<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>baci &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/baci/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "baci"</description>
	<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 12:13:45 +0000</pubDate>

	<generator>http://en.wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Dono]]></title>
<link>http://cantierepoesia.wordpress.com/2009/11/26/dono/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 06:30:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>bugianen55</dc:creator>
<guid>http://cantierepoesia.wordpress.com/2009/11/26/dono/</guid>
<description><![CDATA[Il tuo modo di volermi è permettermi d&#8217;amarti. Il si della tua resa è silenzio nella notte. Il]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><address>
</address>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.teknemedia.net/magazine/gall_img/2007/6_kostabi_mark_2007_the_secret_sensation_oil_on_canvas_cm.30x30_lariete_artecontemporanea_bologna_400_01.jpg" alt="" width="250" height="262" /></p>
<address></address>
<address><em>Il tuo modo di volermi</em><br />
<em>è permettermi d&#8217;amarti.</em></address>
<address><em>Il si della tua resa </em></address>
<address><em>è silenzio nella notte.</em></address>
<address><em>Il delirio del tuo anelito</em></address>
<address><em>è sapere che ti penso</em></address>
<address><em>così è il dono dei tuoi baci,</em></address>
<address><em>delle tue labbra </em></address>
<address><em>perchè io le baci. </em></address>
<p style="text-align:center;">§</p>
<address><em>DON</em></address>
<address><em><br />
</em></address>
<address><em>La forma de quererme</em></address>
<address><em>es dejarme que te quiera.</em></address>
<address><em>El si con que te rindes</em></address>
<address><em>es el silencio de tu noche.</em></address>
<address><em>El delirio en tu anhelo</em></address>
<address><em>es saber que yo te pienso</em></address>
<address><em>y asì es el don de tus besos,</em></address>
<address><em>de tus labios carnosos</em></address>
<address><em>para que los bese yo.</em></address>
<p><a href="http://www.poetare.it/plavier.html" target="_blank"><strong><span style="color:#800000;">Marcello Plavier</span></strong></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[22. MILANO- TORINO- MILANO- NAPOLI]]></title>
<link>http://peterpanestatoqui.wordpress.com/2009/11/19/22-milano-torino-milano-napoli/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 16:02:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>peterpanestatoqui</dc:creator>
<guid>http://peterpanestatoqui.wordpress.com/2009/11/19/22-milano-torino-milano-napoli/</guid>
<description><![CDATA[Sono in viaggio verso Torino. Mi sono svegliato alle 8 di mattina dopo un venerdì di bevute terminat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sono in viaggio verso Torino.</p>
<p>Mi sono svegliato alle 8 di mattina dopo un venerdì di bevute terminato all’alba. Non so nemmeno cosa ci faccio su questo cazzo di treno. A cosa serve continuare a farsi del male così? Mi sono ripromesso che questa è l’ultima volta. La nostra ultima chance. La tua last chance Martina.</p>
<p>Se anche stavolta non mostrerai nessun segno di interesse nei miei confronti, allora alzerò bandiera bianca una volta per tutte.</p>
<p>Non puoi continuarmi a illudere così. Non me lo merito. Non è giusto prendere per il culo una persona che per così tanto tempo è stata perdutamente innamorata di te.</p>
<p>Guardo fuori dal finestrino e penso che sarebbe bello se stavolta le cose andassero per il verso giusto.</p>
<p>Perché non può accadere un piccolo miracolo? Perché non arriva una benedetta scossa a cambiare la situazione in cui mi trovo?</p>
<p>Non vuoi essere tu la mia rivoluzione Martina?</p>
<p>Sto cercando disperatamente una risposta a questo momento. Sto impazzendo tentando di dare un senso a quello che mi è successo e voglio disperatamente credere al destino. Voglio pensare che non sia accaduto nulla per caso e che se c’era una lezione di vita da imparare io possa impararla in fretta.</p>
<p>Ma chi voglio prendere in giro?</p>
<p>Hai solo 20 anni e un mucchio di problemi per la testa. Probabilmente non sai neanche badare a te stessa e non hai idea di come superare certi ostacoli. Ma si può sempre darsi una mano a vicenda. E’ una vita che ti cerco e ti aspetto e ora sono stanco di aspettare.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Scendo dal treno e come al solito il cuore va per i fatti suoi. Potremmo ripetere la scena altre mille volte, non cambierebbe nulla. Indossi un basco grigio e un cappottino blu, hai sulla bocca del rossetto o del lucidalabbra alla frutta. Sono labbra fatte per essere baciate quelle, labbra che non aspettano altro.</p>
<p>-         Benvenuto a Torino!</p>
<p>-         Grazie tesoro. E’ da molto che aspetti? Il treno ha fatto un po’ di ritardo. – ti abbraccio cercando di rubare il tuo odore.</p>
<p>-         No, sono appena arrivata.</p>
<p>-         Dove mi porti di bello?</p>
<p>-         C’è una mostra sull’antico Egitto alla reggia di Venaria. Ti va?</p>
<p>Mi va? Ma ancora non l’hai capito che a me interessa poco di quello che facciamo e di dove siamo. Puoi portarmi anche a una mostra sulla storia dello stuzzicadenti dalla Mesopotamia ai giorni nostri. Accanto a te diventerebbe interessante anche una cosa del genere. Mi basta starti accanto, respirarti e guardarti. Mi basti tu.</p>
<p>-         Perfetto. Andiamo alla mostra  e poi facciamo un giro per Torino?</p>
<p>-         Sì, tanto prima di stasera non scappi giusto?</p>
<p>-         E chi scappa?</p>
<p>-         Però potevi restare a dormire da me. Così uscivi con me e i miei amici stasera e domani facevamo un altro giro con calma.</p>
<p>Dormire di nuovo accanto a te? Mi vuoi così male da volermi concedere il bis della nottata post concerto? No, grazie.</p>
<p>-         Hai ragione, ma domani ho degli impegni a Milano. Sarà per la prossima volta.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Giriamo tra teste mozzate di faraoni, utensili e monetine ritrovate in qualche posto lontano. Giriamo tra secoli di storia e cultura. Quante vite ci sono negli oggetti raccolti in un museo? Quante mani hanno lavorato la pietra, quante famiglie hanno usato gli utensili nella vita di tutti i giorni?</p>
<p>Riesci ad appassionarti per qualsiasi cosa e a trovare il bello ovunque. Poche ragazze riescono a interessarsi di medicina, scienza, arte, letteratura, storia con lo stesso entusiasmo che hai tu. Starti accanto e sentirti parlare è respirare vita, fare un giro infinito in tutta la bellezza che c’è nel mondo.</p>
<p>Mi metti voglia di vivere, di cambiare, di riscoprirmi. Se solo non fossi così follemente attratto da te potresti essere la mia migliore amica. Ma non mi basta, non mi potrà mai bastare.</p>
<p>E ancora non ho capito se questo lo sai o fai finta di non saperlo.</p>
<p>Passeggiamo nel parco della reggia, in una giornata tipicamente primaverile.</p>
<p>-         Sai, dopo aver trascorso gli anni delle mia adolescenza a desiderare di morire e a farmi del male da sola, sono dovuta ripartire dalle piccole cose per riprendermi la vita. Passeggiare in un parco, chiacchierare con un vecchio amico, andare a una mostra. Oggi sento dentro una voglia di vivere che mai avrei immaginato…</p>
<p>-         E’ così bello sentirti dire certe cose. A volte cerco di farmi coraggio e di pensarla come te. Se solo avessi qualche anno in meno, sarebbe tutto diverso.</p>
<p>-         Ma perché? Non sei mica vecchio?</p>
<p>-         No, ovvio che non sono vecchio. Ma sai, è strano ma a 27 anni vedi le cose in modo molto diverso da come le vedi a 20. Anche io quando avevo la tua età stavo messo male, ero incazzato con il mondo e mi faceva schifo qualsiasi cosa. Ma avevo la speranza a mandarmi avanti, la forza dei sogni. Oggi faccio davvero fatica a sognare. Non ci riesco più.</p>
<p>-         Secondo me tu sei capace perfettamente di sognare. E’ solo che non vuoi vedere le infinite possibilità che hai di fronte a te.</p>
<p>&#160;</p>
<p>In questo momento ne vedo solo una di possibilità. E sei tu. Sei la mia unica possibilità, l’unica ancora di salvezza e so che non è giusto. Ti sto usando ancora una volta e inutilmente. Non posso aspettarmi nulla da te, tantomeno la redenzione dai miei errori e dalla mia immaturità. Hai 20 anni e riesci a farmi lezioni sulla vita e a dirmi parole di una saggezza incredibile. Hai 20 anni e sembri averne capito più di me di questo mondo. Le differenze si annullano, si capovolgono e si aprono nuovi scenari.</p>
<p>-         Hai ragione, ci sono cose che non posso fare a meno di sognare. Cose che sogno da una vita, eppure non si realizzano mai. E allora mi chiedo se forse non è meglio accontentarsi, fare come tutte quelle persone che non si pongono tante domande e vanno avanti felici e sereni. Non vorresti essere anche tu come loro Martina?</p>
<p>-         Non puoi desiderare di essere quello che non sarai mai. Sei fatto così. Sei uno stupido sognatore e allora? Che c’è di male? Sognare non costa nulla. E poi la banalità e la normalità sono così noiose. Non è meglio essere come noi? Essere dei diversi? Abbiamo un dono non trovi?</p>
<p>&#160;</p>
<p>E allora perché sento questo dolore dentro quando ti guardo? Perché mi si contorce lo stomaco all’idea che tra qualche ora ti saluterò e sparirai per chissà quanti giorni o settimane?</p>
<p>Vorrei dirti che non ce la faccio a starti accanto così, che sto male se non posso averti. Ma in fondo farei solo l’ennesimo errore e mi sbatterei in faccia un’altra porta.</p>
<p>Ti sogno da anni, ma abbiamo appena cominciato a conoscerci sul serio. E’ la prima volta che mi apri il tuo cuore, che mi dici cosa ne pensi di me e com’è il tuo modo di vedere la vita.</p>
<p>Tabula rasa.</p>
<p>Abbiamo appena cominciato ad avvicinarci, non posso pretendere che tu sia innamorata di me o che voglia passare di già dall’amicizia ad altro.</p>
<p>Ho bisogno di calma. Devo lasciare che le cose vadano avanti così, aspettare con pazienza un altro incontro e poi un altro ancora. Nulla mi vieta di sperare e di credere al miracolo. Forse è solo questione di tempo e in questo momento non voglio e non devo correre.</p>
<p>Passeggiamo tra le strade della tua città.</p>
<p>Ti ho immaginato tante volte sotto quel cielo grigio, in una città che ha la fama di essere triste e spettrale. Ti immaginavo alle prese con i tuoi problemi e le tue paure e mi chiedevo come trascorressi le tue giornate.</p>
<p>Chissà come è entrato l’amore nella tua vita?</p>
<p>Vorrei sapere di più sulle tue storie, sapere se i ragazzi con cui sei stata ti hanno amata davvero come meriteresti.</p>
<p>So che è inutile chiederti certi particolari. Su certi argomenti sei muta come un pesce. Preferisci parlare d’altro. Di quello che ami leggere, di quello che ti piace fare nel tempo libero o quando esci con gli amici.</p>
<p>Hai difficoltà a capire i sentimenti e ad esprimerli. Lo vedo e lo sento ogni volta che ci incontriamo.</p>
<p>Come posso fare per farti sciogliere? Se esiste una parolina magica per entrare dentro di te dimmela. Dimmi se esiste un modo per farti abbassare la guardia, per capire cosa ti passa per la testa e cosa senti.</p>
<p>Siamo sulla riva del Po. Guardiamo il lento scorrere dell’acqua, rilassante e ipnotico. Oggi Torino è davvero bella, molto più di come la ricordassi.</p>
<p>E’ diversa da Milano. Riesce a mantenere ancora un sapore di antico, una faccia tranquilla e serena. Non si respirano la fretta e l’ansia tipiche di Milano.</p>
<p>-         Allora, cosa hai deciso di fare con il lavoro?</p>
<p>-         Sto cercando di rientrare nel mondo della pubblicità. E se non ci riesco, vorrei fare quanto meno un lavoro che abbia un minimo a che fare con quello che ho studiato e fatto nella mia vita.</p>
<p>-         E’ giusto. Come ti è saltato in mente di voler fare un lavoro in cui avevi a che fare ogni giorno con numeri, fatture e roba simile? Come se non ti conoscessi…</p>
<p>-         E infatti non mi conosco Martina. E’ in questo periodo che sto cominciando a capire veramente chi sono e cosa voglio. E’ quando tocchi il fondo e perdi tutto ciò che avevi che ti rendi conto di chi sei e apri finalmente gli occhi.</p>
<p>-         Ma non hai mai pensato di metterti a scrivere? So che te la cavi abbastanza bene. Ho letto le tue poesie sul tuo blog un po’ di tempo fa.</p>
<p>-         Peccato che in Italia ci campino sì e no in dieci con la scrittura. Purtroppo non è un lavoro fare lo scrittore. Lo è solo per pochi eletti fortunati e dotati di grande talento. E comunque non credere che non ci abbia mai pensato.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Ci ho pensato eccome.</p>
<p>Tre anni prima avevo scritto un romanzo di formazione in cui la protagonista femminile aveva le sembianze e il carattere di Martina. La sua figura mi aveva così tanto impressionato e ammaliato da accendermi dentro un fuoco.</p>
<p>E così mi misi a scrivere. Scrivevo ogni notte prima di andare a dormire. Scrivevo e immaginavo Martina alle prese con i suoi dolori, l’incontro con il primo amore, la rinascita e la voglia di tornare a vivere sul serio.</p>
<p>Scrissi 200 pagine in 3 mesi.</p>
<p>Quel libro è rimasto in un cassetto. Non ho mai avuto il coraggio di spedirlo in giro, perché non ho mai pensato di avere un vero talento per la scrittura. E poi temevo troppo il rifiuto, l’idea di sentirsi dire di no da ogni casa editrice.</p>
<p>Ma soprattutto non volevo che Martina lo leggesse.</p>
<p>Ora mi chiedi se abbia mai pensato di mettermi a scrivere. Cosa dovrei risponderti? Dovrei dirti che ho bisogno di un calcio nello stomaco pari a quello che mi hai dato tu tre anni fa?</p>
<p>-         E allora perché non scrivi? Anche solo per il gusto di farlo. Se poi riesci a pubblicare e a vendere, tanto di guadagnato.</p>
<p>-         Dovrei farlo…ci penso sempre, ogni giorno…sto solo cercando l’ispirazione e forse l’ho appena trovata.</p>
<p>Ti guardo negli occhi e sorrido. Rivedo le tue guance rosse e so che hai capito di cosa sto parlando. Sai che per me sei la più grande ispirazione e che se c’è qualcuno in grado di accendermi dentro emozioni tanto forti da doverle sfogare su carta, quella sei tu.</p>
<p>Torniamo verso la stazione e mi sento fiero di me. Non ho cercato di baciarti e ho evitato di saltarti addosso. Mi sono goduto una giornata di riflessioni e amicizia e mi basta questo. So di volerti, ancor più di prima. Ma so che non posso averti, non ora, non così. Oggi abbiamo fatto un altro passo in avanti, ci siamo donati un altro pezzo della nostra anima.</p>
<p>Sarai mia Martina. Deve essere così.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Mentre sono sul treno per Milano provo la solita tristezza e il senso di vuoto che ho ogni volta che ti saluto. Mi chiedo quando sarà la prossima volta che ti rivedrò. Con te è tutto sempre imprevedibile. Potresti riapparire tra due giorni, una settimana, un mese o sparire del tutto.</p>
<p>Squilla il cellulare. E’ Davide, un amico storico che conosco dai tempi del liceo. Davide vive a Milano da pochi mesi, ha trovato lavoro in una società informatica dopo aver vagato inutilmente per le aziende napoletane per due anni.</p>
<p>-         Dove cazzo sei?</p>
<p>-         Ciao Davide! Sono in treno, sono stato a Torino.</p>
<p>-         A Torino?</p>
<p>-         Sì, sono andato a trovare un’amica.</p>
<p>-         Non mi dire…Martina?</p>
<p>-         Sì, lei…</p>
<p>-         Martina la ex di tua cugina? Quella mezza pazza che ha tentato il suicidio e soffriva di anoressia?</p>
<p>-         Proprio lei coglione.</p>
<p>-         Te l’ha data?</p>
<p>-         Stai zitto idiota. E’ una lunga storia.</p>
<p>-         Ho capito, ho capito. Ti conosco troppo bene. Chiamami appena sei in stazione a Milano, andiamo a bere qualcosa e mi racconti.</p>
<p>Temo fortemente il suo giudizio. Davide mi conosce troppo bene per non rinfacciarmi la mia passione per Martina e per non farmi notare alcune coincidenze ricorrenti nella mia vita. So già cosa mi dirà e non ho nessuna voglia di sentirlo.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Scendo dal treno, dopo due ore infinite di viaggio passate a masturbarmi il cervello con canzoni sentimentali sparate a mille dal lettore mp3.</p>
<p>Davide mi aspetta alle Colonne di San Lorenzo. Due passi, una birra e tante chiacchiere per ricordare il passato, analizzare il presente e distruggere il futuro. Ho paura!</p>
<p>-         Allora? Che cazzo sei andato a fare a Torino? Ma almeno un bacio te l’ha dato?</p>
<p>-         Magari…</p>
<p>-         Noooo! Ma non ci perdere tempo. Tanto non ne vale la pena.</p>
<p>Un Euro per ogni persona che mi ha detto questa frase negli ultimi mesi e a quest’ora sarei ricco e avrei risolto il problema lavoro.</p>
<p>-         Lo so che non ne vale la pena. Però…sai come sono fatto. Mi conosci da una vita.</p>
<p>-         Sì, ma non hai più 16 anni. All’epoca te le concedevo certe cose. Ora basta, non puoi continuare così.</p>
<p>-         Ma non ci posso fare niente. Per quanto sappia che forse mi sta solo prendendo in giro e che difficilmente ci sarà qualcosa tra di noi, ho desiderato troppo passare del tempo con lei per non sfruttare la breve distanza che ci separa ora. E poi siamo entrambi single da poco…</p>
<p>-         E allora? E’ anche peggio di quel che sembra. Guarda caso, ti ha contattato proprio dopo che il ragazzo l’ha mollata. Strana coincidenza non trovi?</p>
<p>-         Che vuoi dire? – faccio il finto tonto ma so benissimo a cosa si riferisce. Il pensiero ha sfiorato la mia mente sin dal primo momento.</p>
<p>-         Voglio dire che sai meglio di me come sono fatte le donne. In certi momenti hanno bisogno di sentirsi corteggiate. E guarda caso, lei ha chiamato proprio te.</p>
<p>-         Già…lo stupido cagnolino obbediente sempre pronto a correre da lei e a riempirla di complimenti.</p>
<p>-         Esatto. E ti devo rinfrescare la memoria?</p>
<p>-         No! Ti prego, non tirare fuori la storia di Elena. Per me quella è preistoria.</p>
<p>-         Sarà pure preistoria, ma le coincidenze sono inquietanti. Cazzo, non puoi perdere la testa per ogni ragazza problematica che incontri. Hai buttato gli anni migliori per star dietro a Ele. E guarda caso, anche lei era anoressica e con il cervello schizzato. Ma ti piacciono così tanto le malate di mente?</p>
<p>-         Non sono malate di mente…non più di quanto non lo sia io. Sono semplicemente diverse, fuori dal comune. E a me la normalità sta sul cazzo, da sempre. Ora più che mai lo capisco. Non voglio la banalità, voglio la follia e l’originalità nella mia vita e se questo significa avere a che fare con ragazze come Martina, Amen!</p>
<p>-         Bah…ma Clelia com’era? Io non l’ho mai conosciuta.</p>
<p>-         Anche lei aveva le sue belle scimmiette in testa…però nulla a che vedere con Elena e Martina. Tra le varie pazze che ci sono state nella mia vita, era la pazza più normale.</p>
<p>-         Ma perché a noi due non è andata come ad alcuni dei nostri amici di classe? Fidanzati dai tempi del liceo e ora a distanza di 10 anni stanno quasi per sposarsi. Beati loro!</p>
<p>-         E che palle! La tipica mentalità napoletana. Il matrimonio come fine ultimo della vita. Ma tu davvero li invidi? Cazzo, non hanno mai avuto modo di vedere cosa c’è fuori dalle loro quattro stupide mura. Non si sono mai chiesti se è davvero la migliore delle situazioni possibili quella in cui si trovano intrappolati da 10 anni. Io non voglio accontentarmi, non lo farò mai!</p>
<p>Non è possibile che esista ancora questo modo di ragionare. E’un virus radicato nell’anima dei napoletani da cui è quasi impossibile liberarsi. Unico obiettivo: un rapido matrimonio. Quanta gente ho visto rovinarsi con questa fissazione. Coppie di ventenni sposarsi dopo 3 anni di fidanzamento, venticinquenni appena laureati che si sono accasati ancor prima di trovare lavoro, gente che per una vita intera è stata con la stessa persona accanto, stando male e restando in silenzio. Anche io sogno un matrimonio e ho gli incubi all’idea di restare da solo. Ma non ci si può sposare per legge e perché lo fanno tutti. Ci si sposa quando è il momento giusto per farlo e con una persona che si ama alla follia, non con la prima che si è mostrata disponibile. Ancora oggi, nel 2009, devo sentire mia madre che mi consiglia ipotetiche fidanzate solo perché sono brave ragazze. Ma ci si può fidanzare con una donna solo perché è una brava ragazza e sai che non ti romperà mai le scatole per nulla?</p>
<p>&#160;</p>
<p>Davide ride e nonostante sia abituato da secoli alla mia filosofia di vita, ancora non se ne fa una ragione.</p>
<p>-         Bravo, non ti accontentare! Intanto loro hanno la ragazza, sono sereni e progettano un futuro.</p>
<p>-         Non me ne frega un cazzo del futuro Davide…non se prima non posso godermi il presente. Potrei morire domani o impiccarmi dopodomani. Voglio vivere ora!</p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A Thousand Kisses deep]]></title>
<link>http://lateladipenelope.wordpress.com/2009/11/19/a-thousand-kisses-deep/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 15:28:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>lateladipenelope</dc:creator>
<guid>http://lateladipenelope.wordpress.com/2009/11/19/a-thousand-kisses-deep/</guid>
<description><![CDATA[Un tuffo, un tuffo profondo mille baci, tutti quei mille baci dati, offerti e regalati che però misu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://lateladipenelope.wordpress.com/files/2009/11/img_0425.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-65" title="thousand kisses deep" src="http://lateladipenelope.wordpress.com/files/2009/11/img_0425.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p><a href="http://www.ospedaleniguarda.it/admin/news/uploads/primo_piano/tuffo-al-cuore2.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.ospedaleniguarda.it/admin/news/uploads/primo_piano/tuffo-al-cuore2.jpg" alt="" width="800" height="600" /></a></p>
<p>Un tuffo, <em><strong>un tuffo profondo mille baci</strong></em>, tutti quei mille baci dati, offerti e regalati che però misurano la distanza tra te e la &#8220;superficie&#8221;, il mondo. Quel mondo o che pare non volerti o da cui vuoi scappare con un bel tuffo, magari.</p>
<p>Ed allora <strong>&#8220;AThousand kisses deep&#8221;:</strong></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/a46HzBwh8_A&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/a46HzBwh8_A&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><strong><br />
</strong></p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Baci elettrici a Catanzaro]]></title>
<link>http://nutrimente2.wordpress.com/2009/11/13/baci-elettrici-a-catanzaro/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 11:57:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>nutrimente2</dc:creator>
<guid>http://nutrimente2.wordpress.com/2009/11/13/baci-elettrici-a-catanzaro/</guid>
<description><![CDATA[Sabato 14 novembre alle ore 19 viene presentata al Parco Internazionale della Scultura di Catanzaro ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Sabato 14 novembre alle ore 19 viene presentata al Parco Internazionale della Scultura di Catanzaro ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ti amano]]></title>
<link>http://emmedigi.wordpress.com/2009/11/04/ti-amano/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 15:03:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mario</dc:creator>
<guid>http://emmedigi.wordpress.com/2009/11/04/ti-amano/</guid>
<description><![CDATA[Le mie mani che non fanno che cercarti e i miei occhi te lo dicono con ogni sguardo e i miei baci te]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Le mie mani che non fanno che cercarti e i miei occhi te lo dicono con ogni sguardo e i miei baci te]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cronache suine]]></title>
<link>http://chicchediriso.wordpress.com/2009/11/03/cronache-suine/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 09:24:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>bugianen55</dc:creator>
<guid>http://chicchediriso.wordpress.com/2009/11/03/cronache-suine/</guid>
<description><![CDATA[    Tu hai un figlio di sette anni con un filo di tosse che non si spezza e metà della classe scompa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-62" title="Suino" src="http://chicchediriso.wordpress.com/files/2009/11/suino.jpg" alt="Suino" width="258" height="247" /></p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;">Tu hai un figlio di sette anni con un filo di tosse che non si spezza e metà della classe scomparsa sotto le lenzuola, compresa la bambina a cui dice di aver dato un bacio sulla bocca (a sette anni, depravato!). Vuoi sapere se rischia la peste o una semplice costipazione. Compulsi il comunicato di una associazione di pediatri. Sostiene che bisogna vaccinare tutti i bambini, ma che i vaccini non ci sono. Stai per lanciarti a testa bassa contro la serranda di una farmacia quando sul telefonino appare un comunicato: è un’altra associazione di pediatri, che gentilmente ti informa che i vaccini ci sono, ma i bambini non vanno vaccinati. Stai per impazzire. Compri i giornali. Quelli d’opposizione dipingono scenari a metà fra la bidonville e il lazzaretto. Quelli governativi trattano la suina con lo stesso divertito distacco di un raffreddore da fieno. Possibile che anche l’influenza debba essere di destra o di sinistra? Vorresti un’influenza tranquilla, un’influenza Udc. Accendi il televisore per la conferenza del viceministro Fazio. Hai bisogno del verbo rassicurante dell’Autorità. Compare un signore involuto e palesemente a disagio con il microfono: così poco berlusconiano che, se lo vede il Principale, per la rabbia gli attacca la scarlattina. Spegni, più agitato di prima. Arriva un dispaccio d’agenzia: dei ricercatori inglesi garantiscono che i baci rafforzano il sistema immunitario, purché i baciatori si scambino effluvi da almeno sei mesi. Chiedi a tuo figlio quante volte ha baciato la bambina. Soltanto una, dice lui per tranquillizzarti.  E tu ti disperi.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;"><strong>MASSIMO GRAMELLINI  </strong><span style="color:#000000;"> (da Buongiorno &#8211; La Stampa)</span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LC81: il primo bacio]]></title>
<link>http://molengai2.wordpress.com/2009/11/02/lc81-il-primo-bacio/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 19:54:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>molengai</dc:creator>
<guid>http://molengai2.wordpress.com/2009/11/02/lc81-il-primo-bacio/</guid>
<description><![CDATA[durante i saluti davanti a casa di Albo Lous è stato baciato in bocca da Harlock, un altro fumettaro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>durante i saluti davanti a casa di Albo Lous è stato baciato in bocca da Harlock, un altro fumettaro. Lous è rimasto abbastanza stupito dalla repentinità del gesto goliardico del folle Harlock</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Veszélyes fogíny]]></title>
<link>http://sabysync.wordpress.com/2009/10/20/525/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 11:48:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>sabysync</dc:creator>
<guid>http://sabysync.wordpress.com/2009/10/20/525/</guid>
<description><![CDATA[Apró, láthatatlan szörnyecskék támadnak meg éjjel. Szorgos munkával felépített kővárak bástyáiról vi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2><span style="color:#000000;"><img class="alignleft size-medium wp-image-526" title="fogmosas(1)" src="http://sabysync.wordpress.com/files/2009/10/fogmosas1.jpg?w=225" alt="fogmosas(1)" width="225" height="300" />Apró, láthatatlan szörnyecskék támadnak meg éjjel. Szorgos munkával felépített kővárak bástyáiról vicsorgó fogakkal szívják magukba az életerőt. Te mély álomba merülve az egészről semmit sem sejtesz, pedig kellemetlen szájízed, és elviselhetetlen leheleted is gyanakvásra ad okot!</span></h2>
<h2><span style="color:#000000;"> Lelked mélyén megveted a fogmosást? Reggel azért, mert a fürdőszobában álmatlanul pislákolva a fogkrém úgyis a mosdóban landol? Este azért, mert hulla fáradt vagy, és a milliónyi kötelesség mellett, nehogy már egy újabbal záruljon a napod? Inkább napszámos szájjal dőlsz be az ágyba, és átengeded a milliónyi bacinak a terepet, hogy piszkos kis testükkel minden percet élvezve fürdőzzenek? Ha igen, nagyon rosszul teszed! Ami nekik élmény, neked később fájdalom lesz! Őrült sebességgel indíts csatát ellenük!</span></h2>
<h2><span style="color:#000000;"> Ha mindezt rágógumival, vagy mentolos cukorral teszed, az egészet előbb-utóbb megeszi a fene! Az elsődleges fegyvert, a fogkefét, ne csak akkor vesd be, amikor már a vereségtől ordít a fogsorod! A lepedék könnyen lerakódik, és a bacilusok fogkővárává szilárdul. Te otthont adsz nekik, de viszonzásul ínygyulladást, ínyvérzést kapsz cserébe. Megfelelő gondoskodás nélkül a helyzet egész addig fajulhat, hogy végül fogaid kilazulnak. Ha a mélyebb rétegekbe is beengeded őket, a szövet, csont is tönkremegy, és a fogad életét már a fogorvos sem mentheti meg! A nemkívánatos élőlények elszaporodását stresszes életed, legyengült immunrendszered méginkább tetőzi, ezért dohányozz kevesebett, aludj többet, tedd ellenállóbbá a szervezeted! Tested természetes öntisztulása mellett nélkülözhetetlen az alapos fogmosás! Találd meg végre a drogériák polcain heverő őrültebbnél őrültebb termék között a fogkefét, fogkrémet, szájvízet!</span></h2>
<h2><span style="color:#000000;"> Ne engedd, hogy nagymamád protézise helyett, a tied landoljon előbb a fogmosópohárban! /V.Sz./<br />
</span></h2>
<h2><span style="color:#000000;"> </span></h2>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[la logica mi lascia una sola possibilità]]></title>
<link>http://cinciamogia.wordpress.com/2009/10/13/la-logica-mi-lascia-una-sola-possibilita/</link>
<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 11:44:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>cinciamogia</dc:creator>
<guid>http://cinciamogia.wordpress.com/2009/10/13/la-logica-mi-lascia-una-sola-possibilita/</guid>
<description><![CDATA[Sono solo io che di fronte a questa affermazione ho pensato &#8220;e allora tornaci&#8221;????]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sono solo io che di fronte a <a href="http://corrieredelveneto.corriere.it/padova/notizie/cronaca/2009/13-ottobre-2009/picchia-due-ragazze-che-si-baciano-al-nostro-paese-c-lapidazione-1601871855551.shtml" target="_blank">questa </a>affermazione ho pensato &#8220;e allora tornaci&#8221;????</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MİSSİONERLƏR GƏLƏCƏYİMİZİ MƏHV EDİR]]></title>
<link>http://aynurelgunesh.wordpress.com/2009/09/26/missionerl%c9%99r-g%c9%99l%c9%99c%c9%99yimizi-m%c9%99hv-edir/</link>
<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 12:11:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>aynurelgunesh</dc:creator>
<guid>http://aynurelgunesh.wordpress.com/2009/09/26/missionerl%c9%99r-g%c9%99l%c9%99c%c9%99yimizi-m%c9%99hv-edir/</guid>
<description><![CDATA[26.09.09 &#8220;Yeni Müsavat&#8221; Azərbaycan üzərində təhlükəli eksperimentlər “Yəhova şahidləri” ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>26.09.09 &#8220;Yeni Müsavat&#8221;</p>
<p><strong>Azərbaycan üzərində təhlükəli eksperimentlər<br />
“Yəhova şahidləri” ailələri dağıdır; müxbirlərimiz gizli şəkildə <!--more--></strong></p>
<p>Hər şey bir atanın hekayəti ilə başladı. Ailəsini, övladlarını bir təriqət ucbatından itirən bu insan övladlarını indi heç nə ilə geri qaytara bilmir. Heç müxtəlif orqanlara etdiyi şikayətləri də nəticə vermir. Hamı səbirli olmağı, nə zamansa qızlarının peşman olub geri dönəcəklərini söyləyir. Amma Arif Məmmədov yaxşı bilir ki, missionerlər öz “qurban”larını xoşluqla geri qaytarmırlar&#8230;</p>
<p><strong>Bir ailənin faciəsi</strong></p>
<p>Arif Məmmədovun ailə problemləri həyat yoldaşının “Yəhova şahidləri”nə qoşulması ilə başlayıb. Dediyinə görə, qadın qapı-qapı dolaşıb təbliğatla məşğul olan insanların toruna düşüb: “Mən işdə olanda ”Yəhova şahidləri&#8221; dini icmasının üzvləri evimizə gəlib xanımımla söhbət ediblər. Ona kitab və “müqəddəs su” veriblər. Həyat yoldaşım onların verdiyi «müqəddəs su»yu hamıya içirməli, otaqlara səpməli idi. Amma mən suyu kanalizasiyaya axıtdım və belə şeylərə inanmamasını tövsiyə etdim. Mübahisəmiz oldu. Bundan sonra o, təriqət üzvləri ilə gizli görüşməyə başladı».<br />
“Yəhova şahidləri”nin sıralarına qatıldıqdan sonra qadın ondan fərqli düşünən həyat yoldaşı ilə yollarını ayırmaq qərarına gəlib. Məhkəmə atanın övladları ilə istədiyi vaxt görüşmək hüququnu tanısa da ananın azyaşlı qızlar üzərində təsiri daha çox olub. Nəticədə qızlar da anaları kimi “Yəhova şahidləri”nin məsihçilərinə çevriliblər. A.Məmmədov deyir ki, qızlarını bu yoldan qaytarmaq üçün müxtəlif vasitələrə əl atsa da heç bir nəticəsi olmayıb: “Böyük qızım əlaçı idi. Sonradan dərslərində geriləmələr oldu. Ayrı yaşasaq da bütün maliyyə problemlərini mən həll edirdim. Qızlarıma əlavə müəllimlər də tutmuşdum. Müəllimləri mənə dedi ki, son zamanlar tez-tez dərsdən qalırlar, yaxud da vaxtını dəyişirlər. Maraqlandım, gördüm anaları ilə birgə yığıncaqlara gedirlər. Ona görə də məktəbdən yayınırlar. Nəzarəti gücləndirdim, başladım onları pulla ələ almağa. Bütün istəklərini yerinə yetirirdim. Amma getdikcə dostlarından, qohumlardan uzaqlaşmağa başladılar. Ad günlərinin, məclislərin keçirilməsinə qarşı çıxdılar. Hətta dostlarımdan biri kiçik qızımı küçədə dini kitab paylayarkən görüb”. A.Məmmədov daha acınacaqlı faktla qarşılaşandan sonra qərara alıb ki, bu barədə mətbuata geniş məlumat versin: “Qızlarım Bakıxanov qəsəbəsində, vaxtilə mənim oxuduğum məktəbdə təhsil alırlar. Məktəbdəki qaydaya əsasən, hər səhər dərsə himn oxumaqla başlayırlar. Müəlliməsi deyir ki, böyük qızım himn oxumaqdan imtina edib. Qızımla müəllimə arasında yaranmış bu problem məktəbin rəhbərliyi səviyyəsində müzakirə olunub. Hətta anasını məktəbə çağırıblar. Nəticəsi də o olub ki, anası qızımı məktəbdən çıxarıb. Oxumaq, hansısa sənətə yiyələnmək kimi istəkləri yoxdur. Anam da müəllimədir, kiçik qızımı başa salmağa çalışıb ki, tutduqları yol səhvdir, əvvəl-axır o icmanı bağlayacaqlar. Qızım deyib ki, bizim arxamızda İlham əmi durur, heç kim heç nə edə bilməz. Uşaqların başını bu cür doldururlar”. Həmsöhbətimiz onu da dedi ki, bu təriqətin daşıyıcıları arasında müəllimlər daha çoxdur: “Övladlarıma görə bu təriqətin işi ilə yaxından maraqlanmışam. Öyrənmişəm ki, ora əsasən müəllimələr, uşaqlarla işləyən insanlar cəlb edilir. Uşaqları tez yoldan çıxarmaq olur axı. Mənim keçmiş yoldaşım da müəllimədir. Nizami rayonunda yerləşən uşaq yaradıcılıq mərkəzində işləyir. Öz övladlarının təhsil almasına, onların cəmiyyətdə yer tutmasına qarşı çıxan birinin təhsil sistemində çalışması yolverilməzdir. Doğrudur, hər kəs din seçməkdə azaddır. Lakin bu din ailəyə, millətə, dövlətə qarşı yönələ bilməz”. A.Məmmədov onu da deyir ki, keçmiş xanımını bu təriqətə maddiyyatdan başqa heç nə bağlaya bilməz: “Mən iki övladımın anasını yaxşı tanıyıram. Bilirəm ki, onu inam yox, pul aparıb ora. Sabah hansısa başqa bir missioner təşkilat daha çox pul versə, ora da gedəcək. İndi onları maddi sıxıntıya salmaq üçün aylıq alimentdən başqa heç nə vermirəm. Amma bütün xərcləri ödəyə bilir. Üstəlik, Gürcüstanda keçirilən tədbirlərə də qatılır. Özü hara istəsə gedə, hansı dini istəsə qəbul edə bilər. Bu, məni maraqlandırmır. Təki uşaqlarımla işi olmasın, onları düşdüyü bataqlığa çəkməsin. Hətta qızlarıma demişəm ki, istəyirsinizsə, gedin xristian dinini qəbul edin. Amma ”Yəhova&#8221;ya qoşulmayın. Bu təriqət dövlətçiliyə, milli atributlara qarşıdır. Müharibə şəraitində olan bir millət üçün yəhova əsl faciədir. Çünki bu təriqətin daşıyıcıları deyir ki, torpaq üçün vuruşmağa dəyməz&#8221;.</p>
<p><strong>İslama qarşı</strong></p>
<p>Məscidlərin bağlandığı, İslama bağlı insanların təzyiqlərə məruz qaldığı bir dönəmdə missioner təşkilatların bu qədər əl-ayaq açması sözsüz ki, diqqətdən kənarda qala bilməzdi. A.Məmmədovun həyat hekayəsini dinlədikdən sonra isə “Yəhova şahidləri” ilə yaxından tanış olmaq qərarına gəldik. Öncə bu qurumla bağlı məlumatlar topladıq. Öyrəndik ki, dini icmanın Qafqaz üzrə əsas ofisi Gürcüstanda yerləşir. Rəhbəri də ermənidir. Bakıdakı təmsilçisi isə Sabunçu rayon sakini Leonid Moroz adlı şəxsdir. Təriqət üzvləri ayda bir dəfə Tiflisdə toplaşıb növbəti ayın planını müəyyənləşdirir. Bu təriqətin əsas prinsiplərindən biri də hərbi xidmətə qarşıdır. Əsasən alternativ xidmətin tərəfdarları olan yəhovaçılar hesab edir ki, bu təriqətin üzvləri hərbi xidmətə gedə, vətən qarşısında borclarını yerinə yetirə bilməz. “Olaylar”ın yazdığına görə, il yarım fərari kimi axtarışda olan Müşfiq Məmmədov da bu yaxınlarda təriqətin ofisində yaxalanıb. Yəhovaçılara qoşulanlar müqəddəs sayılan kitabları almalı, şirniyyat sata-sata əhalini təbliğata cəlb etməlidirlər. “Yəhova şahidləri”nin fəaliyyətinə bir çox Avropa ölkələrində, eləcə də Rusiyada, Ermənistanda qadağa qoyulub. Bu dinin “müqəddəs kitab”ında İncil, Zəbur və Tövratdan istifadə olunub. Daha doğrusu, hər üç kitabdan götürülmüş nüsxələr təhrif edilərək çatdırılır. Bu təriqət bütün dinlərə qarşıdır. Ələlxüsus da İslama. Maraqlıdır ki, bu qurum Dini Qurumlarla İş üzrə Dövlət Komitəsi tərəfindən qeydiyyata alınmayıb (komitənin saytında qeydiyyatda olan icmaların siyahısı var-A.E.), lakin icmanın “Bakı” kinoteatrı yaxınlığında böyük ofisi var və onlar çox sərbəst şəkildə fəaliyyət göstərirlər. Daha doğrusu, ofis adlanan bu məkan “Çinar” şadlıq evidir. Vaxtilə şadlıq evinin rəhbərliyində təmsil olunmuş şəxslərdən birinin sözlərinə görə, bu obyekt “Yəhova şahidləri”nə 1 milyon 200 min manata satılıb. Başqa bir mənbə isə deyir ki, dini tolerantlıq məsələsi hər zaman icma rəhbərliyinin əsas silahı olub. Bir az sıxışdırılan kimi müxtəlif beynəlxalq təşkilatlara şikayət məktubları göndərirlər. Nə qədər doğru olduğunu deyə bilmərik, amma hər halda mənbəmiz deyir ki, bu işdə L.Morozun əsas məsləhətçisi hüquq müdafiəçisi Eldar Zeynalovdur. Qeyd edək ki, “Dini etiqad azadlığı” haqqında qanuna əsasən, azyaşlıların təbliğata cəlb edilməsi yasaqdır. Lakin qanundakı bəzi boşluqlar müxtəlif təriqətlərin əl-qol açmasına səbəb olur. Məsələn, valideynlərin təriqətlərin üzvü olması və orada uşaqlarla birgə iştirakı hüquq-mühafizə orqanlarının məsələyə müdaxiləsinin qarşısını alır.</p>
<p><strong>Toplantıda</strong></p>
<p>“Yəhova şahidləri” ilə daha yaxından tanış olmaq üçün həmkarım Əhməd Muxtarla birgə yollandıq “Çinar” şadlıq evinə. Əvvəlcədən öyrənmişdik ki, hər axşam saat 19:00-da burada moizələr oxunur. İçəri keçməyimizə mane olan olmadı. Geniş zal dolu idi. Zalın baş tərəfində rus və Azərbaycan dillərində “Müjdəyə əsaslı surətdə şəhadət et. Həvarilərin işləri” kəlamı yazılmışdı. Qapının yanında isə iki qutu asılmış, yenə də iki dildə “Padşahlığın dünyəvi işi üçün nəzərdə tutulan ianələr” və “Yerli icmanın xərcləri üçün nəzərdə tutulan ianələr” sözləri yazılmışdı. Üzvlərin hər biri içəri girən kimi qutuya yaxınlaşıb onun içinə pul atırdı. Hətta qadınlardan biri digərinə “dünən qutuya pul atmadım deyə gecə yatmamışam” söylədi. Onu da deyək ki, üzvlər arasında qadınlar üstünlük təşkil edirdi. Aralarında yaşlı nəslin nümayəndələrindən tutmuş yeniyetmələrə qədər vardı. Məktəblilər, azyaşlı uşaqlar da çox idi. Təriqət üzvləri olduqca mehriban davranır, hamısı bir-birlərinə “bacı”, “qardaş” deyə müraciət edirdi. Diqqətimizi çəkən əsas məqamlardan biri də o oldu ki, kişilər arasında ən yüksək yaş həddi 25-i ötməzdi. Görünür, bu da qadınların kişilərə nisbətən daha çox hər şeyə inanmasının göstəricisidir. Təriqət üzvləri bizimlə də olduqca nəzakətlə davrandılar, kimin vasitəsilə gəlməyimizlə, kimin tərəfindən dərs almağımızla maraqlandılar. Özümdən uydurub ən çox yayılmış qadın adlarından birini söylədim: “Məlahət xanım var, Əhmədlidə yaşayır, o, məsləhət gördü”. Qadınlardan biri onu tanıdığını söylədi: “Qarayanız, balacaboy qadındır, eləmi?” Təsdiqlədim. “Dərsi ondan alırsınız?” Sual məni çaşdırdı. Dərsin nədən ibarət olduğunu bilmədiyimdən tez ağlıma gələn ilk cavabı verdim: “Məlahət xanım dedi ki, başa salmaqla çətin öyrənərsiniz. Əvvəlcə gedib toplantılarda iştirak edin, məlumatınız olsun, sonra öyrədəcəyəm. Ona görə də gəldik”. Qadınlar müdrikcəsinə başlarını tərpədib təsdiqlədilər. Əslində işimiz asan idi. Başqalarının Allah haqqında uydurduğu sözlərə inanıb yolunu azan bu insanları aldatmağa nə vardı ki?! Yanımızda əyləşən Cəvahir bacı bizə təriqət haqda məlumat verdi. Sanki biliyimizi yoxlayırmış kimi soruşdu: “Heç televizora baxırsınız, qəzet izləyirsiniz? Sizcə, dünyanın sonu necə olacaq?” Əhmədin cavabı qısa oldu: “Axirət yaxınlaşıb, dünyanın sonudur”. Xanım cavabdan razı qaldı: “Bax, biz də bura ona görə yığışmışıq. Axirətdə hamı sorğu-suala tutulacaq. Bütün dünya yerlə-yeksan olacaq. Onda biz məsihçilər Nuhun gəmisinə minib xilas olacağıq”. Saat 19:00-da təxminən 30 yaşında bir gənc tribunaya çıxıb bütün bacı və qardaşları salamladı və bildirdi ki, 9-cu mahnını (“Allahın gözünə xoş görünmə” duası) oxuyacaqlar. Hamı musiqinin sədası altında oxumağa başladı. Sonra həmin oğlan musiqisiz dua oxudu. Bu zaman zaldakılar başları aşağı vəziyyətdə onu dinlədilər. Əyləşəndən sonra moizə oxuyanın kimliyi ilə maraqlandım. Cəvahir bacı dedi ki, ağsaqqalın köməkçisidir. Köməkçi günün mövzusunu elan etdi. Bildirdi ki, bu gün “Yaxşı həyat yoldaşı necə seçilməlidir?” mövzusu ətrafında dərs keçəcəklər. Beləliklə,</p>
<p><strong>dərs başlandı.</strong></p>
<p>Sahib adlı oğlan gur səslə oxuyur: “Həvari Pavel yazıb: ”Allahdan ilham alaraq evlənmək istəyənlər üçün vacib bir məsələ; çəkidə və gücdə bir-birindən fərqlənən heyvanı heç vaxt eyni boyunduruğa soxmurlar. Çünki bundan hər iki heyvan əziyyət çəkir. İmansızlarla eyni boyunduruğa girməyin. Məsihçi yalnız məsihçi ilə evlənməlidir&#8221;.<br />
Moizə bitəndən sonra ağsaqqal köməkçisi mövzuya uyğun suallar verir, oturanlar da onları cavablandırır. Fəal iştirakçıların adlarını sadalayır: Aqil, Aygün, Samirə, Nilufər, Salatın, Leyla, Seyidbacı, Aşura&#8230; Cəvahir bacı mümkün qədər çalışırdı ki, dərsi mənimsəyək. Dedi ki, qeyri-məsihçi ilə yaşayan adam heç vaxt xoşbəxt ola bilməz: “Mən bütün ömrüm boyu nəsə axtarmışam. Amma Yəhova köməyim oldu, bura gələndən sonra rahatlıq tapdım”. Bizi kitabla təmin edən başqa bir qadın da onun sözünü təsdiqlədi: “Mən özüm bura gələndən sonra anladım ki, həyat yoldaşım məni başa düşən adam deyil. Onunla bir yerdə olmaq Yəhovaya qarşı çıxmaq idi. Mən Tanrımla onun arasında seçim elədim və Tanrımı seçdim”. Təbii ki, bu cür “aktual” mövzuda daha çox fərqlənənlər yeniyetmələr idi. Hətta azyaşlılar belə fikir söyləməkdən çəkinmirdilər. Bizi dəhşətə salan isə iki cavab oldu. Sualın biri belə idi: “Nə üçün cinsi istəklərin coşduğu yetkinlik dövrü keçəndən sonra ailə qurmaq düzgündür?” 9 yaşlı Jalə bu sualı belə cavablandırdı: “Çünki yeniyetmələrin həyat haqqında təsəvvürləri azdır”. İkinci sual: “Rəbdən qorxan qadın təqdirəlayiqdir. Ailə quran qadın ilk növbədə nə etməlidir?” Bəlkə də oxucu inanmayacaq, amma bu suala cavabı güclə danışan 2 yaşlı körpə verdi. Anasının dediklərini tutuquşu kimi təkrarlayan uşaq mikrofona bunları söylədi: “Qız anasının dediklərini etməlidir”. Artıq əsəblərimiz bu mühitdə dayanmağımıza imkan vermir, bəhanə ilə zalı tərk edirik. Və yolboyu bir-birimizdən soruşuruq: “Görəsən, hansı ölkədə insanlar öz övladlarının həyatı ilə bu cür oynayır?” Yaxşı, tutaq ki, valideynlər düşdükləri bataqlığın fərqinə varmır. Axı bu körpələr yalnız onların övladları deyil, həm də millətin gələcəyidir. Niyə əlaqədar təşkilatlar, başlarını aşağı salıb qrant yeməklə məşğul olan uşaq birlikləri bu məsələ ilə maraqlanmırlar? Niyə hələ lisenziyasının vaxtı bitməmiş məscidi bağlayan DQİDK, ümumiyyətlə, qeydiyyatı olmayan “Yəhova şahidləri”nin fəaliyyətinə imkan yaradır? Suallar çoxdur. Növbəti saylarımızda onlara cavab tapmağa çalışacağıq.</p>
<p> </p>
<p><strong>təriqətin toplantısına qatıldılar</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Impulsi sessuali/omicidi]]></title>
<link>http://adryena.wordpress.com/2009/09/22/impulsi-sessualiomicidi/</link>
<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 13:57:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>adryena</dc:creator>
<guid>http://adryena.wordpress.com/2009/09/22/impulsi-sessualiomicidi/</guid>
<description><![CDATA[Qualcuno si è accorto del mio silenzio degli ultimi giorni. Mi sono fermata a riflettere, ho pensato]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Qualcuno si è accorto del mio silenzio degli ultimi giorni. Mi sono fermata a riflettere, ho pensato a questa storia, quanto sto bene con lui, le risate, le ore spensierate, il desiderio quasi incontenibile di vederlo pur sapendo che non sempre si può fare, telefonate a lavoro, io che bisbiglio, lui che mi dice di parlare più forte che non mi sente, gli abbracci sotto casa, la mia incapacità di staccarmi quando ci bvaciamo&#8230;insomma, sono sempre più TERRORIZZATA! E terrorizzato si dichiara anche lui&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">A tutto ciò si è aggiunta una nuova costante da ieri. Oserei dire un problema, che come un tarlo mi sta martellando&#8230;ieri sera mi è venuta voglia di fare l&#8217;amore con lui!! Bel problema direi, perchè io mi strapperei pure i pantaloni e gli salterei addosso&#8230;ma sta male, le brave ragazze non lo fanno&#8230;ma intanto appena mi bacia e mi abbraccia, cazzo, io non resisto!!</p>
<p style="text-align:justify;">Ho pensato che l&#8217;unica alternativa possibile alla masturbazione, finchè non troviamo una soluzione pseudo abitativa che ci possa accogliere, sia andare a letto con un altro! In effetti potrei scopare con un altro e sfogare così questi impulsi sessuali che hanno quasi dell&#8217;omicida, tanto mi prende, ma andare a letto con un altro sarebbe forse pure peggio che strappargli i pantaloni, o no?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Testimonianza 2 - somewhen in the far 2001]]></title>
<link>http://ginen.wordpress.com/2009/09/22/testimonianza-2-somewhen-in-the-far-2001/</link>
<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 12:35:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>fuliggians</dc:creator>
<guid>http://ginen.wordpress.com/2009/09/22/testimonianza-2-somewhen-in-the-far-2001/</guid>
<description><![CDATA[Barbara non me la volle dare mai. Non le piacevo abbastanza, ma aveva abbastanza compassione per me ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-1061" style="border:1px solid black;margin:10px;" title="orgasm-cunnilingus" src="http://ginen.wordpress.com/files/2009/09/orgasm-cunnilingus.jpg?w=200" alt="orgasm-cunnilingus" width="160" height="240" />Barbara non me la volle dare mai. Non le piacevo abbastanza, ma aveva abbastanza compassione per me da concedersi per delle sedute di baci lunghissime. Passavamo ore a baciarci in macchina, e io avevo l&#8217;uccello sempre in tiro. Una volta fu anche abbastanza ubbriaca &#8211; e chissà, magari anche abbastanza  arrapata- da farsela leccare. Non seppi approfittare del momento di debolezza, e lei non volle andare oltre.  Probabilmente non fui abbastanza bravo. Ricordo che ai tempi, nella depressione del momento, persi tempo a documentarmi su come ottimizzare la cosa. Quella volta fui una frana come non mai.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Twilight kisses! Scene eliminate e features!]]></title>
<link>http://valechaos.wordpress.com/2009/09/19/twilight-kisses-scene-eliminate-e-features/</link>
<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 14:27:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>valechaos</dc:creator>
<guid>http://valechaos.wordpress.com/2009/09/19/twilight-kisses-scene-eliminate-e-features/</guid>
<description><![CDATA[Le extra features del DVD di Twilight sono molto interessanti&#8230; e queste soprattutto! 1. Delete]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Le extra features del DVD di Twilight sono molto interessanti&#8230; e queste soprattutto!</p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff0000;">1. Deleted kiss scene &#8211; Bella sogna Edward</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/YKZG_nQhebk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/YKZG_nQhebk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong>2- Edward morde il dito di Bella</strong></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/_bIX4vf1be8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/_bIX4vf1be8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong>3. Vampire Kissing Montage</strong></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/dmU9uWqY1HA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/dmU9uWqY1HA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;">Per maggiori special features, consultate questa pagina di<a title="Twilight DVD Extras" href="http://www.youtube.com/results?search_query=twilight+dvd+extras&#38;search_type=&#38;aq=f" target="_blank"> YouTube</a>!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[O regresso ao trabalho]]></title>
<link>http://cenasdegajo.wordpress.com/2009/09/16/o-regresso-ao-trabalho/</link>
<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 13:54:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>semstressnaboa</dc:creator>
<guid>http://cenasdegajo.wordpress.com/2009/09/16/o-regresso-ao-trabalho/</guid>
<description><![CDATA[Ha iniziato a lavorare sul serio. Ma è sempre bene perché mi piace lavorare. Ma c&#8217;è sempre, ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ha iniziato a lavorare sul serio. Ma è sempre bene perché mi piace lavorare. Ma c&#8217;è sempre, che nostalgia per le vacanze. Il desiderio belle ragazze sulla spiaggia, la scollatura bello, l&#8217;impresa e la coda rigida chiedendo Carezze.<br />
Nel mio lavoro ho visto non ci sono facce nuove &#8230; a dire che io lavoro con più piacere!<br />
E parlando di piacere &#8230; Here I Come &#8230; vedere le ragazze e mangiare un magnum!<br />
Baci. Arrivederci!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A doua zi după răscol...]]></title>
<link>http://bucovinasplendida.wordpress.com/2009/09/16/a-doua-zi-dupa-rascol/</link>
<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 13:00:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>site admin</dc:creator>
<guid>http://bucovinasplendida.wordpress.com/2009/09/16/a-doua-zi-dupa-rascol/</guid>
<description><![CDATA[ Baciul s-a trezit cam tîrziu azi şi îl dor coastele, că a dormit la stînă şi a uitat cum e, de cînd]]></description>
<content:encoded><![CDATA[ Baciul s-a trezit cam tîrziu azi şi îl dor coastele, că a dormit la stînă şi a uitat cum e, de cînd]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dilemmi da 14enne travestita da 32enne!!]]></title>
<link>http://adryena.wordpress.com/2009/09/07/dilemmi-da-14enne-travestita-da-32enne/</link>
<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 17:43:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>adryena</dc:creator>
<guid>http://adryena.wordpress.com/2009/09/07/dilemmi-da-14enne-travestita-da-32enne/</guid>
<description><![CDATA[Mi sono svegliata inquieta stamane. Ero terrorizzata dalla possibilità che lui venisse in ufficio, c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Mi sono svegliata inquieta stamane. Ero terrorizzata dalla possibilità che lui venisse in ufficio, come mi sarei dovuta comportare, fredda e distaccata o che?!? Per fortuna non è venuto, ma il mio umore era ormai compromesso.</p>
<p style="text-align:justify;">Silenzio tutto il giorno, nervosa al telefono, mail brevissime e scritte in nero. L&#8217;ha notato. Sono terrorizzata. Ho paura del desiderio che sento, le sue mani sul mio corpo, essere baciata da lui, fare l&#8217;amore. Con gli occhi chiusi al mare ieri, era proprio questo quello a cui pensavo. Lui ed io. Ma non posso, non devo. Non lo so se ci riuscirei&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Così il cuore mi batte forte quando arriva una mail, quando sul display del telefono compare il suo nome. E non voglio sorridere. Non lo faccio neanche quando alzo il telefono e lui mi manda i baci e riattacca subito, solo per farmi sorridere. E il problema è che c&#8217;è pure riuscito!</p>
<p style="text-align:justify;">Non so razionalizzare. Ho paura che siano solo bugie, ho paura, anzi HO IL TERRORE che si prenda gioco di me. Ma non resisto e rispondo alle mail, ai messaggi lasciati sul messenger, alle telefonate, perchè non so resistere, mentre il Grillo Parlante mi sussurra piano all&#8217;orecchio che sarebbe meglio se mantenessi le distanze&#8230;che fare??</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Apologia del bacio (non farmi male, però!)]]></title>
<link>http://presenteduepuntozero.wordpress.com/2009/08/29/apologia-del-bacio-non-farmi-male/</link>
<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 08:08:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fabio Turone</dc:creator>
<guid>http://presenteduepuntozero.wordpress.com/2009/08/29/apologia-del-bacio-non-farmi-male/</guid>
<description><![CDATA[Le aggressioni contro gli omosessuali e le altre manifestazioni di intolleranza omofoba di questi gi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Le aggressioni contro gli omosessuali e le altre manifestazioni di intolleranza omofoba di questi giorni mi fanno orrore. </p>
<p>Persino la vicenda squisitamente politica con cui il Giornale di Vittorio Feltri (appena nominato da Berlusconi) ha attaccato violentemente il direttore dell&#8217;Avvenire Dino Boffo trasuda omofobia. Nel raccontare ai suoi lettori la presunta <a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=377663">storia di molestie telefoniche all&#8217;indirizzo della moglie dell&#8217;uomo con cui Boffo avrebbe avuto una relazione sentimentale</a>, il giornale cita da un&#8217;informativa scritta da chissà quale carabiniere uscito da un sordido romanzo degli anni &#8216;50, anche se si parla di fatti che sarebbero collocati nel 2002-2004, per poter scrivere che il direttore dell&#8217;Avvenire sarebbe un «noto omosessuale già attenzionato dalla Polizia di Stato per questo genere di frequentazioni».</p>
<p>In effetti è killeraggio (come dice Boffo nella sua <a href="http://www.avvenire.it/Cronaca/comunicato+boffo_200908281026021730000.htm">risposta</a>, a dir poco evasiva nel merito). </p>
<p>Certo, per il direttore del quotidiano ufficiale dei vescovi poteva essere un&#8217;occasione per dare a Feltri una lezione di civiltà (anche se fosse il caso, fare coming out e rivendicare la propria omosessualità non può, per ovvi motivi). Negli stessi giorni in cui gli omosessuali vengono aggrediti in tutta Italia sarebbe stato molto appropriato per un giornale che vuole stare dalla parte dei deboli e opporsi alle ingiustizie&#8230;</p>
<p><em>Noto omosessuale&#8230; </p>
<p>Questo genere di frequentazioni&#8230;</em>.</p>
<p>Questo scrive in prima pagina, nel 2009, il quotidiano di proprietà del Capo del Governo che ambisce a riprendere il ruolo di leadership nella stampa di centrodestra. Lo scopo non è quello di offendere gli omosessuali (chi ci pensa a loro&#8230; non contano proprio), ma di difendere a qualsiasi costo il capo oramai screditato dalle frequentazioni con prostitute e minorenni.<br />
E lo scopo della replica non è certo quello di sollevare un polverone per difendere il diritto degli omosessuali ad avere una normale vita affettiva e di relazione (che è &#8220;normale&#8221; finisca a schifìo quando ci sono di mezzo le corna e una moglie o un marito traditi).</p>
<p>Sempre più assistiamo in Italia ai nefasti effetti della politica &#8220;di pancia&#8221; del governo, che sempre più coltiva l&#8217;ignoranza e sempre più tollera la violenza (verbale ma anche fisica), contro tutti i &#8220;diversi&#8221;, persino i vescovi quando non si allineano. (L&#8217;ipocrisia del Vaticano sul tema dell&#8217;omosessualità è invece abbastanza immutata da tempo)</p>
<p>Mi piacerebbe vedere sulla tv italiana spot come questo del progetto tedesco contro la violenza <a href="http://www.maneo.de/highres/index.html">Maneo</a> (il sito è solo in tedesco, ahimè).</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/A98E8sEvum4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/A98E8sEvum4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Già che ci sono, segnalo la <a href="http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=125564841633&#38;ref=nf">proposta</a> di indire a Roma, il prossimo 10 ottobre, una Manifestazione Nazionale contro l&#8217;omofobia.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Protect Every Kiss]]></title>
<link>http://federiconovarosomeday.wordpress.com/2009/08/25/protect-every-kiss/</link>
<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 15:14:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>federico novaro</dc:creator>
<guid>http://federiconovarosomeday.wordpress.com/2009/08/25/protect-every-kiss/</guid>
<description><![CDATA[stop omofobia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[stop omofobia]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'educazione sentimentale]]></title>
<link>http://cobain86.wordpress.com/2009/08/19/leducazione-sentimentale/</link>
<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 00:28:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>cobain86</dc:creator>
<guid>http://cobain86.wordpress.com/2009/08/19/leducazione-sentimentale/</guid>
<description><![CDATA[Educazione sentimentale L&#8217;educazione sentimentale è il bene più prezioso, il fulcro e fondamen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption aligncenter" style="width: 414px"><a href="http://images.movieplayer.it/2003/05/29/una-scena-de-l-educazione-sentimentale-di-eugenie-15159.jpg"><img title="Educazione sentimentale" src="http://images.movieplayer.it/2003/05/29/una-scena-de-l-educazione-sentimentale-di-eugenie-15159.jpg" alt="Educazione sentimentale" width="404" height="279" /></a><p class="wp-caption-text">Educazione sentimentale</p></div>
<p>L&#8217;educazione sentimentale è il bene più prezioso, il fulcro e fondamento di ogni coppia e la base per ogni futuro rapporto amoroso che quella persona avrà nella sua vita. Ma i giovani adolescenti che sfogano i loro amori come tori alla carica come sono messi? Cerchiamo, con un sorriso, di evitare gli errori più grossolani <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p><!--more-->Un serio ostacolo ad una corretta educazione sentimentale sono i ragazzi <em>una botta e via</em>, stalloni da 2 soldi che pensano solo a vantarsi con gli amici al bar e appena devono assumersi una responsabilità diventano piccoli come il loro cervello.<br />
Altro pericolo i ragazzi <em>non ci sono per te</em>: costantemente innamorati di un&#8217;altra ragazza causano, nella pulzella invaghita, un crollo non indifferente portando a varie azioni di ripicca.</p>
<p>Molto curiosi anche i cosidetti <em>flash</em>, gente che si preoccupa della propria partner come un maiale delle proprie scoreggie e credono che l&#8217;amore sia un film porno allungato di qualche secondo.<br />
Ragazzi cresciuti con porno di serie B acquistati per pochi euro alle varie fiere campionarie/bancarelle, anzichè ragionare per la coppia pensano solamente a sè stessi, fregandosene bellamente della propria compagna.</p>
<p>Prima differenza: molti/e dicono <em>sesso</em> e<em> far l&#8217;amore</em> come se fosse uguale, nessun problema. Invece c&#8217;è ed eccome: sono due cose completamente diverse.</p>
<p>Il sesso lo si può fare con una prostituta, con una ragazza ubriaca, con una conoscente, con l&#8217;amante, per sfida, per ripicca, per sentirsi vivi ed uguali agli altri. Orge e accoppiamenti vari compresi.</p>
<p>Fare l&#8217;amore è l&#8217;evoluzione di tutto ciò: l&#8217;amore si fa con la persona che si ama, di cui si conosce ogni minimo particolare e con cui si crea una particolare sintonia/sincronia che permette di raggiungere un livello più alto e soddisfacente, anche dal livello emotivo. Qui infatti sono compresi i baci, cosa che nel sesso si evitano come la peste bubbonica.</p>
<p>Una volta chiarito il nostro obiettivo rimane l&#8217;allenamento: la masturbazione, per quanto derisa/edulcorata/esagerata/usata come argomento per battute, rimane la palestra migliore per aumentare la propria resistenza. Per le donne è un interessante viaggio che le porta a scoprire il proprio corpo, per l&#8217;uomo una pratica più o meno quotidiana che consente di non impazzire e di rimanere sempre pronto per il momento magico.</p>
<p>Come si può regalare piacere altrui se non conosciamo nemmeno il nostro corpo?</p>
<p>Dal lato pratico passiamo ora a quello psicologico: l&#8217;orgasmo maschile è strettamente fisico e concentrato, quello femminile è globale, psicologico e potenzialmente senza limiti (non ha il periodo refrattario che la costringe ad una pausa).</p>
<p>Sempre rimanendo sul piano emotivo: la donna viene attratta dall&#8217;uomo sicuro di sè che non faccia vedere, a chilometri di distanza, che è talmente bisognoso che si farebbe anche una gallina. Meglio evitare quindi saluti troppo espansivi con emerite sconosciute, abbracci da amiconi di lunga data e continui baci sulle guance forzati.</p>
<p>In molte culture la distanza è un punto vitale: le persone orientali non hanno il contatto fisico così diffuso, per cui meglio andar cauti. Altre ragazze sono fidanzate e non adorano farsi abbracciare e sbaciucchiare da chicchessia, altre ancora sono timide e si bloccano davanti a tanto amore gratuito. Meglio quindi esser cauti, prima di lanciarsi a 200 sul nostro obiettivo.</p>
<p>Nota importante per le conversazioni. Quando si parla con le donne alcuni argomenti, normalmente trattati tra uomini senza il minimo problema, diventano tabù.<br />
Mestruazioni (o <em>giorni del marchese, dei parenti, bandiera rossa, bistecca col sangue/ketchup</em> e via dicendo), assorbenti, età, peso, trucco, madri (le vostre future suocere), bambini/parti ed invecchiamento sono argomenti tabù con le ragazze: l&#8217;uomo che si lancia in queste tematiche o è molto sicuro di quello che dice o è un pazzo incosciente che si sta rovinando da solo.</p>
<p>Il bacio è il termometro del rapporto, la base che dirà il tipo di persona che siete: merita quindi un paragrafo a parte.<br />
Per evitare ceffoni, insulti e denunce meglio partire con un bacio a labbra chiuse: se ricambia si può passare al bacio vero ed intenso.<br />
La ragazza vuole provare un&#8217;emozione da ricordare e non una doccia aggiuntiva: lingua sì ma con moderazione, non dovete inondare la partner di una bava appiccicosa come se lei stesse limonando con una lumaca.</p>
<p>Nomignoli e petting: due cose che richiedono luoghi e situazioni particolari.<br />
Molto dipende dalla ragazza: in generale meglio non spifferare ai 4 venti i nomignoli (sconci o meno) con cui ci si chiama quando si fa l&#8217;amore, potrebbe offendersi ed essere considerata una <em>poco di buono</em>.</p>
<p>Il petting sono le coccole spinte: se siete da soli tutto bene, proseguite indisturbati. Ma se questo diventa la princpale attrazione dei turisti, con tanto di foto e filmini, forse è meglio cercare una maggiore privacy. Se si chiama intimità un motivo c&#8217;è ed è quello di non dar vita a video educativi nel mezzo di un parco (magari frequentato anche da bambini).</p>
<p>E&#8217; vero che al mondo c&#8217;è di peggio, la guerra e il sangue dei telegiornali ne rimane una candida testimonianza. Però stimolare il <em>voyeurismo</em> non è decisamente il top per un primo appuntamento, la fanciulla potrebbe non gradire l&#8217;essere al centro di un gruppo di guardoni.</p>
<p>Vorrei concludere questo articolo con una rassegna di consigli generali, sempre verdi e sempre validi per le coppie di qualsiasi età:</p>
<ul>
<li>Le donne hanno un bisogno fondamentale: essere ascoltate e capite. Visto che la seconda attività è praticamente impossibile, cercate perlomeno di prestare attenzione a ciò che dicono.</li>
<li>Le emozioni come la gioia, il dolore, la paura, un sorriso&#8230; sono importanti. Condividetele con la vostra metà. Non chiede altro.</li>
<li>La dolcezza paga sempre. Le donne non sono robot da accendere e spegnere: un certo garbo e il rispetto basilare delle regole base (aprire la portiera dell&#8217;auto, sistemarle la sedia, farla entrare per prima in un locale, accarezzarle le mani, darle piccoli baci vicino all&#8217;orecchio&#8230;) sono cose che colpiscono sempre, a tutte le età. Sfruttatele.</li>
</ul>
<p>Sperando di aver contribuito alla serenità delle novelle coppie, auguro a tutti una serena estate <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p><strong><em>Marco</em></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tempo di passaggio]]></title>
<link>http://scrittoriprecari.wordpress.com/2009/07/30/tempo-di-passaggio/</link>
<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 11:41:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>scrittoriprecari</dc:creator>
<guid>http://scrittoriprecari.wordpress.com/2009/07/30/tempo-di-passaggio/</guid>
<description><![CDATA[Notte. Luca, disteso sul suo letto, non riesce a prender sonno. Oggi è stata per lui una gran giorna]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Notte. Luca, disteso sul suo letto, non riesce a prender sonno. Oggi è stata per lui una gran giornata, così dicono. Oggi Luca si è laureato dottore. Ma Luca non riesce ad addormentarsi, stanotte.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify">
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Pensieri. Scorrono. Veloci, impazziti. Sono anni che ci pensa ma ancora non l&#8217;ha capito: cosa fare della sua vita. Luca è sveglio, non è per niente stanco, non ha per niente sonno. Pensa.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Forse dovrebbe trovare un lavoro qualunque, il primo che capita, e sposare Manuela. Di questi tempi bisogna accontentarsi. I sogni, a volte, bisogna lasciarli solamente alla notte.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Non si addormenta Luca, sogna, sogna forte, ma i suoi occhi sono aperti, è sveglio, sveglissimo.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Partire. Andare lontano. Forse un viaggio, potrebbe essere un&#8217;idea. Messico, India, Africa: Luca cerca un sogno distante, Luca cerca se stesso, quella parte che non riesce a raggiungere.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify">
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Stelle. Luca si alza e va alla finestra. Accende una sigaretta. Guarda le stelle e si perde oltre i suoi stessi pensieri. Ci sono limiti invalicabili per questo piccolo essere chiamato uomo. Il suo tempo è inezia rispetto a qualsiasi stella che scruta nell&#8217;immensità infinita della notte. L&#8217;umanità si è complicata la vita. Il breve tempo che abbiamo, troppo spesso viene dissipato. È un vero peccato.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify">
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Cuscino. Luca spegne la sigaretta e va a distendersi sul letto. Abbraccia il cuscino, immaginando Manuela. Sogna ad occhi chiusi, ma è sveglio. Immagina. Lui e lei. Passeggiano sulla spiaggia di un luogo conosciuto anche se non ben identificato. Ridono, scherzano. Si abbracciano, si baciano. Si baciano. Continuano a baciarsi. Si amano.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify">
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Sabbia. L&#8217;acqua bagna la spiaggia, poi si ritira. Luca disegna una stella, che lentamente svanisce. Manuela gli sorride. Lo bacia sulla fronte. Luca ha la fronte sudata. Non riesce a dormire. Si gira e si rigira sul letto. Le belle speranze nascono e spariscono come stelle disegnata sulla sabbia.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify">
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><span style="font-style:normal;">Gesso. Luca è a scuola, alla lavagna. Nella mano sinistra ha un pezzo di gesso bianco. Il vecchio professore incute timore. Non è mai stato troppo </span></span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><span style="font-style:normal;"><span style="text-decoration:none;">bravo</span></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><span style="font-style:normal;"><span style="text-decoration:none;"> in </span></span></span></span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><span style="font-style:normal;"><span style="text-decoration:none;">matematica</span></span></span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><span style="font-style:normal;">. Non sa, non sa cosa scrivere. Il rigore dell&#8217;austera figura lo blocca, non riesce a pensare. Suda. Trema. Il </span></span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><span style="font-style:normal;"><span style="text-decoration:none;">prof</span></span></span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><span style="font-style:normal;"> lo manderà a sedere, prenderà nota. Impreparato. Eppure era semplice, nella sua cameretta, magari, avrebbe pure risolto quell&#8217;equazione. Come farà adesso a dirlo alla mamma?</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify">
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Orecchini. Gli orecchini di sua madre li ricorda bene. Ha portato lo stesso paio per quasi vent&#8217;anni. Sua madre che lo rimproverava quando a scuola non andava bene. Sua madre che stamattina ha pianto, perché lui si è laureato.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify">
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Carta. Un pezzo di carta dove è scritto che è dottore. Non ha imparato nulla. Le difficoltà vere iniziano adesso. Nessuno gli ha spiegato niente sinora, a proposito di lavoro. Ha studiato tante cose, ma si rende conto di non essere in grado di far nulla. Tutto è inutile. Quella carta è stato un albero. Quanti alberi sono stati abbattuti per far laureare tutti questi dottori?</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify">
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><span style="font-style:normal;">Vento. Fuori, c&#8217;è vento. Ne sente il suono, Luca. Sembra un lamento. Sembra il suo lamento. Interiore. Tum-tum-tum. Batte il cuore. Forte. C&#8217;è vento ed ha caldo. Suda. Pensa a quella volta che ha fatto sega a scuola con </span></span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><span style="font-style:normal;"><span style="text-decoration:none;">Picone, </span></span></span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><span style="font-style:normal;">un suo compagno di classe. Luca non ha idea di che fine abbia fatto. Probabilmente sarà finito in galera per furto, spaccio o ricettazione. Si vedeva sin da piccolo, che Picone nella vita non avrebbe mai combinato nulla di buono, aveva il fascino del ribelle sin dalla più tenera età. In fondo era soltanto un bambino che soffriva di solitudine, la sua situazione familiare non era delle più felici. Quel giorno a far sega con Picone si era proprio divertito.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify">
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Acqua. Luca ricorda la spiaggia dove andava da bambino. C&#8217;era una scogliera dove se ne andava con maschera, pinne e boccaglio. Guardava i pesci, la vita sotto la superficie dell&#8217;acqua. In acqua si sentiva vivo, ogni pensiero si dimenticava, c&#8217;era il momento, quel momento esatto, che ora sta ricordando.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Ovunque andava, da bambino, c&#8217;era sempre una ragazzina che gli piaceva. Qualcuna la ricorda, altre le ha dimenticate.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify">
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Fuoco. Luca ricorda suo nonno che gli raccontava le storie della guerra davanti al camino acceso, cuocendo patate, castagne, uova o mele. Il nonno di Luca era un partigiano. Un socialista, fedele al partito fino alla metà degli anni ottanta, fino a Craxi. Suo nonno morì il 9 novembre del 1989 mentre il mondo si apprestava a cambiare. </span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify">
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Terra. Quella volta, Nicola, detto il Siciliano, gliela fece vedere sporca. I primi due pugni, come colpi sordi, lo avevano messo ko. Steso al suolo, sanguinante, un rivolo che dalla bocca finiva sulla terra secca. Luca era chiuso a riccio, il Siciliano continuava a prenderlo a calci. Gliele diede di santa ragione. Quella terra, mista al suo sangue, gli finì in bocca. Aveva sapore amaro. </span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify">
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Aria. Respira. Inspira, espira. Cerca la calma che non trova. Si agita ulteriormente. Un brivido gli percuote la schiena. Ha paura. Non riesce, non riesce a mantenere il controllo. Vorrebbe urlare. Tace.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Sono ore che prova a prender sonno Luca stanotte. I ricordi più nascosti tornano a galla, improvvisamente ed inaspettatamente. Si alternano davanti al suo sguardo.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><span style="font-style:normal;">Oggi per lui è stato un gran giorno. Tante cose non </span></span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><span style="font-style:normal;"><span style="text-decoration:none;">sarebbero più state </span></span></span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><span style="font-style:normal;">come prima. La vita universitaria terminata. Non c&#8217;era un secondo da perdere, tutto da costruire. Una vita.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Da dove cominciare? Per il momento non aveva nulla da fare. Avrebbe voluto dormire.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Rumori esterni. Il camion della nettezza urbana. Quasi mattina. </span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><span style="font-style:normal;">Nella notte che</span></span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><span style="font-style:normal;"><span style="text-decoration:none;"> da ieri </span></span></span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><span style="font-style:normal;">accompagna all&#8217;oggi, si era compiuta una strage. Un&#8217;età era finita. Egli aveva dinanzi a sé una pagina bianca sulla quale poter scrivere qualsiasi cosa, i propri sogni da realizzare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Sogno. La luce del mattino penetra nella stanza di Luca, che non ha dormito stanotte. Gli uccellini cinguettano. Sbadiglia, Luca. Sente rumori di stoviglie provenire dalla cucina, qualcuno che chiude la porta e scende le scale. Si addormenta.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify">
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;text-align:right;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><a title="Gianluca Liguori" href="http://gianlucaliguori.wordpress.com/" target="_blank"><em>Gianluca Liguori</em></a><br />
</span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Wisdom of Italian Chocolate]]></title>
<link>http://myprideofplace.wordpress.com/2009/07/29/italian-chocolate/</link>
<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 14:08:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Angela</dc:creator>
<guid>http://myprideofplace.wordpress.com/2009/07/29/italian-chocolate/</guid>
<description><![CDATA[Pleasure is a sin, but sinning is a pleasure. We know the least about those we love the most. Given ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Pleasure is a sin, but sinning is a pleasure. We know the least about those we love the most. Given ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Baci is coming to America]]></title>
<link>http://bacigirl.com/2009/07/28/baci-is-coming-to-america/</link>
<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 18:52:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>bacigirl</dc:creator>
<guid>http://bacigirl.com/2009/07/28/baci-is-coming-to-america/</guid>
<description><![CDATA[She is about to make her 4th trip to the US and is very excited!!]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>She is about to make her 4th trip to the US and is very excited!!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lettera all’amore]]></title>
<link>http://emmedigi.wordpress.com/2009/07/22/lettera-all%e2%80%99amore/</link>
<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 05:17:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mario</dc:creator>
<guid>http://emmedigi.wordpress.com/2009/07/22/lettera-all%e2%80%99amore/</guid>
<description><![CDATA[Se per trovarti io dovessi rovistare il mondo intero io ti scoverò. Se per aspettarti ci volessero t]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Se per trovarti io dovessi rovistare il mondo intero io ti scoverò. Se per aspettarti ci volessero t]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Web è contro la censura, anche quella del cinema italiano!!!]]></title>
<link>http://salpetti.wordpress.com/2009/07/17/il-web-e-contro-la-censura-anche-quella-del-cinema-italiano/</link>
<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 10:01:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>salpetti</dc:creator>
<guid>http://salpetti.wordpress.com/2009/07/17/il-web-e-contro-la-censura-anche-quella-del-cinema-italiano/</guid>
<description><![CDATA[Qualche tempo fa avevamo parlato della polemica nata a proposito di uno spot per promuovere il cinem]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-medium wp-image-861" title="censura" src="http://salpetti.wordpress.com/files/2009/07/censura.jpg?w=300" alt="censura" width="215" height="146" /></p>
<p style="text-align:justify;">Qualche tempo fa avevamo parlato della <strong>polemica</strong> nata a proposito di uno spot per promuovere il <strong>cinema europeo</strong> definito &#8220;pruriginoso&#8221; (<a href="http://salpetti.wordpress.com/2007/07/03/il-cinema-europeo-e-eccitante-o-eccitato-la-solita-scusa-per-fare-polemiche/" target="_blank"><strong>QUI</strong></a>). Quel promo era composto da una <strong>sequenza di scene di baci o di sesso</strong> tratti dai più grandi film della nostra <strong>storia del cinema</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Adesso ci sono tutti i presupposti perché esploda una nuova polemica dello stesso genere a proposito del nuovo portale &#8220;<strong>Italia Taglia</strong>&#8220;, un progetto della <strong>Cineteca di Bologna</strong> in collaborazione con l&#8217;<strong>A.N.I.C.A. </strong>(Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e multimediali),  sulla <strong>censura<em> </em>di tutte le pellicole distribuite in Italia</strong> dal 1913 fino a oggi.</p>
<p style="text-align:justify;">Questo <strong>progetto di studio e di ricerca</strong> si fonda su un <strong>paradosso archivistico</strong> per cui proprio ciò che doveva scomparire è stato perfettamente conservato negli archivi e ora <strong>va a completare la storia del cinema e del costume italiano</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;intento è educativo e sociologico. Attraverso la <strong>storia della censura</strong> si può ripercorrere la storia del cinema italiano, nonché l&#8217;evoluzione della cosiddetta <strong>morale pubblica</strong> nella nostra società. Il problema è, infatti,  che spesso le scene tagliate si riferisco a <strong>comportamenti sessuali</strong>. Da semplici ammiccamenti o bacetti, a scene di sesso. Quello che un tempo era indecente, <strong>oggi in certi casi è spesso la normalità</strong>&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Senza ricorrere alla celebre <strong>sequenza del burro</strong> di <strong><span style="font-style:italic;">Ultimo tango a Parigi</span></strong> (1972), possiamo citare, ad esempio, il film <em><strong>Totò e Carolina</strong></em> (1955) che il Presidente del Consiglio di allora (Mario Scelba) definì &#8220;<em>un oltraggio al pudore, alla morale, alla religione e alle forze armate</em>&#8221; (Totò recitava la parte di <strong>un poliziotto</strong> che &#8211; rimasto vedovo &#8211; <strong>accoglie in casa una ragazza incinta </strong>che aveva arrestato per errore e di cui i parenti non ne volevano sapere più nulla).</p>
<p style="text-align:justify;">Ad oggi nello <a href="http://www.italiataglia.it/home" target="_blank">spazio Web di  &#8220;<strong>Italia Taglia</strong>&#8220;</a> sono contenute <strong>tutte le informazioni dettagliate</strong> sui film oggetto di censure in Italia con i relativi documenti ufficiali. <strong>A partire da  settembre </strong>saranno disponibili anche gli spezzoni dello scandalo, tutti visionabili <strong><em> in streaming</em> </strong>sul sito.</p>
<p style="text-align:justify;">Spero che questa volta &#8211; al contrario di quanto avvenuto per lo spot del cinema europeo &#8211; <strong>nessuno  si scandalizzi</strong>. Sarerebbe <strong>una pagina in più da aggiungere al sito di &#8220;Italia Taglia&#8221;</strong>!!! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Al rifugio notturno sul monte]]></title>
<link>http://ditufosuononudo.wordpress.com/2009/07/04/al-rifugio-notturno-sul-monte/</link>
<pubDate>Sat, 04 Jul 2009 12:34:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>aldoplus79</dc:creator>
<guid>http://ditufosuononudo.wordpress.com/2009/07/04/al-rifugio-notturno-sul-monte/</guid>
<description><![CDATA[Di tutte quelle spine forse qualcuna è rimasta: doloroso ricordo di un piacere condiviso. Sto bene, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Di tutte quelle spine forse qualcuna è rimasta: doloroso ricordo di un piacere condiviso. Sto bene, ]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
