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	<title>aversa &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/aversa/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "aversa"</description>
	<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 23:57:19 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Aversa(Ce)- Conclusosi nel tardo pomeriggio di domenica il 26° Trofeo Città di Aversa]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2009/11/11/aversace-conclusosi-nel-tardo-pomeriggio-di-domenica-il-26%c2%b0-trofeo-citta-di-aversa/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 18:11:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Aversa (Ce) – Si è concluso nel tardo pomeriggio di domenica il 26° Trofeo Città di Aversa, a cui ha]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Aversa (Ce) – Si è concluso nel tardo pomeriggio di domenica il 26° Trofeo Città di Aversa, a cui ha]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Aversa- WWF Denuncia: Troppe discariche in provincia. Richiesta ai Sindaci per maggiore Impegno su controllo ambientale]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2009/11/09/aversa-wwf-denuncia-troppe-discariche-in-provincia-richiesta-ai-sindaci-per-maggiore-impegno-su-controllo-ambientale/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 17:48:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[WWF RICHIEDE UN NUOVO FORTE IMPEGNO AI SINDACI PER I CONTROLLI AMBIENTALI. Aversa(Ce)- (Da Alessandr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[WWF RICHIEDE UN NUOVO FORTE IMPEGNO AI SINDACI PER I CONTROLLI AMBIENTALI. Aversa(Ce)- (Da Alessandr]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Aversa(Ce)- Domenica 8 Nov. Tiro con l'Arco: 26° Trofeo Città di Aversa]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2009/11/07/aversace-domenica-8-nov-tiro-con-larco-26%c2%b0-trofeo-citta-di-aversa/</link>
<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 17:13:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Aversa(Ce)- Domenica all’insegna del tiro con l’arco, la prossima ad Aversa nella palestra del Liceo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Aversa(Ce)- Domenica all’insegna del tiro con l’arco, la prossima ad Aversa nella palestra del Liceo]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[A Bossi non piacerebbe.]]></title>
<link>http://quadernisocialisti.wordpress.com/2009/11/05/a-bossi-non-piacerebbe/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 11:14:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>giusarn</dc:creator>
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<description><![CDATA[Per la ricorrenza dei morti, mio cugino Angelo, ormai milanese doc, è venuto a trovarmi ad Avellino.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-325" title="melanzane" src="http://quadernisocialisti.wordpress.com/files/2009/11/melanzane.jpg" alt="melanzane" width="127" height="95" />Per la ricorrenza dei morti, mio cugino Angelo, ormai milanese doc, è venuto a trovarmi ad Avellino. Pinuccia che conosce le sue abitudini gli ha preparato, fra l’altro, uno dei suoi piatti preferiti: la Parmigiana di Melanzane. Si tratta di un piatto completo dal sapore unico, direi mitologico. La parmigiana infatti evoca culture diverse e contaminazioni fra varie tradizioni culturali. Già il nome trae in inganno perché la nostra pietanza poco o nulla ha che fare con la cittadina emiliana. Infatti la parmigiana è una pietanza meridionalissima. nata a Napoli e in Sicilia, si è poi  diffusa in tutta Italia. Per la preparazione della Parmigiana bisogna disporre in una teglia tre strati di cibi differenti, cucinati in maniera diversa. Il primo strato è di melanzane fritte. Sopra, dopo una spolverata abbonante di parmigiano, si mette uno strato di ragù e su questo pezzetti di mozzarella o affumicata o di bufala e infine, dopo un altro strato di melanzane, ragù e parmigian grattato. La parmigiana è dunque un piatto multiculturale, perché le sue pietanze vengono da diverse parti del mondo. La melanzana  è di origine indiana, portata dagli arabi in Occidente nel Medioevo, dal latino <em>mala insana</em>, a causa della cattiva fama procuratasi perché ritenuta velenosa, a partire dal giudizio di alcuni medici e “dietisti islamici”: “Ibn Sina la collega a molte malattie, dalla lebbra al cancro fino alla cefalgia e alle emorroidi. Ibn Masawayh afferma che copre la bocca di pustole […] Genera malinconia secondo Ali ben Rabban al-Tabari” (Riera-Melis 2002, p. 15).Il pomodoro a sua volta è nativo della zona del centro-Sud America. Gli <a title="Aztechi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aztechi">aztechi</a> lo chiamarono <em>xitomatl.</em> La data del suo arrivo in Europa è l&#8217;anno <a title="1540" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1540">1540</a>.L’altro elemento i parmigiano è italiano del Nord Italia e la mozzarella è del sud, anzi campana: nata ad Aversa e perfezionata nella piana dal Sele, anche se il bufalo è  un animale, originario dell&#8217;India orientale introdotto in seguito all&#8217;invasione dei Longobardi, o secondo altri dai  Re Normanni intorno all’anno 1000 che lo portarono nel continente dalla Sicilia, dove era stato introdotto dagli Arabi. Infine a legare tutto c’è l’olio di oliva che non può essere che mediterraneo,  unendo, quindi, in un unico elemento tutte le culture che si affacciano sul mare di mezzo.</p>
<p>La parmigiana di melanzane è un esempio concreto di contaminazione di popoli e culture. I suoi ingredienti che non vengono schiacciati o spremuti o pestati comunicano fra loro senza perdere identità, anzi integrandosi ed esaltandosi vicendevolmente, uniti dall’olio di oliva che mette in relazione i diversi sapori e ne facilita la convivenza. Un vero inno all’integrazione dei popoli.</p>
<p>Ad alcuni la parmigiana piace riposata, cioè mangiata il giorno dopo la cottura. Anche questo elemento è forse la prova che l’integrazione fra culture ha bisogno di tempo per crescere e maturare. Per iniziare, però, bisogna mettere uno strato di melanzane fritte in una teglia.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[IL MIO SUD              ]]></title>
<link>http://lina0402.wordpress.com/2009/09/20/il-mio-sud-070209/</link>
<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 15:04:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>lina0402</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tra un paio di mesi saranno giusto due lustri che il freddo Piemonte mi ha adottata. Da quando, per ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Tra un paio di mesi saranno giusto due lustri che il freddo Piemonte mi ha adottata. Da quando, per amore, lasciai la mia terra natia, in quel di Aversa, e qui mi trasferii. Ora, infatti, vivo ad Ivrea, verde cittadina immersa nel Canavese, in provincia di Torino. La città che ha dato i natali, nel lontano 1868, a Camillo Olivetti. Una città, quindi, che ha visto un ampio sviluppo tecnologico e toccato l’apice della produttività negli anni ‘70, per vivere poi quella che da locale sarebbe diventata una crisi economica nazionale, e oggi, addirittura mondiale. Ma al di là del punto di vista economico-politico che ormai accomuna l’Italia tutta (da nord a sud), è nella vita quotidiana e nei suoi molteplici aspetti che la differenza tra settentrione e meridione è abissale. E quello che più “spaventa” è che col passare del tempo ti abitui così tanto a questo modo di essere che a certe differenze neanche più ci fai caso. Questo almeno fino a quando poi non fai un saltino dalle tue parti (magari per le feste…) e ti ritrovi, tutto ad un tratto, catapultato in un altra realtà, realtà che fino a pochi anni prima è stata la tua realtà…). Da dove comincio??!! Potrei iniziare a parlarvi delle strade…<br />
Quando ho visto per la prima volta Ivrea quello che più mi ha colpita delle strade cittadine è stata la segnaletica! Sì, la segnaletica. Avete presente i disegni contenuti nei manuali delle scuole guida, quelli per intenderci, dove le strisce pedonali sono tutte perfettamente rettangolari e di un bianco candido come appena stese? O il disegno della cosiddetta “isola di traffico” su cui son piantati fiori multicolori e dove il segnale dell’obbligo di svolta a destra è perfettamente piazzato in corrispondenza del lampeggiante serale (mai non funzionante, né tantomeno colpito da qualche proiettile vagante…)?? O il semaforo dove (udite, udite….) tutti si fermano al rosso, mentre chi ha il verde passa (!!!!), a meno che non si fermi anch’egli alla vista di un pedone che deve attraversare da una pista ciclabile ad un’altra??? Ecco, se siete dei neo patentati o avete un’ottima memoria, sappiate che quelle strade che avete osservato sui manuali della scuola guida sono le strade del nord! Spazzatura? Caliamo un velo pietoso… Le strade sono talmente curate che addirittura settimanalmente, oltre ad essere pulite, vengono lavate!!! Giuro! Ogni lunedi bisogna lasciarle sgombre perchè passa un camioncino che, grazie a delle spazzole laterali, lava (con vera acqua…) le strade agli angoli del marciapiede. Inoltre, gli addetti ai lavori svuotano quotidianamente i cestini (piazzati in ogni angolo) dove delle persone normali (non eccezionali!) gettano fazzolettini, lattine o involucri dei gelati, proprio lì, non in terra! E dove ti senti morire quando vedi che una persona dopo aver bevuto la sua Fanta la lascia abbandonata per strada e sentendola parlare ti accorgi che il suo accento è il tuo accento. E’ così. E’ triste, ma è proprio così. E’ una questione di senso civico. So che magari questo scatenerà le ire di chi si sente preso di mira con la solita storia che i nordisti sono più civili… Ma credetemi, di gente ne ho vista e ne conosco tanta e ho capito che chi è radicato in una certa mentalità e non ne ha mai sofferto (ma in essa si è plasmato) difficilmente (se non mai) riuscirà a liberarsene. Sarà perchè magari quando vivi con metri di spazzatura sotto la finestra di casa ti sembra anche inutile buttare la lattina nel cestino. Entri a far parte di un circolo vizioso dove la “non speranza” ormai la fa da padrone. Questo è vero. E sacrosanto. In un posto, come quello in cui vivo io, dove devi differenziare di tutto e dove l’omino del comune viene anche a mettere il naso (nel vero senso<br />
del termine) nel bidone arancione dell’indifferenziata per vedere se sei stato “bravo” e nel caso contrario fa anche la multa all’intero condominio, la voglia di tenere la città pulita ti deve venire per forza. Ma è con la speranza che dobbiamo andare avanti. Dobbiamo crederci noi gente del sud. We can, we can, we can… Con scelte politiche oculate, con ottimismo e voglia di cambiare possiamo farcela. Come diceva il grande De Filippo “addà passà a nuttata”! E facciamola passare questa nottata! Ma facciamo in modo, giovani e meno giovani, che l’alba possa dar vita ad un giorno caldo e luminoso in cui le idee di innovazione di gente motivata, e perché no, anche un pò sognatrice, possa dar vita a nuovi spunti, nuove idee, progetti di riscossa. Certo è che qui son belle le strade, le segnaletiche, i semafori… ma quello che è sicuro (e su cui posso tagliarmi la testa!) è che l’animo del meridionale non lo ritrovi in nessun nordico. Mi hanno adottato i “piemunteeisi”, mi vogliono bene come io ne voglio a loro, è brava gente. Mi hanno aiutato a superare i brutti momenti che ho vissuto, ad esorcizzare la solitudine, la tristezza e la malinconia di chi ha lasciato le proprie radici, un dolore sordo che solo chi è emigrato conosce. Ma, al di là di ogni concetto o preconcetto, vi assicuro che gente col “cuore” dei campani non esiste da nessun’altra parte d’Italia. Sarà un luogo comune, lo so… ma credetemi è anche una realtà. Il calore, quello vero, è solo nostro. Quello della vicina di casa che ti porta qualcosa da mangiare se sei a letto ammalato, quello delle mamme del sud che la domenica preparano faraonici pranzi anche per 15 persone (e che durano ore…) pur di avere tutta la famiglia unita. Quello delle feste, Natale, Pasqua, quando per strada senti diffondersi nell’aria il profumo dei carciofi arrostiti, di dolci e casatielli vari… Quello delle nostre risate e dell’umorismo per niente english di chi ha avuto come “padri” Totò e Peppino… Quello di chi per vivere deve imparare “l’arte dell’arrangiarsi” e che mette su una pantomima solo per venderti qualcosa nelle tipiche stradine dei quartieri. Tutto questo (e di più) siamo noi. Spazzatura, camorra (o gomorra, scegliete voi…), strade dissestate, degrado sociale e/o culturale, mancanza di strutture e disorganizzazione… malgrado tutto questo sono e sarò sempre fiera di avere nelle vene il sangue caldo del sud.<br />
Il mio sud.</p>
<p>Lina Pasca   07/02/09</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[LA TERRA TREMA, IL CORROTTO NO      ]]></title>
<link>http://lina0402.wordpress.com/2009/09/20/la-terra-trema-il-corrotto-no-200709/</link>
<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 14:31:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>lina0402</dc:creator>
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<description><![CDATA[  A poco più di tre mesi dal terremoto che ha scosso l’Abruzzo e causato quasi 300 vittime, il mio p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div>
<p style="margin-bottom:0;"><span style="display:block;text-align:center;"> </span></p>
<p style="margin-bottom:0;"><a href="http://www.giaquinto.info/wp-content/mattino_26_11_1980.jpg"><img src="http://www.giaquinto.info/wp-content/mattino_26_11_1980.jpg" alt="" width="327" height="450" /></a>A poco più di tre mesi dal terremoto che ha scosso l’Abruzzo e causato quasi 300 vittime, il mio pensiero va ad un altro movimento sismico, quello del 23 novembre 1980. A farne le spese, i cittadini dell’Irpinia. Parliamo ancora una volta, e ancora tristemente, del nostro amato sud.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Avevo 6 anni quella domenica sera di 29 anni fa, lo ricordo come fosse ieri. Nel lettone dei miei a guardare la Domenica Sportiva, i successi (e gli insuccessi) della squadra del Napoli.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Fu durante uno di quei servizi alla televisione che tutto intorno a me cominciò a “ballare”. Non avevo mai visto né sentito una cosa del genere, non sapevo se averne paura o meno. Ma la mia indecisione durò meno di un secondo. Fui prelevata da mia madre e in un istante tutti sulle scale a scappar via veloci dal quarto piano dello stabile e forse, pensavano i “grandi”, dalla morte…</p>
<blockquote>
<p style="margin-bottom:0;"><span style="color:#008000;"><strong>Ricordo, come fosse ieri, l’immagine delle scale che non stavano ferme. Ballavano anch’esse come il resto di tutto ciò che mi circondava. Arrivati in strada, la coscienza della salvezza.</strong></span></p>
</blockquote>
<p style="margin-bottom:0;">Gli altri miei ricordi sono legati ai disagi vissuti in quel periodo. Ricordo di aver dormito in macchina sul piazzale del cimitero di Aversa, in provincia di Caserta, ricordo di aver dormito sempre in macchina nel piazzale ora antistante la Caserma dei Carabinieri della stessa città.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Ma noi siamo stati i fortunati. Rispetto a ciò che accadde in Irpinia, noi abbiamo vissuto un “diversivo”.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Nei paesi di Lioni, Sant’angelo, Caposele, Calabritto, Conza, ed altri paesi situati al confine tra la Campania e la Basilicata, la scossa di magnitudo 6.8 della scala Richter causò 2.735 morti, 8.850 feriti. Un’ apocalisse, 36 i paesi rasi al suolo.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Se è vero che non si può prevedere un terremoto, è anche vero che la responsabilità degli amministratori locali a gestire la geometria di un paese senza piani regolatori fu palese.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Nessun politico tutelò la vita di chi in quei paesi ci viveva, di chi in quei paesi la vita la perse.</p>
<blockquote>
<p style="margin-bottom:0;"><span style="color:#008000;"><strong>La morte di quasi 3.000 persone fu la ricchezza per altri. Su quelle macerie, politici democristiani prima e socialisti poi fecero altro scempio e costruirono nell’ordine il proprio potere. La spesa per la ricostruzione fu allargata a macchia d’olio così come l’area d’intervento.</strong></span></p>
</blockquote>
<p style="margin-bottom:0;">Grazie ad un’inchiesta avviata da Montanelli nel 1990 sulle pagine de il Giornale, fu costituita una Commissione Parlamentare d’inchiesta definita “Mani sul terremoto”, presieduta da Oscar Luigi Scalfaro.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Siamo nel 1994. La Commissione stabilì che grazie a politici quali Ciriaco De Mita, allora Presidente del Consiglio, Paolo Cirino Pomicino, Antonio Gava, Vincenzo Scotti, Francesco De Lorenzo, il commissario Zamberletti che aveva gestito i soccorsi e altri amministratori (fortunatamente spazzati via da Tangentopoli), 58.600 miliardi delle vecchie lire su 70.000 stanziati erano finiti misteriosamente nel nulla. Spariti. Forse finiti anch’essi sotto le macerie.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Mazzette, tangenti, appalti e quote di partito. Chiari i legami tra la classe politica e la camorra locale: un grande “affaire” costruito sul sangue di 2.735 morti.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Nel frattempo più di 35.000 persone continuavano a vivere nei containers ringraziando Dio per aver lasciato loro almeno la vita.</p>
<p style="margin-bottom:0;">I comuni rasi al suolo insieme a quelli danneggiati furono complessivamente un centinaio. Ma pensate lettori che entrarono a far parte della lista dei comuni terremotati e quindi destinatari di contributi statali per la ricostruzione 687. Si, avete letto bene, 687!</p>
<p style="margin-bottom:0;">Politici corrotti in Campania, Basilicata e anche in un pezzetto di Puglia (tanto per non farci mancare nulla!) prosciugarono i soldi di quelli che continuavano a vivere nei containers, che lì mettevano al mondo anche figli, figli che a loro volta finivano anch’essi all’altare… senza mai aver visto una casa, una vera casa!</p>
<blockquote>
<p style="margin-bottom:0;"><span style="color:#008000;"><strong>Che stranezza che dopo il sisma Avellino fu la provincia italiana in cui venivano vendute più Volvo e Mercedes; che stranezza che a poche centinaia di metri dai campi roulotte sorgevano sontuose ville hollywoodiane; che stranezza che gli avellinesi erano diventati improvvisamente amanti del mare… fino al 1980 ad Avellino e provincia i possessori di yacht erano meno di 10, qualche anno dopo se ne contavano un centinaio!</strong></span></p>
</blockquote>
<p style="margin-bottom:0;">L’epilogo della vicenda? E’ di alcuni giorni fa la notizia che la Corte d’Appello di Napoli ha riconosciuto che il reato sussiste per alcuni imputati al processo, ma è scattata la prescrizione. Gli imputati per corruzione (vale a dire spreco, malaffare, ruberie) non sono stati assolti, anzi condannati, ma prescritti. Risultato? Impunità assicurata.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Dopo il danno la beffa! In barba ovviamente a tutti coloro che sulle strade del terremoto hanno lasciato la vita o la dignità, il che è peggio…</p>
<blockquote>
<p style="margin-bottom:0;"><span style="color:#008000;"><strong>Direi che ancora una volta in Italia si vive di paradossi. Grazie alle leggi italiani, la terra trema, il corrotto no.</strong></span></p>
</blockquote>
<p style="margin-bottom:0;text-align:right;"><strong><span style="color:#008000;">Lina Pasca</span></strong></p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:right;"><strong><span style="color:#008000;">20/07/09</span></strong></p>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Camigliatello Silano(CS)-Tiro con l’arco. Due argenti per gli Arcieri Normanni di Aversa ai Campionati Italiani]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2009/09/17/camigliatello-silanocs-tiro-con-l%e2%80%99arco-due-argenti-per-gli-arcieri-normanni-di-aversa-ai-campionati-italiani/</link>
<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 14:44:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Camigliatello Silano (CS) - Il colore rosso degli Arcieri Normanni si tinge d’argento in questa metà]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Camigliatello Silano (CS) - Il colore rosso degli Arcieri Normanni si tinge d’argento in questa metà]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Nel Casertano come in «West Side Story». La notte dei coltelli e della morte in agguato]]></title>
<link>http://simoneaversano.wordpress.com/2009/08/22/nel-casertano-come-in-%c2%abwest-side-story%c2%bb-la-notte-dei-coltelli-e-della-morte-in-agguato/</link>
<pubDate>Sat, 22 Aug 2009 10:31:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Simone Aversano</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Rosaria Capacchione (Il Mattino) &#8211; Basta uno sguardo troppo prolungato, un apprezzamento al]]></description>
<content:encoded><![CDATA[di Rosaria Capacchione (Il Mattino) &#8211; Basta uno sguardo troppo prolungato, un apprezzamento al]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Aversa, in fuga da una rissa ragazzo muore sui binari]]></title>
<link>http://simoneaversano.wordpress.com/2009/08/21/aversa-in-fuga-da-una-rissa-ragazzo-muore-sui-binari/</link>
<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 07:15:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Simone Aversano</dc:creator>
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<description><![CDATA[(Repubblica) &#8211; Un ragazzo di 19 anni è morto giovedì sera ad Aversa. Fuggiva da una rissa con ]]></description>
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<title><![CDATA[MUORE 17ENNE AD AVERSA TRAVOLTO DA UN TRENO. SCAPPAVA DA RISSA ]]></title>
<link>http://primapaginacasertana.wordpress.com/2009/08/21/muore-17enne-ad-aversa-travolto-da-un-treno-scappava-da-rissa/</link>
<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 04:33:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>avv. Antonio Gaudiano</dc:creator>
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<description><![CDATA[  AVERSA &#8211; Un ragazzo di 17 anni e&#8217; morto ieri sera nella stazione di Aversa, travolto d]]></description>
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<title><![CDATA[Aversa(Ce)- On Nicola Caputo partecipa ad iniziatova: "Ferragosto 09 in Carcere"]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2009/08/12/aversace-on-nicola-caputo-partecipa-ad-iniziatova-ferragosto-09-in-carcere/</link>
<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 15:57:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/2009/08/12/aversace-on-nicola-caputo-partecipa-ad-iniziatova-ferragosto-09-in-carcere/</guid>
<description><![CDATA[Aversa(Ce)- (Di Rocco Sessa) Nicola Caputo, Consigliere Regionale e vice capogruppo Pd, visiterà il ]]></description>
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</item>
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<title><![CDATA[Il caso e le cose]]></title>
<link>http://clio1.wordpress.com/2009/08/03/il-caso-e-le-cose/</link>
<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 10:37:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>clio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il caso  e le cose &#8230; Non so se succede anche ad altri, non so se sia un modo di vedere solo ce]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il caso  e le cose &#8230; Non so se succede anche ad altri, non so se sia un modo di vedere solo certi eventi, non so se sia sensibilità, non so se sia magia, intuizione &#8230; eppure tutto gira, torna sullo stesso punto.</p>
<p> Il mio racconto sull&#8217;adozione,  la certezza di essere incinta che arriva in quel luogo, in quel momento, la commozione e la tristezza davanti ad un canto così profondo, parole forti e profonde. Pensavo fosse solo una visita in un Museo coincisa in un momento particoalre della mia vita &#8230;.</p>
<p>Ed invece, il cataclisma che è partito da marzo in avanti, la perdita del bambino, la tristezza e la solitudine, la consapevolezza di doverne uscire da sola, l&#8217;aver perso un pezzo di vita solamente per non esser presente, ed invece &#8230; dopo 3 mesi dall&#8217;aborto, oggi, scopro che non è una coincidenza.</p>
<p>Ho deciso di chiamare un numero su un depliant dopo un paio di mail andate a vuoto&#8230; ed ecco che d&#8217;altra parte mi risponde una donna che condivide la mia stessa passione. Mi conosce &#8211; io non mi ricord?!? &#8211; conosce la mia famiglia, è disponibile ad aprirmi gli archivi del Museo e a farmi visitare tutto quello  che voglio&#8230;.</p>
<p>Nel frattempo arrivo in Corso Magenta e mi fermo davanti alla palazzina dei martinitt &#8230; quando son passata da lì la prima volta, 2 anni fa, ho sentito che quella zona mi dava calma, avrei fatto di tutto per entrare in uno di quei palazzi e sentire le storie che nascondavano. E&#8217; difficile spiegare a parole, ma è come se fossi già stata lì ed avessi lasciato qualcosa in sospeso, qualcosa da finire, da compiere.</p>
<p>Quindi partirò con il mio 3° libro, con la certezza che sarà doloroso, ma vivo. Si compone dentro di me senza che io voglia, devo indicargli solamente la va d&#8217;uscita.</p>
<p>Ci sono cose &#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Alife(Ce)- Commerciante alifano Renzo Vincenzo responsabile provinciale della Fismo-Confesercenti]]></title>
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<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 16:24:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Alife(Ce)- (da red prov.) Nasce in provincia di Caserta la Fismo – Confesercenti (Federazione Italia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Alife(Ce)- (da red prov.) Nasce in provincia di Caserta la Fismo – Confesercenti (Federazione Italia]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Piedimonte Matese(Ce)- Rappresentanza di S. Marcellino di Aversa in visita nella città matesina]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2009/07/19/piedimonte-matesece-rappresentenza-di-s-marcellino-di-aversa-in-visita-nella-citta-matesina/</link>
<pubDate>Sun, 19 Jul 2009 20:48:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Piedimonte Matese(Ce)- (di Michele Menditto)Una foltissima rappresentanza del comune casertano di Sa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Piedimonte Matese(Ce)- (di Michele Menditto)Una foltissima rappresentanza del comune casertano di Sa]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Offerte &amp; annunci lavoro Aversa (Caserta)]]></title>
<link>http://mediacomblog.wordpress.com/2009/07/09/offerte-annunci-lavoro-aversa-caserta/</link>
<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 08:20:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>mediacomblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[Siamo in costante ricerca di talenti da inserire nel nostro organico. Abbiamo diverse posizioni aper]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span>Siamo in costante ricerca di talenti da inserire nel nostro organico. Abbiamo diverse posizioni aperte che quotidianamente vengono aggiornate. Continui investimenti su giornali, radio, internet ci consentono di individuare skill adatti alle diverse attività. Puntiamo sulla qualità e la crescita professionale: investiamo più del 10% del fatturato in formazione. Inviaci il tuo curriculum all&#8217;indirizzo <a href="mailto:job@soluzionimediacom.com">job@soluzionimediacom.com</a> oppure verifica le posizioni aperte su <a title="Lavoro" href="http://lavoro.gruppomediacom.it">lavoro.gruppomediacom.it</a></span></p>
<p><span>Ti aspettiamo!</span></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Alife(Ce)- Senatore anticamorra On. Lorenzo DIANA ospite alla conviviale "Pizza-Cena di solidarieta’ per la Pace" per i poveri del territorio. Tutte le adesioni. ]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2009/07/08/alifece-cena-di-solidarieta-pace-per-i-poveri/</link>
<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 17:31:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ospite alla serata di beneficenza pro poveri del territorio il senatore anticamorra on. Lorenzo Dian]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ospite alla serata di beneficenza pro poveri del territorio il senatore anticamorra on. Lorenzo Dian]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[La rivoluzione culturale di un professore di filosofia]]></title>
<link>http://caffenews.wordpress.com/2009/06/29/la-rivoluzione-culturale-di-un-professore-di-filosofia/</link>
<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 11:14:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Esposito</dc:creator>
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<description><![CDATA[Passato il santo, passata la festa, si direbbe in quel di Napoli. La Campania è una grande fucina di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://caffenews.wordpress.com/files/2009/06/fortunato-allegro.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4186" title="Fortunato Allegro" src="http://caffenews.wordpress.com/files/2009/06/fortunato-allegro.jpg" alt="Fortunato Allegro" width="300" height="225" /></a>Passato il santo, passata la festa, si direbbe in quel di Napoli. La Campania è una grande fucina di inchieste giornalistiche, anche scomode, ma quando le notizie non fanno più share si fa presto a cambiare raggio d’azione. Così è accaduto per la famosa emergenza rifiuti: ricordo che al Festival Internazionale del Giornalismo a Perugia numerosi giornalisti, nell’intervistare Rosaria Capacchione, esordivano con un lapalissiano “Ora che è finita l’emergenza rifiuti”.</p>
<blockquote><p><strong><span style="color:#008000;">L’emergenza non è finita, o meglio, non è mai stata risolta. I rifiuti si continuano ad accantonare, le balle verbali e non in materia continuano ad aumentare in maniera esponenziale.</span> </strong></p></blockquote>
<p>C’è da aspettarsi una nuova crisi nel breve periodo con un termovalorizzatore che è ancora fermo e che comunque non risolverebbe da solo la ultradecennale questione rifiuti in Campania.</p>
<p><strong><span style="color:#008000;">E in un clima di silenzio-assenso, nel senso che così devono andare le cose</span><span style="color:#008000;">,</span></strong> c’è chi da mesi e mesi sta sperimentando con successo una rivolta ambientale nel totale silenzio della stampa, locale e nazionale, che non parlerebbe mai di una notizia ormai non notizia… visto che il problema rifiuti agli occhi degli italiani è roba passata.</p>
<blockquote><p><strong><span style="color:#008000;">Chi se ne frega del professore di filosofia di provincia che con caparbietà e costanza sta convertendo decine e decine di famiglie alla raccolta differenziata.</span> </strong></p></blockquote>
<p>Fortunato Allegro insegna storia e filosofia al liceo scientifico di Aversa, in provincia di Caserta. Profondo conoscitore dei problemi di una terra difficile ha iniziato ad occuparsi di ambiente da alcuni anni e nel gennaio del 2008 ha ottenuto l’istituzione di un centro di raccolta differenziata gestito totalmente dai suoi studenti con la collaborazione del nucleo comunale di Protezione Civile e del WWF. Ogni settimana in una piazza simbolo di questa terra, perché dedicata a don Giuseppe Diana, si raccoglie plastica, carta, cartoni, vetro e così via dicendo. Ogni area è dedicata ad un tipo di rifiuti in un centro di raccolta che va avanti ormai da diciotto mesi.</p>
<p>Ogni nuova famiglia convertita alla differenziata è una conquista per il professore Allegro che crede fortemente nel cambiamento, nel riscatto di un territorio difficile.</p>
<p><strong><span style="color:#008000;">“Prufessò, simm semp’ ‘e stess!”.</span> </strong>E’ la voce impaziente di un suo studente che di buon mattino va ad aprire col professore il centro di raccolta. Sempre gli stessi, sì, quelli che con tenacia e nel silenzio delle istituzioni e della stampa continuano in una missione complicata in una zona che di rivoluzione culturale non ne vuole proprio sapere. Sì, perché anche la raccolta differenziata qui è rivoluzione culturale!</p>
<p>Non si capacita il professore di come al Commissariato di Governo per l’emergenza Rifiuti della Regione Campania non siano ancora a conoscenza di questo tentativo partito dal basso, di questa voglia di cambiare rotta.</p>
<blockquote><p><span style="color:#008000;"><strong>Unico caso in Italia quello del centro di raccolta di Aversa, dove alla differenziata provvede un gruppo di ragazzi pazzi, come il proprio professore… perché qui chi vuole fare la rivoluzione è soltanto un povero pazzo.</strong></span></p></blockquote>
<p style="text-align:right;"><strong><span style="color:#008000;">Paolo Esposito</span></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[IRIS' TEA: Ambient-psych da Caserta]]></title>
<link>http://spaghettioverdrive.wordpress.com/2009/06/20/iris-tea-ambient-psych-da-caserta/</link>
<pubDate>Sat, 20 Jun 2009 13:13:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>spaghettioverdrive</dc:creator>
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<description><![CDATA[Occhio con quella mazza. IRIS&#8217; TEA: trio &#8220;strano&#8221; campano. Spaziano dall&#8217;IDM]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption aligncenter" style="width: 370px"><img title="Iris Tea" src="http://c2.ac-images.myspacecdn.com/images02/8/l_c00b64999e9248eeb4a5aef79f37efd1.jpg" alt="" width="360" height="245" /><p class="wp-caption-text">Occhio con quella mazza.</p></div>
<p><strong>IRIS&#8217; TEA:</strong> trio &#8220;strano&#8221; campano. Spaziano dall&#8217;IDM al quasi-psych-rock. Notevoli i suoni di synth e drum machine. Ottima atmosfera. Songwriting maturo. <a href="http://www.myspace.com/iristeaband">Link</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Aversa(Ce)- 18 Giugno Facoltà di Ingegneria della SUN festeggia i primi duemila laureati]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2009/06/17/aversace-18-giugno-facolta-di-ingegneria-della-sun-festeggia-i-primi-duemila-laureati/</link>
<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 18:50:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[ Saranno inaugurate due nuove aree dipartimentali (Aerospaziale e Informazione), la Segreteria Stude]]></description>
<content:encoded><![CDATA[ Saranno inaugurate due nuove aree dipartimentali (Aerospaziale e Informazione), la Segreteria Stude]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Aversa(Ce)- Convegno su Giancarlo Siani al "Liceo scientifico G. Siani"]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2009/06/07/aversace-convegno-su-giancarlo-siani-al-liceo-scientifico-g-siani/</link>
<pubDate>Sun, 07 Jun 2009 15:53:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[AVERSA(Ce)- (di Raffaele Raimondo) – Il “giornalista-giornalista”: così l’ha definito il prof. Nicol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[AVERSA(Ce)- (di Raffaele Raimondo) – Il “giornalista-giornalista”: così l’ha definito il prof. Nicol]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Alife(Ce)- Politica: 2 Giugno Incontro pubblico con l'on. De Mita]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2009/06/01/alifece-2-giugno-incontro-pubblico-con-lon-de-mita/</link>
<pubDate>Mon, 01 Jun 2009 10:34:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/2009/06/01/alifece-2-giugno-incontro-pubblico-con-lon-de-mita/</guid>
<description><![CDATA[Alife(Ce)- Martedì 2 Giugno si concluderà il tour elettorale in Terra di Lavoro dell&#8217;onorevole]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Alife(Ce)- Martedì 2 Giugno si concluderà il tour elettorale in Terra di Lavoro dell&#8217;onorevole]]></content:encoded>
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