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	<title>brutto-anatroccolo &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/brutto-anatroccolo/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "brutto-anatroccolo"</description>
	<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 03:03:22 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Il brutto anatroccolo]]></title>
<link>http://grottablog.wordpress.com/2009/10/16/il-brutto-anatroccolo/</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 21:30:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>flydoc52</dc:creator>
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<description><![CDATA[La favola di Andersen narra di un anatroccolo particolarmente brutto, rifiutato persino dalla sua fa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:Calibri;font-size:small;"><img class="alignleft size-medium wp-image-348" title="Duckling_03" src="http://grottablog.wordpress.com/files/2009/10/duckling_03.jpg?w=300" alt="Duckling_03" width="300" height="194" />La favola di Andersen narra di un anatroccolo particolarmente brutto, rifiutato persino dalla sua famiglia, che dopo varie peripezie si scopre splendido cigno. Nella favola era la Natura a compiere il miracolo, per una volta almeno niente fate, maghi<span>  </span>o altre figure dai superpoteri; nella realtà l’anatroccolo ha bisogno di qualche … <span> </span><span style="text-decoration:underline;">estetista</span> per <span> </span>cambiare in meglio il look.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Calibri;"><span> </span>Il brutto palmipede spesso può essere equiparato a dei terreni che per posizione infelice non riuscirebbero a produrre neanche carduscielli e rovi e che sotto la supervisione di accorti “agricoltori” e “ingegneri <span> </span>minerari” <span> </span>si scoprono<span>  </span>sede di giacimenti insperati di diamanti. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:Calibri;font-size:small;">Qualche esempio di <strong>maquillage</strong> agrario <span style="text-decoration:underline;">si è e si sta</span> verificando in questi mesi a Grottaminarda <span> </span>:<span>  </span>un fosso anatroccolo <span> </span>con l’intervento di esperti<span>  </span>estetisti , interessati, molto interessati, troppo interessati, diventa<span>  </span>un cigno da supermercato; <span> </span>un terreno <span> </span>limitato nel valore dalla troppa vicinanza<span>  </span>all’eterno riposo cui doveva rispetto ( per capirci cadeva nella fascia di rispetto del cimitero) , per una opportuna ed<span>  </span>oculata modifica<span>  </span>di destinazione , diventa<span>  </span>una<span>  </span>miniera di reperti<span>  </span>archeologici non tanto neolitici, paleolitici o molto antichi ma più recenti e sostanziosi <span> </span>( si mormora<span>  </span>trattarsi di“ pignate “ di marenghi d’oro).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:Calibri;font-size:small;"><span style="text-decoration:underline;">Non c’è niente di nuovo sotto il sole</span> </span></p>
<p><span style="line-height:115%;font-family:&#34;font-size:11pt;">La novità in peggio è che non si ha più neanche il pudore di fare certe operazioni <span> </span>in modo non molto palese : <span> </span>il potere( piccolo o grande che sia)mostrando arroganza , non si vergogna più e, in un epoca di griffe, non esita a firmare <span> </span>situazioni <span> </span>che la morale <span> </span>vieterebbe e che la decenza consiglierebbe almeno di<span>  </span>dissimulare.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Sanremo non è un paese per vecchi    ]]></title>
<link>http://eljerroz.wordpress.com/2009/03/29/sanremo-non-e-un-paese-per-vecchi/</link>
<pubDate>Sun, 29 Mar 2009 08:09:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>eljerroz</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non sono l’unico a pensare che Sanremo sia uno spettacolo per vecchi, dato che ci sono sempre i soli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!--[if gte mso 9]&#62;  Normal 0 14   false false false        MicrosoftInternetExplorer4  &#60;![endif]--><!--[if gte mso 9]&#62;   &#60;![endif]--> Non sono l’unico a pensare che Sanremo sia uno spettacolo per vecchi, dato che ci sono sempre i soliti vecchi a cantare le solite canzoni che sono già vecchie appena scritte. Eppure la forza costringente (e purtroppo non astringente) della radio ultimamente mi ha dato la possibilità di sentire le canzoni vincitrici di Sanremo e la famosa “Luca era gay”: mi sono accorto che Sanremo non è affatto uno show per vecchi…</p>
<p>Prendiamo Marco Carta, l’amic(hett)o sardo di Maria de Filippi, vincitore del garino filippiano, un cantante che nel giro di 8 mesi ha pubblicato 3 album – ok, uno è live, ma secondo il ‘teorema della qualità’ questi album sono usciti solo per sfruttare l’ondata di successo e per fare ancora più soldi con le ragazzine. ‘Carta canta’ e si presenta con una canzone che è un misto fra Ramazzotti e l’inno di Estate Ragazzi che si fa cantare ai bambini (il ritornello specialmente), infarcita da retorica da due soldi che ci racconta – no, fermi, ci racconta? No, no, ci sciorina una serie di emozioni banali su una storia d’amore; anche se rimane il sospetto che non dica niente. La melodia? Campionata e statica, di plastica, senza che ci sia una vena di spontaneità né di genuinità.<br />
Signore e signori, questo signorino ha vinto Sanremo grazie al televoto!</p>
<p>Ma passiamo ad Arisa che vince nelle nuove proposte con un brano minimalista come Sincerità – il giorno successivo i giornali dicevano “ha vinto il pulcino di Sanremo”, in realtà tutti pensavano “ha vinto il brutto anatroccolo”.  Questa Pippa (è il cognome, lungi da me ogni commento simile!) si presenta con una canzone in rima baciata di una banalità disarmante, con una melodia che si ripete identica a una voce che non è per niente eccelsa (eh va bene che siamo abituati, specie pensando a Marco Masini e il suo uomo volante). Una canzone orecchiabilissima, che si appresta, per la sua facilità a diventare una hit dell’estate, una canzone che ha creato tante parodie su internet – tutte cantate da interpreti difficilmente peggior di Arisa.<br />
Arisa vince le nuove proposte!</p>
<p>E infine, la tanto criticata Luca era Gay del piccione Povia; un merito va riconosciuto a Povia: ha fatto una canzone che dice qualcosa! Fanculo i bambini che fanno oh e i piccioni che fanno truuu. Poi che la canzone sia cantata in maniera orripilante, così orripilante che data in mano a Jovanotti sarebbe venuta fuori cento volte meglio (nonoftante Jovanotti non fempre riefca a pronunciare la effe) – forse anche perché Jovanotti col parlato semi-rap ci sa fare più di Povia. Ma il merito di Povia è un altro: è riuscito a trovare un argomento abbastanza scomodo da fargli pubblicità; non importa che se ne parlasse male, se ne parlava! Peccato che i suoi cappellacci non possono competere con il fisichino di Marco Carta.</p>
<p>Ora ditemi: dov’è che Sanremo sarebbe un paese per vecchi?<br />
Vince un cantante non bravo con una canzone banale, ma che così facendo lancia ai giovani il messaggio “che cazzo studiate a fare? Diventate famosi, andate in tv, avrete un futuro nello spettacolo”. Vince Arisa con una canzone a malapena orecchiabile ma con un ritmo abbastanza semplice da diventare subito un tormentone. Povia perde ma chissenefrega, con la storia dei gay si è fatta così tanta pubblicità che le sue vendite si terranno tanto alte da permettergli di promettere soldi per qualche stato africano e poi scordarsi di darglieli.</p>
<p>Sanremo è un paese per vecchi? Sanremo è un paese per lupi. Della sezione marketing.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Ispirazioni notturne: ritratto di Zanforlin]]></title>
<link>http://perricominciare.wordpress.com/2007/12/25/ispirazioni-notturne-ritratto-di-zanforlin/</link>
<pubDate>Tue, 25 Dec 2007 04:57:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>perricominciare</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dovrei dormire, ma in questa notte di Natale passata con la nausea influenzale mi è capitato sott]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://perricominciare.wordpress.com/files/2007/12/danilucaweb.jpg" alt="danilucaweb.jpg" /></p>
<p>Dovrei dormire, ma in questa notte di Natale passata con la nausea influenzale mi è capitato sott&#8217;occhio una ricerca che ha condotto un utente su questo <em>blog</em>: cito testualmente (e assicuro che l&#8217;utente non ero io): &#8220;Luca Zanforlin ha un bel fisico&#8221;.</p>
<p>Mi sono un po&#8217; meravigliato. Poi, ho improvvisamente ricordato il <em>post</em> che ho scritto qualche giorno fa su Luca Jurman e ho dovuto tacere, anche mentre parlavo con me stesso. Tuttavia, io scherzavo (insomma&#8230; fino ad un certo punto): qui, invece, è tutt&#8217;altro paio di maniche.</p>
<p>Mi sono stupito non perché Zanforlin sia un brutto uomo (per essere un ferrarese doc, classe 1965, fa la sua bella figura in<em> blue jeans</em>&#8230; anzi! mi propongo subito per un pacs-dico-relazionestabile), quanto perché, se proprio nel cast di &#8220;Amici&#8221; devo andare a cercarmi uno con un bel fisico, allora punterei sull&#8217;uomo più sexy del mondo (non secondo me, ma secondo un sondaggio americano), Marco Castellano, che si vede poco nel programma, ma quando si vede è un bel vedere.</p>
<p>Questa osservazione mi ha condotto a considerare i motivi per cui Zanforlin, detto anche volgarmente &#8220;Zanfo&#8221;, abbia tutto questo successo mediatico. Mi sono chiesto: se a condurre la fascia pomeridiana di &#8220;Amici&#8221; ci fossi io, avrei lo stesso <em>appeal</em> e qualcuno andrebbe a cercare su <em>google</em> &#8220;Rembò/Lewis C ha un bel fisico&#8221;?</p>
<p><!--more--> </p>
<p>Non saprei. Certo, la trasmissione sembra adatta a rimettere in piedi carriere traballanti. Quel che tocca la De Filippi, improvvisamente, diventa oro luccicante. Non a caso il prossimo anno, o fors&#8217;anche prima, &#8220;Buona Domenica&#8221; dovrebbe passare proprio alle sue cure, in una sorta di quasi ritorno in famiglia, visto che il marito l&#8217;ha condotta per diversi anni.</p>
<p>Ciononostante, &#8220;Zanfo&#8221; ha dalla sua un <em>curriculum</em> di tutto rispetto, a parte la laurea in Lettere. Quando lavorava a gay.tv, della quale era una sorta di collaboratore, anche se ritenuto la &#8220;punta di diamante&#8221; dell&#8217;intera rete, aveva già mosso più che i primi passi in tv, sempre su sponda Mediaset, collaborando a diverse produzioni, anche se non mai di grandissimo successo, fin dal lontanissimo e dimenticato (a ragione) &#8221;Ore 12&#8243; con Gerry Scotti (la storia lo ricorda solo per un caso di plagio del dirimpettaio programma di Guardì su Rai2, mentre il gruppo autoriale di Scotti faceva piuttosto il verso a &#8220;Facciamo un affare&#8221; con la Zanicchi). E&#8217; in effetti proprio quest&#8217;ultima la donna con cui ha più collaborato in tv prima della De Filippi: per lei firma, a distanza di anni, due importanti show serali, &#8221;Iva Show&#8221; e &#8220;Testarda io&#8221;. Ricordo brevemente il resto: &#8221;Perdonami&#8221; con Davide Mengacci, sorta di prototipo del primo <em>reality</em> alla &#8220;C&#8217;è posta per te&#8221;; &#8220;Goccia nel mare&#8221;, con Mara Venier; &#8220;30 ore per la vita&#8221;, con Lorella Cuccarini e Marco Columbro; e poi tutta una serie di veri e propri <em>reality</em>, come &#8220;Brutto anatroccolo&#8221;, con Amanda Lear; &#8220;Meteore&#8221;, con Gene Gnocchi; &#8220;Bigodini&#8221;; &#8220;Tempo di Musica&#8221;; &#8220;Un’italiana per Miss Universo&#8221; e &#8220;Super&#8221;, con Elenoire Casalegno; &#8220;Pop Star&#8221;; &#8220;Le faremo sapere&#8221; (&#8220;Provini&#8221;); e infine &#8220;Chi c’è c’è&#8221;, con Silvana Giacobini.</p>
<p>Ora, è dalla terza edizione di &#8220;Amici&#8221; che collabora con la De Filippi, prima con un ruolo defilato (similmente al suo amico e predecessore Peppi Nocera), poi con una presenza in video sempre più forte, anche maggiore rispetto allo stesso Chicco Sfondrini, che la De Filippi aveva in qualche modo nominato suo sostituto per alcune dirette e soprattutto nel pomeridiano. Ora, Zanforlin è talmente conosciuto che rilascia interviste, gli vengono presentate figlie promettenti da madri premurose, ha scritto un <em>bestseller</em> dal quale è stato tratto un importante <em>musical</em>, legato naturalmente alla scorsa edizione del programma: insomma intorno a lui c&#8217;è movimento, forse anche troppo.</p>
<p>Chi lo ricorda a gay.tv non lo riconosce più. Non è passato solo del tempo: Zanforlin è sicuramente diventato più capace, più preciso, riesce a stare nei tempi, anche se non sempre ha la battuta pronta (e con i ragazzi decisione e capacità di risposta esplosiva sono doti necessarie per non fare brutte figure), ha comunque acquisito una certa dimestichezza. Tuttavia, sebbene abbia trovato una sua cifra attoriale adatta al programma (forse anche perché ha avuto il tempo di sbagliare e affinarsi), resta un presentatore debole: non ha il polso per capire il momento giusto (l&#8217;intuito animalesco per la conduzione tipico della De Filippi); non è in grado di essere abbastanza autonomo dal suo modello per emanciparsi e gestire il programma senza seguire la grammatica delle scelte defilippesche; spesso e volentieri, si trincera in una posizione corporea che esprime piuttosto difficoltà e chiusura, come quasi fosse una umbratile presenza, che senza piacere si mette davanti alle telecamere.</p>
<p>Ma, se nel caso di Sfondrini, che ebbe pure lui un tempo difficoltà davanti alla telecamera, ciò è perfettamente in accordo con il suo spirito schivo, per Zanfo non si può dire lo stesso. Davanti alla lucina rossa che si accende, Luca è, o almeno dovrebbe essere, a suo agio. Ama questo lavoro, forse perché è un po&#8217; narciso (e sicuramente, se legge questo <em>post</em>, sarà contento che qualcuno lo trovi talmente sexy da cercarlo <em>online</em>).</p>
<p>Insomma, se nel ritorno dal satellite alla tv in chiaro ha perso quel tanto di naiveté che lo caratterizzava non in modo esaltante a gay.tv, ciononostante l&#8217;ha fatto senza acquistare del tutto il mestiere. Si intravvede, però, sempre ed ancora quella sua gentile sensibilità, quella sì defilippesca, che gli consente di mettersi sulla stessa linea d&#8217;onda dei ragazzi della scuola. Non avrà la stessa abilità della conduttrice nel comprendere istintivamente l&#8217;animo umano, ma certo ha la capacità di creare rapporti empatici, trovando il modo di far ragionare spesso tra le lacrime anche i più riottosi.</p>
<p>In altre parole, si vede che ci tiene. E questo è sicuramente il suo lato più umano e migliore.</p>
<p><img src="http://perricominciare.wordpress.com/files/2007/12/2003050815534088.jpg" alt="2003050815534088.jpg" /> <img src="http://perricominciare.wordpress.com/files/2007/12/2003050815464088.jpg" alt="2003050815464088.jpg" /><img src="http://perricominciare.wordpress.com/files/2007/12/2003050815384088.jpg" alt="2003050815384088.jpg" /><img src="http://perricominciare.wordpress.com/files/2007/12/2003033113314088.jpg" alt="2003033113314088.jpg" /></p>
<p>P.S.: devo ammettere che in queste fotografie, con il pizzetto, Zanfo è fascinoso. Adesso provo a fare anch&#8217;io <em>quella</em> ricerca su <em>google&#8230;</em></p>
<p><em></em></p>
</div>]]></content:encoded>
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