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	<title>ars-tua-vita-mea &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "ars-tua-vita-mea"</description>
	<pubDate>Thu, 24 May 2012 10:27:01 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Marton Barabas, musica per gli occhi]]></title>
<link>http://artpress.wordpress.com/2006/11/02/marton-barabas-musica-per-gli-occhi/</link>
<pubDate>Thu, 02 Nov 2006 16:25:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>ameliavescovi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Pianoforti in disuso promossi ad opere d’arte Armonia, vibrazioni e ritmo estetico sono gli elementi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://artpress.files.wordpress.com/2006/11/martonbarbas-opera.JPG?w=250" alt="Márton Barabás ruota" align="left" hspace="20" vspace="10" width="250" /><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"></span></p>
<p><strong>Pianoforti in disuso promossi ad opere d’arte</strong></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Armonia, vibrazioni e<span>  </span>ritmo estetico sono gli elementi salienti dell’innovativa<span>  </span>produzione artistica di <strong>Márton Barabás</strong>, originale artista ungherese le cui opere sono esposte <strong>fino al 2 dicembre presso<br />
la Galleria dell’Accademia d’Ungheria in Roma</strong>. Una personale che vede il ritorno di Barabás in Italia dopo una sua partecipazione, come giovane artista, nel 1980 alla Biennale di Venezia. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Le sue sono opere che sfumano i contorni fra pittura e<span>  </span>scultura, trasformando se stesse in creazioni plastiche integrate perfettamente nell’ambiente che le ospita.</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Casse, tavole armoniche, tasti, martelletti e corde di pianoforti ormai in disuso sono gli elementi utilizzati da Barabás come materia creativa di<span>  </span>tutta la sua<span>  </span>produzione artistica. Usati come base di pittura o aggregati in nuove forme, gli elementi di vecchi congegni a corda percossa si trasformano in strumenti di nuove emozioni visive, capaci di ricordare a chi le osserva le motivazioni che sottendono il perché,<span>  </span>al tocco,<span>  </span>un tasto di pianoforte diffonde nello spazio infinite armonie musicali. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">L’estrema raffinatezza delle creazioni<span>  </span>di Barabás, l’immobilità in cui sono costrette, generano in chi le osserva una tensione estrema, peculiarità che trasforma le stesse in opere vive, personificandole e offrendo loro dinamismo e forza. Non sfugge<span>  </span>allo sguardo, l’origine, la matrice puramente materiale dei singoli pezzi che le compongono, ma<span>  </span>ciò che veramente sorprende è l’applicabilità plastica di ogni singolo componente. Ogni opera è una chiara<span>  </span>allusione alla musica, che impossibilitata ormai nella produzione di suoni, riesce a riprodurre ritmi figurativi evocativi di quelli musicali.</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Sono opere piene di fascino e mistero. E’ avvicinandosi, focalizzandosi su ciascuna di esse, che si riesce a scoprire la perfezione artigianale di ogni singolo elemento che compone l’opera nel suo complesso. Ed è in questa fusione fra perfezione artigianale e una sua ricomposizione in un nuovo schema artistico che si completa la produzione di Barabás.</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span></span></span></p>
<p><img src="http://artpress.files.wordpress.com/2006/11/martonbarbas.JPG?w=200" alt="Márton Barabás" align="left" hspace="20" vspace="10" width="200" /><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Non si tratta dell’utilizzo assurdo degli oggetti come poteva accadere nell’arte surrealista. L’artista in realtà inserisce oggetti già finiti, anzi <em>perfettamente</em> finiti, all’interno della trama concettuale delle proprie opere. Non attribuisce loro diverso significato, ma li utilizza come strumento per<span>  </span>rafforzare<span>  </span>la potenza del messaggio contenuto nella sua arte plastica. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Quella che può essere definita “azione estetica” viene così<span>  </span>riportata su un piano più astratto: le singole componenti non assolvono le funzioni abituali, ma si trasformano per eccellenza in elementi visivi e formali.</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">In questo modo, componenti minutissimi si inseriscono uno dentro l’altro con un ordine perfetto progettato dall’artista. E’ immediato che si riconoscano le varie componenti di pianoforte che animano l’opera, ed è altrettanto immediata, la percezione da parte dello spettatore del significato profondo che ha portato l’artista a quel tipo di assemblaggi, essenziali,<span>  </span>che da vita alla complessità delle forme che ispirano le sue opere.</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Le frequenti allusioni reiterate alla ricchezza del<span>  </span>mondo vegetale e animale ( opere che di volta in volta<span>  </span>ricordano fiori, fossili, conchiglie), hanno l’effetto di suscitare negli occhi dello spettatore suggestioni complesse, che rimandano ai virtuosismi propri della musica barocca. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Barabás nella sua produzione<span>  </span>fa appello costante ad alcuni archetipi: il movimento continuo, la ripetizione e il dinamismo che trasforma costantemente l’essere in qualcosa di uguale e al contempo diverso che si sviluppa all’infinito. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">L’eleganza e l’armonia di ogni sua opera, l’originalità dell’espressione plastica, rendono Márton Barabás uno spirito attivo, testimonianza di<span>  </span>un artista che reagisce in maniera attentissima ai grandi interrogativi della sua epoca.</span></span></span></p>
<p><strong>MAGGIORI INFO:<br />
__________________________________________________</strong><br />
<strong>Márton Barabás</strong> 2 novembre – 2 Dicembre 2006<br />
Galleria dell’Accademia d’Ungheria in Roma, Palazzo Falconieri- via Giulia 1, Roma<br />
Tel. 06.6889671 – e mail <a href="mailto:accadung@tin.it">accadung@tin.it </a>– <a href="http://www.magyarintezet.hu/roma" title="Accademia d'Ungheria" target="_blank">http://www.magyarintezet.hu/roma</a><br />
Orario: 10.00-13.00 e 16.30- 19.30, sabato 16.30 &#8211; 19.30 (domenica chiuso). Ingresso libero.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Carla Viparelli al Key Room di Napoli fino al 24 nov 2006]]></title>
<link>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/31/carla-viparelli-al-key-room-di-napoli-fino-al-24-nov-2006/</link>
<pubDate>Tue, 31 Oct 2006 11:04:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Captain Gennaro</dc:creator>
<guid>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/31/carla-viparelli-al-key-room-di-napoli-fino-al-24-nov-2006/</guid>
<description><![CDATA[Castagna! L’artista napoletana Carla Viparelli si cimenta nella Key Room di piazza San Domenico Magg]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Castagna!</strong></p>
<p><img src="http://arstuavitamea.files.wordpress.com/2006/10/castagnaviparelli.jpg?w=220" alt="la castagna di carla viparelli" align="left" hspace="10" width="220" /> L’artista napoletana <strong>Carla Viparelli</strong> si cimenta nella Key Room di piazza San Domenico Maggiore 3 a Napoli, in un’indagine immaginifico concettuale sul frutto simbolo dell’autunno con la mostra “Castagna!&#8221;.</p>
<p>La castagna, con la sua polpa appetitosa, la sua buccia legnosa e l’involucro irto sono per la Viparelli pretesto e spunto per una serie di variazioni iconografiche che spaziano in diverse immagini e in cui l’artista ripropone la tecnica in digitale gia&#8217; sperimentata in occasione della personale “flight-code&#8221; allestita all’aeroporto di Capodichino nel 2005.</p>
<p>Senza mai tralasciare la sua ricerca artistica concentrata sull’immagine, la figura e sul senso delle parole, l’ artista propone un gioco linguistico che ha per base le parole, il loro molteplice significato e la loro capacita&#8217; di migrare da un ordine di cose all’altro.</p>
<p>La mostra, si compone di 13 stampe su supporto metallico ed e&#8217; un omaggio artistico ed ironico alla castagna!</p>
<p><strong> Key Room</strong><br />
Piazza San Domenico, 3 &#8211; Napoli<br />
081 5515534<br />
<a href="http://www.kaleidosnapoli.it/" title="kaleidos napoli" target="_blank">http://www.kaleidosnapoli.it/</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Doppio Gusto al Lanificio 25]]></title>
<link>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/29/doppio-gusto-al-lanificio-25/</link>
<pubDate>Sun, 29 Oct 2006 20:27:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Captain Gennaro</dc:creator>
<guid>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/29/doppio-gusto-al-lanificio-25/</guid>
<description><![CDATA[Lunedi 30 Ottobre 2006 a Napoli doppio appuntamento con il Gastronauta Davide Paolini: &#8220;il pro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://arstuavitamea.files.wordpress.com/2006/10/gastronauta.jpg" alt="gastronauta" align="left" hspace="10" vspace="10" /><strong><br />
Lunedi 30 Ottobre 2006</strong> a Napoli doppio appuntamento con il <strong>Gastronauta </strong><strong>Davide Paolini</strong>: &#8220;il promotore di un movimento di cultura materiale, viaggiatore per professione e per vocazione con l’ambizione scoperta di conquistare nuovi territori gastronomici, di allargare le frontiere del mondo del gusto&#8221;:</p>
<p>in <strong>libreria </strong>(Feltrinelli in Piazza Dei Martiri) nel pomeriggio per assaggiare i suoi libri e raccontarsi i rispettivi viaggi e subito dopo al</p>
<p><strong>Lanificio 25,</strong> dove, con proiezioni, degustazioni e letture (&#8220;sensoriali&#8221;) si darà una visione del gastronauta che è un po&#8217; in tutti noi!</p>
<p>Letture a cura di <strong>Simona Di Maio, </strong>degustazioni di prodotti del <strong>Trentino Alto Adige</strong></p>
<p><a href="http://www.gastronauta.it/" title="gastronauta" target="_blank">http://www.gastronauta.it/</a></p>
<p><span class="testocontentinterne"><font color="#000000" face="verdana" size="2"><strong>Lanificio 25 &#8211; Davide Paolini il Gastronauta -  30 ottobre Ore  20<br />
Piazza Enrico De Nicola, 46<br />
ingresso libero<br />
<a href="http://www.cra.na.it" title="lanificio25" target="_blank">www.cra.na.it </a>  <a href="mailto:lanificio25@cra.na.it?subject=Gastronauta%20-%20INFO">lanificio25@cra.na.it</a></strong></font></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Festival di Corti Teatrali a Napoli dal 4 novembre 06]]></title>
<link>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/29/festival-di-corti-teatrali-a-napoli-dal-4-novembre-06/</link>
<pubDate>Sun, 29 Oct 2006 11:33:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Captain Gennaro</dc:creator>
<guid>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/29/festival-di-corti-teatrali-a-napoli-dal-4-novembre-06/</guid>
<description><![CDATA[Il 4 novembre 2006 prende il via a Napoli, presso la Sala Eventi Adrian Club, la II edizione de “La ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il 4 novembre 2006 prende il via a Napoli, presso la Sala Eventi Adrian Club, la II edizione de “La corte della formica”, il Festival del Corto Teatrale che durerà fino al 3 dicembre.</p>
<p>Al festival, bandito dal Teatro a vapore, partecipano autori di tutto il territorio nazionale.</p>
<p><a href="http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/29/festival-di-corti-teatrali-a-napoli-dal-4-novembre-06/#more-251" title="festival corti teatrali" target="_blank"><strong>PROGRAMMA</strong></a><!--more--><br />
<strong>4/5 NOVEMBRE</strong><br />
<strong>IL GIOCO DEI FOLLI </strong>di Fiona Colucci<br />
con Eva Chiorazzo, Fiona Colucci, Antony Delle Donne, Edoardo Duilio, Eloisa Gatto, Iole Morrone, Alessandra Ranucci, Giancarlo Terracciano Scognamiglio<br />
regia Fiona Colucci</p>
<p><strong>IL FATTO STA </strong>di Rosario Palazzolo<br />
diretto ed interpretato da Rosario Palazzolo e Anton Giulio Pandolfo<br />
produzione LA COMPAGNIA DEL TRATTO</p>
<p><strong><br />
LA PORTA ACCANTO </strong>di Mirko Di Martino<br />
con Titti Nuzzolese<br />
regia Ciro Fragante</p>
<p><strong>11/12 NOVEMBRE</strong><br />
<strong>PERPOCAEPOCHÈ (LA BALLATA DELLE PRIMITIVE) </strong>di Cosimo Lupo<br />
con Chiara Iacono e Marco Bettinardi<br />
scene Marco Ferrara, luci Alessandro Mascherpa, musiche Stefano Greco<br />
regia Cosimo Lupo TESTO COMMISSIONATO DA OUTIS &#8211; CENTRO<br />
NAZIONALE DI DRAMMATURGIA<br />
<strong>L’ULTIMO FIORE </strong>di Paolo Capozzo<br />
con Marinella Cataldo, Claudia Incoronato, Samantha Rossi, Elena Spinello, Ilaria Scarano, Maurizio Picariello<br />
audio luci Giovanni Di Nardo, costumi Dina Del Regno, trucchi Gilda Bruni<br />
regia Paolo Capozzo<br />
<strong>IL RUMORE DEL SILENZIO</strong><br />
Scritto diretto e interpretato da Francesca Di Gangi</p>
<p><strong>18/19 NOVEMBRE</strong><br />
<strong>DICIOTTO MINUTI</strong> di Francesco Moccia<br />
con Francesco Marchesi, Cristiano Giampellegrini regia Francesco Moccia<br />
<strong>IL MACERO </strong>di Roberto Solofria<br />
adattamento teatrale del romanzo SANDOKAN – STORIA DI CAMORRA di<br />
Nanni Balestrini, interpretato e diretto da Roberto Solofria<br />
<strong>ULTIMO PIANO</strong><br />
Scritto diretto e interpretato da Cristiano Di Maio ed Ivan Fedele</p>
<p><strong>25/26 NOVEMBRE</strong><br />
<strong>ANTONIA </strong>di Daniele Mattera<br />
adattamento teatrale del racconto SU UN CASO DI PRATICA CLINICA di Anton Cechov<br />
con Alessandra Calabrese, Daniele Mattera<br />
musiche eseguite da Marco Mattera, regia Daniele Mattera.<br />
<strong>NEMESI DI UN DOLORE </strong>di Olimpia Alvino<br />
con Olimpia Alvino, Sebastiano Coticelli<br />
disegno luci Tina Novello, direttore di scena Luisa Russo, audio Natalino Di Guida<br />
regia Bruno Alvino<br />
<strong>BARBIE, BIG JIM E IL GONFIORE DI KEN</strong><br />
del Gruppo Studio per il Teatro “IN PUNTA DI PENNA” coordinato da Francesco Ristretta<br />
con Mauro Palumbo, Emiliano Schember Gabriella Striani<br />
costumi Marica e Veronica Raucci, produzione Tabula Risa<br />
regia Mauro Palumbo</p>
<p><strong>28 NOVEMBRE SPETTACOLO FUORI CONCORSO</strong><br />
“Théatre de poche” &#38; “Teatro a vapore” presentano<br />
<strong>“BON ANNIVERSAIRE..MISTER BECKETT !”</strong><br />
<strong>ovvero: “NASTRI DI KRAPP”</strong><br />
con, in video, Sergio Di Paola e Ludovica Zoina<br />
<strong>“ROCKABY”</strong><br />
con Manuela Schiano Lomoriello</p>
<p><strong><br />
“LE DISAVVENTURE DI MR.ALONE”</strong><br />
di e con Sergio Di Paola<br />
Il “clown-clochard” è Laura Borrelli<br />
Regia Lucio Allocca</p>
<p><strong>2/3 DICEMBRE</strong><br />
<strong>CHE DOLORES!!!</strong><br />
scritto diretto e interpretato da Antonia Esposito<br />
<strong>LE FORMICHE </strong>di Adele La Rana<br />
con Francesco Dall’Aglio, Alessandra Rapinese, Pierpaola Aita, Roberta Lubrano<br />
regia Adele La Rana<br />
<strong>PENELOPE </strong>di Maria Pecoraro<br />
con Stefania Sperandeo, Giulia Matera<br />
regia Maria Pecoraro</p>
<p><strong>INFO:</strong><br />
<a href="http://ww.lacortedellaformica.it" title="corte della formica" target="_blank">ww.lacortedellaformica.it<br />
</a><strong>Adrian Club</strong> via Pisciarelli n. 82   Agnano Napoli<br />
tel. 081 570 1778<br />
uscita Tangenziale:  Agnano Terme<a href="http://ww.lacortedellaformica.it" title="corte della formica" target="_blank"><br />
</a>___________________________________________________________<a href="http://ww.lacortedellaformica.it" title="corte della formica" target="_blank"><br />
</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[hai provato l'Agenda?]]></title>
<link>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/25/hai-provato-lagenda/</link>
<pubDate>Wed, 25 Oct 2006 08:33:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Captain Gennaro</dc:creator>
<guid>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/25/hai-provato-lagenda/</guid>
<description><![CDATA[ArsTuaVitaMea si arricchisce di una nuova funzionalità: l&#8217;Agenda di ArsTuaVitaMea. Vai sul lin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://arstuavitamea.files.wordpress.com/2006/10/agenda.jpg" alt="agenda" align="left" hspace="10" vspace="10" />ArsTuaVitaMea si arricchisce di una nuova funzionalità: l&#8217;<strong>Agenda di ArsTuaVitaMea.</strong></p>
<p>Vai sul link <a href="http://www.airset.com/Public/Calendars.jsp?id=5941" title="Agenda ArsTuaVitaMea" target="_blank">http://www.airset.com/Public/Calendars.jsp?id=5941 </a> e mettilo nei tuoi preferiti. Potrai vedere tutti gli appuntamenti in Italia di cui abbiamo parlato su ATVM, sempre aggiornati.</p>
<p>Se trovi degli errori o vuoi comunicare degli eventi scrivi a <a href="mailto:arstuavitamea@gmail.com">arstuavitamea@gmail.com</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Festa del Teatro a Milano il 29 ottobre]]></title>
<link>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/24/festa-del-teatro-a-milano-il-29-ottobre/</link>
<pubDate>Tue, 24 Oct 2006 11:46:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Captain Gennaro</dc:creator>
<guid>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/24/festa-del-teatro-a-milano-il-29-ottobre/</guid>
<description><![CDATA[Spettacoli e performance a Palazzo Isimbardi Nella spendida cornice del cinquecentesco palazzo signo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="left"><img src="http://arstuavitamea.files.wordpress.com/2006/10/festateatrooutis.gif" alt="festa del teatro" align="left" hspace="10" vspace="10" /><strong><span style="font-size:12pt;">Spettacoli e performance a Palazzo Isimbardi</span></strong></p>
<p class="MsoBodyText">Nella spendida cornice del cinquecentesco palazzo signorile di Corso Monforte, attuale sede della Provincia di Milano, sono 10 gli eventi gratuiti della</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><strong><span style="font-size:10pt;">FESTA DEL TEATRO <!--[endif]--></span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;"><strong><span style="font-size:10pt;">Outis – Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea, </span></strong><span style="font-size:11pt;">presenta <strong><em>Pillole d’autore</em></strong>, una serie di brevissime pièces di teatro drammaturgicamente compiute, per la regia di Michela Blasi. Questo genere, pur amato dal pubblico, è poco diffuso perché difficilmente compatibile con la tradizionale programmazione di una sala teatrale. Molti sono gli scrittori che hanno affidato a questa “misura” uno sguardo fulminante sul mondo, sull’uomo, sui soui vizi e le sue debolezze. Alle <strong>11.00 </strong>nel<strong> Cortile </strong>di Palazzo Isimbardi <strong><em>Speaker’s corner</em></strong> dai testi <strong><em>La pescivendola</em></strong> di Roberto Cavosi con Viviana Nicodemo, <strong><em>Il vero Romeo, la vera Giulietta</em></strong> di Rocco D’Onghia con Gianni Quillico, <strong><em>Pollete</em></strong> di Giacomo Guidetti con Massimiliano Sbarsi, <strong><em>Caro amico, ti riscrivo</em></strong> di Pier Mario Fasanotti con Nicola Stravalaci e alle <strong>12.20</strong> in <strong>Sala del Consiglio <em>Conferenza stampa</em></strong> di Harold Pinter con Andrea Facciocchi. Alle ore <strong>18.00</strong>,<strong> Outis</strong>,<strong> </strong>in collaborazione con<strong> Extramondo</strong>, presenta anche <a href="http://arstuavitamea.wordpress.com/teatro/ipermercato-di-viliam-klimacek/" title="IPERMERCATO" target="_blank"><strong><em>Ipermercato</em></strong></a> dell’autore slovacco Villiam Klimacek, regia di Michela Blasi, con Andrea Facciocchi, Dijana Pavlovič, Tatiana Winteler, Emilio Zanetti, Virginia Zini, presentato al festival internazionale <a href="http://arstuavitamea.wordpress.com/festival/tramedautore-2006-programma/" title="tramedautore 2006" target="_blank"><strong><em>Tramedautore 2006</em></strong></a>. Protagonista della pièce è un gigantesco centro commerciale dove i destini di cinque personaggi si incrociano e si capovolgono.</span></p>
<p><a href="http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/24/festa-del-teatro-a-milano-il-29-ottobre/#more-245" title="programma"><strong>PROGRAMMA</strong><!--more--></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;">In <strong>Sala Affreschi</strong>, alle <strong>ore 11.45</strong> va in scena <strong><em>Milano, la vita e il sogno</em></strong> per la regia di Massimo de Vita con Antonio Bozzetti. La città di Milano raccontata attraverso la voce di un grande affabulatore che narra della vita nelle case di ringhiera, dei giochi di strada, della scuola e dei mestieri scomparsi. La grande poesia di Porta, Tessa e Loi ritrae il vivere quotidiano della vecchia Milano.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;"><!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;">In <strong>Sala del Consiglio </strong>alle <strong>ore 12.30, 15.30 e 22.00,</strong> Giulio Baraldi nella performance <strong><em><br />
No fanatic</em></strong> con Elisabetta Ferrari, regia di Claudine Castay. “Chi è, secondo te, un fanatico?” Questa domanda, rivolta a persone di passaggio, prese alla sprovvista, stupisce uomini e donne della nosta città: un delirio eclettico ed ironico, un diario di appunti e immagini che vuole coinvolgere lo spettatore.</span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;"><!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;">In <strong>Sala Affreschi </strong>alle <strong>ore 16.15</strong> la <strong>Compagnia Teatro Arsenale</strong> presenta<br />
<strong><em>Venere e Adone </em></strong>di William Shakespeare, adattamento e regia di Riccardo Magherini con Riccardo Magherini, musica originale dal vivo di Nicola Lanni e Gabriele Palimento. Un “cunto” shakespiriano sulla seduzione amorosa, dove la parola poetica del Grande bardo, mirabilmente tradotta da Roberto Sanesi, esplode in tutta la sua potenza evocativa e teatrale. La musica, i colpi di scena circensi, la magia accompagnano questa vibrante affabulazione restituendocene tutto l’umorismo.</span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;"><!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;">In <strong>Sala del Consiglio</strong> alle <strong>ore 17.30 <em>Racconti Teatranti</em></strong>, percorso teatrale su testi di Claudio Magris, Giuseppe pontiggia, Raul Montanari – a cura di Luca Doninelli, regia di Franco Palmieri con Stefano Braschi, produzione <strong>Elsinor</strong>. Lo spettacolo, diviso in tre atti autonomi, è stato presentato a dicembre 2003 al Festival <em>Les Italiens</em> diretto da Maurizio Scaparro. <em>Racconti teatranti</em> porta in scena tre voci di scrittori contemporanei che raccontano il dramma di essere padre, di essere figlio e di essere un figlio senza padre.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;">In <strong>Sala Affreschi</strong> alle <strong>ore 20.45</strong>, <strong>ATIR</strong> presenta <strong><em><br />
Di a da in con su per tra fra Shakespeare</em></strong>, conferenza-spettacolo di e con Serena Sinigaglia, con la partecipazione straordinaria di Arianna Scommegna e mattia Fabris nella scena del balcone da <em>Romeo e Giulietta</em> e nel finale di Lear da <em>Re Lear</em>. Attraverso il racconto di un’esperienza diretta su Shakespeare, il pubblico indaga sul significato di questo grande autore alla luce di testi di Clavino, Rilke, Brook, Pasolini a altri ancora e naturalmente con le stesse parole di Shakespeare.</span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;"><!--[if !supportEmptyParas]--> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;">In <strong>Sala Affreschi</strong> alle <strong>ore 22.30</strong>, <strong>Alma Rosé</strong> presenta lo spettacolo <strong><em>Gente come uno</em></strong> con Manuel Ferreira regia di Elena Lolli.</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ROMA: CONVEGNO INTERNAZIONALE SU THOMAS BERNHARD]]></title>
<link>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/24/roma-convegno-internazionale-su-thomas-bernhard/</link>
<pubDate>Tue, 24 Oct 2006 08:03:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Captain Gennaro</dc:creator>
<guid>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/24/roma-convegno-internazionale-su-thomas-bernhard/</guid>
<description><![CDATA[S&#8217;intitola &#8221;Thomas Bernhard senza confini&#8221;, il convegno internazionale a cura di M]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><img src="http://arstuavitamea.files.wordpress.com/2006/10/thomas_bernhard.jpg" alt="THOMAS BERNHARD" align="left" hspace="10" vspace="10" />S&#8217;intitola <strong>&#8221;Thomas Bernhard senza confini&#8221;</strong>, il convegno internazionale a cura di Marino Freschi, Wendelin Schmidt-Dengler e Micaela Latini, che si svolgera&#8217; a Roma dal <strong>25 al 27 ottobre</strong>. Il convegno vedra&#8217; gli interventi di numerosi intellettuali e celebri studiosi di germanistica, letteratura, traduzione e altri campi di ricerca, provenienti da vari paesi. Quest&#8217;incontro promuovera&#8217; alcune riflessioni sulle caratteristiche, la ricezione mondiale e gli effetti dell&#8217;opera di Bernhard, che ebbe delle ripercussioni non solamente in Austria, ma in tutta l&#8217;Europa e fino all&#8217;Estremo Oriente.<br />
<!--more--><br />
Ripercussioni che sembrano corrispondere in qualche modo alla volonta&#8217; e all&#8217;obiettivo letterario dello scrittore: &#8221;Diffondere! E non soltanto nel mondo, ma universalmente. Ogni parola un colpo andato a segno. Ogni capitolo un&#8217;accusa mondiale! E tutto quanto insieme una rivoluzione mondiale totale fino all&#8217;estinzione totale&#8221;, ha scritto Thomas Bernhard.</p>
<p>Nell&#8217;arco di tre appuntamenti consecutivi, i partecipanti al Convegno osserveranno l&#8217;opera dello scrittore austriaco dai piu&#8217; disparati punti di vista: la prima sessione, ospitata dal Forum Austriaco di Cultura e introdotta da Marino Freschi dell&#8217;Universita&#8217; degli Studi di Roma Tre, consistera&#8217; nei contributi di Wendelin Schmidt-Dengler dell&#8217;Universita&#8217; di Vienna, uno degli esperti piu&#8217; riconosciuti dell&#8217;opera bernhardiana, insieme a Martin Huber, editore della piu&#8217; recente collezione delle sue opere, e Luigi Forte dell&#8217;Universita&#8217; di Torino. Schmidt-Dengler esaminera&#8217; la Weltliteratur (letteratura mondo) di Bernhard e Forte offrira&#8217; un flashback sullo scrittore. Dopo le relazioni e una discussione con il pubblico, si terra&#8217; una presentazione video di un&#8217;intervista allo scrittore del 1978.</p>
<p><strong>25.10.2006&#124; mercoledì &#124; 16.00-19.00 h</strong></p>
<p>Roma &#8211; Forum Austriaco di Cultura Roma</p>
<p>Conferenza e presentazione video</p>
<p>Intervengono: Wendelin Schmidt-Dengler (Università di Vienna), Luigi Forte (Università di Torino).<br />
Segue: Intervista a Thomas Bernhard, 1978 &#8211; Presentazione video</p>
<p><strong>26.10.2006 &#124; giovedì &#124; 10.00-18.15 h</strong></p>
<p>Roma &#8211; Libera Università San Pio V &#8211; Via delle Sette Chiese, 139</p>
<p>Intervengono: Matilde De Pasquale (Roma, Libera Università “San Pio V”), Elio Matassi (Università degli Studi di Roma Tre), Manfred Mittermayer (“Ludwig Boltzmann Institut für Geschichte und Theorie der Biographie”, Wien/Gmunden e Università di Salisburgo), Ute Weidenhiller (Università degli Studi di Roma Tre), Aldo Giorgio Gargani (Università di Pisa), Eun-Soo Jang (Università di Seoul), Stefano Velotti (Università degli Studi di Roma “La Sapienza”), Luigi Reitani (Università di Udine).</p>
<p><strong>27.10.2006 &#124; venerdì &#124; 10.00-12.00 h</strong></p>
<p>Roma &#8211; Centro Italo-Francese &#8211; Piazza Campitelli, 3</p>
<p>Intervengono: Martin Huber (Università di Vienna &#8211; Thomas Bernhard Archiv, Gmunden), Micaela Latini (Università degli Studi di Roma Tre/Vienna), Gabriella Catalano (Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”), Raoul Kirchmayr (Università di Trieste).</p>
<p>Organizzazione: Forum Austriaco di Cultura a Roma e Università degli Studi di Roma Tre in collaborazione con Libera Università “San Pio V”, Centro Italo-Francese e Thomas Bernhard Privatstiftung<br />
<strong><br />
Per informazioni:</strong> tel: 0043 699 11 86 09 92 &#8211; 0039 348 32 22 268 (segreteria: Dott.ssa Micaela Latini, miclatin@tin.it) &#8211; 06 36 08 371</p>
<p><a href="http://www.austriacult.roma.it" title="AUSTRIACULT" target="_blank">http://www.austriacult.roma.it </a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[“IL VUOTO E IL PIENO” a Napoli Lanificio 25]]></title>
<link>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/22/%e2%80%9cil-vuoto-e-il-pieno%e2%80%9d-a-napoli-lanificio-25/</link>
<pubDate>Sun, 22 Oct 2006 20:17:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Captain Gennaro</dc:creator>
<guid>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/22/%e2%80%9cil-vuoto-e-il-pieno%e2%80%9d-a-napoli-lanificio-25/</guid>
<description><![CDATA[MARTEDì 24 OTTOBRE ORE 18 LANIFICIO 25 Finalmente l&#8217;installazione &#8220;Il Vuoto e Il Pieno]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://arstuavitamea.files.wordpress.com/2006/10/cra.miniatura.gif" alt="carlo rendano association" align="left" hspace="10" vspace="10" />MARTEDì 24 OTTOBRE ORE 18<br />
LANIFICIO 25</p>
<p>Finalmente l&#8217;installazione &#8220;Il Vuoto e Il Pieno&#8221; si mostrerà. Quartapittura approda al Lanificio 25 di Porta Capuana e celebra la sua fine, il suo svuotamento.</p>
<p>“IL VUOTO E IL PIENO”</p>
<p>La distruzione dell’opera per la creazione dell’arte</p>
<p><!--more--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Il vuoto come momento dialettico che segue il pieno, la sintesi come punto di partenza per un nuovo percorso, la fine che genera una nuova origine. </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><!--[if !supportEmptyParas]--> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">“Il vuoto e il pieno”, istallazione del gruppo “<strong>Quartapittura</strong>”, esito di dieci anni di ricerca e sperimentazione degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli coordinati da <strong>Ninì Sgambati e Franz Iandolo</strong>.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><!--[if !supportEmptyParas]--> </p>
<p class="MsoBodyText">ANTONIO AMBROSINO, ANTONIO DE LUCA, ALBA FAGNANO, VINCENZO FRATTINI, SALVATORE GAUDIELLO, HARMONY, TOMMASO IULIANO, DOMENICO MARINO, “MEMOLE”, AZZURRA MOZZILLO, VALENTINA MOZZILLO, CESARE PATANE’, VALERIO VENERUSO gli artisti che hanno realizzato l’installazione.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><!--[if !supportEmptyParas]--> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">La mostra evento nasce come ultima evoluzione dell’installazione “Il pieno e il vuoto” già presentata dal gruppo presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli nel maggio scorso.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><!--[if !supportEmptyParas]--> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Quartapittura approda al Lanificio 25 di Porta Capuana e celebra la sua fine, il suo svuotamento. </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><!--[if !supportEmptyParas]--> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Il “pieno”- costruito attraverso fasi successive di lavoro collettivo, alla ricerca di un’opera d’arte di massa, che si presti ad una apertura e ad una fruizione popolare &#8211; dà vita ora allo “svuotamento creativo”, la distruzione del tutto a completamento del ciclo di vita.<span>  </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><!--[if !supportEmptyParas]--> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Lanificio 25, ex-opificio industriale dell’Ottocento riconvertito in centro di produzione artistica, continua nella sua missione di supporto e promozione artistica e culturale e si offre come spazio intermedio tra la dimensione sperimentale del laboratorio e la realtà distributiva della galleria. </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Si fa luogo di fruizione attiva dell’arte e non semplice spazio espositivo: il gruppo Quartapittura invita il pubblico a partecipare a questo momento finale, invadendo l’opera d’arte, integrandosi in essa. </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Camminando e respirando lo spettatore si farà attore e l’istallazione si farà performance collettiva. </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><!--[if !supportEmptyParas]--> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Integrazione e decontestualizzazione: anche il catalogo della mostra, ideato da Zelig, riflette questa scelta: la struttura è flessibile e non vincola ad un ordine di lettura, la consultazione è essa stessa pretesto di intervento del pubblico sull’opera, il progetto si conclude ma lascia tracce ispirative che ne amplificano il senso. </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><!--[if !supportEmptyParas]--> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Creazione e distruzione dinamica, e nella distruzione la generazione del momento creativo. Superando i vincoli di staticità dell’opera d’arte tradizionale, gli artisti di Quartapittura scelgono di sottrarre e ridurre quanto realizzato, non più accrescere. </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">L’atto conclusivo al centro del processo artistico, svuotamento e chiusura come alimento per<span>  </span>ogni successiva esperienza d’arte.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"> LANIFICIO 25 &#8211; PIAZZA ENRICO DE NICOLA, 46 NAPOLI<br />
<a href="mailto:lanificio25@cra.na.it">lanificio25@cra.na.it</a> &#8211; <a href="http://www.cra.na.it" title="cra " target="_blank">www.cra.na.it<br />
</a>____________________________________________<a href="http://www.cra.na.it" title="cra " target="_blank"><br />
</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[pornoland a Napoli dal 27 ottobre]]></title>
<link>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/20/pornoland-a-napoli-dal-27-ottobre/</link>
<pubDate>Fri, 20 Oct 2006 10:22:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Captain Gennaro</dc:creator>
<guid>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/20/pornoland-a-napoli-dal-27-ottobre/</guid>
<description><![CDATA[Il LANA apre la nuova stagione con la personale di Stefano De Luigi, «Pornoland». Presentazione vene]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Il <strong>LANA</strong> apre la nuova stagione con la personale di <strong>Stefano De Luigi</strong>, «Pornoland».</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><!--[if !supportEmptyParas]--> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><img src="http://arstuavitamea.files.wordpress.com/2006/10/pornoland.jpg" alt="pornoland di stefano de luigi" align="left" hspace="10" />Presentazione <strong>venerdì 27 ottobre 2006 alle ore 19:00 </strong>allo studio LA.NA. in piazza Enrico de Nicola 46 all’interno dell’ antico Lanificio adiacente Porta Capuana, interverranno Renata Ferri, photo editor di <em>Io Donna</em>, settimanale del CdS; <span> </span>Valeria Parrella, scrittrice; Chiara Dino, giornalista. Proiezione del cortometraggio <em>Back porno</em> di Luca D’Ascanio. La mostra resterà aperta al pubblico dal 27 ottobre al 20 novembre dalle 11:00 alle 19:00 tutti i giorni escluso la domenica</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><!--[if !supportEmptyParas]--> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong>Stefano De Luigi</strong> ha viaggiato dagli Stati Uniti a Milano, da Budapest al Giappone, frequentando i set dei film pornografici. Ha fotografato, in vari continenti, luoghi e persone impiegate in una delle più grandi industrie contemporanee e ne ha riportato, a sorpresa, un’opera narrativamente e formalmente raffinata. Il viaggio di De Luigi riesce a cogliere gli aspetti mai univoci e le situazioni varie e impensate di questa realtà ingombrante, senza farsene bruciare o snaturare. Ci mostra quello che è lavoro duro, che è mercato e merce uguale; quello che è vita di tutti e tutte e quello che sono destini unici. Dall’onirico al tenero, dal realistico al documentario, tutte le immagini sono esteticamente saturate. L’eleganza formale crea e protegge la levità necessaria per intuire e pensare un fenomeno tanto emblematico e vasto della nostra attualità.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><!--[if !supportEmptyParas]--> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"> La mostra resterà aperta al pubblico dal 27 ottobre al 20 novembre dalle 11:00 alle 19:00 tutti i giorni escluso la domenica</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[T O R I N O P O E S I A Un mare di poesia]]></title>
<link>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/19/t-o-r-i-n-o-p-o-e-s-i-a-un-mare-di-poesia/</link>
<pubDate>Thu, 19 Oct 2006 12:32:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Captain Gennaro</dc:creator>
<guid>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/19/t-o-r-i-n-o-p-o-e-s-i-a-un-mare-di-poesia/</guid>
<description><![CDATA[Appuntamenti imminenti a Torino - giovedì 19 ottobre 2006, ore 21 | Libreria Argonauta, Via XX Sette]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Appuntamenti imminenti a Torino</p>
<p>- giovedì <strong>19 ottobre 2006</strong>, ore 21<br />
&#124; <strong>Libreria Argonauta</strong>, Via XX Settembre 78 M/I<br />
presentazione del romanzo &#8220;La cultura enciclopedica dell&#8217;autodidatta&#8221;<br />
di <strong>DAVIDE BREGOLA</strong> (2006, Sironi)<br />
introduce <strong>Tiziano Fratus</strong>,<br />
legge parti del romanzo <strong>Daniela Garneri</strong><br />
è presente l&#8217;autore</p>
<p>- venerdì 2<strong>0 ottobre 2006</strong>, ore 19 &#124;<br />
Libreria <strong>Tastebook</strong>, Via XX Settembre ang. C.so Vittorio Emanuele<br />
terzo appuntamento per il Mese della Poesia<br />
leggono i poeti <strong>Maurizio Aleo, Valentina Diana, Tiziano Fratus</strong><br />
presentazione della seconda uscita della collana Le Vene,<br />
&#8220;Scontrini&#8221; di <strong>Andrea Riccardo Filipp</strong>i che leggerà alcune poesie<br />
omaggio al poeta australiano <strong>Les Murray</strong></p>
<p>____________________<br />
<a href="http://www.torinopoesia.org" title="torino poesia" target="_blank">www.torinopoesia.org<br />
</a>____________________</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Agogno la gogna - a Roma dal 27 ottobre]]></title>
<link>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/17/agogno-la-gogna-a-roma-dal-27-ottobre/</link>
<pubDate>Tue, 17 Oct 2006 06:52:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Captain Gennaro</dc:creator>
<guid>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/17/agogno-la-gogna-a-roma-dal-27-ottobre/</guid>
<description><![CDATA[Agogno la gogna Roma, ex Carcere di San Michele &#8211; Sala Clementina (Trastevere) dal 27 ottobre ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> <strong>Agogno la gogna</strong></p>
<p>Roma, <strong>ex Carcere di San Michele</strong> &#8211; Sala Clementina  (Trastevere)<br />
d<strong>al 27 ottobre al 9 novembre 2006</strong> tutte le sere ore 21. <span style="font-style:italic;"><br />
Escluso il lunedì.  Ingresso gratuito</span></p>
<p><span style="font-style:italic;"></span></p>
<p><a href="http://arstuavitamea.wordpress.com/?attachment_id=236" rel="attachment" title="Agogno la Gogna Alfonso Benadduce Francesca Cutolo"><img src="http://arstuavitamea.files.wordpress.com/2006/10/agogno-la-gogna-11.miniatura.jpg" alt="Agogno la Gogna Alfonso Benadduce Francesca Cutolo" align="left" height="100" hspace="5" vspace="5" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;ex carcere di San Michele riapre dopo la chiusura estiva con questo evento teatrale di <strong>Alfonso Benadduce</strong>, già presentato alla Certosa di Padula all&#8217;interno della Mostra Internazionale di Arte Contemporanea diretta da <strong>Achille Bonito Oliva</strong> il 23 giugno 2006.  Sotto l&#8217;egida del Ministero per i Beni e le Attività Culturali è la seconda volta che la Sala Clementina viene concessa al teatro (la prima volta fu data alla Societas Raffaello Sanzio)</p>
<p><img src="http://arstuavitamea.files.wordpress.com/2006/10/carcere_restaurato.miniatura.jpg" alt="Carcere San Michele Roma" align="left" height="90" hspace="5" /></p>
<p style="text-align:justify;">Ideato da <strong>Carlo Fontana</strong> e realizzato tra il 1701 e il 1704, l’edificio si compone di una vasta sala alta più di 14 metri, fiancheggiata sui lati da tre ordini di 60 celle. In questo ambiente a carattere collettivo, i giovani reclusi, incatenati e sorvegliati lavoravano alla tessitura di panni. Il carcere diviene presto un modello ed un prototipo di successo nelle principali capitali europee</p>
<p><a href="http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/17/agogno-la-gogna-a-roma-dal-27-ottobre/#more-234" title="agogno la gogna"><strong>Vai alla scheda dello spettacolo/</strong></a><br />
<a href="http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/17/agogno-la-gogna-a-roma-dal-27-ottobre/#more-234" title="agogno la gogna"></a><a href="http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/12/15/frammento-video-di-agogno-la-gogna-di-alfonso-benadduce/" title="video agogno la gogna"><strong>Vedi  un frammento video dello spettacolo</strong></a><!--more--></p>
<p><strong>Agogno la gogna<br />
</strong>scene, costumi, testo e regia <strong>Alfonso Benadduce</strong></p>
<p>L&#8217;artista <strong>Alfonso Benadduce<br />
</strong>Luminosa, la sua compagna <strong>Francesca Cutolo<br />
</strong>Un&#8217;altra figura <strong>Simona Generali</strong><br />
L’anonima <strong>Katiuscia Magliarisi</strong></p>
<p>Corteo<br />
<strong>Franco Heera Carola, Chiara Condrò, Lorenzo Giansante,<br />
Raffaele Piccinni, Lorenzo Sprecacenere, Attilio Turchese</strong></p>
<p>esposizione fotografica  <strong>Barbara Chiarini</strong></p>
<p>assistente alla regia <strong>Francesca Cutolo</strong><br />
assistente alla scena e ai costumi <strong>Katiuscia Magliarisi</strong><br />
tecnico luci <strong>Marco Fumarola</strong><br />
tecnico audio e microfonista <strong>Michele Gaudino</strong></p>
<p>ufficio stampa <strong>Rosalba Ruggeri, Barbara Balestra</strong><br />
cura di <strong>Stefano Mavilio</strong>, <strong>Marta Renzi</strong><br />
<a href="http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/17/agogno-la-gogna-a-roma-dal-27-ottobre/agogno-la-gogna-di-alfonso-benadduce2/" rel="attachment" title="agogno la gogna di Alfonso Benadduce2"><img src="http://arstuavitamea.files.wordpress.com/2006/10/agogno-la-gogna-2.miniatura.jpg" alt="agogno la gogna di Alfonso Benadduce2" align="left" hspace="10" vspace="10" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Fare la festa al mondo ad opera d’arte. Scendere in campo a duellare. Vagare nudi, con i cartelli appesi al collo. Guadagnarsi la gogna palesando lo scempio.<br />
Giocarsi in un’unica mossa la tragedia universale. La gogna del singolo che per beffa diventa la gogna di tutti. E poi incassare il colpo basso dell’arte: franare affinché vi siano macerie da innalzare. Quindi andare in corteo nell’ombra delle celle trascinando il teatro alla berlina e ricevere sulla faccia gli sputi persino dei muri.
</p>
<p style="text-align:justify;">Feroce appare il patibolo, scuro, erto su un piedistallo. Spietato. Si prepara il teatro del dolore, il dolore del teatro. Si apre il sipario del supplizio. La gogna è la salvezza dalla recita dell’arte, è fede purulenta nell’opera.</p>
<p><a href="http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/17/agogno-la-gogna-a-roma-dal-27-ottobre/agogno-la-gogna-di-alfonso-benadduce/" rel="attachment" title="agogno la gogna di Alfonso Benadduce"><img src="http://arstuavitamea.files.wordpress.com/2006/10/agogno-la-gogna-3.miniatura.jpg" alt="agogno la gogna di Alfonso Benadduce" align="left" hspace="10" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Irrompe L’artista, eroico protagonista a caccia di sorpresa. Sopra una catasta di morti, siede sconfitto a svuotare la gola. Aspetta di essere travolto sgambettando qua e là su una marcia funebre. Chiama la morte, diventa la caduta e lo scandalo. Intorno i figuri se lo giocano, di ferita in ferita, ma la condizione di vivente non fa che stenderlo a terra destinandolo senza scampo alla tragedia.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Premio Rea 2006 a Peppe Lanzetta]]></title>
<link>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/15/il-premio-rea-2006-a-peppe-lanzetta/</link>
<pubDate>Sun, 15 Oct 2006 17:01:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Captain Gennaro</dc:creator>
<guid>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/15/il-premio-rea-2006-a-peppe-lanzetta/</guid>
<description><![CDATA[È Peppe Lanzetta con Giugno Picasso (Feltrinelli) il vincitore del premio «Domenico Rea» 2006, asseg]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://arstuavitamea.files.wordpress.com/2006/10/lanzetta.miniatura.jpg" alt="peppe lanzetta" align="left" hspace="10" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">È <strong>Peppe Lanzetta con Giugno Picasso (Feltrinelli)</strong> il vincitore del premio «Domenico Rea» 2006, assegnato ieri sera ad Ischia, al Jolly hotel. La giuria tecnica &#8211; presieduta presieduta da Mauro Giancaspro, e composta da Rosetta Fidora Ruiz, Nunzia Sena, Massimo Lojacono e Felice Piemontese &#8211; aveva indicato la cinquina dei finalisti della quale facevano parte, con Lanzetta, anche <strong>Antonella Cilento con L’amore quello vero (Guanda),</strong> <strong>Marco Franzoso con Tu non sai cos’è l’amore (Marsilio), Enrico Job con Il cavallo a dondolo (Frassinelli) e <a href="http://arstuavitamea.wordpress.com/teatro/l%E2%80%99italia-e%E2%80%99-morta-io-sono-l%E2%80%99italia-di-aurelio-picca/" target="_blank" title="aurelio picca">Aurelio Picca</a> con Via Volta della morte (Rizzoli)</strong>. La manifestazione (tra gli ospiti d’onore Carlo Dessy) era stata anticipata dall’incontro dei finalisti con i duecento lettori della giuria popolare e dal concorso riservato ai giovani, 92 studenti delle scuole medie di Ischia, Procida e Napoli, appuntamento tra i più coinvolgenti della kermesse organizzata da Davide D’Ambra che, va ricordato, è stata pure animata da un interessante dibattito su «Le due città» con Angelo Cannavacciuolo, Generoso Picone, Filippo La Porta e Domenico Seminerio che, dopo essere stato prescelto quale vincitore del «Rea» nel 2005, con Senza re né regno (Sellerio), ha ottenuto una raffica di successi anche all’estero. Gli altri riconoscimenti sono stati assegnati, per la saggistica, a <strong>Tullio De Mauro,</strong> con il volume Parole di giorni lontani; a <strong>Luciano Scala</strong>, direttore generale per i Beni librari e gli Istituti culturali, al quale è andato il premio del Comune di Ischia. Premio speciale allo scienziato <strong>Massimo Capaccioli</strong>, che ha contribuito alla costruzione del telescopio più potente del mondo, all’attrice <a href="http://arstuavitamea.wordpress.com/artisti/annie-pempiniello/" target="_blank" title="annie pempinello"><strong>Annie Pempinello</strong></a> il premio per i talenti emergenti. Targa d’argento, poi, all’enologo <strong>Andrea D’Ambra</strong>, coautore del volume Storia del vino d’Ischia, nell’ambito della sezione «Incontro tra imprenditoria e cultura».</p>
<p>___________________________________________________</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Erik e Suzanne al Teatro Area Nord di Napoli dal 28 ottobre]]></title>
<link>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/13/erik-e-suzanne-al-teatro-area-nord-di-napoli-dal-28-ottobre/</link>
<pubDate>Fri, 13 Oct 2006 18:01:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Captain Gennaro</dc:creator>
<guid>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/13/erik-e-suzanne-al-teatro-area-nord-di-napoli-dal-28-ottobre/</guid>
<description><![CDATA[Associazione Ex allievi del Conservatorio di musica &#8220;San Pietro a Majella&#8221; di Napoli pre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Associazione Ex allievi del Conservatorio di musica<br />
&#8220;San Pietro a Majella&#8221; di Napoli <em>presenta<br />
</em><br />
28/29 OTTOBRE – ore 20,30</strong><br />
Teatro Area Nord<br />
via Dietro La Vigna, 20 &#8211; Napoli<br />
<strong>ERIK E SUZANNE</strong><br />
con <strong>Patrizia Di Martino<br />
</strong><strong> Massimo Sacchi </strong><em>clarinetto</em>, <strong>Catello Tucci </strong><em>violoncello</em><br />
Regia di <strong>Renato Carpentieri</strong><br />
in collaborazione con LIBERASCENA ENSEMBLE<br />
( musiche di E. Satie)<br />
<img src="http://arstuavitamea.files.wordpress.com/2006/10/valadon.miniatura.jpg" alt="ERIK E SUZANNE" align="left" hspace="10" /><em> “Erik e Suzanne”, un omaggio alla personalità del musicista Erik Satie.<br />
L’esplorazione della vita del musicista viene centrata sul periodo della sua relazione con Suzanne Valadon nella Parigi della Bohème artistica, luogo di incontro di una assortita koinè linguistica e culturale.<br />
La storia d’amore, visto che non se ne conoscono altre, tra il musicista e la pittrice. Il loro menage mescolato ai pezzi musicali e ai quadri, alle idee che si confrontano, alla straordinarietà delle loro vite”.<br />
</em><br />
<strong> LINK:</strong></p>
<p><a href="http://artexport.wordpress.com/2006/10/13/erik-e-suzanne/" title="erik e suzanne" target="_blank"><strong>http://artexport.wordpress.com/2006/10/13/erik-e-suzanne/</p>
<p></strong></a><strong><a href="http://www.exallievisanpietroamajella.com/" target="_blank">http://www.exallievisanpietroamajella.com/</a><br />
</strong><strong> _______________________________________________</strong><a href="http://artexport.wordpress.com/2006/10/13/erik-e-suzanne/" title="erik e suzanne" target="_blank"><strong><br />
</strong> </a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[KILOWATT dal 7 ottobre a Sansepolcro]]></title>
<link>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/09/kilowatt-dal-7-ottobre-a-sansepolcro/</link>
<pubDate>Mon, 09 Oct 2006 07:11:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Captain Gennaro</dc:creator>
<guid>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/09/kilowatt-dal-7-ottobre-a-sansepolcro/</guid>
<description><![CDATA[KILOWATT l’energia del nuovo teatro 7-15 OTTOBRE 2006 Il festival “Kilowatt, l’energia del nuovo tea]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>KILOWATT<br />
l’energia del nuovo teatro 7-15 OTTOBRE 2006</strong></p>
<p><img src="http://arstuavitamea.files.wordpress.com/2006/10/kwtest.gif?w=150" alt="kilowatt" align="left" hspace="10" vspace="10" width="150" />Il festival “Kilowatt, l’energia del nuovo teatro”, dedicato ai nuovi lavori di giovani compagnie di ricerca è arrivato alla sua quarta edizione. Per la prima volta diventa un evento d’area, che non coinvolge soltanto il comune di Sansepolcro, come era sino ad ora, ma l’intero territorio della Valtiberina Toscana, che diventa così protagonista del festival mettendo a disposizione alcuni dei suoi luoghi più suggestivi come ambientazione per gli spettacoli; tra questi, il Museo di Piero della Francesca a Sansepolcro e la casa natale di Michelangelo a Caprese. Il cartellone prevede la straordinaria prova scenica della migliore attrice italiana del 2005, la veneta Maria Paiato, l’irriverenza del duo di “pasticceri” Capuano – Abbiati, la comicità surreale e farsesca dei pisani Sacchi di Sabbia, i nuovi e apprezzati spettacoli di due giovani promesse della ricerca italiana, il romano Daniele Timpano e la compagnia aretina CapoTrave, anche ideatrice e promotrice  del festival.</p>
<p><strong> PROGRAMMA</strong><!--more--></p>
<p><strong>GLI SPETTACOLI</strong></p>
<p>SABATO 7 OTTOBRE ore 20,45 Sansepolcro Tedamis</p>
<p>DOMENICA 8 OTTOBRE ore 17,45 Caprese Michelangelo Casa di Michelangelo</p>
<p>Amnesia Vivace – Rialto Santambrogio</p>
<p><strong>Dux in scatola</strong></p>
<p>di e con Daniele Timpano.</p>
<p>Un bizzarro conferenziere ricostruisce le rocambolesche vicende del corpo di Mussolini, da piazzale Loreto al cimitero di Predappio. Profondo e insieme leggero, uno spettacolo  dai toni comici e, a tratti, cabarettistici, che va a toccare uno dei nervi scoperti della nostra identità nazionale: e lo spettatore non resta indifferente&#8230; Finalista al Premio Scenario 2005.</p>
<p>DOMENICA 8 OTTOBRE Ore 20,45 Sansepolcro Tedamis</p>
<p>Benvenuti srl &#8211; Armunia</p>
<p><strong>Pasticceri</strong></p>
<p>di e con Leonardo Capuano e Roberto Abbiati</p>
<p>Due fratelli gemelli (che più diversi non potrebbero essere); il laboratorio di pasticceria è la loro casa. Amalgamano, impastano, parlano, ascoltano la musica, tanta musica, e ballano. Anche il pubblico assaggerà le bignoline, la crema pasticcera, il cioccolato, che hanno preparato. Due talenti irriverenti del teatro italiano, applauditi ovunque.</p>
<p>Venerdì 13 OTTOBRE Ore 20,45 Sansepolcro Museo Civico</p>
<p>Sabato 14 OTTOBRE Ore 22,45 Sansepolcro Museo Civico</p>
<p>Argot Produzioni</p>
<p><strong>La Maria Zanella</strong></p>
<p>di Sergio Pierattini con Maria Paiato</p>
<p>Le vicende di una donna del Veneto meridionale, prima e dopo la vendita della casa di famiglia. A raccontare questa storia, che parte dall’alluvione del Polesine nel 1951 e arriva sino ai giorni nostri, c’è un personaggio indimenticabile, portato in scena da un’attrice straordinaria, che con questo lavoro ha vinto il Premio Ubu 2005 come migliore interprete italiana.</p>
<p>Venerdì 13 OTTOBRE Ore 20,45 Sestino Teatro Comunale</p>
<p>Domenica 15 OTTTOBRE Ore 17,45 Sansepolcro Museo Civico</p>
<p>CapoTrave</p>
<p><strong>La Festa della Regina</strong></p>
<p>di Lucia Franchi e Luca Ricci</p>
<p>con Consuelo Battiston, Gianni Farina, Lucia Franchi</p>
<p>regia di Luca Ricci</p>
<p>Tre sorelle progettano di aprire un negozio di abiti da sposa in una paese dove nessuno si sposa più. Ambientazione surreale a metà strada tra un giallo di provincia e un’incontro di figurine clownesche, per un testo di drammaturgia contemporanea che ha nell’asciuttezza dei dialoghi e nel ritmo delle battute i suoi punti di forza.</p>
<p>Sabato 14 OTTOBRE Ore 20,45 Anghiari Teatro dei Ricomposti</p>
<p>Domenica 15 OTTTOBRE Ore 20,45 Pieve Santo Stefano Teatro Comunale G. Papini</p>
<p>I Sacchi di Sabbia</p>
<p><strong>Grosso guaio in Danimarca</strong></p>
<p>di Giovanni Guerrieri</p>
<p>con Marco Azzurrini e Enzo Illiano</p>
<p>regia di Angelo Cacelli</p>
<p>All’inizio sembra un processo vero, vagamente ispirato alle sanguinose vicende di Amleto, principe di Danimarca. Poi, si capisce che è tutta una farsa, e non resta altro che ridere, e abbandonarsi alla comicità surreale di un gruppo, I Sacchi di Sabbia, che non ha paura di mischiare i linguaggi, da un lato l’innovazione e la ricerca teatrale, dall’altro il cabaret.</p>
<p>Ingresso spettacoli euro 1,00</p>
<p>Direzione artistica: Luca Ricci</p>
<p>Direzione organizzativa: Michele Corgnoli</p>
<p>Direzione amministrativa e contabile: Mirco Ferrara, Lucia Franchi</p>
<p>Direzione tecnica: Stefan Schweitzer</p>
<p>Ufficio stampa: Emanuele Calchetti</p>
<p>Allestimento spazi: Luca Giovagnoli</p>
<p>Grafica: Raffinerie</p>
<p>Kilowatt è un progetto di CapoTrave</p>
<p>Realizzato in collaborazione con: Regione Toscana, Provincia di Arezzo, Comunità Montana Valtiberina Toscana, Comuni di Sansepolcro, Anghiari, Pieve Santo Stefano, Caprese Michelangelo, Sestino, Tevere TV, Piccini Paolo.</p>
<p>Info: <a href="www.kilowattfestival.it" target="_blank">www.kilowattfestival.it</a> &#8211; <a href="mailto:info@kilowattfestival.it">info@kilowattfestival.it</a> &#8211; 335.1027746</p>
<p>_________________________________________________</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Don Giovanni al Teatro India di Roma]]></title>
<link>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/08/don-giovanni-al-teatro-india-di-roma/</link>
<pubDate>Sun, 08 Oct 2006 00:14:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Captain Gennaro</dc:creator>
<guid>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/08/don-giovanni-al-teatro-india-di-roma/</guid>
<description><![CDATA[Nell&#8217;ambito di &#8221;Post Jugoslavia&#8221;, rassegna di teatro, danza e musica organizzata d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://arstuavitamea.files.wordpress.com/2006/10/images_in_images45_don-zuan.jpg" alt="don juan di Popovski" align="left" hspace="10" vspace="10" />Nell&#8217;ambito di &#8221;Post Jugoslavia&#8221;, rassegna di teatro, danza e musica organizzata dal Teatro di Roma e curata da Giorgio Ursini Uršič, in scena due spettacoli del Dramski Teatr di Scopje di Macedonia, diretti dalla regia del giovane Aleksandar Popovski: &#8221;Divo meso (Carne Selvaggia)&#8221;, in scena oggi alle ore 21.00, presso il Teatro India, unica rappresentazione di un testo profetico scritto nel 1980 da Goran Stefanovski, drammaturgo tra i piu&#8217; interessanti dell&#8217;area balcanica e, domani alle ore 18.00 e alle ore 21.00, presso il Teatro India, il &#8221;Don Giovanni&#8221; di Molie&#8217;re, riletto da Popovsky come &#8221;un viaggio, un&#8217;opera su un uomo che viaggia&#8221;.</p>
<p>Nel cast, tra attori maturi e giovanissimi, spicca l&#8217;insostituibile servo Sganarello, interpretato da una donna, Irena Ristik: &#8221;due meta&#8217; che fanno un intero, l&#8217;istinto e la ragione&#8221; &#8211; ha spiegato il regista. &#8221;Divo meso&#8221; e&#8217; ambientato nel 1941, all&#8217;alba dell&#8217;invasione nazista: &#8221; Mentre ero intento a scrivere questo testo, nel 1980, pensavo che avesse a che fare con il passato &#8211; ha spiegato l&#8217;autore &#8211; oggi, pero&#8217;, comprendo che abbia a che fare con il futuro ed e&#8217; come se lo spettacolo si svolgesse nel mezzo delle recenti guerre nei Balcani&#8221;.</p>
<p>Della sua personale rivisitazione di Don Giovanni, Popovski ha spiegato che si tratta &#8221;del viaggio di un uomo che vede le cose, i paesaggi e le persone intorno a lui subire delle trasformazioni: Don Giovanni cambia, infatti. Costantemente, da una scena all&#8217;altra, da un atto a quello successivo. Non volevamo presentare solo un personaggio, ma volevamo portare sulla scena tutti i nostri personaggi e i nostri volti&#8221;.</p>
<p>_________________________________________</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Premio performance di strada a Molinella]]></title>
<link>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/07/premio-performance-di-strada-a-molinella-bo/</link>
<pubDate>Sat, 07 Oct 2006 10:34:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Captain Gennaro</dc:creator>
<guid>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/07/premio-performance-di-strada-a-molinella-bo/</guid>
<description><![CDATA[Performance di strada nel Comune di Molinella Il Comune di Molinella ha indetto un nuovo premio con ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comune.molinella.bo.it" target="_blank" title="comune molinella"><img src="http://wordpress.com/2006/10/image005moli.gif" alt="image005moli.gif" /></a><strong><br />
Performance di strada nel Comune di Molinella </strong></p>
<p>Il Comune di Molinella ha indetto un nuovo premio con lo scopo di allargare il concetto di performance di strada nell’ambito della ricerca artistica contemporanea.</p>
<p>Organizzato in collaborazione con la galleria L’Arte di Molinella e L’Associazione Culturale Darth di Bologna, la manifestazione ravvivera&#8217; le strade del comune del bolognese durante tutto il mese di dicembre. <a href="http://www.darth.it" title="darth"><img src="https://arstuavitamea.files.wordpress.com/2006/10/image002darth.gif" alt="image002darth.gif" align="left" hspace="10" vspace="10" /></a></p>
<p>Aperto a chiunque si voglia cimentare nell&#8217;arte della performance di strada, il premio si svolgera&#8217; in due fasi: ai performer viene chiesta una documentazione video delle loro gesta, ed una giuria preselezionera&#8217; 24 artisti o gruppi che saranno poi invitati ad esibirsi per le strade di Molinella durante le domeniche di dicembre. Sara&#8217; una giuria composta da addetti ai lavori e pubblico a decretare il vincitore dei mille euro messi in palio dal comune. Al secondo e al terzo classificato, andranno rispettivamente premi per 500 e 200 euro.</p>
<p>Si invitano professionisti e non a prendere visione del bando sui siti Internet sotto indicati e ad inviare le proprie adesioni <strong>entro e non oltre il 15 di novembre 2006</strong>.</p>
<p><a href="http://www.comune.molinella.bo.it" target="_blank">www.comune.molinella.bo.it </a></p>
<p><a href="http://www.gallerylady.it" target="_blank">www.gallerylady.it</a></p>
<p><a href="http://www.darth.it" target="_blank">www.darth.it</a><br />
_______________________________________</p>
<p><a href="http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/11/27/natale-al-quadrato-a-molinella/" target="_blank">http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/11/27/natale-al-quadrato-a-molinella/ </a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["il gioco serio dell'Arte" - a Roma dal 9 ottobre]]></title>
<link>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/05/il-gioco-serio-dellarte-a-roma-dal-9-ottobre/</link>
<pubDate>Thu, 05 Oct 2006 08:08:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Captain Gennaro</dc:creator>
<guid>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/05/il-gioco-serio-dellarte-a-roma-dal-9-ottobre/</guid>
<description><![CDATA[Dal 9 ottobre all’ 11 giugno 2007, ogni lunedi del mese a Palazzo Barberini, otto opere d’arte dei p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dal 9 ottobre all’ 11 giugno 2007</strong>, ogni lunedi del mese a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Palazzo_Barberini" target="_blank">Palazzo Barberini</a>,   otto opere d’arte dei più grandi artisti italiani (da Bernardino Mei e Giovanni Lanfranco, attraverso Caravaggio e Gian Lorenzo Bernini) di un’epoca tra le più emblematiche nella storia dell’uomo –<strong> il Seicento </strong>- verranno commentate, esplorate, interrogate giocosamente.</p>
<p><em>In ogni evento</em> &#8211; <strong>dichiara Massimiliano Finazzer Flory</strong> &#8211; <em>daremo voce e volto ad un’opera d’arte perché essa possa raccontarci la sua verità, offrendo così una sorta di Abbecedario e assegnando ad ogni opera una lettera segreta.<br />
Attrici di teatro come Paola Gassman, Laura Marinoni, Ottavia Piccolo e intellettuali di rilievo nazionale quali Giulio Giorello, Remo Bodei, Maurizio Calvesi e Piero Coda reciteranno e commenteranno con noi &#8211; continua Finazzer Flory &#8211; per indagare, incalzare, interrogare fino in fondo “alcuni misteri ancora presenti sulla superficie di queste tele.</em></p>
<p><a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/2007/01/31/roma-m-come-meditazione-al-teatro-eliseo/" title="m come meditazione"><strong>Evento  Straordinario &#8220;M come Meditazione: incontro con Gianfranco Ravasi&#8221;</strong></a></p>
<p><a href="http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/05/il-gioco-serio-dellarte-a-roma-dal-9-ottobre/"><strong>PROGRAMMA<br />
</strong></a></p>
<p><!--more--><strong><br />
Il Gioco serio dell’Arte</strong><br />
rassegna culturale ideata e condotta da<br />
<strong>Massimiliano Finazzer Flory</strong></p>
<p><strong>dal 9 ottobre 2006 all’11 giugno 2007</strong><br />
il lunedì alle ore 18.30</p>
<p>Galleria Nazionale di Arte antica<br />
<a href="http://www.museidiroma.com/barberini.htm" target="_blank">Palazzo Barberini</a>, Roma</p>
<p><strong>LUNEDI’ 9 OTTOBRE 2006</strong></p>
<p><strong>“F come Fortuna”</strong></p>
<p><strong>Allegoria della Fortuna di Bernardino Mei</strong></p>
<p>interviene <strong>Giulio Giorello</strong></p>
<p>letture teatrali da: Dante; William Shakespeare; Bruno De Finetti<br />
con <strong>Paola Gassman</strong></p>
<p><img src="http://arstuavitamea.files.wordpress.com/2006/10/mei1.jpg" alt="Allegoria della Fortuna mei" /><br />
<em>Allegoria della Fortuna, olio su tela, 179 x 271 cm</em></p>
<p>In greco la Fortuna è Tyche, in latino è divinità che porta lo stesso nome.<br />
Fortuna: “Colei ch’è tanto posta in croce pur da color che le dovrien dar lode” non è soltanto cieco destino. Ma la si può dividere facilmente in buona e cattiva sorte.<br />
Ogni cultura antica e moderna l’ha raccontata e rappresentata con diverse accezioni e sfumature. Scommessa con il futuro e con il passato. Filosofica e scientifica.<br />
Perché fortuna può essere anche matematica dell’incertezza, calcolo plausibile delle possibilità…</p>
<p>Il capolavoro del senese Bernardino Mei, pittore capace di un’importante sintesi tra naturalismo e classicismo, tra le figure monumentali e una struttura compositiva grandiosa, presenta una complessa allegoria realizzata probabilmente per Flavio Chigi.<br />
Imperturbabile alla bramosia delle umane ricchezze il filosofo si rende libero ai capovolgimenti della buona o cattiva Fortuna.</p>
<p><strong>Bernardino Mei (Siena 1612 – Roma 1676)</strong><br />
La fortuna di Bernardino Mei, allievo di Rutulio Manetti, è in larga parte dovuta all’abilità e al potere del suo protettore, Fabio Chigi, rappresentante della famiglia senese che seppe elevare l’artista dall’oscurità della provincia alla fama della capitale. Diventato papa col nome di Alessandro VII, nel 1657 Chigi chiama Bernardino Mei a Roma, dove questi si integra all’Accademia di San Luca e dipinge quadri di soggetti religiosi e profani per il papa e suo nipote, il cardinal Flavio Chigi. Mei raggiunge la maturità artistica grazie alla conoscenza della pittura romana contemporanea e della scultura di Bernini, slacciandosi dallo stile senese e abbracciando ritmi e forme più complesse e in movimento. La sua opera è considerata un’ottima sintesi del classicismo e dell’ultimo periodo barocco in voga a Roma, dove muore nel 1676.</p>
<p><strong>LUNEDI’ 13 NOVEMBRE 2006 </strong></p>
<p><strong>“S come sacrificio”</strong></p>
<p><strong>Sacrificio di Isacco di Orazio Riminaldi</strong></p>
<p>interviene <strong>Remo Bodei</strong></p>
<p>letture teatrali da: Antico Testamento (Genesi); Seneca<br />
con <strong>Patrizia Zappa Mulas</strong></p>
<p><img src="http://arstuavitamea.files.wordpress.com/2006/10/sacrificio-di-isacco-riminladi.jpg" alt="sacrificio di isacco riminaldi" height="150" /><br />
<em>Sacrificio di Isacco, olio su tela, 149 x 229 cm</em></p>
<p>È una delle scene che più hanno coinvolto filosofi, teologi e scrittori intorno alla giustificazione del sacrificio di un figlio. Il racconto biblico di Abramo e Isacco si svolge all’insegna della rassegnazione carica d’angoscia e della fede totale.  Con differenze non marginali tra le tre religioni monoteiste: ebraica, cristiana, islamica.<br />
In un paesaggio morale prima che fisico dove l’angelo ferma il braccio di un padre sollevato contro il proprio figlio, sostituito solo all’ultimo con un ariete.<br />
Perché? Quale significato simbolico? Quale monito?</p>
<p>Importante testimonianza della produzione di Orazio Riminaldi, quest’opera fu realizzata per Annibale Mattei nel 1625.<br />
Non vi è compiacimento violento né indulgenza all’orrore, ma una sintesi tra l’esperienza del realismo e del barocco e una tendenza a mettere in risalto gli elementi caravaggeschi con l’atteggiamento del naturalismo tipicamente toscano.</p>
<p><strong>Orazio Riminaldi (Pisa 1593 – 1630) </strong><br />
Orazio Riminaldi, toscano, durante i lunghi soggiorni a Roma apprende gli insegnamenti caravaggeschi da Orazio Gentileschi e dal Manfredi insieme ai modi classici di Reni e Lanfranco, mediando in maniera sapiente e originale le due tendenze. Ma è soprattutto sulle orme di Lanfranco che Riminaldi compie la sua opera maggiore, la cupola del Duomo di Pisa, rimasta incompiuta.<br />
Orazio Riminaldi, toscano, durante i lunghi soggiorni a Roma apprende gli insegnamenti caravaggeschi da Orazio Gentileschi e dal Manfredi insieme ai modi classici di Reni e Lanfranco, mediando in maniera sapiente e originale le due tendenze. Ma è soprattutto sulle orme di Lanfranco che Riminaldi compie la sua opera maggiore, la cupola del Duomo di Pisa, rimasta incompiuta.</p>
<p><strong>LUNEDI’ 4 DICEMBRE 2006</strong></p>
<p><strong>“D come donna”</strong></p>
<p><strong>Beatrice Cenci di </strong><strong>Guido Reni</strong></p>
<p>interviene <strong>Eva Cantarella</strong></p>
<p>letture teatrali da: Stendhal, Percy Bysshe Shelley, Alberto Moravia<br />
con <strong>Ginevra Notarbartolo</strong></p>
<p><img src="http://arstuavitamea.files.wordpress.com/2006/10/beatrice-cenci-reni.jpg" alt="beatrice cenci di guido reni" /><br />
<em>Beatrice Cenci, olio su tela, 64,5 x 49 cm</em></p>
<p>Un fatto di cronaca realmente accaduto. Una morte che potrebbe ancora far discutere, emblematica, dalle molte contraddizioni private e pubbliche.<br />
Una ragazza, ritratta in mezzo busto, con il viso rivolto allo spettatore in uno sguardo che pare quasi  invocare pietà per un’innocente o, al contrario, lanciare un atto di accusa inascoltato.<br />
Uno spaccato dell’epoca che appartiene alla coscienza femminile sospesa tra amore e peccato con domande che restano aperte: quell’esecuzione fu necessaria e a chi?</p>
<p>Beatrice, figlia del ricco e potente Francesco Cenci, subite le violenze del padre, venne confinata con la matrigna. Insieme a quest’ultima e con l’aiuto dei fratelli, Beatrice congiurò nell’uccisione del padre. L’omicidio fu compiuto nel 1598.<br />
La giovane fu condannata in un processo seguito da tutta la città e la sua decapitazione, che avvenne per decisione papale, fu anch’essa seguita da una gran folla di romani e divenne il simbolo dell’innocenza oppressa.</p>
<p><strong>Guido Reni (Bologna 1575 – Roma 1642)</strong><br />
Giovanissimo Reni frequenta la bottega del pittore manierista Denys Calvaert e, posto l’inevitabile confronto con la produzione dei Carracci, Reni si dimostra più vicino al classicismo di Annibale che non al tono sentimentale e drammatico dell’opera di Ludovico. Probabilmente nel 1601 si trasferisce a Roma dove può ammirare le novità linguistiche della città, compresa arte di Caravaggio. Negli anni seguenti è in relazione con la famiglia Borghese, per i quali compie molte importanti opere tra cui L’Aurora per il casino del palazzo di Scipione Borghese a Montecavallo.<br />
La Strage degli Innocenti, uno dei capolavori, si trova in San Domenico a Bologna (1611), così come l’affresco con la Gloria del santo nella cappella dell’Arca. Tornato stabilmente a Bologna dopo un periodo tra Roma e Ravenna, Reni è a capo di una fiorente bottega, impegnata soprattutto nella produzione di mezze figure sacre e profane ma anche di opere come la Crocifissione dei Cappuccini, le Fatiche di Ercole e infine le due versioni dell’Atalanta e Ippomene. Nel 1621 si reca a Napoli e poi di nuovo a Roma, dove tramite Bernardino Spada è introdotto nell’ambiente francese. Nell’ultimo periodo Reni addolcisce la pennellata e usa un colore più sciolto e morbido, che raggiunge una maniera sottilissima e sfumata.</p>
<p><strong>LUNEDI’ 29 GENNAIO 2007</strong></p>
<p><strong>“T come testa”</strong></p>
<p><strong>Giuditta che taglia la testa a Oloferne</strong><br />
di <strong>Michelangelo Merisi da Caravaggio</strong></p>
<p>interviene Maurizio Calvesi</p>
<p>letture teatrali da: Antico Testamento (Giuditta)<br />
con Laura Marinoni</p>
<p><img src="http://arstuavitamea.files.wordpress.com/2006/10/giuditt.jpg" alt="Giuditta che taglia la testa a Olofernre" /><br />
<em>Giuditta che taglia la testa a Oloferne, olio su tela, 145 x 195 cm</em></p>
<p>Un uomo decapitato. La mano di Giuditta che ha compiuto l’efferato gesto sembra fredda e gentile.<br />
L’immagine di questa uccisione, colta nel momento del passaggio dalla vita alla morte, assume significati simbolici ambivalenti. Giuditta (“La Giudea” nell’etimologia ebraica) personifica le virtù della fedeltà e della castità ma anche l’astuzia di una comunità. Oloferne incarna il male e l’arrogante orgoglio del potere.<br />
Un dramma in cui si intrecciano realismo fisico e psichico. Una scena che ci introduce in una visione che sembra evocare un moderno thriller.</p>
<p>Giuditta che taglia la testa a Oloferne, la prima opera veramente drammatica della produzione di Caravaggio, è esempio del passaggio dalla sua pittura giovanile a una visione naturalistica.<br />
L’opera esalta il significato morale della virtù ponendo la figura elegante di Giuditta in forte contrasto con la crudezza della sua azione e con la resa realistica dello spasimo di Oloferne, di cui si coglie l’ultimo grido prima di morire.</p>
<p><strong>Michelangelo Merisi da Caravaggio (Caravaggio 1571 – Porto Sant’Ercole 1610)</strong><br />
Chiamato Caravaggio dal nome della cittadina di provenienza, Michelangelo Merisi trascorre il suo apprendistato a Milano presso la bottega del pittore bergamasco Simone Peterzano (1584-1588), dove eredita – attraverso la tradizione dei pittori lombardi del Cinquecento – il naturalismo e l’attenzione al reale. Nel 1592 è a Roma e qualche anno dopo è accolto dal cardinal Francesco Maria Del Monte, suo primo importante mecenate che gli permette di entrare in contatto con le più importanti famiglie romane. Dal 1599 ottiene commissioni pubbliche: la Vocazione e il Martirio di san Matteo nella chiesa di San Luigi dei Francesi prima e poi la Conversione di san Paolo e la Crocifissione di san Pietro in Santa Maria del Popolo (del 1602 è la seconda versione del San Matteo e l’angelo). Spirito inquieto, Caravaggio caratterizza le sue opere con una maniera incisiva per i forti contrasti luministici e l’intensa tensione drammatica; anche la sua vita è attraversata da fatti oscuri, che lo portano alla fuga per sfuggire la giustizia in seguito all’uccisione di un uomo in una rissa. Si rifugia a Napoli e l’anno successivo a Malta, dove esegue l’enorme tela con la Decollazione del Battista, unica opera firmata. Scoperto, riprende la fuga passando per Messina, Palermo e Napoli. Nel 1610, ottenuta la grazia papale, vuole raggiungere Roma, ma muore di febbre sulla spiaggia di Porto Sant’Ercole.</p>
<p><strong>LUNEDI’ 12 FEBBRAIO 2007</strong><br />
<strong><br />
“P come padre”</strong><br />
<strong><br />
Enea e Anchise di Mattia Preti</strong></p>
<p>interviene <strong>Vittorino Andreoli</strong></p>
<p>letture teatrali da: Virgilio; Pascoli; Freud<br />
con <strong>Ugo Pagliai</strong></p>
<p><img src="http://arstuavitamea.files.wordpress.com/2006/10/aeneas-mattia-preti.jpg" alt="Enea e Anchise di Mattia Preti" /><br />
<em>Enea e Anchise, tela, 86 x 153 cm</em></p>
<p>L’immagine del “pius Aeneas” è emblema del profondo legame tra padre e figlio, esempio di devozione e rispetto. Nel bene e nel male.<br />
La vicenda di Enea si muove in una duplice direzione: non soltanto della fuga ma anche della speranza in una Storia che richiede la più pura solidarietà tra le generazioni. Dove tramandare il passato e costruire il futuro sono valori primari.<br />
Immortalata da Virgilio nell’Eneide questa figura d’eroe torna a nuova rinascenza nella forma del poema epico-cavalleresco di Ariosto e Tasso.</p>
<p>È quest’opera una delle tele più riuscite dell’opera del giovane Mattia Preti per la sua volontà di allontanarsi dai modelli delle scene di genere, con luci artificiali, per rapportarsi invece alla pittura di storia e all’uso di una gamma cromatica brillante. Il soggetto rappresenta la fuga dell’eroe troiano, che reca sulle spalle il vecchio padre e porta con sé il figlio Ascanio, iniziando il viaggio che lo condurrà ai lidi laziali, anticipazione della fondazione di Roma.<br />
<strong><br />
Mattia Preti (Taverna 1613 – La Valletta 1699)</strong><br />
Giunto dalla provincia di Catanzaro a Roma agli inizi degli anni ‘30 del Seicento, Mattia Preti detto il Cavalier Calabrese entra in contatto con la pittura di Caravaggio e dei caravaggisti. La sua formazione è ricca di altre fonti quasi sicuramente incontrate durante viaggi in Italia settentrionale, dove si accosta alla pittura emiliana dei Carracci, di Lanfranco, del Guercino e alla pittura veneta del Veronese. Alla fase romana della sua attività appartengono gli affreschi in S. Giovanni Calibita e quelli nell’abside di S. Andrea della Valle; nel 1652 eseguì l&#8217;affresco in San Carlo ai Catinari rappresentante L&#8217;elemosina di San Carlo.<br />
L&#8217;anno successivo Preti è a Napoli dove esegue grandi serie di affreschi e numerose pale d&#8217;altare diventando personalità di spicco nella città. Tra il 1657 e il 1659 compie gli affreschi votivi per la peste sulle porte della città, il ciclo delle Storie della vita di San Pietro Celestino e Santa Caterina d&#8217;Alessandria, le due redazioni del Figliuol prodigo, il San Sebastiano per la chiesa di S. Maria dei Sette Dolori e la Madonna di Costantinopoli nella chiesa di San&#8217;Agostino agli Scalzi.<br />
Nel 1661 Mattia Preti si stabilisce a Malta dove diventa pittore ufficiale dei Cavalieri dell’Ordine, qui dipinge la decorazione della cattedrale di S. Giovanni con Storie del Battista e numerose altre tele. Muore nel 1699 a La Valletta.</p>
<p><strong>LUNEDI’ 5 MARZO 2007</strong></p>
<p><strong>“R come religioni”</strong></p>
<p><strong>David con la testa di Golia di Gian Lorenzo Bernini</strong></p>
<p>letture teatrali da: Antico Testamento (Samuele)<br />
con <strong>Emanuele Carucci Viterbi</strong></p>
<p><img src="http://arstuavitamea.files.wordpress.com/2006/10/david-con-la-testa-di-golia-di-gian-lorenzo-bernini.jpg" alt="David con la testa di Golia di Gian Lorenzo Bernini" /><br />
<em>David con la testa di Golia, olio su tela, 75 x 65,5 cm</em></p>
<p>Un’interpretazione possibile dell’iconografia proietta in questa lotta impari lo scontro tra umiltà e superbia.<br />
Un giovane pastore sfida un guerriero gigante. Lo colpisce con il lancio di un ciottolo alla fronte. Poi lo finisce con la spada e si allontana con la sua fionda in mano.<br />
Una città è finalmente libera. Intorno a lui ora molti cuori esultano.<br />
Dunque il debole Davide abbatte il forte Golia, ma non è questa la sfida più importante. Non tutto è avvenuto in questa cornice… Forse è necessario scavare più in profondità nelle pieghe di questo racconto.</p>
<p>Questa tela, proveniente dalla collezione della famiglia Chigi, è stata a lungo considerata un autoritratto dell’artista più famoso del Barocco romano.<br />
In Bernini la scelta iconografica è ricorrente e si può rapportare a Urbano VIII, committente tra i più importanti della lunga carriera dell’artista.<br />
Qui Bernini coglie con pennellate veloci, evidenti e con tocchi luminosi, lo sguardo del giovane David.</p>
<p><strong>Gian Lorenzo Bernini (Napoli 1598 – Roma 1680)</strong><br />
La lunga vita di Gian Lorenzo Bernini è attraversata da straordinari successi. Egli compie i primi lavori in collaborazione con il padre Pietro, famoso scultore. Intorno al 1618 l&#8217;artista è fortemente attirato dallo studio delle espressioni e dei riflessi emotivi; con il gruppo scultoreo rappresentante Anchise, Enea e il figlio Ascanio, apre una serie di opere importanti della Galleria Borghese, tra cui i famosissimi David e Apollo e Dafne, opere in cui si avverte la cura e la sensazione del movimento nello spazio. Artista di molti papi, esegue per Papa Urbano VIII il Baldacchino di San Pietro (dal 1624 al 1633). Tra il 1628 e il 1647 realizza sempre in San Pietro la Tomba di Urbano VIII e contemporaneamente i busti di Scipione Borghese e di Costanza Piccolomini Bonarelli. Del 1644 è la Fontana dei Quattro Fiumi a Piazza Navona a Roma (commissionata da Papa Innocenzo X Pamphilj); poco compie anche l&#8217;Estasi di Santa Teresa nella cappella Cornaro in Santa Maria della Vittoria. Durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, Bernini sistema la zona dell&#8217;abside in San Pietro. Nel 1665 si reca in Francia, dove esegue il busto di Luigi XIV; una volta tornato in Italia realizza il monumento al centro di piazza della Minerva e la sistemazione del ponte davanti Castel Sant&#8217;Angelo. Nel 1669, sotto il pontificato di Papa Clemente X Altieri, si inaugura la Scala Regia ai piedi della quale si pose la statua di Costantino, nella quale l&#8217;artista rappresenta l&#8217;imperatore nel momento in cui ha la visione della Croce. Bernini realizza in seguito altre straordinarie opere, tra cui il monumento alla Beata Ludovica Albertoni, in cui sottolinea l&#8217;impressione dell&#8217;interiorità e della passione. Muore nella città eterna nel 1680.</p>
<p><strong>LUNEDI’ 7 MAGGIO 2007</strong></p>
<p><strong>“M come morte”</strong></p>
<p><strong>Et in Arcadia ego di Francesco Barbieri detto il Guercino</strong></p>
<p>interviene <strong>Piero Coda</strong></p>
<p>letture teatrali da: Teocrito; Virgilio; Leopardi<br />
con  <strong>Valentina Chico</strong></p>
<p><img src="http://arstuavitamea.files.wordpress.com/2006/10/guercino.jpg" alt="Et in Arcadia ego di Francesco Barbieri detto il Guercino" /><br />
<em>Et in Arcadia ego, olio su tela, 82 x 91 cm</em></p>
<p>La morte esiste (perfino) in Arcadia? In altri termini “Io vissi in Arcadia”?<br />
La domanda provoca controverse posizioni di natura teologica, filosofica, letteraria.<br />
E il titolo dell’opera contiene un’ambiguità che ci costringe a pensare.<br />
Questo teschio nomina e porta all’esistenza non la morte ma la vita. Allegoria di un avvertimento: gli uomini sono mortali. Passano tutta la vita su di un confine il cui trapassare potrebbe rivelarci eventi inaspettati. Quale relazione tra il sacro e il profano a partire dal rapporto tra vita e morte?</p>
<p>Il memento mori in ambito pastorale è iconografia diffusa nel contesto veneziano e romano nel periodo rinascimentale ed è di derivazione letteraria virgiliana.<br />
Guercino è il primo artista a inscrivere esplicitamente il tema morale sulla tela, che forse aggiunse in seguito insieme al teschio e al moscone, per svincolarla da altre sue composizioni più di genere che vedevano protagonisti i pastori.</p>
<p><strong>Francesco Barbieri detto il Guercino (Cento 1591 – Bologna 1666)</strong><br />
Dopo un breve periodo di formazione nella bottega di un pittore locale, verso il 1600 Guercino arriva a Bologna presso il quadraturista Paolo Zagnoni e qualche anno dopo diventa assistente di Benedetto Gennari. Il canonico Antonio Mirandola gli assicura alcune commissioni nella città natale, come l’esecuzione del Trionfo di tutti i santi (1613), casa Provenzale e casa Pannini. Nel 1616 il Guercino fonda la prima “Accademia di nudo” di Cento, nella quale il maestro insegna a disegnare il modello dal vivo. Nel 1617-1618 lavora a Bologna, poi si reca a Venezia e Ferrara; le sue composizioni diventano più dinamiche e monumentali. Nel 1621 si trasferisce a Roma, dove affresca alcuni ambienti del casino del cardinale Ludovisi con l’Aurora e la Fama; lavora anche per il cardinale Scipione Borghese e a San Pietro esegue la colossale Sepoltura e assunzione di santa Petronilla. Con la morte di Gregorio XV e la conseguente perdita del suo protettore e mecenate, Guercino torna a Cento dove dirige una fiorente bottega con una clientela internazionale, con una parentesi a Piacenza (1626-1627), dove porta a termine la decorazione della cupola del duomo. Appena dopo la morte di Guido Reni, nel 1642, sposta la sua attività a Bologna dove muore alla fine del 1666.</p>
<p><strong>LUNEDI’ 11 GIUGNO 2007</strong></p>
<p><strong>“A come ascolto”</strong></p>
<p><strong>Venere che suona l’arpa (La Musica) di Giovanni Lanfranco</strong></p>
<p>interviene <strong>Quirino Principe</strong></p>
<p>letture teatrali da: Platone; Agostino d’Ippona<br />
con <strong>Ottavia Piccolo</strong></p>
<p><img src="http://arstuavitamea.files.wordpress.com/2006/10/venere-che-suona-l%e2%80%99arpa-la-musica-di-giovanni-lanfranco.jpg" alt="Venere che suona l’arpa (La Musica) di Giovanni Lanfranco" /><img src="http://arstuavitamea.files.wordpress.com/2006/10/venere.jpg" alt="Venere che suona l’arpa (La Musica) di Giovanni Lanfranco" /><br />
<em>Venere che suona l’arpa (la Musica), olio su tela, 214 x 150 cm</em></p>
<p>Guardare ascoltando. Non è uno slogan ma la via  per accostare l’arte con un gioco in cui i sensi si contendono l’accesso alla conoscenza.<br />
Dove il mito raduna intorno a noi suoni antichi e rumori nuovi.<br />
E la musica potrebbe essere anche pericolosa seduttrice, potere scabroso ma di cui abbiamo ancora bisogno per affrontare gloria e penitenza, dolore e desiderio.</p>
<p>Lanfranco dipinse questa straordinaria e enorme tela per l’amico musicista Marco Marazzuoli, arpista del circolo della famiglia Barberini. L’opera, che alla morte dell’arpista fu lasciata in eredità al cardinale Antonio Barberini, intende esaltare il clima culturale di confronto tra i diversi generi artistici ma con particolare attenzione alla rappresentazione degli affetti, del sentimento amoroso, della bellezza incarnata.</p>
<p><strong>Giovanni Lanfranco (Parma 1582 – Roma 1647)</strong><br />
Nato in una agiata famiglia di artigiani, Lanfranco si trasferisce nel 1602 a Piacenza dove è occupato per un breve apprendistato con Agostino Carracci. Alla morte del maestro bolognese, nello stesso anno, lascia il Ducato per raggiungere Roma dove si avvicina ad Annibale Carracci, al lavoro nella grande impresa mitologica e classicista della Galleria di Palazzo Farnese. Nonostante Lanfranco si stia rendendo autonomo, egli non è pienamente sicuro delle proprie possibilità di successo nel complesso mondo romano, ragione per cui alla morte di Annibale Lanfranco torna nel Ducato. Qui inizia la rilettura e rivisitazione delle fonti stilistiche e artistiche emiliane (Correggio, i Carracci, Reni), ma anche di ricerca di protezioni importanti e di commissioni locali. Negli anni seguenti Lanfranco diventa uno dei massimi protagonisti del trionfo del linguaggio barocco nella capitale e, sull&#8217;onda della fama, raggiunge a Napoli l&#8217;amico rivale Domenichino, che muore nel 1641. Il soggiorno napoletano di Lanfranco – impegnato soprattutto in grandi spazi pubblici delle chiese grazie alle grandi abilità di decoratore di spazi da riempire con affreschi e teleri – dura 12 anni, interrotto da qualche breve intermezzi romani per mantenere i legami con la nobiltà e la committenza. Muore a Roma nel 1647 senza aver potuto completare la decorazione della grande tribuna di San Carlo ai Catinari.</p>
<p><strong>SCHEDA INFORMATIVA:<br />
</strong><br />
<strong>IL GIOCO SERIO DELL’ARTE</strong>, un anno di spettacoli culturali a Palazzo Barberini<br />
<strong>IDEAZIONE</strong>: Massimiliano Finazzer Flory<br />
<strong>SEDE</strong>: Palazzo Barberini, Via delle Quattro Fontane, 13<br />
<strong>DURATA</strong>: 9 ottobre 2006 – 11 giugno 2007<br />
<strong>ORARI</strong>: lunedì; ore 18.30</p>
<p><strong>PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA AL</strong> 392.8159509</p>
<p><strong>INGRESSO GRATUITO </strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ars Tua Vita Mea festeggia i primi 10,000 lettori ]]></title>
<link>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/03/ars-tua-vita-mea-festeggia-i-primi-10000-lettori/</link>
<pubDate>Tue, 03 Oct 2006 08:22:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Captain Gennaro</dc:creator>
<guid>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/10/03/ars-tua-vita-mea-festeggia-i-primi-10000-lettori/</guid>
<description><![CDATA[Ars Tua Vita Mea festeggia oggi i primi 10,000 lettori. L&#8217;invito rimane lo stesso. Segnalate i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://arstuavitamea.files.wordpress.com/2006/10/mobster.jpg" alt="lucky luciano" hspace="10" vspace="10" /><br />
Ars Tua Vita Mea festeggia oggi  i primi 10,000 lettori. L&#8217;invito rimane lo stesso. Segnalate i vostri eventi, scrivete recensioni sugli eventi a cui avete partecipato, commentate gli articoli. Se uno spettacolo, um progetto vi piace provate a portarlo nella vostra città.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Concorso Video Festarte - fino al 10 ottobre!]]></title>
<link>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/09/30/concorso-video-festarte-fino-al-10-ottobre/</link>
<pubDate>Sat, 30 Sep 2006 12:13:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Captain Gennaro</dc:creator>
<guid>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/09/30/concorso-video-festarte-fino-al-10-ottobre/</guid>
<description><![CDATA[Per la IV edizione di FestArte è indetto un CONCORSO VIDEO sul tema UOMO/DONNA risonanze interne Nov]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://arstuavitamea.files.wordpress.com/2006/07/festarte.gif" alt="festarte" align="left" hspace="10" vspace="10" />Per la IV edizione di <strong>FestArte </strong>è indetto un  <strong><br />
CONCORSO VIDEO<br />
</strong>sul tema <strong>UOMO/DONNA <em>risonanze interne</em><br />
</strong><br />
<strong><br />
Novembre-Dicembre 2006</strong><br />
Premio per il primo classificato euro 500,00<br />
Il vincitore sara&#8217; inoltre segnalato per il Premio IMAIE &#8211; Istituto per la tutela dei diritti degli artisti interpreti esecutori</p>
<p><strong>Deadline 10 ottobre/10 novembre 2006</strong><br />
I materiali inviati entro il 10 ottobre 2006 potranno inoltre essere selezionati per un ulteriore progetto legato al video che si realizzera&#8217; nella Regione Lazio e che e&#8217; al momento in via di definizione.</p>
<p>_________________________________________<br />
<strong>MAGGIORI INFO/MORE INFO</strong><br />
<a href="http://www.festarte.it/" title="FESTARTE" target="_blank">http://www.festarte.it/</a><br />
_________________________________________</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Don Giovanni a Venezia]]></title>
<link>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/09/27/don-giovanni-a-venezia/</link>
<pubDate>Wed, 27 Sep 2006 12:41:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Captain Gennaro</dc:creator>
<guid>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/09/27/don-giovanni-a-venezia/</guid>
<description><![CDATA[DON GIOVANNI: UN MITO LATINO TRA SPAGNA, ITALIA E FRANCIA Don Giovanni: un mito latino tra Spagna, I]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>DON GIOVANNI: UN MITO LATINO TRA SPAGNA, ITALIA E FRANCIA<br />
</strong><br />
<img vspace="10" align="left" src="http://arstuavitamea.files.wordpress.com/2006/09/lanottedivalogne.jpg" hspace="10" alt="la notte di valogne foto di Iacopo Carrer" />Don Giovanni: un mito latino tra Spagna, Italia e Francia è il Progetto di Formazione e Produzione 2005-2006, dell’Associazione culturale “Shylock Centro Universitario Teatrale di Venezia”, nato dall’esigenza di far vivere a studenti universitari, neo laureati e giovani del territorio un’esperienza formativa e professionale avente come tema di ricerca il teatro dello scrittore e drammaturgo francese Éric-Emmanuel Schmitt con la sua opera &#8220;La Nuit de Valognes&#8221; in tale occasione tradotta e rappresentata per la prima volta in Italia al Teatro del Parco di Mestre, con la regia di Alessio Pizzech, i prossimi 12 e 13 ottobre.<br />
<em>foto di <font size="2">Iacopo Carrer</font></em></p>
<p><strong><a href="http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/09/27/don-giovanni-a-venezia/">CALENDARIO APPUNTAMENTI<br />
settembre-ottobre 2006</p>
<p></a><!--more--></strong><br />
in collaborazione con<br />
  Centro Culturale Candiani,  Duomo di Mestre</p>
<p>- martedì 26 settembre 2006 ore 17.30</p>
<p>  <strong>Don Giovanni: un mito latino tra Spagna, Italia e Francia </strong><br />
  <strong>Presentazione del Progetto-Produzione</strong></p>
<p>  Centro Culturale Candiani, sala seminariale, I piano<br />
  P.le Candiani, 7 &#8211; Mestre</p>
<p>- martedì 26 settembre 2006 ore 18.30</p>
<p>  <strong>In viaggio verso Don Giovanni</strong><br />
  inaugurazione mostra fotografica e installazione video-produzioni con documentazione selezionata dei materiali relativi agli iter laboratoriali del Progetto<br />
  Centro Culturale Candiani, videoteca, III piano</p>
<p>  apertura mostra dal 27 settembre al 7 ottobre: lunedì 15-19, da martedì a venerdì 10-13/15-19, sabato 10-13<br />
- mercoledì 4 ottobre 2006 ore 18.00</p>
<p>  <strong>Don Giovanni o sia il Convitato di Pietra</strong><br />
  proiezione in anteprima dell’opera dal Capriccio drammatico di Giovanni Bertati, musica di Giuseppe Gazzaniga, regia di Alessio Pizzech, produzione Teatro Donizetti di Bergamo, stagione lirica autunnale 2005<br />
  Centro Culturale Candiani, sala seminariale, I piano<br />
- venerdì 6 ottobre 2006 ore 18.00</p>
<p>  <strong>La mia storia con Mozart</strong><br />
  lettura scenico-musicale tratta dall’omonimo romanzo di É.-E. Schmitt dedicato al grande compositore austriaco W. A. Mozart, di cui ricorre il 250º anniversario della nascita<br />
  Centro Culturale Santa Maria delle Grazie<br />
  Via Poerio, 32 &#8211; Mestre</p>
<p>Gli appuntamenti sono ad ingresso libero</p>
<p>- 12 e 13 ottobre 2006 ore 20.30</p>
<p>  <a href="http://arstuavitamea.wordpress.com/teatro/la-notte-di-valognes-dieric-emmanuel-schmitt/"><strong>La notte di Valognes </strong></a></p>
<p>  Prima Nazionale<br />
  Teatro del Parco, via Gori 8 – Mestre<br />
  ingresso: intero 8 euro, ridotto 5 euro  posti numerati</p>
<p>  Biglietteria: presso il teatro un’ora prima dello spettacolo<br />
  Prenotazioni: <a href="mailto:info@cut.it">info@cut.it</a></p>
<p>  Fino a mercoledì 11 ottobre</p>
<p><strong>INFORMAZ</strong><strong>IONI<br />
</strong>  Teatro del Parco<br />
  Tel. 041.5347920, dalle 9.00 alle 13.00<br />
  Sabato e domenica esclusi <br />
  <a target="_blank" href="www.teatrodelparco.info">www.teatrodelparco.info</a></p>
<p>  <a href="mailto:info@cut.it%20">info@cut.it </a></p>
<p>  <a target="_blank" href="www.cut.it">www.cut.it</a><br />
______________________________________________</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Laboratorio Teatrale di Alfonso Benadduce - Roma dal 1 Ottobre]]></title>
<link>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/09/25/laboratorio-teatrale-di-alfonso-benadduce-roma-dal-1-ottobre/</link>
<pubDate>Mon, 25 Sep 2006 08:19:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Captain Gennaro</dc:creator>
<guid>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/09/25/laboratorio-teatrale-di-alfonso-benadduce-roma-dal-1-ottobre/</guid>
<description><![CDATA[Laboratorio teatrale che si svolgerà a Roma dal 1 AL 15 OTTOBRE 2006 finalizzato alla formazione di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img vspace="10" align="left" src="http://arstuavitamea.files.wordpress.com/2006/09/agogno-la-gogna-3.jpg" hspace="10" alt="Agogno la gogna Alfonso Benadduce" />Laboratorio teatrale che si svolgerà a Roma </strong></p>
<p><strong>dal 1 AL 15 OTTOBRE 2006</strong></p>
<p>finalizzato alla formazione di</p>
<p>FIGURE MASCHILI, (ATTORI- DANZATORI)</p>
<p>da INSERIRE NELLO SPETTACOLO</p>
<p><strong>&#8216;AGOGNO LA GOGNA&#8217;</strong><br />
di ALFONSO BENADDUCE<br />
che andrà in scena presso<br />
<strong>L’ EX CARCERE DI SAN MICHELE</strong> Roma</p>
<p>per le <strong>audizioni</strong> presentarsi:<br />
<strong>venerdì 29 e sabato 30 SETTEMBRE 2006</strong></p>
<p>dalle ORE 16 alle ORE 19<br />
presso il teatro &#8216;IL CANTIERE&#8217; &#8211; via Gustavo Modena 92 (Trastevere)<br />
per informazioni rivolgersi al numero <strong>348 79 23949</strong></p>
<p>oppure scrivere a: <a href="mailto:arresadeiconti@libero.it">arresadeiconti@libero.it</a></p>
<p><strong>IL LABORATORIO E’ GRATUITO</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Concerti d'Autunno 2006 alla Chiesa Luterana di Napoli]]></title>
<link>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/09/21/concerti-dautunno-2006-alla-chiesa-luterana-di-napoli/</link>
<pubDate>Thu, 21 Sep 2006 13:50:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Captain Gennaro</dc:creator>
<guid>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/09/21/concerti-dautunno-2006-alla-chiesa-luterana-di-napoli/</guid>
<description><![CDATA[mercoledi 27 settembre 2006 il &#8220;Sydney Welsh Choir&#8221; Presentato oggi a Napoli, a cura del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img src="http://arstuavitamea.files.wordpress.com/2006/09/chiesa.jpg" alt="chiesa luterana napoli" align="left" height="180" hspace="10" vspace="10" />mercoledi 27 settembre 2006 il &#8220;Sydney Welsh Choir&#8221;</strong></p>
<p>Presentato oggi a Napoli, a cura della coordinatrice artistica <strong>Luciana Renzetti</strong>, il programma <strong>&#8220;Concerti d&#8217;Atutunno&#8221;</strong> della <strong>Chiesa Evangelica Luterana</strong> di via Poerio, 5.  Si inizia il 27 settembre con il coro &#8220;Sydney Welsh Choir&#8221;, attivo dal 1978 e ispiratore persino di una squadra di rugby: la &#8220;Sydney Welsh Rugby Club&#8221;, famosa per le prestazioni sui campi ma anche per il canto nelle celebrazioni a fine partita.</p>
<p><strong><a href="http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/09/21/concerti-dautunno-2006-alla-chiesa-luterana-di-napoli/#more-194"><br />
CALENDARIO</a><br />
<!--more--></strong></p>
<p>mercoledì <strong>27 settembre 2006</strong> &#8211; ore 20,30<br />
<strong>Sydney Welsh Choir</strong></p>
<p>martedì <strong>3 ottobre 2006</strong> &#8211; ore 20,30<br />
<strong>Michelangelo Carbonara</strong> &#8211; <em>pianista</em><br />
musiche di Mozart, Chopin, De Falla, Schumann</p>
<p>mercoledì <strong>11 ottobre 2006</strong> &#8211; ore 20,30<br />
<strong>G. De Falco</strong> &#8211; <em>clarinetto</em>, <strong>D. Costagliola</strong> &#8211; <em>pianoforte<br />
</em>musiche di Brahms, von Weber, Saint Saens</p>
<p>mercoledì <strong>18 ottobre 2006</strong> &#8211; ore 20,30<br />
<strong>CamPet Singers</strong><br />
musiche di Mozart, Brahms, Joplin, Soresina</p>
<p>mercoledì <strong>25 ottobre 2006</strong> &#8211; ore 20,30<br />
<strong>Concorso letterario &#8220;Una piazza, un racconto&#8221;<br />
</strong><em>premiazione e presentazione del volume</em><em><strong><br />
M. Grazia Ritrovato Buonoconto</strong> &#8211; </em><em>pianista</em></p>
<p>mercoledì <strong>8 novembre 2006</strong> &#8211; ore 20,30<br />
<strong>D. Romano</strong> &#8211; vl., <strong>D. Romano</strong> &#8211; v.llo, <strong>M. Sollazzo</strong>, pf.<br />
musiche di Schumann, Shostakovic</p>
<p>mercoledì <strong>15 novembre 2006</strong> &#8211; ore 20,30<br />
<strong>&#8220;Viaggio in Grecia&#8221;</strong><br />
<strong>Annie Pempinello</strong>, <strong>Salvatore Dota</strong> &#8211; <em>attori</em><br />
<strong>Susanna Canessa</strong> &#8211; <em>violoncello</em></p>
<p>mercoledì <strong>22 novembre 2006</strong> &#8211; ore 20,30<br />
<strong>Manuela Albano</strong>, <strong>Lorenzo Ceriani</strong> &#8211; <em>violoncelli</em><br />
musiche di Haydin, Offenbach, Lee</p>
<p>mercoledì <strong>29 novembre 2006</strong> &#8211; ore 20,30<br />
<strong>Roberto Nigro</strong> &#8211; <em>violino</em>, <strong>Gianni Gambardella</strong> &#8211; <em>pianoforte</em><br />
musiche di Schubert, Mozart, R. Strauss</p>
<p>mercoledì <strong>5 dicembre 2006</strong> &#8211; ore 20,30<br />
<strong>&#8220;L&#8217;Ape Quinta&#8221;</strong><br />
ipotesi dapoontiana proposta da <strong>Sergio Ragni</strong></p>
<p>mercoledì <strong>13 dicembre 2006</strong> &#8211; ore 20,30<br />
<strong>Concorso di composizione su testi sacri</strong><br />
<em>Esecuzione dei brani finalisti<br />
Proclamazione dei vincitori</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Love Poetry! Tour dal 22 settembre 2006 a Venezia]]></title>
<link>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/09/21/love-poetry-tour-dal-22-settembre-2006-a-venezia/</link>
<pubDate>Thu, 21 Sep 2006 08:23:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Captain Gennaro</dc:creator>
<guid>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/09/21/love-poetry-tour-dal-22-settembre-2006-a-venezia/</guid>
<description><![CDATA[Venezia &#8211; Teatrino Groggia | 22 e 23 settembre 2006 Torino &#8211; Biblioteca Civica Alberto G]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Venezia &#8211; Teatrino Groggia &#124; 22 e 23 settembre 2006 </strong><strong>Torino &#8211; Biblioteca Civica Alberto Geisser &#8211; Festa del Lettore &#124; 30 settembre 2006</strong></p>
<p>Nasce il <strong>Love Poetry! Tour</strong>. Poeti provenienti da diverse città si uniscono per invadere le città italiane con poesie d&#8217;amore e di passione. Un progetto organizzato da <a target="_blank" href="http://www.torinopoesia.org" title="Torino Poesia">Torino Poesia </a>e diretto da Arsenio Bravuomo, Guido Catalano e Tiziano Fratus. Il 22 e 23 settembre si terranno i lavori preparativi presso il Teatrino Groggia di Venezia, la presentazione del progetto alla stampa avrà luogo alla Biblioteca Civica Geisser di Torino sabato 30 settembre alle ore 11.00. In serata alle 21.30 avrà luogo la prima performance pubblica (luogo in via di definizione). Successivamente il Love Poetry! Tour sarà ospite in teatri e manifestazioni nelle città di Milano, <strong>Genova</strong>, Bologna, <strong>Ravenna</strong>, Venezia, <strong>Firenze</strong>, Roma, <strong>Vercelli</strong>, Padova, <strong>Napoli</strong>.</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.torinopoesia.org">www.torinopoesia.org</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[apertura straordinaria del Museo della Fotografia Contemporanea a Milano il 23 settembre 2006]]></title>
<link>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/09/20/apertura-straordinaria-del-museo-della-fotografia-contemporanea-a-milano-il-23-settembre-2006/</link>
<pubDate>Wed, 20 Sep 2006 21:52:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Captain Gennaro</dc:creator>
<guid>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/09/20/apertura-straordinaria-del-museo-della-fotografia-contemporanea-a-milano-il-23-settembre-2006/</guid>
<description><![CDATA[Museo di Fotografia Contemporanea APERTURA STRAORDINARIA &gt; SABATO 23 SETTEMBRE ORE 10-23 Nell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Museo di Fotografia Contemporanea </strong></h2>
<p><strong>APERTURA STRAORDINARIA &#62; SABATO 23 SETTEMBRE ORE 10-23<br />
</strong></p>
<p><strong><img src="http://arstuavitamea.files.wordpress.com/2006/09/logo_small_museofotografia.gif" alt="MFC" height="96" /><img src="http://arstuavitamea.files.wordpress.com/2006/09/museo-fotografia.gif" alt="MFCSMALL" height="23" /></strong></p>
<p>Nell&#8217;ambito dell&#8217;iniziativa MUSEI DI NOTTE IN LOMBARDIA prevista per sabato 23 ottobre 2006, il Museo di Fotografia Contemporanea osserva l&#8217;orario straordinario di apertura 10.00 &#8211; 23.00.</p>
<p>Nel corso della giornata lo staff del museo è a disposizione del pubblico con alcune visite guidate gratuite alla mostra <strong>NATURALE. OPERE DALLE COLLEZIONI</strong> e per illustrare il progetto di arte pubblica Jochen Gerz <strong>SALVIAMO LA LUNA</strong>.</p>
<p>Per tutta la giornata è attivo il set fotografico di <strong>SALVIAMO LA LUNA</strong>.<br />
Chiunque voglia partecipare può presentarsi direttamente al museo dalle 10 alle 23 e farsi fare un ritratto.<br />
Informazioni e orari dalla home-page del sito <u><font color="#0000ff"><a target="_blank" href="http://www.museofotografiacontemporanea.org">www.museofotografiacontemporanea.org</a></font></u></p>
<p><!--more--><br />
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<strong>MOSTRA &#62; NATURALE. OPERE DALLE COLLEZIONI</strong></p>
<p>Domenica 24 settembre 2006 chiude la mostra NATURALE. OPERE DALLE COLLEZIONI, una riflessione sulla natura in una mostra collettiva di più di venti autori contemporanei.</p>
<p>Non una mostra sul paesaggio naturale ma la ricerca di una “grammatica della natura” attraverso fotografie dedicate ai suoi singoli elementi: il mare, il bosco, la neve, il cielo, il fiume, la terra, la pietra, il vento, il prato, le radici, la nebbia, le erbe, il temporale.</p>
<p>Museo di Fotografia Contemporanea<br />
26 marzo – 24 settembre 2006</p>
<p>Informazioni, testi e immagini della mostra nella sezione //F/mostre del sito<br />
<a target="_blank" href="http://www.museofotografiacontemporanea.org">www.museofotografiacontemporanea.org</a><br />
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<strong>PROSSIMAMENTE &#62; ALTERAZIONI. LE MATERIE DELLA FOTOGRAFIA TRA ANALOGICO E DIGITALE</strong></p>
<p>Sabato 7 ottobre 2006 si inaugura, nei rinnovati spazi del museo, la mostra ALTERAZIONI. LE MATERIE DELLA FOTOGRAFIA TRA ANALOGICO E DIGITALE, curata da Roberta Valtorta e prodotta dal Museo di Fotografia Contemporanea.</p>
<p>La mostra presenta circa 100 opere fotografiche, video e installazioni dagli anni Settanta a oggi di 20 artisti italiani e stranieri che lavorano sulla materia della fotografia, esplorandola in profondità sia sul versante dell’immagine analogica che su quello del digitale, tra permanenza e disgregazione.</p>
<p>Parallelamente ai lavori in mostra i temi della trasformazione, della sparizione, della precarietà della materia, del restauro, dell’evoluzione delle tecnologie sono affrontati in un catalogo con numerosi contributi critici, storici e filosofici da parte di autorevoli studiosi italiani e internazionali.</p>
<p>Opere di: Enrico Cattaneo, <strong>Barbara Chiarini,</strong> Gianni Comunale, <strong>Mario Cresci</strong>, Max Dean, <strong>Bruno di Bello</strong>, Nichola Feldman Kiss, <strong>Joan Fontcuberta</strong>, Massimiliano Foscati, <strong>Jean Louis Garnell</strong>, Paolo Gioli, <strong>Mimmo Jodice</strong>, Bogdan Konopka, <strong>Ugo Mulas</strong>, Andreas Müller Pohle, <strong>Eric Rondepierre</strong>, Thomas Ruff, <strong>Marialba Russo</strong>, Silvio Wolf, <strong>Natale Zoppis</strong>.</p>
<p>Inaugurazione Sabato 7 ottobre 2006. Ore 18.30</p>
<p>Informazioni, testi e immagini della mostra nella sezione //F/mostre all&#8217;aperto del sito<br />
<a target="_blank" href="http://www.museofotografiacontemporanea.org">www.museofotografiacontemporanea.org</a><br />
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<strong>SEMINARIO &#62; COME CAMBIANO LE MATERIE DELLA FOTOGRAFIA</strong></p>
<p>In occasione dell&#8217;inaugurazione della mostra ALTERAZIONI il Museo di Fotografia Contemporanea propone un seminario di aggiornamento sui mutamenti che il passaggio da fotografia analogica a immagine digitale ha provocato nel collezionismo, nella conservazione, nelle più aggiornate tecniche di stampa, nel lavoro degli artisti.</p>
<p>Sabato 7 ottobre 2006. Dalle ore 15 alle ore 18.<br />
Informazioni e iscrizioni nlla sezione //F/seminari del sito <a target="_blank" href="http://www.museofotografiacontemporanea.org">www.museofotografiacontemporanea.org</a><br />
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<strong>SALVIAMO LA LUNA &#62; UN&#8217;OPERA D&#8217;ARTE COLLETTIVA</strong></p>
<p>Il Museo di Fotografia Contemporanea ha commissionato a Jochen Gerz un grande progetto di arte pubblica che prevede la realizzazione di migliaia di ritratti fotografici.</p>
<p>Tutti, indipendentemente dalla città di provenienza, sono invitati ad unirsi ai cittadini di Cinisello Balsamo per essere autori e protagonisti di un&#8217;importante opera d&#8217;arte collettiva.</p>
<p>Il progetto si intitola SALVIAMO LA LUNA e si concluderà nell&#8217;autunno del 2007.<br />
Informazioni e iscrizioni sul sito nella sezione //C/ del sito <a target="_blank" href="http://www.museofotografiacontemporanea.org">www.museofotografiacontemporanea.org</a><br />
e nel sito <a target="_blank" href="http://www.salviamolaluna.it">www.salviamolaluna.it</a><br />
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<strong>EUROPEAN FIELDS. CALCIATORI DELLA DOMENICA.</strong></p>
<p>Una selezione di fotografie della mostra di Hans van der Meer già presentata nello spazio pubblico di piazza Gramsci è ora esposta dal 24 settembre a Cesano Maderno, nel chiostro di palazzo Arese-Jacini, nell&#8217;ambito della quinta edizione del festival Foto&#38;Photo.</p>
<p>Dal 23 settembre al 19 novembre 2006.</p>
<p>Info nel sito <a target="_blank" href="http://www.cesanofotoephoto.it">www.cesanofotoephoto.it</a><br />
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<strong>MOSTRA SPAZIO OBERDAN &#62; TRACEY MOFFATT</strong></p>
<p>Prima grande mostra italiana dell&#8217;artista australiana di origini aborigene (Brisbane, 1960); una retrospettiva che raccoglie oltre 120 fotografie e diversi film realizzati dall&#8217;artista a partire dal 1989.</p>
<p><strong>TRACEY MOFFATT, BETWEEN DREAMS AND REALITY</strong>, promossa da Provincia di Milano e Museo di Fotografia Contemporanea, a cura di Filippo Maggia.</p>
<p>fino a domenica 1 ottobre 2006</p>
<p>Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2, Milano<br />
orari: tutti i giorni 10-19.30, martedì e giovedì fino alle 22, chiuso il lunedì<br />
ingresso: intero € 4,10, ridotto € 2,70 – gruppi scolastici € 1,50<br />
ingresso libero il primo martedì del mese<br />
Catalogo edito da Skira</p>
<p>Informazioni, testi e immagini della mostra nella sezione //F/mostre del sito<br />
<a target="_blank" href="http://www.museofotografiacontemporanea.org%20">http://www.museofotografiacontemporanea.org%20</a><br />
e <a target="_blank" href="http://www.provincia.mi.it/cultura">www.provincia.mi.it/cultura</a><br />
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<strong>BANDO DI CONCORSO &#62; XII EDIZIONE PREMIO PEZZA</strong></p>
<p>E&#8217; aperto il bando di concorso per la dodicesima edizione del Premio Nazionale di Fotografia Riccardo Pezza.</p>
<p>Il concorso, riservato ad ex-studenti, italiani e stranieri, di corsi di fotografia, è promosso da Album, Amici di Riccardo Pezza, CFP Riccardo Bauer e &#8211; dall&#8217;edizione 2006 &#8211; da Museo di Fotografia Contemporanea e Triennale di Milano.</p>
<p>La giuria è composta da Fausto Colombo, Martino Marangoni, Elisa Missineo, Gabi Scardi, Ivan Taborri, Roberta Valtorta, rappresentanti degli assessorati alla formazione e alla cultura della Provincia di Milano.</p>
<p>La scadenza è il 17 novembre 2006.</p>
<p>Info e bando di concorso nella sezione //C/ del sito<br />
<a target="_blank" href="http://www.museofotografiacontemporanea.org">www.museofotografiacontemporanea.org</a><br />
e sul sito <a target="_blank" href="http://www.sitoalbum.org">www.sitoalbum.org</a><br />
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<strong>PREMIO &#62; PAOLO COSTANTINI</strong></p>
<p>E&#8217; aperto il bando di concorso della II edizione del Premio Paolo Costantini per la saggistica sulla fotografia, con scadenza gennaio 2007.</p>
<p>Il premio, istituito con scadenza biennale, intende promuovere la riflessione teorica e la ricerca storica e storiografica sulla fotografia e di favorire la circolazione di idee e di saperi necessari al dibattito contemporaneo e alla crescita della cultura fotografica e più in generale artistica in Italia.</p>
<p>Bando di concorso nella sezione //C/ del sito <a target="_blank" href="http://www.museofotografiacontemporanea.org">www.museofotografiacontemporanea.org</a><br />
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::<br />
<strong>BIBLIOTECA &#62; ORARI DI APERTURA</strong></p>
<p>La biblioteca del Museo di Fotografia Contemporanea è aperta al pubblico il giovedì dalle 10 alle 22 e venerdì, sabato e domenica dalle 14 alle 19.</p>
<p>Sono a disposizione del pubblico circa 4500 dei 10000 volumi che costituiscono il patrimonio librario del museo, 3500 dei quali catalogati.</p>
<p>Tutte le informazioni nella sezione //M/biblioteca del sito <a target="_blank" href="http://www.museofotografiacontemporanea.org">www.museofotografiacontemporanea.org</a><br />
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<strong>COME RAGGIUNGERE CINISELLO &#62; LAVORI IN CORSO</strong></p>
<p>I lavori di costruzione della metrotranvia Milano &#8211; Cinisello Balsamo riguardano ora il penultimo tratto del percorso, quello lungo la centrale via Libertà.</p>
<p>La fermata dei mezzi pubblici provenienti da Milano (ATM 727) e da Sesto FS (ATM 725 e 702) per raggiungere il museo e il centro della città è attualmente situata all&#8217;altezza di piazza Costa, dalla parte opposta del parco di Villa Ghirlanda rispetto all&#8217;ingresso del Museo di Fotografia Contemporanea.</p>
<p>Per chi proviene da Milano in automobile lungo viale Fulvio Testi è ancora consigliabile proseguire verso Monza lungo viale Fulvio Testi (poi viale Brianza) dopo il semaforo e rotonda Metro/Bertoni e svoltare a sinistra al semaforo successivo &#8211; quello &#8220;delle autostrade&#8221; &#8211; seguendo poi le indicazioni per il centro città e il museo.<br />
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::</p>
<p>© 2006<br />
<strong>FONDAZIONE MUSEO DI FOTOGRAFIA CONTEMPORANEA</strong></p>
<p><strong>ENTI FONDATORI</strong><br />
Provincia di Milano<br />
Comune di Cinisello Balsamo</p>
<p><strong>PARTNER</strong><br />
Epson Italia<br />
L&#8217;Unione Sarda<br />
_________________________________<br />
<strong>MAGGIORI INFO:</strong><br />
<a target="_blank" href="http://www.museofotografiacontemporanea.org">www.museofotografiacontemporanea.org</a><br />
_________________________________</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[FuocOVitale: ad Ercolano (NA) dal 23 settembre 2006]]></title>
<link>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/09/20/fuocovitale-ad-ercolano-na-dal-23-settembre-2006/</link>
<pubDate>Wed, 20 Sep 2006 10:56:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Captain Gennaro</dc:creator>
<guid>http://arstuavitamea.wordpress.com/2006/09/20/fuocovitale-ad-ercolano-na-dal-23-settembre-2006/</guid>
<description><![CDATA[FuocOVitale 23 &#8211; 30 settembre 2006 Ad Ercolano, in provincia di Napoli, dal 23 al 30 settembre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h1 class="MsoNormal">FuocO<em>V</em>itale</h1>
<p><strong><span style="font-size:18pt;color:red;">23 &#8211; 30</span><span style="color:red;"> settembre 2006<br />
</span></strong><br />
Ad Ercolano, in provincia di Napoli, dal 23 al 30 settembre 2006 una mostra d&#8217;arte ispirata al <em>fuoco vitale</em> inteso ora come magma e silenziosa energia del Vulcano (siamo pur sempre ai piedi del Vesuvio), ora come vino, nettare rosso e antico.</p>
<p><strong><span style="color:red;"><!--more--></span></strong></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><strong>CIVES / MAV</strong> Museo Archeologico Virtuale<br />
<span class="GramE">via</span> IV Novembre Ercolano, Napoli</p>
<p><strong>Arte, magma e vino<br />
</strong><strong><span style="font-size:11pt;">Associazione culturale <em><span style="color:red;">A</span></em>rte da mangiare Onlus di </span><span class="GramE">Napoli</span></strong> 
</p>
<p class="MsoNormal"><font size="2"><span style="font-size:11pt;">&#60;<em><span style="font-style:italic;">Il fuoco vitale non brucia, non ustiona la nostra pelle indifesa, ma accarezza la mente e riscalda i cuori. C&#8217;è vita nel fuoco sacro del Vesuvio, c&#8217;è un rito che si consuma partendo da Olimpia. </span><span class="GramE">E</span> soprattutto è una rossa linfa vitale il vino che questa terra campana produce, baciata dal sole, coccolata dal Mediterraneo, turbata dai suoi <span class="SpellE">vulcani.E</span> la pittura alimenta il fuoco vitale, aggiungendo ossigeno alla fiamma, trovando sempre un motivo in più per continuare a crederci. E con il calore la pittura si dilata, invade competenze e discipline, diventa materia fertile per linguaggi multipli, diventa arte totale…&#62; (Enzo <span class="SpellE">Battarra</span><span class="GramE">)</span></em></span></font><font size="2"><span style="font-size:11pt;"> </span></font><span style="font-size:11pt;"></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:11pt;"></span><span class="SpellE"><font size="3"><span style="font-size:12pt;">FuocOVitale</span></font></span> <strong>è una mostra di Libri d’artista</strong>, opere oggettuali create per l’occasione da venti artisti della scena contemporanea che si sono cimentati con la pittura, la scultura, la fotografia, il video e l’assemblaggio. Risultato: venti opere d’arte, libere espressioni di una letteratura visiva che <span class="GramE">va</span> a sollecitare i cinque sensi. Il tema a cui si sono ispirati è il fuoco vitale inteso ora come magma e silenziosa energia del Vulcano (siamo pur sempre ai piedi del Vesuvio), ora come vino, nettare rosso e antico. La collezione che ne deriva è unica e monotematica, ma diverse e sottili sono le interpretazioni che i venti artisti hanno dato allo stesso tema.</p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><strong><font size="3"><span style="font-weight:bold;font-size:12pt;">Vittorio </span><span class="SpellE">Avella</span> </font></strong>ha messo su carta il racconto dell’acqua e della terra attraverso icone realizzate a tempera dove il cromatismo ricorda gli umori del vino; <strong><span style="font-weight:bold;">Antonio </span><span class="SpellE">Barbagallo</span></strong> ha dipinto col vino una tela di canapa, dando forma così <span class="GramE">a</span> un libro <em><span style="font-style:italic;">divino</span></em> e <em><span style="font-style:italic;">di vino</span></em>; <strong><span style="font-weight:bold;">Angelo </span><span class="SpellE">Casciello</span></strong> firma un diario fatto di simboli e materia dove le pagine appaiono scavate e corrose dal tempo. Le <span class="GramE">tiene unite</span> una pietra vulcanica. <strong><span style="font-weight:bold;">Mario Ciaramella</span></strong> ha dedicato al <span class="SpellE">Lacryma</span> <span class="SpellE">Christi</span> il suo trittico minimale, fatto di pietra lavica, cera, ferro e carta; <span class="SpellE"><strong><span style="font-weight:bold;">Christian</span></strong></span><strong><span style="font-weight:bold;"> Costa</span></strong> ha riletto le Baccanti <span class="GramE">di </span>Euripide e con un sovrapporsi di tecniche pittoriche e grafiche (carta, cera, fotografia) ha <span class="SpellE">mixato</span> scene, colori, corpi e sensazioni di una tragedia antica; <strong><span style="font-weight:bold;">Laura </span><span class="SpellE">Cristinzio</span></strong> dà forma a forme pesanti e fortemente materiali che germinano una seconda realtà immateriale e mutevole. Il suo libro gioca con la materia e il colore: una materia graffiata, tormentata dai pensieri. <strong><span style="font-weight:bold;">Antonio Davide</span></strong> rievoca i riti antichi di Dioniso e propone in mostra una pelle di capro con una teca al cui interno appare un calice di vino rosso; il lavoro <span class="GramE">di </span><strong><span style="font-weight:bold;">Antonio Di Grazia</span></strong> è concettuale e travalica il confine dell’opera: l’oggetto proposto è una contaminazione di oggetti, di reperti della quotidianità; <strong><span style="font-weight:bold;">Peppe </span><span class="SpellE">Ferraro</span></strong> firma un “Libro del grappolo rosso”, una lastra di piombo di 70 cm; <strong><span style="font-weight:bold;">Mario Franco</span></strong> ha messo per immagini il concerto per soprano e orchestra di <span class="SpellE">Alban</span> <span class="SpellE">Berg</span> “<span class="SpellE">Der</span> <span class="SpellE">Wein</span>”: 25 fotogrammi stampati su <span class="SpellE">triacetato</span> con un testo di Pasquale Scialò; <strong><span style="font-weight:bold;">Enrico </span><span class="SpellE">Grieco</span></strong> con il suo “Non aprite questo libro” induce in tentazione sostituendo alla mela del peccato, un succoso grappolo d’uva; <strong><span style="font-weight:bold;">Antonio Manfredi</span></strong> presenta il suo <em><span style="font-style:italic;">Wine dream 2006</span></em>, un’installazione rigorosa di forte impatto visivo in cui il corpo nudo dell’artista appare accoccolato in un calice colmo di vino rosso. <strong><span style="font-weight:bold;">Armando </span><span class="SpellE">Moriconi</span></strong> ha lavorato col marmo statuario che ha plasmato per accogliere il nettare rosso campano: la pietra accoglie così la sua anima liquida. <strong><span style="font-weight:bold;">Renata Petti</span></strong> <span class="GramE">rievoca</span> con tecnica mista su cartone un’antica leggenda greca secondo la quale la prima coppa fu modellata sul seno della bellissima Elena; <span class="SpellE"><strong><span style="font-weight:bold;">Veronique</span></strong></span><strong><span style="font-weight:bold;"> Pozzi</span></strong> ha attinto alla cultura popolare napoletana recuperando tre proverbi sul vino in dialetto con i quali ha giocato su un atlante geografico aperto sulle pagine del golfo partenopeo. <span class="GramE"><strong><span style="font-weight:bold;">Sergio Riccio</span></strong> presenta immagini in bianco e nero di vigne vulcaniche: la sagoma nera del Vesuvio è un’icona buona e portatrice di frutti; <strong><span style="font-weight:bold;">Errico </span><span class="SpellE">Ruotolo</span></strong></span> firma un inedito “<span class="SpellE">Enoquadro</span>” con tecnica a smalto; <strong><span style="font-weight:bold;">Vittorio </span><span class="SpellE">Tolu</span> </strong>lavora sul libro inteso come oggetto-opera, come metafora della vita e della conoscenza; <strong><span style="font-weight:bold;">Attilio Tono</span></strong> ha recuperato due vecchi fascicoli del <span class="SpellE">Touring</span> Club specifici della Campania: ha poi intagliato la sagoma di una bottiglia e di un calice. <strong><span style="font-weight:bold;">Oreste </span><span class="SpellE">Zevola</span></strong> propone un universo di figure e simboli che rimandano al vino e al vulcano e che si stratificano in un caleidoscopio <span class="GramE">di </span>immagini dal fascino suggestivo.</p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><font size="3"><span style="font-size:12pt;">Completa la mostra l’installazione-performance di Laura </span><span class="SpellE">Cristinzio</span>: una gigantesca coppa di plexiglas in cui l’artista versa ettolitri di vino rosso in un effluvio di profumi e sensazioni. </font><span style="font-size:12pt;"></span></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"><span style="font-size:12pt;"></span><font size="3"><span style="font-size:12pt;">La mostra, ideata da Associazione Arte da mangiare </span><span class="SpellE">Onlus</span> di Napoli, è curata da Enzo <span class="SpellE">Battarra</span>. I contributi critici in catalogo sono di Michele <span class="SpellE">Bonuomo</span>, Stefano Bottini, Raffaella <span class="SpellE">Casciello</span>, Raffaele D. <span class="SpellE">Gambardella</span>, <span class="GramE">Mimmo Grasso</span>, Claudia <span class="SpellE">Grieco</span>, Marco <span class="SpellE">Meneguzzo</span>, Pasquale Scialò, Massimo <span class="SpellE">Sgroi</span>, <span class="SpellE">Lara-Vinca</span> <span class="SpellE">Masini</span>. </font></p>
<p class="MsoNormal"><font size="3"><span style="font-size:12pt;"></span></font></p>
<p class="MsoNormal">&#160;</p>
<p class="A13"><strong><span style="font-size:18pt;">Il Programma</span></strong></p>
<p class="Default">&#160;</p>
<p class="A13"><span style="font-size:18pt;">Sabato 23 </span></p>
<p class="A15"><strong><u><span style="font-size:11pt;">Ore 10.00</span></u></strong></p>
<p class="GramE"><span class="A15"></span><span style="font-size:11pt;">Apertura al pubblico alla presenza del Sindaco di Ercolano Dott. </span><span class="A16"></span><span style="font-size:11pt;color:windowtext;">Gaetano Daniele</span><span class="A15"></span><span style="font-size:11pt;">.</span></p>
<p class="A17"><span style="font-size:11pt;color:windowtext;">Mostra </span><span class="GramE">libro</span> d’artista: a cura di Enzo Battarra.</p>
<p class="Pa1"><span class="A17"></span><span style="font-size:11pt;color:windowtext;">Espongono: </span><span class="A18"><strong><span style="font-size:11pt;color:windowtext;">Vittorio Avella, Antonio Barbagallo, Angelo Casciello, Mario Ciaramella, Christian Costa, Laura Cristinzio, Antonio Davide, Antonio Di Grazia, Peppe Ferraro, Mario Franco, Enrico Grieco, Antonio Manfredi, Armando Moriconi, Renata Petti, Veronique Pozzi, Sergio Riccio, Errico Ruotolo, Vittorio Tolu, Attilio Tono, Oreste Zevola</span></strong></span><span style="font-size:11pt;color:windowtext;">.</span></p>
<p class="Pa1"><span class="A14"><strong><u><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"><font color="#000011">Ore</font> </span></u></strong></span><span class="A13"><strong><u><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"><font color="#000011">16.00</font></span></u></strong></span></p>
<p class="Pa1"><span class="A15"></span><span style="font-size:11pt;">Visita agli Scavi di Ercolano: </span><span class="A19"></span><span style="font-size:11pt;">“Convivium”</span><span class="A15"></span><span style="font-size:11pt;">. Guida </span><span class="A16"></span><span style="font-size:11pt;color:windowtext;">Anna Spinosa<br />
</span><span class="A20"></span><span style="font-size:11pt;color:windowtext;">(CampaniaIncoming </span><span style="font-size:11pt;">prenotazioni 338 5231237 &#8211; 081 5580216</span><span class="GramE">)</span>
</p>
<p class="Pa1"><span class="A15"></span><span style="font-size:11pt;">Performance: </span><span class="A16"><strong><span style="font-size:11pt;color:windowtext;">Antonio Davide</span></strong></span><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"> &#8211; </span><span class="A15"></span><span style="font-size:11pt;">“Dioniso feconda la vite”</span></p>
<p class="A15"><span style="font-size:11pt;">Video MAV</span></p>
<p class="A14"><strong><u><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"><font color="#000011">Ore 18.00</font></span></u></strong></p>
<p class="Pa1"><span class="A15"></span><span style="font-size:11pt;">Premio “FuocO<em>V</em>itale” i “corti”, a cura di </span><span class="A16"><strong><span style="font-size:11pt;color:windowtext;">Mario Franco</span></strong></span><span style="font-size:11pt;color:windowtext;">.</span></p>
<p class="Pa1"><span class="A15"></span><span style="font-size:11pt;">Giovani artisti emergenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli: </span><span class="A22"><strong><span style="font-size:11pt;color:windowtext;">Jole Audero, Gianvincenzo Borriello, (DDT-Art Giuseppe Labriola) Luigi Piccirillo </span><span class="GramE">e</span> Eliana Tilocca, Olga Farina e Pierluigi Grauso, Alfonso Fraia, Ezio Pierattini, Carlotta Sennato e Luca Mattei, Daniele Signorello e Paride Astarita, Davide Stasino, Eliana Vamvakinos e Michele Quercia, Enrico Vicinale</strong></span><span style="font-size:11pt;color:windowtext;">.</span></p>
<p class="Pa1"><span class="A14"><strong><u><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"><font color="#000011">Ore</font> </span></u></strong></span><span class="A13"><strong><u><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"><font color="#000011">19.00</font></span></u></strong></span></p>
<p><span class="A15"></span><span style="font-size:11pt;">Performance: “Terra ardente”, </span><span class="A20"></span><span style="font-size:11pt;color:windowtext;">danzatrice</span> <span class="A16"><strong><span style="font-size:11pt;color:windowtext;">Rosaria Iovine</span></strong></span><span class="A14"></span><span style="font-size:11pt;color:windowtext;">.</span><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"></span><span class="A22"></span><span style="font-size:11pt;color:windowtext;">Degustazioni dei vini in mostra. </span><span class="A20"></span><span style="font-size:11pt;color:windowtext;">A cura del sommelier Maurizio Focone <em>patronne</em> di Viva </span><span class="GramE">lo</span> Re.</p>
<p class="Pa2"><span class="A20"></span><span style="font-size:11pt;color:windowtext;">Espongono le aziende:</span> <span class="A24"></span><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"><font color="#000000">Ametrano, Cantine del Mare, Di Meo, Lonardo, Maffini, Mustilli, Pietratorcia, Torre del Pagus, Vestini Campagnano, Villa Dora.</font></span></p>
<p class="Pa2">&#160;</p>
<p class="Pa2"><span style="font-size:18pt;">Domenica 24 </span></p>
<p class="Pa1"><span class="A13"><strong><u><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"><font color="#000011">Or</font></span></u></strong></span><span class="A14"><strong><u><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"><font color="#000011">e</font> </span></u></strong></span><span class="A13"><strong><u><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"><font color="#000011">11</font></span></u></strong></span><span class="A14"><strong><u><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"><font color="#000011">.00</font></span></u></strong></span></p>
<p class="A15"><span style="font-size:11pt;">Visita guidata</span></p>
<p class="Pa1"><span class="A14"><strong><u><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"><font color="#000011">Ore </font></span></u></strong></span><span class="A13"><strong><u><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"><font color="#000011">17</font></span></u></strong></span><span class="A14"><strong><u><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"><font color="#000011">.30</font></span></u></strong></span></p>
<p class="Pa1"><span class="A15"></span><span style="font-size:11pt;">Videoperformance: </span><span class="A16"><strong><span style="font-size:11pt;color:windowtext;">Enrico Grieco</span></strong></span><span class="A15"></span><span style="font-size:11pt;"> &#8211; “Sternere Triclinium” </span></p>
<p class="Pa1"><span class="A14"><strong><u><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"><font color="#000011">Ore</font> </span></u></strong></span><span class="A13"><strong><u><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"><font color="#000011">18.00</font></span></u></strong></span></p>
<p class="Pa1"><span class="A15"></span><span style="font-size:11pt;">I vini, </span><span class="A17"></span><span style="font-size:11pt;color:windowtext;">coordina Maurizio Focone</span></p>
<p class="A15"><span style="font-size:11pt;">I prodotti del Parco Nazionale del </span><span class="GramE">Vesuvio</span></p>
<p class="A15"><span style="font-size:11pt;">Videoproiezioni</span></p>
<p class="A15"><span style="font-size:11pt;">MAV-Virtuale</span></p>
<p class="MsoNormal">&#160;</p>
<p class="A13"><span style="font-size:18pt;">Lunedi 25</span></p>
<p class="Pa1"><span class="A13"><strong><u><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"><font color="#000011">Or</font></span></u></strong></span><span class="A14"><strong><u><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"><font color="#000011">e</font> </span></u></strong></span><span class="A13"><strong><u><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"><font color="#000011">10</font></span></u></strong></span><span class="A14"><strong><u><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"><font color="#000011">.00</font></span></u></strong></span></p>
<p class="A15"><span style="font-size:11pt;">Per Le scuole: visita guidata a cura </span><span class="GramE">di </span>Ida Stanzione -“Laboratorio del Gusto”</p>
<p style="text-align:justify;" class="GramE"><span style="font-size:11pt;">Installazione “Porzioni d’Arte” &#8211; <strong>Cristinzio</strong>,<strong> Petti</strong>,<strong> Ricciardi</strong> e i bambini del 2° Circolo Didattico F.Giampaglia di Ercolano </span></p>
<p class="Pa1"><span class="A13"><strong><u><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"><font color="#000011">Or</font></span></u></strong></span><span class="A14"><strong><u><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"><font color="#000011">e</font> </span></u></strong></span><span class="A13"><strong><u><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"><font color="#000011">16</font></span></u></strong></span><span class="A14"><strong><u><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"><font color="#000011">.00</font></span></u></strong></span></p>
<p class="Pa1"><span class="A15"></span><span style="font-size:11pt;">Audiovisivi </span><span class="A17"></span><span style="font-size:11pt;color:windowtext;">(proiezioni continue)</span></p>
<p class="A13"><span style="font-size:11pt;"></span></p>
<p class="A13"><span style="font-size:11pt;"></span><span style="font-size:11pt;"></span></p>
<p class="A13"><span style="font-size:18pt;">Martedi 26</span></p>
<p class="Pa1"><span class="A13"><strong><u><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"><font color="#000011">Or</font></span></u></strong></span><span class="A14"><strong><u><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"><font color="#000011">e</font> </span></u></strong></span><span class="A13"><strong><u><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"><font color="#000011">17</font></span></u></strong></span><span class="A14"><strong><u><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"><font color="#000011">.30</font></span></u></strong></span></p>
<p class="A15"><span style="font-size:11pt;">Tavola rotonda: <em>“Emozioni artistiche ed organolettiche, intorno al vino rosso campano”</em>.</span></p>
<p class="Pa1"><span class="A15"></span><span style="font-size:11pt;">Moderatore: </span><span class="A16"></span><span style="font-size:11pt;color:windowtext;">Antonio Corbo,</span> <span class="A17"></span><span style="font-size:11pt;color:windowtext;">editorialista de “la Repubblica”; </span><span class="A15"></span><span style="font-size:11pt;">Enzo Battarra, </span><span class="GramE"></span><span class="A17"></span><span style="font-size:11pt;color:windowtext;">critico</span><span class="A17"></span><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"> d’arte</span></p>
<p class="Pa1"><span class="A16"></span><span style="font-size:11pt;color:windowtext;">Michele Manzo,</span> <span class="A17"></span><span style="font-size:11pt;color:windowtext;">SeSIRCA; </span><span class="A16"></span><span style="font-size:11pt;color:windowtext;">Giancarlo Moschetti,</span> <span class="A17"></span><span style="font-size:11pt;color:windowtext;">Dip. </span><span class="GramE">di</span> scienze degli alimenti Facoltà di Agraria di Portici; <span class="A16"></span><span style="font-size:11pt;color:windowtext;">Helga Sanità,</span> <span class="A17"></span><span style="font-size:11pt;color:windowtext;">antropologia, Università degli Studi Suor Orsola Benincasa; </span><span class="A16"></span><span style="font-size:11pt;color:windowtext;">Antonella Monaco,</span> <span class="A17"></span><span style="font-size:11pt;color:windowtext;">ampelograﬁa e storica della vite in Campania; </span><span class="A16"></span><span style="font-size:11pt;color:windowtext;">Maurizio De Simone,</span> <span class="A17"></span><span style="font-size:11pt;color:windowtext;">enologo</span></p>
<p class="A13"><span style="font-size:11pt;"></span></p>
<p class="MsoNormal">&#160;</p>
<p class="A13"><span style="font-size:18pt;">Mercoledì 27, giovedì 28, venerdì 29</span></p>
<p class="A15"><span style="font-size:11pt;">Mostre, video proiezioni, performance</span></p>
<p class="A13"><span style="font-size:11pt;"></span></p>
<p class="A13"><span style="font-size:18pt;">Sabato 30</span></p>
<p class="Pa1"><span class="A13"><strong><u><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"><font color="#000011">Or</font></span></u></strong></span><span class="A14"><strong><u><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"><font color="#000011">e</font> </span></u></strong></span><span class="A13"><strong><u><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"><font color="#000011">16</font></span></u></strong></span><span class="A14"><strong><u><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"><font color="#000011">.00</font></span></u></strong></span></p>
<p class="Pa1"><span class="A15"></span><span style="font-size:11pt;">Visita agli Scavi di Ercolano: </span><span class="A19"></span><span style="font-size:11pt;">“Convivium”</span><span class="A15"></span><span style="font-size:11pt;">. Guida </span><span class="A16"></span><span style="font-size:11pt;color:windowtext;">Anna Spinosa<br />
</span><span class="A20"></span><span style="font-size:11pt;color:windowtext;">(CampaniaIncoming </span><span style="font-size:11pt;">prenotazioni 338 5231237 &#8211; 081 5580216</span><span class="GramE">)</span>
</p>
<p class="Pa1"><span class="A13"><strong><u><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"><font color="#000011">Or</font></span></u></strong></span><span class="A14"><strong><u><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"><font color="#000011">e</font> </span></u></strong></span><span class="A13"><strong><u><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"><font color="#000011">17</font></span></u></strong></span><span class="A14"><strong><u><span style="font-size:11pt;color:windowtext;"><font color="#000011">.00</font></span></u></strong></span></p>
<p class="A15"><span style="font-size:11pt;">FuocO<em>V</em>itale proiezioni continue. </span></p>
<p class="Pa2">&#160;</p>
<p class="GramE"><strong><span style="font-size:11pt;">Fuori mostra</span></strong><span style="font-size:11pt;">: installazione di <strong>Mario Esposito</strong>: “Uomo Natura (una forma che diventa uomo)”</span></p>
<p class="GramE">&#160;</p>
<p><span class="MsoNormal style3"></span><span class="SpellE">____________________________________________<br />
<strong>MAGGIORI INFO:<br />
</strong></span><font size="2"><span style="font-size:11pt;"></span></font><font size="2"><span style="font-size:11pt;"></span><span class="SpellE"></span><span class="GramE"></span><span style="font-size:11pt;">C.I.V.E.S</span><span style="font-size:11pt;">./MAV, via IV Novembre </span><span class="SpellE">Ercolano</p>
<p></span></font><font size="2"><span class="MsoNormal "><font size="2"><span style="font-size:11pt;">Orario mostra 10-20</span></font></span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font size="2"><span style="font-size:11pt;">Associazione <strong><em><span style="font-weight:bold;font-style:italic;">A</span></em></strong>rte da Mangiare </span><span class="SpellE">onlus</span> di <span class="GramE">Napoli</span><br />
</font><u><font size="2"><span style="font-size:11pt;">artedamangiare@email.it</span></font></u>
</p>
<p class="MsoNormal"><span class="GramE"><font size="2"><span style="font-size:11pt;">tel.</span></font></span><font size="2"><span style="font-size:11pt;"> 339 6474074</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font size="2"><span style="font-size:11pt;"><a target="_blank" href="http://www.artenapolidamangiare.it/">http://www.artenapolidamangiare.it/</a><br />
_____________________________________________<br />
</span></font>
</p>
<p class="GramE">&#160;</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>

