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	<title>assicurazioni &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/assicurazioni/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "assicurazioni"</description>
	<pubDate>Fri, 25 Dec 2009 13:03:07 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Sen. Burris: Salute Costituzione &#39;, del benessere&#39; DISPOSIZIONE AUTORIZZA al Congresso di Mandato Assicurazioni]]></title>
<link>http://cristinas4health.wordpress.com/2009/12/01/sen-burris-salute-costituzione-del-benessere-disposizione-autorizza-al-congresso-di-mandato-assicurazioni/</link>
<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 00:30:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>cristinasiun</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sen. Roland Burris (Partito Democratico, Illinois) ha detto che la Costituzione &quot;la salute, la ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sen. Roland Burris (Partito Democratico, Illinois) ha detto che la Costituzione &#34;la salute, la disposizione che&#34; il benessere dà autorità al Congresso di mandato che gli individui di assicurazione sanitaria acquisto.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/jF2k7hnjIb8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/jF2k7hnjIb8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><a href='http://www.youtube.com/watch?v=jF2k7hnjIb8&#38;hl=en' rel='nofollow'>http://www.youtube.com/watch?v=jF2k7hnjIb8&#38;hl=en</a>
<p>Related :  <a href="http://cheapcordlessdrills.co.cc" rel="dofollow" title="">Cordless Drills</a>  <a href="http://douglas-says.blogspot.com" rel="dofollow" title="Douglas says">Douglas says</a>  <a href="http://sunglassesbrand.co.cc" rel="dofollow" title="Sunglasses Brand">Sunglasses Brand</a>  <a href="http://elidastalk.blogspot.com" rel="dofollow" title="Elidas Talk">Elidas Talk</a> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Hai facebook? Allora paghi di più!]]></title>
<link>http://bryan2000.wordpress.com/2009/11/28/hai-facebook-allora-paghi-di-piu/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 21:58:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>bryan2000</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ebbene si&#8230; Delle voci di corridoio dicono che delle note agenzie di assicurazioni hanno preso ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ebbene si&#8230; Delle voci di corridoio dicono che delle note agenzie di assicurazioni hanno preso ]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[La chiusura delle agenzie UGF Aurora Assicurazioni: una scelta inopportuna]]></title>
<link>http://notiziarioassicurativo.wordpress.com/2009/11/28/la-chiusura-delle-agenzie-ugf-aurora-assicurazioni-una-scelta-inopportuna/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 18:14:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariovatta</dc:creator>
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<description><![CDATA[La Federazione Unitaria SNA-UNAPASS ha dato il proprio sostegno alla decisione degli agenti UGF-Auro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La Federazione Unitaria SNA-UNAPASS ha dato il proprio sostegno alla decisione degli agenti UGF-Auro]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[La vendita delle polizze assicurative in Rete e al telefono: le Regole dell'ISVAP]]></title>
<link>http://notiziarioassicurativo.wordpress.com/2009/11/28/la-vendita-delle-polizze-assicurative-in-rete-e-al-telefono-le-regole-dellisvap/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 14:13:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariovatta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Con la pubblicazione del DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 36/2009 l&#8217;ISVAP ha inteso proporre uno ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Con la pubblicazione del DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 36/2009 l&#8217;ISVAP ha inteso proporre uno ]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[GLI ODIOSI PASSI INDIETRO DI QUESTO GOVERNO]]></title>
<link>http://speradisole.wordpress.com/2009/11/24/gli-odiosi-passi-indietro-di-questo-governo/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 10:26:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>speradisole</dc:creator>
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<description><![CDATA[GLI ODIOSI PASSI INDIETRO DI QUESTO GOVERNO  Si parla di riforme, ma c’è chi le vuole uccidere. A qu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h1><a href="http://speradisole.wordpress.com/files/2009/11/1.jpg"></a>GLI ODIOSI PASSI INDIETRO DI QUESTO GOVERNO</h1>
<p><strong> <a href="http://speradisole.wordpress.com/files/2009/11/11.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2996" title="1" src="http://speradisole.wordpress.com/files/2009/11/11.jpg?w=300" alt="" width="300" height="173" /></a>Si parla di riforme, ma c’è chi le vuole uccidere.</strong></p>
<p><strong>A quanto pare le riforme vere a questo governo non interessano proprio. Quello che interessa è: risolvere i problemi del premier e quindi dare una bastonata definitiva alla magistratura e cacciare i clandestini, brutti, negri, sporchi e maleodoranti,che fanno paura.</strong></p>
<p><strong>Le riforme che davvero interessano i cittadini, quelle che fanno risparmiare i consumatori, invece, bisogna ucciderle.</strong></p>
<p><strong>Sono rimasti in pochi a parlare di liberalizzazioni. Eppure le “lenzuolate” di Bersani hanno fatto risparmiare fior di miliardi ai consumatori. Basta pensare all’abolizione della odiosa (e costosa) gabella del costo fisso sulle ricariche telefoniche che fruttava ai gestori quasi due miliardi di euro l’anno.</strong></p>
<p><strong>Le liberalizzazioni si dimenticano e si dimenticano i risultati ottenuti, eppure hanno dimostrato che un cambiamento è possibile, si finisce col far prevalere il luogo comune secondo il quale nulla può cambiare perché alla fine vincono sempre i poteri forti e le corporazioni.</strong></p>
<p><strong>Nel 2008 ben 480.000 famiglie hanno risparmiato 100 miliardi di euro grazie alla cancellazione dell’ipoteca sulla casa dopo l’estinzione del mutuo. Più di 2 milioni di clienti hanno cambiato banca senza pagare le spese di chiusura del conto. Oltre 3.000 parafarmacie aperte, che hanno dato lavoro a più di cinquemila giovani laureati. Due miliardi di euro l’anno risparmiati grazie alla eliminazione della ricarica delle schede prepagate dei cellulari.</strong></p>
<p><strong> Ma sulle liberalizzazioni incombono gravi rischi.</strong></p>
<p><strong> ASSICURAZIONI. Gli effetti del meccanismo dell’indennizzo diretto non hanno ancora determinato la diminuzione delle tariffe. Le compagnie hanno cercato di boicottare la portabilità della classe di merito e negli ultimi mesi alcuni parlamentari del PDL hanno tentato di reintrodurre il divieto per gli agenti di vendere polizze di più compagnie. Infine è stata approvata una disposizione di legge che porta da uno a cinque anni la possibilità di recedere dai contratti per le polizze vita.</strong></p>
<p><strong>BANCHE. Le banche hanno provato a vanificare o rallentare l’applicazione dell’eliminazione delle penali in caso di estinzione anticipata dei mutui casa e la possibilità di trasferire un mutuo ad un’altra banca senza costi aggiuntivi e senza la perdita dei benefici fiscali. Sono stati necessari interventi legislativi e istruttorie dell’Antitrust per costringere le banche  a rispettare la legge.</strong></p>
<p><strong> FARMACI DA BANCO. Due disegni di legge prevedono la riduzione del numero dei farmaci da banco vendibili nelle parafarmacie (la mannaia del solito Gasparri) e l’eliminazione dell’obbligo della presenza del farmacista e la chiusura entro dieci anni delle parafarmacie (il solito Gasparri) nonché l’eliminazione delle insegne con la croce verde.</strong></p>
<p><strong> TRASPORTO AEREO. Dopo l’introduzione dell’obbligo per le compagnie aeree di indicare il prezzo effettivo di volo, permane scarsa trasparenza su onerosi costi aggiuntivi (bagagli, carta di credito, ecc.) che vengono richiesti in modo non chiaro.</strong></p>
<p><strong> ALTRE PROFESSIONI. La liberalizzazione delle autoscuole non è mai entrata in vigore per la mancata emanazione da parte del governo attuale di un decreto attuativo che di fatto ha bloccato tutti gli esami per nuovi istruttori.</strong></p>
<p><strong> CLASS ACTION. L’accettazione della causa dipenderà dalla sua costosa pubblicazione, tolta la retroattività, introdotto il danno punitivo al contrario (se una causa viene dichiarata non ammissibile, chi l’ha proposta deve pagare), L’entrata in vigore è stata rimandata tre volte. Al momento fino al 1° gennaio 2010.</strong></p>
<p><strong>(La “class action” significa Azione Collettiva e fa sì che un solo giudice con un solo processo possa condannare un’impresa a risarcire tutti coloro ai quali ha provocato un danno. In Italia invece ogni singolo danneggiato deve fare la sua causa sfidando  i grandi studi legali delle grandi aziende. Tra i primi atti del governo Berlusconi c’è stato quello di posticiparne l’entrata in vigore, di proroga in proroga si è arrivati, per ora, al 1° gennaio 2010. Tuttavia sono state introdotte modifiche peggiorative, per esempio è stata tolta la retroattività, così i danneggiati del crak Parmalat e Cirio rimangono tagliati fuori, anzi hanno introdotta la punitività al contrario, è il denunciante che deve pagare, qualora la causa non sia ammissibile. E’ Ovvio che il povero consumatore prima di fare causa alla potente multinazionale ci pensa due volte. Da un emendamento all’altro questo governo ha svuotato di fatto una buona legge ed è intuibile che le società delle telecomunicazioni, dei trasporti e la Confindustria hanno spinto per peggiorarne e ritardarne l’entrata in vigore). </strong></p>
<p><strong>(</strong>Fonti: “L’Assedio” di E. Cinotti e A. Lirosi Ed. Aliberti 2009)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Segreti di famiglia di Francis Ford Coppola]]></title>
<link>http://polser.wordpress.com/2009/11/23/segreti-di-famiglia-di-francis-ford-coppola/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 09:18:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Ferrario</dc:creator>
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<description><![CDATA[Benjamin, non ancora maggiorenne, va a cercare a Buenos Aires il fratello Angelo detto Tetro, che ha]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote cite="http://www.cinemadelsilenzio.it/index.php?mod=film&#38;id=12074"><p>Benjamin, non ancora maggiorenne, va a cercare a Buenos Aires il fratello Angelo detto Tetro, che ha rotto i ponti con la famiglia e fa il tecnico delle luci in un teatrino locale, scrivendo nel frattempo testi criticati dalla più importante e potente critica letteraria del Paese. L&#8217;incontro tra i due è conflittuale&#8230;</p></blockquote>
<p>da:<br />
<cite><a href="http://www.cinemadelsilenzio.it/index.php?mod=film&#38;id=12074">Recensione: Segreti di famiglia</a></cite></p>
<div class="flockcredit" style="text-align:right;color:#ccc;font-size:x-small;">Blogged with the <a style="color:#999;font-weight:bold;" title="Flock Browser" href="http://www.flock.com/blogged-with-flock" target="_new">Flock Browser</a></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Parlando di derivati, semplicità.... e protezione.]]></title>
<link>http://nafop.wordpress.com/2009/11/22/parlando-di-derivati-semplicita-e-protezione/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 10:41:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cesare Nistri</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fonte: unicef.org Personalmente ho trovato molto interessanti gli interventi divulgativi di altri au]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_1686" class="wp-caption alignleft" style="width: 278px"><a href="http://nafop.wordpress.com/files/2009/11/protect11.jpg"><img class="size-full wp-image-1686" title="Protect(1)" src="http://nafop.wordpress.com/files/2009/11/protect11.jpg" alt="" width="268" height="326" /></a><p class="wp-caption-text">Fonte: unicef.org</p></div>
<p>Personalmente ho trovato molto interessanti gli interventi divulgativi di altri autori in merito al funzionamento dei derivati e alla semplicità come chiave per investire nel modo corretto&#8230; sicuramente non mancheranno ulteriori spunti di interesse nei loro successivi articoli.</p>
<p>Leggendo quei post ho avuto peraltro modo di riflettere su un alcuni aspetti generalmente travisati, non solo dal risparmiatore comune ma anche da parte di chi legifera a livello europeo in materia di risparmio. Già! Se è corretto affermare che i derivati nascono come strumenti in verità piuttosto semplici (per assicurarsi),  è pur vero che la normativa europea li considera di fatto tra gli strumenti &#8220;complessi&#8221;, che conseguentemente un consulente finanziario non può facilmente consigliare a un cliente che non sia un soggetto professionale (esperto in materia).</p>
<p>Senza dubbio le esperienze fatte negli ultimi anni giustificano la tanta prudenza su questo tema come dimostrato dal fenomeno delle obbligazioni strutturate, che nei più svariati modi hanno preso maliziosamente piede all&#8217;interno dei portafogli di molti risparmiatori comuni, forse non sufficientemente edotti sulla natura di certi strumenti, che contengono infatti strutture basate sull&#8217;utilizzo di derivati.</p>
<p>Sembra tuttavia che il legislatore europeo abbia voluto però buttare via il bambino insieme all&#8217;acqua sporca, non curandosi molto dell&#8217;origine assicurativa di questi strumenti, peraltro ben spiegata da Marco Degiorgis in uno dei suoi interventi. Non solo! Se ci guardiamo in giro vedremo forse ancora qualche offerta di prodotti strutturati da parte di banche e affini, con relativa &#8220;scommessa finanziaria&#8221; all&#8217;interno, ma probabilmente si può fare molta fatica a trovare l&#8217;opportunità di acquistare una put su un indice azionario per assicurare il nostro portafoglio contro il verificarsi di un ribasso azionario in un certo periodo di tempo.</p>
<p>E&#8217; mia opinione che questa situazione possa rivelarsi addirittura pericolosa per la difesa del risparmio, dato che crea di fatto una disparità tra investitori professionali e risparmiatori comuni: i primi possono assicurarsi, mentre i secondi no! Certamente il risparmiatore comune può scegliere di vendere le sue azioni se intravede uno scenario ribassista ma di fatto l&#8217;impossibilità di pagare un premio assicurativo per difendere il valore del suo portafoglio senza liquidarlo costituisce una grave mancanza: per esempio, può portare il risparmiatore a un&#8217;operatività più frequente e magari dissennata per cercare di entrare e uscire dal mercato nel momento migliore (cosa che come sappiamo difficilmente gli riesce).</p>
<p>Non credo che generalmente una tale realtà sarebbe accettata in altri contesti, ma si sa che in finanza le cose sembrano girare in modo molto diverso.</p>
<p><strong>Cesare Nistri &#8211; Studio Politi Nistri &#8211; <a href="http://www.politinistri.it">www.politinistri.it</a> &#8211; Milano</strong></p>
<p><strong>c.nistri@politinistri.it<br />
</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Disdetta polizza Rc auto per aumento premio ]]></title>
<link>http://accresco.wordpress.com/2009/11/19/disdetta-polizza-rc-auto-per-aumento-premio/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 22:30:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>acCresco</dc:creator>
<guid>http://accresco.wordpress.com/2009/11/19/disdetta-polizza-rc-auto-per-aumento-premio/</guid>
<description><![CDATA[Molti dei nostri lettori ci chiedono se è possibile disdettare un contratto assicurativo r.c.auto  a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Molti dei nostri lettori ci chiedono se è possibile disdettare un contratto assicurativo r.c.auto  a]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ocse: ripresa debole e debito pubblico troppo elevato nel nostro paese]]></title>
<link>http://confronta.wordpress.com/2009/11/19/ocse-ripresa-debole-e-debito-pubblico-troppo-elevato-nel-nostro-paese/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 11:34:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Manfredi</dc:creator>
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<description><![CDATA[I dati del rapporto Ocse di questa mattina non lasciano ben sperare per il nostro pasese. Da Parigi ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>I dati del rapporto <a href="http://www.oecd.org"><strong>Ocse</strong> </a>di questa mattina non lasciano ben sperare per il nostro pasese. Da Parigi fanno sapere che la ripresa si annuncia debole a causa della mediocrità delle performance economiche e dei  conti pubblici  in rapido deterioramento. Sull’economia pesa inoltre <strong>l’aumento della disoccupazione.</strong> I dati non sono incoraggianti: il tasso di disoccupazione salirà nel 2009 al 7,6% dal 6,8% del 2008 e nel 2010 raggiungerà l’8,5% fino a raggiungere l’8,7% nel 2011. <strong> Il debito pubblico</strong> raggiungerà apici molto elevati, salendo del 10% quest’anno e raggiungendo 115% del <strong>Pil</strong>; nel 2011 arriverà addirittura al 120% del Pil. Insomma occorrono piani di risanamento efficaci, perchè in queste condizioni diventa davvero difficile riuscire a sostenere tutte le spese quotidiane. Il <strong>risparmio</strong> resta una soluzione.  Come? Ad esempio in Inghilterra il <strong>confronto e l&#8217;acquisto online</strong> di prodotti complessi come le assicurazioni è molto praticato e consente un effettivo risparmio. La cultura della comparazione farebbe bene anche al nostro paese, soprattutto in questo momento. Il sito <a href="http://www.supermoney.eu"><strong>Supermoney.eu</strong> </a></p>
<div id="attachment_38" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><a href="http://confronta.wordpress.com/files/2009/11/confronto-risparmia-online.jpg"><img class="size-medium wp-image-38 " title="confronto-risparmia-online" src="http://confronta.wordpress.com/files/2009/11/confronto-risparmia-online.jpg?w=300" alt="confronto-risparmio-online" width="210" height="158" /></a><p class="wp-caption-text">Dati Ocse, allarme deficit e disoccupazione in Italia</p></div>
<p>è il  primo aggregator multi-comparto in Italia in grado di confrontare numerosi servizi e prodotti -<strong>mutui, assicurazioni viaggio, auto, infortuni, telefonia, prestiti personali, carte di credito e molto altro</strong>. Una nuovo modo di <strong>risparmio</strong> online che può essere davvero utile.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Assicurazioni rilevanti per il rischio sistemico della finanza europea.]]></title>
<link>http://notiziarioassicurativo.wordpress.com/2009/11/19/assicurazioni-rilevanti-per-il-rischio-sistemico-della-finanza-europea/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 11:33:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariovatta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Sole 24ORE  si occupa oggi di assicurazioni e della loro influenza nell&#8217;ambito finaziario e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il Sole 24ORE  si occupa oggi di assicurazioni e della loro influenza nell&#8217;ambito finaziario e]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il nuovo Regolamento sulla attività di riassicurazione proposto dall'ISVAP]]></title>
<link>http://notiziarioassicurativo.wordpress.com/2009/11/19/il-nuovo-regolamento-sulla-attivita-di-riassicurazione-proposto-dallisvap/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 10:48:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariovatta</dc:creator>
<guid>http://notiziarioassicurativo.wordpress.com/2009/11/19/il-nuovo-regolamento-sulla-attivita-di-riassicurazione-proposto-dallisvap/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;ISVAP ha posto in pubblica consultazione il Regolamento sulla attività di riassicurazione. I]]></description>
<content:encoded><![CDATA[L&#8217;ISVAP ha posto in pubblica consultazione il Regolamento sulla attività di riassicurazione. I]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La prevenzione incendio tra le mura domestiche secondo gli assicuratori statunitensi.]]></title>
<link>http://notiziarioassicurativo.wordpress.com/2009/11/13/la-prevenzione-incendio-tra-le-mura-domestiche-secondo-gli-assicuratori-statunitensi/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 16:17:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariovatta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Siamo negli USA, il Paese che ha insegnato per primo al resto al resto del Mondo l&#8217;importanza ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Siamo negli USA, il Paese che ha insegnato per primo al resto al resto del Mondo l&#8217;importanza ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pubblicati i risultati del 3° Trimestre di UGF.]]></title>
<link>http://notiziarioassicurativo.wordpress.com/2009/11/13/pubblicati-i-risultati-del-3%c2%b0-trimestre-di-ugf/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 15:13:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariovatta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo Finanziario, riunitosi ieri, ha approvato il Resoco]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo Finanziario, riunitosi ieri, ha approvato il Resoco]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Le domande proposte nell'esame del 2/7/2009 dall'ISVAP per l'iscrizione al R.U.I.]]></title>
<link>http://notiziarioassicurativo.wordpress.com/2009/11/13/le-domande-proposte-nellesame-del-272009-dallisvap-per-liscrizione-al-r-u-i/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 14:47:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariovatta</dc:creator>
<guid>http://notiziarioassicurativo.wordpress.com/2009/11/13/le-domande-proposte-nellesame-del-272009-dallisvap-per-liscrizione-al-r-u-i/</guid>
<description><![CDATA[Per coloro i quali ancora non le conoscessero ecco il collegamento per scaricare il documento conten]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Per coloro i quali ancora non le conoscessero ecco il collegamento per scaricare il documento conten]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Liberty Mutual, fa la cosa giusta]]></title>
<link>http://apprentice80.wordpress.com/2009/11/11/liberty-mutual-fa-la-cosa-giusta/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 17:33:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>apprentice80</dc:creator>
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<description><![CDATA[Liberty Mutual, tra le principali compagnie assicurative degli Usa, si è fatta promotrice de The Res]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a title="Liberty Mutual official Website" href="http://www.libertymutual.com/" target="_blank">Liberty Mutual</a>, tra le principali compagnie assicurative degli Usa, si è fatta promotrice de <a title="The Responsibility Project" href="http://www.responsibilityproject.com" target="_blank">The Responsibility Project</a>: l’obiettivo è <strong>educare i cittadini</strong> a fare the right thing in ogni occasione.<br />
Un approccio ben esemplificato dal corto <em>Good Vibrations</em>, firmato da <a title="Hill Holiday" href="http://www.hhcc.com" target="_blank">Hill Holiday</a>: protagonisti una mattonella ballerina, un operaio addetto al trapano pneumatico, alcuni impiegati sfaccendati e un vecchio tremolante. La passività è irresponsabile? Un gruppo pensa in modo logico? Quando arriva il momento di agire? Sono alcuni degli interrogativi che il video pone implicitamente a chi lo guarda.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/sUKHzOXo87k&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/sUKHzOXo87k&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>The Apprentice</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Qual è, oggi, il ruolo del broker?]]></title>
<link>http://delpup.wordpress.com/2009/11/11/qual-e-oggi-il-ruolo-del-broker/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 16:15:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mauro A. Del Pup</dc:creator>
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<description><![CDATA[E&#8217; ovvio che qui mi riferisco ai broker di assicurazioni e mi piacerebbe sapere che cosa ne pe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://delpup.wordpress.com/files/2007/08/00000q07.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-11" title="Dubbi.gif" src="http://delpup.wordpress.com/files/2007/08/00000q07.gif" alt="Dubbi.gif" width="210" height="174" /></a></p>
<p>E&#8217; ovvio che qui mi riferisco ai broker di assicurazioni e mi piacerebbe sapere che cosa ne pensi tu, caro lettore di questo blog.</p>
<p>Ai broker va l&#8217;indubbio merito di aver &#8220;smosso&#8221; le acque stagnanti del mondo assicurativo degli anni &#8216;70, &#8216;80 e in parte degli anni &#8216;90 del secolo scorso, ma il modello sul quale si è basato il loro sviluppo, mi pare che oggi si sia un pò appannato.</p>
<p>In particolare, mi piacerebbe capire qual è, oggi, <strong>il valore aggiunto</strong> di un broker.</p>
<p>Quando l&#8217;Azienda o un Ente pubblico si avvale di un risk manager (dipendente o free lance), è utile e funzionale la contemporanea presenza di un broker per l&#8217;intermediazione delle polizze?</p>
<p>Oppure, se ad occuparsi della gestione dei rischi e delle polizze è solo il broker, ciò è sufficiente?</p>
<p>Ed infine, è poi così vero che la capacità contrattuale di un broker (intesa come la capacità di ottenere le migliori condizioni contrattuali e il miglior prezzo sfruttando il suo peso degli affari intermediati nei confronti degli assicuratori) è sempre &#8220;superiore&#8221; a quella che può ottenere una singola Azienda o un singolo Ente pubblico che si rivolge direttamente al mercato assicurativo magari attraverso il suo risk manager?</p>
<p>Naturalmente qualche idea me la sono fatta, ma prima di dire la mia mi piacerebbe sapere come la pensi tu.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le liberalizzazioni di Bersani non piacciono ai numeri di Allianz. ]]></title>
<link>http://notiziarioassicurativo.wordpress.com/2009/11/09/le-liberalizzazioni-di-bersani-non-piacciono-ai-numeri-di-allianz/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 16:12:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariovatta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Allianz ha reso noto oggi i risultati del terzo trimestre 2009 , che confermano come la situazione s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Allianz ha reso noto oggi i risultati del terzo trimestre 2009 , che confermano come la situazione s]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Slow Down. Take it easy]]></title>
<link>http://superciccia.wordpress.com/2009/11/06/slow-down-take-it-easy/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 22:25:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>superciccia</dc:creator>
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<description><![CDATA[. Questa pubblicità, secondo me, vincerà un premio. .]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#ffffff;">.</span></p>
<p>Questa pubblicità, secondo me, vincerà un premio.</p>
<h2><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/6fy79gH0csY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/6fy79gH0csY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></h2>
<p><span style="color:#ffffff;">.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ANIAtrends sul web]]></title>
<link>http://notiziarioassicurativo.wordpress.com/2009/11/06/aniatrends-sul-web/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 13:36:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariovatta</dc:creator>
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<description><![CDATA[  La congiuntura assicurativa in Italia Secondo i dati pubblicati dall’ISVAP, nei primi sei mesi del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[  La congiuntura assicurativa in Italia Secondo i dati pubblicati dall’ISVAP, nei primi sei mesi del]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sentenza Cassazione n° 22608: l’assicurazione non copre i danni morali subiti dai dipendenti?]]></title>
<link>http://delpup.wordpress.com/2009/11/03/l%e2%80%99assicurazione-non-copre-i-danni-morali-subiti-dai-dipendenti/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 12:52:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mauro A. Del Pup</dc:creator>
<guid>http://delpup.wordpress.com/2009/11/03/l%e2%80%99assicurazione-non-copre-i-danni-morali-subiti-dai-dipendenti/</guid>
<description><![CDATA[Dalla consultazione della rassegna info-legal.it apprendo che la Corte di Cassazione con la sentenza]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://delpup.wordpress.com/files/2007/12/giustizia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-54" title="Sentenza" src="http://delpup.wordpress.com/files/2007/12/giustizia.jpg" alt="Sentenza" width="243" height="193" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Dalla consultazione della rassegna <a href="http://www.info-legal.it/?id=1201">info-legal.it</a> apprendo che la Corte di Cassazione con la <strong>sentenza n. 22608 del 26 ottobre 2009</strong> avrebbe stabilito che l’assicurazione stipulata dall’azienda per restare indenne rispetto agli infortuni sul lavoro <span style="text-decoration:underline;">non copre il danno morale subito dal dipendente</span>.</p>
<p style="text-align:justify;">Una ricerca in rete per “scovare“ la sentenza mi ha portato <a href="http://baronemarco.blogspot.com/2009/10/lassicurazione-non-copre-i-danni-morali.html">qui</a> dove si legge che, non solo l’assicurazione stipulata dall’azienda per restare indenne rispetto agli infortuni sul lavoro <strong>non copre il danno morale subito dal dipendente,</strong> ma anche che, prima della riforma del 2000, l’assicurazione non copriva, e resta valido per tutto il contenzioso ancora in corso, <strong>neppure il danno biologico</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Lo ha sancito la Suprema corte che, con la sentenza citata, ha respinto il ricorso di un imprenditore che <strong>chiedeva di essere tenuto indenne dalla sua assicurazione dai danni biologici e morali subiti in un incidente da un suo dipendente</strong>. La terza sezione civile ha affermato che “la copertura assicurativa prevista dall’attuale sistema di assicurazione sociale contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, pur non avendo ad oggetto il danno patrimoniale in senso stretto, non è, peraltro, riferibile né al danno biologico né a quello morale, essendo le indennità previste dal d.p.r. 1124 del 1965 collegate e commisurate esclusivamente ai riflessi che la menomazione psicofisica ha sull’attitudine al lavoro dell’assicurato non assumendo alcun rilievo gli svantaggi, le privazioni e gli ostacoli che la menomazione stessa comporta con riferimento agli altri ambiti ed alle altre modalità di espressione della personalità del danneggiato nella vita di relazione, tra cui la stessa capacità di lavoro generico”.</p>
<p style="text-align:justify;">Mi pare una sentenza incredibile per la portata che potrebbe avere sulle coperture assicurative e dunque sui piani di gestione dei rischi perciò, in attesa di trovare la sentenza, ti chiedo se tu ne sai qualcosa.</p>
<p style="text-align:left;"><strong>Aggiornamento</strong>: ho trovato la sentenza, eccola: <a href="http://delpup.wordpress.com/files/2009/11/sentenza-3a-sezione-cassazione-n-22608_2009.pdf">Sentenza 3a sezione Cassazione n. 22608_2009</a></p>
<p style="text-align:left;">Chi vuole commentarla?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Prossimamente su www.esamerui.it]]></title>
<link>http://esamerui.it/2009/11/03/prossimamente-su-www-esamerui-it-2/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 10:30:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>trigger165</dc:creator>
<guid>http://esamerui.it/2009/11/03/prossimamente-su-www-esamerui-it-2/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://manualeesameintermediarioassicurativo.wordpress.com/files/2009/11/knowledge-your-business2.gif"></a><a href="http://manualeesameintermediarioassicurativo.wordpress.com/files/2009/12/knowledge-your-business.gif"></a><a href="http://manualeesameintermediarioassicurativo.wordpress.com/files/2009/12/knowledge-your-business.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-363" title="La conoscenza. La tua attività." src="http://manualeesameintermediarioassicurativo.wordpress.com/files/2009/12/knowledge-your-business.gif" alt="" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Previdenza per la Pensione]]></title>
<link>http://nafop.wordpress.com/2009/11/02/la-previdenza-per-la-pensione/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 14:08:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>luca rizzi</dc:creator>
<guid>http://nafop.wordpress.com/2009/11/02/la-previdenza-per-la-pensione/</guid>
<description><![CDATA[La pensione è un argomento che, anche se in modo diverso, interessa tutti, ad ogni età. Nonostante q]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-1539" title="Pensionati" src="http://nafop.wordpress.com/files/2009/11/pensionati.jpg" alt="Pensionati" width="299" height="313" />La pensione è un argomento che, anche se in modo diverso, interessa tutti, ad ogni età. Nonostante questo, soprattutto in Italia, per una serie di fattori che sarebbe qui troppo lungo elencare, la sensibilità dell’individuo si manifesta, quasi sempre, solo <em>in prossimità</em> del tanto atteso/temuto raggiungimento della pensione medesima, intorno ai 50-55 anni di età. La maturità personale, lavorativa e famigliare sono spesso consolidate in questa fascia di età e quindi si comincia a “guardare in avanti” con interesse quando non addirittura con apprensione.</p>
<p>Questo atteggiamento fino a qualche anno fa non era penalizzante più di tanto. Quando mancavano una decina d’anni circa all’età di presunto pensionamento si andava all’INPS o al proprio ente di previdenza, ci si faceva fare “l’esplorativa” e si cominciava il conto alla rovescia sapendo che dal giorno “x” l’attività lavorativa sarebbe cessata ma che l’assegno mensile dell’INPS “a grandi linee” sarebbe stato di importo poco inferiore (80-90% circa) all’ultima retribuzione percepita.</p>
<p>Se escludiamo coloro che andranno in pensione nei prossimi 5-7 anni, per tutti gli altri questo ragionamento non sarà mai più valido. Infatti nel 1995 la riforma Dini (L. 335/95) ha, per sempre, cambiato le regole.</p>
<p>La sostituzione, seppur graduale, del metodo di calcolo dell’assegno di pensione da “retributivo” a “contributivo” ha comportato e comporterà un generalizzato abbassamento delle prestazioni pensionistiche pubbliche e di categoria, anche influenzate, <em>per fortuna</em>, dall’allungamento dell’aspettativa di vita media di uomini e donne. Infatti le prestazioni oggi previste dal primo pilastro previdenziale per coloro che andranno in pensione nei prossimi decenni, prevedono un assegno non superiore  al 50% ( ! ) dell’ultimo stipendio.</p>
<p>Da parte pubblica si sono fatti non pochi tentativi di compensare il previsto brusco abbassamento delle prestazioni pensionistiche. La riforma Maroni del 2004 ( L.243/04), per esempio, ha incentivato il ricorso da parte del lavoratore alla previdenza complementare con l’istituzione di versamenti aggiuntivi del lavoratore e del datore di lavoro ai fondi di categoria e con la possibilità di utilizzare per il medesimo scopo il TRF in accantonamento.</p>
<p>E’ certo che queste due componenti non riusciranno comunque a garantire al neo pensionato del 2030 un assegno di pensione simile all’ultimo stipendio percepito. E’ quindi ormai necessario interessarsi sin da giovani alla propria pensione.</p>
<p>Il tema della previdenza integrativa è infatti balzato agli onori della cronaca negli ultimi 10 anni, peccato che il messaggio è stato veicolato, utilizzato e “ammaestrato” da chi ha avuto ed ha tutt’ora un grande, enorme interesse economico sull’argomento.</p>
<p>Se è vero che il tema è giusto e importante è anche vero che è stato da anni ormai utilizzato da compagnie assicurative e banche come pretesto per un collocamento di massa di prodotti assicurativo-finanziari apportatori di grandissimi margini di guadagno, per le banche e assicurazioni ovviamente ! Le polizze vita, le unit-linked in particolare, hanno così alti margini di guadagno <span style="text-decoration:underline;">per chi le vende</span>, da aver giustificato la nascita di intere strutture commerciali aventi il solo scopo di piazzare sul mercato tali prodotti.</p>
<p>Collocamento avvenuto in quantità davvero “industriali” in Italia negli ultimi anni ma che, seppur teoricamente stimolato dal voler affrontare e risolvere il problema del GAP previdenziale al quale incorreranno le future generazioni di pensionati, ha poi, purtroppo, lasciato sempre spazio alla logica della vendita fine a se stessa e pianificata per il mero conseguimento di elevati guadagni di Assicurazioni, banche e promotori finanziari.</p>
<p>I prodotti collocati soffrono infatti, nella stragrande maggioranza dei casi, di gravi inefficienze gestionali nonché di strutture di costi espliciti e occulti che vanificano e rendono irraggiungibile l’obiettivo per il quale sono stati sottoscritti.</p>
<p>Il problema, però, rimane ed è quindi giusto e necessario affrontarlo.</p>
<p>Un’analisi seria (<span style="text-decoration:underline;">e non condizionata dal conflitto di interesse tipico del venditore di strumenti finanziari)</span> della posizione del singolo lavoratore, una ricerca seria di strumenti efficienti, flessibili ed economici rendono possibile una corretta identificazione del problema , del conseguente obiettivo/soluzione e dei migliori strumenti per realizzarlo.</p>
<p>L’aiuto e la consulenza di un professionista qualificato possono dare al lavoratore di oggi e pensionato di domani una serenità e una sicurezza economica adeguata.</p>
<p>Non dimentichiamoci però che, essendo progetti di medio-lungo periodo, nessuno strumento per quanto efficiente e nessun professionista per quanto qualificato potranno far raggiungere l’obiettivo al futuro pensionato se questi non saprà essere sin da oggi “disciplinato”, costante e perseverante nella sua attività di accantonamento di una parte di reddito attuale a beneficio della sua rendita futura. E in questo senso prima si inizia e più sarà facile raggiungere il risultato desiderato.</p>
<p><strong><a href="http://www.nafop.org/pagina.phtml?_dtype=Associati&#38;azione=view&#38;currlang=IT&#38;nrecs=220&#38;from=6&#38;from_form=Associati&#38;name=82%3AA174&#38;search_string1=JF9zdiA9IGFycmF5KCk7IA==">Luca Rizzi</a> &#8211; Torino</strong><strong> </strong></p>
<p><strong>info@lucarizzi.it</strong><strong><a href="http://mantovafinanza.blogspot.com/"> </a></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La tua polizza è in classe 1? Paghi molto lo stesso]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/02/la-tua-polizza-e-in-classe-1-paghi-molto-lo-stesso/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 08:45:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/02/la-tua-polizza-e-in-classe-1-paghi-molto-lo-stesso/</guid>
<description><![CDATA[Un articolo di Maurizio Caprino &#8211; Fonte: http://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/ Sul Sole]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Un articolo di Maurizio Caprino &#8211; Fonte: <a href="http://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/">http://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/</a></p>
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<div>
<p>Sul Sole-24 Ore di oggi vi racconto che sta per crollare un&#8217;altra certezza per gli automobilisti italiani: quella del bonus-malus. Certo, la maggior parte delle polizze Rc auto continua a funzionare secondo questa formula, ma le compagnie &#8211; anche per reagire alle incongruenze tecniche dell&#8217;ultima lenzuolata Bersani &#8211; nel fare le tariffe fanno contare sempre meno la classe di merito e sempre più i vari parametri di personalizzazione. Così, per esempio, un giovane può arrivare a pagare anche il quintuplo rispetto al padre per la stessa vettura, nonostante Bersani abbia imposto alle compagnie di riconoscergli la stessa classe di merito.</p>
<p>L&#8217;argomento è tanto piaciuto ai piani alti del giornale che si è deciso di metterlo in prima pagina. Ma lì c&#8217;è spazio solo per testi brevi (in questo caso 46 righe, la stessa lunghezza che all&#8217;interno si dà ad articoli secondari) e quindi non ho potuto scrivere tante cose. A cominciare dal fatto che un giovane cui non si possono applicare i benefici della lenzuolata paga ancora di più (anche se non sono poche le compagnie che applicano la maggior parte dell&#8217;aggravio a prescindere da Bersani e cioè in relazione alla sola età).</p>
<p>In ogni caso, com&#8217;è emerso anche un paio di settimane fa in una pagina che ho scritto per Il Sole-24 Ore Sud, al fondo di tutto c&#8217;è il fatto che dopo 15 anni le compagnie sembrano aver perso ogni remora a sfruttare tutte le ampie possibilità di personalizzazione delle tariffe che la liberalizzazione introdotta nel &#8216;94 consente. In fondo, è una cosa che abbiamo voluto tutti. Ma che dimostra quanto dietro parole che generalmente suonano bene (come appunto &#8220;liberalizzazione&#8221;) ci siano fenomeni complessi che vanno ben governati: gli aspetti negativi non mancano in alcuna cosa di questo mondo e bisogna sempre lavorare per minimizzarli.</p>
<p>Infatti, spingendo sulla personalizzazione, diventa inevitabile che gli assicurati più a rischio vengano penalizzati non con tariffe più alte com&#8217;è oggi, ma con tariffe fuori dalla loro portata. Infatti, checché se ne dica sul fatto che ogni compagnia persegue una propria strategia, quando un buon numero di esse inizia a scremare la clientela con la personalizzazione gli assicurati peggiori tendono a concentrarsi verso le poche assicurazioni che non li stangano oltremodo. Ma così queste compagnie diventano a lungo andare il ricettacolo del peggio, cosa che fa andare in tilt i loro conti. A meno di non iniziare a dare stangate anch&#8217;esse.</p>
<p>Ma a questo punto il rischio è che ancora più gente rispetto a oggi evada l&#8217;obbligo di assicurarsi per la Rc auto, con conseguenze sociali potenzialmente devastanti. Specie al Sud, dove i sinistri sono tanti (anche gonfiati dalle truffe) e i soldi della gente pochi.</p>
<p>Badate bene: formalmente tutto ciò che ci porta verso questo baratro è legale. Ogni compagnia ha il solo vincolo di fissare tariffe coerenti con le sue statistiche sulla sinistrosità e ci sono professionisti terzi (attuari) che controllano, anche se è lecito chiedersi sulla base di quali dati decidano le imprese che scoraggiano certi tipi di clientela (per esempio, chi non vuole assicurare i giovani verosimilmente ne ha pochissimi tra i propri clienti, tanto pochi da rischiare di non essere significativi).</p>
<p>Dunque, il sistema va cambiato. Tornano così di attualità concetti limitativi della libertà delle imprese, come &#8220;ufficio centrale di tariffazione&#8221; (in Francia le autorità fissano loro le tariffe peggiori) e &#8220;bad company&#8221; (compagnia pubblica creata con l&#8217;ausilio di quelle private per coprire i guidatori peggiori). Ne sento parlare da quando ho iniziato a fare questo mestiere (che poi coincide con la liberalizzazione del settore). Ma, soprattutto, essendo difficile abbattere i sinistri (in Italia sono più frequenti che in qualsiasi altro Paese europeo avanzato) occorre diminuire i costi di gestione e di liquidazione.</p>
<p>Cosa che le compagnie stanno facendo, ma a prezzo di riparazioni di carrozzeria potenzialmente poco accurate (perché alle carrozzerie offrono trattamenti economici pressoché da fame, ve ne ho scritto a luglio) o di avere uffici di liquidazione poco presenti sul territorio (anche se oggi la telematica fa miracoli). Insomma, occorre trovare un difficile equilibrio.</p>
</div>
</div>
<p>Fonte: <a href="http://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/">http://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Alla fine...]]></title>
<link>http://franzblog2.wordpress.com/2009/11/01/alla-fine/</link>
<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 23:43:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Franz</dc:creator>
<guid>http://franzblog2.wordpress.com/2009/11/01/alla-fine/</guid>
<description><![CDATA[. . Alla fine è andato tutto come doveva andare: la mia nuova Volkswagen Touran è dentro il garage, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-977" title="cavallaedit" src="http://franzblog2.wordpress.com/files/2009/11/cavallaedit.jpg" alt="cavallaedit" width="186" height="177" /></p>
<p style="text-align:left;"><span style="color:#ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align:left;"><span style="color:#ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align:left;">Alla fine è andato tutto come doveva andare: la mia nuova Volkswagen Touran è dentro il garage, da ormai ventiquattr&#8217;ore, e che fatica entrarci, con le sue dimensioni complessive evidentemente maggiori della vecchia Opel Astra (l&#8217;indimenticata &#8216;Cometa&#8217;) e anche della Multipla di scorta dai larghi fianchi.<br />
E&#8217; in garage, e ho quasi paura ad andarla a trovare, che si rifiuti di accendere il motore, o di aprirmi le portiere.<br />
Che non mi riconosca come suo unico padrone, che non abbia ricevuto il mio imprinting, e non mi risponda quando la chiamerò con il nome che, alla fine, ho scelto per lei e che, alla fine di questo post, rivelerò.</p>
<p style="text-align:left;">Sono giunto in anticipo, giovedì pomeriggio, un po&#8217; in autobus un po&#8217; a piedi, alla concessionaria Volkswagen dove avevo appuntamento.<br />
&#8220;Stiamo montando la targa; è appena arrivata&#8221;, mi fa il giovane venditore. &#8220;L&#8217;ha fatta l&#8217;assicurazione ?, perchè altrimenti non posso farla uscire di qua&#8221;.<br />
&#8220;No, telefono subito in Co.Ta.Bo., a vedere se me la fanno per telefono: nel caso, un fax è sufficiente ?&#8221;.<br />
Mi dice di sì, per grazia ricevuta.<br />
&#8220;Pronto, Barbara, sono dal concessionario con l&#8217;auto nuova; mi puoi fare l&#8217;assicurazione e poi mandarmela qui via fax ?&#8221;.<br />
Mi risponde un po&#8217; altezzosa, anche perchè mi dice che è impegnata con altre due persone, ma poi mi promette di richiamarmi nel giro di venti o trenta minuti.</p>
<p style="text-align:left;">Per non essere d&#8217;intralcio esco dall&#8217;ampio spazio espositivo.<br />
Di fronte c&#8217;è un bel parco, verde, tranquillo, a cui si accede da un cancello con l&#8217;insegna di una bocciofila.<br />
Il sole batte di sbieco sugli unici giocatori, tre pensionati, due uomini e una donna, che si contendono il pallino, bocciando o andando a punto, mentre un arbitro, loro coetaneo, con molta sicurezza cammina su e giù, e dice spesso la sua; parlano tutti in dialetto ed è un piacere ascoltarli, anche quando uno dei giocatori, alla terza bocciata a vuoto, maledice il sole che lo abbaglia, o quando uno spettatore fra i pochi presenti esclama che, per andarci più vicino, al boccino, bisognava andarci sopra.</p>
<p style="text-align:left;">Barbara mi richiama puntuale e per prima cosa mi chiede la targa. Non ho tempo di rendermi conto della contraddizione nell&#8217;iter burocratico, e, con una breve corsa fino davanti all&#8217;automobile, sono in grado di dettargliela.<br />
Concordati i vari parametri, mi promette un fax nel giro di pochi minuti, ma si raccomanda di passare in giornata da lei con il certificato e il contrassegno dell&#8217;auto vecchia.<br />
&#8220;Il certificato ce l&#8217;ho, ma il contrassegno chissà che fine ha fatto: l&#8217;auto era incidentata, ed è stata lì da voi finché il capoofficina è riuscito a venderla, da un giorno all&#8217;altro&#8221;.<br />
&#8220;Allora bisogna che vai dai carabinieri a fare la denuncia di smarrimento ed entro domattina alle otto e mezza me la porti&#8221;.<br />
&#8220;Okay, comunque, se riesco, faccio un salto da te già stasera finchè ci sei&#8221;.<br />
E meno male che, anche senza i documenti necessari, in serata passo a trovarla, perchè questa volta mi accoglie con un bel sorriso e, dopo essersi informata meglio, mi dice che l&#8217;indomani (cioé ieri, venerdì), quando ritirerò l&#8217;auto dopo gli ultimi allestimenti dell&#8217;officina tecnica lì in Co.Ta.Bo., sarà sufficiente un&#8217;autocertificazione di smarrimento del contrassegno.</p>
<p style="text-align:left;">Come avevo previsto in un articolo precedente, ogni giornata è stata da inventare, in quest&#8217;ultimo periodo, allo scopo di affrontare con la dovuta razionalità e pazienza, e spirito di sacrificio, tutti i passaggi necessari per giungere in porto, cioè in garage, con il mio taxi nuovo.<br />
Non mi aspettavo però questa specie di collasso nervoso che, alla fine, mi ha colpito, permettendomi, si parlava la volta scorsa di grandi dormite autunnali, un record degno della birra preferita dalle scimmie, la famosa &#8216;Guinness dei primati&#8217;.</p>
<p style="text-align:left;">Nei miei progetti c&#8217;era di assaggiare l&#8217;attività già ieri sera; di rivivere, dopo quasi sei anni, l&#8217;emozione dei primi clienti trasportati, per poi rilassarmi oggi, sabato, in concomitanza con il mio turno di riposo.<br />
Ma verso l&#8217;ora di cena ero troppo stanco per affrontare le ultime sistemazioni al corredo della vettura, e fare una sua conoscenza sufficiente ad evitare figuracce nell&#8217;improvvisa necessità, che so, di azionare i tergicristalli, o di suonare il clacson, o di ribaltare un seggiolino posteriore per un carico ingombrante.<br />
E così sono andato, a bordo della silenziosissima e docile vetturona bianca e splendente, all&#8217;Ipercoop di Villanova, e, insieme ai pedanini di gomma, ho comprato un ottimo stracchino &#8216;Nonno Nanni&#8217; e verdure varie per una bella insalatona, che ho poi preparato e trangugiato a casa, accompagnandola con due bicchieri di vino rosso, ben cosciente di mettere fine così alla mia ultima giornata di questo periodo di transizione.<br />
Stasera finalmente avrò la calma per concedermi di scrivere a Valerio, il grande amico ritrovato, mi sono detto; è già due volte che glielo prometto su Facebook e ormai mi vergogno del ritardo.<br />
Ma prima, perchè no, ci può stare un&#8217;ora o due post-prandiale di sano torpore e tepore sotto le coperte.<br />
Per farla breve ho dormito, con una sola interruzione di un paio d&#8217;ore intorno alla mezzanotte (in stato poco più che vegetativo), dalle nove di ieri sera all&#8217;una e mezza di pomeriggio di oggi.<br />
Non sono mancati un paio di intensissimi sogni, ma, anziché d&#8217;oro, d&#8217;Argento, degni cioé dei più inquietanti film del regista che di nome fa Dario.</p>
<p style="text-align:left;">Posso testimoniare che da un&#8217;impresa di questo genere (parlo della dormita) si esce, nel fisico e soprattutto nel morale, come un pugile dopo una slavina di pugni.<br />
E dunque anche oggi ho dovuto ridimensionare il programma, pur leggero, che mi ero prefissato.<br />
Un sabato grigio, nelle poche ore di luce filtrata dalle finestre, a chiedermi segretamente dove vado a finire, continuando a dare corda a questo vortice di apatia che ultimamente sembra attrarmi a sé in un abbraccio mortale, nel farmi sentire potenzialmente sconfitto dalle incombenze quotidiane, come quei &#8216;gatti&#8217; di polvere che si accumulano sotto il letto e sotto il tavolo, sempre in anticipo rispetto al mio passaggio di stracci ed aspirapolvere.</p>
<p style="text-align:left;">Poi, senza farmi fretta o violenza, alla fine, ho ritrovato un po&#8217; di serenità, e la voglia di raccontare, e, come avevo promesso, di svelare il nome di battaglia della nuova vettura.<br />
E&#8217; un nome maturato qui sul blog, cosicché ne sarà particolarmente partecipe chi segue abitualmente queste mie confessioni.<br />
Avevo scritto in un post di averla vista, durante gli ultimi tempi, sempre ferma nel cortile della Co.Ta.Bo., con qualsiasi clima, come un cavallo del maneggio dove passo nei miei allenamenti podistici.<br />
E poi l&#8217;amico Alanford, nei suoi commenti, mi paragona sempre ad un cavaliere in groppa al suo destriero bianco.<br />
Insomma, l&#8217;ho chiamata affettuosamente &#8216;Cavallona&#8217;, anche in considerazione dell&#8217;aspetto un po&#8217; robusto, e della potenza dinamica (centocinquanta &#8230;cavalli), straordinaria per un motore a metano, grazie alle nuove tecnologie e alla doppia turbina.<br />
Ma all&#8217;anagrafe virtuale, dove bisogna essere più abbottonati, l&#8217;ho chiamata &#8216;Jolanda Cavalla&#8217;, accogliendo parzialmente così anche l&#8217;azzeccato consiglio espresso in un commento dall&#8217;altro caro amico Filippo (che, vista l&#8217;etimologia del suo nome, non potrà che apprezzare&#8230;).<br />
Ed, alla fine, visto che un&#8217;altra cara amica di blog, Silvana, è una fan di Roberto Vecchioni, non mi resta che concludere parafrasando alcuni famosi versi del cantautore milanese:</p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#330066;">Non è poi così lontana Samarcanda,<br />
corri Cavalla, corri di là&#8230;<br />
ho cantato insieme a te tutta la notte:<br />
corri come il vento che ci arriverà !</span></p>
<p style="text-align:left;"><span style="color:#ffffff;">.<br />
.<br />
.<br />
.</span><br />
&#8212;&#8212;<br />
<span style="color:#c0c0c0;">foto tratta da: </span><span style="color:#c0c0c0;">http://www.flickr.com/photos/alex_alexandrovna/3050037837/</span></p>
</div>]]></content:encoded>
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