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	<title>berlin-connection &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/berlin-connection/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "berlin-connection"</description>
	<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 21:36:33 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Alti livelli di awesomeness]]></title>
<link>http://deadverse.wordpress.com/2009/10/23/alti-livelli-di-awesomeness/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 18:45:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>bebo</dc:creator>
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<description><![CDATA[È uscito da qualche giorno eppure sembra che in giro si parli d&#8217;altro e io non lo capisco. The]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>È uscito da qualche giorno eppure sembra che in giro si parli d&#8217;altro e io non lo capisco. The Dance Paradox di Redshape è il disco dell&#8217;uomo che da almeno tre anni propone uno degli esempi migliori di come la techno possa essere affiancata alla parola &#8220;dramma&#8221; e poi a quella &#8220;dagliene&#8221; e infine all&#8217;inevitabile &#8220;figata&#8221;. Redshape che se ne va a spasso per i suoni Chain Reaction, Warp e anche un po&#8217; della piacevole ruvidezza della O-Ton, ma è la cura del dettaglio che lo tiene lontano una spanna da quasi tutti, la stessa cura che ci mette Shed, che ci mette Shack e che quest&#8217;anno ha sublimato dentro Moth\Wolf Cub di voi-sapete-chi. Redshape fa una cosa però che ho trovato solo dentro la visionarietà di Omar-S: ci mette il funk. Quell&#8217;attitudine che dovrebbero iniettare dentro chiunque, la passione per le bassline storte.</p>
<p>E come al solito si ringrazia anche la Delsin. Il resto è <a href="http://rs160.rapidshare.com/files/294570689/Redshape-The_Dance_Paradox-2009.zip" target="_blank">mancia</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Quel sapore particolare]]></title>
<link>http://deadverse.wordpress.com/2009/10/15/quel-sapore-particolare/</link>
<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 09:56:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>bebo</dc:creator>
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<description><![CDATA[The Bunker podcast 60: duecento mega di sturm und drang ma soprattutto di BOOM! con Surgeon ai piatt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://bit.ly/32Uk6D" target="_blank">The Bunker podcast 60</a>: duecento mega di sturm und drang ma soprattutto di BOOM! con Surgeon ai piatti. Mai in forma come quest&#8217;anno.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Cancel cancel]]></title>
<link>http://deadverse.wordpress.com/2009/10/13/cancel-cancel/</link>
<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 06:36:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>bebo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Shackleton è tornato con un monolite intitolato Three EPs pubblicato per i giovanotti della Perlon, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Shackleton è tornato con un monolite intitolato Three EPs pubblicato per i giovanotti della Perlon, etichetta di Francoforte ora a Berlino specializzata nel dare spazio a matti completi come Nikolai, Narcotic Syntax e pure quel barbuto di un Villalobos. E vuoi perchè anche lo stesso Shack si è trasferito da Londra a Berlino, vuoi perchè ha sicuramente uno spacciatore di qualità, il nostro ha attraversato il guado post Skull Disco rinforzando la formula che l&#8217;ha reso noto. Se prima l&#8217;ansia adrenalinica e metropolitana che si percepiva nei dischi era irrisolta, con Three EPs l&#8217;uomo si lascia cadere nel vuoto di una disperazione senza compromessi, andando a scavare nei dub e nella pulsazione ciclica, nei sample vocali di un Burial sotto metadone. Il risultato è roba da andare ai matti e chiamare l&#8217;amplifon, tra droni in crisi mistica da pitch bending e la netta sensazione che Shackleton non solo possa fare quello che gli pare, ma riesca a farlo fino in fondo.</p>
<p><a href="http://hotfile.com/dl/14364351/9c566a4/Shackleton-Three_Eps-%28PERL_76%29-LP-2009-DPS.rar.html" target="_blank">Cancel cancel</a>.<br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/ftltynOBttU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/ftltynOBttU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Max invece l&#8217;ha visto e sentito dal vivo e ce lo spiega <a href="http://batteriaricaricabile.blogspot.com/2009/10/al-buio.html" target="_blank">qui</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Wax and mo' wax]]></title>
<link>http://deadverse.wordpress.com/2009/09/24/wax-and-mo-wax/</link>
<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 07:40:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>bebo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ho una passione particolare per le storie dietro la musica, gli aneddoti e le curiosità, insomma il ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft" src="http://hardwax.com/images/20/20002/20002abig.jpg" alt="" width="245" height="245" />Ho una passione particolare per le storie dietro la musica, gli aneddoti e le curiosità, insomma il lato folkloristico e mercificabile di una musica che -essendo per la più parte muta- ha bisogno di raccontarsela un po&#8217;. Underground Resistance con la temuta carica politica, la house di Larry Levan come fuga dell&#8217;omosessualità verso un piccolo Paradiso, i rave inglesi come fuga dal tatcherismo e via così. Però sono un pollo, e mi piace tantissimo anche l&#8217;esatto opposto, quando attorno alla musica non c&#8217;è un tubo, niente di niente, l&#8217;isolazionismo supremo del non volerci mettere manco un nome, un titolo. Basta giusto il numero di catalogo e due tracce fantastiche sospese tra deep house e techno analogica, con svirgolate di synth e battito irregolare che fa tanto Detroit. Stampato in poche copie a Dubplates &#38; Mastering chi è o chi non è, chissenefrega.</p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/?ofyim0biooh" target="_blank">Wax &#8211; No. 20002</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Ho visto Moritz andare fuori tempo]]></title>
<link>http://deadverse.wordpress.com/2009/09/17/ho-visto-moritz-andare-fuori-tempo/</link>
<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 06:31:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>bebo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Messina, Brutti, Khalifé, Tristano, Carl, Moritz Ho visto Moritz andare fuori tempo seguendo un groo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;">
<div id="attachment_895" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a href="http://deadverse.wordpress.com/files/2009/09/shape.jpg"><img class="size-medium wp-image-895 " title="shape" src="http://deadverse.wordpress.com/files/2009/09/shape.jpg?w=300" alt="Messina, Brutti, Khalifé, Tristano, Carl, Moritz" width="450" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Messina, Brutti, Khalifé, Tristano, Carl, Moritz</p></div>
<p>Ho visto Moritz andare fuori tempo seguendo un groove di Craig, agitando un sonaglio che chissà come si chiama, e ritrovarsi dopo una battuta e mezzo a dover dare un colpo dispari per ritornare sul four to the floor dell&#8217;omaccione di Detroit. Punto, ripartiamo.</p>
<p>Shape come forma ma anche sostanza e, senza pudore, temevo che la sostanza sarebbe stata vaporosa tanto quanto quella non percepita dal live modenese di AGF/Delay. Tristano, Brutti, Messina, Khalifé, Craig e VonOswald danno corpo ad improvvisazioni a cui mi approccio sospettosamente, giocando con un po&#8217; di free e un po&#8217; di ambient per l&#8217;apertura -diciamolo- paracula. I sei funzionano bene quando il suono si ingrossa e permette a Craig e Khalifé (percussioni) di dare la struttura su cui far viaggiare l&#8217;incredibile Tristano, che a soli 25 anni ha talento per almeno un altro paio di persone, e svisa e sostiene e guida l&#8217;opera alternando piano-synth, pianoforte e Moog. Brutti, Moritz e Justin Messina arredano lo spazio sonoro con fiati, bassi ragga e aperture deep space andando a trovare la soluzione più tesa per ogni momento dell&#8217;esibizione. Ne viene fuori un gioco delle parti in cui Carl -il vero collante della formazione- dialoga musicalmente (e non) con tutti i presenti sul palco, sfidando o aiutando chi stava guidando la formazione in quel preciso momento, arrivando ad imporre sul finale un crescendo techno su cui tutti si sono lasciati andare in una jam che ha riunito, come da press release, techno e jazz, ma che già aveva mostrato durante tutto il live di essere capace di tenere alta la tensione, regalando momenti intensi come i 5 minuti di dub-techno con un <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Transient_%28acoustics%29">transient</a> guidato da Messina su cui VonOswald e Khalifé hanno appoggiato un ponte ideale tra ciò che ha prodotto Maurizio con BC/Rhythm&#38;Sound e le fughe free di un percussionista nanerottolo con un&#8217;intelligenza musicale rara.</p>
<p>La chiusura amara e l&#8217;aneddoto che racconterò ai miei figli:<br />
Arrivando verso il teatro comunale, puntuale nel mio ritardo, ho avuto la fortuna immensa di incrociare Moritz VonOswald che si apprestava ad entrare dall&#8217;accesso per gli artisti. Credo di essere stato così contento ed emozionato pochissime volte nella vita e me la sono fatta addosso così tanto da non riuscire neanche a dirgli ciao. Non l&#8217;ho riconosciuto subito però, vuoi il buio, vuoi perchè ero lontano quando ho avvistato questa figura con la faccia di Maurizio, ma non l&#8217;ho riconosciuto finchè non gli sono stato vicino perchè Moritz non è il ritratto della salute. L&#8217;ictus che l&#8217;ha colpito qualche mese fa l&#8217;ha lasciato con gravi problemi di deambulazione, tanto che era accompagnato-barra-sorretto da quella che presumo essere la sua donna, e ha il braccio sinistro quasi completamente fuori uso. Non aveva una bella faccai e mi sono sentito, in un salto chilometrico dallo stato euforico, parecchio malinconico e dispiaciuto per un colosso (è davvero alto) che ora vive una situazione del genere, per me lui è un mito e i miti sono sempre belli, forti e intelligenti. Come Moritz immaginavo che fosse. Poi l&#8217;ho sentito sul palco, l&#8217;ho visto ridere e scambiarsi segni di intesa con tutti i suoi collaboratori e gioire assieme a noi figli della cassa al termine dell&#8217;esibizione. Dentro di lui c&#8217;è ancora il fuoco e dentro di me vive ancora il mito.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Uno di cui la gente si fida]]></title>
<link>http://deadverse.wordpress.com/2009/07/20/uno-di-cui-la-gente-si-fida/</link>
<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 08:27:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>bebo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Burial &amp; Four Tet &#8211; Moth; Beat Pharmacy &#8211; Rooftops; Intrusion &#8211; Tswana Dub (Be]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Burial &#38; Four Tet &#8211; Moth;<br />
Beat Pharmacy &#8211; Rooftops;<br />
Intrusion &#8211; Tswana Dub (Beat Pharmacy dub);<br />
Claude VonStroke &#8211; Who&#8217;s Afraid Of Detroit (Deepchord rmx);<br />
STL &#8211; Silent State;<br />
Redshape &#8211; Telefunk;<br />
Ricardo Villalobos &#8211; 808 The Bassqueen;<br />
Ame &#8211; Ensor \ Sebrok &#8211; Concorde;<br />
Moderat &#8211; Rusty Nails (Booka Shade rmx);</p>
<p><a href="http://www.zshare.net/audio/62844614c04d0956/" target="_blank">SushiNoGoten &#8211; Moonwalking on the wild side</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[They're calling from '94]]></title>
<link>http://deadverse.wordpress.com/2009/06/04/theyre-calling-from-94/</link>
<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 16:25:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>bebo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Deuce aka Marcel Dettmann + Shed hanno tirato fuori ufficialmente l&#8217;ep del loro progetto Deuce]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://deadverse.wordpress.com/files/2009/06/acquisizione-regione-1.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-822" title="Acquisizione regione 1" src="http://deadverse.wordpress.com/files/2009/06/acquisizione-regione-1.png" alt="Acquisizione regione 1" width="141" height="52" /></a>Deuce aka Marcel Dettmann + Shed hanno tirato fuori ufficialmente l&#8217;ep del loro progetto Deuce e, senza star troppo a sindacarci, è una delle uscite più techno che si siano sentite da tempo a questa parte (a parte il sempre delirante Alex Under). Bello è bello, però bisogna rendere giustizia a chi questo suono lo coltiva ancora oggi: Surgeon. In ogni caso ci accoda alle già s<a href="http://www.residentadvisor.net/review-view.aspx?id=6244" target="_blank">perticate lodi</a> di Resident Advisor.</p>
<p><a href="http://hotfile.com/dl/4661825/e4f173d/Deuce_(Marcel_Dettmann_And_Shed)-Deuce_EP-(WEB)-(OTON025)-2009-KOUALA.rar.html" target="_blank">Deuce &#8211; Deuce EP</a></p>
<p>(Non esistono soluzione intere positive <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ultimo_teorema_di_Fermat" target="_blank">all&#8217;equazione</a>)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[So underground it hurts]]></title>
<link>http://deadverse.wordpress.com/2009/05/28/so-underground-it-hurts/</link>
<pubDate>Thu, 28 May 2009 06:24:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>bebo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il mutek è uno dei festival di musica elettronica più interessanti sulla scena. Meno hyperism del Sò]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://deadverse.wordpress.com/files/2009/05/logo_3_en.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-817" title="logo_3_en" src="http://deadverse.wordpress.com/files/2009/05/logo_3_en.png?w=300" alt="logo_3_en" width="300" height="40" /></a>Il <a href="http://www.mutek.org/festivals/montreal/2009" target="_blank">mutek</a> è uno dei festival di musica elettronica più interessanti sulla scena. Meno hyperism del Sònar, meno cerchiobottista di Dissonanze, meno bussone del <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Detroit_Electronic_Music_Festival" target="_blank">Movement</a>. Che messa così sembra non abbia nessuna qualità ed invece la sua migliore qualità è proprio la qualità (ma ha il difetto di essere a Montreal, un filino fuori mano). Quest&#8217;anno festeggiano i dieci anni di attività con (in ordine casuale):</p>
<p>Pilloski, Jaki Liebzeit + Burnt Friedman, Appleblim, Deadbeat, Moderat, Robert Henke (Monolake) + Christopher Bauder, Fehlmann, Moeller, The Mole, Ikeda, Alva Noto, Atom TM, Beytone, Mathew Jonson, Carl Craig, Villalobos, Akufen.</p>
<p>Distribuiti in quattro giorni, più <a href="http://www.mutek.org/festivals/montreal/2009/inter_sections" target="_blank">visioni</a> e <a href="http://www.mutek.org/festivals/montreal/2009/digi_section" target="_blank">incontri</a> sull&#8217;era digitale (che fa molto &#8216;99 dire era digitale), tra cui sbavo nel segnalare: incontro sul mastering assieme a Pole, Ableton Live 8 con Deadbeat, nuovi trend nella diffisuone della musica, il workshop Serato su Scratch Live, realtime sampling &#38; looping con due capoccioni della Cakewalk e Roland, ma soprattutto un incontro capitanato da Sherburne (giornalista di The Wire) assieme a Fehlmann (Orbital), Uwe Schmidt (Atom  TM, Senor Coconut) e Tobias Freund (Pink Elln) in cui si parlerà di musica techno, come si è sviluppato il movimento in Europa dalla fine degli anni &#8216;80 e sicuramente qualche aneddoto divertente e un po&#8217; triste.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Diggin' today]]></title>
<link>http://deadverse.wordpress.com/2009/05/20/diggin-today/</link>
<pubDate>Wed, 20 May 2009 15:54:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>bebo</dc:creator>
<guid>http://deadverse.wordpress.com/2009/05/20/diggin-today/</guid>
<description><![CDATA[Da STL &#8211; Silent State [Smallville Records]. Dopo il bellissimo Nocturnal Mixdown un altro ep d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/0AMHxRB0WNA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/0AMHxRB0WNA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Da STL &#8211; Silent State [Smallville Records]. Dopo il bellissimo <a href="http://www.discogs.com/STL-Nocturnal-Mixdowns/release/1621146" target="_blank">Nocturnal Mixdown</a> un altro ep di house profonda, granulosa e con l&#8217;inquietudine di chi disintegrerà tra poco. Stephan è il mio uomo per il 2009.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[No mixer input]]></title>
<link>http://deadverse.wordpress.com/2009/03/31/no-mixer-input/</link>
<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 15:54:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>bebo</dc:creator>
<guid>http://deadverse.wordpress.com/2009/03/31/no-mixer-input/</guid>
<description><![CDATA[Dice Paul Kalkbrenner: My release schedule is slow for a reason. I enjoy success, but little steps a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Dice Paul Kalkbrenner:</p>
<blockquote><p>My release schedule is slow for a reason. I enjoy success, but little steps are important too. The journey is as interesting as getting there. I like to enjoy every step, moving constantly upwards. I&#8217;m not in the studio much. <strong>I don&#8217;t like music. I prefer silence, or I prefer reading books. I am best when I have no input.</strong> I respect people, DJs, who listen to thousands of records and select music to play or inspire them, but I am not like that.</p></blockquote>
<p>Per parecchio tempo, diciamo tutti gli anni dell&#8217;università e buona parte dello scorso anno, ho inseguito dischi, artisti, etichette, una cosa meravigliosa a pensarci ora. Ascoltavo una quantità folle di musica, nel 2008 penso di aver ascoltato qualcosa come 300 dischi tra ep ed lp, qualcosa di più nel 2007 sicuramente, era agghiacciante ma esaltante, mi sono costruito -poco modestamente- basi solide, ho cercato di scoprire sempre di più. Da gennaio a questa parte penso di aver ascoltato circa 30 pubblicazioni, con una proiezione annuale sotto la metà di quanto ascoltato nei 12 mesi scorsi. E mi sento molto bene, lavoro molto ma leggo di più, penso di più alla musica, ascolto molta radio &#8220;pop&#8221; (Radio Dj) e ogni tanto rubo qualcosa dagli altri che si occupano di musica in maniera completamente differente da come faccio o facevo io. Ho suonato da solo anche molto meno negli ultimi tre mesi (per fortuna c&#8217;è altro in ballo), poco mixing e tanto lavoro di gruppo, non ho ambizioni da <a href="My release schedule is slow for a reason. I enjoy success, but little steps are important too. The journey is as interesting as getting there. I like to enjoy every step, moving constantly upwards. I'm not in the studio much. I don't like music. I prefer silence, or I prefer reading books. I am best when I have no input. I respect people, DJs, who listen to thousands of records and select music to play or inspire them, but I am not like that." target="_blank">DMC</a> e fare meglio della maggioranza dei selector mi è sufficiente, alla tecnica bisogna affiancare lo spirito e bisogna coltivarlo dedicandocisi. <a href="http://www.facebook.com/home.php?#/event.php?eid=141346720713&#38;ref=ts" target="_blank">Venerdì si torna a far della legna grossa</a>, niente In Due e festine private. Villa Serena, via della barca 1, ingresso gratuito, io porto i dischi voi portate la maglietta di ricambio.</p>
<div id="attachment_741" class="wp-caption aligncenter" style="width: 239px"><a href="http://deadverse.wordpress.com/files/2009/03/primaveracivetta1.jpg"><img class="size-medium wp-image-741" title="primaveracivetta1" src="http://deadverse.wordpress.com/files/2009/03/primaveracivetta1.jpg?w=229" alt="primaveracivetta1" width="229" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">è un volantino civetta!</p></div>
<p style="text-align:center;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[C.I. confidential]]></title>
<link>http://deadverse.wordpress.com/2009/03/28/ci-confidential/</link>
<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 11:07:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>bebo</dc:creator>
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<description><![CDATA[I recently sold a lot of my hardware including a 48-channel Tascam digital desk, 606, SH-101, variou]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote><p>I recently sold a lot of my hardware including a 48-channel Tascam digital desk, 606, SH-101, various modules and FX, etc. I had a Juno-60 which was used a lot in the early days too. I must admit it made my spare room look like the Starship Enterprise at one point, <strong>but what&#8217;s the point if you&#8217;re using only two channels from a laptop soundcard? </strong>(Claro Intelecto, in una delle interviste più genuine degli ultimi tempi @ <a href="http://www.residentadvisor.net/feature-read.aspx?id=1030" target="_blank">RA</a>)</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ethno-percussion, quando è si]]></title>
<link>http://deadverse.wordpress.com/2009/03/20/ethno-percussion-quando-e-si/</link>
<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 13:02:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>bebo</dc:creator>
<guid>http://deadverse.wordpress.com/2009/03/20/ethno-percussion-quando-e-si/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;These tracks—the ones with ethno-percussion—are the ones that you play in the last hour or la]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote><p>&#8220;These tracks—the ones with ethno-percussion—are the ones that you play in the last hour or last half-hour. That moment when the security guard is in front of you with a look like you&#8217;ve already played too much and he&#8217;s going to shut you down. That moment when the light guy has turned the lights on and off three times to let you know it&#8217;s time to stop. And then you put this record on and everybody gets on the dance floor again and you tell the security guard and the light guy, &#8216;Good luck.&#8217;&#8221; (Loco Dice, parlando dell&#8217;ep Koma Koma di Radio Slave per <a href="http://www.residentadvisor.net/feature-read.aspx?id=1027" target="_blank">Resident Advisor</a>)</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Più di un secret show]]></title>
<link>http://deadverse.wordpress.com/2009/03/19/piu-di-un-secret-show/</link>
<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 07:49:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>bebo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Se è vero che il secret show è la nuova via della fidelizzazione qui abbiamo deciso di radicalizzare]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Se è vero che il secret show è la nuova via della fidelizzazione qui abbiamo deciso di radicalizzare la cosa. Uno show così secret che praticamente è una festa privata ma entrare è una cazzata: dite che siete amici miei o di <a href="http://www.facebook.com/home.php?#/profile.php?id=765254308&#38;ref=ts" target="_blank">albi</a>, gli amici dei dj più fighi dei dj.</p>
<p>Sabato 21 @ In Due (vicolo broglio, bologna). Si parte alle 24.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Argomenti scacciafiga]]></title>
<link>http://deadverse.wordpress.com/2009/03/11/argomenti-scacciafiga/</link>
<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 16:17:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>bebo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Robert Henke: &#8220;How does your signal chain look like? What is in it?&#8221; Rashad Becker: ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Robert Henke: &#8220;<span class="gray">How does your signal chain look like? What is in it?&#8221;<br />
Rashad Becker: &#8220;</span>Well, I&#8217;ve been very much hooked up by the idea of mid/side processing. That means the stereo signal is split into <strong>two channels which are not left-right</strong>, but where one channel is the sum channel  and one channel represents the difference. This means you have one channel which carries the signals which are the same on both speakers and one channel which holds all the information that differs form one speaker towards the other.&#8221;<br />
Robert Henke <a href="http://www.monolake.de/interviews/mastering.html" target="_blank">intervista</a> il guru di Dubplates &#38; Mastering in Berlin.</p>
<p>Resident Advisor: &#8220;<span class="white">Can you tell us a little about the mix?&#8221;</span><br />
Stefan Kozalla: &#8220;<span class="white">Music for nonexistent dance floors? Not really! I think I wanted to do a mix like a good radio show. It&#8217;s more to listen than to dance, <strong>but who&#8217;s dancing to the internet?</strong>&#8220;</span><br />
Kozemania: <a href="http://www.residentadvisor.net/podcast-episode.aspx?id=145" target="_blank">podcast @ RA</a>.</p>
<p>Per Hyperdub è uscito il bellissimo EP Black Sun\Far Gone, ai controlli <strong>Kode 9</strong>. Notevoli anche, per la Ostgut i remix di Martyn e Surgeon su <strong>Shed</strong>.</p>
<p>What&#8217;s wrong with you, <strong>Omar S</strong>? Dopo una serie di sconvolgenti uscite e <a href="http://www.residentadvisor.net/feature-read.aspx?id=1010" target="_blank">un&#8217;intervista</a> da vera superstar dell&#8217;ignoranza venduta al metro cubo, The grandson of Detroit se ne torna con <span class="linebig">Blown Valvetrane per Sound Signature. Omar ai controlli Parrish al mixer.</span></p>
<p><span class="linebig">L&#8217;underground dell&#8217;underground. STP, monicker ombroso di Shed, ritorna alla luce grazie a due take di T++ e Peverlist su The Fall targato 2007. <a href="http://www.discogs.com/STP-The-Fall-Remixes/release/1629532" target="_blank">Out now</a> per la Subsolo.</span></p>
<p><span class="linebig">Capoccioni part.1: <a href="http://hardwax.com/58092/" target="_blank">Stoned Autopilot C2 Version</a> per il piccolo capolavoro di un paio d&#8217;anni fa di Martin Buttrich. Carletto alle prese con house disintegrata e una visione della parola deep da vero guru.</span></p>
<p><span class="linebig">Capoccioni part.2:  <a href="http://hardwax.com/58049/" target="_blank">For The Lost</a> di The Mole, ep doppia traccia A+B. House di primissima scelta, bassi, un respirone forte e via nell&#8217;acqua calda. Summer is coming.<br />
</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Del meglio del mio meglio]]></title>
<link>http://deadverse.wordpress.com/2009/02/23/del-meglio-del-mio-meglio/</link>
<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 18:46:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>bebo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non ho suonato nulla per qualche mese, almeno qui in casa. Non ho mixato mai, da almeno prima di nat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Non ho suonato nulla per qualche mese, almeno qui in casa. Non ho mixato mai, da almeno prima di natale, prima di regalare un set casalingo supertirato a Doc Lenz. Però era una cosa un po&#8217; così, del tipo &#8220;guarda come so pestarci [bestemmia]&#8220;, e infatti Doc Lenz lo tiene fisso in auto e ogni volta è uno spettino.<br />
Adesso che mi sono masticato un po&#8217; di cose nuove e come Gesù, Brad Pitt e Arrigo Sacchi ho vissuto la mia crisi mistica, sono tornato ai controlli. La tracklist, onestamente, non me la ricordo, però conto di rimetterla assieme a breve. A parte Lifeforms di HeadHunter è tutto 2009, però ecco, in chiusura ci sono due cose che amo molto negli ultimi tempi: Anthony Rother &#8211; When The Sun Goes Down (Ain&#8217;t No Sunshine Mix) e in coda Sascha Funke &#8211; Mango Cookie (Koze mix), la malinconia del mix UR su Rother è lo specchio dell&#8217;apologia disincantata recitata da Koze su Funke. In mezzo altra roba figa, ovvio no?</p>
<p><a href="http://www.zshare.net/audio/56066796e3d1960c/" target="_blank">SushiNoGoten &#8211; Dream On Dreamer</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Alles Claro]]></title>
<link>http://deadverse.wordpress.com/2009/01/24/alles-claro/</link>
<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 13:11:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>bebo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ok, speriamo che tutti i presenti abbiano idea di cosa sono le Warehouse Sessions di Claro Intelecto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ok, speriamo che tutti i presenti abbiano idea di cosa sono le Warehouse Sessions di Claro Intelecto. Oh beh, anche se non lo sapete ora potrete farvi una cultura a riguardo.</p>
<p>Modern Love pubblica la raccolta di tutto il materiale presente nelle sessions viniliche più una bonus track. Io però non vi ho detto <a href="http://www.uploadjockey.com/download/8414358/LOVE052.uj" target="_blank">nulla</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[The sound of bonghetti]]></title>
<link>http://deadverse.wordpress.com/2009/01/21/the-sound-of-bonghetti/</link>
<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 17:50:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>bebo</dc:creator>
<guid>http://deadverse.wordpress.com/2009/01/21/the-sound-of-bonghetti/</guid>
<description><![CDATA[Bonghetti! Molti bonghetti! Il futuro è: bonghetti! Lo si diceva qualche tempo fa da maxcar, dopo l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Bonghetti! Molti bonghetti! Il futuro è: bonghetti!</p>
<p><a href="http://deadverse.files.wordpress.com/2009/01/bong.jpg"><img class="size-medium wp-image-676 alignleft" title="bong" src="http://deadverse.wordpress.com/files/2009/01/bong.jpg?w=215" alt="bong" width="215" height="300" /></a>Lo si diceva qualche tempo fa da <a href="http://www.batteriaricaricabile.blogspot.com" target="_blank">maxcar</a>, dopo l&#8217;estasi suprema che è stata propria della minimal il futuro della stessa minimal saranno i bingobongo. Bingobongo declinati in ogni salsa basta che ci sia l&#8217;attacco dub del basso e poi è fatta. Marco Carola to the limit nel suo primo ep targato 2009. Su tre, due quasi si salvano ma The Tribe già te la racconta nel titolo: BONGHETTI! Bonghetti e fiati in digitale.</p>
<p>(Però c&#8217;è anche il nuovo ep di Guy Gerber: cassa dritta a spettino, attitudine dark e reiterazione a volontà. C&#8217;è anche il pad analogico che punteggia. We call it techno.)</p>
<p><a href="http://www.megaupload.com/it/?d=9TK0YYT0" target="_blank">Marco Carola &#8211; The Tribe</a> (bonghetti intro, dopo poi è insostenibile)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Post-ricomposti: remix del remix]]></title>
<link>http://deadverse.wordpress.com/2008/12/25/post-ricomposti-remix-del-remix/</link>
<pubDate>Thu, 25 Dec 2008 18:33:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>bebo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Carl Craig &amp; Moritz von Oswald &#8211; Re-composed (New Mixes By Ricardo Villalobos &amp; Carl C]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://rapidshare.com/files/176386256/Carl_Craig___Moritz_Von_Oswald_-_Recomposed__Remixes_2008_-tekheadz.blogspot.com.zip" target="_blank">Carl Craig &#38; Moritz von Oswald &#8211; Re-composed (New Mixes By Ricardo Villalobos &#38; Carl Craig) [12", Deutsche Grammophon]</a></p>
<p>Buon compleanno Gesù Cristo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Easy like sunday morning]]></title>
<link>http://deadverse.wordpress.com/2008/12/14/easy-like-sunday-morning/</link>
<pubDate>Sun, 14 Dec 2008 17:23:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>bebo</dc:creator>
<guid>http://deadverse.wordpress.com/2008/12/14/easy-like-sunday-morning/</guid>
<description><![CDATA[Sveglia presto, tre ore di auto verso la stadt con la morosa, panino con la porchetta (da 10/10) e u]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sveglia presto, tre ore di auto verso la stadt con la morosa, panino con la porchetta (da 10/10) e un bel niente di importante da fare, perciò siamo al listone 2008 (lunghissimo, così faccio vedere che ascolto tantitanti dischi, che uoah la musica spacca):</p>
<p><strong>Album</strong>:<br />
1. Dusk + Blackdown &#8211; Margins Music<br />
2. Sascha Funke &#8211; Mango<br />
3. Benga &#8211; Diary Of An Afro Warrior<br />
4. The Bug &#8211; London Zoo<br />
5. Shed &#8211; Shedding The Past<br />
6. Flying Lotus &#8211; Los Angeles<br />
7. 2562 &#8211; Aerial<br />
8. Deadbeat &#8211; Roots and Wire<br />
9. Theo Parrish &#8211; Sound Sculptures Vol.1<br />
10. James Ruskin &#8211; The Dash</p>
<p>11. Lindstrom &#8211; Where You Go I Go Too<br />
12. Raiders Of The Lost ARP &#8211; Tema5<br />
13. Headhunter &#8211; Nomad<br />
14. Robert Owens &#8211; Night Time Stories<br />
15. Rick Wade &#8211; The Good The Bad The Deep<br />
16. Afefe Iku &#8211; Artifacts Of Pottery Vessels<br />
17. Move D &#38; Benjamin Brunn &#8211; Songs From The Beehive<br />
18. Kanye West &#8211; 808s And Heartbreaks<br />
19. Buraka Som Sistema &#8211; Black Diamond<br />
20. Atjazz &#8211; Full Circle<br />
21. B12 &#8211; Last Days Of Silence<br />
22. Noze &#8211; Songs On The Rocks<br />
23. Portishead &#8211; Third</p>
<p><strong>EP</strong>, random:<br />
Lawrence &#8211; Miles [Dial]<br />
Markus Enochson The And Subliminal Kid &#8211; These Won&#8217;t Put Me Down [Miso]<br />
Pulshar &#8211; Nospheratu [Phonobox]<br />
Booka Shade &#8211; Sweet Lies [Get Physical]<br />
Claro Intllecto &#8211; Where The Time Is Right\Round And Round [Modern Love]<br />
Swayzak &#8211; Bunny Girl [Swayzak]<br />
Brendon Moeller &#8211; Elixir [Echocord]<br />
Morphosis &#8211; Dark Myths Of Phoenicia Part. 2_2 [Morphine]<br />
Atjazz &#8211; Love Someone feat. Robert Owens [Mantis]<br />
Conforce &#8211; Junction [Rush Hour]<br />
Wiley &#8211; Wearing My Rolex [Asylum]<br />
Fairmont &#8211; I Need Medicine [Border Community]<br />
Redshape &#8211; Plonk [Present]<br />
Appleblim and Peverelist &#8211; Soundboys Ashes Get Hacked Up and Spat Out in Disgust [Skull Disco]<br />
Alton Miller &#8211; Full Circle [Yore]<br />
Âme and Henrik Schwarz and Dixon &#8211; D.P.O.M.B. [Innervisions]<br />
Crookers &#8211; Knobbers [Southern Fried]<br />
Josh Wink &#8211; Stay Out All Night rmx [Ovum]<br />
NUfrequency &#8211; Go That Deep feat. Shara Deep [Rebirth]<br />
Sebbo/Moritz von Oswald &#8211; Watamu Beach [Desolat]<br />
Speedy J &#8211; Red Shift [electric Deluxe]<br />
Upperground Orchestra &#8211; Solaris Eremit [Morphine]<br />
Omar S &#8211; The Further You Look The Less You Will See [FXHE]<br />
2562 &#8211; Techno Dread\Enforcers [Tectonic]<br />
Mathew Jonson &#8211; Symphony For The Apocalypse: New Age Revolution [Wagon Repair]<br />
Shackleton &#8211; Death Is Not Final [Skull Disco]<br />
King Midas Sound &#8211; Cool Out [Hyperdub]<br />
Andrea Sartori &#8211; Phonosutura [Persona]<br />
Pinch &#8211; Midnight Oil\Joyride [Tectonic]</p>
<p><strong>Box\Mix</strong>:<br />
X-Press 2 &#8211; Raise Your Hands (The Greatest Hits) [2xCD, Skint]<br />
Mary-Anne Hobbs presents Evangeline [Planet Mu]<br />
DJ Rush &#8211; Time Warp Compilation 08 [2xCD, Time-Warp]<br />
Carl Craig &#8211; Sessions [Studio !K7]<br />
V.A. &#8211; Wackies Sampler vol.3 [Wackie's]<br />
Charles Webster &#8211; Defected Presents: Charles Webster [Defected]<br />
Âme &#8211; Fabric 42 [Fabric London]</p>
<p>Poi <a href="http://www.discogs.com/release/1492327" target="_blank">quella roba lì</a> di Craig e von Oswald che non so dire se mi spacca a metà o mi spacca le palle, perciò meglio neanche metterci il pensiero.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Roots, dub, raggae]]></title>
<link>http://deadverse.wordpress.com/2008/11/25/roots-dub-raggae/</link>
<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 19:21:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>bebo</dc:creator>
<guid>http://deadverse.wordpress.com/2008/11/25/roots-dub-raggae/</guid>
<description><![CDATA[Avvistato e trattato.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter" title="Deadbeat - Roots and Wire" src="http://ondarock.it/images/cover/roots_wire.jpg" alt="" width="252" height="252" /></p>
<p>Avvistato e <a href="http://ondarock.it/recensioni/2008_deadbeat.htm" target="_blank">trattato</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una settimana se ne va]]></title>
<link>http://deadverse.wordpress.com/2008/11/07/una-settimana-se-ne-va/</link>
<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 17:29:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>bebo</dc:creator>
<guid>http://deadverse.wordpress.com/2008/11/07/una-settimana-se-ne-va/</guid>
<description><![CDATA[Theo Parrish &#8211; Going Downstairs Pt. 1&amp;2 [12", Sound Signature, 2008]; Mi chiama un amico e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Theo Parrish &#8211; Going Downstairs Pt. 1&#38;2</strong> [12", Sound Signature, 2008];<br />
Mi chiama un amico e non mi saluta neanche, parte subito dicendo: &#8220;Guarda, Theo Parrish è andato giù di testa, ascoltati l&#8217;ultimo&#8221;. E così mi sono ascoltato l&#8217;ultimo, che è questa doppietta per un totale di 20 minuti in cui l&#8217;uomo di Detroit va giù a siluro nella cultura nera. Going Downstairs non è un titolo a caso, si va al piano ancora sotto l&#8217;underground, c&#8217;è una rilettura del soul motown e dei canti dei campi con il loro incedere ancora figlio della tribalità. &#8220;I&#8217;m going downstairs&#8221; diventa un mantra recitato ossessivamente, piattini che accompagnano basso e kick come in un rito voodoo. La part2 è la versione solare di quello che si è trovato prima, con il synth che gorgeggia sorridente e un arrangiamento più jazzy tipicamente parrish-iano. Se prima era già un mito ora non so più che dire.</p>
<p><strong>Samuel L Session &#8211; Choose EP</strong> [12", Be As One Imprint, 2008];<br />
Ep di grande sapienza da parte di Larsson. Uscito il 3 novembre fotografa tutto ciò che è stato l&#8217;andazzo del 2008 da ballare, piaciuto o non piaciuto (specie che dopo l&#8217;annuncio delle date della Music Conference tutti hanno iniziato a domandarsi che piega prenderà il 2009, così tanto per muoversi in tempo).<br />
A parte che pare sia rimasto uno dei pochi a fare techno in senso stretto e perciò stima, Choose è roba deep ma non maliziosa, anzi è bella tosta e mascula, specie Choose Two che senza troppe seghe la mette giù sul four to the floor per aprire alla vecchia su un panorama vibrante di synth e bassline di pongo. Poco fumo e molto arrosto, un must have.</p>
<p><strong>Lawrence &#8211; Miles</strong> [12", Dial, 2008];<br />
Questo invece esce il 10 di novembre, ma fare i brillanti a volte ti da una mano. Come è come non è, la Dial esce anche quest&#8217;anno con la figata da salotto pettinato, perchè il caro Peter Kersten tira fuori dal cilindro la Saturn Strobe (del fenomenico Pantha Du Prince) del 2008 (o la Lohn &#38; Brot per chi ha amato Efdemin). Insomma, è un viaggio di quelli rari dentro la bruttezza delle città e la bellezza delle persone: Miles (version) fa il verso ai Rhythm and Sound ma non parla della stessa fattanza, è una lingua più occidentale, meno meltinpot, più triste che malinconica anche se, mistero, alla fine del disco sei pacificato col mondo.</p>
<p><strong>Dubfire &#38; Oliver Huntemann &#8211; Dios</strong> [12", Ideal Audio, 2008];<br />
Da due così come minimo ti aspetti il bombardamento di Dresda, una sevizia inutile e gratuita da poter sfoderare per i momenti più gioiosi e balearici, di quei numeri acidi e percussivi da buttare sul deck senza neanche misurare inizio o fine o crescendo, lo metti sperando che il look costruito mattoncino su mattoncino degli hipster in sala si polverizzi assieme ai loro occhiali e alle tette a forma di mouse dei primi mac delle loro fidanzate. Da due così ti aspetti dieci minuti di insipienza ritmica e pattern acidi da suonare anche mentre vai al cesso a fare un Marvin Gaye di merda per ingigantire l&#8217;esperienza sensoriale.<br />
Invece è una cosa di una noia, ma di una noia che piuttosto uno va a fare il ragioniere a vita.</p>
<p><strong>Deadbeat &#8211; Roots and Wire</strong> [Wagon Repair, 2008]<br />
E non si venga a dire che non vi avevamo avvertiti, sono anni che qui lo sponsorizziamo, il signor Deadbeat. E facciamo bene, mannaggia a noi.<br />
Roots and Wire ce lo vogliono vendere come dubstep, invece è un disco di roba techno con un&#8217;attitudine dub esagerata e un paio di incursioni fighissime dentro al reggae elettronico. Grounation (Berghain Drum Jack) è un arnese da discoteca di quelli difficili da trattenere, gira a 126bpm ma dentro ci sono i konono sotto mdma che pestano come dei dannati un ritmo che sembra fatto da mille isterici con il beat synch in testa. Numeri del genere, ne uscissero uno al mese si suonerebbero sempre e solo dodici dischi l&#8217;anno.<br />
Ma è tutto il disco ad avere un&#8217;attitudine al tiro afro davvero bella, tutto assemblato a modo da uno che il fatto suo lo ha imparato da tempo e ora sta mettendo a frutto tutto quello che gli altri non sanno fare in questa misura.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'uomo nero]]></title>
<link>http://deadverse.wordpress.com/2008/09/21/luomo-nero/</link>
<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 14:49:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>bebo</dc:creator>
<guid>http://deadverse.wordpress.com/2008/09/21/luomo-nero/</guid>
<description><![CDATA[Prima il dovere: non ho capito affatto la scelta dell&#8217;organizzazione di dividere la sala princ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Prima il dovere:<br />
non ho capito affatto la scelta dell&#8217;organizzazione di dividere la sala principale in due parti, senza una vera e propria divisione, decidendo di montare un secondo palco + regia al centro del salone. Ciò ha comportato un effetto sardina per tutta la durata dell&#8217;esibizione di jeff mills con la solita gente di merda, presenzialista, stupida e bifolca, lì per esibire i propri rayban wayfarer colorati piuttosto che divertirsi con uno dei capi della detroit techno.<br />
Perciò: organizzazione 5/10, pubblico hipster/10</p>
<p>Poi il piacere:<br />
<strong>Radiq </strong>(jap) è un tizio di media statura che non sembra neanche troppo giapponese. Con la coda di cavallo da samurai di sto cazzo. Ableton techno, metti la cassa togli la cassa, gioca con gli effetti, sbadiglia. A casa.</p>
<div id="attachment_541" class="wp-caption alignleft" style="width: 290px"><a href="http://deadverse.files.wordpress.com/2008/09/roberthenke.jpg"><img class="size-full wp-image-541" title="roberthenke" src="http://deadverse.wordpress.com/files/2008/09/roberthenke.jpg" alt="Monolake" width="280" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Monolake</p></div>
<p><strong>Monolake</strong> (teteschia) ha fatto un live discutibile. Da un lato quei 45 minuti di roba tutta sua non ballabile, microvariazioni, bassi esplosi e malattia mentale diffusa. Molto più vicino al materiale di Polygon Cities piuttosto che ad una Alaska. Personalmente meraviglioso, quell&#8217;uomo ha uno schema a cui fa riferimento, se l&#8217;è scritto da solo e lo capisce solo lui fino a quando non arriva l&#8217;ultimo suono, rifondando ancora il concetto di scultura sonora nel tempo. Dopo questa prima parte si è lasciato andare a della sana technaccia berlinese come iddio comanda, con quell&#8217;incedere figlio di puttana a metà strada tra sé stesso e la roba BC. Poco apprezzato dalla stragrande maggioranza del pubblico che -precedendo Mills- si aspettava un set molto pià ballabile. Probabilmente le loro aspettative erano giuste, ma vuol dire anche che non conoscevano il soggetto in questione.<br />
<strong><br />
</strong></p>
<div id="attachment_540" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://deadverse.wordpress.com/files/2008/09/jeff_mills.jpg"><img class="size-medium wp-image-540" title="jeff_mills" src="http://deadverse.wordpress.com/files/2008/09/jeff_mills.jpg?w=300" alt="L'uomo nero" width="300" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Jeff Mills</p></div>
<p><strong>Jeff Mills</strong> è Jeff Mills (motor city). Non puoi scappare, non ti sorprende eppure sei basito comunque. Aldilà della sua freddezza,  degli ignoranti che gli rompevano il cazzo dalle prime file e di un evidente problema con la piastra di sinistra (a meno che non avesse un sacco di dischi rovinati, cosa che tendo a scartare) il suo è stato il dj set techno. Roba dritta senza sosta, quando ha preso il ritmo non c&#8217;è stato scampo, ha infilato suoi classici, roba di Beltram, classiconi della UR e anche diverse cose di quella Berlino che nei primi &#8216;90 l&#8217;ha adottato idealmente. Ha suonato anche Phylyps Trak di Moritz &#38; Mark. Soprattutto ha suonato una cosa dei Drexciya in una versione che probabilmente ha solo lui.<br />
Di gente che mixa (con i cd o i dischi, astenersi computeromani) ne ho vista parecchia, si trattava soprattutto di dj techno che si rifanno molto ad uno stile moderno, preciso e fluido. Cercano di creare un flusso sonoro che porti l&#8217;ascoltatore con sé. Jeff Mills però suona Detroit Techno, ed è una musica che si presta poco a certe interpretazioni con attacchi bruschi, equalizzazioni da pazzi e una filosofia di fondo particolarmente punk. Tutto questo influisce in larghissima aprte sul modo di mettere i dischi e Mills ne è un brillante esempio con mix spesso tagliati, casse che cambiano di intensità, un certo menefreghismo per l&#8217;udito degli astanti (cosa che trovo meravigliosa) ed un uso malato dei loop.<br />
Il momento migliori a circa metà dell&#8217;esibizione con una progressioni di acid techno tra phuture, dj pierre e hardcore you know the score da far sanguinare anche le gengive.</p>
<p>La piccola nota emo di una buona serata, con due grandissimi della techno inseriti forse un con troppa leggerezza in un contesto mal studiato: ho amato, amo e amerò per sempre Jeff Mills e ciò che rappresenta e non credo sia un caso mi sia commosso quando l&#8217;ho visto per la prima votla nella mia vita dietro le piastre.</p>
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<title><![CDATA[Shedding the past]]></title>
<link>http://deadverse.wordpress.com/2008/08/27/shedding-the-past/</link>
<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 18:05:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>bebo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Shed - Shedding The Past (Ostgut Tonträger, 2008)E basta*. * Ho copiato i compiti, ma questo è un di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><div class="wp-caption alignnone" style="width: 410px"><img src="http://deadverse.wordpress.com/files/2008/08/shedding_the_past.jpeg" alt="Shed - Shedding The Past [Ostgut Tonträger, 2008]" width="400" height="400" /><p class="wp-caption-text">Shed - Shedding The Past (Ostgut Tonträger, 2008)</p></div>E basta*.</p>
<p>* Ho <a href="http://batteriaricaricabile.blogspot.com/2008/08/mettendo-da-parte-le-vacanze.html" target="_blank">copiato</a> i compiti, ma questo è un disco della madonna!</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Dai del GAS]]></title>
<link>http://deadverse.wordpress.com/2008/08/25/dai-del-gas/</link>
<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 15:02:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>bebo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Titolo osceno lo so. A volte prendere fischi per fiaschi è premonitore: Gas Live @ Leipzig World pre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Titolo osceno lo so.<br />
A volte prendere <a href="http://deadverse.wordpress.com/2008/08/18/robot-01/#comment-1909" target="_blank">fischi per fiaschi</a> è premonitore:</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 458px"><a href="http://www.schauspiel-leipzig.de/centraltheater/programm/centraltheater/konzert/aktuell/wolfgang_voigt/"><img src="http://www.codewerkstatt.de/newsletter/kompakt/announcement2/gas_werbeflyer_560x414.gif" alt="Gas Live @ Liepzig" width="448" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Gas Live @ Leipzig</p></div>
<p>World premiere?! Una premiere di solito prelude ad un tour!</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Il due di agosto]]></title>
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<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 12:48:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>bebo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Spammare su MySpace con questo caldo è una faticaccia, specie per una canzone sola. Insomma, io ci s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Spammare su MySpace con questo caldo è una faticaccia, specie per una canzone sola. Insomma, io ci sto provando seriamente a fare robe più deep possibile anche se il suono non è molto prof e certi strumenti vengono ancora fuori troppo spigolosi per i miei gusti. Il risultato però mi soddisfa e lo butto qui, che posso spenderci due parole e spammare con meno fatica (tutti spammano su MySpace, se spammo anche io chi se ne accorge?).</p>
<p>Il tocco emo è che il due di agosto sono diventato zio per la seconda e terza volta a distanza di 20 minuti, e sono le prime donne in famiglia Guidetti dopo una settantina di anni. La cosa spacca!</p>
<p><a href="http://www.fileden.com/files/2007/11/23/1601958/SushiNoGoten%20-%202%20Agosto.mp3" target="_blank">SushiNoGoten &#8211; 2 Agosto</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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