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	<title>angelo-verderosa &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/angelo-verderosa/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "angelo-verderosa"</description>
	<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 08:56:14 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[pubblicato da Edicom Edizioni l'ampliamento del Municipio di Lioni]]></title>
<link>http://verderosa.wordpress.com/2009/11/12/pubblicato-da-edicom-edizioni-lampliamento-del-municipio-di-lioni/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 10:06:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
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<description><![CDATA[L’Ampiamento del Municipio di Lioni pubblicato nel volume “Edifici ecocompatibili ad uso pubblico”, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>L’Ampiamento del Municipio di Lioni pubblicato nel volume “Edifici ecocompatibili ad uso pubblico”, a cura di Lara Bassi e Lara Gariup / Edicom Edizioni. </p>
<p><a href="http://verderosa.wordpress.com/files/2009/11/edicom-edizioni.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-746" title="edicom edizioni" src="http://verderosa.wordpress.com/files/2009/11/edicom-edizioni.jpg" alt="edicom edizioni" width="270" height="382" /></a></p>
<p>La pubblicazione presenta 18 edifici sedi di istituzioni pubbliche orientati alla sostenibilità e illustrati nella Mostra-Convegno “Edifici ecocompatibili ad uso pubblico”, ideata e coordinata da Edicom Edizioni.</p>
<p>I diversi progetti e realizzazioni (tra cui la nuova sede amministrativa del Muncipio di Lioni) si caratterizzano per l’ottimizzazione degli usi energetici, l’impiego di fonti energetiche rinnovabili, l’impiego di materiali naturali, <!--more-->riciclati e riciclabili, la qualità architettonica e il limitato impatto sull’ambiente circostante.</p>
<p>Per ogni progetto sono evidenziati parametri di sostenibilità come la qualità dell’ambiente esterno (integrazione con l’ambiente, orientamento…), la qualità dell’ambiente interno (illuminazione naturale, ventilazione naturale e controllata, comfort termo-acustico…), i materiali, gli impianti (tipologia di impianti a basso consumo, utilizzo di energia da fonti rinnovabili, recupero delle acque piovane, impianti di fitodepurazione…) e il consumo energetico dell’edificio.</p>
<p>per acquistare il volume on-line</p>
<p><a href="http://www.edicomedizioni.com/custom/sez_cms.php?autojumper=&#38;content_id=441051">http://www.edicomedizioni.com/custom/sez_cms.php?autojumper=&#38;content_id=441051</a></p>
<p>per leggere il testo sull&#8217;ampliamento del municipio di lioni    <a href="http://verderosa.wordpress.com/files/2009/11/municipio-lioni.pdf">Edicom Edizioni / Municipio Lioni</a></p>
<p>per scaricare l&#8217;invito alla mostra-convegno del SAIE a Bologna   <a href="http://verderosa.wordpress.com/files/2009/11/invitoinaugurazione2009.pdf">InvitoInaugurazione2009</a></p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[dopo bonito RIPARTE LA COMUNITA']]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/10/25/dopo-bonito/</link>
<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 23:20:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>comunitaprovvisoria</dc:creator>
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<description><![CDATA[testo della &#8216;comunità provvisoria&#8217; Siamo appena tornati da bonito dove abbiamo tenuto un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2008/01/logo-21-cm.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-315" title="logo-21-cm" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2008/01/logo-21-cm.jpg" alt="logo-21-cm" width="595" height="104" /></a></p>
<p>testo della &#8216;comunità provvisoria&#8217;</p>
<p>Siamo appena tornati da bonito dove abbiamo tenuto una riunione della CP. Giornata piovosissma, eravamo in tanti, circa 30, ma i comunitari non presenti ci sono mancati.  La riunione è stata molto animata e partecipata, come sempre.</p>
<p>Accorati gli appelli a proseguire sulla strada primigenia della Comunità : Giovanni Ventre, Tonino Morgante, Michele Ciasullo, Agostino Della Gatta, Antonio Luongo, Claudio Calabritto, Sergio Gioia, Erberto di Cairano, <!--more-->Giorgio Bignotti, Angelo Verderosa. In sostanza si chiede di rafforzare lo spirito originario : camminate paesologiche, parco dell&#8217;irpinia d&#8217;oriente, sentinelle del territorio, stampa di una guida alternativa ai luoghi dell&#8217;irpinia d&#8217;oriente, ascolto, rafforzamento delle relazioni amicali; obiettivo: fare gruppo, fare comunità, fare squadra; NO a leadership; SI a partnership.  NO alla burocratizzazione della Comunità, no a società di profitto, no all&#8217;agenzia di sviluppo. NI a Cairano 7x;  condizioni : chiarezza dei ruoli, condivisione, impegni nomitativi, esclusività del rapporto tra CP e organizzatori locali.</p>
<p>Invito a fare un passaggio avanti più strutturato per un maggiore impegno nel sociale e nella politica; attività più imprenditoriale per Cairano 7x : Lello Spagnuolo, Mario Festa, Luca Battista, Paola e Fiorella Guerriero. Sulla stessa linea Michela Matarazzo e Luigi D&#8217;Angelis (via telefono).</p>
<p>Di mediazione gli interventi di Elda Martino, Franco Arminio e Stefano Ventura (via mail).</p>
<p>Nulla vieta ad alcuni comunitari, che hanno talento e tempo,  di specializzarsi, di utilizzare la ‘rete’ delle conoscenze stabilite e dei saperi costruiti per promuovere il territorio nell’ambito di azioni di lavoro, anche remunerate; la correttezza è nel pubblicizzare le iniziative sul blog, nell’invitare compagni di lavoro -preferibilmente comunitari- e procedere; ma senza ‘utilizzare’  il logo ‘comunità provvisoria’; si scriverà magari: con gli auspici della comunità provvisoria.</p>
<p>Ricordiamoci che la C.P. è immateriale, è provvisoria, è indefinibile; non vuole notai (né tribunali).</p>
<p>Monica Rosapane, Salvatore D&#8217;Angelo, Rocco Quagliariello, Francesco Buonanno, Adelelmo Ruggieri hanno scritto e telefonato; assenti giustificati. Telefonate e commenti (ne aspettiamo di nuovi) da parte dei comunitari lontani geograficamente : Anne Demijttenaere era a Calcata e propone una due giorni di incontro e discussione;  Mauro Orlando, apprensivo, tra Brescia e Padova; Gianni Panzetta a Berlino, lontano dalla sua Zungoli; Mario Perrotta (a mare?); Michele Citoni (a Roma?), Vittorio Iannino (a Lapio?), Federico Verderosa-GaetanoVoglino e Peppino Martino (gruppo Lioni, a Lioni?); Raffaele e Laura Ruberto (in California); Donato Salzarulo (nella bassa); Enzo Tenore (a Napoli?).</p>
<p>Sono mancati gli interventi dei comunitari assenti nell&#8217;ultimo periodo; l&#8217;elenco che segue è un vero appello a farsi vivi: Anna Ebreo, Basilio Muto, Dario Bavaro, Enzo Maddaloni, Federico Iadarola, Gianni Fiorentino, Michele Sisto, Roberta Gimigliano, Ursula Iannone, Salvatore Di Vilio, Michele Minieri, Ester Marino, Antonio Vespucci, Alfonso Nannariello, Paolo Saggese, Enzo Luongo, Luigi Salzarulo, Maria Teresa Iarrobino, Luigi Di Guglielmo, PIetro Brundu, Gianni Marino, Lucina Cerreta, Tonino Restaino, Stefano e Fiorella Quaresimale. David Ardito era lì a Bonito ma non ha preso parte alla riunione in quanto indaffarato con l&#8217;organizzazione.</p>
<p>Molti coloro che hanno sfiorato la comunità in qualche incontro, leggono magari le e.mail, sfogliano il blog ma non interagiscono; per esempio Mimma Ciriello e Vera Mocella:  fatevi avanti.</p>
<p>E&#8217; vero che nella C.P. si entra e si esce senza proclami e senza tessere ma quando si pensa di uscire: almeno un saluto.  Gli unici che si sono formalmente congedati sono stati Michele Fumagallo e Antonio Romano.</p>
<p>alle nove della sera, cacciati i comunitari dalla sala consiliare, nel bar Franco ha letto insieme a Elda alcuni brani di Nevica e ho le prove.</p>
<p>Lunga e accesa discussione finale sul senso del fare politica e cultura in Irpinia.</p>
<p>- &#8211; - &#8211; - &#8211; - -</p>
<p>adesso ci rimettiamo al lavoro.</p>
<p>Cairano 7x, ci incontreremo presto con il sindaco e con la pro loco, forse l&#8217;undici novembre, festa di San Martino a Cairano, patrono della Chiesa Matrice. Tutti sono invitati ad intervenire; l&#8217;appuntamento è alle 16 alla pro loco.</p>
<p>SABATO 14 novembre festeggeremo i 2 ANNI della comunità provvisoria; a tavola dopo un largo giro paesologico; è l&#8217;occasione giusta per incontrarci e portare nuovi amici.  il posto giusto potrebbe essere il grillo d&#8217;oro, luogo in cui tutto è iniziato.</p>
<p>SABATO 28 novembre TRENO COMUNITARIO sulla tratta Avellino &#8211; Rocchetta Sant&#8217;Antonio; ci sono 63 posti a sedere; il comunitario Agostino Della Gatta è l&#8217;organizzatore e promotore della giornata. Pranzeremo assieme, forse nel bosco di Fontigliano.</p>
<p>A metà dicembre, con &#8216;incontri itineranti di architettura&#8217; saremo a VOLTURARA irpina: Bocche del Dragone, Centro storico, Castello.</p>
<p>- &#8211; -</p>
<p>Un saluto particolare a Luciano Malanga, a Bernardo Bruno, a Luigi Capone, a Mariarosaria, a Nicola Bottalico e a tanti altri che si firmano col solo nome ma che seguono la Comunità attraverso il blog ma non trovano tempo e forza per materializzarsi ad un incontro.</p>
<p>Un altro saluto al gruppo degli &#8216;incontri itineranti&#8217;, e sono tantissitimi : tre per tutti: Nicola Iacoviello, Sabbatino Guarino e Fausto Altavilla; che ne dite di convergere sulla Comunità quando potete ?</p>
<p>- &#8211; -</p>
<p>ultimi commenti innescati sulla Comunità e su Cairano 7x <a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/10/05/idee-per-cairano-2/#comments">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/10/05/idee-per-cairano-2/#comments</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[l'Abbazia del Goleto è progetto del mese sul Giornale dell'Architettura]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/10/18/labbazia-del-goleto-e-progetto-del-mese-sul-giornale-dellarchitettura/</link>
<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 19:38:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
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<description><![CDATA[comunitari, nel giorno di San Luca, festeggiamo l&#8217;irpina Abbazia del Goleto con il Giornale de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2009/10/copertina-gda-ott-09.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7458" title="copertina Gd'A ott.09" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2009/10/copertina-gda-ott-09.jpg" alt="copertina Gd'A ott.09" width="700" height="352" /></a></p>
<p>comunitari, nel giorno di San Luca, festeggiamo l&#8217;irpina Abbazia del Goleto con il Giornale dell’Architettura / Allemandi Editore  _ Anno 8  n.77  Ottobre 2009 _ _ _ Il progetto del mese / Restauro dell’Abbazia del Goleto in Irpinia</p>
<p><strong>Un luogo di spiritualità ritrovato, nel cuore dell’Irpinia ferito dal terremoto del 1980 / di  <span style="color:#800000;">DIEGO LAMA</span></strong></p>
<p>L’abbazia del Goleto si trova in Alta Irpinia, alle sorgenti dell’Ofanto, in un territorio da sempre attraversato da transumanze, pellegrinaggi, scambi commerciali tra il Tirreno e l’Adriatico, tra l’antica Picentia, avamposto degli Etruschi, e il santuario longobardo dell’Arcangelo Michele nel golfo di Manfredonia. La zona del Goleto però è anche una «terra inquieta»: dal 1694 al 1980 sono stati più di sette i terremoti distruttivi che hanno lacerato la regione. Uno dei più devastanti fu proprio l’ultimo, quello del 23 novembre, al quale seguì la ricostruzione. Ricostruzione che &#8211; in alcuni casi, forse per la fretta, forse per la voglia di speculare, per la cattiva gestione, per il desiderio di sperimentare degli architetti &#8211; si trasformò in un nuovo atto di devastazione. In quegli anni sembrò che amministratori, politici, architetti provassero vergogna nei confronti delle macerie crollate in strada e perciò, invece di ridare loro dignità, si preferì far piazza pulita, cancellare: ricostruire. Fortuna volle che gli abitanti, inseguendo il miraggio della villetta autonoma, abbandonarono i centri storici, preservandoli intatti fino a oggi.</p>
<p><!--more-->L’abbazia del Goleto rientra a pieno titolo in questo gruppo di luoghi ritrovati, da restituire alla loro antica dignità. La sua storia è ricca. Potremmo farla risalire al 1132, quando il giovane eremita Guglielmo da Vercelli (poi santo patrono dell’Irpinia), per ultimare la visita dei luoghi sacri del tempo, dopo i pellegrinaggi a Santiago di Compostela e a Roma, diretto in Terra Santa, fu costretto a passare dall’Irpinia, dove si fermò. Dal Goleto non riuscì più a ripartire. Qui, nella sua «terra santa» fondò, sui resti di un monumento funerario di un nobile romano, un importante monastero, tra i primi a essere concepito come doppio, sia femminile che maschile. Il convento femminile &#8211; che accoglieva ragazze provenienti dalle famiglie più illustri del Regno di Napoli &#8211; fu più prestigioso di quello maschile. Sotto la guida di celebri badesse come Febronia, Agnese e Scolastica la comunità si arricchì di terreni e opere d’arte. Il culmine dello splendore artistico del Goleto si ebbe con la costruzione della cappella di San Luca &#8211; dove fu collocato l’avambraccio dell’evangelista &#8211; gioiello architettonico medievale al quale lavorarono le maestranze di Federico II di Svevia. Nel corso dei secoli molti furono i terremoti e le distruzioni, e molte le ricostruzioni. Abbandonata nel 1807, trafugati portali e pietre, crollati i tetti e le mura, l’abbazia del Goleto fu riscoperta nel 1973 da padre Lucio De Marino che per primo si batté per il recupero materiale e spirituale del Goleto. Dopo il terremoto del 1980 intervenne la facoltà di Architettura di Firenze che consolidò la cappella di San Luca. I lavori continuarono con incarico affidato a Carmine Gambardella, il quale ricostruì l’ex convento maschile, lo scalone di accesso alla chiesa del Vaccaro e buona parte dei casali. Dal 1990 i Piccoli Fratelli della Comunità Jesus Caritas abitano nuovamente il monastero dopo secoli di silenzio.<em></em></p>
<p>Il Progetto integrato abbazia del Goleto è partito nel 2004, co-finanziato dal Por Campania 2000-2006. L’Accordo di programma tra Soprintendenza, Comune e Arcidiocesi, con la progettazione e la direzione lavori di Angelo Verderosa, ha mirato a realizzare il completamento-ricostruzione del primo livello del monastero (abitato dai monaci) e a rendere funzionale l’abbazia, recuperando inoltre l’invaso spaziale di accesso e realizzando un punto ristoro. Il monastero oggi ospita 20 posti letto e potrebbe diventare il nucleo di un sistema turistico &#8211; anche religioso &#8211; dell’Alta Irpinia.</p>
<p>Verderosa &#8211; che porta avanti da tempo un lavoro paziente in un territorio difficile, per valorizzare il contesto in cui vive &#8211; ci racconta che ha lavorato senza un progetto definito in partenza: «<em>Molte cose sono nate in cantiere dialogando quotidianamente con le maestranze. Gli unici criteri adottati sono stati la sobrietà delle forme, l’utilizzo di materiali locali e la volontà di sfruttare al massimo le potenzialità strutturali, economizzando sui trasporti</em>». I materiali edili sono quelli della tradizione: pietra irpina lavorata da artigiani di Fontanarosa e Bisaccia e legno di castagno dei boschi di Montella. Le macerie lasciate dai precedenti terremoti sono state tritovagliate e trasformate in una bella malta che è stata poi utilizzata, e messa in evidenza, nelle murature e nei pavimenti in cocciopesto. «In cantiere non è arrivato mai un camion di sabbia dall’esterno», ci racconta il progettista mostrandoci la malta nella quale si scorgono frammenti millenari di antiche pietre e coppi -diversamente inutilizzabili- salvati dalla discarica. Con un positivo risvolto anche sul fronte dei costi: appena 800 euro/mq per tutti gli interventi.</p>
<p>Sul posto si ha la sensazione che il restauro dell’abbazia del Goleto abbia dato vita a un cantiere complesso e intenso, quasi mistico. Nel Goleto non è stato semplicemente attivato un gesto costruttivo, un fatto edilizio: è stato innescato un processo rigenerativo di un luogo, di una collettività, di un paesaggio.</p>
<p>Sono tante le immagini che Verderosa ci descrive. Una delle più belle è quella relativa alla costruzione di ogni copertura (strutture reversibili e smontabili, come le pavimentazioni flottanti degli spazi adibiti a funzioni espositive e museali): a fine lavoro, concluso ciascun tetto, sono stati organizzati in cantiere altrettanti banchetti dove operai, frati, tecnici, compaesani hanno fatto festa, così come avveniva un tempo, non solo in Irpinia.</p>
<p><strong>Il Giornale dell&#8217;Architettura on_line </strong><a href="http://www.ilgiornaledellarchitettura.com/special/special.asp?id=5">http://www.ilgiornaledellarchitettura.com/special/special.asp?id=5</a></p>
<p>L&#8217;Abbazia del Goleto in verderosa wordpress <a href="http://verderosa.wordpress.com/?s=goleto">http://verderosa.wordpress.com/?s=goleto</a> </p>
<p>Le foto su Flikr <a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/collections/72157603297299860/">http://www.flickr.com/photos/verderosa/collections/72157603297299860/</a></p>
<p><strong>Completamento, restauro e adeguamento dell’abbazia del Goleto a Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino)</strong></p>
<p><strong>Progettazione e direzione lavori: </strong>Angelo Verderosa; <strong>Gruppo di lavoro: </strong>consulente strutture e consolidamenti, Giacomo Tempesta con Michele Giammarino, Giacomo Mauriello, Antonio Sullo; impianti, Fabio Gramaglia; contabilità, Pasquale Lodise; geologia, Rocco Rafaniello, rilievi, Diego Guarino con Amabile Iannaccone; comunicazione, Angelo Cataldo; sicurezza, Tobia Raffone; piazzale d’ingresso e punto ristoro: Giovanni Maggino e Franco Archidiacono con Accanto srl; <strong>Committenti: </strong>Arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi (ente attuatore), mons. Salvatore Nunnari (arcivescovo), Comune di Sant’Angelo dei Lombardi (ente beneficiario finale), Antonio Petito (sindaco); <strong>Responsabile del procedimento: </strong>Luigi D’Angelis, U.t.d. arcidiocesi Sant’Angelo dei Lombardi; <strong>Ente finanziatore: </strong>Por Campania 2000-2006, Asse II &#8211; Misura 2.1, azione A, Progetto integrato Valle Ofanto &#8211; Itinerario culturale &#8211; Provincia di Avellino; <strong>Soprintendenze: </strong>Bappsae di Salerno e Avellino (Francesco Prosperetti, Vito De Nicola); Soprintendenza Archeologica di Salerno, Avellino e Benevento (Giuliana Tocco, Gabriella Colucci Pescatore); <strong>Localizzazione: </strong>Contrada San Guglielmo, località Goleto in Sant’Angelo dei Lombardi (Av); <strong>Cronologia: </strong>progetto esecutivo 2004, realizzazione 2005-2008; <strong>Dati dimensionali: </strong>area d’intervento mq. 10.350; superfici nette recuperate, mq. 944; superfici nette riadeguate, mq. 1.280; <strong>Importo complessivo: </strong>2.283.528 euro di cui 1.782.405 euro per lavori; <strong>Costi parametrici: </strong>per superfici nette consolidate e restaurate 800 euro/mq; <strong>Foto: </strong>Lucilla Nitto, Angelo Verderosa; <strong>Web</strong>: <a href="http://www.goleto.it/">www.goleto.it</a>, <a href="http://www.verderosa.it/">www.verderosa.it</a>.  <strong>Imprese. </strong>Consorzio Cooperative Produzione e Lavoro (Forlì); restauri e opere edili: Cocerest, San Nicola La Strada (Ce); impianti: Cems, Nola (Na); restauri artistici: Hera, Moiano (Bn); direttore di cantiere, Paolo Sticchi.  <strong>Materiali e aziende. </strong>Strutture in legno, coperture e lattonerie: Sistema Tetto srl, Chiusano di San Domenico (Av); infissi e lavorazioni in ferro: Sergio Di Dio, Montella (Av); opere a verde: Stefano Abruzzese, Grottaminarda (Av).</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[AMPLIAMENTO del MUNICIPIO di LIONI]]></title>
<link>http://verderosa.wordpress.com/2009/10/03/ampliamento-del-muncipio-di-lioni/</link>
<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 07:44:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
<guid>http://verderosa.wordpress.com/2009/10/03/ampliamento-del-muncipio-di-lioni/</guid>
<description><![CDATA[l&#8217; AMPLIAMENTO del MUNICIPIO di LIONI (AV) al SAIE di Bologna Fiere ottobre 2009 con EDICOM ED]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><span style="color:#800000;">l&#8217; AMPLIAMENTO del MUNICIPIO di LIONI (AV) al SAIE di Bologna Fiere ottobre 2009 con EDICOM EDIZIONI</span></strong></p>
<div id="attachment_723" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://verderosa.wordpress.com/files/2009/10/vista-3d_1.jpg"><img class="size-medium wp-image-723" title="Vista 3d_1" src="http://verderosa.wordpress.com/files/2009/10/vista-3d_1.jpg?w=300" alt="angelo verderosa - ampliamento municipio di lioni - 2009 " width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">angelo verderosa - ampliamento municipio di lioni - 2009 </p></div>
<p> </p>
<p>Le opere riguardano l&#8217;ampliamento del Palazzo Municipale di Lioni con l’obiettivo di realizzare nuovi uffici e spazi di lavoro.</p>
<p>Considerato l’impianto esistente e valutate le aree disponibili all’intorno, si è lavorato sulla sopraelevazione della struttura dell’ex autorimessa, proponendo un nuovo corpo, sospeso rispetto all’attuale piano parcheggio mediante pilotis, a cui si accede con ascensore e scale autonome.</p>
<p>Come architettura <a href="http://verderosa.wordpress.com/files/2009/10/pianta-piano-primo.jpg"></a>è stata perseguita  un’immagine di leggerezza, inedita nel contesto locale, capace di veicolare un messaggio di “innovazione-sperimentazione-dialogo” rispetto al tessuto urbano “consolidato”.</p>
<p><a href="http://verderosa.wordpress.com/files/2009/10/vista-3d_3.jpg"><img title="Vista 3d_3" src="http://verderosa.wordpress.com/files/2009/10/vista-3d_3.jpg?w=300" alt="angelo verderosa - ampliamento municipio di lioni - 2009 2" width="300" height="193" /></a></p>
<p>Le tamponature esterne sono in laterizio ad alto potere isolante, la pavimentazione è radiante, il sistema di ventilazione è naturale ad effetto camino (in estate) con torre aspirante disposta nel baricentro del fabbricato; torre che porta luce e aria fino al piano interrato, riconvertibile in spazi funzionali annessi agli uffici.</p>
<p>Una caldaia a condensazione alimentata a gas metano, posizionata sulla copertura piana del tetto-giardino in apposito box opportunamente coibentato, genera il calore, distribuito attraverso pannelli radianti a pavimento.</p>
<p>In copertura vi è la predisposizione di pannelli fotovoltaici. L’impianto idrico è limitato al funzionamento dei servizi igienici del piano uffici; il riscaldamento dell’acqua è garantito da un pannello solare installato sul tetto piano.</p>
<p>A supporto della sostenibilità ambientale, è stato installato un impianto di raccolta, filtrazione e riutilizzo delle acque piovane provenienti dalla copertura a tetto-giardino.</p>
<p><a href="http://verderosa.wordpress.com/files/2009/10/vista-3d_3.jpg"></a>   <a href="http://verderosa.wordpress.com/files/2009/10/vista-3d_2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-726" title="Vista 3d_2" src="http://verderosa.wordpress.com/files/2009/10/vista-3d_2.jpg?w=300" alt="Vista 3d_2" width="300" height="199" /></a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Ubicazione:</strong> <strong>Lioni, Avellino, Campania</strong></p>
<p><strong><!--more-->Committente:</strong> <strong>Comune di Lioni (AV)</strong></p>
<p><strong>Categoria edificio: </strong><strong>Sedi istituzionali di enti pubblici</strong><strong> </strong><strong> </strong></p>
<p><strong>Progettista e Direttore dei Lavori: arch. Angelo Verderosa </strong></p>
<p><strong>Responsabile Unico del Procedimento: ing. Antonio Di Genova &#8211; UTC Lioni </strong></p>
<p><strong>Geologia: dr. Rocco Rafaniello</strong></p>
<p><strong>Strutture: ing. Michele Giammarino </strong> </p>
<p><strong>Impianti: ing. Fabio Gramaglia </strong>- consulente  <strong> arch. Angelo Cataldo -</strong> consulente</p>
<p><strong>Bioarchitettura: arch. Federico Verderosa </strong>- consulente <strong> </strong></p>
<p><strong>Stime, capitolati, sicurezza: Accanto srl </strong>- consulente  <strong> </strong></p>
<p><strong>Acustica, solare termico, fotovoltaico:</strong> <strong>Arch. Giovanni Maggino </strong>- consulente  <strong> </strong></p>
<p><strong>Impresa:</strong> <strong>TAVA snc, Ing. HC Angelo Trunfio</strong> – Villamaina (Av)</p>
<p><strong>Date progetto:</strong> <strong>inizio 2006,  fine 2007</strong></p>
<p><strong>Inizio lavori:</strong> <strong>luglio, anno 2008</strong></p>
<p><strong>Fine lavori: dicembre 2009 </strong></p>
<p><strong>Superficie utile: 1017 mq</strong></p>
<p><strong>Importo dell’opera:</strong> <strong>€. 689.000,00</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><a href="http://verderosa.wordpress.com/files/2009/10/schizzo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-727" title="Schizzo" src="http://verderosa.wordpress.com/files/2009/10/schizzo.jpg?w=300" alt="Schizzo" width="300" height="211" /></a></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> <br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>OBIETTIVI DI SOSTENIBILITA’</strong></p>
<p><strong><em>QUALITÀ DELL’AMBIENTE ESTERNO </em></strong><strong> </strong></p>
<p>□ <strong>integrazione con l’ambiente – paesaggio esterno</strong></p>
<p>Il progetto prevede l’ampliamento del Palazzo Municipale di Lioni con l’obiettivo di realizzare nuovi uffici e spazi di lavoro (inferiore a 25 presenze).</p>
<p>Si è lavorato sulla sopraelevazione della struttura dell’attuale autorimessa, proponendo il nuovo corpo sospeso, rispetto all’attuale piano parcheggio, mediante pilotis.</p>
<p>Per la copertura, si è optato per un tetto piano da utilizzare come “tetto verde”, in combinazione con recupero delle acque piovane e col posizionamento di pannelli fotovoltaici.</p>
<p>□ <strong>orientamento dell’edificio per favorire il comfort interno e un maggior risparmio energetico</strong></p>
<p>asse longitudinale sud-nord</p>
<p>aperture uffici: facciata sud-est; aperture cavedio centrale e torre ventilazione: nord-ovest </p>
<p>□ <strong>uso del verde per la regolazione del microclima</strong></p>
<p>copertura con tetto giardino</p>
<p>□ <strong>sistemi schermanti per evitare surriscaldamento involucro:</strong> <em> </em></p>
<p>listellatura orizzontale in legno di larice su tutte le facciate         <em> </em></p>
<p>velette esterne frangisole sulle aperture uffici, facciata sud-est</p>
<p>□ <strong>protezione dai venti dominanti:</strong><span style="text-decoration:underline;"> </span></p>
<p>assenza di aperture sul fronte nord</p>
<p>□ <strong>protezione dal gas radon:</strong></p>
<p>vespaio aerato al piano seminterrato</p>
<p>cavedio centrale ventilante con estrazione d’aria elettroregolata da sonda ambientale     </p>
<p>□ <strong>protezione dall’inquinamento acustico: </strong></p>
<p>isolanti termoacustici a parete e a soffitto, vetrate isolate termoacusticamente</p>
<p><strong><em><a href="http://verderosa.wordpress.com/files/2009/10/pianta-piano-primo.jpg"><img title="Pianta piano primo" src="http://verderosa.wordpress.com/files/2009/10/pianta-piano-primo.jpg?w=300" alt="Pianta piano primo" width="300" height="244" /></a></em></strong></p>
<p> </p>
<p><strong><em>QUALITÀ DELL’AMBIENTE INTERNO </em></strong></p>
<p>□ <strong>promozione della ventilazione naturale: </strong></p>
<p>Tutti gli infissi sono dotati di griglie di aerazione regolabili (tipo renson), poste in basso.</p>
<p>Per il raffrescamento estivo si è disposto un impianto di ventilazione naturale utilizzando l’architettura a vuoto centrale, con torre di estrazione più alta rispetto al piano di copertura (effetto camino).</p>
<p>L’aria, immessa dalle finestre dei piani inferiori (dotati di griglie regolabili e di aperture superiori a vasistas &#8211; elettrocomandate e amministrate in domotica-) attraversa il vuoto centrale e sale agli estrattori di copertura, disposti sul lato nord.</p>
<p>□ <strong>promozione dell’illuminazione naturale: </strong></p>
<p>Il volume centrale è concepito con struttura in acciaio e vetro (anche sui piani pavimentali) al fine di incrementare il riverbero di luce naturale, anche fino al piano seminterrato. Le superfici degli infissi sono nettamente superiori agli standard minimi previsti dalle norme locali.</p>
<p>□ <strong>comfort termo-igrometrico:</strong></p>
<p>Sono state utilizzate tecnologie e materiali finalizzate a garantire sia il massimo comfort degli ambienti di lavoro che il massimo contenimento dei consumi energetici.</p>
<p>Le strutture portanti in c.c.a. sono sempre isolate con casseri a perdere di lana di legno mineralizzata (tipo celenit).</p>
<p>I solai portanti in c.c.a armato e gettato in opera, sono stati realizzati con pannellature-cassero autoportanti, ad elevata coibentazione termica (tipo plastbau metal).</p>
<p>Le murature perimetrali sono realizzate con laterizi alveolari rettificati e con giunto centrale in polistirene; l’intonaco esterno realizzato è a base di sughero (tipo diathonite).</p>
<p>La contro-muratura interna è stata richiesta in lastre di gesso accoppiate ad isolante termico (all’interno, tecnologie a secco).  </p>
<p>La copertura piana è a tetto giardino.</p>
<p>Il riscaldamento è a pavimento.</p>
<p>La scelta dei materiali è avvenuta sulla scorta dei seguenti requisiti:  basso dispendio energetico in fase di produzione; non nocività per gli operatori dei processi produttivi e applicativi; assenza di emissione di sostanze tossiche durante il ciclo di vita; impiego di materie prime rinnovabili o il più possibile di derivazione &#8220;naturale&#8221;; ridotta e semplice manutenibilità; rimpiegabilità o riciclabilità dei prodotti una volta terminato il ciclo di vita.</p>
<p><strong><em>MATERIALI</em></strong></p>
<p>□ <strong>materiali recuperati &#8211; riusati </strong></p>
<p>Riempimenti parziali delle nuove fondazioni sono stati eseguiti con materiali aridi provenienti da demolizioni e tagli di parti dell’edificio esistente</p>
<p>□ <strong>materiali riciclati </strong></p>
<p>Cupolette in PVC per vespaio areato</p>
<p>□ <strong>materiali provenienti da fonti rinnovabili </strong></p>
<p>Isolamento delle pareti e dei soffitti con pannelli di lana di roccia; intonaci a base di sughero; rivestimento delle chiusure perimetrali con listelli di legno per realizzazione di “pareti ventilate”</p>
<p>□ <strong>pareti esterne (</strong><strong>stratigrafia)</strong></p>
<p>dall’interno all’esterno: parete isolante termoacustica costituita da doppia lastra in cartongesso accoppiata a pannello in lana di roccia 100 mm; blocco laterizio alveolare porizzato 250 mm; intonaco esterno termoisolante a base di sughero 20 mm); finitura a base di calcio-silicato; rivestimento esterno ombreggiante in listelli di larice con sottostruttura in profilati di acciaio zincato.</p>
<p><strong>U = 0,121 W/m²K</strong></p>
<p>□ <strong>solaio su pilotis (stratigrafia)</strong></p>
<p>dall’interno all’esterno: pavimento in linoleum 4 mm; massetto di allettamento in malta di cemento termoconducente 60 mm; polistirene espanso estruso (componente dell’impianto di riscaldamento a pavimento);  blocco da solaio in EPS con strato isolante nel punto minimo 40 mm, nel punto massimo 250 mm;  controsoffitto a secco (lastre di fibrocemento idrofugo 10 mm. accoppiate a pannelli di lana di roccia 60 mm).</p>
<p><strong>U = 0,234 W/m²K</strong></p>
<p>□ <strong>tetto giardino (stratigrafia)</strong><strong></strong></p>
<p>dall’interno all’esterno: controsoffitto a secco (lastre in cartongesso 13 mm accoppiate a pannelli in lana di roccia 60 mm); massetto pendenze alleggerito con argilla espansa; doppio strato incrociato di guaina impermeabilizzante in poliestere armato con fibra di vetro; strato di protezione e di scorrimento in geotessuto; elementi in polipropilene di accumulo e drenaggio; riempimento con pomice o lapillo vulcanico; strato di argilla espansa (10 cm); geotessuto; terriccio; miscuglio inverdente.</p>
<p><strong>U = 0,265 W/m²K</strong></p>
<p>□ <strong>superfici trasparenti </strong></p>
<p>Infissi esterni a taglio termico in alluminio a 3 camere (tipo Schuco fenster AWS 65); vetrate termoacustiche in vetro stratificato a bassa emissività ed intercapedine riempita con gas Argon:</p>
<p>lastra esterna in vetro stratificato tipo Saint Gobain Planilux  3,0 mm + PVB normal 0,38 mm + Planilux  3,0 mm; intercapedine da 15 mm riempita con gas Argon 90%; lastra esterna in vetro stratificato a bassa emissività tipo Saint Gobain Plani Therm Ultra 6,0 mm (coeff. trasm.termica k = 1,1 W/m²K).</p>
<p><strong>U = 1,34 </strong><strong>W/m²K</strong></p>
<p><strong><em>IMPIANTI</em></strong></p>
<p>□ <strong>realizzazione di impianti di tipo solare termico</strong></p>
<p>Pannelli solari termici per ACS, superficie pannelli circa 2,7 mq</p>
<p> □ <strong>realizzazione di impianti fotovoltaico</strong></p>
<p>E’ prevista la predisposizione per l’installazione di pannelli fotovoltaici per una sup. di circa 60 mq. per una produzione di circa 7 kW</p>
<p> □ <strong>realizzazione di impianti di riscaldamento e produzione di acqua calda con caldaie ad alto rendimento a condensazione</strong></p>
<p>Caldaia a condensazione di potenza nominale 26,2 kW  alimentata a gas metano</p>
<p> □ <strong>realizzazione di impianti di distribuzione a bassa temperatura <em></em></strong></p>
<p>L’impianto di riscaldamento sarà costituito da pannelli radianti posti sotto il pavimento; sono previste  sonde temperature ambientale amministrabili in domotica.</p>
<p><em> </em>□ <strong>realizzazione di impianti di domotica</strong></p>
<p>Un vasistas elettrocomandato, disposto nella parte alta della torre scale, parete a nord, unitamente alle prese di ventilazione disposte in basso, sul lato sud, garantiscono un naturale calibrato ricambio d’aria  che, unitamente agli ambienti freddi del piano seminterrato, al pavimento riscaldante del piano uffici e al tetto giardino, costituiscono un sistema integrato di ventilazione naturale e raffrescamento passivo amministrato in domotica.</p>
<p><em> </em>□ <strong>realizzazione di impianti di recupero delle acque piovane </strong></p>
<p>Le acque piovane dalle coperture sono accumulate e riutilizzate per alimentare il sistema di irrigazione del tetto giardino e delle aiuole esistenti.</p>
<p> □ <strong>altro</strong></p>
<p>Per il raffrescamento estivo (giu.–set.) si prevede un impianto di ventilazione naturale utilizzando l’architettura a vuoto centrale, più alta rispetto al piano di copertura, per favorire l’effetto camino; si produce ventilazione naturale grazie all’effetto camino generato dalla stratificazione dell’aria nella torre; l’aria proveniente dalle finestre, disposte a SUD, dei piani inferiori (apribili con vasistas elettrocomandati) attraversa l’open space e sale agli estrattori di copertura, disposti sul lato NORD.</p>
<p><strong><em>CONSUMO ENERGETICO</em></strong></p>
<p>Volume lordo riscaldato 1 180  m³</p>
<p>Superficie disperdente totale 793 m²</p>
<p>Superficie Utile 238  m²</p>
<p>Superficie Vetrate 81 m²</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Fabbisogno Energia Primaria</p>
<p><strong>per riscaldamento:  10,77  kWh/mc anno</strong></p>
<p><strong>per acqua calda:  1,37  kWh/mc anno</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>□ <strong>per riscaldamento</strong></p>
<p>Fabbisogno combustibile per il riscaldamento calcolato in regime continuo 1 930 Nm³</p>
<p>Fabbisogno dalla rete elettrica nazionale per riscaldamento calcolato in regime continuo 179 kWh</p>
<p><em> </em></p>
<p>□ <strong>per acqua calda </strong></p>
<p>Fabbisogno combustibile per ACS (annuale) calcolato in regime continuo 198 Nm³</p>
<p>Fabbisogno dalla rete elettrica nazionale per ACS (annuale) calcolato in regime continuo 20 kWh</p>
<p>- &#8211; -</p>
<p>ulteriori info : accanto srl 0827.215122</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[lezioni di turismo]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/09/30/lezioni-di-turismo/</link>
<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 07:29:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
<guid>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/09/30/lezioni-di-turismo/</guid>
<description><![CDATA[di angelo verderosa + iO _ Probabilmente con CAIRANO 7x siamo andati oltre l&#8217;idea monetaria di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>di angelo verderosa + iO _ Probabilmente con CAIRANO 7x siamo andati oltre l&#8217;idea monetaria di turismo nei piccoli paesi.    Le riflessioni che seguiranno al viaggio in Belgio, compreso l&#8217;avvio di  discussione intorno all&#8217;idea di &#8217;sviluppo&#8217; (governance - economia - politica -turismo), daranno un contributo importante al dialogo e al dibattito interno alla C.P.   </p>
<p>Riporto di seguito, in scansione, un articolo di Annamaria Catano e Monica Vignale, uscito su &#8216;iO&#8217; del 26.9.09 _ Comunità Provvisoria e Incontri Itineranti si muovono molto intorno a queste tematiche. L&#8217;Irpinia, oltre ad aprire un&#8217;ampia riflessione politica, deve APRIRE i beni architettonici e archeologici finora recuperati (CASTELLI, ABBAZIE, BORGHIPARCHI ARCHEOLOGICI).                               segue articolo</p>
<p><!--more--></p>
<p><a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2009/09/lezioni-di-turismo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7308" title="lezioni di turismo" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2009/09/lezioni-di-turismo.jpg" alt="lezioni di turismo" width="688" height="1899" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[dal turismo della "misericordia" al turismo sostenibile]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/09/24/7263/</link>
<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 15:28:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
<guid>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/09/24/7263/</guid>
<description><![CDATA[Caro angelo, ho scritto qualcosa su Zungoli. Utilizzala nel modo piu´opportuno. Un abbraccio. / Caro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em><a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2009/09/dsc_0001.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7264" title="zungoli e la via erculea" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2009/09/dsc_0001.jpg?w=300" alt="zungoli e la via erculea" width="300" height="199" /></a>Caro angelo, ho scritto qualcosa su Zungoli. Utilizzala nel modo piu´opportuno. Un abbraccio. / Caro gianni, innanzitutto la partecipamo al blog della comunità provvisoria. Magari avviamo una discussione.</em></p>
<p><span style="color:#800000;"><strong>di Gianni Panzetta _ ZUNGOLI:  dal turismo della &#8220;misericordia&#8221; al turismo sostenibile.</strong> </span></p>
<p>Con la visita a Zungoli abbiamo aggiunto un altro tassello alla conoscenza al territorio irpino. Abbiamo visitato un paese ed il suo paesaggio utilizzando la metafora della via Herculea che lo tangeva nel periodo romano. Il vecchio centro, come avete visto è pressochè disabitato. E´stato abbandonato, non in seguito a catrastofe naturale, come di solito avviene, ma per incuria delle istituzioni e dei propri abitanti. Zungoli in passato aveva subito molti terremoti ma il banco di arenaria su cui è <!--more-->poggiato lo ha sempre salvato. I suoi primi abitanti scegliendo questo luogo e vivendo nelle grotte, oggi sottostanti alle abitazioni, ne avevano colto il&#8221;Genius Loci&#8221;. Se non ci fosse stato il terremoto del 1980 il processo dell´abbandono sarebbe durato più a lungo. Il denaro della ricostruzione ha creato un altro terremoto: lo spopolamento nel giro di quindici anni.</p>
<p>A Zungoli, mi riferisco sempre al Centro Storico, viene realizzata la rete idrica e fognante solo negli anni ’70, negli anni ‘80 la rete di distribuzione del gas e la nuova pavimentazione stradale. Zungoli però è un paese con struttura insediativa medioevale: la sua viabilità è costituita, prevalentemente, da scale e rampe e le strade sono molto strette escludendo le strade di bordo che sono dell´800. Le norme igieniche vietarono alla fine degli anni 70 la permanenza degli animali nel centro. Scomparvero così i muli, i cavalli e le galline in una comunità che era ancora a forte economia agricola. L’impossibilità della percorrenza con auto impediva anche quei servizi indispensabili: ritiro della spazzatura, accesso di pompieri e di autombulanze, ma anche il trasporto della legna nelle case, visto che allora il riscaldamento era ancora col camino.</p>
<p>A questo punto il denaro della ricostruzione si sarebbe dovuto utilizzare capendo che era possibile salvaguardare una parte del Centro, ripristinando un minimo di viabilita´ (questo sarebbe stato possibile ed io stesso ho fatto uno studio negli anni ‘80 con una tesi di laurea, avendo pero´ solo un timido appoggio dai membri dall´attuale amministrazione) e non profondendo tutte le risorse verso il nuovo paese. Il nuovo paese non si è localizzato a valle, come di solito avviene, ma a monte. Della valle aveva la vocazione agricola, della montagna quella pastorale. La mancanza dello &#8220;sbocco a valle&#8221;, promessa elettorale di una strada che avrebbe dovuto collegarlo a Grottaminarda e mai mantenuta, ha fatto si´che la parte nuova fosse trascinato verso Ariano, lungo la provinciale a cui e´legato. A Grottaminarda e´ collegato ancora con strade secondarie. Zungoli era un punto di arrivo senza ritorno. Ora non si arriva piu´ perche´ il Centro rimane a valle.</p>
<p>La scoperta dell´energia eolica in questa zona é una risorsa positiva per il territorio se progettata con oculatezza ma Zungoli rischia di essere sopraffatto da una selva di pale eoliche: un nuovo bosco si sostitira´ a quello secolare di cerri e querce totalmente distrutto agli inizi del ‘700 ed alla fine dell´800. E´arrivata negli anni 90 anche la discarica di Difesa Grande. Dopo, le rondini sono scomparse.</p>
<p>CHE FARE? Nonostante tutto, o forse,grazie anche a questo ci troviamo ad ereditare un piccolo gioiello urbano, espressione di una civilta´ contadina che, come Cairano, ha bisogno di essere reinventato per farlo rivivere. A questo proposito sono in atto in sud Italia progetti di rivitalizzazione portati avanti da un imprenditore italo svedese (D.Kihlgren) che stanno avendo molto successo. L´idea di Kihlgren, gia´realizzata in un paese abbandonato (S.Stefano di Sassano AQ), e´stata quella di rilevare numerose abitazioni, spesso allo stato di rudere, e restaurarle. Operazione gia´di per se´difficile visto che i proprietari eredi vivevano in gran parte in America. Kihlgren ha stilato un protocollo di intese con il comune. Ha preteso, visto che l´intervento prevedeva la rivalorizzazione di questo pezzo di storia e cultura, un vincolo ferreo che impedisce la costruzione di nuove case tutt´ intorno. L´idea e´di riattivare lo stile di vita del villaggio prima dell´abbandono: attivita´ in comune sull´aia, allevamento libero degli animali da cortile, coltivazione di orti e di campi, cibi caratteristici ricreati con l´aiuto del Museo delle Genti d´Abruzzo. Il protocollo da inoltre la possibilita´all’imprenditore di realizzare un albergo diffuso ma anche di vendere parte delle case restaurate. Oggi a S.Stefano vivono 120 persone, una presenza annuale di 7300 nelle strutture ricettive (albergo diffuso in 23 casette restaurate) 30 nuove attivita´commerciali. E´iniziato un processo di rivitalizzazione che tenta di ripopolarlo con nuovi abitanti.</p>
<p>Questa e´un’idea che potrebbe essere applicata anche a Zungoli cercando un imprenditore; sarebbe anche possibile creare una societa´di gestione del proprio patrimonio insieme ad istituzioni e, o, privati che veda direttamente interessato lo stesso comune di Zungoli. Ringrazio tutti i partecipanti alla manifestazione di Zungoli e chiedo perdono delle disfunzioni che pur ci sono state.</p>
<p>le foto <a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157622321545463/">http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157622321545463/</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[tra qualche giorno o tra qualche anno]]></title>
<link>http://verderosa.wordpress.com/2009/09/11/tra-qualche-giorno-o-tra-qualche-anno/</link>
<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 18:13:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
<guid>http://verderosa.wordpress.com/2009/09/11/tra-qualche-giorno-o-tra-qualche-anno/</guid>
<description><![CDATA[angelo verderosa x IL MATTINO 11.9.2009 Mauro verrà a Zungoli da Brescia, Michele da Roma, Mario da ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>angelo verderosa x IL MATTINO 11.9.2009</p>
<p>Mauro verrà a Zungoli da Brescia, Michele da Roma, Mario da San Lorenzello; Gianni, chiuderà per due giorni la sua Locanda sulla Ku’damm <a href="http://verderosa.wordpress.com/files/2009/09/cairano-7x-verderosa_giu_09-057-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-717" title="cairano 7x verderosa_giu_09 057 (2)" src="http://verderosa.wordpress.com/files/2009/09/cairano-7x-verderosa_giu_09-057-2.jpg?w=300" alt="cairano 7x verderosa_giu_09 057 (2)" width="300" height="199" /></a>e ci raggiungerà da Berlino. E poi Agostino, Antonio, Elda, Federico, Anna, Giovanni, Luca, Fiorella, Basilio e altri amici dalla ‘provincia’. Gianni si è unito alla Comunità Provvisoria, a giugno, in occasione di Cairano 7per. E’ architetto, per un periodo ha insegnato ad architettura a Napoli. Poi Berlino. Ma col pensiero all’Irpinia, alla Baronia, alle vie dei romani per Brindisi e poi dei pellegrini per la Terrasanta. L’idea di far conoscere in una giornata il suo lembo di ‘terra’ ha trovato un appoggio nel contenitore di ‘incontri itineranti – architettura in irpinia’, giornate di arte, architettura, archeologia, scrittura ecc. partite l’anno scorso con cadenza mensile. La formula è semplice: nessun contributo di casse pubbliche, zero passerelle per politici e soliti noti, niente manifesti e inviti su carta patinata. Giornata piena, la mattinata in giro a camminare, il pomeriggio, fermi, a parlare. <!--more-->Forse qualche amico sponsor che paga un secondo e contorno nella trattoria del posto. Ci si dà appuntamento esclusivamente su internet, sul blog della comunità provvisoria o su facebook; una sorta di rave-party dedicato allo stabilire relazioni in questo territorio. Si visita un paese, facendo ‘turismo della clemenza’ –come lo definisce Franco-; si riapre qualche monumento chiuso: un castello, una chiesa, un’abbazia; spesso restaurati ma serrati per mancanza di idee sulla gestione. Architetture mirabili ma impolverate. Inutilizzate. Si aprono, si dà aria, si fa entrare la luce del sole. Si mettono le sedie in circolo. Ci si presenta. Ogni appuntamento nuove persone, nuove storie che si intrecciano in terra d’Irpinia. Il dibattito poi continua nei giorni a seguire sul blog. E nascerà una nuova idea per il prossimo incontro … Sabato 12 settembre la comunita provvisoria, dopo i mesi estivi, riprende il cammino e sarà a Zungoli sulle tracce della via Erculea. Il giorno dopo sarà a Lapio in casa della famiglia Iannino per l’anteprima di “Nevica e ho le prove”. Oltre che di archeologia e di architettura si parlerà naturalmente dei paesi, dei paesaggi del nostro appennino, dello spopolamento… ma anche del silenzio, del vuoto, del vino, della ricchezza di questa ‘terra’. In mattinata andremo anche a Pustarza di Savignano e nel pomeriggio parleremo del Formicoso e della prossima edizione del festival di Cairano 7x. Michele Citoni presenterà un suo video sulla settimana dragoniana, Alessandra Cianelli un videoclip su Zungoli, Franco Arminio parlerà del suo nuovo libro; io porterò immagini di ‘resistenze’ in Irpinia: transumanze, architetture, idee, passaggi, paesaggi. A Zungoli incontreremo il forum dei giovani, il sindaco, l’EPT e la pro loco dei Normanni; non era mai successo in precedenza. Il programma per quanto abbozzato, lo trovate su http://comunitaprovvisoria.wordpress.com ; è sempre provvisorio; la giornata si costruirà man mano da sola; il senso di quello che accade lo avremo tra qualche giorno o tra qualche anno. angelo verderosa</p>
<p><a href="http://www.professionearchitetto.it/viaggi/notizie/10018.aspx">http://www.professionearchitetto.it/viaggi/notizie/10018.aspx</a></p>
<p><a href="http://sfoglia.ilmattino.it/mattino/sfoglia.php?pbk=1&#38;Date=20090911&#38;Edition=AVELLINO&#38;Section=NAZIONALE&#38;Number=29&#38;vis=G">http://sfoglia.ilmattino.it/mattino/sfoglia.php?pbk=1&#38;Date=20090911&#38;Edition=AVELLINO&#38;Section=NAZIONALE&#38;Number=29&#38;vis=G</a></p>
<p><a href="http://sfoglia.ilmattino.it/mattino/view.php?data=20090911&#38;ediz=AVELLINO&#38;npag=29&#38;file=obj_1364.xml&#38;type=STANDARD">http://sfoglia.ilmattino.it/mattino/view.php?data=20090911&#38;ediz=AVELLINO&#38;npag=29&#38;file=obj_1364.xml&#38;type=STANDARD</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TRA QUALCHE GIORNO o TRA QUALCHE ANNO]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/09/11/tra-qualche-giorno-o-tra-qualche-anno/</link>
<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 17:56:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
<guid>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/09/11/tra-qualche-giorno-o-tra-qualche-anno/</guid>
<description><![CDATA[Mauro verrà a Zungoli da Brescia, Michele da Roma, Mario da San Lorenzello; Gianni, chiuderà per due]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2009/09/cairano-7x-verderosa_giu_09-057-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7208" title="cairano 7x verderosa_giu_09 057 (2)" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2009/09/cairano-7x-verderosa_giu_09-057-2.jpg?w=300" alt="cairano 7x verderosa_giu_09 057 (2)" width="300" height="199" /></a>Mauro verrà a Zungoli da Brescia, Michele da Roma, Mario da San Lorenzello; Gianni, chiuderà per due giorni la sua Locanda sulla Ku’damm e ci raggiungerà da Berlino.</p>
<p>E poi Agostino, Antonio, Elda, Federico, Anna, Giovanni, Luca, Fiorella, Basilio e altri amici dalla ‘provincia’.</p>
<p>Gianni si è unito alla Comunità Provvisoria, a giugno, in occasione di Cairano 7per ( <a href="http://www.cairano7x.it/">http://www.cairano7x.it/</a> ).</p>
<p>E’ architetto, per un periodo ha insegnato &#8217;architettura&#8217; a Napoli. Poi Berlino. Ma col pensiero all’Irpinia, alla Baronia, alle vie dei romani per Brindisi e poi dei pellegrini per la Terrasanta.  </p>
<p>L’idea di far conoscere in una giornata il suo lembo di ‘terra’ ha trovato un appoggio nel contenitore di ‘incontri itineranti – architettura in irpinia’, giornate di arte, architettura, archeologia, scrittura, eccetera, partite l’anno scorso con cadenza mensile.</p>
<p>La formula è semplice: nessun contributo di casse pubbliche, zero passerelle per politici e soliti noti, niente manifesti e inviti su carta patinata. Giornata piena, la mattinata in giro a camminare, il pomeriggio, fermi, a parlare e ascoltare.</p>
<p><!--more-->Forse qualche amico sponsor che paga un &#8217;secondo e contorno&#8217;  nella trattoria del posto.</p>
<p>Ci si dà appuntamento esclusivamente su internet, sul blog della &#8216;comunità provvisoria&#8217; o su &#8216;facebook&#8217;; una sorta di rave-party dedicato allo stabilire relazioni in questo territorio.</p>
<p>Si visita un paese, facendo ‘turismo della clemenza’ –come lo definisce Franco-; si riapre qualche monumento chiuso: un castello, una chiesa, un’abbazia; spesso restaurati ma serrati per mancanza di idee sulla gestione. Architetture mirabili ma impolverate. Inutilizzate. Si aprono, si dà aria, si fa entrare la luce del sole. Si mettono le sedie in circolo. Ci si presenta. Ogni appuntamento nuove persone, nuove storie che si intrecciano in terra d’Irpinia.</p>
<p>Il dibattito poi continua nei giorni a seguire sul blog. E nascerà una nuova idea, una nuova attesa per il prossimo incontro …</p>
<p>Sabato 12 settembre la comunita provvisoria, dopo i mesi estivi, riprende il cammino e sarà a Zungoli sulle tracce della via Erculea. Il giorno dopo sarà a Lapio in casa della famiglia Iannino per l’anteprima di “Nevica e ho le prove”.</p>
<p>Oltre che di archeologia e di architettura si parlerà naturalmente dei paesi, dei paesaggi del nostro appennino, dello spopolamento… ma anche del silenzio, del vuoto, del vino, della ricchezza di questa ‘terra’.</p>
<p>In mattinata andremo anche a Pustarza di Savignano e nel pomeriggio parleremo della minaccia della maxi discarica al Formicoso e della prossima edizione del festival di Cairano 7x.</p>
<p>Michele Citoni presenterà un suo video sulla settimana dragoniana, Alessandra Cianelli un videoclip su Zungoli, Franco Arminio parlerà del suo nuovo libro; io porterò immagini di ‘resistenze’ in Irpinia: transumanze, architetture, idee, passaggi, paesaggi.</p>
<p>A Zungoli incontreremo il forum dei giovani, il sindaco, l’EPT  e la pro loco dei Normanni; non era mai successo in precedenza.  </p>
<p>Il programma per quanto abbozzato, lo trovate su <a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com</a> ; è sempre provvisorio; la giornata si costruirà man mano da sola; il senso di quello che accade lo avremo tra qualche giorno o tra qualche anno.</p>
<p>angelo verderosa x IL MATTINO 11.9.2009</p>
<p> </p>
<p><a href="http://www.professionearchitetto.it/viaggi/notizie/10018.aspx">http://www.professionearchitetto.it/viaggi/notizie/10018.aspx</a></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=152603836010">http://www.facebook.com/event.php?eid=152603836010</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[zungoli e la via erculea]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/09/09/i-prossimi/</link>
<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 22:06:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
<guid>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/09/09/i-prossimi/</guid>
<description><![CDATA[il prossimo appuntamento della Comunità Provvisoria  _ paesi / paesaggi / paesologia SABATO 12 SETTE]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3><a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2008/01/panorama-21-cm.jpg"></a><a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2009/08/logo-24-cm.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6990" title="logo 24 cm" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2009/08/logo-24-cm.jpg" alt="logo 24 cm" width="680" height="119" /></a></h3>
<h3><span style="color:#000000;">il prossimo appuntamento della Comunità Provvisoria  </span><span style="color:#000000;">_ </span>paesi / paesaggi / paesologia</h3>
<h1>SABATO 12 SETTEMBRE  / <span style="color:#ff0000;">ZUNGOLI  e la VIA ERCULEA  </span></h1>
<p>(evento promosso da Giovanni Luigi Panzetta / Locanda / Berlin -DE- con Comune di Zungoli)</p>
<p>ore 9 / Visita del Castello dei Normanni, Zungoli </p>
<p>ore 11 / Itinerario sulla via Erculea : 1. MASSERIA INTONTI (Difesa Grande); 2. TAVERNA di ZUNGOLI (pietre miliari); 3. SAN COMAIO (sito archeologico); 4.VALLE dell&#8217;APPIA (resti del ponte romano a Fiumarella); 5. CIVITA SUPERIORE (sito archeologico).</p>
<p><!--more-->ore 13,30 / L&#8217;ANGOLO VERDE, Zungoli / pranzo con pietanze locali e prodotti del territorio zungolese (10 euro bevande incluse / grazie all&#8217;amicizia di PINUCCIO)</p>
<p>ore 16 / CHIESA di SAN NICOLA, Zungoli / 1. Introduzione, di Gianni Panzetta; 2. Letture, di Franco Arminio; 3. Resistenze in Irpinia, slides di Angelo Verderosa; 4. Zungoli, video di Alessandra Cianelli;  5. Cairano 7x, video di Michele Citoni; 6. Conclusioni di Armando Zeola, Sindaco di Zungoli e Raffaele Spagnuolo, neoPresidente EPT Avellino.</p>
<p>ore 18 / Incontro Comunitario.</p>
<p>Patrocinio del Comune di Zungoli / info : 0825.845037  339.2506595</p>
<p>con ProLoco dei Normanni e Forum dei Giovani di Zungoli</p>
<p>come già per Cairano 7x, ogni partecipante donerà un libro per la biblioteca del Forum dei Giovani</p>
<p>EVENTI della COMUNITA&#8217; PROVVISORIA 2009 &#8211; 2010</p>
<p>confermabile adesione su Facebook / eventi <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=35769136597#/event.php?eid=152603836010">http://www.facebook.com/group.php?gid=35769136597#/event.php?eid=152603836010</a></p>
<p>con</p>
<p><a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2008/01/panorama-21-cm.jpg"><img title="panorama-21-cm" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2008/01/panorama-21-cm.jpg?w=300" alt="panorama-21-cm" width="300" height="105" /></a></p>
<p><strong><a href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2008/02/goleto-24-cm.jpg"></a></strong></p>
<h1>architettur@ in irpinia</h1>
<p><em><strong><em> </em><em><strong><em>incontri itineranti  2008-2009     ___</em></strong></em><em><strong><em> 13°</em></strong></em><em><strong><em> ZUNGOLI ___ 12  settembre 2009 </em></strong></em></strong></em></p>
<p> </p>
<p><strong><a href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2008/02/goleto-24-cm.jpg"></a></strong></p>
<p><em><strong><em> </em><em><strong><em> </em></strong></em></strong></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[VERSI x il FORMICOSO, il 16 a Torella]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/08/14/versi-x-il-formicoso-il-16-a-torella/</link>
<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 18:27:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
<guid>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/08/14/versi-x-il-formicoso-il-16-a-torella/</guid>
<description><![CDATA[Ad un anno dalle manifestazioni per il Formicoso e dal reading poetico e dalla giornata per il Formi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2009/08/cairano7xverderosa28609-058.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6982" title="cairano7xverderosa28609 058" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2009/08/cairano7xverderosa28609-058.jpg?w=300" alt="cairano7xverderosa28609 058" width="300" height="199" /></a>Ad un anno dalle manifestazioni per il Formicoso e dal reading poetico e dalla giornata per il Formicoso (tenuta a Sant&#8217;Angelo dei Lombardi, presso il Castello degli Imperiale, il 7 settembre 2008), voluta fortemente da Angelo Verderosa, Franco Arminio, Paolo Saggese, Giuseppe Iuliano, Alfonso Nannariello, e ad un anno dalla pubblicazione della raccolta “Versi per il Formicoso. Raccolta differenziata”, per tenere viva l&#8217;attenzione dell&#8217;opinione pubblica sulla tutela del Formicoso e dell&#8217;Irpinia, l&#8217;Amministrazione comunale di Torella dei Lombardi presenta &#8211; <strong>il 16 agosto, ore 20.30</strong>, Castello “Ruspoli &#8211; Caracciolo” &#8211; la raccolta  “Versi per il Formicoso. Raccolta differenziata” a <!--more-->cura di Paolo Saggese e Giuseppe Iuliano (impreziosita da una riuscita copertina ideata da Angelo Verderosa).</p>
<p>Ecco il programma: Modera: Fabiola Bellofatto, Assessore alla Cultura di Torella dei Lombardi</p>
<p>Intervengono: Arcangelo Lodise, Sindaco di Torella dei Lombardi</p>
<p>                        Angelo Antonio Caruso, Sindaco di Andretta</p>
<p>                        Antonio Pica, Presidente Associazione “Fateci Respirare”</p>
<p>                        Michele Di Maio, Componente Segreteria Legambiente Campania</p>
<p>                        Alfonso Nannariello, Poeta</p>
<p>                        Giandonato Giordano, Scrittore</p>
<p>                        Alessandro Di Napoli, Poeta</p>
<p>Letture poetiche a cura di Luigi Capone e Francesco Prudente</p>
<p>Hanno già aderito alla manifestazione i seguenti poeti, le cui poesie sono inserite nell&#8217;antologia: Fernando Antoniello, Salvatore Salvatore, Franca Molinaro, Vincenzo D&#8217;Alessio, Agostina Spagnuolo, Paolo Battista, Teresa Romei, Adele Di Pietro, Gaetano Calabrese (Lioni), Gaetano Calabrese (Nusco), Alfonso Attilio Faia, Rossella Luongo, Nicola Prebenna, Antonietta Gnerre, Luigi Grosso.</p>
<p>Durante la manifestazione, saranno lette altre poesie e i racconti editi nella raccolta dei seguenti autori irpini:</p>
<p>Sezione poesia: Viola Amarelli, Fernando Antoniello, Franco Arminio, Paolo Battista, Tullio Barbone, Domenico Cambria,  Gaetano Calabrese (Lioni), Gaetano Calabrese &#8211; Nusco, Luigi Capone, Salvatore Casale,  Maria Matilde Cassano, Teresa Cella, Domenico Cipriano (Guardia Lombardi), Oriana Costanzi, Angelo Cristofaro, Vincenzo D’Alessio, Ottaviano De Biase, Raffaele Della Fera, Assunta Del Sordo, Gabriele De Masi, Nicola Di Guglielmo, Alessandro Di Napoli, Adele Di Pietro, Alessandro Di Pietro,  Francesco Di Sibio, Alfonso Attilio Faia, Giovanni Famiglietti, Antonio Ferrante, Monia Gaita, Anna Maria Galasso, Dora Garofalo, Antonietta Gnerre, Luigi Grosso, Claudia Iandolo, Giuseppe Iuliano, Tancredi Lisena, Giuseppe Liuccio, Marco Matarazzo, Rossella Luongo, Alessandra Maddaloni, Luisa Martiniello, Pasquale Martiniello, Vera Mocella, Franca Molinaro, Alfonso Nannariello, Giuseppe Panella, Nunziatina Policino, Giuseppina Polico, Ugo Piscopo, Nicola Prebenna, Rossella Ripa, Carmine Rossi, Teresa Romei, Salvatore Salvatore, Christian Sarni, Agostina Spagnuolo, Maddalena Verderosa.</p>
<p>Sezione “Pensieri … Racconti”: Emilia Bersabea Cirillo, Marco Ciriello, Giuseppe D’Errico, Faustino De Palma, Nunzio Festa, Pasquale Gallicchio, Giandonato Giordano, Maria Teresa Iarrobino, Gherardo Mengoni, Rodolfo Salzarulo, Rosanna Repole, Lidia Salvatore, Michele Vespasiano.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MANIFESTO PER IL SUD]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/08/13/manifesto-per-il-sud/</link>
<pubDate>Thu, 13 Aug 2009 12:47:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Arminio</dc:creator>
<guid>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/08/13/manifesto-per-il-sud/</guid>
<description><![CDATA[metto qui un pezzo uscito stamattina sul Mattino. non ho potuto citare tutti gli amici che avrei vol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>metto qui un pezzo uscito stamattina sul Mattino.</p>
<p>non ho potuto citare tutti gli amici che avrei voluto citare.</p>
<p>spero di rimediare alla prossima occasione.</p>
<p>saluti a tutti.</p>
<p>armin</p>
<p>p.s.</p>
<p>l&#8217;incontro del sedici è rinviato a data da destinarsi</p>
<p>***<br />
 <br />
Sui giornali nazionali si parla di Sud. Parlano del Sud quelli che lo hanno ferito e quelli che lo vorrebbero morto. E intanto noi siamo qui, in questa terra sfrangiata, manomessa e comunque ancora incantata. Abbiamo poche parole intorno a cui raccoglierci, ma quelle che abbiamo ci possono <!--more-->bastare, almeno per ora. Penso, in questo caso, all’esperienza che stiamo vivendo ormai da due anni con un particolarissimo laboratorio che abbiamo chiamato Comunità Provvisoria.<br />
Si procede dall’intuizione che certe baracche non servono più a niente. Sono baracche i bar dei paesi, i partiti, le chiese dei mestieranti della fede. Non bisogna cedere di un centimetro neppure ai professionisti dell&#8217;intrallazzo, a quelli che hanno un occhio alle &#8220;amicizie&#8221; e un altro al portafogli. Questa è un’epoca in cui non ci sono binari e caselli obbligati. Bisogna inventarsi la giornata. La nostra giornata può essere insieme poetica e politica, imbronciata e affettuosa. Non ci sono solitudini e compagnie precostituite. Un tempo e un luogo in cui si attraversano le ore per incantarsi, per farsi prendere da indignazioni e meraviglie.<br />
Ho trovato persone bellissime in questa comunità. Donne e uomini che stanno fuori da ogni nicchia, persone che hanno slanci generosi. È già un nuovo Sud questo, un Sud enorme, inimmaginabile da uno come Bossi, ma anche dai sordi e miopi politicanti delle nostre contrade. È  il Sud che ha reso sacro il Formicoso, che ha trasformato la rupe di Cairano in un trampolino da cui tuffarsi nel futuro. Questo non è fumo, sono prove quotidiane per vivere fuori dalle logiche dei finanziamenti pubblici, dal pessimismo di Stato alimentato da chi pensa che i paesi possano vivere solo di elemosine. Non ci interessano gli intellettualismi generici, il questionare animoso e inconcludente. Crediamo alla via della decrescita e non ai miraggi del progresso ingabbiato nella galera del consumare e del produrre. Portiamo affetto ai luoghi più affranti e sperduti, alle persone che sono rimaste sole in mezzo ai paesi, a chi si dedica a imprese di lunga lena, a chi non ha paura di pensare a Dio, alla morte, alla poesia. Non cerchiamo raccomandazioni, ma racconti. Sappiamo esprimere ammirazione e sdegno. Ammiriamo i contadini che lavorano la terra nella sagra quotidiana del sudore e non chi organizza le sagre della nostalgia. Crediamo a chi crede alle persone che fanno belle cose in questi luoghi senza il bisogno che questa bellezza sia prima riconosciuta altrove, nelle sedi a cui ancora si attribuisce un&#8217;autorità di pensiero ormai perduta.<br />
Questo Sud è tutto da nominare. Si chiama Mario Festa, Elda Martino, Salvatore D’Angelo, Mauro Orlando, Donato Salzarulo, Angelo Verderosa, Luca Battista, Pietrantonio Arminio, Monica Rosapane, Michele Ciasullo, Agostino Della Gatta, Antonio Luongo, Vittorio Iannino. Queste sono solo alcune delle persone straordinarie che danno vita al tentativo di essere radicati nei propri luoghi senza farsene imprigionare. La lista sarebbe troppo lunga. Confido nella clemenza e nell’intelligenza degli amici che qui non ho nominato.<br />
Il Sud che abbiamo vicino a noi è anche Franco Dragone e Vinicio Capossela. Il talento, il senso bizantino della teatralità uniti alla scrupolosità della cultura nordica. Scrupolo e utopia. Sogno e ragione. Delirio e lavoro. Da qui dobbiamo partire, anzi siamo già partiti. È un viaggio provvisorio, non conta quanti chilometri faremo ma le persone che incroceremo per strada. Ne abbiamo incrociate già tante. Sono venuti a trovare questo nostro Sud persone come Mario Dondero, Antonella Andedda, Andrea Gobetti e tanti altri. Sono incontri e bellezze da custodire. A loro guardiamo e non ai vecchi rancori o alle recriminazioni in cui siamo stati allevati.<br />
Da questo punto di vista siamo dei traditori. Non vogliamo restare conficcati nello spirito velenoso delle nostre piazze. Per questo siamo saliti sulla Rupe, per questo a Trevico andiamo sulla cima e a Greci andiamo sul Breggo. Ci mettiamo a occhi spalancati davanti al paesaggio. La Comunità Provvisoria è viva pure quando si è soli o in compagnia di pochi. È viva quando andiamo a vedere, a sentire come soffrono e come guariscono le persone e le cose.<br />
Questa è grande vita, questo è Sud. Altro che le gabbie salariali e i vecchi e nuovi assistenzialismi, altro che la penosa melina di chi per stare nei paesi si è tarpato le ali. È la lobby degli zoppi che fingono di camminare. Forse siamo malati anche noi, ma almeno stiamo provando a volare.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ABBAZIA del GOLETO]]></title>
<link>http://verderosa.wordpress.com/2009/07/18/abbazia-del-goleto-2/</link>
<pubDate>Sat, 18 Jul 2009 10:17:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
<guid>http://verderosa.wordpress.com/2009/07/18/abbazia-del-goleto-2/</guid>
<description><![CDATA[ABBAZIA del GOLETO &#8211; Completamento dei restauri 2003-2008 , a cura di Angelo Verderosa I testi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><span style="color:#ff0000;"><a href="http://verderosa.wordpress.com/files/2009/07/scala-dallalto-ok.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-711" title="scala dall'alto ok" src="http://verderosa.wordpress.com/files/2009/07/scala-dallalto-ok.jpg?w=300" alt="scala dall'alto ok" width="300" height="225" /></a>ABBAZIA del GOLETO &#8211; Completamento dei restauri 2003-2008 , a cura di Angelo Verderosa </span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">I testi che seguono, tradotti anche in inglese, tedesco e francese, accompagnati da foto e disegni, sono riportati sui pannelli informativi e didattici esposti nel porticato dell&#8217;ex-convento femminile dell&#8217;Abbazia.</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">selezione foto <a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/collections/72157603297299860/">http://www.flickr.com/photos/verderosa/collections/72157603297299860/</a></span></strong></p>
<p><strong>-</strong></p>
<p><strong>1.    Il LUOGO _ </strong><strong>inquadramento geografico ambientale</strong></p>
<p> Già dal Paleolitico l&#8217;area del Goleto è stata interessata dalla presenza dell&#8217;uomo, poiché la sua collocazione geografica, varco della catena appenninica dei monti Picentini, ne ha fatto una tappa obbligata per il passaggio più breve tra i due mari, il Tirreno e l&#8217;Adriatico.  </p>
<p><!--more-->Il Goleto è alle sorgenti dell’Ofanto, luogo di ristoro, ricco di acque, perennemente attraversato da transumanze, pellegrinaggi  e scambi commerciali tra l&#8217;antica Picentia, avamposto meridionale degli Etruschi (golfo di Salerno, Paestum) e il Santuario dell’Arcangelo Michele, santuario nazionale dei Longobardi (golfo di Manfredonia, Gargano).</p>
<p> <strong>2.   La STORIA _ </strong><strong>dal mausoleo di Marcus Paccius Marcellus alla torre Febronia</strong></p>
<p>L&#8217;insediamento di tribù sannitiche intorno alle valli dei Fiumi Ofanto, Sele e Calore, contribuì a definire l&#8217;identità del territorio altirpino che prese il nome dalla tribù eponima degli HIRPINI, traendo l&#8217;etimo dal sannita hirpus “lupo”.</p>
<p>La località Goleto, nell&#8217;attuale territorio di Sant&#8217;Angelo dei Lombardi, ha coinciso fino a tutto il primo millennio d.C. con i resti del monumento sepolcrale che vi costruì MARCUS PACCIUS MARCELLUS della tribù Galeria, centurione della Legio Scitica.  </p>
<p>Nel 1152 la Badessa Febronia riutilizzò i resti del mausoleo sopraelevando una torre difensiva, “<em>uno dei rari esempi di opere fortificate annesse a complessi religiosi”. </em></p>
<p>Il maestoso profilo della Torre è pienamente godibile dalla campagna a monte dell’Abbazia.</p>
<p><strong>3.   La PRESENZA RELIGIOSA _ </strong><strong>da S. Guglielmo a P. Lucio, ai Piccoli Fratelli</strong></p>
<p>Agli inizi del XII secolo, il giovane eremita GUGLIELMO, originario di Vercelli, diretto in Terra Santa, dopo i pellegrinaggi a Santiago di Compostela e Roma, si fermò in Irpinia, fondando prima Montevergine e poi il Goleto; quest’ultimo con ‘doppio monastero’, femminile e maschile; utilizzando il materiale di spoglio dell&#8217;insediamento di Marcus Paccius Marcellus. Guglielmo non raggiunse la Terra Santa, morì in Irpinia, al Goleto il 24 giugno 1142. Pio XII, nel 1942, lo proclamò patrono principale dell&#8217;Irpinia.</p>
<p>Soppressa nel 1807 l’Abbazia del Goleto fu riaperta nel 1973 da P.Lucio Maria De Marino; monaco verginiano, teneramente devoto della Vergine Maria, riportò con fede e tenacia l&#8217;attenzione sull’esigenza del recupero materiale e spirituale del Goleto.</p>
<p>Nel 1990 arrivarono al Goleto i Piccoli Fratelli della Comunità Jesus Caritas, ispirata a Charles De Foucauld.</p>
<p><strong>4.   L’EPOCA delle MONACHE, 1135-1515 _ </strong><strong>il culmine dello splendore artistico</strong></p>
<p>Ruggiero di Monticchio donò a Guglielmo da Vercelli il vasto feudo del Goleto per avviare la costruzione di un monastero doppio: da un lato il convento femminile delle monache, molte delle quali provenivano dalle famiglie più illustri del Regno di Napoli,</p>
<p>dall&#8217;altro il convento maschile per i monaci dediti ad officiare la chiesa, assistere le religiose nel cammino spirituale, rappresentarle nelle controversie giudiziarie. </p>
<p>Sotto la guida di celebri abbadesse &#8211; Febronia, Marina I e II, Agnese e Scolastica –</p>
<p>la comunità crebbe e diventò famosa per la santità delle monache e il monastero si arricchì di terreni e di opere d&#8217;arte.</p>
<p>Il periodo d&#8217;oro abbraccia circa due secoli, poi dal 1348, anno della peste nera, la lenta inesorabile decadenza. Papa Giulio II, il 24 gennaio 1506, ne decretò la soppressione che, di fatto, avvenne con la morte dell&#8217;ultima abbadessa nel 1515.</p>
<p>Il culmine dello splendore artistico del Goleto fu raggiunto sotto il governo delle badesse Marina II e Scolastica con la costruzione della Cappella di San Luca, a cui lavorarono le maestranze di Federico II e nella quale fu collocata una reliquia insigne dell’evangelista.</p>
<p> </p>
<p><strong>5.   L’EPOCA dei MONACI, 1515-1807 _ </strong><strong>terremoti e ricostruzioni del 1694 e 1732</strong></p>
<p>Con la fine della comunità femminile goletana, il monastero fu unito a quello di Montevergine, che provvide ad assicurare la presenza di alcuni monaci. Iniziò così una lenta ripresa, che ebbe un impulso determinante sotto il pontificato di papa Sisto V.  Il periodo migliore fu tra la metà del Seicento e la metà del Settecento; dopo i  terremoti distruttivi del 1694 e del 1732 vi fu il  restauro completo del monastero e la costruzione della chiesa grande, opera di Domenico Antonio Vaccaro.</p>
<p>Nel 1807 il sovrano di Napoli, Giuseppe Bonaparte, soppresse l&#8217;Abbazia. Il corpo di San Guglielmo fu traslato a Montevergine e le suppellettili del Goleto furono divise, mettendole all’asta, tra i paesi vicini.</p>
<p><strong>6.   La CAPPELLA di SAN LUCA _ </strong><strong>uno dei monumenti più preziosi dell’Italia Meridionale</strong></p>
<p>Si raggiunge dallo scalone in pietra che ha come corrimano un lungo serpente con un pomo in bocca. Sul magnifico portale d’ingresso alcune incisioni ricordano che la chiesa fu fatta costruire dalle badesse per accogliere le spoglie di San Luca evangelista. È il gioiello dell&#8217;Abbazia.</p>
<p>Forme artistiche diverse, che riportano influenze gotiche, pugliesi, cistercensi, federiciane, irpino-sannitiche, danno vita ad una sobria e luminosa architettura facendo della Cappella di San Luca uno dei monumenti più preziosi dell&#8217;Italia Meridionale.</p>
<p>Emile BERTAUX (1879-1917), autore della monumentale “L&#8217;art dans l&#8217;Italie mèridionale” (Parigi 1904), fu il primo a stabilire un rapporto di continuità tra il federiciano CASTEL del MONTE (iniziato nel 1240) e la Chiesa Superiore o Cappella di San Luca, ultimata nel 1255,dell’Abbazia del Goleto; e tra questa e l&#8217;Hotel Dieu di REIMS in Francia, sottolineando la valenza artistica europea del complesso monastico del Goleto.   </p>
<p><strong>7.   La CHIESA del VACCARO _ </strong><strong>opera di Domenico Antonio Vaccaro (Napoli 1678-1745)</strong></p>
<p>In seguito al terremoto distruttivo del 1732 fu incaricato il grande architetto napoletano Domenico Antonio Vaccaro (Napoli 1678-1745), che la edificò tra il 1735 e il 1745.</p>
<p>Oggi si presenta a cielo aperto, con le murature perimetrali restaurate (consolidamento 1990, restauro degli stucchi vaccariani 2007),  priva delle coperture e degli archi di imposta della cupola (quest&#8217;ultimi presenti fino al terremoto del 1980). La pianta è a croce greca, allungata verso l&#8217;altare, sormontata -in origine- da una cupola centrale.</p>
<p>Ai lati della grande chiesa, negli ambienti originariamente destinati a sacrestia, cappella del Santissimo Sacramento e cucine, sono state riproposte coperture e pavimentazioni (lavori 2005-2008) per attrezzare sale e percorsi museali.</p>
<p><strong>8.   FINO al TERREMOTO del 1980 _ </strong><strong>due secoli di abbandono, fino all’arrivo di P.Lucio</strong></p>
<p>Dal 1807 al 1973 il monastero restò abbandonato. Furono trafugati portali e pietre;  tetti e mura crollarono, i rovi diventarono padroni incontrastati insieme ad animali di ogni tipo. Solo i ‘casali’ continuarono a vivere ospitando famiglie contadine e stalle per animali. Nel 1973 arrivò al Goleto P.Lucio M. De Marino, monaco verginiano.</p>
<p>L’Abbazia del Goleto ha condiviso le difficili sorti di tanti piccoli centri abitati in una terra appenninica e ballerina. Danni notevoli al complesso abbaziale sono testimoniati a seguito dei terremoti distruttivi dell’8 settembre 1694 e del 29 novembre 1732; e poi del 29 gennaio 1733 ( terremoto di Calabritto) e del 12 giugno 1794 (con epicentro Ariano); e poi ancora del 9 aprile 1853 e del 25 gennaio 1893 ( che colpì particolarmente la Lucania).</p>
<p>Fino al terribile terremoto del 23 novembre 1980 che, nonostante l’immane tragedia, ha avuto il merito di riportare l’attenzione su un bene monumentale di primaria importanza, dando vita ad un lungo processo di recupero e di valorizzazione, in buona parte concluso quasi 30 anni dopo.</p>
<p><strong>9.   I  RESTAURI fino al 1992 _ </strong><strong>dai primi lavori del 1975 ai primi restauri post terremoto</strong></p>
<p>Dopo la soppressione dell’Abbazia nel 1807 iniziò un periodo di spoglio dei beni e di abbandono. Nel 1832 si provò a riaprire il monastero. Nel 1903 l’Arcivescovo Tomasi fece ricostruire alcune stanze per l’alloggio del cappellano, distrutte poi da un incendio nel 1918.  Negli anni settanta, con l’arrivo di P. Lucio furono interessati molti enti pubblici, il Ministero della P.I., la Cassa per il Mezzogiorno, il Provveditorato alle OO.PP., la Soprintendenza ai Monu­menti della Campania, gli ufffici regionali. Nel 1975, sventato un progetto per attrezzature sportive,  si avviò un primo lotto di lavori, ben documentati nei manoscritti e nelle foto di P.Lucio (ricostruzione della foresteria adiacente alla cappella di S. Luca, ricostruzione del piano terra del convento femminile, copertura in cemento armato della cappella di S.Luca).</p>
<p>Dopo il terremoto del 1980, per il consolidamento statico della cappella di S.Luca,  intervenne la Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze col preside, Prof. Salvatore Di Pasquale.</p>
<p>Successivamente, fino al 1992 ca., i lavori furono portati avanti dalla Soprintendenza di Avellino e Salerno con incarico affidato dal dirigente Arch. Mario De Cunzo all’Arch. Carmine Gambardella (ricostruzione dell’ex convento maschile, sistemazione dello scalone di accesso &#8211; pavimentazioni e ruderi della Chiesa del Vaccaro, sistemazione  a terrazzo del secondo livello dell’ex convento femminile, ricostruzione parziale dei Casali, pavimentazioni varie in pietrame, sistemazione a giardino del chiostro femminile, sistemazione del viale di accesso).</p>
<p><strong> </strong><strong>10.   I RESTAURI recenti _ </strong><strong>il completamento dei restauri e il premio IntraLuoghi</strong></p>
<p>Il Progetto Integrato ABBAZIA del GOLETO è stato realizzato dal 2005 al 2008 co-finanziato dal POR Campania 2000-2006.  Sui millenari luoghi dell’ex cittadella monastica, l’accordo di programma tra Soprintendenza, Comune e Arcidiocesi –attraverso la progettazione e la direzione dei lavori dell’Arch. Angelo Verderosa-, ha mirato a connettere azioni sia di tipo pubblico che privato, con l’obiettivo di riqualificare e attrezzare per una fruizione multi-culturale luoghi che versavano in stato di abbandono.  Completamento, restauro e adeguamento funzionale dell&#8217;Abbazia, recupero dell’invaso spaziale antistante, wine bar: tematiche e scale progettuali diverse: restauro, arredo urbano, architettura d’interni, comunicazione integrata; nuovi segni di Architettura interpretano un luogo di stratificazione millenaria e ancora oggi in perenne trasformazione.</p>
<p>Il progetto di completamento ha ricevuto, nel dicembre 2007, il Premio nazionale di architettura  INTRALUOGHI.   <a href="http://www.verderosa.it/">www.verderosa.it</a></p>
<p> </p>
<p><strong>11.   I RESTAURI recenti _ </strong>PUNTI RIQUALIFICATI</p>
<p><strong>Torre Febronia _ </strong>già mausoleo di Marcus Paccius Marcellus poi ristrutturata dalla badessa Febronia nel 1152 quale ultimo rifugio per scampare ai barbari longobardi… si accedeva con una passerella o scala rimovibile per potersi difendere… si è realizzato una scala-passerella in zincato, leggera, aerea, al di fuori delle Mura di cinta in modo da poter godere della campagna.</p>
<p><strong>Museo _ </strong>ai lati della grande chiesa settecentesca del Vaccaro gli spazi che erano destinati a sacrestia e cappella del Santissimo, grazie alla testimonianza dei fori lasciati dalle vecchie travi di copertura, sono stati ricoperti con una struttura in lamellare e acciaio, all’occorrenza reversibile; nuovi spazi vengono riabitati dopo 200 anni con l’intento di farne un luogo di eventi, di cultura, di silenzio.</p>
<p><strong>Casale _ </strong>la stalla dell’abbazia nascondeva sotto le croste di intonaco una scala in pietra del tipo a profferlo ed un arco ribassato, entrambi di fattura secentesca; la scala in pietra è stata protetta con un nastro in lamiera di acciaio naturale, lasciato a vista; i reperti ritrovati durante scavi e spicconature sono stati esposti al lato della scala.</p>
<p><strong>Piazzale _ </strong>memoria dei bianchi assolati spazi rurali dove si svolgevano le fiere del bestiame; la ghiaia calcarea si è rimaterializzata con i cubetti lapidei di Bisaccia, lastre e basoli di Fontanarosa, ciottoli dell’Ofanto; tigli –amati e introdotti in Irpinia dai Longobardi- sul margine sud, a valle; canale in pietra e giochi d’acqua che recuperano per caduta naturale le sorgenti dell’Abbazia ritrovate a monte.</p>
<p><strong>Wine bar _ </strong>un gruppo di ragazzi della contrada si unisce per trasformare un fienile abbandonato e cadente in un wine-bar; amano i mattoni a vista e il cocciopesto per pavimento; dal timpano del fienile, seduti ai tavoli, si vede il timpano del Convento dell’Abbazia.</p>
<p><strong>Comunicazione _ </strong>  San Guglielmo arrivò al Goleto nel 1133, vi è stato sepolto, ha dato il nome alla contrada ed è protettore dell’Irpinia; si festeggia il 25 giugno e la sua statua lignea viene portata a spalla, in processione, per l’intera contrada; il suo profilo è divenuto “logo” del programma di comunicazione integrato  /orientamento/arredo/stampa/web_           </p>
<p><strong>Materiali _ </strong>pietra irpina lavorata dagli artigiani di Fontanarosa e di Bisaccia, legno massello di castagno proveniente dai boschi di Montella, pietre e ciottoli e cocci recuperati dalle macerie, reimpiegati e/o macinati per farne malte e pavimentazioni di cocciopesto</p>
<p>            <strong>Materiali e opere sintesi tra storia, ambiente e cultura locale; con l’obiettivo di restituire valore all’architettura, senza essere prigionieri della memoria, innestando il nuovo sul vecchio come si fa con le viti di aglianico, per vivere e comunicare luoghi imperituri, capaci di produrre identità</strong>.</p>
<p>- &#8211; -</p>
<p><em><strong>Angelo Verderosa</strong> porta da tempo avanti un lavoro paziente in un territorio difficile, volto alla valorizzazione e alla promozione del contesto altirpino in cui abita.  Nel 2005 ha pubblicato “Il recupero dell’architettura e del paesaggio in Irpinia &#8211; Manuale delle tecniche di intervento”, De Angelis Editore, Avellino 2005.</em></p>
<p><em>&#60;&#60;… Si intrecciano in questa esperienza la questione ambientale e quella paesaggistica, la questione ecologica e quella energetica, la questione sismica e quella delle tecniche coerenti con i luoghi e la cultura di ogni area, l’attenzione al costruito ed agli spazi “non costruiti” che ne sono l’essenza.  Su ciascuno di questi temi le riflessioni condotte sono testimonianza di pratica, legami tra teoria e prassi, e nello stesso tempo stimoli ad approfondimenti (dalla Prefazione di Massimo Pica Ciamarra).</em></p>
<p><em>- &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - </em></p>
<h1><span style="color:#ff0000;">TESTIMONIANZE</span></h1>
<p>… &#60;&#60; il Goleto è un luogo di “accoglienza del profondo”; … le pietre parlano se le sai ascoltare per poi “restaurare” il mistero che vi è racchiuso dentro, come in un’urna;</p>
<p>… bisogna restaurare primariamente il Silenzio che c’è dentro le rovine, le ferite architettoniche: questo il punto chiave per un giudizio sulla qualità dell’opera in corso; restaurare con amore l’immateriale, il <strong>mistero</strong>, la cui radice greca è appunto “<strong>silenzio</strong>”.</p>
<p>Non posso scassinare la parola di Dio ma posso mettermi umilmente in un percorso di ascolto. … Più che apparire forse bisogna “Esserci”; essere ogni giorno umilmente sul cantiere, discutere di piccole cose che fanno le grandi cose, un modo di Essere &#8230; &#62;&#62;</p>
<p><strong>Fratel Wilfrid Krieger della Comunità Jesus Caritas in un’intervista di Eduardo Alamaro su PresS/Tletter n°17_2007</strong></p>
<p><em>- &#8211; - &#8211; - &#8211; </em></p>
<p> &#60;&#60; Grazie ai recenti interventi l’Abbazia del Goleto testimonia meravigliose stratificazioni, la capacità del contemporaneo di innestarsi sull’antico e dell’antico di trarre alimento dal contemporaneo. I colti intrecci di geometrie, materiali ed esperte tecnologie; l’uso della luce naturale prima che di quella artificiale; la sapienza delle trame di finitura; la capacità di sviluppare un racconto non solo di natura fisica o spaziale: tutto conduce all’autentica sorpresa offerta da un insieme complesso, un incredibile gioco di memorie, contaminazioni, ripensamenti ed azioni schiettamente contemporanee, immerso in un paesaggio straordinario. Nello stesso tempo il tutto esprime serenità e profonda religiosità, in ogni accezione del termine &#62;&#62;</p>
<p><strong>Massimo Pica Ciamarra, visita al Goleto, 26 giugno 2009</strong></p>
<p><strong>- &#8211; - &#8211; - </strong></p>
<p><span style="font-family:Arial;font-size:medium;"><span style="font-family:Arial;font-size:14pt;"> </span></span></p>
<p>traduzioni </p>
<p>inglese _ Maria Matilde Cassano</p>
<p>tedesco _ Maria Elena Belli</p>
<p>francese _ Lina Cassano</p>
<p>foto _ Lucilla Nitto &#8211; Angelo Verderosa</p>
<p>disegni _ studio Verderosa &#8211; Accanto srl</p>
<p><span style="font-family:Arial;font-size:medium;"><span style="font-family:Arial;font-size:14pt;"> </span></span></p>
<p><em> </em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Castelvetere MUSIC HALL]]></title>
<link>http://verderosa.wordpress.com/2009/07/17/castelvetere-music-hall/</link>
<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 09:56:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
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<description><![CDATA[A Castelvetere sul Calore, in Irpinia, dopo la demolizione dell&#8217;ex-edificio scolastico, sono i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-699" title="piazza" src="http://verderosa.wordpress.com/files/2009/07/piazza.jpg?w=300" alt="piazza" width="300" height="199" /></p>
<p>A Castelvetere sul Calore, in Irpinia, dopo la demolizione dell&#8217;ex-edificio scolastico, sono iniziati i lavori per la realizzazione del MUSIC HALL.   /  A fronte dei 15.000 metri cubi della vecchia scuola se ne realizzano solo 4.600; un ampio porticato al piano terra, altezze limitate e forti tagli nelle facciate che diventano vicoli, definiscono la nuova architettura e contribuiscono alla definizione dello spazio piazza.  /  Nuove relazioni si sono già stabilite tra le due parti del paese che fino a qualche giorno fa non riuscivano a vedersi (a  causa dell&#8217;ex-edificio multipiano). Sono stati completamente ridisegnati gli spazi esterni ricavati là dove si ergeva il multipiano; una lama d&#8217;acqua adagiata sull&#8217;alveo del torrente, percorsi pedonali e spazi per spettacoli all&#8217;aperto.  La cortina del nuovo edificio, parallelo a via Roma, definisce e organizza lo spazio della nuova piazza che, in mancanza, si ridurrebbe ad un piazzale informe e fuori-scala.  All&#8217;interno del Musci Hall ci sarà una sala per concerti ed una serie di spazi per la promozione del territorio all&#8217;interno del Parco dei Monti Picentini.</p>
<p>L’obiettivo è quello di realizzare attrezzature tecnologicamente avanzate per lo svolgimento di manifestazioni musicali e culturali, correlate all’iniziativa dell’area Festival, già finanziata e supportata dalla Regione Campania dopo il concerto di Pino Daniele; l’ubicazione individuata,  in sostituzione dell’ex-edificio scolastico, dismesso, riduce  fortemente le attuali volumetrie, contribuisce a bonificare l’assetto paesaggistico dell’area e a rendere più vivibile  e attrattivo l’antico borgo. </p>
<p>Il progetto è stato finanziato dal POR Campania nell&#8217;ambito dei Borghi medioevali della Comunità Montana Terminio-Cervialto. </p>
<p><em>(nell&#8217;immagine di copertina un rendering del progetto volto all&#8217;inserimento volumetrico e cromatico del Music Hall  rispetto al rione Orticella; il nuovo edificio definisce la piazza come nuovo spazio pedonale e urbano)</em></p>
<p><strong>RELAZIONE PAESAGGISTICA </strong> _ a cura di Angelo Verderosa / PCA int</p>
<p> &#8230; contiene tutti gli elementi necessari alla verifica della compatibilità paesaggistica del Music Hall, con riferimento ai contenuti e alle indicazioni dei piani territoriali di riferimento e con specifica considerazione dei valori paesaggistici.</p>
<p>clicca sul link seguente per scaricare il pdf (2 mb) <a href="http://verderosa.wordpress.com/files/2009/07/sintesi-relazione-paesaggistica_imm1.pdf">sintesi Relazione paesaggistica_imm</a></p>
<p>disegni, immagini, rendering, foto cantiere &#62;&#62;&#62; <a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157621561653040/">http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157621561653040/</a></p>
<p>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[il Goleto su Fb]]></title>
<link>http://verderosa.wordpress.com/2009/07/16/il-goleto-su-fb/</link>
<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 17:16:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
<guid>http://verderosa.wordpress.com/2009/07/16/il-goleto-su-fb/</guid>
<description><![CDATA[l&#8217;Abbazia del Goleto, nelle &#8216;note&#8217; di Angelo Verderosa, su Fb traduzioni di Lina e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a title="photo sharing" href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/2066485998/"><img style="border:solid 2px #000000;" src="http://farm3.static.flickr.com/2374/2066485998_06a1b75685_m.jpg" alt="" /></a></p>
<p>l&#8217;Abbazia del Goleto, nelle &#8216;note&#8217; di Angelo Verderosa, su Fb<br />
traduzioni di Lina e Maria Matilde Cassano, foto Lucilla Nitto</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/home.php#/profile.php?id=1646629203&#38;v=app_2347471856&#38;ref=name">http://www.facebook.com/home.php#/profile.php?id=1646629203&#38;v=app_2347471856&#38;ref=name</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[5.7.09 - Borgo di Quaglietta, presentazione libro]]></title>
<link>http://verderosa.wordpress.com/2009/07/05/5-7-09-borgo-di-quaglietta-presentazione-libro/</link>
<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 07:47:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
<guid>http://verderosa.wordpress.com/2009/07/05/5-7-09-borgo-di-quaglietta-presentazione-libro/</guid>
<description><![CDATA[Presentazione del libro storico del Dott. Mario Putaturo Donati Viscido di Nocera “Profili di storia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-693" title="castello di quaglietta" src="http://verderosa.wordpress.com/files/2009/07/castello-di-quaglietta1.jpg?w=300" alt="castello di quaglietta" width="300" height="199" />Presentazione del libro storico del Dott. Mario Putaturo Donati Viscido di Nocera “Profili di storia feudale della terra di Quaglietta nella Valle del Sele”. _<br />
Domenica 5 luglio 2009 ore 18:00 Borgo Medievale di Quaglietta (AV) _    _   _  Mario Putaturo Donati Viscido di Nocera, di padre calabrese e di madre <!--more-->calabrittana, ha pubblicato numerosi libri e articoli su argomenti di Storia e di Storia del Diritto Italiano. Attualmente collabora con numerosi docenti di Storia Altomedievale presso Atenei napoletani, romani e parigini. La pubblicazione del libro “Profili di storia feudale della terra di Quaglietta nella Valle del Sele”, che sarà presentato il 5 luglio nella suggestiva cornice del Borgo medioevale, è stata realizzata per interessamento della Pro loco Aquae Electae.<br />
Alla cerimonia di presentazione interverranno Giuseppe Sierchio, Sindaco del Comune di Calabritto, Carmine Ragano, Presidente della Comunità Montana Terminio Cervialto, Mario Cuozzo, presidente della Pro Loco, Dott. Amato Grisi, Prof. Massimo Pica Ciamarra e l’Arch. Angelo Verderosa.<br />
Per tutto il pomeriggio, sarà possibile visitare il borgo e i lavori di ristrutturazione del Castello, con visite guidate a cura dell’architetto Verderosa, che illustrerà lo stato dei lavori, e le relative tecniche utilizzate.<br />
Sarà possibile inoltre, visitare le mostre fotografiche di Romano Cagnoni (Racconti Inediti), Gianfranco Arciero (Anna Magnani), Giuliana Mariniello (La città Visibile), Gigino Nostrale (Bienvenido Mexico), allestite in occasione del Premio fotografico Werner Bischof – Il Flauto d’Argento – VII edizione.</p>
<p>VISITE GUIDATE al cantiere di restauro dalle ore 16</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ieri sulla rupe]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/06/08/ieri-sulla-rupe/</link>
<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 18:28:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
<guid>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/06/08/ieri-sulla-rupe/</guid>
<description><![CDATA[angelo verderosa 13, inserito originariamente da angelo verderosa. Comunità Provvisoria e Cairano 7x]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="text-align:left;padding:3px;"><a title="photo sharing" href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/3606494475/"><img style="border:solid 2px #000000;" src="http://farm4.static.flickr.com/3328/3606494475_5f9a5fffd4.jpg" alt="" /></a></p>
<p><span style="font-size:.8em;margin-top:0;"><a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/3606494475/">angelo verderosa 13</a>, inserito originariamente da <a href="http://www.flickr.com/people/verderosa/">angelo verderosa</a>.</span></div>
<p><strong>Comunità Provvisoria e Cairano 7x sono esperimenti nati in Irpinia e in continua espansione creativa. Il perimetro della ‘comunità’ è elastico e il suo spazio è fluido, sia dal punto di vista <!--more-->territoriale che da quello contenutistico. </strong></p>
<p><strong>La provvisorietà rimanda a una temporalità caratterizzata da una sempre nuova attualità, data, a sua volta, da persone che entrano, escono, ricompongono il gruppo; dalla  ‘comunità’ si entra e si esce senza atti o contratti; non c’è uno statuto, e anche per questo la ‘comunità provvisoria’ non è un partito politico. </strong></p>
<p><strong>Siamo un esperimento. </strong></p>
<p><strong>E con Cairano 7x usciamo allo scoperto, ariamo la nostra terra, andiamo avanti; siamo sul territorio e vogliamo continuare ad abitarlo, conoscerlo, promuoverlo, difenderlo, amarlo. </strong></p>
<p><strong>Facendo testimonianza, aggregando, stando insieme, intrecciando relazioni.</strong></p>
<p><strong>Creando esperienze collettive, coinvolgendo altri gruppi che ’sentono’ chiaro questo momento di transizione. Uscendo dai confini altirpini, cercando la ‘bellezza’; quella che salverà questa nostra Terra.  _angelo verderosa 8.6.09</strong></p>
<p> </p>
<p>sfoglia le cartoline 7x, clicca sulla foto</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ ALPUJARRA - IRPINIA]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/05/17/alpujarra-irpinia/</link>
<pubDate>Sun, 17 May 2009 07:09:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
<guid>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/05/17/alpujarra-irpinia/</guid>
<description><![CDATA[Workshop internazionale ALPUJARRA &#8211; IRPINIA / Immagini di paesaggi del Mediterraneo a confront]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h1>Workshop internazionale <span style="color:#ff0000;">ALPUJARRA &#8211; IRPINIA / </span>Immagini di paesaggi del Mediterraneo a confronto</h1>
<p><strong><span style="color:#000080;">nell&#8217;ambito di &#8221; INCONTRI di ARCHITETTURA _ 11° &#8220;  IRPINIA , a cura di Angelo Verderosa / viaggio di maggio nel paesaggio dell’Alta Irpinia, crocevia naturale di segni orografici, percorsi, relazioni; luogo di incontro e di pausa nello stazionamento  _____   <span style="color:#ff0000;">LUNEDI&#8217; 18 e MARTEDI&#8217; 19 MAGGIO 2009</span></span></strong></p>
<h6>con  Università degli Studi di Napoli “Federico II” / CLM5U &#8211; Dipartimento di Progettazione Urbana e Urbanistica / Cattedra di Progettazione Architettonica IV prof. Donatella Mazzoleni / Corso di Ecologia del Paesaggio prof. arch. Maria Maddalena Simeone  +   Universidad de Granada / Escuela Técnica Superior de Arquitectura de Granada / Area de Urbanistica y Orientaciòn del Territorio / Cattedra di Urbanística y Ordenación prof. Marcelino Martin Montero</h6>
<p>Il workshop, in due fasi, si propone di analizzare due casi-studio, con lo scopo di comprendere, rappresentare e confrontare le identità locali, i <!--more-->processi di trasformazione, le ibridazioni culturali di due brani paesistici del mediterraneo.<br />
I due i casi &#8211; campione a confronto sono:<br />
- la sub-regione dell’Irpinia (Campania, Italia)<br />
- la sub-regione dell&#8217;Alpujarras (Andalusia, Spagna).</p>
<p><strong><span style="color:#000080;">L’itinerario ‘IRPINIA’, preparato da Angelo Verderosa, propone la lettura del paesaggio altirpino attraverso le vie dei fiumi.</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#000080;">Vie parallele al corso dei fiumi che nei millenni trascorsi favorivano relazioni commerciali e culturali tra le popolazioni delle coste (tirrenica ed adriatica) e quelle dell’entroterra appeninico campano.  Vie di relazioni, di transumanze e di pellegrinaggi.</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#000080;">Nell’ambito di pochi chilometri si trovano le sorgenti dei principali fiumi (e acquedotti) del meridione d’italia: il Calore, l’Ofanto, il Sele.</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#000080;">L’Alta Irpinia crocevia naturale di segni orografici, percorsi, relazioni; luogo di incontro e di pausa nello stazionamento.</span></strong></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157604801105191/">http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157604801105191/</a></p>
<p> </p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">18 maggio, lunedì</span></strong></p>
<p><strong>alle 10 arrivo a Montella, appuntamento al Convento di S.Francesco a Folloni</strong></p>
<p><strong>10,30 visita del complesso del </strong><strong>Castello del Monte e del Convento di S.Maria della Neve</strong></p>
<p><strong>vista dell’Alta Valle del Calore </strong>(osserveremo dall’alto la valle fluviale del Calore e i nuclei abitati di Montella, Cassano Irpino, Bagnoli Irpino, Nusco)<strong></strong></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157608322827008/">http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157608322827008/</a></p>
<p><a href="http://www.montellanet.com/monumenti.asp?id=18">http://www.montellanet.com/monumenti.asp?id=18</a> <a href="http://www.montellanet.com/monumenti.asp?id=20">http://www.montellanet.com/monumenti.asp?id=20</a></p>
<p><a href="http://www.montellanet.com/monumenti.asp?id=23">http://www.montellanet.com/monumenti.asp?id=23</a></p>
<p><strong>alle 12,30 arrivo a Nusco </strong>-10 km. da Montella-<strong>, spartiacque tra Tirreno e Adriatico; osserveremo dall’alto la Valle del Calore, la valle dell’Ofanto e la catena dei Monti Picentini</strong></p>
<p><a href="http://www.borghitalia.it/html/borgo_it.php?codice_borgo=488">http://www.borghitalia.it/html/borgo_it.php?codice_borgo=488</a></p>
<p><strong>alle 13,30 pranzo a Villa Rosa </strong><span style="text-decoration:underline;"><a href="http://www.albergovillarosa.it/index.php">http://www.albergovillarosa.it/index.php</a></span></p>
<p><strong>alle 16 “resistenze-ricostruzioni”, comunicazione sulle unità di paesaggio dell’Alta Irpinia a cura di Angelo Verderosa </strong>(con videoproiezione)<strong> </strong><a href="http://verderosa.wordpress.com">http://verderosa.wordpress.com</a></p>
<p><strong>alle 18 visita al complesso monumentale dell’</strong><strong>Abbazia del Goleto </strong>-8 km. da Nusco-<strong>, tra Sant’Angelo dei Lombardi, Lioni, Nusco, Torella; in prossimità delle sorgenti dell’Ofanto </strong><a href="http://www.goleto.it/">www.goleto.it</a><span style="text-decoration:underline;"> </span></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/collections/72157603297299860/">http://www.flickr.com/photos/verderosa/collections/72157603297299860/</a></p>
<p> </p>
<p><strong>alle 20 rientro a Villa Rosa e pernottamento</strong></p>
<p> </p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">19 maggio, martedì</span></strong></p>
<p><strong>partenza alle 9 da Nusco in direzione Lioni &#8211; Teora</strong></p>
<p><strong>alle 10 breve sosta a Teora </strong>-15 km. da Nusco- (ricostruzione post terremoto di Giorgio Grassi, Agostino Renna, Carlo Manzo)<strong> </strong><a href="http://www.comune.teora.av.it/">http://www.comune.teora.av.it/</a><strong></strong></p>
<p><strong>arrivo alle 10,30 sosta alla Sella di Conza </strong>-5 km. da Teora-<strong> : spartiacque tra Tirreno e Adriatico ed epicentro del sisma del 1980; osserveremo dall’alto la Valle del Sele e la valle dell’Ofanto</strong></p>
<p><strong>alle 11 breve sosta al nuovo centro ricostruito di Conza della Campania </strong>-5 km. da Sella di Conza- <strong></strong>(ricostruzione post terremoto di Corrado Beguinot e Walter Bordini)</p>
<p><strong>alle 11,30 visita al </strong><strong>Parco Archeologico dell’antica Compsa </strong>-3 km. da Conza-<strong> </strong>(nucleo abitato di origine romana riemerso dalle macerie lasciate dal terremoto del 1980)  <strong></strong></p>
<p><a href="http://www.prolococompsa.it/pagine%20principali/Parco%20Storico%20e%20Archeologico/0Introduzione.html">http://www.prolococompsa.it/pagine%20principali/Parco%20Storico%20e%20Archeologico/0Introduzione.html</a></p>
<p><strong>alle 13,30 salita a Cairano </strong>-6 km. da Conza- <strong>sede dell’evento Cairano 7x </strong>(da un’idea di Franco Dragone / Le Cirque de Soleil con Comunità Provvisoria)<strong> </strong><a href="http://www.cairano7x.it/">www.cairano7x.it</a></p>
<p><strong>Colazione sulla rupe, praparata con prodotti locali dal ‘il fornaio ecologico’ </strong>(sopressata, formaggio di grotta, pane  pizza e dolci con la farina del Formicoso, aglianico del vulture rosso)<strong> </strong><a href="http://www.ilfornaioecologico.it/">http://www.ilfornaioecologico.it/</a><span style="text-decoration:underline;"> </span><strong></strong></p>
<p><strong>Chiacchierata con lo scrittore Franco Arminio, paesologo.</strong></p>
<p><strong>Dal punto di ristoro, vista sull’Irpinia d’Oriente </strong>(Formicoso, Bisaccia, Calitri, Monteverde<strong>), sulle balze ofantine della Lucania </strong>(Pescopagano, Rapone, Ruvo del Monte)<strong> e sulla valle dell’Ofanto, dal lago di Conza al complesso del Vulture</strong></p>
<p><strong>alle 16 visita del centro storico e della ‘</strong><strong>via delle grotte’, habitat unico, disposto sulla rupe ed esposto a nord, con antichi fabbricati dedicati esclusivamente alla vinificazione. </strong></p>
<p>Martedì 19 ci sarà  Adriano Stinca, dottorando esperto di flora e rilievi di vegetazione che illustrerà le tipologie di formazioni vegetali ed il loro uso e  pratiche gestionali.</p>
<p> </p>
<p><strong>&#8220;IRPINIA&#8221;  a cura di Angelo Verderosa </strong>in collaborazione con</p>
<p><strong>Agostino Della Gatta / IrpiniaTurismo / Montella </strong><a href="http://www.irpiniaturismo.it/">http://www.irpiniaturismo.it/</a><strong></strong></p>
<p><strong>Antonio Luongo / Il Fornaio Ecologico / Cairano </strong><a href="http://cairano.wordpress.com/">http://cairano.wordpress.com/</a></p>
<p><strong>Comunità Provvisoria </strong><a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com</a></p>
<p> </p>
<p><strong>per la partecipazione è gradita una comunicazione e.mail a <a href="mailto:studio@verderosa.it">studio@verderosa.it</a></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CANTIERE COMUNE _ aquilonia 3-4-5 aprile 2009]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/04/02/cantiere-comune-_-aquilonia-3-4-5-aprile-2009/</link>
<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 19:20:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
<guid>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/04/02/cantiere-comune-_-aquilonia-3-4-5-aprile-2009/</guid>
<description><![CDATA[  CANTIERE COMUNE_resistenze workshop 3-4-5 aprile 2009_Aquilonia       ARCHITETTURA - PAESAGGIO ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0;"><strong><span style="font-size:16pt;color:black;font-family:Verdana;">CANTIERE COMUNE_resistenze</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0;"><strong><span style="color:red;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">workshop 3-4-5 aprile 2009_Aquilonia</span></span></strong></p>
<p> <a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2009/04/2663_82520014672_676939672_2221020_4482601_n2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5865" title="2663_82520014672_676939672_2221020_4482601_n2" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2009/04/2663_82520014672_676939672_2221020_4482601_n2.jpg?w=300" alt="2663_82520014672_676939672_2221020_4482601_n2" width="300" height="225" /></a></p>
<div><strong></strong></div>
<p><strong></strong></p>
<p> </p>
<p><strong></strong> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0;" align="right"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">ARCHITETTURA - PAESAGGIO &#8211; PAESOLOGIA  ____  3 giorni di studio in Irpinia d&#8217;Oriente ____   per accedere al programma cliccare sul link seguente </span></span></strong><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0;" align="right"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"><!--more--></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0;" align="right"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">- &#8211; </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0;" align="right"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">- &#8211; </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0;" align="right"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">- &#8211; </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0;" align="right"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">3 aprile 2009: venerdì</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="text-decoration:none;"><span style="font-size:small;"> </span></span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="text-decoration:none;"><span style="font-size:small;"> </span></span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">11.00</span></strong><span style="font-family:Verdana;"> <span>      </span>arrivo ad Aquilonia</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">11.30</span></strong><span style="font-family:Verdana;"> <span style="color:black;"><span>      </span><strong>accoglienza studenti</strong></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;margin:0 0 0 35.1pt;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">intervengo:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;margin:0 0 0 35.1pt;"><span style="font-size:small;"><em><span style="color:black;font-family:Verdana;">dott. Donato Cataldo</span></em><span style="color:black;font-family:Verdana;">, sindaco di Aquilonia</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.5pt;"><span style="font-size:small;"><em><span style="color:black;font-family:Verdana;">arch. Vincenzo Tenore</span></em><span style="color:black;font-family:Verdana;">, Assessore all’ Urbanistica, politiche comunitarie, tutela del patrimonio storico ed artistico</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.5pt;"><span style="font-size:small;"><em><span style="font-family:Verdana;">i presidenti delle commissioni consiliari</span></em><span style="font-family:Verdana;"> ( lavori pubblici e commercio)</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.5pt;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">12.30<span>         </span></span></strong><span style="font-family:Verdana;">visita a Carbonara</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">13.30<span>         </span></span></strong><span style="font-family:Verdana;">pranzo presso le strutture alberghiere locali</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">15.30<span>         </span></span></strong><span style="font-family:Verdana;">inizio workshop in sala consiliare</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">comunicazione tema d’anno </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">intervengono:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><span style="font-size:small;"><em><span style="font-family:Verdana;">prof. arch. Paolo Giardiello, </span></em><span style="font-family:Verdana;">docente di Architettura degli Interni presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><span style="font-size:small;"><em><span style="font-family:Verdana;">arch. Vincenzo Tenore,</span></em><span style="font-family:Verdana;"> Assessore all’ Urbanistica, politiche comunitarie, tutela del patrimonio storico ed artistico</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><em><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">ing capo Giuseppe Calabrese</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><strong><span style="color:red;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">17.00</span></strong><strong><span style="font-family:Verdana;"><span>         </span><span style="color:black;">primo sopralluogo<span>  </span>casette asismiche </span></span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">18.30<span>         </span>1°step di analisi studenti</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">20.30</span></strong><strong><span style="font-family:Verdana;"><span>         </span></span></strong><span style="font-family:Verdana;">cena presso le strutture alberghiere locali</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="text-decoration:none;"><span style="font-size:small;"> </span></span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">4 aprile 2009: sabato</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="text-decoration:none;"><span style="font-size:small;"> </span></span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">9.00</span></strong><span style="font-family:Verdana;"><span>         </span>incontro in sale consiliare</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"><span>        </span><span style="color:black;"><span>        </span><strong>2° step di analisi </strong></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-70.5pt;margin:0 0 0 70.5pt;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">11.30</span></strong><span style="font-family:Verdana;"><span>       </span><strong><span style="color:black;">inaugurazione della mostra CANTIERECOMUNE:</span></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.5pt;"><strong><span style="color:#7f7f7f;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">esposizione degli elaborati prodotti dagli studenti della Facoltà di Architettura di Ascoli Piceno dell’Università degli Studi di Camerino</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.5pt;"><span style="color:#7f7f7f;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.5pt;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">intervengono:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;margin:0 0 0 35.1pt;"><span style="font-size:small;"><em><span style="color:black;font-family:Verdana;">dott. Donato Cataldo</span></em><span style="color:black;font-family:Verdana;">, sindaco di Aquilonia</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.5pt;"><span style="font-size:small;"><em><span style="color:black;font-family:Verdana;">prof. Nicola Flora</span></em><span style="color:black;font-family:Verdana;">, docente di Architettura degli Interni presso la Facoltà di Architettura di Ascoli Piceno dell’Università degli Studi di Camerino.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.5pt;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-70.5pt;margin:0 0 0 70.5pt;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">13.30<span>         </span></span></strong><span style="font-family:Verdana;">Pranzo presso le strutture alberghiere locali</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">15.30<span>         </span>elaborazione delle analisi</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">18.00<span>         </span>incontro con l’arch. Angelo Verderosa </span></strong><span style="font-family:Verdana;"><span> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;margin:0 0 0 35.4pt;"><em><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">sul tema persistenze del paesaggio alt’irpino</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">20.00<span>         </span>cena </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">22.00<span>         </span>concerto/lezione del gruppo locale FOLSKA</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-106pt;margin:0 0 0 106pt;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">5 aprile 2009: domenica</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">10.00<span>         </span>sintesi dei sopralluoghi svolti:</span></strong><strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:.5pt;margin:0 0 0 70.5pt;"><strong><em><span style="color:#7f7f7f;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">presentazione dei lavori elaborati prodotti durante il workshop dagli studenti della facoltà di Architettura dell’Univeristà degli Studi di Napoli “Federico II”</span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;margin:0 0 0 35.1pt;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">incontro con lo scrittore paesologo Franco Arminio</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:.5pt;margin:0 0 0 70.5pt;"><strong><em><span style="color:#7f7f7f;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.5pt;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">introducono:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><span style="font-size:small;"><em><span style="font-family:Verdana;">prof. arch. Paolo Giardiello, </span></em><span style="font-family:Verdana;">docente di Architettura degli Interni presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><span style="font-size:small;"><em><span style="font-family:Verdana;">arch. Vincenzo Tenore,</span></em><span style="font-family:Verdana;"> Assessore all’ Urbanistica, politiche comunitarie, tutela del patrimonio storico ed artistico</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">saranno presenti:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;margin:0 0 0 35.1pt;"><span style="font-size:small;"><em><span style="color:black;font-family:Verdana;">dott. Donato Cataldo</span></em><span style="color:black;font-family:Verdana;">, sindaco di Aquilonia</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><span style="font-size:small;"><em><span style="font-family:Verdana;">i presidenti delle commissioni consiliari</span></em><span style="font-family:Verdana;"> ( lavori pubblici e commercio)</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;margin:0 0 0 35.1pt;"><span style="font-size:small;"><em><span style="font-family:Verdana;">i rappresentati delle associazioni locali</span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">13.00<span>         </span>pranzo di chiusura</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.5pt;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">saluti del sindaco di Aquilonia <em><span style="color:black;">dott. Donato Cataldo</span></em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.5pt;"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">15.30<span>         </span>partenza per<span>  </span>Bisaccia</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">16.00<span>         </span>sopralluogo a Bisaccia Nuova </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">17.00<span>         </span>partenza per Napoli</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">- &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">info :  </span></span></strong><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#ff6633;">enzo tenore 339.8933480  </span><span style="font-size:xx-small;color:#ff6666;"><strong><a href="http://www.fgpstudio.it">www.fgpstudio.it</a></strong></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><a href="mailto:vincenzo.tenore@fgpstudio.it">vincenzo.tenore@fgpstudio.it</a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;">- &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - -  &#8211; - &#8211; - &#8211; -</p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;">evento partecipato da </p>
<p class="MsoNormal"><strong></strong><strong><span style="font-size:xx-large;color:#800000;font-family:Arial Narrow;"><span style="font-size:36pt;color:maroon;font-family:'Arial Narrow';">architettur@ in irpinia </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><em><strong><em><span style="font-size:large;color:#800000;font-family:Arial Narrow;"><span style="font-weight:bold;font-size:16pt;color:maroon;font-family:'Arial Narrow';">incontri itineranti  2008-2009     ___</span></span></em></strong></em><em><strong><em><span style="font-size:x-large;color:#800000;font-family:Arial Narrow;"><span style="font-weight:bold;font-size:28pt;color:maroon;font-family:'Arial Narrow';"> 10°</span></span></em></strong></em><em><strong><em><span style="font-size:large;color:#800000;font-family:Arial Narrow;"><span style="font-weight:bold;font-size:16pt;color:maroon;font-family:'Arial Narrow';"> aquilonia</span></span></em></strong></em></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size:small;color:#000080;font-family:Arial Narrow;"><span style="font-weight:bold;font-size:12pt;color:navy;font-family:'Arial Narrow';">partecipazione al workshop organizzato da enzo tenore _ fgp studio con università di napoli e ascoli piceno camerino </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong></strong><strong><span style="font-size:small;font-family:Verdana;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;"> </span></span></strong></p>
<div id="attachment_5856" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2009/04/2663_82520014672_676939672_2221020_4482601_n1.jpg"><img class="size-medium wp-image-5856" title="2663_82520014672_676939672_2221020_4482601_n1" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2009/04/2663_82520014672_676939672_2221020_4482601_n1.jpg?w=300" alt="... resistenze irpine " width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">... resistenze irpine </p></div>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0;" align="right"> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[EQUINOZIO di PRIMAVERA - contursi - goleto - baronia]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/03/19/equinozio-di-primavera/</link>
<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 23:50:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>fornaitec</dc:creator>
<guid>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/03/19/equinozio-di-primavera/</guid>
<description><![CDATA[20|21|22 marzo 2009 venerdì 20 pomeriggio dedicato al relax alle Terme del Tufaro di Contursi. sabat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2009/03/brochure-contursi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5642" title="brochure-contursi" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2009/03/brochure-contursi.jpg" alt="brochure-contursi" width="200" height="300" /></a></p>
<div class="description UIOneOff_Container">20&#124;21&#124;22 marzo 2009</p>
<p>venerdì 20 pomeriggio dedicato al relax alle Terme del Tufaro di Contursi.</p>
<p>sabato 21 visiteremo l&#8217;Abbazia del Goleto a S.Angelo dei Lombardi e Rocca San Felice, luogo di grande suggestione archeologica, paesaggistica e naturalistica.<br />
Il paese, immerso nel verde , domina la valle d&#8217;Ansanto. È prossimo al piccolo Lago delle Mephite, luogo già noto nell&#8217;antichità, delizioso e misterioso che trasmette una misticità avvolgente, che raggiungeremo nel pomeriggio.</p>
<p>Dedicheremo la domenica alla valle dell&#8217;Ufita, la parte nord-orientale <!--more-->dell&#8217;Irpinia, ai confini della Puglia. Visiteremo Zungoli, con un centro storico il cui fascino principale è costituito dal senso della continuità storica, dalla calda tonalità della sua pietra, dall&#8217;armonica disposizione dei volumi e dei livelli.<br />
Da qui raggiungeremo Savignano Irpino, dove godremo di aria salubre, splendido panorama ed atmosfera tranquilla.<br />
Nel pomeriggio saremo ad Ariano Irpino con il suo Museo della Ceramica e per finire una visita alla bottega del maestro vasaio Antonio Grasso.</p>
<p>La quota di euro 200 comprende:<br />
• 2 pernottamenti con prima colazione<br />
• 2 pranzi/degustazione<br />
• 2 cene<br />
• visite guidate<br />
• piscina termale e percorso benessere<br />
• 1 bottiglia di olio extravergine DOP<br />
• 1 bottiglia di aglianico dell&#8217;azienda Petrilli</p>
<p>ci accompagneranno<br />
• Angelo Verderosa , architetto, che ci guiderà all&#8217;Abbazia del  Goleto <br />
• Michele Sisto, geologo, che sarà con noi a Rocca San Felice ed alle Mephite<br />
• Ciriaco Petrilli, patron dell&#8217;omonima azienda<br />
• Franca Cozzo, donna brillante, in passato mecenate d&#8217;arte, che ora conduce la Taverna Vitoli, dove faremo una pausa ristoratrice la domenica</p>
<p>È possibile partecipare anche solo il venerdì/sabato oppure il sabato/domenica al costo di euro 130 oppure concordare il tour di una sola giornata.</p>
<p>per partecipare</p></div>
<div class="description UIOneOff_Container"><a href="http://www.facebook.com/event.php?sid=e4f2d1538b9cf0003b6fe8e50b8a3a40&#38;eid=49763451622">http://www.facebook.com/event.php?sid=e4f2d1538b9cf0003b6fe8e50b8a3a40&#38;eid=49763451622</a></div>
<div class="description UIOneOff_Container">o contattare MARISA LIBERTINO</div>
<div class="description UIOneOff_Container">
<table id="Info di contatto" class="profileTable info_table" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td class="data">
<div class="datawrap">338 3375388</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td class="label">E-mail:</td>
<td class="data">
<div class="datawrap"><a href="mailto:mariselle@tiscali.it"><span style="color:#3b5998;">mariselle@tiscali.it</span></a></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[... uno spaccato di cantiere]]></title>
<link>http://verderosa.wordpress.com/2009/02/18/uno-spaccato-di-cantiere/</link>
<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 11:22:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
<guid>http://verderosa.wordpress.com/2009/02/18/uno-spaccato-di-cantiere/</guid>
<description><![CDATA[DESCRIZIONE ROMANZATA di uno SPACCATO di CANTIERE  ___ di Angelo Verderosa, co-progettista e co-dire]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>DESCRIZIONE ROMANZATA di uno SPACCATO di CANTIERE  ___ <strong><span style="color:#003300;">di Angelo Verderosa</span></strong>, <em>co-progettista e co-direttore dei lavori __ 24.11.2006</em></p>
<div id="attachment_636" class="wp-caption alignleft" style="width: 209px"><img class="size-medium wp-image-636" title="dsc_0027" src="http://verderosa.wordpress.com/files/2009/02/dsc_0027.jpg?w=199" alt="montaggio del lucernario scale sulla torre" width="199" height="300" /><p class="wp-caption-text">montaggio del lucernario scale sulla torre</p></div>
<p>Anziché inoltrarmi in noiose descrizioni tecniche sulla esperienza di lavoro, oramai decennale, vissuta intorno ai Borghi Medioevali della Terminio Cervialto, condotta mirabilmente da Massimo Pica Ciamarra e da una nutrita schiera di professionisti irpini, amministrata con infinita pazienza da Fernando Chiaradonna, sollecitato nello scrivere da Nicola Di Iorio e Diana Cataldo, preferisco fornirVi di seguito uno “spaccato romanzato” della vita di cantiere. Quello che sembra un “diario” è invece uno stralcio “integrale” della “relazione descrittiva P.A.1”, datata 18 febbraio 2005, inerente scoperte e imprevisti riscontrati in cantiere, connessi alla fase di scavo archeologico. Questo stralcio permette di “entrare” nella fase più importante del restauro del Castello, a lavori ormai iniziati e con una serie di ritrovamenti e scoperte che chiedono attenzione progettuale e un notevole impegno di risorse economiche. Si sospendono ripetutamente i lavori per approntare le perizie di approfondimento e di variante, iniziano gli scavi archeologici, si susseguono estenuanti riunioni di cantiere … Si fanno i conti con le risorse disponibili.</p>
<p><!--more-->Tra la fine del 2004 e gli inizi del 2005 il Castello di Taurasi si rivela uno scrigno inesauribile di scoperte: una torre d’angolo a nord-est, un rosone appartenuto alla confinante chiesa sul lato ovest, una mattonella maiolicata datata 1583 rinvenuta sotto il pavimento di cotto del 1° livello, un laboratorio dove si fondevano campane al piano interrato, una serie di camminamenti nascosti, botole in cui forse venivano calati i carcerati, una serie di graffiti incisi nella segreta del piano terra; si accertano ben 4 fasi stratigrafiche nel donjon; inoltre porte nascoste sotto intonaco, doppie pareti, cisterne, primitive tirantature in legno … Infine un’antico selciato in pietra che indica forse l’orginaria porta di ingresso al borgo di Taurasi. Gli archeologi potranno chiarire meglio il significato e l’importanza delle scoperte avvenute. Eppure si interveniva in un monumento variamente provato in epoca recente e indubbiamente saccheggiato dagli interventi edilizi conseguenti al sisma del 1980, molti non più reversibili: perforazioni e iniezioni con barre di ferro, reti elettrosaldate e betoncino cementizio, putrelle in ferro e tavelloni, demolizioni, asportazioni, ecc. Si interveniva in un edificio, appartenuto, fino all’effettiva data di inizio dei lavori, a privati; non era stato possibile effettuare indagini e saggi preventivi, nemmeno di tipo geologico… Si appaltava in ambito legislativo “Merloni, il signore dei frigoriferi“, con la rigidità operativa imposta dalla sua “109” e con un ribasso –trattenuto dalla regione- del venticinquepercento !</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-637" title="dsc_0041" src="http://verderosa.wordpress.com/files/2009/02/dsc_0041.jpg" alt="dsc_0041" width="270" height="179" /></p>
<p>Ogni decisione di variante veniva sottoposta e discussa, spesso “contemporaneamente”, con la Comunità Montana (ente appaltante), con il Comune (ente proprietario), con la Soprintendenza Bappsae e con la Soprintendenza Archeologica, dopo averla “sgrossata” in ulteriori riunioni tra direzione lavori e impresa. Il cantiere è stato quindi un continuo rimettere a fuoco logiche di uso funzionale e principi architettonici, tecniche di restauro e aspetti economici; è occorsa una presenza giornaliera della direzione lavori; c’è stato bisogno di “informare” la manodopera: le esperienze pregresse maturate dall’Impresa erano avvenute in ambito di edilizia civile e stradale; si trattava in sostanza del primo intervento di restauro !</p>
<p>Le Soprintendenze sono intervenute continuativamente … al limite dell’invasività; grazie ad esse comunque l’intervento si è arricchito ed è maturato; si sono allungati i termini di ultimazione ma i brani architettonici più salienti, oggi, sono dovuti ai vincoli da esse imposti e dalle soluzioni architettoniche e tecnologiche proposte dalla direzione dei lavori: si pensi alla magnifica passerella in acciaio e legno che utilizza come fondo la facciata in pietra della torre d’angolo nord-est … pensare che il progetto originario prevedeva lì l’impianto ascensore. L’esperienza maturata lascia una gioia che deriva dall’aver potuto continuamente rivedere il progetto scoprendo man mano quella vocazione insita che è nelle pietre e nei monumenti; è subentrata una felicità nell’ascoltare, nel dare voce a quei fili sottesi che erano sotto i vecchi intonaci; è come aver liberato il “corpo” del Castello da una serie di bende affibiatogli dall’uomo nei secoli … Si pensi alla scoperta volta a botte interposta nel ‘700 a metà del donjon e al pavimento in legno e cristallo sospeso di recente nella sala M4, al 2° livello: la stratificazione millenaria del mastio principale si offre attraverso vuoti e trasparenze fino al portale in pietra rinvenuto in sommità. Per permetterne la visione si è deciso di tagliare una capriata in ferro piazzata lì davanti non più di dieci anni fa. Cosa ci fa un nobile portale settecentesco, con i suoi possenti cardini lapidei, così in alto; dove portava ? E’ uno dei tanti interrogativi che ci lascia questo intervento…</p>
<p>Il rammarico più grande resta invece per l’incompiutezza dell’opera al piano seminterrato, lì dove era prima l’ingresso principale dal lato sud –in epoca aragonese, in seguito trasformato in stalle. In uno di questi ambienti, sulla parete ovest, confinante e sottostante il Cortile, si legge chiaramente un portale in pietra murato. Sicuramente da lì si accedeva ad altri ambienti rimasti sepolti sotto il Cortile, probabilmente in seguito al sisma del 1694 o al successivo del 1732. Un’ipotesi progettuale di scavo archeologico e di riuilizzo di quei probabili e vasti ambienti sotterranei è stata formulata con Massimo Pica Ciamarra durante la esecuzione dell’opera con la finalità di una sala per eventi collettivi dedicata al vino di Taurasi; il vantaggio è nell’accessibilità diretta da Via Belvedere. Sia per la subentrata mancanza di fondi -abbiamo detto del ribasso trattenuto a monte- sia per le sorprese archeologiche -che hanno richiesto variazioni e impegni economici-, oggi il piano seminterrato si presenta incompleto e inaccessibile. L’ipotesi studiata per la sala sottostante il Cortile, seppure ha suggestionato l’ente committente, è rimasta di fatto sulla carta.</p>
<p>Vi lascio alla relazione di cantiere di inizio 2005; nella parte finale si fa cenno alla introduzione di un percorso in legno negli ambienti del piano seminiterrato, utile per una visita archeologica degli ambienti recuperati; percorso purtroppo in seguito non realizzato.</p>
<p><strong>Antefatto (18.2.2005)</strong></p>
<p>Durante la esecuzione dei lavori di restauro in conformità al progetto esecutivo appaltato, a seguito di alcune spicconature effettuate sulle pareti degli ambienti disposti nell’ammezzato lungo via Roma, codice ambiente S6c, si acclarava la presenza e l’autonomia architettonica della Torre d’angolo N-E; il progetto in appalto vi prevedeva ubicati ascensore e spazio calmo. A seguito di ulteriori accertamenti effettuati ai vari livelli della torre, propri di un cantiere di restauro, è subentrata la necessità di apportare una variante tecnica e suppletiva. Obiettivo della variante è stata la restituzione architettonica della torre d’angolo con lo spostamento in altra sede di ascensore e connessi.</p>
<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-642" title="dsc_00231" src="http://verderosa.wordpress.com/files/2009/02/dsc_00231.jpg?w=199" alt="dsc_00231" width="199" height="300" /></strong></p>
<p><strong>Lavori eseguiti (fino al febbraio 2005)</strong></p>
<p>La variante ai lavori in corso è stata approvata dall’ente committente in data 4.12.2004. Previa autorizzazione del R.U.P. si è pervenuti alla redazione della perizia di variante riguardante elementi progettuali migliorativi, logici in un cantiere di restauro. Su indicazioni del consulente storico, Dott. Muollo, informata la funzionaria della Soprintendenza ai Bappsad, Arch. Vitale, come accertato durante i vari sopralluoghi tenuti insieme nel mese di giugno 2004, emergeva l’esigenza di attribuire maggiore rilievo architettonico alla Torre d’angolo (nord-est), di conservare il piano orizzontale nella zona camino (ambiente SCa3), di rimarcare il percorso proveniente dagli ambienti voltati del piano terra, con ingresso da Largo Duomo fino all’ambiente E7 disposto in prossimità del Cortile. Necessitava inoltre portare alla luce pareti interne della detta Torre nord-est per meglio comprenderne la complessità stratigrafica, rimuovendo rete metallica e riporto di betoncino in cls. La valorizzazione della Torre comportava l’esigenza di modificare il previsto sistema scale-ascensore-spazi calmi di progetto. Venivano costantemente informati al riguardo, oltre il Rup e la Soprintendenza Bappsad, i componenti della Commissione di Collaudo, Dr.ssa Morrongiello e Ing. Vitale, il Dr. Talamo della Soprintendenza ai Beni Archeologici, sezione di Avellino e il Sindaco del Comune di Taurasi. L’accesso all’ascensore, al piano terra, è stato spostato in E1 con il vantaggio di caratterizzare l’ambiente di accoglienza disposto su Largo Duomo; il vano ascensore è stato ricavato con parziale demolizione di un vano, riscontrato tra piano terra e primo livello, utilizzato, in passato, come cloaca-pozzo fognario; con l’obiettivo di dare maggiore immagine di accoglienza, in E1, è stato demolito l’attuale tramezzo di facciata liberando la volta a botte; a protezione dello spazio-facciata si disporrà un infisso metallico, vetrato; consolidata la parte superiore di facciata e disposti i solai superiori si è proceduto alla demolizione di detto tramezzo; a breve si procederà all’abbassamento del piano pavimentale di circa 30 cm., utile sia per una migliore spazialità della sala sia per i raccordi altimetrici, necessari per i diversamenti abili, da E1 verso l’esterno (largo duomo) e verso l’interno (inizio percorso di visita). Recentemente, a causa del riscontro di un muro retrostante il vano ascensore, muro perimetrale di E2, che limita, di fatto, la possibile apertura della porta di accesso alla cabina, si deve optare per il posizionamento della porta dal lato ingresso del vano E1; considerato che al 2° livello era già stata richiesta, durante uno degli ultimi incontri avuti in loco, l’inversione della porta di accesso al vano ascensore, sembra opportuno imporre lo stesso tipo di accesso anche al 1° livello; con l’unificazione del verso di accesso si evita così di dover ricorrere ad una tipologia di ascensore a doppia porta con conseguenti maggiori oneri, tra l’altro non previsti dalla perizia ultima approvata; al 1° livello, al fine di consentire i flussi di accesso e utilizzo dei vani è da prevedere la riapertura di un piccolo vano porta tra gli ambienti L4 ed L6; si provvederà quindi con un divisorio mobile (arredi) ad indirizzare i visitatori senza attraversare gli ambienti lavoro. Altri lavori eseguiti: -solaio in legno area servizi igienici previsti in L9 con accettazione dell’altezza utile di L9 in ca. m. 2,20 netti (solaio a travetti ravvicinati per ridurre lo spessore strutturale); -fornitura e posa di gronda in rame secondo tipologie locali, con sottostante fascia in intonaco retinato a copertura del cordolo esistente in c.a.; -restauro di buona parte dei paramenti esterni, in pietra, da lasciare a vista (il progetto originario prevedeva una prevalenza di intonaci pitturati); -su di una esigua parte dei detti paramenti, lì dove è si è riscontrato maggiore degrado strutturale, nella parte basamentale delle facciate su largo Duomo, sono stati eseguiti interventi di cuci e scuci con pietrame di integrazione; -nei locali seminterrati, del piano terra e del primo livello si sta procedendo con intonacatura tradizionale in previsione di un ultimo strato di intonachino fine a base di cocciopesto; -inizio posa tubazioni impianti elettrici.</p>
<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-640" title="dsc_0067" src="http://verderosa.wordpress.com/files/2009/02/dsc_0067.jpg?w=300" alt="dsc_0067" width="300" height="199" /></strong></p>
<p><strong>Lavori da eseguire (annotati nel febbraio 2005, poi non tutti eseguiti)</strong></p>
<p>Con l’obiettivo, ritenuto prioritario, di assicurare la visita del piano terra del monumento anche ai disabili su sedie a ruote, avendo riposizionato l’ascensore in E1, per i motivi sopra esposti, il progetto di variante ha previsto, all’esterno, una opportuna sistemazione dello spazio antistante E1, detto Largo di S.Marciano, evitando superfetazioni di cordoni e marciapiedi posati di recente; all’interno sono stati individuati percorsi su piani inclinati, in acciaio e legno-cristallo, “guide” tattili alla visita degli ambienti sotterranei; il sistema dei percorsi incorpora un sistema illuminotecnico utile, sia per suggestione ambientale che per la sicurezza dei visitatori. Lo svolgimento del percorso di visita nei suggestivi e insoliti ambienti sotterranei, destinati ad “Enoteca” di valenza regionale, viene segnalato quindi con l’utilizzo di un “tappeto”, a tratti in legno massello di castagno, a tratti in cristallo, sollevato, che permetterà di: –salvaguardare una finestra in pietra rinvenuta tra E2 ed E4 -eseguire futuri approfondimenti di natura archeologica, anche in fase successiva all’appalto -evitare la consunzione di alcuni tratti di acciottolato in E6 -evitare ai visitatori pericoli di infortunio, dovuti ad asperità altimetriche e cambi di pavimentazione -introdurre un motivo architettonico di orientamento spaziale e di arricchimento tattile -rafforzare una suggestione “archeologica” dell’intervento. I percorsi proposti presentano i seguenti vantaggi: -grazie alle tecnologie leggere adoperate, all’occorrenza, sono tutti rimovibili -sono non-invasivi -architettonicamente sono congrui con le metodologie contemporanee del restauro -sono riconoscibili e quindi, distinti, rispetto alle preesistenze -sono congrui con le finalità dell’intervento di restauro specifico -sono funzionali, rispondendo allo scopo di assicurare la raggiungibilità di ogni ambito pubblico -permettono di superare ogni barriera architettonica presente al piano terra. Con le nuove soluzioni di percorso viene meno l’esigenza del montascale per disabili sulla loggia est con conseguente economia di lavori e di oneri di manutenzione dell’attrezzatura elettrica all’esterno. In Sca1, accessibile dalla loggia est, viene conservata una scala in ferro e legno, memoria della lignea esistente e comunque necessaria per dare alternativa, sia di accesso che di esodo, all’intero piano primo (laboratori – uffici). Nello stesso ambiente, al primo livello, una passerella collegherà l’ambiente E5 alla Torre d’angolo (nord-est), pervenendo ad uno spazio architettonico a doppia altezza; la spazialità che ne consegue contribuisce ad aggiungere valore architettonico alla Torre d’angolo; difatti, anche dall’interno, previa rimozione del sovrapposto betoncino, la torre potrà essere percepita come entità architettonica originaria, fuoriuscente dalla cinta muraria del nucleo originario del Castello; la suggestione spaziale conseguibile potrà essere utilizzata per ambientarvi sistemi di comunicazione avanzata e mostre per oggetti di estensione in altezza fino a 6 metri circa. Necessita sostituire il solaio di copertura degli ambienti disposti sotto il percorso-loggia, lato est, in quanto quello rinvenuto, in putrelle e tavelloni, risulta estremamente degradato. In fase di chiusura del progetto di variante, venivano rinvenuti in M4, la sala del 2° livello, interna al donjon, sotto l’intonaco parietale interno, una serie di archi a sesto acuto con sovrapposti archetti a tutto sesto; inoltre tratti di pareti intonacate, arretrate rispetto a detti archi; archi conformati da conci in pietra, in parte squadrati, in parte a ciottoli. Sulla parete ovest, verso la facciata della chiesa, è stato portata alla luce la cavità di un complesso camino-canna fumaria; al di sopra le tracce di un rosone in pietra. Recentemente, in alto, sul muro che divide M3 da M4, è stato rinvenuto un portale lapideo di pregevole fattura; intervenuto il Dott. Talamo della Soprintendenza Archeologica si è considerato opportuno: -estendere il rilievo architettonico-stratigrafico all’intera parete dove è ubicato il portale; -svuotare il materiale di riempimento all’interno del portale (circa 2 mc.), portando in luce i rocchi in pietra e l’arcata superiore; -conservare l’intera parete tra M3 ed M4, a vista, previa pulitura del paramento; -intonacare le restanti pareti; -provvedere ad eseguire una piattabanda capace di portare in vista la gradinata in pietra massello che si intravede all’interno dell’attuale architrave soprastante il vano porta; -al fine di rendere visibile il rinvenuto portale evitare si è deciso di non eseguire il previsto solaio piano; -al fine di consentire un maggiore dettaglio di lettura delle pareti perimetrali in M4, si è concordato col Dott. Talamo di eseguire una maggiore pulitura mediante scalpellatura e lavaggio dei paramenti. Riguardo i sottostanti ambienti del donjon, M13 al primo livello, ed M14 al piano terra, si è optato per la conservazione in toto degli intonaci esistenti evitando consolidamenti, spicconature e ripristini; le volte confinanti con detti ambienti del donjon non mostrano segni di ammaloramento statico.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-639" title="dsc_0091" src="http://verderosa.wordpress.com/files/2009/02/dsc_0091.jpg?w=300" alt="dsc_0091" width="300" height="199" /></p>
<p><strong>Ringraziamenti finali (24.11.2006)</strong></p>
<p>Come sento profondamente, voglio ringraziare le “maestranze”, soprattutto quelle locali, che si sono prodigate, quotidianamente, per la buona riuscita dell’opera; lo sguardo di chi lavora ancora manualmente si illumina quando in cantiere ci si incontra per una valutazione di quello che si sta facendo; entrano in contatto esperienze e culture diverse; ognuna si arricchisce dell’altra. Un giorno mi accompagnava un amico, anziano e curioso; arrivato in cantiere ha chiesto al direttore operativo: “cosa fai ?”; ha risposto: “dò indicazioni per il montaggio delle travi”. Più avanti ha chiesto al direttore di cantiere “cosa stai facendo?”; il direttore ha risposto: “sto annotando il materiale che serve per domani”; anche all’appaltatore e all’amministratore comunale la stessa domanda con le seguenti risposte: il primo: “cerco di non rimetterci e di portare l’utile a casa”; il secondo: “organizzo l’inaugurazione”; ha quindi chiesto a cosa si accingesse il capomastro, che ha così risposto: “guido gli operai affinchè non sbaglino a mettere le pietre”. Incontra infine un operaio impolverato, addetto al riciclo dei detriti e delle macerie: “e tu di cosa ti occupi?”; l’operaio ha risposto: “sto restaurando il Castello di Taurasi”!</p>
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<p>post correlato (testo di massimo pica ciamarra) <a href="http://verderosa.wordpress.com/2009/02/18/tre-tipi-di-energie-per-l%e2%80%99antico-castello-di-taurasi/">http://verderosa.wordpress.com/2009/02/18/tre-tipi-di-energie-per-l%e2%80%99antico-castello-di-taurasi/</a></p>
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<p>altre foto del castello di taurasi <a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157613669939047/">http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157613669939047/</a></p>
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</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[TRE TIPI di ENERGIE per l’ANTICO CASTELLO di Taurasi]]></title>
<link>http://verderosa.wordpress.com/2009/02/18/tre-tipi-di-energie-per-l%e2%80%99antico-castello-di-taurasi/</link>
<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 10:54:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
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<description><![CDATA[TRE TIPI di ENERGIE per l’ANTICO CASTELLO di Taurasi ___ di MASSIMO PICA CIAMARRA passerella interna]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>TRE TIPI di ENERGIE per l’ANTICO CASTELLO di Taurasi<br />
<em><span style="color:#800000;"><strong>___ di MASSIMO PICA CIAMARRA</strong></span></em></p>
<div id="attachment_633" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-633" title="dsc_0021" src="http://verderosa.wordpress.com/files/2009/02/dsc_0021.jpg?w=300" alt="passerella interna al donjon" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">passerella interna al donjon</p></div>
<p>La ristrutturazione ed il riuso del Castello di Taurasi è il primo degli interventi significativi previsti dal progetto di riqualificazione dei quattro borghi medioevali promosso negli anni ’90 dalla Comunità del Terminio Cervialto. Il programma complessivo è caratterizzato da forti analogie nei tessuti edilizi ed allo stesso tempo vuole identificare gli specifici caratteri dei diversi centri perché ognuno rafforzi il suo ruolo di elemento di un sistema unitario all’interno di una ben precisa strategia di marketing territoriale e di offerta turistico-culturale.<br />
<!--more-->A Calabritto, il borgo di Quaglietta troverà sempre nel Castello il principale elemento di riferimento, mentre a Castelvetere sul Calore è una nuova costruzione &#8211; che elimina una impropria volumetria della seconda metà del ‘900 &#8211; l’elemento che segnerà più fortemente il programma.<br />
Al Castello di Taurasi, ricco di valori della memoria, la Comunità ha affidato una funzione complementare e sostanziale per l’identità dei luoghi. Enoteca e Museo del Vino nascono in un complesso monumentale che da sempre segnala a varie scale l’antico borgo nel paesaggio. Dopo il terremoto del 1980, il Castello aveva subito interventi tesi al rafforzamento statico, incompleti e non tutti appropriati od indolori. La ristrutturazione attuale ha quindi dovuto fare i conti anche con elementi impropri ed in parte ineliminabili, ma è stata anche l’occasione, grazie all’intensa collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Archeologici e la Soprintendenza ai Monumenti, di pervenire ad interessanti ritrovamenti. L’interesse dell’esperienza è nella messa in luce di questa stratificazione complessa che, nell’accogliere anche significative innovazioni spaziali ed elementi puntuali chiaramente contemporanei, diviene teatro di nuovi usi legati alla storia ed al futuro di questa terra. Il Castello viene così a radicarsi ancora più strettamente al suo contesto: il nuovo ingresso riscopre geometrie dell’antico tracciato viario, il cortile interno diviene promessa più che ipotesi di sviluppo futuro, le articolate funzioni affidate ai suoi spazi coagulano i maggiori interessi del territorio.<br />
Come spesso accade, la trasformazione si è avvalsa di risorse materiali modeste e di grandi apporti culturali ed umani. Il Castello è stato al centro dell’attenzione di “tre tipi di energie”: una committenza lungimirante ed amministratori attenti succedutisi alla presidenza della Comunità Montana Terminio-Cervialto, Giovanni Maria Chieffo e Nicola Di Iorio, che hanno avuto la fortuna di potersi avvalere della competente pazienza del Responsabile del Procedimento, l’Ing. Fernando Chiaradonna; esecutori consapevoli della delicatezza del loro ruolo ed impegnati nel contribuire a risolvere operazioni tecniche certamente non consuetudinarie, l’Impresa Iaccarino per le opere edili e la Ditta D’Alessandro per attrezzature e arredi; progettisti e direttori operativi generosamente appassionati ai quali sono sinceramente grato per avermi sollevato da molte incombenze ed ai quali devo riconoscere il merito del risultato, Angelo Verderosa progettista e direttore operativo per architettura e restauri, Francesco Rozza progettista e direttore operativo per strutture, impianti ed aspetti contabili.</p>
<p>- &#8211; -</p>
<p>altre <span style="color:navy;font-family:'Arial Narrow';"><span style="font-size:small;"><span style="font-size:x-small;">foto del castello di taurasi : </span><a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157613669939047/"><span style="font-size:x-small;color:#004477;"><span style="font-size:xx-small;"><span style="color:navy;font-family:'Arial Narrow';"><span style="font-size:small;"><a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157613669939047/"><span style="font-size:x-small;color:#004477;"><font size="1"><a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157613669939047/">http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157613669939047/</a></font></span></a></span></span></span><a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157613669939047/"></a></span></a></span></span></p>
<p>- &#8211; -</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TAURASI sì  ]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/02/17/4942/</link>
<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 11:03:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
<guid>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/02/17/4942/</guid>
<description><![CDATA[architettur@ in irpinia incontri itineranti  2008-2009     ____ 8°  TAURASI   sabato  21 febbraio 20]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:28pt;color:maroon;font-family:'Arial Narrow';">architettur@ in irpinia </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><em><span style="font-size:16pt;color:maroon;font-family:'Arial Narrow';">incontri itineranti  2008-2009     ____</span></em></strong><strong><em><span style="font-size:28pt;color:maroon;font-family:'Arial Narrow';"> 8°</span></em></strong><strong><em><span style="font-size:16pt;color:maroon;font-family:'Arial Narrow';">  TAURASI</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;"> </span></span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:18pt;font-family:'Arial Narrow';">sabato  21 febbraio 2009</span></strong></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:18pt;color:red;font-family:'Arial Narrow';">PAESAGGIO e  TERRITORIO </span></strong></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin:0;"><strong><span style="color:navy;font-family:'Arial Narrow';"><span style="font-size:small;"><span style="font-size:x-small;">Il ruolo della Geomorfologia nella Pianificazione territoriale</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin:0;"><strong></strong></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin:0;"><span style="color:navy;font-family:'Arial Narrow';"><span style="font-size:small;"><span style="font-size:x-small;">programma e info :</span></span></span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin:0;"><strong><span style="color:navy;font-family:'Arial Narrow';"><span style="font-size:small;"><a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/incontri-itineranti-2008-2009/">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/incontri-itineranti-2008-2009/</a></span></span></strong></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin:0;"><strong></strong></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin:0;"><span style="color:navy;font-family:'Arial Narrow';"><span style="font-size:small;"><a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157613669939047/"></a></span></span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin:0;">- &#8211; - &#8211; - &#8211; - -</p>
<p class="MsoPlainText" style="margin:0;"><span style="color:navy;font-family:'Arial Narrow';"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:#ff0000;">nel pomeriggio i parlamenti comunitari saranno dedicati a CAIRANO 7x</span></strong></span></span></p>
<p><span style="color:navy;font-family:'Arial Narrow';"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:#ff0000;"></p>
<div id="attachment_4946" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-4946" href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/02/17/4942/dsc_0021/"><img class="size-medium wp-image-4946" title="dsc_0021" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2009/02/dsc_0021.jpg?w=300" alt="passerella per il donjon _ a. verderosa 2006" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">passerella per il donjon _ a. verderosa 2006</p></div>
<p></span></strong></span></span></p>
<p>altre <span style="color:navy;font-family:'Arial Narrow';"><span style="font-size:small;">foto del castello di taurasi : <a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157613669939047/"><span style="font-size:x-small;color:#004477;">http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157613669939047/</span></a></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[8° incontro _ TAURASI]]></title>
<link>http://verderosa.wordpress.com/2009/02/07/8%c2%b0-incontro-_-taurasi/</link>
<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 12:08:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
<guid>http://verderosa.wordpress.com/2009/02/07/8%c2%b0-incontro-_-taurasi/</guid>
<description><![CDATA[architettur@ in irpinia incontri itineranti  2008-2009     ____ 8°  TAURASI   sabato  21 febbraio 20]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:28pt;color:maroon;font-family:'Arial Narrow';">architettur@ in irpinia </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><em><span style="font-size:16pt;color:maroon;font-family:'Arial Narrow';">incontri itineranti<span>  </span>2008-2009<span>     </span>____</span></em></strong><strong><em><span style="font-size:28pt;color:maroon;font-family:'Arial Narrow';"> 8°</span></em></strong><strong><em><span style="font-size:16pt;color:maroon;font-family:'Arial Narrow';"><span>  TAURASI</span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;"> </span></span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:18pt;font-family:'Arial Narrow';">sabato <span> </span>21 febbraio 2009</span></strong></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:18pt;color:red;font-family:'Arial Narrow';">PAESAGGIO e <span> </span>TERRITORIO </span></strong></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin:0;"><strong><span style="color:navy;font-family:'Arial Narrow';"><span style="font-size:small;"><span style="font-size:x-small;">Il ruolo della Geomorfologia nella Pianificazione territoriale</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin:0;"><span style="font-family:'Arial Narrow';"><span style="font-size:small;"><span style="font-size:x-small;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin:0;">programma completo in <a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/incontri-itineranti-2008-2009/">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/incontri-itineranti-2008-2009/</a></p>
<p><!--more--></p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-626" title="facciata-su-via-belvedere-lavori-eseguiti" src="http://verderosa.wordpress.com/files/2009/02/facciata-su-via-belvedere-lavori-eseguiti.jpg?w=199" alt="facciata-su-via-belvedere-lavori-eseguiti" width="199" height="300" /></p>
<p>PARTECIPERANNO (per vedere le adesioni pervenute bisogna essere iscritti a Facebook) <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=35769136597#/event.php?eid=63953489344">http://www.facebook.com/group.php?gid=35769136597#/event.php?eid=63953489344</a></p>
<p>una buona notizia: riapre il borgo castello a calitri <a href="http://www.architetturadipietra.it/wp/?p=2198">http://www.architetturadipietra.it/wp/?p=2198</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[comunità provvisoria e SUD]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/08/24/comunita-provvisoria-e-sud/</link>
<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 11:13:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
<guid>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/08/24/comunita-provvisoria-e-sud/</guid>
<description><![CDATA[di GIOVANNI VENTRE / Irpinando _____ Con grande piacere ho letto stamane sul mattino di Avellino l’i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2009/08/goleto-verderosa-17.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7035" title="Goleto Verderosa 17" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2009/08/goleto-verderosa-17.jpg?w=225" alt="Goleto Verderosa 17" width="225" height="300" /></a>di GIOVANNI VENTRE / Irpinando _____ Con grande piacere ho letto stamane sul mattino di Avellino l’intervento di Franco Arminio  in cui parla in modo estremamente chiaro di quello che intende essere la comunità provvisoria in questo Sud troppo spesso vituperato e mortificato da gente “inutile” alla causa del Sud, anzi dannosa, che grazie ad una manciata di voti ed alle amicizie influenti amministra i nostri luoghi pur nella povertà di idee e di cultura degli stessi. Franco è splendido quando dice : <strong>“ Parlano del Sud quelli che lo hanno ferito  e quelli che lo vorrebbero morto”</strong> infatti il dramma vero e che non ne parlano coloro che veramente lo amano, che vorrebbero avere le stesse opportunità che si danno al Nord. … “ <strong>e comunque noi siamo qui in questa terra sfrangiata, manomessa e comunque incantata”  </strong>eccolo l’atto d’amore di chi ama svisceratamente la sua terra, la definisce “sfrangiata” Franco, credo che intenda dire dai contorni non ben delineati. E poi ancora “ Comunità provvisoria nasce da una intuizione “<strong>certe baracche non servono più a niente</strong>”  e chiama i politici locali<strong> “ professionisti dell’intrallazzo”.  </strong>Il termine baracche sta a significare <!--more-->qualcosa di provvisorio, di scadente, di incerto, grazie al quale gli <strong>intrallazzatori “ quelli che hanno un occhio alle amicizie ed uno al portafoglio” </strong> evocano la volontà di non far cambiare nulla, le baracche non devono diventare case, teatri, piazze, luoghi dove la gente possa trovare la sua dimensione e dare il meglio di se, ma devono restare baracche in cui domina il nulla che produce altro nulla e che va a sfociare nel nulla in cui viviamo. <strong>“ questa è un’epoca in cui non ci sono binari e caselli obbligatori “ </strong>un messaggio ai tanti giovani in fuga dalla nostra terra, bisogna rimboccarsi le maniche ed intraprendere la propria strada senza contare sul bastone sporco e pesante del politico di turno, un bastone che aiuta a percorrere un poco di strada ma poi diventa un fardello per la vita. <strong>“ bisogna inventarsi la giornata”.  </strong>“<strong>ho trovato persone bellissime in questa comunità. Donne ed uomini che stanno fuori da ogni nicchia, persone che hanno slanci generosi. E’ gia un nuovo Sud questo, un sud enorme, inimmaginabile da uno come Bossi, ma anche dai sordi e dai miopi politicanti delle nostre contrade. E’ il sud che ha reso sacro il Formicoso che ha trasformato la rupe di Cairano in un trampolino da cui tuffarsi nel futuro.”  </strong>Un sud dove ogni giorno nasce una nuova idea, e Cairano ne è il simbolo. Io mi sento parte integrante della comunità e sono fiero ed onorato di esserlo, a Cairano ho conosciuto la genialità introversa di Franco, la vulcanicità eruttiva della mente di Angelo Verderosa, il genio semplicistico di Mario Festa, la dignità di Edda e la cultura di Mauro Orlando, l’amore per il paese di Antonio Luongo, la simpatia prorompente di Agostino della Gatta, il fascino e l’intelligenza di Elda Martino … ci vorrebbero 100 pagine per nominare tutti i compagni di questo viaggio meraviglioso … ma vi garantisco vi porto tutti nel mio cuore con gioia e non arrecate alcun peso al mio cammino, anzi …</p>
<p>Ritorniamo all’analisi dell’articolo …   <strong>“ questo non è il sud delle logiche dei finanziamenti pubblici, del pessimismo di stato alimentato da chi pensa che i paesi possano vivere solo di elemosina”.</strong></p>
<p>E qui Franco pone l’accento sulla importanza di camminare con le proprie gambe, un percorso anche breve ma pregno di dignità ed amor proprio. <strong>“ crediamo alla via della decrescita e non ai miraggi del progresso ingabbiato nella galera del consumare e del produrre.”  </strong>Crediamo, è questo il nostro motto, la quiete dei piccoli borghi a fare da contro peso alla invivibile esistenza delle città, e inneggiamo alla fuga dal consumismo sfrenato  che genera produzioni inutili e dannose con ripercussioni gravissime sull’ambiente e sulla qualità della vita, inoltre maggiore è il consumismo e maggiori sono le tonnellate di rifiuti da eliminare. <strong>“portiamo affetto ai luoghi più affranti e sperduti, alle persone che sono rimaste sole in mezzo ai paesi, a chi non ha paura di pensare a Dio, alla morte, alla poesia.  </strong>Che bello questo passaggio, in esso è racchiusa l’esistenza di centinaia di piccoli borghi dove la vita scorre lenta ed inesorabile. Comunità provvisoria per una settimana ha rianimato il bellissimo borgo di Cairano, stando vicino a quella gente che ha avuto la forza pur tra mille difficoltà di non fuggire in cerca dell’Araba Fenice, quelle persone che si ritrovano appunto troppe volte a pensare a Dio, alla morte pur vivendo in una poesia o vivendo di poesia come certamente vive Franco. <strong>“ Non cerchiamo raccomandazioni ma racconti”  </strong>le raccomandazioni vituperano ed annullano l’uomo, i racconti invece ci fanno conoscere il passato e le sofferenze di intere generazioni che hanno vissuto con poco meno di nulla. Questi racconti devono essere recuperati e diventare patrimonio della comunità provvisoria e delle comunità locali. I racconti di Cairano, quelli di Onna o quelli di Canicattì<strong>. “ ammiriamo i contadini ce lavorano la terra nella sagra quotidiana del sudore e non chi organizza le sagre della nostalgia”</strong>  I contadini sono l’essenza di questa terra dura, forte, a volte nemica e strapparle un raccolto significa vincere la più faticosa delle maratone, eppure nessuna medaglia viene conferite a questi uomini e donne che ogni giorno, col sole, con la neve, con il vento, si dedicano alla loro terra ed ai loro animali, mentre i soliti intrallazzatori organizzano le sagre della nostalgia, mettendo in piazza bancarelle di prodotti tipici e sperperando migliaia di euro per far esibire il cantante di turno invece di predisporre un piano condiviso di manifestazioni che portino turisti veri e soprattutto che invoglino gli stessi a comprare una casa a Senerchia o a Cairano  e far si che gli stessi portino altri turisti e che qualcuno di questi diventi residente facendo il percorso inverso a quello dei nostri figli che fuggono ammaliati dalle luci e dai rumori delle città. <strong>“la comunità provvisoria è viva pure quando si è soli o in compagnia di pochi. È viva quando andiamo a vedere e a sentire come soffrono e come guariscono le persone e le cose.”</strong>  Un chiaro messaggio a noi di comunità provvisoria e a  coloro che vogliono farne parte, essere tanti è bene ma non indispensabile, importante è essere attenti a percepire quelle sofferenze che Franco sottintende, il mal di vivere, la solitudine, la paura, la sfiducia, il menefreghismo e l’egoismo, cercare per quanto possibile di guarire chi ne è affranto donando loro una nuova speranza da impiantare con il sacrificio ed il sorriso di noi comunitari. Allo stesso modo dobbiamo far capire a chi governa che bisogna intervenire  sui  luoghi devastati da anni di politiche anti territorio  ( discariche, immissione di fumi pericolosi, amianto, scarichi abusivi nei nostri fiumi, rifiuti ingombranti gettati nei valloni delle nostre bellissime montagne ( ma come ce li portano???). Insomma ci vorrebbe un rinascimento meridionale. Termina Franco in questo modo  “ questa è grande vita, questo è sud. Altro che le gabbie salariali e i vecchi e nuovi assistenzialismi, altro che la penosa melina di chi per stare nei paesi si è tarpato le ali. È la lobby degli zoppi che fingono di camminare. Forse siamo malati anche noi, ma almeno stiamo provando a volare.”  Un vero inno a far parte di questo progetto, non accontentarsi ma chiedere di più, e come noi tutti gli abitanti dei piccoli paesi dovrebbero provare a volare nella speranza di una nuova migrazione che porti benessere e felicità ad una terra intrappolata dalle sue stesse paure. I nostri figli hanno diritto a vivere e lavorare nella loro terra, vicini ai loro cari, ai luoghi della loro infanzia, i nostri figli hanno diritto a non essere figli di nessuna terra. Sentirsi stranieri in  patria è la cosa peggiore che possiamo augurare alle future generazioni. Grazie Franco, grazie per questi tuoi messaggi di amore per la nostra terra che ci nutrono e ci fanno crescere consapevoli che un giorno da Cairano voleranno tanti e tanti messaggi da inondare il mondo della nostra storia, della nostra voglia di essere cittadini di un mondo dove nord e sud siano solo dei punti cardinali. Io già sto fremendo in attesa di poter iniziare a programmare Cairano 7X2, una nuova storia, un nuovo amore. </p>
<p>P.S.  anche a mare io parlerò di comunità provvisoria, di Cairano e del Formicoso …</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ALPUJARRA - IRPINIA]]></title>
<link>http://verderosa.wordpress.com/2009/05/14/alpujarra-irpinia/</link>
<pubDate>Thu, 14 May 2009 19:12:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
<guid>http://verderosa.wordpress.com/2009/05/14/alpujarra-irpinia/</guid>
<description><![CDATA[Workshop internazionale ALPUJARRA – IRPINIA / Immagini di paesaggi del Mediterraneo a confronto nell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2>Workshop internazionale <span style="color:#ff0000;">ALPUJARRA – IRPINIA / </span>Immagini di paesaggi del Mediterraneo a confronto</h2>
<p><strong><span style="color:#000080;">nell’ambito di ” INCONTRI di ARCHITETTURA _ 11° “  IRPINIA , a cura di Angelo Verderosa / viaggio di maggio nel paesaggio dell’Alta Irpinia, crocevia naturale di segni orografici, percorsi, relazioni; luogo di incontro e di pausa nello stazionamento  _____   <span style="color:#ff0000;">LUNEDI’ 18 e MARTEDI’ 19 MAGGIO 2009</span></span></strong></p>
<h6>con  Università degli Studi di Napoli “Federico II” / CLM5U – Dipartimento di <!--more-->Progettazione Urbana e Urbanistica / Cattedra di Progettazione Architettonica IV prof. Donatella Mazzoleni / Corso di Ecologia del Paesaggio prof. arch. Maria Maddalena Simeone  +   Universidad de Granada / Escuela Técnica Superior de Arquitectura de Granada / Area de Urbanistica y Orientaciòn del Territorio / Cattedra di Urbanística y Ordenación prof. Marcelino Martin Montero</h6>
<p>Il workshop, in due fasi, si propone di analizzare due casi-studio, con lo scopo di comprendere, rappresentare e confrontare le identità locali, i processi di trasformazione, le ibridazioni culturali di due brani paesistici del mediterraneo.<br />
I due i casi – campione a confronto sono:<br />
- la sub-regione dell’Irpinia (Campania, Italia)<br />
- la sub-regione dell’Alpujarras (Andalusia, Spagna).</p>
<p><strong><span style="color:#000080;">L’itinerario ‘IRPINIA’, preparato da Angelo Verderosa, propone la lettura del paesaggio altirpino attraverso le vie dei fiumi.</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#000080;">Vie parallele al corso dei fiumi che nei millenni trascorsi favorivano relazioni commerciali e culturali tra le popolazioni delle coste (tirrenica ed adriatica) e quelle dell’entroterra appeninico campano.  Vie di relazioni, di transumanze e di pellegrinaggi.</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#000080;">Nell’ambito di pochi chilometri si trovano le sorgenti dei principali fiumi (e acquedotti) del meridione d’italia: il Calore, l’Ofanto, il Sele.</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#000080;">L’Alta Irpinia crocevia naturale di segni orografici, percorsi, relazioni; luogo di incontro e di pausa nello stazionamento.</span></strong></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157604801105191/"><span style="color:#004477;">http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157604801105191/</span></a></p>
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<p><strong><span style="color:#ff0000;">18 maggio, lunedì</span></strong></p>
<p><strong>alle 10 arrivo a Montella, appuntamento al Convento di S.Francesco a Folloni</strong></p>
<p><strong>10,30 visita del complesso del </strong><strong>Castello del Monte e del Convento di S.Maria della Neve</strong></p>
<p><strong>vista dell’Alta Valle del Calore </strong>(osserveremo dall’alto la valle fluviale del Calore e i nuclei abitati di Montella, Cassano Irpino, Bagnoli Irpino, Nusco)<strong></strong></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157608322827008/"><span style="color:#004477;">http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157608322827008/</span></a></p>
<p><a href="http://www.montellanet.com/monumenti.asp?id=18"><span style="color:#004477;">http://www.montellanet.com/monumenti.asp?id=18</span></a> <a href="http://www.montellanet.com/monumenti.asp?id=20"><span style="color:#004477;">http://www.montellanet.com/monumenti.asp?id=20</span></a></p>
<p><a href="http://www.montellanet.com/monumenti.asp?id=23"><span style="color:#004477;">http://www.montellanet.com/monumenti.asp?id=23</span></a></p>
<p><strong>alle 12,30 arrivo a Nusco </strong>-10 km. da Montella-<strong>, spartiacque tra Tirreno e Adriatico; osserveremo dall’alto la Valle del Calore, la valle dell’Ofanto e la catena dei Monti Picentini</strong></p>
<p><a href="http://www.borghitalia.it/html/borgo_it.php?codice_borgo=488"><span style="color:#004477;">http://www.borghitalia.it/html/borgo_it.php?codice_borgo=488</span></a></p>
<p><strong>alle 13,30 pranzo a Villa Rosa </strong><span style="text-decoration:underline;"><a href="http://www.albergovillarosa.it/index.php"><span style="color:#004477;">http://www.albergovillarosa.it/index.php</span></a></span></p>
<p><strong>alle 16 “resistenze-ricostruzioni”, comunicazione sulle unità di paesaggio dell’Alta Irpinia a cura di Angelo Verderosa </strong>(con videoproiezione)<strong> </strong><a href="http://verderosa.wordpress.com/"><span style="color:#004477;">http://verderosa.wordpress.com</span></a></p>
<p><strong>alle 18 visita al complesso monumentale dell’</strong><strong>Abbazia del Goleto </strong>-8 km. da Nusco-<strong>, tra Sant’Angelo dei Lombardi, Lioni, Nusco, Torella; in prossimità delle sorgenti dell’Ofanto </strong><a href="http://www.goleto.it/"><span style="color:#004477;">www.goleto.it</span></a><span style="text-decoration:underline;"> </span></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/collections/72157603297299860/"><span style="color:#004477;">http://www.flickr.com/photos/verderosa/collections/72157603297299860/</span></a></p>
<p><strong>alle 20 rientro a Villa Rosa e pernottamento</strong></p>
<p> </p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">19 maggio, martedì</span></strong></p>
<p><strong>partenza alle 9 da Nusco in direzione Lioni – Teora</strong></p>
<p><strong>alle 10 breve sosta a Teora </strong>-15 km. da Nusco- (ricostruzione post terremoto di Giorgio Grassi, Agostino Renna, Carlo Manzo)<strong> </strong><a href="http://www.comune.teora.av.it/"><span style="color:#004477;">http://www.comune.teora.av.it/</span></a><strong></strong></p>
<p><strong>arrivo alle 10,30 sosta alla Sella di Conza </strong>-5 km. da Teora-<strong> : spartiacque tra Tirreno e Adriatico ed epicentro del sisma del 1980; osserveremo dall’alto la Valle del Sele e la valle dell’Ofanto</strong></p>
<p><strong>alle 11 breve sosta al nuovo centro ricostruito di Conza della Campania </strong>-5 km. da Sella di Conza- <strong></strong>(ricostruzione post terremoto di Corrado Beguinot e Walter Bordini)</p>
<p><strong>alle 11,30 visita al </strong><strong>Parco Archeologico dell’antica Compsa </strong>-3 km. da Conza-<strong> </strong>(nucleo abitato di origine romana riemerso dalle macerie lasciate dal terremoto del 1980)  <strong></strong></p>
<p><a href="http://www.prolococompsa.it/pagine%20principali/Parco%20Storico%20e%20Archeologico/0Introduzione.html"><span style="color:#004477;">http://www.prolococompsa.it/pagine%20principali/Parco%20Storico%20e%20Archeologico/0Introduzione.html</span></a></p>
<p><strong>alle 13,30 salita a Cairano </strong>-6 km. da Conza- <strong>sede dell’evento Cairano 7x </strong>(da un’idea di Franco Dragone / Le Cirque de Soleil con Comunità Provvisoria)<strong> </strong><a href="http://www.cairano7x.it/"><span style="color:#004477;">www.cairano7x.it</span></a></p>
<p><strong>Colazione sulla rupe, praparata con prodotti locali dal ‘il fornaio ecologico’ </strong>(sopressata, formaggio di grotta, pane  pizza e dolci con la farina del Formicoso, aglianico del vulture rosso)<strong> </strong><a href="http://www.ilfornaioecologico.it/"><span style="color:#004477;">http://www.ilfornaioecologico.it/</span></a><span style="text-decoration:underline;"> </span><strong></strong></p>
<p><strong>Chiacchierata con lo scrittore Franco Arminio, paesologo.</strong></p>
<p><strong>Dal punto di ristoro, vista sull’Irpinia d’Oriente </strong>(Formicoso, Bisaccia, Calitri, Monteverde<strong>), sulle balze ofantine della Lucania </strong>(Pescopagano, Rapone, Ruvo del Monte)<strong> e sulla valle dell’Ofanto, dal lago di Conza al complesso del Vulture</strong></p>
<p><strong>alle 16 visita del centro storico e della ‘</strong><strong>via delle grotte’, habitat unico, disposto sulla rupe ed esposto a nord, con antichi fabbricati dedicati esclusivamente alla vinificazione. </strong></p>
<p>Martedì 19 ci sarà  Adriano Stinca, dottorando esperto di flora e rilievi di vegetazione che illustrerà le tipologie di formazioni vegetali ed il loro uso e  pratiche gestionali.</p>
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<p><strong>“IRPINIA”  a cura di Angelo Verderosa </strong>in collaborazione con</p>
<p><strong>Agostino Della Gatta / IrpiniaTurismo / Montella </strong><a href="http://www.irpiniaturismo.it/"><span style="color:#004477;">http://www.irpiniaturismo.it/</span></a><strong></strong></p>
<p><strong>Antonio Luongo / Il Fornaio Ecologico / Cairano </strong><a href="http://cairano.wordpress.com/"><span style="color:#004477;">http://cairano.wordpress.com/</span></a></p>
<p><strong>Comunità Provvisoria </strong><a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/"><span style="color:#004477;">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com</span></a></p>
<p>&#8220;viaggio nel cratere&#8221;  <a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/collections/72157618048032417/">http://www.flickr.com/photos/verderosa/collections/72157618048032417/</a></p>
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<p><strong>per la partecipazione è gradita una comunicazione e.mail a <a href="mailto:studio@verderosa.it"><span style="color:#004477;">studio@verderosa.it</span></a></strong></p>
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