<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>borghi &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/borghi/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "borghi"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 13:34:14 +0000</pubDate>

	<generator>http://en.wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Meravigliosa Passeggiata Lenta]]></title>
<link>http://garda2o.wordpress.com/2009/10/19/meravigliosa-passeggiata-lenta/</link>
<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 13:00:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Molinari</dc:creator>
<guid>http://garda2o.wordpress.com/2009/10/19/meravigliosa-passeggiata-lenta/</guid>
<description><![CDATA[La passeggiata lenta di ieri per campi e borghi di San Felice, Portese e Cisano, complici il sole sp]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La <a href="http://garda2o.wordpress.com/2009/10/13/1810-passeggiata-lenta-sanfelice/">passeggiata lenta</a> di ieri per campi e borghi di San Felice, Portese e Cisano, complici il sole splendente e un cielo terso è stata assolutamente meravigliosa, di quelle che ti fanno dire:<br />
<strong>abbiamo la fortuna di vivere in uno dei luoghi più belli al mondo</strong><strong>!</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.flickr.com/photos/mauriziomolinari/4025118871/in/set-72157622617305690/"><img class="aligncenter" title="Panorama da Palazzo Cominelli di Cisano" src="http://farm3.static.flickr.com/2713/4025118871_9fecff8978.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></strong></p>
<p>In realtà non c&#8217;è molto da dire se non che i panorami di cui abbiamo goduto hanno lasciato letteralmente incantati tutti i partecipanti (che anche questa volta sono stati in numero al di sopra delle nostre aspettative) e le descrizioni poi del Prof. <strong>Antonio Foglio</strong> (co-autore del libro &#8220;<em>Borghi, ville e contrade di San Felice</em>&#8220;) dei luoghi in cui siamo passati e di dettagli della loro storia ha reso la giornata interessante anche dal punto di vista culturale e della conoscenza dei posti in cui viviamo.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/mauriziomolinari/4025118319/in/set-72157622617305690/"><img class="alignleft" style="margin:3px;" title="Passeggiata lenta a San Felice" src="http://farm3.static.flickr.com/2512/4025118319_8ec5c243c4_m.jpg" alt="" width="230" height="172" /></a><a href="http://www.flickr.com/photos/mauriziomolinari/4025118269/in/set-72157622617305690/"><img class="alignnone" style="margin:3px;" title="Passeggiata Lenta a San Felice" src="http://farm3.static.flickr.com/2530/4025118269_44efe2bd2f_m.jpg" alt="" width="230" height="172" /></a><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/mauriziomolinari/4025118781/in/set-72157622617305690/"><img style="margin:3px;" title="Passeggiata lenta a San Felice" src="http://farm4.static.flickr.com/3531/4025118781_136790bdd9_m.jpg" alt="" width="230" height="172" /></a><a href="http://www.flickr.com/photos/mauriziomolinari/4025118689/in/set-72157622617305690/"><img style="border:0 initial initial;margin:3px;" title="Passeggiata Lenta a San Felice" src="http://farm3.static.flickr.com/2667/4025118689_cc6a95ac60_m.jpg" alt="" width="230" height="172" /></a></p>
<p>I bambini poi, manco a dirlo, si sono divertiti un mondo a correre per i campi, a salire e scendere gli argini, a raccogliere fiori e olive, a giocare a spade con rami secchi o a rincorrere una lepre &#8230;</p>
<p><!--more--></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/mauriziomolinari/4025869272/in/set-72157622617305690/"><img style="border:0 initial initial;margin:3px;" title="Passeggiata lenta a San Felice" src="http://farm3.static.flickr.com/2678/4025869272_d8249ac726_m.jpg" alt="" width="230" height="172" /></a><a href="http://www.flickr.com/photos/mauriziomolinari/4025869452/in/set-72157622617305690/"><img style="border:0 initial initial;margin:3px;" title="Passeggiata Lenta a San Felice" src="http://farm3.static.flickr.com/2523/4025869452_4c46397c3f_m.jpg" alt="" width="230" height="172" /></a></p>
<p>La visita poi al meraviglioso <strong>Palazzo Cominelli</strong> a Cisano (dal cui balcone si gode la magnifica vista della foto grande in alto), proprietà dell&#8217;omonima <strong>Fondazione Cominelli</strong>, e l&#8217;accoglienza che ci è stata riservata dal nuovo Consiglio di Amministrazione della Fondazione e in particolare dal Presidente <a href="http://www.facebook.com/michele.cassarino"><em>Michele Cassarino</em></a> è stata la ciliegina sulla torta.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/mauriziomolinari/4025869798/in/set-72157622617305690/"><img style="margin:3px;" title="Passeggiata lenta a San Felice" src="http://farm3.static.flickr.com/2663/4025869798_7c96afcc5d_m.jpg" alt="" width="230" height="172" /></a><a href="http://www.flickr.com/photos/mauriziomolinari/4025118733/in/set-72157622617305690/"><img style="border:0 initial initial;margin:3px;" title="Passeggiata Lenta a San Felice" src="http://farm3.static.flickr.com/2591/4025118733_a0844babf9_m.jpg" alt="" width="230" height="172" /></a><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/mauriziomolinari/4025869874/in/set-72157622617305690/"><img style="border:0 initial initial;margin:3px;" title="Passeggiata lenta a San Felice" src="http://farm4.static.flickr.com/3481/4025869874_1827349d6d_m.jpg" alt="" width="230" height="172" /></a><a href="http://www.flickr.com/photos/mauriziomolinari/4025870146/in/set-72157622617305690/"><img style="border:0 initial initial;margin:3px;" title="Passeggiata Lenta a San Felice" src="http://farm4.static.flickr.com/3493/4025870146_79cd284c1d_m.jpg" alt="" width="230" height="172" /></a></p>
<p>La visita alla <em>Fondazione Cominelli</em> è stata anche un&#8217;occasione per un inizio di scambio di idee su come riportare la fondazione ad essere una risorsa anche per la comunità locale.<br />
Personalmente sono certo che quando per fine anno proveremo a mettere a punto le linee d&#8217;azione per i prossimi anni della nostra Associazione San Felice più felice, troveremo temi di lavoro comuni con la Fondazione Cominelli.</p>
<p>Per chi volesse godere di altre immagini della bellissima giornata ho realizzato un <strong><a href="http://www.flickr.com/photos/mauriziomolinari/sets/72157622617305690/">piccolo album fotografico</a></strong>.</p>
<p>Mi ha fatto molto piacere anche sentir parlare ieri un nostro amministratore locale di minoranza <em>Bruno Bordignon</em> di progetti di recupero e valorizzazione di percorsi, sentieri, strade consorziali da adibire al pubblico, con volontà di andare a verificare anche situazioni dubbie di privati che potrebbero aver &#8220;<em>involontariamente </em>debordato&#8221; i confini inglobando e chiudendo passaggi in realtà pubblici.<br />
E coincidenza proprio ieri è apparso un articolo sul Bresciaoggi con una interessante intervista al Sindaco <em>Paolo Rosa</em> dal titolo:</p>
<ul>
<li><strong><a href="http://www.mauriziomolinari.com/garda2o/testi/20091018-sanfelicerivoluzioneverde.pdf">Turismo, San Felice punta su una rivoluzione «verde»<br />
</a><span style="font-weight:normal;"><a href="http://www.mauriziomolinari.com/garda2o/testi/20091018-sanfelicerivoluzioneverde.pdf">IL PROGETTO. Il Comune ha deciso un robusto intervento per caratterizzare la propria offerta.<br />
</a><em><a href="http://www.mauriziomolinari.com/garda2o/testi/20091018-sanfelicerivoluzioneverde.pdf">Un milione e mezzo di euro per sentieri, spiagge e percorsi tra Baia del Vento, San Fermo, Cisano, Portese e il capoluogo.</a></em></span></strong></li>
</ul>
<p>Se su questo tema questa è la strada che l&#8217;Amministrazione Comunale ha deciso di intraprendere non mi resta che dire un: Bravo Paolo, Bravo Bordignon, bravi tutti, e se il buongiorno si vede dal mattino &#8230; <strong>buongiorno San Felice!</strong></p>
<p><strong>Che dire, lasciateci sognare pensando che questi sono anche i frutti dei semi che negli ultimi due anni abbiamo pazientemente seminato con la nostra <em>Associazione San Felice più felice</em> e con tutte le iniziative che abbiamo messo in campo!</strong></p>
<p><strong>P.S.</strong> &#8211; Tranquilli, non mi sono dimenticato del <a href="http://www.mauriziomolinari.com/acquasanfelice"><strong><em>caso acqua</em></strong></a>, in un modo o nell&#8217;altro arriveremo a capo anche di quello, è una mia promessa personale!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Museo Renzi San Giovanni in Galilea Borghi]]></title>
<link>http://codenamejumper.wordpress.com/2009/09/26/museo-renzi-san-giovanni-in-galilea-borghi/</link>
<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 06:24:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Code Name Jumper</dc:creator>
<guid>http://codenamejumper.wordpress.com/2009/09/26/museo-renzi-san-giovanni-in-galilea-borghi/</guid>
<description><![CDATA[Permalink: http://wp.me/plKDA-hv]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://codenamejumper.wordpress.com/files/2009/09/brochure02.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1087" title="Brochure02" src="http://codenamejumper.wordpress.com/files/2009/09/brochure02.jpg?w=300" alt="Brochure02" width="300" height="167" /></a></p>
<p><a href="http://codenamejumper.wordpress.com/files/2009/09/brochure031.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1088" title="Brochure03" src="http://codenamejumper.wordpress.com/files/2009/09/brochure031.jpg?w=300" alt="Brochure03" width="300" height="293" /></a></p>
<p><a href="http://codenamejumper.wordpress.com/files/2009/09/brochure04.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1089" title="Brochure04" src="http://codenamejumper.wordpress.com/files/2009/09/brochure04.jpg?w=300" alt="Brochure04" width="300" height="168" /></a></p>
<p><!--more--><a href="http://codenamejumper.wordpress.com/files/2009/09/brochure05intera_retro1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1091" title="Brochure05intera_retro" src="http://codenamejumper.wordpress.com/files/2009/09/brochure05intera_retro1.jpg?w=142" alt="Brochure05intera_retro" width="142" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://codenamejumper.wordpress.com/files/2009/09/brochure07.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1092" title="Brochure07" src="http://codenamejumper.wordpress.com/files/2009/09/brochure07.jpg?w=300" alt="Brochure07" width="300" height="298" /></a></p>
<p><a href="http://codenamejumper.wordpress.com/files/2009/09/brochure08.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1093" title="Brochure08" src="http://codenamejumper.wordpress.com/files/2009/09/brochure08.jpg?w=300" alt="Brochure08" width="300" height="201" /></a></p>
<p><a href="http://codenamejumper.wordpress.com/files/2009/09/brochure09.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1094" title="Brochure09" src="http://codenamejumper.wordpress.com/files/2009/09/brochure09.jpg?w=149" alt="Brochure09" width="149" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://codenamejumper.wordpress.com/files/2009/09/brochure10.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1095" title="Brochure10" src="http://codenamejumper.wordpress.com/files/2009/09/brochure10.jpg?w=150" alt="Brochure10" width="150" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://codenamejumper.wordpress.com/files/2009/09/brochure11.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1096" title="Brochure11" src="http://codenamejumper.wordpress.com/files/2009/09/brochure11.jpg?w=149" alt="Brochure11" width="149" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://codenamejumper.wordpress.com/files/2009/09/brochure12.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1097" title="Brochure12" src="http://codenamejumper.wordpress.com/files/2009/09/brochure12.jpg?w=149" alt="Brochure12" width="149" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://codenamejumper.wordpress.com/files/2009/09/brochure13.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1098" title="Brochure13" src="http://codenamejumper.wordpress.com/files/2009/09/brochure13.jpg?w=145" alt="Brochure13" width="145" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://codenamejumper.wordpress.com/files/2009/09/brochure14.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1099" title="Brochure14" src="http://codenamejumper.wordpress.com/files/2009/09/brochure14.jpg?w=147" alt="Brochure14" width="147" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://codenamejumper.wordpress.com/files/2009/09/brochure15.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1100" title="Brochure15" src="http://codenamejumper.wordpress.com/files/2009/09/brochure15.jpg?w=148" alt="Brochure15" width="148" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://codenamejumper.wordpress.com/files/2009/09/brochure16.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1101" title="Brochure16" src="http://codenamejumper.wordpress.com/files/2009/09/brochure16.jpg?w=148" alt="Brochure16" width="148" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.museorenzi.it/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1106" title="Museo Renzi - Homepage'" src="http://codenamejumper.wordpress.com/files/2009/09/museo-renzi-homepage.jpg?w=300" alt="Museo Renzi - Homepage'" width="300" height="60" /></a></p>
<p><span style="color:#888888;">Permalink:<span style="color:#888888;"> </span><span style="color:#888888;"><a href="http://wp.me/plKDA-hv"><span style="color:#888888;">h</span><span style="color:#888888;">ttp://</span><span style="color:#888888;">wp.me/plKDA</span></a></span></span><a href="http://wp.me/plKDA-hv"><span style="color:#888888;">-hv</span></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Toti vs Chiche]]></title>
<link>http://segundanoticia.wordpress.com/2009/08/30/toti-vs-chiche/</link>
<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 00:40:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Leandro Braslavsky</dc:creator>
<guid>http://segundanoticia.wordpress.com/2009/08/30/toti-vs-chiche/</guid>
<description><![CDATA[     En la transmisión del partido que Argentinos y Banfield igualaron 1 a 1 estuvieron presentes co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>     En la transmisión del partido que Argentinos y Banfield igualaron 1 a 1 estuvieron presentes como comentarista Juan Pablo &#8220;Toti&#8221; Pasman y como ex futbolista invitado Osvaldo &#8220;Chiche&#8221; Sosa quienes mantuvieron durante todo el encuentro una pelea verbal que contenía gastadas y discusiones entre ambos.</p>
<p>       Todo comenzó cuando Pasman criticó al volante colombiano de Banfield James Rodríguez por tirar un tiro libre al segundo palo en vez de al centro del area. Sosa fue abrió el cruce cuando adjudicó que el centro no lo tira con la mano que por algo es con el pie.</p>
<p>       Luego continuó cuando el periodista comentó que tendría que entrar Nicolas Pavlovich en lugar de su tocayo Gianni. El entrenador lo contradijo y afirmó que se equivocaba y dio una lección de táctica a Pasman y a los televidentes.</p>
<p>         La discusión se interrumpió pero cada tanto alguno metía alguna palabra para que el otro se molestara. &#8220;Ves te dije&#8221;, chicaneó Pasman cuando se produjeron los cambios que el pretendía que Claudio Borghi hiciera: el de Pavlovich por Gianni y el ingreso de Santiago Raymonda.</p>
<p>         Un minuto después Gabriel Hauche empató el partido y al entrenador no le importó hablar  por encima del relator que gritaba el gol de Argentinos y le repitió varias veces &#8220;ves te dije, te dije. Había que esperar&#8221; a Pasman porque Sosa insistía en que Borghi debía esperar un poco más por si el equipo de la Paternal hacía un gol.</p>
<p>           Al rato, el comentarista volvió a pedir un nuevo ingreso pero esta vez del lado del visitante, Banfield: &#8220;tiene que entrar Pablo Marchant, le va a dar velocidad al equipo de Falcioni&#8221;, opinó. Cansado, Sosa fue tajante y le contestó que si sabia tanto por qué no se ponía el buzo e iba a dirigir.</p>
<p>          El partido siguió su curso y a medida que bajaba el nivel del juego se enfriaba la discusión. El árbitro Cristian Faraoni lo finalizó y ahí se acabo la pelea entre &#8220;Chiche&#8221; y &#8220;Toti&#8221;. Otra que campo vs gobierno.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'isola degli avvocati]]></title>
<link>http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/2009/08/04/lisola-degli-avvocati/</link>
<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 08:12:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilmondodigalatea</dc:creator>
<guid>http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/2009/08/04/lisola-degli-avvocati/</guid>
<description><![CDATA[L’Isola è piccola, e il borgo ancora di più. Un grumo di cinque case cinque, raggomitolato sull’ansa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">
<p align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;">L’Isola è piccola, e il borgo ancora di più. Un grumo di cinque case cinque, raggomitolato sull’ansa della strada, dove passano appaiati sì e no due motorini, e, quando arriva una macchina, prima della svolta l’autista comincia a smadonnare in preventiva. Nei venti metri di slargo precedenti la curva a gomito successiva c’è tutto: l’edicola, che è anche il negozio di qualsiasicosa; la macelleria, che è anche polleria e rosticceria; il negozio di alimentari, che è negozio di alimentari e basta, ma di fianco, in quello che pare un garage dismesso, c’è il </span><span style="font-family:Georgia,serif;"><span style="font-size:x-small;">fruttivendolo</span></span><span style="font-family:Georgia,serif;">. Il bar, invece, è proprio un bar, con fuori i tavolini, due, su una terrazzina in affaccio sulla strada. Sembra uscito da una pellicola degli anni ’50, tanto che t’aspetti da un momento all’altro di vederci entrare dalla porta De Sica vestito da maresciallo e la Bersagliera. Ha il bancone in finto legno con inserti in acciaio, dietro le scansie con il retro a specchiera, zeppe di amari che pensavo fossero ormai fuori di produzione da quel dì, il frigo a vetrinetta per i semifreddi, quello basso e tozzo per i ghiaccioli e i cremini, e sulla destra persino, giuro, un calciobalilla con gli omini rossi e blu e un flipper di quelli con la pallina e il tabellone che si illumina. Unica concessione alla modernità moderna è la tv, che in un bar del genere ti aspetteresti di quelle ancora in legno con l’accensione a manopola, magari in bianco e nero, sintonizzata sul primo canale perché non l’hanno mai informata che nel frattempo ne hanno inventati un fottìo. Invece lo schermo è un ultrapiatto di ultima generazione, e becca tutto, satellite, digitale terrestre, forse anche qualche messaggio criptato dell’Enterprise che il Capitano Kirk ha seminato  per il cosmo.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;">Gli indigeni del paese abitano tutti lì, concentrati nelle quattro case prospicienti il bar e la strada: le ville, che sono quasi sempre grotte rimesse a nuovo da qualche architetto biocompatibile con il design, le tengono <em>i stranieri,</em> cioè tutti quelli che vengono da fuori Isola, fosse pure da Roma, Anzio e Napoli, che pure sono a un tiro di schioppo e d’aliscafo; anche a Venezia, del resto, consideriamo irrimediabilmente <em>foresti e campagnoli</em> tutti coloro che sono nati anche un solo passo giù dal Ponte della Libertà. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;">Sono arrampicate sui crinali del Monte Ritto, le case per le vacanze dei forestieri, perché i ricchi, si sa, hanno il complesso dell’attico; ma lo pagano, questo complesso, perdendo i polmoni pezzo a pezzo sui gradini per arrivarci, al loro buen ritiro isolano: nel mondo normale gli attici sono forniti di ascensori, o per lo meno montacarichi motorizzati, e qui no, invece, si va su a sola forza di gambe e di fiato, per certi calanchi a perpendicolo che farebbero ansimare fino le capre scalatrici.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;">Rossana sull’Isola è un po’ meno <em>straniera</em> degli altri: ha casa da così tanti anni che ormai la considerano quasi una di loro: è per tutti <em>la Veneziana</em>. Così si qualifica al telefono, quando chiama il suo amico del tassì, e quello corre, avvertendo nel contempo i vicini che <em>la Veneziana</em> è giunta. Al suo apparire in paese i locali la salutano, le domandano come va, si informano sulla famiglia, gli amici, gli ospiti fissi che, a tornate, porta su ogni anno.</span></p>
<p align="justify">“<span style="font-family:Georgia,serif;">Be’, ti considerano quasi una parente..” dico io, al terzo entusiastico saluto.</span></p>
<p align="justify">“<span style="font-family:Georgia,serif;">O mamma, spero di no- risponde lei, ridendo allegra – qui esser parenti è un pericolo.” </span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;">La frase sibillina mi si chiarisce a poco a poco, man mano che compiamo il giro per le spese nel borghetto.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;">La prima tappa all’edicola-negozio di qualsiasicosa è per prendere il giornale e salutare Gegia, la proprietaria, una cinquantenne dall’aria esausta, che si sventola dietro al banco dei ricordini.</span></p>
<p align="justify">“<span style="font-family:Georgia,serif;"><em>Uì, Rossa’, si’ arrivata? I comme stai</em></span><span style="font-family:Georgia,serif;">?”</span></p>
<p align="justify">“<span style="font-family:Georgia,serif;">Bene, bene, e tu?”</span></p>
<p align="justify">“<span style="font-family:Georgia,serif;">Ihh, e </span><span style="font-family:Georgia,serif;"><em>comme ho da stare</em></span><span style="font-family:Georgia,serif;">? Come vuole Iddio! Sempre </span><span style="font-family:Georgia,serif;"><em>penzieri…</em></span><span style="font-family:Georgia,serif;">Ci mancava solo la causa per la grotta di nonno Lui’ a Punta Madonna…”</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;">E si addentra immediatamente e spiegare una intricata vicenda di case, anzi, di pezzi di case e lacerti di terreno, ereditate da un avo e da spartire con i fratelli, che però sono sobillati dalle cognate, e favoriti dagli zii, ma impicciati dai cugini; un grumo di interessi familiari, insomma, che non si sciolgono e non si disfano, tanto che alla fine fine sono tutti in mano di vari avvocati.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;">Quando passiamo al negozio di frutta, nuovo saluto, nuova sosta, e narrazione di altra diatriba legale in corso: stavolta è Ignazio, il proprietario, cugino di Gegia e già in causa con lei per la grotta di nonno, a lagnarsi di Luigi, il cognato:<br />
“Uè, ma vi rendete conto? <em>Chillo</em> m’ha tirato su un muro a pochi passi dalla <em>cammara</em> mia, e m’ha fottuto la vista, con rispetto parlando, ma proprio fottuta fottuta! Ma mo gli ho feci mandare lettera dal mio avvocato, uè. Mica perché si sposò a mia sorella, adesso può fottere me, vi pare?”</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;">La terza sosta è da Silvestro, il macellaio, che ci accoglie con un gran sorriso, e mentre batte e macella il coniglio per la cena, spiega l&#8217;infinita lite con la sorella Eufemia, che, dopo avergli venduto una porzione di casa avuta in dono dal prozio Salvatore, quando lui ha iniziato i lavori di ristrutturazione gli ha mandato in casa nientepopodimeno che i Carabinieri, <em>&#8217;sta strunza</em>, sostenendo che lui s&#8217;era preso un millesimo più del dovuto. La mima con gran dovizia di particolari, Silvestro, la visita dell&#8217;Autorità Costituita, con in mano la mannaia spaccaossi, e l&#8217;impressione è che la sua soddisfazione massima sarebbe avere sul bancone da squartare non il povero coniglio, ma la testa della congiunta.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;">Usciti dal negozio, Rossana è un fiume in piena. Per ogni finestrella che incrociamo, per ogni porta socchiusa lungo la via, lei conosce non solo i nomi dei proprietari ed i relativi mestieri, ma anche la cronistoria delle loro infinite cause gli uni contro gli altri, che si trascinano per generazioni e passano di padre in figlio, tanto che qui, alla fine, uno eredita dai genitori non solo il cognome e, chi ne ha, le sostanze, ma soprattutto le cause in piedi e quelle in corso, nonché i prodromi per fondare quelle a venire.</span></p>
<p align="justify">“<span style="font-family:Georgia,serif;">Sarà un&#8217;isola piena di avvocati..” medito io.</span></p>
<p align="justify">“<span style="font-family:Georgia,serif;">Eh no! Sull&#8217;isola credo che di avvocato non ce ne stia nemmeno uno, e i giovani non li mandano a studiare legge, farebbero la fame! Nessuno affiderebbe la causa ad parente avvocato, perché mica si fiderebbero: lo sospetterebbero in combutta con gli altri parenti, o penserebbero che li vuol fregare per conto suo. Quindi gli avvocati sono tutti presi fuori, e per andarli a trovare fanno su e giù con l&#8217;aliscafo ogni volta&#8230;”</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;">E a me vien da ridere, pensando al Postale che parte alla mattina, verso il Continente, carico di parenti che si guardano in cagnesco, pronti a conferire separatamente con i loro rispettivi legali. Me li immagino carichi di carte e scartoffie, mutangoli, incastrati l&#8217;uno vicino all&#8217;altro sulle sediole dell&#8217;aliscafo, mentre ostentatamente fingono di ignorarsi in quello spazio schiuso nonostante siano stretti e pigiati come sardine all&#8217;interno della scatola, o meglio come un tempo stavano pigiati nelle loro case, durante i pranzi di Pasqua e Natale. Perché quando la famiglia si litiga, per riuscire a riunire i parenti nello stesso spazio non ci si può più affidare alla festa comandata: ci vuole l&#8217;avvocato.</span></p>
<p align="justify">
<p align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;"><span style="font-size:xx-small;"><em>É un racconto di fantasia, non si fa cenno a personaggi,  luoghi o cause reali. L&#8217;Isola, insomma, è l&#8217;Isola che non c&#8217;è, mentre le cause e le liti fra parenti, con tanto di avvocati, be&#8217; quelle le potete trovare ovunque.</em></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SOVANA E PITIGLIANO, antichi borghi della bassa Toscana]]></title>
<link>http://energiapulita1.wordpress.com/2009/08/03/sovana-e-pitigliano-antichi-borghi-della-bassa-toscana/</link>
<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 17:41:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>nauram</dc:creator>
<guid>http://energiapulita1.wordpress.com/2009/08/03/sovana-e-pitigliano-antichi-borghi-della-bassa-toscana/</guid>
<description><![CDATA[SOVANA- Sorano (GR), CATTEDRALE E BORGO PITIGLIANO, antico insediamento etrusco, poi contea degli Al]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://www.lacortedeglieventi.com/img/sovana.jpg" alt="" />SOVANA- Sorano (GR), CATTEDRALE E BORGO</p>
<p><img src="http://digilander.libero.it/marfelice/sovana01.jpg" alt="" width="562" height="432" /></p>
<p>PITIGLIANO, antico insediamento etrusco, poi contea degli Aldobrandeschi e degli Orsini, fu  a partire dal &#8216;600 rifugio degli ebrei.</p>
<p><img src="http://www.orsini-gotha.com/castello%20orsini_pitigliano_panorama_XX%20secolo.jpg" alt="" width="552" height="385" /></p>
<p><img src="http://www.toscane-toscana.org/photos/toscana-pitigliano-savona/images/pitigliano_toscane_9113.jpg" alt="" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il simposio italo-venezuelano di cardiologia]]></title>
<link>http://barbarameoevoli.wordpress.com/2009/07/27/il-simposio-italo-venezuelano-di-cardiologia/</link>
<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 23:12:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>barbarameoevoli</dc:creator>
<guid>http://barbarameoevoli.wordpress.com/2009/07/27/il-simposio-italo-venezuelano-di-cardiologia/</guid>
<description><![CDATA[I professori Parati e Borghi, venuti espressamente dall’Italia, hanno condiviso con i medici venezol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>I professori Parati e Borghi, venuti espressamente dall’Italia, hanno condiviso con i medici venezolani le ultime ricerche: uno dei fattori di rischio cardiovascolare recentemente scoperto è l’apnea ostruttiva notturna. Il Congresso tenutosi a Maracaibo si è concluso all&#8217;insegna del consolidamento dei legami fra i due paesi. Si è in attesa della formalizzazione di un accordo di cooperazione fra delle Università di medicina italiane e venezuelane</strong></p>
<div id="attachment_440" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-440" title="cardiologi" src="http://barbarameoevoli.wordpress.com/files/2009/07/apertura-al-centro-i-prof-gianfranco-parati-e-claudio-borghi-a-destra-il-presidente-della-societa-di-cardiologia-bartolome-finizola.jpg?w=300" alt="Al centro i prof. Gianfranco Parati e Claudio Borghi. A destra il Presidente della Società di cardiologia Bartolomé Finizola" width="300" height="168" /><p class="wp-caption-text">Al centro i prof. Gianfranco Parati e Claudio Borghi. A destra il Presidente della Società di cardiologia Bartolomé Finizola</p></div>
<p><!--more-->CARACAS – Uno dei fattori di rischio cardiovascolare recentemente scoperto è l’apnea ostruttiva notturna. Questo uno dei temi trattati dal II Simposio italo-venezolano di cardiologia a Maracaibo. Per la prima volta il Simposio si è tenuto all’interno del Congresso annuale di Cardiologia del Venezuela conclusosi sabato scorso.</p>
<p>Hanno partecipato al simposio oltre a cinque venezolani, due italiani di altissima preparazione: Gianfranco Parati, professore di cardiologia all’Università di Milano-Bicocca e Claudio Borghi, il direttore del dipartimento di medicina interna dell’Università di Bologna. Inoltre ha partecipato al Congresso Claudio Ferri, professore di cardiologia dell’Università dell’Aquila.</p>
<p>“Durante il Simposio – spiega uno degli organizzatori dell’evento, il prof. José Andres Ottavio &#8211; si è discusso dei fattori di rischio cardiovascolare sia nuovi che classici. Si è rivelato infatti, negli ultimi dieci anni, che il trattamento dell’apnea nel sonno determina una riduzione del rischio cardiovascolare. Si è trattato inoltre dei fattori classici di rischio: ipertensione, ipercolesterolemia, diabete, sindrome metabolica, obesità, sovrappeso, abitudine al fumo, sedentarietà e familiarità”.</p>
<p>Il professore Parati ha presentato inoltre due conferenze molto interessanti. Una sul ‘progetto Brisighella’ che consiste nello studio dei rischi cardiovascolari della popolazione del paesino omonimo in provincia di Bologna. Si tratta infatti di uno degli studi più duraturi svolti nel mondo: si porta avanti da ben 37 anni</p>
<p>La seconda conferenza ha avuto ad oggetto il progetto ‘Hight care 2008’ che studia gli effetti dell’altitudine sulla popolazione. “Il prof. Parati – spiega Ottavio, cardiologo venezolano laureatosi all’Università di Bologna &#8211; ha presentato la relazione a circa 500 persone sulla grande impresa svoltasi l’anno scorso sull’Himalaya in cui è stato analizzato il rischio cardiovascolare su un campione di 50 persone a 7 mila metri”.</p>
<p>Un altro tema fondamentale trattato nel simposio in cui ha partecipato anche il prof. Ferri è stato quello della formalizzazione degli scambi di ricercatori e studenti fra le Università italiane e venezolane. “Fino ad oggi gli scambi sono stati individuali e basati sull’iniziativa personale – riferisce il dott. Ottavio -, vorremmo invece che l’iniziativa diventi collettiva e si stipuli un accordo fra le Università coinvolte”.</p>
<p>I professori italiani si sono recati <em>ad honorem</em> in Venezuela grazie al sostegno della Società venezolana di cardiologia, in particolare grazie all’iniziativa di Ottavio e del presidente Bartolomé Finizola Celli, e di due industrie farmaceutiche. Parati e Borghi, anche a causa delle loro ripetute visite in Venezuela e della loro disponibilità a collaborare, sono stati dichiarati membri della Società.</p>
<p>Per la prima volta i medici italiani hanno presentato le conferenze nella loro madre lingua, visto che il pubblico aveva fatto notare che era facilmente comprensibile. L’assenza della traduzione ha anche facilitato il dialogo fra i venezolani e gli italiani.</p>
<p>“Il Congresso, apertosi il 22, si è terminato con una festa – conclude il dott. Ottavio – e si sono creati dei legami fra i medici italiani e i venezolani necessari nella prospettiva di una cooperazione duratura”.</p>
<p>Al Simposio italo-venezolano è stato presente anche il Console d’Italia di Maracaibo, Michele Ivo Polacco, che si è congratulato con la Società di cardiologia per l’eccellente organizzazione.</p>
<p><strong>Barbara Meo Evoli</strong></p>
<p><strong><a title="Sito ufficiale di Barbara Meo Evoli" href="http://www.meoevoli.eu">www.meoevoli.eu</a></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Niente da fare:]]></title>
<link>http://anothereurope.wordpress.com/2009/07/20/niente-da-fare/</link>
<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 05:30:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>francesca</dc:creator>
<guid>http://anothereurope.wordpress.com/2009/07/20/niente-da-fare/</guid>
<description><![CDATA[quanto più mi riprometto di non farmene coinvolgere più, tanto più ci ricasco e continuo, nonostante]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>quanto più mi riprometto di non farmene coinvolgere più, tanto più ci ricasco e continuo, nonostante tutto, a prendermela per quello che succede nel Paese dove ho avuto la ventura di nascere. Del resto, come si capirà dalle conclusioni, me la prendo solo per biechi motivi personali, ché io, di mio, amerei vivere all&#8217;aria aperta e, se possibile, vorrei anche continuare a vivere all&#8217;estero.</p>
<p>Oggi è la volta dell&#8217;Assessore con delega alla Sicurezza di Gerenzano, comune in provincia di Varese al quarto (sic) mandato leghista, Cristiano Borghi, che così si rivolge ai suoi concittadini:</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1591" href="http://anothereurope.wordpress.com/2009/07/20/niente-da-fare/borghi/"><img class="aligncenter size-full wp-image-1591" title="borghi" src="http://anothereurope.wordpress.com/files/2009/07/borghi.jpg" alt="borghi" width="500" height="400" /></a></p>
<p>È sempre più difficile contrastare gli atteggiamenti razzisti e intolleranti di coloro che non condividono le più elementari norme del vivere civile, del diritto nazionale (leggi: Costituzione della Repubblica Italiana, che &#8211; primo articolo a caso &#8211; all&#8217;Articolo 2 &#8220;riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell&#8217;uomo&#8221; &#8211; ripeto, dell&#8217;uomo &#8211; e &#8211; secondo articolo a caso &#8211; all&#8217;Articolo 10 sancisce che &#8220;La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali&#8221;) ed internazionale (<a href="http://it.wikisource.org/wiki/Dichiarazione_Universale_dei_Diritti_dell%27Uomo">Dichiarazione Universale dei Diritti dell&#8217;Uomo</a> &#8211; ripeto, dell&#8217;uomo). Per quelli che non condividono queste norme, ogni parola ragionevole, che si appelli anche solo ai generali principi della convivenza tra gli uomini e dell&#8217;accoglienza nei confronti dello straniero, sembra inutile e priva di significato. Forse non resta che usare delle parole improntate sul registro della farsa. Se è così, che farsa sia.</p>
<p>Allora, signor Borghi, veniamo a noi, al Suo elenco di punti e ai miei biechi motivi personali.</p>
<p>Mai costruito case popolari con i soldi dei gerenzanesi: se non le ha mai costruite, è venuto meno ad uno dei compiti base di un&#8217;amministrazione comunale, se invece lo ha fatto con i soldi dei triestini o dei bassanesi o dei vicentini o dei milanesi, desidero il rimborso sul mio conto corrente 1313131313 per tutti gli anni che ho trascorso in quei comuni.</p>
<p>Mai moschee o luoghi di culto: La invito, signor Borghi, a farsi un giro &#8211; primo nome caso &#8211; a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cattedrale_di_Saint-Vincent-de-Paul">Tunisi</a>.</p>
<p>Mai terreni destinati agli &#8220;zingari&#8221;: quando ha cinque minuti di tempo, che credo possa trovare, visto che non si occupa né di costruzione di case popolari, né di destinazione di terreni per la costruzione di moschee né di destinazione di terreni per gli &#8220;zingari&#8221;, La invito altresì, signor Borghi, a leggere &#8211; primo articolo a caso &#8211; <a href="http://anothereurope.wordpress.com/2009/03/10/gli-zingari-un-problema-rumeno/">questo</a>.</p>
<p>Rivalutazione culturale dei cortili gerenzanesi: questa non l&#8217;ho capita, ma se mi fossi persa qualcosa di fondamentale, bisognerebbe che contattasse quanto prima gli autori delle guide turistiche del Touring Club Italiano, come minimo, per un urgente aggiornamento.</p>
<p>Controlli casa per casa e sgomberi: Le chiederei ufficialmente, signor Borghi, che controlli, casa per casa, la regolarità delle posizioni dei Suoi concittadini in materia di canone RAI, TARSU, IRPEF, IVA, abusivismo edilizio, pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali versati dai datori di lavoro che hanno assunto cittadini che hanno avuto la ventura di nascere al di fuori dell&#8217;Unione Europea, ecc. ecc., e che provveda, nei casi di irregolarità, non a sgomberi, che non auguro a nessuno, ma alla regolarizzazione delle rispettive posizioni.</p>
<p>Nessun favoritismo ai cittadini che hanno avuto la ventura di nascere al di fuori dell&#8217;Unione Europea: nel caso i favoritismi siano invece toccati a gerenzanesi amici degli amici della Lega Nord per l’Indipendenza della Padania, credo che i concittadini gerenzanesi che non hanno votato per Lei ma per l&#8217;opposizione o che hanno avuto la ventura di nascere al di fuori del comune di Gerenzano avrebbero qualcosa da dire.</p>
<p>Per fortuna, signor Borghi, Lei <a href="http://www.gerenzanoforum.it/">non rappresenta tutto il comune</a> di Gerenzano, cui auguro, per il futuro, di non dover sperimentare anche il quinto mandato leghista, di non finire nelle cronache dei giornali all&#8217;estero per queste grettezze e arretratezze culturali, di cui gli italiani che vivono all&#8217;estero hanno molta paura, tanto da dover seriamente prendere in considerazione l&#8217;ipotesi di chiudersi in casa per il resto dei loro giorni per un profondo senso di vergogna, e di non dover un giorno essere invaso dai milioni di italiani residenti all&#8217;estero improvvisamente rimasti privi di casa in seguito all&#8217;applicazione, da parte degli assessori dei comuni stranieri che ospitano gli italiani espatriati e dispatriati, dei medesimi principi cui Lei si appella.</p>
<p>Fonti: <a href="http://www.neues-deutschland.de/artikel/152493.auslaender-raus-aus-gerenzano.html">Articolo 1</a>, <a href="http://www.austriantimes.at/news/Around_the_World/2009-07-15/14740/Mayor_demands_ban_on_renting_property_to_immigrants">Articolo 2</a>, <a href="http://islamineurope.blogspot.com/2009/07/italy-campaign-against-renting-to.html">Blog Islam in Europe</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Borghi unveiled at Argentinos]]></title>
<link>http://hastaelgolsiempre.com/2009/05/26/borghi-unveiled-at-argentinos/</link>
<pubDate>Mon, 25 May 2009 23:59:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>hastaelgolsiempre</dc:creator>
<guid>http://hastaelgolsiempre.com/2009/05/26/borghi-unveiled-at-argentinos/</guid>
<description><![CDATA[Argentinos Juniors&#8217; 3-2 loss away to Estudiantes on Saturday saw manager Claudio Vivas resign ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Argentinos Juniors&#8217; 3-2 loss away to Estudiantes on Saturday saw manager Claudio Vivas resign ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Agua Pesada Tango]]></title>
<link>http://guiacontratango.wordpress.com/2009/05/13/agua-pesada-tango/</link>
<pubDate>Wed, 13 May 2009 16:06:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>guiacontratango</dc:creator>
<guid>http://guiacontratango.wordpress.com/2009/05/13/agua-pesada-tango/</guid>
<description><![CDATA[Es el nombre de la orquesta de tango que, con un repertorio de temas propios y arreglos originales, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Es el nombre de la orquesta de tango que, con un repertorio de temas propios y arreglos originales, ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ostuni: la città bianca]]></title>
<link>http://micheblog.wordpress.com/2009/05/09/ostuni-la-citta-bianca/</link>
<pubDate>Fri, 08 May 2009 22:14:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Michelangelo</dc:creator>
<guid>http://micheblog.wordpress.com/2009/05/09/ostuni-la-citta-bianca/</guid>
<description><![CDATA[Sotto un cielo azzurro e terso, una nuvola di pietra, silente, solcata dal vento. Eppure il candore ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Sotto un cielo azzurro e terso, una nuvola di pietra, silente, solcata dal vento. Eppure il candore ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Borghi: &ldquo;Vuelvo feliz a Colo Colo y no echo a nadie&rdquo;&hellip;]]></title>
<link>http://aquevedo.wordpress.com/2009/05/05/borghi-vuelvo-feliz-a-colo-colo-y-no-echo-a-nadie/</link>
<pubDate>Tue, 05 May 2009 21:53:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Eduardo Aquevedo</dc:creator>
<guid>http://aquevedo.wordpress.com/2009/05/05/borghi-vuelvo-feliz-a-colo-colo-y-no-echo-a-nadie/</guid>
<description><![CDATA[Publicado el: 4th Mayo, 2009 Borghi y Colo Colo se necesitan mutuamente. por Gerardo Ayala Pizarro (]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Publicado el: 4th Mayo, 2009 Borghi y Colo Colo se necesitan mutuamente. por Gerardo Ayala Pizarro (]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Primo Maggio 2009 - Collalto Sabino e Lago del Turano - Castel di Tora]]></title>
<link>http://peter79.wordpress.com/2009/05/01/primo-maggio-2009-collalto-sabino-e-lago-del-turano/</link>
<pubDate>Fri, 01 May 2009 22:41:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Peter</dc:creator>
<guid>http://peter79.wordpress.com/2009/05/01/primo-maggio-2009-collalto-sabino-e-lago-del-turano/</guid>
<description><![CDATA[Partiamo ad ora di pranzo per evitare il traffico. Sul sito delle autostrade seguo il traffico in di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Partiamo ad ora di pranzo per evitare il traffico. Sul sito delle autostrade seguo il traffico in diretta. Alle 12.00 il traffico da un terrificante segnale rosso sul tratto in uscita per l&#8217;Aquila. Un&#8217;ora dopo, la situazione sembra tranquillizzarsi e dedicidiamo di partire. Il primo maggio decidiamo di passarlo in una bella escursione nella Sabina, alla scoperta del bellissimo Lago di Tora e di Collalto Sabino, uno dei più bei borghi del Lazio.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/mWEha78OJkU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/mWEha78OJkU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span> </p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img title="Il castello di Collalto Sabino" src="http://farm4.static.flickr.com/3577/3491800097_d7fcba5c11.jpg?v=0" alt="Il castello di Collalto Sabino" width="500" height="375" /><p class="wp-caption-text">Il castello di Collalto Sabino</p></div>
<p> </p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p>Collalto Sabino è stato una piacevole scoperta. Non avevo sentito parlare di questo borgo, e infatti non molto conosciuto. Averlo scoperto quasi per caso su internet è stato una fortuna. Il borgo è classificato tra i più bei borghi d&#8217;Italia (http://www.borghitalia.it). Il sito non mente, il borgo di Collalto Sabino è davvero una piccola meraviglia. L&#8217;attrazione maggiore del borgo è il castello Baronale che domina il paese. Purtroppo apre solo il weekend e così non riusciamo a visitarlo. Altra attrazione del posto è il Convento di S. Maria, che presenta un&#8217;architettura davvero particolare. </p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p>In pochi minuti percorriamo a piedi gli stretti vicoli in selciato del paese e infine torniamo alla macchina per continuare il nostro viaggio. Prima di partire diamo un&#8217;ultima occhiata al bel panorama fatto di colline e montagne ( dal Gran Sasso al Terminillo e alla Maiella) che si gode dal paese.</p>
<p> </p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img title="Panorama visto dal Collalto Sabino" src="http://farm4.static.flickr.com/3614/3491785591_fcbc69979f.jpg?v=0" alt="Panorama visto dal Collalto Sabino" width="500" height="375" /><p class="wp-caption-text">Panorama visto dal Collalto Sabino</p></div>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Arriviamo al Lago del Turano nel primo pomeriggio e in poco tempo raggiungiamo il paese di Castel di Tora. Anche questo paese è rinomato come tra i borghi più belli del Lazio. L&#8217;atmosfera però è decisamente diversa rispetto a Collalto Sabino, infatti Castel di Tora è decisamente più turistica e affollata. Fatichiamo un pò a trovare parcheggio. Il borgo è carino, ma più che il paese, merita il contesto in cui si trova. Il paese infatti è un buon punto panoramico da cui si gode una bella vista del lago del Turano. Il lago (che scopro essere artificiale) è davvero bello, tra i più suggestivi che ho visitato nel Lazio. Qui e la si notano numerosi campeggi e pescatori. La località è molto frequentata dai giovani, immagino che il lago sia per chi vive in provincia di Rieti un pò come per i giovani di Roma sia la spiaggia di Ostia.</p>
<p> </p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img title="Castel di Tora" src="http://farm4.static.flickr.com/3574/3491728623_4fbd09634d.jpg?v=0" alt="Castel di Tora" width="500" height="375" /><p class="wp-caption-text">Castel di Tora</p></div>
<p> </p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img title="Lago del Turano" src="http://farm4.static.flickr.com/3325/3491742279_9bacc33325.jpg?v=0" alt="Lago del Turano" width="500" height="375" /><p class="wp-caption-text">Lago del Turano</p></div>
<p> </p>
<p> <span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/A9jKQ9-K9Do&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/A9jKQ9-K9Do&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p> </p>
<p>Torniamo a Roma passando per un&#8217;altro piccolo borgo, presso l&#8217;imbocco dell&#8217;autostrada: Mandela. Il paese mi aveva colto la mia curiosità mentre ci avvicinavamo verso l&#8217;autostrada. Da lontano infatti si intravede una bella fortezza che però purtroppo scopriamo essere chiusa al pubblico. Il paese è carino, ma nulla di particolare.</p>
<p>Finisce così il nostro primo maggio 2009. Un bel viaggio per la Sabina, in cui però sento che manca ancora molto da vedere e che quindi sarà metà di altre gite.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'osteria all'angolo]]></title>
<link>http://danielemarzocchi.wordpress.com/2009/03/21/losteria-allangolo/</link>
<pubDate>Sat, 21 Mar 2009 11:07:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Daniele Marzocchi</dc:creator>
<guid>http://danielemarzocchi.wordpress.com/2009/03/21/losteria-allangolo/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-13" title="00010" src="http://danielemarzocchi.wordpress.com/files/2009/03/00010.jpg" alt="00010" width="500" height="333" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nottata alla finestra]]></title>
<link>http://danielemarzocchi.wordpress.com/2009/03/21/nottata-alla-finestra/</link>
<pubDate>Sat, 21 Mar 2009 01:30:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Daniele Marzocchi</dc:creator>
<guid>http://danielemarzocchi.wordpress.com/2009/03/21/nottata-alla-finestra/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-10" title="000982" src="http://danielemarzocchi.wordpress.com/files/2009/03/000982.jpg" alt="000982" width="500" height="334" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Turismo sostenibile: Associazione Borghi Autentici d'Italia]]></title>
<link>http://centrostudikairos.wordpress.com/2009/03/09/turismo-sostenibile-associazione-borghi-autentici-ditalia/</link>
<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 09:52:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>centrostudikairos</dc:creator>
<guid>http://centrostudikairos.wordpress.com/2009/03/09/turismo-sostenibile-associazione-borghi-autentici-ditalia/</guid>
<description><![CDATA[Sarà Melpignano, paesino in provincia di Lecce ad ospitare la 2a festa Nazionale dei Borghi Autentic]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Sarà Melpignano, paesino in provincia di Lecce ad ospitare la 2a festa Nazionale dei Borghi Autentic]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vallo di Nera]]></title>
<link>http://micheblog.wordpress.com/2009/03/01/vallo-di-nera/</link>
<pubDate>Sun, 01 Mar 2009 19:24:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Michelangelo</dc:creator>
<guid>http://micheblog.wordpress.com/2009/03/01/vallo-di-nera/</guid>
<description><![CDATA[Difficile da esprimere, Vallo Nera ha il fascino del silenzio, delle montagne e degli alberi. Dei ge]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Difficile da esprimere, Vallo Nera ha il fascino del silenzio, delle montagne e degli alberi. Dei ge]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TRE TIPI di ENERGIE per l’ANTICO CASTELLO di Taurasi]]></title>
<link>http://verderosa.wordpress.com/2009/02/18/tre-tipi-di-energie-per-l%e2%80%99antico-castello-di-taurasi/</link>
<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 10:54:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
<guid>http://verderosa.wordpress.com/2009/02/18/tre-tipi-di-energie-per-l%e2%80%99antico-castello-di-taurasi/</guid>
<description><![CDATA[TRE TIPI di ENERGIE per l’ANTICO CASTELLO di Taurasi ___ di MASSIMO PICA CIAMARRA passerella interna]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>TRE TIPI di ENERGIE per l’ANTICO CASTELLO di Taurasi<br />
<em><span style="color:#800000;"><strong>___ di MASSIMO PICA CIAMARRA</strong></span></em></p>
<div id="attachment_633" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-633" title="dsc_0021" src="http://verderosa.wordpress.com/files/2009/02/dsc_0021.jpg?w=300" alt="passerella interna al donjon" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">passerella interna al donjon</p></div>
<p>La ristrutturazione ed il riuso del Castello di Taurasi è il primo degli interventi significativi previsti dal progetto di riqualificazione dei quattro borghi medioevali promosso negli anni ’90 dalla Comunità del Terminio Cervialto. Il programma complessivo è caratterizzato da forti analogie nei tessuti edilizi ed allo stesso tempo vuole identificare gli specifici caratteri dei diversi centri perché ognuno rafforzi il suo ruolo di elemento di un sistema unitario all’interno di una ben precisa strategia di marketing territoriale e di offerta turistico-culturale.<br />
<!--more-->A Calabritto, il borgo di Quaglietta troverà sempre nel Castello il principale elemento di riferimento, mentre a Castelvetere sul Calore è una nuova costruzione &#8211; che elimina una impropria volumetria della seconda metà del ‘900 &#8211; l’elemento che segnerà più fortemente il programma.<br />
Al Castello di Taurasi, ricco di valori della memoria, la Comunità ha affidato una funzione complementare e sostanziale per l’identità dei luoghi. Enoteca e Museo del Vino nascono in un complesso monumentale che da sempre segnala a varie scale l’antico borgo nel paesaggio. Dopo il terremoto del 1980, il Castello aveva subito interventi tesi al rafforzamento statico, incompleti e non tutti appropriati od indolori. La ristrutturazione attuale ha quindi dovuto fare i conti anche con elementi impropri ed in parte ineliminabili, ma è stata anche l’occasione, grazie all’intensa collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Archeologici e la Soprintendenza ai Monumenti, di pervenire ad interessanti ritrovamenti. L’interesse dell’esperienza è nella messa in luce di questa stratificazione complessa che, nell’accogliere anche significative innovazioni spaziali ed elementi puntuali chiaramente contemporanei, diviene teatro di nuovi usi legati alla storia ed al futuro di questa terra. Il Castello viene così a radicarsi ancora più strettamente al suo contesto: il nuovo ingresso riscopre geometrie dell’antico tracciato viario, il cortile interno diviene promessa più che ipotesi di sviluppo futuro, le articolate funzioni affidate ai suoi spazi coagulano i maggiori interessi del territorio.<br />
Come spesso accade, la trasformazione si è avvalsa di risorse materiali modeste e di grandi apporti culturali ed umani. Il Castello è stato al centro dell’attenzione di “tre tipi di energie”: una committenza lungimirante ed amministratori attenti succedutisi alla presidenza della Comunità Montana Terminio-Cervialto, Giovanni Maria Chieffo e Nicola Di Iorio, che hanno avuto la fortuna di potersi avvalere della competente pazienza del Responsabile del Procedimento, l’Ing. Fernando Chiaradonna; esecutori consapevoli della delicatezza del loro ruolo ed impegnati nel contribuire a risolvere operazioni tecniche certamente non consuetudinarie, l’Impresa Iaccarino per le opere edili e la Ditta D’Alessandro per attrezzature e arredi; progettisti e direttori operativi generosamente appassionati ai quali sono sinceramente grato per avermi sollevato da molte incombenze ed ai quali devo riconoscere il merito del risultato, Angelo Verderosa progettista e direttore operativo per architettura e restauri, Francesco Rozza progettista e direttore operativo per strutture, impianti ed aspetti contabili.</p>
<p>- &#8211; -</p>
<p>altre <span style="color:navy;font-family:'Arial Narrow';"><span style="font-size:small;"><span style="font-size:x-small;">foto del castello di taurasi : </span><a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157613669939047/"><span style="font-size:x-small;color:#004477;"><span style="font-size:xx-small;"><span style="color:navy;font-family:'Arial Narrow';"><span style="font-size:small;"><a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157613669939047/"><span style="font-size:x-small;color:#004477;"><font size="1"><a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157613669939047/">http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157613669939047/</a></font></span></a></span></span></span><a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157613669939047/"></a></span></a></span></span></p>
<p>- &#8211; -</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Spello]]></title>
<link>http://micheblog.wordpress.com/2009/02/08/spello/</link>
<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 11:27:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Michelangelo</dc:creator>
<guid>http://micheblog.wordpress.com/2009/02/08/spello/</guid>
<description><![CDATA[Due campanili e un terzo che svetta, con la sua cuspide piramidale scura e appuntita. Ecco Spello. I]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Due campanili e un terzo che svetta, con la sua cuspide piramidale scura e appuntita. Ecco Spello. I]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[i viaggi della comunità provvisoria]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/01/14/i-viaggi-della-comunita-provvisoria/</link>
<pubDate>Wed, 14 Jan 2009 19:15:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>comunitaprovvisoria</dc:creator>
<guid>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/01/14/i-viaggi-della-comunita-provvisoria/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;idea è di risalire, nel mese di aprile, l&#8217;appennino centro-meridionale; su per isernia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><span style="color:#333399;">L&#8217;idea è di risalire, nel mese di aprile, l&#8217;appennino centro-meridionale; su per isernia, sulmona, l&#8217;aquila (<em>dal pollino alla maiella</em>); 2 tappe per il momento; due BORGHI appenninici. Il primo è Santo Stefano di Sessanio (AQ), acquistato qualche anno fa da un giovane architetto svizzero e ristrutturato come albergo diffuso &#8230; Il secondo è Solomeo (PG), vicino Corciano in Umbria, riconvertito da Brunello Cucinelli come opificio per la tessitura del cachemire. Erano borghi come i nostri, di pietra e in via di abbandono.  Siamo nell&#8217;anno del fare &#8230;</span></strong></p>
<p><!--more-->chi dà una mano ad organizzare un sabato-domenica in autobus 50 posti  ed un pernottamento in uno dei due borghi ? Dovremmo avviare i contatti per poterli visitare incontrandone gli artefici.</p>
<p>Metto un pò di link per iniziare; magari ne parliamo sabato 17 a Nusco, nella tavola rotonda pomeridiana e paesologa _</p>
<p>Nei commenti inseriamo la fattibilità della proposta; chi aderirebbe ? Il viaggio in autobus comunitario sarà un palcoscenico viaggiante per &#8230;  (si possono già prenotare gli interventi, indicandone autore, tema e durata)</p>
<p><a href="http://www.informacibo.it/sextantio_daniele.htm">http://www.informacibo.it/sextantio_daniele.htm</a></p>
<p><a href="http://www.sextantio.it/">http://www.sextantio.it/</a></p>
<p><a href="http://www.appenninik.com/luoghi/luomo-che-rifa-i-vecchi-paesi-santo-stefano-di-sessanio">http://www.appenninik.com/luoghi/luomo-che-rifa-i-vecchi-paesi-santo-stefano-di-sessanio</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=saD5K0KkQdw">http://www.youtube.com/watch?v=saD5K0KkQdw</a></p>
<p>Bruno Cucinelli trasforma la materia in spiritualità con l’economia. ha chiuso il 2008 con più del 35% degli utili. Assume gli operai chiedendo dei loro sogni. Il suo lo realizza a Solomeo , colline umbre. Si è costruito un teatro di 250 posti e ha ristrutturato un borgo del Trecento per farci la fabbrica. “Il bello rispetta la dignità dei lavoratori” dice Solomeo &#8230; continua in   <a href="http://pensierimadyur.blogspot.com/2008/12/la-realt-solomeo.html">http://pensierimadyur.blogspot.com/2008/12/la-realt-solomeo.html</a></p>
<p><a href="http://www.brunellocucinelli.it/">http://www.brunellocucinelli.it/</a></p>
<p><a href="http://gallery.panorama.it/gallery/teatro_cucinelli_si_alza_il_sipario/">http://gallery.panorama.it/gallery/teatro_cucinelli_si_alza_il_sipario/</a></p>
<p>129525_borgo_di_solomeo.html</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[FRANK FERNANDEZ CUBA LIBERTARIA ZERO IN CONDOTTA 2003]]></title>
<link>http://recensionilibertarie.wordpress.com/2009/01/03/frank-fernandez-cuba-libertaria-zero-in-condotta-2003/</link>
<pubDate>Sat, 03 Jan 2009 18:45:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>prupitto69</dc:creator>
<guid>http://recensionilibertarie.wordpress.com/2009/01/03/frank-fernandez-cuba-libertaria-zero-in-condotta-2003/</guid>
<description><![CDATA[Il primo esempio di socialismo proudhoniano sorse a Cuba nel 1865 con Martinez e con il suo settiman]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il primo esempio di socialismo proudhoniano sorse a Cuba nel 1865  con Martinez e con il suo settimanale intitolato “La Aurora” nei cui confronti le critiche del movimento anarchico cubano furono assai aspre,critiche che troveranno modo di trovare una compiuta elaborazione con San Martin(1843-1889) che attraverso le pubblicazioni periodiche El Productor-da lui fondato- e El Obrero ebbe modo di esprimere compiutamente un programma socialista libertario alternativo a quello riformista ed ebbe modo altresi&#8217;  di farsi portavoce delle riflessioni dei movimenti anarchici spagnoli.Per agevolare il lavoro di propaganda Martin creo&#8217; una organizzazione rivoluzionaria chiamata Alianza Obrera che, accanto al Circolo dei Lavoratori fondato nel 1885, fini&#8217; per rappresentare la voce piu&#8217; autorevole dell&#8217;anarchismo cubano,voce che avra&#8217; modo di esprimersi nello sciopero del 1890 al quale parteciparono tremila operai e nella guerra di indipendenza dalla Spagna nel 1895-di cui la rivista “! Tierra !” si fara&#8217; autorevole portavoce-  indipendenza che sara&#8217; sostenuta a partire dal 1896 in Francia dal comitato di sostegno  della indipendenza cubana che vide  la partecipazione di Reclus,Michel,Malato,Grave e Faure e in Italia da Ferrara,  Petriccioni e  Malatesta che nel febbraio del 1900 si reco&#8217; a Cuba.  Bisognera&#8217; aspettare il 1920 per trovare in Lopez un altro autorevole esponente del movimento anarcosindacalista cubano che contribuira&#8217; a fondare nel 1921 la Federazione Operaia dell&#8217;Avana e nel 1923 con Mella l&#8217;Universita&#8217; popolare.Con l&#8217;uccisione di Lopez nel 1926-per mano del governo liberale di Machado-e la sistematica repressione controrivoluzionaria messa in atto dal governo, il movimento anarchico venne in gran parte smantellato nonostante la formazione di aggregazioni guerrigliere come la Federazione dei gruppi anarchici. Con la realizzazione della alleanza politica tra Batista e il Partito comunista cubano nel 1934, la situazione del movimento anarchico subi&#8217; un ulteriore peggioramento nonostante la fondazione della associazione Gioventu&#8217; libertaria di Cuba, della Solidarieta&#8217; Internazionale Antifascista a sostegno della guerra civile spagnola e della Associazione libertaria cubana. Una parziale rinascita dell&#8217;azione anarchica si avra&#8217;  nel 1949 con la pubblicazione “Solidarieta&#8217; gastronomica”, l&#8217;anno successivo con le riviste Estudios e El Libertario e nel 1957 con la Conferenza anarchica americana che si tenne in Uruguay alla quale presero parte due autorevoli esponenti del movimento anarchico cubano quali Moscu&#8217; e Alvarez. L&#8217;affermarsi del castrismo a Cuba portera&#8217; ad una sistematica e capillare repressione-  che si concretizzera&#8217; attraverso i Tribunali rivoluzionari e la militarizzazione della societa&#8217; civile-costringendo il movimento anarchico  sia all&#8217;azione clandestina che trovera&#8217; nella pubblicazione Movimento di azione sindacale la piu&#8217; autorevole espressione anticastrista del movimento  cubano sia al ricorso della lotta armata sia infine all&#8217;esilio che  iniziera&#8217; nel 1961.E saranno proprio gli esuli cubani a formare-a partire dal 1961- l&#8217; MLCE e la Delegazione generale che rappresenteranno i piu&#8217; importanti organi di controinformazione anticastrista dell&#8217;area anarchica e grazie ai quali il movimento anarchico europeo-ed in particolare quello italiano nonostante le iniziali critiche di Borghi e di Umanita&#8217; Nova,francese,spagnolo e inglese-vennero a conoscenza della dimensione totalitaria del regime castrista i cui crimini saranno compitamente esposti nel volume di Dolgoff  “La rivoluzione cubana” edito in Canada nel 1976 e nella pubblicazione periodica “Guangara libertaria” sorta nell&#8217;estate del 1981.<br />
GAGLIANO GIUSEPPE</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Barisciano]]></title>
<link>http://albergomonteselva.wordpress.com/2008/12/19/barisciano/</link>
<pubDate>Fri, 19 Dec 2008 12:15:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>albergomonteselva</dc:creator>
<guid>http://albergomonteselva.wordpress.com/2008/12/19/barisciano/</guid>
<description><![CDATA[Percorrendo la strada statale 17 dell’Appennino Abruzzese, a 18 Km. Dall’Aquila, si incontra il bivi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-family:Arial;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-120" title="barisciano" src="http://albergomonteselva.wordpress.com/files/2008/12/bariscianocastellog.jpg?w=128" alt="barisciano" width="128" height="96" />Percorrendo la strada statale 17 dell’Appennino Abruzzese, a 18 Km. Dall’Aquila, si incontra il bivio per Barisciano. Il paese si distende ai piedi di un colle coronato dai ruderi del suo castello fortilizio dal quale nel 1424 i Bariscianesi contrastarono eroicamente l’avanzata di Braccio Da Montone verso L’Aquila. Fondato tra il V e il VII secolo, il paese si ingrandì per l’estinzione delle circostanti “ville”, Villa San Basilio, Villa Sant’Angelo, Bariscianello e Santa Maria di Forfora, che si sono aggiunte al nucleo originario di San Flaviano e Santa Maria di Serra.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Arial;">Nel corso degli anni Barisciano fu soggetto a  numerosi feudatari,  alla fine del ‘500 perviene alla famiglia dei Caracciolo prima e al Capitano Giovanni de Vargas dopo. In seguito passa ai Di Paola, agli Sciaca, ai Rovito per finire nuovamente ai Caracciolo. Il Centro storico del paese, pur avendo un tracciato urbanistico con elementi risalenti al Medioevo è caratterizzato da una struttura urbana di più recente classificazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Arial;"> Degne di visita sono le chiese del paese: <img class="alignright size-thumbnail wp-image-122" title="bariscianolaghetti" src="http://albergomonteselva.wordpress.com/files/2008/12/bariscianolaghettig1.jpg?w=128" alt="bariscianolaghetti" width="128" height="96" /><a href="http://albergomonteselva.wordpress.com/wp-admin/Foto/BariscianoLaghettiG.jpg"></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Arial;">Santa Maria di Valleverde, del XVI sec, la cui facciata è caratterizzata da un portale fiancheggiato da due finestre quadre a timpano. Bellissimo il soffitto a cassettoni in legno, attualmente in corso di restauro, con sfondo oltremare cosparso di stelle dorate. All’interno vi sono tre sculture attribuite alla scuola dell’Ariscola e del suo discepolo Silvestro dell’Aquila. Presenta una sola nave con otto Altari oltre quello Maggiore, in marmo del luogo. L’edificio esternamente è completato da un porticato  su cui poggia un edificio che nei periodi di epidemie fungeva da lazzaretto e da un campanile a vela del 1765.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Arial;">Santa Maria del Carmine, è una piccola chiesa rettangolare, situata nella parte alta del paese, nel quartiere di Macchiala. Bella è la facciata in pietra in ottime condizioni, ha cinque altari compreso il Maggiore.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Arial;"><a href="http://albergomonteselva.wordpress.com/wp-admin/Foto/BariscianoGreggeG.jpg"></a><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-124" title="bariscianogregge" src="http://albergomonteselva.wordpress.com/files/2008/12/bariscianogreggeg.jpg?w=128" alt="bariscianogregge" width="128" height="96" />Santa Maria di Capodiserra, costruita intorno al 1300, attualmente non rispecchia più la pianta originaria, ma si presenta con un ingresso laterale con un bellissimo portale rettangolare in pietra, l’architrave presenta un fregio in cui fa spicco sul lato destro un quadrupede alato con la testa di uccello. All’interno troviamo resti di affreschi e nella seconda sala rettangolare, sulla sinistra, parzialmente tagliato dall’apertura di una porta, troviamo l’affresco quattrocentesco della Pietà dipinto da Giovanni di Pace di Castel del Monte, con una bellissima cornice  in pietra. Caratteristica è l’acquasantiera di pietra infissa al muro per una mano in rilievo che la sorregge.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Arial;">Chiesa di San Flaviano, posta al centro del paese presenta una interessante facciata tardo seicentesca in pietra. L’interno a tre navate conserva intatto un organo ligneo intagliato e dorato e un fonte battesimale del ‘500.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Arial;">Santa Maria della Pietà di Collerotondo, è situata al di fuori dell’abitato ed è l’unica ormai inesorabilmente perduta. Risalente al seicento è rimasta per anni abbandonata all’usura del tempo e purtroppo dell’uomo. All’interno quasi intatto l’affresco seicentesco dell’Altare Maggiore raffigurante la Pietà.<img class="alignright size-thumbnail wp-image-125" title="bariscianotroglosg" src="http://albergomonteselva.wordpress.com/files/2008/12/bariscianotroglosg.jpg?w=128" alt="bariscianotroglosg" width="128" height="96" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Arial;">San Colombo, la chiesa originariamente chiamata  Santa Maria d’Asprino è attigua al convento quattrocentesco appartenuto ai<a href="http://albergomonteselva.wordpress.com/wp-admin/Foto/BariscianoTroglosG.jpg"></a> religiosi  del Terzo Ordine Francescano soppressi nel 1805. La chiesa è ad una sola navata, presenta quattro Altari oltre il Maggiore, sotto al quale vi era l’urna contenente il corpo di San Colombo, trafugata insieme al bellissimo ed antichissimo coro con stalli in noce lavorata e agli arredi. La chiesa insieme all’attiguo convento è stata recentemente opera di ristrutturazione da parte del Comune e dell’Ente Parco Gran Sasso Monti della Laga che l’hanno restituita alla comunità nella nuova veste di Dimora Storica Ricettiva con punto informativo del Parco.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Arial;">San Rocco, si presenta appoggiata alla torre meridionale del Castello che sovrasta il paese. Sull’unico altare conserva la statua lignea di San Rocco eretta a memoria della peste del 1526. Conserva affreschi cinquecenteschi.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Artigianato]]></title>
<link>http://albergomonteselva.wordpress.com/2008/12/19/artigianato/</link>
<pubDate>Fri, 19 Dec 2008 10:42:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>albergomonteselva</dc:creator>
<guid>http://albergomonteselva.wordpress.com/2008/12/19/artigianato/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;Abruzzo è ancora una delle poche regioni in cui la tradizione del lavoro manuale e dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#000000;">L&#8217;Abruzzo è ancora una delle poche regioni in cui la </span><span style="color:#000000;"><a href="http://www.guidabruzzo.it/index.php?option=com_content&#38;task=category&#38;sectionid=4&#38;id=17&#38;Itemid=27">tradizione del lavoro manuale</a></span><span style="color:#000000;"><a href="http://www.guidabruzzo.it/index.php?option=com_content&#38;task=category&#38;sectionid=4&#38;id=17&#38;Itemid=27"> e dell&#8217;artigianato </a>viene ancora coltivata con grande soddisfazione. Facendo un salto indietro nel tempo si può avere un&#8217;idea dell&#8217;importanza delle arti manuali compiendo una visita virtuale delle stradine dei vecchi quartieri intitolate alle antiche Corporazioni di arti e di mestieri che nei secoli passati erano fiorentissime: gli artigiani calderai avevano case e botteghe nella &#8220;via dei ramieri&#8221;; gli intagliatori, i pittori e i doratori in &#8220;via dello statuario&#8221;; i cardatori di lana in &#8220;via degli scardassieri&#8221;; i conciatori di pelli in &#8220;via delle conce &#8221; e nello &#8221; sdrucciolo dei ciuchi&#8221;; i tessitori in &#8220;via dei drappieri&#8221;; gli artisti del ricamo in &#8220;via dei setaioli&#8221; e così via . Oggi, a distanza di secoli, mani abili ed esperte continuano a creare nei diversi settori quelle tipicità che negli anni passati hanno caratterizzato l&#8217;artigianato aquilano, dai preziosi merletti a tombolo, realizzati nelle varianti di Pesocostanzo e Aquilano, alle finissime realizzazioni in </span><a href="http://www.italolupo.it/cont1.asp"><span style="color:#000000;">filigrana d&#8217;argento e d&#8217;oro</span></a><span style="color:#000000;">, alla ceramica di </span><a href="http://www.regione.abruzzo.it/turismo/cultura/artigianato/maioliche_castelli_1.htm"><span style="color:#000000;">Castelli</span></a><span style="color:#000000;"> e di San Bernardino alla produzione di tessuti a telaio, tra cui le celebri coperte per letti, tavoli e cassoni nuziali. E ancora, pregevoli manufatti forgiati in ferro, rame e ottone, tra cui le tipiche<a href="http://albergomonteselva.wordpress.com/2008/12/19/la-lavorazione-del-rame/"> &#8220;</a></span><span style="color:#000000;"><a href="http://albergomonteselva.wordpress.com/2008/12/19/la-lavorazione-del-rame/">conche</a></span><span style="color:#000000;"><a href="http://albergomonteselva.wordpress.com/2008/12/19/la-lavorazione-del-rame/">&#8220;</a> per la raccolta dell&#8217;acqua e mobili rustici e utensili di </span><a href="http://albergomonteselva.wordpress.com/wp-admin/legno.htm"><span style="color:#000000;">legno</span></a><span style="color:#000000;"> di cui è  particolare rappresentante  la &#8220;</span><span style="color:#000000;"><a href="http://albergomonteselva.wordpress.com/2008/12/19/la-chitarra-abbruzzese/">chitarra per i maccheroni</a></span><span style="color:#000000;">&#8221; , un pezzo di artigianato tuttora indispensabile per realizzare un piatto tipicamente aquilano. Anche la pelle si trasforma nelle mani esperte degli artigiani abruzzesi in pregevoli borse, cinture e selle che godono di fama internazionale e vengono richieste dagli appassionati di equitazione di tutta Europa.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Arte]]></title>
<link>http://albergomonteselva.wordpress.com/2008/12/12/arte/</link>
<pubDate>Fri, 12 Dec 2008 10:02:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>albergomonteselva</dc:creator>
<guid>http://albergomonteselva.wordpress.com/2008/12/12/arte/</guid>
<description><![CDATA[Chiese romaniche con mirabili affreschi, castelli arroccati, necropoli antiche e musei, eremi e borg]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify"><span style="font-size:small;color:#000080;"><span style="color:#000000;">Chiese romaniche con mirabili affreschi, castelli arroccati, necropoli antiche e </span><a href="http://www.tuttoabruzzo.it/aquila/musei.html"><span style="color:#000000;">musei</span></a><span style="color:#000000;">, </span><a href="http://www.cpabruzzo.it/scheda.asp?idc=303&#38;sez=5"><span style="color:#000000;">eremi e borghi fortificati,</span></a><span style="color:#000000;">  una ricca scelta di </span><a href="http://www.muvi.org/museonazionaledabruzzo"><span style="color:#000000;">opere d&#8217;arte</span></a><span style="color:#000000;"> e monumenti attende il visitatore che che sceglie di trascorrere un po&#8217; del suo tempo alla scoperta delle bellezze della  </span><a href="http://www.primula.it/abruzzarte/laquila.htm"><span style="color:#000000;">città di l&#8217;Aquila </span></a><span style="color:#000000;">e dei suoi dintorni.</span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
