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	<title>antonio-ferrara &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/antonio-ferrara/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "antonio-ferrara"</description>
	<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 06:11:10 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Autori]]></title>
<link>http://avventuredicarta.wordpress.com/2009/09/24/autori/</link>
<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 09:36:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>avventuredicarta</dc:creator>
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<description><![CDATA[La lista di Autori, illustratori ed esperti che hanno collaborato in 18 edizioni di Avventure di Car]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La lista di Autori, illustratori ed esperti che hanno collaborato in 18 edizioni di Avventure di Carta è molto lunga, ecco alcuni degli amici che partecipano all&#8217;Avventura 2009: Marco Albonico, Francesca Archinto, Arte bambini, Astuto Andrea, Brunella Baldi, Domenico Barillà, Gianni Belletti, Brunella Baldi, Anna Bossi, Marco Bricco, Sara Brustio, Emanuela Bussolati, <a href="http://biblioragazzi.wordpress.com/2006/11/15/la-compagnia-della-cacca/" target="_blank">Carlo Carzan</a>, Raffella Castagna,  <a href="http://www.lodovicacima.it/" target="_blank">Lodovica Cima</a>, Cooperativa Ideando, Pino Costalunga, <a href="http://fulviadeglinnocenti.wordpress.com/" target="_blank">Fulvia Degl&#8217;Innocenti</a>, Sandra Dema, <a href="http://www.editorialescienza.it/home.do?action=welcome" target="_blank">Editoriale Scienza</a>, Educatrici Nido Millecolori di Galliate, Cecilia Fabbri, Antonio Ferrara, Marisa Fonio, Libero Greco, Claudio Iellano, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anna_Lavatelli" target="_blank">Anna Lavatelli</a>, Flavia Manente, Maria Teresa Nuzzi, Laura Pigozzo, Maria Teresa Ruta, <a href="http://www.paolinitalia.it/libri/default.asp" target="_blank">Edizioni San Paolo</a>, Susanna Soncin, Maurizio Stangalino,  <a href="http://annalisastrada.splinder.com/" target="_blank">Annalisa Strada</a>, Dino Ticli, <a href="http://www.cosettazanotti.it/" target="_blank">Cosetta Zanotti</a>, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Qea8eZ2UxVA" target="_blank">Patrizia Zerbi</a>&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Resoconto Attivo Flc Cgil]]></title>
<link>http://romanoborrelli.wordpress.com/2009/03/05/resoconto-attivo-cgil/</link>
<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 20:49:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Romano Borrelli</dc:creator>
<guid>http://romanoborrelli.wordpress.com/2009/03/05/resoconto-attivo-cgil/</guid>
<description><![CDATA[Come scelta resa nota nel blog, ieri mi sono recato all’attivo della Flc Cgil, presso il Serming di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><a href="http://romanoborrelli.wordpress.com/files/2009/03/flc-cgil-riunione1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1259" title="flc-cgil-riunione1" src="http://romanoborrelli.wordpress.com/files/2009/03/flc-cgil-riunione1.jpg?w=224" alt="flc-cgil-riunione1" width="224" height="300" /></a>Come scelta</strong> resa nota nel blog, ieri mi sono recato all’attivo della Flc Cgil, presso il Serming di Torino; la giornata, molto piovosa,  non pareva far pensare ad una assemblea molto partecipata. Nonostante il tempo, invece, la sala era al limite della capienza, le relazioni, molto interessanti, gli interventi concisi. L’attivo ha avuto inizio con i saluti a tutti: RSU, quadri e  delegati provenienti da tutta la provincia di Torino; saluti estesi ai rappresentanti ed ai lavoratori della conoscenza, della ricerca e del lavoro. <em>Rodolfo Aschiero</em>, segretario regionale del sindacato, <em>Domenico Pantaleo</em>, segretario generale della FLC e <em>Vincenzo Scudiere</em>, segretario generale della Cgil Piemonte hanno dato avvio ai lavori.</p>
<p>Vincenzo Scudiere ha preso la parola dopo gli interventi, nell’ordine, di <em>Adolfo Goiran</em>, che ha parlato della formazione professionale, e <em>Antonio Ferrara</em>, del comparto Afam.</p>
<p><strong>L’intervento  di</strong><strong> Scudiere</strong>, segretario della Cgil Piemonte ha definito la genesi della crisi attuale, “<em>una crisi che è figlia di scelte politiche, economiche, e di una finanza errata</em>”. Ma, ha continuato Scudiere, “<em>la crisi non è addebitabile solo ai grandi finanzieri d’oltreoceano; infatti, la crisi ha delle responsabilità in quelli, ma è anche figlia  dei numerosi sostenitori appartenenti alla nostra realtà</em>”. Penso che il passaggio più incisivo del suo intervento sia stato quando ha incalzato la platea, (a volte, magari, un po’ concertativa), chiedendo loro: “<em>La finanza creativa la ricorda qualcuno?</em>” Riflessioni di molti, entusiasmi di altri, hanno fatto “volare” l’intervento di Scudiere, che in quel momento, avrebbe sicuramente ricevuto un forte applauso da tutta la sinistra, non presente in sala. L’entusiasmo ha continuato a coinvolgere il pubblico quando la sua riflessione è diventata la riflessione di tutti: “<em>Per Scudiere, non è sufficiente criticare la globalizzazione dell’economia  attraverso gli scritti o libri come fatto dal ministro Tremonti  e allo stesso tempo aver operato in precedenti governi con la finanza creativa</em>&#8220;.</p>
<p>Nella mia riflessione personale ho pensato a quanto abbiamo criticato un certo modo di essere, cogliendo “l’essere” in base al nostro consumo, e non al nostro relazionarci con i valori in cui crediamo e che pensiamo di abbracciare. Quante volte si è letto sui libri di storia che la crisi del ’29 è stata causata da un certo stile di vita un po’ “allegro”? Quanto lo è stato, in questo periodo? Quanti di noi, possedendo una carta di credito hanno pensato di “possedere” il mondo?</p>
<p>Abbiamo creato &#8211; secondo Scudiere, &#8211; un sistema cresciuto sul debito. Un sistema basato su di un’illusione, per mezzo non di relazioni personali, ma dal possesso di beni di consumo inutili.</p>
<p>La crisi ha,  poi, continuato Scudiere: “<em>non è solo la crisi della Fiat o del suo indotto</em>”, ma una crisi più estesa, più generale. “<em>Una crisi in cui si fonde la condizione sociale, la condizione reddituale e la condizione generale</em>”.</p>
<p>La prima peggiorata, per le fasce più deboli in special modo, la seconda, a conoscenza di molti, dato che “si fa fatica ad arrivare alla terza settimana del mese”; l’ultima, che vede coinvolte persone titolari di aziende, ma che non riescono più nelle loro attività, e persone, precarie,  che non possiedono ammortizzatori sociali.</p>
<p>Per Scudiere, se a tutte le proposte della Cgil mettessimo dei no, otterremmo il disegno programmatico del Governo.</p>
<p>Infine, &#8211; continua Scudiere – “<em>bisogna saper interpretare i bisogni della gente</em>”.</p>
<p>Ritengo che gli effetti della crisi saranno talmente devastanti, che produrranno, molto probabilmente, una disperazione a livello generale.</p>
<p>Conclude Scudiere: “<em>Non è vero che tutti i Paesi usciranno dalla crisi allo stesso modo, per questo è utile incalzare fortemente il Governo affinché modifichi le sue scelte di politica economica. Per questo bisogna collocare lo sciopero del 18 marzo 2009 come uno “sciopero confederale”</em>&#8220;.</p>
<p>Altri interventi, a seguito, sono stati di:</p>
<p><em>Monica Iviglia</em>, che si occupa di formazione e politiche della donna; molto significativo ed incisivo il suo intervento, in quanto è riuscita a far comprendere come “<em>il filo conduttore del Governo è volto a smantellare il ruolo del sindacato e del contratto</em>”. Centrale è il riferimento al ruolo della donna, il soggetto che più pagherà questa crisi anche per la cancellazione di alcune leggi che in precedenza la tutelavano. Per Monica è importante stare dentro e con la FLC, perché questa si preoccupa delle tematiche femminili.</p>
<p>Prima dell’intervento di Monica vi è stato quello di <em>Antonio Ferrara</em> e l’introduzione sul comparto AFAM. Già, Afam, cosa sarà? E’ alta formazione artistica e musicale che “chiede di avere più voce” in un comparto che è stato letteralmente “massacrato”e che ha visto l’assenza di un contratto per la bellezza di 38 mesi. <strong>“Eterna precarietà”</strong> è stata la “melodia” più presente in questo intervento.</p>
<p>Un altro intervento è stato quello di <em>Lungo Carmine</em> che ha parlato di ATA e <strong>“organici che saranno devastati”</strong>, con un tagli di 45 mila posti in tre anni. In Piemonte si stima che saranno tagliati circa 1035 posti di lavoro in questo settore, mentre nella sola Torino e provincia si prevede “il taglio” di 570 posti. Il suo intervento è stato mirato al ruolo del collaboratore scolastico, con sempre più mansioni, dalla vigilanza alla sorveglianza, all’accoglienza, all’ascolto, ecc. oltre che, ovviamente, alla pulizia dei locali.</p>
<p>Un lavoro che molti credono legato ad un mansionario, un concetto forse un po’ romantico, ma sicuramente, di romantico, a mio modo di vedere vi è solo lo stipendio: 960 euro, circa. A me ricorda la fascia di povertà, infatti anche Carmine ne ha fatto cenno, denunciando il fatto che “<em>lo stato certifica una povertà e li mantiene al suo interno</em>”. Il ruolo del collaboratore scolastico non è più rigidamente fissato, ma è evaporato in una serie di mansioni, così come pare evaporato il suo destino. Quanti non faranno più ritorno “tra i banchi”?</p>
<p>L’intervento più pregnante, a mio modo di vedere, è stato quello di <strong>Valentina Barrera</strong>, (medicina). Ho avuto modo di parlare con lei, dopo l’attivo, e davvero <strong>la situazione dei precari della ricerca è disarmante</strong>. Valentina ha affermato che il livello di precarietà è del 37% circa in questo settore, con una carenza fondi impressionante. Al Politecnico di Torino ci sono 3000 precari della ricerca esclusi i dottorandi.</p>
<p>Un altro intervento è stato di <em>Paola Bracco</em> del comparto scuola, che denuncia una forte preoccupazione per i colleghi di lavoro che nel corso dei prossimi tre anni perderanno il posto di lavoro.</p>
<p>Un altro intervento, interessante, è stato quello di <em>Domenico Chiesa</em>, inserito all’interno del Forum Regionale dell’Educazione che mette insieme 11 associazioni.</p>
<p>Questo, con molti limiti, è il resoconto, sintetico, della mia presenza all’attivo della FLC Cgil; limiti che nascono dalle “origini” e dalla appartenenza ad un sindacato come la Fiom.</p>
<p>Con molta delicatezza chiedo scusa se non sono stati approfonditi temi o citati altri interventi, in ogni caso, è il frutto di un impegno e di una responsabilità assunta anche nei confronti di chi, per vari motivi, non poteva essere presente. Colgo l’occasione  per ribadire che la forza del sindacato trae origini da noi, e che <strong>delegare, spesso, porta la gente ad allontanarsi dalle idee in cui crede</strong>. Ribadisco che un conto sono le idee, un conto le persone. A volte, bisognerebbe impegnarsi, bisognerebbe “presenziare”; non lamentiamoci se poi qualcuno decide per noi in maniera difforme da come avremmo voluto. Anche questa è politica.</p>
<p>Ricordo solo che su La Repubblica di oggi, in un articolo, intitolato “Scuola, dieci anni di espansione”, si affermava che tra il 1998 ed il 2008 il numero complessivo degli studenti è cresciuto del 10%, da 460 mila a 507 mila; quello dei docenti  pure, gli ATA, (tecnici, amministrativi, ausiliari), hanno avuto un balzo del 77%: balzo, si, ma all’interno di un circuito molto precario, dove l’assegnazione di posti fissi continua, per molti, ad essere un miraggio.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Karim Achoui, condamné parce que maghrébin... Mon oeil !]]></title>
<link>http://winfrid.wordpress.com/2008/12/26/karim-achoui-condamne-parce-que-maghrebin-mon-oeil/</link>
<pubDate>Fri, 26 Dec 2008 02:09:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>winfrid</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il y a deux semaines, se concluait le procès sur l&#8217;affaire Antonio Ferrara. Les jurés ont déci]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><em>Il y a deux semaines, se concluait le procès sur l&#8217;affaire Antonio Ferrara. Les jurés ont décidé de condamner, outre le principal accusé sus-nommé, son avocat à l&#8217;époque des faits. Il s&#8217;agit de maître Karim Achoui, souvent appellé &#8221; l&#8217;avocat du milieu &#8220;, en raison de la défense par celui-ci d&#8217;importantes figures du grand banditisme. Il s&#8217;avère que le jury a considéré que M.Achoui était coupable des faits qui lui étaient reprochés, en l&#8217;espèce d&#8217;avoir aidé son client, Antonio Ferrara, à s&#8217;évader, de la manière spectaculaire que l&#8217;on sait, de la prison de Fresnes. Ce jugement ne semble cependant pas du goût de Mouloud Aounit, président du MRAP. Celui-ci n&#8217;a pas trouvé mieux à faire que d&#8217;insinuer que la sévérité du verdict rendu à l&#8217;encontre de Karim Achoui dans cette affaire, à savoir 7 ans de prison ferme, était peut-être en partie due à son patronyme et à son origine ethnique. C&#8217;est énorme ! Bientôt, on traitera les juges qui condamneront des immigrés de racistes ! Les associations anti-racistes et communautaristes réclament, officiellement, l&#8217;égalité des droits pour les immigrés. Mais, en fait,  certaines de leurs revendications, notamment, en l&#8217;espèce, portées par le MRAP, reviennent à réclamer l&#8217;octroi de privilèges au profit des immigrés. Faire croire, comme le fait aujourd&#8217;hui M.Aounit, qu&#8217;une décision de justice serait motivée par des considérations discriminatoires à l&#8217;égard d&#8217;un prévenu maghrébin procède de cette démarche. Cela ouvre la porte à une grave dérive, de nature subversive. Remettre en cause un verdict rendu au nom du peuple Français, par un jury souverain, en allèguant d&#8217;une prétendue discrimination basée sur l&#8217;origine ethno-religieuse d&#8217;un prévenu, revient, d&#8217;une certaine manière, à réclamer une justice à deux vitesses, différenciée selon l&#8217;origine des prévenus, sévère à l&#8217;égard des &#8221; de souche &#8220;, plus clémente vis-à-vis des immigrés, éternelles victimes d&#8217;une société injuste et &#8221; néo-coloniale &#8220;&#8230;</em></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Canciones interiores y exteriores]]></title>
<link>http://sandrac.wordpress.com/2008/09/26/canciones-interiores-y-exteriores/</link>
<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 07:02:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cabaret</dc:creator>
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<description><![CDATA[Todas las mañanas la pequeñita chica rubia con una gorra roja que reparte el 20 minutos cerca de mi ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Todas las mañanas la <strong>pequeñita chica</strong> rubia con una gorra roja que reparte el <a href="http://www.20minutos.es/granada/">20 minutos </a>cerca de mi trabajo es la primera que me dibuja una sonrisa. Su cara alegre y su gesto cómplice de verme cada día me divierten por cinco segundos la mañana. Aunque llueva o tenga mucho sueño.</p>
<p>Anoche en el <strong>concierto</strong> lloré con una canción. Me emocionó volver a ver a toda la panda azul de mi adolescencia: más altos, más guapos, más maduros, más tiernos. Casi todos me recordaban después de tanto tiempo y yo después de tanto tiempo sentía el mismo cariño. Quiero repetir.</p>
<p>Fue un día raro. De esos que sientes una cosa, al momento otra, la otro una nueva y vas llenando el estómago de <strong>emociones</strong> encontradas que cuando llega media noche no siempre sabes digerir bien.</p>
<p>Me encanta taparme hasta el cuello para dormirme. Sin duda, el otoño ya está aquí.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Melodías de siempre]]></title>
<link>http://sandrac.wordpress.com/2008/09/20/melodias-de-siempre/</link>
<pubDate>Sat, 20 Sep 2008 09:10:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cabaret</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mi viejo amigo Antonio ya ha sacado el disco a la venta y el jueves 25 lo presenta en la Mae West a ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Mi viejo amigo Antonio ya ha sacado el <strong>disco </strong>a la venta y el jueves 25 lo presenta en la <strong>Mae West</strong> a las diez de la noche. Allí estaremos. Si los granadinos se animan, espero que avisen para brindar con <strong>cerveza</strong> por todo lo bueno!</p>
<p><a href="http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&#38;friendid=193714088"><img class="aligncenter size-full wp-image-567" title="cartel-ferrara-blog1" src="http://sandrac.wordpress.com/files/2008/09/cartel-ferrara-blog1.jpg" alt="" width="200" height="281" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IRPINI NEL MONDO E NELL'ANIMA / TERESA]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/03/17/irpini-nel-mondo-e-nellanima-teresa/</link>
<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 08:59:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
<guid>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/03/17/irpini-nel-mondo-e-nellanima-teresa/</guid>
<description><![CDATA[IRPINI NEL MONDO E NELL&#8217;ANIMA / TERESA   Teresa Cella in persona, Mam Ter per un paio Rispondo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3 class="MsoNormal"><font color="#800080"><em>IRPINI NEL MONDO E NELL&#8217;ANIMA / TERESA  </em></font></h3>
<h3 class="MsoNormal"><font color="#800080">Teresa Cella in persona, Mam Ter per un paio</font></h3>
<h3 class="MsoNormal"><font color="#800080">Rispondo ad un invito della C.P. e mi presento in prima persona.</font></h3>
<h3 class="MsoNormal"><font color="#800080"><em></em></font></h3>
<h3 class="MsoNormal"><font color="#800080"><em>Primo tempo , colorando brandelli di storia già<span>  </span>raccontati:</em></font></h3>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><strong>Sono Teresa C., sono nata ad Andretta il 2 luglio ‘51 ed ho cominciato ad emigrare a 28 giorni, in pieno solleone, con tutta una famiglia di donne (mamma, nonna e zia gio) e <span> </span>mio padre che aveva iniziato una carriera di “servitore dello Stato “ in Polizia .</strong></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><strong>Fu il Mastro di bottega di Manganelli, quando arrivò a Firenze negli anni 70.</strong></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><strong>Le tre donne avevano già migrato tra i vari paesi dell’ Irpinia al seguito del nonno ed erano rientrate <span> </span>ad Andretta , dopo la morte del nonno , poco prima che scoppiasse la guerra.</strong></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><strong><!--more-->Nella storia di famiglia quel nostro viaggio di 12 ore per fare 300 km, con le fasce appese ad asciugare alla finestra del treno, è diventato un racconto mitico, tramandato dalla nonna, vivacizzato da <span> </span>particolare successivo, riferito da mia madre.</strong></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><strong><font face="Times New Roman"></font></strong></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Nei giorni seguenti, nella nuova terra (ciociaria : Frosinone) mia madre decise di ribellarsi<span>  </span>a sua madre e alla tradizione dei bambini fasciati come mummie..a sudare tutto il sole del solleone e&#8230; mi sfasciò.Le fasce non andarono a finire alle ortiche nè nelle pattumiere, ma continuarono<span>  </span>una <span> </span>vita da reliquia <span> </span>in giro per casa , a perenne ricordo dei tempi che furono e del coraggio ignaro di mia madre, che affrontava<span>  </span>e prendeva<span>  </span>nuove energie dal cambiamento.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Sono stata l’ ultima della famiglia a nascere ad Andretta : mia sorella M.Cristina è ciociara !!.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Abbiamo mantenuto un legame solidissimo con il paese, rientrando tutti gli anni per un lungo periodo estivo. Negli anni’ 50/inizio ‘60 sono stati fondamentali, per la mia educazione “da bambina,”, tutte le tradizioni del mondo femminile :<span>  </span>li paparuoli cotti nel forno a paglia, il pane fatto in casa con la pizza e i pizzilli, lo streculaturo, l’ acqua portata in casa con i barili e poi, in un secondo tempo,<span>  </span>l’ acqua arrivata alla fontana pubblica del paese e poi i giochi a carte e le discussioni davanti alla farmacia, per gli uomini e i muretti a secco lungo la strada dalla stazione di Conza , che mio nonno Alfonso<span>  </span>ci segnalava <span> </span>da” homo civicus”, orgoglioso del progresso &#8230;</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Grazie, papà .Grazie, mamma. Grazie a tutti voi che siete le mie radici.</font></p>
<p><font face="Times New Roman"><strong> </strong></font><i><font face="Times New Roman"><strong><font color="#800080"><span> </span>Secondo tempo : Cosa faccio ?</font></strong></font></i></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Faccio la madre dal 1982 e il medico borderline dal 1975 .</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Vivo a Firenze dal 1966, con un lungo intervallo a Parigi negli anni di Mitterrand (82-90).</font></p>
<p><font face="Times New Roman"> </font><i><font face="Times New Roman"><strong><font color="#800080">Che vor’ di’ fare il medico borderline?</font></strong></font></i></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Voglio dire che ho lasciato l’ anestesia e l’ ospedale abbastanza presto, ho studiato agopuntura ed omeopatia a Parigi ( ed Ikebana), ma che <i>innanzitutto</i> ho incominciato nel ‘76<span>  </span>la mia formazione individuale e di gruppo <span> </span>alla Psicoterapia della Gestalt .</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">E non ho praticamente mai smesso di formarmi da trentadue anni.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Voglio citare per nome i miei maestri e capiscuola : Dagmar Lorenz-Fi, Barry Simmons-Roma, Paolo Quattrini-Fi ( da sempre), Antonio Ferrara –Na, Claudio Naranjo –Sat Spagna, Consuelo Trujillo -Spagna e, infine, ma solo per separarli culturalmente , Lama Norbu e Lama Sogyal Rimpoche.Cito le persone , non è per un culto della personalità, ma perchè ognuno di loro mi ha insegnato tanto, per la vita e per il mio lavoro.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Scrivo<span>  </span>e dipingo e , qualche volta, pratico ancora l’ ikebana .</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Scrivo <span> </span>soprattutto poesie o “cose” ad intenzione poetica<span>  </span>da quando avevo 15 anni, praticamente dal mio arrivo a Firenze ..e dipingo /disegno da 32 anni ( vedasi effetto terapia).</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Tutto questo , oggi,<span>  </span>mi porta a dire che faccio il <i>medico di confine</i> , definizione che mi calza meglio che dire medico psicoterapeuta.. o medico counsellor..Posso<span>  </span>anche dire<span>  </span>che faccio la <i>formatrice</i> alla relazione di aiuto per la federazione<span>  </span>AICO.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Oggi <span> </span>posso dire che la “<i>consapevolezza come cura” e “l’ alfabetizzazione<b> </b>emotiva<b> “ </b></i>sono le terapie e i rimedi che prescrivo più volentieri e che consumo personalmente.</font></p>
<p><font face="Times New Roman"> </font><i><font face="Times New Roman"></font><font color="#800080"><strong>Terzo tempo :</strong></font></i></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"></font><font color="#800080"><strong><i>Ho avuto bisogno, moltissimo, dopo il ’90</i> <i>di <span> </span>trovare risposta alla mia ricerca di senso.</i></strong></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Ritorno a Firenze, divorzio dal marito francese, i due figli piccoli da crescere : Matthieu (82 ) e Chiara (86), bilingui e binazionali&#8230;non più solo Irpinia, ma mixage Europa, ben riuscito.</font></p>
<p><font face="Times New Roman">Fino al 2001: anno in cui il normale disagio esistenziale di donna sola che cerca di barcamenarsi tra figli e professione etc incontra la malattia grave e l <i>‘impermanenza<b>.</b></i></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Matthieu si ammala di linfoma di Hdg : ha 18 anni. Va a scuola , fa le chemio e fa l’esame di maturità , mentre si aggrava e si prepara al primo autotrapianto di midollo osseo.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Chiara fa la ribelle, si aggrappa al fratello per come può e sa fare&#8230;. e perde anni di scuola.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">La vita corre e diventa più intensa .Matthieu si iscrive ad ingegneria civile..vuole costruire ponti , aeroporti ed autostrade&#8230; metafora concreta per riunire genitori lontani e incapaci di parlarsi.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Le energie aumentano in tutti noi . Ci battiamo per Matthi , ma sappiamo che la malattia è proteiforme e può tornare. Infatti <span> </span>la malattia si trasforma in leucemia acuta nel 2004 .</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Decidiamo , io e Matthi , che per lui è opportuno ritornare ad essere cittadino francese<span>  </span>a Parigi, per curarsi e continuare a studiare , prendendo amore ed energia dal padre. </font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Io lo seguo : viaggio avanti e indietro e poi mi fermo.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><span> </span>Il rischio è altissimo : Matthi affronta mesi di isolamento e chemio in camera sterile( ma fa a tempo a sfidanzarsi e rifidanzarsi..alla faccia degli impacciati! ), poi la <span> </span>radiot. e il nuovo trapianto da donatore. Non va. La malattia da rigetto lo invade , dappertutto, senza tregua , per tre mesi.</font></p>
<p><font face="Times New Roman"></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font color="#800080" face="Times New Roman"><strong><em>Sono i mesi in cui nasce HERA-KlèS : scrivo lo statuto in un Internet point di Parigi, nelle pause delle mie visite a lui, in isolamento.</em></strong></font></p>
<p><font face="Times New Roman"><i>E Matthieu muore</i>, <span> </span>cosciente, occhi aperti, di un azzurro trasparente come il cielo. Sereno.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Il <span> </span>10 luglio del 2005 a Parigi.<span>  </span>Io ed il padre siamo presenti come il primo giorno, in pace.</font></p>
<p><font face="Times New Roman">Il 15 luglio viene sepolto ad Andretta, accanto a mio padre: abbiamo scelto noi genitori, in seguito abbiamo saputo<span>  </span>che aveva detto a xx “Se mi succede qualcosa, vorrei essere sepolto ad Andretta”.</font><font face="Times New Roman"><i>Volontà di <span> </span>un cittadino del mondo, un nomade , un viaggiatore che mette radici</i> <i>all’ ultimo passo.</i></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">C’ erano i membri della famiglia<span>  </span>francese, gli amici fiorentini, tutto il paese e noi , il suo cane , accucciato ai piedi e&#8230; le due fidanzate, l’ italiana e la francese .</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><span> </span><i>Da quel giorno comincia la mia nuova vita</i>, <i>quella intima, ma anche quella più impegnata</i>.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><span> </span>Una scelta di vita <span> </span>che mi porta a tornare più spesso ad Andretta, ad impegnarmi per l’ Irpinia. </font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Nelle settimane successive di agosto ero lì : non volevo staccarmi ancora da lui, eppure sembravo e mi sentivo una roccia di serenità. Incontrai un’ amica, Elvira M, architetto . e le chiesi :</font></p>
<p><font face="Times New Roman"><strong><font color="#800080">“ Cosa si può fare perchè questo paese NON muoia ?”.</font></strong></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Ovviamente&#8230;non facevo che spostare la mia lotta , dal piano personale a quello collettivo.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Una settimana dopo ero al lavoro: dalla progettazione alla realizzazione in una settimana.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Oggi è il giorno della tessitura : trama e ordito, vita professionale/ vita privata e ..vita spirituale. Oggi , non voglio dire di piùdel mio rapportocon l’ Irpinia: nascita e morte sono momenti privilegiati e Andretta racchiude quelli della mia famiglia.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Forse continuerò a parlare della mia visione dell’ Irpinia e dei suoi abitanti come HERA-KlèS.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><span> </span>Ora<span>  </span>è il momento per dire ai miei figli :</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><span> </span>Grazie, Matthi. per il tuo coraggio e il tuo insegnamento.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><span> </span>Grazie, Chiara per la tua maturata presenza e sensibilità.</font></p>
<p><font face="Times New Roman"></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Vi faccio solo una confidenza , con pudore mediatico.</font></p>
<h2 class="MsoNormal">Sto preparando a Firenze <span> </span>un Prix Matthieu 82 per giovani malati oncologici (se ne occuperanno due giovani psi) ed ho aperto un blog , dedicato ai genitori /familiari di ragazzi morti precocemente.</h2>
<p class="MsoNormal"><a href="http://matthinelcuore.blogspot.com/">http://matthinelcuore.blogspot.com</a></p>
<h2 class="MsoNormal"><font color="#800080">Vi chiedo di diffondere l’ informazione ai possibili interessati.</font></h2>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Grazie,<span>  </span>Teresa C./Mam Ter</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font color="#ff6600" face="Times New Roman"><em>Irpini nel mondo e nell&#8217;anima è un&#8217;appello a entrare nel cerchio della Comunità Provvisoria</em></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font color="#ff6600" face="Times New Roman"><em>tutti noi che ci portiamo dentro la nostra terra siamo chiamati a scrivere su questo blog</em></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font color="#ff6600" face="Times New Roman"><em>potete inviare a altairpinia (@) gmail.com  o studio (@) verderosa.it</em></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><a href="mailto:altaiprinia@gmail.com"></a></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal">  </p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"></font></p>
</div>]]></content:encoded>
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