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	<title>biologico &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/biologico/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "biologico"</description>
	<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 15:24:46 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Apre il Bioc@fè Free Tuscany]]></title>
<link>http://vivereincucina.wordpress.com/2009/11/30/apre-il-biocfe-free-tuscany/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 10:54:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>vivereincucina</dc:creator>
<guid>http://vivereincucina.wordpress.com/2009/11/30/apre-il-biocfe-free-tuscany/</guid>
<description><![CDATA[Sono molto contenta di venire a conoscenza di questa bella iniziativa, una nuova forma di &#8220;imp]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sono molto contenta di venire a conoscenza di questa bella iniziativa, una nuova forma di &#8220;impresa&#8221; basata sui valori del <strong>biologico</strong> e dell&#8217;<strong>equo solidale</strong>. Di impresa, letteralmente, non si può parlare, perché il <a title="Bioc@fè" href="http://www.biocafe.it/principale.htm" target="_blank">Bioc@fè</a> che aprirà il prossimo <strong>5 dicembre</strong> a <strong>Lucignano (Arezzo)</strong> nasce per volontà dell&#8217;<a title="Associazione Free Tuscany" href="http://www.freetuscany.it/" target="_blank">Associazione Free Tuscany</a>. L&#8217;associazione è impegnata dal 2004 nella realizzazione di spese collettive biologiche e a <strong>kilometro zero</strong>.</p>
<p><a href="http://3.bp.blogspot.com/_qZtLDRBLaVc/Swo0nmWUgOI/AAAAAAAAAbA/jLYJX3pSTws/s320/bio+caf%C3%A8+freetuscany.jpg"><img class="aligncenter" title="Biocafè" src="http://3.bp.blogspot.com/_qZtLDRBLaVc/Swo0nmWUgOI/AAAAAAAAAbA/jLYJX3pSTws/s320/bio+caf%C3%A8+freetuscany.jpg" alt="Biocafè" width="300" height="299" /></a></p>
<p>Per i già molto fortunati toscani, ora ci sarà anche un punto di aggregazione, un luogo dove degustare prodotti bio, bere buon <strong>vino</strong>, cocktail <strong>100% organic</strong> o una <strong>birra</strong>, fare una buona<strong> colazione</strong>, pranzare o cenare con prodotti a <strong>Km zero</strong> (non sarà difficile trovare qualcosa di buono nei dintorni).</p>
<p>Mi piace molto anche che nel locale sia stata creata una <strong>wi-fi zone </strong>e che Free Tuscany sia presente su tutti i <a title="Biosocial" href="http://www.biocafe.it/biosocial.htm" target="_blank">social network</a>! Che dire, passerò volentieri da quelle parti prima o poi..</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Biologico" mangiare e produrre sano]]></title>
<link>http://pervillafranca.wordpress.com/2009/11/27/biologico-mangiare-e-produrre-sano/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 13:42:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Bernabe&#39; Simone</dc:creator>
<guid>http://pervillafranca.wordpress.com/2009/11/27/biologico-mangiare-e-produrre-sano/</guid>
<description><![CDATA[Il Gruppo degli Amici di Beppe Grillo di Villafranca ha il piacere di organizzare il 16 Dicembre 200]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://files.meetup.com/692132/bio3.jpg"><img src="http://files.meetup.com/692132/bio3.jpg" alt="" width="300" height="400" /></a></p>
<p>Il Gruppo degli <a href="http://beppegrillo.meetup.com/482/" target="_blank">Amici di Beppe Grillo di Villafranca</a> ha il piacere di organizzare</p>
<p>il 16 Dicembre 2009 presso l&#8217;aula magna Istituto Anti di Villafranca <a href="http://maps.google.it/maps?hl=it&#38;q=via+magenta+7+villafranca+di+verona&#38;ie=UTF8&#38;hq=&#38;hnear=Via+Magenta,+7,+37069+Villafranca+di+Verona+Verona,+Veneto&#38;z=16">via Magenta n° 7</a> alle ore 20:30</p>
<p>una serata a tema :</p>
<p>&#8220;<strong>Incontro con l&#8217;agricoltura biologica: mangiare e produrre sano secondo natura</strong>&#8220;.</p>
<p>Sono invitati tutti i cittadini, gli amministratori, i <a href="http://poveglianoatuttogas.org/">gruppi di acquisto solidale</a> e i produttori di biologico della nostra zona.</p>
<p>Relatori:</p>
<ul>
<li><strong>Tiziano Quaini</strong>: <a href="http://www.aveprobi.org/wp/index.php">A.VE.PRO.BI</a></li>
<li><strong>Antonio Tesini</strong>: <a href="http://www.camagrecoop.net/ortoamico.htm">Cooperativa Cà Magre di Isola della Scala</a></li>
<li><strong>Carlo Reggiani</strong>:  Grillo Per Villafranca</li>
</ul>
<p>In un presente dove la nostra salute è sempre più compromessa da inquinamento dell&#8217;aria, dell&#8217;acqua e dove una crescente distruzione del territorio agricolo sta minacciando</p>
<p>i presupposti per un futuro migliore, questa serata vuole rivalorizzare i prodotti del territorio, riportando l&#8217;attenzione sull&#8217;importanza di produrre e mangiare sano.</p>
<p>Un appello quindi al cambiamento sia per i consumatori che per i produttori, un futuro migliore anche per i nostri figli ha bisogno dell&#8217;aiuto di tutti quanti.</p>
<p><strong>Insieme possiamo cambiare!</strong></p>
<p><strong>Ringraziamo il preside dell&#8217;Istituto Anti di Villafranca per l&#8217;ospitatilità.</strong></p>
<p>Vi aspettiamo numerosi!</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/rX0SFJbkKa0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/rX0SFJbkKa0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Programmazione, decodificazione, processo tecnologico e dintorni]]></title>
<link>http://curlilriccio.wordpress.com/2009/11/26/programmazionedecodificazione-processo-tecnologico-e-dintorni/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 09:38:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>curlilriccio</dc:creator>
<guid>http://curlilriccio.wordpress.com/2009/11/26/programmazionedecodificazione-processo-tecnologico-e-dintorni/</guid>
<description><![CDATA[Nelle notti passate, mentre stavo disperatamente cercando di far funzionare un noto e costosissimo s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><a href="http://curlilriccio.wordpress.com/files/2009/11/mmm-592.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-102" style="margin-left:5px;margin-right:5px;" src="http://curlilriccio.wordpress.com/files/2009/11/mmm-592.jpg?w=300" alt="" width="411" height="287" /></a></strong></p>
<p><strong>Nelle notti passate, mentre stavo disperatamente cercando di far funzionare un noto e costosissimo software di montaggio filmati che gira su Mac, (ebbene sì, se devo farlo nel mio studio, preferisco lavorare di notte) sono persino arrivato al punto di chiedermi se l&#8217;Altzeimer mi avesse finalmente vinto,  oppure se ero solo incappato in un maledetto e subdolo baco del programma perché, a causa di un blocco tecnico emergente, apparentemente insormontabile a prima vista, non riuscivo a intravvedere nessun tipo di soluzione, non ostante la mia pluriennale esperienza in computergrafica.</strong></p>
<p><strong> La motivazione, considerata poi a cose risolte e impiegando due notti due, più una giornata intera, per capire e risolvere, era come al solito demenziale, ma mi offriva un motivo in più per detestare la rigidità di qualsiasi sistema computerizzato (anche se io ci lavoro e mi dà da mangiare) perché poi in fin dei conti, almeno dal suo punto di vista di macchina calcolatrice, ha sempre ragione lei e purtroppo può bastare una virgola al posto sbagliato per bloccare totalmente la sua attività e il tuo lavoro.</strong></p>
<p><strong> Rigidità operativa questa che non è come quella del tuo direttore di banca, che se vai un po&#8217; in rosso non ti uccide (subito), bensì un sistema esasperato di gestire le cose come certa gente che sta diritta perché porta in corpo il manico di una scopa e che per educazione diremo che lo ha solo ingoiato &#8230;</strong></p>
<p><strong> Gente, non si può fermare il Titanic in corsa con un birillo, ci vuole almeno un iceberg, e si è ben visto.</strong></p>
<p><strong> Invece, quando le decisioni le piglia il computer, non ce n&#8217;è più per nessuno e parte la reazione a catena che ti inchioda a mezz&#8217;aria come Nembo Kid in ispezione sul cielo di Metropolis.</strong></p>
<p><strong> Smanie di pianificazione, perfezionismo, codificazione e controllo a 360°, per un verso persino ridicole e per un altro pesantemente invasive.</strong></p>
<p><strong> Il progresso tecnologico, con la scusa di far ordine, ci sta massacrando reni e zone limitrofe immediatamente sottocollocate con azioni simili a senso unico per computerizzare e digitalizzare ogni nostro respiro, comprese le parole che sto scrivendo, gli appuntamenti dal medico, le giacenze negli scaffali dei magazzini e qualsiasi altra cosa che almeno complichi un&#8217;attività informativa.</strong></p>
<p><strong> Come se tutto si potesse risolvere stando seduti davanti ad una tastiera e un monitor.</strong></p>
<p><strong> Allora, avete presente quanto andate in rosso in banca? Che voi abbiate fatto una  buca di 1000000000000&#8230; o di 10 e punto, la macchina cretina (il computer) rileva il debordo e blocca <span style="text-decoration:underline;">quasi</span> immediatamente tutto &#8230;. quasi, appunto, perché lei deve fare dei controlli ulteriori, ma se voi ne avete la capacità, le necessarie cognizioni tecniche e se siete stati molto veloci &#8230;.. e se conoscete certe logiche proprie dei sistemi di acquisizione dati della banca &#8230;. potete anche tentare di far la furbata (non è proprio così, viste le protezioni che hanno, ma è per rendere l&#8217;idea, e poi mai dire mai) &#8230;.. tanto le banche sono sistemi legalizzati di strozzinaggio, e parlare di etica comportamentale anche nei loro confronti, mi sembra proprio una bestemmia &#8230;..</strong></p>
<p><strong> Sono le gioie del sistema digitale che ha frantumato ogni cosa in ogni angolo del mondo in miliardi di miliardi di pezzettini, tutti catalogati, numerati in memorie virtuali e col codice a barre e che dovrebbero darti sicurezza, come la bambola di gomma quando vuoi far sesso senza profilattico e senza infettarti oppure l&#8217;organo genitale motorizzato di silicone che mi garantiscono sia già stato inventato, prodotto a vagonate e messo in vendita.</strong></p>
<p><strong> Ma anche se il sistema informatico può essere sterilizzato e sicuro (?????? gli Hackers volonterosi, però dove li metti?) lui è rigido, talvolta troppo rigido, ottimo per i Pc ma non per la nostra carne morbida o dura che sia, ma pur sempre debole ed elastica.</strong></p>
<p><strong> Ricordate Padre Dante nella Divina Commedia quando parlava dei giunchi che resistono ad ogni tipo di bufera grazie alla loro flessibilità?</strong></p>
<p><strong> Quei fili vegetali più robusti dell&#8217;erba che si piegano e ritornano immediatamente diritti senza mai rompersi?</strong></p>
<p><strong> Traslatevi mentalmente a ciò che rende possibile ogni rapporto umano, anche il più difficile: ELASTICITA&#8217;, PAZIENZA, COSCIENZA SOCIALE E UMANA, CARITA&#8217;, AMORE, DISPONIBILITA&#8217;&#8230;: devo andare a farmi rinchiudere in manicomio se mi permetto di citare tutto questo vecchiume romantico? Ditemelo.</strong></p>
<p><strong> Eppure il mondo ormai si sta muovendo solo sulla falsariga del calcolo digitale applicato ad ogni funzione, dai cessi a pulizia automatizzata dei boulevards di Parigi  ai sistemi di difesa  militare della NATO, al computo delle cozze in un vivaio.</strong></p>
<p><strong> Ormai quasi tutto il mondo cammina così, anche se al mercato del sabato il mio fruttivendolo di fiducia (un omino della bergamasca in trasferta) prima mi serve bene, poi mi fa lo sconto e alla fine mi fa un omaggio, e siamo maschietti indiscutibilmente veri, efficienti e “monodirezionali” nel senso tradizionale tutti e due, quindi non andate a pensare a chissà cosa.</strong></p>
<p><strong> E&#8217; il famoso discorso che si piglia di più con una goccia di miele che con un barile d&#8217;aceto, non accoppiando ad esempio a pesate digitalizzate al microgrammo e costi digitalizzati al centesimo merce  “biologica” annaffiata solo da pioggia naturale fatta di acqua evaporata in cielo da una terra avvelenata dall&#8217;atrazina (più tutto il resto) e ampiamente irradiata da decenni, ma, per nostra fortuna, rigorosamente cresciuta senza concimi chimici a tutela della nostra salute&#8230;</strong></p>
<p><strong> A proposito, sapete perché le ultime generazioni sono così alte di statura? Solo perché il DNA dell&#8217;uomo è stato modificato dalla continua assunzione quotidiana di zucchero raffinato e trattato industrialmente secondo determinate procedure comuni ormai in tutto il mondo, solo apparentemente innocue e pulite.</strong></p>
<p><strong> I tre lenti veleni bianchi del III° millennio: Zucchero, Farina, Sale.</strong></p>
<p><strong> A che serve codificare ogni cosa? A farci perdere il sorriso.</strong></p>
<p><strong> A farci sentire più sicuri? Di che? Più protetti? Da chi? A semplificare i problemi del mondo? Che bisogno c&#8217;è?  Basta non crearli prima.</strong></p>
<p><strong> Ma a far così, non si perde il significato di tanti altri valori che ci rendono questa vita meno sgradevole e più accettabile?</strong></p>
<p><strong> Solo per avere noi poveretti anche l&#8217;illusione che così nessun riccone riuscirà più a sfuggire all&#8217;Ufficio delle Tasse e che Chi ci amministra farà finalmente giustizia globale? </strong></p>
<p><strong> Globale&#8230;mmm&#8230;brutta parola.</strong></p>
<p><strong> Giustizia nei confronti di chi? Di quanti e di quali? Perché? Funziona proprio così?</strong></p>
<p><strong> Anche la legna tagliata, messa in legnaia, ha bisogno di respirare e di un pò di spazio attorno a sé, se no ammuffisce, non come i pixel di uno schermo o i bite del vostro pc sempre pronti ed asettici, sempre lì a disposizione ma anche sempre tanto morti in assenza di una batteria carica o della corrente di rete.</strong></p>
<p><strong> Vedete voi se volete continuare a farvi “siliconare” anima e corpo (ma riimparate almeno a “respirare” correttamente l&#8217;aria, ahimè inquinata, che ci circonda).</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fuori Stagione: Stoanerne Mandln, Törggelen e Biolife]]></title>
<link>http://lonelywalker.wordpress.com/2009/11/26/fuori-stagione/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 23:40:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stef</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;ultimo weekend è passato all&#8217;insegna delle esperienze più diverse, il tutto in un clim]]></description>
<content:encoded><![CDATA[L&#8217;ultimo weekend è passato all&#8217;insegna delle esperienze più diverse, il tutto in un clim]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cibo transARTgenico]]></title>
<link>http://laccarossa.wordpress.com/2009/11/25/cibo-transartgenico/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 10:51:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>squaglia</dc:creator>
<guid>http://laccarossa.wordpress.com/2009/11/25/cibo-transartgenico/</guid>
<description><![CDATA[cosa sta pensando quest&#39;uomo? Guardate la sua faccia&#8230;.guardate le rughette attorno agli oc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[cosa sta pensando quest&#39;uomo? Guardate la sua faccia&#8230;.guardate le rughette attorno agli oc]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Colegios y escuelas infantiles se tratan contra la procesionaria]]></title>
<link>http://margalloecologistes.wordpress.com/2009/11/23/colegios-y-escuelas-infantiles-se-tratan-contra-la-procesionaria/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 17:12:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Margalló Ecologistes en Acció</dc:creator>
<guid>http://margalloecologistes.wordpress.com/2009/11/23/colegios-y-escuelas-infantiles-se-tratan-contra-la-procesionaria/</guid>
<description><![CDATA[&gt; El Ayuntamiento y la empresa CTL finalizarán este mes las actuaciones en los pinos de los centr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#808000;"><strong>&#62; El Ayuntamiento y la empresa CTL  finalizarán este mes  las actuaciones en los pinos de los centros docentes.</strong></span></p>
<p>Con el fin de evitar los efectos de la procesionaria de los pinos en los niños -reacciones alérgicas e irritaciones de piel y mucosas-, la concejalía de Sanidad y la empresa CTL, encargada del control de plagas en el término municipal, están realizando los tratamientos preventivos oportunos en los colegios y escuelas infantiles municipales.<!--more--></p>
<p>Fuentes del Ayuntamiento informaron de que <strong><span style="color:#808000;">está previsto que dichos tratamientos concluyan antes de final de mes. </span></strong>En ellos se utilizan inhibidores del crecimiento de estas orugas, ya que son los productos que han dado mejores resultados y son respetuosos con las personas y el medio ambiente.</p>
<p>Existen numerosos métodos de control que aplicados de forma adecuada, <strong><span style="color:#808000;">pueden reducir las poblaciones de procesionaria y mantenerlas en bajos niveles de infestación.</span></strong> Hay varios métodos, además de los químicos convencionales, que no son nocivos y por lo tanto, no tienen impacto sobre personas ni medio ambiente. Se trata de insecticidas biológicos (como gérmenes que les matan), inhibidores de crecimiento, trampas con feromonas, y medidas físicas como son la rotura, corta y quema de los bolsones de orugas.</p>
<p><strong><span style="color:#808000;">La competencia para controlar estos insectos varía según la zona donde se ubiquen.</span></strong> En los colegios públicos corresponde a la Concejalía de Sanidad. El departamento de Parques y Jardines se encarga de la ladera del río Vinalopó y de los parques y jardines municipales. Las zonas de monte público y los institutos dependen de la Generalitat. Y, por último, en propiedades privadas y jardines comunitarios es responsabilidad de sus propietarios.</p>
<p>El Ayuntamiento advierte de que si aparece algún bolsón de orugas de procesionaria, <strong><span style="color:#808000;">nunca hay que golpearlo para romperlo</span></strong>, ya que lo único que se consigue es esparcir los pelos urticantes y provocar un daño mucho mayor.</p>
<p><span style="color:#808000;"><strong>Plaga de la zona</strong></span><br />
La procesionaria del pino es una mariposa que <span style="color:#808000;"><strong>c</strong><strong>onstituye la plaga forestal más extendida en los montes</strong></span> de la Comunidad Valenciana. Produce dos tipos de daños: en primer lugar ataca a estos árboles, ya que las larvas se alimentan de sus hojas; y en segundo lugar, provocan reacciones urticarias en personas y animales.</p>
<p>En los pinares adultos, el ataque de la procesionaria implica una disminución en su crecimiento y los debilita tanto que facilita el ataque de otras plagas. <strong><span style="color:#808000;">Los ejemplares jóvenes acosados por la procesionaria, terminan secándose.</span></strong></p>
<p style="text-align:right;">Vía &#124; <a href="http://www.laverdad.es/alicante/20091123/elche/colegios-escuelas-infantiles-tratan-20091123.html" target="_blank">laverdad.es</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quinta puntata per “Respirare Bologna”: Cooperativa Agriverde, fare una spesa Bio e socialmente utile direttamente da casa]]></title>
<link>http://filippobortolini.wordpress.com/2009/11/21/quinta-puntata-per-%e2%80%9crespirare-bologna%e2%80%9d-cooperativa-agriverde-fare-una-spesa-bio-e-socialmente-utile-direttamente-da-casa/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 16:45:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>filippobortolini</dc:creator>
<guid>http://filippobortolini.wordpress.com/2009/11/21/quinta-puntata-per-%e2%80%9crespirare-bologna%e2%80%9d-cooperativa-agriverde-fare-una-spesa-bio-e-socialmente-utile-direttamente-da-casa/</guid>
<description><![CDATA[(nella foto mi complimento con Agriverde per la spesa che ho ricevuto direttamente a casa.  Dall]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://filippobortolini.wordpress.com/files/2009/11/dscn4184.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-729" title="DSCN4184" src="http://filippobortolini.wordpress.com/files/2009/11/dscn4184.jpg?w=300" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<p>(nella foto mi complimento con Agriverde per la spesa che ho ricevuto direttamente a casa.  Dall&#8217;orto questa settimana arriva la varietà di zucche a trombetta di Albenga e ovviamente non ce le siamo fatte scappare)</p>
<p>Nuovo appuntamento con <strong>&#8216;Respirare Bologna&#8217;</strong> (lunedì 23 novembre, dalle 19-19,45 sui 103.1 FM di RadioCittàFujiko) dove  cercheremo di superare la dicotomia, ancora molto diffusa, biologico-costoso.</p>
<p>Ne parleremo con <strong>Raphael Decerf  </strong>il vicepresidente della cooperativa<strong> Agriverde di San Lazzaro di Savena</strong>, che ci  racconterà l&#8217;esperienza di questa cooperativa bolognese che opera da oltre vent&#8217;anni nel mondo del <strong>biologico</strong> e  dei<strong> servizi sociali</strong>.</p>
<p>Agriverde ha sede nella storica Villa Seminario  e dal 1986  pratica la così detta<strong> </strong><em>Horticultural Therapy,</em> termine anglosassone di facile comprensione<strong> &#8216;<em>terapia orticolturale</em>&#8216;</strong>, la quale tratta l&#8217;uso attivo e/o passivo, dell’orticoltura, del giardinaggio e degli ambienti naturali per promuovere nelle persone la salute, il benessere e il recupero psico-fisico.  In altri paesi esistonogià  veri e propri corsi universitari per formare giovani da inserire nelle strutture sanitarie, spesso organizzate in associazioni <em>no profit</em>.</p>
<p>Raphael Decerf infine ci illustrerà come i servizi dell’allora USL di zona, decisero di offrifre alle persone in una situazione di svantaggio sociale, una tipologia lavorativa legata  al territorio ancora in parte rurale.  Venne scelta l&#8217;attività agricola e il giardinaggio, ma per motivi più legati alla contrattualistica alla fiscalità e alla disponibilità di personale con una formazione specifica in grado di sostenere sul lavoro i futuri utenti dei servizi.</p>
<p><strong>Oggi come allora Agriverde è un insieme di giardinieri, ortolani, educatori, pazienti psichiatrici che lavorarono insieme confrontandosi con il mercato  e la complessità dell&#8217;agricoltura e del giardinaggio.</strong> Il passare degli anni ha fatto scoprire anche agli operatori italiani il valore di questa attività, partendo dai benefici dovuti all’esercizio fisico come una operosità utile per riprendere confidenza dopo un incidente o una malattia. E in un secondo momento scomprendo l&#8217;importanza di offrire non solo un supporto all&#8217;attività sanitaria, ma anche una passione, un mestiere,  fatto di soddisfazione nel riuscire in una coltivazione e nella manutenzione di un giardino.</p>
<p>Ultimo aspetto che tratteremo riguarderà il servizio di <strong>spesa via internet </strong>che Agriverde pratica già da qualche anno e la particolarità del lavoro dedicato al<strong> recupero </strong>delle cosiddette<em> <strong>sementi dimenticate</strong></em><strong>. </strong></p>
<h3>Info : Agriverde coo<strong>p.</strong> sociale<strong> (via seminario &#8211; San lazzaro di Savena -Bo)</strong>tel 051-625 13 14 ; Fax 051-625 13 52    Email: <a href="mailto:info@coopagriverde.it">info@coopagriverde.it</a>  <a href="http://www.agriverde.it">www.agriverde.it</a>  (sito in costruzione)Attività:Agricoltura con metodi biologici certificati A.I.A.B, produzione e commercializzazione di piante ornamentali, impiantistica e manutenzione di aree verdi pubbliche e private, percorsi individuali di formazione e riabilitazione per persone svantaggiate</h3>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fermento]]></title>
<link>http://pron1lond.wordpress.com/2009/11/20/fermento/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 18:20:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>pron1lond</dc:creator>
<guid>http://pron1lond.wordpress.com/2009/11/20/fermento/</guid>
<description><![CDATA[Não seria uma surpresa se disséssemos que o fermento é o ingrediente mais importante na fabricação d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Não seria uma surpresa se disséssemos que o fermento é o ingrediente mais importante na fabricação do pão. Sem a sua utilização, seria impossível obtermos o pão como o conhecemos hoje, de massa leve e macia.</p>
<p><em>Saccharomyces cerevesiae</em></p>
<p>O fermento, ou &#8220;fermento biológico&#8221; como é mais conhecido, nada mais é do que uma grande quantidade de células de Saccharomyces cerevisae, um grupo de leveduras muito utilizado na fabricação de bebidas alcoólicas, pães, bolos, biscoitos, etc.. Este grupo faz parte dos fungos, e engloba organismos unicelulares com nutrição heterotrófica por não possuírem pigmentos fotossintetizantes. De todos os seres vivos, os fungos são os que possuem a mais rica coleção de enzimas. Esta variedade de enzimas permite que eles &#8220;ataquem&#8221; praticamente qualquer tipo de material.</p>
<p>O fermento (leveduras) ataca os açúcares da massa, transformando-os em dióxido de carbono (CO2) que, durante o descanso da massa, faz com que esta dobre de volume, provocando o crescimento do pão.</p>
<p>É muito importante diferenciar-se o fermento biológico (utilizado para panificação) do fermento químico, utilizado para bolos e biscoitos.</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.naturezadivina.com.br/loja/images/yeast.jpg" alt="" width="320" height="237" /><!-- .hmmessage P { margin:0px; padding:0px } body.hmmessage { font-size: 10pt; font-family:Verdana } -->Saccharomyces cerevisae &#8211; imagem de microscópio óptico</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.magma.ca/~scimat/Yeast-2m.jpg" alt="" width="243" height="230" /><!-- .hmmessage P { margin:0px; padding:0px } body.hmmessage { font-size: 10pt; font-family:Verdana } -->Saccharomyces cerevisae &#8211; imagem de microscópio eletrônico</p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:left;">Fonte: http://www.ufrgs.br/alimentus/pao/ingredientes/ing_fermento01.htm</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Controle Biológico e Químico]]></title>
<link>http://micaeltattoo.wordpress.com/2009/11/19/controle-biologico-e-quimico/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 15:24:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>micaeltattoo</dc:creator>
<guid>http://micaeltattoo.wordpress.com/2009/11/19/controle-biologico-e-quimico/</guid>
<description><![CDATA[Controle Biológico e Químico Originally uploaded by micaeltattoo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="float:right;margin-left:10px;margin-bottom:10px;"><a title="photo sharing" href="http://www.flickr.com/photos/micaeltattoo/4116893951/"><img style="border:solid 2px #000000;" src="http://farm3.static.flickr.com/2684/4116893951_78af102d82_m.jpg" alt="" /></a></p>
<p><span style="font-size:.9em;margin-top:0;"><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/micaeltattoo/4116893951/">Controle Biológico e Químico</a></p>
<p>Originally uploaded by <a href="http://www.flickr.com/people/micaeltattoo/">micaeltattoo</a><br />
</span></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Antiche mura ]]></title>
<link>http://figline.wordpress.com/2009/11/19/antiche-mura/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 10:45:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Brigitte</dc:creator>
<guid>http://figline.wordpress.com/2009/11/19/antiche-mura/</guid>
<description><![CDATA[A Figline nell&#8217;Valdarno fiorisce in questo periodo l&#8217;edera. Le antiche mura della città ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://figline.wordpress.com/files/2009/11/ape-edera.jpg?w=300" alt="Ape si avvicina a fiore di edera che cresce a Figline Valdarno sulle antiche mura di citta" title="ape-edera" width="800" height="600" class="alignnone size-medium wp-image-309" /></p>
<p>A Figline nell&#8217;Valdarno fiorisce in questo periodo l&#8217;edera. Le antiche mura della città ne sono piena. E le api toscane, tra le operaie più diligenti del mondo, non si fanno sfuggire l&#8217;occasione per  aumentare ancora una volta le loro scorte di miele, prima che iniziano i rigori dell&#8217;inverno.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vino: Colli di Luni]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/19/vino-colli-di-luni/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 10:33:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/19/vino-colli-di-luni/</guid>
<description><![CDATA[Da sempre giocano a ruoli mescolati. L’ingegnere sta in campagna, così applica al lavoro agricolo te]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Da sempre giocano a ruoli mescolati. L’ingegnere sta in campagna, così applica al lavoro agricolo tempi e metodi precisi, anche se la natura cerca ogni tanto di fare di testa sua. Il perito agrario, invece, va in giro a vendere il vino, così riesce a spiegare meglio ai clienti quel che c’è dietro ogni etichetta.</p>
<p>Il perito elettronico sta in cantina, e asseconda la trasformazione delle uve con la tecnologia. I ruoli sono quelli di un padre –Pier Luigi Neri, l’ingegnere -  e dei suoi due figli, Alessandro e Davide, i titolari dell’azienda Il Monticello, sui colli di Sarzana (La Spezia).</p>
<p>“La nostra famiglia ereditò a casa e un po’ di terra nel 1982”, ricorda Davide, il perito agrario, a 19 anni già contadino ligure a tempo pieno, “e per passare il tempo quando venivamo qui finivamo per far vendemmie dai piccoli contadini locali, gente che si faceva il vino per casa, o piuttosto da regalare al farmacista e al notaio”.</p>
<p>I fratelli Neri ci presero però gusto e decisero nel tempo di provare in proprio, rimettendo in funzione minuscole vigne semiabbandonate presenti chissà da quando nella piccola proprietà. “Iniziammo in maniera avventurosa. Pensa che il primo anno per raffreddare le vasche di fermentazione gli buttavamo addosso l’acqua del pozzo con i secchi. Facemmo un migliaio di bottiglie di vino, che tra i nostri amici ebbero gran successo. Forse perché le demmo loro gratis, il mercato oltre Sarzana era per noi un mondo già complicato”.</p>
<p>Fatale e determinante fu il successivo incontro con Cludio Icardi, produttore piemontese, enologo e consulente. Oltre che biologico anche nel Dna.</p>
<p>“Icardi rivoluzionò il modo di pensare e lavorare”, ricorda Alessandro Neri. “Avevamo una terra ancora poco manomessa, un ambiente non ancora invaso dalla chimica, anche se alcuni piccoli contadini non andavano tanto per il sottile, se qualche prodotto poteva far loro risparmiare tempo e fatica. Insomma era il posto giusto per applicare coltivazioni biologiche. E così è stato.</p>
<p>Abbiamo rimesso in funzione vecchie piante, abbiamo espiantato olivi rimettendoli un po’ più in là per far spazio a una nuova cantina sotterranea e a un piccolo agriturismo, abbiamo sperimentato l’inserimento di vitigni nuovi per il territorio – specializzato prevalentemente nell’uva vermentino – scegliendo quelli che meglio si adattassero senza aver bisogno di supporti non naturali”.</p>
<p>Oggi gli ettari coltivati sono 10, le bottiglie prodotte circa 60mila all’anno, divisi in quattro etichette. Vini da uve biologiche, compreso il Vermentino della tradizione.</p>
<p>Per saperne di più: tel. 0187.621432</p>
<p>A cura de Il mio Vino</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Settimana europea della riduzione dei rifiuti]]></title>
<link>http://postribu.net/2009/11/17/settimana-europea-della-riduzione-dei-rifiuti/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 17:57:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>postribu</dc:creator>
<guid>http://postribu.net/2009/11/17/settimana-europea-della-riduzione-dei-rifiuti/</guid>
<description><![CDATA[RIETI &#8211; SABATO 21 Novembre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[RIETI &#8211; SABATO 21 Novembre]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Banhos biológicos]]></title>
<link>http://belezadeartemis.wordpress.com/2009/11/17/banhos-biologicos/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 09:10:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Artémis</dc:creator>
<guid>http://belezadeartemis.wordpress.com/2009/11/17/banhos-biologicos/</guid>
<description><![CDATA[Há poucas coisas que me dão tanto prazer quanto um banho perfumado. Adoro estar horas em banhos de i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://belezadeartemis.wordpress.com/files/2009/10/1-3.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1464" src="http://belezadeartemis.wordpress.com/files/2009/10/1-3.jpg?w=123" alt="" width="123" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://belezadeartemis.wordpress.com/files/2009/10/21.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1465" src="http://belezadeartemis.wordpress.com/files/2009/10/21.jpg?w=132" alt="" width="122" height="291" /></a></p>
<p><a href="http://belezadeartemis.wordpress.com/files/2009/10/31.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1466" src="http://belezadeartemis.wordpress.com/files/2009/10/31.jpg?w=103" alt="" width="122" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Há poucas coisas que me dão tanto prazer quanto um banho perfumado. Adoro estar horas em banhos de imersão relaxantes (muito pouco aconselhável para poupar água!) ou tomar duches revigorantes. Antes de conhecer os produtos biológicos, costumava adicionar produtos de banho das linhas de perfumaria. Continuo a achar que são muito agradáveis mas só de pensar na quantidade de químicos que a minha pele absorve só para ter esse prazer, desisto logo. Mas claro que já encontrei alternativas! Uma delas são estes géis duche biológicos que têm aromas deliciosos e que vêm directamente da natureza!</p>
<p style="text-align:justify;">Quando tomo banho de imersão, para além de colocar uma tampinha destes géis, adiciono gotas de óleos essenciais relaxantes (alfazema, erva-príncipe, laranjeira, &#8230;) e umas colheres de argila pura. O gel faz um pouco de espuma, os óleos relaxam e a argila purifica. Quero <a href="http://belezadeartemis.wordpress.com/2009/07/08/como-uma-afrodite/">isto</a>!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Questo week-end BioLife!]]></title>
<link>http://fuoriasudovest.wordpress.com/2009/11/16/questo-week-end-biolife/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 20:17:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>psiconana</dc:creator>
<guid>http://fuoriasudovest.wordpress.com/2009/11/16/questo-week-end-biolife/</guid>
<description><![CDATA[Dal 20 al 22 novembre presso il quartiere fieristico di Bolzano si terrà BioLife 09, la 6a fiera del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Dal 20 al 22 novembre presso il quartiere fieristico di Bolzano si terrà BioLife 09, la 6a fiera del]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[DIMMI DOVE MANGI E TI DIRO' CHI SEI...oroscopo gastronomico !?]]></title>
<link>http://congustoblog.it/2009/11/14/dimmi-dove-mangi-e-ti-diro-chi-sei-oroscopo-gastronomico/</link>
<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 09:11:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>federico</dc:creator>
<guid>http://congustoblog.it/2009/11/14/dimmi-dove-mangi-e-ti-diro-chi-sei-oroscopo-gastronomico/</guid>
<description><![CDATA[Quanti di voi almeno una volta in settimana si concedono un’uscita al ristorante? Che sia al sabato ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-245" title="images foto ristorante" src="http://congustoblog.wordpress.com/files/2009/11/images-foto-ristorante1.jpg" alt="images foto ristorante" width="130" height="98" />Quanti di voi almeno una volta in settimana si concedono un’uscita al ristorante? Che sia al sabato per una pizza insieme ai compagni di pallone (ma anche no <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ), durante la settimana per un sushi e pettegolezzi con le amiche o con il proprio partner anche quando l’unico buon motivo per festeggiare è solo quello di ritagliarsi un momento tutto per sé e godersi un buon piatto serviti e riveriti, l’uscita al ristorante è forse l’ultimo peccato che ancora ci concediamo in questo tempo di crisi; anche se forse a casa spesso si sta meglio ma la pigrizia è una brutta bestia ! Se è vero che “Noi siamo ciò che mangiamo”, ogni pasto della giornata assume allora un’importanza rilevante. C’è chi al mattino ritiene che una colazione alla Rocky sia necessaria per fare il concentrato di energia, chi invece non può rinunciare alla caffeina altrimenti rischia di crollare sulla scrivania e perdere tutto quell’isterismo necessario a stare sulla cresta dell’onda per 13 ore di fila, e chi ancora si concede un peccato di gola sin dalle prime ore del giorno, conscio del fatto che se si deve andare a lavorare, almeno lo si faccia con lo stomaco ripieno di un cornetto alla crema! Se mi fermo a guardarmi intorno all’ora di pranzo, noto che ogni luogo di ristoro è invaso da una clientela tipica, e allo stesso tempo mi chiedo se essa si divida in base al target, al tempo, al reddito o in base a ciò che secondo logica dovrebbe rappresentare il primo elemento di scelta…il gusto? Se la decisione di addentare un tramezzino al volo o di sedersi a tavola non è tra le vostre priorità visti i tempi sempre più ristretti che si hanno a disposizione per il pranzo, la scelta del ristorante per la cena segue sicuramente un rituale più complesso, dettato in primis dalla scelta del tipo di menù, e quindi dalla location, dal prezzo, dal tipo di serata ecc…Le scelte in questo campo direi che si allineano all’infinito, specialmente per coloro che abitano nelle grandi metropoli e hanno a disposizione un ventaglio di opzioni con le quali sfamarsi&#8230;dalla cucina italiana rivisitata in tutte le sue varianti regionali, fino alle migliaia di proposte della cucina mondiale, ce n’è per tutti i gusti…quello che mi chiedo allora è…come scegliete e quale è il vostro locale preferito? Ci sono i cultori della cucina che andrebbero anche a piedi in cima all’Everest pur di assaggiare quella determinata vivanda preparata dal famoso chef del momento, altri che allo stesso modo non badano a spese ma non saprebbero distinguere un pesce da un altro, e altri ancora per i quali nutrirsi è solamente un bisogno primario. E poi ci sono le mode del momento, il sushi perché fa bene ed unisce un concetto di cucina “divertente” e veloce, il biologico perché ormai tutto è geneticamente modificato…e anche coloro per i quali il miglior ristorante rimane a casa propria, dove almeno sai quello che mangi. E voi, a quale filone appartenete e soprattutto…che tipo di “mangiatori” siete? MILANO ROMA <a href="http://www.elle.it/blog/gianluca-biscalchin/un-goloso-a-berlino" target="_blank">BERLINO</a> CATANIA, <a href="http://www.elle.it/blog/gianluca-biscalchin/un-goloso-al-cous-cous-fest-prima-puntata" target="_blank">SAN VITO LO CAPO</a>&#8230;IL MONDO QUAL&#8217;E&#8217; IL VOSTRO LUOGO PREFERITO ? PER ATMOSFERA, RELAX E MENU ?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Semana Portugal Bio 2009]]></title>
<link>http://hoffice.wordpress.com/2009/11/13/semana-portugal-bio-2009/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 17:19:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>hoffice</dc:creator>
<guid>http://hoffice.wordpress.com/2009/11/13/semana-portugal-bio-2009/</guid>
<description><![CDATA[Fonte InterBio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://interbio.designetico.org/sites/default/files/09.11.09_programa_semanabio.pdf"><img class="alignnone size-full wp-image-558" title="semanabio" src="http://hoffice.wordpress.com/files/2009/11/semanabio.gif" alt="semanabio" width="499" height="706" /></a></p>
<p><strong>Fonte</strong> <a href="http://interbio.designetico.org/" target="_blank">InterBio</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Forum parallelo al Vertice mondiale sulla Sicurezza Alimentare, Roma 13-17 novembre 2009]]></title>
<link>http://postribu.net/2009/11/11/forum-parallelo-al-vertice-mondiale-sulla-sicurezza-alimentare-roma-13-17-novembre-2009/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 18:28:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>postribu</dc:creator>
<guid>http://postribu.net/2009/11/11/forum-parallelo-al-vertice-mondiale-sulla-sicurezza-alimentare-roma-13-17-novembre-2009/</guid>
<description><![CDATA[“Uno non vende la terra sulla quale cammina il suo popolo” Tashunka Witko (1840 – 1877) Partendo dal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[“Uno non vende la terra sulla quale cammina il suo popolo” Tashunka Witko (1840 – 1877) Partendo dal]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nova linha de batons ecológicos! Iuuuuupi!]]></title>
<link>http://belezadeartemis.wordpress.com/2009/10/28/nova-linha-de-batons-ecologicos-iuuuuupi/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 09:00:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Artémis</dc:creator>
<guid>http://belezadeartemis.wordpress.com/2009/10/28/nova-linha-de-batons-ecologicos-iuuuuupi/</guid>
<description><![CDATA[(cliquem nas imagens para aumentar) A Cargo acaba de lançar uma linha de batons 100% ecológicos, cuj]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://belezadeartemis.wordpress.com/files/2009/10/cargo-lipstick-240ckd081309.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1595" title="--" src="http://belezadeartemis.wordpress.com/files/2009/10/cargo-lipstick-240ckd081309.jpg" alt="--" width="240" height="360" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://belezadeartemis.wordpress.com/files/2009/10/pl_main_new.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1592" title="new" src="http://belezadeartemis.wordpress.com/files/2009/10/pl_main_new.jpg" alt="new" width="270" height="196" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://belezadeartemis.wordpress.com/files/2009/10/cargo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1593" title="cargo" src="http://belezadeartemis.wordpress.com/files/2009/10/cargo.jpg" alt="cargo" width="270" height="306" /></a>(cliquem nas imagens para aumentar)</p>
<p style="text-align:justify;">A Cargo acaba de lançar uma linha de batons 100% ecológicos, cuja parte dos lucros reverte para instituições de caridade. A Whitney Port dá a cara pelo Eve (um tom rosa vibrante) que até agora tem sido um dos mais procurados. Fazem parte da linha Plant Love (ooooh!) e estão à venda na Sephora. Vejam mais <a href="http://www.cargocosmetics.com/plantlove.html">aqui</a> e <a href="http://www.cargoplantlove.com/">aqui</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Papaia e Limão com emoção]]></title>
<link>http://belezadeartemis.wordpress.com/2009/10/27/papaia-e-limao-com-emocao/</link>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 09:21:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Artémis</dc:creator>
<guid>http://belezadeartemis.wordpress.com/2009/10/27/papaia-e-limao-com-emocao/</guid>
<description><![CDATA[(cliquem na imagem para aumentar) Como é que é possível ter-me saído este título? AAAAH Bem, mas est]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://belezadeartemis.wordpress.com/files/2009/10/gama-papaia-limao.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1448" title="Papaia Limão" src="http://belezadeartemis.wordpress.com/files/2009/10/gama-papaia-limao.jpg?w=300" alt="Papaia Limão" width="300" height="225" /></a>(cliquem na imagem para aumentar)</p>
<p style="text-align:justify;">Como é que é possível ter-me saído este título? AAAAH Bem, mas este título tem a sua razão de ser! Emoção dupla por ter sido uma oferta carinhosa e por ser fabulosa! Antes de mais, quero dizer-vos que é da <a href="http://www.greenland.nl/introduction.php">Greenland</a>, marca famosa pelos seus produtos biológicos e vende na Perfumes &#38; Companhia.</p>
<p style="text-align:justify;">Na foto, o primeiro é o <strong>óleo de banho</strong> (sim, é mesmo óleo e não gel &#8211; mas também lava!) que deixa a pele limpinha e muuuito hidratada. Segundo, o <strong>exfoliante</strong>. Este precisa de mais explicações. No início estranhei-o. Quando abri o frasco vi vários granulos soltos e quando tentei passá-lo pelo corpo, ele simplesmente caía entre os meus dedos! Olhei para o frasco e dizia &#8220;salt&#8221;. Ok, eles levaram o conceito mesmo à letra! Então, o exfoliante é puro sal com óleos essenciais adicionados. Na prática, simplesmente não funciona. Resolvi a situação adicionando óleo de sésamo (bio, of course <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  e ficou extraordinário! Se quiserem, <strong>façam em casa</strong>: algumas colheres de sal, gotas de óleo essencial e azeite ou óleo. A pele fica caxemira! O <strong>hidratante</strong> é óptimo e deixa a pele com um óptimo cheirinho a limão e papaia. Delicious!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Biologico sì, ma con giudizio]]></title>
<link>http://cubia.wordpress.com/2009/10/23/biologico-si-ma-con-giudizio/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 19:39:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilredeire</dc:creator>
<guid>http://cubia.wordpress.com/2009/10/23/biologico-si-ma-con-giudizio/</guid>
<description><![CDATA[Tratto da Cubia n° 17 &#8211; Dicembre 2001 La voglia dei consumatori di tornare ai cibi naturali, a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-1594" title="Prodotto_biologico" src="http://cubia.wordpress.com/files/2009/10/prodotto_biologico.jpg" alt="Prodotto_biologico" width="326" height="306" /></p>
<p>Tratto da Cubia n° 17 &#8211; Dicembre 2001</p>
<p>La voglia dei consumatori di tornare ai cibi naturali, ai prodotti dell&#8217;orto e dell&#8217;aia della nonna, non è sfuggita all&#8217;occhio attento dei ricercatori di mercato, che, sfruttando tale tendenza, hanno realizzato un business megagalattico.</p>
<p>Purtroppo, i consumatori si lasciano facilmente condizionare dai messaggi pubblicitari, dalle confezioni volutamente &#8220;rustiche&#8221; di colore verde o marrone, ma <strong>troppo </strong>spesso non sono in grado di fare una distinzione tra &#8220;CONVENZIONATO&#8221; e &#8220;BIOLOGICO&#8221;. In parte, la colpa di ciò è dei mezzi di comunicazione di massa, che danno informazioni spesso superficiali, se non distorte: a volte le notizie sono faziose e menzognere, ad esclusivo appannaggio dei produttori. </p>
<p>E&#8217; opportuno fare chiarezza, comprendere che cosa si intende a livello comunitario per &#8220;biologico&#8221; ed è altrettanto importante saper leggere le etichette.</p>
<p>Visto il business ottenuto, molte aziende sia agricole che zootecniche hanno cominciato la cosiddetta &#8220;conversione, ma, perché un prodotto possa cambiare, occorrono anni, e chi solo oggi ha convertito la propria azienda immette sul mercato prodotti convenzionali ai prezzi del biologico.</p>
<p>Sulle etichette troveremo le seguenti scritte:</p>
<ol>
<li>prodotto da agricoltura biologica</li>
<li>prodotto da agricoltura in corso di conversione</li>
</ol>
<p>E&#8217; ovvio che questi secondi prodotti sono indistinguibili, per aspetto e qualità, dal corrispettivo &#8220;convenzionale&#8221;, e perciò non trova alcuna giustificazione il prezzo di vendita più elevato che per essi verrà richiesto.</p>
<p>Il concetto che si ha di &#8220;biologico&#8221; è idilliaco e completamente sbagliato: di fatto, con questo tipo di produzione, non si lascia alla natura la possibilità di fare il suo corso più di quanto non si faccia con i metodi convenzionali, né si ricorre a interventi naturali: chimica e genetica, anche in questo caso, sono le armi dell&#8217;imprenditoria e del guadagno.</p>
<p>Per la normativa comunitaria, le zone da destinare a coltivazioni e ad allevamenti sono marginali e con scarso valore agrario: per capirci, terreni poveri che non possono essere sfruttati intensamente. E&#8217; proprio per valorizzarli che si permette agli imprenditori di utilizzarli in questo modo.</p>
<p>Concludendo, non lasciamo che ci si prenda gioco della nostra credulità, pretendiamo maggiori controlli e soprattutto più chiarezza sulle etichette, rendendoci conto, senza false illusioni, che il nonno con la zappa in mano e la mucca al pascolo sono solo un bel ricordo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aldeia solar em Odemira]]></title>
<link>http://hoffice.wordpress.com/2009/10/23/aldeia-solar-em-odemira/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 08:35:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>hoffice</dc:creator>
<guid>http://hoffice.wordpress.com/2009/10/23/aldeia-solar-em-odemira/</guid>
<description><![CDATA[   Uma enorme estufa, espelhos com mais de dois metros de diâmetro e um motor Stirling inventado em ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> <a href="http://www.flickr.com/photos/43678258@N02/sets/72157622487012253/show/with/4022199225/"><img class="alignnone size-full wp-image-96" title="4022963768_d7780d2852_o" src="http://hoffice.wordpress.com/files/2009/10/4022963768_d7780d2852_o.jpg" alt="4022963768_d7780d2852_o" width="500" height="331" /></a></p>
<p> Uma enorme estufa, espelhos com mais de dois metros de diâmetro e um motor Stirling inventado em 1816 constituem o suporte técnico de um protótipo destinado a assegurar a auto-suficiência energética de uma comunidade de 50 pessoas instalada em Colos, concelho de Odemira. Trata-se de um projecto experimental que será testado durante um ano na chamada Aldeia Solar, um campo experimental criado na comunidade de Tamera, fundada há 14 anos por alemães, austríacos e suíços empenhados em construir um futuro sem guerra.</p>
<p>Hoje, por entre casas de taipa e hortas biológicas, Tamera é refúgio para cerca de 160 pessoas de várias nacionalidades, 50 das quais passaram a residir na Aldeia Solar, onde não são consumidos quaisquer combustíveis fósseis ou poluentes.</p>
<p>A tecnologia utilizada no projecto foi desenvolvida ao longo dos últimos 30 anos pelo inventor e físico alemão Jürgen Kleinwächter, tendo sido objecto de experimentação pontual. Agora está a ser testada num grupo mais alargado de pessoas que passou a viver num campo de ensaios recorrendo, exclusivamente, a esta fonte energética para iluminar e aquecer as habitações, cozinhar e colocar em funcionamento o sistema de rega.</p>
<p>Em declarações ao DN, Meike Müller, uma das responsáveis pelo projecto, explica que a ideia é encontrar uma alternativa eficiente aos tradicionais painéis foto voltaicos, apostando numa tecnologia que garante &#8220;independência em relação aos sistemas produzidos em série&#8221; e que poder ser construída em qualquer parte do mundo, adaptando-se aos modos de vida e às necessidades das populações locais.</p>
<p>Na estufa, para além de serem cultivados alimentos com baixo consumo de água, é aquecido óleo vegetal a cerca de 220º C, cujo calor é depois direccionado para a cozinha e aproveitado para o funcionamento do motor Stirling (opera através da expansão e contracção do ar quando este é aquecido e arrefecido), que produz electricidade. O mesmo sistema permite gerar energia mecânica capaz de colocar em funcionamento uma bomba de rega e, desta forma, assegurar as necessidades de abastecimento de água à horta biológica.</p>
<p>Junto à cozinha foi colocado um enorme espelho de foco fixo, que direcciona os raios solares e possibilita o aquecimento de água em cerca de 30 minutos.</p>
<p>&#8220;Este modelo permite satisfazer as necessidades energéticas autónomas de uma aldeia, conservando, ao mesmo tempo, os recursos naturais&#8221;, diz Meike Müller, acrescentando que, uma vez testada a tecnologia, serão procurados patrocinadores para a desenvolver e &#8220;exportar&#8221; para os mais variados pontos do mundo, sobretudo para a África.</p>
<p>&#8220;Procuram-se patrocinadores que não querem continuar a investir o seu dinheiro em sistemas de destruição, mas que sabem que o melhor investimento é aquele que é aplicado na construção de uma alternativa integral&#8221;, assinala.</p>
<p>Barbara Kovats, coordenadora da Aldeia Solar, acrescenta que o projecto experimental não visa apenas garantir um abastecimento energético auto-suficiente para a comunidade, mas também &#8220;usar uma tecnologia independente das grandes indústrias&#8221; e, com isso, &#8220;criar novos trabalhos interessantes&#8221;.</p>
<p>Concluída a fase experimental, será criada em Tamera a primeira &#8220;universidade solar&#8221; do mundo destinada a &#8220;ensinar este conhecimento tecnológico, os diversos aspectos do sistema, a pessoas de todo o pla neta&#8221;. Segundo Barbara Kovats, trata-se de um projecto &#8220;adaptável a todos os países&#8221; e que permite o &#8220;desenvolvimento local independentemente das grandes multinacionais de energia&#8221;.</p>
<p>Entre os impulsionadores do projecto encontra-se Sabine Lichtenfels, teóloga, escritora e uma das representantes em Portugal da iniciativa suíça &#8220;1000 mulheres pela paz&#8221; nomeada para o Prémio Nobel da Paz em 2005.</p>
<p><strong>Fonte</strong> Diáro de Notícias</p>
<p><a href="http://www.tamera.org/">http://www.tamera.org/</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Base em pó 100% Natural]]></title>
<link>http://belezadeartemis.wordpress.com/2009/10/23/base-em-po-100-natural/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 08:04:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Artémis</dc:creator>
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<description><![CDATA[(cliquem nas imagens para aumentar) Esta base não tem ingedientes naturais ela é TOTALMENTE natural.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://belezadeartemis.wordpress.com/files/2009/10/po-base-bio.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1416" title="Base em pó 100% natural" src="http://belezadeartemis.wordpress.com/files/2009/10/po-base-bio.jpg?w=300" alt="Base em pó 100% natural" width="300" height="154" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://belezadeartemis.wordpress.com/files/2009/10/swatche-po-base.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1417" title="Base em pó Yves Rocher" src="http://belezadeartemis.wordpress.com/files/2009/10/swatche-po-base.jpg?w=300" alt="Base em pó Yves Rocher" width="300" height="172" /></a>(cliquem nas imagens para aumentar)</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Esta base não tem ingedientes naturais ela é TOTALMENTE natural</strong>. Há por aí muitas marcas de cosméticos a apregoar a sete ventos que as suas bases são minerais, o que é absolutamente mentira. Fiz uma maratona nas perfumarias e, depois de análise detalhada dos ingredientes das bases, cheguei a uma única conclusão: todas têm químicos prejudiciais para a pele. Estas bases contêm alguns minerais e, na maior parte das vezes, com uma percentagem muito reduzida. São melhores do que as totalmente sintéticas mas não são naturais, ao contrário do que nos querem fazer acreditar.</p>
<p style="text-align:justify;">Então, <strong>qual é a diferença entre a maquilhagem 100% natural de origem natural e a maquilhagem mineral?</strong> A 100% natural combina o mineral e o vegetal e oferece todos os benefícios da natureza sem excepção. Contrariamente a certas gamas minerais, esta não contém nenhum ingrediente de origem sintética, sendo formuladas a partir de activos vegetais (como o óleo de amêndoa doce, de sésamo, …) e minerais (mica, titânico, zinco,…) benéficos para a pele (por exemplo, são cicatrizantes).</p>
<p style="text-align:justify;">Mas, claro, <strong>nem tudo são rosas</strong>. Esta base não tem o poder de cobertura e a duração das outras bases. Deixa a pele extraordinariamente iluminada mas não dissimula muito bem as imperfeições. Dura mais ou menos metade do dia, pelo que temos que levá-la na mala para retocar.</p>
<p style="text-align:justify;">É óptima para o dia-a-dia, para fixar o anti-olheiras (correctivo) e iluminar o rosto. Para sair à noite, funciona muito bem como pó finalizador, depois da base líquida. É desta forma que costumo usá-la e a minha pele tem agradecido!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Meno pesticidi ma non basta]]></title>
<link>http://wladipedia.wordpress.com/2009/10/27/meno-pesticidi/</link>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 20:04:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>wladipedia</dc:creator>
<guid>http://wladipedia.wordpress.com/2009/10/27/meno-pesticidi/</guid>
<description><![CDATA[http://it.euronews.net/2009/10/27/bayer-bene-la-plastica-male-i-pesticidi-vendite-sul-titolo/ Una be]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://it.euronews.net/2009/10/27/bayer-bene-la-plastica-male-i-pesticidi-vendite-sul-titolo/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-3400" title="bayer" src="http://wladipedia.wordpress.com/files/2009/10/bayer.jpg" alt="bayer" width="221" height="165" /></a></p>
<p><a href="http://it.euronews.net/2009/10/27/bayer-bene-la-plastica-male-i-pesticidi-vendite-sul-titolo/" target="_blank">http://it.euronews.net/2009/10/27/bayer-bene-la-plastica-male-i-pesticidi-vendite-sul-titolo/</a></p>
<p>Una bella notizia, la Bayer ha venduto meno pesticidi previsti nell&#8217;ultimo anno. Buon per noi che saremo meno avvelenati, a quanto pare il biologico non dispiace.</p>
<p><a href="http://it.euronews.net/2009/10/26/si-sciolgono-i-ghiacciai-del-kashmir-indiano/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-3402" title="kashmir" src="http://wladipedia.wordpress.com/files/2009/10/kashmir.jpg" alt="kashmir" width="219" height="164" /><br />
</a></p>
<p><a href="http://it.euronews.net/2009/10/26/si-sciolgono-i-ghiacciai-del-kashmir-indiano/" target="_blank">http://it.euronews.net/2009/10/26/si-sciolgono-i-ghiacciai-del-kashmir-indiano/</a></p>
<p>Intanto i ghiacciai in seguito al cambiamento climatico causato dall&#8217;inquinamento e non da normali variazioni di temperatura del pianeta continuano a sciogliersi. Speriamo un qualche grande catastrofe che ci decimi e ci faccia svegliare anche se per il momento a rimetterci sono sopratutto quelle persone che ancora vivono in quella nobile povertà fatta di agricoltura e pastorizia per la propria sussistenza.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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