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	<title>attesa &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/attesa/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "attesa"</description>
	<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 16:57:52 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Avvento]]></title>
<link>http://storieperfarelecose.wordpress.com/2009/11/30/avvento/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 14:49:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>caterinacomi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ieri è iniziato l&#8217;Avvento e in casa nostra abbiamo, anzi ho, messo su le musiche natalizie che]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ieri è iniziato l&#8217;Avvento e in casa nostra abbiamo, anzi ho, messo su le musiche natalizie che da ora fino alla fine delle feste farò sorbire a tutti quanti. I miei figli sbuffano, mio marito tace, ma in fondo amano le nostre tradizioni natalizie, quei piccoli riti che prima ancora che i ragazzi nascessero io e mio marito abbiamo iniziato. Domani inizieremo il calendario dell&#8217;Avvento, quest&#8217;anno hanno ancora voluto quello con le cioccolatine, che toccano un giorno per uno a chi apre la finestrina di turno. Lo prendo al discount e con 85 centesimi il secondo rito è a posto.<br />
Credo che l&#8217;attesa, specie quando si è bambini, sia ciò che renda questo periodo speciale e un po&#8217; magico, già una festa, e per questo non transigo e non dimentico mai le cose da fare.<br />
Vorrei regalare anche a voi, e a me, una piccola sensazione di attesa, per cui prometto solennemente che la vigilia di Natale metterò qui la prima e la mia storia preferita che ho scritto tra le tante per questo periodo: l&#8217;Armida.<br />
Magari potrebbe diventare un piccolo regalo a qualcuno, o anche solo al vostro cuore.<br />
Nel frattempo, per chiarirmi meglio sull &#8216;argomento, eccone un&#8217;altra.</p>
<p>La vigilia<br />
Quella sera alle otto, davanti al camino, con la fiamma che scoppiettava, eravamo tutti lì seduti, in silenzio.<br />
Nessuno aveva il coraggio di produrre un qualsiasi suono, un alito, un movimento, quasi un pensiero, per paura di coprire quel segnale tanto atteso, di sovrapporsi proprio in quel momento a quel tintinnio che da un anno, ma in fondo da sempre aspettavamo.<br />
La fiamma rischiarava l’oscurità della stanza, tutto era lasciato volutamente in penombra per non imbarazzarlo, per non spaventare la sua timidezza, per fargli capire che lo stavamo aspettando, al buio e in silenzio.<br />
E in quell’atmosfera magica, dove ognuno di noi appariva come una sagoma in controluce, un personaggio delle fiabe, tutto sarebbe potuto succedere.<br />
Per quanto i nostri occhi si girassero continuamente verso la finestra, il più delle volte ci ritrovavamo a fissare a fiamma e la brace luminosa.<br />
Com’è che la fiamma un momento è in quel punto e poi è altrove e quindi lì non è più?<br />
Si muove o appare e scompare in punti diversi, ognuno a se stante? E’ la fiamma o sono le fiamme?<br />
Comunque il suo calore, quello che anche agli occhi arriva, toglieva il senso ad ogni domanda. Meno che ad una. Quando arriverà?<br />
E così tra la fiamma e la finestra, in silenzio e all’oscurità i minuti passavano.<br />
Non poteva esserci tributo d’amore più intenso di quella cocciutaggine che non ci permetteva di alzarci e andare altrove.<br />
No, no. Quest’anno potrebbe essere la volta buona e noi staremo qui ancora, ad attenderlo, vicini e quieti, lasciando che il tempo scorra su di noi.<br />
Verso la fine della serata, per non addormentarci, cantavamo piano piano, lasciando un orecchio libero di rivolgersi all’esterno, le solite nenie, i canti di tutti gli anni.<br />
E riuscivamo a fare tutto insieme, dormicchiare già un poco, canticchiare e ascoltare il silenzio fuori, ed aspettare.<br />
Quando le campane suonavano e annunciavano la fine della vigilia, l’inizio della festa e che tutto ora si sarebbe compiuto, capivamo che non sarebbe più venuto, neanche quest’anno.<br />
Ci alzavamo e dandoci i soliti baci di augurio, andavamo finalmente a dormire con il suono delle nenie e delle campane nelle orecchie, con l’immagine della fiamma e del silenzio nella penombra negli occhi che finalmente si chiudevano.<br />
E con il cuore caldo di quelle ore di intima attesa, vissuta ognuno da solo eppure tutti insieme, nell’armonia del tempo e con la stessa domanda, per fortuna, ancora irrisolta:<br />
quando, quando arriverà Babbo Natale?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Esercizi di Avvento, diocesi di Milano. Avvenga per me secondo la tua Parola]]></title>
<link>http://provarexcredere.wordpress.com/2009/11/30/esercizi-di-avvento-diocesi-di-milano-avvenga-per-me-secondo-la-tua-parola/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 14:46:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>admin</dc:creator>
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<description><![CDATA[La vocazione di Maria: Avvento di grazia Gli Esercizi Spirituali sono un momento forte dell&#8217;an]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>La vocazione di Maria: Avvento di grazia</strong></p>
<p><a href="http://www.chiesadimilano.it/or/ADMI/esy/objects/images/2168444.jpg" target="_blank"><span style="font-family:Verdana;"><strong><span style="color:#000000;font-size:x-small;"><img class="alignleft" style="border:0 none;margin:5px;" src="http://www.chiesadimilano.it/or/ADMI/esy/objects/images/2168444.jpg" border="0" alt="" width="225" height="231" /></span></strong></span></a>Gli<strong> Esercizi Spirituali </strong>sono un momento forte dell&#8217;anno, punto di arrivo del cammino intrapreso e sguardo in avanti per un ulteriore discernimento verso le scelte della vita.<br />
Nell&#8217;<strong>Avvento</strong>, gli esercizi consentono ai giovani di sostare e riflettere per prepararsi ad accogliere con cuore rinnovato e gioioso la venuta di Gesù salvatore, che si fa uomo come ciascuno di noi.<br />
Le meditazioni, proposte da don Maurizio Tremolada, saranno incentrate sulla vocazione di Maria.</p>
<p>Approfondisci sul <strong>sito Chiesa di Milano</strong>, a <a title="Vai al sito Chiesa di Milano" href="http://www.chiesadimilano.it/or4/or?uid=ADMIesy.main.index&#38;oid=390175" target="_blank">questa pagina</a>.</p>
<p><strong>Le meditazioni</strong></p>
<p><em>Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.</em><br />
Una città, una ragazza, il suo sposo: i desideri e le attese di Maria</p>
<p><strong>Prima meditazione</strong><br />
«<em>Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».</em><br />
&#8220;La piena di grazia&#8221;: il principio e fondamento di Maria</p>
<p><strong>Seconda meditazione</strong><br />
<em>…si domandava che senso avesse un saluto come questo.</em><br />
<em>Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?».</em><br />
Il turbamento e le domande: il discernimento di Maria</p>
<p><strong>Terza meditazione</strong><br />
<em>«Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola».</em><br />
Un avvenimento di grazia: il sì di Maria</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IL PRESENTE. ovvero UNA RISPOSTA A KAVAFIS]]></title>
<link>http://repubblicaindipendente.wordpress.com/2009/11/29/in-risposta-a-kavafis/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 11:00:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>pietroperrone</dc:creator>
<guid>http://repubblicaindipendente.wordpress.com/2009/11/29/in-risposta-a-kavafis/</guid>
<description><![CDATA[Che aspettiamo, raccolti nella piazza? Oggi arrivano i barbari. L&#8217;ansia si sentiva come una fi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/DWCkSuusV30&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/DWCkSuusV30&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#808080;">Che aspettiamo, raccolti nella piazza?</span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#808080;">Oggi arrivano i barbari.</span></h3>
<h4 style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><span style="color:#c3543b;">L&#8217;ansia si sentiva come una fitta che trafiggeva il costato di quella folla rivolta con lo sguardo vuoto verso il mare bianco. Il respiro di quella torma di statue di candido marmo gelido era spezzato, un singulto violento. Il ritmo irregolare non rammentava più le armonie dei flauti e delle lire davanti all&#8217;ingresso del tempio, dove il sacerdote ancora beveva il sangue fumante del toro appena sgozzato. Nell&#8217;aurora di quei gelidi mattini i corri si alzavano ancora e gli dei, felici, guardavano con riconoscente benevolenza le loro fedeli creature&#8230; </span></span></h4>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#808080;">Perché mai tanta inerzia nel Senato?</span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#808080;">E perché i senatori siedono e non fan leggi?</span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#808080;">Oggi arrivano i barbari.</span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#808080;">Che leggi devon fare i senatori?</span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#808080;">Quando verranno le faranno i barbari.</span></h3>
<h4 style="text-align:justify;"><span style="color:#c3543b;">L&#8217;aula del Senato era rimasta vuota, ancora ingombra delle pergamene che gli scribi avevano compulsato nervosamente mentre il dibattito diventava lite, prima e poi, alla fine, nella drammatica fine di quell&#8217;ultimo giorno segnato dal destino funesto, traboccava di sangue. Sangue vermiglio era sgorgato dalle vene azzurrine di quei vecchi ormai ciechi. Sangue purpureo aveva insozzato le candide toghe degli dei dalla Patria. I corpi di molti giacevano ancora riversi sui banchi di legno. Una riflesso brillò improvviso sul filo di una daga brunita.  Il sole lampeggiò offeso e sinistro dalla finestra ormai cieca.   Un gran dibattito c&#8217;era stato. Una gran paura. Un gran tumulto.</span></h4>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#808080;">Perché l’imperatore s’è levato</span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#808080;">così per tempo e sta, solenne, in trono,</span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#808080;">alla porta maggiore, incoronato?</span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#808080;">Oggi arrivano i barbari</span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#808080;">L’imperatore aspetta di ricevere</span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#808080;">il loro capo. E anzi ha già disposto</span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#808080;">l’offerta d’una pergamena. E là</span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#808080;">gli ha scritto molti titoli ed epiteti.</span></h3>
<h4 style="text-align:justify;"><span style="color:#c3543b;">Lo sguardo era vuoto, come l&#8217;occhio, vitreo. E la lingua, secca, come il sangue, che nulla più riusciva a scogliere in quel corpo d&#8217;imperatore ormai pietrificato nell&#8217;attesa. Era inerte. Spento. Il tempo. Secoli. Millenni. Il tempo dei tempi che fino ad un&#8217;ora prima, prima che arrivassero i messaggeri dai confini dimenticati, avevano donato alla stirpe imperiale il domino sul mondo, ora, quel tempo senza fine, pesava come una condanna inespiabile. Il fiume che aveva portato l&#8217;imperatore al culmine della luce, al trionfo senza fine sui popoli sterminati del globo terrestre, ormai sommergeva quel povero cuore straziato nell&#8217;attesa. Un macigno pesante come il Monte degli Dei grava su quel vuoto corpo  trascinandolo a fondo nel corso della corrente.</span></h4>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#808080;">Perché i nostri due consoli e i pretori</span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#808080;">sono usciti stamani in toga rossa?</span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#808080;">Perché i bracciali con tante ametiste,</span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#808080;">gli anelli con gli splendidi smeraldi luccicanti?</span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#808080;">Perché brandire le preziose mazze</span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#808080;">coi bei caselli tutti d’oro e argento?</span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#808080;">Oggi arrivano i barbari,</span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#808080;">e questa roba fa impressione ai barbari.</span></h3>
<h4 style="text-align:justify;"><span style="color:#c3543b;">I barbari arrivano. Arrivano. Arrivano i barbari. Urlavano i messaggeri. Strepitava la folla aprendosi al loro colpo di dardo. Urlavano, rombavano come tamburi e scuotevano i presenti. Stordivano il tempo che va, sena sosta, imbelle e placido, interrompendone il corso. Cavavano i denti affilati alla serpe velenosa del passato, perennemente affamata di vita. Svuotavano il cielo a chi voleva alzarsi in volo verso  il futuro, ingenue creature, col vuoto nel cuore. I barbari. I barbari. Arrivano. Arrivano i barbari. I barbari. I barbari. I barbari. Arrivano i barbari. I cittadini. Impazziti. Sorpresi. Storditi. Inebriati. Muti. Paralizzati. Chi erano i barbari. Chi erano i barbari ? Chi erano ? Chi ? Chi erano i barbari ? Chi erano. Chi erano i barbari ? Arrivano. Arrivano. Arrivano. I barbari. Arrivano. Mostri. Urla impaurite. Sangue. Un massacro. Un impeto sacro. Furore. Poi, sdegno. Nessuna pietà. Arrivano. Forse. Angeli. Candidi spiriti.  Santi. Beati.  Impettiti negli ori. Arrivano. Arrivano. Le ali spiegate. Le chiome fluenti. Le barbe annodate. Le armature di bronzo. Riflesso del sogno. Gli ori. Le pietre. I gioielli. I preziosi. I broccati. Gli argenti. Le spezie odorose. </span></h4>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#808080;">Perché i valenti oratori non vengono</span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#808080;">a snocciolare i loro discorsi, come sempre?</span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#808080;">Oggi arrivano i barbari:</span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#808080;">sdegnano la retorica e le arringhe.</span></h3>
<h4 style="text-align:justify;"><span style="color:#c3543b;">Il silenzio era presàgo. Era muta la morte. Parlavano solo i bambini. Lo sguardo vitreo, gli adulti. Rivolto lontano, al mare profondo. E i saggi, ciechi, ammirati, votàti all&#8217;abisso. Le finestre delle basiliche adornate di vitree  statue vomitavano luce nera di pece che avvolgeva le strade, sommergeva i palazzi. Annegava il respiro. Un silenzio di morte si sprigionava violento dalle bocche serrate coi denti spezzati. Un frastuono di stridule lingue mute. Latrati feroci. Le grida, straziate, attutite dal silenzio del cuore. Orazioni di morte. Preghiere di ghiaccio. Celebrazioni sospese. Solo il gelido della rigida attesa. Discorsi. Comizi. Arringhe strillate. Un esercito di sordi. Un manipolo  di muti oratori. Parole. Parole. Parole. Soltanto parole. Prima alte. Poi basse. Poi piane. Mai sdrucciole. Parole. Parole. Parole di sillabe spente. Vocali. Accentate. Puntute come aghi avvelenati. Crudeli. Come i chiodi della Croce. False. Come le preghiere agli dei pagani. Inganni. Nei comizi. Inganni di vuote parole. Strette, le bocche dei tribuni censòri.</span></h4>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#808080;">Perché d’un tratto questo smarrimento</span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#808080;">ansioso? (I volti come si son fatti serii)</span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#808080;">Perché rapidamente le strade e piazze</span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#808080;">si svuotano, e ritornano tutti a casa perplessi?</span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#993366;"><span style="color:#808080;"> </span><span style="color:#808080;">S’è fatta notte, e i barbari non sono più venuti.</span></span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#808080;">Taluni sono giunti dai confini,</span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#808080;">han detto che di barbari non ce ne sono più.</span></h3>
<h4 style="text-align:justify;"><span style="color:#339966;"><span style="color:#c3543b;">Silenzio. Improvviso. Silenzio calò. Solo il silenzio restò. Solo il silenzio a regnare su quel mare annientato dalla scura pece del sole. Sparite  le stelle. Sparite.  Se ne andarono, le povere stelle. In silenzio. Piangendo. Nascosero la triste mestizia dietro la scia di mille lacrime cadenti. Cercò inutilmente di nascondersi, divincolandosi insistente fra le mani dei corazzieri,  la povera luna. Diventava una falce abbagliante, in cima al tetro bastone della piangente Tenebrosa.  S&#8217;era fatta notte, oramai. I banditori avevano rotto quell&#8217;incanto d&#8217;inganno. I barbari. Dove sono andati i barbari. Dove? Dove sono andati ? Rapiti, forse, da un dio malevolo. Rapiti. Rubati. Un dio malvagio ha affondato l&#8217;impero. Il buio. Il silenzio e L&#8217;oblio. La nebbia. Densa la nebbia. Lattiginosa e soffice. Dolce manna avvelenata. I banditori hanno tramato. I barbari. Dove sono. Dove sono andati ? Dove sono i barbari ? Dove arriveranno ? Per Dio, dove sono andati oramai ?</span></span></h4>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#808080;">E adesso, senza barbari, cosa sarà di noi?</span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#808080;">Era una soluzione, quella gente.</span></h3>
<h4 style="text-align:justify;"><span style="color:#993366;">Il silenzio, il buio, la quiete. Fanno paura a quest&#8217;ora. L&#8217;oracolo cieco è restato da solo. Sconfitto. Morto. Dissanguato il suo potere. Perduta la memoria. Svanito il futuro. Sconfitta la speranza. Sui banchi del Senato resta la polvere, la pietra consumata. Colonne smozzicate dai secoli come sfatte cosce di donne da strada. Oltraggio di empie varici impietose. Purulente ferite inferte dagli anni trascorsi insensati. Così resta la capitale dell&#8217;impero. Attonita. Distratta. Spenta. Mentre nelle vie del commercio restano in vendita sui banchi vasi di unguenti profumati che promettono gioventù eterna. Ed ori. E broccati. Che attendono invano i banchetti degli aspiranti invitati alle nozze degli dei. Paradiso perduto. </span></h4>
<h4 style="text-align:justify;"><span style="color:#993366;">Vanità. Sola. Vanità. Serico fantasma che si aggirava per le rovine. Solitaria. In sottoveste frusciante di morbida nera seta preziosa. E candide curve. E capezzoli. E carezzevoli carni. Promessa di effimere gioie. Vanità. Fantasma disperato del piacere di un istante solitario. Vanità. Vuoto ectoplasma di un popolo scomparso. Evaporato. Cancellato nell&#8217;oblio&#8230;  vanità. Sola. Piangente. Si aggira. Folle. Impazzita. Lungo le vuote vie di marmo consumato. Ormai nudo il seno scoperto. Offerto alle pietre. Alle labbra colpevoli di puttini infoiati. Alle brame muscolose di algidi atleti di marmo. Spento. Gelido. Il corpo roso dai vermi. Sterile. Sola. Vanità. Impazzita. Folle città. </span></h4>
<p style="text-align:center;">(Tratto da Poesie, Oscar Mondadori editori, Milano, 1961. A cura di Filippo Maria Pantani. Gli inserti in caratteri a colori sono di Pierperrone)</p>
<p style="text-align:center;"> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Attese natalizie . . .]]></title>
<link>http://ilpiccolo.wordpress.com/2009/11/28/attese-natalizie/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 18:49:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilpiccolo</dc:creator>
<guid>http://ilpiccolo.wordpress.com/2009/11/28/attese-natalizie/</guid>
<description><![CDATA[I° DOMENICA DI AVVENTO &#8211; Vegliate in Preghiera Inizia un nuovo Anno Liturgico e un nuovo tempo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="alignright" title="attesa" src="http://farm3.static.flickr.com/2247/2111748702_d9ff8603f2_m.jpg" alt="" width="180" height="240" /><strong>I° DOMENICA DI AVVENTO &#8211; <em>Vegliate in Preghiera</em></strong></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:left;">Inizia un nuovo Anno Liturgico e un nuovo tempo: l&#8217;Avvento . . . un tempo di ATTESA . . .</p>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;">Per molti iniziano tante &#8220;attese&#8221; . . .</p>
<p style="text-align:left;">. . . le vacanze di Natale . . .</p>
<p style="text-align:left;">. . . i regali . . .</p>
<p style="text-align:left;">. . . denaro in più . . .</p>
<p style="text-align:left;">. . . un anno migliore . . .</p>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:center;">Quali sono le mie attese?</p>
<h3 style="text-align:center;">. . . la Venuta di Gesù . . .</h3>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;">Voi direte: tutto qui?</p>
<p style="text-align:left;">Se si scopre che solo Lui può soddisfare noi stessi . . .</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Col vento in poppa]]></title>
<link>http://andreaibbamonni.wordpress.com/2009/11/26/col-vento-in-poppa/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 05:38:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Ibba Monni</dc:creator>
<guid>http://andreaibbamonni.wordpress.com/2009/11/26/col-vento-in-poppa/</guid>
<description><![CDATA[Mancano 35 giorni alla fine del 2009: 11 di questi giorni li passerò a fare spettacoli (7 spettacoli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://andreaibbamonni.wordpress.com/files/2009/11/2009110610074088.jpg"><img class="size-full wp-image-1490 aligncenter" title="2009110610074088" src="http://andreaibbamonni.wordpress.com/files/2009/11/2009110610074088.jpg" alt="" width="450" height="375" /></a>Mancano 35 giorni alla fine del 2009: 11 di questi giorni li passerò a fare spettacoli (7 spettacoli diversi!) e 3 a festeggiare (Natale, Vigilia e Capodanno). Restano 21 giorni di lavoro e preparativi per spettacoli e feste. Sono felice, quest&#8217;anno si sta chiudendo molto bene e le basi per un ancor migliore 2010 ci son già tutte. Lavorativamente parlando si va alla grande.</p>
<p style="text-align:justify;">In fatto di amicizie e sentimenti pure: dopo aver ripulito la mia intera esistenza e aver lasciato solo le persone che davvero vale la pena avere nella propria quotidianità, sono molto ma molto più felice e sereno. Ieri io e il mio amore abbiam preso i biglietti dei treni per la Germania, partiremo a Gennaio e visiteremo tre città tedesche: Stoccarda, Tubingen e Monaco di Baviera. E non vediamo l&#8217;ora di staccare la spina totalmente per otto giorni.</p>
<p style="text-align:justify;">Così come tutte le esperienze forti, devo trovare il modo di scrivere (senza banalizzare e sminuire) le cose belle, anzi bellissime che mi stanno succedendo: i laboratori all&#8217;AIAS (Associazione Italiana Assistenza agli Spastici) e la nascita, tra due mesi, della mia prima nipote, la figlia di mia sorella, che si chiamerà Giulia. Devo trovare l&#8217;incipit giusto, il resto verrà da se. Lo so.</p>
<p style="text-align:justify;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A come .... ]]></title>
<link>http://nicodemodinotte.wordpress.com/2009/11/26/a-come/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 01:13:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>nicodemodinotte</dc:creator>
<guid>http://nicodemodinotte.wordpress.com/2009/11/26/a-come/</guid>
<description><![CDATA[Commento al Vangelo del 29 novembre 2009, I domenica di Avvento (anno C) +  Dal Vangelo secondo Luca]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>Commento al Vangelo del 29 novembre 2009, I domenica di Avvento (anno C)</em></p>
<blockquote><p>+  Dal Vangelo secondo Luca   (21,25-28.34-36)<br />
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:<br />
«Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte.<br />
Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria.<br />
Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.<br />
State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».<br />
Parola del Signore</p></blockquote>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">A</span>vvento</strong><br />
<a href="http://nicodemodinotte.wordpress.com/files/2009/11/guardare-in-alto.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-802" title="Guardare in alto (quadro di Mario Baldarella)" src="http://nicodemodinotte.wordpress.com/files/2009/11/guardare-in-alto.jpg?w=300" alt="" width="334" height="215" /></a>Vorrei iniziare riportando la definizione della parola Avvento secondo il <a title="Avvento: significato" href="http://www.etimo.it/?cmd=id&#38;id=1697&#38;md=e121f352f237f7ef56adfb314e21f390" target="_blank">dizionario etimologico</a>:<br />
Dal latino <strong>ADVENTUS <em>venuta </em></strong>forma participiale di <strong>ADVENIRE <em>venire</em></strong>, <strong><em>sopraggiungere </em></strong>- Così dicesi nella Chiesa il tempo che precede il Natale specialmente dedicato a celebrare la venuta di Gesù Cristo.</p>
<p>In questa prima domenica del tempo di Avvento la liturgia domenicale mi riporta indietro a due settimane fa, <a title="Mai - XXXIII domenica del tempo ordinario (anno B)" href="http://nicodemodinotte.wordpress.com/2009/11/16/mai/" target="_self">alla penultima domenica</a> del tempo ordinario, dove c&#8217;era ancora il tema della venuta del Figlio dell&#8217;uomo.<br />
Questo è per ricordarmi che Gesù verrà ancora sulla terra abitata dagli uomini e io devo essere sempre pronto e preparato a questo, come le vergini sagge; non deve mai mancare l&#8217;olio della fede nella mia lampada, e questo invito all&#8217;attesa deve essere tramandato anche a chi verrà dopo di me.</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;"><!--more-->A</span>lzare il capo</strong><br />
<span style="color:#000000;"><strong><span style="color:#ff0000;">A</span>ngoscia</strong></span> e <strong><span style="color:#ff0000;">a</span>nsia </strong>sono due stati d&#8217;animo, citati nel brano di Vangelo, che incutono paura e fanno tremare per le conseguenze che sembrano derivare dalla venuta di Gesù.<br />
Però la venuta del Signore non è una minaccia bensì una liberazione dalle catene che mi tengono a terra con il capo chino sui miei <strong><span style="color:#ff0000;">a</span>ffanni</strong>, sulle mie angosce e preoccupazioni; sì, dopo questa venuta non sarò più schiavo ma libero, in piedi, con lo sguardo rivolto verso l&#8217;alto.</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">A</span>ttesa</strong><br />
Qui ha il significato di stato d&#8217;animo, o modalità d&#8217;essere, non di azione; io e la mia famiglia (moglie e 2 figli di 9 e 6 anni) abbiamo un punto di vista particolare su questo verbo poichè siamo in attesa di un bambino (o bambina) che nascerà nel maggio 2010.<br />
Molte delle azioni che compiamo tutti i giorni in famiglia sono &#8220;condizionate&#8221; da questa attesa; e siccome la pancia della mamma cresce sempre di più, è ben visibile l&#8217;avvicinarsi di questo momento; ecco, posso dire che si tratta di un&#8217;attesa vigile, come viene descritta nel Vangelo, con la differenza che noi sappiamo la data del termine della gravidanza; ma le sorprese sono sempre in agguato, e quindi la &#8220;vigilanza&#8221; si fa più <strong><span style="color:#ff0000;">a</span>ttenta </strong>man mano che passa il tempo <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">A</span>ppesantiti</strong><br />
Nel Vangelo si parla di cuori appesantiti da una condotta che disperde l&#8217;attenzione dell&#8217;uomo, portandolo ad utilizzare male il proprio tempo.  L&#8217;avvertimento &#8220;<strong><span style="color:#ff0000;">a</span>ttenti </strong>a voi stessi&#8221; suona come un campanello di allarme che mi deve far cambiare atteggiamento: da una vita dedita alla dissipazione devo convertirmi ad una vita attenta alla venuta di Cristo.</p>
<p><strong>Cosa fare ?</strong><br />
E&#8217; molto semplice perchè me lo dice Gesù stesso: <strong>vegliare</strong> e <strong>pregare</strong>: è<strong> </strong>questo l&#8217;atteggiamento del seguace che attende la venuta del Salvatore.<br />
Ci prepariamo quindi ad una nascita (quella del bambino Gesù) che cambierà il mondo e, in questo &#8220;tempo forte&#8221; di Avvento, nell&#8217;attesa di questo evento possiamo pregare e riflettere sulla Parola di Dio.<br />
Il fatto che anche la mia famiglia si prepara ad una nascita (del nostro figlio/a) è certamente un aiuto in questo periodo, e ringraziamo il Signore per averci dato il dono di poter vivere in questo modo speciale il tempo dell&#8217;attesa.<br />
Attesa di un bimbo nostro che si affianca all&#8217;attesa di un bambino che nasce, ancora una volta, per tutta l&#8217;umanità.</p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#0000ff;">Buon Avvento !</span></strong></p>
<p><em>Le parole con la <span style="color:#ff0000;">A </span>del brano di Vangelo di questa domenica:</em></p>
<blockquote><p>abbatterà<br />
abbiate<br />
abitano<br />
accadere<br />
addosso<br />
affanni<br />
allora<br />
alzate il capo<br />
angoscia<br />
ansia<br />
appesantiti<br />
attenti<br />
attesa<br />
all’improvviso</p></blockquote>
<p><em><strong>Credits:</strong></em><br />
<em> L&#8217;immagine è stata presa da <a title="lunamareterra.wordpress.com" href="http://lunamareterra.wordpress.com/2007/07/01/finira/" target="_blank">questo blog</a> (lunamareterra.wordpress.com)<br />
Ringrazio inoltre <a title="oratoriotirano" href="http://oratoriotirano.wordpress.com/" target="_blank">don Roberto</a> (oratoriotirano.wordpress.com) per avermi suggerito, con il suo commento al Vangelo di questa domenica, il titolo del post ed il contenuto poi sviluppato.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MARCO TARQUINIO NUOVO DIRETTORE DI AVVENIRE. IL SUO PRIMO PROPOSITIVO EDITORIALE]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2009/11/25/marco-tarquinio-nuovo-direttore-di-avvenire-il-suo-primo-propositivo-editoriale/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 15:16:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[NOVITA&#8217;? &#8211; Marco Tarquinio, da 82 giorni responsabile ad interim di Avvenire, è il nuovo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[NOVITA&#8217;? &#8211; Marco Tarquinio, da 82 giorni responsabile ad interim di Avvenire, è il nuovo]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[le cronache chiare/marianne o della fine inattesa/2]]></title>
<link>http://sposareunosvizzero.wordpress.com/2009/11/24/le-cronache-chiaremarianne-o-della-fine-inattesa2/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 11:44:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>diana malerba</dc:creator>
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<description><![CDATA[Rientrava silenziosamente al termine dei giri sforzandosi di non fare rumore, girando la piccola chi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Rientrava silenziosamente al termine dei giri sforzandosi di non fare rumore, girando la piccola chiave cerchiata di viola, salendo le scale con certa soavità che ripeteva rispetto, quello che gli altri non le avevano poi sempre riconosciuto, sordidamente intenti a sbigare dell&#8217;altro, per giustificazione. Marianne si muoveva lievemente sui pochi gradini che la separavano dal calore di casa,  per non svegliare la Blanche che già si era alzata, e a 87 anni compiuti ancora divideva con lei lo stesso pianerottolo, l&#8217;ora si sveglia e quella di letto, la completudine di un piccolo animale che le desse l&#8217;immagine almeno, di qualcuno cui parlottare di fronte al rientro, per distrazione, mentre sbollentava la verdura di poco passata, che comunque ancora era buona, per risparmiare.</p>
<p>Erano le 6.40 della stessa mattina, e il profumo di casa le riempiva la faccia, mentre avvicinandosi ai fornelli si rinfrancava, di latte caffè e le solite assenze, quelle che avrebbero alleggerito il peso dei giorni e invece s&#8217;andavano, ingrossando liberatamente, rappresentando, come una caviglia di certa gravidanza di niente che vuoto per vuoto gonfiava lo stesso, e dolevano i seni in cerca di mani, dove nulla di altro avrebbe potuto.</p>
<p>Stringendosi, Marianne s&#8217;allontanava dal fornello nervosamente, iniziando a smuoversi di pesantezze scomposte per la casa, fingeva pretese diverse sistemazioni di arie, le confusioni che si insinuavano negli angoli arruffati della casa, nei mesi negli anni, nei vuoi e nei pieni, che le mani avevano pur sempre trattenuto per sopravvivenza. Si preparava. Infilava un&#8217;altra delle stesse camicie che cambiava il colore, il pantalone di rito e le calze nascoste,  i capelli, leggeri sui pensieri pesanti, si incamminava.</p>
<p>Muovendosi verso la salita del bus respirava di fretta e si riempiva le spalle, dei doveri di grigio e le nuove umiliazioni che attendevano di essere sopportate.</p>
<p>Tschuggen, 18 novembre 1987, un&#8217;ora dopo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Caritas: anche in Valle d'Aosta gli immigrati presenza stabile ]]></title>
<link>http://immigratoamico.wordpress.com/2009/11/23/caritas-anche-in-valle-daosta-gli-immigrati-presenza-stabile/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 17:21:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>immigratoamico</dc:creator>
<guid>http://immigratoamico.wordpress.com/2009/11/23/caritas-anche-in-valle-daosta-gli-immigrati-presenza-stabile/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Sono ancora molto scarse le relazioni e gli incontri che abbiamo con le persone straniere e d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#8220;Sono ancora molto scarse le relazioni e gli incontri che abbiamo con le persone straniere e di conseguenza la conoscenza diretta, e non mediata dai giornali e dalle tv, che abbiamo delle loro tradizioni e culture&#8221;. Con queste considerazioni di Mons. Giuseppe Anfossi, Vescovo di Aosta e Presidente della Caritas diocesana si è aperta ieri, mercoledì 28 ottobre, la presentazione Dossier Immigrazione 2009 curato da Caritas e Migrantes. L&#8217;indagine fotografa l&#8217;andamento del fenomeno dell&#8217;immigrazione in Italia e nelle singole regioni. Il capitolo dedicato alla Valle d&#8217;Aosta, curato da William Bonapace, docente di Relazioni Interculturali presso l&#8217;ateneo valdostano, evidenzia la capacità attrattiva della Regione nei confronti delle persone immigrate. Sono, infatti, 7.509 gli stranieri regolari residenti o soggiornanti in Valle d&#8217;Aosta alla fine del 2008 con incidenza del 6% sulla popolazione locale ed una crescita del 13% rispetto all&#8217;anno precedente. Il 53,5% di questi sono donne. Ma il dato che colpisce più di tutti è l&#8217;andamento del fenomeno: tra il 2000 e il 2008 l&#8217;incremento della popolazione straniera in Valle d&#8217;Aosta è stato di oltre il 200%, con &#8220;un accelerazione che corrisponde alla tendenza osservata anche a livello nazionale&#8221;. Secondo ciò che si legge nel dossier &#8220;la popolazione straniera riequilibra la struttura per età della popolazione autoctona in favore delle classi più giovani&#8221;. In parole semplici gli stranieri &#8211; con un età media di 30,9 anni contro la media dei residenti italiani di 43,8 &#8211; contribuiscono a rendere la popolazione della Valle d&#8217;Aosta più giovane. Ciò si spiega anche con il fatto che le donne straniere fanno più figli: il tasso di natalità pari al 10,2% che è uno dei più alti d&#8217;Italia e nel 2008 il 15,3% dei nuovi nati al Beauregard hanno almeno un genitore straniero. Il paese di provenienza più rappresentato è il Marocco con il 40 % del totale degli immigrati, seguono Romania (26%), Albania (16%) e Tunisia (10%). A dispetto dei pregiudizi più comuni, gli stranieri, in Italia come nella nostra Regione, sono fortemente attivi nel mercato del lavoro con un tasso di occupazione che si attesta intorno al 67,9% al di sopra della media del Nord Ovest (66,2%). Gli stranieri in Valle d&#8217;Aosta sono impiegati per lo più nel settore dei servizi (60%), e in particolare nel comparto alberghiero e della ristorazione, nel settore industriale all&#8217;interno del quale è compreso il comparto delle costruzioni (29,3%) e, infine, nel settore agricolo (8,8%). La stabilizzazione del fenomeno migratorio ha effetti importanti anche sulla presenza di minori nella scuola. Sono 1.276, alla fine del 2008, gli alunni stranieri in Valle ed incidono per il 7,3% sulla popolazione scolastica della regione. </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mille dubbi]]></title>
<link>http://sonounadonna.wordpress.com/2009/11/22/mille-dubbi/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 13:21:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>sonounadonna</dc:creator>
<guid>http://sonounadonna.wordpress.com/2009/11/22/mille-dubbi/</guid>
<description><![CDATA[Scrivo questi pensieri per sfogarmi e forse per liberarmene. E se lui non mi avesse risposto e inted]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Scrivo questi pensieri per sfogarmi e forse per liberarmene. E se lui non mi avesse risposto e intedesse farlo quando sono partita per la sua città? E vendendo che l&#8217;avevo cancellato da msn&#8230; avesse travisato la mia intenzione di non volerlo più sentire? In verità mi ripeto che è meglio così ma ci sto così male, vorrei che lui si facesse vivo, che mi dicesse che ha fatto una cazzata, che gli manco&#8230; che mi vuole ancora. Ecco questo è quello che vorrei. Quando mi arrivano messaggi di posta su hotmail ho sempre la speranza che sia lui. Cosa gli risponderei? Non so&#8230; c&#8217;è di mezzo l&#8217;orgoglio e questo come dice Vasco, mi frega. No, non è possibile che lui non sappia quanto male mi sta facendo e non sappia che la mia reazione è stata provocata dal dolore e dalla sua indifferenza. Eppure, tendo a giustificarlo, lo vorrei ancora &#8211; a condizioni diverse ma lo vorrei ancora. Ormai da giorni vivo in attesa&#8230; di un gesto&#8230; di un saluto. Invece niente.<br />
Ma il mio pensiero va a lui, quando mi sveglio, durante il giorno e quando riesco a prendere sonno&#8230; penso a lui. E lui?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Personal Review of a Watch - Citizen Attesa ATD53-2903]]></title>
<link>http://anothermybloh.wordpress.com/2009/11/20/personal-review-of-a-watch-citizen-attesa-atd53-2903/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 21:24:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>jaydcaswell1234</dc:creator>
<guid>http://anothermybloh.wordpress.com/2009/11/20/personal-review-of-a-watch-citizen-attesa-atd53-2903/</guid>
<description><![CDATA[A GMT hand, the Citizen Attesa ATD53-2903 proves to be particularly useful for people whose jobs req]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>A GMT hand, the <b>Citizen</b> Attesa ATD53-2903 proves to be particularly useful for people whose jobs require them to keep track of different time zones simultaneously, such as pilots, travelers, executives and businesspeople.</p>
<p>It was not long ago that <b>Citizen</b> started to create several new GMT models, adding them to their Attesa line of top-of-the-line quartz watches. <b>Watch</b> fans would definitely be impressed by the unique, sleek, and robust appearance of the Attesa ATD53-2903. As a typical characteristic of the most outstanding Japanese watches, it is only available in Asia and no where else.</p>
<p>Its specifications are 39mm in diameter, 10.9mm thick and weighing 47g. It is eco-drive, meaning that its powered by solar energy, comes in a DLC coated titanium case which hardness is comparable to that of diamond, and also water resistant for up to a depth of 100m. It also includes a unique atomic radio set, but unfortunately can only receive Japanese time signals. The <b>watch</b>&#8217;s sapphire crystal is coated with an anti-reflective protective layer, and also comes with a durable calf skin band. It is estimated to be priced at about $600 USD.</p>
<p>With a easily readable <b>watch</b> face, many users will find it very convenient to know the time, and less grumpy due to jet lag when on a long flight. Affordable and very attractive, the <b>Citizen</b> Attesa ATD53-2903 makes for a great travel companion, with its simple and clean <b>watch</b> face, distinct hands and anti-glare sapphire crystals.</p>
<p>You can visit avadrive.com for other <b>Citizen</b> watches at great prices.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LA BEATIFICAZIONE DI GIOVANNI PAOLO II, TRA VOCI E CERTEZZE. NON C'È UNA DATA PER LA CERIMONIA!]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2009/11/20/la-beatificazione-di-giovanni-paolo-ii-tra-voci-e-certezze-non-ce-una-data-per-la-cerimonia/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 16:21:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
<guid>http://papaboys.wordpress.com/2009/11/20/la-beatificazione-di-giovanni-paolo-ii-tra-voci-e-certezze-non-ce-una-data-per-la-cerimonia/</guid>
<description><![CDATA[CITTA&#8217; DEL VATICANO &#8211; Nelle ultime settimane si sono moltiplicati gli articoli degli org]]></description>
<content:encoded><![CDATA[CITTA&#8217; DEL VATICANO &#8211; Nelle ultime settimane si sono moltiplicati gli articoli degli org]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A Napoli cresce l'attesa per "Showchocolate"]]></title>
<link>http://nutrimente2.wordpress.com/2009/11/19/a-napoli-cresce-lattesa-per-showchocolate/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 19:25:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>nutrimente2</dc:creator>
<guid>http://nutrimente2.wordpress.com/2009/11/19/a-napoli-cresce-lattesa-per-showchocolate/</guid>
<description><![CDATA[Dal 4 all&#8217;8 dicembre, degustazioni e spettacoli con i maestri artigiani ed i produttori di cio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Dal 4 all&#8217;8 dicembre, degustazioni e spettacoli con i maestri artigiani ed i produttori di cio]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[le cronache chiare/marianne o della fine inattesa/1]]></title>
<link>http://sposareunosvizzero.wordpress.com/2009/11/19/le-cronache-chiaremarianne-o-della-fine-inattesa/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 12:10:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>diana malerba</dc:creator>
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<description><![CDATA[Erano le sei del mattino, come ognuna delle 10&#8242;402 mattine trascorse, e di tutte le prossime a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Erano le sei del mattino, come ognuna delle 10&#8242;402 mattine trascorse, e di tutte le prossime a venire, per disperazione. Marianne scendeva dal letto a soppalco nella sala, inciampandovi nei vestiti lasciati cadere la sera prima, stancamente, quando nemmeno il senso del termine si faceva ritrovare a darle un certo sollievo, in solitudine.</p>
<p>Da sotto, l&#8217;attendevano già, scodinzolando, pigri eppur svegli, i due bassotti a pelo duro che le dividevano lo spazio, la casa, la vita dei giochi e quella dei giorni, lasciati correre sordidamente, inspiegabilmente uguali a sè stessi e non trovandole pace, sola si sedea sullo sgabello del tavolo a tre gambe, cercando involontariamente di rimettersi insieme, nello spazio di niente con niente che andava a sommarsi, inaridendola.</p>
<p>Si muoveva gravemente intorno alle cose, cercando le gazelle della sera prima, infilandole per metà, col tallone avvolto nella calza grigia consumata di lavaggi e passaggi mancati, di millevole scale, salite di forza e coraggio senza che nessuno, nessuno, le avea poi dato veramente il braccio. Sapeva, che sarebbe scivolata nell&#8217;autunno di foglie e di nebbia di quell&#8217;ora del mattino che dividevano in pochi, sporcandosi le calze e il bordo del pigiama di quel poco di fango, che poi strofinandolo avrebbe dovuto cacciare dal pigiama azzurro che le rimaneva scolorendosi di acqua fredda e sapone, senza veramente, uscirne chiarificato.</p>
<p>Lì fuori, sapeva che già doveva essere iniziata la giornata , per Ambroise che si teneva stretto e saldo il manico umido della scopa di foglie per aprire lo spazio ai clienti, che in numero esiguo si sarebbero rivolti,  con certa speranza, alle briosche poco cotte del primo mattino, per Florian, che rinchiuso del freddo nel cappellino di lana verde chiaro posava la testa sullo schienale, e sforzandosi di tenersi prevalente diritto doveva scrivere messaggi ansiosamente, ripetevolmente, alla fidanzata lontana che ancora si teneva la testa poggiata sul suo cuscino, a cercarne d&#8217;imprigionare la presenza, come a tenere la vita, che scivolosamente, sfuggiva di fuori a consumarsi nelle piccole cose, togliendosi il senso, a perdersi in pace.</p>
<p>Tschuggen, 18 novembre 1987.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In questi giorni]]></title>
<link>http://sposareunosvizzero.wordpress.com/2009/11/19/in-questi-giorni/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 08:35:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>diana malerba</dc:creator>
<guid>http://sposareunosvizzero.wordpress.com/2009/11/19/in-questi-giorni/</guid>
<description><![CDATA[e in altri, in cui le parole sono frenate nel loro scorrere dalle necesità del tenersi in vita, mise]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>e in altri, in cui le parole sono frenate nel loro scorrere dalle necesità del tenersi in vita, miserevolmente perduti tra troppi oneri nessuni onori, fermati come siamo dalle necessità di un cambiamento che impelle e le stelle, che sempre ci sbarluccivano nel cuore, ci palesiamo, a ricordare quello che in Svizzera incessantemente cerchiamo, e molto spesso troviamo, e privi di mezzi non possiamo condividere.</p>
<p>Ma ci siamo, su una panchina a guardare sperduti le montagne.</p>
<p>Aspettateci, siamo solo rimasti soli sul sentiero, a interrogarci in silenzio.</p>
<p><a href="http://sposareunosvizzero.wordpress.com/files/2009/11/luigi-ghirri-lucerna-1971.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-469" title="Luigi Ghirri - Lucerna 1971" src="http://sposareunosvizzero.wordpress.com/files/2009/11/luigi-ghirri-lucerna-1971.jpg" alt="" width="450" height="289" /></a></p>
<p>Luigi Ghirri &#8211; Lucerna 1971</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LE COSE]]></title>
<link>http://ferrucci.wordpress.com/2009/11/18/le-cose/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 10:47:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>p. ferrucci</dc:creator>
<guid>http://ferrucci.wordpress.com/2009/11/18/le-cose/</guid>
<description><![CDATA[Quando le cose vanno molto male, oltre a relativizzare, come insegnano, bisogna riprendere possesso ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Quando le cose vanno molto male, oltre a relativizzare, come insegnano, bisogna riprendere possesso ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Market mover: produzione industriale Us attesa in rialzo a ottobre]]></title>
<link>http://coursath.wordpress.com/2009/11/17/market-mover-produzione-industriale-us-attesa-in-rialzo-a-ottobre/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 20:20:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>coursath</dc:creator>
<guid>http://coursath.wordpress.com/2009/11/17/market-mover-produzione-industriale-us-attesa-in-rialzo-a-ottobre/</guid>
<description><![CDATA[Le notizie sulle borse di Finanzaonline.com Finanzaonline.com &#8211; 17.11.09/14:13L´agenda economi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Le notizie sulle borse di Finanzaonline.com</p>
<p>Finanzaonline.com &#8211; 17.11.09/14:13L´agenda economica di oggi vede in primo piano la produzione industriale degli Stati Uniti nel mese di ottobre (ore 15.15).</p>
<p>Questo dato fornisce importanti indicazioni sullo stato di salute dell´economia americana, in quanto consente di determinare l´andamento del settore manifatturiero, che incide per metà sull´intera congiuntura Usa.Prima arriverà l&#8217;indice prezzi produzione a ottobre (ore 14.30) atteso in calo dell&#8217;1,7% a /a dal precedente -4,8%.</p>
<p>Prima di utilizzare anche parzialmente i contenuti</p>
<p> Fonte:<br />
 http://www.finanzaonline.com/notizie/news.php?id={1BE0E4D2-1A46-4495-9BBD-8AAF3DF3B7F0}</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Questo tempo]]></title>
<link>http://via000.wordpress.com/2009/11/17/questo-tempo/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 07:35:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>girasole</dc:creator>
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<description><![CDATA[Questo tempo non ha i margini fragili delle foglie d&#8217;autunno e ride della pietà del salice. Qu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Questo tempo non ha i margini fragili delle foglie d&#8217;autunno e ride della pietà del salice. Qu]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[L?Inter che vola attesa in Europa]]></title>
<link>http://meteorch.wordpress.com/2009/11/14/linter-che-vola-attesa-in-europa/</link>
<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 00:01:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>meteorch</dc:creator>
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<description><![CDATA[Due tiri, due gol (49&#8242; Milito, 80&#8242; Maicon) e l&#8217;Inter passa agevolmente a Livorno (]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Due tiri, due gol (49&#8242; Milito, 80&#8242; Maicon) e l&#8217;Inter passa agevolmente a Livorno (2-0) senza dannarsi troppo, lasciando giocare i padroni di casa (37&#8242; salvataggio di Julio Cesar sulla punizione dal limite di Candreva) e colpendo cinicamente da squadra che bada al sodo e poco allo spettacolo.</p>
<p>Priva di Muto e Jovetic, ha domato il Catania alla distanza (3-1), due gol di Marchionni e uno di Gilardino.Delle due squadre romane in crisi, si rialza la Roma (2-1 al Bologna) dopo tre sconfitte consecutive.</p>
<p>La classifica del girone non lascia tranquilla la Juve (5 punti), stretta fra la capolista Bordeaux (7) e il Bayern (4).Il Milan riceve il Real Madrid che è in crisi dalla batosta infertagli dai rossoneri nel match di andata.</p>
<p>Più di tutti si aspetta uno squillo dell&#8217;Inter ancora a secco di vittorie in Europa. SERIE A – 11^ GIORNATA.Juventus-Napoli 2-3, Milan-Parma 2-0, Cagliari-Atalanta 3-0, Chievo-Udinese 1-1, Fiorentina-Catania 3-1, Livorno-Inter 0-2, Roma-Bologna 2-1, Sampdoria-Bari 0-0, Siena-Lazio 1-1, Palermo-Genoa (20,45). CLASSIFICA: Inter 28; Juventus e Sampdoria 21; Milan 19; Fiorentina 18; Parma e Napoli 17; Genoa e Cagliari 16; Palermo, Bari, Chievo, Udinese 15; Roma 14; Lazio 11; Atalanta, Bologna, Livorno 9; Catania 7; Siena 6.Palermo e Genoa una partita in meno. PROSSIMO TURNO.</p>
<p> Fonte:<br />
 http://www.napoli.com/sport/viewarticolo.php?articolo=30935</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[In attesa di Miro Radici Vigevano-Bialetti Scafati... di tutto un po ...]]></title>
<link>http://linknus.wordpress.com/2009/11/13/in-attesa-di-miro-radici-vigevano-bialetti-scafati-di-tutto-un-po/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 23:45:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>linknus</dc:creator>
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<description><![CDATA[Due anni dopo è promossa in C, nel &#8216;59 arriva seconda e sale in B, nel &#8216;60 vince il camp]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Due anni dopo è promossa in C, nel &#8216;59 arriva seconda e sale in B, nel &#8216;60 vince il campionato di B e tocca la serie A vincendo gli spareggi con Imola e Imperia, nel &#8216;61 arriva seconda in A e sale in Eccellenza (che era la Prima Serie a quei tempi) battendo agli spareggi Goriziana, Partenope Napoli, e Mdm Roma.</p>
<p>Nel &#8216;70 inizia il quinquennio di un altro coach che ha fatto epoca, Mario De Sisti, ma sfortuna vuole che per due volte manchi la A agli spareggi, nel &#8216;73 con il Brina Rieti, e nel &#8216;75 con Roma e Livorno.</p>
<p>Fuori ai quarti nel &#8216;08 con Casalpusterlengo, e finalmente l&#8217;anno scorso la maledizione si rompe: con la palestra Carducci straripante (3mila spettatori, il doppio della capienza) ed altrettanti davanti agli schermi in città, immancabile nella mitica e bellissima piazza Ducale con coach Luigi Garelli tornato in panchina dopo il triennio dal &#8216;01 al &#8216;04.</p>
<p>Nel 2006/07 la prima storica partecipazione alla Serie A con i play-off mancati all&#8217;ultima giornata, ma comunque con la soddisfazione di aver battuto le grandi del basket davanti a 3800 spettatori, di aver avuto il miglior marcatore del torneo con Rick Apodaca (19.8 punti di media) e di aver potuto apprezzare le gesta cestistiche di atleti NBA (Anthony Carter).</p>
<p> Fonte:<br />
 http://www.basketnet.it/news/116188/in_attesa_di_miro_radici_vigevano-bialetti_scafati____di</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Apri gli occhi]]></title>
<link>http://notsofine.wordpress.com/2009/11/13/apri-gli-occhi/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 11:23:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nastia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Perdiamo tempo a stare dietro a persone che non ci meritano, non tengono a noi, non ci accettano per]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Perdiamo tempo a stare dietro a persone che non ci meritano, non tengono a noi, non ci accettano per quello che siamo. Cerchiamo di cambiare per loro, sforzanodoci di assecondarle in tutto e per tutto pur di accontentarle, credendo in quelle reazioni che non riceveremo mai.</p>
<p>Nel mentre, c&#8217;è qualcuno dall&#8217;altra parte che ci vuole bene, apprezzando i nostri pregi ed accettando i difetti, che non ci userebbe mai per fare i propri comodi. Ma noi, ovviamente, abbiamo la vista troppo annebbiata per vedere. Continuiamo ostinatamente a perdere tempo con chi se ne frega di noi. Continuiamo a farci del male come masochisti. Intanto quel qualcuno che meriterebbe ogni nostra attenzione resta in disparte, all&#8217;ombra, vede la situazione e probabilmente presto o tardi arriva a capire che neanche noi siamo meritevoli del suo affetto. Capirà quanto siamo stupidi, o ciechi, oppure entrambe le cose. Lo capirà e si allontanerà. Così, quando si sarà stancato di aspettare che ci svegliassimo e ci accorgessimo di lui, come per dispetto i nostri occhi si decideranno ad aprirsi. E noi ci renderemo conto di ciò che avremmo potuto avere e che ora avremo perso per sempre, sacrificandolo per cercare qualcosa che non non abbiamo mai avuto, qualcosa che non esiste. Avremo perso tutto. Avremo sprecato parte della nostra vita e tutto il nostro affetto. Saremo a mani vuote. Anzi, qualcosa ci resterà: una ferita interiore, un&#8217;esperienza dalla quale crederemo di aver imparato qualcosa, la convinzione che non rifaremo mai lo stesso errore. Ed invece questo è proprio l&#8217;errore che, sicuramente, rifaremo.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Tre semplici domande al sindaco di Civitavecchia, Gianni Moscherini]]></title>
<link>http://rslazio.wordpress.com/2009/11/12/tre-semplici-domande-al-sindaco-di-civitavecchia-gianni-moscherini/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 16:45:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>rslazio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Caro Gianni Moscherini, tu si che mantieni le promesse! Hai emesso la tua brava ordinanza contro la ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Caro Gianni Moscherini,<br />
tu si che mantieni le promesse! Hai emesso la tua brava ordinanza contro la sentenza della corte di Strasburgo da te definita &#8220;ignobile&#8221;, vuoi subissarci di crocifissi non da tutti graditi (sicuramente non da me) come un bimbo stizzito che, pestando i piedi, tira manciate di terra contro i compagni; ma il tuo accanimento terapeutico nei confronti dell&#8217;intromissione del religioso nella vita di uno stato laico ricorda scenari in cartapesta a nascondere macerie di ben altro stampo.<br />
E poi, caro Sindaco, noi laici rispettiamo le sentenze della magistratura, se il riesame presentato dallo Stato italiano verrà accolto positivamente, ce ne faremo una ragione. Noi ci battiamo per la laicità contro la discriminazione utilizzando i mezzi legali a nostra disposizione, senza schiuma alla bocca e senza lo spirito dei crociati, che lasciamo ad altri&#8230;</p>
<p>Il problema dell&#8217;assenza del crocifisso dalle scuole e dalle aule pubbliche è un fatto di reale democrazia, di integrazione, un tentativo di unire anziché dividere.</p>
<p>Eppure, mi sovviene un dubbio, un piccolo dubbio insidioso, che scaccio, ma ritorna: non c&#8217;è in te un nascondersi dietro la croce? Non è questa una battaglia con cui gettar fumo negli occhi e nascondere il fatto che la tua amministrazione non ha fatto assolutamente nulla?<br />
Nascondersi dietro la croce è facile ed è facile unirsi al coro da osteria che attraversa il paese, dal quale spiccano e stridono acuti in falsetto di alti prelati e ministri dalla dubbia cultura. Sicuramente ti senti in buona compagnia, ma tu non sei né ministro né prete, bensì sindaco&#8230;e proprio questo dovresti fare, cercando, se possibile, di operare in quanto sindaco di tutti e non solo di alcuni.</p>
<p>A questo proposito, riflettendo sul tuo mandato, vorrei rivolgerti tre semplici domande:</p>
<p>1)Avevi detto che saresti stato il sindaco del fare, cosa hai fatto?</p>
<p>2)Avevi detto che avresti portato la cultura fuori dalle catacombe, come mai il sole splende solo su Pino Quartullo?</p>
<p>3)Perché la tua giunta ha perso, strada facendo, i suoi pezzi migliori favorendo persone dalle scarse competenze e abilità amministrative? E, soprattutto, perché tutti si allontanano da te?</p>
<p>Ti saluto e, poiché rispondere è cortesia, resto in attesa&#8230;</p>
<p>Per i Radicali di Sinistra<br />
Sabrina Martinelli</p>
<p>Ps.: non preoccuparti torneremo anche sui crocifissi&#8230;</p>
<p><!--more--></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Quanti muri]]></title>
<link>http://biblicamente.wordpress.com/2009/11/09/quanti-muri/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 18:28:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>pj</dc:creator>
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<description><![CDATA[9 novembre. Quest&#8217;anno è facile ricordarsene, mentre tutti i giornali e le televisioni fanno d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[9 novembre. Quest&#8217;anno è facile ricordarsene, mentre tutti i giornali e le televisioni fanno d]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Attesa.]]></title>
<link>http://wripainter.wordpress.com/2009/11/08/attesa/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 19:58:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>sandro</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un quadro sentito questa estate. E finito di dipingere che non è molto. Lavoro poco. Ormai i miei qu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Un quadro sentito questa estate. E finito di dipingere che non è molto. Lavoro poco. Ormai i miei qu]]></content:encoded>
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