<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>aspromonte &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/aspromonte/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "aspromonte"</description>
	<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 18:13:14 +0000</pubDate>

	<generator>http://en.wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Pentedattilo, il vecchio borgo abbandonato]]></title>
<link>http://lefotoditoto.wordpress.com/2009/11/19/pentedattilo-il-vecchio-borgo-abbandonato/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 15:11:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio Violi</dc:creator>
<guid>http://lefotoditoto.wordpress.com/2009/11/19/pentedattilo-il-vecchio-borgo-abbandonato/</guid>
<description><![CDATA[Gli ultimi raggi di sole prima del tramonto di un rovente giorno dell&#39;estate calabra. Abbandonat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_5" class="wp-caption aligncenter" style="width: 325px"><a href="http://lefotoditoto.wordpress.com/files/2009/11/090801pentidattilo07_web21.jpg"><img class="size-full wp-image-5  " title="Pentedattilo, parte del borgo abbandonato" src="http://lefotoditoto.wordpress.com/files/2009/11/090801pentidattilo07_web21.jpg" alt="Pentedattilo, parte del borgo abbandonato" width="315" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Gli ultimi raggi di sole prima del tramonto di un rovente giorno dell&#39;estate calabra. Abbandonato definitivamente nel 1973 il vecchio borgo fantasma torna in vita grazie al turismo estivo. Il resto dell&#39;anno è possibile averlo tutto per se. </p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Non ho mai conosciuto Natuzza Evolo dal vivo ma, quel 27-11-2005 ho conosciuto l’anima di Natuzza]]></title>
<link>http://annalisacostanzo.wordpress.com/2009/11/03/non-ho-mai-conosciuto-natuzza-evolo-dal-vivo-ma-quel-27-11-2005-ho-conosciuto-l%e2%80%99anima-di-natuzza/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 12:57:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>annalisacost</dc:creator>
<guid>http://annalisacostanzo.wordpress.com/2009/11/03/non-ho-mai-conosciuto-natuzza-evolo-dal-vivo-ma-quel-27-11-2005-ho-conosciuto-l%e2%80%99anima-di-natuzza/</guid>
<description><![CDATA[La mia testimonianza per Natuzza Evolo. http://www.facebook.com/home.php?#/note.php?note_id=16845497]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La mia testimonianza per Natuzza Evolo. http://www.facebook.com/home.php?#/note.php?note_id=16845497]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pentidattilo, Calabria]]></title>
<link>http://violiantonio.wordpress.com/2009/10/08/pentidattilo-calabria/</link>
<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 08:50:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio Violi</dc:creator>
<guid>http://violiantonio.wordpress.com/2009/10/08/pentidattilo-calabria/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Pentedàktylos&#8221;, cinque dita. Aggrappato al declivio della rupe rossastra, il borgo fant]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;">&#8220;Pentedàktylos&#8221;, cinque dita. Aggrappato al declivio della rupe rossastra, il borgo fantasma è un labirinto di stradine, tetti e case di pietra costruite una sulle altre.</p>

</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pedala Italia 2009, conclusa la prima edizione]]></title>
<link>http://fabianopolimeni.wordpress.com/2009/10/04/pedala-italia-2009-conclusa-la-prima-edizione/</link>
<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 16:05:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fabiano</dc:creator>
<guid>http://fabianopolimeni.wordpress.com/2009/10/04/pedala-italia-2009-conclusa-la-prima-edizione/</guid>
<description><![CDATA[REGGIO CALABRIA &#8211; E’ arrivata alla conclusione l’edizione 2009 di Pedala Italia: manifestazion]]></description>
<content:encoded><![CDATA[REGGIO CALABRIA &#8211; E’ arrivata alla conclusione l’edizione 2009 di Pedala Italia: manifestazion]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Roghudi, Calabria]]></title>
<link>http://violiantonio.wordpress.com/2009/10/01/roghudi-calabria/</link>
<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 07:51:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio Violi</dc:creator>
<guid>http://violiantonio.wordpress.com/2009/10/01/roghudi-calabria/</guid>
<description><![CDATA[Nel cuore dell&#8217;Aspromonte, un tempo popolato dai greci di Calabria, il paese fu abbandonato do]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;">Nel cuore dell&#8217;Aspromonte, un tempo popolato dai greci di Calabria, il paese fu abbandonato dopo l&#8217;alluvione del 1971 e del 1973 per la minaccia di frane. Oggi solitario e deserto, chi arriva a Roghudi si ritrova improvisamente in una nuova dimensione silenziosa e fiabesca sospesa nel tempo.</p>

</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I GENITORI DI SARA SARTI]]></title>
<link>http://annalisacostanzo.wordpress.com/2009/09/09/i-genitori-di-sara-sarti/</link>
<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 10:13:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>annalisacost</dc:creator>
<guid>http://annalisacostanzo.wordpress.com/2009/09/09/i-genitori-di-sara-sarti/</guid>
<description><![CDATA[8 settembre 2009- Lettera dei genitori di Sara Sarti &#8220;Cari Signori, ci rivolgiamo a voi, dell’]]></description>
<content:encoded><![CDATA[8 settembre 2009- Lettera dei genitori di Sara Sarti &#8220;Cari Signori, ci rivolgiamo a voi, dell’]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La montagna reggina, una risorsa per l'area metropolitana di Reggio Calabria.]]></title>
<link>http://antoniomorellionline.wordpress.com/2009/08/25/la-montagna-reggina-una-risorsa-per-larea-metropolitana-di-reggio-calabria/</link>
<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 11:15:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>antoniomorelli85</dc:creator>
<guid>http://antoniomorellionline.wordpress.com/2009/08/25/la-montagna-reggina-una-risorsa-per-larea-metropolitana-di-reggio-calabria/</guid>
<description><![CDATA[La montagna reggina come risorsa e opportunità per l’area metropolitana. Il convegno promosso dal co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">La montagna reggina come risorsa e opportunità per l’area metropolitana. Il convegno promosso dal comune di santo stefano d’aspromonte, e organizzato dall’assessore al turismo e allo spettacolo del comune apsromontano, Francesco Cannizzaro, ha visto la sala conferenze dell’hotel centrale di gambarie gremita di pubblico. Numerosi gli interventi degli ascoltatori, intervenuti numerosi turisti e appassionati della montagna, oltre ai relatori come il professore Massimiliano Ferrara della facoltà di giurisprudenza della facoltà mediterranea, il Sindaco di Santo Stefano Michele Zoccali, l’assessore Francesco Cannizzaro, e il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe scopelliti. Erano presenti poi tutti i sindaci dei comuni che insistono sulla vallata del gallico, e le associazioni che compongono il forum della vallata stessa. Dibattiti interessanti e ricchi di spunti non fosse altro perché, per la prima volta da tempi immemorabili ormai, si è discusso della montagna cittadina, in termini unitari, cercando spunti e ambiti di incontro tra i diversi attori istituzionali. Il convegno moderato dal giornalista Massimo Calabrò ha visto poi intervenire anche esponenti del mondo accademico come il professore Enrico Costa, presidente del corso di laurea in urbanistica della facoltà di architettura di Reggio Calabria, e anche il consigliere regionale di opposizione Alessandro Nicolò. Tutti comunque in accordo su una cosa, è arrivato il momento di rilanciare fattivamente la montagna reggina.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:right;">Antonio Morelli</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il ferragosto aspromontano di Vinicio Capossela tra musica e trasgressione]]></title>
<link>http://peppecaridi2.wordpress.com/2009/08/23/il-ferragosto-aspromontano-di-vinicio-capossela-tra-musica-e-trasgressione/</link>
<pubDate>Sun, 23 Aug 2009 09:29:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>peppecaridi</dc:creator>
<guid>http://peppecaridi2.wordpress.com/2009/08/23/il-ferragosto-aspromontano-di-vinicio-capossela-tra-musica-e-trasgressione/</guid>
<description><![CDATA[di Don Antonino Denisi - http://www.gazzettadelsud.it/ – Estate 2009. A Gambarie sarà ricordata per ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignright" style="border:3px solid black;margin:3px;" src="http://www.meteoweb.it/images/04_08_07_small/7.JPG" alt="http://www.meteoweb.it/images/04_08_07_small/7.JPG" width="151" height="113" />di <strong>Don Antonino Denisi </strong>- <strong><a href="http://www.gazzettadelsud.it/" target="_blank">http://www.gazzettadelsud.it/</a></strong> – Estate 2009. A Gambarie sarà ricordata per il concerto di ferragosto tenuto da Vinicio Capossela, nato ad Hannover da genitori italiani di origine irpina. Il cantautore, lanciato negli anni &#8216;90 da Francesco Guccini, è entrato nei circuiti underground con una musica febbrile e complessa del genere jazz-pop-folk; oggi le sue canzoni rappresentano melodie familiari, ritmi popolari, ballate liquide, blues sporchi pieni di clangori e cupe progressioni sonore. La voce è ruvida come una grattugia, lo stile appartiene a un randagismo musicale che si nutre di visioni surreali e personaggi balzani, canzoni immaginarie e tecniche aerostatiche, insomma un divertissement esotico da Maharaja orientale. <!--more--></p>
<div>La sua celebrità è testimoniata dai 417.000 siti come risulta da una ricerca su Google, ma anche dal suo cachet che si avvicina ai 50.000 euro ad esibizione.</div>
<div>Tornando alla manifestazione ferragostana di questo figlio di emigrati meridionali, bisogna dare atto agli amministratori di Santo Stefano, ed in particolare al sindaco, che la serata ha rappresentato un successo, sia per la partecipazione che per lo svolgimento indenne da inconvenienti soliti a verificarsi in simili circostanze. Gambarie non aveva, forse, mai visto in passato tanta gente. La perla dell&#8217;Aspromonte è stata conquistata da almeno 10.000 spettatori oltre gli abituali frequentatori estivi.</div>
<div>Significativa è stata la presenza di giovani e giovanissimi provenienti dalla Sicilia orientale, ma soprattutto dall&#8217;area metropolitana reggina, richiamati dal personaggio che per i suoi fans rappresenta un vero idolo. Difatti i clubs organizzati, che nelle rimanenti ore della notte si sono accampati sulle balze di Cucullaro, sono affluiti fin dal primo pomeriggio. In verità, non so quanti di quelle migliaia di spettatori abbiano avuto tempo e desiderio per ammirare le bellezze naturali di Gambarie.</div>
<div>È stata una notte di musica e di follia, durante la quale molti dei fans hanno fatto il pieno di emozioni, abbuffandosi dei ritmi musicali, e non solo di essi, in una specie di identificazione mistica con il personaggio idolatrato del mito sognato e finalmente vissuto di presenza. Non per nulla dopo l&#8217;happening sulla piazza, disseminata di cocci vitrei, aleggiavano miasmi bacchici, prontamente fatti scomparire da squadre di rincalzo, mentre i soggetti barcollanti defluivano scortati da un solerte servizio d&#8217;ordine.</div>
<div>Agli organizzatori un suggerimento non certo moralistico: che per i prossimi anni, anche in simili occasioni, sia rispettato il buon nome della rinomata località turistica, nonché le tradizioni culturali della nostra gente. Se non sarà possibile trovare un personaggio che trasmetta valori autentici, che almeno non contamini l&#8217;ambiente con disvalori di un giovanilismo di cui siamo disposti a fare volentieri a meno.</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La vera anima della Calabria: la montagna]]></title>
<link>http://peppecaridi2.wordpress.com/2009/08/17/la-vera-anima-della-calabria-la-montagna/</link>
<pubDate>Mon, 17 Aug 2009 20:15:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>peppecaridi</dc:creator>
<guid>http://peppecaridi2.wordpress.com/2009/08/17/la-vera-anima-della-calabria-la-montagna/</guid>
<description><![CDATA[di Giuseppe Cutano * - Quasi 800 km di costa, l’esatto centro geografico del Mediterraneo e tre mari]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft" style="border:3px solid black;margin:3px;" src="http://www.meteoweb.it/images/1509/42.JPG" alt="http://www.meteoweb.it/images/1509/42.JPG" width="280" height="210" /><strong>di Giuseppe Cutano * -</strong> Quasi 800 km di costa, l’esatto centro geografico del Mediterraneo e tre mari che la bagnano: quando si pensa alla Calabria il principale immaginario è quello delle spiagge, del mare e del sole.</p>
<p>Si tratta dello stereotipo più grave, dell’etichetta più erronea della Regione più meridionale dell’Italia continentale. Un luogo comune che persiste in quei turisti che la visitano con occhi miopi, senza approfondire le ricchezze della terra Calabra.</p>
<p>La vera anima di questa regione è, infatti, un’altra : <strong>la montagna</strong>.</p>
<p>Da sempre questa terra ha fondato le sue antiche radici nella vita montana e le tradizioni dei paesini arrocatti sulle alture, sono tutt’altro che legate ad attività marinaresche.</p>
<p>In passato la montagna fu l’unico modo per ripararsi dai continui attacchi che giugevano dal mare, un mare che tempo fa portava solo sventura e non il turismo di oggi.  <!--more--></p>
<p>Geograficamente parlando, forse, non tutti sanno che il territorio regionale è pianeggiante solamente per il 9%, e questo la dice lunga su una regione che da molti è stata nominata, senza esagerare, <strong>la piccola scandinavia del mediterraneo</strong>.</p>
<p><img style="border:3px solid #f4fefe;float:right;" src="http://www.meteoweb.it/images/1629g/82.JPG" alt="http://www.meteoweb.it/images/1629g/82.JPG" width="340" height="255" />I principali massicci partono dal Pollino, nell’area nord della regione, dove la vetta <strong>Serra Dolcedorme</strong> tocca i <strong>2.248 metri</strong> di altitudine.</p>
<p>Scendendo verso Sud troviamo la <strong>Sila</strong>, un altipiano che trova pochi uguali nel resto d’Italia se non nelle lontane regioni del nord Europa. La cima più alta della Sila è <strong>Monte Botte Donato</strong> con <strong>1.928 metri</strong> di altezza.</p>
<p>La Sila sorge a est della Valle del Crati, dove è situata Cosenza. La Valle del Crati, che prende il nome dall’omonimo fiume che è il più lungo della Calabria (<strong>91 km</strong> con una superficie di bacino idrografico di <strong>2.440 km²</strong>) sorge tra la Sila, appunto, che si trova a est, e la <strong>Catena Costiera</strong> che sorge a picco del Tirreno e che si alza fino ai <strong>1.541 metri</strong> di <strong>Monte Cocuzzo</strong>.</p>
<p>Ancora più a sud ci sono le <strong>Serre</strong>, dove fitte foreste incotaminate seperano in pochi km il mar Tirreno dallo Jonio.<br />
La vetta più elevata delle Serre è il <strong>Monte Pecoraro</strong> con <strong>1.423 metri</strong> di altitudine.</p>
<p>Infine, arrivando a toccare lo stretto di Messina, troviamo il massiccio dell’Aspromonte, denominato anche come le Alpi del Sud, per la sua litologia più simile all’arco alpino che non all’Appennino. Qui, in mezzo a paesaggi fermi nel tempo, tocchiamo quota <strong>1.955 metri</strong> sul livello del mare con la vetta di <strong>Montalto</strong>.</p>
<p>Fortunamente, in passato, occhi lungimiranti hanno protetto queste perle istituendo parchi: tre nazionali (Polllino, Sila, Aspromonte) e uno regionale (Serre).</p>
<p>Purtroppo l’attività antropica, con il non indifferente contributo della criminilità orgnizzata, ha spesso attentato a questi doni preziosi di madre natura e ancor oggi continua la battaglia fra chi vuol difendere queste terre e chi vuole stuprarle.</p>
<p>Dopotutto, il naturale isolamento di queste montagne ha alla lunga giovato al mantenimento di questi luoghi nella loro veste più pura e incontaminata.</p>
<p><img style="border:3px solid #ffffff;float:left;" src="http://www.meteoweb.it/images/29109g/151.JPG" alt="http://www.meteoweb.it/images/29109g/151.JPG" width="320" height="240" />Purtroppo chi visita, ma spesso anche chi è nato in questo terre, non sempre si rende conto dell’inestimabile patrimonio che deve tramandare e quindi a volte l’asupicio è quasi che questi luoghi rimangano ancora poco battuti in una sorta di segreto millenario che solo i palati sopraffini possono apprezzare.</p>
<p>Una soluzione più rapida e moderna, invece, sarebbe quella di valorizzare le montagne della Calabria, legando più spesso l’immagine della Regione a quella delle vette più belle e selvagge, provando a scrollare di dosso alla Calabria l’etichetta di una Regione di mare, perchè così non è.</p>
<p>Certamente la Calabria è <strong>anche</strong> una Regione di mare: lo è nei borghi dei pescatori che caratterizzano un pò tutto il litorale, lo è nella storia delle polis greche di Reggio, Locri e Crotone, lo è anche nell’esaltante rapporto, tipico del Mediterraneo, tra le coste e i rilievi.</p>
<p>Proprio il contatto e la vicinanza tra il mare e la montagna, e quindi tra differenti culture, tradizioni e modi di fare che con il passare del tempo si sono mescolati in un <em>’unicum’</em> identitario, potrebbe diventare la forza motrice di una Regione che, da una parte, ha l’obbligo storico e morale di preservare le proprie bellezze naturali, e che dall’altro ha anche l’esigenza di crescere e svilupparsi rispetto all’arretratezza civile ed economica degli ultimi decenni.</p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/xbRECUMFFUE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/xbRECUMFFUE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><strong>*</strong> Ingegnere Ambientale e Amministratore dell&#8217;<span> </span><a href="http://www.meteoweb.it/" target="_blank"><span style="font-weight:bold;"><span style="text-decoration:underline;">Associazione MeteoWeb O.N.L.U.S.</span></span></a></p>
<p style="text-align:center;"><em>Il Mar Tirreno e le Isole Eolie visti da Gambarie d&#8217;Aspromonte in una nevosa e fredda giornata d&#8217;inverno </em></p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://www.meteoweb.it/images/29109g/183.JPG" alt="" /></p>
<p style="text-align:center;"><em>Le foto a corredo dell&#8217;articolo sono di </em><span style="text-decoration:underline;"><em><a href="../" target="_blank"><span style="font-weight:bold;">Peppe Caridi</span></a></em></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tutto il mondo è Paese !]]></title>
<link>http://mimmasuraci.wordpress.com/2009/07/24/tutto-il-mondo-e-paese/</link>
<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 18:48:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>mimmasuraci</dc:creator>
<guid>http://mimmasuraci.wordpress.com/2009/07/24/tutto-il-mondo-e-paese/</guid>
<description><![CDATA[Foto di Peppe Caridi Diversi amici e conoscenti mi hanno chiesto in questi giorni chi fosse quel  ba]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><em><img src="http://www.meteoweb.it/images/reggiolove/11.jpg" border="0" alt="" /></em></strong></p>
<p>Foto di Peppe Caridi</p>
<p>Diversi amici e conoscenti mi hanno chiesto in questi giorni chi fosse quel  barbiere mio compaesano coinvolto nei fatti del Cafè de Paris di Via Veneto. Io sono caduta dalle nuvole quando insistendo mi hanno detto che tutte le prime pagine di giornali e telegiornali sottolineavano le origini stefanite di quel signore. Mi ero in effetti distratta un tantino ma la rabbia è montata dal più profondo dell&#8217; animo leggendo, oggi, una debole precisazione che il Figaro prestanome  non ha niente  in comune con S. Stefano in Aspromonte. Io vado orgogliosa di essere nata nel posto più bello del mondo e ringrazio Dio per questo. Il mio Paese  è un luogo incantato, nel quale il verde lussureggiante delle valli e dei monti dell&#8217; Appennino fa da cornice a paesaggi stupendi che consentono di abbracciare in un unico sguardo perfino tre mari del Mediterraneo. Ionio, Tirreno e Adriatico  che si incontrano nello Stretto, quello Stretto definito da Diego Buda con espressione felicissima, Indispensabile. L&#8217; Aspromonte, c&#8217;è da dire, ha un significato intrinseco importante se è vero come lo è che in una accezione dell&#8217;antica lingua greca asper sta per &#8220;bianco&#8221;, monte bianco, dunque chiaro sia per le nevi che per buona parte dell&#8217; anno lo coprivano, sia per l&#8217; importanza che questa montagna rappresentava nell&#8217; immaginario storico- antropologico- geografico. Per queste inconfutabili caratteristiche, infatti, l&#8217; Aspromonte viene celebrato anonimamente nella Chanson D&#8217; Aspremont  come monte risolutore dei conflitti tra l&#8217; Occidente cristiano e l&#8217; Oriente musulmano in una canzone che nel tempo diviene poema  : il mio Monte cerniera d&#8217; Europa, quindi, ad indicarne la posizione strategica da curare e studiare con attenzione. Successivamente Andrea da Barberino racconta dei molti eremiti, uomini di preghiera e di ricerca che sparpagliavano per i  nostri luoghi, i quali  hanno ospitato pure Papa Silvestro in fuga da Roma per sfuggire alle persecuzioni nei confronti dei cristiani. A questa leggenda che si intreccia con la storia e in particolare con la soria della Roma di Costantino risale la fondazione del santuario di Polsi, dedicato inizialmente alla croce, come indica l&#8217; etimo della parola greca polsi. A testimoniare questi fatti esiste tuttora la grotta di San Silvestro poco distante dall&#8217; abitato del Paese, S. Stefano in Aspromonte, appunto. Più avanti negli anni, anzi nei secoli, S. Stefano ospita alla Batia l&#8217; importante Monastero Basiliano, San Giovanni in Castaneto, dedicato a San Giovanni decollato, punto di riferimento per un&#8217; intera vallata che si estendeva fino a Scilla comprendendo Bagnara, Campo Calabro e zone vicine.  Nell&#8217; Ottccento S. Stefano è antesignano per le battaglie risorgimentali, alle quali ha pagato un cospicuo tributo di sangue. Il 29 agosto 1847 sulla Piazza principale del Paese sventolava il tricolore portato sul cuore dai moti di Napoli del 1821 da un menbro della famiglia Romeo, borbonici e patrioti che con coraggio e onestà prima si impegnano sino all&#8217; estremo sacrificio contro il governo borbonico, poi, deputati al primo Parlamento della Nazione Unita si ribellano dimettendosi e  dichiarando pubblicamente che il sud era stato tradito. Di tutti questi fatti, qui sinteticamente accennati è difficile trovare notizia. I libri scolastici ignorano  volutamente questi aspetti e bisogna cercare qualche lavoro di ricerca destinato a poche persone per averne contezza. Via via nel tempo e tuttora molti stefaniti si distinguono in tutto il mondo e  in settori di attività i più svariati per eccellenze.  Sui libri, comunque, il mio Paese viene ampiamente ricordato come patria del famoso brigante Giuseppe Musolino, la cui vicenda si è svolta nei primi decenni del secolo scorso. E&#8217; il caso di fare dunque un pò di chiarezza. Il fenomeno del brigantaggio anche individuale non è stato circoscritto ad alcune zone della nostra penisola, briganti &#8220;importanti&#8221; ci sono stati in quegli anni  in Emilia, in Toscana e in altre regioni. Il fatto che si ricordi particolarmente il nostro Musolino forse è dato dal motivo che questo brigante è stata una figura complessa che ha intrigato gente del popolo e mezzi di informazione italiani e stranieri. Non sono così ingenua e sprovveduta da non sapere che anche nel mio paese c&#8217; è stata ed esiste tuttora delinquenza individuale ed organizzata; so anche bene però che questi aspetti sono comuni a tutti i paesi del Meridione, di tutta l&#8217; Italia e del mondo intero. Tutto il mondo è paese, ora più che mai dopo che abbiamo imposto il mondo come villaggio globale. I media di oggi sono pronti in maniera superficiale e rozza a demonizzare luoghi e persone solo perchè imbavagliati e offuscati da pregiudizi e preconcetti approssimativi che li rendono correi e che male fanno alla cultura di tutto il Paese Italia, e in particolare del meridione. Io sono convinta, inoltre, che il sud abbia molto da insegnare al settentrione in fatto di cultura, civiltà educazione e senso civico. Necessita, piuttosto, che noi prendiamo coscienza  per  essere  consapevoli della nostra storia e delle nostre capacità ed andarne  fieri. Il migliore modo, poi, di combattere la mafia e le mafie tutte consiste secondo me, nel fare emergere gli aspetti positivi dei territori, e i nostri luoghi in questo senso hanno molto da raccontare. Bisogna mettersi in ascolto con umiltà , pazienza, determinazione e serietà. Ma non sono forse, questi, valori fondamentali ai quali si deve ispirare tutto il settore dell&#8217; informazione ?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fuoco sulla Calabria?]]></title>
<link>http://mariomeliado.wordpress.com/2009/07/24/fuoco-sulla-calabria/</link>
<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 22:27:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariomeliado</dc:creator>
<guid>http://mariomeliado.wordpress.com/2009/07/24/fuoco-sulla-calabria/</guid>
<description><![CDATA[Chissà se si riuscirà a sfatare l’antico cliché che vuole che gli incendi nelle regioni del Sud sian]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Chiss<a rel="attachment wp-att-94" href="http://mariomeliado.wordpress.com/2009/07/24/fuoco-sulla-calabria/incendiooooo/"><img class="alignleft size-medium wp-image-94" title="incendiooooo" src="http://mariomeliado.wordpress.com/files/2009/07/incendiooooo.jpg?w=300" alt="incendiooooo" width="232" height="144" /></a>à se si riuscirà a sfatare <a href="http://209.85.129.132/search?q=cache:_uoemxYGUngJ:www.ecquologia.it/cms/content/view/254/40/+incendi+%2B+operai+%2B+calabria&#38;cd=6&#38;hl=it&#38;ct=clnk&#38;gl=it&#38;lr=lang_it">l’antico cliché che vuole che gli incendi nelle regioni del Sud siano più che altro provocati dagli operai idraulico-forestali </a>per garantirsi il ‘lavoro’… </p>
<p>Certo, molto dipende dai modelli organizzativi che si scelgono.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Sarà banale, ma quanto messo a segno dall’Ente nazionale Parco d’Aspromonte sotto la gestione del docente universitario <strong>Tonino Perna</strong> (incentivi per i forestali che riuscivano a “tutelare meglio” dai roghi la<a rel="attachment wp-att-100" href="http://mariomeliado.wordpress.com/2009/07/24/fuoco-sulla-calabria/perna-tonino/"><img class="alignright size-full wp-image-100" title="perna tonino" src="http://mariomeliado.wordpress.com/files/2009/07/perna-tonino.jpg" alt="perna tonino" width="269" height="234" /></a> zona aspromontana loro assegnata) ha dimostrato che unire la cultura del rispetto dell’ecosistema alla meritocrazia e, in definitiva, alla “convenienza” di non far bruciare i nostri boschi può essere l’arma vincente.</p>
<p> </p>
<p>Dall’inizio d’agosto, tuttavia, in Calabria la lotta ai piromani sarà potenziata con <em>ulteriori 180 vigili del fuoco</em>. E già dal 27 luglio ci saranno <em><strong>altre 5 sale operative – una per provincia –</strong></em> ad affiancare quella di ordine regionale: vi lavoreranno pompieri, uomini del Cfs (Corpo forestale dello Stato) e della Regione. La Sala operativa regionale coordinerà tutto anche attraverso un (finalmente) collegamento telematico adeguato ai tempi e il medesimo programma per le emergenze utilizzato per il terremoto dell’Aquila.<a name="pd_a_1806960"></a><div class="PDS_Poll" id="PDI_container1806960" style="display:inline-block;"></div><script type="text/javascript" language="javascript" charset="utf-8" src="http://static.polldaddy.com/p/1806960.js"></script>
		<noscript>
		<a href="http://answers.polldaddy.com/poll/1806960/">View This Poll</a><br/><span style="font-size:10px;"><a href="http://www.polldaddy.com">surveys</a></span>
		</noscript></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aspromonte: cena dopo il trekking]]></title>
<link>http://edelweisscai.wordpress.com/2009/07/15/aspromonte-cena-dopo-il-trekking/</link>
<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 22:25:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Edelweiss CAI</dc:creator>
<guid>http://edelweisscai.wordpress.com/2009/07/15/aspromonte-cena-dopo-il-trekking/</guid>
<description><![CDATA[Lunedì sera molti dei partecipanti al trekking in Aspromonte si sono ritrovati per una cena. Stavolt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Lunedì sera molti dei partecipanti al trekking in Aspromonte si sono ritrovati per una cena. Stavolt]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Casignana: i cittadini si lamentano per i disservizi]]></title>
<link>http://annalisacostanzo.wordpress.com/2009/07/05/casignana-i-cittadini-si-lamentano-per-i-disservizi/</link>
<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 13:57:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>annalisacost</dc:creator>
<guid>http://annalisacostanzo.wordpress.com/2009/07/05/casignana-i-cittadini-si-lamentano-per-i-disservizi/</guid>
<description><![CDATA[Calabria Ora 04-07-09 CASIGNANA- I problemi relative le Poste e lo stato di abbandono delle strade p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Calabria Ora 04-07-09 CASIGNANA- I problemi relative le Poste e lo stato di abbandono delle strade p]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bovalino:Eternit (amianto) in pieno centro]]></title>
<link>http://annalisacostanzo.wordpress.com/2009/07/03/bovalinoeternit-amianto-in-pieno-centro/</link>
<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 19:33:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>annalisacost</dc:creator>
<guid>http://annalisacostanzo.wordpress.com/2009/07/03/bovalinoeternit-amianto-in-pieno-centro/</guid>
<description><![CDATA[Bandito dal 1992 in quanto dannoso alla salute è però ignorato da cittadini, amministrazione comunal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Bandito dal 1992 in quanto dannoso alla salute è però ignorato da cittadini, amministrazione comunal]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[BENESTARE: Prim consiglio comunale dell'era Rosario Rocca]]></title>
<link>http://annalisacostanzo.wordpress.com/2009/06/28/benestare-prim-consiglio-comunale-dellera-rosario-rocca/</link>
<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 13:49:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>annalisacost</dc:creator>
<guid>http://annalisacostanzo.wordpress.com/2009/06/28/benestare-prim-consiglio-comunale-dellera-rosario-rocca/</guid>
<description><![CDATA[Calabria Ora 28-6-09 BENESTARE- Con il primo consiglio comunale svoltosi venerdì presso la sala cons]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Calabria Ora 28-6-09 BENESTARE- Con il primo consiglio comunale svoltosi venerdì presso la sala cons]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bovalino: Il mare non è inquinato. Sporco di melma si, inquinato no!]]></title>
<link>http://annalisacostanzo.wordpress.com/2009/06/26/bovalino-il-mare-non-e-inquinato-sporco-e-con-la-melma-si-inquinato-no/</link>
<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 18:45:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>annalisacost</dc:creator>
<guid>http://annalisacostanzo.wordpress.com/2009/06/26/bovalino-il-mare-non-e-inquinato-sporco-e-con-la-melma-si-inquinato-no/</guid>
<description><![CDATA[Da Calabria Ora 26.06.09 BOVALINO- Non c’è alcuna emergenza balneazione. Il mare di Bovalino non è i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Da Calabria Ora 26.06.09 BOVALINO- Non c’è alcuna emergenza balneazione. Il mare di Bovalino non è i]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bovalino: Divieto di Balneazione, ignari i bagnanti]]></title>
<link>http://annalisacostanzo.wordpress.com/2009/06/21/bovalino-divieto-di-balneazione-ignari-i-bagnanti/</link>
<pubDate>Sun, 21 Jun 2009 09:31:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>annalisacost</dc:creator>
<guid>http://annalisacostanzo.wordpress.com/2009/06/21/bovalino-divieto-di-balneazione-ignari-i-bagnanti/</guid>
<description><![CDATA[CALABRIA ORA 21 GIUGNO 2009 BOVALINO- Divieto di balneazione. E’ questa la conclusione a cui è giunt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[CALABRIA ORA 21 GIUGNO 2009 BOVALINO- Divieto di balneazione. E’ questa la conclusione a cui è giunt]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bovalino: Bagnanti indifferenti a pochi metri dal cadavere di Kala]]></title>
<link>http://annalisacostanzo.wordpress.com/2009/06/18/645/</link>
<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 20:33:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>annalisacost</dc:creator>
<guid>http://annalisacostanzo.wordpress.com/2009/06/18/645/</guid>
<description><![CDATA[Da CALABRIA ORA Cadavere di &quot;kala&quot; BOVALINO- Resta ancora senza un’identità, ufficiale, il]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Da CALABRIA ORA Cadavere di &quot;kala&quot; BOVALINO- Resta ancora senza un’identità, ufficiale, il]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aspromonte - Verso il Santuario di Polsi]]></title>
<link>http://edelweisscai.wordpress.com/2009/06/17/aspromonte-verso-il-santuario-di-polsi/</link>
<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 16:09:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Edelweiss CAI</dc:creator>
<guid>http://edelweisscai.wordpress.com/2009/06/17/aspromonte-verso-il-santuario-di-polsi/</guid>
<description><![CDATA[In una delle tappe del trekking in Aspromonte siamo scesi dal Montalto (1955 m) fino al Santuario di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[In una delle tappe del trekking in Aspromonte siamo scesi dal Montalto (1955 m) fino al Santuario di]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bovalino: Annega ragazzo di origine indiana]]></title>
<link>http://annalisacostanzo.wordpress.com/2009/06/16/bovalino-annega-ragazzo-di-origine-indiana/</link>
<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 20:06:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>annalisacost</dc:creator>
<guid>http://annalisacostanzo.wordpress.com/2009/06/16/bovalino-annega-ragazzo-di-origine-indiana/</guid>
<description><![CDATA[Da CALABRIA ORA 17-06-09 BOVALINO- C&#8217; è un lenzuolo verde sulla spiaggia di Bovalino. E, sotto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Da CALABRIA ORA 17-06-09 BOVALINO- C&#8217; è un lenzuolo verde sulla spiaggia di Bovalino. E, sotto]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La foto dell’intestazione]]></title>
<link>http://edelweisscai.wordpress.com/2009/06/15/la-foto-dellintestazione/</link>
<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 08:48:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Edelweiss CAI</dc:creator>
<guid>http://edelweisscai.wordpress.com/2009/06/15/la-foto-dellintestazione/</guid>
<description><![CDATA[Qualcuno forse si era chiesto cosa rappresentasse la foto qui sotto, scelta per la prima intestazion]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Qualcuno forse si era chiesto cosa rappresentasse la foto qui sotto, scelta per la prima intestazion]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I vini di Palizzi]]></title>
<link>http://edelweisscai.wordpress.com/2009/06/14/i-vini-di-palizzi/</link>
<pubDate>Sun, 14 Jun 2009 16:07:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Edelweiss CAI</dc:creator>
<guid>http://edelweisscai.wordpress.com/2009/06/14/i-vini-di-palizzi/</guid>
<description><![CDATA[  Nel nostro trek in Aspromonte siamo stati anche a Gerace e a Palizzi Superiore dove abbiamo degust]]></description>
<content:encoded><![CDATA[  Nel nostro trek in Aspromonte siamo stati anche a Gerace e a Palizzi Superiore dove abbiamo degust]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Leggende del castello di Bova]]></title>
<link>http://edelweisscai.wordpress.com/2009/06/12/leggende-del-castello-di-bova/</link>
<pubDate>Fri, 12 Jun 2009 15:32:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Edelweiss CAI</dc:creator>
<guid>http://edelweisscai.wordpress.com/2009/06/12/leggende-del-castello-di-bova/</guid>
<description><![CDATA[Nel post sulle erbe degli anacoreti c’è un accenno a un’impronta sulla roccia tra le rovine del Cast]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Nel post sulle erbe degli anacoreti c’è un accenno a un’impronta sulla roccia tra le rovine del Cast]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aspromonte grecanico-Gallicianò]]></title>
<link>http://edelweisscai.wordpress.com/2009/06/12/aspromonte-grecanico-gallician/</link>
<pubDate>Fri, 12 Jun 2009 07:00:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Edelweiss CAI</dc:creator>
<guid>http://edelweisscai.wordpress.com/2009/06/12/aspromonte-grecanico-gallician/</guid>
<description><![CDATA[Raggiungibile a piedi traversando la fiumara Amendolea, dopo una salita di 350 metri, Gallicianò (fr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Raggiungibile a piedi traversando la fiumara Amendolea, dopo una salita di 350 metri, Gallicianò (fr]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
