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	<title>blocco-sociale &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "blocco-sociale"</description>
	<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 14:49:24 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Gli immigrati, ovvero il futuro della sinistra]]></title>
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<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 10:23:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>gibobononia189ac</dc:creator>
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<description><![CDATA[E’ chiaro il disegno delle sinistre. Infatti, un atteggiamento così scriteriatamente aperto nei conf]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter" src="http://www.alternainsieme.net/giugno%202007/23%20giugno/6.jpg" alt="" width="421" height="334" />E’ chiaro il disegno delle sinistre. Infatti, un atteggiamento così scriteriatamente aperto nei confronti dell’immigrazione non può trovare ragione unicamente in taluni retaggi ideologici. Anche “lor sinistri” calpestano il suolo italico e, per quanto ciechi e sordi, non possono fingere l’inesistenza di molteplici problemi. Ebbene, accantonata l’ipotesi più “alta”, resta da stabilire dove risieda la cocciutaggine degli ex, post e “mai stati” compagni. Fini elettorali ? Non tanto e non solo. La via utilitaristica del <em>do ut des</em>, la quale pretenderebbe che a cotanta simpatia si accompagnasse un pensierino in cabina elettorale nel prossimo futuro, non è poi così realistica. Difficile coniugare una certa concezione “teocentrica”  e maschilista della vita (e della società) del gruppo d’immigrati numericamente maggioritario con il laicismo sinistroide. “Perché mai un mussulmano dovrebbe sostenere chi si batte per emancipazione femminile e matrimoni omosessuali ? “ – si era chiesto l’attuale Presidente della Camera prima di uscire con la sparata sul voto amministrativo agli stranieri.  Fini, mosso come di consueto dal freddo calcolo delle circostanze, lo aveva già capito tempo fa. E allora ? Possibile  che una seppur sgangherata sinistra agisca per partito preso, senza riferimenti ideali, né tornaconti elettorali ? Naturalmente no, sebbene su questo tema siano mancati nel tempo coerenza e linea politica. Di volta in volta, infatti, sono mutati gli argomenti a sostegno dell’accoglienza indiscriminata. Si è passati da uno sfondo terzomondista ed internazionalista ad uno in cui solidarietà, impotenza storica e PIL vanno a braccetto. A fare <em>pendant</em> il diacronico mezzuccio facile facile, consistente nell’agitare, contro  chiunque si ponga qualche dubbio in merito, il terribile spettro del razzismo.</p>
<p style="text-align:justify;">Per chiarire la prospettiva dell’oggi e del domani, occorre percorrere a ritroso le scale della storia. Caduto il muro di Berlino, e sotto di esso l’utopia comunista, la sinistra Italiana non ha saputo reagire se non accodandosi al sistema occidentale e capitalista. Chiaramente, non potendo più regalare alla classe operaia ed ai lavoratori dipendenti il sogno di una società privata della subalternità, ha perso lentamente il contatto con essi, ricercando l’alternativa di consenso altrove. In tal senso, le rivendicazioni femminili, omosessuali, anticlericali, libertarie hanno soppiantato quello che da sempre era stato il cavallo di battaglia della <em>gauche</em> in tutto il mondo. Tuttavia la società nel frattempo  è  cambiata, divenendo più dinamica ed infittendo la sua rete di relazioni interpersonali. La mobilitazione delle masse, però, risulta impossibile quando manca un gruppo sociale di riferimento coeso. Le associazioni, come fattore coagulante, sono molto distanti per efficacia dalle fabbriche e dai quartieri operai.</p>
<p style="text-align:justify;">Fallito dunque il tentativo di sciogliere il rosso nel fucsia e nella fosforescenza dei colori più strani, la sinistra ha bisogno oggi di modificare ancora una volta la propria ragione sociale. Se è vero come è vero che a monte sta sempre il conflitto, quale miglior oggetto politico degli immigrati ? Essi, proletari per antonomasia, si riproducono a velocità impressionante, sono sottopagati, senza tutele sindacali e diritti sociali,  privi del diritto di voto, vivono in quartieri ghetto,  apprestandosi ( se le cose continueranno così ) a raggiungere e superare la quota del 10 % della popolazione: ricordano molto per caratteristiche la classe operaia di inizio secolo.</p>
<p style="text-align:justify;">Ecco dunque svelato il disegno della sinistra: riportare indietro le lancette della storia, affidando il proprio futuro politico alla costruzione di un nuovo blocco sociale di riferimento.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><strong>Antonio Del Prete</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Sognare un mondo migliore]]></title>
<link>http://lorella1958.wordpress.com/2008/10/20/sognare-un-mondo-migliore/</link>
<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 10:14:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>lorella1958</dc:creator>
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<description><![CDATA[Da sempre essere cittadini ha comportato uno status quo di sudditanza, anche se solo formale in uno ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://lorella1958.files.wordpress.com/2008/10/fabio.jpg"><img src="http://lorella1958.wordpress.com/files/2008/10/fabio.jpg" alt="" title="fabio" width="121" height="133" class="alignleft size-full wp-image-24" /></a>Da sempre essere cittadini ha comportato uno status quo di sudditanza, anche se solo formale in uno Stato democratico: la sudditanza che ci vede a volte impotenti, senza possibilità di poter dire la nostra opinione in modo aperto, a tu per tu coi politici che ci rappresentano. Essi infatti sono irraggiungibili, circondati da servizi di scorta, guardie del corpo, ecc. Certo, il problema sicurezza, specie di questi tempi, è fondamentale, però vedere una persona che sta in Parlamento, grazie pure al nostro voto, essere inaccessibile, bè francamente è troppo.<br />
Chiedere un appuntamento è una chimera, una farsa ormai vista e rivista: i guai dei cittadini non servono più da specchio per le allodole per ottenere voti e consensi.<br />
In questo panorama politico solo chi è veramente schierato dalla parte del popolo, della gente comune, deve ottenere fiducia e consenso. E questa persona c&#8217;è: si chiama Fabio Sabbatani Schiuma, un uomo che ha sempre fatto della politica non un lavoro per garantirsi un futuro economico, ma un mezzo per far diventare la città di Roma protagonista del suo futuro.<br />
La Destra di Storace dopo averlo spremuto ben bene, lo ha messo alla porta con scuse assurde e senza capo nè coda: un altro al posto di Fabio avrebbe detto: &#8221; Chi me lo fa fare di perdere tempo con la politica?&#8221; E invece no: lui ha anteposto noi cittadini all&#8217;umiliazione di essere stato cacciato da una compagine politica per la quale aveva dato tutto, i suoi sogni, le sue speranze le sue idee. Ha fatto di Roma la sua forza ed ora eccolo qui, insieme a noi a ricominciare a sognare, con il suo movimento &#8221; Riva Destra&#8221; . Un movimento che torna dopo 14 anni di silenzio, più forte e agguerrito che mai.<br />
Grazie Fabio, perchè con te ritorneremo a sognare un mondo migliore. </p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Casta e/o blocco sociale?]]></title>
<link>http://daiwojima.wordpress.com/2007/10/06/casta-eo-blocco-sociale/</link>
<pubDate>Sat, 06 Oct 2007 01:39:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>daiwojima</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dell&#8217;intervista integrale del sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro ai microfoni]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify"><object width="425" height="254"><param name="movie" value="http://www.dailymotion.com/swf/10JdgdiBA77Ccm7G6"></param><param name="allowfullscreen" value="true"></param><embed src="http://www.dailymotion.com/swf/10JdgdiBA77Ccm7G6" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="334" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Dell&#8217;intervista integrale del sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro ai microfoni di Anno Zero di cui abbiamo inserito il filmato,  mettiamo in evidenza &#8211; senza bisogno di qualsiasi chiacchiericcio moralistico alla moda né, tantomeno, di ulteriori commenti &#8211; poche frasi che dànno conto, in maniera tanto sintetica quanto acuta, della situazione calabrese attuale.</p>
<p>Senza voler prendere parte alla polemica in corso sulla legitttimità dell&#8217;azione investigativa di De Magistris  vogliamo  sottolineare come nel suo intervento &#8211; più da sociologo che da magistrato &#8211; emerga un&#8217;interessante analisi socio-antropologica applicabile non soltanto a quella particolare realtà locale, ma anche, <em>mutatis mutandi</em>, a consistenti settori &#8211; di certo non tutti in aree considerate &#8220;difficili&#8221; come quella sopra descritta &#8211; della vita politica ed economica italiana degli ultimi anni.</p>
<blockquote><p><strong>Ruotolo</strong>:<em> Che differenza c&#8217;è con Tangentopoli?</em></p>
<p><strong>De Magistris</strong>:<em> &#8230; è molto diverso: io credo che il sistema principale di drenaggio del denaro sia quello delle società che vengono costituite, in particolare delle società miste pubblico-private, dove all&#8217;interno troviamo compagini di persone indicate dai partiti politici, personaggi della borghesia, professionisti, imprenditori e &#8211; soprattutto, quello che inquieta un po&#8217; di più &#8211; personaggi anche legati ad ambienti istituzionali, magistrati, appartenenti alle forze dell&#8217;ordine.</em></p>
<p><em>Questo, come si può immaginare, poi crea un problema nella fase del controllo: chi controlla? E come avviene il momento successivo di assunzione dei lavoratori nei vari progetti che vengono fatti là dove c&#8217;è il finanziamento pubblico?</em></p>
<p><em>Perché spesso chi gestisce &#8211; poniamo, a monte &#8211; il finanziamento ha un peso decisivo anche nell&#8217;indicare le persone da assumere. E quindi lei può immaginare anche come può andare in crisi il momento elettorale&#8230; questo può creare, come ho scritto in alcuni provvedimenti, un </em><strong><a href="http://www.iisf.it/discorsi/marotta/marotta_saraceno.htm" title="marotta_saraceno">blocco sociale</a></strong><em>&#8230; un controllo di quella che dovrebbe essere la parte più evoluta della società.</em></p>
<p><em>Soprattutto, se ragioniamo di un territorio dove l&#8217;iniziativa economica privata è piuttosto debole, dove la criminalità organizzata di tipo tradizionale, la </em>&#8216;ndrangheta<em>, è molto forte, se il principale punto di riferimento economico è la spesa pubblica, ecco che là incominciamo a vedere&#8230;</em></p>
<p><strong>Ruotolo</strong>:<em> &#8230; parliamo di centinaia e centinaia di milioni di euro.</em></p>
<p><strong>De Magistris</strong>:<em> Assolutamente sì. Se lei solo pensa che per quanto riguarda i <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Programma_Operativo" title="Programma_Operativo_Regionale">fondi POR</a></strong> 2007-2013, quindi di ciò che dovrà avvenire nel futuro si parla di circa 9 miliardi di euro&#8230;</em></p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
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