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	<title>bertoni &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/bertoni/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "bertoni"</description>
	<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 16:19:52 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Bertoni FW09-10 &amp; By Malene Birger FW09-10]]></title>
<link>http://venndiagrams.wordpress.com/2009/12/08/bertoni-fw09-10-by-malene-birger-fw09-10/</link>
<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 02:17:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>venny j</dc:creator>
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<description><![CDATA[Bertoni FW09-10 By Malene Birger FW09-10]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Bertoni FW09-10 By Malene Birger FW09-10]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[LA PRIMA TV HD? L'HA DISEGNATA BERTONI / Corriere.it]]></title>
<link>http://elvirapollina.wordpress.com/2009/11/14/la-prima-tv-hd-lha-disegnata-bertoni/</link>
<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 13:34:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>elvirapollina</dc:creator>
<guid>http://elvirapollina.wordpress.com/2009/11/14/la-prima-tv-hd-lha-disegnata-bertoni/</guid>
<description><![CDATA[  Clicca sull&#39;immagine per leggere l&#39;articolo   MILANO &#8211; Un&#8217;incredibile collezio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 539px"><a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_ottobre_07/prototipo-tv-hd-elvira-pollina_0effa01a-b376-11de-b362-00144f02aabc.shtml"><img title="Teleavia p111" src="http://c0378172.cdn.cloudfiles.rackspacecloud.com/teleavia-p111-high-def-tv.jpg" alt="" width="529" height="298" /></a><p class="wp-caption-text">Clicca sull&#39;immagine per leggere l&#39;articolo</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>MILANO</strong> &#8211; <strong>Un&#8217;incredibile collezione di 758 apparecchi elettronici, televisori, videocamere, macchine fotografiche, registratori audio, prodotti tra gli anni Trenta e Sessanta del secolo scorso, agli albori dell’era della tecnologia di massa.</strong> È lo strano tesoro del signor Micheal Bennett Levy’s, andato all&#8217;asta qualche giorno fa da Bonhams a Londra. È avvenuto così che uno sconosciuto compratore, sborsando appena 2400 sterline, si sia portato a casa un pezzo di storia: uno dei primi esemplari di tv ad alta definizione, datato 1958, molto simile per prestazioni a quelli che campeggiano oggi nelle vetrine dei negozi di elettronica e che stanno trovando spazio anche nei soggiorni delle famiglie italiane.</p>
<p><strong>819 LINEE IN BIANCO E NERO</strong> &#8211; <strong>Si chiama TELEAVIA TYPE P111 e cinquant’anni fa trasmetteva, in bianco e nero, immagini a 819 linee di scansione, quando all’epoca si viaggiava sulle 400, mentre gli schermi Hd di oggi si attestano sulle 1080</strong>. In Francia la scansione a 819 linee venne lanciata alla fine degli anni Cinquanta, era riservata ai pochi eletti che potevano permettersi apparecchi più costosi della media, e fu abbandonata nel ’68 per problemi di compatibilità con i televisori a colori che stavano arrivando sul mercato. Da allora i pochi esemplari del Teleavia Type P111 sono diventati gli oggetti del desiderio dei collezionisti, come il signor Bennett Levy’s , che ha raccontato al sito Gizmag.com come dietro questo piccolo capolavoro della tecnica ci sia anche la mano di un italiano: quella di Flaminio Bertoni, varesino, emigrato in Francia ed assunto dalla Citroen. Il suo estro partorì la carrozzeria della mitica 2 Cavalli, di cui sono stati venduti 5 milioni di esemplari fino al 1990, e la Citroen DS, la cui linea avveniristica impressionò i critici di allora, che «parlarono di un anticipo di 20 anni rispetto alla concorrenza», come si legge nella biografia che il sito della casa di produzione automobilistica dedica al designer italiano.</p>
<p><strong>IL TELEVISORE</strong> &#8211; «<strong>Ma Flaminio disegnava di tutto» raccontano i responsabili del museo che la sua città natale gli ha dedicato due anni fa, dove sono conservati i modelli, i bozzetti e i brevetti di Bertoni.</strong> E tratteggiò anche la forma del TELEAVIA, il cui schermo misura 19 pollici ed e’ contenuto, insieme al tubo catodico, in un elegantissimo chassis in legno. In basso, un box con le due manopole per la ricerca delle frequenze e la regolazione del volume. Lo schermo poteva ruotare, per garantire una visione senza riflesso. Quella tecnologia oggi sta in pochi centimetri di spessore. Le tv sono piatte, essenziali e si appendono al muro come quadri. Eppure la nitidezza dell’immagine non è molto lontana da quella del TELEAVIA Solo che allora per rendere accattivante il fiore all’occhiello della tecnologia francese, progenitore dei moderni schermi ad alta definizione, ma che nell’aspetto restava pur sempre una scatola, i transalpini si rivolsero ad uno dei più grandi designer industriali italiani, allora sconosciuto in patria.</p>
<p><strong>Elvira Pollina </strong></p>
<p><strong>07 ottobre 2009</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Recensione Tenda Bertoni Xtreme]]></title>
<link>http://gironzolandointoscana.wordpress.com/2009/07/28/recensione-tenda-bertoni-xtreme/</link>
<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 11:57:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>alessiomaestrelli</dc:creator>
<guid>http://gironzolandointoscana.wordpress.com/2009/07/28/recensione-tenda-bertoni-xtreme/</guid>
<description><![CDATA[Non ho trovato molte recensioni in rete su questa tenda 4 stagioni della Bertoni. Viste le caratteri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="text-align:justify;"><a href="http://www.oliviero.it/img/articoli/9/5/34459/xtreme.jpg"><img class="aligncenter" style="border:0 none;" src="http://www.oliviero.it/img/articoli/9/5/34459/xtreme.jpg" border="0" alt="" width="320" height="320" /></a>Non ho trovato molte recensioni in rete su questa tenda 4 stagioni della <a href="http://www.bertonitende.it/">Bertoni</a>. Viste le caratteristiche tecniche di tutto rispetto, ed il prezzo abbastanza conveniente rispetto alla concorrenza (circa 180€) , incuriosito, ho deciso di  provarla, acquistandola direttamente dallo shopping online dell&#8217;azienda.</div>
<div style="text-align:justify;">La tenda ha sulla carta  le seguenti caratteristiche: 2 posti, doppiotelo e paleria in alluminio, telo esterno in poliestere ripstop siliconato con trattamento U.V. e resistenza ad una colonna d&#8217;acqua di <span style="font-weight:bold;">4000 mm</span>, catino in poliestere oxford siliconato con resistenza ad una colonna d&#8217;acqua di <span style="font-weight:bold;">8000 mm</span>, camera in poliestere ripstop traspirante e zanzariera, muretto antivento .<br />
Peso <span style="font-weight:bold;">2,80-3,10 Kg</span>, non proprio leggerissima ma è difficile trovare una doppiotelo di queste dimensioni e struttura ad un peso inferiore.</div>
<div style="text-align:justify;"><a href="http://www.oliviero.it/img/articoli/9/5/34459/xtreme2.jpg"><img class="aligncenter" style="border:0 none;" src="http://www.oliviero.it/img/articoli/9/5/34459/xtreme2.jpg" border="0" alt="" width="216" height="216" /></a><a href="http://www.avventurosamente.it/vb/attachments/119-tende-tarp-amache/2356d1247850015-tenda-bertoni-xtreme-pict0130-jpg"><img class="aligncenter" style="border:0 none;" src="http://www.avventurosamente.it/vb/attachments/119-tende-tarp-amache/2356d1247850015-tenda-bertoni-xtreme-pict0130-jpg" border="0" alt="" width="478" height="357" /></a><br />
La prima prova sul campo si è rivelata  soddisfacente: il montaggio non è istantaneo ma questione di 5-10 minuti:  avviene iniziando dal telo esterno, inserendo i  pali precollegati di alluminio nelle apposite canaline cucite sul telo e mettendoli in tiraggio tramite un sistema autoportante anello-perno tanto semplice quanto efficace:</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.avventurosamente.it/vb/attachments/119-tende-tarp-amache/2346d1247239276-tenda-bertoni-xtreme-100_0599-jpg"><img class="aligncenter" style="border:0 none;" src="http://www.avventurosamente.it/vb/attachments/119-tende-tarp-amache/2346d1247239276-tenda-bertoni-xtreme-100_0599-jpg" border="0" alt="" width="480" height="360" /></a>Rispetto ad altri sistemi di aggancio che ho provato questo ha la particolarità, nella sua semplicità assoluta, di essere molto resistente: il perno di alluminio, lungo 3-4 cm  (ma facilmente sostituibile con uno più lungo per maggior sicurezza), viene inserito nel foro terminale del palo di alluminio. Quando entrambi i perni sono forzati nelle estremità di un palo, il  sistema palo &#8211; perno &#8211; anello &#8211; cinghia di regolazione &#8211; telo esterno, <span style="font-weight:bold;">anche senza picchetti</span>,  viene a costituire una catena molto resistente e praticamente impossibile da scollegare fortuitamente o a causa dell&#8217;azione del vento.<br />
Il metodo di ancoraggio di altre tende, come quelle della Ferrino, prevede invece di andare ad inserire la parte terminale del palo in un occhiello ricavato in una cinghia solidale al telo esterno. Ma è evidente che la fuoriuscita del palo dall&#8217;occhiello ,mediante trazione del palo,  è  (in teoria) molto più facile.</p>
<p>Una volta data la forma al telo esterno, si possono mettere eventualmente tutti o parte dei picchetti nei 6 punti di ancoraggio col terreno  (quelli forniti sono di alluminio e suggerisco di cambiarli perchè si piegano molto facilmente) e  regolare  le cinghie per dare la giusta tensione al telo.</p>
<div style="text-align:justify;">Successivamente si monta la camera interna ancorandone la parte superiore al telo esterno tramite ganci .<br />
La camera è in poliestere , chiusa, ad eccezione della parte alta e della parte superiore della porta, in zanzariera .  La zanzariera , che costituirà un buon 30% della camera interna, è comunque posizionata solo nelle zone superiori  di modo che il vento non possa mai entrare direttamente, anche col muretto antivento sollevato.</p>
<p>Ci sono due tasche laterali portaoggetti , per la verità abbastanza piccole ed un aggancio sopra la porta per una eventuale lampada. Non sarebbe stato male predisporre qualche tasca in più.</p></div>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.avventurosamente.it/vb/attachments/119-tende-tarp-amache/2360d1247850015-tenda-bertoni-xtreme-pict0232-jpg"><img class="aligncenter" style="border:0 none;" src="http://www.avventurosamente.it/vb/attachments/119-tende-tarp-amache/2360d1247850015-tenda-bertoni-xtreme-pict0232-jpg" border="0" alt="" width="439" height="328" /></a>Il materiale del catino è di qualità e piacevole al tatto (non il solito polietilene plasticoso delle tende economiche) e sembra molto resistente.<br />
Mi lascia un pò perplesso la necessità di una cucitura nastrata a circa 2/3 della sua lunghezza, dal momento che le dimensioni del catino non sono certo così enormi da giustificare l&#8217;uso di due pezzi di tessuto differenti&#8230;  ma finora non ho motivo di lamentarmene.<br />
D&#8217;altra parte la presenza di cuciture sul catino ho verificato essere una caratteristica comune anche ad altre marche e dipende dalle dimensioni dei rotoli di tessuto utilizzati dalle aziende produttrici.</p>
</div>
<div style="text-align:justify;"><a href="http://www.avventurosamente.it/vb/attachments/119-tende-tarp-amache/2347d1247243403-tenda-bertoni-xtreme-catino-jpg"><img class="aligncenter" style="border:0 none;" src="http://www.avventurosamente.it/vb/attachments/119-tende-tarp-amache/2347d1247243403-tenda-bertoni-xtreme-catino-jpg" border="0" alt="" width="480" height="360" /></a>La tenda, grazie alla sua forma geodetica ed al basso profilo, resiste molto bene alle raffiche di vento (testata a quota 2100m in giornata davvero molto ventosa) . Eventualmente si possono utilizzare i 4 tiranti laterali per una tenuta ancora maggiore.</p>
<div style="text-align:justify;">Il muretto antivento, se non necessario, può essere alzato e ancorato al telo esterno tramite appositi ganci. Quando abbassato garantisce , una volta all&#8217;interno, una protezione pressochè totale dal vento.   Mi sarebbe piaciuto che fosse dotato di anelli per l&#8217;ancoraggio al terreno, che invece non sono presenti: nel mio caso ho utilizzato dei sassi per evitare che svolazzasse troppo .</div>
</div>
<div style="text-align:justify;">All&#8217;interno 2 persone distese trovano posto con relativa comodità, anche se ovviamente non avanza certo spazio all&#8217;interno della camera, escluso un pò di vestiario sopra la testa.  Per una persona è invece l&#8217;ideale, consendo di dormire con assoluta comodità. anche col bagaglio accanto.</div>
<div style="text-align:justify;">E&#8217; conveniente dormire con la testa rivolta verso l&#8217;ingresso, dal momento che in tale punto la tenda ha una maggiore altezza  (1 metro circa) e soprattutto larghezza . A questo proposito è conveniente notare che una persona di 1,80m , seduta, non tocca con la testa il &#8217;soffitto&#8217; della tenda solo se si trova nella zona dell&#8217;ingresso della camera.</div>
<div style="text-align:justify;">Nell&#8217;abside esterna , che necessita di picchetti per il raggiungimento del volume ottimale, c&#8217;è abbastanza spazio per due grossi zaini da 75 litri, scarpe, fornellino, etc etc.<br />
Da notare che l&#8217;ingresso  del telo esterno è posizionato sulla parte laterale sinistra  dell&#8217;abside: in questo modo si salvaguarda la camera interna dall&#8217;ingresso frontale del vento.</p>
<div style="text-align:justify;"><a href="http://www.avventurosamente.it/vb/attachments/119-tende-tarp-amache/2357d1247850015-tenda-bertoni-xtreme-pict0142-jpg"><img class="aligncenter" style="border:0 none;" src="http://www.avventurosamente.it/vb/attachments/119-tende-tarp-amache/2357d1247850015-tenda-bertoni-xtreme-pict0142-jpg" border="0" alt="" width="300" height="225" /></a>La tenda è costruita con qualità e attenzione ai dettagli: tutte le cuciture sono accuratamente termonastrate e sembrano all&#8217;apparenza molto resistenti (solo il tempo potrà darne conferma) . La soluzione di far passare la paleria all&#8217;interno di veri e propri condotti cuciti al telo esterno, anzichè su ganci,  garantisce una distribuzione migliore, più uniforme, delle tensioni sul telo in caso di forte vento.</div>
<p>Le due aperture di ventilazione posizionate sul lato destro dell&#8217;abside e sul retro, sono chiudibili tramite velcro. Non ho riscontrato fenomeni di condensa particolari  (è comunque inevitabile che un pò di condensa durante la notte si formi sulla parte interna del telo esterno: in questi casi è importante evitare di far toccare inavvertitamente, ad esempio con la testa,  la zanzariera interna al  telo esterno perchè questo causa il passaggio di condensa e il gocciolamento di acqua nella camera.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.avventurosamente.it/vb/attachments/119-tende-tarp-amache/2358d1247850015-tenda-bertoni-xtreme-pict0228-jpg"><img class="aligncenter" style="border:0 none;" src="http://www.avventurosamente.it/vb/attachments/119-tende-tarp-amache/2358d1247850015-tenda-bertoni-xtreme-pict0228-jpg" border="0" alt="" width="300" height="225" /></a>Un piccolo appunto: anche se il montaggio è abbastanza intuitivo, spiegazioni chiare e illustrazioni dettagliate su come agganciare la paleria e regolare i tiranti sono  quasi totalmente assenti: poteva essere fatto uno sforzo in più  per adeguarle alla qualità generale del prodotto (le istruzioni delle tende Ferrino ad esempio sono sempre molto chiare e ben fatte, per tutti i modelli anche quelli più economici!).</p>
<p>Nonostante ciò devo evidenziare l&#8217;ottimo servizio di assistenza Bertoni: dal momento che un anello e un perno erano mancanti , contattato tramite email,  ha provveduto in 48h a spedirmi i pezzi sostitutivi tramite corriere.<br />
Dispongono anche di un servizio tecnico al quale rivolgersi per eventuali riparazioni alle tende (cuciture, paleria, etc etc) .</p>
<p>Per il momento, mi sento quindi di consigliarla, anche considerando che per modelli analoghi, 4 stagioni, e con caratteristiche tecniche inferiori, la concorrenza (Ferrino, Vaude, etc etc) propone prezzi di un buon 30-40% superiori .</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Lectora toma por el brazo a escritor" o "una anécdota"]]></title>
<link>http://pocodescuento.wordpress.com/2009/06/17/lectora-toma-por-el-brazo-a-escritor/</link>
<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 22:22:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>jovendelasunto</dc:creator>
<guid>http://pocodescuento.wordpress.com/2009/06/17/lectora-toma-por-el-brazo-a-escritor/</guid>
<description><![CDATA[Yo a usted hace tiempo lo había leído pero no nos conocíamos, bien lo sabes ahora que te llama la at]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Yo a usted hace tiempo lo había leído</p>
<p>pero no nos conocíamos, bien lo sabes</p>
<p>ahora que te llama la atención cuando</p>
<p>me tomas suave por  entre el brazo</p>
<p>.</p>
<p>sin que tengas algo que decir</p>
<p>sin que tengas que resistirte</p>
<p>o que tengas que dar explicación.</p>
<p>.</p>
<p>Sin que tengamos que transar</p>
<p>más  de estas palabras</p>
<p>.</p>
<p>Cruzamos la calle</p>
<p>y luego nos despedimos.</p>
<p>.</p>
<p>Me quedé con todas las ganas</p>
<p>de que me hubieras apretado más.</p>
<p>.</p>
<p>Quizá un ratito más, no sé.</p>
<p>.</p>
<p>Será para la próxima que nos veamos.</p>
<p>.</p>
<p style="text-align:center;">(<a href="http://letras.s5.com/cb241108.html">Basado en una entrevisa a Claudio Bertoni, en la que le preguntan: <em> Y sientes que te estás consagrando?</em></a>)</p>
<p>.</p>
<p style="text-align:center;font-size:1em;line-height:1.5em;margin:1.2em 0;"><em>————-o————-</em></p>
<p style="text-align:center;font-size:1em;line-height:1.5em;margin:1.2em 0;"><em>[A. Apablaza ©</em><em>. Todos los derechos preservados en bolsas de plástico no-biodegradables</em>.]</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[rite of admission to the aspirantate]]></title>
<link>http://jonneleucare.wordpress.com/2009/06/11/rite-of-admission-to-the-aspirantate/</link>
<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 14:38:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>joneleucare</dc:creator>
<guid>http://jonneleucare.wordpress.com/2009/06/11/rite-of-admission-to-the-aspirantate/</guid>
<description><![CDATA[CEREMONY OF ADMISSION TO THE ASPIRANTATE IN THE CONGREGATION OF THE SACRED STIGMATA OF OUR LORD JESU]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>CEREMONY OF ADMISSION TO THE ASPIRANTATE IN<br />
THE CONGREGATION OF THE SACRED STIGMATA OF OUR LORD JESUS CHRIST<br />
12 June 2009</p>
<p>Bro. Jufer: St. Gaspar Bertoni has always provided his religious family with new young members and sons, since he founded it on November 04, 1816.</p>
<p>Today, our whole community rejoices in offering some new young men a chance to answer the divine call by studying and experiencing the way of life of this vocation.</p>
<p>We welcome them silently into our assembly.<br />
Assembly: Come and join us.<br />
Jemel Assuncion, Assembly: Come and join us.<br />
Jestonie Avenido, Assembly: Come and join us.<br />
Resan Baculi, Assembly: Come and join us.<br />
Jan Patrick Capistrano, Assembly: Come and join us.<br />
Christian Cantere, Assembly: Come and join us.<br />
Dan Dave Cainoy , Assembly: Come and join us.<br />
Justo Cerezo, Assembly: Come and join us.<br />
Tueftuesjun Rivera, Assembly: Come and join us.<br />
Yolleces Amora, Assembly: Come and join us.<br />
Jhomar Villar; Assembly: Come and join us.</p>
<p>Fr. Romolo: You asked to join this community as Aspirants, in order to deepen and intensify your commitment to God and this Congregation.</p>
<p>Since you will to enter into this religious Community, I will ask you to make some promises. Are you ready to abide with the life and ministry of this Religious house?</p>
<p>Candidates: Yes, I am.</p>
<p>Fr. Romolo: The period of the Aspirantate is a time specially dedicated to discernment and decision making. Are you ready to accept the guidance of those in charge of your spiritual, human, academic, and Stigmatine Formation?</p>
<p>Candidates: Yes, I am.</p>
<p>Fr. Romolo: Our community rejoices in witnessing your resolutions. And I, by the authority and in behalf of the community of the seminary, do gladly accept and welcome you as aspirants into our Religious community.</p>
<p>Fr. Romolo: Dear new aspirants, you are now going to receive the symbols of your being a part of the Stigmatine Family, the Crucifix and the Disciplinary Rules for the Seminarians. They will remind you of the official commitment you have promised today in front of the Superior and your companions; and they will also help you to better understand to live your aspirations.</p>
<p>(Then Fr. Romolo sprinkles the crucifix.  Ten seminarians will get one and wear to the new aspirants). </p>
<p>Commentator: The warmest welcome, and best wishes to you, our new brothers.<br />
Let us give them a warm round of applause.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[New bike sunglasses by bertoni - Nuovo occhiale moto, bici, sport by Bertoni  ]]></title>
<link>http://occhialimoto.wordpress.com/2009/06/10/new-bike-sunglasses-by-bertoni-nuovo-occhiale-moto-bici-sport-by-bertoni/</link>
<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 14:39:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>bertonieyewear</dc:creator>
<guid>http://occhialimoto.wordpress.com/2009/06/10/new-bike-sunglasses-by-bertoni-nuovo-occhiale-moto-bici-sport-by-bertoni/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-28" title="n10A" src="http://occhialimoto.wordpress.com/files/2009/06/n10a3.jpg" alt="n10A" width="450" height="299" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[nuovo occhiale in titanio by bertonieyewear.com]]></title>
<link>http://occhialimoto.wordpress.com/2009/06/10/nuovo-occhiale-in-titanio-by-bertonieyewear-com/</link>
<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 14:31:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>bertonieyewear</dc:creator>
<guid>http://occhialimoto.wordpress.com/2009/06/10/nuovo-occhiale-in-titanio-by-bertonieyewear-com/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.bertonieyewear.com/GoToCategoria.do?id_cat=20"><img class="aligncenter size-full wp-image-9" title="T50A" src="http://occhialimoto.wordpress.com/files/2009/05/t50a.jpg" alt="T50A" width="450" height="300" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bertoni publica (y responde)]]></title>
<link>http://tareasdelectura.wordpress.com/2009/04/18/bertoni-publica-y-responde/</link>
<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 23:21:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>robertocareaga</dc:creator>
<guid>http://tareasdelectura.wordpress.com/2009/04/18/bertoni-publica-y-responde/</guid>
<description><![CDATA[Está por salir un nuevo libro de Claudio Bertoni. Se llama Piden Sangre por las Puras. Lo publica Cu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="size-full wp-image-432 alignnone" title="bertoni" src="http://tareasdelectura.wordpress.com/files/2009/04/bertoni.jpg" alt="bertoni" width="250" height="360" /></p>
<p>Está por salir un nuevo libro de <a href="http://www.letras.s5.com/archivobertoni.htm">Claudio Bertoni</a>. Se llama <strong>Piden Sangre por las Puras</strong>. Lo publica <a href="http://cuartopropio.cl/">Cuarto Propio</a>, su fiel editorial. Hice una nota/perfil que aparece hoy en La Tercera sobre Bertoni y su inesperada fama. Ya saben: al tipo lo saludan en la calle y sus libros venden mucho. Mucho para un poeta, claro.  Yo mismo he comprado varios. Casi todos. ¿Soy uno de los fan de Bertoni? Seguro. Creo que este -Monte Everest- es mi poema favorito:</p>
<blockquote><p>yo no necesito energías</p>
<p>para subir el monte          Everest</p>
<p>yo las necesito para quitarme los calcetines</p>
<p>para lavarme          los dientes</p>
<p>para llevarme la comida a la boca</p></blockquote>
<p>He entrevistado varias veces a Bertoni. Por teléfono, en su departamento en Santiago, en un par de cafés. Nunca en Concón. Debería ir. Esta vez lo hice vía mail. También lo vi y le hice unas diez consultas chicas por celular. También leí el libro: no es nada realmente nuevo, pero se agradece el tono siempre tan cercano de Bertoni. Esa opción por ignorar radicalmente cualquier pompa de la lírica.  Esa confianza desmedida, ciega, en la palabra escrita. Uno termina contagiado y cree, apuesta, que cualquier escena cotidiana es un poema en potencia. No, ni siquiera en potencia: la realidad es poesía. Ahora, en <strong>Piden Sangre por las Puras</strong> hay un par de textos nada de cotidianos. Me gusta este: &#8220;si no estamos / en los brazos de la muerte / no estamos en los brazos de nadie&#8221;.</p>
<p>Aquí van las preguntas y respuestas. Dejé intacto el estilo de Bertoni.</p>
<p><strong> ¿Por qué incluiste los poemas de París en Piden Sangre por las Puras? Supongo que escribiste mucho mas en Francia ¿qué criterio usaste para seleccionar estos?</strong> &#8211; La verdad es que el libro comenzó siendo esos poemas de París y después fueron agregándose los otros. El título vino al final y podría haberse llamado de cualquier manera. De hecho se llamó “Pie plano” durante un buen rato. Creo que los seleccioné pensando en la Brigitte (mi mujer en Francia) y sus alrededores y nuestro barrio y amigos. La verdad es que el criterio de fondo es siempre el mismo, que sean (que me parezcan) poemas textos buenos. Me importa bastante menos que estén anecdótica, externamente unidos. El juicio y gozo del poema esta entero dentro del poema. Personalmente -además- prefiero los libros disparejos, absurdos y arbitrarios.</p>
<p><strong>- El resto de los poemas ¿cómo los escogiste para este libro?</strong> -   Creo que los mas extensos (incluído el último y de mas largo aliento: BACH) es por el hiper verso libre que los constituye y el lenguaje y la respiración y el ritmo y el ir y venir por las veredas de todas partes. Los otros, los de la muerte por ej, nacieron de los hipotéticos dadores de sangre y le fui agregando otros afines, algunos de los cuales, te habrás dado cuenta, son de <strong>Harakiri</strong>, y uno, el de Millán por ej, es de <strong>En qué quedamos</strong>.</p>
<p><strong>- ¿Mi pregunta es si que une los textos de este libro? Recuerdo que Harakiri lo escribiste después de una experiencia personal algo traumática.</strong> -   Como tu mismo lo dices los de Paris están unidos precisamente por la ciudad en que los escribí, para y por quienes los escribí. Algunos de los otros, por lo que te digo mas arriba, y los demás por algo será. Si no es el tema, es el lenguaje, unos poemas por ahí no son estrictamente coloquiales, exterioristas, antipoéticos y “claros” como el resto. Y quisiera decirte algo acerca de <strong>Harakiri</strong>. Es sólo la última parte de ese libro, que es pequeñísima, la que alude a la experiencia traumática, y que me duró 5 años, que tú mencionas: es la punta del iceberg. No he publicado prácticamente nada acerca de esa experiencia. El resto de <strong>Harakiri</strong> es la vejez y la enfermedad y la muerte, que naturalmente y para mi, es cada vez peor.</p>
<p><strong>- Descontando los poemas de París, veo en Piden Sangre por las Puras que se repite la idea de la muerte. La muerte como algo inevitable, empezando por el título. ¿te parece que hay algo de eso?</strong> &#8211; Por supuesto que hay algo de eso. Y por supuesto que la muerte es inevitable (aunque no le guste hasta el punto que no le gusta, a Elías Canetti por ejemplo). Y la muerte no es una idea. La muerte no es ni siquiera un sustantivo: La muerte no existe, lo que existe son muertos.</p>
<p><strong>- De hecho hay varios poemas sobre muerte de escritores. ¿cómo fue tu relación con Lira, con Millán, con Bolaño? ¿Te afecta que mueran escritores? </strong> &#8211; No me afecta que mueran solamente escritores. Escribo poemas de ellos porque son mis colegas y a Teillier, Lira y Millán los conocí por ej. A Rodrigo creo que lo ví tres veces la primera vez llegó a mi casa (que era la de mi polola) con la susodicha que era compañera suya de literatura en el pedagógico me acuerdo que andaba con un suéter muy bonito color azafrán que es mi color favorito y que había comprado en la ropa usada y estuvo mucho rato hablándome de los colores de la cajetilla de unos cigarrillos que había entonces, los Advance, que se llamaban. Otra vez nos vimos en la inauguración de una colectiva de fotografías en la galería arturo edwards del instituto chileno británico de cultura. Me acuerdo que yo andaba con una escobilla de dientes con las cerdas al aire en el bolsillo de la chaqueta donde los elegantes usan una puntita de pañuelo y Rodrigo metió la mano en el bolsillo interno de la suya y me dijo “igual” blandiendo su escobilla ídem. A Millán lo conocí en los 60 donde antonio skarmeta y a bolaño desgraciadamente no lo conocí, me sorprendió que supiera que yo existía, como me enteré después de su muerte en su <strong>Entre Paréntesis</strong>. Ahí me enteré también de otros datos de su biografía que me hicieron lamentar mucho mas todavía no haberlo conocido, poetas como john giorno y frank o’hara que el leía en mexico y yo por estos lados, donde nadie sospechaba que existían. Y su amor también por Arquíloco, Lichtenberg y otras cuestiones de las que prefiero no hablar. Creo que nos habríamos reído mucho sobre todo, y de todo. Su visión, para muchos “romántica”, de la poesía, la comparto plenamente.</p>
<p>- <strong>En 2004 cuando publicaste Harakiri, me contaste con algo de desesperación que escribías <a href="http://www.letras.s5.com/cb030604.htm">“para no perder nada”</a>. ¿Qué tal ahora? ¿cómo escribes? ¿Cuánto escribes?</strong> &#8211; La cosa va de mal en peor. Todavía no quiero perder nada, escribo en cuadernos más que nunca y creo estar en inmejorables relaciones con mi escritura y dejé la grabadora como hace dos años, porque aunque es insuperable para guardar lo que yo quiero, es demasiado material y no sé que hacer con él, perderlo nada más, y me da no sé que, me da vergüenza que me dé no sé que, pero me da.</p>
<p><strong>- Justamente después de Harakiri tu nombre empezó a hacerse conocido. Suele decirse que eres el poeta que más vende en Chile. Dicen que te vas a transformar en una especie de tótem tipo Nicanor Parra. ¿Te crees lo de la fama?</strong> &#8211; El poeta vivo que vende más en chile después de Nicanor parra, eso es lo que leí una vez por ahí. Ojalá sea cierto porque (supongo), es plata. Pedro lemebel, díaz etérovic, rivera letelier, y bolaño por supuesto, son famosos.</p>
<p>- <strong>¿Te van a ver poeta jóvenes a Concón? </strong>- Muy pocos. En la calle eso sí, me habla increíblemente la gente (joven sobre todo). Aunque hay señoras y caballeros también. Me regalan cidís, una señora me regala guantes de lana (sin dedos), calcetines y bufandas para la pascua y cumpleaños. Es una gran dama y escribe muy bonito: sus cartas son una joya. Es gente cariñosa y me da gusto.</p>
<p><strong>- ¿Vives de la literatura?</strong> No.</p>
<p>- <strong>En los últimos años has publicado prácticamente 2 libros por año, ¿piensas seguir ese ritmo?</strong> Si me los publican, no me queda otra. Es lo único que hago, tratar de irme a la tumba con la menor cantidad de cosas inéditas. Pero el tiempo corre jolgoriosamente en mi contra y la aritmética y mis ojos y mis manos. Y está bien que así sea. Está claro que ni shakespeare es indispensable para nadie (ni siquiera para el presidente de su fun club, el chascón de Harold Bloom). Y el sol se va a apagar, remember. (o a explotar, que da lo mismo. O quita lo mismo).</p>
<p>(gracias por todo <a href="http://claudiaapablaza.blogspot.com/">Claudia</a>)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cultură generală...]]></title>
<link>http://oanastoicamujea1.wordpress.com/2009/03/24/cultura-generala/</link>
<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 14:08:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Oana</dc:creator>
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<description><![CDATA[                                  A mea, a voastră, a tuturor. Ideea e că eu nu ştiu tot adevărul is]]></description>
<content:encoded><![CDATA[                                  A mea, a voastră, a tuturor. Ideea e că eu nu ştiu tot adevărul is]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Pre-Fall Collections to Long For.]]></title>
<link>http://urbancouture.wordpress.com/2009/02/05/pre-fall-collections-to-long-for/</link>
<pubDate>Fri, 06 Feb 2009 03:58:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>urbancouture</dc:creator>
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<description><![CDATA[The Fall and Winter seasons are definitely my favorite because I am a fiend for layering. Now is tha]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>The Fall and Winter seasons are definitely my favorite because I am a fiend for layering. Now is that time of the year when designers begin deciding on what is in store for this year&#8217;s ending seasons. From the esquisite styles of Chanel métiers d&#8217;art,  for the ladies, to the potent tailoring of Masatomo for the guys, the look of Fall 2009 seems to be a move toward Black Tie Society. Check it out.</p>
<p>Karl Lagerfeld launched <a href="http://www.wwd.com/fashion-news/slav-to-fashion-chanel-pre-fall-2009-1877091#/" target="_blank">Chanel&#8217;s métiers d&#8217;art </a>collection in 2002 as a way to showcase the skills of the house-owned specialty couture ateliers, pioneering a trend to hyper-luxury and fanning pre-collection mania. Here are a couple of the ready-to-wear looks.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Chanel 1" src="http://media.wwd.com/images/processed/Collections/2009/pre-fall/chanel/portrait/00-main/chanel14.jpg" alt="" width="361" height="526" /></p>
<p><img class="aligncenter" title="Chanel 2" src="http://media.wwd.com/images/processed/Collections/2009/pre-fall/chanel/portrait/00-main/chanel10.jpg" alt="" width="361" height="526" /></p>
<p>The tradition of good tailoring and the refinement in the finishings declined by <a href="http://content.coutorture.com/2734196" target="_blank">Masatomo</a> on items of the male wardrobe which ally high elegance with a casual feel, have been the signature of this designer’s brand since it has started, nearly two decades ago. With this collection, he gives the ideal of standing out and yet remaining in the facade of staples.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Masamoto" src="http://media.onsugar.com/files/ons/191/1913634/04_2009/84445398_10.preview.jpg" alt="" width="366" height="550" /></p>
<p><img class="aligncenter" title="Masamoto 2" src="http://media.onsugar.com/files/ons/191/1913634/04_2009/84445481_10.preview.jpg" alt="" width="366" height="550" /></p>
<p>As always, <a href="http://www.wwd.com/fashion-news/burberry-pre-fall-2009-1875442#/" target="_blank">Burberry Prorsum</a> revisits the classics with neutral colors, cocktail dresses, oversized cardigan sweaters and playing with pleating and scrunching. ANTM season 5 winner Nicole is a new face for the Pre-Collection and so has the average Burberry look. See for yourself.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Burberry 1" src="http://media.wwd.com/images/processed/Collections/2009/pre-fall/burberry/portrait/00-main/burberry07.jpg" alt="" width="361" height="526" /></p>
<p><img class="aligncenter" title="Burberry 2" src="http://media.wwd.com/images/processed/Collections/2009/pre-fall/burberry/portrait/00-main/burberry01.jpg" alt="" width="361" height="526" /></p>
<p><a href="http://content.coutorture.com/2718016" target="_blank">D&#38;G</a>, the child line of the brand Dolce &#38; Gabbana, is a more casual line that follows an urban inspiration and attempts to set trends rather than follow them. It is known to be the younger, more flamboyant line of the two and with this year&#8217;s Pre-Fall Collection you get just that. These are actually two of the less &#8220;extra&#8221; designs.</p>
<p><img class="aligncenter" title="D&#38;G 1" src="http://media.onsugar.com/files/ons/191/1913634/04_2009/84371834_10.preview.jpg" alt="" width="392" height="550" /></p>
<p><img class="aligncenter" title="D&#38;G 2" src="http://media.onsugar.com/files/ons/191/1913634/04_2009/84375169_10.preview.jpg" alt="" width="367" height="550" /></p>
<p>John Galliano’s pre-fall collection for <a href="http://www.wwd.com/fashion-news/dior-pre-fall-2009-1924833#/" target="_blank">Christian Dior</a> took inspiration from two distinct aesthetics: Alfred Hitchcock’s icy heroines and Helmut Newton’s tough-chic glamazons. The outcome is a very chic collection, showcasing suits, furs and gorgeous cocktail and evening gowns, something i feel every woman should own at least one of.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Dior" src="http://media.wwd.com/images/processed/Collections/2009/pre-fall/dior/portrait/00-main/04.jpg" alt="" width="361" height="526" /></p>
<p><img class="aligncenter" title="Dior 2" src="http://media.wwd.com/images/processed/Collections/2009/pre-fall/dior/portrait/00-main/08.jpg" alt="" width="361" height="526" /></p>
<p>Danish designer <a href="http://content.coutorture.com/2773948" target="_blank">Bertoni</a> showed at Stockholm&#8217;s fashion week with a beautiful collection. With suits, sweaters, velvets and knits, the collection conatins the essentials for Fall&#8217;s weather. Check it out!!!</p>
<p><img class="aligncenter" title="Bertoni" src="http://media.onsugar.com/files/ons1/191/1913634/06_2009/_KLF0326.preview.jpg" alt="" width="330" height="550" /></p>
<p><img class="aligncenter" title="Bertoni 2" src="http://media.onsugar.com/files/ons1/191/1913634/06_2009/_KLF0363.preview.jpg" alt="" width="330" height="550" /></p>
<p>Moving on to a more casual approach, <a href="http://www.wwd.com/fashion-news/tory-burch-pre-fall-2009-1894286#/" target="_blank">Tory Burch</a> infused mosaic prints into her feminine blouses and day dresses for the Pre-Fall Collection. These designs can easily go from day to night and are not as bland as some of our other choices for Fall. Have a look.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Tory Burch" src="http://media.wwd.com/images/processed/Collections/2009/pre-fall/tory-burch/portrait/00-main/03.jpg" alt="" width="361" height="526" /></p>
<p><img class="aligncenter" title="TB" src="http://media.wwd.com/images/processed/Collections/2009/pre-fall/tory-burch/portrait/00-main/05.jpg" alt="" width="361" height="526" /></p>
<p>Continuing the casual approach are two designers that have become a hit in the urban society. Unfortunately, their cheaper line Girbaud is no longer anything I&#8217;d condone anyone wearing, but <a href="http://content.coutorture.com/2718070" target="_blank">Marithe et Francois Girbaud</a> has a few looks that caught my eye. PLEASE don&#8217;t stop reading my blog for this lls.</p>
<p><img class="aligncenter" title="MFG" src="http://media.onsugar.com/files/ons/191/1913634/04_2009/84372248_10.preview.jpg" alt="" width="370" height="550" /></p>
<p><img class="aligncenter" title="MFG 2" src="http://media.onsugar.com/files/ons/191/1913634/04_2009/84372278_10.preview.jpg" alt="" width="363" height="550" /></p>
<p>Now we&#8217;re back to classy with one of my favorite women&#8217;s designers, <a href="http://www.wwd.com/fashion-news/roberto-cavalli-pre-fall-2009-1873774" target="_blank">Roberto Cavali</a>. Favoring body-conscious silhouettes and plenty of draping and folding, Roberto Cavalli played up botanical, animal and feather motifs in a neutral palette with dashes of turquoise and fuchsia. Me likey!!!</p>
<p><img class="aligncenter" title="RC" src="http://media.wwd.com/images/processed/Collections/2009/pre-fall/cavalli/portrait/00-main/cavalli1.jpg" alt="" width="361" height="526" /></p>
<p><img class="aligncenter" title="RC 2" src="http://media.wwd.com/images/processed/Collections/2009/pre-fall/cavalli/portrait/00-main/cavalli2.jpg" alt="" width="361" height="526" /></p>
<p><a href="http://content.coutorture.com/2734162" target="_blank">Lanvin</a> affirms its style with an obvious elegance. Chic comes with a light touch and exceptional fabrics, always with the light-hearted attention to detail that confirms the revival of the house&#8217;s masculine wardrobe. The fall collection is beyond unique and yet still remains timeless. From suits to boots, cardigans to scarves, the designs are impecable and I hope to own a few articles myself.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Lanvin" src="http://media.onsugar.com/files/ons/191/1913634/04_2009/84445138_10.preview.jpg" alt="" width="366" height="550" /></p>
<p><img class="aligncenter" title="Lanvin 2" src="http://media.onsugar.com/files/ons/191/1913634/04_2009/84445183_10.preview.jpg" alt="" width="366" height="550" /></p>
<p>Last for my ladies is the amazing <a href="http://www.wwd.com/fashion-news/zac-posen-pre-fall-2009-1879928#/" target="_blank">Zac Posen</a>. He is known for doing corky yet classic looks and this collection is no different. Zac Posen showed a salon-style presentation with plenty of French flair: flirty trumpet skirts paired with matching jackets reminiscent of the Forties along with red-carpet-ready silk fringe dresses. Check it out!!!</p>
<p><img class="aligncenter" title="ZP" src="http://media.wwd.com/images/processed/Collections/2009/pre-fall/zac-posen/portrait/00-main/02.jpg" alt="" width="361" height="526" /></p>
<p><img class="aligncenter" title="Zac" src="http://media.wwd.com/images/processed/Collections/2009/pre-fall/zac-posen/portrait/00-main/04.jpg" alt="" width="361" height="526" /></p>
<p><img class="aligncenter" title="ZacP" src="http://media.wwd.com/images/processed/Collections/2009/pre-fall/zac-posen/portrait/00-main/09.jpg" alt="" width="361" height="526" /></p>
<p><img class="aligncenter" title="ZPosen" src="http://media.wwd.com/images/processed/Collections/2009/pre-fall/zac-posen/portrait/00-main/16.jpg" alt="" width="361" height="526" /></p>
<p><img class="aligncenter" title="Posen" src="http://media.wwd.com/images/processed/Collections/2009/pre-fall/zac-posen/portrait/00-main/20.jpg" alt="" width="361" height="526" /></p>
<p>Last, but certainly not least is <a href="http://content.coutorture.com/2734115" target="_blank">Hermes International, S.A</a>. Hermes is a French high fashion house specializing in leather, ready-to-wear, lifestyle accessories, and perfumery <span class="mw-redirect">luxury goods</span>. With there fall menswear collection they have come HARD!!! No longer will we only go to them for our scarf collection, you&#8217;re going to want to own a few of these pieces. Check it out!!!</p>
<p>CoutureSteez Out!!!</p>
<p><img class="aligncenter" title="Hermes" src="http://media.onsugar.com/files/ons/191/1913634/04_2009/84438644_10.preview.jpg" alt="" width="366" height="550" /></p>
<p><img class="aligncenter" title="HI" src="http://media.onsugar.com/files/ons/191/1913634/04_2009/84438651_10.preview.jpg" alt="" width="366" height="550" /></p>
<p><img class="aligncenter" title="Her" src="http://media.onsugar.com/files/ons/191/1913634/04_2009/84438636_10.preview.jpg" alt="" width="366" height="550" /></p>
<p><img class="aligncenter" title="HI, S.A." src="http://media.onsugar.com/files/ons/191/1913634/04_2009/84438660_10.preview.jpg" alt="" width="366" height="550" /></p>
<p><img class="aligncenter" title="Hermes" src="http://media.onsugar.com/files/ons/191/1913634/04_2009/84438709_10.preview.jpg" alt="" width="366" height="550" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Palestra - Bertoni Design]]></title>
<link>http://10semadi.wordpress.com/2008/10/27/presenca-bertoni-design/</link>
<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 16:33:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>10semadi</dc:creator>
<guid>http://10semadi.wordpress.com/2008/10/27/presenca-bertoni-design/</guid>
<description><![CDATA[Mais uma presença confirmada na 10ª SEMADI! A empresa Bertoni Design estará presente em nossa semana]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Mais uma presença confirmada na <strong>10ª SEMADI</strong>!</p>
<p>A empresa <strong>Bertoni Design</strong> estará presente em nossa semana acadêmica!</p>
<p>Não deixe de conferir o site, <a href="http://www.bertonidesign.com.br/">http://www.bertonidesign.com.br/</a></p>
<p>Estamos chegando lá!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Entrevista a Daniel Bertoni]]></title>
<link>http://deportac.wordpress.com/2008/10/03/entrevista-a-daniel-bertoni/</link>
<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 23:03:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>deportac</dc:creator>
<guid>http://deportac.wordpress.com/2008/10/03/entrevista-a-daniel-bertoni/</guid>
<description><![CDATA[Daniel Bertoni El campeón mundial de 1978 con la Selección Argentina, opina sobre la situación de Al]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_52" class="wp-caption aligncenter" style="width: 78px"><a href="http://deportac.files.wordpress.com/2008/10/bertoni.jpg"><img class="size-full wp-image-52" title="bertoni" src="http://deportac.wordpress.com/files/2008/10/bertoni.jpg" alt="Campeón muundial" width="68" height="90" /></a><p class="wp-caption-text">Daniel Bertoni </p></div>
<p>El campeón mundial de 1978 con la Selección Argentina, opina sobre la situación de Alfio Basile</p>
<p><span style='text-align:left;display:block;'><p><object type='application/x-shockwave-flash' data='http://wordpress.com/wp-content/plugins/audio-player/player.swf' width='290' height='24' id='audioplayer1'><param name='movie' value='http://wordpress.com/wp-content/plugins/audio-player/player.swf' /><param name='FlashVars' value='&amp;bg=0xf8f8f8&amp;leftbg=0xeeeeee&amp;lefticon=0x666666&amp;rightbg=0xcccccc&amp;rightbghover=0x999999&amp;righticon=0x666666&amp;righticonhover=0xffffff&amp;text=0x666666&amp;slider=0x666666&amp;track=0xFFFFFF&amp;border=0x666666&amp;loader=0x9FFFB8&amp;soundFile=http%3A%2F%2Fwww.archive.org%2Fdownload%2FCharlaConDanielBertoni%2FSextoProgramaCharlaTecnicaDanielberttoni_64kb.mp3' /><param name='quality' value='high' /><param name='menu' value='false' /><param name='bgcolor' value='#FFFFFF' /></object></p></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[It was thirty years ago today...]]></title>
<link>http://hastaelgolsiempre.com/2008/06/25/it-was-thirty-years-ago-today/</link>
<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 00:00:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>hastaelgolsiempre</dc:creator>
<guid>http://hastaelgolsiempre.com/2008/06/25/it-was-thirty-years-ago-today/</guid>
<description><![CDATA[With the regular editorial having made way a little while ago for my regular Pitch Invasion column, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[With the regular editorial having made way a little while ago for my regular Pitch Invasion column, ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["QUE MI MARIDO ME DEFIENDA"]]></title>
<link>http://faustomalave.wordpress.com/2008/06/24/que-mi-marido-me-defienda/</link>
<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 19:31:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>faustomalave</dc:creator>
<guid>http://faustomalave.wordpress.com/2008/06/24/que-mi-marido-me-defienda/</guid>
<description><![CDATA[Hay que tener ¿la falda? bien puesta para responder asi&#8230; Por eso me causó más admiración y muc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span lang="ES-MX">Hay que tener ¿la falda? bien puesta para responder</span><span lang="ES-VE"> asi</span><span lang="ES-MX">&#8230; Por eso me causó más</span><span lang="ES"> admiración</span><span lang="ES-MX"> y mucha risa la inteligente respuesta de la bloguera cubana Yoani Sánchez (Generación Y) al sentirse atacada, como dijo, por alguien con un poder infinitamente superior al de ella, con más del doble de su edad y además, un “macho-varón-masculino”&#8230; entiéndase Fidel&#8230; jajaja&#8230; Y que por eso, ella prefería que fuese su marido, el periodista Reinaldo Escobar, quien la defendiera ante los ataques de Fidel&#8230; Cosa que Reinaldo hizo de manera plausible e inteligente (recomiendo leerlo en <a href="http://desdecuba.com/reinaldoescobar/">http://desdecuba.com/reinaldoescobar/</a> “Sobre el tejado de vidrio”). </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span lang="ES-MX"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span lang="ES-MX"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><a href="http://faustomalave.files.wordpress.com/2008/06/foto-blog-2.jpg"></a><a href="http://faustomalave.files.wordpress.com/2008/06/foto-blog-21.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12" src="http://faustomalave.wordpress.com/files/2008/06/foto-blog-21.jpg?w=300" alt="" width="300" height="200" /></a>La descarga escrita que Fidel hizo sobre Yoani (sin atreverse a nombrarla directamente) tiene que ver con el Premio Ortega y Gasset de periodismo digital que “recibió” Yoani.. Y es que para Fidel aceptar ese premio ayuda al imperialismo a mover las aguas de su molino&#8230; ¿Y por qué mejor no revisamos las aguas del pantano, digo, del molino fidelista? Eso me parece mas entretenido&#8230; A ver: </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span lang="ES-MX"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span lang="ES-MX"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Hugo (Chávez) dice que ha hecho de Fidel un cristiano&#8230; y recordemos que Chávez, además de cristiano, fidelista, maoísta, musulmán y otras cosas más, dice que Cristo era socialista y hasta comunista.. </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span lang="ES-MX"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span lang="ES-MX"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Bajo esa premisa&#8230; Hugo: ¿convertiste a Fidel? ¡Por Dios! </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span lang="ES-MX"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span lang="ES-MX"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Benedicto XVI, el Papa, cuando estuvo hace poco en EE.UU. dijo que sentía una “profunda vergüenza” por los casos de sacerdotes pedófilos involucrados en escándalos&#8230; En EE.UU., en las ultimas décadas cerca de 14 mil niños y adolescentes fueron abusados por mas de 4 mil “religiosos”&#8230; Pero lo más “vergonzoso” fue que muchos fueron protegidos por la alta jerarquía de la iglesia&#8230; lo que le costo a la Iglesia Católica, el año pasado en EE.UU., 615 millones de dólares&#8230;</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span lang="ES-MX"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span lang="ES-MX">Casi dos meses después que Benedicto XVI visito EE.UU., su secretario, Tarcisio Bertone, recibe en audiencia “privadísima” al Vice-Presidente cubano, José Ramón Machado Ventura&#8230; Hablaron 35 minutos, algo que según analistas, para ser una audiencia papal o del secretario del Papa, es</span><span lang="ES"> larguísima</span><span lang="ES-MX">&#8230; Y dice que Machadito salió muy contento de la conversa&#8230; A esto, sumémosle el hecho de que el Vicario General de La Habana, Monseñor Carlos Manuel de Céspedes, dijo que “casi todo en el Che debería ser contemplado a la luz (&#8230;) de su pasión por lo que solemos llamar “justicia social”. Tan coherente y radical, (&#8230;) fue su pasión, que lo llevó a la ofrenda de su propia vida. Y cuando un hombre llega a esos extremos, las discrepancias con él adquieren<span>  </span>otro tono, pues tal hombre merece, no sólo respeto, sino también admiración entrañable”.<span>  </span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span lang="ES-MX"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span lang="ES-MX"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Uno lee esto y dice ¡FIN DE MUNDO! Ernesto “Che” Guevara fue básicamente un asesino, y además despiadado.<span>  </span>Mas allá de que haya rasgos de virtud en el malvado y rasgos de maldad en el virtuoso, como reza el poema “Verdades Amargas”, ¿desde cuando la iglesia católica bendice la violencia, los atropellos, los asesinatos y la represión violenta como medio de alcanzar objetivos?. Si Cristo era comunista como dice Chávez, y quizás también ahora Fidel, ¿acaso no se caracterizaba por<span>  </span>el amor entre hermanos y la libertad del hombre por encima de todas las cosas?</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span lang="ES-MX"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span lang="ES-MX"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Yo no entiendo nada&#8230; De las visitas, las sonrisas, y lo escrito en las líneas anteriores, no puedo menos que decir&#8230; “Caramba Fidel. Hugo. Bertone. Y quien sabe si ¡Benedicto! Pareciera que las aguas de ciertos molinos es mejor no tocarlas.. porque lo que sale de ellas puede apestar”&#8230; Que tristeza! </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span lang="ES-MX"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span lang="ES-MX"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Tenia muchas mas cosas de las que quería escribir hoy, pero el tiempo y el espacio conspiraron y ganaron. Pero aun asi, déjenme abusar un poco. Dos cosas mas:</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span lang="ES-MX"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span lang="ES-MX"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">OBAMA dice que Chávez es una amenaza manejable&#8230; Obama nunca ha visitado América Latina,<span>  </span>y su dominio del español “no es very good”, como el mismo le dijo al periodista Jorge Ramos, en una entrevista reciente&#8230; Me ataca el pensar que bajo estas características, Obama pudiese dejarse embrujar por la verborrea de Chávez.. ¿se imaginan? ¡Oh my God! ¡¡¡Eso si seria el fin!!! </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span lang="ES-MX"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span lang="ES-MX"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Y otra cosa&#8230; la ultima: Nicaragua anuncia el envío de 528 vaquillas a Venezuela, como parte del invento ese llamado ALBA. Según, es el primer lote de un total de 6 mil vaquillas que permitirían reproducir y mejorar el hato ganadero venezolano&#8230; Sin restarle merito a la excelencia cárnica nicaragüense, digo yo “Caramba, ¿en Venezuela estábamos tan mal hasta ahora?”&#8230; Me explico: en los últimos tiempos vemos a maestros cubanos que van a enseñar a maestros venezolanos, deportistas cubanos que van a enseñarle a atletas y deportistas venezolanos, y médicos cubanos que van a enseñar a médicos venezolanos, y ahora ¿a nivel de animales también requerimos que<span>  </span>animales extranjeros nos ayuden? Bueno, imagino que es parte de lo mismo&#8230; De hecho Fidel también “ha ayudado” a Hugo.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span lang="ES-MX"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span lang="ES-MX"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Me pregunto yo: ¿No sería más sencillo hacer lo que proponía Fidel hace 20 años con las vacas en Cuba? Meterles SOLO la cabeza en aire acondicionado para mejorar su calidad de leche y de carne. ¿Quién sabe?.<span>  </span>El problema es que Chávez ya declaró una vez que a él le parecía una grosería gastar electricidad en aire acondicionado para los humanos&#8230; Bueno.. quizás sobre este punto también cambie de opinión, y permita a los venezolanos meter, en un futuro al menos, la cabeza junto con las vacas, siguiendo los sabios consejos de Fidel&#8230; jajaja!!!</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span lang="ES-MX"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></span></p>
<p><span style="font-size:12pt;" lang="ES"><a href="mailto:Fausto.malave@telemundo.com">Fausto.malave@telemundo.com</a> </span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sondaggio: la "palla più veloce" nella storia del campionato italiano]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/2008/02/23/sondaggio-la-palla-piu-veloce-nella-storia-del-campionato-italiano/</link>
<pubDate>Sat, 23 Feb 2008 05:00:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
<guid>http://doubleplay.wordpress.com/2008/02/23/sondaggio-la-palla-piu-veloce-nella-storia-del-campionato-italiano/</guid>
<description><![CDATA[di MAURIZIO ROVERI Un argomento “leggero” ma sicuramente stuzzicante è quello che Doubleplay vuole p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><b>di MAURIZIO ROVERI</b></p>
<p>Un argomento “leggero” ma sicuramente stuzzicante è quello che <i>Doubleplay</i> vuole proporre oggi ai suoi lettori, sempre più numerosi (stiamo viaggiando verso le 40 mila “visite”, nello spazio di una quarantina di giorni ed è un numero molto promettente considerando che siamo ancora “fuori stagione” per il baseball).<br />
Vorremmo coinvolgervi in un sondaggio. Anzi, qualcosa di più di un semplice sondaggio. Seguiteci. E chiedete aiuto alla vostra memoria, perché si tratta di un viaggio nel tempo.<br />
Parliamo di lanciatori. Ci sono lanciatori che hanno scritto la storia del baseball italiano. Taluni di loro sono diventati degli idoli, dei personaggi fascinosi del nostro campionato per avere acceso gli occhi del pubblico con la potenza del loro braccio. Sono i cosiddetti lanciafiamme. Quelli dalla <i>fastball</i> che inchioda il battitore, quelli che dal monte sono padroni dell’aria, quelli che bruciano il guantone del catcher con le loro sassate.<br />
Chi è stato il lanciatore dalla “palla più veloce” di tutti i tempi nella storia del campionato italiano? Bella domanda. Siamo curiosi. Ogni appassionato di baseball avrà la propria idea. Esprimetela, a commento di questo post.<br />
Ma non vi chiediamo di fare un semplice elenco di lanciatori (di scuola italiana o di scuola straniera, è indifferente). Dai nostri lettori, che sappiamo essere molto competenti, gradiremmo sapere che cosa li ha spinti a scegliere un lanciatore anzichè un altro. E che cosa li affascinava del loro lanciatore preferito, magari raccontando un episodio, una curiosità, un aneddoto, una performance speciale.<!--more--><br />
Mi permetto di dare qualche indicazione, a mo’ di esempio. Giulio Glorioso, il primo mito del baseball nostrano, detiene il record degli strikeout. Ne ha confezionati 2083 lanciando nella sua lunga carriera 2038 inning. Dal 1960 al ’74. Gran palla veloce, per il baseball di quell’epoca. Venne anche invitato per due mesi a Daytona Beach, allo spring training dei Cleveland Indians. Il livello tecnico del campionato è poi cresciuto e Mike Romano, diventato l’uomo-simbolo dei Pirati di Rimini, ha impressionato tutti dal 1973 al 1986 con la sua palla di fuoco. Ha lanciato per 1084 riprese, mettendo “a sedere” 1331 battitori; 95 partite vinte e 33 perse; media PGL 2.28.<br />
Vorrei anche ricordare due italiani dalla palla decisamente pesante: Federico “Kiko” Corradini, 10 campionati a Bologna (Unipol, Ceramica Costi, Fortitudo, dal 1970 al 1979) con 1260 strikeout in 1364 inning, e Giacomo Bertoni (15 campionati, fra Rimini, Parma, Santarcangelo, San Marino) con 1229 k in 1430 riprese lanciate.<br />
In quegli anni chi mi ha letteralmente sbalordito è stato Craig Minetto. Ha giocato una sola stagione, 1975, sufficiente per renderlo indimenticabile. Quel ragazzo mancino dal simpatico sorriso, nato a Stockton in California, esaltò lo stadio “Gianni Falchi” e la Fortitudo targata Grappa Canonier. Era arrivato a Bologna in convalescenza, veniva da un infortunio, doveva far riprendere ritmo al suo braccio. E ci riuscì in maniera strepitosa: 21 partite, 15 complete, 5 shutout, 16 vinte e 4 perse. Soprattutto 252 strikeout, in 174 inning. Vale a dire, uno strikeout e mezzo per inning. E 0.92 di media PGL. Clamoroso. Minetto dopo quella stagione bolognese tornò in America e, qualche anno più tardi, balzò in Major League. Rimanendovi per quattro anni. Primo caso di un giocatore entrato nel mondo della MLB proveniente dal campionato italiano.<br />
Un altro pitcher dalle origini italiane e dalla palla veloce è stato Dan Miele, 5 campionati in Italia (1 a Grosseto e 4 a Parma) fra il 1974 e il 1980. I suoi numeri: 504 inning, 50 partite vinte e 8 perse (percentuale fantastica dell’86,2%), 449 strikeout, solo 90 basi su ball, media pgl 1.53. Ancor più veloce la palla di Dave Farina, altro oriundo, 5 campionati tutti con Parma, dal 1980 all’84: 629 inning, 60 partite vinte e 16 perse, 639 strikeout, media pgl 2.59.<br />
Un re dello strikeout è stato Michael Pagnozzi che, fra il 1984 e l’87, ha indossato le casacche di Trieste, Crocetta, Rimini e Parma: 582 inning e ben 770 k! Micidiale.<br />
All’inizio di questo millennio i grossetani sono andati in estasi per Otis Green. Mancino, palla non propriamente superveloce, ma pitcher di grande astuzia, capace di mettere la pallina dove voleva. Due stagioni in Maremma, impressionanti quei suoi 284 strikeout in 190 inning lanciati, 16 partite vinte e 6 perse, media pgl 1.94. Un super. Anche se il pitcher al quale la gente di Grosseto resta maggiormente affezionata penso sia Richard Olsen. Bravissimo e spettacolare. Il personaggio più amato.</p>
<p>Nel 2001 a Bologna si è visto il giapponese Yoshimune Wakita. Fece esplodere la Yoshi-mania al “Falchi” per qualche mese: 10 partite, 10 vittorie, media-pgl 0.64, appena 6 punti guadagnati su di lui in 83 inning lanciati, lasciando al piatto 105 battitori. Poi, perfido, l’infortunio, una notte di metà giugno. A fermare colui che avrebbe certamente scritto un pezzo di storia importante.<br />
E arriviamo ai giorni nostri, con Riccardo De Santis, Alessandro Maestri, Jesus Matos e quel Juan Figueroa la cui palla è stata probabilmente la più veloce della stagione scorsa assiene a quella di Giovanni Carrara.</p>
<p>La mia top five: 1) Minetto; 2) Pagnozzi; 3) Green; 4) Olsen; 5), a pari merito, Romano e Farina.</p>
<p>Ripeto, le mie sono soltanto delle indicazioni, degli esempi. Avrò certamente dimenticato qualche importante &#8220;palla veloce&#8221;, e quindi scriveteci per esprimere le vostre valutazioni.</p>
<p>Schiroli, responsabile Area Comunicazione della FIBS, ci ricorda che Alessandro Maestri (che sta cominciando il suo terzo anno americano, nell’Organizzazione dei Chicago Cubs) ha lanciato la sua “veloce” a 94 miglia in Nazionale ai Mondiali di Taiwan. E ci segnala inoltre che il giovanissimo Andrea Lucati, del Grosseto, spara già la sua fastball a 90 miglia.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Apertura Blog]]></title>
<link>http://danseblog.wordpress.com/2007/10/06/apertura-blog/</link>
<pubDate>Sat, 06 Oct 2007 09:54:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>danseblog</dc:creator>
<guid>http://danseblog.wordpress.com/2007/10/06/apertura-blog/</guid>
<description><![CDATA[Apre oggi il blog della danza: spettacoli, commenti e tutto quanto vigliate essere danza]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Apre oggi il blog della danza: spettacoli, commenti e tutto quanto vigliate essere danza</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ON THE SUNNY SOUTH EAST/IDEAL FOR HOLIDAYS!]]></title>
<link>http://cyclingview.com/2007/04/05/on-the-sunny-south-eastideal-for-holidays/</link>
<pubDate>Thu, 05 Apr 2007 07:12:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>tomycampbell</dc:creator>
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<description><![CDATA[Think &#8216;Gorey&#8217;! What comes to mind, of course it is the Gorey Three Day and one person st]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Think &#8216;Gorey&#8217;! What comes to mind, of course it is the Gorey Three Day and one person st]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Nadia Trotta, Ram 2003]]></title>
<link>http://giovaniartisti.wordpress.com/2003/05/14/nadia-trotta-ram-2003/</link>
<pubDate>Wed, 14 May 2003 14:56:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>gianlucacostantini</dc:creator>
<guid>http://giovaniartisti.wordpress.com/2003/05/14/nadia-trotta-ram-2003/</guid>
<description><![CDATA[Nadia Trotta // arti plastiche &#8220;Circolo muto di Vento&#8221; di Alessandro Pitrè Le, come le c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://giovaniartisti.files.wordpress.com/2008/05/trotta03a.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-133" src="http://giovaniartisti.wordpress.com/files/2008/05/trotta03a.jpg" alt="" width="600" height="345" /></a></p>
<p>Nadia Trotta // <em>arti plastiche</em></p>
<p>&#8220;Circolo muto di Vento&#8221; di Alessandro Pitrè</p>
<p>Le, come le chiama, <strong>ragnatele</strong> di Nadia Trotta, <em>affermano</em>, thomianamente (1), la propria <strong>identità</strong> (la metamorfosi del suo ambito) per prevalere di progressiva omogeneità materica. Come germoglio che espolode in fiore, che si apre al proprio esser<strong>ci</strong>.<br />
In tutto ciò possiamo riconoscere le originarie motivazioni (rispetto al <em>cosciente</em> fare arte, <strong>oggi</strong>) del generarsi dell&#8217;installazione rispetto alla precedente <em>scultura di blocco.</em><br />
Stratificati filamenti che abbracciano lo spazio, rendendolo se stessi.<br />
L&#8217;artista che, in questo modo, dichiara lo spazio non più esterno a se <em>(altro)</em> ma proprio <strong>interno</strong> [e qui vediamo confermarsi, rizomaticamente (2), la pratica installativa]; il generarsi morfologico per riscontro di biologica appartenenza. Da questo il fascino della pratica di Trotta che è, nel farsi metafora di una filosofia dell&#8217;esserci <em>&#8220;Fino ad oggi in filosofia è mancato l&#8217;artista che cominciasse nuovamente a comprendere se stesso, farebbe con ciò un errore &#8211; egli non deve guardare indietro, non deve guardare affatto, deve dare&#8221;</em> (3).<br />
La stessa pratica compositiva, qui per emanazione del <em>proprio evolvere</em>, procedere spazialmente. &#8220;&#8230;ogni concetto sulla soglia della crisi e dello squilibrio, sprigionando paradossi e contraddizzioni, attraversando vertigini e fantasmi. &#8230;nutrirsi delle astinenze di vuoti e nulla, delle loro sobrietà, come luoghi nuovamente, pienamente percepibili. &#8230;&#8221; (4).<br />
In definitiva, i <em><strong>limiti</strong></em>, voluti specificatamente dal termine <strong><em>cose</em></strong>, sono, nel caso dei lavori di Nadia, un percorso (di <em>filamenti</em>) che si avvia da un ipotetico <em><strong>centro</strong></em> [o, sempre in chiave di rimando <em><strong>linguistico-concettuale</strong></em>, dall'ambito linguistico di Luce Irigaray n2 "L'oblio dell'aria" (5), che avvia la propria analisi dalla "Cosmogonia" di Eraclito].<br />
Potrebbe offrirsi, in sede teorica, ad essere sviluppati (i limiti e le loro concezioni) anche attraverso i percorsi d&#8217;ambito filosofico di G. Bataille, ne &#8220;L&#8217;erotismo&#8221; (6), fino alle ragioni critiche di E.Crispolti, ne &#8220;L&#8217;erotismo in arte astratta&#8221; (7) che affronta i temi legati a motivazioni di pittura contemporanea (puntinismo, impressionismo, post-impressionismo, per citare alcune aree) e dell&#8217;evoluzione della scultura in installazione.<br />
Volendo dare seguito a questa <em>mappa/percorso</em>, potrebbe essere possibile anche un collegamento a R.Thom (al quale ho già fatto riferimento), nella &#8220;Teoria delle catastrofi&#8221; (e relativa tesi del &#8216;cobordismo&#8217;), di cui Thom tratta, anche, nel suo articolo su &#8220;Alfabeta&#8221; &#8211; &#8220;I contorni in pittura&#8221; (8). Oltretutto, verificando i modi e le ragioni, le esigenze, espresse da settori dell&#8217;arte contemporanea, notiamo che questa tende ad affievolire i propri <strong><em>limiti</em></strong> (<em>margini</em>), correntemente intesi come &#8220;separazione&#8221;, variando le caratteristiche degli <strong><em>spazi</em></strong> intesi come <strong><em>interni</em></strong> o <strong><em>esterni</em></strong>].</p>
<p>Anelli di pensiero<br />
si staccano dalla Terra<br />
in caduta.</p>
<p>Vene srotolate come fruste<br />
in lacci strecciati.<br />
Il calore dolce del corpo<br />
sperso in mille fuochi.</p>
<p>Vuoto<br />
ai corpi aperti<br />
le ossa arrotolate del petto<br />
all&#8217;aria del mio vento<br />
che spinge per tornare.<br />
E ricordo<br />
come immagine<br />
il quando voglio essere<br />
<strong>[°](v. la stanza della memoria</strong><strong><br />
<strong>&#8216;99)</strong></strong></p>
<p>La memoria richiama<br />
a tratti<br />
per corpi di respiro<br />
disteso.<br />
A spaventarmi<br />
Il lavoro paziente<br />
più debole ma continuo<br />
sulle giunture<br />
sui margini che si sfilacciano.<br />
Scompare la pressione<br />
alle sopracciglia<br />
che impone di seguire<br />
ogni singola traccia</p>
<p>attenzione dissolta</p>
<p>rughe distese<br />
soffio della visione<br />
respiro.</p>
<p>Piccolissime porzioni<br />
di scollamento<br />
strappi brevissimi<br />
ma orrendamente implacabili<br />
irrimediabili<br />
definitivi<br />
simili ai secondi che passano<br />
attraverso i movimenti<br />
nascostamente<br />
senza lascarsi respirare.</p>
<p>I mille punti<br />
i mille fuochi<br />
che ero.<br />
<strong>[°](v. Fiasco d&#8217;artista &#8216;99)</strong><br />
vertiginosamente convergono<br />
alla formulazione<br />
della mia nuova identità. (9)</p>
<p>Il progetto, iniziato nel 2000, come <em>espansione di scala</em>, di Trotta, non ha titolo, probabilmente perchè ciò sarebbe un accenno di metamorfosi dell&#8217;intero progetto in oggetto/cosa. Lo avrà, forse [ed in un momento di forte, possibile, <em>nostalgia epocale</em>], quando avrà natura visibile-tangibile, presente. Una, confidenzialmente ipotizzata, parete con segni di itinerari? Una, verificabile, ragnatela di percorsi?<br />
Nadia sollecita, <em>collaboratori/conoscenti</em>, a trasportare e fotografare oggetti in luoghi differenti da quelli del <em>ritrovamento/prelievo. </em>Questo fa seguire agli oggetti delle traiettorie di spostamento rapportabili ad i filamenti (materiali) dei suoi lavori; il percorso, documentato (fotograficamente) è il tracciare delle ideali linee aeree nello spazio che, così incrociate, disegnano una ragnatela invisibile ma presente. Il loro essere documentate, attraverso, anche, foto di <em><strong>ritrovamento</strong></em> e di <em><strong>arrivo</strong></em>, per le correnti del gioco di Nadia, rende le tavole fotografiche (l&#8217;atto) scansioni di punti d&#8217;orientamento planetari, per stabilire i diversi &#8220;<em>quiora</em>&#8221; da cui si generano (anche come orientamento-ora ipotizzato-gestuale) punti-&#8221;<em><strong>partenze</strong></em>&#8220;-&#8221;<em><strong>arrivi</strong></em>&#8220;. Respiri della <em>regista</em> Nadia come &#8220;<em>affanni/fiati</em>&#8220;. Quello di Nadia è un procedere e costruire rizomatico (v.n.1), che mi porta a leggere, col medisimo tipo di approccio, il Mc Luhan de &#8220;Gli strumenti del comunicare&#8221; (v.n.10): <em>&#8230; abbiamo esteso il nostro stesso sistema nervoso centrale in un abbraccio globale che, almeno per quanto concerne il nostro pianeta, abolisce tanto il tempo quanto lo spazio. &#8230; Noi viviamo, per così dire, miticamente e integralmente, ma continuiamo a pensare secondo gli antichi e frammentari moduli di spazio e di tempo dell&#8217;era pre-elettrica. &#8230; I pittori sanno da tempo che gli oggetti non sono contenuti nello spazio, ma generano spazi propri&#8230;</em> (10).<br />
In definitiva:<br />
L&#8217;analisi che focalizza la propria attenzione sull&#8217;oggetto in quanto tale, lo isalo, come volume, dalla propria spazialità; pure estensioni, presupponesti tale condizione di separatezza, vanno ad inserirsii nello spazio come a riempire zone vuote. In definitiva, la ricerca di equilibri interni, fautori di omeostatica stabilità dell&#8217;opera, necessitano, per esplicitarsi, di una deifinita delemitazione di tempo, ovvero di delimitazione dell&#8217;oggetto che ne consenta il rilievo di natura statica.</p>
<p>1) G.Deleuze e F.Guattari, Rizoma, Lucca, Pratiche Editrice, 1977.<br />
2) G.Vattimo, le avventure della differenza, Milano, Garzanti, 1988.<br />
3) M.Bertoni, Paolo Icaro, Ravenna, Edizioni Essegi, 1999.<br />
4) L.Irigaray, L&#8217;oblio dell&#8217;aria, Torino, Bollati Boringhieri, 1996.<br />
5) G.Bataille, L&#8217;erotismo, Milano, ES Editrice, 1996.<br />
6) E.Crispolti, L&#8217;erotismo in arte astratta, in La scultura e la sua ombra, Roma, Il Cigno Galileo Galilei, 1990.<br />
7) T.Thom, I contorni in pittura, trad. A.Fabbri, in Alfabeta, n.44, genn. 1983.<br />
 <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> tratto da A.Pitrè con Deborah Romagna (a cura di), Soglie. Ad. Arte attraverso le arti. Panorama Italiano, Comune di Pesaro &#8211; Pescheria.Centro per le Arti Visive.Istituzione Comunale, 2001<br />
9) tratto da A.Pitrè, Espiro, Ragusa, Editrice Letteraria internazionale. &#8211; Libro Italiano, 1999.<br />
[°] titoli lavori di Nadia Trotta.<br />
10) M.Mc Luhan, Gli strumenti del comunicaare, Milano, EST, 1997.</p>
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