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	<title>amnistia &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/amnistia/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "amnistia"</description>
	<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 02:20:01 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Processo breve: amnistia per soli ricchi]]></title>
<link>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/24/processo-breve-amnistia-per-soli-ricchi/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 19:22:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>insorgenze</dc:creator>
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<description><![CDATA[Giustizia, due binari: prescizione breve solo per i &#8220;colletti bianchi&#8221;, detenzioni lungh]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2><span style="color:#993300;">Giustizia, due binari: prescizione breve solo per i &#8220;colletti bianchi&#8221;, detenzioni lunghe e celle sovraffollate per tutti gli altri</span></h2>
<p>Paolo Persichetti<br />
<span style="color:#ff0000;"><em>Liberazione</em></span> 24 novembre 2009</p>
<p><a href="http://insorgenze.wordpress.com/files/2009/11/carcere-di-marassi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4180" title="carcere di marassi" src="http://insorgenze.wordpress.com/files/2009/11/carcere-di-marassi.jpg" alt="" width="229" height="168" /></a>Prescrizione breve per colletti bianchi e ceti abbienti, detenzioni lunghe e celle sovraffollate per tutti gli altri. Da una parte un&#8217;amnistia mascherata e tutta di classe per chi riesce sempre a sottrarsi al processo, figuriamoci alla condanna; dall&#8217;altra condanne pesanti, aggravanti e recidive di ogni ordine e grado, pene lunghe e senza benefici, per chi non appartiene ai ceti del privilegio, come è accaduto a Giovanni Lorusso, morto nel carcere di Palmi pochi giorni fa. &#8220;Dimenticato&#8221; in cella dall&#8217;ufficio matricola, nonostante una ordinanza del gip gli avesse concesso gli arresti domiciliari. Lorusso era &#8220;pericoloso&#8221; perché nell&#8217;agosto 2008 aveva rubato uno zaino in una spiaggia di Rimini. Furto punito con una condanna a 4 anni e 5 mesi. Sanzione provocata dall&#8217;applicazione di una serie di aggravanti: la recidiva specifica prevista dalla ex Cirielli, la violazione delle misure di sorveglianza dovute alla qualifica di delinquente professionale, che gli era stata applicata in ragione della sua ricca fedina penale. Insomma la classica persecuzione. Dopo la pena, tutta scontata fino all&#8217;ultimo secondo, arriva la sanzione civile, l&#8217;esclusione dal consesso sociale. Marcato a vita col tesserino rosso al posto della carta d&#8217;identità. Niente impieghi nei pubblici uffici, niente patente di guida. Devi giustificare ogni tuo spostamento. Non puoi lasciare il comune di residenza senza un&#8217;autorizzazione specifica. Puoi uscire di casa solo nelle ore autorizzate. Liberalissima misura di polizia ereditata dal fascismo e republicanizzata con un espediente: non è più il prefetto che emette la sanzione ma il magistrato di sorveglianza. In fondo ci vuole poco per diventare democratici: basta un giudice nei paraggi e il gioco è fatto. Come ci spiega il nuovo filosofo della politica Roberto Saviano con le sue letterine da baci perugina. È questa l&#8217;idea di giustizia che viaggia ormai da anni in questo Paese. Una specie di tira e molla tra il centrodestra che vuole l&#8217;immunità degli opulenti, la tolleranza zero su base censitaria, processi e carcere per quelli che considera rifiuti sociali e nemici: migranti, tossicodipendenti, terroristi; e il centrosinistra che se ne infischia di chi viene triturato da leggi sempre più liberticide e pur di arrivare a sconfiggere l&#8217;odiato Berlusconi (senza mai riuscirci), promuove un&#8217;idea di società penale e disciplinare. In questo clima imbestialito, dove nelle carceri ormai non si hanno più di tre metri quadrati a testa, dove i reclusi hanno raggiunto le 66 mila unità a fronte di 42 mila posti tollerati, sono riprese le proteste. Al Marassi di Genova, venerdì sera i detenuti hanno avviato una battitura contro la situazione di sovraffollamento. Le difficili condizioni di vivibilità hanno subito fatto salire la tensione e nella serata un detenuto ha tentato il suicidio. Intorno alle 23.50, il personale di custodia ha avvertito un forte odore di gas provenire dalla sezione di alta sicurezza. L&#8217;intervento tempestivo ha permesso di trovare l&#8217;uomo ancora in vita, riverso a terra con la testa ricoperta da una busta di plastica all&#8217;interno della quale confluiva il gas di una bomboletta impiegata per il fornello da cucina. Una volta ripresosi, l&#8217;uomo ha giustificato la sua azione dipserata come un «gesto di protesta contro le condizioni detentive». Nel solo 2008 sono stati sventati 650 suicidi. <a href="http://insorgenze.wordpress.com/files/2009/11/detenuto1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4183" title="detenuto" src="http://insorgenze.wordpress.com/files/2009/11/detenuto1.jpg?w=193" alt="" width="193" height="300" /></a>La battitura è stata sospesa nella giornata di sabato, dopo un incontro dei reclusi con il direttore che si è impegnato a risolvere nel giro di 24 ore alcune delle situazioni più insostenibili. Una protesta analoga si sarebbe svolta anche nel carcere di Lucca, protagonista questa estate di una semirivolta, insieme ad altre carceri toscane. Ne ha dato notizia il segretario generale del Sappe, Donato Capece, che ha spiegato come nel penitenziario lucchese siano ospitati 200 detenuti per una capienza di appena 82 persone. Mentre a Marassi 780 reclusi si dividono lo spazio previsto per 430 posti letto. Proteste con battitura dei ferri contro il sovraffollamento anche nel carcere San Donato di Pescara. Secondo i testimoni, l&#8217;eco delle grida giungeva fin nelle strade circostanti le mura di cinta, in particolare la parola «sovraffollamento», ripetuta in continuazione. Nella struttura del capoluogo adriatico è stata superata la capienza massima, con 75 detenuti in più rispetto a quanto previsto (195 invece di 120). Situazione divenuta ancora più pesante dopo la chiusura della sezione penale per lavori di ristrutturazione, che ha reso necessario ridistribuire i detenuti nelle altre due sezioni. Nelle carceri abruzzesi vi sono attualmente 1.909 detenuti, 434 oltre il limite regolamentare.</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Link<br />
</strong><a href="../2009/11/26/lodo-alfano-e-processo-breve-la-farsa-della-giustizia-di-classe/">La farsa della giustizia di classe</a><br />
<a href="../2009/11/01/2009/08/01/cronache-carcerarie/">Cronache carcerarie </a><br />
<a href="../2009/08/06/populismo-penale/">Populismo penale</a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="../2009/11/26/2009/08/06/2008/07/13/curare-e-punire/">Ho paura dunque esisto<br />
</a><a href="../2009/11/26/2009/08/06/2008/10/21/dipietrismo-malattia-senile-del-comunismo/">Dipietrismo: malattia senile del comunismo?</a><br />
<a href="../2009/11/26/2009/08/06/2008/10/21/giustizia-o-giustizialismo-dilemma-nella-sinistra/">Giustizia o giustizialismo, dilemma nella sinistra</a><br />
<a href="../2009/11/26/2009/08/06/2009/07/02/2008/07/13/il-populismo-penale-una-malattia-democratica">Il populismo penale una malattia democratica</a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="../2009/11/26/2009/08/06/2009/07/02/2008/07/13/il-governo-della-paura/">Il governo della paura </a><br />
<a href="../2009/11/26/2009/08/06/2009/07/02/2008/07/13/genesi-del-populismo-penale-e-nuova-ideologia-vittimaria/">Genesi del populismo penale e nuova ideologia vittimaria</a><br />
<a href="../2009/11/26/2009/08/06/2009/07/02/2008/07/13/populismo-penale-una-declinazione-del-neoliberismo/">Populismo penale, una declinazione del neoliberismo</a></p>
<p style="text-align:center;"><a title="Sprigionare società" href="../2009/11/26/2009/08/06/2009/07/30/page/2009/04/23/2005/09/01/sprigionare-la-societa/">Sprigionare la società</a><br />
<a title="Desincarcerer la société" href="../2009/11/26/2009/08/06/2009/07/30/page/2009/04/23/2005/09/01/desincarcerer-la-societe/">Desincarcerer la société</a><br />
<a title="Gli spettri del 41 bis" href="../2009/11/26/2009/08/06/2009/07/30/page/2009/04/23/2002/10/28/carcere-gli-spettri-del-41-bis/"> Carcere, gli spettri del 41 bis</a><a href="../2009/11/26/2009/08/06/2009/08/12/carceri-facili-dopo-le-proteste-torna-in-carcere-aggirate-le-garanzie-processuali/"><br />
</a><a href="../2009/11/26/2009/08/06/2009/08/12/2009/08/06/2008/07/13/curare-e-punire/"><br />
</a><a href="../2009/11/26/2009/08/06/2009/08/12/2009/08/06/2008/07/13/curare-e-punire/"> </a></p>
<p style="text-align:center;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Battisti, è il mostro: impiccatelo!]]></title>
<link>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/21/battisti-e-il-mostro-impiccatelo/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 15:39:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>insorgenze</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mondo politico unanime. C&#8217;è uno da linciare, dài che troviamo dei valori comuni! Piero Sansone]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2><span style="color:#339966;">Mondo politico unanime. C&#8217;è uno da linciare, dài che troviamo dei valori comuni!</span></h2>
<p>Piero Sansonetti<br />
<span style="color:#ff0000;"><em>Gli Altri </em></span>venerdì 20 novembre 2009</p>
<p>È spaventoso il riflesso condizionato, la reazione di massa che hanno accolto la sentenza contro Cesare Battisti, scrittore italofrancese accusato e condannato in contumacia per fatti di terrorismo dei primi anni ottanta. Neanche una sfumatura, neanche un distinguo, un dubbio: tutti &#8211; tutti, tutti, tutti &#8211; hanno esultato e dichiarato giornata di gioia il 18 novembre, e cioè il giorno nel quale la Corte brasiliana &#8211; con un solo voto di maggioranza &#8211; ha deciso di rispedire Battisti in Italia perché sconti 30 anni di carcere. In Parlamento, quando è arrivata la notizia, c&#8217;è stato un grande applauso bipartisan (il primo dal 2002, quando Papa Wojtyla venne in visita a Montecitorio&#8230; e pensare che venne a Montecitorio a chiedere l&#8217;amnistia!). Le dichiarazione dei leader politici di centrodestra e centrosinistra sono entusiaste e patriottiche.</p>
<div id="attachment_4093" class="wp-caption aligncenter" style="width: 244px"><a href="http://insorgenze.wordpress.com/files/2009/11/forche.jpg"><img class="size-medium wp-image-4093" title="forche" src="http://insorgenze.wordpress.com/files/2009/11/forche.jpg?w=234" alt="" width="234" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Programma bipartizan: la forca</p></div>
<p>I giornali seguono l&#8217;onda. Il più giubilante, naturalmente, è <em>Il Fatto</em> (titolo: &#8220;La giustizia brasiliana ha detto sì&#8230;speriamo che sconti presto la sua pena in Italia&#8221;, più punto esclamativo); molto simili i titoli di <em>Giornale</em> e <em>Libero</em> (finalmente questi tre quotidiani si sono trovati su una posizione praticamente identica); &#8220;E&#8217; arrivato il momento di pagare&#8221;, dice <em>Libero</em>; &#8220;Ora niente scherzi&#8221;, Il <em>Giornale</em>. Felice, naturalmente anche <em>Repubblica</em>, seppure in modo un po&#8217; più composto, e abbastanza contenti anche giornali, in genere un po&#8217; meno forcaioli, come <em>Stampa</em> e <em>Corriere della Sera</em>. L&#8217;impressione è che il paese abbia finalmente trovato un obiettivo &#8220;unico&#8221; che tenga insieme tutti i forcaiolismi. Quelli berlusconiani e quelli antiberlusconiani. E che nel rogo per Cesare Battisti trovi un sollievo per le proprie ansie, un armistizio per la lunghissima guerra di fazioni. In fondo, questo si sapeva, nessuna delle due fazioni è liberale. Non lo è la destra, fortemente condizionata dalla cultura qualunquista della Lega e delle sue ampie componenti reazionarie; non lo è la sinistra, trascinata al giustizialismo e all´ultralegalitarismo dall´influenza abnorme, sul suo pensiero, acquisito negli ultimi 15 anni dalla magistratura (diciamo dalla parte più giacobina della magistratura) e dai cosiddetti &#8220;Girotondi&#8221; (Travaglio e zone circostanti). E siccome le cose stanno così, e sul piano della difesa dello Stato di diritto le differenze tra i due schieramenti sono esilissime, e cangianti (a seconda delle immediate conseguenze politiche) era logico che un caso complesso e delicato come il caso-Battisti avrebbe acceso la fiamma del linciaggio, unificando i due schieramenti, unificando i due populismi, e unificando anche la &#8220;base&#8221; con il ceto politico.<br />
In questo clima è persino difficile cercare di prender le difese dello scrittore. Mi è capitato l&#8217;altra sera di trovarmi in una puntata di &#8220;Porta a Porta&#8221; a sostenere le mie posizioni (cioè quelle, moderatissime, di liberale garantista) contro il muro compatto (per fortuna abbastanza gentile) degli altri dieci ospiti e dello stesso conduttore (che però ha il merito, non certo comune a tutti gli altri conduttori, di ospitare nella sua trasmissione anche le posizioni assolutamente minoritarie come era la mia).<br />
E a &#8220;Porta a Porta&#8221; &#8211; lo confesserò &#8211; mi sono sentito persino intimidito. Mi pareva di esagerare quando dicevo che non si può condannare una persona a due ergastoli sulla base delle dichiarazioni &#8211; discutibilissime &#8211; di un solo pentito, e senza che nemmeno un avvocato di fiducia abbia avuto la possibilità di difendere l&#8217;imputato.<br />
Il caso Battisti è un caso clamoroso di negazione dello stato di diritto. È una sentenza sì e no indiziaria. E avrebbe dovuto suscitare una grande protesta, qui in Italia, come in parte è successo in Francia. Il fatto che niente di questo sia avvenuto, la dice lunga su cosa è rimasto, qui da noi, della cultura del diritto, delle garanzie, della tolleranza. Niente, niente è rimasto. Cenere. Sarà facile, secondo voi, su questa cenere, cercare di ricostruire una sinistra, o comunque una struttura liberale della società? Eppure io mi ricordo che di questa sinistra, qualche anno fa, erano padri personaggi come Terracini, Lombardo Radice, Vassalli, Malagugini, Luporini. Ve li ricordate? temo di no.<br />
Per quel che riguarda la sorte personale di Battisti, le speranze, non tantissime, restano nelle mai del presidente Lula. Starà a lui decidere se dare il via libera alla decisione della Corte, o invece se fermarne l´esecuzione, per motivi politici (intravvedendo i termini, non difficili da scorgere, di una persecuzione politica) oppure per motivi umanitari (dato che lo sciopero della fame, iniziato dall´imputato, mette a rischio la sua sopravvivenza). Non ci resta che sperare. Ed esprimere solidarietà all&#8217;antipatico Battisti (augurandoci che questo sacrilegio non ci scosti una maledizione generale).</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Link</strong><br />
<a href="../2009/11/19/cesare-battisti-la-decisione-finale-resta-nelle-mani-di-lula-fallisce-il-golpe-giudiziario-tentato-dal-capo-del-tribunale-supremo-gilma-mendes/">Battisti: la decisione finale nelle mani di Lula. Fallisce il golpe giudiziario tentato dal capo del tribunale supremo Gilmar Mendes</a><br />
<a href="../2009/11/19/2009/11/12/caso-battisti-parla-tarso-genro-%C2%ABanni-70-in-italia-giustizia-d%E2%80%99eccezione-non-fascismo%C2%BB/">Caso Battisti: parla Tarso Genro, “Anni 70 in Italia, giustizia d’eccezione non fascismo”</a><br />
<a href="../2009/11/19/2009/09/14/dallesilio-con-furore-cronache-dalla-latitanza-e-altre-storie-di-esuli-e-ribelli/">Dall’esilio con furore, cronache dalla latitanza e altre storie di esuli e ribelli</a><br />
<a href="../2009/11/19/2009/11/12/caso-battisti-voto-fermo-al-4-a-4-udienza-sospesa/">Caso Battisti: voto fermo al 4 a 4. Udienza sospesa</a><br />
<a href="../2009/11/19/2009/11/12/caso-battisti-ultima-udienza-in-corso/">Caso Battisti, Toffoli non vota</a><br />
<a href="../2009/11/19/2009/09/16/2009/09/16/le-consegne-straordinarie-degli-esuli-della-lotta-armata/">Le consegne straordinarie degli esuli della lotta armata</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Trentanni dopo: ancora due estradizioni. La vicenda di Sonja Suder e Christian Gauger ]]></title>
<link>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/19/trentanni-dopo-ancora-due-estradizioni-la-vicenda-di-sonja-suder-e-christian-gauger/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 19:14:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>insorgenze</dc:creator>
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<description><![CDATA[&nbsp; Quando la memoria si fa vendetta 19.11.09 autor dementio memoriae Ancora due estradizioni. Fa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="content-wrapper">
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<p>&#160;</p>
<h1 style="text-align:center;"></h1>
<h1 style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><a href="http://lapattumieradellastoria.blogspot.com/2009/11/quando-la-memoria-si-fa-vendetta.html">Quando la memoria si fa vendetta</a></span></h1>
<h3 style="text-align:center;">19.11.09</h3>
<div style="text-align:center;"><a name="8312229844425890761"></a></p>
<div>autor dementio memoriae</div>
<div style="text-align:center;"><a href="http://4.bp.blogspot.com/_yoIMPUS_d-w/SwXN5bLn7jI/AAAAAAAAAKw/EjDord6-N7Q/s1600/dangerextradition.jpg"><img src="http://4.bp.blogspot.com/_yoIMPUS_d-w/SwXN5bLn7jI/AAAAAAAAAKw/EjDord6-N7Q/s320/dangerextradition.jpg" border="0" alt="" /></a></div>
<div style="text-align:left;">Ancora due estradizioni. Fatta a pezzi la dottrina Mitterrand, la Francia non si vergogna più di tradire la parola data, di rinnegare l’ospitalità concessa. Stavolta sono due ex-militanti tedeschi degli anni ’70 a subire la vendetta di Stato. La loro storia ripropone le assurdità di quella di Paolo Persichetti, Cesare Battisti e Marina Petrella. Come i militanti italiani, anche Sonja Suder (oggi 76 anni) e Christian Gauger (68) si erano rifugiati in Francia, dopo aver militato nelle Revolutionäre Zellen (RZ), organizzazione autonoma di cui s’è parlato nel <a href="http://lapattumieradellastoria.blogspot.com/2009/08/un-valpreda-per-bologna.html">post sulla strage di Bologna</a>.</div>
<div style="text-align:left;">
<p>Sonja e Christian arrivano in Francia nel 1978 e vivono a Lille, una cittadina di provincia, dove campano da ‘brocante’ con pochi soldi, recuperando, riparando e rivendendo oggetti al mercato delle pulci. Nel 2000, vengono arrestati su mandato estradizionale della Repubblica Federale Tedesca, che rimprovera loro la partecipazione a tre azioni incruente: nell’agosto 1977 le esplosioni contro la ditta MAN di Norimberga e la ditta KSB di Frankenthal, e nel maggio 1978 l’incendio al castello di Heidelberg. Gli attacchi furono rivendicati dalle Revolutionäre Zellen (RZ), che accusavano le due imprese di produrre compressori e pompe per il nucleare, esportandole tra l’altro verso il Sud Africa, dove vigeva l’apartheid razzista (siamo al tempo del massacro del ghetto di Soweto, con Nelson Mandela incarcerato come terrorista), ed il sindaco di Heidelberg della politica di distruzione di quartieri cittadini per farne delle zone destinate ai ricchi. [‘Gentrificazione’, dall’inglese gentry, nobile, è il neologismo che oggi si usa per indicare questi processi di modificazione classista del territorio urbano.]</p>
<p>Ulteriore accusa contro Sonja, era di aver contribuito al reclutamento nelle RZ di Hans-Joachim Klein e all’organizzazione logistica dell’attacco alla sede dell’OPEP a Vienna nel 1975. Tre mesi dopo quel primo arresto sono messi in libertà provvisoria su cauzione ed in seguito la corte parigina emette un ‘avviso sfavorevole’ all’estradizione. La possibilità di perseguire i due viene negata alla Germania poiché i reati sono, secondo il diritto francese, prescritti per i molti anni passati dagli avvenimenti.</p>
<p>Sonja e Christian, il cui rifugio in Francia sembra solidamente garantito da una sentenza definitiva, riprendono così una vita ‘normale’ da esiliati, per la prima volta alla luce del sole. Per la prima volta dopo 22 anni, possono allacciare rapporti sociali apertamente, senza nascondersi, ed entrare in contatto anche con altri esiliati, tra cui gli italiani, che offrono loro appoggio solidale.<br />
Per Christian la ritrovata condizione di legalità è inoltre particolarmente importante, poiché gli permette di accedere alle cure mediche di cui ha urgente bisogno, per i gravi problemi cardiaci di cui soffre. Ciò che invece sta proprio in quegli anni cominciando a cambiare, è la politica di asilo del governo. Dall’elezione del socialista François Mitterrand alla Presidenza della Repubblica, nel 1981, la Francia aveva preferito non estradare gli ex-militanti rifugiatisi sul suo territorio.<br />
Il principio seguito era quello dell’ospitalità verso chi, esiliandosi apertam<a href="http://www.carmillaonline.com/archives/municipales_mitterrand_1977.jpg"><img class="alignright" style="border:0 none;" src="http://www.carmillaonline.com/archives/municipales_mitterrand_1977.jpg" border="0" alt="" width="228" height="166" /></a>ente e quindi rispettando le leggi del paese che li accoglie,avesse rinunciato alla lotta armata. Quali che fossero le sentenze nelle procedure d’estradizione verso l’Italia, e cioè anche in caso di “parere favorevole all’estradizione”, la Francia non rimpatriava i rifugiati politici di fatto. Indifferenti a tentativi e proteste delle autorità italiane, tutti i governi francesi continuarono a seguire questo principio, che aveva del resto un aspetto utilitario di un certo rilievo, almeno nei primi anni: evitare la clandestinità sul proprio territorio di centinaia di ex-militanti, ed evitare così di spingerli di nuovo all’illegalità.</p>
<p>Dopo i famosi attentati dell’11 settembre negli Stati Uniti, tutto cambia: ora il principio si chiama ‘tolleranza zero’. Il 25 agosto 2002 viene eseguita nel giro di poche ore l’estradizione di Paolo Persichetti, che da 8 anni era stato lasciato lavorare e studiare alla luce del sole.<br />
Seguirà Cesare Battisti, anche lui ‘legalizzato’ con un permesso di soggiorno, dopo aver subito, 13 anni prima, un processo estradizionale risoltosi con un “parere sfavorevole”, che è ri-arrestato nel 2004 e ri-processato fino ad ottenere un “parere favorevole” (per gli stessi reati del precedente &#8220;parere sfavorevole&#8221;).</p>
<p>Nel 2007 è di nuovo la volta di Sonja e Christian. Vanno in farmacia a prendere delle medicine e vengono catturati: “un agguato puro, come nel caso di Paolo”, commentano. E come nel caso di Cesare, di nuovo un processo estradizionale per le stesse accuse, fino ad ottenere un “parere favorevole”, che arriva nel febbraio 2009. Questa volta, per cappottare la prima sentenza, i giudici dicono che i termini di prescrizione applicabili sono quelli tedeschi.<br />
E subito, nel luglio 2009, il Primo ministro François Fillon firma il decreto d’estradizione, che viene comunicato a fine ottobre.</p>
<p><strong>Accuse senza atti</strong><br />
Sonja e Christian, difesi dall’avvocato Irène Terrel, hanno ancora un ricorso aperto al Consiglio di Stato. Il loro pessimismo è purtroppo legittimo.</p>
<blockquote><p>“Se ci estradano, finiamo in prigione a Hessen. Gli avvocati tenteranno ovviamente di tirarci fuori, ma chissà quando tempo occorrerà per il processo. Sarà messo in cantiere quando saremo nel paese. Anche gli atti non li si riceve prima, e così non si può neppure preparare una strategia difensiva.”</p></blockquote>
<p>Ciò che si sa, è che il loro coinvolgimento nei procedimenti penali contro le RZ (sui gruppi Revolutionäre Zellen e Rote Zora si è detto nel <a href="http://lapattumieradellastoria.blogspot.com/2009/08/un-valpreda-per-bologna.html">post sul caso Thomas Kram</a>), è dovuto alle dichiarazioni del 1978 di un altro militante, Hermann Feiling.</p>
<p>Hermann Feiling, all’epoca studente di 26 anni, venne colpito dall’esplosione di una bomba che era destinata al consolato argentino di Monaco per protesta contro la feroce repressione scatenata dalla dittatura militare. Quel 23 giugno 1978, l’esplosivo, che avrebbe al più rotto qualche mattone del muro consolare, lo ridusse in fin di vita.</p>
<p>Il suo ‘interrogatorio’ cominciò meno di 24 ore dopo le operazioni chirurgiche d’urgenza che dovette subire. Le autorità volevano approfittare della situazione per “penetrare nelle Cellule Rivoluzionarie” -come dichiarò il Procuratore federale <a href="http://www.akweb.de/ak_s/ak538/26.htm">Kurt Rebmann </a>in una conferenza stampa il 4 luglio- di cui conoscevano poco o niente. Ti è esplosa una bomba sulle ginocchia: hai perso le gambe (amputazioni sopra la coscia), e gli occhi (estrazione dei bulbi oculari). Sei rintronato, letteralmente (epilessia post-traumatica), e i tuoi sensi sono alterati (lesioni cerebrali alla funzione della memoria). Un essere umano in queste condizioni ha bisogno di aiuto, di cure, di protezione.<br />
Negargliele per intero, esercitando un potere assoluto sulle sue condizioni, è un trattamento inumano. Nel buio in cui hai paura di essere abbandonato, qualcuno ti fa capire di volerti aiutare, di essere dalla tua parte.</p>
<p>Sei circondato solo da investigatori, procuratori, guardiani e personale medico, ma hai sentito un nome che credi sia del tuo avvocato, e quelli sono tutto il ‘tuo’ ambiente sociale che ti ‘sostiene’, l&#8217;unico contatto che ti racconta il mondo che non vedi più. Hai un male cane, ti riempiono di medicine (Dipidolor, a base di morfina, Valium a siringate) che ti rendono ancora più strano, ma ti alleviano il dolore, e loro ti parlano, ti chiedono. Così è stato ‘sentito’  Heiling, a cominciare dalla <a href="http://www.blogger.com/%20http://www.freilassung.de/div/texte/rz/feiling/image/kon1_81.jpg"><img src="http://www.freilassung.de/div/texte/rz/feiling/image/kon1_81.jpg" border="0" alt="" /></a>clinica universitaria in cui venne ricoverato d’urgenza, isolato per quattro mesi da ogni contatto con familiari, amici e difensori; questa misura di ‘Kontaktsperre’, usata nei regimi di reclusione più duri per i ‘terroristi’, non era neppure basata su un ordine di arresto, e addirittura ‘Der Spiegel’, il settimanale del gruppo Springer nemico giurato dei terroristi, se ne mostrò sorpreso.</p>
<p>L’<a href="http://wissen.spiegel.de/wissen/dokument/dokument.html?id=14330593&#38;top=SPIEGEL">articolo</a> che lo Spiegel pubblicò a commento del processo, nel novembre 1980, si chiedeva: Un uomo senza gambe né occhi sul banco degli accusati. Combattere i terroristi a qualsiasi prezzo? Nella sua <a href="http://www.freilassung.de/div/texte/rz/zorn/Zorn61.htm">dichiarazione al processo</a>, Hermann Feiling ebbe a dire:</p>
<blockquote><p>La mia condizione di pericolo di vita, il traumatismo dopo l’accecamento, il mio assoluto disorientamento, la mia totale impotenza capitarono al momento giusto per investigatori, dopo anni di frustrazioni. Le 1330 pagine di verbali, che proverrebbero da me, sono il frutto di quella situazione. Lì ci sono anche persone del mio fantastico mondo dei sogni di allora che vengono chiamate in causa in relazione alle RZ, o vengono accusate persone che io non ho mai conosciuto.</p></blockquote>
<p>Un paio di luminari della contro-guerriglia media attesteranno che Hermann era in perfette condizioni per rispondere coscientemente agli interrogatori, magari non da subito, ma quasi. (vedi le perizie del <a href="http://www.freilassung.de/div/texte/rz/feiling/schlecht1.htm">Prof. Mentzos </a>e del <a href="http://www.freilassung.de/div/texte/rz/feiling/schlecht2.htm">Prof. Jacob</a>).</p>
<p>Dell’uso della malattia come strumento di indagine, di cui s’è parlato recentemente in Italia (per il <a href="../2009/11/02/suicidio-blefari-melazzi-luso-della-malattia-come-strumento-di-indagine/">suicidio di Diana Blefari Melazzi</a>) c’è un altro episodio che sembra ricalcare quello di Hermann Feiling.</p>
<p>Nel 2002, in Grecia, il pittore di icone Savvas Xiros ebbe pure lui un incidente con una bomba, che gli costò tra l’altro le mani. E pure lì la polizia brancolava nel buio da anni e saltò sull&#8217;occasione.<br />
L&#8217;organizzazione clandestina cui davano la caccia si chiamava 17 Novembre, e nessuno dei suoi membri era stato mai identificato.<br />
Con le &#8216;interviste&#8217; ad un uomo in brandelli riuscirono a prenderne i militanti e ad irrorarli di ergastoli. Giustificarono poi i metodi da &#8216;Guantanamo greca&#8217; dicendo che Savvas non era in stato di arresto, e tutti quegli incappucciati che lo circondavano erano li &#8216;per proteggerlo&#8217;.</p>
<p><strong>Le ragioni dell&#8217;accusa</strong><br />
Le narrazioni di Hermann Feiling sono dunque il primo pilastro dell&#8217;accusa, che vorrebbe fare a Sonja e Christian un ennesimo &#8216;ultimo processo alle RZ&#8217;. Ennesimo, perché già il processo conclusosi il 19 febbraio 2009 a Stammheim era stato chiamato così dalla stampa (vedi <a href="http://lapattumieradellastoria.blogspot.com/2009/08/un-valpreda-per-bologna.html">Il processo a Thomas K.</a>, anche per alcuni tratti storici e politici delle RZ).<br />
Il secondo pilastro dell&#8217;accusa è costituito dalle dichiarazioni di un pentito, Hans-Joachim Klein, che ha raccontato che Sonja lo avrebbe messo in contatto, nel 1975, con il Fronte Popolare di Liberazione della Palestina ‘External Operations’(PFLP-EO) per organizzare l&#8217;attacco alla sede dell&#8217;OPEP di Vienna.<br />
Klein fece da &#8216;testimone della corona&#8217; (Kronzeuge, delatore premiato) in quel processo e ne ottenne in cambio la libertà (fece 3 degli 8 anni di condanna, anziché tre ergastoli). Il tribunale di Francoforte assolse però Rudolph Schindler, altro ex-militante delle RZ accusato degli stessi fatti rimproverati ancora oggi a Sonja, perché ritenne Hans-Joachim Klein completamente inattendibile.<br />
Anche questo secondo &#8216;pilastro&#8217; è di sabbia, tanto che ci si chiede che senso abbia mantenere un mandato di cattura internazionale, perché spingere tanto una procedura d&#8217;estradizione, per accuse così fragili e dopo 34 anni dai fatti?<br />
&#8220;Mancanza di pentimento e di disponibilità a cooperare vanno punite, altrimenti non non si faranno più accordi e nemmeno paura. Quando dei militanti della sinstra se la cavano, è una piccola, ma fondamentale trasgressione della ragion di Stato.&#8221;<br />
Così commenta Analyse&#38;Kritik (&#8216;<a href="http://www.akweb.de/ak_s/ak538/26.htm">Non perdonare nulla, non dimenticare nulla&#8217; Nr. 538/17.4.2009</a>), e che ci sia voglia di esemplarità in è l&#8217;unica spiegazione sensata di questo caso.<br />
La vedono anche Sonja e Christian: &#8220;&#8230; si crede, con un processo come questo, di poter dimostrare alla nascente resistenza che nessuno se la cava.&#8221;</p>
<p><strong>La memoria giudiziaria</strong><br />
Da parte sua, il Ministero pubblico di Francoforte si nasconde dietro il dito della legalità: &#8220;Noi dobbiamo perseguire fino alla prescrizione&#8221;, dice la sua <a href="http://www.taz.de/1/archiv/print-archiv/printressorts/digi-artikel/?ressort=in&#38;dig=2009%2F11%2F07%2Fa0166&#38;cHash=604385840f">portavoce Doris Möller-Scheu</a> &#8220;e da noi l&#8217;omicidio non va in prescrizione.&#8221; Omicidio? Allude alle vittime dell&#8217;attacco all&#8217;OPEP, cui Sonja non ha partecipato, non ve ne sono altre possibili perché la violenza praticata dalle RZ escludeva il ricorso all&#8217;assassinio politico.<br />
Ciò che è in realtà successo, è che la seconda richiesta di estradizione si è basata soprattutto su una nuova, grande disponibilità francese a collaborare nella repressione a tolleranza zero, ed ha approfittato di un nuovo accordo bilaterale che consente di tenere conto dei termini di prescrizione non del paese richiesto, come è stato sino ad ora in tutte le Convenzioni d&#8217;estradizione, ma del paese richiedente. E in Germania i termini di prescrizione per reati con uso di esplosivo sono stati aumentati a 40 anni, mentre in Francia, come si è visto, tutti i reati di cui sono accusati Sonja e Christian sono ormai prescritti. Con l&#8217;istituto della prescrizione lo Stato sancisce un termine temporale oltre il quale esso rinuncia a perseguire e punire un reato. Il trascorrere del tempo assume dunque il ruolo di recidere definitivamente il legame tra reato e pena.<br />
Tra le ragioni che fondano la memoria giudiziaria come limitata nel tempo -e inevitabilmente seguita dall&#8217;oblio giudiziario- spiccano due orientamenti: uno è di prospettiva garantista, che vede la prescrizione come una forma di tutela del cittadino dall&#8217;ingerenza dello Stato (senza necessariamente esplicitare un diritto soggettivo alla prescrizione); un altro è di ordine utilitaristico, che vede nel lungo trascorrere del tempo la perdita dell&#8217;interesse dello Stato a punire, stante che non può più invocare la necessità di integrare l&#8217;ordine pubblico turbato dal reato.<br />
Sul piano che il diritto chiama di &#8216;prevenzione speciale&#8217;, si considera che il tempo, incidendo anche sulla natura psichica della persona, la trasformi, sicché la pena che arrivi tardi, quando il legame tra autore e fatto è ormai dissolto, colpirà un individuo ormai diverso, sul quale non avrà alcun effetto rieducativo.<br />
Una punizione tardiva rispetto al reato, priva d&#8217;una ragione di essere, non può che apparire una vendetta. Salvo che la concezione della pena come controllo sociale non necessiti di un &#8216;esempio&#8217;, del monito &#8216;puniremo sempre e comunque ogni atto di ribellione sociale&#8217;: una scelta integralmente politica che non ha più nulla a che vedere con considerazioni giuridiche. La prescrizione, che costituisce una rinuncia preventiva al potere repressivo dello Stato, non esiste nei paesi anglosassoni ordinati secondo la &#8216;common law&#8217;. La loro memoria giudiziaria è in questo senso assoluta e senza fine. L&#8217;oblio lì interviene prima, poiché essi conoscono la discrezionalità dell&#8217;azione penale, che pure permette la rinuncia preventiva alla repressione.<br />
Gli USA hanno così chiesto ed ottenuto l&#8217;arresto estradizionale, in Svizzera, del regista franco-polacco Roman Polanski, per il reato di rapporti sessuali illeciti con una minorenne.<br />
Per l&#8217;ordinamento svizzero, il reato è largamente prescritto, ma la Confederazione si è pecorescamente sottomessa ad un accordo bilaterale con gli Stati Uniti che fa prevalere la legge statunitense, e dovrà estradarlo.</p>
<p><strong>Che c&#8217;entra, è presto detto</strong><br />
Il Presidente francese Nicolas Sarkozy, che deve autorizzare la consegna di Sonja e Christian, ha pubblicamente protestato contro l&#8217;arresto estradizionale di Polanski, scandalizzandosi del fatto che il giudizio venga dopo 32 anni, quando ormai l&#8217;interessato ne ha 76.<br />
Ne ha parlato in un&#8217;intervista a <a href="http://www.lefigaro.fr/politique/2009/10/15/01002-20091015ARTFIG00664-ce-n-est-pas-mon-fils-qui-est-vise-c-est-moi-.php">Le Figaro il 15.10.09</a>, poi <a href="http://www.lemonde.fr/societe/article/2009/10/27/deux-allemands-de-76-et-68-ans-ex-activistes-d-extreme-gauche-menaces-d-extradition_1259189_3224.html">Le Monde del 27.10.09</a> ha messo in relazione la su affermazione con il caso di Sonja Suder e Christian Gauger.<br />
L&#8217;articolo di Le Monde sul caso ripete però un luogo comune che non corrisponde alla realtà storica, poiché dice che le Cellule Rivoluzionarie erano &#8220;un&#8217;organizzazione vicina alla Rote Armee Fraktion&#8221;, mentre in realtà le due formazioni non avevano legami, né organizzativi né politici. Ma erano senz&#8217;altro assai poco conosciute fuori dalla Germania.<br />
In un riquadro, Le Monde segnalava ancora che era in preparazione una lettera a Sarkozy. Ora è stata fatta e gli è stata inviata. Eccola.</p>
<blockquote><p>Lettera aperta indirizzata al Presidente della Repubblica da alcune persone senza qualità né titoli particolari</p>
<p>Signor Presidente della Repubblica,<br />
Lei ha affermato, a proposito dell&#8217;affare Polanski: &#8220;Pronunciarsi trentadue anni dopo i fatti, ora che l&#8217;interessato ha settantasei anni, non è buona amministrazione della giustizia&#8221; (Le Figaro del 16.10.2009). In questo enunciato Lei non ha espresso una semplice opinione, ma ha invece richiamato un principio fondamentale del diritto, evocando la necessità imperativa di limiti temporali all&#8217;esercizio della giustizia penale, principio affermato ‘in dottrina, norma e giurisprudenza’. Senza il quale, una giustizia che si pretendesse ‘infinita’ diverrebbe una teologia della vendetta.<br />
Sul caso che è all&#8217;origine della Sua essenziale messa a punto, è stato scritto, Signor Presidente: “esiste un solo argomento a favore di Polanski, ma decisivo: il tempo&#8230;”.<br />
Già il diritto romano considerava che il trascorrere dei decenni estingue progressivamente la turbativa provocata dall&#8217;atto originario, “e ciò traduce, in tutte le culture, un più alto principio di civiltà”. Se ci si attiene a questo principio, nessun privilegio quindi, per chicchessia, soltanto ‘una difesa logica, generale, uguale per tutti’.<br />
Converrà, Signor Presidente che evocarlo in un caso per derogarne in seguito l&#8217;applicazione in un altro caso sarebbe peggio ancora che ignorarlo.<br />
Orbene, nel momento stesso in cui Lei rilasciava questa dichiarazione, due cittadini tedeschi, Sonja Suder e Christian Gauger, rispettivamente di settantasei e sessantotto anni di età, si vedevano notificare un decreto di estradizione in forza di accuse risalenti a più di trent&#8217;anni e riguardanti fatti a carattere politico, sopravvenuti nel contesto dei movimenti sociali radicali degli anni settanta in Germania.<br />
ScrivendoLe, signor Presidente, ci siamo fatti divieto di far valere come argomenti i nostri affetti e i nostri specifici giudizi di valore sui contesti storici e sociali e a fortiori sulle persone: ci siamo imposti di attenerci qui alla sola lettera del diritto.<br />
Con questa decisione che spetta esclusivamente all&#8217;esecutivo, lo Stato di cui Lei è il primo magistrato, potrebbe a termine consegnare alla giustizia tedesca due persone in vista di un processo che si svolgerebbe ben al di là dei ‘termini ragionevoli’ richiesti per un ‘processo equo’.<br />
L&#8217;estradizione di Sonja Suder e Christian Gauger significherebbe comunque consegnarli a una lunga detenzione preventiva, dal momento che in forza delle disposizioni in vigore in Germania, rimangono pur sempre degli imputati in attesa di giudizio. Ci sembra inoltre importante ricordare che quest&#8217;uomo e questa donna hanno già sofferto di questa ‘giustizia che non rinuncia mai’.<br />
Nel 2001 infatti, la Sezione istruttoria della Corte d&#8217;Appello di Parigi li ha dichiarati non estradabili poiché la Germania imputava loro fatti prescritti in diritto francese. Ciononostante, questa stessa sezione li ha giudicati estradabili per gli stessi fatti, sulla base della Convenzione di Dublino, appena introdotta, secondo la quale i dispositivi di prescrizione che governano l&#8217;estradizione sono ormai quelli del paese richiedente. Orbene, l&#8217;applicazione di questa convenzione al caso di Sonja Suder e Christian Gauger calpesta due principi essenziali dei diritto: ‘l&#8217;autorità della cosa giudicata’ e il carattere non retroattivo dei testi repressivi allorché essi aggravano la situazione degli imputati.<br />
Non possiamo credere, signor Presidente, che Lei non applicherà a queste due persone il criterio che ha pubblicamente difeso. Tanto più che esse rientrano pienamente nella ‘clausola umanitaria’ prevista dai testi internazionali. Non fosse che per questi due motivi, s&#8217;impone l&#8217;annullamento dei decreti di estradizione nei confronti di Sonja Suder e Christian Gauger.<br />
Ci sembra inoltre signor Presidente che da questo principio di ‘civiltà giuridica’ che la Francia rivendica, derivi inoltre la decisione di non procedere a nessuna estradizione per fatti risalenti a più di un quarto di secolo.<br />
Ecco quello che volevamo dirLe signor Presidente, noi che siamo oggi inquieti per le minacce che pesano sulla vita di Sonia Suder e Christian Gauger.<br />
La ringraziamo dell&#8217;attenzione che vorrà riservare al nostro appello.</p>
<p>Parigi, 5  novembre 2009</p>
<p>Jean-Michel Arberet<br />
Emmannuelle Bastid<br />
Jean-Pierre Bastid<br />
Claire Blain-Cramer<br />
Gilles Berard<br />
François Chouquet<br />
Guido Cuccolo<br />
Claudio Di Giambattista<br />
Aitor Fernández-Pacheco<br />
Claudio Ielmini<br />
Mouloud Kaced<br />
Janie Lacoste<br />
Ezio La Penna<br />
Lucia Martini-Scalzone<br />
Elda Necchi<br />
Isabelle Parion<br />
Claudine Romeo<br />
Luigi Rosati-Elongui<br />
May Sanchez<br />
Oreste Scalzone<br />
Gianni Stefan<br />
Hanlor Tardieu</p></blockquote>
<p>L&#8217;indirizzo email per sottoscrivere la lettera è: contact[at]stopextraditions.info</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Il sito per Sonja e Christian: <a href="http://sonjachristian.info/">http://sonjachristian.info</a>.</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Link<br />
</strong><a href="http://insorgenze.wordpress.com/2009/09/14/dallesilio-con-furore-cronache-dalla-latitanza-e-altre-storie-di-esuli-e-ribelli/">Dall&#8217;esilio con furore. Cronache dalla latitanza e altre storie di esuli e ribelli</a></p>
</div>
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</div>]]></content:encoded>
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<item>
<title><![CDATA[Azaroak 28an Gasteizen Presoen alde]]></title>
<link>http://zuialde.wordpress.com/2009/11/17/azaroak-28an-gasteizen-presoen-alde/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 22:04:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>zuialde</dc:creator>
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<description><![CDATA[http://www.goear.com/listen/8b12fe4/azaroak-28-presoen-eskubideen-aldeko-manifa-azaroak-28-presoen-l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.goear.com/listen/8b12fe4/azaroak-28-presoen-eskubideen-aldeko-manifa-azaroak-28-presoen-lagunak">http://www.goear.com/listen/8b12fe4/azaroak-28-presoen-eskubideen-aldeko-manifa-azaroak-28-presoen-lagunak</a><br />
<h1 style="text-align:center;">MANIFESTAZIOA</h1>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[No alla "norma del privilegio" - Sabato 21 alle 15:00 in San Babila]]></title>
<link>http://pdgiambellino.wordpress.com/2009/11/17/no-alla-norma-del-privilegio-sabato-21-alle-1500-in-san-babila/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 12:29:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fabio Turone</dc:creator>
<guid>http://pdgiambellino.wordpress.com/2009/11/17/no-alla-norma-del-privilegio-sabato-21-alle-1500-in-san-babila/</guid>
<description><![CDATA[Sabato 21 Novembre, ore 15,30, Piazza San Babila &#8211; diciamo NO alla &#8220;norma del privilegio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sabato 21 Novembre, ore 15,30, Piazza San Babila &#8211; diciamo NO alla &#8220;norma del privilegio&#8221;<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>DIAMO UNA SCOSSA DEMOCRATICA, DA MILANO </strong></p>
<p><strong>DICIAMO NO AD UN USO DISTORTO E ANTIDEMOCRATICO DELLE ISTITUZIONI</strong></p>
<p>Il limite della decenza è stato superato. Il disegno di legge sul cosìddetto&#8221;processo breve&#8221; è l&#8217;ennesimo colpo alla democrazia inferto da un governo che non ha nessuna intenzione di risolvere, attraverso una vera riforma, il problema del funzionamento della giustizia, ma vuole solo occuparsi delle vicende giudiziarie di una sola persona, il presidente del Consiglio, mettendo a repentaglio la vita democratica, il funzionamento delle istituzioni e lo Stato di diritto. Se fosse approvato il testo porterebbe di fatto a un&#8217;amnistia per tutti gli accusati di corruzione, concussione, truffa fiscale: per salvare Berlusconi, liberi tutti!!</p>
<p>Gli italiani onesti non vogliono e non possono piu&#8217; assistere a questo scempio.</p>
<p>Per questo invitiamo i cittadini di Milano a dare, da questa città, una grande scossa democratica che smuova il Paese.</p>
<p><strong>Sabato 21 novembre alle ore 15.30 saremo in piazza San Babila per manifestare la nostra indignazione e per dire NO all&#8217;uso distorto e antidemocratico delle istituzioni, all&#8217;amnistia per corrotti ed evasori</strong></p>
<p>hanno già aderito:</p>
<p>Marilena Adamo, Maurizio Baruffi, Teresa Cardona, Ezio Casati, Giuseppe Civati, Emilia De Biasi, Stefano Draghi, Andrea Fanzago, Emanuele Fiano, David Gentili, Francesco Laforgia, Pierfrancesco Majorino, Ettore Martinelli, Matteo Mauri, Gabriele Messina, Franco Mirabelli, Carlo Monguzzi, Barbara Pollastrini, Giorgio Roilo, Carmela Rozza, Fabrizio Spirolazzi, Francesca Zajczyk</p>
<p>Per aderire all&#8217;appello e alla manifestazione potete mandare una mail a <a href="mailto:scossademocratica@gmail.com" target="_blank">scossademocratica@gmail.com</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Turchia accenna un'apertura verso il Kurdistan]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/11/14/la-turchia-accenna-unapertura-verso-il-kurdistan/</link>
<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 10:04:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un po&#8217; di aggiornamenti dal Kurdistan, perennemente nel mio cuore e raramente sulle pagine del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Un po&#8217; di aggiornamenti dal Kurdistan, perennemente nel mio cuore e raramente sulle pagine del]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Battisti, Genro: "L'italia si è dimostrata autoritaria e arrogante"]]></title>
<link>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/14/battisti-genro-litalia-e-stata-autoritaria-e-arrogante/</link>
<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 09:38:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>insorgenze</dc:creator>
<guid>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/14/battisti-genro-litalia-e-stata-autoritaria-e-arrogante/</guid>
<description><![CDATA[Intervista al ministro della Giustizia brasiliano Paolo Persichetti, Liberazione 14 Novembre 2009 Il]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#003300;"><strong>Intervista al ministro della Giustizia brasiliano</strong></span><br />
<em>Paolo Persichetti, <span style="color:#ff0000;">Liberazione</span> 14 Novembre 2009</em></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3966" title="0,,14385791-EX,00" src="http://insorgenze.wordpress.com/files/2009/11/014385791-ex00.jpg?w=300" alt="0,,14385791-EX,00" width="300" height="187" />Il supremo tribunale brasiliano si è spaccato in due come un cocomero. Quattro giudici hanno ritenuto l’asilo politico concesso a Cesare Battisti dal ministro della Giustizia, Tarso Genro, «corretta sotto il profilo costituzionale».<br />
Hanno poi respinto la richiesta di estradizione avanzata dall’Italia perché i reati contestati «hanno una natura politica» che cade sotto la protezione della legge brasiliana e dei trattati internazionali ratificati dal loro Paese. Altri quattro giudici, con argomenti esattamente opposti, si sono pronunciati per il via libera alla estradizione. Questa cristallizzazione, come da più parti si è osservato, palesa in modo eclatante uno scontro istituzionale molto duro. In ballo c’è l’interpretazione della costituzione brasiliana e soprattutto quale debba essere la gerarchia dei poteri in materia estradizionale. Decide e prevale, in ultima istanza, il potere politico, dunque l’Esecutivo, come accade in tutti i Paesi del mondo, compresa l’Italia, oppure deve essere il Giudiziario a dire l’ultima parola?<br />
Attorno alla battaglia giuridico-politica che si è tenuta fino ad ora nelle aule di giustizia brasiliane, la destra – oggi all’opposizione – alleata con una parte significativa della magistratura, sta tentando un assalto al potere politico legittimamente eletto, rappresentato dal presidente della repubblica Ignazio Lula da Silva. Uno scenario esattamente rovesciato rispetto a quello italiano. Il nostro governo, che per voce del suo premier raglia contro i «magistrati comunisti», non esita oltre oceano a costruire trame di corridoio con pezzi di magistratura per strappare con ogni mezzo l’estradizione di Battisti, dando una mano ai suoi amici della destra brasiliana per fare fuori Lula.<br />
Degli scenari che si aprono dopo la situazione di stallo, venuta a crearsi tra i giudici della Supremo tribunale federale di Brasilia, abbiamo parlato con il ministro della Giustizia brasiliana, Tarso Genro.</p>
<p><strong>Ministro, cosa accadrà ora? Il presidente del Stf, Gilmar Mendes, voterà oppure come accaduto in altre occasioni, rispetterà il principio dell’habeas corpus?</strong><br />
Ha dichiarato che voterà.</p>
<p><strong>Ha idea di come si pronuncerà?</strong><br />
È un’incognita perché ad oggi non ha ancora avuto l’opportunità di presentare pubblicamente la sua posizione.</p>
<p><strong>È vero, come alcuni quotidiani hanno scritto, che se il Presidente Lula non ratificherà l’eventuale voto favorevole alla estradizione di Battisti, si potrebbe aprire una procedura di impeachment contro di lui?</strong><br />
Impossibile. Dietro questo scenario c’è una concezione completamente distorta della costituzione brasiliana. Le decisioni del Supremo tribunale sulla concessione dell’asilo non hanno forza di legge. Sono pareri privi di effetto vincolante. La decisione finale è riservata dalla costituzione al Presidente della repubblica. Se il voto finale del Supremo tribunale dovesse pendere per l’estradizione, la decisione passerà nelle mani del Presidente della repubblica. Decisione che comunque si farebbe attendere perché sul capo del signor Battisti pesa un procedimento penale per possesso e falsificazione di documenti d’identità. Per questo, quale che sia il risultato finale del voto, non vi può essere nessuna immediatezza della estradizione prima che non sia concluso il processo.</p>
<p><strong>Eppure, in una dichiarazione il Presidente del Stf, ha evocato chiaramente il rischio di un impeachment (procedura di rimozione) contro Lula, se questi non si atterrà all’esito della decisione della Suprema corte.</strong><br />
Questa dichiarazione non l’ho mai letta da nessuna parte, mi è stata solo riferita. Se fosse vera, sarebbe espressione di una concezione profondamente sbagliata del sistema legale, dell’equilibrio e della divisione che presiede alle diverse competenze tra potere esecutivo e giudiziario.</p>
<p><strong>Ministro, secondo lei perché Toffoli (il giudice nominato in sostituzione di un suo collega scomparso Ndr) non ha votato?<br />
</strong>Non lo so. Ha parlato di un problema di coscienza, ma non saprei dire esattamente quale sia la ragione personale che gli ha impedito di esprimere il voto.</p>
<p><strong>Forse perché ci sono state pressioni da parte italiana?</strong><br />
Pressioni da parte dell’Italia ci sono state fin dall’inizio.</p>
<p><strong>Secondo lei si è andati ben oltre la legittima difesa dei propri interessi, fino alla vera e propria ingerenza negli affari interni?</strong><br />
Sì, da parte di persone appartenenti al governo italiano. Pressioni totalmente inaccetabili dal punto di vista politico e giuridico. In questa vicenda l’Italia ha dimostrato di avere una visione autoritaria e arrogante, inaccettabile per un paese democratico.</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Link<br />
</strong><a href="../2009/11/19/cesare-battisti-la-decisione-finale-resta-nelle-mani-di-lula-fallisce-il-golpe-giudiziario-tentato-dal-capo-del-tribunale-supremo-gilma-mendes/">Battisti, la decisione finale resta nelle mani di Lula. Fallisce il golpe giudiziario tentato dal capo del tribunale supremo, Gilmar Mendes</a><br />
<a href="../2009/11/12/caso-battisti-parla-tarso-genro-%C2%ABanni-70-in-italia-giustizia-d%E2%80%99eccezione-non-fascismo%C2%BB/">Caso Battisti: parla Tarso Genro, “Anni 70 in Italia, giustizia d’eccezione non fascismo”</a><br />
<a href="../2009/09/14/dallesilio-con-furore-cronache-dalla-latitanza-e-altre-storie-di-esuli-e-ribelli/">Dall’esilio con furore, cronache dalla latitanza e altre storie di esuli e ribelli</a><br />
<a href="../2009/11/12/caso-battisti-voto-fermo-al-4-a-4-udienza-sospesa/">Caso Battisti: voto fermo al 4 a 4. Udienza sospesa</a><br />
<a href="../2009/11/12/caso-battisti-ultima-udienza-in-corso/">Caso Battisti, Toffoli non vota</a></p>
<p style="text-align:center;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Caso Battisti: voto fermo al 4 a 4. Prossima udienza il 18 novembre]]></title>
<link>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/12/caso-battisti-voto-fermo-al-4-a-4-udienza-sospesa/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 22:14:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>insorgenze</dc:creator>
<guid>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/12/caso-battisti-voto-fermo-al-4-a-4-udienza-sospesa/</guid>
<description><![CDATA[Udienza per l’estradizione di Battisti: sospesa dopo un 4 a 4 nelle votazioni. La votazione finale r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2><strong>Udienza per l’estradizione di Battisti: sospesa dopo un 4 a 4 nelle votazioni. La votazione finale riprendera il prossimo mercoledì 18 novembre. Il presidente della corte suprema ha già annunciato che non si asterrà. Tutti sanno che è favorevole all&#8217;estradizione. La decisione finale sulla sorte di Batisti a quel punta sarà nelle mani del cpo dello Stato Ignacio Lula da Silva</strong></h2>
<p>Paolo Persichetti<br />
<span style="color:#ff0000;"><em>Liberazione</em> </span>13 novembre 2009</p>
<p>Colpo di scena all’apertura dell’udienza del Supremo tribunale federale brasiliano che ieri doveva pronunciarsi sulla estradizione di Cesare Battisti, condannato in Italia a due ergastoli per una serie di attentati mortali commessi sul finire degli anni 70 dai Pac.<br />
Il presidente della corte, Gilmar Mendes, ha reso noto il contenuto di una lettera inviata da Dias Toffoli, il giudice insediatosi tra le polemiche lo scorso 23 ottobre al posto di Menezes Direito, deceduto il primo settembre.</p>
<p style="text-align:left;"><img class="alignleft size-full wp-image-3940" title="dsc_0023" src="http://insorgenze.wordpress.com/files/2009/11/dsc_0023.jpg" alt="dsc_0023" width="350" height="108" />Toffoli, che in qualità di avvocato generale dell’Unione era già intervenuto nel procedimento, chiamato a fornire un parere sull’eccezione di incostituzionalità sollevata contro la concessione dell’asilo politico a Battisti, aveva difeso la correttezza della decisione presa dal ministro della Giustizia, Tarso Genro. Per evitare conflitti d’interesse ha preferito appellarsi alla clausola di coscienza e non prendere parte al voto. Un gesto che smentisce clamorosamente tutti quelli che avevano accusato Lula di averlo designato per far pendere gli equilibri del Tribunale a favore di Battisti. Nei giorni scorsi era persino circolata voce su un possibile ricorso contro la sua nomina ﻿da parte del governo italiano che per voce del proprio legale aveva chiesto a Toffoli di non presenziare al voto. Intervento che ha provocato la ferma reazione del ministro Genro contro l’atteggiamento irrispettoso della sovranità interna brasiliana. Fin dall’inizio l’Italia ha interferito in modo pesante sulla giustizia brasiliana. Un proconsole del governo, il procuratore Italo Ormanni, è stato inviato sul posto per manovrare nei corridoi del Tribunale e influenzare l’esito finale del voto. In realtà Toffoli avrebbe potuto votare. Non esistevano ostacoli giuridici, anzi i giuristi avevano elencato diversi precedenti. Soprattutto avrebbe potuto esprimersi sulla procedura di estradizione, nella quale non era mai intervenuto. Il Tribunale, infatti, con una scelta senza precedenti, e che molti hanno considerato quanto mai barocca, ha deciso di accorpare le due procedure: quella sulla costituzionalità della legge che attribuisce al ministro della Giustizia il potere di concedere lo status di rifugiato; e l’altra, sulla richiesta di estradizione avanzata dall’Italia. Il presidente Gilmar Mendes ha manovrato l’intera vicenda procedurale fornendo prova di notevole fantasia e creatività, al punto che nei manuali di diritto verrà ricordato come il fondatore del <em>surrealismo giuridico</em> brasiliano.<br />
Venuto meno il voto di Toffoli, che avrebbe potuto subito chiudere la questione dando la maggioranza ai contrari alla estradizione, restano ancora aperti diversi scenari. Marco Aurelio Mello, il magistrato che all’ultima udienza aveva chiesto una sospensione, ha sciolto nel corso dell&#8217;udienza la riserva e si è detto contrario alla estradizione perché «il Tribunale supremo non può sostituirsi all’esecutivo». E&#8217; noto che a livello planetario la materia estradizionale appartiene alla competenza dell&#8217;Esecutivo poiché attiene alla sfera dei rapporti politico-diplomatici tra Stati. L&#8217;autorità giudiziaria è chiamata soltanto ad esprimere un parere sulla fondateza e regolarità guiridica delle richieste di estradizione. Un criterio riconosciuto anche dalla costituzione italiana.<br />
Messa di fronte fronte ad una situazione di perfetta parità, 4 contro 4, (la volta scorsa la sospensione era avvenuta in presenza di una maggioranza favorevole alla estradizione di 4 contro 3) la corte ha sospeso l’udienza. Al momento in cui questo giornale va in tipografia, non siamo in grado di dirvi quando riprenderà. Per sciogliere questa situazione di stallo, il presidente Mendes potrebbe essere chiamato ad esprimere un voto dirimente.<br />
Decisione per nulla scontata. I contrari all’estradizione porranno, infatti, la questione dell’<em>habeas corpus</em>, ovvero il rispetto del principio del <em>favor rei</em>. Già in passato Mendes si era astenuto dal votare in situazione simile. Se prevalesse questa soluzione, la vicenda verrebbe archiviata e Battisti, scontata la pena per i documenti falsi, liberato. Una seconda incognita riguarda l’ipotesi che uno dei giudici chieda di rivedere la propria posizione. Nei giorni scorsi su alcuni quotidiani si era ventilata l’ipotesi di un ripensamento di Carlos Britto, che inizialmente si era detto favorevole all’estradizione. Anche in questo caso Battisti tornerebbe libero. Esiste anche l’eventualità che uno dei votanti chieda una ulteriore pausa di riflessione.<br />
Se dovesse invece prevalere la volontà di far votare il presidente Mendes, da sempre favorevole alla estradizione, legato da stretti rapporti con gli ambienti del centrodestra italiano e che della vicenda Battisti ha fatto un trampolino di lancio per le sue ambizioni politiche, allora la partita davanti al Tribunale si chiuderebbe con un voto a maggioranza favorevole alla estradizione. A quel punto la palla passerebbe nelle mani del presidente Lula, ma anche qui c’è chi è intenzionato a porre un problema di legittimità che aprirebbe uno scontro di poteri tra esecutivo e giudiziario. Mendes, infatti, con un&#8217;interpretazione senza precedenti e assolutamente contrastante con la dottrina giuridica recepita a livello mondiale, ritiene la firma del capo dello Stato un puro atto formale, una mera ratifica della decisione presa dall&#8217;autorità giudiziaria. Ovviamente le cose non stanno così. I retropensieri politici che presiedono questa lettura sono del tutto evidenti. Mendes vuole destabilizzare e ridurre la sovranità del capo dello Stato. Difficilmente Lula accetterà di cedere ad una simile pretesa e valuterà l&#8217;intera vicenda sulla base di criteri politico-giuridici. L’Italia, infine, se vuole riavere Battisti dovrà comunque accedere alla condizione posta dal Tribunale perché l’estradizione possa essere materialmente possibile: commutare la pena dell’ergastolo a 30 anni di reclusione. Una questione non da poco. Fino ad ora il governo italiano ha sempre sorvolato. Davanti alla Stf ha sempre spacciato la menzogna dell&#8217;ergastolo previsto nell&#8217;ordinamento italiano come pena virtuale. Ma a Lula basterà questa favola per firmare?</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Link<br />
</strong><a href="../2009/11/19/cesare-battisti-la-decisione-finale-resta-nelle-mani-di-lula-fallisce-il-golpe-giudiziario-tentato-dal-capo-del-tribunale-supremo-gilma-mendes/">Battisti, la decisione finale resta nelle mani di Lula. Fallisce il golpe giudiziario tentato dal capo del tribunale supremo, Gilmar Mendes</a><br />
<a href="../2009/11/14/battisti-genro-litalia-e-stata-autoritaria-e-arrogante/">Tarso Genro, “inaccettabili ingerenze da parte dell&#8217;Italia”</a><br />
<a href="../2009/11/12/caso-battisti-ultima-udienza-in-corso/">Caso Battisti, Toffoli non vota</a><br />
<a href="//insorgenze.wordpress.com/2009/11/12/caso-battisti-parla-tarso-genro-%C2%ABanni-70-in-italia-giustizia-d%E2%80%99eccezione-non-fascismo%C2%BB/">Caso Battisti: parla Tarso Genro, “Anni 70 in Italia, giustizia d&#8217;eccezione non fascismo”</a><br />
<a href="../2009/09/14/dallesilio-con-furore-cronache-dalla-latitanza-e-altre-storie-di-esuli-e-ribelli/">Dall&#8217;esilio con furore, cronache dalla latitanza e altre storie di esuli e ribelli</a><br />
<a href="http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/14/battisti-genro-litalia-e-stata-autoritaria-e-arrogante/"><br />
</a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="//insorgenze.wordpress.com/2009/11/12/caso-battisti-parla-tarso-genro-%C2%ABanni-70-in-italia-giustizia-d%E2%80%99eccezione-non-fascismo%C2%BB/"><strong><br />
</strong></a><a href="http://insorgenze.wordpress.com/2009/09/14/dallesilio-con-furore-cronache-dalla-latitanza-e-altre-storie-di-esuli-e-ribelli/"></a></p>
<p style="text-align:center;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Caso Battisti: altra udienza sospesa]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/11/12/caso-battisti-altra-udienza-sospesa/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 21:56:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
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<description><![CDATA[Udienza per l&#8217;estradizione di Battisti: sospesa dopo un 4 a 4 nelle votazioni di Paolo Persich]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Udienza per l&#8217;estradizione di Battisti: sospesa dopo un 4 a 4 nelle votazioni di Paolo Persich]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Caso Battisti: ultima udienza in corso]]></title>
<link>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/12/caso-battisti-ultima-udienza-in-corso/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 17:12:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>insorgenze</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dias Toffoli, giudice appena nominato al Supremo Tribunal Federal di Brasilia, ha formalmente annunc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-3936" title="brasile_bandiera" src="http://insorgenze.wordpress.com/files/2009/11/brasile_bandiera.jpeg" alt="brasile_bandiera" width="124" height="87" />Dias Toffoli, giudice appena nominato al Supremo Tribunal Federal di Brasilia, ha formalmente annunciato che non prenderà parte alle votazioni che si terranno oggi e che decideranno se estradare o no Cesare Battisti. Come avvocato generale di stato si era espresso a favore della concessione di status di rifugiato politico concesso dal governo brasiliano; per questo precedente non voterà.<br />
Senza il suo voto, il pronostico non è certo favorevole per l&#8217;ex militante dei PAC che in Italia dovrebbe scontare l&#8217;ergastolo.</p>
<p>L&#8217;udienza è in corso da meno di un&#8217;ora; l&#8217;intenzione di alcuni membri del tribunale è di bypassare completamente il presidente brasiliano Lula, che dovrebbe comunque avere l&#8217;ultima parola.Durante l&#8217;udienza il ministro giudice Cezar Peluso, ha dichiarato che Lula dovrebbe automaticamente inviare l&#8217;imputato verso le prigioni italiane.<br />
Il procuratore generale Roberto Gurgel, tra i tanti, sostiene invece che Lula come capo di stato e del governo, responsabile delle relazioni internazionali in Brasile e garante della Costituzione, abbia il diritto di decidere se estradare o no Cesare Battisti in Italia.<br />
Tra poco si saprà qualcosa&#8230;</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Link</strong><br />
<a href="../2009/11/12/caso-battisti-parla-tarso-genro-%C2%ABanni-70-in-italia-giustizia-d%E2%80%99eccezione-non-fascismo%C2%BB/">Caso Battisti: parla Tarso Genro, “Anni 70 in Italia, giustizia d’eccezione non fascismo”</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Processo breve, svelato il Ddl. Prescrizione dopo due anni.]]></title>
<link>http://legvaldicornia.wordpress.com/2009/11/12/processo-breve-svelato-il-ddl-prescrizione-dopo-due-anni/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 16:14:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>legvaldicornia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Libertà e Giustizia, 12/11/2009 Grosso: Per salvare il premier, si produrrà un disastro // I 5 No di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Libertà e Giustizia, 12/11/2009 Grosso: Per salvare il premier, si produrrà un disastro // I 5 No di]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Con mis amigos de Chile Mi Patria]]></title>
<link>http://pirana2010.wordpress.com/2009/11/12/con-mis-amigos-de-chile-mi-patria/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 10:20:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>sebastianpirana</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tal como les comentaba ayer, el martes visité a los cabros de Chile Mi Patria, Asociación Gremial qu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.flickr.com/photos/sebastianpirana/4097993540/"><img src="http://pirana2010.wordpress.com/files/2009/11/chilemipatria.jpg" alt="chilemipatria" title="chilemipatria" width="425" height="320" class="aligncenter size-full wp-image-330" /></a></p>
<p>Tal como les comentaba ayer, el martes visité a los cabros de Chile Mi Patria, Asociación Gremial que agrupa mlitares en retiro. Y me comprometí con ellos a terminar con las causas de Violaciones a los DD.HH. a través de la correcta aplicación de la Amnistía y la Prescripción.</p>
<p>Así se los hice saber mientras nos tomabamos un tecito con lo chiquillos, sin prensa obvio (aunque igual <a href="http://www.radiobiobio.cl/2009/11/11/militares-en-retiro-llamaran-a-votar-por-pinera-tras-comprometerse-a-cerrar-procesos-por-violaciones-a-dd-hh/"><strong>ya lo están informando los periodistas metetes</strong></a>) y ellos se comprometieron ordenadamente a votar por mi, a ver si con eso puedo pasar el 40% de los votos en el que estoy más trancado que puerta giratoria.</p>
<p>Como yo ni loco voy a poner que me junté con estos viejitos en mi página, fue el sitio de Chile Mi Patria el que mandó un comunicado a sus afiliados para que voten por mi:</p>
<blockquote><p>&#8220;Un sexto punto del compromiso, <strong>expresamente comunicado &#8220;off de record&#8221;</strong> por el candidato, se refiere a la aplicación durante su gobierno, de la justicia cabal de un Estado de Derecho  (derecho a un juicio justo e imparcial, <strong>amnistía, prescripción</strong>, etc.) a nuestros prisioneros encarcelados y a los cientos de encausados de la Defensa Nacional, en retiro, arrastrados a interminables juicios  de derechos humanos, situación que él reconoce como arbitraria, ilegal  e injusta y motivo que atenta contra la necesaria paz y reconciliación nacional.&#8221;</p>
<p>Pueden descargar el comunicado completo -incluido el <a href="http://www.chilemipatria.cl/cmp_archivo_files/sexto%20compromiso.doc"><strong>6° compromiso</strong></a>- desde <a href="http://www.chilemipatria.cl/"><strong>el sitio de Chile Mi Patria</strong></a>. Fue realmente un placer juntarme con estos viejitos al borde del gagaismo. Son tan simpáticos y la Concertación y los comunistas debieran dejarlos tranquilos de una vez por todas para que puedan jugar a los soldaditos en paz.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In cosa consiste il processo breve?]]></title>
<link>http://vistadafuori.wordpress.com/2009/11/12/in-cosa-consiste-il-processo-breve/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 06:59:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>vistadafuori</dc:creator>
<guid>http://vistadafuori.wordpress.com/2009/11/12/in-cosa-consiste-il-processo-breve/</guid>
<description><![CDATA[Verrà presentato oggi in Senato il disegno di legge che prevede, in caso di processo in primo grado,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" title="magistrati" src="http://claudiocordova.files.wordpress.com/2009/01/magistrati.jpg?w=240&#038;h=166" alt="" width="240" height="166" /> Verrà presentato oggi in Senato il disegno di legge che prevede, in caso di processo in primo grado, per reati con pene inferiore a dieci anni, l’estinzione dell&#8217;accusa se il processo non si chiude entro due anni. Se il reato di cui si è accusati è stato commesso prima del Maggio del 2006 e se si è incensurati, l’estinzione scatta già prima.</p>
<p style="text-align:justify;">Quale processo si chiude in due anni in questo paese? Perchè invece  non si migliorano le strutture, gli archivi dei tribunali, il sistema delle notifiche degli atti e delle ricerche dei dati di un soggetto? Ad oggi un tribunale per comporre il fascicolo di un accusato deve chiedere conferma al comune di residenza del soggetto, solitamente via fax o via lettera (carta carta carta). Per le notifiche la procedura non è certo più veloce.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;Associazione Nazionale Magistrati ci ricorda quali sono le riforme di cui la <a href="http://www.associazionemagistrati.it/articolo.php?id=1934" target="_blank">giustizia italiana</a> ha davvero bisogno per arrivare agli standard europei.</p>
<p style="text-align:justify;">Spiegatemi la differenza tra questa proposta di legge e un&#8217;amnistia.</p>
<p style="text-align:justify;">Per fortuna che c&#8217;è <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2009/11/11/visualizza_new.html_1616631795.html" target="_blank">Fini</a> che mi tranquillizza e dice che il suo compito è far riflettere una quota della società e la prescrizione breve è esclusa sia da lui che dal premier.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Format C:]]></title>
<link>http://davanti.wordpress.com/2009/11/11/format-c/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 09:34:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tc</dc:creator>
<guid>http://davanti.wordpress.com/2009/11/11/format-c/</guid>
<description><![CDATA[Il delirio è ormai a uno stato irreversibile: oggi su vari giornali c&#8217;è chi sostiene che, a qu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone" src="http://2.bp.blogspot.com/_jSdwZCeFmcg/SYxA2fwe38I/AAAAAAAAApc/WN5bEqdydQc/s320/format+c.gif" alt="" width="184" height="191" /></p>
<p>Il delirio è ormai a uno stato irreversibile: oggi su vari giornali c&#8217;è chi sostiene che, a questo punto, tanto vale fare <a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&#38;currentArticle=O47O5" target="_blank">un&#8217;amnistia </a><a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&#38;currentArticle=O45N8" target="_self">generalizzata</a>. Siamo alla serena accettazione dello spappolamento del diritto in Italia.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Amnistia di massa per salvare Berlusconi]]></title>
<link>http://legvaldicornia.wordpress.com/2009/11/05/amnistia-di-massa-per-salvare-berlusconi/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 11:17:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>legvaldicornia</dc:creator>
<guid>http://legvaldicornia.wordpress.com/2009/11/05/amnistia-di-massa-per-salvare-berlusconi/</guid>
<description><![CDATA[Ospitiamo l&#8217;articolo che Bruno Tinti ha scritto ieri sul suo nuovo giornale dove collabora. L]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ospitiamo l&#8217;articolo che Bruno Tinti ha scritto ieri sul suo nuovo giornale dove collabora. L]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gerver Torres LEYES PARA UNA NUEVA ASAMBLEA NACIONAL]]></title>
<link>http://ideasdebabel.wordpress.com/2009/11/02/gerver-torres-leyes-para-una-nueva-asamblea-nacional/</link>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 20:42:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alfonso Molina</dc:creator>
<guid>http://ideasdebabel.wordpress.com/2009/11/02/gerver-torres-leyes-para-una-nueva-asamblea-nacional/</guid>
<description><![CDATA[Con el nombre de “Leyes para la Libertad” un grupo de organizaciones de la sociedad civil venezolana]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignright size-full wp-image-3190" title="gerver-3" src="http://ideasdebabel.wordpress.com/files/2009/01/gerver-3.jpg" alt="gerver-3" width="116" height="112" />Con el nombre de “Leyes para la Libertad” un grupo de organizaciones de la sociedad civil venezolana puso en marcha, hace tres meses, una campaña ciudadana que busca plasmar en una agenda legislativa, el  país que deseamos construir los ciudadanos demócratas de Venezuela. El proyecto resulta particularmente pertinente ahora cuando nos preparamos para la elección de una nueva Asamblea Nacional. La idea es simple. Nuestra visión de país debe expresarse con claridad, en propuestas de leyes y normas que organicen nuestra vida social. Si genuinamente queremos libertad, democracia,  justicia, ello debe quedar plasmado  en los proyectos de leyes que habremos de presentar a la Asamblea en el futuro inmediato. Los candidatos demócratas que compitan por los cargos de representación popular para representarnos en esa Asamblea deben  ser los primeros  abanderados de esos proyectos de leyes.<!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">La campaña  busca animar a los más diversos sectores democráticos de la sociedad venezolana para que participen en este esfuerzo por dibujar nuestra visión de pais, en propuestas de leyes. Foros, talleres, encuentros de todo tipo, pueden servir de base para que los sectores democráticos organicen su pensamiento y lo transformen en propuestas legislativas en los más diversos campos: materia electoral, descentralización, educación, salud etc. Se trata de producir la arquitectura jurídica, legal del nuevo país. </p>
<p style="text-align:justify;">Este trabajo de la sociedad civil puede ser un complemento muy valioso a los esfuerzos que desde la mesa de la unidad hacen los partidos demócratas venezolanos por ofrecer candidaturas unitarias al país. De esta manera podríamos contar con candidatos únicos, dotados además de una propuesta legislativa coherente, que dibuje una visión de largo plazo.  Ojalá logremos que el mayor número posible de ciudadanos interrogue a los candidatos a la Asamblea sobre sus propuestas  legislativas.</p>
<p style="text-align:justify;">Para  mayor información sobre esta iniciativa, consulten la página: www.leyesparalalibertad. com.</p>
<p style="text-align:justify;">gerver@liderazgoyvision.org</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La rosada]]></title>
<link>http://liberenawilly.wordpress.com/2009/10/29/la-rosada/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 03:50:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>diego</dc:creator>
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<description><![CDATA[El motivo por el cual no voté por la anulación de la ley de caducidad, es tanto una respuesta, como ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>El motivo por el cual no voté por la anulación de la ley de caducidad, es tanto una respuesta, como una pregunta, tal vez, al final del artículo podré descubrirlo.</p>
<p>De forma constante nos vemos sometidos a tener que tomar decisiones, la suma de cada una de ellas, definen la acción de nuestras vidas, el “hacer” cotidiano, que intentamos sea fruto de la reflexión, de un “pensar” oportuno.</p>
<p>Creo fundamental intentar comprender nuestras acciones reflexivas, y que nos vinculan a nuestro prójimo, en función del desarrollo de preceptos “éticos”, entendiendo por tal la valoración personal sobre lo correcto e incorrecto, el bien y el mal, en su dimensión mas personal, en definitiva, el individuo y su conciencia. De la misma forma, entiendo una dimensión social de dicha conciencia, considerando entonces las acciones y decisiones en función de su dimensión “política”, inspiradas por el bien común que se persigue.</p>
<p>Es así que muchas veces nos enfrentamos a decisiones éticamente oportunas, que son políticamente perjudiciales. Y a la inversa, nos encontramos con decisiones éticamente incorrectas, que pueden llegar a ser políticamente necesarias. Es un tema extremadamente escabroso, y que es muy difícil abordar desde el apasionamiento. Y sin querer caer en lo burdo de un ejemplo, creo que aportará algo de luz sobre todo lo que quiero trasmitir.</p>
<p>En lo personal considero éticamente incorrecto, matar a un individuo. Pienso que es una apreciación compartida, o eso espero. Ahora bien, imaginemos que dicho individuo es portador de una enfermedad que pone en riesgo a la humanidad, y que la única alternativa es la muerte del mismo. Antepondríamos la conciencia individual propia, convirtiéndonos en el ultimo reservorio ético antes de la extinción de la especie, o procederíamos de forma éticamente reprobable, para salvaguardar el bien común, en definitiva, tomaríamos una decisión políticamente necesaria?</p>
<p>Yendo al tema que me ocupa, en la dimensión individual, creo que es incuestionable el hecho de que se quiera luchar por la Justicia, es decir que todos y cada no de los individuos que integran esta sociedad paguen por sus crímenes, inspirados por un criterio de Igualdad.</p>
<p>Seria un despropósito de mi parte entender la búsqueda de dichos preceptos, de Justicia e Igualdad, dentro de un ámbito aséptico, libre de todo contexto y coyuntura. Es así que necesariamente me planteo, que la ley que se quiere derogar, ley en donde se instaura la caducidad de la pretensión punitiva del estado, surge en un momento muy especial, e inspirado por motivos muy particulares.</p>
<p>Recuerdo primero que nada, que dicha ley fue motivo de negociación en un pacto que sucedió con anterioridad al retorno a la democracia, conocido como Pacto del Club Naval, entre los cuales se encontraba el Partido Colorado y el Frente Amplio, ambos negociadores en dicho pacto (a diferencia del Partido Nacional, el cual no negocio). Acá tenemos un primer ejemplo de cómo se antepone la política, y por ende la búsqueda del bien común, (ya que la salida democrática era una prioridad en ese momento), a la Ética, que guiaría nuestras acciones en función de nuestro entendimiento de lo bueno y lo malo.</p>
<p>Recordemos también que un año antes de que se aprobara la ley de Caducidad (ley 15.848), se había aprobado la ley de Amnistía (ley 15.737), en la cual se perdonaban todos los delitos políticos, comunes y militares conexos con estos, cometidos a partir de 1962. Claramente esta ley, era una ley que limita también la aplicación de la Justicia, pero en este caso a todos quienes por medios violentos habían intentado imponer su razón, entre los cuales estaban el actual candidato a la presidencia, y muchas autoridades del gobierno que es encontraban exiliadas y que no habían sido juzgados, ni habían pagado un solo día de cárcel.</p>
<p>Recordemos también, que todos los actos aberrantes cometidos por los militares, propios de un terrorismo de estado, y que provocaron el sufrimiento, y la perdida de vidas de numerosos individuos, fueron corolario de similares actos cometidos por quienes en el convencimiento de sus ideales (poco importa si acertados o no) intentaron imponer mediante actos de fuerza, que provocaron sufrimiento y perdida de vidas de otros tantos individuos.</p>
<p>¿A donde quiero ir? Voy indefectiblemente a que el no haber colocado la papeleta que pretendía anular la ley de caducidad, en mi caso es inspirado en mi búsqueda de la Igualdad, primero que nada. Ya que de la misma forma que estuve y estoy dispuesto a olvidar las responsabilidades legales de quienes provocaron daño, sufrimiento, muerte y una dictadura de más de una década, también estoy dispuesto a olvidar las responsabilidades legales de quienes actuaron del mismo modo criminalmente amparándose en el poder del estado.</p>
<p>Por otro lado esta inspirado en mi búsqueda del Bien Común, ya que creo que el sacrificio que se nos impone como sociedad, de no aplicar la justicia a todos por igual, es el pago que estoy dispuesto a realizar por haber avanzado en su momento en la búsqueda de una salida democrática, y en la pacifica convivencia que a partir de ese momento lograron todos los uruguayos, aún, hasta nuestros días.</p>
<p>En 1989 yo vote por la papeleta de color Verde. En ese momento creía que era necesario investigar todo lo sucedido, conocer el destino de la victimas, y conocer el nombre de los culpables. Una vez sucedido todo eso, creía que era necesario amnistiar a los militares. Hoy sigo creyendo lo mismo.</p>
<p>Pero veinte años después, ya no soy tan inocente. Creo también que el intento de anulación de la ley, esta inspirada en el ánimo de revancha ideológica y hasta de concientización partidaria, mas que en la búsqueda de la verdad. Creo que la ausencia de la asignación de las responsabilidades a quienes intentaron imponernos un gobierno por la fuerza es notoria, y muy lejos de eso se van a ver premiados justamente con el control de un gobierno, esta vez logrado mediante el “juego de la democracia liberal” que ellos mismos descreyeron y violentaron. Creo que existe una gran hipocresía en las fuerzas políticas que en lo discursivo y en el post-acto acompañaron la anulación, pero no realizaron ni mínimas ni decorosas instancias de acompañamiento, ya que difícilmente lo compartan, o les resulte oportuna la anulación.</p>
<p>Entiendo claramente la fuerza que impulsa a quienes honestamente pretenden derogar la ley de caducidad, y en una gran parte, la comparto. Pero entiendo fuertemente también que todos tenemos derecho a realizar nuestras propias elaboraciones sobre los temas que tenemos que decidir, y reclamo mi derecho no solo de actuar en función de lo que entiendo oportuno y conveniente, sino que reclamo mi derecho de ser respetado en esa decisión, aun ante la posibilidad del error, ya que ninguno de nosotros puede estar libre de equivocarse.</p>
<p>No puedo terminar de escribir esto, sin hacer mención a mi sorpresa, desconcierto y muchas veces decepción, sino bronca, por quienes se invisten hoy con ropas que a mi forma de ver les quedan extremadamente grandes, y cuyas actitudes y comentarios, lejos de validar su propia postura, auto proclamándose como defensores de la civilidad, se desnudan como crudas victimas de sus propias palabras y enjuiciamientos, revelándose como genocidas indisimulados de la diversidad y libertad de las ideas.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[URUGUAY LE DICE ¡NO! A LA VENGANZA]]></title>
<link>http://victorrobles.wordpress.com/2009/10/26/uruguay-le-dice-%c2%a1no-a-la-venganza/</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 20:40:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Politicamente incorrecto</dc:creator>
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<description><![CDATA[Una dura derrota acaba de sufrir el lobby internacional de ONG de “derechos humanos” en Uruguay, don]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Una dura derrota acaba de sufrir el lobby internacional de ONG de “derechos humanos” en Uruguay, don]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[amnistia para algunos o papeles para todos]]></title>
<link>http://lacomunauk.wordpress.com/2009/10/24/amnistia-para-unos-o-papeles-para-todos/</link>
<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 17:27:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>lacomunauk</dc:creator>
<guid>http://lacomunauk.wordpress.com/2009/10/24/amnistia-para-unos-o-papeles-para-todos/</guid>
<description><![CDATA[publicada por la Coordinadora Latinoamericana En un contexto político, la expresión amnistía se enti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>publicada por la Coordinadora Latinoamericana</strong></p>
<p>En un contexto político, la expresión amnistía se entiende como un “perdón” general, volver la página y olvidar el pasado. En el contexto de inmigración, esta expresión se ha entendido como una “gracia” que, eventualmente dan algunos Estados para que algunos inmigrantes que reúnen ciertas condiciones tengan posibilidad de iniciar procesos de regulación.  En nuestro concepto, la expresión amnistía debe entenderse de la manera más amplia posible y esta figura debe cobijar y beneficiar a todos los inmigrantes. En otras palabras la expresión amnistía la debemos entender como papeles para todos los inmigrantes.</p>
<p><a href="http://lacomunauk.wordpress.com/files/2009/10/papelesparatodos.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-44" title="papelesparatodos" src="http://lacomunauk.wordpress.com/files/2009/10/papelesparatodos.jpg" alt="papelesparatodos" width="300" height="225" /></a></p>
<p>La receta de la Unión Europea para los inmigrantes:</p>
<p>Dos han sido los grandes debates de La Unión Europea, en materia de inmigración, el primero, fue la aprobación de la &#8220;Directiva del Retorno&#8221; por el Parlamento Europeo en junio de 2008; el segundo, es la adopción del &#8220;Pacto europeo de inmigración y de asilo&#8221; debatido por los ministros del Consejo Europeo en julio de 2008.<!--more--></p>
<p>Ya bastante se ha hablado sobre la &#8220;Directiva del Retorno&#8221;, pero en lo fundamental se trata de una norma que define los procedimientos de retención y expulsión de los inmigrantes en situación irregular.  Se entiende que están en situación irregular todas aquellas personas que entraron de manera clandestina a la UE, o aquellas que llegaron con autorización de residencia temporal, o como turista, y decidieron quedarse.</p>
<p>La norma promueve el retorno voluntario del inmigrante en situación irregular como la primera opción. La persona a la cual se le notifique la orden de &#8220;retorno&#8221; tendrá sólo unos pocos días para dejar el país. Si el inmigrante no se va voluntariamente, o en caso que &#8220;haya argumentos fundados para creer que hay riesgo de fuga&#8221;, las autoridades podrán trasladarlo a un centro de retención por un período máximo de 6 meses, mientras se surten los trámites legales para regresarlo a su país.</p>
<p>Si el inmigrante no coopera, por ejemplo, si oculta su procedencia o su identidad, se podrá prorrogar su retención hasta 12 meses máximo, con el fin de completar el trámite legal.  Finalmente, la norma prohíbe al inmigrante expulsado volver a ingresar a la Unión Europea hasta por 5 años.</p>
<p>De otro lado, el llamado “Pacto Europeo de Inmigración y Asilo”, es un acuerdo marco diseñado para limitar y regular los flujos de inmigración legal, mejorar los controles para evitar la entrada de inmigración clandestina, orientar la cooperación con los países terceros y sentar las bases de una política de asilo.</p>
<p>El espíritu del Pacto es el de limitar y regular la inmigración legal &#8220;en función de las necesidades del mercado de trabajo y de las capacidades de acogimiento de los Estados miembros&#8221;. Se privilegia el ingreso de mano de obra calificada, de profesionales e investigadores, conforme a la tesis de la &#8220;inmigración escogida&#8221;. Como condición previa a su regularización, los inmigrantes deben aprender la lengua del país de acogida y tener un conocimiento básico de las costumbres e instituciones del país de acogida.  Con estas medidas, los gobiernos europeos pretenden reducir el flujo de inmigrantes regulares y que los que sean autorizados correspondan a las necesidades económicas y demográficas de los países de acogida.</p>
<p>Estas normas fueron aprobadas por el Parlamento Europeo, dominado por partidos de derecha, con el apoyo que le dieron los partidos de la izquierda social-demócrata, quienes no se opusieron a estas normativas por considerar que el tratamiento de la inmigración irregular no puede dejar de incluir el derecho del Estado a utilizar la coerción.</p>
<p>Estas normas contribuyen a reforzar el ambiente adverso al inmigrante y, sobre todo, son profundamente injustas frente a los millones de inmigrantes en situación irregular que llevan años trabajando e integrándose, esperando una oportunidad de ser regularizados.</p>
<p>Es más que evidente que tanto la &#8220;Directiva del Retorno&#8221; como el &#8220;Pacto europeo&#8221; no aportan soluciones realistas a una inmigración masiva y creciente. Por eso políticas como las de hacer regularizaciones para cierto grupo de personas o para quienes reúnan ciertas condiciones no son ni serán verdaderas salidas. Por el contrario se impone la necesidad de trabajar por una amplia y verdadera amnistía para todos los inmigrantes en situación irregular. Con esto ganamos todos, ganan los inmigrantes y ganan los Estados.</p>
<p>La receta de las Naciones Unidas:</p>
<p>Desde hace casi dos décadas, las Naciones Unidas aprobaron el Pacto Internacional para la Protección de los Derechos de los Migrantes y de sus familias, pero hasta la fecha esta normatividad no ha sido acogida por ninguna legislación de los países que integran la Unión Europea. Esta norma internacional fija los derechos y las obligaciones de los inmigrantes y la protección de los mismos, en términos de respeto de los derechos humanos. El Reino Unido debe firmar sin dilaciones este pacto internacional.</p>
<p>Las propuestas que se debaten:</p>
<p>La campaña de “London Citizens” llamada “strangers into citizens” de extranjeros a ciudadanos, es una iniciativa muy importante, pero a nuestro juicio se queda bastante corta. De entrada debemos decir, como Coordinadora Latinoamericana, que no estamos en contra de esta campaña, antes por el contrario, nos parece una iniciativa valida, pero estamos convencidos que la realidad que viven los grandes colectivos de inmigrantes necesitan normas mucho más amplias y que de verdad cobijen a las inmensas mayorías indocumentados.</p>
<p>“London Citizen” propone una mal llamada ‘amnistía”, que cobije a personas que lleven 4 o mas años de residencia en el Reino Unido. Las personas que cumplan este primer requerimiento, deben someterse a un “periodo de prueba” transitorio de dos años, con permiso de trabajo incluido, tiempo utilizado para que estos beneficiarios puedan conseguir sus respectivos avales y referencias laborales. Además de estos requerimientos, deben superar una prueba lingüística y que no hayan cometido ninguna ofensa criminal seria.</p>
<p>Estos “filtros” tales como un tiempo de estadía en el Reino Unido, la prueba de lenguaje y, sobre todo, el no tener “record criminal”, convierten esta iniciativa en excluyente y residual y desdibuja totalmente la figura de amnistía.  La inmensa mayoría de los inmigrantes indocumentados no han tenido opción alguna de estudiar el idioma, muchísimos han ingresado al país usando documentos falsos, muchos han tenido serios problemas legales cuando han intentado beneficiarse de la seguridad social, muchos han cometido infracciones de trafico, y muchos mas de alguna u otra manera se han visto envueltos en algún tipo de infracción penal.  Para las autoridades de inmigración, todos estos hechos delictivos son considerados en este país como ofensa criminal seria, por lo cual de entrada esa gran capa de población no será nunca beneficiada por la llamada amnistía que se propone. La mayoría de las aplicaciones ante la Home Office se hace como grupo familiar, y si un miembro del grupo familiar tiene un récord criminal, una consecuencia de mucha frecuencia es que la Home Office niegue la petición a toda la unidad familiar.</p>
<p>Cada día ingresan a este país, cientos y miles de inmigrantes, si pudiéramos cuantificar cuantos miles de inmigrantes han ingresado a este país en los últimos 4 años, tendríamos que concluir, entonces, que estos nuevos inmigrantes tampoco tienen posibilidad alguna de aplicar por esta amnistía.</p>
<p>Muchísimos inmigrantes indocumentados, quizás por estar mal informados o que por desconocimientos creen que se trata de una verdadera “amnistía”, presentarán sus respectivas aplicaciones, que serán negadas. Una vez tomada esa decisión, las mismas autoridades de inmigración usarán los datos entregados por el aplicante, para ubicarlos de inmediato, capturarlos e iniciar de inmediato su trámite de deportación.</p>
<p>Es muy difícil saber con precisión las estadísticas de inmigrantes en el Reino Unido. La Home Office piensa que son medio millón de personas, pero creemos que los cálculos fácilmente pueden superar el millón. Las personas que eventualmente pueden ser objeto de la llamada amnistía propuesta, no alcanzarán a cubrir el 20% de este colectivo de personas. Una vez agotados los plazos de la amnistía, se vendrá venir una verdadera “cacería de brujas”, contra esa inmensa mayoría que quedó por fuera de la regularización.</p>
<p>Si nos conformamos con esta idea recortada de amnistía, pronto veremos pasar frente a nuestros ojos esas grandes mayorías de inmigrantes objeto de deportación, rumbo a sus respectivos países de origen. Y quedará en nuestro sentir colectivo ese sentimiento de frustración por haber apoyado una propuesta corta, limitada y excluyente y por habernos convertido en el verdugo de nuestros propios hermanos de clase.</p>
<p>Sabemos que no es una lucha fácil, que los gobiernos poco están interesados en los inmigrantes, muy a pesar de su importancia para la economía de estos países, pero hoy más que nunca debemos levantar nuestra bandera por una verdadera amnistía para todos y todas, una verdadera regulación que beneficie al 100% de los inmigrantes de este país, que al igual que muchos de nosotros llegaron aquí con los mismos sueños y con las mismas esperanzas.  Salgamos a marchar el 4 de mayo con nuestra consigna de “Papeles para todos”, demostremos nuestra fuerza y nuestra capacidad organizativa, denunciemos que por el hecho de no tener un documento de legalización en este país, no por eso somos o nos deben tratar como delincuentes.  El fenómeno de la inmigración no es responsabilidad de las personas que se ven obligadas a emigrar de sus países, los verdaderos responsables de esta realidad son los gobiernos de los países ricos como El Reino Unido, son las grandes transnacionales de estos países, es el modelo económico agenciado e impulsado por estos mismos países, que, sin conceder un mínimo valor a los seres humanos saquean y explotan nuestros países de origen y nos han condenado a la miseria.</p>
<p>La Coordinadora Latinoamericana hace un llamado a toda la inmensa mayoría de inmigrantes documentados y no documentados, para que como un solo cuerpo, y de una manera organizada, demostremos nuestra capacidad de acción, para exigir una verdadera amnistía para todos los inmigrantes indocumentados del Reino Unido. Es el momento de hacerlo, es el tiempo para exigirlo, no es posible que los países inviertan inmensas cantidades de dinero para ayudar a los ricos, y para los inmigrantes sólo aprueben políticas de expulsión. El bienestar de estos países de debe en buena parte al aporte y al trabajo de los inmigrantes. No somos parte del problema económico. Somos parte de la solución.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Verso l'illegalità: lo scudo fiscale]]></title>
<link>http://resetinformazione.wordpress.com/2009/10/24/verso-lillegalita-lo-scudo-fiscale/</link>
<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 12:02:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>giuliabertellotti</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il decreto legge nr. 78 presentato il 1 luglio 2009 consiste in un emendamento al già esistente decr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-200" title="scudo_fiscale" src="http://resetinformazione.wordpress.com/files/2009/10/scudo_fiscale1.jpg?w=300" alt="scudo_fiscale" width="300" height="214" />Il decreto legge nr. 78 presentato il 1 luglio 2009 consiste in un emendamento al già esistente decreto nr. 350 del 25 settembre 2001. Il suddetto realizza lo scudo fiscale che rappresenta una forma di condono in materia fiscale e tributaria. Sana comportamenti tradizionalmente ritenuti illeciti.<br />
ITER PARLAMENTARE<br />
Lo scudo è contenuto nel decreto legge anticrisi presentato come già detto il 15 luglio 2009. Il 30 settembre 2009 la Camera ha votato la fiducia con 309 voti favorevoli e 247 voti contrari. Il voto definitivo che ha consentito la conversione in legge è stato dato il 2 ottobre 2009.<br />
Il 30 settembre furono mosse critiche alle modalità procedurali di conversione. Lo stesso Fini, Presidente della Camera, parlò di &#8220;anomalie oggettive nella procedura&#8221; ma sostenne la necessità di velocizzare i tempi al fine di permettere un esame del testo al Capo dello Stato, arrivando addirittura a parlare di &#8220;ghigliottina parlamentare&#8221; con la quale si intende il passaggio diretto al voto finale a prescindere dalla fase di esame in aula. Ovviamente l&#8217;opposizione, in piena lotta ostruzionistica, sostenne che questo era solo un espediente per poter evitare eventuali contrarietà &#8220;l&#8217;ennesima furbata per impedire all&#8217; opinione pubblica di prendere coscienza di ciò che questa maggioranza sta facendo di illiberale&#8221;.<br />
Sostanzialmente tale scudo consiste in una depenalizzazione di reati in materia finanziaria. Prevede l&#8217;estinzione dei reati dell&#8217;evasione che avrebbero una pena fino a 6 anni quali:<br />
- omessa e infedele dichiarazione dei redditi;<br />
- dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di fatture per operazioni inesistenti;<br />
- falsa rappresentazione di scritture contabili obbligatorie;<br />
- occultamento o distruzione di documenti;<br />
- false comunicazioni sociali (falso in bilancio)<br />
Inoltre ulteriori reati, legati o conseguenti a quelli sopra citati, rimarrebbero impuniti quali:<br />
- falsità materiale,<br />
- falsità ideolo­gica in atto pubblico,<br />
- falsità nelle scritture private,<br />
- soppressione e occultamento di atti<br />
- false comunicazioni sociali<br />
Lo scudo si presenta così come un&#8217;amnistia( estinzione del reato) anche se la Presidenza della Repubblica ha specificato che&#8221;La previsione di ipotesi di non punibilità subordinata a condotte dirette ad ottenere la sanatoria di precedenti comportamenti, non è ritenuta qualificabile come amnistia in base a ripetute pronunce della Corte costituzionale, da ultimo con ordinanza 9 aprile 2009, n. 109&#8243;<br />
Ma la parte che più fa discutere è quella che riguarda il rimpatrio o la riorganizzazione di capitali e attività finanziarie e patrimoniali detenute all&#8217;estero illegalmente(senza il rispetto degli obblighi di comunicazione)tramite il pagamento di una tassa pari al 5% del loro ammontare.<br />
I soggetti che possono avviare la procedura, tramite dichiarazione riservata agli intermediari sono: persone fisiche; gli enti non commerciali; le società semplici e le associazioni equiparate ai sensi dell’art. 5 del Testo Unico delle imposte sui redditi.<br />
Le modalità di emersione che si possono richiedere sono due: regolarizzazione, solo se le attività finanziarie e/o patrimoniali si trovano in uno stato UE, e rimpatrio.<br />
Così si realizzerebbe una legalizzazione di capitali illegali senza la previsione di alcun tipo di sanzione. Capitali illegali in quanto generalmente quelli portati all&#8217;estero provengono dall&#8217;evasione fiscale e in questo modo, depenalizzando tali condotte illecite, si realizza un condono fiscale molto potente.Oltre a questo tipo di obiezione che esprime l&#8217;ingiustizia di questa legge, un ulteriore problema è legato al fatto che i capitali all&#8217;estero potrebbero derivare da altre operazioni illegali frutto della criminalità organizzata.<br />
Da questo punto di vista si foraggerebbe l&#8217; attività mafiosa nel riciclaggio di denaro soprattutto perchè il decreto non prevede obblighi di segnalazione di operazioni sospette in materia di antiriciclaggio.<br />
Un altro passo verso la &#8220;legalizzazione dell&#8217;illegalità&#8221;.</p>
<p><strong>Giulia Bertellotti</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Empresa Casa Grande se acogió a amnistía tributaria]]></title>
<link>http://vallenoticias.wordpress.com/2009/10/16/empresa-casa-grande-se-acogio-a-amnistia-tributaria/</link>
<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 03:31:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>notivalle</dc:creator>
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<description><![CDATA[Como ya se había anunciado, en horas de la tarde de hoy viernes 16 de octubre, la empresa agroindust]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Como ya se había anunciado, en horas de la tarde de hoy viernes 16 de octubre, la empresa agroindust]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LE LITANIE QUOTIDIANE DI BERLUSCONI]]></title>
<link>http://speradisole.wordpress.com/2009/10/16/le-litanie-quotidiane-di-berlusconi/</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 09:26:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>speradisole</dc:creator>
<guid>http://speradisole.wordpress.com/2009/10/16/le-litanie-quotidiane-di-berlusconi/</guid>
<description><![CDATA[LE LITANIE QUOTIDIANE DI BERLUSCONI ACCANIMENTO GIUDIZIARIO? Le litanie quotidiane di Berlusconi orm]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><strong>LE LITANIE QUOTIDIANE DI BERLUSCONI</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>ACCANIMENTO GIUDIZIARIO?</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1615" title="La-20giustizia" src="http://speradisole.wordpress.com/files/2009/10/la-20giustizia.jpg?w=83" alt="La-20giustizia" width="83" height="150" />Le litanie quotidiane di Berlusconi ormai hanno rotto definitivamente le scatole a tutti. Non passa giorno non passa convegno, congresso, pubblico comizio o comparsata televisiva, che Berlusconi non ricordi le sue &#8220;persecuzioni&#8221;  giudiziarie e non passa giorno senza che minacci di cambiare le leggi sulla giustizia. Da un lodo all’altro, da una prescrizione all’altra siamo arrivati al punto che, in qualche modo l’intrigo di Berlusconi con la giustizia si deve risolvere. La soluzione probabilmente sarà l’ennesima legge ad personam, facile da ottenere con una maggioranza blindata sia al Senato che alla Camera, con le fiducie (già 25 fiducie in diciassette mesi di governo).</p>
<p>Ma si tratta davvero, come dice Berlusconi, di accanimento giudiziario e di persecuzione della magistratura? Se un ladro ruba in una banca viene giudicato per un furto, ma se lo stesso ladro ruba in cento banche verrà giudicato 100 volte, dove sta l’accanimento? Quindi la persecuzione dipende dall’operato del perseguitato. Ecco alcuni esempi, certamente non tutti , del &#8220;sistema&#8221; operativo berlusconiano che hanno richiesto l’intervento della magistratura:</p>
<p>1)      <strong>Falsa testimonianza: Bugie sulla loggia massonica deviata P2</strong>. Condannato dal tribunale di Venezia che ritiene che ”le dichiarazioni dell’imputato non rispondano a verità”. Il reato viene estinto per intervenuta amnistia.</p>
<p>2)      <strong>Corruzione</strong>: Tangenti alla Guardia di Finanza: Berlusconi viene assolto, ma vengono condannati per corruzione i suoi dirigenti Fininvest. Sostanzialmente questi dirigenti, dipendenti di Berlusconi, con i soldi di Berlusconi, a vantaggio di Berlusconi, hanno corrotto la Guardia di Finanza.</p>
<p>3)      <strong>Finanziamento illecito: Il caso All Iberian I</strong> : versamento di 11 miliardi di lire, estero su estero a Bettino Craxi. Prescrizione (legge ad personam).</p>
<p>4)      <strong>Falso in bilancio: Il caso All Iberian II</strong> : prescrizione.</p>
<p>5)      <strong>Falso in bilancio: Medusa Cinema</strong>: 10 miliardi di fondi neri che, grazie alla compravendita, vengono immessi sui conti correnti intestati a Berlusconi. Condannato il suo collaboratore Carlo Bernasconi, assolto Berlusconi perché, dicono i giudici, “è talmente ricco che non si è accorto che gli hanno versato 10 miliardi sui suoi conti correnti.</p>
<p>6)      <strong>Appropriazione indebita: Terreni di Macherio</strong>.  Inoltre frode fiscale e falso in bilancio. 4,4 miliardi di lire pagati in nero all’ex proprietario della villa. Prescrizione ed amnistia.</p>
<p>7)      <strong>Falso in bilancio Il caso Lentini</strong>: 10 miliardi in nero per l’acquisto del giocatore Lentini, versati al Torino Calcio. Prescrizione.</p>
<p>8)      <strong>Falso in bilancio: Consolidato gruppo Fininvest</strong>. 770 milioni di euro di fondi neri accantonati dal gruppo Fininvest spa su 64 società off-shore della galassia All Iberian. Prescrizione.</p>
<p>9)      <strong>Corruzione giudiziaria:.Il lodo Mondadori</strong>. Condannato Cesare Previti e recentemente la Fininvest che deve rimborsare all’ex proprietario De Benedetti, una ingente somma di denaro. Corruzione provata.</p>
<p>10)  <strong>Corruzione giudiziaria: Il caso Sme-Ariosto I</strong>: A causa dei continui impedimenti istituzionali del Presidente del Consiglio Berlusconi e dei continui intralci causati da Berlusconi, la sua posizione è stata stralciata dal procedimento giudiziario. A tempo di record è stato approvato il lodo Maccanico che prevedeva la sospensione dei processi per il Presidente del Consiglio.</p>
<p>11)  <strong>Falso in bilancio: Il caso Sme-Ariosto II</strong>: Per l’entrata in vigore delle nuove norme sul diritto societario, immediatamente promulgato dal governo Berlusconi, il reato è stato stralciato.</p>
<p>12)  <strong>Falso in bilancio e frode fiscale: I diritti televisivi</strong>: Berlusconi avrebbe continuato anche dopo il 1994, dopo la sua entrata nel campo politico, ad esercitare di fatto il dominus sulle sue reti televisive. Vorticosi passaggi fra una società estera e l’altra di denaro tanto da far lievitare i prezzi dei beni di compravendita. Contestati 180 milioni di euro. Prescrizione.</p>
<p>13)  <strong>Concorso in associazione mafiosa e riciclaggio</strong>: Indagini archiviate a Palermo per scadenza dei termini concessi per indagare.</p>
<p>14)  <strong>Violazione antitrust: il caso Telecinco</strong>. Contestato dal giudice spagnolo Baldasar Garzon Real, il quale aspetta ancora che Berlusconi finisca di fare il Presidente del Consiglio. La contestazione riguarda il controllo totale della tv spagnola Telecinco, insieme a dell’Utri.</p>
<p>15)  <strong>Concorso in strage: le bombe del 1992 e del 1993.</strong> Inchieste di Caltanissetta e Firenze. E’ scaduto il termine massimo delle indagini preliminari prima di poter raccogliere ulteriori elementi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[UN'AMNISTIA DI FATTO DIETRO LO SCUDO FISCALE]]></title>
<link>http://giovdemroncade.wordpress.com/2009/09/30/unamnistia-di-fatto-dietro-lo-scudo-fiscale/</link>
<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 10:01:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>enricodesi</dc:creator>
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<description><![CDATA[La versione dello “scudo fiscale” che il Parlamento sta approvando contiene importanti novità che lo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La versione dello “scudo fiscale” che il Parlamento sta approvando contiene importanti novità che lo]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dall'esilio con furore. Cronache dalla latitanza e altre storie di esuli e ribelli]]></title>
<link>http://insorgenze.wordpress.com/2009/09/14/dallesilio-con-furore-cronache-dalla-latitanza-e-altre-storie-di-esuli-e-ribelli/</link>
<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 09:37:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>insorgenze</dc:creator>
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<description><![CDATA[Foto Baruda Link Trentanni dopo ancora due estradizioni. La vicenda di Sonja Suder e Christian Gauge]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_3667" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-3667" title="418806098_f138da2fa9" src="http://insorgenze.wordpress.com/files/2009/10/418806098_f138da2fa9.jpg" alt="418806098_f138da2fa9" width="500" height="322" /><p class="wp-caption-text">Foto Baruda</p></div>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><strong>Link<br />
</strong><a href="http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/19/trentanni-dopo-ancora-due-estradizioni-la-vicenda-di-sonja-suder-e-christian-gauger/">Trentanni dopo ancora due estradizioni. La vicenda di Sonja Suder e Christian Gauger</a><br />
<a href="../2009/11/21/battisti-e-il-mostro-impiccatelo/">Battisti è il mostro, impiccatelo</a><br />
<a href="http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/19/cesare-battisti-la-decisione-finale-resta-nelle-mani-di-lula-fallisce-il-golpe-giudiziario-tentato-dal-capo-del-tribunale-supremo-gilma-mendes/">Battisti, la decisione finale resta nelle mani di Lula. Fallisce il golpe giudiziario tentato dal capo del tribunale supremo, Gilmar Mendes</a><br />
<a href="../2009/11/12/2009/11/12/2009/11/14/battisti-genro-litalia-e-stata-autoritaria-e-arrogante/">Tarso Genro, “inaccettabili ingerenze da parte dell’Italia”</a><br />
<a href="../2009/11/12/caso-battisti-voto-fermo-al-4-a-4-udienza-sospesa/">Caso Battisti, voto fermo al 4 a 4. Prossima udienza il 18 novembre</a><br />
<a href="../2009/11/12/caso-battisti-ultima-udienza-in-corso/">Caso Battisti, Toffoli non vota</a><br />
<a href="../2009/11/12/caso-battisti-parla-tarso-genro-%C2%ABanni-70-in-italia-giustizia-d%E2%80%99eccezione-non-fascismo%C2%BB/">Caso Battisti: parla Tarso Genro, “Anni 70 in Italia, giustizia d’eccezione non fascismo”</a></p>
<p style="text-align:center;"><strong> </strong><a href="../2002/09/27/francesco-cossiga-%E2%80%9Ceravate-dei-nemici-politici-non-dei-criminali/"><br />
</a><a href="../2009/09/16/2009/09/12/2009/03/25/%C2%ABcaro-lula-in-italia-di-ergastolo-si-muore%C2%BB/"><br />
Caro Lula, in Italia di ergastolo si muore</a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="../2009/09/16/2009/09/16/le-consegne-straordinarie-degli-esuli-della-lotta-armata/">Le consegne straordinarie degli esuli della lotta armata</a><a href="http://apesardevc19641985.blogspot.com/2009/09/caso-battisti-fabula-do-ergastolo.html"><br />
Caso Battisti fabula do ergastolo</a><br />
<a href="http://apesardevc19641985.blogspot.com/2009/09/governo-italiano-so-obtem-extradicoes.html">Governo italiano so obtem-extradicoes<br />
</a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="../2009/09/16/2009/09/12/ora-litalia-si-inventa-lergastolo-virtuale-pur-di-riavere-battisti/">Ora l’Italia s’inventa l’ergastolo virtuale pur di riavere Battisti</a><a href="../2009/09/16/2009/09/12/cesare-battisti-un-capro-espiatorio/"><br />
Cesare Battisti, un capro espiatorio</a><br />
<a href="../2009/09/16/2009/09/11/brasile-rinviata-la-decisione-sullestradizione-di-battisti/">Brasile, rinviata la decisione sull’estradizione di Battisti</a><br />
<a href="../2009/09/16/2009/09/12/2009/07/01/2009/04/25/2009/01/27/il-brasile-respinge-la-richiesta-destradizione-di-battisti-lanomalia-e-tutta-italiana/">Brasile: niente asilo politico per Cesare Battisti<br />
Il Brasile respinge la richiesta d’estradizione di Battisti, l’anomalia è tutta italiana<br />
Scontro tra Italia e Brasile per l’asilo politico concesso a Battisti</a><br />
<a href="../2009/09/16/2009/09/12/2009/07/01/2009/04/25/2009/02/08/tarso-gendro-%C2%ABlitalia-e-chiusa-ancora-negli-anni-di-piombo%C2%BB/">Tarso Gendro: “L’Italia è chiusa ancora negli anni di piombo”</a><br />
<a href="../2009/09/16/2009/09/12/2009/07/01/2009/04/25/2009/02/06/crisi-diplomatica-tra-italia-e-brasile-per-il-caso-battisti-richiamato-lambasciatore-valensise/">Crisi diplomatica tra Italia e Brasile per il caso Battisti richiamato l’ambasciatore Valensise</a><br />
<a href="../2009/09/16/2009/09/12/2009/07/01/2009/04/25/2009/03/25/%c2%abcaro-lula-in-italia-di-ergastolo-si-muore%c2%bb/Stralci%20della%20decisione%20del%20ministro%20brasiliano%20della%20giustizia%20Tarso%20Genro">Stralci della decisione del ministro brasiliano della giustizia Tarso Genro</a><br />
<a href="../2009/09/16/2009/09/12/2009/07/01/2009/04/25/2009/01/25/testo-integrale-della-lettera-di-lula-a-napolitano/">Testo integrale della lettera di Lula a Napolitano</a><br />
<a href="../2009/09/16/2009/09/12/2009/07/01/2009/04/25/2009/02/08/caso-battisti-una-guerra-di-pollaio/">Caso Battisti: una guerra di pollaio</a><br />
<a href="../2009/09/16/2009/09/12/2009/07/01/2009/04/25/2009/02/08/dove-vuole-arrivare-la-coppia-battisti-vargas/">Dove vuole arrivare la coppia Battisti-Vargas?<br />
</a><a href="../2009/09/16/2009/09/12/2009/07/01/2009/04/25/2009/02/08/caso-battisti-risposta-a-fred-vargas/">Risposta a Fred Vargas</a><br />
<a href="../2009/09/16/2009/09/12/2009/07/01/2008/10/14/la-francia-rinuncia-allestradizione-di-marina-petrella/">Corriere della Sera: la coppia Battisti Vargas e la guerra di pollaio</a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="../2009/09/16/2009/09/12/2009/07/01/2009/04/25/2008/06/19/storia-della-dottrina-mitterrand/">Storia della dottrina Mitterrand</a><br />
<a href="../2009/09/16/2009/09/12/2009/07/01/2007/08/25/una-storia-politica-dell%e2%80%99amnistia/">Dalla dottrina Mitterrand alla dottrina Pisanu</a><br />
<a href="../2009/09/16/2009/09/12/2009/07/01/2004/12/01/la-fine-dellasilo-politico/">La fine dell’asilo politico</a><br />
<a href="../2009/09/16/2009/09/12/2009/07/01/2004/07/01/dalla-vendetta-giudiziaria-alla-soluzione-politica/">Vendetta giudiziaria o soluzione politica?<br />
</a><a href="../2009/09/16/2009/09/12/2009/07/01/2009/04/25/2006/09/18/il-caso-italiano-lo-stato-di-eccezione-giudiziario/">Il caso italiano: lo stato di eccezione giudiziario</a><br />
<a href="../2009/09/16/2009/09/12/2009/07/01/2002/10/03/europe-des-libertes-ou-europe-des-polices/">Giorgio Agamben, Europe des libertes ou Europe des polices?</a><br />
<a href="../2009/09/16/2009/09/12/2009/07/01/2002/09/27/francesco-cossiga-%e2%80%9ceravate-dei-nemici-politici-non-dei-criminali/">Francesco Cossiga, “Eravate dei nemici politici, non dei criminali”</a><br />
<a href="../2009/09/16/2009/09/12/2009/07/01/2002/09/27/cossiga/">Francesco Cossiga, “Vous étiez des ennemis politiques pas des criminels”</a><br />
<a href="../2009/09/16/2009/09/12/2009/07/01/2009/01/03/universita-della-sapienza-il-seminario-sugli-anni-70-della-pantera/">Tolleranza zero, il nuovo spazio giudiziario europeo<br />
Il Nemico inconfessabile, sovversione e lotta armata nell’Italia degli anni 70<br />
</a><a href="../2009/09/16/2009/09/12/2009/07/01/2009/02/01/anni-70/"> Il nemico inconfessabile, </a><a href="../2009/09/16/2009/09/12/2009/07/01/2009/02/01/anni-70/">anni 70</a><a href="../2009/09/16/2009/09/12/2009/07/01/2009/04/25/2004/12/01/dalla-dottrina-mitterrand-alla-dottrina-pisanu/"><br />
</a><a href="../2009/09/16/2009/09/12/2009/07/01/2009/04/25/2006/05/19/un-kidnapping-sarkozien/">Un kidnapping sarkozien</a><br />
<a href="../2009/09/16/2009/09/12/2009/07/01/2008/10/14/la-francia-rinuncia-allestradizione-di-marina-petrella/"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="../2009/09/16/2009/09/12/2009/07/01/2008/10/14/la-francia-rinuncia-allestradizione-di-marina-petrella/"><br />
La Francia rinuncia all’estradizione di Marina Petrella</a><br />
<a href="../2009/09/16/2009/09/12/2009/07/01/2008/08/06/la-francia-ha-deciso-di-scarcerare-marina-petrella/">La Francia ha deciso di scarcerare Marina Petrella</a><br />
<a href="../2009/09/16/2009/09/12/2009/07/01/2008/08/06/%C2%ABquando-si-parla-di-confini-dell%E2%80%99umanita-vuol-dire-che-se-ne-sta-escludendo-una-parte%C2%BB/">Scalzone, “Quando si parla di confini dell’umanita vuol dire che se ne sta escludendo una parte”</a><br />
<a href="../2009/09/16/2009/09/12/2009/07/01/2008/07/24/marina-petrella-ricoverata-in-ospedale-ma-sempre-agli-arresti/">Marina Petrella ricoverata in ospedale ma sempre agli arresti</a><br />
<a href="../2009/09/16/2009/09/12/2009/07/01/2008/07/17/mediapart/">La vera impunità è la remunerazione dei pentiti</a><br />
<a href="../2009/09/16/2009/09/12/2009/07/01/2008/07/01/peggiorano-le-condizioni-di-salute-di-petrella/">Peggiorano le condizioni di salute di Marina Petrella</a><br />
<a href="../2009/09/16/2009/09/12/2009/07/01/2008/06/11/lettera-da-parigi-della-figlia-di-marina-petrella/">Lettera da Parigi della figlia di Marina Petrella</a><br />
<a href="../2009/09/16/2009/09/12/2009/07/01/2008/06/11/marina-petrella-sara-estradata-addio-alla-dottrina-mitterrand/">Marina Petrella sarà estradata, addio alla dottrina MitterrandD</a></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-3668" title="afficherifugiatifamiglie1" src="http://insorgenze.wordpress.com/files/2009/10/afficherifugiatifamiglie1.jpg" alt="afficherifugiatifamiglie1" width="408" height="560" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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