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	<title>atlantico &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/atlantico/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "atlantico"</description>
	<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 14:46:01 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[96- Videos de miedo, de barcos y de policias que quieren ser cantantes]]></title>
<link>http://viajeros4x4x4.wordpress.com/2009/11/12/96-videos-de-miedo-de-barcos-y-policias-cantantes/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 18:05:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>viajeros4x4x4</dc:creator>
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<description><![CDATA[  Una de miedo. De terror. Freddy Kruger era un aficionado. Nadie, nunca, había levantado un vehícul]]></description>
<content:encoded><![CDATA[  Una de miedo. De terror. Freddy Kruger era un aficionado. Nadie, nunca, había levantado un vehícul]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[A mezz'aria]]></title>
<link>http://narrareimproprio.wordpress.com/2009/11/11/a-mezzaria/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 22:53:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Carlo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ci sono cose che si capiscono solo volando sopra l&#8217;atlantico, freddo, canadese. Si capisce la ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ci sono cose che si capiscono solo volando sopra l&#8217;atlantico, freddo, canadese. Si capisce la pazienza infinita delle hostess che non smettono mai di sorridere mentre sfamano e coccolano dei perfetti sconosciuti, lontane da casa e dalla vita mondana che sognavano. Si legge negli occhi delle poche sopra i 40 anni che ancora volano. A brevi intervalli, mentre siedono pesanti sui loro strapuntini nascosti, quasi luci di natale che si spengono solo un attimo, ma che buio e silzio incontenibili.</p>
<p>Si capisce anche la vanità degli uomini e il perché non ci sarà mai uguaglianza su questa terra. Noi seduti in business class che invidiamo quelli in Prima, ma ci consoliamo pensando ai poveracci in economy. Quasi dolciastro in bocca il sapore della falsa fratellanza, del sapere che siamo uomini di valore, per cui qualcuno si è preso la briga di pagare un biglietto costoso.</p>
<p>E si capisce anche la forza improvvisa delle lacrime, di questo nostro piangere cosí umano che da adulti si dimentica, si nasconde nei bagni o nei cuscini. Da dove viene? Cosa si rompe in testa quando non sappiamo trattenerci?</p>
<p>C&#8217;é una semplice veritá che sta dietro a cosí tanto di quello che facciamo, del nostro continuo cercare, dell&#8217;insoddisfazione. Proviamo ad allenarci, cerchiamo l&#8217;addomesticato benessere; ma alla fine rispunta da sotto la moquetta panna e i tappeti una constatazione: vogliamo essere eroi, artisti, politici che cambieranno il mondo. Che vogliamo essere Grandi.</p>
<p>Questa voglia la portiamo con noi ovunque e ci serve a sconfiggere la nostra piú grande paura: la morte, l&#8217;essere dimenticati, l&#8217;essere come se non fossimo mai stati. Piú cresce una, piú l&#8217;altra si gonfia. Ricordatemi, pensatemi, leggetemi, sembrano imperativi innocenti, ma suonano sinistri in bocca a un moribondo.</p>
<p>Nei pochi metri della carlinga si capisce come la natura abbia fatto uomini diversi. Alcuni inscatolano la loro voglia e la sotterrano profonda, giú nell&#8217;angolo piú buio del loro stomaco. Sono bonari, concentrati spesso su file excell coloratissimi, sensati e saggi. Hanno mogli e famiglie vocianti e sono quelli che fanno in modo che le nostre vite proseguano tranquille, calde, efficienti, sicure. Sanno che non saranno poeti o artisti, ma non gli importa che raramente: a Natale o verso i 50 anni.</p>
<p>Altri iniziano a correre,  sempre piú veloci. Ho visto trentenni in carriera lavorare 12 ora al giorno per mesi, come cani da corsa che rincorrono un finto coniglio sempre davanti a loro. Hanno preso la loro voglia e ne hanno fatto un mausoleo dove abitano, quasi sempre soli, in attesa che inizi la loro futura felicitá, dopo il prossimo aumento, la prossima promozione. Nelle sere buie, passate allo schermo, consumano i loro anni piú leggeri e a volte si perdono.</p>
<p>E poi ci sono quelli come me. Siamo un po&#8217; come bisessuali, guardati con sospetto da tutti, gay e etero. Dondoliamo fra due estremi a seconda dell&#8217;umore e ci manca la costanza necessaria a chi decide a 20 anni che a 40 avrá un&#8217;impresa tutta sua. Eppure, non sappiamo neanche accettare davvero che sia tutto qui e che dovremmo solo aspettare tranquilli che gli anni passino, che i nostri figli diventino grandi e ci diano dei nipotini, che la pensione ci regali finalmente del tempo di cui non sapremo che fare.</p>
<p>Ed é ingannevole pensare a un noi perché, come in un gioco di scatole cinesi, si puó suddividere fra quelli che provano a domare la voglia terribile che li spinge, legandola all&#8217;amore per una donna, per una casa, e si convincono che quella é la felicitá e che in realtá non esiste l&#8217;ombra che inseguivano; che ogni successo vuole solo quello successivo;</p>
<p>e quelli che cedono e sono pronti a tirare pugni sul tavolo e ricostruire da capo un altro castello di carte, e ancora, con la stessa caparbietá. Ogni volta convinti che quel castello, quel mazzo, sia quello che avevano sempre desiderato.</p>
<p>Per un bravo sociologo, sarebbe facile creare tipologie di durata, intensitá, periodi di rottura e frequenza. Di certo, peró, non capiremmo di piú di quanto giá sappiamo adesso.</p>
<p>Quanto a me, quassú in alto, ho meno paraventi a disposizione. Guardo fuori dal finestrino all orizzonte. Ho voglia di tempo, fermo, mio, da usare per accontentare la mia voglia che da qualche mese mi stringe. Ho paura che, come respirare, non smetteró mai di oscillare. E che, da bravo, mi perda i momenti migliori preoccupato a cacciare fuochi fatui e fantasmi.</p>
<p>É nero, fuori e dentro il finestrino. Sento avvicinarsi a larghi passi un continente che ha fatto piú rivoluzioni di quante noi osiamo immaginare. Se ascolto bene, in silenzio, come un eco, sento il mio tempo, il mio bivio. Chiudo gli occhi e giuro, come i bambini: avró il coraggio di fare quello che voglio.</p>
<p>Mi ricordo che sul cellulare, tanti anni fa, avevo scritto: sono come sono. E come sono va bene. Quando l&#8217;ho tolto? E perché?</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[El alcatraz es un visitante regular]]></title>
<link>http://victorgilramirez.wordpress.com/2009/11/11/el-alcatraz-es-un-visitante-regular/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 22:51:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>victorgilrami</dc:creator>
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<description><![CDATA[Alcatraz (Sula bassana) El alcatraz atlántico es la especie de la familia Sulidae -familia que englo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_3" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img src="http://victorgilramirez.wordpress.com/files/2009/11/alcatraz2-b.jpg" alt="alcatraz2-B" title="alcatraz2-B" width="450" height="363" class="size-full wp-image-3" /><p class="wp-caption-text">Alcatraz (Sula bassana)</p></div>
<p>El alcatraz atlántico es la especie de la familia Sulidae -familia que engloba a todos los alcatraces del mundo- más abundante del ártico occidental. Afirma Victor Gil Ramírez que no se reproducen en nuestras costas, son visitantes regulares y frecuentes cada invierno, tanto del litoral atlántico como del mediterráneo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[10 novembre 2009:migliora al Nord, instabilità al Centro-Sud con disagi in Campania]]></title>
<link>http://roninstorms.wordpress.com/2009/11/10/10-novembre-2009migliora-al-nord-instabilita-al-centro-sud-con-disagi-in-campania/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 22:06:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Ezio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Situazione generale Il vortice depressionario giuntonel week-end sull&#8217;Italia continua a sposta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Situazione generale Il vortice depressionario giuntonel week-end sull&#8217;Italia continua a sposta]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[9 novembre 2009: continuano a persistere condizioni di instabilità sulla Penisola]]></title>
<link>http://roninstorms.wordpress.com/2009/11/09/9-novembre-2009-continuano-a-persistere-condizioni-di-instabilita-sulla-penisola/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 21:42:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Ezio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Situazione generale Nel corso di questa giornata l&#8217;Italia ha continuato ad essere interessata ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Situazione generale Nel corso di questa giornata l&#8217;Italia ha continuato ad essere interessata ]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[LiveReport: Porcupine Tree - Atlantico, Roma 05/11/09]]></title>
<link>http://magmusic.wordpress.com/2009/11/07/livereport-porcupine-tree-atlantico-roma-051109/</link>
<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 14:12:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>cestdisco</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mentre attendo alla stazione di Vico Equense Paolo e Luigi, una nuvolosa sera di Giovedì 5 novembre ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1756" title="6701" src="http://magmusic.wordpress.com/files/2009/11/6701.jpg?w=300" alt="6701" width="300" height="173" />Mentre attendo alla stazione di Vico Equense Paolo e Luigi, una nuvolosa sera di Giovedì 5 novembre 2009, un mio amico incontrato per strada commenta “<em>Uah edda essr nu di’e grupp pe’ fa’ sta tarantell</em>” (che tradotto dal napoletano significa: “<em>Dev’essere un grande gruppo per fare tutto questo</em>”). Beh sì, aveva ragione. Si parte alla volta di Roma, dove giungiamo dopo tre estenuanti ore di viaggio, per giunta contornate da un evento allegorico: un incidente d’auto poco dopo Napoli.</p>
<p style="text-align:justify;">A causa di qualche ritardo accumulato qua e là e soste ad autogrill arriviamo a Roma alle 21.30, parcheggiamo l’auto nel primo buco che ci sembra consono e si parte alla ricerca dell’Atlantico. Dopo dieci minuti lo troviamo, entriamo e cominciamo a occupare posto. Ci prendiamo tutti una birra, e parte un intro di attesa della band. Si spengono le luci, ci siamo. La folla inizia a fischiare appena compaiono le prime ombre che si muovono sul palco e subito parte il primo capitolo dell’album “<strong><span style="color:#ff6600;"><a href="http://magmusic.wordpress.com/2009/09/26/recensione-porcupine-tree-the-incident/" target="_blank">The Incident</a></span></strong>”: <em>I. Occam’s Razor</em>. Le luci rimangono ancora spente durante la performance del primo brano, per poi accendersi al capitolo <em>II. The Blind House</em>, ed ecco, si vedono tutti. Lo sguardo cade ovviamente su <strong><span style="color:#ff6600;">Steven Wilson</span></strong>, poi si dirige su <span style="color:#ff6600;"><strong>Colin Edwin</strong></span>, <strong><span style="color:#ff6600;">Gavin Harrison</span></strong>, <strong><span style="color:#ff6600;">Richard Barbieri</span></strong> e infine, ma non meno importante, <strong><span style="color:#ff6600;">John Wesley</span></strong>.<!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Finiti questi primi brani, il signor Wilson ci fa il suo primo annuncio: dopo un “<em>Grazie e buonasera</em>” (detti in italiano), ci informa che la band dedicherà la prima ora dello spettacolo al primo disco del nuovo album, suonando per intero la title-track: <em>The Incident</em>. Prima parte che di certo non manca di momenti fulcro, come l’esecuzione del singolo <em>Time files</em>. Una perfezione dal vivo mai vista prima d’ora. Sul palco dietro la band sono proiettati filmati scenografici per ogni canzone e in alcuni casi, come i singoli, i video veri e propri, suonati in perfetta sincronia. Steven Wilson sul palco non sta mai fermo un minuto, sia per cambiare chitarra da elettrica ad acustica, o per dedicarsi al mellotron.</p>
<p style="text-align:justify;">Terminata la prima parte dello spettacolo, la band annuncia una pausa di dieci minuti scandita da un timer comparso sullo schermo. Finiti questi dieci minuti ricompare la band e inizia a dedicarsi a pezzi dei lavori precedenti. Si riparte con la magnifica <em>The start of something beautiful</em>, ora lo spettacolo si fa più interessante dato che non si sa cosa aspettarsi. Dopo viene eseguita la prima metà della stupenda e orchestrale <em>Russia on ice</em> e senza nemmeno un attimo di pausa, comincia la Part II di Anesthetize, che sicuramente rappresenta il miglior momento della serata con un grande coinvolgimento da parte del pubblico. Momento di pausa, e Steven Wilson annuncia che la band eseguirà un pezzo delle loro prime opere, mai eseguito a Roma prima d’ora. L’aspettativa sale, finché non ci è comunicato il nome della canzone: <em>Stars die</em>, una gran bella sorpresa, anche se qualcuno forse si aspettava <em>Radioactive toy</em>. Andando avanti la band intraprende un medley di canzoni di &#8220;In absentia&#8221;, che comprende <em>Strip the soul</em> e .3 per poi suonare un outtake da &#8220;Fear of a blank planet&#8221; ovvero <em>Normal</em> seguita dalla malinconica <em>Way out of here</em>.</p>
<p style="text-align:justify;">La band ci saluta e si spengono le luci, ma è palese che lo spettacolo non sia terminato, di certo non con quella canzone come chiusura, e infatti la band ricompare sul palco e ci propone un duo di chiusura da &#8220;In absentia&#8221;: <em>The sound of muzak</em> e <em>Trains</em>. Brano di chiusura che è interrotto poi per presentare la band. Non mancano momenti di comicità, come i roadie della band che cacciano i cartelloni con un voto e Richard Barbieri che mette <em>Born in the U.S.A.</em> dopo la presentazione di John Wesley. Dopo qualcuno ha lanciato un pollo di gomma sul palco e il nostro Steven Wilson non si è di certo fatto scappare quest’occasione per ironizzare un po’. Riparte l’ultimo ritornello di <em>Trains</em>, la band saluta tutti, e si spengono le luci.</p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff6600;">Tracklist</span></strong>:</p>
<p style="text-align:center;">Occam&#8217;s razor</p>
<p style="text-align:center;">The blind house</p>
<p style="text-align:center;">Great expectations</p>
<p style="text-align:center;">Kneel and disconnect</p>
<p style="text-align:center;">Drawing the line</p>
<p style="text-align:center;">The incident</p>
<p style="text-align:center;">Your unpleasant family</p>
<p style="text-align:center;">The yellow windows of the evening train</p>
<p style="text-align:center;">Time files</p>
<p style="text-align:center;">Degree zero of liberty</p>
<p style="text-align:center;">Octane twisted</p>
<p style="text-align:center;">The séance</p>
<p style="text-align:center;">Circle of manias</p>
<p style="text-align:center;">I drive the hearse</p>
<p style="text-align:center;">The start of something beautiful</p>
<p style="text-align:center;">Russia on ice (Part 1)</p>
<p style="text-align:center;">Anesthetize (Part 2): &#8220;The pills I&#8217;m taking&#8221;</p>
<p style="text-align:center;">Stars die</p>
<p style="text-align:center;">Strip the soul (coda segued into &#8220;.3&#8243;)</p>
<p style="text-align:center;">.3 (only second half)</p>
<p style="text-align:center;">Normal</p>
<p style="text-align:center;">Way out of here</p>
<p style="text-align:center;">The sound of muzak</p>
<p style="text-align:center;">Trains</p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff6600;">Oliver Tobyn per Mag-Music</span></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[6 novembre 2009: una vasta perturbazione avvolge l'Italia!]]></title>
<link>http://roninstorms.wordpress.com/2009/11/06/6-novembre-2009-una-vasta-perturbazione-avvolge-litalia/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 23:26:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Ezio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Situazione generale L&#8217;impulso perturbato giunto ieri sui mari di ponente, quest&#8217;oggi ha ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Situazione generale L&#8217;impulso perturbato giunto ieri sui mari di ponente, quest&#8217;oggi ha ]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[El Libro de los Salmones Gigantes]]></title>
<link>http://depredators.wordpress.com/2009/11/06/el-libro-de-los-salmones-gigantes/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 06:41:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Depredators</dc:creator>
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<description><![CDATA[The Domesday Book of Giant Salmon El escritor e investigados sobre récord de pesca, Fred Buller, es ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[The Domesday Book of Giant Salmon El escritor e investigados sobre récord de pesca, Fred Buller, es ]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Esquadrão Orugan prepara-se para receber P-3AM]]></title>
<link>http://espacoaereo.wordpress.com/2009/11/05/173/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 23:52:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>espacoaereo</dc:creator>
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<description><![CDATA[P3-BR A chegada de três aeronaves P-3AM em 2010 tem sido sinônimo de preparação no 1º Esquadrão do 7]]></description>
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<title><![CDATA[5 novembre 2009: respiro Atlantico ancora protagonista sulla penisola]]></title>
<link>http://roninstorms.wordpress.com/2009/11/05/5-novembre-2009-respiro-atlantico-ancora-protagonista-sulla-penisola/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 22:56:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Ezio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Situazione generale La saccatura che dal nord Atlantico si estende fin sul Mediterraneo, continua ad]]></description>
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<title><![CDATA[4 novembre 2009: tempo instabile e perturbato al centro-nord!]]></title>
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<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 22:20:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Ezio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Situazione generale La peturbazione atlantica che ha portato ad un peggioramento del tempo sull]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Situazione generale La peturbazione atlantica che ha portato ad un peggioramento del tempo sull]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[3 novembre 2009: Italia ancora interessata dalla fredda perturbazione nord-atlantica]]></title>
<link>http://roninstorms.wordpress.com/2009/11/04/3-novembre-2009-italia-ancora-interessata-dalla-fredda-perturbazione-nord-atlantica/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 10:32:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Ezio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Situazione generale La perturbazione nord-atlantica ha interessato la penisola anche nella giornata ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Situazione generale La perturbazione nord-atlantica ha interessato la penisola anche nella giornata ]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Rusia y Bielorrusia simularon un ataque contra Polonia, según semanario]]></title>
<link>http://iusmun2009.wordpress.com/2009/11/02/rusia-y-bielorrusia-simularon-un-ataque-contra-polonia-segun-semanario/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 04:21:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>iusmun2009</dc:creator>
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<description><![CDATA[Los Ejércitos ruso y bielorruso simularon el pasado septiembre un ataque contra Polonia, en el que s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Los Ejércitos ruso y bielorruso simularon el pasado septiembre un ataque contra Polonia, en el que se emplearon misiles con cabezas nucleares, se cortaron las vías de suministro de combustible y se realizaron desembarcos anfibios en la costa polaca, según asegura hoy el semanario polaco &#8220;Wprost&#8221;.</p>
<p>Rusia y Bielorrusia llevaron a cabo hace algunas semanas unas maniobras conjuntas en las que participaron unos 30.000 efectivos, lo que supuso el movimiento de tropas rusas en esta parte de Europa más importante desde el final de la II Guerra Mundial.</p>
<p>&#8220;Wprost&#8221; señala que, aunque los ejercicios de estas maniobras estaban clasificados como defensivos, varias de las operaciones que se llevaron a cabo tenían carácter ofensivo, dentro de una hipotética acción en la que Polonia aparecía como un &#8220;agresor potencial&#8221;.</p>
<p>&#8220;Moscú pretende recordar así a Europa que sigue siendo una potencia militar&#8221;, explicaron a Efe desde el Centro polaco de Estudios Internacionales.</p>
<p>Los &#8220;juegos de guerra&#8221; rusos y bielorrusos incluyeron el uso simulado de armamento nuclear, aviación y un ataque a las redes de distribución de gas desde el enclave ruso de Kaliningrado, además del control de la importante minoría polaca que residen en Bielorrusia.</p>
<p>Las relaciones entre Varsovia y Moscú son hoy todavía complicadas, y cualquier acción de carácter militar cerca de la frontera es vista con recelo por ambas partes.</p>
<p>No obstante, tras la decisión de Barack Obama de cancelar el proyecto del escudo antimisiles diseñado por su antecesor George Bush, Moscú ha rebajado la tensión que mantenía con Polonia a cuenta del polémico sistema balístico, al que había definido como una &#8220;amenaza directa contra su seguridad&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ecuador considerará reconocer a regiones separatistas de Georgia]]></title>
<link>http://iusmun2009.wordpress.com/2009/11/02/ecuador-considerara-reconocer-a-regiones-separatistas-de-georgia/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 04:21:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>iusmun2009</dc:creator>
<guid>http://iusmun2009.wordpress.com/2009/11/02/ecuador-considerara-reconocer-a-regiones-separatistas-de-georgia/</guid>
<description><![CDATA[MOSCU (Reuters) &#8211; El presidente de Ecuador, Rafael Correa, dijo el viernes durante una visita ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>MOSCU (Reuters) &#8211; El presidente de Ecuador, Rafael Correa, dijo el viernes durante una visita a Rusia que consideraría reconocer a las dos regiones separatistas de Georgia si éstas lo piden, llevando a Abjasia a anunciar que presentaría la solicitud dentro de algunos días.</p>
<p>Sólo otros dos países latinoamericanos, Nicaragua y Venezuela, han seguido los llamados de Moscú y reconocieron como independientes a las dos regiones del Cáucaso, luego del conflicto de agosto pasado entre Georgia y Rusia por el enclave separatista de Osetia del Sur.</p>
<p>&#8220;Si ambas regiones piden oficialmente a Ecuador que las reconozca, entonces consideraremos seriamente el pedido&#8221;, afirmó el viernes Correa en una conferencia de prensa, según las citas traducidas al español.</p>
<p>Correa, un crítico de Washington y aliado del presidente venezolano, Hugo Chávez, dijo que esperaba que Rusia ofrezca en el futuro un financiamiento de hasta 2.500 millones de dólares para proyectos de infraestructura en Ecuador.</p>
<p>Sin embargo, sostuvo que el tema de reconocer a Abjasia y Osetia del Sur como Estados independientes nunca fue discutido durante su visita de tres días a Moscú.</p>
<p>Abjasia, una exuberante franja de territorio sobre el Mar Negro que se separó de Georgia a principios de la década de 1990 tras un sangriento conflicto, respondió una hora más tarde a los comentarios de Correa y dijo que presentaría sus planes de reconocimiento a Ecuador la semana próxima, reportó la agencia de noticias Interfax.</p>
<p>&#8220;Dentro de los próximos días, posiblemente la semana próxima, Abjasia planea pedir al presidente de Ecuador que reconozca la independencia de la república&#8221;, dijo Interfax tras citar una fuente del Ministerio de Relaciones Exteriores del territorio.</p>
<p>&#8220;Estaremos en contacto con las autoridades ecuatorianas&#8221;, indicó la fuente.</p>
<p>(Reporte de Conor Sweeney; Editado en español por Marion Giraldo)</p>
<p>&#160;</p>
<p>Fuente Reuters America Latina</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[De seis pruebas, cinco determinan que el pirata somalí es mayor de 18 años]]></title>
<link>http://iusmun2009.wordpress.com/2009/11/02/de-seis-pruebas-cinco-determinan-que-el-pirata-somali-es-mayor-de-18-anos/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 04:20:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>iusmun2009</dc:creator>
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<description><![CDATA[La Audiencia Nacional admite que la “certeza absoluta” sólo se obtiene con un certificado de nacimie]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La Audiencia Nacional admite que la “certeza absoluta” sólo se obtiene con un certificado de nacimiento, pero descarta que con las pruebas realizadas se esté cometiendo un error al juzgarle como mayor de edad.​</p>
<p>Top of Form</p>
<p>Bottom of Form</p>
<p>Se ha realizado un total de seis pruebas, realizadas tanto por la médico forense adscrita a la Sala como por otro doctor especialista, José María Abadal. De estas exploraciones, cinco concluyen que tienen más de 18 años.</p>
<p>Así, el pleno de la sala de lo penal de la Audiencia Nacional sostiene que todas las pruebas médicas practicadas al joven somalí, detenido por participar en el secuestro del atunero español Alakrana, &#8220;sustentan de manera precisa y unívoca&#8221; la mayoría de edad del supuesto pirata.</p>
<p>Esto es lo que establecen los 18 magistrados que integran el pleno -sólo han estado 16 en la reunión- en un auto que declara la competencia del titular del Juzgado Central de Instrucción número 1, Santiago Pedraz, para investigar la participación del supuesto pirata por delitos de secuestro y asociación ilícita, ya que los hechos &#8220;han sido ejecutados y se están cometiendo a bordo de un buque español&#8221;.</p>
<p>En primer lugar se procedió a realizar una exploración física al pirata somalí Abdu Willy que indicó que había alcanzado la talla y el peso propios de la edad adulta, “lo cual no quiere decir que lo sea”, matiza el auto de la Audiencia Nacional.</p>
<p>Asimismo, en el Hospital La Paz se le realizó una radiografía de la mano izquierda, ya que el pirata es diestro, para estudiar su madurez ósea. Se utilizó el atlas Greulich-Pyle, un conjunto de radiografías tipo estandar para cada edad. Esta prueba determinó que la edad cronológica del paciente debería ser superior a 17 años.</p>
<p>Sin embargo, la tercera prueba que le practicaron al individuo fue otra radiografía de mano izquierda realizada por el doctor Abadal, que analizó a través de otro método, que consiste en asignar una puntuación a cada núcleo de osificación valorado según su<br />
estadío madurativo. A través de este método numérico se concluye que la edad ósea<br />
aproximada es superior a 18 años.</p>
<p>Además, el doctor Abadal también realizó una radiografía de cresta iliaca. Sin embargo, respecto a esta técnica radiológica, utilizada en clínica para medir el grado de fusión del núcleo apofisario del hueso iliaco, no existe referencia en la literatura médico-legal sobre su utilización para el diagnóstico de la edad, remarca el auto.</p>
<p><strong>Dos últimas pruebas</strong></p>
<p>En quinto lugar se realizó al joven pirata la radiografía dental panorámica, practicada también por el doctor Abadal, que le atribuye al tercer molar un grado de maduración que teóricamente alcanza a la edad de 19-20 años.</p>
<p>Sin embargo, diversos estudios han demostrado la influencia del factor étnico en la mineralización del tercer molar, por lo que, al no disponerse de atlas comparativos de la etnia correspondiente, debe añadirse un factor de corrección de -2años, es decir, en este caso, sería mayor de 17-18 años.</p>
<p>Por último, también se la ha practicado una radiografía y una tomografía computarizada de ambas clavículas, en las cuales se determina el grado de osificación de las epífisis mediales (esternales) de las clavículas.</p>
<p>Estas placas se comparan con los grados establecidos por Schmeling, una serie de estudios estadísticos para un rango de edad. En este estudio radiológico se informó: “presenta osificación completa del núcleo epifisario”, lo que equivale a un estadío 4 de<br />
Schmeling, cuya edad mínima sería alrededor de 20,5 años.</p>
<p>Así, en el auto se recoge que se puede comprobar que “todas las técnicas de diagnóstico sustentan de manera precisa y unívoca la conclusión del perito, es decir, la mayor edad penal del imputado”.</p>
<p>Los magistrados establecen, de acuerdo con el informe forense, que el joven somalí ha alcanzado la talla y el peso correspondientes con la edad adulta y se han descartado enfermedades del crecimiento, que pudieran alterar este informe.</p>
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<p><strong> </strong></p>
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<title><![CDATA[Piratas capturan en el Índico un barco con tripulantes rusos]]></title>
<link>http://iusmun2009.wordpress.com/2009/11/02/piratas-capturan-en-el-indico-un-barco-con-tripulantes-rusos/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 04:18:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>iusmun2009</dc:creator>
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<description><![CDATA[Vladivostok (Rusia), 30 de octubre, RIA Novosti. En el barco capturado por piratas en la región de l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Vladivostok (Rusia), 30 de octubre, RIA Novosti. En el barco capturado por piratas en la región de las Islas Seychelles se encuentran 23 ciudadanos de Rusia, informó hoy el inspector de la Federación Internacional de Trabajadores de Transporte, Piotr Osichánski.</p>
<p>&#8220;Se encuentran a bordo de la embarcación 23 marineros ruso, dos filipinos y otros tantos ciudadanos de Gana&#8221;, dijo Osichanski, citando datos proporcionados por la compañía operadora del barco.</p>
<p>Ayer se supo que los piratas secuestraron cerca de las Islas Seychelles, en el Índico, un pesquero que navegaba bajo el pabellón de Tailandia. Según el mando de la operación contra piratería de la Unión Europea, el barco capturado navega rumbo a las costas de Somalia.</p>
<p>La Oficina Marítima Internacional (MMB) informó anteriormente de que de enero a septiembre de 2009 se registraron 306 actos de piratería frente a 293 en los doce meses del año anterior. En los primeros tres trimestres de este año los piratas atacaron 47 barcos en aguas de Somalia, cuatro veces más que en el mismo periodo de 2008. En el Golfo de Adén se detectaron en el mismo periodo 100 actos de piratería frente a 51 entre enero y septiembre de 2008.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Fuente Ria Novosti</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Rusia, preocupada diálogos EEUU defensa antimisiles: agencias]]></title>
<link>http://iusmun2009.wordpress.com/2009/11/02/rusia-preocupada-dialogos-eeuu-defensa-antimisiles-agencias/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 04:17:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>iusmun2009</dc:creator>
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<description><![CDATA[MOSCU (Reuters) &#8211; Rusia expresó preocupación el jueves por las discusiones sobre defensa antim]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>MOSCU (Reuters) &#8211; Rusia expresó preocupación el jueves por las discusiones sobre defensa antimisiles entre funcionarios estadounidenses y países que no son miembros de la OTAN, como Ucrania, reportaron agencias locales de noticias.</p>
<p>&#8220;Nos sentimos preocupados&#8221;, dijo el ministro interino de Relaciones Exteriores de Rusia, Sergei Ryabkov, ante una pregunta sobre el posible uso de una estación de radar ucraniana como parte de los planes de defensa antimisiles de Washington, según informó la agencia de noticias RIA.</p>
<p>Rusia ya ha advertido que la decisión del presidente de Estados Unidos, Barack Obama, de abandonar los planes del Gobierno de su predecesor George W. Bush de instalar elementos de defensa antimisiles en Europa central, deja muchas preguntas sin respuesta.</p>
<p>Ryabkov representó a Rusia en la primera ronda de diálogos con Estados Unidos respecto a sistemas antimisiles, realizada el lunes en Moscú, un día antes de que el tema fuese discutido por la secretaria de Estado estadounidense, Hillary Clinton, como parte de su visita a Rusia.</p>
<p>El Departamento de Estado de Estados Unidos ha dicho que países como Ucrania podrían aportar información anticipada y diplomáticos ucranianos indicaron que ya se estaba dialogando al respecto, informaron agencias rusas.</p>
<p>&#8220;Decir que estamos animados por la información que estamos recibiendo sobre contactos en este tema sería, para ponerlo de forma suave, una exageración&#8221;, dijo Ryabkov según la agencia rusa de noticias Itar-Tass.</p>
<p>&#8220;El Gobierno estadounidense, en el contexto de discusiones sobre los planes reconsiderados de defensa antimisiles, mantiene contactos con sus pares y no sólo con la OTAN&#8221;, agregó, según Interfax.</p>
<p>(Reporte de Conor Sweeney; Editado en español por Juana Casas)</p>
<p>Fuente Reuters</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[España pide a la OTAN que extienda su protección en Somalia a los pesqueros]]></title>
<link>http://iusmun2009.wordpress.com/2009/11/02/espana-pide-a-la-otan-que-extienda-su-proteccion-en-somalia-a-los-pesqueros/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 18:33:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>iusmun2009</dc:creator>
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<description><![CDATA[España propondrá hoy a la OTAN que complemente los esfuerzos de la Unión Europea (UE) en la lucha co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3>España propondrá hoy a la OTAN que complemente los esfuerzos de la Unión Europea (UE) en la lucha contra la piratería en Somalia dedicando sus agrupaciones navales permanentes a ampliar el perímetro de la acción militar naval para dar cobertura a las actividades pesqueras, explicó la ministra de Defensa, Carme Chacón.</p>
<p>&#8220;El mayor peligro que tenemos ahora en los mares en los que trabajamos se llama piratería en el Océano Índico. La extensión es abismal, la operación militar no puede garantizar un 100% de la seguridad y por tanto todos los esfuerzos son necesarios&#8221;, declaró Chacón a los medios antes de participar en un Consejo informal de Defensa aliado.</p>
<p>La ministra de Defensa apoyó la necesidad de que la OTAN extienda su zona de operaciones hasta la costa este de Somalia y las islas Seychelles para dar cobertura no sólo a los buques del Programa Mundial de Alimentos de la ONU, sino también a las actividades del sector pesquero.</p>
<p>Los titulares de Defensa de la OTAN tienen hoy en su agenda la operación &#8220;Ocean Shield&#8221; de la Alianza para luchar contra la piratería frente a las costas de Somalia durante la primera jornada del Consejo que celebran hasta mañana en Bratislava.</p>
<p>A juicio de Chacón, los barcos y aviones que la OTAN y la UE, a través de Atalanta, tienen desplegados en la zona del cuerno de África, pueden mejorar sus mecanismos de información, inteligencia, mando y control.</p>
<p>Igualmente, Carme Chacón ha destacado la importancia de que la Alianza desarrolle el marco jurídico completo de la operación, en concreto un mecanismo legal para la entrega y enjuiciamiento de los detenidos. EFE</h3>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Passeios de lancha pelo litoral norte de São Paulo]]></title>
<link>http://passeiodelancha.wordpress.com/2009/10/30/passeios-de-lancha-pelo-litoral-norte-de-sao-paulo/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 01:33:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fábio</dc:creator>
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<description><![CDATA[xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Faro de Mera]]></title>
<link>http://fotografiasdegalicia.wordpress.com/2009/10/28/faro-de-mera/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 20:21:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>fotosderianxo</dc:creator>
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<description><![CDATA[&nbsp; Dos faros, dos localidades, Oleiros y Mera. El faro de Mera y la Torre de Hércules. Un atarde]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="text-align:left;padding:3px;"><a title="photo sharing" href="http://www.flickr.com/photos/xindilo/4026509293/"><img style="border:solid 2px #000000;" src="http://farm3.static.flickr.com/2430/4026509293_ce5b952e4f.jpg" alt="" /></a></p>
<p>&#160;</p>
</div>
<p>Dos faros, dos localidades, Oleiros y Mera. El faro de Mera y la Torre de Hércules. Un atardecer y el océano Atlántico por medio.</p>
<p>Dous faros, dous concellos, Oleiros e Mera. O faro de Mera e a Torre de Hércules. Un atardecer e o océano Atlántico polo medio.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La corrente atlantica russa: varianti storiche e militari]]></title>
<link>http://msdfli.wordpress.com/2009/10/28/la-corrente-atlantica-russa-varianti-storiche-e-militari/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 02:15:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Markus</dc:creator>
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<description><![CDATA[La grande questione geopolitica russa è, anche, il rapporto terra-mare, che in termini strategici vu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La grande questione geopolitica russa è, anche, il rapporto terra-mare, che in termini strategici vu]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[94- Tradiciones wayúu de la muerte]]></title>
<link>http://viajeros4x4x4.wordpress.com/2009/10/27/94-tradiciones-wayuu-de-la-muerte/</link>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 16:54:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>viajeros4x4x4</dc:creator>
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<description><![CDATA[  El viaje más largo Las mujeres wayúu, cubiertas con sus vestidos largos, blancos o estampados con ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[  El viaje más largo Las mujeres wayúu, cubiertas con sus vestidos largos, blancos o estampados con ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Manoel de Andrade navega em um mar de memórias]]></title>
<link>http://cdeassis.wordpress.com/2009/10/22/manoel-de-andrade-navega-em-um-mar-de-memorias/</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 19:01:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>cdeassis</dc:creator>
<guid>http://cdeassis.wordpress.com/2009/10/22/manoel-de-andrade-navega-em-um-mar-de-memorias/</guid>
<description><![CDATA[Travessia Manoel de Andrade, com bigodes zapatianos, moldura de sua juventude, passeia nas recordaçõ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3><span style="color:#daa520;">Travessia</span></h3>
<div id="attachment_1772" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://cdeassis.wordpress.com/files/2009/10/marmanoel.jpg"><img class="size-full wp-image-1772" title="MarManoel" src="http://cdeassis.wordpress.com/files/2009/10/marmanoel.jpg" alt=" Manoel de Andrade, com seus bigodes zapatianos da juventude, passeia nas memórias marítimas de" width="500" height="355" /></a><p class="wp-caption-text"> Manoel de Andrade, com bigodes zapatianos, moldura de sua  juventude, passeia nas recordações marítimas </p></div>
<p>A praia quase deserta<br />
a manhã despertando na luz dos elementos<br />
o céu e o mar buscando os seus azuis<br />
as águas que se iluminam lentamente<br />
o vôo preguiçoso das gaivotas<br />
a serenidade de uma vela na distância<br />
as ondas que se quebram mansamente<br />
o enigma dessa paz que só o mar nos concede.</p>
<p>Meus olhos perscrutam o impossível<br />
na invisível beleza marítima da vida.<br />
Minha alma penetra no âmago majestoso da paisagem<br />
e viaja longamente pelo instante mágico do tempo.</p>
<p>Mar, imenso mar<br />
meu olhar flutua na imobilidade do teu corpo iluminado<br />
nestas canoas batidas pela luz ao largo da baía<br />
nestes pescadores curtidos pelo sol e pelo azul<br />
a recolher, de longe em longe, seus frutos de escamas coloridas.<br />
Beijo-te na salgada madeira destes  barcos  recolhidos,<br />
te abraço no velho homem remendando sua rede.</p>
<p>Caminho neste estuante cenário de água e areia<br />
recordo-me menino neste banquete de espumas flutuantes<br />
na frescura das ondas que morrem aos meus pés<br />
mergulho no teu ritmo<br />
e danço contigo no encanto desta valsa milenar.</p>
<p>Atlântico, meu Atlântico<br />
águas que não conheço nas distâncias do horizonte<br />
esse mar visto apenas das areias<br />
da foz exuberante das correntes<br />
da barra destes rios que tu acolhes<br />
águas fundas, águas rasas<br />
águas doces que cruzei.</p>
<p>Recortados litorais do sul<br />
meu norte<br />
minha praia<br />
meu idioma açoriano<br />
meu salgado fruto<br />
minha fritura, meu peixe, meu pirão<br />
roteiro prematuro dos meus passos<br />
itinerário incansável em meus pés descalços<br />
íntimos recantos de baías e enseadas<br />
antigo esconderijo dos corsários<br />
história nas estórias de velhos habitantes.</p>
<p>Mar, imenso mar<br />
planície total e palpitante<br />
miragem e sedução<br />
misteriosa superfície nos caminhos do destino<br />
o mar de todas as proas<br />
esse território dos meus sonhos.</p>
<p>Navegar, não naveguei&#8230;<br />
as águas do Titicaca foram minha gota de oceano no alto da Cordilheira.<br />
Navegar, como quisera navegar, nunca naveguei&#8230;<br />
Rota costeira de Quayaquil a Callao,<br />
minha única travessia<br />
meu mar sem horizontes<br />
minha comovida migalha de aventura.</p>
<h5 style="padding-left:60px;"><em>Curitiba, março de 2004</em></h5>
<h5><span style="color:#0000ff;">Do livro <span style="text-decoration:underline;">Cantares</span>, editora Escrituras, 2007</span></h5>
<p><em><br />
</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[15.11.2004 llegamos a Canarias]]></title>
<link>http://sincalcetines.wordpress.com/2004/11/15/15-12-2004-llegamos-a-canarias/</link>
<pubDate>Mon, 15 Nov 2004 15:14:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>talula sailors</dc:creator>
<guid>http://sincalcetines.wordpress.com/2004/11/15/15-12-2004-llegamos-a-canarias/</guid>
<description><![CDATA[Finalmente llegó el día de la travesía. La verdad es que fue tan rápida la decisión que tomó Joan An]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Finalmente llegó el día de la travesía. La verdad es que fue tan rápida la decisión que tomó Joan Antoni, que ni me dio tiempo a asustarme un poquito (eso de estar de 5 a 6 días sin ver tierra….). Pues eso, teníamos la previsión para varios días y ya empezaba a soplar buen viento a nuestro favor para cruzar el estrecho,<br />
así que fuimos corriendo a comprar algo y soltamos amarras a eso de las 11 de la mañana de un jueves que ya no recuerdo que día fue. La travesía del estrecho<br />
fue calmada aunque muy lenta. La corriente de entrada desde el Atlántico era tan fuerte que con el motor a todo gas íbamos lentísimos (para los navegantes a un<br />
nudo y medio), así que la navegación fue lenta pero tranquila. Al atardecer pasamos por delante de punta Tarifa</p>
<div id="attachment_1500" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://sincalcetines.wordpress.com/files/2004/11/22.jpg"><img class="size-medium wp-image-1500" title="22" src="http://sincalcetines.wordpress.com/files/2004/11/22.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">punta Tarifa</p></div>
<p> y antes de que empezara a oscurecer, empezamos a cruzar el estrecho propiamente dicho. La verdad es que la transición  hacia el Atlántico fue tranquila y suave y ya tuvimos nuestra primera puesta de sol que realmente fue magnífica.</p>
<p><a href="http://sincalcetines.wordpress.com/files/2004/11/23.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1501" title="23" src="http://sincalcetines.wordpress.com/files/2004/11/23.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Por la noche tuvimos un buen vientecito durante un par de horas, pero luego ya despareció y así fue durante los dos días y medio que continuaron. Esto hizo que cambiaran los planes si el tiempo no cambiaba ya que llevábamos combustible para 3 a 4 días de autonomía y haciendo cálculos, salía que si continuaba así la cosa, tendríamos que ir a Agadir a repostar. Pero esta opción no nos apetecía para nada ya que la entrada a los puertos de Marruecos son un poco complicados. Complicados en el sentido de que te piden todo y más y la verdad es que no nos apetecía. Pero bueno, finalmente tuvimos viento toda una noche y al día siguiente continuó un poco más, por lo que pudimos llegar a Lanzarote. Y que contar de la travesía, pues que además de ser muy tranquila, me he dado cuenta que tendré que mentalizarme para hacer el Atlántico. Esto de estar tantos días sin tocar tierra y no poderme mover del barco me ha desesperado un poquito, pero bueno, espero que aprenda a tomarme las cosas con más paciencia.<br />
Y eso, finalmente Lanzarote al amanecer….que maravilla de islas con todos sus volcanes. Ya al atardecer entramos a una marina que hay en el sur de la isla cuya entrada es bastante espectacular ya que es toda de piedra volcánica y muy lujosa (no había otra elección), así que atracamos tranquilamente y por la noche nos fuimos a cenar unas papas arrugás con un buen Grifo seco y bien fresquito que entra de maravilla.<br />
En Lanzarote hemos estado aproximadamente dos semanas paseando por la isla, visitándola toda toda.</p>
<p><a href="http://sincalcetines.wordpress.com/files/2004/11/33.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1502" title="33" src="http://sincalcetines.wordpress.com/files/2004/11/33.jpg?w=150" alt="" width="150" height="112" /></a></p>
<p><a href="http://sincalcetines.wordpress.com/files/2004/11/65.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-1507" title="65" src="http://sincalcetines.wordpress.com/files/2004/11/65.jpg?w=150" alt="" width="150" height="112" /></a></p>
<p><a href="http://sincalcetines.wordpress.com/files/2004/11/463.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1509" title="46" src="http://sincalcetines.wordpress.com/files/2004/11/463.jpg?w=150" alt="" width="150" height="112" /></a></p>
<p><a href="http://sincalcetines.wordpress.com/files/2004/11/611.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-1510" title="61" src="http://sincalcetines.wordpress.com/files/2004/11/611.jpg?w=150" alt="" width="150" height="112" /></a></p>
<p>Vaya, que no nos hemos dejado ningún pueblecito. Y la verdad es que es una preciosidad. Para quién no la conozca, tenéis que venir ya que de aquí a poco estará destrozada por la especulación inmobiliaria y por el turismo. Teniendo en cuenta que estuve hace 4 años, y la diferencia que he visto ha sido increíble, de aquí a 4 más no quiero ni imaginármelo, pero bueno, de momento se aguanta.</p>
<p><a href="http://sincalcetines.wordpress.com/files/2004/11/37.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1511" title="37" src="http://sincalcetines.wordpress.com/files/2004/11/37.jpg?w=150" alt="" width="150" height="112" /></a><a href="http://sincalcetines.wordpress.com/files/2004/11/74.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-1512" title="74" src="http://sincalcetines.wordpress.com/files/2004/11/74.jpg?w=150" alt="" width="150" height="112" /></a><br />
Después de Lanzarote salimos rumbo a Gran Canaria ya que teníamos que reparar cosas del Talula que en Lanzarote no podíamos hacer, pero como el viento se nos puso otra vez en el morro (ha sido así durante 1200 millas), decidimos parar en Fuerteventura. Y aquí llegó mi primer y único día de playa….ooooohhh que gustito, os imagináis en el mes de noviembre, en unas dunas en pleno parque natural del Corralejo, dentro de un muro de piedras y en una playa nudista maravillosa… bueno, bueno, y con un buen libro, la verdad es que creo que ha sido el día más relajado de todo. Bicicleta, dunas, lectura, un buen baño en aguas transparentes y …..en fin, que más que más.<br />
Lo único malo de la estancia de Fuerteventura es que en el puerto en el que estábamos (medio pesquero medio deportivo), llegaron un montón de veleros de Lanzarote que venían de regatas. Parece ser que nosotros estábamos ocupando el puesto de un barco que tiene amarre en este puerto para 6 meses y cuando nos vió, empezó a darnos gritos para que saliéramos de allá. Evidentemente, nosotros habíamos pagado y no teníamos intención de salir más que nada porque no había lugar para atracar. Pero bueno, ellos se pusieron en otro lugar que no entraban y luego, después de hablar con ellos, guardia de seguridad por medio, enseñando<br />
factura etc,etc, decidimos cambiarnos aunque sabíamos que nosotros tampoco entraríamos. En fin, el tema acabó bien, tomando ron dulce con unos de los<br />
tripulantes que iban bastante calzados. Total por la noche el puerto estaba a tope de niñatos pijos de Lanzarote bastante borrachos y nosotros decidimos ir a<br />
cenar algo fuera. El tema es que ese día ganó el Barça al Madrid, así que cuando eran las 2 o 3 de la mañana me desperté ya que oía un golpe. Salgo, miro y no veo<br />
nada. Me vuelvo al camarote y otra vez el golpe. Vuelvo a salir y veo que la proa del barco estaba encima del pantalán, así que bajo del barco y veo como nos habían soltado un amarra y de ahí venían los golpes. Total, que volvemos a colocar la amarra y luego por la mañana, vemos como nos habían tirado los<br />
bañadores al agua, me robaron mi toalla y las pinzas que aunque parezca una tontería, busqué por media Barcelona esas pinzas ya que van muy bién<br />
para colgar la ropa en cabos gruesos. En fin, con mañanero baño en un puerto, que no es lo más agradable del mundo, JA, pudo recuperar los bañadores, pero ya<br />
os podéis imaginar con que mal rollo nos fuimos de allá. Después de habernos cambiado de sitio, sin tener la obligación de hacerlo, van y nos lo “agradecen” de esa manera, ya que el que te suelten una amarra es de una maldad extrema. Pero bueno, supongo que ser dos catalanes en medio de un montón de barcos canarios,<br />
ayudó también para que nos hicieran lo que nos hicieron….en fin, cuenta borrada y ahora ya en Gran Canaria, llevamos una semana y media trabajando en el<br />
Talula. Todavía no hemos visitado la isla y eso que tenemos gente conocida por aquí que nos están ayudando un montón y que disponemos de mucha información, pero es que cuando tenemos algo medio solucionado, se estropea<br />
otra….es un no parar y además cosas muy importantes que no podemos dejar para otro día.<br />
Bueno, bueno, bueno, creo que llevo ya una hora escribiendo y me da la sensación de que no estoy demasiado concentrada en la redacción. Estoy en<br />
un salón recreativo y detrás de mí están jugando con maquinitas y hacen tanto ruido que me despisto.<br />
Ser felices y hasta pronto,<br />
Laura</p>
<p><a href="http://sincalcetines.wordpress.com/files/2004/11/53.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1513" title="53" src="http://sincalcetines.wordpress.com/files/2004/11/53.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://sincalcetines.wordpress.com/files/2004/11/62.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1514" title="62" src="http://sincalcetines.wordpress.com/files/2004/11/62.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
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