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	<title>bassanini &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/bassanini/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "bassanini"</description>
	<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 23:33:35 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Dibattito a Roma: un altro tassello svelato]]></title>
<link>http://intrigosaudita.wordpress.com/2009/11/11/dibattito-a-roma-un-altro-tassello-svelato/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 14:35:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>intrigosaudita</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quattro protagonisti hanno rivissuto lo scandalo Eni Petromin rivelando anche particolari inediti, n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Quattro protagonisti hanno rivissuto lo scandalo Eni Petromin rivelando anche particolari inediti, nel corso della presentazione del libro di Donato Speroni “L’intrigo saudita” – Cooper editori &#8211; che si è svolta martedì 10 all’Hotel Nazionale di Roma. Il <a href="http://www.radioradicale.it/skas?data=10%2F11%2F2009&#38;fuzzy=0">testo integrale</a> può essere riascoltato su Radio Radicale. Stimolati dalle domande del giornalista Sergio Rizzo del Corriere della Sera, Franco Bassanini, Giorgio la Malfa, Gianluigi Melega (ex parlamentari che nel 1979 fecero parte della Commissione d’indagine della Camera) e Giorgio Mazzanti (ex presidente dell’Eni) hanno ripercorso le vicende della maxitangente che 30 anni fa scatenò vivaci polemiche tra i giornali, cambiò la maggioranza nel Partito socialista e costò la poltrona a Mazzanti.<!--more--></p>
<p>Bassanini, che all’epoca era capo dell’Ufficio del programma del Partito socialista, ha ricordato quanto fosse difficile ricostruire la verità in un clima tanto avvelenato e per la prima volta ha dichiarato che il governo (il presidente del consiglio dell’epoca era Francesco Cossiga) in seduta segreta rivelò ai parlamentari della Commissione che la tangente del 7% sulla fornitura di petrolio arabo era interamente destinata ai sauditi. “Nella vicenda Eni Petromin io arrivai alle medesime conclusioni a cui è arrivato Donato Speroni nel libro avendo una serie di elementi di cui allora non disponevamo. Però devo anche dire – ha aggiunto Bassanini rivelando un tassello rimasto misterioso per trent’anni -  che nella riunione segreta della Commissione d’indagine fu esplicitamente detto – e per questo fu segretata – che il governo aveva appurato che la tangente era andata ai sauditi e che ne disponevano loro. E questa rivelazione arrivò alla fine dell’indagine conoscitiva. Io firmai una relazione di minoranza, ma ricordo il mio imbarazzo perché non potevo citare la prova più forte cioè quello che i rappresentanti del governo ci avevano detto con dati e fatti,in una riunione però coperta da segreto”.</p>
<p>La Malfa, deputato repubblicano nel 1979, ha spiegato le ragioni che indussero molti parlamentari a ritenere erroneamente che una parte della tangente rientrasse in Italia: aspetti molto complessi della trattativa, che coinvolgeva finanziarie estere dell’Eni e prevedeva una fideiussione, clima generale di sospetto per i finanziamenti illegali che dalle partecipazioni statali arrivavano ai partiti e per la presenza di forze oscure che condizionavano la vita politica a cominciare dalla P2, debolezza del governo che non ebbe il coraggio di difendere fino in fondo il vantaggioso contratto stipulato dall’Eni con la saudita Petromin: una diagnosi questa confermata anche dall’ex deputato radicale Melega, che ha detto “Io venivo dal giornalismo e facevo domande, ma avevo la sensazione che mi  mancassero gli elementi di contesto”.</p>
<p>Speroni, autore del libro, ha ricordato gli elementi salienti del suo lavoro di ricostruzione, che ha consentito di rovesciare la “memoria storica”, dimostrando che la vicenda non era stata gestita dalla P2: le testimonianze raccolte nel corso degli anni concordavano sul fatto che la tangente non era ritornata in Italia.</p>
<p>Mazzanti ha ricordato le emozioni e le sofferenze di quegli anni, dall’incoraggiamento dei governi Andreotti e Cossiga a procurare greggio a qualsiasi costo, nel pieno della crisi petrolifera che imperversava nel 1979, fino alla sua sospensione e alle pressioni che lo indussero a dimettersi.</p>
<p>“C’era rispetto per Mazzanti”, ha detto ancora La Malfa, “come persona di grande tradizione di studi e di grande passione, Credo che non abbia avuto l’impressione che ci fosse un’ostilità preconcetta, ma fu molto torchiato da tutti noi. Se le ricerche di Speroni possono restituirgli a 30 anni di distanza un onore che quella vicenda gli tolse, io sarei felice che così fosse.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Bassanini, Costi, La Malfa, Mazzanti e Rizzo discuteranno a Roma L’intrigo saudita]]></title>
<link>http://intrigosaudita.wordpress.com/2009/10/22/bassanini-la-malfa-mazzanti-e-rizzo-discuteranno-a-roma-l%e2%80%99intrigo-saudita/</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 16:36:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>intrigosaudita</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il volume di Donato Speroni edito da Cooper sarà presentato nel corso di un incontro che si svolgerà]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em></em>Il volume di Donato Speroni edito da Cooper sarà presentato nel corso di un incontro che si svolgerà martedì 10 novembre alle ore 18 all’Hotel Nazionale di Roma (Piazza Montecitorio).</p>
<p>Vi prenderanno parte i giornalisti Sergio Rizzo (<em>Corriere della Sera</em>) che fungerà da moderatore e Bruno Costi (presidente del <em>Club dell&#8217;economia), </em>nonché alcuni protagonisti – in ruoli  diversi &#8211; della vicenda Eni Petromin di trent’anni fa: l’ex presidente dell’Eni Giorgio Mazzanti e gli onorevoli Franco Bassanini e Giorgio La Malfa.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sunday August 9th Benefit @ The Red Lion ]]></title>
<link>http://tomandkatia.wordpress.com/2009/08/03/sunday-august-9th-benefit-the-red-lion/</link>
<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 03:34:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>tomandkatia</dc:creator>
<guid>http://tomandkatia.wordpress.com/2009/08/03/sunday-august-9th-benefit-the-red-lion/</guid>
<description><![CDATA[Veteran NYC drummer Tom Curiano&#8217;s beloved wife Katia is battling ovarian cancer. Please come o]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Veteran NYC drummer Tom Curiano&#8217;s beloved wife Katia is battling ovarian cancer.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Please come on out and help them fight the good fight.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">It will be a great night of non stop music, friendship, and good vibes. Prizes, raffles&#8230;and special guests.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Suggested donation: $20</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Absentee donations:</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">You can send a check or money order payable to Tom Curiano or Katia Bassanini</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">and send it to this address:</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Tom Curiano</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Lenox Station</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">PO Box 824</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">New York, N.Y.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">10021</div>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-17" title="Katia &#38; Tom" src="http://tomandkatia.wordpress.com/files/2009/08/tk1.jpg" alt="Katia &#38; Tom" width="170" height="139" /></p>
<p>Veteran NYC drummer Tom Curiano&#8217;s beloved wife Katia is battling ovarian cancer.</p>
<p>Please come on out and help them fight the good fight.</p>
<p>The <a href="http://www.redlionnyc.com/">Red Lion</a> is located at <a href="http://maps.google.com/maps?client=safari&#38;oe=UTF-8&#38;ie=UTF8&#38;q=151+bleecker+street+new+york&#38;fb=1&#38;split=1&#38;gl=us&#38;cid=0,0,4665144838579441560&#38;ei=x3Z2SoOHJ6KQtgf1n92WCQ&#38;ll=40.729535,-73.999357&#38;spn=0.008634,0.012681&#38;z=16&#38;iwloc=A">151 Bleecker Street</a> in New York City.</p>
<p>It will be a great night of non-stop music, friendship and good vibes. Prizes, raffles&#8230; and special guests.</p>
<p><a href="https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr?cmd=_donations&#38;business=G2RRTEL6Z49QW&#38;lc=US&#38;item_name=Benefit%20for%20Tom%20Curiano%20and%20Katia%20Bassanini&#38;currency_code=USD&#38;bn=PP%2dDonationsBF%3abtn_donateCC_LG%2egif%3aNonHosted">Donations can be made through PayPal</a> or by sending a check or money order payable to Tom Curiano or Katia Bassanini to:</p>
<p>Tom Curiano<br />
Lenox Station<br />
PO 824<br />
New York, NY<br />
10021</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le emoticons di Brunetta]]></title>
<link>http://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/2009/03/01/le-emoticons-di-brunetta/</link>
<pubDate>Sun, 01 Mar 2009 19:51:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>francacorradini</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sabato pomeriggio ero determinata ad intervenire all&#8217;incontro con il Ministro Brunetta per sti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1291" title="emoticons-smileys-clip-art-thumb3131758" src="http://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/files/2009/03/emoticons-smileys-clip-art-thumb3131758.jpg" alt="emoticons-smileys-clip-art-thumb3131758" width="300" height="250" />Sabato pomeriggio ero determinata ad intervenire <span style="text-decoration:underline;"><strong>all&#8217;incontro con il Ministro Brunetta</strong></span> per stigmatizzare un paio di cosette.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Ma ho commesso due errori gravissim</strong>i</span> e per questo motivo  non sono riuscita a parlare.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Errore numero UNO</strong> </span>: ho sottovalutato l&#8217;interesse degli aretini ( terra storicamente di sinistra )  ad ascoltare la riforma della Pubblica Amministrazione  di  <strong>Brunetta.</strong><strong><br />
</strong>
</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Errore numero DUE</strong></span> : ho sottovalutato ( non è un gioco di parole )<strong> Brunetta.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Sono partita da casa 15 minuti prima che iniziasse l&#8217;incontro al Minerva  sicura di trovare ancora posto nell&#8217;ampio parcheggio dell&#8217;Hotel.</p>
<p style="text-align:justify;">Trovo coda sulla tangenziale in quella direzione ed inizio ad avere qualche sospetto.</p>
<p style="text-align:justify;">Mi dico &#8220;forse la polizia ferma le auto e le controlla&#8230;cose del genere.. &#8220;</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>In breve</strong>: debbo parcheggiare a diverse centinaia di metri di distanza, dopo una ricerca affannosa di un posto macchina  qualsiasi ( che non fosse un  passo carrabile ), arrivo dopo mezz&#8217;ora e guadagno a fatica un posto ( in piedi ) nei corridoi laterali.</p>
<p style="text-align:justify;">Più di mille persone accalcate ovunque.</p>
<p style="text-align:justify;">Fuori dall&#8217;Hotel 6/7 appartenenti al Partito Comunista Combattente , con bandiere rosse  e falce e martello,  imbarazzati dalla scarsità numerica si defilano velocemente.</p>
<p style="text-align:justify;">In un corridoio nasce una debole protesta vocale contro Brunetta, <strong>ma ecco il  colpo di scena</strong>, cioè il mio secondo errore.</p>
<p style="text-align:justify;">Brunetta è un ottimo affabulatore ed un discreto &#8220;figlio di buona donna&#8221; ( per sua stessa ammissione&#8230;..ma non serviva  fin troppo evidente anche senza  la sua confessione ).</p>
<p style="text-align:justify;">Usa un linguaggio molto sciolto ( ci scappano anche i &#8220;cacchio&#8221; ), pause ad effetto, la ricerca dell&#8217;applauso è palese in alcuni passaggi&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Ma è con l&#8217;affermazione che la sua -  riforma della Pubblica  Amministrazione non è niente di nuovo è solo  una rinfrescata agli strumenti c&#8217;erano già&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..<strong>le leggi Bassanini !!!!! ( fine  anni 90</strong> )- che il debole brusio si zittisce .</p>
<p style="text-align:justify;">Ed io ascolto perchè so che è vero.</p>
<p style="text-align:justify;">Gli strumenti c&#8217;erano&#8230;&#8230;e  questa era una delle  cose che volevo stigmatizzare</p>
<p style="text-align:justify;">Le <strong>emoticons</strong> che c&#8217;entrano ??</p>
<p style="text-align:justify;">La prossima volta, continua&#8230;..</p>
<p style="text-align:justify;">Viene troppo lungo il pezzo.</p>
<p style="text-align:justify;">Le regole del web sono inflessibili, l&#8217;attenzione sul web è breve, brevissima..</p>
<p style="text-align:right;"><strong>Franca Corradini ( continua )</strong></p>
<p style="text-align:justify;">P.S. . Per chi non lo sapesse Bassanini è un rappresentate dell&#8217;opposizione che , tra l&#8217;altro, si è complimentato con Brunetta per questa specifica operazione.<strong><br />
</strong>
</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Solo chiacchiere e distintivo]]></title>
<link>http://commaventidue.wordpress.com/2008/10/16/solo-chiacchiere-e-distintivo/</link>
<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 21:54:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>commaventidue</dc:creator>
<guid>http://commaventidue.wordpress.com/2008/10/16/solo-chiacchiere-e-distintivo/</guid>
<description><![CDATA[Get out, you&#8217;re nothing but a lot of talk and a badge! Ovvero: Ma vattene, sei solo chiacchier]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><em>Get out, you&#8217;re nothing but a lot of talk and a</em> <em>badge!<br />
</em>Ovvero: <em>Ma vattene, sei solo chiacchiere e distintivo!</em> Urlava Al Capone al poliziotto Ness nel film <em>&#8220;Gli intoccabili&#8221;</em> di Brian De Palma.<br />
Viene in mente questa battuta, guardando quello che sta combinando il ministro Brunetta.<br />
Se non ci si ferma ai proclami, al fiume di esternazioni, comunicati stampa, interviste, spesso vere e proprie <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/10/09/scuola-sara-sciopero-generale-brunetta-ai-prof.html">provocazioni</a>, che non meritano commento perché l&#8217;unica finalità è solo quella di provocare commenti, ci si accorge della distanza tra i proclami e i fatti.<br />
Un esempio?<br />
Uno degli obiettivi sbandierati del processo di riforma era la previsione di un indennizzo forfetario per il ritardo della pubblica amministrazione nell&#8217;espletamento di una pratica rispetto ai termini previsti. In sostanza una forte molla per tutti i cittadini per chiedere di conoscere i tempi di evasione di una pratica e per pretenderne il rispetto.<br />
Tale previsione era contenuta in uno dei disegni di legge in discussione in Parlamento, l&#8217;Atto Camera 1441-bis, che all&#8217;articolo 26 <em>(Certezza dei tempi di conclusione del procedimento)</em> prevedeva:</p>
<p style="text-align:justify;"><em>2. Indipendentemente dal risarcimento del danno di cui al comma 1, e con l&#8217;esclusione delle ipotesi in cui il silenzio dell&#8217;amministrazione competente equivale a provvedimento di accoglimento dell&#8217;istanza, in caso di inosservanza del termine di conclusione del procedimento, le pubbliche amministrazioni e i soggetti di cui all&#8217;articolo 1, comma 1-ter, corrispondono ai soggetti istanti, per il mero ritardo, una somma di denaro stabilita in misura fissa ed eventualmente progressiva, tenuto conto anche della rilevanza degli interessi coinvolti nel procedimento stesso.<br />
3. Con regolamento, emanato su proposta dei Ministri per la pubblica amministrazione e l&#8217;innovazione e per la semplificazione normativa ai sensi dell&#8217;articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, sentita la Conferenza unificata di cui all&#8217;articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, sono stabiliti la misura e il termine di corresponsione della somma di cui al comma 2 del presente articolo. Il regolamento stabilisce, altresì, le modalità di pagamento per le amministrazioni statali, gli enti pubblici nazionali e i soggetti di cui all&#8217;articolo 1, comma 1-ter. Le regioni, le province e i comuni determinano modalità di pagamento per i procedimenti di propria competenza.</em></p>
<p style="text-align:justify;">Nel testo approvato dalla Camera il 2 ottobre scorso, ora Atto Senato n. 1082, semplicemente questa previsione non c&#8217;è più, sparita, volatilizzata, cancellata da un emendamento governativo.<br />
Né di questo il ministro può incolpare l&#8217;opposizione, dato che la proposta non era che una riedizione di una norma già prevista da una delle leggi Bassanini, ma mai attuata, e <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/09/23/cittadini-rimborsati-se-lo-stato-ritarda.html">riproposta dal ministro Nicolais</a> (governo Prodi) nella scorsa legislatura.</p>
<p>Solo chiacchiere e distintivo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vizi privati e pubbliche amministrazioni]]></title>
<link>http://politiche.wordpress.com/2008/03/21/vizi-privati-e-pubbliche-amministrazioni/</link>
<pubDate>Fri, 21 Mar 2008 11:09:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>brasseriefoucault</dc:creator>
<guid>http://politiche.wordpress.com/2008/03/21/vizi-privati-e-pubbliche-amministrazioni/</guid>
<description><![CDATA[(Pubblicato su Notizie Verdi 11/12/07) Benvenuti a Canischio. E’ un posto incantato, non c’è che dir]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal">  (Pubblicato su Notizie Verdi  11/12/07)</p>
<p class="MsoNormal">Benvenuti a Canischio. E’ un posto incantato, non c’è che dire. Stiamo in Piemonte, nella provincia di Torino, nella parte superiore della valle percorsa dal torrente Gallenga, affluente dell’Orco, fra boschi, Alpi, natura incontaminata e financo un bel campanile dell’XI secolo.<span>  </span>In questo bel centro la leggenda vuole che amasse soggiornare Adelaide di Susa che, alla sua morte, fu qui sepolta. Canischio ha un passato glorioso: fu sede di una miniera d’oro di proprietà di una società inglese e centro d’attività di una importante scuola di pittori del circolo di Defendente Ferrari, al quale si deve il rinnovamento del linguaggio figurativo piemontese del rinascimento.</p>
<p class="MsoNormal">Cosa c’è, allora, a Canischio che non va? Nulla: tranne che questo bel borgo conta 270 abitanti ed è un Comune.</p>
<p class="MsoNormal">E’ da anni che se ne parla. Burocrazia inefficiente ed ipertrofica. “Il nuovo sport nazionale è parlare male della pubblica amministrazione”, insorge il ministro Nicolais. L’altro giorno, invece, Montezemolo tuonava contro gli sprechi e le inefficienze della pa che ci costerebbero un punto percentuale del nostro pil; e quasi in contemporanea usciva il rapporto Censis che documentava come il bilancio degli enti pubblici fosse quasi sempre in rosso. Che succede?</p>
<p class="MsoNormal">La burocrazia italiana, in effetti, non ha una buona fama. Troppi enti, il più delle volte inutili. Personale poco qualificato e fannullone. Miti o realtà? Alle parole di Confindustria i sindacati reagivano stizziti. Non si fidano dei “padroni del vapore”. Il deficit sarebbe legato agli “stipendi d’oro”. Cerchiamo di capire un po’ meglio la situazione, allora.</p>
<p class="MsoNormal">Dalla legge 241 del 90 in poi, con tutte le riforme dette Bassanini, l’amministrazione è stata dominata da un solo, pressante obiettivo. Ridurre gli sprechi e le inefficienze. Prima c’erano state altre leggi sulla soppressione degli “enti inutili”. L’aggettivo qualificativo non lascia dubbi sulla bontà di quelle organizzazioni. Fra patto di stabilità e parametri di Maastricht si è scoperto che la nostra burocrazia costava troppo e rendeva poco. La preoccupazione del legislatore, quindi, è stata quella di “privatizzare la pa”, ovvero di renderla più efficiente sottoponendola ai principi meritocratici delle aziende private. Ciò dimostra che il problema c’era. Si sono istituiti i nuclei di valutazione. Si voleva quantificare il rendimento della pa per misurarne l’efficienza. Si è, poi, voluto stabilire un principio forte di imputazione delle responsabilità dei burocrati attraverso l’istituzione della figura del ”responsabile del procedimento”; visto che i cittadini non sapevano mai “a<span>  </span>quale santo votarsi” per il disbrigo di una pratica. Tecnicamente si è anche affievolita la distinzione giurisprudenziale, tutta italiana e sconosciuta agli altri paesi dell’Ue, fra diritto soggettivo ed interesse legittimo, limitando la discrezionalità pubblica e ristorando economicamente gli interessi dei cittadini danneggiati dall’inefficienza amministrativa.</p>
<p class="MsoNormal">Insomma, tutte queste riforme segnalano che la nostra burocrazia non andava. La critica di Montezemolo, però si è concentrato sulla qualità delle risorse che compongono la pa. Troppi giorni di assenza, ovvero dipendenti scansafatiche. Il problema, quindi, non era solo organizzativo e strutturale, ma qualitativo, ovvero legato alle risorse che compongono la burocrazia. Ritorniamo a Canischio, allora. La Fondazione Agnelli, anni fa, presentò un progetto di accorpamento degli Enti territoriali. Secondo la Fondazione erano troppi. Troppi comuni, molte Regioni si sarebbero potute fondere in Macroregioni (Molise con Abruzzo e Basilicata, ad esempio), le Provincie, brutta eredità napoleonica, erano semplicemente da sopprimere.</p>
<p class="MsoNormal">I Comuni, però, in un raffronto con gli altri Paesi Ue, non sono troppi. Abbiamo circa 8100 Enti locali. Molti di più delle 468 Autorità di Governo Locale Inglese, ma meno sia della Francia, che Napoleone dotò di più di <span>36.000</span> comuni senza potere, che della Germania, che fra distretti urbani, rurali e <i>gemeinde</i>, ha circa 12.000 unità di governo locale. Insomma, potremmo discutere dell’utilità di finanziare Municipi di 200 anime, ma il problema della burocrazia risiede nella preparazione e produttività del personale. La pa non è efficiente. Ed, inoltre – e qui hanno ragione i sindacati &#8211; costa tanto. Draghi costa di più del Governatore della Federal Reserve. Il Presidente della Regione Sicilia costa di più dei Capi di Stato delle nazioni del Nord Europa.</p>
<p class="MsoNormal">L’Ocse, d’altronde, ci dice che la percentuale di spesa pubblica sul PIL in Italia è la quarta<span>  </span>più alta in Europa: dopo Svezia, Danimarca ed Olanda. Nazioni che hanno una burocrazia indubbiamente migliore.</p>
<p class="MsoNormal">Alcuni anni fa Lorenzo Bordogna e Giancarlo Provasi hanno proposto un’interessante teoria sull’inefficienza della burocrazia italiana. La pa è stata utilizzata per costruire il consenso politico assumendo persone non sempre all’altezza e in modo scriteriato, duplicando funzioni e sovrapponendo uffici. La loro idea era che il nostro sistema economico fosse una particolare versione (o degenerazione) del keynesismo <span> </span>per economie dipendenti e subordinate. Lo Stato, in pratica, finanziava la domanda attraverso una spesa pubblica che prendeva la forma di un esercito di statali, in gran parte formato da italiani provenienti dalle zone più povere, Sud ma anche Nord-est: dipendenti pubblici la cui unica funzione sociale era acquistare i beni prodotti nel ricco Nord-ovest e stimolare la domanda interna. Insomma gli “scansafatiche” sono stati prodotti dallo Stato stesso, subalterno rispetto agli interessi economici di quel Nord che, con la fine del keynesismo e della lira debole, incomincerà a lamentarsene. La pa è sistemicamente legata all’evoluzione del capitalismo italiano che è nato sotto la protezione dello Stato che praticava defecit spending, svalutazione ed assunzioni facili. Dagli anni 90 in poi, conseguentemente al clima di austerità resosi necessario a partire da alcune trasformazioni economiche globali, la spesa pubblica, da benemerita che era, diventa una zavorra. Ma, attenzione: ora il costo sociale dell’inefficienza della pa non lo pagano sole le imprese. I sindacati sbagliano a fare quadrato attorno alla burocrazia perché i primi a subire le distorsioni dell’amministrazione sono soprattutto i cittadini più deboli e maggiormente legati ai servizi pubblici. Una cattiva amministrazione depaupera i diritti di cittadinanza. Un ricco può scegliere di curarsi in una clinica privata; un povero no. Le maggiori difficoltà che il decisore politico incontrerà nel riformare la pa, allora, è che essa è diventata una struttura autoreferenziale e che, ancora, rappresenta un bacino di voti considerevole. Eppure, garantire la qualità dei servizi e l’effettività dei diritti coincide con sottoporre la pa ai principi di efficienza, celerità ed efficacia.</p>
<p class="MsoNormal"><i> </i></p>
<p class="MsoNormal"><i>Alessio Postiglione</i></p>
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</item>
<item>
<title><![CDATA[Iscrizione all'anagrafe del Comune di Forio: l'odissea senza fine di una cittadina francese]]></title>
<link>http://dambra.wordpress.com/2008/02/11/iscrizione-allanagrafe-del-comune-di-forio-lodissea-senza-fine-di-una-cittadina-francese/</link>
<pubDate>Mon, 11 Feb 2008 15:50:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea D'Ambra</dc:creator>
<guid>http://dambra.wordpress.com/2008/02/11/iscrizione-allanagrafe-del-comune-di-forio-lodissea-senza-fine-di-una-cittadina-francese/</guid>
<description><![CDATA[Municipio di Forio (NA) Ne avevamo già parlato su questo blog il 12 Novembre e il 18 Dicembre RIEPIL]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="text-align:center;"><img src="http://www.poliziamunicipaleforio.it/fotopm/comune.jpg" alt="L'immagine “http://www.poliziamunicipaleforio.it/fotopm/comune.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori." /></div>
<div style="text-align:center;">Municipio di Forio (NA)</div>
<div style="text-align:center;" align="left"></div>
<div style="text-align:left;" align="left"></div>
<p>Ne avevamo già parlato su questo blog <a href="http://dambra.wordpress.com/2007/11/12/testimonianza-di-una-cittadina-francese/" target="_blank">il 12 Novembre</a> e <a href="http://dambra.wordpress.com/2007/12/18/cittadini-comunitari-commissione-europea-richiedere-un-ammontare-minimo-di-reddito-in-contrasto-con-il-diritto-comunitario/" target="_blank">il 18 Dicembre</a></p>
<p><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"></span></b><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">RIEPILOGO DELLA VICENDA</span></b></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">OTTOBRE 2007</span></b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> – La sottoscritta si recava presso il Comune di Forio per richiedere l’iscrizione all’Anagrafe dopo essermi informata attraverso il sito della Polizia di Stato [1] circa i documenti da presentare. Nonostante i documenti corrispondessero a quanto richiesto dalla normativa italiana la richiesta mi veniva negata perché secondo gli addetti all’ufficio Anagrafe/Elettorale di tale Comune c’era bisogno di un ulteriore documento: “l’atto di nascita”. Nonostante ciò non mi risultasse chiedevo di presentare un’autocertificazione dell’atto di nascita, così come previsto dal D.P.R. 445 del 28 dicembre 2000, ma mi veniva negata anche tale possibilità perché, sempre secondo i funzionari di tale ufficio “l’Autocertificazione vale solo per i cittadini Italiani” “lei è straniera e non facciamo differenze tra comunitari ed extra-comunitari, sono tutti stranieri” queste le testuali parole che ho dovuto sentire. A niente valevano le mie rimostranze, “qui si fa così” mi si rispondeva.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Visto il muro fattomi davanti mi vedevo quindi costretta a tornare a casa e chiedere via web, on-line dal sito del mio comune di nascita, Strasburgo, l’atto di nascita in pochi secondi.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"></span><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">NOVEMBRE 2007</span></b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> &#8211; Ricevo per posta <!--more--> l’atto di nascita dalla Francia. Sicura che nulla potrà ostare all’accettazione della domanda di inserimento all’anagrafe mi reco per la seconda volta al Comune. Purtroppo anche questa volta c’è qualcosa che manca secondo gli addetti all’ufficio e anche secondo la Dirigente dell’ufficio anagrafe del Comune di Forio Sig.ra P. Una volta al Comune, infatti, nonostante avessi tutta la documentazione in regola si trova comunque il modo di rifiutarla adducendo scuse inverosimili: le ricevuta del pagamento delle tasse universitarie non vengono accettate come una prova del mio status di studentessa.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Chiedo allora di autocertificare la disponibilità economica così come ESPRESSAMENTE PREVISTO dalla circolare 19 del Ministero dell’Interno del 6 Aprile 2007 avente ad oggetto il decreto legislativo n.30 del 6 Febbraio 2007 ma anche questa volta, dalla stessa Dirigente dell’ufficio anagrafe Sig.ra P. mi viene detto che l’autodichiarazione non mi sarà accettata e che invece dovrei portare la copia del mio conto corrente italiano o se francese con traduzione legale e dichiarazione di valore!!!</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Sono stata costretta per l’ennesima volta a vedermi rifiutata la richiesta nonostante tutto fosse perfettamente in regola per l’iscrizione sia in qualità di studentessa (avendo le ricevute delle tasse pagate all’Università) sia, in alternativa, in qualità di persona in cerca di lavoro (bastando la certificazione della disponibilità economica). A nulla sono valse le mie rimostranze e i riferimenti alla normativa vigente.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"></span><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">26 NOVEMBRE 2007</span></b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> &#8211; Per pignoleria mi procuro anche il certificato di iscrizione all’università e mi reco per la terza volta in Comune nei giorni aperti al pubblico assentandomi quindi dai corsi all’Università e mancando alle lezioni. Nonostante nel frattempo fosse uscito anche un articolo sul quotidiano locale dell’Isola d’Ischia “Il Golfo” che denunciava quanto accadutomi e richiamava la normativa vigente. Alla presentazione della documentazione per l’iscrizione all’Anagrafe mi si rinviava da ufficio a ufficio, da funzionario a funzionario fino a che arrivata dalla Sig.ra P., Dirigente dell’Ufficio Anagrafe del Comune di Forio, questa mi ribadiva di non poter accettare la mia autocertificazione riguardo la disponibilità economica e che avrei dovuto dargli l’estratto conto bancario.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Visto che la situazione non si sbloccava mi vedevo costretta a chiamare le forze dell’ordine nello specifico i Carabinieri della locale stazione del Comune di Forio, per violazione dei doveri di ufficio, i quali venivano dopo poco e identificavano i presenti ma neanche la loro presenza sbloccava la situazione non volendomi la Dirigente P. accettare la richiesta e la documentazione presso l’ufficio Anagrafe.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Mi recavo quindi nella stessa mattinata del 26 Novembre 2007 presso la stazione dei Carabinieri del Comune di Forio per sporgere querela per omissione atti d’ufficio [2].</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span></span></span><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">28 NOVEMBRE 2007</span></b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> – Non potendo consegnare la richiesta presso l’ufficio anagrafe visto il rifiuto oppostomi provvedo a consegnarla presso l’ufficio protocollo del Comune di Forio [3] anche se alcuni documenti facenti parte della richiesta come le foto-tessera, la tessera sanitaria europea ed altro mi viene detto di consegnarle in un secondo momento perché non necessarie subito. </span><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Inoltre non mi viene rilasciata alcuna “attestazione di richiesta di iscrizione anagrafica di cittadino dell’unione europea” come invece previsto ai sensi dell’art</span><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">9, comma 2, del decreto legislativo n. 30 del 6 febbraio 2007 (Allegato 1 circolare n. 45 Ministero dell’Interno)</span></b></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">13 DICEMBRE 2007</span></b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> – La Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Funzione Pubblica, Ispettorato Funzione Pubblica scrive alla Dirigente dell’ufficio anagrafe del Comune di Forio [4] dove, dopo aver fatto presente la normativa vigente, d lgs 30 del 2007 e direttiva europea 38 del 2004<span>  </span>si ricorda che ai sensi dell’art 46, lett. o) del DPR 28.12.2000, n. 445 &#8211; è comprovata con dichiarazione, anche contestuale all’istanza, sottoscritta dall’interessato e prodotta in sostituzione delle normali certificazioni “la situazione reddituale o economica anche ai fini della concessione dei benefici di qualsiasi tipo previsti da leggi speciali”. Si ricorda altresì che ai sensi dell’art 74 comma 1, medesimo decreto, “costituisce violazione dei doveri d’ufficio la mancata accettazione delle dichiarazioni sostitutive di certificazione o di atto di notorietà rese a norma delle disposizioni del presente testo unico”.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"></span><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">17 DICEMBRE 2007</span></b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> – La Commissione Europea, Direzione Generale Giustizia, Libertà e Sicurezza risponde ad una richiesta d’informazioni sull’accaduto [5] scrive che “<i>Per l’iscrizione nel registro dell’Anagrafe del Comune da parte di cittadini comunitari basta la dichiarazione di avere risorse economiche sufficienti per loro stessi e per le loro famiglie per non diventare un onere a carico dell’assistenza sociale dello stato membro ospitante. <b>Gli stati membri non possono esigere che venga indicato un ammontare minimo per la disponibilità di risorse economiche</b>. <b>Il certificato di iscrizione</b>, inoltre, con indicazione del nome della persona, dell’indirizzo e della data di iscrizione <b>deve essere rilasciato senza ritardo</b>. <b>Ai cittadini comunitari che studiano in Italia, non può essere richiesto un certificato di nascita o un estratto conto bancario. Tali condizioni, che non sono previste nella direttiva 2004/38 sono in contrasto con il diritto comunitario</b></i><b>.”</b></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"></span><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">11 GENNAIO 2008</span></b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> – Ricevo una comunicazione dal Comune di Forio [6] con la quale l’Ufficiale d’Anagrafe e Stato Civile Sig.ra M. P., in riferimento alla mia istanza di iscrizione anagrafica, mi invita a presentarmi presso l’ufficio Anagrafe nell’orario di apertura al pubblico (lun-ven 9.00-12.00). Seguendo alla lettera tale comunicazione, sperando fosse la volta buona, mi reco per l’ennesima volta in Comune. Purtroppo tale incontro si risolveva in una richiesta nei miei confronti di ulteriori documenti (tessera sanitaria europea, richiesta di modifica del codice fiscale per la presenza del secondo nome sull’atto di nascita, richiesta di ri-presentare domanda di iscrizione all’anagrafe). Così mi vedo costretta a dover ripresentare la medesima domanda, identica a quella già presentata in data 28 Novembre 2007 ([3] prot. 30478 Comune di Forio) Questa volta sul modulo previsto dal Ministero degli Interni, stesso modulo che avevo già provveduto a stampare da internet e portare in Comune sin dalla prima mia visita ad Ottobre 2007 ma che mi era stato negato di poter presentare.</span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">08 FEBBRAIO 2008</span></b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> – Ricevo comunicazione [7] dal Vice Segretario Generale del Comune di Forio Dott F. C. inviata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dip Funzione Pubblica, Ispettorato per la Funzione Pubblica e p.c. alla sottoscritta e alla Prefettura di Napoli, Area II bis raccordo con gli enti locali e consultazioni elettorali nella quale si ricostruisce in modo falso quanto accaduto relativamente alla parte in cui il Dott C. scrive “<i>Il giorno 26 Novembre [….] chiedeva all’ufficiale di anagrafe di questo Comune notizie in merito alla procedura d’iscrizione […] La responsabile del servizio, nel fornire delucidazioni al riguardo, rappresentava tra l’altro che per la presentazione della documentazione per quanto previsto dal DPR 445/2000 poteva farsi ricorso anche all’autocertificazione[…]</i>” Ciò è smentito dai fatti e dai testimoni presenti tra cui c’erano quella mattina anche i Carabinieri.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Discutibile è anche l’affermazione che conclude tale comunicazione e secondo cui “la condotta impiegatizia degli stessi è stata sempre connotata da alto grado di professionalità e senso del dovere, finalizzata al perseguimento e dell’interesse pubblico e del rispetto della legge”. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Ciò è smentito dai fatti, presenti e passati. Basti citare un esempio: Verso Settembre avevo avuto bisogno urgente dell’autentica di una mia foto da presentare per una pratica all’Università di Napoli ma mi sono vista anche in tale occasione negata la possibilità di averla perché, il funzionario dell’ufficio di Panza, frazione di Forio, dopo aver sentito telefonicamente la Sig.ra P., mi comunicava come motivo del rifiuto la possibilità che il mio documento d’identità potesse essere falso non essendo io (né allora né oggi) iscritta all’anagrafe del Comune. In quell’occasione dovetti quindi far ricorso ad un notaio spendendo circa 40 Euro.</span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">09 FEBBRAIO 2008</span></b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> – Ricevo comunicazione [8] dall’Ufficiale di Anagrafe e Stato Civile del Comune di Forio Sig.ra M. P. con la quale, in riferimento alle istanze di iscrizione anagrafica della sottoscritta mi si invita, per l’ennesima volta, a presentarmi presso l’ufficio Anagrafe nell’orario di apertura al pubblico “in quanto si ritiene che l’autodichiarazione sostitutiva di certificazione attestante il possesso della disponibilità economica, allegate alle istanze del 11/01/2008, non possa essere accettata perché priva di ogni elemento utile a consentire le verifiche sulla veridicità della dichiarazione resa, DPR 445/2000 e circolari ministeriali a riguardo. Si invita inoltre a regolarizzare l’iscrizione nell’anagrafe tributaria presso l’agenzia delle Entrate di Ischia”</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Provvedo a rispondere lo stesso giorno 9 Febbraio 2008 via fax al Comune di Forio facendo presente che: 1) ritengo di aver sufficientemente adempito a tutte le formalità richieste dalla normativa vigente; 2) comunico inoltre che l&#8217;Agenzia delle Entrate mi ha informato di non dover integrare alcunché visto che la normativa del Ministero degli Interni prevede che quando, come nel mio caso, sulla carta d’identità il primo nome è separato dal secondo da una virgola si prende in considerazione solo il primo, così come è stato regolarmente fatto dall’Agenzia delle Entrate al momento del calcolo del codice fiscale della sottoscritta.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Inoltre, il fatto che la Sig.ra P. si basi su un documento non obbligatorio né previsto dalla legge come tale come l’atto di nascita piuttosto che sulla carta d’identità per la questione del secondo nome non può che evidenziarsi che come pretesto atto a dilazionare l’ottenimento della residenza/iscrizione anagrafica.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Ogni ulteriore richiesta da parte del Comune di Forio, che non ha che come risultato il ritardo per la sottoscritta all’ottenimento dell’iscrizione anagrafica in tale comune, non ha ragion d’essere e rischia davvero di oltrepassare ogni limite di rispetto della dignità altrui e della buona e corretta amministrazione manifestandosi come una vera e propria discriminazione.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Mi permetto, con un esempio, di esporvi uno dei tanti problemi che questo ritardo sta generando: sono studentessa e seguo i corsi a Napoli. Rammento solo che ogni qualvolta che mi reco in terraferma devo, per questo “ritardo” da parte del Comune di Forio, pagare la tariffa &#8220;non residente&#8221; che per l&#8217;aliscafo è di circa 15 Euro rispetto a quella di circa 4 Euro per un residente. Lascio a Voi tirare le conclusioni visto che la cosa sta andando avanti da Ottobre 2007 e come ciò può pesare economicamente sulle mie disponibilità economiche!</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Spero davvero che questa storia possa terminare al più presto e nel migliore dei modi.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><b>Riferimenti:</b></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">[1] <a href="http://www.poliziadistato.it/pds/ps/immigrazione/carta_soggiorno_cittadini_ue.htm">http://www.poliziadistato.it/pds/ps/immigrazione/carta_soggiorno_cittadini_ue.htm</a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">[2] Protocollo verbale NACS94 2007 VD 901834<span>    </span>Protocollo Sdi: NACS942007901526</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">[3] Protocollo n. 30478 Comune di Forio</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">[4] Protocollo DFP 0048214-13/12/2007-1.2.5.1. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">[5] Protocollo JLS/C3/DF/sw (2007) D17714</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">[6] Protocollo n. 32596 del 21/12/2007</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">[7] Protocollo n. 2810 del 29/01/2008</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">[8] Protocollo n. 3157 del 31/01/2008</span></p>
<p class="MsoNormal">&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il ritorno del governo snello]]></title>
<link>http://alphakappa.wordpress.com/2007/11/10/il-ritorno-del-governo-snello/</link>
<pubDate>Sat, 10 Nov 2007 09:37:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>AlphaKappa</dc:creator>
<guid>http://alphakappa.wordpress.com/2007/11/10/il-ritorno-del-governo-snello/</guid>
<description><![CDATA[Il ritorno del governo snello: &#8220;Lettera di Bassanini al Corriere: il limite di 60 membri servi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img src="http://www.bassanini.eu/img/fb.jpg" height="144" width="212" /></p>
<blockquote><p><a href="http://www.corriere.it/politica/07_novembre_10/legge_bassanini_riduzione_ministri.shtml" target="_blank">Il ritorno del governo snello</a>: &#8220;Lettera di Bassanini al <span style="font-style:italic;">Corriere</span>: il limite di 60 membri servirà a rendere l&#8217;esecutivo più efficiente&#8221;</p></blockquote>
<blockquote><p>(Via <a href="http://www.corriere.it/">Corriere.it</a>)</p></blockquote>
<p>E&#8217; singolare però il fatto che si decida in Finanziaria per la riduzione dei rappresentanti al Governo&#8230; ma quello prossimo però! Per carità, è già qualcosa, ma perché dobbiamo accontentarci sempre di qualcosa?</p>
<p><img src="http://static.technorati.com/x/static/img/graphicresources/icn-talkbubble.gif?1149714944" border="0" /> <a href="http://technorati.com/tags/Bassanini" rel="tag">Bassanini</a>, <a href="http://technorati.com/tags/Costi-politica" rel="tag">Costi-politica</a>, <a href="http://technorati.com/tags/Casta" rel="tag">Casta</a>, <a href="http://technorati.com/tags/Governo" rel="tag">Governo</a>, <a href="http://technorati.com/tags/Finanziaria" rel="tag">Finanziaria</a>, <a href="http://technorati.com/tags/Ministeri" rel="tag">Ministeri</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
