici e dalla contabilità dello Ior si deduce che dal conto vennero pagati 100 mila dollari per le 182 camere degli ospiti al Plaza e allo Sheraton hotel, 225 milioni per i biglietti aerei, le visite guidate e i trasferimenti. Vengono depositati anche libretti al portatore con liquidazione del lavoro e risparmi personali. Né mancano i riferimenti alla politica.</p>
<p style="text-align:left;">A un versamento da 40 milioni è allegata l’indicazione, su carta intestata Palazzo di Montecitorio, “trasferire in Spellman”. Su un altro foglio viene appuntato “Sen. Lavezzari” in concomitanza con il deposito di assegni per 590 milioni di lire. Carlo Lavezzari, imprenditore siderurgico lombardo, era un amico personale di Andreotti. Ex senatore democristiano, a Roma aveva il suo ufficio sullo stesso pianerottolo di quello dell’ex presidente del Consiglio, in piazza San Lorenzo in Lucina.<br />
Difficile, invece, individuare le identità dei beneficiari delle somme ritirate in contanti con una frenetica attività quasi quotidiana. Le valigette zeppe di denaro portate da De Bonis erano una consuetudine per gli impiegati dello Ior. Il monsignore ogni settimana consegnava migliaia di fascette delle banconote da 100 mila lire con depositi che arrivano anche a mezzo miliardo in contanti per volta.<br />
Non disdegnava gli assegni circolari (da 4-500 milioni), né i bonifici esteri, soprattutto dalla Svizzera. I rapporti sono a Ginevra con l’Union bancaire privée, a Lugano con la Banca di credito e commercio sa e la Banque Indosuez, mentre per le operazioni con la Banca di Lugano si utilizza per comodità il conto 101-7-13907 aperto dallo Ior in quell’istituto elvetico.</p>
<p style="text-align:left;">La svolta del 1992. Dall’archivio Dardozzi raccontato nel libro Vaticano spa emerge che Caloia, arrivato nel 1989, comincia a sospettare dell’esistenza di questa struttura parallela solo nella primavera del 1992. Istituisce una commissione segreta, dispone controlli dai risultati allarmanti che inoltra al segretario particolare di Giovanni Paolo II, il fedelissimo don Stanislao Dziwisz, oggi arcivescovo di Cracovia, perché il Papa provveda. Ma non accade nulla.<br />
La svolta arriverà solo nell’ottobre 1993 con l’esplosione della vicenda Enimont, la maxitangente pagata ai leader della Prima repubblica perché si rompesse il matrimonio della chimica italiana fra Eni e Montedison. Il pool di Mani pulite busserà al portone di bronzo ottenendo risposte parziali e fuorvianti. Lo scrive proprio Dardozzi all’avvocato Franzo Grande Stevens, legale di fiducia dello Ior: “Non bisogna indurre in tentazione” i giudici che vogliono far luce sui soldi transitati in Vaticano per i politici. Metà dei cct dello Ior parallelo rimarranno così fuori dallo spettro degli investigatori. Di certo senza remore anche perché, come ripeteva Marcinkus, “la Chiesa non si amministra con le Ave Maria”.</p>
<p>Fonte: <a title="Ior parallelo. Conti segreti in Vaticano" href="http://blog.panorama.it/italia/2009/05/17/ior-parallelo-conti-segreti-in-vaticano/" target="_blank">Panorama</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Juan Pablo I, expediente informativo (Vídeos y libros) ]]></title>
<link>http://reflexxionando.wordpress.com/2009/01/12/juan-pablo-i/</link>
<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 15:05:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>juanma61</dc:creator>
<guid>http://reflexxionando.wordpress.com/2009/01/12/juan-pablo-i/</guid>
<description><![CDATA[ Juan Pablo I, expediente informativo El Papa de la sonrisa  Curiosamente en mi último viaje vacacio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2 style="text-align:center;"><span style="color:#0000ff;"> </span><span style="color:#000080;">Juan Pablo I, expediente informativo</span></h2>
<h2 class="mceTemp mceIEcenter">
<dl class="wp-caption aligncenter">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-full wp-image-615" title="El Papa de la sonrisa" src="http://reflexxionando.wordpress.com/files/2009/01/230px-albino_luciani_juan_pablo_i2.jpg" alt="El Papa de la sonrisa" width="230" height="313" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd"><span style="color:#000000;">El Papa de la sonrisa</span></dd>
</dl>
</h2>
<p> <span style="color:#0000ff;"><span style="color:#000000;">Curiosamente en mi último viaje vacacional ( agosto/2008 ) visité la capital abulense, rica en muchas cosas, entre ellas, en cultura e história medieval, románica y gótica. </span></span><span style="color:#000000;">Cuando paseas por las empedradas calles que serpentean dentro de sus murallas, se respira un inevitable aire cargado de austeridad religiosa a la que yo no tengo mucho apego, aunque si respeto. </span></p>
<div id="attachment_632" class="wp-caption alignright" style="width: 146px"><img class="size-full wp-image-632" title="Callejuela interior de la ciudad amurallada" src="http://reflexxionando.wordpress.com/files/2009/01/tn_avila06_jpg-13.jpg" alt="Callejuela interior de la ciudad amurallada" width="136" height="102" /><p class="wp-caption-text">Callejuela interior de la ciudad amurallada</p></div>
<p style="text-align:justify;">  <span style="color:#000000;">En esos momentos ni se me pasó por la cabeza alguna relación entre Juan Pablo I, (apodado el sonriente y cuyo papado acabó a los 33 días) y el sacerdote  y escritor (nacido en Ávila) </span><a title="Breve biografia" href="http://www.enciclopediacecilia.org/wiki/Jes%C3%BAs_L%C3%B3pez_S%C3%A1ez" target="_blank"><span style="color:#000000;"><strong>Jesús López Sáez</strong></span></a><span style="color:#000000;">, autor entre otros de<strong> </strong></span><a title="Libro completo" href="http://www.comayala.es/Libros/spc/index.htm" target="_blank"><span style="color:#000000;"><strong>&#8220;Se pedirá cuenta&#8221;</strong></span></a><span style="color:#000000;">  y </span><a title="Libro en PDF" href="http://www.comayala.es/Libros/ddc2/index.htm" target="_blank"><span style="color:#000000;">&#8220;<strong>El día de la cuenta</strong>&#8220;</span></a><span style="color:#000000;"> . No hace mucho fué entrevistado por </span><a href="http://www.ikerjimenez.com/contenidos.htm" target="_blank"><span style="color:#000000;"><strong>Iker Jiménez</strong></span></a><span style="color:#000000;"><strong> </strong>en &#8220;Cuarto milenio&#8221;, acompañado por<strong> </strong></span><a title="Información sobre Eric en wikipedia" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Eric_Frattini" target="_blank"><span style="color:#000000;"><strong>Eric Fratini </strong></span></a><span style="color:#000000;">y dejando un poco de lado el componente esotérico, creo que estos vídeos, ordenados en consecuéncia, son un documento preciso y rápido para resumir el halo de misterio, conspiraciones y extraños sucesos que rodean tan corto pontificado. Aconsejo a quien esté interesado en el tema, que los vea, escuche con atención y empiece a sacar sus propias conclusiones. Aquí econtrarán la máxima información, con importantes enlaces. Por mi parte, seguiré buscando documentación relacionada para completar esta entrada.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">El 14 de sptiembre de 2003,  José Manuel Vidal escribió  la</span><a title="Articulo completo" href="http://www.elmundo.es/cronica/2003/413/1063627874.html" target="_blank"><span style="color:#000000;"><strong> crónica de la muerte de Juan Pablo I</strong></span></a><span style="color:#000000;"> para el diario </span><a title="Enlace con la web de El mundo" href="http://www.elmundo.es/" target="_blank"><span style="color:#000000;"><strong>El Mundo</strong></span></a><span style="color:#000000;">.</span></p>
<h2 style="text-align:center;"><span style="color:#000000;"> </span></h2>
<h1 style="text-align:center;"><span style="color:#000000;">Juan Pablo I &#8211; Materia Reservada (1/4)</span></h1>
<p><span style="color:#000000;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/CKux1yqSH94&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/CKux1yqSH94&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">El cadáver de Roberto Calvi –llamado “</span><a title="Unión Comunista de España (UCE)" href="http://www.uce.es/DEVERDAD/ARCHIVO_2005/22_05/DV22_05_23robertocalvi.html" target="_blank"><span style="color:#000000;"><strong>el banquero de Dios</strong></span></a><span style="color:#000000;">” por ser la cabeza del Banco Ambrosiano, cuyo principal accionista es el Vaticano- apareció colgado de una soga en un puente de Londres hace veintitrés años. La versión oficial, que hablaba de suicidio y cerraba el caso, no la creyó nadie, e incluso Francis Ford Coppola, que sitúa su tercera parte de El Padrino en el centro de las intrigas de poder en torno al trono de San Pedro, se hacía eco del asesinato de Calvi a manos de la mafia.</span></p>
<h1 style="text-align:center;"><span style="color:#000000;">Juan Pablo I &#8211; Materia Reservada (2/4)</span></h1>
<p><span style="color:#000000;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/bmkEXWCPzmg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/bmkEXWCPzmg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em>CRÓNICA  DE  elpais.com  J. A. </em></strong><strong><em>- Roma &#8211; </em></strong><strong><em>23/03/1986</em></strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">&#60;&#60;</span><a title="El pais.com" href="http://www.elpais.com/articulo/internacional/SINDONA/_MICHELLE_/_ITALIA/ITALIA/Michele/Sindona/muere/dias/coma/profundo/elpepiint/19860323elpepiint_6/Tes/" target="_blank"><span style="color:#000000;">Michele Sindona</span></a><span style="color:#000000;">, el banquero de Dios, dejó de existir ayer, a las 14.12, tras pasar dos días en coma profundo y dejando tras de sí, como Roberto Calvi, un río de misterios y una duda que quizá nunca será resucita: si murió asesinado o si se suicidó. Al hombre de la calle nadie le quitará de la cabeza que fue envenenado por quienes temían que se pudieran descubrir algún día los muchos aspextos oscuros que encierra su vida y susnegocios. Pero algunos políticos, comprometidos con la sucia aventura de Sindona y de sus millonse regalados ilegalmente a los partidos, prefieren sostener la tesis del suicidio&#62;&#62;. </span><a title="elpais.com" href="http://www.elpais.com/articulo/internacional/VATICANO/Muere/cardenal/Villot/secretario/Estado/Vaticano/elpepiint/19790310elpepiint_7/Tes?print=1" target="_blank"><span style="color:#000000;"><strong>Muere el cardenal Villot, secretario de Estado del Vaticano</strong></span></a><span style="color:#000000;"> </span></p>
<h2><span style="color:#000000;"><!-- google_ad_section_end() --><!-- ***** Fin de Entradilla ***** --><!-- ***** Info complementaria ***** --></span></h2>
<h1 style="text-align:center;"><span style="color:#000000;">Juan Pablo I &#8211; Materia Reservada (3/4)</span></h1>
<p><span style="color:#000000;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/B2XRyE9IUs8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/B2XRyE9IUs8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;">Al pinchar en el siguiente enlace(   </span><a title="Biografia no utorizada del vaticano" href="http://www.bibliotecapleyades.net/vatican/esp_vatican26i.htm#33%20DÍAS%20-%20LA%20PREMATURA%20MUERTE%20DE%20JUAN%20PABLO%20I" target="_blank"><span style="color:#000000;"><strong>33 DÍAS &#8211; LA PREMATURA MUERTE DE JUAN PABLO </strong>I</span></a><span style="color:#000000;"> ) accedes a un valiosísimo y detallado documento incluído en el libro</span></span></p>
<h2 style="text-align:center;"><a title="Libro completo" href="http://www.bibliotecapleyades.net/vatican/esp_vatican26.htm#indice" target="_blank"><span style="color:#000000;"><img class="size-full wp-image-605 aligncenter" title="vatican26" src="http://reflexxionando.wordpress.com/files/2009/01/vatican26.gif" alt="vatican26" width="510" height="74" /></span></a></h2>
<h1 style="text-align:center;"><span style="color:#000000;">Juan Pablo I &#8211; Materia Reservada (4/4)</span></h1>
<p><span style="color:#000000;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/GI9gemCD-Mw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/GI9gemCD-Mw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><em><span style="font-weight:normal;">B</span><span style="font-weight:normal;">iografía no autorizada del vaticano  </span><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"><span style="font-weight:normal;">es un libro que cuenta lo que sucede tras los muros de la capital del catolicismo: las luchas por el poder, las intrigas políticas internas y externas, las maniobras económicas de altos vuelos.</span></span></em></strong></p>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-weight:normal;">Escrito por Santiago camacho, puedes conocerlo mejor en esta entrevista que le hizo la </span></span><a title="Santiago Camacho" href="http://www.revistafusion.com/2004/septiembre/entrev132.htm" target="_blank"><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;text-decoration:none;"><span style="font-weight:normal;">revista fusión</span></span></span></a>,<span style="color:#000000;"><span style="font-weight:normal;"> en el libro puedes empaparte a fondo de los entresijos que acompañan la historia pontificia vaticana. </span></span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"> </h3>
<h3 class="mceTemp mceIEcenter">
<dl class="wp-caption aligncenter">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-full wp-image-620" title="Santiago Camacho" src="http://reflexxionando.wordpress.com/files/2009/01/santiago-camacho1.jpg" alt="Santiago Camacho" width="280" height="210" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Santiago Camacho</dd>
</dl>
</h3>
<h3>Gran trabajo, bien documentado con todo tipo de nombres, fechas, lugares, etc&#8230;relájate y disfruta, yo lo estoy haciendo.  </h3>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Basket VBF Casavatore – Agropoli 76 - 103]]></title>
<link>http://agropolilive.com/2008/09/29/basket-vbf-casavatore-%e2%80%93-agropoli-76-103/</link>
<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 07:27:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>feliciano1979</dc:creator>
<guid>http://agropolilive.com/2008/09/29/basket-vbf-casavatore-%e2%80%93-agropoli-76-103/</guid>
<description><![CDATA[Parziali: 16-32; 13-17; 17-27; 30-27. GIEFFE Videogames Casavatore: Esposito M. 10, Greco A. 20, Fie]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Parziali: 16-32; 13-17; 17-27; 30-27.<br />
GIEFFE Videogames Casavatore: Esposito M. 10, Greco A. 20, Fiengo M. 17, Aprea C. 7, Ciullo C. 4; Annecchino A. 16, Fiorenza F. 2, Chiuso, Maglione, Aspide. Coach: Sesti.</p>
<p>Basket Agropoli : Krusevljanin 22, D’Orta 6, Di Mauro A. 8, Rivero 15, Di  Mauro M. 4, Valentino 23, Palma 11, Borrelli 3, Ambrosiano 12, Lepre 1. Coach: Maria<br />
La prima del Campionato 2008/2009 riserva un brutto cliente al VBF  Casavatore L’ottimo Agropoli si è già dimostrato, infatti, un team pronto  per le ambizioni che manifesta. Per il GIEFFE invece questo è il momento  meno propizio per opporre una qualche resistenza ad una compagine così  bene attrezzata. Problemi fisici hanno infatti acuito le criticità che <br />
pure sarebbero normalmente sorte. Il Pivot Fabriani out per infortunio,  il play Esposito che ha giocato con la febbre insieme a problemi di  amalgama, fisiologici per una squadra molto rinnovata ed estremamente  giovane, hanno indirizzato da subito l’incontro nella direzione dei  cilentani.<br />
Se a tutto questo si aggiunge che il centro di maggiore esperienza della  formazione, il bravo Ciullo, alla fine del primo quarto di gioco era già  caricato di tre falli, ci si rende conto che la disputa risultava essere  veramente complessa da affrontare.<br />
Non era certo questa, comunque, la partita nella quale la formazione di  casa avrebbe dovuto dimostrare la propria forza. Con il trascorrere del  tempo e con la guida sagace ed esperta di Coach Sesti sicuramente la  formazione di Casavatore risponderà alle aspettative della Società. Si spera solo di poter recuperare gli infortunati e gli acciaccati già dal  prossimo incontro che vedrà il Casavatore impegnato sul parquet di Senise  in un’altra difficile partita.-</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Ambrosiano e Opus Dei: parliamone!]]></title>
<link>http://lapillolarossa.wordpress.com/2008/06/01/ambrosiano-e-opus-dei-parliamone/</link>
<pubDate>Sun, 01 Jun 2008 16:40:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano</dc:creator>
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<description><![CDATA[In attesa di inizare Fratelli di Italia di Ferruccio Pinotti, come ho anticipato in questo post, ho ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">In attesa di inizare <em><strong>Fratelli di Italia</strong></em> di Ferruccio Pinotti, come ho anticipato in <a href="http://lapillolarossa.wordpress.com/2008/01/22/pinotti-e-di-bernardo-incontro-sulla-massoneria-italiana/" target="_blank">questo</a> post, ho pensato di farmi una cultura &#8220;preparatoria&#8221; leggendo i suoi due precedenti libri: <em><strong>Poteri Forti</strong><strong> (2005)</strong></em> e <em><strong>Opus Dei segreta </strong><strong>(2006). </strong></em> Il primo è un&#8217;inchiesta sulla vicenda di Roberto Calvi, presidente del Banco Ambrosiano e protagonista di un crack finanziario di proporzioni colossali, conclusasi con la sua tragica morte a Londra nel giugno dell&#8217; 82. Il secondo, su cui vorrei soffermarmi di più in questo post, raccoglie una serie di testimonianze di fuoriusciti dall&#8217;Opus Dei, potente organizzazione cattolica fondata negli anni &#8216;20 del secolo scorso in Spagna da <span class="tcorpotesto">Josemaría  Escrivá (1902-1975)</span> e presente ora in tutto il mondo.</p>
<p><img src="http://lapillolarossa.wordpress.com/files/2008/06/poteri_forti1.jpg" alt="Poteri Forti" width="90" height="140" align="left" /></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>La vicenda di Roberto Calvi</strong> è uno dei grandi scandali che hanno segnato le sorti del nostro paese. La sua morte, avvenuta per impiccagione sotto il Ponte dei Frati Neri a Londra, è ancora avvolta nel mistero. Ormai sappiamo che si è trattato di omicidio, sappiamo delle &#8220;acrobazie finanziarie&#8221; dell&#8217;Ambrosiano e del suo coinvolgimento nella gestione delle finanze del Vaticano e di ingenti capitali di provenienza incerta. Il libro, denso di informazioni, è <strong>una lettura impegnativa.</strong> Non voglio farne un riassunto ma stimolare solo la riflessione considerando i molteplici attori in gioco: Calvi, Sindona, Marcinkus, Gelli, P2, Opus Dei, Massoneria, Vaticano, mafia, IOR, banchieri, doppiogiochisti, segreti incoffesabili, tradimenti, indebitamenti da capogiro, CIA, guerra fredda, onorevoli, faccendieri, palazzinari, omicidi, suicidi, ma soprattutto potere (tantissimo) e soldi sporchi (a fiumi) che fanno il giro del mondo e si perdono tra società fantasma, paradisi fiscali, e una vergognosa commistione tra politica, mafia e finanza cattolica. Appare chiara una cosa: <strong>Calvi sapeva troppo, meglio morto che in carcere.</strong> Così ci avrebbero guadagnato tutti: politici, mafiosi e monsignori.</p>
<p><img src="http://lapillolarossa.wordpress.com/files/2008/06/opus_dei.jpg" alt="Opus Dei Segreta" width="90" height="140" align="left" /></p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Opus Dei segreta</strong></em> ha un&#8217;impostazione diversa. Il libro dà la parola a uomini e donne usciti dall&#8217;Opus Dei dopo diversi anni passati nell&#8217;organizzazione. Vi sono state alcune critiche per l&#8217;impostazione &#8220;scandalistica&#8221; e a senso unico: tutti gli intervistati, per la maggior parte <strong>numerari </strong>(laici che dedicano la vita all&#8217;Opera e vivono nelle residenze), hanno avuto un&#8217;esperienza negativa e di sofferenza, ed è dunque normale che il ritratto presentato dell&#8217;Opus Dei sia negativo. Io ho cercato di leggere analizzando i fatti oggettivi, grazie anche alle discussioni in anni passati su queste tematiche con un mio ex-collega numerario. La mia conclusione è questa: l&#8217;Opus Dei ha un lato oscuro di cui si deve parlare e dibattere. Questo libro non è un episodio isolato, molti altri simili ne sono stati scritti in passato e molti siti, tra cui spiccano <a href="http://www.opuslibros.org/" target="_blank">www.opuslibros.org</a> e <a href="http://www.odan.org/" target="_blank">www.odan.org</a>, denunciano gli abusi e le sofferenze che i membri dell&#8217;Opera sono costretti a subire e far subire, segno che evidentemente non si tratta solo di una persecuzione come i vertici dell&#8217;organizzazione vorrebbero far credere. I maggiori spunti di rilfessioni mi sono stati dati dalle seguenti considerazioni:</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><strong>Obbedienza assoluta e visione dell&#8217;essere umano.</strong></span> L&#8217;Opus Dei nasce nel clima violento della Guerra Civile Spagnola, con evidenti appoggi al regime di Franco. L&#8217;idea del cattolicesimo del fondatore Escrivà è militaresca, ideologica, basata sull&#8217;obbedienza e sulla considerazione della persona come un numero necessario alla continuazione dell&#8217;Opera stessa, a scapito dell&#8217;evoluzione personale. E&#8217; emblematica questa frase di Escrivà del 1955:<em> Escogitare, pensare piani personali, essere al centro del proprio pensiero, considerare se stessi come esseri distinti e intoccabili, [...] questo sarebbe un crimine, una depravazione. </em>Questa visione dell&#8217;essere umano è alla base delle depressioni, suicidi e stati di malessere di numerosi numerari, che sentono con prepotenza la stranezza di sentirsi dire di essere dei cristiani come tutti gli altri e al tempo stesso avere l&#8217;obbligo di chiedere il permesso per vedere i propri genitori, il non poter andare al cinema o a teatro o leggere un libro a piacere. Non esistono i concetti di crescita personale e bisogno di scoprire le diverse sfaccettature dell&#8217;esistenza: tutto è appiattito, già scritto, e ciò che è necessario per te lo decidono le persone a cui devi obbedire e confessare ogni tuo sentimento.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><strong>Mortificazioni corporali. </strong></span>Questo è uno degli aspetti più controversi e discussi. I numerari sono tenutu a indossare due ore al giorno il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cilicio" target="_blank">cilicio</a>, una cintura metallica con delle punte che penetrano nella carne (si indossa nella parte alta della coscia) e al sabato usare la &#8220;disciplina&#8221;, una frusta di corda o di cuoio a cinque capi, con cui ci si deve percuotere per la durata di un Salve Regina o un Regina Coeli. Ma le mortificazioni sono anche più sottili: non cercare la comodità, stare in piedi anche se si è stanchi, non bere se si ha sete, eccetera. Le conseguenze sulla psiche sono immaginabili.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><strong>Proselitismo esasperato e segretezza.</strong></span> L&#8217;apostolato è uno dei principali doveri di un numerario, tanto che viene stabilito per ciascuno un vero &#8220;piano&#8221; di reclutamento di cui poi si deve rendere conto al proprio direttore. Le residenze universitarie, i club per gli adolescenti, gli incontri pubblici, sono tutti mezzi per cercare nuove persone da incorporare nell&#8217;Opera. Naturalmente, per attirare di nuovi membri, non è esplicita la presenza dell&#8217;Opus Dei nei suoi centri, scuole e residenze. Non ci sono targhe di identificazione o opuscoli informativi. Persino la sede centrale mondiale dell&#8217;Opera a Roma in viale Buozzi 73 è un palazzo anonimo!</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#993300;">Finanza e intrighi.</span> </strong>Si parte con la destinazione all&#8217;Opera degli stipendi dei numerari, per arrivare a situazioni macroscopiche come il coinvolgimento nella vicenda Calvi-Ambrosiano, le lotte di potere con la fazione &#8220;curiale&#8221; del Vaticano per la gestione delle finanze e la posizione di potere di numerosi membri nel mondo della politica, dell&#8217;alta finanza e delle banche. Tutto questo porta dunque conflitti di interesse, aiuti reciproci poco chiari e fiumi di denaro da muovere e gestire. Ma ufficialmente questo non esiste: l&#8217;Opus Dei secondo le parole del fondatore è una <em>Famiglia povera e numerosa</em>. In realtà è un&#8217;organizzazione molto elitaria (i numerari devono avere un titolo accademico), che anzi considera le persone di una certa classe sociale come i migliori candidati per avviare l&#8217;azione di apostolato e cercar di trasformarli in numerari.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#993300;">Condizione della donna.</span> </strong>E&#8217; innegabile che nella visione dell&#8217;Opus Dei la donna sia considerata inferiore all&#8217;uomo. Al di là della netta separazione fisica tra uomni e donne nei centri e negli organi di governo, basti pensare che solo per le donne esiste la figura della numeraria ausiliaria, cioè la numeraria dedita a servire gli altri numerari (a cui danno del lei) e ai lavori domestici e nei Centri dell&#8217;Opera. Solo le numerarie donne devono dormire su un&#8217;asse di legno con solo una coperta di lana sopra e solo loro, a meno che non siano di classe sociale agiata, hanno serie difficoltà a mantenere la propria professione senza subordinarsi ai doveri verso l&#8217;Opera come l&#8217;apostolato o la gestione di centri in altre città.</p>
<p style="text-align:justify;">Molto altro ci sarebbe da aggiungere, ad esempio sui motivi che hanno portato alla levatura a <strong>Prelatura Personale</strong> dell&#8217;Opus Dei (1982) e alla successiva <strong>beatificazione di Escrivà</strong> (2002), sul reclutamento dei giovanissimi, sulla sessuofobia, sulla dimensione settaria e sulla vita delle famiglie dei numerari. Per approfondire, oltre ai classici canali (sito ufficiale, Wikipedia, ecc), consiglio <a href="http://www.ibs.it/code/9788817012256/pinotti-ferruccio/opus-dei-segreta.html" target="_blank">la pagina di IBS con i commenti dei lettori</a> al libro e <a href="http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Lestorie%5E0%5E14406,00.html" target="_blank">questo video di Rai.tv tratto da <em>Le Storie</em> di Corrado Augias</a> dove il conduttore incontra Ferruccio Pinotti e Giuseppe Corigliano, il direttore dell&#8217;ufficio informazioni della prelatura dell&#8217;Opus Dei in Italia.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>O</strong><strong>gni medaglia ha due facce.</strong> Anche e soprattutto in ambito religioso, purtroppo.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Michael Ledeen flies down the Memory Hole and Comes Out Smelling Like A  Rose]]></title>
<link>http://scanlyze.wordpress.com/2007/02/02/michael-ledeen-flies-down-the-memory-hole-and-comes-out-smelling-like-a-rose/</link>
<pubDate>Fri, 02 Feb 2007 01:45:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>scanlyze</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nice rundown on Michael Ledeen&#8217;s &#8220;down the memory hole&#8221; trip to discovering he had]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Nice rundown on Michael Ledeen&#8217;s &#8220;down the memory hole&#8221; trip to discovering he had]]></content:encoded>
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