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	<title>amos-luzzatto &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/amos-luzzatto/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "amos-luzzatto"</description>
	<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 14:24:31 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Conta e racconta di Amos Luzzatto]]></title>
<link>http://librinews.wordpress.com/2008/11/26/conta-e-racconta-di-amos-luzzatto/</link>
<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 21:31:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>libri news</dc:creator>
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<description><![CDATA[«Mi dichiaro di sinistra e sostengo che si debba promuovere una cultura di sinistra, non certo un’id]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:left;">«<em>Mi dichiaro di sinistra e sostengo che si debba promuovere una cultura di sinistra, non certo un’ideologia. E mi dichiaro al tempo stesso ebreo; certo, non un ebreo ortodosso, ma uno che è cresciuto immerso nello studio della cultura ebraica. E mi dichiaro al tempo stesso europeo. Perché l’Europa ha avuto la filosofia, il teatro, l’arte, la matematica e la scienza. E voglio e devo capire perché ha avuto anche le Crociate, l’Inquisizione, i roghi, la tratta degli schiavi dall’Africa, il nazismo.</em>»</p>
<p>A ottant’anni <strong><span style="color:#ff6600;">Amos </span>Luzzatto</strong>, con il libro <a title="Scheda Libro" href="http://book.shop.it/storia/storia-d-europa/conta-e-racconta-memorie-di-un-ebreo-di-sinistra/dettaglio/id-1368661/" target="_self"><strong>&#8216;Conta e racconta. Memorie di un ebreo di sinistra&#8217;</strong></a>, fa i conti con la Storia di cui è stato allo stesso tempo testimone e protagonista: il fascismo, il sionismo, la nascita dello Stato di Israele, la militanza nel PCI, l’impegno nella comunità ebraica come storico presidente dell’UCEI, l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, la caduta della Prima Repubblica e il dialogo con la nuova Destra fino al viaggio in Israele di Gianfranco Fini.</p>
<p><!--more--></p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 150px"><a href="http://book.shop.it/storia/storia-d-europa/conta-e-racconta-memorie-di-un-ebreo-di-sinistra/dettaglio/id-1368661/"><img title="Conta e racconta. Memorie di un ebreo di sinistra di Amos Luzzatto - Mursia (Gruppo Editoriale)" src="http://book.shop.it/locandine/media/conta-e-racconta-memorie-di-un-ebreo-di-sinistra-1368661.jpg" alt="Conta e racconta. Memorie di un ebreo di sinistra di Amos Luzzatto - Mursia (Gruppo Editoriale)" width="140" height="209" /></a><p class="wp-caption-text">Conta e racconta. Memorie di un ebreo di sinistra di Amos Luzzatto - Mursia (Gruppo Editoriale)</p></div>
<p>Titolo: <a title="Scheda Libro" href="http://book.shop.it/storia/storia-d-europa/conta-e-racconta-memorie-di-un-ebreo-di-sinistra/dettaglio/id-1368661/" target="_self"><strong>Conta e racconta. Memorie di un ebreo di sinistra</strong></a><br />
Genere: <strong>Storia d&#8217;Europa</strong><br />
Autore: <strong>Amos Luzzatto</strong><br />
Editore: <strong>Mursia (Gruppo Editoriale)</strong><br />
Anno: <strong>2008</strong><br />
Collana: <strong>Storie, biografie, diari</strong><br />
Informazioni: <strong>pg. 280</strong><br />
Codice EAN: <strong>9788842539377</strong></p>
<p><strong><span style="color:#ff6600;">Prezzo Book Shop: € 14,45</span><br />
Prezzo di listino: € 17,00<br />
Sconto: € 2,55 (15%)</strong></p>
<p><strong>IL LIBRO</strong> &#8211; Le memorie di Amos Luzzatto oscillano tra la vita privata di una famiglia ebrea dagli anni Trenta a oggi, la passione per gli studi medici e per i testi ebraici e un impegno politico irrinunciabile in un periodo storico denso di eventi di cui è impossibile rimanere muti spettatori.</p>
<p>È la storia di un ebreo di sinistra che ha vissuto le contraddizioni del secolo scorso, da cui ha tratto importanti riflessioni sui temi più controversi degli ultimi anni: le guerre di religione, il rapporto con l’Islam, la laicità dello Stato, gli ebrei e la politica, il significato di Destra e Sinistra oggi. Il suo è un percorso culturale e politico sempre segnato dalla volontà di dialogo e di comprensione, in un impegno civile che continua ancora oggi.</p>
<p><strong>L&#8217;AUTORE</strong> &#8211; <strong><span style="color:#ff6600;">Amos </span>Luzzatto</strong> è nato a Roma nel 1928. Da ragazzo ha vissuto fra Tel Aviv e Gerusalemme e attualmente vive a Venezia. Laureatosi in Medicina nel 1953, è stato chirurgo in vari ospedali italiani svolgendo ricerche mediche, con particolare interesse per applicazioni matematiche alla clinica. Allo stesso tempo si è dedicato attivamente agli studi di cultura ebraica e alla politica, militando a lungo nel PCI.</p>
<p>Per otto anni è stato presidente dell’UCEI, l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Ha tradotto e commentato il <strong>Libro di Giobbe </strong>e il <strong>Cantico dei Cantici</strong> ed è autore di vari saggi, tra cui <strong>Leggere il Midrash</strong>, <a title="Scheda Libro" href="http://book.shop.it/religione-e-spiritualita/altre-religioni-religione-comparata/il-posto-degli-ebrei/dettaglio/id-150315/" target="_self"><strong>Il posto degli ebrei</strong></a> e un libro intervista, <strong>Una vita tra ebraismo, scienza e politica</strong>. Con Mursia ha pubblicato <a title="Scheda Libro" href="http://book.shop.it/libri-per-bambini-e-ragazzi/la-leggenda-di-concobello/dettaglio/id-617095/" target="_self"><strong>La leggenda di Concobello</strong></a> (2006), un romanzo per ragazzi.</p>
<p>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[5a Festa del Libro di Montereggio, 29-31 Agosto]]></title>
<link>http://mauriziomorabito.wordpress.com/2008/08/27/5a-festa-del-libro-di-montereggio-29-31-agosto/</link>
<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 19:31:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>omnologos</dc:creator>
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<description><![CDATA[Appuntamento a Montereggio, Paese dei Librai, da venerdì 29 a domenica 31 agosto per la 5° Festa del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Appuntamento a <a href="http://www.montereggio.it" target="_blank">Montereggio</a>, Paese dei <a href="http://www.booktown.net/" target="_blank">Librai</a>, da venerdì 29 a domenica 31 agosto per la 5° Festa del Libro con: Oliviero Beha, Marina Catena, Alfredo Chiappori, Margherita Hack, Amos Luzzatto, Marco Travaglio&#8230;</p>
<p>Per consultare il <a href="http://www.montereggio.it/fdl2008/documenti/programma.pdf" target="_blank">programma cliccare qui</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Family Gay]]></title>
<link>http://linotype.wordpress.com/2007/05/09/passione-family/</link>
<pubDate>Wed, 09 May 2007 06:15:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>linotype</dc:creator>
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<description><![CDATA[Allora, riassumendo. Gli ebrei possono, anzi debbono, o farebbero bene a partecipare al Family Day d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://farm1.static.flickr.com/125/384474486_57db189671_m.jpg" alt="riccardo di segni" /></p>
<p>Allora, riassumendo. Gli ebrei possono, anzi debbono, o farebbero bene a partecipare al Family Day di sabato prossimo in piazza San Giovanni a Roma. Manifestazione trasversale, da destra e da sinistra, musulmani ed ebrei, mai tanto vicini tutti insieme. C&#8217;è in gioco la famiglia. Con una buona dose di pregiudizi, fondamentalismi sociali, e una discreta quantità di polemiche. Il Cecs, Comitato ecumenico per le comunicazioni sociali, dice: &#8220;Le grandi religioni trovano un punto comune in una battaglia per la salvezza dell&#8217;umanità contro le deviazioni dei gay e delle lesbiche che vorrebbero proporre un modello di famiglia strampalato e ingiusto. I movimenti culturali e religiosi presenti in Italia sostengono decisamente la famiglia e i figli contro il pericolo di nuove tendenze che non danno speranze&#8221;. </p>
<p><strong>Che cosa fanno gli ebrei</strong><br />
Il Family Day, sfugge la ragione per cui non si possa dire Giorno delle Famiglia, non è che la risposta della piazza al progetto Dico, così il rabbino Riccardo Di Segni si allinea con il ministro Rosi Bindi che della giornata ne è uno degli organizzatori. Dice Di Segni sui Dico: &#8220;Si tratta di una prima forma di riconoscimento legale&#8221; delle unioni omosessuali, mentre il Talmud babilonese respinge i contratti nuziale tra maschi e a questo divieto sono posti &#8220;limiti ritenuti insuperabili&#8221;. Dunque niente Dico, chiude Di Segni sui gay: &#8220;Non tutto è moralmente accettabile&#8221;. </p>
<p><strong>C&#8217;è in gioco l&#8217;ebraismo italiano, non i Dico</strong><br />
Sul fronte opposto Amos Luzzatto: &#8220;Non vedo in quale forma dobbiamo temere che questa legge possa influenzare la famiglia e il matrimonio ebraico e nessuno pretende che siano riconosciuti nella ketubba ebraica matrimoni di omosessuali o altri tipi di matrimoni diversi dalla nostra tradizione&#8221;. Insomma c&#8217;è in gioco l&#8217;ebraismo italiano, non saranno le unioni omosessuali ad estinguerlo, ma l&#8217;adattamento a modelli di società non ebraica. Risponde Enrico Ollari, presidente di Gaylib, associazione omosessuale di centrodestra: &#8220;In Israele è riconosciuta l&#8217;unione gay celebrata all&#8217;estero. E a Tel Aviv, oltre alle tasse e alle norme sul diritto ereditario, le coppie di fatto godono di tutti i privilegi riservati alle coppie eterosessuali. Ma forse il rabbino preferirebbe preferisce vaticanizzare Israele e non israelizzare l&#8217;Italia&#8221;. </p>
<p><strong>Insieme nei campi di concentramento</strong><br />
E&#8217; il solito giro delle polemiche scomposte, delle guerre sociali, il Family Day riporta l&#8217;Italia agli anni prima del Sessantotto. E&#8217; come se decenni di storia di questo paese, spesso tragica e sofferta, svanissero travolti da vecchie sudditanze per escludere gli omosessuali da un modello di società a cui hanno pieno diritto, come individui singoli e come coppie, e come tutti gli altri. Nei campi di concentramento gli omosessuali hanno diviso la stessa sorte degli ebrei,  torturati e uccisi, senza alcun distinguo, basterebbe questo per non andare in piazza.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Amos Luzzatto su Sofri: "Guardo a lui con affetto"]]></title>
<link>http://linotype.wordpress.com/2007/02/20/amos-luzzatto-su-adriano-sofri-guardiamo-a-lui-con-affetto/</link>
<pubDate>Tue, 20 Feb 2007 11:55:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>linotype</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sul convegno di Bologna appena concluso si è scritto e detto molto, e spesso dal fronte politico a s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://farm1.static.flickr.com/159/396357060_4113dcea42.jpg?v=0" alt="adriano sofri" /></p>
<p>Sul convegno di Bologna appena concluso si è scritto e detto molto, e spesso dal fronte politico a sproposito. Ciò che soprattutto ha fatto sobbalzare il  centrodestra è stata la presenza alla manifestazione dell&#8217;<a href="http://www.archiginnasio.it/conferenze/israele.htm">Archiginnasio</a> di Adriano Sofri. Il fatto che Sofri fosse a Bologna, città martire del terrorismo, era secondo An una mossa inopportuna e anche inadeguata rispetto al tema &#8220;Gli ebrei e Israele. Identità, conflitti, globalizzazione&#8221;. Fi e An avvertivano: &#8220;Sofri va a parlare di cose di cui non sapevamo essere un esperto&#8221;. </p>
<p><strong>Adriano Sofri: &#8220;Voglio farmi ricattare dalla Shoah&#8221;</strong><br />
Registro due dichiarazioni che condivido. La prima dello stesso Sofri: &#8220;Voglio farmi ricattare dalla Shoah. Il ricatto morale paventato da molti è una piccola assicurazione contro le infamie che ci sono state nella storia&#8221;.</p>
<p><strong>Amos Luzzatto: &#8220;Guardiamo con affetto alla presenza qui di Sofri&#8221;</strong><br />
La seconda dichairazione è quella di Amos Luzzatto, presidente dell&#8217;Unione delle Comunità Israelitiche Italiane: &#8220;Le considerazioni fatte su Adriano non le conosco. Sofri per me è un grande amico, io sono stato a trovarlo in carcere quando lui era recluso, so chi è, so come la pensa e credo che dovremmo guardare con affetto e con interesse alla sua presenza in questa sede&#8221;. </p>
<p>Ad An qualcuno dovrebbe dire che non è il caso che si occupino di nuovo degli ebrei. Lo hanno già fatto i loro padri nel secolo scorso per vent&#8217;anni. Con i risultati che tutti sappiamo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Pronto l'incontro chiarificatore tra Ariel Toaff e la direzione della Bar Ilan]]></title>
<link>http://linotype.wordpress.com/2007/02/12/pronto-lincontro-chiarificatore-tra-ariel-toaff-e-la-direzione-della-bar-ilan/</link>
<pubDate>Mon, 12 Feb 2007 09:40:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>linotype</dc:creator>
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<description><![CDATA[Moshe Kaveh. Un incontro chiarificatore fra Moshe Kaveh, presidente dell&#8217;università Bar-Ilan, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://farm1.static.flickr.com/185/387792672_95ab9f29af.jpg?v=0" alt="kaveh" /><br />
Moshe Kaveh.</p>
<p>Un incontro chiarificatore fra Moshe Kaveh, presidente dell&#8217;università Bar-Ilan, e Ariel Toaff, autore del criticato saggio &#8220;Pasque di sangue&#8221;, e docente nello stesso ateneo, dovrebbe svolgersi oggi o al più tardi domani. Lo ha detto Shmuel Algrabli, il portavoce dell&#8217;<a href="http://www.biu.ac.il/index_eng.shtml">università</a>, secondo cui i due si sono sentiti già al telefono, dopo che nei giorni scorsi i contatti si erano interrotti.</p>
<p><strong>Ottimo docente</strong><br />
L&#8217;università israeliana ha anche ribadito il parere lusinghiero sulle passate ricerche di Toaff, aggiungendo, attraverso un comunicato, che l&#8217;ateneo &#8220;garantisce piena libertà accademica e scientifica&#8221;. Allo stesso tempo però c&#8217;è una certa preoccupazione per quello che è accaduto in Italia, per le pesanti accuse dei rabbini italiani, confermate dai recenti pareri di Riccardo Calimani e di Amos Luzzatto, a seguito dell&#8217;uscita del libro. Dice il comunicato: &#8220;Esprimiamo le più forti riserve circa le informazioni apparse sui mass media relative alla ricerca del professor Toaff sulle istigazioni contro gli ebrei europei nel Medio Evo&#8221;. L&#8217;università Bar-Ilan, i suoi funzionari e i suoi ricercatori condannano, si legge ancora nel testo, ogni tentativo di giustificare le istigazioni contro gli ebrei. E aggiunge: &#8220;Prima di emettere un giudizio sul testo di Toaff l&#8217;ateneo attende di ricevere informazioni precise da lui in persona&#8221;. </p>
<p><strong>Stampa italiana scorretta</strong><br />
Secondo Algrabli, Toaff ha detto a Kaveh che il suo libro è stato presentato in forma scorretta dalla stampa italiana. Così aggiunge il portavoce: &#8220;Quando sarà qui, dovrà misurarsi con i suoi colleghi e discutere con loro le sue tesi&#8221;. Colleghi che non hanno probabilmente ancora visto il libro, che non è  apparso fra le pubblicazioni scientifiche dell&#8217;università. I medesimi contenuti del comunicato universitario sono stati trasmessi da Kaveh ad Abe Foxman, il presidente della Lega di anti diffamazioni degli ebrei statunitensi, che aveva espresso già alcune perplessità sull&#8217;opera di Toaff nei giorni scorsi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Amos Luzzatto teme una nuova aggressività antiebraica dopo il saggio di Toaff]]></title>
<link>http://linotype.wordpress.com/2007/02/10/amos-luzzatto-teme-una-nuova-aggressivita-antiebraica-dopo-il-saggio-di-toaff/</link>
<pubDate>Sat, 10 Feb 2007 12:57:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>linotype</dc:creator>
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<description><![CDATA[E&#8217; un giudizio duro. I rischi di una deriva antiebraica che possono scaturire da un saggio com]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://farm1.static.flickr.com/147/385438617_d5ba3183c9.jpg?v=0" alt="luzzatto" /><br />
E&#8217; un giudizio duro. I rischi di una deriva antiebraica che possono scaturire da un saggio come quello di Ariel Toaff sono tutt&#8217;altro che un&#8217;ipotesi. Lo dice Amos Luzzatto, ex presidente dell&#8217;Unione delle comunità ebraiche italiane: &#8220;Questo è un libro che non aggiunge molto di sostanziale a quello che già di sapeva e che può avere soltanto il risultato di rendere più difficile il dialogo tra il mondo cristiano e quello ebraico&#8221;. I confini dell&#8217;antisemitismo si sono però allargati e spiega Luzzatto: &#8220;In questo contesto storico e politico potrebbe anche servire alle forze più fondamentaliste non solo cristiane, ma anche musulmane, per giustificare un&#8217;aggressività antiebraica&#8221;. E anche le finalità del saggio non sono chiare, secondo Luzzatto: &#8220;Francamente, dal punto di vista storico, non ho capito esattamente quale sia lo scopo del libro, perchè non è sufficiente dire, come fa Ariel Toaff, che uno storico prima di tutto deve stabilire i fatti. Dipende che tipo di fatti di s&#8217;intende stabilire&#8221;. Sulla calunnia del sangue, Luzzatto ricorda che un grande storico americano, Norman Cohn, in un libro del 1994 abbia messo in evidenza che nella antichità ad essere accusati di assassinio di bambini e di uso del sangue siano stati i primi cristiani e che quando il cristianesimo è diventato religione dominante, l&#8217;accusa sia stata poi rivolta agli ebrei. E dunque si tratta in realtà di: &#8220;Un rovesciamento di fronte già successo nella storia&#8221;. E poi c&#8217;è la questione dell&#8217;avversione tra la maggioranza cristiana e la minoranza ebraica, dice ancora Luzzatto, &#8220;E&#8217; un dato abbastanza conosciuto e non c&#8217;è grande innovazione. Tra l&#8217;avversione ebraica e il passaggio agli omicidi rituali c&#8217;è però un fosso che il libro di Toaff non colma. E nemmeno valgono alcune citazioni del Talmud, peraltro riportate in maniera incompleta&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
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