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	<title>aspetto-il-commento-sul-libro &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "aspetto-il-commento-sul-libro"</description>
	<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 15:34:31 +0000</pubDate>

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<item>
<title><![CDATA[Deaver: Pellam e McKenzie]]></title>
<link>http://gigionia.wordpress.com/2009/08/25/deaver-pellam-e-mckenzie/</link>
<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 13:58:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>2g</dc:creator>
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<description><![CDATA[Con questi due, sono arrivato ad un totale di 13 libri di Jeffery Deaver letti. Non male L&#39;ultim]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Con questi due, sono arrivato ad un totale di 13  libri di Jeffery Deaver letti. Non male <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong> </strong></p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 110px"><strong><strong><img title="Lultimo copione di John Pellam" src="http://www.jefferydeaver.com/Novels_/Hell_s_Kitchen/Hell_s_Kitchen_UKsmall.GIF" alt="Lultimo copione di John Pellam" width="100" height="160" /></strong></strong><p class="wp-caption-text">L&#39;ultimo copione di John Pellam</p></div>
<p><strong>L&#8217;ultimo copione di John Pellam</strong> (mantenere il titolo originale di <strong>Hell&#8217;s Kitchen</strong> sembrava brutto <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' />  ) è il più recente, se non l&#8217;ultimo, e il migliore tra i romanzi del ciclo che ha come protagonista il location scout e regista John Pellam. I precedenti libri (<em>Sotto terra </em>e <em>Fiume di sangue</em>) non mi avevano emozionato e quindi ero dubbioso se leggere o meno il terzo. Invece, nella sua semplicità, H&#8217;s K è un buon libro, è gradevole con i suoi colpi di scena che costellano la  trama dall&#8217;inizio alla fine. Deaver riesce a intrecciare efficacemente il thriller con il suo lavoro nel mondo del cinema e con le passioni e le emozioni del suo protagonista.</p>
<p>A differenza del ciclo di Rhyme, le indagini sono secondarie ai personaggi, ai dialoghi tra loro e ai sentimenti che provano: ciò contraddistingue il ciclo di Pellam <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>John Pellam è ad Hell&#8217;s Kitchen e un giorno decide di spendere i suoi soldi e tutte le sue conoscenze per fare un documentario sul quartiere, su come si è trasformato negli anni nei ricordi della gente che da sempre vive lì. Una persona fra tutte si è rivelata importante per la realizzazione della pellicola, per la potenza narrativa che la storia assume raccontata dalla sua voce: lei è Ettie Washington, un&#8217;anziana cantante jazz di colore.</p>
<p>Durante le riprese, un grosso incendio distrugge il palazzo di Ettie e l&#8217;anziana è immediatamente incolpata di aver assoldato un incendiario per ottenere i soldi di un&#8217;assicurazione di cui non era a conoscenza. Qualcuna l&#8217;ha incastrata, ovvio, ma solo a Pellam importa della sorte di Ettie. La polizia vuole solo un modo per trovare quell&#8217;incendiario che da mesi sta bruciando gli edifici di Manhattan. L&#8217;incendiario ha un piano, ma per le forze dell&#8217;ordine sembra difficile capire quale.</p>
<p>John Pellam si metterà in moto, parlerà anche con le gang, o associazioni, di Hell&#8217;s Kitchen per venire a capo di questo mistero. Chi manovra il nuovo Nerone? chi ha interesse a ristrutturare il quartiere che le agenzie immobiari già chiamano Clinton?</p>
<p><strong> </strong></p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 110px"><strong><strong><img title="I corpi lasciati indietro" src="http://www.jefferydeaver.com/Bodies100-hb.jpg" alt="I corpi lasciati indietro" width="100" height="154" /></strong></strong><p class="wp-caption-text">I corpi lasciati indietro</p></div>
<p><strong>I corpi lasciati indietro</strong> è un romanzo che non fa parte, non ancora almeno, di un ciclo di racconti. La storia è ambientata soprattutto nei boschi del Wisconsin e narra di un omicidio su commissione che finisce per coinvolgere inevitabilmente un tutore dell&#8217;ordine, Brynn Mc Kenzie. Seguono circa 350 pagine di una piacevole fuga/inseguimento con una descrizione scena per scena che bene si adatterebbe ad una trasposizione cinematografica <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Pochi personaggi pieni di problemi irrisolti creano molte sottotrame che complicano l&#8217;ordito e fanno apprezzare anche questo lavoro di Jeffery Deaver <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Riuscirà il vicesceriffo Mc Kenzie:</p>
<ul>
<li>a capire in che guaio si è cacciata?</li>
<li>a portare a casa la pelle?</li>
<li>a punire il figlio ribelle in modo adeguato?</li>
<li>ad avere un faccia a faccia coll&#8217;ex marito violento?</li>
<li>ad avere un faccia a faccia coll&#8217;attuale marito fedifrago?</li>
<li>a farsi rispettare nel dipartimento di polizia?</li>
<li>a essere meno sfortunata? <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </li>
</ul>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Saramago sempre più]]></title>
<link>http://gigionia.wordpress.com/2009/07/31/saramago-sempre-piu/</link>
<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 14:21:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>2g</dc:creator>
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<description><![CDATA[E&#8217; incredibile. Ci sono autori che, per quanto tratti male i loro libri, riescono sempre a sor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>E&#8217; incredibile. Ci sono autori che, per quanto tratti male i loro libri, riescono sempre a sorpenderti: uno di questi è sicuramente José Saramago.</p>
<p>Cosa intendo per trattare male un libro? Io ho finito questi due libri leggendoli dieci minuti alla volta per due volte a settimana, mentre le mie gambe erano occupate a pedalare sulla <em>cyclette </em>della palestra.</p>
<p>Non tutti i libri sono adatti a sedute di lettura così scomode <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Di questo mondo e degli altri</strong> l&#8217;ho preso perché bene si adattava allo scopo: comprende due raccolte di cronache di al più tre pagine l&#8217;una (le cronache, non le raccolte <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  ). Non tutte le pagine sono brillanti ed avvincenti, ma tutte sono piacevoli ed interessanti. Saramago mi ha fatto comprendere che non è molto importante se ciò di cui si parla ha una trama complessa, l&#8217;importante è riuscire a creare quel legame col lettore che solo i grandi autori riescono ad instaurare. Infatti la cronaca che mi è rimasta più impressa perché mi ha trasmesso molte belle sensazioni in sole due pagine, parla della visione limitata del mondo che aveva sua nonna.</p>
<p>Gran parte delle storie raccontate sono episodi di vita vissuta, cronache di camminate in paesaggi bucolici vicino Lisbona, di ricordi di parenti e di giornate passate con loro.  Altri sono invece costruiti su stimoli puramente poetici come il mare e la luna, altri su come visse eventi storici come lo sbarco sulla luna.</p>
<p>Ma ci sono anche storie che sono il seme di novelle fantasiose che non sono germogliate, più per mancanza di tempo che perché non fossero valide <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Saggio sulla lucidità</strong> è invece un romanzo che può essere letto come seguito di <em>Cecità</em>, di cui ho già <a href="http://gigionia.wordpress.com/2009/01/24/jose-saramago-cecita-ensaio-sobre-a-cegueira/" target="_blank">scritto</a>: non solo narra avvenimenti che succedono a quattro anni di distanza dalla pandemia del <em>mal-bianco</em> ma anche per il linguaggio utilizzato che come in <em>Cecità</em> è assai particolare <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><em>Trama. </em></p>
<p>Nel Paese vengono indette nuove elezioni.</p>
<p>Nonostante condizioni climatiche avverse, l&#8217;affluenza nella capitale è stata comunque massiccia ma il conteggio ha rivelato che gran parte della sua popolazione ha votato scheda bianca. Le istituzioni come reazione al voto di protesta abbandonano la capitale assieme alle forze dell&#8217;ordine e a tutti i servizi statali, mettendo in stato di assedio la città. L&#8217;unica presenza dello stato rimane il sindaco.</p>
<p>La popolazione sembra non risentirne affatto della decisione e nonostante molti problemi di ordine pubblico, riescono a sopravvivere incuranti della situazione. Di tutta risposta il governo invia un promemoria alla gente su cosa serva lo Stato, creando una situazione di crisi: una bomba scoppia in una stazione della metropolitana. Lo scopo era quello di mettere paura, ma il passaparola dai mandanti agli esecutori distorce la missione, facendo molte vittime.</p>
<p>Il sindaco, parlando con il primo ministro riesce ad intuire che i mandanti non sono i <em>Biancosi</em> (chi ha organizzato la sommossa della scheda bianca) ma il governo e quindi si dimette immediatamente.</p>
<p>Nel tentativo di ricreare un legame con la popolazione, il presidente della repubblica fa una dichiarazione paternalistica e la capitale viene sommersa di volantini in cui si mette in relazione la rivolta democratica col mal-bianco che ha colpito lo stato quattro anni prima (per puro abbinamento di colore) e si chiede a chiunque sappia qualcosa dei Biancosi di informare le autorità.</p>
<p>Una persona risponde: è il primo cieco. Arrabbiato per la separazione dalla moglie, racconta in breve e dal suo punto di vista gli accadimenti a cui è stato partecipe nel libro <em>Cecità</em>, puntando il dito sulla moglie del dottore. Secondo lui, il fatto che lei non abbia perso la vista durante l&#8217;epidemia può essere collegato alla rivolta delle schede bianche, come suggerito dai volantini.</p>
<p>Immediatamente vengono inviati tre agenti di polizia in incognito per indagare. Secondo il ministro degli interni, la moglie del medico è già colpevole, quindi non accetterà nessuna altra conclusione da parte del commissario e dei due assistenti inviati.</p>
<p><em>Valutazione.</em></p>
<p>Lo scopo di Saramago non è quello di fornire verità scientifiche su perché le cose accadano, neanche alla fine. Per lui è più importante come una decisione dopo l&#8217;altra fanno prendere strade assurde e surreali. Una volta che il lettore ha compreso questo e si lascia trascinare, potrà solo gradire la compagnia dei libri di José Saramago <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Philip K. Dick: Ubik]]></title>
<link>http://gigionia.wordpress.com/2009/02/27/philip-k-dick-ubik/</link>
<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 14:21:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>2g</dc:creator>
<guid>http://gigionia.wordpress.com/2009/02/27/philip-k-dick-ubik/</guid>
<description><![CDATA[Non lo sapevo finora ma Ubik rientra nella lista dei 100 migliori libri scritti in lingua inglese de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td>Non lo sapevo finora ma Ubik rientra nella lista dei <a title="100 books" href="http://www.time.com/time/2005/100books/" target="_blank">100 migliori libri scritti in lingua inglese dell&#8217;era contemporanea (dal 1923 ad oggi) selezionati da TIME</a>. Dei libri in quella lista ho letto solo due libri: Ubik e La fattoria degli animali. Altri li ho a casa, ma in passato il solo pensiero di aprirli mi inquietava assai.</p>
<p>Dite che debba fare uno sforzo per migliorare la qualità di quel poco che leggo? <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Deaver e King non li mollo, ma potrei inframezzarli con opere <em>di un certo livello</em>.</p>
<p>Avevo solo bisogno di una lista da seguire, ora l&#8217;ho trovata <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </td>
<td>
<p><div class="wp-caption aligncenter" style="width: 180px"><img title="1st cover" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/a/af/Ubik%281stEd%29.jpg" alt="1st cover" width="170" height="274" /><p class="wp-caption-text">Prima copertina di Ubik (Doubleday, 1969)</p></div></td>
</tr>
<tr>
<td>Dick descrive un mondo in cui i segreti vengono rubati direttamente dalle menti delle persone, anche prima che  queste li abbiano concepiti. Ci sono società di telepati e precognitivi che sono pagate per sottrarre informazioni e altre società chiamate <em>di previdenza</em> composte di <em>inerziali</em> (persone che contrastano i poteri)<em> </em> che sono pagate invece per impedirlo: una guerra fredda che mantiene un equilibrio instabile.</p>
<p>La Runciter Enterprise è una società di previdenza e Joe Chip lavora per loro come analista: con le sue apparecchiature è in grado di stabilire quale tipo di attacco una società sta subendo e attuare le contromosse, posizionando degli inerziali laddove ce ne sia bisogno.</p>
<p>Pat Conley è un nuovo acquisto della Runciter. Lei non è esattamente un&#8217;inerziale, ma piuttosto è in grado di cambiare delle scelte fatte nell&#8217;immediato passato rendendo inutile il potere di precognitivi e telepati.</p>
<p>Un&#8217;altra particolarità di questo mondo è la <em>semivita</em>, condizione in cui una persona recentemente deceduta riesce a comunicare con i vivi per un lungo periodo dopo la morte del corpo.</p>
<p>La Runciter viene chiamata per una missione rischiosa, che inizia male e finisce peggio. Inoltre la disfatta genera confusione e Joe Chip ci sta affogando dentro: <em>Sono vivo o sono morto?</em></p>
<p><em>Ubik</em> solleva la questione che non possiamo stabilire con certezza nulla. Quello che vediamo, sentiamo e proviamo sono adattamenti per il nostro cervello. Inoltre diamo per scontato cose che non sappiamo di fatto spiegare.</p>
<p>Nel mondo di <em>Ubik</em> si gioca sul fatto che effettivante i vivi non possono sapere cosa succeda nella semivita, eppure ci sono strutture come i moratorium aditite a mantenere alcune persone in contatto con i viventi. Cosa provano i morti? come passano il loro tempo?</p>
<p>Ubik è uno dei pochi romanzi di Dick, la cui mente stimolata dalle anfetamine ha creato soprattutto racconti brevi da cui sono stati tratti numerosi film: <em>Blade Runner</em>, <em>Minority Report</em>, <em>Paycheck</em>, <em>Next</em>, <em>A scanner darkly</em> e <em>Atto di forza</em> sono tutte sue idee.</p>
<p>Non mi lascerebbe sbalordito che anche di <em>Ubik </em>facessero un film <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </td>
<td>
<blockquote><p>The basic tool for the manipulation of reality is the manipulation of words. If you can control the meaning of words, you can control the people who must use the words.</p>
<p>Science Fiction writers, I am sorry to say, really do not know anything. We can&#8217;t talk about science because our knowledge of it is limited and unofficial, and usually our fiction is dreadful.</p>
<p>Philip K. Dick, <em>How To Build A Universe That Doesn&#8217;t Fall Apart Two Days Later </em>(1978)</p></blockquote>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[José Saramago: Cecità (Ensaio sobre a Cegueira)]]></title>
<link>http://gigionia.wordpress.com/2009/01/24/jose-saramago-cecita-ensaio-sobre-a-cegueira/</link>
<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 14:05:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>2g</dc:creator>
<guid>http://gigionia.wordpress.com/2009/01/24/jose-saramago-cecita-ensaio-sobre-a-cegueira/</guid>
<description><![CDATA[Jose Saramago Cecità è un libro con una trama, una morale e soprattutto un linguaggio molto particol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jos%C3%A9_Saramago"><img title="Jose Saramago" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/45/Jose_Saramago-Sep2006.jpg/200px-Jose_Saramago-Sep2006.jpg" alt="Jose Saramago" width="200" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Jose Saramago</p></div>
<p><strong>Cecità</strong> è un libro con una trama, una morale e soprattutto un linguaggio molto particolare.</p>
<p>Per staccare da libri commerciali, <em>Cecità</em> mi è parsa la lettura giusta.</p>
<p>La frase scritta è l&#8217;unità di misura per esprimere una riflessione personale</p>
<blockquote><p>Fra i ciechi c&#8217;era una donna che dava l&#8217;impressione di trovarsi contemporaneamente dappertutto, aiutando a caricare, comportandosi come se guidasse gli uomini, cosa evidentemente impossibile per una cieca, e più di una volta, o per caso o di proposito, si girò verso l&#8217;ala dei contagiati.</p></blockquote>
<p>o una conversazione tra due o più persone</p>
<blockquote><p>Il medico gli domandò, Non le era mai accaduto prima, voglio dire, la stessa cosa di adesso, o qualcosa di simile, Mai , dottore, io non porto neanche gli occhiali.</p></blockquote>
<p>Tutti i personaggi sono etichettati con una descrizione breve e con essa sono pienamente caratterizzati. La cecità permette che ciò basti, poi sono le loro parole a permetterci di giudicarli, di dare spessore ai singoli personaggi.</p>
<p>Cecità è un libro che è valso il premio Nobel a José Saramago nel 1998, a ragion letta <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/KTivdzpDqP0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/KTivdzpDqP0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Trama travisata.</p>
<p>Un giorno una persona si trova in auto ad un incrocio. Un momento prima vede la luce rossa del semaforo, quello successivo viene immerso in un bianco paradisiaco. Probabilmente il fatto che solo la vista è convinta di ciò (mentre udito, tatto e olfatto continuano a rimanere normali) riesce a trattenerlo alla realtà, ovvero che è sostanzialmente cieco. Va dall&#8217;oculista, che non sa che pesci pigliare. La sua diagnosi è vaga in attesa di avere un consulto con altri colleghi del settore. E&#8217; il primo caso di una nuova malattia, un paziente zero. Ben presto si accorgono che l&#8217;infezione è epidemica.</p>
<p>Il governo decide di segregare i casi riscontrati della cecità in un vecchio manicomio. Il primo gruppo è eterogeneo ma accomunato dal fatto che era presente nella sala d&#8217;aspetto dell&#8217;oculista, <em> come se l&#8217;occhio cieco vedendo un occhio sano lo rendesse cieco a sua volta</em>. L&#8217;unica esclusa dal contagio è la moglie del medico, che comunque ha deciso di seguire il marito, in attesa di una cecità che non a volte le sembrerà essere stata un dono a lei non concesso.</p>
<p>Il ghetto è inadatto allo scopo soprattutto perché non è assistito da un servizio medico (dottori, infermieri,&#8230;) e organizzativo di sorveglianza e sicurezza. I ciechi sono lasciati a loro stessi, nessun contatto è concesso con l&#8217;esterno.</p>
<p>Il cibo è sempre più razionato, le notizie alla radio sono sempre più preoccupanti. Il livello di civiltà regredisce gradualmente ma molto repentinamente. Prima si usa come servizio igienico anche i luoghi di passaggio (<em>io la faccio qui, tanto nessuno vede</em>), poi si ruba il cibo per ridistribuirlo a pagamento (materiale prima, sessuale poi). Infine scoppia una guerra civile tra chi ha (pochi, ma con una pistola) e chi non ha (tanti, ma con una persona che vede).</p>
<p>La storia potrebbe durare all&#8217;infinito, scavando nel profondo delle paure e delle peggiori bassezze del genere umano, ma poi dove starebbe la morale risolutiva <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ora andrò alla ricerca del seguito, <em>Saggio sulla lucidità</em>. La caccia in libreria è aperta <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Jeffery Deaver: La finestra rotta]]></title>
<link>http://gigionia.wordpress.com/2008/12/03/jeffery-deaver-la-finestra-rotta/</link>
<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 14:40:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>2g</dc:creator>
<guid>http://gigionia.wordpress.com/2008/12/03/jeffery-deaver-la-finestra-rotta/</guid>
<description><![CDATA[copertina Il sociologo americano James Q. Wilson di orientamento conservatore, ha elaborato a questo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img title="copertina" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/8/81/The_Broken_Window.jpg" alt="copertina" width="200" height="303" /><p class="wp-caption-text">copertina</p></div>
<blockquote><p>Il sociologo americano James Q. Wilson di orientamento conservatore, ha elaborato a questo proposito la cosiddetta <strong><em>Teoria della finestra rotta</em></strong>, (<em>Broken window theory</em>), in cui si afferma che problemi relativamente di piccola portata, come un vetro rotto o l’urina di un barbone, se lasciati a lungo irrisolti, comunicano al pubblico cittadino il messaggio subliminale che il disordine in generale viene tollerato. Questo produce l’impressione di un governo noncurante e quindi invita a commettere delitti sempre più gravi. Questa teoria di Wilson è stata ripresa da molti sindaci americani come Oscar Goodman di Las Vegas, Richard Riordan di Los Angeles, Rudolph Giuliani (il suo più acceso sostenitore) di New York City e Gavin Newsom di San Francisco. Queste città hanno attivato la normativa denominata tolleranza zero, e cioè che neppure le piccole infrazioni devono essere perseguite, per fermare sul nascere l’escalation verso il peggio.<br />
<em>Estratto da Qualità di vita<br />
Da Wikipedia, l&#8217;enciclopedia libera.</em></p></blockquote>
<p>Dalla teoria di Wilson, Jeffery Deaver ha generato l&#8217;ottavo romanzo del ciclo di Lincoln Rhyme.</p>
<p>Il film <em>Il Collezionista d&#8217;ossa</em>, con Denzel Washington, Angelina Jolie e Queen Latifah, è liberamente ispirato al primo romanzo della serie. In comune col libro c&#8217;é l&#8217;ambientazione generale. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Il titolo è <strong>La finestra rotta</strong> ed è il primo libro pubblicato non più da Sonzogno ma da Rizzoli (Il cambio è minimo, visto che fanno entrambe parte di RCS).</p>
<p>Al centro del romanzo ci sono la sicurezza informatica, i furti d&#8217;identità e la privacy.</p>
<p>Trama travisata</p>
<p>Rhyme è alla caccia dell&#8217;<em>Orologiaio/Richard Logan</em>, l&#8217;alias del criminale che gli è riuscito a scappare, comodamente dal suo letto. In collegamento con una task-force a Londra, collabora alle operazioni per la sua cattura. Ma qualcosa di imprevisto e più vicino lo distrae prima dal suo operato e poi lo costringe a delegare. Suo cugino Arthur è in prigione con l&#8217;accusa di omicidio.</p>
<p>I poliziotti avevano trovato un&#8217;orgia di prove indiziarie che collegavano Arthur alla vittima di uno stupro e immediatamente si erano presentati a casa sua a prelevarlo.</p>
<blockquote><p>[viewing the crime scene of Leo Crow's murder]<br />
<strong>Danny Witwer:</strong> I worked homicide before federal. This is what we call an orgy of evidence. You know how many orgies I had as a homicide cop?<br />
<strong>Officer Fletcher: </strong>How many?<br />
<strong>Danny Witwer:</strong> None.<br />
[crouches down and looks back up]<br />
<strong>Danny Witwer:</strong> This was all arranged.<br />
<em>- estratto da IMDB<br />
Minority Report Memorable Quotes </em></p></blockquote>
<p>I Rhyme e i tecnici che lavorano con lui si accorgono che il caso è una montatura e si domandano se sia il caso di controllare tutti quei casi di omicidio chiusi in fretta in cui fossero state raccolte una marea di prove, ma l&#8217;indiziato si dichiarava comunque innocente. Anzi diceva di non conoscere la vittima.</p>
<p>Il loro numero si rivela essere impressionante. Quindi c&#8217;è qualcuno a New York che <em>sa tutto</em> sulla vittima e sul capro espiatorio e si occupa di collegarli con delle prove fasulle al fine di farla franca? Pare proprio di sì.</p>
<p>Mille domande, nessuna risposta. Il caso per la cattura del Sospetto Sconosciuto 522 è aperto!</p>
<p>L&#8217;ho divorato, mi è piaciuto e attendo con trepidazione l&#8217;uscita del prossimo episodio. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E&#8217; l&#8217;undicesimo libro di Jeffery Deaver che finisco di leggere. Questo fa di me un <em>Serial Reader</em>? <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ildefonso Falcones: La cattedrale del mare]]></title>
<link>http://gigionia.wordpress.com/2008/11/05/ildefonso-falcones-la-cattedrale-del-mare/</link>
<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 15:21:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>2g</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non sono abituato a leggere romanzi storici: un po&#8217; perché di solito riducono la trama princip]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td>Non sono abituato a leggere romanzi storici: un po&#8217; perché di solito riducono la trama principale ad un esile legame tra eventi documentati, ma per lo più perché ultimamente ho concentrato i pochi momenti di lettura per stare al passo con le uscite di Jeffery Deaver e almeno terminare la serie di sette libri della Torre Nera di Stephen King.</p>
<p>Al compleanno Dorothy mi ha regalato &#8220;La cattedrale del mare&#8221; e subito dopo essere tornato a casa, l&#8217;ho messo in testa ai libri della categoria &#8220;prossima lettura&#8221;. Finiti i due romanzi che stavo leggendo, ho iniziato il libro di Falcones.</p>
<p>Grazie a Dorothy per il gradito e consumato regalo <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </td>
<td>
<p style="text-align:center;"><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/4f/InteriorSantaMariaMarBarcelona.jpg/474px-InteriorSantaMariaMarBarcelona.jpg" alt="la cattedrale del mare" width="168" height="211" /></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p style="text-align:center;"><img src="http://www.bibliotecaspublicas.es/cullar/publicaciones/imagenes/portada23199.jpg" alt="copertina" width="230" height="353" /></p>
<p style="text-align:center;">
</td>
<td rowspan="3">Potete trovare trama e critica analitica in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_cattedrale_del_mare">Wikipedia</a>. Io vi scrivo, come son solito, la mia versione, molto soggettiva e spesso emotiva.</p>
<p>Faccio difficoltà a concepire un libro singolo che segua la vita di un uomo. Ognuno può scrivere ciò che vuole e come vuole, certo, ma non è un&#8217;idea sprecata malamente risolvere 60 anni in 600 pagine?</p>
<p>La beata ignoranza di cosa intendesse Falcones parlarmi nel suo libro e con quale ritmo, mi ha lasciato meravigliato più di una volta con delle accelerazioni, delle ellissi ed estraniamenti dagli accadimenti del protagonista.</p>
<p>La storia inizia con Bernat Estanyol che, servo della gleba, si deve sposare con Francesca. Il nobile tiranno è un po&#8217; invidioso della loro felicità e quindi obbliga Bernat a consumare il matrimonio immediatamente. Il rapporto tra i novelli sposi si rompe, ma comunque nasce Arnau. Francesca viene chiamata al castello per fare la balia e lascia  col piccolo la casa del marito.</p>
<p><em>Parlerà di come Bernat riuscirà a riconquistare l&#8217;affetto della moglie</em>, mi sono detto.</p>
<p>Assolutamente no. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  Perché Bernat viene a sapere che la moglie trascura Arnau ed è diventata il passatempo della soldatesca. Quindi Bernat decide di rapire il piccolo e fuggire a Barcellona. Lì c&#8217;è la sorella Guiamona che vive col marito Grau, ricco vasaio. Loro li nascondono nel laboratorio artigiano perché sono servi fuggiaschi e devono attendere un anno per essere considerati liberi cittadini di Barcellona.</p>
<p><em>Parlerà di cosa ha fatto Bernat in un anno da rifugiato nell&#8217;ombra?</em>, mi sono chiesto.</p>
<p>Giustamente no. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  Ho voltato pagina e l&#8217;anno era passato. Grau ha fatto di tutto perché Bernat non si facesse notare in città e alla fine dell&#8217;anno è riuscito a fare avere a Bernat e figlio la cittadinanza senza troppi clamori. Ma in fondo rimanevano ex-fuggiaschi e Grau non sopporta bene il segreto della loro presenza prima in casa sua e poi in città. La situazione si aggrava quando un figlio di Grau muore di raffreddore e Arnau viene incolpato perché causa dell&#8217;accaduto. Inoltre poco tempo dopo muore anche la sorella di Bernat e quindi la minima protezione che Guiamona forniva svanisce con lei. Grau, che aspira alla nobiltà, sposa una ragazza col blasone ma non i soldi e lascia l&#8217;attività di vasaio, da cui ricavava tutti i suoi soldi, perché <em>i nobili non si possono sporcare con le arti commerciali</em>. Bernat e Arnau cureranno i cavalli e la stalla acquistati da Grau assieme al palazzo. La nuova signora è un&#8217;arpia che vede in malo modo Bernat e Arnau e farà di tutto per cacciare i due intrusi.</p>
<p><em>Parlerà allora di come Bernat (protagonista) e Arnau (personaggio secondario) sopportano il tutto e di come riescono a vivere in Barcellona?</em></p>
<p>Ovviamente no. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  Perché c&#8217;è la carestia a causa delle varie guerre dei nobili, il grano non arriva a Barcellona, la gente si incazza e Bernat si ritrova ad incitare la folla perché rubino i viveri ai prigionieri della città e ai nobili. Alla fine Bernat viene riconosciuto come fomentatore e messo alla gogna. Arnau, che non può sopportare di vedere il padre deriso pubblicamente, calata la notte gli dà fuoco.</p>
<p>Il mio racconto potrebbe spoilerarvi tutto il libro, ma non era quello l&#8217;obiettivo. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Volevo solo dimostrarvi come fosse un libro pieno di svolte secche ed imprevedibili.</td>
</tr>
<tr>
<td>La cattedrale del mare è un libro adatto per un viaggio in treno, io l&#8217;ho finito così <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E&#8217; scorrevole e piacevole. I personaggi sono ben delineati, anche sono abituato ad una maggiore profondità psicologica nella caratterizzazione che in questo libro è quasi totalmente assente. Poco <em>Show don&#8217;t tell</em> e poche introspezioni, molta narrazione degli accadimenti rendono la lettura rapida ed immediata. Non ci sono intrighi o suspance, ma alpiù delle fugaci sorprese che rendo gradevole la storia raccontata.</p>
<p>Leggendo La cattedrale del mare mi è venuta voglia di andare a Barcellona</p>
<p>(<em>possibile</em>) :O</p>
<p>del 1300</p>
<p>(<em>con una macchina del tempo</em>) <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </td>
</tr>
<tr>
<td><a name="pd_a_1078436"></a><div class="PDS_Poll" id="PDI_container1078436" style="display:inline-block;"></div><script type="text/javascript" language="javascript" charset="utf-8" src="http://static.polldaddy.com/p/1078436.js"></script>
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		</noscript></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[DECAMERON alla canossiana]]></title>
<link>http://gigionia.wordpress.com/2008/04/28/decameron-alla-canossiana/</link>
<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 07:29:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>2g</dc:creator>
<guid>http://gigionia.wordpress.com/2008/04/28/decameron-alla-canossiana/</guid>
<description><![CDATA[Non mi dilungherò nel riassumere il Decamerone di Boccaccio. Chi lo conosce non ne ha bisogno, chi n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Non mi dilungherò nel riassumere il Decamerone di Boccaccio. Chi lo conosce non ne ha bisogno, chi non lo conosce non se lo merita.</p>
<p>La classe 4^B dell’ Istituto Canossiano di Arzignano, capitanata dalla maestra Marta, lo scorso 11 aprile ci ha presentato una divertente e leggera riduzione teatrale di tre delle più famose novelle boccacciane: <strong>Chichibio e la gru</strong>, <strong>Calandrino e l’elitròpia</strong> e <strong>Calandrino e il maiale imbolato</strong>.</p>
<p>Com’era?</p>
<p>Preambolo.</p>
<p>La TV moderna ci ha inconsciamente inculcato in testa alcuni dati di fatto: le donne sono sempre giovani e belle, gli uomini sono sempre forti e coraggiosi e i bambini sono sempre maturi e talentuosi.</p>
<p>Niente di più falso!</p>
<p>Chiunque abbia lavorato con dei bambini sa che fanno i capricci, si dimenticano le cose, litigano, urlano, non ascoltano, piangono, mettono il broncio. Insomma: i bambini sono bambini! (Conosco anche adulti che fanno così, ma lo trovo molto meno tollerabile).</p>
<p>Solo tenendo presente tutto questo si può comprendere la mole di lavoro che ha dovuto affrontare la maestra Marta per far recitare, danzare e cantare (in latino! contemporaneamente! tutti assieme!) una trentina di bambini.</p>
<p>Certo, si poteva notare che uno aveva più capacità interpretative, un altro più memoria, un altro ancora più espressività, ma  quello che saltava subito agli occhi era la passione e la volontà che ognuno dei piccoli attori riusciva a mettere in ciò che stava facendo. Una passione e una volontà che è stata trasmessa loro tra mille ostacoli dalla loro insegnante (complimenti).</p>
<p>Due scene che meritano di essere ricordate: il balletto dei maschi e la lite tra moglie e marito, con lui che viene portato via scalciante (spassosissima!)</p>
<p>Nota per la regista: non preoccuparti degli errori, il pubblico non se ne accorge mai. Spesso non se ne accorgono neanche gli attori.</p>
<p>Niente repliche?</p>
<p>Ed ecco il cast:</p>
<ul>
<li>Boccaccio: Elia</li>
<li>Prima Novella:
<ul>
<li>Narratore: Alessia</li>
<li>Messer Corrado: Leonardo B.</li>
<li>Chichibio: Aldo</li>
<li>Brunetta: Carlotta</li>
<li>Camerieri: Leonardo P. , Emanuel</li>
<li>Donna Elena: Giorgia</li>
<li>Donna Cristina: Antonella</li>
<li>Gentiluomo: Davide</li>
</ul>
</li>
<li>Seconda novella:
<ul>
<li>Narratore: Laura</li>
<li>Calandrino: Filippo B.</li>
<li>Maso: Davide</li>
<li>Amico di Maso: Leonardo P.</li>
<li>Bruno: Jacopo</li>
<li>Buffalmacco: Sebastiano</li>
<li>Guardie: Elia, Emanuel</li>
<li>Donna Miriam: Alice</li>
<li>Donna Gloria: Antonella</li>
<li>Monna Tessa: Anna</li>
</ul>
</li>
<li>Terza novella:
<ul>
<li>Narratore: Alessia</li>
<li>Calandrino: Vittorio</li>
<li>Monna Tessa: Alessandra</li>
<li>Bruno: Lorenzo</li>
<li>Buffalmacco: Marcello</li>
<li>Frate: Filippo C.</li>
<li>Monna Paola: Giorgia</li>
<li>Donna Martina: Alice</li>
<li>Donna Virginia: Laura</li>
</ul>
</li>
<li>Corpo di ballo: l’intera classe</li>
</ul>
<p><strong>(by vlad)</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Luigi Pirandello: Uno, nessuno e centomila]]></title>
<link>http://gigionia.wordpress.com/2008/02/04/luigi-pirandello-uno-nessuno-e-centomila/</link>
<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 17:01:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>2g</dc:creator>
<guid>http://gigionia.wordpress.com/2008/02/04/luigi-pirandello-uno-nessuno-e-centomila/</guid>
<description><![CDATA[Fare una critica a questo libro sarebbe inutile: ne esistono già tante. Per completezza cito dalla q]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fare una critica a questo libro sarebbe inutile: ne esistono già tante.</p>
<p><img align="left" width="170" src="http://digilander.libero.it/kyme/lib/u/Uno%20nessuno%20e%20centomila_fronte.jpg" alt="1nessuno" height="259" /> Per completezza cito dalla quarta di copertina:</p>
<blockquote><p>un percorso di distruzione dell’io che è insieme una distruzione tecnica del romanzo demiurgico e un provocatorio sfilacciamento della logica tradizionale del racconto</p></blockquote>
<p>(<font size="+0"><b>Ctrl+C</b></font>)</p>
<p>Ho dovuto rileggere questo pezzo quattro volte per capirlo (accidenti ai critici!).</p>
<p>Ma torniamo al racconto.</p>
<p>Breve riassunto: un giorno la moglie di Vitangelo Moscarda gli fa notare che ha il naso leggermente pendente da un lato. Da qui in poi non succede nulla per circa tre quarti del libro.</p>
<p>Nulla esterno al protagonista, perchè in lui avviene (<font size="+0"><b>Ctrl+V</b></font>)</p>
<blockquote><p>un percorso di distruzione dell’io che è insieme una distruzione tecnica del romanzo demiurgico e un provocatorio sfilacciamento della logica tradizionale del racconto</p></blockquote>
<p>Poi, improvvisamente Pirandello si rende conto di non essere laureato in psicologia e riprende la narrazione. Dopo il (<font size="+0"><b>Ctrl+V</b></font>)</p>
<blockquote><p>percorso di distruzione dell’io che è insieme una distruzione tecnica del romanzo demiurgico e un provocatorio sfilacciamento della logica tradizionale del racconto</p></blockquote>
<p>in un quarto di libro abbiamo:</p>
<ol>
<li>uno sfratto,</li>
<li>un colpo di scena,</li>
<li>un convento stile Edgar Allan Poe,</li>
<li>un colpo di pistola,</li>
<li>un colpo di fulmine,</li>
<li>un tentato omicidio e</li>
<li>un processo.</li>
</ol>
<p>Per poi finire nuovamente col (<font size="+0"><b>Ctrl+V</b></font>)</p>
<blockquote><p>percorso di distruzione dell’io che è insieme una distruzione tecnica del romanzo demiurgico e un provocatorio sfilacciamento della logica tradizionale del racconto</p></blockquote>
<p style="margin-bottom:0;">&#160;</p>
<p style="margin-bottom:0;">Leggetelo se: volete, non se dovete. È un libro che va letto e ragionato.</p>
<p style="margin-bottom:0;">&#160;</p>
<blockquote><p>Mia moglie sorrise e disse:<br />
<i>Credevo ti guardassi da che parte ti pende.</i></p>
<p>[...]</p>
<p><i>Mi pende? A me? Il naso?</i></p></blockquote>
<p>(<em>by vlad</em>)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Daniel Pennac: La saga dei Malaussène]]></title>
<link>http://gigionia.wordpress.com/2008/01/05/daniel-pennac-la-saga-dei-malaussene/</link>
<pubDate>Sat, 05 Jan 2008 11:40:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>2g</dc:creator>
<guid>http://gigionia.wordpress.com/2008/01/05/daniel-pennac-la-saga-dei-malaussene/</guid>
<description><![CDATA[Daniel Pennac è un autore francese contemporaneo, nel senso che è vivo e attivo (al contrario di Mar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td>Daniel Pennac è un autore francese contemporaneo, nel senso che è vivo e attivo (al contrario di Marion Zimmer Bradley che continua a scrivere nonostante sia morta da tempo). È conosciuto per la serie di libri incentrati sulle vicende della famiglia Malaussène: <strong>Il paradiso degli orchi</strong>, <strong>La fata carabina</strong>, <strong>La prosivendola</strong>, <strong>Signor Malaussène</strong>,<strong> La passione secondo Therese</strong> e <strong>Ultime notizie dalla famiglia</strong> (personalmente ho letto i primi quattro).</p>
<p>La strana famiglia Malaussène è composta da vari fratellastri e sorellastre con padri innominati e innominabili e una madre che si fa viva solo per scodellare (termine decisamente pennacchiano) un nuovo bebè. Protagonista principale e narratore (quando se ne ricorda) è Benjamin, il fratello maggiore, di professione capro espiatorio (cioè se succede un terribile delitto, tutti gli indizi incolpano lui che in realtà non centra niente).</p>
<p>Attorno a Benjamin ruota una schiera di personaggi, uno più strampalato dell’altro: dalla suora-poliziotto al commissario-Napoleone; dalle puttane (anche questo è un termine decisamente pennacchiano) di buon cuore all’illusionista talmente bravo da essere invisibile anche al lettore; dallo slavo che traduce l’Eneide in croato al cane epilettico che predice il futuro. Il tutto sullo sfondo di Belleville, quartiere parigino famoso e popolare (famoso nel senso di famoso, popolare non nel senso di famoso).</p>
<p>Ogni cosa è ricoperta da una sottile patina color giallo Mondadori degna della miglior Agatha Christie o della peggior Jessica Fletcher. Ma la trama finisce in secondo piano rispetto ai personaggi. Lo stile di Pennac è profondamente grottesco. Riesce a rendere agghiacciante una scena poetica e poetica una scena agghiacciante. Il tutto condito da volgarità mai gratuite.</td>
<td><img src="http://digilander.libero.it/kyme/lib/i/Il%20paradiso%20degli%20orchi_fronte.jpg" alt="" width="110" height="170" /></p>
<p><img src="http://digilander.libero.it/kyme/lib/l/La%20fata%20carabina_fronte.jpg" alt="" width="108" height="165" /></p>
<p><img src="http://digilander.libero.it/kyme/lib/l/La%20prosivendola_fronte.jpg" alt="" width="104" height="165" /></td>
</tr>
<tr>
<td>Leggetelo se: siete dotati di una buona dose di filosofia di vita e di un sottile strato di pelo sullo stomaco.</td>
<td><img src="http://digilander.libero.it/kyme/lib/s/Signor%20Malauss%E8ne_fronte.jpg" alt="" width="108" height="164" /></td>
</tr>
<tr>
<td>
<blockquote><p>Era un’aquila. Una decina di metri al disotto di noi, un’aquila, immensamente larga, e terribilmente seria. si faceva un punto d’onore di rimanere immobile tra le raffiche. Padrona del vento! La terra intera fra le sue ali.</p></blockquote>
<blockquote><p>“Fa la posta.”</p></blockquote>
<blockquote><p>Ho subito pensato al coniglietto cui l’aquila mirava, due o trecento metri sotto, che frugava nell’erba rasa, molto attivo, forse innamorato, una famiglia da mettere su, qualche progetto di carriera, occhio d’agata e pelo di seta, orecchie trasparenti e naso vispo, un capolavoro della natura, anche lui&#8230;</p></blockquote>
<blockquote><p>“Mangiamo?”</p></blockquote>
</td>
<td>
<div style="text-align:center;"><img src="http://www.nonsolocinema.com/IMG/cache-100x156/arton3187-100x156.jpg" alt="" width="100" height="156" /></div>
<div style="text-align:center;"><img src="http://digilander.libero.it/kyme/lib/u/Ultime%20notizie%20dalla%20famiglia_fronte.jpg" alt="" width="110" height="170" /></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><em>(by vlad)</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Daniel Pennac, La saga dei Malaussène]]></title>
<link>http://alephzeroblog.wordpress.com/2008/01/05/daniel-pennac-la-saga-dei-malaussene/</link>
<pubDate>Sat, 05 Jan 2008 11:40:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>2g</dc:creator>
<guid>http://alephzeroblog.wordpress.com/2008/01/05/daniel-pennac-la-saga-dei-malaussene/</guid>
<description><![CDATA[Daniel Pennac è un autore francese contemporaneo, nel senso che è vivo e attivo (al contrario di Mar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><table>
<tr>
<td>Daniel Pennac è un autore francese contemporaneo, nel senso che è vivo e attivo (al contrario di Marion Zimmer Bradley che continua a scrivere nonostante sia morta da tempo). È conosciuto per la serie di libri incentrati sulle vicende della famiglia Malaussène: <b>Il paradiso degli orchi</b>, <b>La fata carabina</b>, <b>La prosivendola</b>, <b>Signor Malaussène</b>,<b> La passione secondo Therese</b> e <b>Ultime notizie dalla famiglia</b> (personalmente ho letto i primi quattro).</p>
<p>La strana famiglia Malaussène è composta da vari fratellastri e sorellastre con padri innominati e innominabili e una madre che si fa viva solo per scodellare (termine decisamente pennacchiano) un nuovo bebè. Protagonista principale e narratore (quando se ne ricorda) è Benjamin, il fratello maggiore, di professione capro espiatorio (cioè se succede un terribile delitto, tutti gli indizi incolpano lui che in realtà non centra niente).</p>
<p>Attorno a Benjamin ruota una schiera di personaggi, uno più strampalato dell’altro: dalla suora-poliziotto al commissario-Napoleone; dalle puttane (anche questo è un termine decisamente pennacchiano) di buon cuore all’illusionista talmente bravo da essere invisibile anche al lettore; dallo slavo che traduce l’Eneide in croato al cane epilettico che predice il futuro. Il tutto sullo sfondo di Belleville, quartiere parigino famoso e popolare (famoso nel senso di famoso, popolare non nel senso di famoso).</p>
<p>Ogni cosa è ricoperta da una sottile patina color giallo Mondadori degna della miglior Agatha Christie o della peggior Jessica Fletcher. Ma la trama finisce in secondo piano rispetto ai personaggi. Lo stile di Pennac è profondamente grottesco. Riesce a rendere agghiacciante una scena poetica e poetica una scena agghiacciante. Il tutto condito da volgarità mai gratuite.</td>
<td><img width="110" src="http://digilander.libero.it/kyme/lib/i/Il%20paradiso%20degli%20orchi_fronte.jpg" height="170" /></p>
<p><img width="108" src="http://digilander.libero.it/kyme/lib/l/La%20fata%20carabina_fronte.jpg" height="165" /></p>
<p><img width="104" src="http://digilander.libero.it/kyme/lib/l/La%20prosivendola_fronte.jpg" height="165" /></td>
</tr>
<tr>
<td>Leggetelo se: siete dotati di una buona dose di filosofia di vita e di un sottile strato di pelo sullo stomaco.</td>
<td><img width="108" src="http://digilander.libero.it/kyme/lib/s/Signor%20Malauss%E8ne_fronte.jpg" height="164" /></td>
</tr>
<tr>
<td>
<blockquote><p>Era un’aquila. Una decina di metri al disotto di noi, un’aquila, immensamente larga, e terribilmente seria. si faceva un punto d’onore di rimanere immobile tra le raffiche. Padrona del vento! La terra intera fra le sue ali.</p></blockquote>
<blockquote><p>“Fa la posta.”</p></blockquote>
<blockquote><p>Ho subito pensato al coniglietto cui l’aquila mirava, due o trecento metri sotto, che frugava nell’erba rasa, molto attivo, forse innamorato, una famiglia da mettere su, qualche progetto di carriera, occhio d’agata e pelo di seta, orecchie trasparenti e naso vispo, un capolavoro della natura, anche lui&#8230;</p></blockquote>
<blockquote><p>“Mangiamo?”</p></blockquote>
</td>
<td>
<div style="text-align:center;"></div>
<div style="text-align:center;"><img width="100" src="http://www.nonsolocinema.com/IMG/cache-100x156/arton3187-100x156.jpg" height="156" /></div>
<div style="text-align:center;"></div>
<div style="text-align:center;"><img width="110" src="http://digilander.libero.it/kyme/lib/u/Ultime%20notizie%20dalla%20famiglia_fronte.jpg" height="170" /></div>
</td>
</tr>
</table>
<p><i>(by vlad)</i></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nuova categoria: Aspetto il commento sul libro ;)]]></title>
<link>http://alephzeroblog.wordpress.com/2008/01/05/nuova-categoria-aspetto-il-commento-sul-libro/</link>
<pubDate>Sat, 05 Jan 2008 11:06:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>2g</dc:creator>
<guid>http://alephzeroblog.wordpress.com/2008/01/05/nuova-categoria-aspetto-il-commento-sul-libro/</guid>
<description><![CDATA[Sotto spinte creative di Hermione (fornitrice del titolo per la categoria: vedi tra i commenti di Si]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sotto spinte creative di Hermione (fornitrice del titolo per la categoria: vedi tra i commenti di <a href="http://alephzeroblog.wordpress.com/2007/12/10/si-puo-tifare-per-la-camera/" target="_blank"><i>Si può tifare per la camera?</i></a>) e la buona volontà di vlad che propone il primo articolo, si può aprire l&#8217;ambito letterario del regno di Gigionia.</p>
<p>Ogni contributo sarà ben accetto, che sia un resoconto e critica di <b>Guerra e pace</b> o un breve appunto su <b>Motori in pista</b> <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><i>Share like no other! </i></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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