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	<title>bollino-siae &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/bollino-siae/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "bollino-siae"</description>
	<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 16:27:16 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Intervista a Giorgio Assumma, Presidente della Siae]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/04/23/intervista-a-giorgio-assumma-presidente-della-siae/</link>
<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 16:56:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/04/23/intervista-a-giorgio-assumma-presidente-della-siae/</guid>
<description><![CDATA[Quanti sono gli associati alla Siae? I dati rilevati al 31 dicembre 2008 sono i seguenti: Totale 83.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Quanti sono gli associati alla Siae?</strong><br />
I dati rilevati al 31 dicembre 2008 sono i seguenti:<br />
Totale 83.517 (+ 6.202 = 8,02% rispetto all&#8217;anno precedente), di cui 81.082 Autori e 2.435 tra Editori, Concessionari, Cessionari e Produttori.</p>
<p>Quanto alle Sezioni di appartenenza degli Autori, i numeri sono i seguenti:<br />
Musica 73.456; Dor (opere teatrali e radiotelevisive) 10.087; Cinema 2.042; Olaf (opere letterarie e arti visive) 1.688; Lirica 972, per un totale di 88.245 (questo totale è maggiore degli 83.157 detti prima, perché ci sono Autori iscritti a più sezioni).</p>
<p>Per ciò che riguarda invece le Sezioni di appartenenza di Editori, Concessionari, Cessionari e Produttori, ecco i numeri: Musica 2.341; Dor 180; Lirica 66; Olaf 35 e Cinema 20, per un totale di 2.642 (per lo stesso motivo sopra ricordato, questo totale è maggiore dei 2.435 detti sopra).</p>
<p><strong>Qual è la percentuale dei soci che ogni anno incassano meno del costo della quota associativa?</strong><br />
Il dato dei proventi relativi alla sezione musica (la più significativa tra le cinque sezioni) oscilla di anno in anno ed anche di semestre in semestre: possiamo dire che la percentuale va dal 50 al 60%, come avviene anche nelle altre Società d&#8217;autori di tutto il mondo.</p>
<p><strong>Perché la distribuzione dei diritti agli autori per le pubbliche esecuzioni e per le esecuzioni nelle sale da ballo viene stabilita soprattutto in base ai risultati delle ispezioni e in minima parte su una campione di &#8220;programmi musicali&#8221; compilati dai gestori dei locali?</strong></p>
<ul>
<li>Se il trattenimento è con musica eseguita  dal vivo gli incassi  vengono integralmente ripartiti in base ai programmi musicali.</li>
<li>Se il trattenimento  avviene  con musica registrata,  gli incassi vengono ripartiti sulla base di un campione costituito:
<ol>
<li>da rilevazioni effettuate da incaricati Siae (per un totale annuo minimo di 10.000 ore; per cautela viene tuttavia sempre utilizzato circa un 20% di ore rilevate oltre il tetto minimo);</li>
<li>dai dati rilevati da 1/5 dei programmi musicali redatti a cura dei responsabili delle esecuzioni. Tale misura corrisponde a circa 80.000 programmi per un totale di circa 2.750.000 utilizzazioni.</li>
</ol>
</li>
</ul>
<p>In altre parole l&#8217;universo campionario è assolutamente rappresentativo del fenomeno delle esecuzioni in questione. Inoltre il sistema delle ispezioni e del relativo campionamento è di gran lunga quello attuato dalla maggioranza delle Società d&#8217;autori nel mondo.</p>
<p><strong>A cosa serve che il locale compili il programma se poi non se ne tiene quasi conto?</strong></p>
<p><strong>&#8230; continua la lettura qui:</strong> <a href="http://www.altroconsumo.it/accesso-ai-contenuti/intervista-a-giorgio-assumma-presidente-della-siae-s242103/notizie-p12530.htm" target="_blank">http://www.altroconsumo.it/accesso-ai-contenuti/intervista-a-giorgio-assumma-presidente-della-siae-s242103/notizie-p12530.htm</a></p>
<p>Fonte: Altroconsumo</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Altroconsumo contro bollino SIAE]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/04/20/altroconsumo-contro-bollino-siae/</link>
<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 17:49:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/04/20/altroconsumo-contro-bollino-siae/</guid>
<description><![CDATA[Contro la reintroduzione del bollino SIAE in Italia Altroconsumo oggi interviene al TAR Lazio per ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Contro la reintroduzione del bollino SIAE in Italia</strong> Altroconsumo oggi interviene al TAR Lazio per chiedere l&#8217;annullamento del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 31/2009 che ne impone l&#8217;utilizzo.</p>
<p>Ogni anno i consumatori italiani pagano 11 milioni di euro per il bollino SIAE, su supporti con contenuti culturali come CD, DVD.</p>
<p><strong>L&#8217;obbligo del bollino è un retaggio del passato</strong>, che l&#8217;Italia condivide in Europa solo con altri due Paesi: Portogallo e Romania. La sua<strong> presunta necessità</strong> per <strong>scongiurare la pirateria</strong> è stata <strong>smentita dalla Corte di Giustizia europea </strong>nel 2007, con la sentenza sul caso Schwibbert. La <strong>Corte</strong> ne <strong>ha sospeso l&#8217;obbligatorietà</strong> considerando il bollino una misura tecnica non approvata dalla Commissione europea, che limita la libera circolazione nel mercato interno.</p>
<p><strong>La procedura per apporre il bollino SIAE</strong> sui supporti che contengono opere tutelate dalla legge sul diritto d&#8217;autore comporta adempimenti burocratici e costi, moltiplicati per tutte le copie immesse sul mercato. Tempi e costi assenti dalla produzione di opere simili negli altri Paesi europei, che si ripercuotono sul prezzo finale al consumatore in Italia, e secondo la Corte di Giustizia europea uno sbarramento per l&#8217;ingresso nel nostro mercato di operatori non italiani.</p>
<p><strong>Insomma, i consumatori ci rimettono</strong> in prezzo (più alto) da pagare e in possibilità di scelta. Trattandosi di opere dell&#8217;ingegno e prodotti culturali, per lo sviluppo del nostro Paese ci augureremmo che fosse assicurato il più ampio accesso al maggior numero di consumatori e cittadini.</p>
<p>Di corretto sviluppo del <a title="leggi l''approfondimento" href="http://www.altroconsumo.it/liberta-in-rete-e-diritto-d-autore-ne-parliamo-a-roma-il-23-aprile-s241533.htm">mercato dei contenuti digitali</a> e di diritti e doveri in Rete si discuterà a Roma, alla Sala delle Colonne della Camera dei deputati, il prossimo 23 aprile 2009, dalle ore 9,30 alle 17,00.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.altroconsumo.it" target="_blank">www.altroconsumo.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bollino SIAE: varato il regolamento che lo rende obbligatorio]]></title>
<link>http://musicapuntoamici.wordpress.com/2009/04/09/bollino-siae-varato-il-regolamento-che-lo-rende-obbligatorio/</link>
<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 06:31:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Domenico A. Di Renzo</dc:creator>
<guid>http://musicapuntoamici.wordpress.com/2009/04/09/bollino-siae-varato-il-regolamento-che-lo-rende-obbligatorio/</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, in data 6 aprile 2009,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div>E&#8217; stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, in data 6 aprile 2009, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 31 del 23 febbraio 2009.</div>
<p>Tale decreto contiene il regolamento che rende obbligatorio il contrassegno SIAE da apporre su supporti fono e videografici, sui supporti contenti programmi per elaboratore e su quelli multimediali. Vengono elencate dettagliatamente (art. 2) caratteristiche e tipologia del famoso &#8220;bollino&#8221; di cui all&#8217;articolo 181 bis della legge n. 633/41 (diritto d&#8217;autore), la collocazione del contrassegno sul supporto (art. 3), le modalità di richiesta alla SIAE e rilascio da parte della stessa società (art. 4), dichiarazione identificativa sostitutiva del contrassegno (art. 6), utile in alcuni casi particolari.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Sicuramente l&#8217;emanazione di questo decreto sarà oggetto di dibattito, in un campo dove spesso l&#8217;azione della SIAE è stata criticata. A nostro avviso, invece, è fondamentale combattere la pirateria con ogni mezzo, anche quando questo significa burocrazia. Il lavoro degli autori delle opere dell&#8217;ingegno va in qualche modo tutelato. Il problema è ancora più evidente quando si tratta di musica. Iniziative di musica cosiddetta &#8220;free&#8221;, lasciano il tempo che trovano, poichè ad ascoltare gli mp3 dei siti che la incoraggiano, si può constatare come quella musica non venderebbe che zero o pochissime copie se immessa sul mercato &#8220;tradizionale&#8221;.</p>
<p>Dietro le canzoni che accompagnano la nostra vita,  c&#8217;è il lavoro di ideazione di autori, compositori, arrangiatori che va assolutamente retribuito. Sempre se vogliamo ancora musica in futuro&#8230;</p>
<p>In ogni caso, i sostenitori della musica codsiddetta &#8220;free&#8221; dovrebbero spiegare come mai non si lamentano e pagano le parcelle dell&#8217;avvocato o di qualsiasi professionista a cui si rivolgono. Anche i professionisti dovrebbero dunque prestare &#8220;gratis&#8221; i loro servizi?</p>
<p>E&#8217; evidente dunque la necessità di rispettare il lavoro dei musicisti e degli autori e riconoscere loro il giusto compenso. Il diritto d&#8217;autore non è una tassa!</p>
<p>Che ne pensate?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Discografici e SIAE: la "guerra" dei bollini ]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2008/11/19/discografici-e-siae-la-guerra-dei-bollini/</link>
<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 12:51:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2008/11/19/discografici-e-siae-la-guerra-dei-bollini/</guid>
<description><![CDATA[La norma che prevede l&#8217;obbligo per i discografici di apporre il contrassegno Siae su tutti i s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La norma che prevede l&#8217;obbligo per i discografici di apporre il contrassegno Siae su tutti i supporti venduti in Italia (il famoso e discusso bollino) deve essere abolita. Questa, in sintesi, la posizione espressa dalla federazione dell&#8217;industria musicale italiana (Fimi) in un&#8217;audizione al Ministero per i Beni e le Attività Culturali solo pochi giorni fa. Oggi è arrivata la secca risposta della Società Italiana degli Autori e degli Editori, che anzi è passata al contrattacco con una diffida nei confronti dell&#8217;industria discografica.</p>
<p>Secondo la Fimi, il bollino Siae rappresenta un aggravio ingiustificato dei costi di produzione di cd e dvd, che &#8211; aggiungiamo noi &#8211; di fatto finisce per pesare sul prezzo finale (e quindi sulle tasche dei consumatori); secondo gli industriali della musica, si tratterebbe di una imposizione legislativa che ostacola il principio di libera circolazione delle merci in ambito comunitario. Nella stragrande maggioranza dei paesi europei, infatti, questo contrassegno non è obbligatorio; diversificare questa distribuzione rappresenterebbe, secondo l&#8217;industria discografica, un aumento dei costi di produzione che incide su prezzo finale.</p>
<p>La Siae sostiene invece che il bollino rappresenti uno strumento efficace contro la pirateria che sta mettendo in ginocchio anche la stessa industria musicale italiana. Per voce del suo presidente Giorgio Assumma, la Siae fa sapere che &#8220;le modalità di ottenimento e il costo del bollino possono essere considerate misure proporzionate all&#8217;obiettivo legittimo di lotta alla pirateria&#8221;.</p>
<p>In realtà, per una volta, ci troviamo concordi con la proposta della federazione dell&#8217;industria discografica. I costi di gestione della Siae hanno ormai raggiunto dimensioni sproporzionate rispetto alle attività effettivamente necessarie per l&#8217;intermediazione dei diritti. Nell&#8217;era digitale, peraltro, le tecnologie dovrebbero rendere possibili forme di distribuzione di contenuti protetti da diritto d&#8217;autore su un mercato territorialmente privo di confini e senza l&#8217;ausilio di costose e farraginose procedure e strutture di intermediazione. In tale contesto il perpetuarsi di un monopolio nazionale dell&#8217;intermediazione dei diritti d&#8217;autore anche in relazione ai contenuti distribuiti in Rete appare anacronistico ed in controtendenza rispetto alla progressiva liberalizzazione dei mercati.</p>
<p>Non possiamo che cogliere, dunque, favorevolmente la posizione di Fimi anche perché la sfida che abbiamo di fronte va ben al di là della pur evidente necessità di combattere la cosiddetta pirateria telematica e consiste, invece, nel trovare una via condivisa per riportare alla normalità delle cose un settore di mercato che da tempo si è perso per strada. Per fare questo bisognerebbe riconoscere e finalmente rispettare i diritti digitali dei consumatori e promuovere nuovi modelli di business per rendere praticabili e appetibili offerte legali di contenuti sul web spingendo sui volumi e abbassando i prezzi a livelli accettabili.</p>
<p>Fonte: www.altroconsumo.it</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Petizione contro il bollino SIAE]]></title>
<link>http://neuga.wordpress.com/2008/11/16/petizione-contro-il-bollino-siae/</link>
<pubDate>Sun, 16 Nov 2008 13:00:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro Simonetto</dc:creator>
<guid>http://neuga.wordpress.com/2008/11/16/petizione-contro-il-bollino-siae/</guid>
<description><![CDATA[La Legge sul diritto d&#8217;autore (n. 633/1941), stabilisce (art. 181 bis) che su ogni supporto co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote><p>La Legge sul diritto d&#8217;autore (n. 633/1941), stabilisce (art. 181 bis) che su ogni supporto contenente programmi per elaboratore o multimediali nonché su ogni supporto (CD, cassette audio e video, CD Rom, DVD, ecc.) contenente suoni, voci o immagini in movimento che reca la fissazione di opere o di parti di opere protette dalla legge sul diritto d&#8217;autore (art. 1, primo comma, legge n.633/1941) destinati al commercio o che vengano ceduti in uso a qualunque titolo a fine di lucro deve essere apposto un contrassegno.</p></blockquote>
<p style="text-align:right;"><span>siae.it/Utilizzaopere.as</span><a rel="nofollow" href="http://www.siae.it/Utilizzaopere.asp?link_page=contrassegni_bollino.htm" target="_blank"></a><span>p?link_page=contrassegni_bollino.ht</span>m</p>
<p style="text-align:left;">Ecco solo alcune informazioni sull&#8217;odiato &#8220;bollino&#8221;:</p>
<ul>
<li>L&#8217;Italia è l&#8217;unico paese europeo con Portogallo, Grecia e Romania a imporre il bollino SIAE.</li>
<li>Qualsiasi persona anche non iscritta alla SIAE qualora copi la sua musica su più di un supporto (CD) deve richiedere, pagare ed apporre il contrassegno SIAE per evitare che &#8220;le forze dell&#8217;ordine lo distinguano come prodotto pirata&#8221; (SIAE).</li>
<li>Per tutta la musica senza più diritto d&#8217;autore (e per molto altro ancora), vedi compositori morti da più di settant&#8217;anni, c&#8217;è lo stesso l&#8217;obbligo di apporre il contrassegno. L&#8217;unico modo di non vedere applicato l&#8217;art. 181bis è la pubblicazione online.</li>
<li>Il costo di ogni contrassegno è di 0,0181 euro se non per usi commerciali. In caso contrario il bollino aumenta a 0,0310 euro.</li>
<li>Ogni CD (anche vergine) costa in più al cittadino italiano 0,25 euro, cioè un sovrapprezzo (pretassazione) di ben oltre 10 volte il costo del contrassegno (tassazione). Per i DVD-R questo obolo aumenta a 0,58 euro. La pretassa si applica su tutti i tipi di supporto analogo (dischi rigidi compresi). In Germania il costo di un CD è meno di 15 centesimi.</li>
<li>Chi fa le proprie copie in privato, quindi utilizza normali CD-R o audio, comperati in un negozio (italiano), non può non pagare il bollino (perché già incluso nella pretassazione del supporto vergine). Pertanto verserà alla SIAE la somma 0,25 euro + 0,0181 euro (totale: 0,2681 euro), ovvero, se vorrà vendere le proprie copie, di 0,25 euro + 0,0310 euro (totale: 0,281 euro).</li>
<li>Nelle spese del bollino SIAE è compreso il versamento dell&#8217;IVA. Quindi si paga un&#8217;imposta su una tassa! E addirittura su una pretassa!</li>
</ul>
<p>La sentenza della Corte di Lussemburgo ha bocciato la SIAE:</p>
<blockquote><p>l’obbligo di apporre sui dischi compatti contenenti opere d’arte figurativa il contrassegno “SIAE” in vista della loro commercializzazione nello Stato membro interessato, costituiscono una regola tecnica che, qualora non sia stata notificata alla Commissione, non può essere fatta valere nei confronti di un privato.</p></blockquote>
<p>Vedi <a href="http://curia.europa.eu/jurisp/cgi-bin/form.pl?lang=it&#38;newform=newform&#38;jurcdj=jurcdj&#38;docj=docj&#38;docnoj=docnoj&#38;typeord=ALLTYP&#38;affclose=affclose&#38;numaff=&#38;ddatefs=&#38;mdatefs=&#38;ydatefs=&#38;ddatefe=&#38;mdatefe=&#38;ydatefe=&#38;nomusuel=&#38;domaine=&#38;mots=siae&#38;resmax=100&#38;Submit=Avvia+la+ricerca">qui</a> i documenti ufficiali della sentenza nella causa contro la SIAE (caso Schwibbert).</p>
<p style="text-align:center;"><a name="pd_a_1111821"></a><div class="PDS_Poll" id="PDI_container1111821" style="display:inline-block;"></div><script type="text/javascript" language="javascript" charset="utf-8" src="http://static.polldaddy.com/p/1111821.js"></script>
		<noscript>
		<a href="http://answers.polldaddy.com/poll/1111821/">View This Poll</a><br/><span style="font-size:10px;"><a href="http://answers.polldaddy.com">answers</a></span>
		</noscript></p>
<p><strong><a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=34329889449">Unisciti</a> al gruppo facebook per l&#8217;abolizione del contrassegno SIAE: <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=34329889449">http://www.facebook.com/group.php?gid=34329889449</a></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La SIAE se ne frega delle leggi europee?]]></title>
<link>http://neuga.wordpress.com/2008/08/06/la-siae-se-ne-frega-delle-leggi-europee/</link>
<pubDate>Wed, 06 Aug 2008 08:13:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro Simonetto</dc:creator>
<guid>http://neuga.wordpress.com/2008/08/06/la-siae-se-ne-frega-delle-leggi-europee/</guid>
<description><![CDATA[Unisciti al gruppo facebook per l’abolizione del contrassegno SIAE: http://www.facebook.com/group.ph]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=34329889449">Unisciti</a> al gruppo facebook per l’abolizione del contrassegno SIAE: <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=34329889449">http://www.facebook.com/group.php?gid=34329889449</a></strong></p>
<p>Vedi anche: <a href="http://neuga.wordpress.com/2008/11/16/petizione-contro-il-bollino-siae/">http://neuga.wordpress.com/2008/11/16/petizione-contro-il-bollino-siae/</a></p>
<blockquote><p>Il 181 bis della legge sul diritto d&#8217;autore (Legge 22 aprile 1941, n. 633) ovvero <strong>il contrassegno (bollino) SIAE ha i giorni contati:<br />
</strong></p>
<p>l&#8217;obbligo di apporre sui dischi compatti contenenti opere d&#8217;arte figurativa il contrassegno SIAE in vista della loro commercializzazione nello Stato membro interessato, costituiscono una regola tecnica che, qualora non sia stata notificata alla Commissione, non può essere fatta valere nei confronti di un privato</p>
<p style="text-align:right;">Sentenza della Corte di Giustizia di Strasburgo (<a href="http://curia.europa.eu/jurisp/cgi-bin/form.pl?lang=it&#38;newform=newform&#38;jurcdj=jurcdj&#38;docj=docj&#38;docnoj=docnoj&#38;typeord=ALLTYP&#38;affclose=affclose&#38;numaff=&#38;ddatefs=&#38;mdatefs=&#38;ydatefs=&#38;ddatefe=&#38;mdatefe=&#38;ydatefe=&#38;nomusuel=&#38;domaine=&#38;mots=siae&#38;resmax=100&#38;Submit=Avvia+la+ricerca">fonte</a>)</p>
</blockquote>
<p>Riporto sotto alcun(e parti d)i articoli e il video dell&#8217;<strong>Avv. Guido Scorza</strong> che consiglio di guardare.</p>
<blockquote><p>Ieri la Corte di Giustizia delle Comunità europee ha sentenziato che i bollini SIAE <strong>non possano essere fatti valere come obbligo nei confronti dei privati</strong>. Una decisione &#8220;epocale&#8221;, che si deve all&#8217;ormai <a href="http://punto-informatico.it/cerca.asp?s=sirotti&#38;t=4" target="_blank">celebre caso</a> portato innanzi alle istituzioni comunitarie dall&#8217;avvocato di Cesena Andrea Sirotti Gaudenzi (nella foto qui accanto) per conto di Karl Josef Wilhem Schwibbert, legale rappresentante della società KJWS (con sede a Pievesistina), imputato in un processo penale per aver commercializzato in Italia CD ROM privi di contrassegni SIAE.</p>
<p style="text-align:right;"><a href="http://punto-informatico.it/2111188/PI/Brevi/ue-crollano-bollini-siae.aspx">puntoinformatico.it</a></p>
<p>La <strong>SIAE</strong>, nonostante il lapalissiano tenore della decisione dei giudici di Strasburgo, continua imperterrita ad esigere l&#8217;adempimento di tale obbligo ed ad ammonire circa le conseguenze sanzionatorie del suo mancato assolvimento. Quale sia il presupposto giuridico di tale convincimento non è dato sapere.<br />
<strong>È</strong>, in ogni caso, <strong>un dato di fatto che negli ultimi anni la Società Italiana Autori ed Editori abbia incassato milioni di euro attraverso la distribuzione dei propri contrassegni</strong>, in forza di un insieme di disposizioni di legge il cui processo di produzione normativa <strong>è stato dichiarato illegittimo dai Giudici di Strasburgo</strong>.</p></blockquote>
<p>Leggere per credere&#8230;</p>
<blockquote><p><strong></strong>Una sentenza della Suprema Corte dichiara non obbligatorio il contestato bollino e inapplicabile la normativa penale legata alla legislazione sul copyright.</p>
<p><strong>Finalmente qualcuno ferma l’infinita ingordigia della Siae</strong>, la Cassazione manda in pensione il famoso bollino o meglio lo dichiara non obbligatorio. Sentenza che farà la felicità dei tantissimi editori di informatica (quelli rimasti vivi) costretti a <strong>pagare il bollino anche su DVD senza valore regalati con le riviste</strong> oppure le società costrette a pagare un bollino per distribuire dei demo dei propri prodotti. E ora che non è più obbligatorio pagare i contrassegni Siae, potrebbe anche essere possibile richiedere indietro i soldi, magari con una bella class action.</p>
<p><strong>La Corte di Cassazione ha utilizzato la sentenza Schwibbert</strong>, emessa dalla Corte di Giustizia della Comunita’ Europea in data 8 novembre 2007 (la sentenza che bocciava il bollino), <strong>in tre sentenze depositate il 2 aprile in cui stabiliva la nullità del sistema sanzionatorio previsto dalla legge sul diritto d’autore in caso di assenza di contrassegni.<br />
</strong>Nel caso Schwibbert l’avvocato Sirotti Gaudenzi aveva scoperto che l’Italia non aveva mai ottemperato all’obbligo di notifica del progetto legislativo alla Commissione della Comunità Europea.<br />
<strong>La Corte del Lussemburgo ha condiviso in pieno le tesi dell’avvocato del signor Schwibbert</strong><strong>, dichiarando che le norme tecniche in tema di bollini SIAE non possano essere “imposte” ai privati. E ora anche la Cassazione sancisce che i principi dichiarati illegittimi dai Giudici comunitari sono inapplicabili anche in Italia bocciando i contestati bollini Siae e ridisegnando i limiti della Società</strong> (<a href="http://www.theinquirer.it/2008/04/15/la_cassazione_manda_in_pensione_il_bollino_siae.html">leggi ancora</a>).</p></blockquote>
<p>E ancora:</p>
<blockquote><p><strong>Intendiamoci, se un prodotto ha valore pagare il bollino aiuta</strong> ad avere gli ispettori Siae nella ricerca di ladri e falsificatori, ma anche in sua assenza copiare è sempre reato. Ma come sempre l’ente aveva esteso la norma oltre ogni limite ragionevole.</p>
<p><strong>Ora servirebbe qualcuno che ricordasse alla Siae che non ha senso applicare a dei DVD-R una tassa di 65 cent quando il loro valore è di circa 25 cent</strong>. Il tutto poi come rimborso fortettario del diritto privato di fare copie, operazione illegale in Italia. Il risultato è stato che i negozi non vendono più DVD-R, la Siae non prende soldi perché ha esagerato e la gente se ne frega <strong>se il settore è ormai andato a catafascio</strong>. Tanto basta andare ad un qualunque <strong>mercatino delle pulci</strong> per comperare eccellenti DVD-R di primaria marca a 25 cent ciascuno, senza tassa e senza IVA.</p></blockquote>
<p>Vedi anche <a title="marcellosaponaro.it/blog/2008/04/30/una-rivoluzione-video-musicale-arriva-dalleuropa-abolito-il-bollino-siae/" href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/2008/04/30/una-rivoluzione-video-musicale-arriva-dalleuropa-abolito-il-bollino-siae/">qui</a>:</p>
<blockquote>
<p style="text-align:left;">Lo scorso Novembre 2007, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea aveva dichiarato illegittimo l’obbligo normativo di apporre il bollino S.I.A.E. sui supporti contenti opere dell’ingegno.</p>
<p style="text-align:left;">Si è però attesa in Italia una sentenza della Suprema Corte di Cassazione per dichiarare non obbligatorio il bollino ed inapplicabile la normativa penale legata alla legislazione sul copyright.</p>
<p style="text-align:left;">La Corte di Cassazione italiana ha utilizzato la sentenza Schwibbert emessa dalla Corte di Giustizia della Comunità Europea in data 8 novembre 2007, in tre sentenze depositate il 2 aprile 2008, in cui stabiliva la nullità del sistema sanzionatorio previsto dalla legge sul diritto d’autore italiano in caso di assenza di contrassegni.</p>
<p style="text-align:left;">La Cassazione ha sancito che i principi dichiarati illegittimi dai Giudici comunitari sono inapplicabili in Italia, bocciando i contestati bollini Siae, introdotti senza ufficializzazione all’Unione Europea.</p>
<p style="text-align:left;">Per effetto della decisione della Corte di Giustizia, non è più obbligatorio apporre i contrassegni SIAE anche su supporti contenenti audiovisivi, banche dati, software e videogiochi.</p>
<p style="text-align:left;">Di conseguenza, non essendo più reato la mancata apposizione del contrassegno SIAE, anche la detenzione di supporti non contrassegnati deve ritenersi non più sanzionabile penalmente quando l’illiceità della detenzione discenda soltanto dalla mancanza del bollino.</p>
<p style="text-align:right;">Dr. Susanna Chiesa</p>
<p style="text-align:left;">
</blockquote>
<p style="text-align:left;">E questo <a title="findinternettv.com/Video,item,2022564684.aspx" href="http://www.findinternettv.com/Video,item,2022564684.aspx">video</a>.</p>
<p style="text-align:left;">Attenzione: sul video dell&#8217;Avv. Scorza egli parla di bollino compatibilmente con il diritto d&#8217;autore. Questo è sbagliato.</p>
<p>Il bollino va applicato indipendentemente dal diritto d&#8217;autore delle opere contenute nel supporto e, quindi, nella fattispecie, va applicato anche su supporti che contengano collezioni di opere d&#8217;arte (di pubblico dominio), opere di autori morti da più di 70 anni, pubblicazioni più vecchie di 70 anni (siano esse anche su recenti PDF), registrazioni di oltre 50 anni fa (vecchi 78 giri&#8230;).</p>
<p>Nel caso di applicazione di bollino su opere che effettivamente contengano diritto d&#8217;autore (vedi musiche di Lucio Dalla, Fausto Papetti, tanto per citare dei nomi a caso&#8230;) al prezzo del(l&#8217;economico) bollino si deve sommare il prezzo del (meno economico) diritto d&#8217;autore (che verrà incluso nella stessa vidimazione SIAE).</p>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;">E infine naviga su: <a title="guidoscorza.it/?p=307" href="http://www.guidoscorza.it/?p=307">http://www.guidoscorza.it/?p=307</a> e in generale sul sito principale .it/</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SIAE: il nostro bollino serve ancora]]></title>
<link>http://pasqualinoraso.wordpress.com/2008/04/21/siae-il-nostro-bollino-serve-ancora/</link>
<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 12:22:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Dott. Pasqualino Raso</dc:creator>
<guid>http://pasqualinoraso.wordpress.com/2008/04/21/siae-il-nostro-bollino-serve-ancora/</guid>
<description><![CDATA[SIAE ha deciso di prendere posizione sull&#8217;affaire bollini difendendone l&#8217;importanza come]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>SIAE ha deciso di prendere posizione sull&#8217;affaire bollini difendendone l&#8217;importanza come strumento antipirateria. A pochi giorni dalla pubblicazione su Punto Informatico di due articoli su un argomento perlopiù ignorato dai media mainstream, SIAE ha pubblicato una nota in cui ribadisce la centralità del bollino. Il bollino viene infatti considerato come indizio di potenziale violazione. <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2262231" target="_blank">Continua</a></p>
<p style="text-align:left;"><a href="mailto:dark-earth@libero.it?subject=[PR Weblog] Segnalazione link non funzionante&#38;body=Articolo - SIAE: il nostro bollino serve ancora"><span style="color:#ff0000;">Segnala link non funzionante</span></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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