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	<title>bastiglia &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/bastiglia/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "bastiglia"</description>
	<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 10:17:36 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Sinistra e Libertà - Gruppo 14 luglio]]></title>
<link>http://lampidipensiero.wordpress.com/2009/07/10/1597/</link>
<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 21:30:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>stratex</dc:creator>
<guid>http://lampidipensiero.wordpress.com/2009/07/10/1597/</guid>
<description><![CDATA[http://www.14luglio.it QUESTO è IL LINK PER SOTTOSCRIVERE IL DOCUMENTO Questo invece è il link al gr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft" title="Sinistra e libertà - Gruppo 14 luglio" src="http://profile.ak.facebook.com/object3/1792/35/n100664894099_2127.jpg" alt="" width="200" height="200" /></p>
<p><strong><a href="http://www.14luglio.it" target="_blank"> http://www.14luglio.it QUESTO è IL LINK PER SOTTOSCRIVERE IL DOCUMENTO</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.facebook.com/groups/edit.php?customize&#38;gid=100664894099#/group.php?gid=100664894099" target="_blank">Questo invece è il link al gruppo su Facebook</a></strong></p>
<p>Ebbene si, non mi bastava tutto il resto. Ci mancava un po&#8217; di pepe in questa estate noiosa. E dunque, eccomi qui con un gruppo di compagne e compagni a tentare di dare una scossa al torpore di chi, in Sinistra e Libertà, dopo l&#8217;esito delle europee, non ha ancora capito che le cose o cambiano o è finite.</p>
<p>Per questo, partecipo al Gruppo 14 luglio, il cui obiettivo è di essere un punto di aggregazione e di riferimento per i militanti e simpatizzanti di Sinistra e Libertà che non intendono aspettare gli arzigogolati passaggi politici di asfittici coordinamenti e segreterie nazionali, per dar vita al LORO partito della Sinistra.</p>
<p>Ecco dunque il documento del Gruppo 14 luglio e l&#8217;invito per chi ne condivide i contenuti a vedersi a Roma il 14 luglio nella Sala Rossa del Municipio, in Piazza di Cinecittà 1, alle ore 18. L&#8217;email di contatto è <a href="mailto:gruppo14luglio@gmail.com">gruppo14luglio@gmail.com</a></p>
<h2 style="text-align:center;">GRUPPO 14 LUGLIO<br />
SINISTRA E LIBERTA’</h2>
<p><em><strong>“Oggi niente di nuovo”</strong></em><br />
<em>(dal Diario di Luigi XVI al 14 luglio 1789, giorno della presa della Bastiglia)</em></p>
<h2><span style="text-decoration:underline;">SIAMO</span></h2>
<p>Siamo donne e uomini di sinistra, <strong>militanti, attivisti, sostenitori di Sinistra e Libertà</strong> e lavoriamo sistematicamente e con passione per organizzarla e farla vivere.</p>
<p>Siamo quelli che hanno fatto la <strong>campagna elettorale</strong> per Sinistra e Libertà.</p>
<p>Siamo quelli che hanno dato fiducia ai leader nazionali, superando dubbi e incertezze, ed <strong>erano pronti a costruire la nuova sinistra italiana fin da prima delle elezioni europee</strong>.</p>
<p>Siamo quelli che <strong>per questo “sogno” hanno avuto il coraggio</strong> di lasciare i partiti in cui non si ritrovavano oppure hanno ritrovato la passione e la voglia per tornare ad impegnarsi dopo anni di delusione e disimpegno, oppure si sono avvicinati all’attività politica per la prima volta convinti di poter partecipare ad una storia nuova.</p>
<p>Siamo quelli che hanno sostenuto Sinistra e Libertà perché l’hanno vista come l’occasione di aggregare attorno ai valori e ai programmi di una <strong>sinistra moderna, laica e progressista</strong>, un popolo da troppo tempo disperso tra partiti diversi e astensionismo.</p>
<p>Siamo quelli che hanno spiegato e propagandato questo “sogno” ad elettori, estranei, amici e familiari, convincendoli e rassicurandoli con la propria <strong>credibilità personale</strong>.<br />
Siamo quelli che hanno creduto sinceramente alla possibilità di superare il quorum del 4%, ma che hanno toccato con mano la disparità ineguagliabile dei mezzi economici e mediatici di cui hanno potuto disporre gli altri attori in campo, e per questo sanno quanto valore abbia il milione di voti raccolti.</p>
<p>Siamo quelli che dovranno far vivere il progetto di Sinistra e Libertà nelle città e nei paesi, ma che non sono stati chiamati a condividere l’esperienza fatta, né a discutere e decidere su ciò che si dovrà fare.</p>
<p>Siamo quelli che lavorano <strong>uniti e consapevoli dell&#8217;importanza di Sinistra e Libertà</strong>, che non la vivono come un cartello elettorale e che preferiscono la chiarezza alle alchimie politiche e alle strategie di palazzo.</p>
<p>Siamo quelli che aspettano ancora di sentire <strong>una parola chiara sul futuro</strong> di Sinistra e Libertà.</p>
<p>Siamo quelli che hanno la brutta sensazione che qualcuno pensi di poter portare avanti l’esperienza di Sinistra e Libertà come strumento elettorale.</p>
<p>Siamo quelli che sono <em><strong>fermamente intenzionati ad impedire che la speranza suscitata da Sinistra e Libertà possa essere dispersa a causa delle titubanze, dei veti incrociati e dei personalismi di chi dovrebbe guidare la nascita del nuovo partito.</strong></em></p>
<h2>PENSIAMO</h2>
<h3>1) La trappola dell’antipartitismo</h3>
<p>“Non vogliamo fare un partito”: è il tormentone quotidiano di quanti muovono il timone di Sinistra e Libertà. Ma qual è la proposta alternativa?<br />
<strong>Noi crediamo fermamente che si debba costruire un partito nuovo</strong>, coerente con l’art. 49 della Costituzione Italiana e per questo diverso nelle pratiche e nell&#8217;organizzazione dai <strong>partiti-persona</strong>, dai <strong>partiti del popolo</strong> e dai <strong>partiti burocratici di massa</strong>. Ma c’è anche il rischio di scivolare nell’ennesimo “partito cartello”, quello in cui non si valorizzano le risorse provenienti dall’attivismo di base, ma ci si appoggia quasi esclusivamente sulle reti di cariche pubbliche. E questo rischio non è dato dalla strutturazione in un’organizzazione partitica, ma anzi dal suo contrario, dal mantenersi nel limbo di un qualcosa di non ben definito (lista elettorale, federazione, cantiere) dove agli attivisti non è dato incidere. Siamo assolutamente convinti che se Sinistra e Libertà alle prossime elezioni regionali e amministrative dovesse riproporsi come cartello elettorale o poco più, con candidati che non abbiano scelto chiaramente di appartenere ed investire in un progetto comune e duraturo, non saremmo nelle condizioni neanche di poter tentare una campagna elettorale, non potendo in alcun modo riproporre ai nostri elettori un voto per un progetto dimostratosi – ad un anno di distanza &#8211; incapace di compiersi.</p>
<h3>2) Il rischio del cantiere senza fine</h3>
<p>Solo attraverso un <strong>vero processo costituente democratico, partecipato e trasparente, </strong>può nascere una vera novità nel panorama politico italiano. Chiunque può vedere l&#8217;esito predeterminato di esperienze plebiscitarie che hanno sfruttato i processi democratici solo per fini mediatici e di immagine. Sinistra e Libertà si deve caratterizzare per la capacità di individuare in piena onestà intellettuale un procedimento costituente ed organizzativo veramente alternativo ed innovativo in grado di dare ampio spazio a tutte le istanze, adottando regole decisionali autenticamente democratiche. E’ di questo che pensiamo sia utile discutere. L’apertura del “cantiere” è stata annunciata troppe volte, occorre iniziare subito. Non per l’ansia di mettere presto la parola fine ad una ricerca che è bene resti aperta, ma per consentire a tutti coloro che vogliono partecipare a questa esperienza di avere gli stessi identici diritti di cittadinanza. Crediamo che da oggi al 12 settembre vadano definite le regole di questo percorso, confrontando le diverse possibilità nelle assemblee territoriali e rendendo l’assemblea nazionale il momento di approvazione e di avvio delle tappe del processo costituente.</p>
<h3><strong>3) Un partito nuovo</strong></h3>
<p><strong>Non siamo ammalati di “nuovismo”</strong>. Pur essendo molti di noi giovani, pensiamo che il necessario cambiamento generazionale non debba avvenire in maniera formale e slegata dalla formazione delle competenze, e che il valore dell’esperienza sia altrettanto importante. E tuttavia, per conquistarci uno spazio nel panorama politico italiano, non potremo che mettere in campo <strong>metodi e idee diverse, più coinvolgenti e più convincenti,</strong> che saranno tanto più credibili se verrà fugato ogni sospetto che si tratti di un’operazione finalizzata al solo mantenimento (o recupero) di postazioni istituzionali da parte delle stesse persone.</p>
<p>Sinistra e Libertà deve<strong> recuperare il suo rapporto con territori e fasce sociali</strong>, ove non è presente, e che non hanno rappresentanza politica. Per farlo deve parlare i linguaggi adatti, proporre soluzioni innovative ed efficaci, ma soprattutto essere testimonianza vivente di un vero cambiamento organizzativo e politico. Per poterlo fare, è necessario riconoscere a tutte le esperienze di impegno civile lo stesso valore dell’impegno politico, non ponendo il partito come vertice gerarchico delle tante esperienze associative ma come <strong>punto di elaborazione e di sintesi</strong> vissuto come <strong>luogo di una comune appartenenza</strong>, come strumento politico di tutti coloro che, per le vie più diverse, praticano una cittadinanza consapevole e impegnata e si riconoscono nei valori fondanti di Sinistra e Libertà. Un&#8217;idea che può essere efficacemente resa con l&#8217;espressione partito-rete. Il partito nuovo lo immaginiamo capace di accogliere <strong>esperienze diverse e lontane</strong>, attraverso il confronto e la discussione; <strong>in sintonia con la società</strong> e le realtà aggregative che ad esso fanno riferimento; <strong>fortemente radicato </strong>sul territorio e nella società; capace di reagire prontamente agli stimoli grazie alla <strong>struttura innovativa</strong> e all’utilizzo di <strong>nuove forme di comunicazione</strong>; in rapporto con le energie e le forze del cambiamento e <strong>aperto al futuro</strong>. Lo immaginiamo come una rete “federativa” che sappia unire esperienze autonome, ma che non ha nulla a che vedere con la proposta di una Federazione tra forze politiche in cui ognuna mantiene diritto di veto.</p>
<p>Non sarà facile, ma è questa la vera sfida che ci appassiona e <em><strong>lavoreremo perché siano garantiti gli elementi indispensabili alla sua riuscita: l’elaborazione di adatte regole costitutive e il rispetto delle stesse.</strong></em></p>
<h2>VOGLIAMO</h2>
<p>Chiediamo ai Coordinatori/Segretari nazionali delle forze fondatrici di Sinistra e Libertà:</p>
<ol>
<li> di produrre una proposta concreta di come si debba svolgere il processo costituente, da sottoporre all’approvazione e agli emendamenti delle assemblee territoriali;</li>
<li>di avviare la campagna di adesione a Sinistra e Libertà<span style="text-decoration:line-through;">, anche prevedendo per ora la doppia adesione alle forze fondatrici</span> (testo emendato dall&#8217;assemblea del 14 luglio);</li>
<li> di rendere l’assemblea nazionale del 12 settembre il momento in cui si approvano le modalità del processo costituente e questo prenda contestualmente avvio.</li>
</ol>
<h3 style="text-align:center;"><strong><a href="http://www.14luglio.it" target="_blank"> http://www.14luglio.it<br />
QUESTO è IL LINK PER SOTTOSCRIVERE IL DOCUMENTO</a></strong></h3>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Patibolo]]></title>
<link>http://jacopofarina.wordpress.com/2008/11/09/patibolo/</link>
<pubDate>Sun, 09 Nov 2008 10:43:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>jacopofarina</dc:creator>
<guid>http://jacopofarina.wordpress.com/2008/11/09/patibolo/</guid>
<description><![CDATA[Una lampada che potrebbe far felici i nostalgici dei tempi della Presa della Bastiglia&#8230; Via Tr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Una lampada che potrebbe far felici i nostalgici dei tempi della Presa della Bastiglia&#8230; Via Tr]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Carcere di Capanne... la Bastiglia de noaltre]]></title>
<link>http://rpmn.wordpress.com/2008/10/29/il-carcere-di-capanne-oscura-bastiglia-alle-porte-della-rpmn/</link>
<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 15:27:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>rpmn</dc:creator>
<guid>http://rpmn.wordpress.com/2008/10/29/il-carcere-di-capanne-oscura-bastiglia-alle-porte-della-rpmn/</guid>
<description><![CDATA[Fonte: Foto carcere autorealizzata, dipinto della Bastiglia espropriato da qui. Utilizzato fin dai p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Fonte: Foto carcere autorealizzata, dipinto della Bastiglia espropriato da qui. Utilizzato fin dai p]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I francesi festeggiano la presa della Bastiglia...]]></title>
<link>http://marcocostarelli.wordpress.com/2008/07/14/i-francesi-festeggiano-la-presa-della-bastiglia/</link>
<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 14:59:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>marcocostarelli</dc:creator>
<guid>http://marcocostarelli.wordpress.com/2008/07/14/i-francesi-festeggiano-la-presa-della-bastiglia/</guid>
<description><![CDATA[&#8230; un po&#8217; come se noi festeggiassimo &#8220;Tangentopoli&#8221;&#8230; (?) Era il 14 lugl]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-164" src="http://marcocostarelli.wordpress.com/files/2008/07/prise_de_la_bastille.jpg" alt="" width="447" height="334" /></p>
<p><em><strong>&#8230; un po&#8217; come se noi festeggiassimo &#8220;Tangentopoli&#8221;&#8230; (?)</strong></em></p>
<p>Era il 14 luglio del 1789, quando i rivoluzionari presero la Bastiglia.</p>
<p>Il simbolo da cui è partita la &#8220;Rivoluzione Francese&#8221;.</p>
<p>Ora, le fasi che portarono la Francia a divenire Repubblica nacquero tutte da lì, ma non fu quel susseguirsi di eventi che la portò subito a divenire da Monarchia Assoluta a Repubblica.</p>
<p>Il passaggio fra la storia moderna e quella contemporanea segnato dalla Rivoluzione Francese porta la Francia il cambiamento da Monarchia Assoluta ad essere, di fatto un sistema di dominazione Imperiale. Finita la rivoluzione francese (dieci anni e 2 milioni di morti dopo) nacque infatti l&#8217;Impero <span style="text-decoration:line-through;">Mediaset</span> di Napoleone Bonaparte. La finalità dei francesi era di costruire una Repubblica, quella di Napoleone invece, <span style="text-decoration:line-through;">non andare in galera</span> unificare l&#8217;Europa. La Repubblica ovviamente avverrà solo molto dopo Napoleone. Infatti la &#8220;Restaurazione&#8221;, riporterà, a seguito della disfatta di Waterloo, il vecchio schema dei regni europei precedenti all&#8217;avvento di Napoleone e, solo più tardi, la francia sarà proclamata di nuovo Repubblica.</p>
<p>Ma veniamo a noi.</p>
<p>In Italia, nel 1992 lo scandalo Tangentopoli, distrusse un&#8217;intera classe dirigente. Il quadro politico mutò radicalmente, la DC scomparve del tutto, il PSI venne ridotto ai minimi termini il suo leader esiliato ad Hammamet. In un periodo in cui tutta Italia chiedeva giustizia, fece il suo ingresso in campo un imprenditore di &#8220;successo&#8221; (?). Tutti lo votarono per paura dei &#8220;comunisti&#8221; che 14 anni più tardi (primavera del duemilaotto) addirittura scomparvero del tutto. Nel 1992 si chiedeva giustizia e politica leale e, in un certo senso l&#8217;abbiamo avuta, perchè prima i politici infrangevano la legge, oggi se la fanno a loro piacimento, così non rischiano più di infrangerla. Di analogie, ovviamente blande, ce ne sono molte con la situazione francese di quel periodo. Anche Tangentopoli fu una piccola &#8220;rivoluzione&#8221; e segna il passaggio dall 1&#8242; alla 2&#8242; repubblica italiana.</p>
<p>Come la Francia di allora, inseguendo <em><strong>il sogno di una repubblica</strong></em> si ritrovò ad essere sottomessa ad un Impero, oggi noi italiani inseguendo <strong><em>&#8220;giustizia e minore corruzione&#8221;</em></strong> ci ritroviamo &#8230;</p>
<p>&#8230; con tutto quello che ci ritroviamo: monnezza, debiti, raccomandazioni, pom..ni compresi e illegalità divagante. E nel nostro piccolo poi &#8230; c&#8217;è sempre lui che comunque tira le fila.</p>
<p>Ma quando arriva Waterloo da noi ?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lady Oscar (ovvero: ma perchè i cartoni non sono tutti così?)]]></title>
<link>http://mirabellone.wordpress.com/2008/06/29/lady-oscar-ovvero-ma-perche-i-cartoni-non-sono-tutti-cosi/</link>
<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 12:29:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>mirabellone</dc:creator>
<guid>http://mirabellone.wordpress.com/2008/06/29/lady-oscar-ovvero-ma-perche-i-cartoni-non-sono-tutti-cosi/</guid>
<description><![CDATA[  TRAMA Francia: XVIII° secolo. Il generale Jaryaes, non avendo eredi maschi, decide di allevare la ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/7n_iFUN6xp8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/7n_iFUN6xp8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:16pt;line-height:115%;font-family:&#34;">TRAMA</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:14pt;font-family:&#34;">Francia: XVIII° secolo. Il generale Jaryaes, non avendo eredi maschi, decide di allevare la sua ultimogenita come un uomo, e le impone il nome di Oscar Francois <span> </span><span style="color:#00b0f0;">(vatti a fidare dei genitori!).</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:14pt;font-family:&#34;">All’età di 14 anni,<span>  </span>Oscar diventa capitano della Guardia Reale nonché<span>  </span>personale guardia del corpo della futura regina di Francia: Maria Antonietta d’Austria <span> </span><span style="color:#00b0f0;">(un compitino facile facile per iniziare)</span></span></p>
<p><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Al fianco di Oscar, <span style="color:white;">,</span>come miglior amico e fedele attendente, c&#8217;è André<span style="color:white;"> </span>Grandier, nipote dell&#8217;anziana governante di casa Jarjayes.  (<span style="color:#00b0f0;">lui vorrebbe essere qlc di più, ma lei da quell&#8217;orecchio non ci sente) </span></span></span></p>
<p><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Gli anni passano e Oscar vive emozionanti vicende e intrighi di corte, tra duelli e pericolosi attentati. Personaggi come la Contessa Du Barry, favorita di Luigi XV, o il Duca d&#8217;Orleans, spiccano tra i suoi avversari.  <span style="color:#00b0f0;">(direi che ha delle frequentazioni interessanti) </span></span></span></p>
<p><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Per un breve periodo Oscar accoglie in casa sua una fanciulla del popolo, Rosalie, la quale si affeziona a lei profondamente. <span style="color:#00b0f0;">(e vabbè..diciamo che &#8220;le si affeziona&#8221;) </span></span></span></p>
<p><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Rosalie scoprirà poi di essere la figlia illeggittima della Contessa di Polignac. <span style="color:#00b0f0;">(una madre così era meglio perderla che trovarla). </span></span></span></p>
<p><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Costei è amica della  <span style="color:#00b0f0;">Regina (&#8220;amica&#8221; mi pare un termine improprio),</span> ma donna ambiziosa e priva di scrupoli, che era anche la stessa persona che aveva  provocato la morte della madre adottiva di Rosalie.  <span style="color:#00b0f0;">(In pratica un gran bel pezzo di m&#8230;.da) </span></span></span></p>
<p><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Un altro episodio degno di nota è il caso del misterioso Cavaliere Nero (<span style="color:#00b0f0;">un Robin Hood transalpino),</span> che coinvolgerà André con un risvolto drammatico: il giovane perde l&#8217;uso di un occhio<span style="color:#00b0f0;">. (Ovviamente per togliere dai guai Oscar la quale OVVIAMENTE continua a non cagarlo neanche di striscio) </span></span></span></p>
<p><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">L&#8217;esistenza di Oscar comunque non è piena solo di momenti di tensione e di combattimenti. Un uomo le fa battere il cuore <span style="color:#00b0f0;">(Vai Andrè che c&#8217;è speranza!)</span>: è il Conte di Fersen. <span style="color:#00b0f0;">(Andrè, <span> </span>torna che è meglio.)  </span></span></span></p>
<p><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Il nobiluomo svedese è da anni suo buon amico, però è innamorato, corrisposto, della Regina Maria Antonietta <span style="color:#00b0f0;">(classico esempio di amore impossibile).</span> </span></span></p>
<p><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">In occasione di un ballo in maschera Oscar mostra tutta la propria femminilità <span style="color:#00b0f0;">( te la sei tirata fuori dal cappello per quel pesce lesso? Oscar, ma guardati intorno!)</span>, ma solo per essere rifiutata da Fersen. </span></span></p>
<p><span style="font-size:14pt;color:#00b0f0;"><span style="font-family:Times New Roman;">(il fesso non la riconosce e le parla di lei facendo le lodi più sperticate, ma terminando con un tragico: &#8220;Ebbene, questa donna è il mio migliore amicO. SEMPLICEMENTE TRAGICO) </span></span></p>
<p><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">La giovane delusa <span style="color:#00b0f0;">(TE CREDO)</span> abbandona le sue velleità e si concentra solo sulla carriera militare, lasciando la guardia reale e diventando capitano dei soldati della guardia, in cui ritrova Andrè. <span style="color:#00b0f0;">(il quale si guadagna di diritto un processo di canonizzazione per direttissima) </span></span></span></p>
<p><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Si giunge alle soglie della Grande Rivoluzione, nel 1789. <br />
E&#8217; in quel delicato momento della sua vita che André -non riuscendo più a tacere i propri  sentimenti- le rivela di amarla, di averla sempre amata!  </span><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="color:#00b0f0;">(FINALMENTE!)<br />
</span><br />
Luglio 1789: il popolo a Parigi decide di sollevarsi contro la monarchia. <br />
Ed è nelle ore tumultuose precedenti la Presa della Bastiglia che Oscar confessa ad André di aver infine scoperto di ricambiare sinceramente l&#8217;amore che lui prova ancora per lei. (<span style="color:#00b0f0;">meglio tardi che mai!) </span></span></span></p>
<p><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Per loro due, insieme, sono brevi attimi di felicità.(<span style="color:#00b0f0;">coronati da una tenerissima scena d&#8217;amore) </span></span></span></p>
<p><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Il giorno dopo, André viene colpito a morte durante uno scontro a fuoco con i soldati del  Royale Allemande, un contingente straniero chiamato in Francia dalla Regina Maria Antonietta. <span style="color:#00b0f0;">(Ma che sfiga)</span></span></span></p>
<p><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Dopo aver perduto l&#8217;uomo che troppo tardi aveva compreso d&#8217;amare, Oscar guida i Soldati della Guardia nell&#8217;attacco dei Parigini alla Fortezza della Bastiglia.  </span></span></p>
<p><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">E&#8217; il 14 Luglio. <br />
Durante la battaglia, Oscar perde la vita. Non assisterà così alle grandi<span style="color:white;"> </span>tragedie che</span></span><span style="font-size:13.5pt;color:white;font-family:&#34;"> </span><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">porterà la Rivoluzione, né potrà vivere in quel nuovo mondo che aveva in piccola parte contribuito a far nascere. tragedie che porterà la Rivoluzione, né potrà vivere in quel nuovo mondo che aveva in piccola parte contribuito a far nascere……</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:14pt;line-height:115%;font-family:&#34;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:14pt;line-height:115%;font-family:&#34;"></span><strong><em><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:&#34;">Signore e signori, ecco a voi il più bel cartone che sia mai stato realizzato!</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><strong><em><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">Ok, dopo questa mia &#8220;misurata&#8221; affermazione andiamo con ordine. </span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><strong><em><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">Era il lontano 1982 quando in Italia comparve questa serie tratta da &#8220;Versailles non Bara&#8221; (Le rose di Versailles) dell&#8217;ormai mitica Ryoko Ikeda (la quale è una sorta di persona di famiglia per gli appassionati del genere)</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><strong><em><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">Il successo fu simile a quello che ottenne in patria. A parte il merchandising credo sia stato l&#8217;unico anime ad essere trasposto in un live action (un film con attori in carne e ossa tanto per intenderci) di produzione occidentale (Già perchè in Giappone fare un live action di un anime di successo è la norma. Vedi sailor Moon) Che poi il suddetto film fosse una ciofeca allucinante è un altro paio di maniche cmq&#8230;</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><strong><em><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;"> </span></em></strong><strong><em><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">Non c&#8217;è bisogno di particolari studi per capirne il successo: la trama è intrigante (è il classico esempio di come i cartoni di una volta erano veramente istruttivi. Io a 6 anni sapevo chi era Maria Antonietta), i disegni bellissimi (opera dell&#8217;altrettanto mitico Shingo Araki), la colonna sonora stupenda.</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><strong><em><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;"> </span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><strong><em><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">Certo, quello che intriga di più è l&#8217;ambiguità di Oscar. Ambiguità che però non è mai spinta (e non certo perchè i giapponesi si vergognino, anzi&#8230;) In questo senso la censura italiana compie delle autentiche gaffe! </span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><strong><em><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">Per esempio: nella versione giapponese (tratta dal manga) Oscar a corte viene sempre chiamata &#8220;Capitano&#8221; e poi di seguito&#8221; Comandante&#8221;, in pratica sottolineando che a corte NON SI SA CHE OSCAR E&#8217; UNA DONNA!  (almeno per un certo periodo)</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><strong><em><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">In questo modo si ha una spiegazione logica del fatto che abbia sempre 3 o 4 cortigiane che le sbavano dietro. E&#8217; ovvio, credono sia un LUI!</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><strong><em><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;"> Nella versione italiana è sempre chiamata &#8221;MADAMIGELLA!&#8221; (Orribile). Di conseguenza le cortigiane assatanate fanno un&#8217;altra impressione (anche se la traduzione italiana cerca inutilmente di edulcorare il testo&#8230;.Tentativo patetico). </span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><strong><em><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">Per dire come da questo punto di vista i giapponesi si fanno molti meno problemi di noi c&#8217;è una scena del manga (nell&#8217;anime è appena accennato) che vale la pena di raccontare:</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><strong><em><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;"> I genitori di Oscar, capendo che la situazione politica sta degenerando, tentano di &#8220;salvare&#8221; la figlia attraverso un matrimonio. In questo modo vorrebbero costringerla a lasciare l&#8217;esercito dove, inevitabilmente, rischierebbe la vita. </span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><strong><em><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;"> Chi è il fortunato? Girodel (sì, proprio lui!). Ovviamente Oscar non ne vuole sapere (bellissima la scena in cui il padre le butta addosso un vestito da donna come molto tempo prima aveva fatto con l&#8217;uniforme). Ma Oscar non ha più 14 anni e si presenta alla sua &#8220;festa di fidanzamento&#8221; in divisa. Non solo si mette palesemente a corteggiare ogni dama presente, ma addirittura si avventura in un bacio (e non sulla guancia!). Ecco, questi sono i giapponesi.</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><strong><em><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;"> Per il resto che dire? Se ne potrebbe parlare per settimane. Ogni aspetto di questo cartone mi piace. Anche le storie parallele (per esempio quella di Rosalie e sua sorella Jeanne) sono fatte a meraviglia.</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><strong><em><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">Nel manga ci sono molti più momenti divertenti che stemperano la tensione. E forse è proprio per questo che sono stati tolti nell&#8217;anime.</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><strong><em><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;"> Il risultato è che le utime 15 puntate sono quasi angoscianti. Si ha quasi l&#8217;impressione di &#8220;vedere&#8221; in diretta la morte di quel mondo dorato che era la monarchia francese (forse in questo senso la morte del primogenito di Maria Antonietta, Josef, è veramente indicativa). </span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><strong><em><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">Ed è come se questa morte trascinasse con sè anche chi se ne è voluto allontanare come Oscar (che, ricordiamolo, muore senza più nessun titolo nobiliare e sopratutto cmq condannata dalla tisi che lo stesso Josef le aveva passato). </span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><strong><em><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;"> Mammamia, sto diventando patetica! Una cosa è sicura: questo cartone è talmente bello che mi viene difficile scherzarci su, anche se i motivi per farlo sarebbero tantissimi. Primo fra tutti quel gentiluomo che è Andrè Grandier.</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><strong><em><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;"> Non solo è un fine psicologo (capisce che il problema è proprio la confusione che Oscar ha in testa), ma cerca di fare di tutto per risolvere la situazione (memorabile la scena in cui le strappa la camicetta con annessa la famosa frase: &#8220;Una rosa non potrà mai essere un lillà&#8221;)</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><strong><em><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/NDkbzVsehgM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/NDkbzVsehgM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><strong><em><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">Aspetta in pratica per tutta la vita e quando, finalmente, Oscar si convince, che succede? Muore! Per altro la sua morte è una delle scene più tristi della storia dei cartoni animati. </span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><strong><em><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/tQDM2a6En30&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/tQDM2a6En30&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><strong><em><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">Una piccola nota a  margine: questo è l&#8217;unico anime che jha mantenuto, nelle sue innumerevoli repliche, l&#8217;orario di trasmissione originale.</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><strong><em><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">Quindi mi piace pensare che le giovani generazioni, dopo essersi rincretinite a forza di Yu-ghio, Pokemon e quella chiavica di Dragon Ball, possano godersi, dopo il riposino pomeridiano, un autentico pezzo di storia dell&#8217;animazione.</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;margin:0 0 10pt;"><strong><em><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">C&#8217;E&#8217; SPERANZA!</span></em></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Alcune immagini della Rivoluzione francese ]]></title>
<link>http://babilonia61.com/2008/04/28/alcune-immagini-della-rivoluzione-francese/</link>
<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 16:55:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>babilonia61</dc:creator>
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<description><![CDATA[Abbiamo già studiato qualche particolare della Rivoluzione francese, di quella Rivoluzione che parti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Abbiamo già studiato qualche particolare della Rivoluzione francese, di quella Rivoluzione che parti]]></content:encoded>
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