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	<title>bancari &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/bancari/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "bancari"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 23:28:15 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[I sindacati dei bancari si confrontano con l'Abi]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/09/19/i-sindacati-dei-bancari-si-confrontano-con-labi/</link>
<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 22:18:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Si è svolto  il previsto incontro con l’ABI per affrontare il tema della crisi.  La delegazione dei ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">Si è svolto  il previsto incontro con l’ABI per affrontare il tema della crisi.  La delegazione dei banchieri ha anticipato i temi che intende affrontare manifestando disponibilità  per un ampio confronto con le OO.SS..  Il primo tema sul tappeto, che sarà affrontato già in occasione del prossimo incontro dell’8/10 è l’occupazione.  La Falcri ribadisce che in alcun modo gli effetti della crisi dovranno ricadere sui lavoratori del settore che già in passato, con i propri sacrifici, hanno contribuito al suo risanamento. E’ invece il momento di pensare ad uno sviluppo occupazionale all’interno del settore delle banche partendo innanzitutto dalla conferma dei lavoratori assunti con contratti di lavoro precari.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[A Roma e Lodi record di debiti ]]></title>
<link>http://1001casablog.com/2009/08/14/a-roma-e-lodi-record-di-debiti/</link>
<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 16:56:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>andrea</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;analisi della CGIA di Mestre Proprio così, a Roma e a Lodi ci sarebbe il record nazionale pe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[L&#8217;analisi della CGIA di Mestre Proprio così, a Roma e a Lodi ci sarebbe il record nazionale pe]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[IL LUPO PERDE IL PELO... MA NON IL VIZIO......]]></title>
<link>http://nafop.wordpress.com/2009/08/05/il-lupo-perde-il-pelo-ma-non-il-vizio/</link>
<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 06:58:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fabrizio Taccuso</dc:creator>
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<description><![CDATA[Con il recupero dei mercati finanziari si tornano a leggere sui giornali le lamentele dei bancari, v]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-610" title="cappuccettorosso" src="http://nafop.wordpress.com/files/2009/08/cappuccettorosso1.jpg?w=203" alt="cappuccettorosso" width="203" height="300" /></p>
<p>Con il recupero dei mercati finanziari si tornano a leggere sui giornali le lamentele dei bancari, vessati dai budget imposti loro dalle Direzioni Centrali. E’ proprio vero….. il lupo perde il pelo ma non il vizio….. Deve essere davvero triste proporre ad ignari risparmiatori prodotti che si sa già in partenza si riveleranno delle fregature…..</p>
<p>Da un punto di vista dell’immagine le Banche hanno cercato di fare molto,  prima Patti Chiari dopo i crack Cirio, Parmalat ed Argentina;  poi si pensava che il recepimento della Direttiva Mifid portasse ad un radicale cambiamento nel rapporto con i risparmiatori…</p>
<p>Ovviamente ai buoni propositi, di facciata, non sono seguiti i fatti, perchè non è cambiato proprio nulla; la montagna di carta fatta firmare ai clienti durante la loro profilatura è stata solo un’incombenza da espletare, un proforma, piuttosto che un’occasione per cercare di fare veramente consulenza.</p>
<p><strong>Ma è sin troppo evidente che gli obiettivi di medio e lungo termine dei clienti sono in palese contrasto con gli obiettivi di breve termine delle banche……</strong></p>
<p>Cosi’ appena  è passato il picco della crisi  si è tornato a fare ciò che si faceva prima, cioè “piazzare” prodotti per soddisfare l’avidità di manager che pressano costantemente,  per raggiungere obiettivi definiti da loro stessi sfidanti!</p>
<p>Nei giorni  scorsi mi è capitato di accompagnare in banca clienti da me seguiti e di verificare ancora una volta che la qualità del servizio erogato è sempre più scadente.  Al cliente non viene chiesto nulla sulle sue esigenze finanziarie, la frase di rito di solito è   “abbiamo in collocamento delle nostre obbligazioni “….. Non importa proprio che rispondano agli obiettivi del risparmiatore, è del tutto irrilevante per loro.  E praticamente sempre si rivelano per i clienti  meno convenienti di un banalissimo titolo di stato.</p>
<p>A tutti, indistintamente,  <strong>vengono proposte le stesse cose</strong>,  addirittura ad un’anziana signora di  84 anni una giovane impiegata del primo gruppo italiano ha avuto il “coraggio” di proporre una index linked a sei anni, con la motivazione “signora stia tranquilla il capitale è garantito….”</p>
<p>Non credo ci sia da sorprendersi più di tanto,  finchè  gli unici corsi di formazione agli sportellisti sono basati sulle tecniche di relazione e le tecniche di marketing non ci saranno delle grandi aspettative di miglioramento della qualità del servizio erogato dalle banche.</p>
<p><strong>Ma  i risparmiatori più avveduti e consapevoli oggi hanno una possibilità di scelta in più&#8230;&#8230;&#8230;..</strong></p>
<p><strong>Fabrizio Taccuso &#8211; <a href="http://mantovafinanza.blogspot.com">Studio Andreoli &#38; Taccuso</a> &#8211; Mantova</strong></p>
<p><strong>fabrizio.taccuso@alice.it<br />
</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PMI: Confartigianato, bene accordo moratoria debiti imprese]]></title>
<link>http://1001casablog.com/2009/08/04/pmi-confartigianato-bene-accordo-moratoria-debiti-imprese/</link>
<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 17:55:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>andrea</dc:creator>
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<description><![CDATA[(ASCA) &#8211; Roma, 3 ago &#8211; &#8221;Un accordo utile per dare risposte alle difficolta&#8217; ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[(ASCA) &#8211; Roma, 3 ago &#8211; &#8221;Un accordo utile per dare risposte alle difficolta&#8217; ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[OCCHIO ALLE BANCHE ED AI BANCARI...]]></title>
<link>http://fattiifattituoi.wordpress.com/2009/08/02/banche/</link>
<pubDate>Sun, 02 Aug 2009 20:49:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>paolocercato</dc:creator>
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<description><![CDATA[ed è tutto detto!!!]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>ed è tutto detto!!!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IL VALORE DELL'INDIPENDENZA]]></title>
<link>http://nafop.wordpress.com/2009/07/11/il-valore-dellindipendenza/</link>
<pubDate>Sat, 11 Jul 2009 17:39:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fabrizio Taccuso</dc:creator>
<guid>http://nafop.wordpress.com/2009/07/11/il-valore-dellindipendenza/</guid>
<description><![CDATA[Prendo spunto da un articolo dal titolo “Promotori o Consulenti? Uno vale l’altro”  in cui un privat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-385" title="recensione-statua-della-liberta-new-york-P11964PZ" src="http://nafop.wordpress.com/files/2009/07/recensione-statua-della-liberta-new-york-p11964pz1.jpg?w=225" alt="recensione-statua-della-liberta-new-york-P11964PZ" width="225" height="300" /></p>
<p>Prendo spunto da un articolo dal titolo “Promotori o Consulenti? Uno vale l’altro”  in cui un private banker di una nota banca dice:  “Se chiedete al risparmiatore italiano medio, questo vi risponderà che tutto ciò di cui avrebbe bisogno sarebbe semplicemente <strong>un referente con un minimo di competenza e dall&#8217;assoluta, inscalfibile integerrimità</strong>, sia esso un impiegato bancario, un promotore, un agente assicurativo o un consulente &#8216;indipendente&#8217; che dir si voglia”.</p>
<p>Concordo pienamente da un punto di vista filosofico con il concetto espresso;  spesso i risparmiatori  non conoscono, ancora, purtroppo, le differenza tra le varie figure, e comunque ci possono essere bravi bancari, bravi assicuratori o bravi promotori;  ma il private banker  sbaglia clamorosamente poco dopo dicendo:  “Purtroppo poi, però, esistono anche i manager, i capi area commerciali, i budget, le campagne aziendali e le logiche commerciali insite nel sistema, dominato dalle lobby finanziarie, cui neanche i consulenti indipendenti, almeno sino ad ora, possono dimostrare di essersi sottratti”.</p>
<p>Eh no caro private banker! I consulenti indipendenti non possono essere accomunati al “calderone”; noi costituiamo la vera e netta discontinuità del sistema!</p>
<p>Basta con il qualunquismo e lo sparare nel mucchio, per confondere volutamente le idee dei  risparmiatori!!</p>
<p>Io svolgo questa professione da due anni e posso dire senza ombra di dubbio che ciò che ci caratterizza è proprio l’assenza di quelle logiche suddette,  tipiche delle banche e delle reti di promozione finanziaria.</p>
<p>Noi non abbiamo nessun capoarea, non abbiamo campagne aziendali e quindi ovviamente nemmeno budget di prodotto. Abbiamo scelto una strada nuova , meno facile, per ora, ma senza dubbio più stimolante,  in cui il nostro unico ed imprescindibile obiettivo è  la soddisfazione del cliente e il riuscire a rispondere alle sue vere esigenze, palesi o latenti, attraverso strumenti efficienti.</p>
<p>E’ questo  che ci contraddistingue,  oltre al  notevole risparmio di costi,  che il nostro apporto permette di ottenere ai clienti, attingendo, nella costruzione dei portafogli  e nelle scelte d’investimento,  tra tutti gli strumenti finanziari presenti sul mercato.</p>
<p>Così mentre i mercati precipitavano, dimezzandosi, bancari e promotori raccomandavano ai loro clienti di non smobilizzare i fondi  e le gestioni, per mantenere le  laute commissioni assicurate loro dal gestito,  e dicendo che nel lungo termine l’investimento azionario paga sempre.  Ma quanto è lungo il lungo termine?</p>
<p>Oggi, con i mercati azionari a livelli più bassi di dieci anni fa, parecchi clienti hanno perdite cocenti che non si sa quando e se recupereranno  ed hanno pagato commissioni salatissime su fondi del tutto inefficienti  con TER del 3 o 4% annuo. Per non parlare delle “favolose” index o unit linked proposte per rimpinguare gli utili aziendali.</p>
<p>Questo mentre  noi consulenti indipendenti consigliavamo ETF liquidità o altri strumenti che puntavano sui ribassi dei mercati azionari….</p>
<p>E’ solo un esempio, ma i nostri clienti oggi hanno più soldi di prima, mentre  buona parte dei clienti delle banche e dei promotori vedono il loro patrimonio notevolmente ridotto a causa delle logiche di cui sopra.</p>
<p>E’ un caso?&#8230;&#8230; Ai risparmiatori informati e consapevoli  la sentenza&#8230;&#8230;&#8230;..</p>
<p><strong>Fabrizio Taccuso &#8211; Studio Andreoli &#38; Taccuso &#8211; Mantova</strong></p>
<p><strong>fabrizio.taccuso@alice.it</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Che Stand !]]></title>
<link>http://osservatoriopdv.wordpress.com/2009/06/01/che-stand/</link>
<pubDate>Mon, 01 Jun 2009 10:49:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>osservatoriopdv</dc:creator>
<guid>http://osservatoriopdv.wordpress.com/2009/06/01/che-stand/</guid>
<description><![CDATA[Che Banca! si fa notare nelle gallerie dei maggiori centri commerciali italiani con uno stand che è ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Che Banca! si fa notare nelle gallerie dei maggiori centri commerciali italiani con uno stand che è una vera e propria filiale itinerante .</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-185" title="LeGru_CheBanca" src="http://osservatoriopdv.wordpress.com/files/2009/06/legru_chebanca.jpg" alt="LeGru_CheBanca" width="500" height="375" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Odo augelli far festa]]></title>
<link>http://blogsherwood.wordpress.com/2008/11/19/odo-augelli-far-festa/</link>
<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 15:03:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>blogsherwood</dc:creator>
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<description><![CDATA[Passata è la tempesta, odo augelli far festa&#8230; Piu&#8217; precisamente si tratta di avvoltoi, d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Passata è la tempesta, odo augelli far festa&#8230; Piu&#8217; precisamente si tratta di avvoltoi, d]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il doposbornia]]></title>
<link>http://blogsherwood.wordpress.com/2008/11/17/il-doposbornia/</link>
<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 11:29:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>blogsherwood</dc:creator>
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<description><![CDATA[Intervista radio a Marco Amadori sulla crisi, la fiducia, le pressioni e lo stato del credito in Emi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Intervista radio a Marco Amadori sulla crisi, la fiducia, le pressioni e lo stato del credito in Emi]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un uomo di poche parole - racconto di Giampiero Podestà]]></title>
<link>http://ciccioposta.wordpress.com/2008/11/08/un-uomo-di-poche-parole-racconto-di-giampiero-podesta/</link>
<pubDate>Sat, 08 Nov 2008 10:48:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>ciccioposta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ecco un racconto di quel geniaccio di Giampiero (alias Ciccio Posta)&#8230; è solo un assaggio, tant]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ecco un racconto di quel geniaccio di Giampiero (alias Ciccio Posta)&#8230; è solo un assaggio, tanto per stuzzicarvi e per farvi capire con chi avete a che fare&#8230;</p>
<p>Attenzione: umorismo cinico, disinibito e sboccato. Non si accettano lamentele. Gli oggetti lanciati verranno restituiti al mittente.</p>
<p>buona lettura</p>
<p><a href="http://ciccioposta.files.wordpress.com/2008/11/un-uomo-di-poche-parole.pdf">un-uomo-di-poche-parole</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un'altra vittima]]></title>
<link>http://morirempecorenere.wordpress.com/2008/10/15/unaltra-vittima/</link>
<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 00:01:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>giafai</dc:creator>
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<description><![CDATA[A pochi giorni dal consiglio a tutta la nazione di acquistare azioni di Enel e Eni, mentre i bancari]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>A pochi giorni dal consiglio a tutta la nazione di acquistare azioni di Enel e Eni, mentre i bancari si stanno riprendendo (e quindi avrebbero regalato agli eventuali acquirenti notevoli soddisfazioni&#8230;), Morgan Stanley si alleano alle toghe rosse e tentano uno sgambetto al nano (e se casca si fa male, visti i tacchi con cui va in giro!)</p>
<p>&#8220;<span class="testo">Gli analisti di Morgan Stanley in un report di oggi hanno deciso di tagliare la raccomandazione sulle azioni a marchio Enel portandola da &#8220;equal-weight&#8221; a &#8220;underweight&#8221;, con target price che nel contempo scende da 7,50 a 5,50 euro.&#8221; (fonte: <a title="FinanzaOnLine" href="http://www.finanzaonline.com/notizie/news.php?id=%257B71F0663F-3D30-457F-87EB-006042860408%257D&#38;folsession=522e45d9aa80f55f2768872c3c22e95e" target="_blank">FinanzaOnLine</a>)</span></p>
<p>A questo punto due possibilità: porta sfiga, una sfiga lancinante, quel che tocca si disintegra (e non voglio ricordare quanti &#8220;muri&#8221; in America son crollati durante i suoi governi&#8230; va beh, lo ricordo: 2001 Twin Towers; 2008 Wall Street). La seconda possibilità è che avesse bisogno di trovare acquirenti per le sue azioni di Eni e Enel che stava vendendo per acquistare in tempo i bancari e tirarci su altri soldarelli, e così ha pensato bene, come al solito, di tirare la sòla agli italiani: &#8220;Acquistate Eni e Enel, mentre io li vendo e mi compro i bancari che da domani tornano a crescere e magari recuperano in poco tempo tutto il valore perso in questa settimana&#8221;&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nuove procedure per i movimenti di denaro e assegni ]]></title>
<link>http://bloglegale.wordpress.com/2008/09/25/nuove-procedure-per-i-movimenti-di-denaro-e-assegni/</link>
<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 08:49:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
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<description><![CDATA[da ilsole24ore Stretta del Governo sui movimenti transfrontalieri di contanti, assegni e traveller]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">da <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2008/09/assegni-movimenti-denaro-nuove-procedure.shtml?uuid=ca76b884-8487-11dd-a8ca-1db806f95cce&#38;type=Libero" target="_blank">ilsole24ore</a></p>
<p style="text-align:justify;">Stretta del Governo sui movimenti transfrontalieri di contanti, assegni e traveller&#8217;s cheques.<br />
Dal 1°gennaio 2009 l&#8217;obbligo di dichiarare all&#8217;agenzia delle Dogane i movimenti di importo superiore ai 10.000 euro sarà, infatti, accompagnato da alcune ulteriori misure di prevenzione contro il riciclaggio dei capitali e il finanziamento del terrorismo.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-weight:bold;">I movimenti in contanti </span><br />
Le nuove disposizioni sono contenute in uno schema di decreto legislativo che allinea la disciplina in materia valutaria al regolamento (Ce) 1889/2005 sui controlli dei flussi di denaro in entrata o uscita dalla Ue. La bozza, messa a punto da Politiche europee ed Economia, ha ricevuto ieri il via libera nella riunione tecnica di pre- consiglioe sarà esaminata in via preliminare nel prossimo vertice di Governo. Il testo cancella la facoltà di effettuare la dichiarazione obbligatoria sul trasferimento di denaro contante fino a 48 ore prima dell&#8217;effettiva spedizione della somma. La dichiarazione sui trasferimenti di contanti da e verso l&#8217;estero dovrà, infatti, essere presentata con notifica telematica all&#8217;agenzia delle Dogane contestualmente al passaggio del danaro o al massimo entro le 48 ore successive dal ricevimento della somma, se l&#8217;operazione è stata effettuata con il sistema postale.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;eliminazione della facoltà di procedere alla notifica preventiva si è resa necessaria per impedire che l&#8217;autore del trasferimento possa rendersi irreperibile dopo averlo eseguito. L&#8217;omessa dichiarazione comporterà il sequestro immediato delle somme trasferite oltre all&#8217;applicazione di una sanzione pecuniaria pari al 40% dell&#8217;importo eccedente il tetto massimo che è possibile movimentare senza formalità. Il procedimento sanzionatorio sarà gestito dall&#8217;Economia entro 180 giorni dalla contestazione dell&#8217;irregolarità. Lo schema di decreto introduce, inoltre, la possibilità per il trasgressore di procedere a un&#8217;oblazione immediata e di estinguere l&#8217;illecito con il pagamento di una multa in misura ridotta pari al 5% della somma eccedente il tetto dei 10.000 euro.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-weight:bold;">Gli altri provvedimenti</span><br />
Sul tavolo del Governo dovrebbe, poi, approdare per il primo sì anche lo schema di decreto legislativo sulle modalità di finanziamento dei controlli sanitari da parte delle Asl e delle regioni su animali, alimenti e mangimi. Il testo fissa, in base alle norme di sicurezza imposte dalla Ue, tipologia e importi delle tariffe a carico degli operatori per eliminare frammentazione e disomogeneità del sistema impositivo. Primo sigillo in vista anche per lo schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva 2006/66/Ce sulla gestione ambientale di pile e accumulatori. Il testo prevede, tra l&#8217;altro, la messa al bando di tutti i prodotti, anche incorporati all&#8217;interno di apparecchi, con più dello 0,5 per mille di mercurio in peso. Entro il 26 settembre 2009 i produttori dovranno organizzare sistemi idonei di trattamento e riciclaggio di questi rifiuti e, dal 26 settembre 2012, anche una rete di raccolta separata e ritiro presso gli utilizzatori finali. All&#8217;esame preliminare dell&#8217;esecutivo dovrebbe, infine, esserci anche il decreto legislativo sull&#8217;istituzione di un sistema comunitario di monitoraggio e informazione sul traffico navale.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Més sobre la caiguda dels EUA]]></title>
<link>http://projectesinterns.wordpress.com/2008/05/16/mes-sobre-la-caiguda-dels-eua/</link>
<pubDate>Fri, 16 May 2008 14:57:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>oscarvisus</dc:creator>
<guid>http://projectesinterns.wordpress.com/2008/05/16/mes-sobre-la-caiguda-dels-eua/</guid>
<description><![CDATA[Reprenc un dels meus temes preferits (no, no és el Japó. Ni tampoc el reiki). Parlo dels Estats Unit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Reprenc un dels meus temes preferits (no, no és el Japó. Ni tampoc el reiki). Parlo dels Estats Units i de com són un país en crisi. <a href="http://insight.iese.edu/es/doc.asp?id=817&#38;ar=8">Llegeixo</a> que el sistema bancari americà és defectuós i antiquat. La font n&#8217;és una de tan poc sospitosa d&#8217;anti-establishment com l&#8217;IESE. Estic subscrit a la seva newsletter, perquè sempre hi ha estudis i articles súper interessants.</p>
<p>1-</p>
<p>Amb el títol d&#8217;&#8221;<a href="http://insight.iese.edu/es/doc.asp?id=817&#38;ar=8">EEUU no es país para pobres</a>&#8221; l&#8217;estudi descriu que uns 15 milions d&#8217;americans estan exclosos del sistema bancari o se&#8217;ls cobren interessos i recàrrecs d&#8217;usura per coses tan simples com mantenir un compte corrent, treure diners d&#8217;un caixer automàtic, etc. (No parlen de les subprime i coses així. L&#8217;article analitza l&#8217;estrucutra bancària nord-americana.)</p>
<p>El dèficit bàsic rau en què l&#8217;eina bàsica per fer pagaments és el xec. Les nòmines no es paguen per transferència sinó epr xecs. La gent no té els rebuts de la llum domiciliats, sinó que envia per correu (!!) xecs cada mes per pagar-los; les compres al súper es paguen per xec bancari.</p>
<p>a banda d&#8217;anacrònics, els xecs tenen unes despeses de gestió molt més grans, perquè són processos manuals; si fas un pagament o un ingrés per xec, tarda uns dies a veure&#8217;s reflectit al teu compte; en no haver-hi sistemes per saber en temps real si que l&#8217;emet té pasta al banc o no, un banc només acceptarà un xec si l&#8217;emisor li genera confiança. Per tant, els bancs obliguen a tenir saldos altíssims als comptes corrents o claven súper comissions de manteniment. Per tant, el sistema bancari queda fora de l&#8217;abast de tota una capa de població que, senzillament no pot permetre&#8217;s el cost de tenir un compte obert!</p>
<p>És ben corrent que molta gent -la que no pot permetre-s&#8217;ho, senzillament no tingui compte bancari- i quedi a mercè d&#8217;especuladors, prestamistes (usurers), companyies de crèdits ràpids (i cars, etc).</p>
<p>L&#8217;informe de l&#8217;IESE recomana als EUA aprendre de sistemes de reforma bancària endegats a països com Mèxic o Colòmbia. Caram, els EUA s&#8217;assemblen més a una república bananera que a una potència mundial!</p>
<p>2-</p>
<p>Un altre gran defecte del país és el sistema sanitari. Milions de persones senzillament no tenen cobertura sanitària de cap tipus. Molts altres milions, la tenen insuficient: poden fer-se mirar la vista, però si tenen un càncer o un atac de cor, s&#8217;arruïnen.</p>
<p>L&#8217;altre dia llegia que cada any moren als EUA 2.000.000 de persones de malalties basiquíssimes que a Espanya o a qualsevol país civilitzat s&#8217;haguessin pogut curar sense gaires problemes.</p>
<p><span style="color:#888888;">Nota: tot i que jo no crec en la medicina convencional, la majoria de la gent sí. Per tant, algú que es posa malalt, creu que la resposta és en la medicina i no hi té accés, mor.</span></p>
<p>3-</p>
<p>Per consol del mediocre sistema educatiu espanyol, als rànkings que periòdicament es van fent sobre els sistemes educatius dels diferents països, els EUA queden per sota nostre.</p>
<p>El país que té les millors universitats del món (també segons els rànkings que es publiquen periòdicament), te una de les poblacions pitjor educades de l&#8217;OCDE. Quin contrasentit!</p>
<p>LA FORÇA DE L&#8217;IMPERI</p>
<p>Si el poder estatunidenc no es basa en la capacitat intel.lectual de la seva població, ni en el seu sistema bancari, ni és una societat que procuri el benestar general, on rau la seva força?</p>
<p>Històricament en 3 eixos:</p>
<ol>
<li><strong>Poder militar</strong>: ostentat des de la Segona Guerra Mundial i reforçat amb la fi de la Guerra Freda.</li>
<li><strong>Poder financer</strong> (que no bancari): amb la fi de la 2GM, les antigues potències europees queden endeutades amb els EUA (el Pla Marshall va ser un gran ajut, però no va ser gratis!). Amb Bretton Woods i la creació de l&#8217;FMI el dòlar esdevé la moneda de referència i els EUA, de retruc, en surten reforçadíssims.</li>
<li><strong>Imatge pública</strong>: Radio Liberty, Hollywood, la música, l&#8217;imatge de modernitat&#8230; Sempre he cregut que els EUA no són grans creant coses (per això ja hi ha els alemanys o japonesos). Són grans venent. I, sobretot, venent-se. No en va són els inventors del màrqueting modern!</li>
</ol>
<p>Però què ha passat?</p>
<ol>
<li>Malgrat tenir una despesa militar per càpita enorme, estan <strong>enrocats a l&#8217;Irak</strong>. Si són incapaços de fer res en un &#8220;país insignificant&#8221;, com podran emprendre cap tasca més gran? A banda, la seva creuada militar a la zona és una sagnia econòmica bestial</li>
<li>A causa del dèficit exterior bestial, de pràctiques econòmiques dubtoses i d&#8217;un enfocament malaltís en el curt termini, <strong>el dòlar</strong> està perdent valor. L&#8217;euro esdevé paulatinament la moneda refugi. Cada cop més països anuncien que vendran el petroli en euros. A més, les institucions financeres americanes s&#8217;estan desprestigiant i quedant en entredit. I el país s&#8217;empobreix a marxes forçades</li>
<li>Els EUA han passat de ser vistos com un país bo, defensor de les llibertats i innovador, a ser vistos com una colla de violents, irreflexius i intransigents, que <strong>bombardegen</strong> qui no pensi com ells i que, a sobre són uns incults.</li>
</ol>
<p>CONSEQÜÈNCIES</p>
<p>Els Estats Units passarà a ser un país més. La seva moneda seguirà sent important, però ja no serà &#8220;la&#8221; divisa de referència. Serà com el ien o la lliura esterlina. L&#8217;euro seguirà guanyant importància, tot i que això no vol dir que l&#8217;UE passi a ser la nova potència mundial. Li falta lideratge i cohesió interna.</p>
<p>A llarg termini, un país que desprotegeix la seva població, que els expulsa del sistema i que és vist com un agressor per la comunitat internacional no pot tenir gaire futur!</p>
<p>De fet, em recorden moltíssim l&#8217;Imperi Romà. Fa dos anys vaig llegir una història de <strong>la caiguda de l&#8217;Imperi Romà</strong> i explicava que va ser causada per</p>
<p>- El poder va desplaçar-se paulatinament de tota la societat a una sèrie de gran empresaris romans. Ídem als EUA: els grups d&#8217;interès i les seves grans empreses són qui veritablement manen. Guaita si no qui paga i qui s&#8217;emporta els beneficis de l&#8217;ocupació de l&#8217;Irak. Hi ha una èlit cultíssima que viu molt bé, i unes classes socials igualables a les de qualsevol país tercermundista.</p>
<p>- La societat perd cohesió i les capes més fràgils s&#8217;empobreixen. Augmenten les tensions internes. Ídem als EUA</p>
<p>- L&#8217;Imperi es submergeix en geurres internes que el deixen fràgil davant d&#8217;amenaces exteriors. Ja no són invencibles (cas dels EUA amb Irak)</p>
<p>La pena no és que els EUA caiguin. Tots els imperis pugen i baixen. Li va passar a Espanya/ Castella, a Anglaterra, a la Xina&#8230; El problema és que la caiguda dels EUA desestabilitzarà encara més el món. I siguent com són, poden provocar més accions desesperades com ara més invasions, etc. tot dependrà de qui hi governi, of course.</p>
<p>Ja veurem, però sigui com sigui, s&#8217;acosten temps interessants pel que fa l&#8217;economia i la política internacional.</p>
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<title><![CDATA[Conti in Liechtenstein]]></title>
<link>http://uomonuovo.wordpress.com/2008/02/28/conti-in-liechtenstein/</link>
<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 22:46:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>uomonuovo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non ne ho. Ancora. Però sono proprio curioso di leggerli, i nomi. E&#8217; sempre utile avere dei so]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Non ne ho. Ancora. Però sono proprio curioso di leggerli, i nomi. E&#8217; sempre utile avere dei so]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Chi vuol esser liberista?]]></title>
<link>http://elpueblounido.wordpress.com/2007/05/14/chi-vuol-esser-liberista/</link>
<pubDate>Mon, 14 May 2007 14:04:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>elpueblounido</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;Italia è un Paese aperto sia agli investimenti stranieri in casa propria sia all&#8217;inves]]></description>
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<title><![CDATA[Prestiti senza interessi?]]></title>
<link>http://elpueblounido.wordpress.com/2007/05/09/prestiti-senza-interessi/</link>
<pubDate>Wed, 09 May 2007 15:12:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>elpueblounido</dc:creator>
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<description><![CDATA[http://www.jak.se/ http://www.socialforge.net/tiki-index.php?page=JakBank Report (in inglese)]]></description>
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<title><![CDATA[Partito Democratico Vaticapitalista]]></title>
<link>http://elpueblounido.wordpress.com/2007/04/19/partito-democratico-vaticapitalista/</link>
<pubDate>Thu, 19 Apr 2007 15:06:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>elpueblounido</dc:creator>
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<description><![CDATA[ Fonte: lastampa.it &#8230; «La tessera numero uno sarà la mia!», ha detto Prodi e chissà se lo ripe]]></description>
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