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	<title>anobii &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/anobii/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "anobii"</description>
	<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 20:41:49 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[aNobii]]></title>
<link>http://albertofrati.wordpress.com/2009/11/29/anobii/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 19:15:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alberto Frati</dc:creator>
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<description><![CDATA[aNobii non è il nome di una divinità egizia, ma quello di un interessante portale che consente di cr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>aNobii</strong> non è il nome di una divinità egizia, ma quello di un interessante portale che consente di creare e gestire una propria biblioteca virtuale on-line.</p>
<p>In altri termini, è possibile inserire i propri volumi nella biblioteca virtuale, e ciò può essere fatto in modo molto semplice a partire dal codice ISBN: il sistema genererà automaticamente il volume corrispondente, con tanto di foto di copertina, dati bibliografici etc.</p>
<p>L&#8217;operazione è molto veloce: in un paio d&#8217;ore ho inserito oltre 150 volumi!</p>
<p>Per ogni volume è possibile aggiungere una serie di informazioni personali: come è stato acquisito e quando, se è già stato letto e in che periodo, note private, commenti, etichette, se è in prestito e a chi etc.</p>
<p>Se il volume è vecchiotto e non dotato di codice ISBN, si può comunque inserirlo a partire da altri dati, come autore, titolo etc.<br />
Se siamo proprio sfortunati e il volume non è disponibile, niente paura: è possibile creare il corrispondente record, rendendolo poi disponibile per tutta  la comunità.</p>
<p>E già, perché <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/ANobii" target="_blank">aNobii</a> è anche un &#8220;social network&#8221; mirato alla categoria bibliofili,  con la possibilità di visualizzare le librerie degli altri utenti, scoprire nuovi libri e nuovi autori, fare amicizia, scambiare libri ( <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_eek.gif' alt=':shock:' class='wp-smiley' />  ).</p>
<p>Se siete curiosi, la mia bibliteca (ancora in lavorazione) si può consultare <a href="http://www.anobii.com/albertofrati/books" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Per iscriversi al servizio, <strong>gratuito</strong>, basta andare su <a href="http://www.anobii.com/home" target="_blank">http://www.anobii.com/</a></p>
<p><strong>Davvero molto utile!</strong></p>
<p>P.S.: Grazie al mio amico Antonio per il suggerimento <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><img src="http://albertofrati.wordpress.com/files/2009/11/biblioteca.jpg" width="490" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dritti dritti da aNobii/4]]></title>
<link>http://bondoux.wordpress.com/2009/11/28/257/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 05:39:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>bondoux</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ancora da Anobii: L&#8217;educazione sentimentale di un killer Pablo Poloverdo è un bambino che abit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ancora da <a href="http://www.anobii.com/" target="_blank">Anobii</a>:</p>
<p><img src="http://static.anobii.com/anobi/image/star_1.gif" alt="" /><img src="http://static.anobii.com/anobi/image/star_1.gif" alt="" /><img src="http://static.anobii.com/anobi/image/star_1.gif" alt="" /><img src="http://static.anobii.com/anobi/image/star_1.gif" alt="" /></p>
<p>L&#8217;educazione sentimentale di un killer</p>
<p>Pablo Poloverdo è un bambino che abita con i genitori nell&#8217;ultima casa all&#8217;estremo sud del Cile, la casa alla fine del mondo, dove di solito non passa mai nessuno e dove, invece, nel primo capitolo di questo romanzo &#8220;per ragazzi&#8221;, passa un assassino che ammazza brutalmente i suoi genitori e si insedia lì, a vivere col bambino che ha reso orfano.<br />
Sì, avete letto bene, tremate pure, così come deve aver tremato la casa editrice per pubblicarlo, così come tremeranno, quando lo proporrò, insegnanti e genitori.<br />
Angel Alegrìa, l&#8217;assassino, è un uomo cresciuto conoscendo solo il bisogno e la violenza ma nella sua vita accanto a Pablo, nella casa alla fine del mondo e nel viaggio che faranno poi, impara, uno ad uno, lentamente, i sentimenti: l&#8217;orgoglio, l&#8217;attaccamento, la gelosia, l&#8217;affetto&#8230;<br />
Impara a pensare al passato e al futuro, a rimettere in relazione i fatti di una vita. Tutto questo senza che ci sia un pieno, conclamato, finto e stereotipato pentimento, come qualcuno potrebbe aspettarsi.<br />
La storia è di un&#8217;amarezza estrema, nel suo turbare, sfumare e confondere i confini tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato che tanti vorrebbero netti e ben segnati, nei libri per ragazzi e nella vita.<br />
Invece, &#8220;Le lacrime dell&#8217;assassino&#8221;, riporta il &#8220;bene&#8221; e il &#8220;male&#8221; alla loro complessità e &#8211; e cosa si può chiedere di meglio ad un libro?- costringe a pensare.<br />
Romanzo francese che in patria ha vinto tutti i premi possibili.<br />
Scrivo questa recensione a caldo, a libro appena finito. Temo che tre stelle siano troppo poco, ma lascerò sedimentare qualche ora o qualche giorno la storia per darne un giudizio più ponderato. Si insinua in me il dubbio di avere tra le mani uno dei migliori libri per ragazzi dell&#8217;anno.</p>
<p><a href="http://www.anobii.com/0104a9ee55e28a1349/books" target="_blank">La prosivendola</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[aNobii: Il tarlo della lettura]]></title>
<link>http://stefanoromagna.wordpress.com/2009/11/27/anobii-il-tarlo-della-lettura/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 16:03:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Romagna</dc:creator>
<guid>http://stefanoromagna.wordpress.com/2009/11/27/anobii-il-tarlo-della-lettura/</guid>
<description><![CDATA[Checchè se ne dica, a me questo Tarlo della lettura sta piacendo un sacco, e io per primo sono stato]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://stefanoromagna.wordpress.com/files/2009/11/14363_175896374265_157752439265_2728423_7301561_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-389" title="14363_175896374265_157752439265_2728423_7301561_n" src="http://stefanoromagna.wordpress.com/files/2009/11/14363_175896374265_157752439265_2728423_7301561_n.jpg" alt="" width="231" height="340" /></a><br />
Checchè se ne dica, a me questo Tarlo della lettura sta piacendo un sacco, e io per primo sono stato scettico sull&#8217;effettiva riuscita del progetto.<br />
Invece l&#8217;aspetto grafico è curato, dà al tomo un piacevole effetto vintage e i commenti, che ho trovato quasi sempre esilaranti e utilissimi, seguono percorsi precisi come all&#8217;interno di una playlist musicale. Esistono categorie, approfondimenti, 100 ulteriori libri forse meno conosciuti ma meritevoli di attenzione, insomma, non li hanno presi e buttati lì a casaccio come potrebbe pensare qualcuno. E a chi dice che tanto si possono leggere gratis io rispondo che trovarseli stampati, visionabili a colpo d&#8217;occhio, con un indice preciso, è qualcosa di diverso, intuitivo e molto più stimolante. Perché se è vero che 18 euro non sono pochi, è altrettanto vero che stiamo parlando di un hardcover i cui diritti d&#8217;autore andranno a Emergency, con una modalità di fruizione che internet, per quanto semplice, non può offrire con la stessa scioltezza. Io stesso ho scoperto libri che mai avrei pensato di voler acquistare, come altrettante conferme di titoli che faranno la polvere sullo scaffale perché so, grazie all&#8217;intervento di qualcuno, che non ne vale la pena.<br />
In definitiva era ora che qualcuno pubblicasse un libro che parla di libri scritto da gente che i libri li legge davvero, senza marchette, senza censure, senza secondi fini, con la stessa onestà di chi esprime un parere tra amici, ora con veemenza, ora con sarcasmo, ora con semplice spontaneità, senza che venga mai a mancare ciò che veramente accomuna tutti gli utenti di aNobii: una passione per la lettura quasi viscerale. Non so davvero cos&#8217;altro chiedere, a parte magari un Tarlo 2: la vendetta della rilegatura scollata, forse l&#8217;unica mancanza di questo esperimento che tutto sommato è andato a buon fine.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Il Tarlo della Lettura]]></title>
<link>http://zonasansiro.wordpress.com/2009/11/26/il-tarlo-della-lettura/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 09:48:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giacomo Brunoro</dc:creator>
<guid>http://zonasansiro.wordpress.com/2009/11/26/il-tarlo-della-lettura/</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; disponibile da oggi in libreria &#8220;Il Tarlo della Lettura&#8221; (18 euro). Il libro è ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[E&#8217; disponibile da oggi in libreria &#8220;Il Tarlo della Lettura&#8221; (18 euro). Il libro è ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Varie cose]]></title>
<link>http://stefanoromagna.wordpress.com/2009/11/25/varie-cose/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 17:41:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Romagna</dc:creator>
<guid>http://stefanoromagna.wordpress.com/2009/11/25/varie-cose/</guid>
<description><![CDATA[Quello che sto vivendo è un periodo pieno di cose belle, brutte e mediamente fastidiose. Ho fatto ac]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Quello che sto vivendo è un periodo pieno di cose belle, brutte e mediamente fastidiose. Ho fatto acquisti libreschi, <a href="http://pallaroni-pavia.blogautore.repubblica.it/files/2008/06/1201vipd.jpg">McCarthy</a> e <a href="http://static.blogo.it/booksblog/centi.jpg">Centi</a> su tutti, conosciuto gente interessante, dato esami dei quali aspetto ancora i risultati e non vedo l&#8217;ora di mettere le mani su <a href="http://www.anobii.com/books/Anobii._Il_tarlo_della_lettura/9788817036924/0172c611e10f29fcf4/">questo</a>, in uscita domani. Sono curioso di sapere se ne è valsa la pena e il modo in cui la Rizzoli si è presa la briga di curare l&#8217;iniziativa. Alla fine tra i commenti dovreste trovare anche il mio (o i miei, non è ancora chiaro), e la cosa ha senz&#8217;altro un peso non indifferente sulla scelta di comprarlo o lasciarlo sullo scaffale, anche solo per un piacevole ricordo e per il fatto che, qualità a parte, l&#8217;intero devoluto andrà in beneficenza.<br />
Provo comunque molto fastidio per i giudizi negativi a priori che iniziano a fioccare, probabilmente da gente il cui unico fine è rosicare in un modo tanto plateale da cadere nel ridicolo, soprattutto perché il libro non è ancora in commercio e quindi ogni critica, positiva o negativa che sia, non ha luogo d&#8217;esistere.<br />
Per il resto non saprei che dire. Sto attraversando una fase in cui apatia e voglia di fare si scontrano senza che nessuna delle due esca vincitrice, con la sola nota positiva del Laboratorio di Composizione in Lingua italiana a cui sono stato ammesso. Sono strano, lo so, ma meno male che tra dieci giorni parto per Londra e vaffanbagno, nella capitale britannica mi ci voglio perdere in ogni senso.<br />
Ah, ho anche iniziato a scribacchiare un nuovo racconto. E&#8217; confuso, diverso da qualsiasi altra cosa abbia mai scritto e si agita nella mia mente senza capo né coda come se non ne volesse sapere di manifestarsi in forme più consone. E&#8217; capriccioso, volubile e per il momento non mi ha detto altro che il suo nome: Quando s&#8217;alza il vento.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Dritti dritti da aNobii/3]]></title>
<link>http://bondoux.wordpress.com/2009/11/24/dritti-dritti-da-anobii3/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 00:36:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>bondoux</dc:creator>
<guid>http://bondoux.wordpress.com/2009/11/24/dritti-dritti-da-anobii3/</guid>
<description><![CDATA[Ecco un altro commento preso in prestito dagli utenti di aNobii, stavolta ritorniamo a parlare di La]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ecco un altro commento preso in prestito dagli utenti di <a href="http://www.anobii.com/" target="_blank">aNobii</a>, stavolta ritorniamo a parlare di <a href="http://www.ibs.it/code/9788821565854/bondoux-anne-laure/vita-come-viene.html" target="_blank"><em>La vita come viene</em></a>:</p>
<p><img src="http://static.anobii.com/anobi/image/star_1.gif" alt="" /><img src="http://static.anobii.com/anobi/image/star_1.gif" alt="" /><img src="http://static.anobii.com/anobi/image/star_1.gif" alt="" /><img src="http://static.anobii.com/anobi/image/star_0.gif" alt="" /></p>
<p>La quindicenne Maddy, orfana dei genitori per un incidente d&#8217;auto, si trova a fare da &#8220;mamma&#8221; e da custode della sorella maggiore, che ne sarebbe la tutrice, la quale si ritrova incinta che non sa tenere o meno, e di certo non ha intenzione di dirlo al padre del bimbo. Un bel romanzo sulle famiglie allargate di oggi che non scade nel buonismo e nel lieto fine a tutti i costi, ma che ci racconta di come sia difficile adattarsi anche a cambiamenti positivi come potrebbe essere la nascita di un bambino, e anche il rifiuto della stessa maternità che può derivare.</p>
<p><a href="http://www.anobii.com/018dfde6f10854cbb7/books" target="_blank">Sergio Rossi</a></p>
<p><a href="http:///#"></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quando le letture al bagno ci danno ispirazione]]></title>
<link>http://lafinesoltanto.wordpress.com/2009/11/23/172/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 15:04:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>emiliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oggi e domani ho i rientri pomeridiani per i consigli di classe. Avrei dovuto postare la nuova class]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Oggi e domani ho i rientri pomeridiani per i consigli di classe. Avrei dovuto postare la nuova classifica, ma mi ci vuole troppo tempo, tra mezz&#8217;ora devo uscire. Quindi un&#8217;ora fa ho pensato: su cosa posso scrivere il post di oggi (visto che ho anche saltato il post di ieri)? Ho pensato di scriverlo sul libro di racconti che sto leggendo al momento e sul suo autore. Ma non ero ancora sicuro. Sono andato al bagno, luogo, per me, di <a href="http://www.flickr.com/photos/loungerie/1787812202/" target="_blank">letture lunghette</a>. Stavo leggendo il racconto &#8220;Continuità&#8221;, quando trovo questo brano:</p>
<p><em>[...] Papà gli strappò di mano il secchio. Il granchio era sempre lì, che zampettava nell&#8217;acqua di mare.</em></p>
<p><em>&#8220;Chi ti ha detto di portarlo in casa?&#8221; disse papà. Mi agitò il granchio davanti alla faccia. &#8220;Questa porcheria puzzolente!&#8221; E gli strappò le zampe, a una a una.</em></p>
<p><em>Era paonazzo e ansimava. Noi tre &#8211; mamma, Clive e io &#8211; lo fissammo in silenzio mentre faceva a pezzi il granchio. Quello che non poté strappare, lo gettò a terra e lo calpestò.</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p>Ora, chi ha letto il mio libro, e in particolare il racconto &#8220;meduse&#8221; (per chi non ha il libro &#8211; vergogna! &#8211; il racconto si trova <a href="http://lafinesoltanto.wordpress.com/2009/10/26/meduse-un-racconto-sulla-vita-e-sullamore/" target="_blank">qui</a>t), si sarà accorto che c&#8217;è questa cosa del granchio che li accomuna. Quindi ho pensato che fosse un segno e, appena uscito dal bagno, eccomi qui a scrivere questo (per forza di cose breve) post su PHILIP RIDLEY.</p>
<p>La prima volta che ho letto il nome di Philip Ridley è stato su Anobii. Avevo letto <a href="http://www.anobii.com/books/Fenicotteri_in_orbita/9788804416814/0136d69fe8ec0e2cd1/" target="_blank">delle recensioni</a> sul suo libro di racconti, Fenicotteri in orbita, e mi avevano incuriosito. Il libro era però fuori stampa e non si trovava, nemmeno in inglese. Allora ho cominciato a leggere quello che ho trovato di lui (perlopiù in inglese e perlopiù teatro); e mi è piaciuto. Poi mi sono informato: Philip Ridley è una specie di enfant prodige della letteratura inglese. Ha iniziato come pittore, e poi ha scritto romanzi per ragazzi e non, teatro per ragazzi e non, sceneggiature (ad esempio, un film inglese cult degli anni &#8216;80, <a href="http://www.imdb.com/title/tt0099951/" target="_blank">The Krays</a>, con protagonisti i fratelli Kemp degli Spandau Ballet!!!), ha diretto film (uno, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Reflecting_Skin" target="_blank">Riflessi sulla pelle</a>, l&#8217;ho visto, ed è bello, per quanto cupo e inquietante&#8230;), e chi più ne ha più ne metta.</p>
<p>Una delle sue tematiche preferite è l&#8217;infanzia, di solito triste, marginale, abusata, ma anche piena di quella carica vitale che poi perdiamo nell&#8217;età adulta (ammesso che uno ci arrivi&#8230;). Ha un bello stile, questo Ridley, in tutte le cose che fa; ha una visione lucida e ambigua, e la comunica perfettamente al lettore/spettatore; ha, come direbbe Patrizia Pasqui, il TONO dell&#8217;autore.</p>
<p>La scorsa settimana ho scoperto che hanno ristampato in italiano la sua principale raccolta di racconti <em>Fenicotteri in orbita </em>(Salani editore, 13 euro). L&#8217;ho comprato subito, l&#8217;ho cominciato ieri e purtroppo l&#8217;ho quasi finito. Bravo, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Philip_Ridley" target="_blank">Mr Ridley</a>.</p>
<p>Beati voi che non l&#8217;avete ancora letto&#8230;</p>
<p>Io ora vado ai consigli di classe (yeppiiiiii!!!)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dritti dritti da aNobii!/2]]></title>
<link>http://bondoux.wordpress.com/2009/11/20/dritti-dritti-da-anobii2/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 04:08:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>bondoux</dc:creator>
<guid>http://bondoux.wordpress.com/2009/11/20/dritti-dritti-da-anobii2/</guid>
<description><![CDATA[Sempre da aNobii, stavolta però facciamo un passo indietro e parliamo non de La vita come viene, ma ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sempre da <a href="http://www.anobii.com/" target="_blank">aNobii</a>, stavolta però facciamo un passo indietro e parliamo non de <a href="http://www.ibs.it/code/9788821565854/bondoux-anne-laure/vita-come-viene.html" target="_blank"><em>La vita come viene</em></a>, ma delle <a href="http://www.ibs.it/code/9788821563935/bondoux-anne-laure/lacrime-dell-assassino.html" target="_blank"><em>Lacrime dell&#8217;assassino</em></a>.</p>
<p><img src="http://static.anobii.com/anobi/image/star_1.gif" alt="" /><img src="http://static.anobii.com/anobi/image/star_1.gif" alt="" /><img src="http://static.anobii.com/anobi/image/star_1.gif" alt="" /><img src="http://static.anobii.com/anobi/image/star_1.gif" alt="" /> Toccante</p>
<p>Uno spietato assassino scopre il suo cuore duro e ruvido capace di provare un affetto sincero e puro per un bambino; potrebbe sembrare la solita favoletta buonista, ma in realtà è un libro crudo e schietto, dove l&#8217;amore non è una bacchetta magica che ripara a tutti gli errori e a tutto il male commesso.<br />
Anzi, quest&#8217;amore inaspettato per il piccolo Pablo sarà proprio ciò che porterà Angel Alegrìa verso la condanna a morte, passando dal ruolo del carnefice a quello della vittima con una tale consapevolezza e una dignità pari &#8211; se non superiore &#8211; a quella degli uomini definiti &#8220;buoni&#8221;.<br />
Quegli stessi uomini &#8220;buoni&#8221; che, in nome della giustizia, lo uccideranno, togliendo al piccolo Pablo l&#8217;unico vero affetto che lui avesse mai conosciuto.</p>
<p>Sono rimasta affascinata dallo stile conciso e senza fronzoli melensi dell&#8217;autrice. Mi aspettavo un libro introspettivo con la voce narrante dell&#8217;assassino, carica delle sue colpe e dei suoi fantasmi, invece ho trovato una piacevole narrazione in terza persona che con poche parole giuste dette al momento giusto ha saputo trasmettere non solo il tormento dell&#8217;assassino, ma anche le paure e le speranze del piccolo verso questo mistero che chiamano Vita, e l&#8217;affetto che, con semplici gesti quotidiani, si rinforza pagina dopo pagina.<br />
Tra i due, nessuno slancio d&#8217;affetto scontato e melenso; gesti molto concreti e spesso apparentemente distaccati, che col tempo però acquistano un nuovo significato.<br />
L&#8217;unica e più intensa dimostrazione di quest&#8217;affetto impossibile la si ha solo alla fine, quando Pablo ed Angel saranno costretti a dividersi.<br />
E lì, confesso, ho pianto.</p>
<p>Insegna che fare una distinzione netta tra Buoni e Cattivi non è quasi mai possibile.<br />
Un libro a metà tra favola moderna e denuncia delle ipocrisie del nostro essere.<br />
Un libro toccante.</p>
<p><a href="http://www.anobii.com/nikimuk/books" target="_blank">Nikimuk92</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[The Dome]]></title>
<link>http://stefanoromagna.wordpress.com/2009/11/20/306/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 22:03:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Romagna</dc:creator>
<guid>http://stefanoromagna.wordpress.com/2009/11/20/306/</guid>
<description><![CDATA[A Chester&#8217;s Mill è una brillante mattina d&#8217;autunno quando una misteriosa barriera cala s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://stefanoromagna.wordpress.com/files/2009/11/the_dome_stephen_king_nuovo_libro_italia_sperling1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-323" title="the_dome_stephen_king_nuovo_libro_italia_sperling" src="http://stefanoromagna.wordpress.com/files/2009/11/the_dome_stephen_king_nuovo_libro_italia_sperling1.jpg" alt="" width="229" height="360" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">A Chester&#8217;s Mill è una brillante mattina d&#8217;autunno quando una misteriosa barriera cala sulla cittadina isolandola da tutto il resto. Nessuno sa di cosa si tratti né da dove venga, ma una cosa è chiara fin da subito: l&#8217;evento è di proporzioni storiche ed è destinato a creare non pochi grattacapi agli ignari abitanti. Perché tra la Cupola e il mondo esterno non vi è solo lo strano materiale simile al vetro, all&#8217;apparenza infrangibile e capace di resistere a ogni contrattacco, quanto invece i problemi di una comunità i cui cittadini non si sono mai trovati in condizioni tanto estreme, così vicini l&#8217;uno all&#8217;altro da rimanerne quasi schiacciati, come all&#8217;interno di una pentola a pressione senza valvole di sfogo. Ecco, immaginate questo e provate a pensare come ci si sente a essere Big Jim Rennie, politico di professione e venditore di auto usate da quattro soldi nel tempo libero, megalomane e malato di potere oltre ogni immaginazione. Mettetevi nei panni di Dale Barbara, ex militare di istanza in Afghanistan che si vede sbarrata la strada da questo impedimento proprio quando sta per uscire dalla città, lontano dalle cucine del Sweetbriar Rose. Guardate il mondo con l&#8217;acutezza di Julia Shumway, editore e direttore del giornale locale, o con l&#8217;amarezza della Reverenda Piper Libby, alla disperata ricerca della fede in un Dio in cui fatica a credere. Solo così capirete quello che io ho realizzato dopo averne divorato le mille e passa pagine in meno di una settimana, ovvero che The Dome è un gran libro, e non solo in senso meramente fisico. Grande è il ritmo, trascinante come mai avrei creduto, come grande è l&#8217;idea di fondo e i personaggi che la vanno a interpretare. Finale a parte, che reputo il vero punto debole dell&#8217;autore, le ultime pagine sono senz&#8217;altro le migliori e più sofferte. Vanno giù come una sorsata d&#8217;acqua fresca.<br />
C&#8217;è un ma, però.<br />
Ho sentito comunque, nell&#8217;ultima fatica del Re, come una sensazione a pelle molto sottile: la mancanza di qualcosa che avrebbe reso la storia migliore di così, quel quid che ha fatto la differenza nella sua vecchia produzione, e dire esattamente cosa è difficile perché fa sempre parte di un sentire molto intimo e personale. Perché The Dome è un libro bellissimo, intendiamoci, di una forza unica e soverchiante, e alcuni passaggi sono degni di quello che nel tempo è diventato il mio scrittore preferito in assoluto, ma capolavori come It e L&#8217;Ombra dello Scorpione restano lontani anni luce. Dei libri in questione The Dome non ha l&#8217;ambizione, la forza evocativa, il giusto mix di personaggi e situazioni. Manca un Randall Flagg, per esempio, o un cattivo che sia all&#8217;altezza del Pennywise che ha terrorizzato milioni di lettori, e per quanto ben caratterizzata Chester&#8217;s Mill non è Derry, non è Boulder e nemmeno Castle Rock. Sono fermamente convinto che se questo fosse stato il romanzo di un perfetto sconosciuto, probabilmente a quest&#8217;ora parleremmo di un esordio memorabile, ma dato che di mezzo c&#8217;è SK, non accontentarsi mi pare cosa buona e giusta per chi, come me, lo segue con tanta dedizione. E a chi dice che è sbagliato fare paragoni col passato, io rispondo che i romanzi del Re fanno parte di una continuità letteraria difficile da ignorare, e che trovo legittimo guardarsi indietro per constatare quanta strada è stata fatta dall&#8217;autore in questione e arrabbiarsi se, dopo tanti chilometri macinati, Zio Steve inciampa nei suoi stessi piedi. Non un capolavoro, quindi, ma &#8220;solo&#8221; un bel libro.<br />
The Dome è una sfortunata marmotta tranciata in due il Giorno della Cupola, è l&#8217;acume di Joe spaventapasseri McClatchey che riesce a vincere su tutto, è l&#8217;amore di Rusty Everett per le figlie e la rabbia di Piper Libby per l&#8217;ingiustizia della polizia locale. The Dome è Junior Rennie che giace con due cadaveri nel buio della dispensa dei McCain, è sentire il caldo innaturale che aleggia nell&#8217;aria stantia di Chester&#8217;s Mill al volgere di Novembre mentre il sole si tinge di un rosso malato, è vedere le foglie ancora attaccate ai rami degli alberi sulla terra e grottesche stelle cadenti rosa nella volta del cielo. The Dome è la paura che si legge negli occhi di Alice e Aidan Appleton, i cuporfani, è un generatore che smette di funzionare scatenando il panico, è una scatola dagli inquietanti riverberi viola, una lente d&#8217;ingrandimento brandita da dita malevole al puro scopo di ingigantire ogni cosa per poi bruciarla e stare a guardare cosa succede, perché la Cupola è un dio con la faccia di cuoio e stavolta le formiche siamo noi.<br />
The Dome è &#8220;solo&#8221; un bel libro.<br />
Ma ad avercene di libri così.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dritti dritti da aNobii!]]></title>
<link>http://bondoux.wordpress.com/2009/11/16/dritti-dritti-da-anobii/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 14:39:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>bondoux</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sapete tutti cos&#8217;è aNobii? No? Bé aNobii è la più grande comunità di lettori del mondo, dove c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sapete tutti cos&#8217;è<a href="http://www.anobii.com/" target="_blank"> aNobii</a>? No? Bé aNobii è la più grande comunità di lettori del mondo, dove ciascuno ha a disposizione la propria pagina per inserire tutti i libri che legge e confrontarsi con gli altri, curiosando nelle librerie altrui!</p>
<p>Vediamo uno dei commenti al nuovo romanzo di Anne-Laure, <a href="http://www.ibs.it/code/9788821565854/bondoux-anne-laure/vita-come-viene.html" target="_blank"><em>La vita come viene</em></a>, presenti su aNobii:</p>
<p><img src="http://static.anobii.com/anobi/image/star_1.gif" alt="" width="9" height="10" /><img src="http://static.anobii.com/anobi/image/star_1.gif" alt="" /><img src="http://static.anobii.com/anobi/image/star_1.gif" alt="" /><img src="http://static.anobii.com/anobi/image/star_0.gif" alt="" /></p>
<p><em>Quello che mi piace di quest&#8217;autrice è la sua capacità di trattare emi tosti con un linguaggio adatto ai ragazzi, senza però mai cadere nella retorica.<br />
Secondo me una conferma, dopo &#8220;Le lacrime dell&#8217;assassino&#8221;.</em></p>
<p><a href="http://www.anobii.com/019930bbe5a67d9ca1/books" target="_blank">Ncy It</a><em><br />
</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Hunger Games]]></title>
<link>http://stefanoromagna.wordpress.com/2009/11/16/hunger-games/</link>
<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 23:21:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Romagna</dc:creator>
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<description><![CDATA[In un futuro incerto, dove gli Stati Uniti sono divisi in tredici distretti e portano il nome di Pan]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://stefanoromagna.wordpress.com/files/2009/11/hunger-games.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-298" title="hunger-games" src="http://stefanoromagna.wordpress.com/files/2009/11/hunger-games.jpg" alt="" width="256" height="354" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">In un futuro incerto, dove gli Stati Uniti sono divisi in tredici distretti e portano il nome di Panem, al potere vi sono gli abitanti di Capitol City, unica vera città della nazione, arroccata tra le Montagne Rocciose. Lì qualcuno ha avuto la bella idea di allestire un reality show che ha per protagonisti una coppia di ragazzi per ogni distretto, un maschio e una femmina, sorteggiati da una malefica lotteria fra milioni di candidati.  I &#8220;fortunati&#8221; vengono chiamati Tributi perché è questo l&#8217;omaggio di sangue che pretende la capitale dopo la ribellione dei Giorni Bui. Sostanza del programma è il sistematico annientamento dei giocatori, lasciati liberi all&#8217;interno di un&#8217;arena vastissima, fino a quando in vita non ne rimane solo uno. Non esistono regole e non c&#8217;è un modo giusto o sbagliato di agire. Essenziale è divertire il pubblico e aggraziarsi l&#8217;attenzione degli sponsor, gli unici in grado di provvedere ai rifornimenti. Il resto è furbizia, capacità d&#8217;osservazione e cieco istinto di sopravvivenza, perché in questa mattanza non c&#8217;è spazio per i sentimenti, le alleanze durano l&#8217;arco di una notte e l&#8217;amicizia è cosa impossibile.<br />
Detto questo, poiché un breve cenno alla premessa mi sembrava doveroso, posso dire che Hunger Games è un libro tutto sommato ben scritto. Possiede il grande pregio di scorrere in fretta e avvince il lettore con una innumerevole quantità di trucchetti, ma, ahimè, ha anche il difetto di mancare di profondità in qualsivoglia frangente. Pecca anche in originalità, a dirla tutta, dato che tra le sue pagine ho trovato più di un debito nei confronti di autori come Stephen King (La lunga marcia e L&#8217;uomo in fuga) e frequenti rimandi al manga Battle Royale.  E poi, per quanto la trama sia ben studiata e il mordente non venga mai meno, la verità è che la storia si dimentica con la stessa velocità con cui la si porta a termine, rendendo di fatto il libro nulla più di una piacevole pausa tra una lettura impegnativa e l&#8217;altra.<br />
Le scelte sono due: se cercate qualcosa di leggero e zeppo di azione senza fronzoli, questo è il romanzo che fa per voi. E&#8217; serrato, sa come catturare l&#8217;attenzione e i due protagonisti hanno il fascino magnetico di chi non ha niente da perdere, così furiosi nel loro aggrapparsi a tutti i costi alla vita e alla vittoria, una volta che i giochi saranno finiti. Di contro, se la narrazione in prima persona non vi piace, detestate le trilogie (e questo è solo il primo tomo), volete una complessità d&#8217;intreccio e introspezione psicologica anche solo superiore alla media, passate oltre e lasciate che per gli Hunger Games venga sorteggiato qualcun altro. Non vi perdete niente se non intrattenimento fine a se stesso.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Emmaus su aNobii]]></title>
<link>http://castellidirabbia.wordpress.com/2009/11/13/emmaus-su-anobii/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 22:27:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>misspeare</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tutti i commenti lasciati dai lettori di Emmaus sul sito di aNobii]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.anobii.com/books/015b3a1f3cb2263d3a/comments/" target="_blank">Tutti i commenti lasciati dai lettori di Emmaus sul sito di aNobii</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Danubio]]></title>
<link>http://nuvolette.wordpress.com/2009/11/06/danubio/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 10:41:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>nuvolette</dc:creator>
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<description><![CDATA[La sfida a tema per il mese di dicembre è difficilissima!!!! O_o Ho bisogno di tutto il vostro aiuto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><span style="color:#339966;">La sfida a tema per il mese di dicembre è difficilissima!!!! <strong>O_o</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#339966;">Ho bisogno di tutto il vostro aiuto: il tema scelto dalla vincitrice è <strong>Danubio</strong>.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><em><span style="color:#339966;">Potete scegliere testi dove la parola Danubio si trova nel titolo, o romanzi ambientati in una citta o regione sul Danubio: dalla Foresta Nera fino al Mar Nero.</span></em></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#339966;">Sotto con i consigli!!!! Preferibilmente niente libri sull&#8217;olocausto e niente mattonazzi&#8230; mi fido di voi: io brancolo nel buio!!! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Book Social network]]></title>
<link>http://mabufante.wordpress.com/2009/11/04/book-social-network/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 12:35:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luca Fantin</dc:creator>
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<description><![CDATA[Stavo cercando, per degli amici che operano nell&#8217; e-commerce, agenzie specializzate nel web ma]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.anobii.com/"><img src="http://mabufante.wordpress.com/files/2009/11/anobii.jpg" alt="aNobii" title="aNobii" width="261" height="143" class="alignleft size-full wp-image-138" /></a></p>
<p>Stavo cercando, per degli <a href="http://stores.shop.ebay.it/LoVendiamoNoi">amici </a>che operano nell&#8217; e-commerce, agenzie specializzate nel <strong>web marketing</strong> e mi sono imbattuto su un&#8217;<a href="www.mentis.it">organizzazione</a> di Padova presso la quale lavora <a href="http://twitter.com/elisasartore">Elisa Sartore</a> che conosco personalmente. Ah, Elisa se ci sei batti un colpo che ho bisogno di te!</p>
<p>Da qui ho apprezzato il corporate blog <a href="http://www.2010trends.it/">2010 trends</a> che mi ha fatto scoprire <a href="http://www.anobii.com"><strong>aNobii</strong></a>.</p>
<p>Una volta creato il tuo utente puoi inserire i libri che hai letto nella tua libreria personale e socializzare con gli altri iscritti per condividere pareri, suggerimenti e discussioni ripresi da essi. </p>
<p>Semplice nell&#8217;utilizzo (Amazon Kills) e gradevole nell&#8217;estetica lo consiglio a tutti.<br />
E&#8217; un modo per <strong>condividere conoscenza</strong> che per quel che mi riguarda non ce n&#8217;è mai abbastanza!</p>
<p>Come sempre: <a href="http://www.anobii.com/lucafantin/books">Sharing and Discussing</a> <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Buskashì]]></title>
<link>http://nuvolette.wordpress.com/2009/11/03/buskashi/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 15:44:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>nuvolette</dc:creator>
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<description><![CDATA[Gino Strada è diretto e spietato, non si preoccupa neanche un po&#8217; di indorare la pillola. Racc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><span style="color:#3366ff;"><strong>Gino Strada</strong> è diretto e spietato, non si preoccupa neanche un po&#8217; di indorare la pillola. Racconta la guerra così com&#8217;è: incomprensibile e </span><span style="color:#3366ff;">ingiustificata. Non c&#8217;è buono o cattivo, non c&#8217;è destra o sinistra, non c&#8217;è politica, non c&#8217;è retorica, perchè quando <a title="More about Buskashì" href="http://www.anobii.com/books/Buskashì/9788807817472/01e543737d6806bca4/"><span style="color:#3366ff;"><img class="alignleft" style="padding:5px;" title="More about Buskashì" src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=4&#38;item_id=01e543737d6806bca4&#38;time=0" alt="More about Buskashì" /></span></a>basta un niente per morire o veder morire gli altri tutto ciò che conta è la vita.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#3366ff;">Il suo racconto non può lasciare indifferenti, credere così tanto nella vita umana da essere pronti a tutto pur di salvarla, è un messaggio che colpisce il bersaglio. La sua vita e quella degli altri volontari di Emergency è una lotta continua contro i mulini a vento, perchè se non bastano gli orrori della guerra ci si mette anche la burocrazia. Il suo racconto arriva al cuore e lo strazia senza pietà, senza buonismo nè ostentazione, ti tira fuori dalla tua tranquillità domestica e ti obbliga a guardare le cose con lucidità spietata. <strong>Buskashì</strong> è un viaggio dentro la guerra Afgana del dopo 11 settembre, una guerra &#8220;in nome della civiltà e dei diritti umani&#8221; che distrugge solo povere vite già logorate da anni di conflitti di cui nessun occidentale si è mai interessato.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#3366ff;">Diverso da <em>Pappagalli verdi</em>, in cui Gino Strada ha raccolto racconti di guerra, qui c&#8217;è molta più politica e critica della guerra. Destabilizzante. Da leggere. Bello.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#3366ff;"><em>&#8220;Jaweed ha vent&#8217;anni e porta ancora sul volto i segni delle schegge. &#8220;Presto, presto, tutti in casa!&#8221; aveva urlato alla famiglia, mentre cercavano rifugio durante un attacco aereo.</em><br />
<em>Lui, il fratello maggiore, era rimasto fuori, l&#8217;ultimo, perchè tutti fossero al sicuro. Un&#8217;altra bomba ha polverizzato la casa di Jaweed. Dentro c&#8217;erano suo padre e sua madre, le cinque sorelle e i due fratelli. Tutti morti. La sorella più piccola si chiamava Fahima, e aveva cinque anni.</em><br />
<em>I parlamentari italiani, il novantadue per cento di loro, hanno dichiarato guerra all&#8217;Afganistan. Il Parlamento ha votato contro la nostra Costituzione, che &#8220;ripudia la guerra&#8221;.</em><br />
<em>Hanno scelto la guerra, ancora una volta, hanno deciso che sta loro bene che si uccida.</em><br />
<em>Mi dicono che per qualcuno è stata una decisione sofferta. Vedremo di farlo sapere a Jaweed, magari deciderà di inviare messaggi di solidarietà ai sofferenti tra i nostri politici.&#8221;</em></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[..Anobii]]></title>
<link>http://eternopeterpan.wordpress.com/2009/11/01/anobii/</link>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 00:14:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilbambi</dc:creator>
<guid>http://eternopeterpan.wordpress.com/2009/11/01/anobii/</guid>
<description><![CDATA[Per tutti gli amanti dei libri,come il sottoscritto,oggi segnalo questo splendido sito ove poter ins]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-59" title="anobii2" src="http://eternopeterpan.wordpress.com/files/2009/10/anobii21.png" alt="anobii2" width="320" height="320" /></p>
<p style="text-align:left;">Per tutti gli amanti dei libri,come il sottoscritto,oggi segnalo questo splendido sito ove poter inserire libri letti,libri interessanti,libri da acquistare e da desiderare!Il sito in questione è Anobii (<a href="http://www.anobii.com/">http://www.anobii.com/</a>) .Il sito appare semplice da utilizzare e con una grafica alquanto piacevole e non aggressiva,forse proprio per ricreare quella sorte di pace e tranquillità che si percepirebbe in una comune libreria o biblioteca!L&#8217;utente può tranquillamente registrarsi gratuitamente,personalizzare il proprio profilo con avatar e informazioni personali e iniziare così ad aggiornare la propria libreria personale,catalogando i libri in diverse categorie e contrassegnandoli come libri letti,non letti,abbandonati,o in lettura.Viene inoltre data la possibilità di inserire informazioni sul libro,come codice ISBN,luogo di acquisto,voto assegnato alla lettura,possibilità di lasciare commenti e recensioni e tag per meglio classificare i libri!Il servizio Anobii,offre inoltre la possibilità di socializzare con altri lettori che hanno messo in condivisione pubblica la propria biblioteca..per fare ciò,l&#8217;utente può aggiungere i lettori come &#8220;amici&#8221;,o come &#8220;vicini&#8221; così da poter tenere continuamente sotto controllo le librerie che più ci interessano.Viene inoltre data la possibilità di inviare messaggi istantanei sulle pagine principali degli altri utenti!</p>
<p style="text-align:left;">Un sito da 10 e lode,molto utile per chi non sa fare a meno di leggere,un&#8217;ottima guida per evitare acquisti &#8220;fasulli&#8221; e un&#8217;ottimo consigliere per acquisti imperdibili!</p>
<p style="text-align:left;">..che dire..a tutti BUONA LETTURA!</p>
<p style="text-align:left;">(se vi incuriosisce il sito o la libreria del sottoscritto,potete trovare il link alla libreria di Fabio nella sidebar laterale,sarò felicissimo di fare la vostra conoscenza e scambiarci così idee e opinioni!)</p>
<p style="text-align:left;"><em>Fabio.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una stella di nome Henry]]></title>
<link>http://nuvolette.wordpress.com/2009/10/30/una-stella-di-nome-henry/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 16:40:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>nuvolette</dc:creator>
<guid>http://nuvolette.wordpress.com/2009/10/30/una-stella-di-nome-henry/</guid>
<description><![CDATA[Ho letto Una stella di nome Henry per la sfida del protagonista, lettera H, come Henry Smart. L’avev]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;">Ho letto <strong>Una stella di nome Henry</strong> per la sfida del protagonista, lettera <strong>H</strong>, come Henry Smart. </span><a title="More about Una stella di nome Henry" href="http://www.anobii.com/books/Una_stella_di_nome_Henry/9788850201181/015adfe7f38fb7a45a/"><span style="color:#ff6600;"><img class="alignright" style="padding:5px;" title="More about Una stella di nome Henry" src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=4&#38;item_id=015adfe7f38fb7a45a&#38;time=0" alt="More about Una stella di nome Henry" /></span></a><span style="color:#ff6600;">L’avevano regalato alla mezza mela un po’ di tempo fa e io non so resistere quando vedo un povero libro tutto solo.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;">Lettura particolare e al di fuori dei miei canoni abituali, interessante, ma con uno stile che mi ha fatta faticare un bel po’.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;">La quarta di copertina del libro secondo me non rende giustizia alla storia narrata. Non si tratta soltanto di un semplice romanzo che inserisce un personaggio di fantasia in un contesto storico. Il lettore viene catapultato nell&#8217;Irlanda più povera e più sfortunata dell’inizio del 1900. Circondati dalla miseria entriamo nella casa di Henry Smart e lo troviamo neonato. Un neonato forte e vigoroso in un mondo in cui la mortalità infantile è altissima. Tutti guardano a lui come ad un prodigio. Tutti tranne sua mamma, che giovanissima è già troppo segnati dai parti e dalle morti dei figli neonati. Henry è ossessionato dalla presenza dei fratelli morti, che la madre ricerca ad uno ad uno nel cielo stellato: la stella di nome Henry rappresenta il primo figlio battezzato così e, naturalmente, scomparso, che viene continuamente additata dalla madre con rimpianto e &#8220;perseguiterà&#8221; il protagonista per tutta la vita. </span><span style="color:#ff6600;">L’esistenza di Henry sarà tutto fuorché normale. A cinque anni va già in giro da solo in perfetta autonomia, procura da mangiare per sé e il fratellino Victor, inventa mille lavori, si arrangia e torna a casa solo raramente. Da bambino poco felice, abbandonato a se stesso e lasciato libero nelle strade dei bassifondi di Dublino ad adolescente ribelle e arrabbiato con la vita il passo è breve e lo porta, appena quindicenne, a essere uno dei protagonisti del Lunedì di Pasqua del 1916, inizio di un periodo drammatico che sfocerà nella rivolta del 1919-1921. Henry è coinvolto direttamente in moltissimi omicidi, trascinato dalla speranza in una Irlanda diversa, libera e indipendente, fiera. Nel caotico e drammatico turbine di quegli anni, conosce anche il sesso e si innamora, come ogni adolescente. Dopo l&#8217;iniziale sconfitta della prima iniziativa disorganizzata, Henry si aggrega ai capi del neonato movimento dell&#8217;Ira e gira il paese in bicicletta, seminando morte e distruzione con bombe rudimentali e con un&#8217;arma insolita ma micidiale: la gamba di legno del padre, morto nel frattempo. Ma poi scoprirà che, raggiunta l&#8217;indipendenza, il potere politico non sarà così diverso da quello precedente e, anzi, vorrà liberarsi di quei pericolosi terroristi, così utili prima e così compromettenti ora.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;">Denso di vita e di considerazioni. Herny è un protagonista che conquista e affascina, soprattutto quando rileva il suo lato più umano, quando si scopre semplice pedina in un contesto che non ha più nulla a che vedere con i suoi sogni di libertà. </span><span style="color:#ff6600;">Aspetto sicuramente positivo è stato, quindi, la scoperta di una realtà, per quanto romanzata che mi era del tutto sconosciuta, come quella dell’IRA e della rivolta per l’indipendenza irlandese.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;">Dal punto di vista stilistico, però, il libro fa sudare. Non so se sia colpa della traduzione, ma in certi passaggi seguirlo diventa un’impresa. Si passa dalla narrazione in prima persona a quella in terza senza nemmeno una riga di divisione, Herny racconta un determinato evento e d’improvviso ci si trova catapultati altrove per poi tornare a bomba all’evento principale, ma tutto senza stacchi che facilitino la comprensione.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;">Nel complesso prende comunque la sufficienza, lettura complessa, ma che apre molte prospettive.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;">“<em>Invasi Dublino. M&#8217;intrufolai sotto le ruote e tra i cavalli, nelle pozzanghere, in mezzo ai venditori ambulanti, lo sterco e i carrettieri, tra il rumore e la fuliggine, coi piedi nudi che diventarono duri come la pietra che calpestavo</em>”</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Catena di lettura su Anobii]]></title>
<link>http://delazzaro.wordpress.com/2009/10/29/catena-di-lettura-su-anobii/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 11:19:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>paolo de lazzaro</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ci ho messo un po’ a capire come utilizzare Anobii. Capita sempre così quando approcci le community,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ci ho messo un po’ a capire come utilizzare Anobii. Capita sempre così quando approcci le community, ma d’altra parte anche nella vita quando entri in un gruppo per le prime volte stai un po’ sulle tue cercando di capire come si comportano gli altri. Almeno a me capita così e alla fine grazie all’aiuto di Piperitapitta, che mi ha spiegato come funzionano le catene di lettura, mi sono imbarcato in questa esperienza che se non ci fosse stato internet sarebbe stata davvero impossibile.</p>
<p>In estrema sintesi la cosa è andata così: ieri mi sono iscritto al gruppo “<a title="Qeullo che manca in catena di lettura su anobii" href="http://www.anobii.com/forum_thread?topicId=62991#new_thread" target="_blank">Quattro chiacchiere con gli autori</a>” ho postato un messaggio in cui proponevo in lettura il mio romanzo spiegando vagamente di cosa parlava e linkando una recensione. Poi sono andato a casa. Stamattina sono rientrato nella pagina del gruppo per vedere se qualcuno aveva risposto e ho scoperto con grande piacere che lo avevano fatto in cinque. A questo punto spedirò una copia di “Quello che manca” alla prima della lista che lo leggerà, se vuole lo commenterà sempre su Anobii, poi lo spedirà alla seconda e così via fino alla fine della catena quando il libro credo ritorni a me.</p>
<p>Per chi scrive il piacere non è certamente nel vendere copie, anche perché fino a soglie molto elevate la faccenda è assai poco remunerativa, ma nel saperle in lettura, perciò faccio i miei complimenti a chi ha pensato questa cosa e a chi la utilizza espandendo di fatto il diritto di leggere e quello di scrivere. Si, proprio diritto intendo, diritto di libertà per come la vedo io.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Blu e rosso. Viola.]]></title>
<link>http://nuvolette.wordpress.com/2009/10/28/blu-e-rosso-viola/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 13:05:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>nuvolette</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ho avuto questo libro con una delle catene di aNobii. Il piccolissimo libro di Cristiana Iannotta no]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><span style="color:#666699;">Ho avuto questo libro con una delle catene di aNobii. Il piccolissimo libro di <strong>Cristiana Iannotta</strong> non è </span><a title="More about Blu e rosso. Viola" href="http://www.anobii.com/books/Blu_e_rosso._Viola/9788876803383/01b132a0feea8aebbf/"><span style="color:#666699;"><img class="alignleft" style="padding:5px;" title="More about Blu e rosso. Viola" src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=4&#38;item_id=01b132a0feea8aebbf&#38;time=1217920506" alt="More about Blu e rosso. Viola" /></span></a><span style="color:#666699;">un romanzo vero e proprio, è più una raccolta di ricordi, di emozioni e di sentimenti nata per descrivere e raccontare il bellissimo rapporto con la nonna Cecilia.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#666699;"> Ben scritto, sensato, sentito e molto umano, racconta con delicatezza i ricordi dell&#8217;infanzia e affronta con dolore il difficile rapporto con una malattia subdola come l&#8217;Alzheimer. Inevitabilmente commovente, soprattutto in alcuni passaggi (con nella parte finale de L&#8217;ultimo viaggio) in cui le sue emozioni risvegliavano le mie altrettanto simili se penso a mio nonno.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#666699;">Personalmente ammiro l&#8217;autrice perchè non riuscirei mai a parlare dei miei sentimenti con altrettanta serenità, nè tanto meno a condividerli con altri mettendoli &#8220;a disposizione&#8221; di sconosciuti. Li custodisco molto gelosamente (anche troppo, forse) e non riesco proprio a tirarli fuori. Complimenti invece a Cristiana per come ha saputo rendere la sua esperienza così coinvolgente.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[La correzione del mondo]]></title>
<link>http://juliacraye.wordpress.com/2009/10/25/la-correzione-del-mondo/</link>
<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 18:45:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>juliacraye</dc:creator>
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<description><![CDATA[Le famiglie esplodono. E molta letteratura corre a descriverne i frammenti, studiarne le cause, inve]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Le famiglie esplodono. E molta letteratura corre a descriverne i frammenti, studiarne le cause, inve]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[bookcrossing &amp; aNobii]]></title>
<link>http://centoasa.wordpress.com/2009/10/24/anobii/</link>
<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 14:25:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>centoasa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Leggere sarà pure un’esperienza solitaria, ma da sempre gli appassionati di libri hanno escogitato g]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Leggere sarà pure un’esperienza solitaria, ma da sempre gli appassionati di libri hanno escogitato gli espedienti più vari pur di socializzare questa pratica: <em>bookcrossing</em>, cene letterarie, gruppi di lettura, festival o i sempre validi consigli del vecchio (e ormai mitologico) libraio di fiducia. In fondo, il passaparola tra conoscenti è pur sempre il metodo più efficace per andare a colpo sicuro. Poi è arrivata Amazon e la sua intuizione delle recensioni generate dagli utenti si è rivelata un’arma formidabile per spostare le vendite e orientare le scelte degli acquirenti.</p>
<p>Ora, però, c’è chi prova ad andare ancora più lontano:  aNobii è un social network di nuova generazione pensato per mettere in contatto tra loro i lettori con gusti simili e aiutarli a scoprire libri interessanti: sempre di passaparola si tratta, ma in salsa 2.0.</p>
<p><!--more-->A un livello base, il servizio si presenta come un valido strumento per schedare l’intera biblioteca personale (tipo l’ormai superata Library Thing), gestire liste di desideri, tenere traccia dei prestiti e finanche rivendere o scambiare libri usati. Ma al di là dell’indubbia utilità di un simile sistema di catalogazione, il bello di aNobii sta tutto nelle sue spinte funzionalità sociali. Si può curiosare nelle librerie degli altri membri, creare collezioni tematiche (una delle più grandi è questa degli “imperdibili”), seguire le ultime letture degli amici, prendere parte ai gruppi di discussione più vari, e ovviamente recensire, votare, etichettare e tutto quanto fa web 2.0. Una tendenza, questa di socializzare le passioni, che ormai ha investito anche la musica (si veda l’ottimo Last.fm, cui le case discografiche Emi, Warner Music, Sony BMG e Universal Music hanno deciso di autorizzare la diffusione in streaming del proprio intero catalogo) o il cinema (si veda I heart movies, nuovo tool per condividere la videoteca personale).</p>
<p>Sviluppato a Hong Kong ma dal raggio d’azione globale, aNobii è disponibile anche in versione italiana: a pochi mesi dal lancio si è già aggregata una attiva comunità di bibliofili del Belpaese. Prima che vi iscriviate, però, un’avvertenza è d’obbligo: come tutti i social-network ben fatti, anche aNobii può dare forte dipendenza e, magari, sottrarre un po’ del tempo che prima si dedicava alla lettura.</p>
<p>P.S. Per chi se lo stesse chiedendo, il nome curioso del servizio deriva <em>Anobium punctatum</em>, l’insetto conosciuto anche come bookworm, il “<em>verme dei libr</em>i”, espressione usata nei paesi anglosassoni per indicare chi passa molto tempo sui libri.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Il giro del mondo in 80 giorni]]></title>
<link>http://nuvolette.wordpress.com/2009/10/23/il-giro-del-mondo-in-80-giorni/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 09:03:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>nuvolette</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ho letto Il giro del mondo in 80 giorni per la Sfida a Tema che è ricominciata questo mese. Tema di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><span style="color:#008000;"><img class="size-full wp-image-937 aligncenter" title="il_giro_del_mondo_in_80_giorni" src="http://nuvolette.wordpress.com/files/2009/10/il_giro_del_mondo_in_80_giorni.jpg" alt="il_giro_del_mondo_in_80_giorni" width="450" height="208" />Ho letto <strong>Il giro del mondo in 80 giorni</strong> per la Sfida a Tema che è ricominciata questo mese. Tema di ottobre: il VIAGGIO (</span><em><span style="color:#008000;">il viaggio è il tragitto, più o meno lungo, che si compie per spostarsi da un luogo di parten<span style="color:#008000;">za a un altro più lontano, attraverso luoghi o paesi diversi dal proprio, in genere con un mezzo di trasporto. Il viaggio può essere inteso non solo in senso fisico, in un contesto spazio temporale, ma anche in senso metaforico come espressione di abbandono, ricerca interiore, desiderio</span></span></em><span style="color:#008000;">). E allora quale libro più adatto??? <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </span></p>
<p><a title="More about Il giro del mondo in 80 giorni" href="http://www.anobii.com/books/Il_giro_del_mondo_in_80_giorni/9788817014656/01fc55978bd06f6435/"><span style="color:#008000;"><img class="alignright" style="padding:5px;" title="More about Il giro del mondo in 80 giorni" src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=4&#38;item_id=01fc55978bd06f6435&#38;time=0" alt="More about Il giro del mondo in 80 giorni" /></span></a></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#008000;"><strong>Verne</strong> dimostra di essere un vero genio dell&#8217;immaginazione, si parte da Londra in un club esclusivo frenquentato da gentiluomini e basta una sfida per innescare il desiderio di Phileas Fogg di dimostrare le sue ragioni. Mr. Fogg è un uomo rigoroso e apparentemente imperturbabile, la sua precisione e la sua logica ferrea lo porteranno ad affrontare questo viaggio avvolto in una strana indifferenza. Il viaggio non dà il tempo di godere appieno dei paesi visitati, Mr. Fogg sembra quasi disinteressato, le stranezze e le meraviglie del mondo ci vengono raccontati attraverso gli occhi stupiti di Passpartout.</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#008000;">Confesso che nella lettura ero leggermente fuorviata dai ricordi del cartone animato. Libro decisamente per ragazzi, che fa sognare anche i grandi. L&#8217;edizione in cui l&#8217;ho letto non è quella della copertina, ma delle<em> Edizioni Polaris</em> (credo casa sconosciuta): scandalosa per quantità di errori di grammatica (mancava una doppia ogni pagina!) e di battitura <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> </span></p>
<p><a title="More about Il giro del mondo in 80 giorni" href="http://www.anobii.com/books/Il_giro_del_mondo_in_80_giorni/9788817014656/01fc55978bd06f6435/"></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Anobii vs. LibraryThing]]></title>
<link>http://dariorodighiero.com/2009/10/22/anobii-vs-librarything/</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 09:35:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Dario Rodighiero</dc:creator>
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<description><![CDATA[I am not a fan of social network systems, but when I arrived at the Ispra library I decided to join ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>I am not a fan of social network systems, but when I arrived at the Ispra library I decided to join a books social network. <a title="Anobii web site" href="http://www.anobii.com">Anobii</a> was the choice.</p>
<p>The Anobii site is really nice, attractive and minimal as the Japanese style, but after three years I moved to <a title="LibraryThing web site" href="http://www.librarything.com">LibraryThing</a> for different reasons.</p>
<p>The main reason is that LibraryThing has more users I can share books with, especially in English. The other reason is that LibraryThing has been created by librarians,  so the system uses some specific librarian features as the Z39.50 protocol or the Library of Congress subjects. Great for me.</p>
<p>I am really happy for the new choice, but I miss something. I miss the minimalism of information visualization, a clear and essential layout of web pages. From this point of view LibraryThing is a mess: you have too much information, often badly arranged. There is no whole view of the project, it seems that every single application is appended somewhere just after its creation. They have a quite serious design lack.</p>
<p>Is not possible to have LibraryThing library approach with Anobii interface?</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 460px"><a href="http://www.flickr.com/photos/timtom/2926928691/in/set-72157607438387807/"><img class="   " title="Curtain of books" src="http://farm4.static.flickr.com/3118/2926928691_658a3c1e78.jpg" alt="Curtain of books" width="450" /></a><p class="wp-caption-text">Curtain of books by timtom.ch, Flickr</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Instrumentum regni]]></title>
<link>http://roundrobineditrice.wordpress.com/2009/10/21/instrumentum-regni/</link>
<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 09:36:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>round robin</dc:creator>
<guid>http://roundrobineditrice.wordpress.com/2009/10/21/instrumentum-regni/</guid>
<description><![CDATA[È da poco possibile seguire le nostre mirabolanti avventure tramite due novissimi ritrovati della te]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-3178" title="logo_homepage" src="http://roundrobineditrice.wordpress.com/files/2009/10/logo_homepage.png" alt="logo_homepage" width="147" height="21" /></p>
<p style="text-align:justify;">È da poco possibile seguire le nostre mirabolanti avventure tramite due novissimi ritrovati della telematica tecnologia post-cartesiana. Trattasi dello stupefacente gingillo chiamato <a href="http://apps.facebook.com/blognetworks/blog/round_robin/" target="_blank"><strong>NetworkedBlogs</strong></a> in dove sulla futuristica piattaforma faccialibresca poterete, nevvero, abbonarvi al nostro blogghettino come se nulla fosse tramite leggera pressione dell&#8217;indice o altro dito della mano, sovente destra, sul topo caudato (o meno) che governa del computatore le freccette (ubichiamo inoltre il link a tale arzigogolato lustrino permanentemente in basso a destra, così come in basso a destra scorrendo si può in effetti aver modo di vedere&#8230;). <!--more-->È per giunta da poco vitale et amabilmente prosperante altra diavoleria nota con il barbaro nome di <a href="http://friendfeed.com/" target="_blank"><strong>friendfeed</strong></a>. Ivi vi consiglio di seguire tosto le orme nostre così come solitamente con altri facciam noi, e vi rammento al dunque che oltre a queste vi sono altre roundrobinan manifestazioni social-netuorcanti in giro per la sapida tela come rete nota: tra queste mi diverte ricordare di <a href="http://www.facebook.com/home.php?#/roundrobin?ref=name" target="_blank"><span style="color:#3366ff;"><strong>facebook</strong></span></a> l&#8217;inclito <span style="color:#0000ff;"><a href="http://www.facebook.com/home.php?#/group.php?gid=17515156486" target="_blank"><strong>gruppo</strong></a></span>, il cinguettìo dell&#8217;avio <a href="http://twitter.com/RoundRobined" target="_blank"><strong>twitterante</strong></a>, e, perché no, di <a href="http://www.anobii.com/roundrobin/books" target="_blank"><strong>anobii</strong></a><strong> </strong>l&#8217;orientaleggiante libreria.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-3179" title="nano-logo" src="http://roundrobineditrice.wordpress.com/files/2009/10/nano-logo.png?w=150" alt="nano-logo" width="150" height="33" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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