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	<title>area-metropolitana &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/area-metropolitana/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "area-metropolitana"</description>
	<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 01:51:24 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[L'area Catanzaro-Lamezia diventa realtà?]]></title>
<link>http://tuttosulamezia.wordpress.com/2009/11/11/larea-catanzaro-lamezia-diventa-realta/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 19:37:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>tuttosulamezia</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Dopo mesi di lavoro comune da parte delle nostre amministrazioni di concerto con la Regione, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> &#8220;Dopo mesi di lavoro comune da parte delle nostre amministrazioni di concerto con la Regione, cui va il merito di aver stimolato e investito in questa prospettiva con un attento lavoro di pianificazione e programmazione, nonche&#8217; con la collaborazione della Provincia di Catanzaro e della presidente Wanda Ferro, si avvia concretamente la costruzione dell&#8217;area vasta Catanzaro-Lamezia e dell&#8217;area dei Due Mari&#8221;. Lo affermano, in un comunicato, i sindaci delle due citta&#8217;, Rosario Olivo e Gianni Speranza. &#8220;Un percorso complesso, &#8211; spiegano &#8211; che ha radici lontane, che ha tratto nuovo vigore e impulso con l&#8217;approvazione dei Piani Strategici di Catanzaro e Lamezia, non a caso pensati in una logica di forte interconnessione anche con i Comuni dell&#8217;intera provincia. Un risultato inseguito da tempo che oggi inizia ad assumere una fisionomia reale attraverso importanti investimenti per l&#8217;attuazione dei grandi progetti strategici resi possibili da un congiunto lavoro di interlocuzione attenta e puntuale. Si apre un nuovo capitolo della storia del nostro territorio: il Patto che si firma sabato a Lamezia Terme costituisce l&#8217;avvio di un percorso che riguarda nell&#8217;immediato Catanzaro e le altre aree. Catanzaro e Lamezia Terme &#8211; assicurano i primi cittadini &#8211; lavoreranno al fianco di tutti i comuni dell&#8217;area con l&#8217;obiettivo di perseguire il massimo coinvolgimento istituzionale nell&#8217;interesse della crescita del nostro territorio ed in una prospettiva di fattiva collaborazione con le altre aree urbane della Calabria. Abbiamo lavorato insieme per la costruzione della Polarita&#8217; Urbana Catanzaro-Lamezia Terme e con lo stesso spirito &#8211; continuano &#8211; continueremo a lavorare per consolidare le prospettive di una area funzionale agli interessi dell&#8217;intera Regione valorizzata dalle grandi vocazioni strategiche di Lamezia Terme e dalla presenza del capoluogo. Ringraziamo il Presidente della giunta regionale per aver creduto in questa idea e quanti hanno lavorato per rendere possibile questo risultato che e&#8217; patrimonio condiviso&#8221;.</p>
<p><a href="http://tuttosulamezia.files.wordpress.com/2009/11/l_1600_1200_609073e5-4354-420a-9834-20d84a329fa7.jpeg"><img src="http://tuttosulamezia.files.wordpress.com/2009/11/l_1600_1200_609073e5-4354-420a-9834-20d84a329fa7.jpeg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" class="alignnone size-full wp-image-364" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Mercadona se expande por La Coruña]]></title>
<link>http://currotizon.wordpress.com/2009/11/07/mercadona-se-expande-por-la-coruna/</link>
<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 11:11:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>currotizon</dc:creator>
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<description><![CDATA[La cadena valenciana de supermercados abrirá en breve su cuarto establecimiento en el área metropoli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La cadena valenciana de supermercados abrirá en breve su cuarto establecimiento en el área metropolitana, tras los de: Oleiros, C.C Espacio Coruña y Ronda de Outeiro, en el centro comercial &#8220;Bulevar del Papagayo&#8221; de la calle Panaderas, justo en el local que ocupaba hasta hace poco otra distribuidora de alimentación: Supercor, perteneciente al grupo El Corte Inglés.</p>
<p>Mercadona es precisamente junto al grupo madrileño, líder del sector en nuestro país. Gran parte del éxito de la empresa reside en contar con sus própias marcas blancas de calidad, como Hacendado en alimentación o Bosque Verde y Deliplus en droguería, entre otras. Además presume de que todo su personal cuenta con contrato fijo.</p>
<p>Y no será ésta la última apertura del grupo en nuestra ciudad, pues ya se rumorea que planean inaugurar dos centros más, concretamente en la calle Oleoducto y la avenida del General Sanjurjo.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-260" title="mercadona" src="http://currotizon.wordpress.com/files/2009/11/mercadona.jpg" alt="mercadona" width="268" height="215" /></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[El departamento de Beatriz Mato convierte en realidad en sólo unos meses infraestructuras sociales bloqueadas desde hace años por el anterior Bipartito]]></title>
<link>http://popularesdesada.wordpress.com/2009/11/03/el-departamento-de-beatriz-mato-convierte-en-realidad-en-solo-unos-meses-infraestructuras-sociales-bloqueadas-desde-hace-anos-por-el-anterior-bipartito/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 19:55:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>popularesdesada</dc:creator>
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<description><![CDATA[El Grupo Popular afirma que al BNG se le debería de caer la cara de vergüenza por afirmar que los ce]]></description>
<content:encoded><![CDATA[El Grupo Popular afirma que al BNG se le debería de caer la cara de vergüenza por afirmar que los ce]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[El CCCB muestra la Barcelona de Cerdà y del futuro · Realidad vs. Proyecto]]></title>
<link>http://blog.darioalvarez.net/2009/10/23/el-cccb-muestra-la-barcelona-de-cerda-y-del-futuro-%c2%b7-realidad-vs-proyecto/</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 23:37:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>arquitecturas</dc:creator>
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<description><![CDATA[Vista de la exposición de Cerdà y el futuro de Barcelona en el CCCB, en la que uno puede sentirse de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Vista de la exposición de Cerdà y el futuro de Barcelona en el CCCB, en la que uno puede sentirse de]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Olimpiadi 2020 formalizzata la candidatura di Venezia]]></title>
<link>http://venezia2020.wordpress.com/2009/10/19/olimpiadi-2020-formalizzata-la-candidatura-di-venezia/</link>
<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 10:55:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>mbonaldo</dc:creator>
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<description><![CDATA[fonte  Ufficio stampa del comune di Venezia Venezia, 16 ottobre 2009 Il sindaco di Venezia, Massimo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em><strong>fonte  Ufficio stampa del comune di Venezia</strong></em></p>
<p>Venezia, 16 ottobre 2009</p>
<p>Il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, ha inoltrato oggi al presidente del Coni Comitato olimpico nazionale italiano, Giovanni Petrucci &#8211; a nome del sistema delle rappresentanze politiche, sociali, economiche di Venezia e della sua area metropolitana &#8220;in maniera compatta e univoca&#8221; &#8211; la richiesta formale di candidatura di Venezia a ospitare la 32 edizione dei Giochi olimpici estivi, nel 2020. In premessa il sindaco ricorda come la assegnazione dei Giochi del 2016 a Rio de Janeiro ha di fatto reso possibile il ritorno dei Giochi olimpici in Europa nel 2020, per la consuetudine dell&#8217;alternanza tra continenti, e ha quindi ricordato che lo scorso 2 ottobre, assieme al presidente e al vicepresidente della Giunta regionale del Veneto, e al presidente di Confindustria Veneto, ha annunciato l&#8217;intenzione della candidatura. Ancora, ha ricordato come Venezia, oltre alla storia millenaria e al fascino universale per cui è meta di milioni di turisti da tutto il mondo, è una della grandi capitali della cultura e della ricerca artistica, e soprattutto la capitale di un territorio che da decenni è all&#8217;avanguardia in tutti i settori economici, sociali, scientifici, e sportivi.</p>
<p>Il sindaco ha quindi scritto che &#8220;la Città di Venezia ha la consapevolezza di poter esprimere un progetto di candidatura olimpica in grado di: rispondere a tutti i requisiti fissati dalla Carta Olimpica e dagli elevati standard richiesti da un evento olimpico; disegnare e realizzare un progetto olimpico di assoluta professionalità e credibilità, sia sotto il profilo organizzativo che sotto quello della sostenibilità economico-finanziaria; poter rappresentare in modo autorevole, innovativo, sostenibile e, ci auguriamo, efficace il nostro Paese nella lunga e articolata corsa all&#8217;assegnazione del prestigioso evento&#8221;. E ha quindi assicurato che la struttura del già costituito Comitato Venezia2020 &#8220;si adopererà nei prossimi mesi per predisporre tutta la documentazione, le analisi e le procedure funzionali alla presentazione di un dossier da sottoporre, nelle tempistiche che verranno indicate, alla valutazione degli organi competenti del Coni, ed è fin da ora a disposizione del Coni per ogni eventuale ulteriore approfondimento e/o delucidazione che si ritengano necessari&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Olimpiadi 2020 vs capitale europea della cultura 2019!]]></title>
<link>http://paduabloggersinn.wordpress.com/2009/10/06/olimpiadi-2020-vs-capitale-europea-della-cultura-2019/</link>
<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 10:43:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>albertthebollix</dc:creator>
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<description><![CDATA[Lo scorso post ho parlato della proposta di candidare l&#8217;intero Nordest a capitale europea dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Lo scorso post ho parlato della proposta di candidare l&#8217;intero Nordest a capitale europea dell]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[El Consorcio se reúne el martes para integrar a A Coruña ]]></title>
<link>http://xornaldebetanzos.wordpress.com/2009/10/05/el-consorcio-se-reune-el-martes-para-integrar-a-a-coruna/</link>
<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 07:13:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>xornaldebetanzos</dc:creator>
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<description><![CDATA[El Consorcio das Mariñas celebrará el martes un pleno en el que se comenzarán a perfilar las reforma]]></description>
<content:encoded><![CDATA[El Consorcio das Mariñas celebrará el martes un pleno en el que se comenzarán a perfilar las reforma]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[A Coruña intégrase no Consorcio das Mariñas]]></title>
<link>http://xornaldebetanzos.wordpress.com/2009/09/30/a-coruna-integrase-no-consorcio-das-marinas/</link>
<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 08:55:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>xornaldebetanzos</dc:creator>
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<description><![CDATA[Despois de varios anos de indiferenza, o Concello da Coruña chegou a un acordo cos concellos das Mar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Despois de varios anos de indiferenza, o Concello da Coruña chegou a un acordo cos concellos das Mar]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Se Roma vi sembra una città ricca]]></title>
<link>http://italia2013.wordpress.com/2009/09/23/se-roma-vi-sembra-una-citta-ricca/</link>
<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 11:09:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>mattiat</dc:creator>
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<description><![CDATA[Per anni i giornali ci hanno parlato del boom dell’economia dell’area metropolitana di Roma. E, stan]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Per anni i giornali ci hanno parlato del boom dell’economia dell’area metropolitana di Roma. E, stando ai dati tradizionali, così è stato negli anni del fu “modello Roma” del centrosinistra romano: tra il 2001 ed il 2007, mentre Milano cresceva solo del 2,3% a Roma il Prodotto Interno Lordo aumentava del 9,3%. Tutti felici allora? Ai dati bisogna guardarci dentro e non bisogna disdegnare i nuovi indicatori come il BIL (Benessere Interno Lordo) di cui vi parleremo tra poco.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Walter Tocci e Federico Tomassi, <a href="http://www.gliargomentiumani.com/GLI_ARGOMENTI_UMANI/ARCHIVIO_files/impaginato%20AU%2005%202009.pdf" target="_blank">in un articolo su Argomenti Umani</a>, ci aiutano a capire com&#8217;è andata. Gran parte della crescita si è concentrata in due settori: servizi (+11,8%) e costruzioni (+9,6%). Più in particolare, secondo loro, si tratta di &#8220;settori frammentati come offerta industriale e precari quanto a prospettive lavorative, che non permettono una crescita duratura e stabile della ricchezza e dell’occupazione: edilizia, commercio, turismo, servizi in outsourcing (in particolare a favore di imprese attive in monopoli e oligopoli)&#8221;. Traduciamo noi: si è continuato a costruire e a produrre rendita immobiliare mentre  la città perdeva abitanti; sono stati aperti grandi centri commerciali (fate mente locale: quando è stata aperta Ikea?); i grandi call-center che danno lavoro &#8211; spesso precario &#8211; a tanta gente servono quasi tutti gli ex-monopolisti pubblici. Ma fin qui nulla di male, se non fosse per un paio di problemi. Il primo è la disuguaglianza: l&#8217;indice di Gini che la misura con numeri da 0 (massima uguaglianza) a 1 (massima disuguaglianza) è a Roma di 0,48 cioè 7 centesimi in più della media nazionale ma ben 11 sopra il livello di Frosinone. Il secondo: una crescita fondata sulla rendita e il mattone ha fatto crescere a dismisura i prezzi degli immobili: tra il 2001 ed il 2006 una crescita del 44%, mentre gli affitti sono saliti del 74%. E così, anche ammesso che Roma fosse diventata più ricca, è diventata sicuramente più vuota perchè molti si sono trasferiti nei comuni dell&#8217;hinterland che non erano del tutto pronti ad accoglierli ma dove le case costano ancora meno.</p>
<p>Forse il Pil non è un buon indicatore di come vanno le cose in un&#8217;area metropolitana. Si può provare ad usare il BIL, un indice creato da una commissione guidata dal premio nobel Stiglitz e che prende in considerazione, oltre al valore aggiunto economico, anche altri elementi come la partecipazione elettorale, gli iscritti all&#8217;università, il rapporto tra inquinamento e ricchezza, la spesa per spettacoli o la speranza di vita. Per saperne di più <a href="http://www.centrostudisintesi.com/index.php?module=VgContenuti&#38;func=display&#38;mid=370" target="_blank">cliccate qui</a>. Ebbene, mentre nella classica classifica del Pil Roma è la quinta provincia italiana, utilizzando il BIL arriva solo al 79esimo posto facendo registrare un punteggio del 15% inferiore alla media italiana.</p>
<p>Il Bil, come faceva notare il Sole 24ore ieri, è un dato molto meno &#8220;politico&#8221; del Pil: misura quanto riesce a fare un territorio in termini economici ma anche sociali e culturali. Il territorio dell&#8217;area metropolitana di Roma è il 79esimo d&#8217;Italia. Non è tutta colpa della politica ma forse la politica può farci qualcosa.</p>
<p>(Mattia Toaldo)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La ciudad: consideraciones generales.]]></title>
<link>http://potnia.wordpress.com/2009/09/19/la-ciudad-consideraciones-generales/</link>
<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 18:41:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>mavipas</dc:creator>
<guid>http://potnia.wordpress.com/2009/09/19/la-ciudad-consideraciones-generales/</guid>
<description><![CDATA[He visto sorprendida como mis dos únicos post sobre Geografía tienen una gran aceptación entre el pú]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>He visto sorprendida como mis dos únicos post sobre Geografía tienen una gran aceptación entre el público, como así demuestran sus numerosas visitas diarias, por lo que decidí hacer uno más de esta <a href="http://potnia.wordpress.com/category/geografia/">Categoría</a>. Para ello, elegí un tema que me resulta ameno y cercano: <span style="color:#333333;"><strong>la ciudad</strong></span>.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Ciudad" src="http://openfsm.net/projects/act-together-housing-for-all/project-home/ciudad.gif" alt="" width="300" height="302" /></p>
<p>Hay muchas maneras de <span style="color:#888888;">definir </span>una ciudad, al igual que hay muchas formas de entenderla o incluso, de vivirla. Por ello, no tengo intención de perderme en tecnicismos y definiciones frías, sino que pienso explicarla mediante sus <strong><span style="color:#808000;">características</span></strong>. Podemos definir una ciudad en función de cuatro aspectos:</p>
<ol>
<li>Su tamaño.</li>
<li>Su densidad de población (número de habitantes por kilómetro cuadrado).</li>
<li>Estructura.</li>
<li>Actividades económicas.</li>
</ol>
<p>Para poder calificar un núcleo de población como ciudad, debe tener gran espacio edificacado, alto número de habitantes por km., una serie de edificios urbanos cercanos entre sí, generalmente de gran altura y espacios públicos; y finalmente, debe dedicarse principalmente al sector secundario (industria) o terciario (servicios). Eso es una ciudad.</p>
<p><img class="alignright" title="Ciudad" src="http://www.bhuhb.org/cuentos/ciudad/ima_ciudad/ciudad01.jpg" alt="" width="200" height="215" />Además la ciudad tiene una serie de <strong><span style="color:#808000;">funciones</span></strong>: político-administrativas, económicas, culturales y religiosas, y turísticas o de ocio. En ocasiones, hay ciudades en las que priman unas funciones sobre otras. Por ejemplo, en <span style="color:#ff6600;">Bruselas </span>o <span style="color:#ff6600;">Washington </span>priman las funciones político-administrativas, en <span style="color:#ff6600;">Barcelona </span>o <span style="color:#ff6600;">Bilbao</span>, las funciones económicas, en <span style="color:#ff6600;">París </span>u <span style="color:#ff6600;">Oxford</span> las culturales y en <span style="color:#ff6600;">Jerusalén </span>o <span style="color:#ff6600;">La Meca</span> las religiosas, mientras que en <span style="color:#ff6600;">Roma </span>o <span style="color:#ff6600;">Cancún </span>prima la función turística y de ocio.</p>
<p>Por la <strong><span style="color:#808000;">evolución histórica de las ciudades</span></strong>, podemos hablar de diferentes tipos:</p>
<ul>
<li><strong><span style="color:#888888;">Preindustrial</span></strong>: la ciudad antigua, medieval y moderna. Las primeras ciudades surgen en <a href="http://potnia.wordpress.com/2008/04/01/el-cambio-neolitico/">Próximo Oriente</a> y en China, con funciones comerciales y defensivas. Llegarán a  su apogeo en el mundo antiguo con la <a href="http://potnia.wordpress.com/2008/05/20/la-polis-griega/">polis griega</a> y la ciudad romana. En el mundo medieval adquieren también función educativa, con las primeras universidades, y recuperan las fortificaciones convertidas en simbólicas durante el Imperio Romano. La  burguesía se vincula en la Edad Media a la ciudad. En la Edad Moderna se remodelan urbanísticamente las ciudades con la creación de fuentes, plazas, palacios, etc. Es el auge de la construcción civil del Renacimiento y Barroco, con responsables como Miguel Ángel o Bernini.</li>
<li><strong><span style="color:#888888;">Industrial</span></strong>: durante el siglo XIX y parte del XX, el desarrollo industrial produce una migración del campo a la ciudad que atrae a mano de obra no cualificada a las ciudades, formando nuevos barrios obreros. Es en esta época cuando se producen los primeros proyectos de planificación urbana, con los ensanches, la progresiva verticalización del espacio urbano y la remodelación de los centros históricos.</li>
<li><strong><span style="color:#888888;">Postindustrial</span></strong>: en la actualidad, con la mejora de los transportes y de los servicios, así como de la tecnología, las ciudades han crecido considerablemente, con enormes conglomeraciones urbanas. Además, progresivamente predomina el sector terciario en las principales ciudades.</li>
</ul>
<p>Dentro de una ciudad podemos encontrar diferentes <strong><span style="color:#808000;">partes</span></strong>.</p>
<ol>
<li><img class="alignright" style="border:3px solid black;" title="City of London" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/0/04/050114_2495_london_city.jpg" alt="" width="250" height="187" />El <strong><span style="color:#999999;">CBD </span></strong>(Central Business District) coincide con el centro geográfico de la ciudad. Contiene edificios públicos, oficinas y bancos y el centro comercial, y no suele haber viviendas. Generalemente presenta altos edificios (<a href="http://www.epdlp.com/rascacielos.php">rascacielos</a>) por el aumento del precio del suelo. En las ciudades europeas suele coincidir con el centro histórico, o con alguno de los ensanches del siglo XIX. Un buen ejemplo de CBD es Park Avenue en Nueva York o lo que en Londres llaman &#8220;the city&#8221;.</li>
<li>El <strong><span style="color:#999999;">barrio </span></strong>es la unidad básica urbana. A veces se genera por antiguas unidades de carácter religioso, o por elementos funcionales como un mercado. Dentro de él, existe una unidad inferior que es la <span style="color:#ff9900;">manzana</span>. Los <span style="color:#ff9900;">ravales </span>eran los barrios suburbanos, extramuros, creados para evadir los impuestos, ya que al estar fuera, no gozaban de los privilegios de la ciudad. Actualmente, los <span style="color:#ff9900;">suburbios </span>han sustituido a los ravales en cuanto que son habitados por las gentes de menor clase social.</li>
<li>Las zonas <span style="color:#808080;"><strong>residenciales </strong></span>son, en ocasiones, auténticas ciudades-dormitorio. En ellas los servicios son escasos y son utilizadas por trabajadores que se desplazan durante el día para realizar su jornada laboral. Para evitar el crecimiento desmesurado de algunas ciudades como si fueran una gran mancha de aceite (ya que llega a ser poco efectivo), se han creado las &#8220;<span style="color:#ff9900;">new town</span>&#8220;, con el fin de crear nuevos núcleos alrededor de ciudades más importantes, como Londres. En otros lugares se producen fenómenos de <a href="http://www.wordreference.com/definicion/chabolismo">chabolismo</a>.</li>
<li>Las <strong><span style="color:#808080;">áreas industriales</span></strong>, como su nombre indica están dedicadas a actividades del sector secundario, y por motivos de salubridad, se ubican en las afueras de las ciudades, aunque en ocasiones, la expansión del núcleo urbano, las absorbe y quedan inmersas en el territorio urbano, rodeadas de zonas de residencia, generalmente de clase obrera.</li>
</ol>
<p>Todos estos elementos se organizan en diferentes tipos de <strong><span style="color:#808000;">planos</span></strong>. El <strong><span style="color:#808080;">plano ortogona</span></strong>l es aquel en el que las calles se cruzan perpendicularmente, gracias a una planificación previa. El <strong><span style="color:#808080;">plano radiocéntrico</span></strong> es aquel en el que las calles salen desde un punto central, como una iglesia o plaza. El <strong><span style="color:#808080;">plano lineal</span></strong>, se da en aquellos núcleos organizados a partir de una calle central, o a veces un río, que distribuye el espacio. Por último el <strong><span style="color:#808080;">plano irregular</span></strong>, es aquel que no sigue ningún orden, con calles serpenteantes y estrechas y propio de los trazados de nuestras ciudades medievales. Varios de estos planos pueden convivir en la misma ciudad.</p>
<p><img class="alignleft" title="New York" src="http://img2.allposters.com/images/PF_NEW%5C09_07_2005/PF_1161079.jpg" alt="" width="205" height="157" />Además las ciudades se organizan en una <strong><span style="color:#808000;">red jerárquica</span></strong> con varios estadios: metrópolis o megalópolis, ciudades satélite y ciudades intermedias.</p>
<p>Podemos considerar  a una ciudad <strong><span style="color:#808080;">metrópolis </span></strong>cuando cuanta con 2- 8 millones de habitantes, pero se diferencia por otros criterios, como su complejidad y policentrismo, articula densidad y concentración porque ha absorbido territorio (<em>el <span style="color:#ff6600;">hinterland</span></em>), con grandes medios de transporte y comunicación y un marcado simbolismo como centro cultural. La llamaremos <strong><span style="color:#808080;">megalópolis </span></strong>cuando supere los 8 millones de habitantes, por lo que actualmente, sólo podemos considerar como tales a ciudades no europeas: <span style="color:#ff6600;">Tokio, Sao Paulo, New York, Ciudad de México, Shangai, Bombai, Los Ángeles, Beijing y Calcuta</span>.</p>
<p>Las <strong><span style="color:#808080;">ciudades satélite</span></strong> son ciudades de segundo orden con administración propia. Un conjunto de ciudades satélite con su ciudad principal forman una &#8220;<span style="color:#ff6600;"><em>conurbación</em></span>&#8220;, y ésta en el entorno de una metrópoli determina un área metropolitana. Las <strong><span style="color:#808080;">ciudades intermedias</span></strong> tienen funciones de intermediación, organización del territorio y no son determinadas por la población, sino por la capacidad de equilibrar el territorio.</p>
<p>Por último, podemos resaltar los <strong><span style="color:#808000;">problemas </span></strong>de la ciudad como los medioambientales, los sociales o los materiales (escuelas, hospitales etc.),  así como de las <strong><span style="color:#808000;">oportunidades </span></strong>que ofrece la ciudad, motivo por el cual la población mundial es cada vez más urbana.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Maceiras teoriza sobre a área metropolitana ]]></title>
<link>http://xornaldebetanzos.wordpress.com/2009/09/16/maceiras-teoriza-sobre-a-area-metropolitana/</link>
<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 08:12:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>xornaldebetanzos</dc:creator>
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<description><![CDATA[O alcalde de Miño, Juan Maceiras (PP) lanzouse a teorizar sobre a creación da área metropolitana cor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[O alcalde de Miño, Juan Maceiras (PP) lanzouse a teorizar sobre a creación da área metropolitana cor]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[AN dice que no discutirá ley para nuevos impuestos ]]></title>
<link>http://agroislenablog.wordpress.com/2009/08/26/an-dice-que-no-discutira-ley-para-nuevos-impuestos/</link>
<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 20:11:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Aníbal J Melo.</dc:creator>
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<description><![CDATA[Foto: YVKE Mundial La presidenta de la subcomisión de Tributos atribuye a la “crisis mundial” la “le]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Foto: YVKE Mundial La presidenta de la subcomisión de Tributos atribuye a la “crisis mundial” la “le]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Moreda estudiará la posible integración de la Diputación en el Consorcio das Mariñas ]]></title>
<link>http://sadaendigital.wordpress.com/2009/08/06/moreda-estudiara-la-posible-integracion-de-la-diputacion-en-el-consorcio-das-marinas/</link>
<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 08:56:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>sadadigital</dc:creator>
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<description><![CDATA[Responde así a la petición planteada hace tiempo por el presidente del órgano supramunicipal, Julio ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Responde así a la petición planteada hace tiempo por el presidente del órgano supramunicipal, Julio ]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Negreira agradece que Feijóo visite la ciudad con hechos y compromisos concretos incumplidos por el anterior bipartito]]></title>
<link>http://sadaendigital.wordpress.com/2009/07/21/negreira-agradece-que-feijoo-visite-la-ciudad-con-hechos-y-compromisos-concretos-incumplidos-por-el-anterior-bipartito/</link>
<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 03:52:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>sadadigital</dc:creator>
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<description><![CDATA[El Grupo Popular planteó las necesidades de los coruñeses en materia de bienestar social, sanidad y ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[El Grupo Popular planteó las necesidades de los coruñeses en materia de bienestar social, sanidad y ]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[O TRANVÍA: AQUELA EXPERIENCIA...]]></title>
<link>http://cafecongotas.wordpress.com/2009/07/07/o-tranvia-aquela-experiencia/</link>
<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 15:50:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Carlos Rego</dc:creator>
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<description><![CDATA[Durante unha época o área de influencia da cidade de Vigo contou cun sistema de transporte metropoli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Durante unha época o área de influencia da cidade de Vigo contou cun sistema de transporte metropolitano de calidade e que permitiu comunicar barrios e lugares onde o ferrocarril convencional non pode, circunstancia clave pola configuración xeográfica galega.</p>
<p style="text-align:justify;">Este medio de transporte quedou ademáis impregnado na mentalidade colectiva duha xeración que veu coma gañaban unha movilidade laboral e comercial antes inusitada, ó mesmo tempo que vivían unha chea de innuberables historias e anécdotas.</p>
<p style="text-align:justify;">Desgraciadamente ó servizo non tivo a posibilidade de evolucionar do mesmo xeito que si o fixeron as estradas, os automóviles e os autobuses. Unha serie de decisións, interesadas según algúns, basadas nun suposto atraso deste medio de transporte superado pola nova rapidez que impoñía o automóvil; cortaron de raiz esa posibilidade. O tranvía foi morrendo, desmantelado pouco a pouco ata ser pechado e enterradas a súas vías baixo o negro asfálto&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">
<div id="attachment_12" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-12" title="tranv32" src="http://cafecongotas.wordpress.com/files/2009/07/tranv32.jpg?w=300" alt="Coche pasando por Urzaiz con Colón en Vigo. Foto: Sociedad Amigos Tranvía de Vigo." width="300" height="185" /><p class="wp-caption-text">Coche pasando por Urzaiz con Colón en Vigo. Foto: Sociedad Amigos Tranvía de Vigo.</p></div>
<p><strong>A rede metropolitana de Vigo.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Foron tres os núcleos que contou o sistema tranviario vigués. Por unha banda tiñamos os percorridos urbanos dentro da cidade. O 9 de agosto de 1914 quedou inaugurado oficialmente, tres anos despois de constituirse a sociedade Tranvías Eléctricos de Vigo. No seu período de madurez, a rede contaba con nove liñas. Estas conectaban diversas zonas do centro con Cabral, Chapela, Bouzas, A Florida e Coia.</p>
<p style="text-align:justify;">O segundo núcleo era o que comunicaba a cidade có Val miñor. O tranvía collía dirección A Ramallosa pola costa e, de ahí, se dividía en dúas direccións: unha para Gondomar e outra para Baiona. O servizo comezou a funcionar no ano 1926 con serios problemas financeiros para a compañía, derivados dunha longa e costosa construcción.</p>
<p style="text-align:justify;">O terceiro núcleo protagonizouno a inacabada obra entre Vigo e o Balneario de Mondariz, unha esoñación do industrial Don Enrique Peinador, que se quedou coma tal no malogrado tunel do Confurco, obra que nin tan sequera se chegou a rematar. Polo tanto, esta liña quedou &#8220;reducida&#8221; a unha conexión dos municipios do Porriño e Mos coa cidade, entrando pola Avenida Ramón Nieto e pasando previamente por onde hoxe en día se localiza o aeroporto denominado honoríficamente como Peinador.</p>
<p style="text-align:justify;">
<div id="attachment_13" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-13" title="porri5" src="http://cafecongotas.wordpress.com/files/2009/07/porri5.jpg?w=300" alt="Coche baixando por Antonio Palacios  no Porriño. Foto: Sociedad Amigos Tranvía de Vigo." width="300" height="190" /><p class="wp-caption-text">Coche baixando por Antonio Palacios  no Porriño. Foto: Sociedad Amigos Tranvía de Vigo.</p></div>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">A sociedade Tranvía de Mondariz a Vigo constitúese no ano 1913 coa finalidade de ser quen explote esta liña. No ano 1960 foi absorvida por Tranvías Eléctricos de Vigo. El tramo Vigo-Porriño se abre al servicio público el 14 de Marzo de 1920 y la inauguración oficial será el 20 del mismo mes.</p>
<p style="text-align:justify;">Adxuntamos unha narración de Joaquín Diz Tato para a revista O Tranvía, mítica xa, a cal explica dunha forma moi sintética pero evocadora a importancia que tivo o tranvía no val da Louriña:</p>
<blockquote><p>&#8220;O primeiro tranvía saía de O Porriño ás cinco da mañá. Os viaxeiros, na súa maioria, eran leiteiras e panadeiras que ían vender os seus productos a Vigo: empregados da &#8220;fábrica de cristal&#8221; (factoría Alvarez) e veciños de Cans que levaban piñas e sacos de leña para vender en Vigo. Debido á abondosa mercancía, se lle acoplaba a &#8220;jardinera&#8221;. As paradas de O Porriño eran: &#8220;Calle Nueva&#8221;, &#8220;Central&#8221; e &#8220;Cobas&#8221;, onde o tranvía se internaba no monte e saía en Sanguiñeda. Naquel mundo sen presas, viaxar no tranvía era un placer. A hora e tres cuartos ou ás dúas horas que duraba o traxecto, daba tempo para todo: para durmir a sesta, para facer novas amizades, para tomar unhas chiquitas co conductor e o cobrador nas &#8220;paradas técnicas&#8221;, e incluso, para se votar unha noiva&#8230; O día 13 de Febreiro de 1967 cruzou as rúas da nosa vila, por última vez, o &#8220;tranvía de Porriño&#8221;. Esta vez non levaba a remolque a típica &#8220;jardinera&#8221;, senón todo un mundo de ilusións, de recordos, de nostalxias&#8230;&#8221;</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cifras de la Influenza]]></title>
<link>http://diegochain.wordpress.com/2009/04/29/cifras-de-la-influenza/</link>
<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 01:08:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>diegochain</dc:creator>
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<description><![CDATA[En un comunicado de la OMS se indicó que la cantidad de casos confirmados de influenza porcina es ac]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>En un comunicado de la OMS se indicó que la cantidad de casos confirmados de influenza porcina es actualmente de 148 personas; de las cuales 91 han sido en Estados Unidos,  26 en México, 13 en Canadá, 3 en Nueva Zelanda, 4 en España, 5 en Inglaterra, 3 en Israel y 1 en Austria.</p>
<p>En este momento en México nos encontramos en la fase 5, en la cual las fronteras han sido cerradas, pues ya se puede considerar la posibilidad de convertirse esto en una pandemia, en caso de confirmarse ésta pasaríamos a la siguiente y última fase 6; cuyo protocolo podría considerar un toque de queda.</p>
<p>Estaré actualizando mi blog con las noticias más relevantes.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La influenza se propaga]]></title>
<link>http://diegochain.wordpress.com/2009/04/27/la-influenza-se-propaga/</link>
<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 15:52:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>diegochain</dc:creator>
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<description><![CDATA[La influenza porcina ha sido encontrada en varios lugares distintos a México, como Holanda, Suiza, I]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La influenza porcina ha sido encontrada en varios lugares distintos a México, como Holanda, Suiza, Inglaterra, y España. Hasta ahora han sido muchas las acciones que han realizado los gobiernos para evitar que el virus llegue a sus países. China ha prohibido la venta de porcinos mexicanos en su territorio, Portugal ha cancelado todos los viajes a México, la Unión Europea ha recomendado evitar viajes a México.</p>
<p>Las clases han sido canceladas hasta el 6 de mayo en el Distrito Federal, Estado de México, Querétaro, San Luis Potosí, Nuevo León, Zacatecas, Nayarit, y Aguascalientes.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dilación de clases]]></title>
<link>http://diegochain.wordpress.com/2009/04/25/dilacion-de-clases/</link>
<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 04:49:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>diegochain</dc:creator>
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<description><![CDATA[Las clases han sido suspendidas hasta el 6 de mayo, en aviso del Gobierno del Distrito Federal, esto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Las clases han sido suspendidas hasta el 6 de mayo, en aviso del Gobierno del Distrito Federal, esto por motivo de los 1,384 casos que han sido reportados en el país.</p>
<p>Este es un caso memorable en la historia, ya que es una amenaza a la salud muy preocupante, y no había ocurrido previamente.</p>
<p>Se han encontrado casos de Influenza en NY, Kansas y Londres.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Situación de la Influenza en México]]></title>
<link>http://diegochain.wordpress.com/2009/04/24/situacion-de-la-influenza-en-mexico/</link>
<pubDate>Sat, 25 Apr 2009 04:33:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>diegochain</dc:creator>
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<description><![CDATA[Según el aviso del Secretario de Salud José Ángel Córdova Villalobos, las vacunas existentes no tien]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Según el aviso del Secretario de Salud José Ángel Córdova Villalobos, las vacunas existentes no tienen ningún sentido debido a que el virus que actualmente se está presentando es uno nuevo, aunque existe una medicina especial. Esta medicina parece ser eficaz cuando se encuentra a tiempo, pero solo puede ser utilizada por aquellas personas que ya hayan presentado algunos de los síntomas de la enfermedad: temperatura superior a 39ºC, lagrimeo de ojos, flujo nasal,  y tos.</p>
<p>También mencionó que es altamente probable que la siguiente semana no hayan clases, pues la situación es muy seria y es importante limitar toda posibilidad de contagio de esta enfermedad.</p>
<p>Fuente: Noticieros Televisa.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Campaña de Vacunación en el Distrito Federal]]></title>
<link>http://diegochain.wordpress.com/2009/04/24/campana-de-vacunacion-en-el-distrito-federal/</link>
<pubDate>Fri, 24 Apr 2009 15:51:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>diegochain</dc:creator>
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<description><![CDATA[Con la finalidad de enfrentar el brote de influenza en el Distrito Federal, se está planeando la cam]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Con la finalidad de enfrentar el brote de influenza en el Distrito Federal, se está planeando la campaña emergente de vacunación, ya que esta situación ha tomado el nivel de epidemia. Para ello se contará con un millón de dósis contra la influenza, que en las horas siguientes serán entregadas por parte de las autoridades federales para ser aplicadas a la población.</p>
<p style="text-align:justify;">La preocupación es que es un virus que fue mutado de la gripe aviar, la porcina, y la humana; lo que resulta interesante es que en Texas y California (donde ya hubo 7 casos), no tuvieron contacto con cerdos, así que no se sabe la manera en la que pudieron haber transmitido el virus. Además, estas personas ya se curaron.</p>
<p style="text-align:justify;">Al parecer no es algo por lo que tengamos que preocuparnos de más, pues como muchos saben, el virus de la influenza muta en cada momento, y es por eso que tenemos que aplicar vacunas de manera anual.</p>
<p style="text-align:justify;">Estaré informando por este medio las noticias relevantes.</p>
<p style="text-align:justify;">Fuente: El Universal En línea</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;">Actualiza<span style="color:#ff6600;">ción:</span></span><span style="color:#ff6600;"> la campaña de vacunación emergente ha sido frenada debido a que las vacunas no son eficaces para esta enfermedad, pues la nueva es una mutación entre la influenza aviar, porcina y humana. En caso de sentir cualquiera de los síntomas, es importante acudir al médico y NO AUTOMEDICARSE.</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/9DNsFFVHvb8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/9DNsFFVHvb8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Suspenden clases en área metropolitana]]></title>
<link>http://diegochain.wordpress.com/2009/04/23/suspenden-clases-en-area-metropolitana/</link>
<pubDate>Fri, 24 Apr 2009 04:18:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>diegochain</dc:creator>
<guid>http://diegochain.wordpress.com/2009/04/23/suspenden-clases-en-area-metropolitana/</guid>
<description><![CDATA[Con motivo a las olas de influenza que se han venido presentando en las últimas semanas, las clases ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Con motivo a las olas de influenza que se han venido presentando en las últimas semanas, las clases han sido suspendidas en todas las escuelas públicas y privadas del Distrito Federal y Estado de México, desde nivel preescolar, hasta universitario. Este anuncio fue mencionado por el Secretario de Salud, José Ángel Córdova Villalobos.</p>
<p style="text-align:justify;">Por el mismo medio, dio las indicaciones pertinentes para detener la propagación de éste virus, y estas tienen que ver con no ir a lugares muy concurridos, no saludar de mano o beso, etc.</p>
<p style="text-align:justify;">Actualización: el mensaje ha sido repetido en varias ocasiones, las escuelas de todo nivel educativo, desde preescolar, hasta universidad; públicas y privadas.</p>
<p style="text-align:justify;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Progetto di corso Marche a Torino]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/04/11/progetto-di-corso-marche-a-torino/</link>
<pubDate>Sat, 11 Apr 2009 06:55:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/04/11/progetto-di-corso-marche-a-torino/</guid>
<description><![CDATA[“Il tema di corso Marche rappresenta da più di 50 anni il principale nodo strategico per l’intera ar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">“Il tema di corso Marche rappresenta da più di 50 anni il principale nodo strategico per l’intera area metropolitana torinese. Per affrontarlo la Provincia di Torino ha assunto il proprio ruolo di governo di area vasta: abbiamo coordinato con la Regione Piemonte i Comuni di Torino, Grugliasco, Collegno e Venaria in una concertazione che, favorita dagli approfondimenti necessari sul collegamento ferroviario Torino – Lione, ci ha portato a  raggiungere un’intesa sia sulla struttura dei sistemi di mobilità sull’asse viario sia sui percorsi necessari per il conseguimento dell’obiettivo”. Così il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta ha introdotto questa mattina la presentazione del progetto di ridisegno dell’area metropolitana ovest alle porte di Torino, affidato all’architetto Augusto Cagnardi della Gregotti Associati International. “L’asse di corso Marche – ha spiegato Saitta &#8211; costituisce l’opportunità per realizzare un’opera unica nel territorio italiano: un corridoio infrastrutturale che integri su più livelli la nuova linea ferroviaria Torino-Lione, un nuovo tratto di autostrada tangenziale sotterranea e un nuovo viale urbano di superficie e, allo stesso tempo, un grande intervento di riqualificazione territoriale e ambientale di un ampio territorio di periferia, caratterizzato da estese aree verdi e a parco”. Il progetto è stato illustrato dall’architetto Cagnardi, all’incontro hanno partecipato il sindaco di Torino Sergio Chiamparino, i sindaci Silvana Accossato (Collegno), Marcello Mazzù (Grugliasco), Nicola Pollari (Venaria) e l’assessore Sergio Conti per la Regione Piemonte.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Antoñito y el Metro]]></title>
<link>http://opinionesdesevilla.wordpress.com/2009/03/31/antonito-y-el-metro/</link>
<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 08:19:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Daniel Pedrero</dc:creator>
<guid>http://opinionesdesevilla.wordpress.com/2009/03/31/antonito-y-el-metro/</guid>
<description><![CDATA[Hay que reconocer, que por una vez deja aparte la política y sus odiados sociatas para comentarnos q]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Hay que reconocer, que por una vez deja aparte la política y sus odiados sociatas para comentarnos q]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Con 'Reggio Città Metropolitana' il sogno dell'Area Metropolitana dello Stretto sembra diventare realtà]]></title>
<link>http://peppecaridi2.wordpress.com/2009/03/27/con-reggio-citta-metropolitana-il-sogno-dellarea-metropolitana-dello-stretto-sembra-diventare-realta/</link>
<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 16:16:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>peppecaridi</dc:creator>
<guid>http://peppecaridi2.wordpress.com/2009/03/27/con-reggio-citta-metropolitana-il-sogno-dellarea-metropolitana-dello-stretto-sembra-diventare-realta/</guid>
<description><![CDATA[Finalmente prende forma un&#8217;idea che fino a poche settimane fa aveva trovato spazio solo in con]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="occhiello" style="padding-top:3px;padding-bottom:3px;"><img class="alignright" style="border:3px solid black;margin:3px;" src="http://www.meteoweb.it/images/smallfototerremoto/153.JPG" alt="http://www.meteoweb.it/images/smallfototerremoto/153.JPG" width="260" height="199" /><em>Finalmente prende forma un&#8217;idea che fino a poche settimane fa aveva trovato spazio solo in convegni, conferenze (molte) e pubblicazioni (poche)</em></p>
<p class="testo1"><em><span class="sottotitolo">Ripercorriamo le tappe che hanno portato Reggio alla &#8216;conquista&#8217; dello status di Città Metropolitana e cerchiamo di capire cosa e quanto manca per il riconoscimento di quell&#8217;Area Metropolitana dello Stretto che Messina e Reggio sognano da decenni</span></em></p>
<p class="testo1">Messina non può disinteressarsi dal fatto che Reggio Calabria sia da poco diventata una &#8216;Città Metropolitana&#8217;, perchè lo è diventato nell&#8217;unica ottica e con l&#8217;unica motivazione di realizzare quell&#8217;Area Metropolitana dello Stretto tanto sognata e auspicata da lunghi decenni di dibattiti e discussioni. Per raggiungere questo risultato Reggio era costretta ad &#8216;elevarsi&#8217; a pari grado di Messina stessa, già riconosciuta da anni &#8216;Città Metropolitana&#8217; per legge della Regione Sicilia: due città di diverso &#8217;status&#8217;, se appartenenti a Regioni differenti, non possono infatti conurbarsi in un&#8217;unica &#8216;Area Metropolitana&#8217;.<br />
<!--more--><br />
Facciamo il punto della situazione ripercorrendo i fatti che hanno portato Reggio ad ottenere questo tipo di riconoscimento e, soprattutto, soffermandoci sull&#8217;analisi tecnico/giuridica delle Città e delle Aree Metropolitane.<br />
Cosa sono, a che cosa servono, e in concretezza che cosa potranno significare per il territorio? Che ricadute ci saranno e, soprattutto, quando ?<br />
Entrare meglio nei dettagli della situazione non può che chiarirci le idee &#8230;</p>
<p><strong>Reggio Città Metropolitana: un risultato di compattezza politica</strong></p>
<p>La Città di Reggio è in questi giorni tappezzata da manifesti dal tono euforico e soddisfatto, timbrati alcuni &#8220;Pd&#8221; e altri &#8220;Pdl&#8221;, uno affianco all&#8217;altro.<br />
Se Reggio ha ottenuto questo storico risultato è, infatti, merito dello sforzo congiunto dei rappresentanti di entrambi gli schieramenti politici che hanno voluto collaborare, mettendo da parte le ideologie di bandiera, portando avanti l&#8217;interesse comune: il bene della città.<br />
L’emendamento approvato il 12 marzo dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, che ha poi superato, il 24 marzo, l&#8217;esame della Camera dei Deputati con il voto dei Parlamentari, era un emendamento congiunto di Pd e Pdl, firmato da <strong>Maria Grazia Laganà</strong> (Pd), <strong>Italo Bocchino</strong> (Pdl) , <strong>Massimo Corsaro</strong> (Pdl) e <strong>Santo Versace</strong> (Pdl) , ed era un emendamento la cui regia andava dal coordinamento provinciale del Pd di <strong>Giuseppe Strangio </strong>(Pd) al sindaco della città, <strong>Giuseppe Scopelliti</strong> (Pdl) fino al presidente del Consiglio Regionale della Calabria <strong>Giuseppe Bova (Pd)</strong>: un grande risultato, quindi, ottenuto unendo le forze di destra e sinistra nell’interesse unico di Reggio e dello Stretto.</p>
<p><img class="alignleft" style="border:3px solid black;margin:3px;" src="http://www.meteoweb.it/images/MEtropoli1.JPG" alt="http://www.meteoweb.it/images/MEtropoli1.JPG" width="420" height="315" /><strong>Le polemiche per &#8216;Reggio Città Metropolitana&#8217;</strong></p>
<p>Non sono mancate dure e aspre polemiche sul fatto che Reggio abbia ottenuto questo tipo di &#8217;status&#8217;, sin dal parlamento dove i rappresentanti dell&#8217;Italia dei Valori di <strong>Antonio Di Pietro </strong>si sono scagliati in massa contro quest&#8217;emendamento, astenendosi poi dal voto, criticando duramente l&#8217;idea di riconoscere per Reggio la &#8216;Città Metropolitana&#8217;. Anche <strong>Pier Ferdinando Casini</strong> ha ironizzato, in parlamento, sulla decisione e l&#8217;Udc è stato l&#8217;unico partito che ha votato contro il riconoscimento di Reggio come &#8216;Città Metropolitana&#8217;. I voti compatti del Pdl, della Lega Nord e della quasi totalità del Pd si sono rivelati più che sufficienti, però, affinchè l&#8217;emendamento passasse l&#8217;esame della Camera.<br />
A scatenare l&#8217;ira contro &#8216;Reggio Città Metropolitana&#8217; era stato un articolo di <strong>Gian Antonio Stella</strong>, pubblicato domenica 22 marzo sul Corriere della Sera: un articolo forte e duro che ha scatenato reazioni differenti: il Presidente della Provincia di Milano, il Sindaco di Verona e il Ministro Maroni si sono inizialmente accodati alla tesi di Stella, criticando l&#8217;idea di far diventare Reggio una &#8216;Città Metropolitana&#8217;, anche con parole molto pesanti. Dall&#8217;articolo di Stella, emergeva che il riconoscimento della &#8216;Città Metropolitana&#8217; fosse quasi come una bizza di Alleanza Nazionale: tutti i rappresentanti della sinistra Reggina sono insorti, a partire da<strong> Michelangelo Tripodi</strong> del Pdci per cui<em> &#8220;il riconoscimento di &#8216;Città Metropolitana&#8217; è un diritto sacrosanto per Reggio e per i Reggini&#8221;</em> fino ai rappresentanti del Pd che hanno voluto sottolineare un parte della paternità dell&#8217;emendamento poi approvato.<br />
Un pò tutti, comunque, quando è stato spiegato anche in parlamento che l&#8217;istituzione di &#8216;Reggio Città Metropolitana&#8217; è motivata dalla scelta di voler unire Reggio e Messina in un&#8217;unica, grande, Area Metropolitana, hanno riconosciuto la validità e la serietà del progetto.<br />
Qualcuno è andato anche oltre, spiegando che comunque a prescindere dall&#8217;Area Metropolitana dello Stretto, il riconoscimento della &#8216;Città Metropolitana&#8217; per Reggio non è assolutamente scandaloso, anzi, sarebbe stato scandaloso il contrario considerando che al sud esistono pochissime &#8216;Città Metropolitane&#8217; e che a prescindere dalle dimensioni di densità abitativa e urbanizzazione, comunque bisogna considerare il contesto territoriale per cui, in un&#8217;area come quella Calabro/Lucana, Reggio Calabria rappresenta una vera e propria &#8220;metropoli&#8221;.</p>
<p><strong>Che cos&#8217;è una &#8216;Città Metropolitana&#8217;? </strong></p>
<p>Le città metropolitane riconosciute, in Italia, dalla legge dello Stato sono dieci: Roma, Milano, Torino, Napoli, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Venezia e, appunto, Reggio Calabria.<br />
A queste dieci Città Metropolitane vanno aggiunte quelle previste dalle varie costituzioni delle Regioni a Statuto Speciale: Palermo, Catania e Messina per quanto riguarda la Sicilia; Cagliari e Sassari per quanto attiene la Sardegna; Trieste per quanto riguarda il Friuli Venezia Giulia.</p>
<p>Sono, quindi, in tutto 16 le Città per cui è prevista l’istituzione della “Città Metropolitana”, che è, in parole povere, un ente amministrativo inserito nella nostra legislazione con la modifica del Titolo V della Costituzione avvenuto con la riforma dell’Ordinamento della Repubblica del 2001. E l’articolo che ne prevede l’istituzione è il 114 della Costituzione. All’ente saranno attribuite tutte le funzioni delle Province: si tratta di uno di quegli enti che legittimano il governo regionale e locale e, in ordine di importanza, si posiziona a metà strada tra, appunto, la Regione e la Provincia.</p>
<p>In Italia, comunque, l’istituzione di “Città Metropolitana” non è ancora stata concretizzata per nessuna realtà.</p>
<p>L’impressione è quella che all’interno della svolta federalista in atto nel nostro Paese, non manca molto tempo per l’istituzione di queste 16 realtà metropolitane.<br />
Quindi i cambiamenti concreti che seguono quest’istituzione, per adesso soltanto formale, non dovrebbero essere poi così lontani, anzi …</p>
<p><strong>La differenza tra &#8216;Città Metropolitana&#8217; e &#8216;Area Metropolitana</strong></p>
<p>Se la &#8216;Città Metropolitana&#8217; è un ente amministrativo, l&#8217;Area Metropolitana è invece una zona circostante un&#8217;agglomerazione caratterizzata dall&#8217;intensità dei rapporti che si realizzano al suo interno, e comprende più Comuni. La legge 142/90, all&#8217;aricolo. 17 recita: <em>&#8220;Sono considerate aree metropolitane le zone comprendenti i comuni di [...] e gli altri comuni i cui insediamenti abbiano con essi rapporti di stretta integrazione in ordine alle attività economiche, ai servizi essenziali alla vita sociale, nonché alle relazioni culturali e alle caratteristiche territoriali&#8221;</em>. In parole povere, una &#8216;Città Metropolitana&#8217; può determinare la propria &#8216;Area Metropolitana&#8217; individuando nei comuni intorno al proprio centro quel proseguio territoriale, sociale, civile e culturale che ne determina la vita quotidiana. L&#8217;Area Metropolitana di Milano, ad esempio, si compone di ben 248 comuni per un totale di 4 milioni e 860 mila abitanti, quella di Bologna, invece, di appena 11 per un totale di 555 mila abitanti.</p>
<p><strong>Il &#8216;caso&#8217; di Reggio e Messina e il &#8216;Consorsio Metropolitano dello Stretto&#8217;</strong></p>
<p>Per Reggio e Messina la situazione è ancor più complessa perchè le due città fanno parte di altrettante giurisdizioni Regionali distinte e separate, di cui una &#8211; a maggior ragione &#8211; a Statuto Speciale. Per questo motivo nel corso degli ultimi decenni si sono susseguite difficoltà su difficoltà per l&#8217;istituzione dell&#8217;Area Metropolitana dello Stretto: non basta, infatti, che ci sia una Città riconosciuta come &#8216;Città Metropolitana&#8217; che possa inglobare i comuni circostanti, ma ne serve almeno una per parte: Reggio e Messina oggi sono entrambe &#8216;Città Metropolitane&#8217;, quindi possono adesso definire entrambe la loro &#8216;Area Metropolitana&#8217; inglobando i comuni contigui e, reciprocamente, anche gli stessi comuni dell&#8217;altra sponda, andando a far nascere poi quel “Consorsio Metropolitano dello Stretto” che possa istituzionalizzare l&#8217;Area Metropolitana dello Stretto.</p>
<p>L&#8217;Area metropolitana di Messina, come delimitata con decreto del Presidente della Regione Siciliana del 10 agosto 1995, comprende 51 comuni, che vanno dalla piana di Milazzo alla baia di Taormina e Giardini-Naxos, includendo le Isole Eolie. Quest&#8217;area conta 480 mila abitanti.</p>
<p>Adesso anche Reggio dovrà delimitare la propria &#8216;Area Metropolitana&#8217;, e potrà farlo inglobando al proprio interno altrettanti Comuni, dall&#8217;entroterra Aspromontano fino alla piana di Gioia Tauro da un lato, e fino ai centri della costa Jonica dall&#8217;altro.<br />
Facendo un breve calcolo ipotetico, l&#8217;Area Metropolitana di Reggio Calabria potrebbe comprendere circa 450 mila abitanti, sommando ai 185 mila di Reggio, quelli dei centri più popolosi, che sono Palmi (19.438 abitanti), Gioia Tauro (18.135 abitanti), Siderno (16.734 abitanti), Taurianova (15.728 abitanti), Rosarno (15.649 abitanti), Villa San Giovanni (13.428 abitanti), Locri ( 12.899 abitanti), Polistena (11.448 abitanti) e Bagnara Calabra (10.830 abitanti) e quelli degli altri piccoli comuni del territorio.</p>
<p>Stando così le cose, l&#8217;Area Metropolitana dello Stretto, Consorsiata dall&#8217;unione tra le due sponde, arriverebbe a contare circa 900 mila abitanti, più delle Aree Metropolitne di Catania, Genova e Bologna e, più o meno, alla pari con Bari diventando &#8211; insieme a Bari, appunto &#8211; il terzo centro urbano del mezzogiorno (dopo Napoli e Palermo) e il settimo d&#8217;Italia, dopo Milano, Napoli, Roma, Torino, Palermo e Firenze.</p>
<p><img class="alignright" style="border:3px solid black;margin:3px;" src="http://www.meteoweb.it/images/smallfototerremoto/136.JPG" alt="http://www.meteoweb.it/images/smallfototerremoto/136.JPG" width="389" height="292" /><strong>I tempi: quando avverrà questo riconoscimento? Quali sono le prossime tappe?</strong></p>
<p>L&#8217;iter burocratico e amministrativo che porta all&#8217;istituzione delle Città e delle rispettive Aree Metropolitane prescinde dalle vicende dello Stretto, di Messina e di Reggio in modo particolare, perchè dipende dallo Stato centrale.<br />
Innanzitutto gli amministratori Reggini devono, al più presto, programmare il progetto di &#8216;Area Metropolitana&#8217; sopra ipotizzato, individuando il comprensorio di riferimento.<br />
Per il resto, non c&#8217;è altro che attendere gli sviluppi del processo federalista che, nei prossimi mesi e nei prossimi anni, tra decreti legislativi e fondamentali passaggi tra Montecitorio e Palazzo Madama, diventerà realtà.<br />
Reggio e Messina diventeranno, di fatto, Città e Area Metropolitana quando lo diventeranno anche Roma, Milano, Torino, Napoli e così via.<br />
Non appena dal governo partirà il &#8220;via&#8221; alle Città e alle Aree Metropolitane, saranno indetti i referendum nei comprensori individuati dalle Città Metropolitane come &#8216;Aree&#8217; di riferimento e, a una risposta positiva dei cittadini, nascerà il nuovo ente amministrativo e burocratico che assumerà tutte le competenze delle Province e alcune competenze delle Regioni.</p>
<p><strong>Le ricadute sul territorio: cosa ci guadagnano Reggio e Messina ?</strong></p>
<p>Innanzitutto le Città Metropolitane e le rispettive Aree di riferimento avranno una grande iniziezione di autonomia e indipendenza. Reggio, per molti aspetti, non dipenderà più da Catanzaro e Messina, al tempo stesso, non dipenderà più da Palermo. Inoltre per quanto riguarda i trasporti (così come per molti altri settori), sarà la &#8216;Città Metropolitana&#8217; a imporre regole e ordinamenti comuni a tutto il territorio di riferimento.<br />
Reggio e Messina potranno decidere autonomamente che tipo di linee guida dettarsi, come investire sul turismo sfruttando le risorse di un territorio metropolitano che andrebbero dai Nebrodi all&#8217;Aspromonta, da Scilla a Taormina, dalle Eolie alle perle dello Jonio Reggino, da Gambarie a Floresta. Un territorio metropolitano che potrebbe puntare su agricoltura e commercio, forte dei porti di Milazzo, Messina, Giardini, Gioia Tauro, Villa San Giovanni, Reggio e Saline. La gestione dell&#8217;Aeroporto di Reggio da un lato, e del Porto di Messina dall&#8217;altro assumerebbe caratteri più importanti di inter-territorialità tra le due sponde che si affacciano sullo Stretto, e potremmo continuare per ore a elencare tutti gli ipotetici vantaggi di tale indipendenza e autonomia.<br />
Ovviamente sono ricadute che diventerebbero positive solo qualora la classe dirigente saprebbe gestire il nuovo ente con buona politica. Ogni &#8216;Città Metropolitaa&#8217; e ogni &#8216;Area&#8217; di riferimento avrà, infatti, un governatore e un parlamento di rappresentanti del territorio che, come avviene oggi per Regione, Province e Comuni, saranno eletti dai cittadini in regolari tornate elettorali.</p>
<p>I vantaggi che Reggio e Messina possono avere a conurbarsi, scrollandosi di dosso la &#8216;palla al piede&#8217; che spesso le rispettive Regioni di appartenenza, intese come forti poteri burocratici, amministrativi ed economici, hanno costituito sono oggi inimmaginabili e incalcolabili, perchè non siamo in grado di pensare che tipo di sviluppo potrebbe avere il territorio da una gestione unica di tutte le risorse dell&#8217;Area Metropolitana dello Stretto.<br />
Risorse che, qualora valorizzate come meritano, siamo convinti proietterebbero quest&#8217;Area come nuova vera Capitale del Mediterraneo, a maggior ragione con l&#8217;istituzione del mercato di libero scambio nel Mediterraneo, previsto per il 2010.</p>
<p>Reggio e Messina hanno una grande occasione. Un&#8217;occasione storica, attesa da diversi decenni che può adesso concretizzarsi.<br />
L&#8217;importante è continuare sulla strada del lavoro a testa bassa, della politica del fare, dimenticando le divisioni ideologiche e considerando gli obiettivi raggiunti dei punti di partenza più che dei traguardi.<br />
Solo così, con l&#8217;umiltà e al tempo stesso la consapevolezza della propria importanza, Reggio e Messina potranno andare lontano. Insieme, s&#8217;intende.<br />
Perchè, come disse <strong>Alcide De Gasperi</strong>, solo <em>&#8220;se sarete uniti potrete essere forti. E se sarete forti, sarete liberi&#8221;</em>.</p>
<div class="testo1"><strong><em>Peppe Caridi</em></strong></div>
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