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	<title>bene &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/bene/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "bene"</description>
	<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 11:31:15 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[La classifica di Novembre (poverini)]]></title>
<link>http://lafinesoltanto.wordpress.com/2009/11/24/la-classifica-di-novembre/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 21:50:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>emiliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[So che sembra poco serio. Ma approfitto dell&#8217;ultimo commento di Silvia per conteggiare le nuov]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>So che sembra poco serio.</p>
<p>Ma approfitto dell&#8217;ultimo commento di Silvia per conteggiare le nuove preferenze e assommarle <a href="http://lafinesoltanto.wordpress.com/2009/10/23/classifiche-ce-a-chi-piacciono/" target="_blank">a quelle di ottobre</a>, in modo da ottenere la nuovissima&#8230;</p>
<p style="text-align:center;">CLASSIFICA DI NOVEMBRE!!!</p>
<p>Noto con piacere la New Entry del racconto che dà il titolo alla raccolta, La fine soltanto. Bene. A me piace molto.</p>
<p>Come c&#8217;era da immaginarsi, il racconto preferito in assoluto rimane <em>Shopping</em>, che stacca tutti gli altri. E&#8217; strano, c&#8217;è chi mi dice: &#8220;Ah, il mio preferito in assoluto è Shopping&#8221;; oppure chi dice: &#8220;Mi è piaciuto questo, quello&#8230; ah, e poi Shopping&#8221; (come a dire: &#8220;naturalmente&#8230;&#8221;); oppure: &#8220;E poi quello&#8230;quello del bimbo&#8221;. Il bimbo&#8230; par che sia vivo.</p>
<p>Bon, questa è la nuova classifica. Ci sono soltanto 15 racconti. Vuol dire che 5 non hanno avuto neanche una preferenza.</p>
<p>Poverini.</p>
<p>(C&#8217;è spesso questa cazzata, quando c&#8217;è un&#8217;intervista a un cantautore o a un regista, che la canzone / il film a cui sono più affezionati è quello più &#8220;sfortunato&#8221;, quello che ha avuto meno successo perché non capito, o imperfetto o chissà perché. Un po&#8217; come si vuol più bene al figlio più problematico &#8211; la letteratura è piena di esempi al proposito. Ecco, per me non è così. O meglio: mi funziona con le persone, ma non con l&#8217;arte. I racconti a cui sono più affezionato sono anche quelli che piacciono di più. Che posso farci? Chiamatemi <a href="http://www.flickr.com/photos/loungerie/318850687/" target="_blank">crudele</a>.)</p>
<p>Basta, via con la classifica (tra parentesi il numero delle preferenze &#8211; perché sanremo è sanremo):</p>
<p>1) Shopping (16)</p>
<p>2) Meduse (7)</p>
<p>3) Il venerdì nero (6)</p>
<p>4) La fine soltanto (5) (BEST NEW ENTRY!!!)</p>
<p>5) D’istruzione (3)</p>
<p>6) L’amore che si dà (3)</p>
<p>7) Decisioni (3)</p>
<p> <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> La cenetta di Max Costa detto il Filo (2)</p>
<p>9) San galgano (2)</p>
<p>10) Il velo di Maya (2)</p>
<p>11) Il piede della pianista (1)</p>
<p>12) Budapest (1)</p>
<p>13) Sul  molo (1)</p>
<p>14) Il prologo (1)</p>
<p>15) Gregory Steps (1)</p>
<p>Poiché hanno deluso i lettori e (di conseguenza) anche me, esporrò al pubblico ludibrio i racconti che non hanno avuto alcuna preferenza. Essi sono:</p>
<p>Il cinghiale</p>
<p>Il colloquio</p>
<p>Pomiciare</p>
<p>Eleganza</p>
<p>Al termine della notte</p>
<p>Tutti insieme: BUUUUUUUHHHHHH!!!!!!!</p>
<p>poverini, però.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lo scudo "sta andando bene"]]></title>
<link>http://tuovcount.wordpress.com/2009/11/24/lo-scudo-sta-andando-bene/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 10:33:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>tuovcount</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;Assocazione bancaria italiana (Abi) non sta monitorando l&#8217;andamento del rientro dei ca]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>L&#8217;Assocazione bancaria italiana (Abi) non sta monitorando l&#8217;andamento del rientro dei capitali attraverso lo scudo fiscale: ma il provvedimento «sembra che stia andando bene, c&#8217;è una forte consapevolezza da parte dei nostri concittadini del fatto che potrebbe essere veramente l&#8217;ultima volta» che viene concessa una simile opportunità.</p>
<p>Lo ha detto, nel corso di un seminario dell&#8217;Abi a Gubbio (Perugia), il presidente dell&#8217;Abi, Corrado Faissola.</p>
<p>Faissola ha aggiunto che lo scudo avrà un «impatto positivo sulla liquidità, le banche ne trarranno vantaggi perché aumenterà la ricchezza finanziaria che amministrano».</p>
<p>Alle domande dei giornalisti, che gli chiedevano se il gettito dello scudo dovrebbe essere destinato a politiche di sostegno alle imprese, Fissola ha risposto: «non è mio compito dare suggerimenti di politica economica, tanto meno all&#8217;autorevole ministro» dell&#8217;economia.</p>
<p> Fonte:<br />
 http://ticinonews.ch/articolo.aspx?id=176455&#38;rubrica=2</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Volontà involontarie]]></title>
<link>http://alessandrarotondo.wordpress.com/2009/11/24/volonta-involontarie/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 00:38:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>MissStrongAle</dc:creator>
<guid>http://alessandrarotondo.wordpress.com/2009/11/24/volonta-involontarie/</guid>
<description><![CDATA[Ho sempre pensato che anche i sentimenti si sottoponessero alla logica dello scegliere di volere. Mi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ho sempre pensato che anche i sentimenti si sottoponessero alla logica dello <em>scegliere di volere</em>.</p>
<p>Mi faceva sentire sicura, padrona della situazione.</p>
<p>In quella concezione così vaga che ho del prossimo, alla quale ho cercato di porre rimedio aspettandomi sempre meno di niente da qualcuno che non fossi io, l&#8217;idea che il canale della relazionalità emotiva potesse essere da me interrotto come il getto d&#8217;acqua della doccia mi dava sicurezza.</p>
<p>Una specie di serenità oscura che non è equilibrio, ma immobilità. <em>Ghiaccio.</em></p>
<p>Poi mi sono accorta che esercitare una volontà è sempre il più atroce degli inganni. Puoi rassegnarti ad un destino capriccioso e avverso, ma l&#8217;ottusa perseveranza delle tue stesse convinzioni difficilmente ti darà tregua.</p>
<p>Così faccio la spola tra il <em>volere</em> e il<em> capitare, </em>e nella percorribilità infinita di questo spazio semantico sento tutto il peso di una <em>scelta non scelta</em>.</p>
<p>Di un&#8217;alternativa unica, di una possibilità obbligata.</p>
<p>Volerti (che la notte perdoni i miei <em>clichè</em>) bene.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CRISTO È UN RE CHE DOMINA CON L'AMORE, SPIEGA IL PAPA. NON SI IMPONE, MA RISPETTA LA LIBERTÀ ]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2009/11/23/cristo-e-un-re-che-domina-con-lamore-spiega-il-papa-non-si-impone-ma-rispetta-la-liberta/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 16:00:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
<guid>http://papaboys.wordpress.com/2009/11/23/cristo-e-un-re-che-domina-con-lamore-spiega-il-papa-non-si-impone-ma-rispetta-la-liberta/</guid>
<description><![CDATA[CITTA&#8217; DEL VATICANO &#8211; Cristo è un Re che domina con l&#8217;amore, senza imporsi ma risp]]></description>
<content:encoded><![CDATA[CITTA&#8217; DEL VATICANO &#8211; Cristo è un Re che domina con l&#8217;amore, senza imporsi ma risp]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[BORSA: listini Ue proseguono in nero, bene Tenaris]]></title>
<link>http://hdmlog.wordpress.com/2009/11/23/borsa-listini-ue-proseguono-in-nero-bene-tenaris/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 14:56:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>hdmlog</dc:creator>
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<description><![CDATA[MILANO (MF-DJ)&#8211;Proseguono in nero i principali indici europei sostenutidal comparto delle mate]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>MILANO (MF-DJ)&#8211;Proseguono in nero i principali indici europei sostenutidal comparto delle materie prime (+2,79% Eurostoxx di riferimento) e daquello Auto (+2,08%), con Londra, Parigi e Francoforte che fanno segnarerispettivamente un rialzo dell&#8217;1,63%, dell&#8217;1,79% e dell&#8217;1,57%.</p>
<p>&#8220;Sembra che le correzioni veloci e profonde delle borse nei giornipassati, siano viste oggi come un occasione per rientrare e riempireancora i portafogli&#8221;, afferma Lorenzo Covolan, gestore di Classica sim, inmerito al sentiment odierno aggiungendo che &#8220;la volatilita&#8217; continuacomunque ad essere alta&#8221;.</p>
<p>Ftse Mib: guida i rialzi Sul paniere principale guida i rialzi (+2,72%), che fa segnarela migliore performance seguita da (+2,2%), che a detta di unanalista &#8220;e&#8217; uno dei pochi industriali con (+0,86%), che puo&#8217;battere il mercato&#8221;.</p>
<p>Sul Ftse Italia All-Share prese di profitto su e MediterraneaA., attualmente sospese dalle negoziazioni, che fanno segnare dei ribassiteorici rispettivamente del 16,98% e del 13,71% dopo il rally della scorsasettimana.</p>
<p> Fonte:<br />
 http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=200911231158001081&#38;chkAgenzie=PMFNW</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ALBERT EINSTEIN: Assolutamente relativo!]]></title>
<link>http://ilsecondopasso.wordpress.com/2009/11/22/albert-einstein-assolutamente-relativo/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 14:32:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>ajayer</dc:creator>
<guid>http://ilsecondopasso.wordpress.com/2009/11/22/albert-einstein-assolutamente-relativo/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Ci sono due modi per vivere la tua vita: uno è credere che nulla sia un miracolo, l&#8217;alt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote><p>&#8220;Ci sono due modi per vivere la tua vita: uno è credere che nulla sia un miracolo, l&#8217;altro è credere che tutto sia un miracolo&#8221;</p>
<p>                                                                          Albert Eistein</p></blockquote>
<p>Se tutto è relativo il mondo è un posto migliore, ma non un posto sicuro.</p>
<p>Tutto questo non ha senso.</p>
<p>La relatività morale annulla il bene e il male, la gioia e la felicità. Annulla la vita e annulla ogni verità sulla morte.</p>
<p>La morte è la più vasta democrazia del mondo. Sconfigge il potere, quite dell&#8217;anima;</p>
<p>Dopo la morte c&#8217;è il nulla, se non hai ancora scoperto chi sei.</p>
<p>&#8230;Ma se tutto è relativo tutto questo ragionamento non ha senso&#8230;</p>
<p>assolutamente.</p>
<p>                                                                                                          Paradossi di,</p>
<p>                                                                                                          A.J.Ayer</p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Energia mutabile]]></title>
<link>http://gabrielelaporta.com/2009/11/22/energia-mutabile/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 08:50:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gabriele La Porta</dc:creator>
<guid>http://gabrielelaporta.com/2009/11/22/energia-mutabile/</guid>
<description><![CDATA[Giuseppe Conte (1945), poeta contemporaneo tra i più pregiati e apprezzati, ci pone dinnanzi ad un e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Giuseppe Conte (1945), poeta contemporaneo tra i più pregiati e apprezzati, ci pone dinnanzi ad un e]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[The Originalsundays]]></title>
<link>http://anaslika.wordpress.com/2009/11/21/the-originalsundays/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 16:25:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>anaslika</dc:creator>
<guid>http://anaslika.wordpress.com/2009/11/21/the-originalsundays/</guid>
<description><![CDATA[Fotos tiradas do ORIGiNALSUNDAYS  elaborado por Xeréu e Jahnu que acontece aos domingos no Arcadiun.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://anaslika.wordpress.com/files/2009/11/091.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-85" title="09" src="http://anaslika.wordpress.com/files/2009/11/091.jpg" alt="" width="533" height="800" /></a></p>
<p><a href="http://anaslika.wordpress.com/files/2009/11/102.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-86" title="10" src="http://anaslika.wordpress.com/files/2009/11/102.jpg" alt="" width="533" height="800" /></a></p>
<p><a href="http://anaslika.wordpress.com/files/2009/11/11.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-87" title="11" src="http://anaslika.wordpress.com/files/2009/11/11.jpg" alt="" width="331" height="771" /></a></p>
<p><a href="http://anaslika.wordpress.com/files/2009/11/26.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-88" title="26" src="http://anaslika.wordpress.com/files/2009/11/26.jpg" alt="" width="720" height="479" /></a></p>
<p><a href="http://anaslika.wordpress.com/files/2009/11/28.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-89" title="28" src="http://anaslika.wordpress.com/files/2009/11/28.jpg" alt="" width="720" height="480" /></a></p>
<p>Fotos tiradas do ORIGiNALSUNDAYS  elaborado por Xeréu e Jahnu que acontece aos domingos no Arcadiun.</p>
<p>“A idéia do ORIGiNALSUNDAYS, é exatamente mostrar ao publico essa ligação, um ritmo nascido em uma ilha ,a sua migração para um outro país , e esse fenômeno que se tornou hoje que é o movimento HIPHOP, com seus elementos.Muito Ragga, Reggae, Dub, Ska,Rap, Dirth South, Undergorund,Grooves, enfim, tudo q faça balançar!!!”</p>
<p>Parabéns meninos pelo projeto inovador,  Belo Horizonte precisa disso.</p>
<p>Tenho aprendido muito.</p>
<p>Liberdade de criação é sempre o melhor incentivo.</p>
<p>Obrigado meninos, equipe Arcadium, djs e freqüentadores.</p>
<p>Abraço esse projeto.</p>
<p>Mais fotos : <a href="http://www.flickr.com/photos/originalsundaysbh/">http://www.flickr.com/photos/originalsundaysbh/</a></p>
<p>Projeto foda/ Novos Djs / Musica boa / Adoro</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[2. 4FUNKY_IMMAGINIAMO LA REALTÀ]]></title>
<link>http://dimoites.wordpress.com/2009/11/21/2-4funky_immaginiamo-la-realta/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 15:41:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>gruppopigreco</dc:creator>
<guid>http://dimoites.wordpress.com/2009/11/21/2-4funky_immaginiamo-la-realta/</guid>
<description><![CDATA[Marco e Lara si scambiano spille e bottoni. Marco acquista spille per il valore d’uso che le spille ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Marco e Lara si scambiano spille e bottoni.<br />
Marco acquista spille per il valore d’uso che le spille hanno per lui e intende quindi consumare queste spille.<br />
Lara acquista fermacapelli per il valore d’uso che i fermacapelli hanno per lei e intende quindi consumare questi fermacapelli.<br />
Questo è un esempio di scambio diretto o baratto.</p>
<p style="text-align:justify;">Supponiamo che Marco porti sul mercato due fermacapelli, Lara due spille e Stefano due bottoni.<br />
Supponiamo che Marco desideri acquistare una spilla e un bottone, Lara un fermacapelli e un bottone e Stefano un fermacapelli e una spilla.<br />
Se le valutazioni soggettive permettono lo scambio di ciascuna unità delle merci interessate con una unità di una delle altre merci, è possibile uno scambio diretto.<br />
Se questo presupposto non si dà, allora diventa necessario lo scambio indiretto.</p>
<p style="text-align:justify;">Lo scambio indiretto è acquistare un bene per rivenderlo e acquistare il bene di cui si ha bisogno.</p>
<p style="text-align:justify;">Immaginiamo.<br />
Le spille sono desiderate solo dai possessori di fermacapelli.<br />
I fermacapelli non sono desiderati dai possessori di spille.<br />
I fermacapelli sono desiderati dai possessori di una terza merce, i bottoni.<br />
I bottoni sono desiderati solo dai possessori di spille.<br />
Nessun baratto è possibile. Perché non c’è una coincidenza di bisogni.<br />
Se devono verificarsi scambi, questi devono essere indiretti. I possessori di spille scambiano le loro spille con i fermacapelli, e scambiano i fermacapelli acquistati con i bottoni, che desiderano per il proprio consumo.</p>
<p style="text-align:justify;">Con l’intensificazione della divisione del lavoro e con la raffinazione dei bisogni, il baratto ha luogo in via del tutto eccezionale. Immaginiamo. Da un lato, un datore di lavoro usa il lavoro per l’immediato soddisfacimento dei suoi bisogni e non deve procurarsi tramite uno scambio i beni con cui compensare il lavoro. Dall’altro, il lavoratore consuma, e non vende, i beni che riceve.<br />
È quello che si chiama compenso in natura.</p>
<p style="text-align:justify;">Nello scambio indiretto, nella complessificazione dell’assetto sociale, ci sono beni di cui noi umani desideriamo disporre semplicemente per scambiarli con beni di cui abbiamo bisogno.</p>
<p style="text-align:justify;">Ci sono beni che sono domandati per questo: per ulteriori scambi.</p>
<p style="text-align:justify;">Uno scambio simile, finalizzato a ulteriori scambi, è effettuato solo se attraverso di esso ci si aspetta di avvicinarsi maggiormente all’obiettivo, cioè all’acquisizione di beni per il consumo.</p>
<p style="text-align:justify;">Non tutti i beni sono ugualmente commerciabili. Per alcuni beni la domanda è limitata e occasionale, per altri è più generale e costante.<br />
Coloro che portano sul mercato beni del primo tipo per scambiarli con beni di cui abbisognano hanno una minore prospettiva di successo.</p>
<p style="text-align:justify;">È un processo di selezione.<br />
Immaginiamo un passato. Quanto maggiore era la commerciabilità dei beni acquistati per primi nello scambio indiretto, tanto maggiore sarebbe stata la prospettiva di raggiungere senza deviazioni l’obiettivo.</p>
<p style="text-align:justify;">Alla fine rimane una singola merce (o più di una) a essere universalmente utilizzata come mezzo generale di scambio.</p>
<p style="text-align:justify;">Avete capito cosa diventa questa merce!</p>
<p style="text-align:justify;">Diventa moneta.<br />
In tempi remoti, in alcuni luoghi prima che in altri, la diffusione dello scambio indiretto portò all’impiego di due metalli preziosi, l’oro e l’argento.</p>
<p style="text-align:right;"><em>postliberalia oeconomica 4funky</em></p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-3880" src="http://dimoites.wordpress.com/files/2008/12/dimoites_la-scienza-intelligenza-firma.jpg" alt="firma dimoites" width="149" height="44" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Donnerstag, 19.11.09]]></title>
<link>http://pcnm.wordpress.com/2009/11/19/donnerstag-19-11-09/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 13:27:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nick</dc:creator>
<guid>http://pcnm.wordpress.com/2009/11/19/donnerstag-19-11-09/</guid>
<description><![CDATA[Heute war die Schule &#8220;kuhl&#8221;. 154 SMS geschrieben und 167 bekommen, ALDI FLAT hat sich la]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Heute war die Schule &#8220;kuhl&#8221;. 154 SMS geschrieben und 167 bekommen, ALDI FLAT hat sich lange gelohnt. Heute mit Roller um 6.25 schon bei Lasse gewesen. Der schiebt grad sein Roller auf die Straße, sein Roller stand die Nacht über draußenD. Passiert mir auch öfters. Doch springt der Speedfight auf den ersten Kick an. Nich wie bei mir, wenn der Roller draußenstand. In die SChule gecruist und in Physik dann sogar Spannung und Stromstärke gepeilt. Bis dahin 42 SMS. Jonas hat Beamerteamverbot wegen Noten, deshalb senden wir erst zweite Pause, da auch ich und Joshi ne gute Note in Englisch beim &#8220;Siggi&#8221; brauchen. Zweite Pause Musik mit diesmal sogar -halber- Basslautstärke laufen lasse, sosnt kommt Frau Hiller wieder und sagt: &#8220;Leiser. Das ist zu laut&#8221; DD. Alle im Lichthof rufen lauter und Joshi dreht auf 75% hoch. Der Lichthof bebt. Und Frau Hiller kommt nicht zu uns runter. Wahrscheinlich kein Bock mehr gehabt D. In Deutsch bin ich dann bei 103 SMS. In Deutsch mach ich mit wie nen übelster Streber. Zeyher sieht mich und nimmt mich gar nich mehr dran, weil ich wahrscheinlich als einziges die HA (Buch lesen) gemacht hab. Dann zu Schülerzeitung und gegen Joshi Blobbyvolley gezockt. Mathe fällt aus deswegen bin ich jetzt schon zu Hause. hab grad eben noch die Blätter einsortiert und schreibe fleißig SMS DDDD. Gleich mal in Kwick vorbeigucken. Hoffentlich jmd. on. Bene hat noch ne Mail geschickt. Bene hat jetzt die Technik (E-Mail) auf seinem Handy entdeckt. Mit meinem Motorola geht das nich so ganz gut. Heute um 17.10 fahr ich mit Lasse Training und danach noch Burger KING. Gutscheinliste nicht vergessen! Dann noch das Fussball Spezial hochladen auf humyo und Notebook einpacken. Morgen bin ich nachmittags wahrscheinlich den ganzen Tag (außer Schule) in der Antech und mach mim Andi den Mailserver (Zarafa) fertig.</p>
<p>Let it rock! greez to OBI&#8221;! D</p>
<p>Training: (Ergänzung)<!--more-->Wir trainieren. Funnig, in der Halle wird gekickt, kein Lauf oder sonstiges D. Dann so um 18.15 kommt Erhan (musste länger arbeiten) und lässt die Tür zufallen. Doch bevor die Tür zugeht kommen zwei kleine Albaner (Bro von Chendren und ein anderer) rein und zocken 4 Handys und 60 Euro. Ich und Emre haben die beiden gesehen, doch haben uns nix dabei gedacht. Dann kurz vor 7 gehen alle hoch und Svens, Pasi&#8217;s, Basti&#8217;s und Emre&#8217;s Handy fehlt + insgesamt 60 €. Toll! Klaus ruft Polizei an und die sagen das man das alles morgen klärt. Ich und Lasse fahrn Burger KIng und fressen uns voll DD.  Burger King isch beschde! Dann fahren wir in Deizisau bei Sven vorbei. Der kommt grad. Hatte voll Schiss vor seinen Eltern D, wegen Handy und Kohle. Wir fahren wieder in Lettenäcker nach Hause, und da steht Erhan in der Bushaltestelle. Die haben die zwei kleinen Pisser. Klaus kommt und wir haben 3 Handys. Pasi&#8217;s Handy fehlt. Des haben die zwei in Mülleimer geworfen. Die SIM-karten aller Handys sind auch zerbrochen und weggeschmissen worden. Polizei kommt, die ich am Kreisverkehr abholen sollte. Die zwei Polizisten haben nich gepeilt wo die Straße isDD.. Fahrn da hinten bei Lasse rum xD. Alle Betroffenen werden aufgenommen und Klaus fährt in die Gymi Halle runter gucken ob das Handy noch da ist. Voilà da is es dann auch. Um 9.50 fahr ich dann ganz nach Hause. Hoffentlich können die Vollidioten auch die SIM-Karten bezahlen. Weil mit 6 Kindern in einer 4-Zimmewohnung kann man sich auch nicht viel leisten. Auf jeden Fall haben alle wieder ihre Handys. Ab ins Bett. Ich bin so totmüde.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La pirateria è un male si o no? Altra teoria]]></title>
<link>http://marketingmusicale.wordpress.com/2009/11/18/la-pirateria-e-un-male-si-o-no-altra-teoria/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 14:13:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>marketingmusicale</dc:creator>
<guid>http://marketingmusicale.wordpress.com/2009/11/18/la-pirateria-e-un-male-si-o-no-altra-teoria/</guid>
<description><![CDATA[In questi ultimi giorni si è parlato più volte di varie ricerche che in qualche modo cercavano di fa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>In questi ultimi giorni si è parlato più volte di varie ricerche che in qualche modo cercavano di far luce sull&#8217;effettiva dannosità della pirateria nel mercato musicale. Ricerche spesso completamente contraddittorie: chi dice che la pirateria fa addirittura aumentare le vendite e chi dice (appoggiate da IFPI) che invece è solo un male da combattere.</p>
<p>In questi giorni è arrivata un&#8217;altra ricerca con dati molto dettagliati direttamente dal <a href="http://labs.timesonline.co.uk/blog/2009/11/12/do-music-artists-do-better-in-a-world-with-illegal-file-sharing/">Times Online Blog</a>. I dati provengono dalla BPI (quindi sono ufficiali) e riguardano il Regno Unito.</p>
<p>Guardiamo punto per punto.</p>
<p><a href="http://marketingmusicale.wordpress.com/files/2009/11/graphukrecordrevenues.png"><img src="http://marketingmusicale.wordpress.com/files/2009/11/graphukrecordrevenues.png?w=550" alt="" title="GraphUKrecordrevenues" width="550" height="380" class="alignnone size-medium wp-image-600" /></a></p>
<p>Si nota come il problema della pirateria e la &#8220;crisi&#8221; non sia tanto dal lato degli artisti (che invece hanno una curva positiva), ma per le case discografiche. </p>
<p>Interessante anche il grafico complessivo, dove si nota che come mole totale il fatturato sia in crescita<br />
<a href="http://marketingmusicale.wordpress.com/files/2009/11/graphukcomplessivo.png"><img src="http://marketingmusicale.wordpress.com/files/2009/11/graphukcomplessivo.png?w=550" alt="" title="Graphukcomplessivo" width="550" height="380" class="alignnone size-medium wp-image-600" /></a></p>
<p>Per chi volesse vedere i dati nel dettaglio vi rimando a <a href="http://spreadsheets.google.com/pub?key=tdP1zeIhslR5Oyy9Q5Ck4SQ&#38;output=html">questa tabella</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Articolo di Spinelli Barbara - La Stampa -]]></title>
<link>http://mottomade.wordpress.com/2009/11/18/articolo-di-spinelli-barbara-la-stampa/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 12:11:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>diekoz</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mi sembra molto interessante questo articolo di Barbara Spinelli che ci parla delle scelte dei mali ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Mi sembra molto interessante questo articolo di Barbara Spinelli che ci parla delle scelte dei mali minori e/o peggiori.</p>
<p><strong><br />
Fini e il male minore</strong><br />
di Barbara Spinelli, La Stampa, 15 novembre 2009</p>
<p>Da quando ricopre la terza carica dello Stato, Gianfranco Fini ha un’aspirazione che lo domina, costante: quella a esser statista oltre che uomo politico, e a scorgere nelle trasgressioni istituzionali di Berlusconi pericoli che lui, anche se solitario, vuol diminuire o combattere. Il suo magistero, come quello di Napolitano, è delicato: egli rappresenta la nazione, non può esser presidente di parte. Ma Fini ha osato molto, ultimamente, fino a praticare quella che Albert Hirschman chiama l’autosovversione: esprimendosi su temi essenziali come l’immigrazione, i diritti civili, il testamento biologico, la laicità.</p>
<p>Il libro che ha appena pubblicato (Il futuro della libertà. Consigli non richiesti ai nati nel 1989, Rizzoli) conferma una volontà precisa, e il desiderio di pensare la democrazia italiana nel tempo lungo, prendendo congedo dai dizionari delle «parole neoideologiche» e dei luoghi comuni («Il caso di Eluana Englaro ci ha dimostrato in modo eclatante che la politica italiana tende ancora a presentarsi, nei momenti di più aspro confronto, non secondo le linee contemporanee del “fare”, ma secondo le linee novecentesche dell’ “essere”, vale a dire le linee in definitiva rassicuranti, ma immobili, dell’ “identità”»).</p>
<p>Proprio perché ha deciso di scandagliare nuovi mari, vorrei porre al presidente una domanda di fondo, attorno a un assioma apparentemente importante che lo guida: se sia giusto, nonché utile, perseguire sistematicamente il Male Minore, nella resistenza al degrado delle istituzioni democratiche. Se davvero la situazione sia così degradata e povera di alternative, da imporre questa classifica dei mali, basata sulle categorie economiche del più e del meno. Nelle dittature la ricerca del male minore è spesso la sola via, anche se non necessariamente la più feconda.<br />
Spesso è un camuffamento per iniziare i recalcitranti; solo di rado ingenera i casi Schindler, che accettò il nazismo salvando 1100 ebrei. Ma nella democrazia? L’economia dei mali è usanza antica, ma ha senso farne un assioma?</p>
<p>L’interrogativo si pone perché tutta la politica italiana, da anni, ruota attorno a questo concetto. L’hanno interiorizzato le opposizioni, svariati giornali, anche la Chiesa. Lo difendono i centristi (nuovi o vecchi): spesso moderati per non-scelta, per calcolo breve, per conformistica aderenza all’opinione dominante. L’ultimo esempio di politica del male minore è quello di Fini nell’incontro col presidente del Consiglio del 10 novembre: per evitare il peggio &#8211; la prescrizione rapida, cui Berlusconi assillato dai processi Mills e Mediaset teneva molto &#8211; il presidente della Camera gli ha concesso il processo breve, che è una prescrizione camuffata e accorcia i procedimenti con l’eccezione di alcuni reati (non i più gravi d’altronde, essendo escluso anche il reato di clandestinità: «una semplice contravvenzione punibile con banale ammenda», commenta Giulia Bongiorno, deputato, vicina a Fini).</p>
<p>La giustizia lenta affligge gli italiani, ma il rimedio non consiste nel dichiarare che il processo si estingue automaticamente dopo tre gradi di giudizio per la durata complessiva di 6 anni, bensì nell’introdurre preliminarmente le riforme che consentono di abbattere i tempi. Riforme da applicare a monte, senza toccare i processi pendenti. Non si tratta di troncare i processi, ma di accelerarne il corso. Dichiarare estinto un processo perché dopo due anni non c’è sentenza di primo grado è di una gravità estrema. In certi casi, soprattutto per reati delicati con rogatorie internazionali, due anni davvero non bastano. Scansare il male maggiore è buona cosa, ma quello minore &#8211; ambiguo, sdrucciolevole &#8211; non è detto dia frutti.</p>
<p>Classificare i mali e le colpe è attività millenaria, in teologia e filosofia. Cominciò il cristianesimo nel IV secolo a graduarli, con Agostino, introducendo nella valutazione il calcolo economico (il filosofo Foucault parla di teologia economica). C’erano colpe più o meno nefaste, e alcune erano talmente nefaste che in assenza di alternative la Chiesa tollerava mali minori. Nell’«economia del male», sosteneva Agostino, meglio le prostitute che l’adulterio; meglio uccidere l’aggressore prima che egli uccida l’innocente. La guerra, se proporzionata e volta al bene, divenne giusta. Il fine comunque rimaneva determinante, e il fine era il perfezionamento e l’imprescindibile trasformazione dell’uomo cui esso conduce.</p>
<p>Secolarizzandosi, tuttavia il male minore non punta più alla perfezione-trasformazione, ma all’ottimizzazione dell’esistente e del male. Cessa d’essere tappa d’un cammino accorto, si fa consustanziale alla democrazia, addirittura suo sinonimo. Lo descrive con maestria Hannah Arendt, negli Anni 50 e 60, con ragionamenti che sono ripresi oggi da Eyal Weizman, l’architetto israeliano direttore del Centre for Research Architecture a Londra, in un eccellente libricino intitolato Male Minore (Nottetempo 09). Marco Belpoliti l’ha recensito su la Stampa il 28-8-09.</p>
<p>Accade a ciascuno di cercare il male minore, nella vita individuale e pubblica. È il momento in cui urge, tatticamente, scongiurare il precipizio nel peggio. In politica spingono in questo senso la prudenza, l’astuzia. Ma il male minore rischia di installarsi, di divenire concetto stanziale anziché nomade: non ambivalente paradosso ma via aurea, con esiti e danni collaterali che possono esser devastanti, non subito ma nel lungo periodo. A forza di mitigare l’iniquità agendo dal suo interno, in effetti, sorgono insidie che la Arendt spiega bene: «Lungi dal proteggerci dai mali maggiori, i mali minori in politica ci hanno invariabilmente condotti ai primi». «Ossessionati dai mali assoluti» (Shoah, Gulag) ci abituiamo a non vedere il nesso, stretto, tra male maggiore e minore.</p>
<p>La mente stessa muta, quando il male minore si cristallizza in norma. Chi l’adotta tende a scordarsi, dopo, che in fin dei conti ha optato per un male. Nella memoria, l’opzione si trasfigura e si naturalizza, in politica, trasformando l’eccezione in regola: «Una misura meno brutale &#8211; scrive Weizman &#8211; è anche una misura facilmente naturalizzabile, accettabile, tollerabile. Quando misure eccezionali vengono normalizzate, possono venire applicate più frequentemente». E applicandole con crescente frequenza, «qualsiasi senso dell’orrore verso il male si perde», non solo nei politici ma nell’insieme della nazione.</p>
<p>Quando Fini sceglie un piccolo male per evitare al peggio, è pur sempre nel male che resta, anche se forse a disagio: con effetti infausti sul futuro cui tiene tanto. Una successione di piccoli mali finisce infatti col produrre un male grande raggiunto cumulativamente, non fosse altro perché è impossibile calcolare l’estensione dei loro guasti.</p>
<p>Fini e Napolitano vengono da esperienze non dissimili. Ambedue hanno accostato i mali assoluti, avendone condivise le ideologie, e con coraggio ne sono usciti. Ambedue hanno scoperto le virtù del moderatismo pragmatico, del male minore. Ma il male minore è una trappola, se il suo essere anfibio e la miopia del pragmatismo son taciuti. Il male assoluto, paradossalmente, attenua la vigilanza: «Chi sceglie il male minore dimentica rapidamente d’aver scelto a favore del male», dice la Arendt. Dimentica che l’eroe delle tragedie greche è sempre alle prese con un dilemma: con due mali più o meno terribili, con le due corna del toro infuriato. </p>
<p>La via di Robert Pirsig, evocata da Weizman, è non privilegiare un corno piuttosto che l’altro, ma prendere il toro per le corna (Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta, Adelphi 1981). Il che significa: disobbedire, rifiutare il miserando gioco della torre. Oppure: «Si può gettar sabbia negli occhi del toro; si può tentare di addormentare il toro con una ninna nanna; e infine ci si può rifiutare di scendere nell’arena». </p>
<p>(16 novembre 2009)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ti voglio bene]]></title>
<link>http://sonounadonna.wordpress.com/2009/11/16/ti-voglio-bene/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 21:13:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>sonounadonna</dc:creator>
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<description><![CDATA[Primo d&#8217;Aprile (ironia della sorte che ne pensate? avrei dovuto capire da subito!) Eravamo abi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Primo d&#8217;Aprile (ironia della sorte che ne pensate? avrei dovuto capire da subito!)</p>
<p>Eravamo abituati a scriverci dalle 9.30 del mattino in poi, più o meno continuativamente, salvo alcune pause di lavoro (come capirete non lavoravamo moltissimo&#8230; ma sembrava non potessimo farne a meno). Quella mattina avevo un appuntamento di lavoro e arrivai tardi al computer. Lui era li, mi aspettava, mi disse subito che gli ero mancata ed era contento di parlarmi/scrivermi. Mi propose un pranzo insieme (ma abitavamo lontani, io al Nord e lui al Sud&#8230;) io stetti al gioco e accettai. Ci ridemmo su, ci sarebbe piaciuto, a me sicuramente. Continuammo a parlare come sempre finché in seguito ad una sua battuta su una ragazza che gli avevo prensentato io (che stupide sono le donne a volte!) e con la quale, prima di sbilanciarsi con me, lui aveva avuto dei rapporti, io gli dissi che non volevo sapere nulla, mi dava fastidio e ammisi tutta la mia gelosia, dissi che mi aveva dato fastidio. Lui disse che forse avrebbe dovuto scusarsi per il suo comportamento. A suo modo lo fece e una volta terminata la mia ammissione di gelosia mi scrisse che finalmente poteva dirmelo: TVB. E aggiunse che era molto sentito e dovevamo sempre contestualizzarlo proprio perché era un sentimento prodondo. Subito io ricambiai dicendogli che anche io gli volevo bene e aggiunsi TANTO. Fu una &#8220;chattata&#8221; molto dolce, anche ora che la storia è finita male e sto ancora soffrendo, la ricordo quasi con tenerezza. Io mi faccio tenerezza. Ci credevo&#8230; volevo crederci che lui mi volesse bene. Illusa!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Della Valle, Tod's chiuderà bene il 2009]]></title>
<link>http://tousata.wordpress.com/2009/11/14/della-valle-tods-chiudera-bene-il-2009/</link>
<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 00:26:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>tousata</dc:creator>
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<description><![CDATA[Diego Della Valle, numero uno di Tod&#8217;s, stima di chiudere il 2009 bene, forse meglio delle att]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Diego Della Valle, numero uno di Tod&#8217;s, stima di chiudere il 2009 bene, forse meglio delle attese, secondo quanto dichiarato al convegno organizzato da Pambianco sul settore della moda.</p>
<p>&#8220;Abbiamo portato avanti una mentalita&#8217; di attacco innovando sul prodotto e facendo piu&#8217; marketing &#8211; ha spiegato l&#8217;imprenditore marchigiano &#8211; cosi&#8217; abbiamo chiuso bene il 2008 e chiuderemo bene il 2009, anche sulla base delle vendite di questi giorni.</p>
<p>Se Natale andra&#8217; bene &#8211; haaggiunto Della Valle &#8211; chiuderemo anche meglio di quanto il mercato si aspetta da noi&#8221;.</p>
<p>Il presidente del gruppo Tod&#8217;s ha sottolineato che l&#8217;azienda &#8220;e&#8217; in buona salute e ha numeri in miglioramento&#8221;.</p>
<p> Fonte:<br />
 http://www.italiaoggi.it/news/dettaglio_news.asp?id=200911031615238269&#38;chkAgenzie=TMFI</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Dialogo tra un ergastolano e un professore di filosofia- sesto scambio]]></title>
<link>http://urladalsilenzio.wordpress.com/2009/11/13/dialogo-tra-un-ergastolano-e-un-professore-di-filosofia-sesto-scambio/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 11:59:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>alfrhaed</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oggi pubblico il sesto scambio di questo splendido carteggio tra Carmelo Musumeci e il professore di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><strong><img class="alignnone size-full wp-image-659" title="fuoco_scanno_01" src="http://urladalsilenzio.wordpress.com/files/2009/11/fuoco_scanno_01.jpg" alt="fuoco_scanno_01" width="640" height="480" /></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Oggi pubblico il sesto scambio di questo splendido carteggio tra Carmelo Musumeci e il professore di filosofia Giuseppe Ferraro. Andate a rileggervi tutti gli altri precedenti cinque scambi. Questo lungo dialogo, che ogni volta abita i singoli scambi, ma è allo stesso tempo il flusso che tutti li comprende e li trascende, c riporta sempre alla ricchezza di quello che può essere lo scambio umano. Nell&#8217;incondizionata apertura rivelazioni di vulnerabile forza. E forse esagero nelle parole.. ma vi è inondazione di violenza verbale intorno a noi. Ho visto programmi televisivi inferno con cani rabbiosi prostituirsi in deliri di demagogia. La parola violentata e a violentare.  Ma anche la chiusura spiatata dentro falsi sorrisi e parole sonnifero. Persone come il professare Ferraro sono come il Pifferaio Magico della favola.. in un certo senso mandano via i topi dall città.. e llo stesso tempo ci spingono a &#8220;uscire da noi&#8221; per &#8220;rientrare in noi&#8221;. E va oltre lo stesso merito. Già la filigrana e l&#8217;ordito. Già l&#8217;approccio e l&#8217;accostrarsi, il preparare il terreno. Quando sentiamo parlare non vediamo quasi più le ali. Parole di piccolo cabotaggio, schermate polemiche. Le parole ammorbano come  acque limacciose che ci impantanano nella mediocrità diffusa che sembra essere il mantra del nostro tempo. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Ma le parole devono essere uno scarto, ancora più dentro e ancora più lontano dalla gestione del vivere. Appartenerti tanto da trascenderti. Stupirti tanto da essere un Ritorno. Parlarti così intensamente da essere inaspettate. Rivelarti proprio nel momento in cui ti destabilizzano. Picconare pareti, aprire varchi, accendere.</strong><br />
<strong>Aspettati l&#8217;Inaspettato&#8230; dicevano i saggi taoisti.  Il professor Ferraro direbbe forse.. &#8220;ricostruisci il legame che ti riporta alla conoscenza di te stesso&#8221;. Dove tu e gli altri siete inscindibili.</strong><br />
<strong>Tornando al concreto, ci sono riflessioni sui figli (e i rapporti con i genitori) e sulla pena nelle parole di Ferraro che leggerete, che valgono mille fregnacce televisive con psicoesperti e mille tomi polverosi di diritto.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Carmelo       Martedì 25 agosto 2009</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Caro Giuseppe,<br />
questa sera sarò breve, l&#8217;aria è più fresca forse riuscirò a dormire. Oggi a parte la tua e-mail ho ricevuto due lettere impegnative sulla mia &#8220;Posta Diretta&#8221; (del sito www.informacarcere.it ) in particolar modo mi ha colpito quella di mio figlio che non mi aspettavo. Lui è molto più chiuso che mia figlia e per comunicare con me usa più i suoi silenzi che le parole. Credo che i miei due figli mi facciano spesso da genitore, forse per dimostrarmi quanto gli sono mancato. Chissà perchè ti sto parlando di loro, forse perchè voglio andare a letto e pensarli. E&#8217; un mio trucco, un ergastolano s&#8217;inventa mille cose per non impazzire, quando mi addormento e penso a una persona cara ho più probabilità di sognarla. Sai! Funziona! L&#8217;energia dell&#8217;amore è come Dio: non si vede, non ci si crede, ma fa bene. Le tue lettere sono veramente molto belle, sono delle vere lezioni di filosofia e di vita. I tuoi concetti sono semplici, divulgativi, comprensibili, diretti, sinceri e veri. Alcune copie delle tue lettere le ho mandate a qualche compagno in qualche altro carcere e uno mi ha fatto sorridere perchè mi ha detto: &#8220;Ma perchè invece di fare il professore di filosofia non fa il presidente del Consiglio, il presidente della Corte Costituzionale, il Presidente della Repubblica?&#8221; E ha aggiunto che solo con uomini così le cose possono cambiare. Gli ho risposto che le cose possono cambiare solo da noi, prima bisogna cambiare noi stessi e poi il mondo che ci circonda. Adesso ti lascio perchè sono felice e quando sono felice, non ho bisogno di scrivere.<br />
Chissà se un giorno t&#8217;incontrerò? Un caro abbraccio. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Un caro abbraccio, Carmelo. Comincio con le tue parole di saluto, un caro abbraccio. Continuo dicendoti grazie. Il pensiero dei tuoi figli. Dolcissimo. I maschi, poi, i figli maschi, parlano con il silenzio al padre. Parlano dentro. Fanno della sua voce la loro voce interiore, raddoppiandola nella propria. Abbiamo fatto tutti così, anche tu. Con il padre si parla dentro se stessi. Lo si ascolta. Con sofferenza. Con disapprovazione. Con ripensamento. Il padre dice al figlio le cose che il figlio già sa di dover fare o di aver sbagliato a fare. Il figlio parla al padre imitandolo senza darglielo a vedere. Gli parla quando non c’è. Gli parla quando gli manca. Ne ascolta i gesti, non soltanto le parole. Gli ritornano. Le parole del padre sono ritornanti. Anche quando sbattevi quel giorno la porta le sentivi rintronarti le orecchie dell’animo. Il padre è la Legge. Infranta o rispettata. La madre è l’innocenza davanti alla Legge. Il padre è la colpa.<br />
Un figlio che scrive al padre è così importante. Tu dici che quasi ti senti accudire in un’inversione di ruoli. E’ così. C’è da dire che anche i nostri padri erano figli anche prima che si pensasse di accudirli come figli. Il fatto è che proprio perché uomini siamo figli. E la parola “figlio” mi piace pensarla come dal greco “filia”, intendendone il significato come ciò che si ha caro e a cui si è legati. I figli sono ciò che si ha di più caro ed essere figlio è anche salvaguardare la vita. Lo sappiamo. La vita la sentiamo attraverso il figlio. La sentiamo così com’è. Fragile. Bisogna averne cura. Fiera, bisogna sostenerla. Trattenerla, frenarla, liberarla. Fare il padre è difficile. E tu lo fai dalla condizione più difficile. Ricorda solo che sei sempre, costantemente, presente nella vita quotidiana di tuo figlio anche stando distante. Non lontano. Distante. Si può essere lontani anche stando contigui, nello stesso luogo. SI è vicini anche se distanti.<br />
I figli ci insegnano il bene che non abbiamo capito da figli, ma che sapevano. Lo riconosciamo. Un padre deve sempre trasmettere ad un figlio quello che sapeva e non faceva. Il rischio è sempre quello di pensare il figlio a propria immagine. Dobbiamo essere in grado di aver cura del sogno del figlio e non pensare che il figlio debba essere il sogno del padre. Diverso il modo di intendere il Bene da parte della madre e da parte del padre. Per la madre il Bene è che il figlio stia bene nelle cose che fa. Per il padre è che il figlio faccia bene le cose. Per la madre è la condizione presente, la premura. Per il padre è il futuro, la preoccupazione.<br />
Perdonami questa intrusione in forma di inutile considerazione.<br />
Ti ringrazio di avermi salutato con il pensiero dei tuoi figli. Ci incontreremo, così come ci siamo conosciuti. Avrai tanto affetto. Hai tanti amici. Mi fai pensare al testo di Calderon de la Barca, La vita è sogno. C’è un passaggio in cui il personaggio del dramma, tenuto per tutta la giovinezza in prigione, dice di voler fare bene. Era stato prima liberato e poi di nuovo imprigionato. Era il figlio del re. Il successore al trono. Il re temeva di morire di sua mano. Nell’immaginario il figlio spodesta il padre. Quando per circostanze di necessità libera il figlio dalla prigione, il giovane si comporta con violenza, con sopraffazione. Viene di nuovo imprigionato e poi un’altra volta ancora, in seguito, liberato. Il suo comportamento è però diverso. E’ buono con tutti. E’ sovrano quanto prima era schiavo. Tutta la vita è sogno. Si legge nel testo. Sigismondo è il nome del giovane. Dice a un certo punto, quando è mite e buono con tutti, dice che se è un sogno di non svegliarlo, perché almeno così agendo da sovrano in quel modo se non è un sogno sarà un bene e se invece sarà stato ancora un sogno avrà tanti amici che staranno intorno a me al suo risveglio.<br />
Ho letto anche quanto hai scritti a Giuseppe della comunità di Giovanni XXII. Sono assolutamente d’accordo con te. Pentirsi è offrirsi alla pena. Per questo tu sei già pentito nel modo più autentico di chi sta scontando la pena con consapevolezza offrendosi allo Stato. Evidentemente c’è uno stravolgimento della parola “pentito”. Potrei dire che “pentito” non è chi si pente, offrendosi alla pena, ma chi infligge ad altri la pena sottraendosi alla propria. “Pentitismo” è piuttosto uno scambio giuridico. “Pentito” ha assunto così un doppio significato. Non voglio insistere su questo. Resta che è una vita di scambio. Né voglio dilungarmi su questo punto. Voglio solo rifermi all’urgenza della confessione. Non è il pentimento. Assolutamente. Se il pentimento si pone in un contesto di scambio, la confessione si pone in un contesto di assoluzione, di fiducia, di relazione. Di amicizia. Di giustizia. Ci si confessa all’amico. Ci si confessa a dio. Alla confessione segue l’assoluzione. Un processo di assoluzione per il quale ci si offre alla pena. E qui torno su un punto di sempre. La pena deve essere un diritto di chi confessa alla società e allo stato la sua azione per assolvere di restituzione ai legami della città, del paese. Una doppia restituzione. Da parte e dall’altra, che impegna la persona e lo stato. E’ difficile. Non si capisce facilmente questo ragionare. E’ però l’unica via. Stringo la sua intelligibilità in un esempio che può apparire paradossale: non occorrono le pene alternative. Occorre che la pena sia progressiva. Segua un percorso. Non è giusto tenere recluso chi ha diritto alla pena, ma è giusto dare le condizioni per un percorso di lavoro su se stesso. Di studio. Di ripensamento di sé, dei propri rapporti. Allora è chiaro che tu chiedi giustamente “quando finisce la pena”, chiedendo anche del fine della pena. Come la fine della pena si debba rapportare al suo fine, alla sua finalità di essere un diritto di percorso per arrivare a se stessi. E tu ci sei già da tanto tempo, riconosco.<br />
Mi sono chiesto tante volte perché i filosofi insistessero sulla “conoscenza di sé” e sulla “cura di se stesso”, mi rispondo adesso che bisogna avere cura di sé per poter avere cura degli altri e vivere in una legalità fatta di legami, non di interessi, ma di legami di tutti. Si può essere felici per il proprio bene, ma quando il proprio bene coincide con il bene comune allora si comprende che solo questa è la felicità. Avere cura di sé è avere cura della vita che si è e che altri sono nelle forme più diverse in cui ognuno ha la propria vita. Allora il proprio mondo e il mondo comune coincidono. Sarà un sogno anche questo? No. Tutto questo è etica. E se un sogno, sarà da comportarsi come diceva il Sigismondo di Calderon de la Barca.<br />
Ti abbraccio caramente<br />
Giuseppe</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Alle fonti della gentilezza]]></title>
<link>http://biblicamente.wordpress.com/2009/11/13/alle-fonti-della-gentilezza/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 11:06:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>pj</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non so se ve ne siete accorti, stamattina, uscendo di casa e incrociando i vostri vicini: oggi è la ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Non so se ve ne siete accorti, stamattina, uscendo di casa e incrociando i vostri vicini: oggi è la ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[San Paolo e Cristo crocifisso e risorto]]></title>
<link>http://alftroll.wordpress.com/2009/11/12/san-paolo-e-cristo-crocifisso-e-risorto/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 09:17:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
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<description><![CDATA[Per capire qual&#8217;è la relazione con noi del crocifisso BENEDETTO XVI UDIENZA GENERALE Piazza Sa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Per capire qual&#8217;è la relazione con noi del crocifisso BENEDETTO XVI UDIENZA GENERALE Piazza Sa]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Napolitano: Italia pensi bene]]></title>
<link>http://unipt.wordpress.com/2009/11/11/napolitano-italia-pensi-bene/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 12:57:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>unipt</dc:creator>
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<description><![CDATA[Napolitano: Italia pensi beneprima di ritirarsi da missioni di pace È questo il senso del messaggio ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Napolitano: Italia pensi beneprima di ritirarsi da missioni di pace</p>
<p>È questo il senso del messaggio lanciato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della cerimonia di consegna delle onorificenze dell&#8217;ordine militare d&#8217;Italia, che si è svolta questa mattina al Quirinale. &#8220;Dobbiamo corrispondere &#8211; ha detto Napolitano &#8211; alla fiducia che da tutte le parti interessate è stata riposta nell&#8217;Italia e nei militari italiani.</p>
<p>Non possiamo rinunciare al capitale di prestigio che grazie alle prove date con la partecipazione alle missioni peacekeeping abbiamo accumulato sulla scena internazionale.</p>
<p>E sono più in generale persuaso che, come è stato concordemente ribadito anche in Coniglio Supremo di Difesa, si debba valutare attentamente ogni eventuale ipotesi di pur parziale disimpegno di forze italiane da ciascuna delle missioni in corso, e che si debba assicurare un&#8217;adeguato supporto finanziario, normativo e giuridico ai nostri reparti&#8221;.</p>
<p> Fonte:<br />
 http://www.avvenire.it/Cronaca/napolitano+missioni+pace_200911041054050930000.htm</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Lo spirito critico: vedere il bene e il male negli altri ]]></title>
<link>http://nutrimente2.wordpress.com/2009/11/11/il-bene-e-il-male/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 05:38:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>nutrimente2</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Lo spirito critico è sicuramente una qualità, ma sarebbe preferibile che certe persone impara]]></description>
<content:encoded><![CDATA[&#8220;Lo spirito critico è sicuramente una qualità, ma sarebbe preferibile che certe persone impara]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Paradiso o Inferno (dipende...)]]></title>
<link>http://pegappp.wordpress.com/2009/11/10/paradiso-o-inferno-dipende/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 05:29:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>pegappp</dc:creator>
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<description><![CDATA[Heaven or Hell (refrain) &#8211; Copyright 2009 Pega Ieri ho inserito nel mio album Flickr questa fo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="mceTemp">
<dl class="wp-caption alignnone">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://farm3.static.flickr.com/2781/4088237257_a9459c634e.jpg"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2781/4088237257_a9459c634e.jpg" alt="" width="500" height="331" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Heaven or Hell (refrain) &#8211; Copyright 2009 Pega</dd>
</dl>
<p>Ieri ho inserito nel mio album Flickr questa foto.</p>
</div>
<div class="mceTemp">Si, lo so che non è un capolavoro&#8230; ma appartiene ad una sorta di mio sequel fotografico che da tempo provo a mettere a fuoco, magari senza tanto successo&#8230;</div>
<div class="mceTemp">Come per un altro scatto, che tempo addietro postai nell&#8217;album e che si intitolava allo stesso modo &#8221;Heaven or Hell&#8221; (<a href="http://flic.kr/p/69nfKw">http://flic.kr/p/69nfKw</a>)<strong> </strong>, si tratta di una foto che già nel momento del click mi trasmise un insieme di sensazioni contrastanti.</div>
<div class="mceTemp">E&#8217; da questo che nasce il titolo. Un&#8217;immagine che sembra nascondere qualcosa&#8230;  Ha una sorta di &#8221;rovescio della medaglia&#8221; che per alcuni, me compreso, appare quantomeno inquietante.</div>
<div class="mceTemp">Dai commenti lasciati è evidente che non per tutti è così, c&#8217;è chi ci trova un&#8217;atmosfera bucolica e rilassante ma anche chi invece ha tutta un&#8217;altra impressione&#8230; in più di un caso si parla addirittura di ansia.</div>
<div class="mceTemp">Trovo tutto questo decisamente stimolante : la semplice foto di una rimessa di campagna che diviene terreno di forte interpretazione e proiezione personale.</div>
<div class="mceTemp">Tu cosa ci vedi ? </div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lettera aperta di padre Alex Zanotelli in difesa della acqua come bene comune]]></title>
<link>http://beppegrillotaranto.wordpress.com/2009/11/09/lettera-aperta-di-padre-alex-zanotelli-in-difesa-della-acqua-come-bene-comune/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 16:14:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>letaizia</dc:creator>
<guid>http://beppegrillotaranto.wordpress.com/2009/11/09/lettera-aperta-di-padre-alex-zanotelli-in-difesa-della-acqua-come-bene-comune/</guid>
<description><![CDATA[Per firmare l&#8217;appello: http://www.petizionionline.it/petizione/campagna-nazionale-salva-lacqua]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img style="max-width:800px;" src="http://beppegrillotaranto.files.wordpress.com/2009/11/logo_petizione_on-line.jpg" /><img style="max-width:800px;" src="http://beppegrillotaranto.files.wordpress.com/2009/11/15550_105528262791322_100000024466753_148201_2888842_n.jpg" height="247" width="489" /></p>
<p>Per firmare l&#8217;appello: <a href="http://www.petizionionline.it/petizione/campagna-nazionale-salva-lacqua-il-governo-privatizza-l-acqua-/133">http://www.petizionionline.it/petizione/campagna-nazionale-salva-lacqua-il-governo-privatizza-l-acqua-/133</a></p>
<p>Napoli, 8 novembre 2009</p>
<p> IL DENARO ‘PESA’  PIU’ DELL’ACQUA!  </p>
<p>E’ stato uno shock per me sentire che il Senato, il 4 novembre scorso, ha sancito la privatizzazione dell’acqua.<br />Il voto in Senato è la conclusione di un iter parlamentare che dura da due anni. Infatti il governo Berlusconi, con l’articolo 23 bis della Legge 133/2008, aveva provveduto a regolamentare la gestione del servizio idrico integrato che prevedeva, in via ordinaria, il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali a imprenditori o società , mediante il rinvio a gara , entro il 31 dicembre 2010. Quella Legge è stata approvata il 6 agosto 2008, mentre l’Italia era in vacanza. Un anno dopo, precisamente il 9 settembre 2009, il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge (l’accordo Fitto- Calderoli), il cui articolo 15, modificando l’articolo 23 bis, muove passi ancora più decisivi verso la privatizzazione dei servizi idrici, prevedendo:<br />a) L’affidamento della gestione dei servizi idrici a favore di imprenditori o di società, anche a partecipazione mista (pubblico-privata) , con capitale privato non inferiore al 40%;<br />b) Cessazione degli affidamenti ‘in house’ a società totalmente pubbliche, controllate dai comuni alla data del 31 dicembre 2011.<br />Questo decreto è passato in Senato per essere trasformato in legge. Il PD , che è sempre stato piuttosto favorevole alla privatizzazione dell’acqua, ha proposto nella persona del senatore Bubbico, un emendamento-compromesso:l’
<div>acqua potrebbe essere gestita dai privati, ma la proprietà resterebbe pubblica. Questa proposta , fatta solo per salvarsi la faccia , passa con un voto bipartisan! Ma la maggioranza vota per la privatizzazione dell’acqua. L’opposizione (PD e IDV), vota contro il decreto-legge.<br />E così il Senato vota la privatizzazione dell’acqua, bene supremo oggi insieme all’aria! E’ la capitolazione del potere politico ai potentati economico-finanziari. La politica è finita!E’ il trionfo del Mercato, del profitto. E’ la fine della democrazia.<br />”Se la Camera dei Deputati- ha detto correttamente il Forum dei movimenti dell’acqua – non ribalterà il misfatto del Senato, si sarà celebrata la delegittimazione delle Istituzioni.”<br />Per questo dobbiamo denunciare con forza:<br />- il governo Berlusconi che , con questo voto al Senato, ora privatizza tutti i rubinetti d’Italia. “Questo decreto segna un passaggio cruciale per la cultura civile del nostro paese e per la sua Costituzione- scrivono Molinari e Lembo del Contratto Mondiale dell’Acqua. I Comuni e le Regioni vengono espropriati da funzioni proprie con un vero attentato alla democrazia.”<br />-il partito di opposizione, il PD, che continua a nicchiare sulla privatizzazione dell’acqua (sappiamo che il nuovo segretario Bersani è stato sempre a favore della privatizzazione).<br />- ed infine tutta l’opposizione, per non aver portato un problema così grave all’attenzione dell’opinione pubblica.<br />Per questo rivolgiamo un appello a tutti i partiti perché ritirino questo decreto o tolgano l’acqua dal decreto.<br />E questo devono farlo adesso che il decreto legge passa alla discussione nella Camera dei Deputati. Si parla che il decreto potrebbe essere votato il 16 novembre.<br />E ai partiti di opposizione chiediamo che dichiarino ufficialmente la loro posizione tramite il loro segretario nazionale e diano mandato al partito di mobilitarsi su tutto il territorio nazionale.<br />E chiediamo altresì , ai partiti di opposizione di riportare in aula la Legge di iniziativa popolare che ha ottenuto nel 2007 400.000 firme ed ora dorme nella Commissione Ambiente della Camera.<br />Chiediamo alle Regioni di:<br />-impugnare la costituzionalità dell’articolo 15 del decreto Fitto-Calderoli;<br />-varare leggi regionali sulla gestione pubblica del servizio idrico.<br />Chiediamo ai Comuni di:<br />-Indire Consigli Comunali monotematici sull’acqua;<br />-dichiarare l’acqua bene di non  rilevanza economica;<br />-fare la scelta dell’Azienda Pubblica speciale per la gestione delle proprie acque. Questa opzione ,a detta di molti avvocati e giuristi, è possibile anche con l’attuale legislazione . Si tratta praticamente di ritornare alle vecchie municipalizzate.<br />Chiediamo ai sindacati di :<br />-pronunciarsi sulla privatizzazione dell’acqua tramite i propri segretari nazionali;<br />-mobilitarsi e mobilitare i cittadini contro la mercificazione dell’acqua.<br />Chiediamo infine alla Conferenza Episcopale Italiana(CEI) di :<br />-proclamare l’acqua un diritto fondamentale umano , come ha fatto il Papa Benedetto XVI nell’enciclica Caritas in veritate dove parla “dell’accesso all’acqua come diritto universale di tutti gli esseri umani, senza distinzioni né discriminazioni”(n.27);<br />-protestare , in nome della vita, come afferma il Papa nell’enciclica,contro la legge che privatizza l’acqua;<br />-chiedere alle comunità parrocchiali di organizzarsi sia per informarsi sia per fare pressione a tutti i livelli, perché l’acqua non diventi merce.<br />Infatti l’acqua è sacra, l’acqua è vita, l’acqua è un diritto fondamentale umano. Questo bisogna ripeterlo ancora di più, in un momento così grave in cui con il surriscaldamento del pianeta, rischiamo di perdere i ghiacciai e i nevai, e quindi buona parte delle nostre fonti idriche. E lo ripetiamo con forza alla vigilia della conferenza internazionale di Copenhagen, dove l’acqua deve essere discussa come argomento fondamentale legato al clima. Per questo chiediamo a tutti, al di là di fedi o di ideologie perché ‘sorella acqua’ , fonte della vita, venga riconosciuta da tutti come diritto fondamentale umano e non sottoposta alla legge del mercato.<br />Si tratta di vita o di morte per le classi deboli dei paesi ricchi , ma soprattutto per i poveri del Sud del mondo che la pagheranno con milioni di morti per sete.</p>
<p>                                                                                                Alex  Zanotelli</p></div>
<p>Per altre info sulle prossime iniziative di protesta: <a href="http://www.meetup.com/Gli-Amici-di-Beppe-Grillo-Sezione-di-Taranto/it/messages/boards/thread/6533394/30">http://www.meetup.com/Gli-Amici-di-Beppe-Grillo-Sezione-di-Taranto/it/messages/boards/thread/6533394/30</a><br />oppure <a href="http://www.acquabenecomune.org/">http://www.acquabenecomune.org/</a></p>
<div class="zemanta-pixie"><img class="zemanta-pixie-img" alt="" src="http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=dcc27d40-5b9d-85ba-b9a5-171cf23da87c" /></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Acqua bene comune ]]></title>
<link>http://rifondazioneliguria.wordpress.com/2009/11/06/acqua-bene-comune/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 21:06:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>rifondazionegenova</dc:creator>
<guid>http://rifondazioneliguria.wordpress.com/2009/11/06/acqua-bene-comune/</guid>
<description><![CDATA[Rendiamo note le due lettere (la prima di oggi e l’altra del 6 ottobre scorso) invita da Paolo Ferre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-1144" title="acuqapubblica" src="http://rifondazioneliguria.wordpress.com/files/2009/11/acuqapubblica.jpg" alt="acuqapubblica" width="595" height="454" /></p>
<p>Rendiamo note le due lettere (la prima di oggi e l’altra del 6 ottobre scorso) invita da Paolo Ferrero ai presidenti del Contratto Italiano sull’Acqua.</p>
<p><strong>Roma, 6 Novembre 2009</strong></p>
<p>Caro Emilio e caro Rosario,</p>
<p style="text-align:justify;">condivido pienamente il vostro articolo su Il Manifesto di oggi contro l’approvazione al Senato del decreto che, di fatto, obbligherebbe i comuni alla privatizzazione del bene acqua, senza lasciare più nessun margine di gestione diretta ed integralmente pubblica alle amministrazioni comunali. Condivido anche l’appello ai partiti di opposizione, ai movimenti ed ai sindacati ad assumere posizioni chiare ed a mobilitarsi con forza perché il decreto non sia convertito in legge alla Camera.</p>
<p style="text-align:justify;">Su questo vi è il nostro impegno come PRC e certamente come forze della Federazione della Sinistra Alternativa, affinché il tema della battaglia contro la privatizzazione dei servizi idrici, qualifichi la stessa manifestazione nazionale del 5 dicembre</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://home.rifondazione.it/xisttest/content/view/6849/314/" target="_blank">Leggi tutto l&#8217;articolo</a><img class="alignright size-thumbnail wp-image-400" title="simbolo2" src="http://rifondazioneliguria.wordpress.com/files/2009/03/simbolo2.jpg?w=150" alt="simbolo2" width="90" height="90" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Riconoscere il Bene]]></title>
<link>http://gabrielelaporta.com/2009/11/06/riconoscere-il-bene/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 17:41:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gabriele La Porta</dc:creator>
<guid>http://gabrielelaporta.com/2009/11/06/riconoscere-il-bene/</guid>
<description><![CDATA[Sono felice di mettere come post di oggi quanto mi (ci) ha scritto Calliope. È una ghirlanda di fior]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Sono felice di mettere come post di oggi quanto mi (ci) ha scritto Calliope. È una ghirlanda di fior]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[...che quando l'hai compreso , è già passato ...]]></title>
<link>http://koalaclick.wordpress.com/2009/11/06/che-quando-lhai-compreso-e-gia-passato/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 14:22:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>koalanation</dc:creator>
<guid>http://koalaclick.wordpress.com/2009/11/06/che-quando-lhai-compreso-e-gia-passato/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;&#8230;ogni goccia ha dentro se lo spirito innocente del bene&#8230;&#8221; (Raf &#8211; La d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-97" title="_DSC0948_003MOD (2)" src="http://koalaclick.wordpress.com/files/2009/11/dsc0948_003mod-2.jpg" alt="_DSC0948_003MOD (2)" width="907" height="539" /></p>
<blockquote>
<h1 style="text-align:center;"><span style="color:#00ccff;">&#8220;&#8230;ogni goccia ha dentro se<br />
lo spirito innocente del bene&#8230;&#8221;</span></h1>
<p style="text-align:center;"><span><em><span style="color:#00ccff;">(Raf &#8211; La danza della pioggia)</span></em><br />
</span></p>
</blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
