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	<title>cambiare-il-mondo &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/cambiare-il-mondo/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "cambiare-il-mondo"</description>
	<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 00:16:19 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Cecità]]></title>
<link>http://liberoesperimento.wordpress.com/2009/11/17/cecita/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 21:03:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>maialinporcello</dc:creator>
<guid>http://liberoesperimento.wordpress.com/2009/11/17/cecita/</guid>
<description><![CDATA[° Nella stanza c&#8217;è un drago, ma nessuno lo vede. Le persone si sono incontrate nella stanza pe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ffffff;"><span style="background:transparent none repeat scroll 0 0;">°</span></span></p>
</blockquote>
<blockquote><p><span style="color:#ffffff;">Nella stanza c&#8217;è un drago, ma nessuno lo vede.</span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color:#ffffff;">Le persone si sono in</span><span style="color:#ffffff;">contrate </span><span style="color:#ffffff;">nella stanza </span><span style="color:#ffffff;">per parlar male del drago ed ucciderlo, ma solo una lo vede e </span><span style="color:#ffffff;">sa che dimora fra loro.</span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color:#ffffff;">Colei che vede il drago si trova davanti ad un bivio:<br />
può parlar male del drago,<br />
può uccidere il drago.</span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color:#ffffff;">Se parlerà male del drago tutti la accoglieranno fra di loro e la chiameranno saggia,<br />
se tenterà di ucciderlo tutti le si opporranno e difenderanno il drago.</span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color:#ffffff;">Nella mente c&#8217;è un drago ma nessuno lo vede.</span></p></blockquote>
<div id="_mcePaste" style="overflow:hidden;position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;"><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<blockquote><p><span style="color:#000000;"><span style="background:transparent none repeat scroll 0 0;">°</span></span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color:#000000;">Nella stanza c&#8217;è un drago, ma nessuno lo vede.</span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color:#000000;">Le persone nella stanza si sono incontrate per parlar male del drago e tentare di ucciderlo, ma solo una lo vede e sa che alberga lì.</span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color:#000000;">Colei che vede il drago si trova davanti ad un bivio:<br />
può parlar male del drago,<br />
può uccidere il drago.</span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color:#000000;">Se parlerà male del drago tutti la accoglieranno fra di loro e la chiameranno saggia,<br />
se tenterà di ucciderlo tutti le si opporranno e difenderanno il drago.</span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color:#000000;">Nella mente c&#8217;è un drago ma nessuno lo vede.</span></p></blockquote>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nonostante l'uomo discenda dalle scimmie acquatiche questa nostra società collasserà entro i prossimi 50 anni, ma non è ancora detta l'ultima parola!]]></title>
<link>http://liberoesperimento.wordpress.com/2009/10/30/nonostante-luomo-discenda-dalla-scimmie-acquatiche-questa-nostra-societa-collassera-entro-i-prossimi-50-anni-ma-non-e-ancora-detta-lultima-parola/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 19:54:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>maialinporcello</dc:creator>
<guid>http://liberoesperimento.wordpress.com/2009/10/30/nonostante-luomo-discenda-dalla-scimmie-acquatiche-questa-nostra-societa-collassera-entro-i-prossimi-50-anni-ma-non-e-ancora-detta-lultima-parola/</guid>
<description><![CDATA[Il TED (Technology Entertainment Design) è un&#8217;organizzazione senza scopo di lucro il cui obiet]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://liberoesperimento.wordpress.com/files/2009/10/ce-2-videi-in-fondo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-837" title="c'è 2 videi in fondo" src="http://liberoesperimento.wordpress.com/files/2009/10/ce-2-videi-in-fondo.jpg" alt="c'è 2 videi in fondo" width="420" height="50" /></a></p>
<p>Il <a href="http://www.ted.com/pages/view/id/5">TED</a> (Technology Entertainment Design) è un&#8217;organizzazione senza scopo di lucro il cui obiettivo è &#8220;la diffusione delle idee che meritano di essere diffuse&#8221; allo scopo di &#8220;cambiare le abitudini, le vite, e, in ultima analisi, il mondo&#8221;.</p>
<p>Una delle sue iniziative più importanti è la cosiddetta TED Conference, che si tiene una volta all&#8217;anno in California e una ogni 2 in giro per il mondo (TED global), e si tratta di una conferenza alla quale partecipa una sfilza di cervelloni esperti complessivamente nella più vasta quantità di argomenti: dalla scienza alla pedagogia, dalla politica all&#8217;arte, dalla matematica all&#8217;economia, non c&#8217;è materia di cui questa comitiva di geniacci non s&#8217;intenda e discuta.</p>
<p>Molte registrazioni degli interventi tenutisi alle conferenze sono liberamente visionabili nel <a href="http://www.ted.com">sito del TED</a>, parecchie delle quali <a href="http://www.ted.com/translate/languages/ita">sottotitolate in italiano</a>.<br />
Ognuno di noi viene incoraggiato a diffondere i video ai 4 venti con una <a href="//creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/&#34;&#62;creative commons&#60;/a&#62;">licenza</a> creative commons.</p>
<p>Ogni conferenziere ha a sua disposizione in media 18 minuti per illustrare la propria scoperta o idea: un requisito essenziale per parlare al TED è quindi quello di saper spiegare con chiarezza e sintesi argomenti a volte anche molto complessi. Se non lo sai fare, non vai a parlare al TED.</p>
<p>Sguazzare fra i video del TED è uno dei miei passatempi preferiti: ultimamente mi è capitato di vedere un video sulla &#8220;<a href="http://www.ted.com/talks/lang/ita/sean_gourley_on_the_mathematics_of_war.htmll">matematica della guerra</a>&#8220;, un altro in cui un simpatico surfista che vive in un camper con la propria compagna mostra la sua personale e complicatissima &#8220;<a href="http://www.ted.com/talks/lang/ita/garrett_lisi_on_his_theory_of_everything.html">Teoria del Tutto</a>&#8221; (una &#8220;ipotetica teoria di fisica teorica che spiega interamente e collega assieme tutti i fenomeni fisici conosciuti&#8221; [fonte: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_del_tutto">wikipedia</a>]), un altro ancora in cui una meravigliosa vecchietta spiega perché probabilmente l&#8217;uomo non derivi da semplici scimmie, bensì da <a href="http://www.ted.com/talks/lang/ita/elaine_morgan_says_we_evolved_from_aquatic_apes.html">scimmie acquatiche</a>.<br />
Anche il <a href="http://vimeo.com/2477975">video</a> di Ken Robinson presente nella mia &#8220;sidebar&#8221; qui a fianco (nello scomparto &#8220;È CALDAMENTE CONSIGLIATO PERMETTERSI DI FARE ERRORI!&#8221;) viene dal TED 2006.</p>
<p>Non vi nascondo che mi piacerebbe che in un futuro invitassero anche me alla TED Conference per parlargli di una qualche mia scoperta o invenzione. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Parlo di tutto questo perché oggi pubblico nel mio blog 2 video del TED che credo si inseriscano piuttosto bene nel discorso &#8220;progettazione di una società&#8221;.</p>
<p>Il primo è il video della simpatica vecchietta (<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Elaine_Morgan_(writer)">Elaine Morgan</a>) e delle sue scimmie acquatiche che ho già citato poco fa. Lo posto qui per la spiegazione che la cara signora dà al perché la comunità scientifica tardi a riconoscere la teoria che lei sostiene nonostante sia oggigiorno la più sensata: tale spiegazione è a mio avviso assolutamente valida anche per spiegare il motivo per cui spesso e volentieri l&#8217;uomo si dimostra incapace di cambiare le proprie abitudini in favore di soluzioni migliori e forse &#8211; a questo punto &#8211; necessarie per la propria stessa sopravvivenza.</p>
<blockquote><p><span style="color:#808080;"><em>A tutti piace la teoria acquatica. Certo, non ci credono, ma gli piace. E allora chiedo: &#8220;Perché pensate che sia una sciocchezza?&#8221; Rispondono: &#8220;Beh&#8230; tutti quanti dicono che lo sia. E non possono sbagliarsi tutti, giusto?&#8221; La risposta, chiara e sonora, è: &#8220;Sì! sì possono sbagliarsi tutti.&#8221;<br />
La storia è piena di casi in cui si sbagliavano tutti.</em></span></p></blockquote>
<p>Guardatelo.</p>
<p>Il secondo è il video di un biologo-fisiologo-antropologo-ecologo-quant&#8217;altro statunitense (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jared_Diamond">Jared Diamond</a>, lo stesso che ha scritto l&#8217;interessantissimo libro <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Armi,_acciaio_e_malattie">Armi acciaio e malattie &#8211; breve storia degli ultimi 13.000 anni</a></em>) che ci parla dei prodromi che anticipano il collasso di una società, indagando sul pericolo di collasso della nostra rapportandola con quelle già collassate in passato. Ci sono circa 12 questioni che devono essere tutte quante inevitabilmente risolte entro i prossimi 50 anni, ciascuna delle quali è capace da sola di portarci al collasso, sostiene Jared. Le soluzioni che verranno trovate lui non le conosce, ma è sicuro che molti di noi le vedranno attuate coi propri occhi. Pena la scomparsa della nostra società.</p>
<p>Eccovi qua i 2 video:</p>
<p><object width="446" height="326"><param name="movie" value="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf"></param><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="wmode" value="transparent"></param><param name="bgColor" value="#ffffff"></param> <param name="flashvars" value="vu=http://video.ted.com/talks/embed/ElaineMorgan_2009G-embed_high.flv&su=http://images.ted.com/images/ted/tedindex/embed-posters/ElaineMorgan-2009G.embed_thumbnail.jpg&vw=432&vh=240&ap=0&ti=607" /><embed src="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf" pluginspace="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" bgColor="#ffffff" width="446" height="326" allowFullScreen="true" flashvars="vu=http://video.ted.com/talks/embed/ElaineMorgan_2009G-embed_high.flv&su=http://images.ted.com/images/ted/tedindex/embed-posters/ElaineMorgan-2009G.embed_thumbnail.jpg&vw=432&vh=240&ap=0&ti=607"></embed></object><br />
<em>Elaine Morgan è una tenace sostenitrice dell&#8217;ipotesi della scimmia acquatica: l&#8217;idea che gli umani si siano evoluti da primati che vivevano in habitat acquosi. Sentite la sua vivace difesa di quest&#8217;idea, e la sua teoria sul perché la scienza tradizionale non la prenda sul serio.<br />
Dal <a href="http://www.ted.com/talks/lang/ita/elaine_morgan_says_we_evolved_from_aquatic_apes.html">TED</a><br />
video riprodotto con licenza <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/">creative commons</a></em></p>
<p><object width="446" height="326"><param name="movie" value="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf"></param><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="wmode" value="transparent"></param><param name="bgColor" value="#ffffff"></param> <param name="flashvars" value="vu=http://video.ted.com/talks/embed/JaredDiamond_2003-embed_high.flv&su=http://images.ted.com/images/ted/tedindex/embed-posters/JaredDiamond-2003.embed_thumbnail.jpg&vw=432&vh=240&ap=0&ti=365" /><embed src="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf" pluginspace="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" bgColor="#ffffff" width="446" height="326" allowFullScreen="true" flashvars="vu=http://video.ted.com/talks/embed/JaredDiamond_2003-embed_high.flv&su=http://images.ted.com/images/ted/tedindex/embed-posters/JaredDiamond-2003.embed_thumbnail.jpg&vw=432&vh=240&ap=0&ti=365"></embed></object><br />
<em>Perché le società falliscono? Attraverso gli esempi dei Vichinghi nella Groenlandia dell&#8217;età del ferro, la deforestazione dell&#8217;Isola di Pasqua e l&#8217;attuale situazione del Montana, Jared Diamond ci parla di come i segni del collasso siano vicini, e di come &#8211; riconoscendoli in tempo &#8211; possiamo evitarlo.<br />
Dal <a href="http://www.ted.com/talks/lang/ita/jared_diamond_on_why_societies_collapse.html">TED</a><br />
video riprodotto con licenza <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/">creative commons</a></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[adesso piove, l'asfalto è bagnato, ma l'aria è fresca, ed io posso scrivere]]></title>
<link>http://liberoesperimento.wordpress.com/2009/09/13/adesso-piove-lasfalto-e-bagnato-ma-laria-e-fresca-ed-io-posso-scrivere/</link>
<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 00:18:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>maialinporcello</dc:creator>
<guid>http://liberoesperimento.wordpress.com/2009/09/13/adesso-piove-lasfalto-e-bagnato-ma-laria-e-fresca-ed-io-posso-scrivere/</guid>
<description><![CDATA[oggi ci hanno derubato, a me hanno portato via più di 200 euro, i miei documenti (tutti: dal codice ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>oggi ci hanno derubato,<br />
a me hanno portato via più di 200 euro, i miei documenti (tutti: dal codice fiscale al libretto universitario, dalla tessera della mensa alle tessere dell&#8217;università spagnola e italiana, e la patente, la carta d&#8217;identità, la tessera sanitaria, il libretto universitario, e tutti gli altri che non ricordo:  tutti i documenti che possedevo se li sono presi), un libro a cui tenevo, un blocknotes con scritte le possibili tesi che potrei fare e altre idee sulla mia concezione della pratica medica e di come la vorrei esercitare, un quadernino di miei scritti che amavo&#8230; riflessioni.. poesie&#8230;<br />
poi le chiavi di casa spagnola (alla maria anche di quella italiana)<br />
più gli indirizzi di entrambe le case<br />
più zaino marsupio borsa,<br />
macchina fotografica della mari e sua chiavina USB (queste ci siamo pure dimenticati di denunciarle alla polizia) e un libro della biblioteca di medicina di valencia (che dobbiamo ripagare noi: valore 114 euro), e le domande dell&#8217;esame che avremmo dovuto dare doman l&#8217;altro<br />
&#8230; alla maria hanno portato via tutti i suoi documenti, anche a lei tutti, compresi gli abbonamenti del treno e la carta d&#8217;identità svizzera della maria<br />
ah e poi le nostre postepay<br />
e i cellulari<br />
&#8230;</p>
<p>ho chiuso a chiave la porta di casa con la chiave inserita, ho appoggiato delicatamente due piccoli petardini, che scoppiano quando cadono per terra, sulla maniglia e sulla chiave inserita &#8211; dato che so che a volte con un filo speciale riescono a girare la chiave se si trova nella serratura dall&#8217;altra parte -, così se cercano di aprire succede casino e ci si sveglia,<br />
io dormo in salotto, dove c&#8217;è la porta d&#8217;ingresso, con una specie di spranga di metallo vuoto accanto.<br />
ho sistemato delle stoviglie sul tavolo vicino al balcone per tirarle in testa a chi volesse rapinarci,<br />
la maria e la nostra amica che in questi giorni ci è venuta a trovare e che dormono insieme di là sono armate di 2 coltellacci&#8230; si sa mai, è sicuramente troppo ma io voglio essere previdente e che si possano difendere&#8230;</p>
<p>&#8230; mi dispiace che sia successo tutto questo a fine erasmus&#8230;</p>
<p>oggi i proprietari della casa nella quale io e maria viviamo ci hanno anticipato 50 euro della caparra che gli lasciammo a tempo debito, sono venuti a trovarci davanti alla polizia, dopo la denuncia,<br />
son delle brave persone&#8230;</p>
<p>.. quei figli di puttana dei ladri hanno avuto il doraggio di chiedere alla mi&#8217; mamma &#8211; che aveva provato a chiamare al mi&#8217; cellulare (ed hanno anche risposto!) &#8211; 500 euro per riavere indietro i documenti..</p>
<p>noi siamo piuttosto scossi, siamo anche a corto di soldi<br />
dobbiamo andare al consolato italiano che a valencia in questi mesi non c&#8217;è più perché il console si sarebbe dimesso e non c&#8217;ho capito un cazzo ma quella più vicina è a Castellon de la Plana (quasi un&#8217;ora di treno da qui)&#8230;<br />
e poi dovremmo vederci con la proprietaria per farci rendere quel po&#8217; della caparra che ci deve rendere, e pagare tutto quel che c&#8217;è da pagare,<br />
e dare l&#8217;esame di radiologia il 15<br />
e andare a parlare coi prof di farmaco il 14 dopo aver letto i miei risultati dell&#8217;esame che ho dato l&#8217;8 e nel caso l&#8217;avessi passato chiedere un foglio che lo dimostri<br />
e il 15 dobbiamo andare a sbrigare le pratiche di fine erasmus<br />
e il 16 partiamo, se ci fanno partire&#8230; sennò addio anche agli altri esami di settembre da dare in italia&#8230;</p>
<p>&#8230; per un attimo è stato meraviglioso lo sdraiarmi sul prato dopo essere andato a cercare lungo<em> el Jardín del Turia </em> il mio zaino con tutta la nostra roba, e sorridere pensando di aver perso in una sola botta quasi tutto, non avere niente&#8230;<br />
&#8230; ma non voglio fare il ganzerellino: sapeste quanto mi sono &#8211; e sono tuttora &#8211; incazzato&#8230;<br />
io spero che questi bastardi vengano a trovarmi a casa&#8230; sia chiaro, non perché voglio che qualcuno si faccia male, ma perché voglio una pista per ritrovare le mie cose&#8230; e poi, francamente, perché <em>sì</em>, in fondo vorrei che un po&#8217; si facessero male! è sbagliato ma è quello che provo, perché sono ferito e arrabbiato.<span style="color:#ff0000;">*</span></p>
<p>&#8230; messo per inciso, io li chiamo figli di puttana e bastardi, ma resto sempre dell&#8217;idea che magari di soldi ne hanno bisogno più di me, e che io non sono il buono della situazione, ma solo quello più fortunato <em>di nascita</em>&#8230;<br />
.. ma se devo dirla tutta, credo anche che siano figli di puttana e bastardi.</p>
<p>la cosa che mi dispiace di più è l&#8217;aver perso i miei scritti, i miei appunti, le idee.. spaziavano dai vaneggiamenti matematici a quelli filosofici, dalle idee sociali ai propositi per il prossimo anno, dall&#8217;espressione dei miei desideri a delle cose decisamente troppo complesse da capire senza la mia spiegazione perché utilizzavano un linguaggio troppo personale&#8230; è successo anche altre volte che perdessi i miei scritti: cose scritte con curiosità e passione volatilizzatesi&#8230; che dispiacere.</p>
<p>non ho nient&#8217;altro da dire<br />
forse solo che amo la mia ragazza, e che sono contento che lei stia bene</p>
<p><span style="color:#ff0000;">* aggiornamenti (27 settembre 2009): normalmente io sono contrario alla violenza, non la considero una soluzione alla criminalità, eppure in quei giorni sentivo il mio cuore traboccare di odio e rabbia&#8230; e francamente mi sento tuttora ferito per i miei scritti perduti.</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">la rabbia che provavo allora è interessante dal punto di vista dei miei soliti discorsi sulla rivoluzione sociale che desidero, in quanto uno dei temi centrali di questi è una società in cui &#8220;stare bene tutti&#8221;.. il problema &#8211; tanto banale e abusato (per stroncare le gambe alle nuove buone idee nascenti) quanto importante &#8211; è: come si fanno a mettere insieme persone con desideri contrastanti?<br />
come possiamo far vivere in pace il ladro ed il derubato? come mettere assieme politici corrotti con il popolo che li odia? israeliani con palestinesi? 2 innamorati della stessa donna?<br />
risolvere questi contrasti &#8211; che sono poi probabilmente quelli che hanno reso necessario l&#8217;avvento della legge &#8211; è alla base della costruzione di una società in cui a comandare vi siano tutte le persone, e non solo poche come avviene nelle nostre democrazie rappresentative in cui il popolo governa solo per una via talmente indiretta che è quasi come se non governasse affatto&#8230; soprattutto poi se il sistema d&#8217;informazione è malato e non informa davvero a 360 gradi, in quanto se non vi è una libera informazione (ossia l&#8217;assenza di censure e la libera diffusione dei più svariati punti di vista) non è possibile votare con conoscenza e quindi con coscienza (e a &#8217;sto punto il popolo non governa più neppure per via indiretta&#8230; e la cosa più bella è che nemmeno se ne accorge..!).</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">Il problema dei desideri contrastanti è grande, in quanto il desiderio è un tema centrale del mio sogno di società ideale: piuttosto che creare una società basata su una morale prefissa, su una serie di leggi e dogmi da rispettare, un criterio più giusto sarebbe quello più dinamico di basarsi sui desideri delle singole persone&#8230; ma questo sguinzaglia alcune difficoltà importanti: come mettere insieme desideri contrastanti? chi rappresenta i desideri delle persone e degli animali che non li possono esprimere? chi ci dice che i nostri desideri siano buoni? (per es. se uno desidera rubarmi tutti i documenti, per lui forse è un desiderio buono, ma per me proprio non lo è!) eccetera.<br />
&#8230; non voglio trattare questo argomento in questo post.. in realtà lo stavo investigando proprio su quel bel quadernino rosso che mi hanno rubato (<em>figlidiputtanabastardi!</em>)&#8230; ma quantomeno posso cominciare a dire che anche i nostri desideri dipendono dall&#8217;ambiente nel quale siamo, e sicuramente se questo è un ambiente giusto e senza disparità sociali il numero di furti diminuirà in quanto non ci sarà più bisogno di rubare per continuare a vivere o anche solo per avere gli stessi beni che hanno gli altri.</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">la rabbia e l&#8217;odio e il dolore che ho provato e che non si sono ancora spenti del tutto è la testimonianza di quanto sia difficile anche per me cambiare modo di pensare e creare la mia società ideale.</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">investigare su questo è in fondo primario di questo blog.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Si può cambiare il mondo?]]></title>
<link>http://alienato.wordpress.com/2009/08/26/si-puo-cambiare-il-mondo/</link>
<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 20:52:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>alienato</dc:creator>
<guid>http://alienato.wordpress.com/2009/08/26/si-puo-cambiare-il-mondo/</guid>
<description><![CDATA[Quando siamo giovani ci sentiamo pieni di speranze per quel futuro che vediamo come una pagina compl]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Quando siamo giovani ci sentiamo pieni di speranze per quel futuro che vediamo come una pagina compl]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Con le mie due mani]]></title>
<link>http://scientificamente.wordpress.com/2009/07/18/con-le-mie-due-mani/</link>
<pubDate>Sat, 18 Jul 2009 12:16:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fra Puccino</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oggi è il compleanno di Nelson Mandela, e il mondo festeggia l&#8217;International Mandela Day, con ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Oggi è il compleanno di Nelson Mandela, e il mondo festeggia l&#8217;International <strong>Mandela Day</strong>, con lo slogan <em>Make an imprint</em>, lascia un&#8217;impronta.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/PU0fYaP_Ngc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/PU0fYaP_Ngc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:justify;">La storia di Nelson Mandela è straordinaria.   La canzone del video, pur abbastanza smielata, è orecchiabile.   Ma possiamo davvero cambiare il mondo con le nostre mani?</p>
<p style="text-align:justify;">Lo so che sembra il titolo di un tema dell&#8217;ora di religione, o per la discussione di un gruppo giovani (di quale organizzazione, poco importa, i gruppi giovani sono tutti eguali).    Ma il tema non l&#8217;ho scelto io, l&#8217;ha scelto Nelson Mandela&#8230;  prendetevela con lui, che è un vecchietto di novant&#8217;anni, se avete coraggio.</p>
<p style="text-align:justify;">Non so se possiamo cambiare il mondo con le nostre due mani, forse se spingiamo tutti insieme magari la direzione possiamo provare un po&#8217; a cambiarla.  Di sicuro, però, ogni nostra azione ha una conseguenza.    Ricordate quel detto, secondo cui un battito delle ali di una farfalla a Londra può causare un uragano nelle Antille?</p>
<p style="text-align:justify;">Beh, se questo è vero per il battito di ali di una farfalla, non può essere vero per le nostre azioni?</p>
<p style="text-align:justify;">Noi a volte diciamo una parola, facciamo un gesto, e magari per noi è qualcosa di <strong>insignificante,</strong> ma quella piccola azione magari influenza un&#8217;altra persona, che fa a sua volta qualcosa, e qual qualcosa magari diventa importante per qualcun altro ancora.   Ogni nostra, singola, piccola azione può avere conseguenze gigantesche, sulla vita delle altre persone.</p>
<p style="text-align:justify;">Purtroppo non c&#8217;è nulla da fare, la vita e il destino sono imprevedibili.   Forse bisognerebbe riflettere bene prima di parlare o agire, ma come si fa?    Non è facile, specie se si ha una natura impulsiva&#8230;  Forse dovremmo <strong>provare almeno</strong> a pensare agli altri prima di aprire la bocca, scrivere qualcosa su una tastiera, o fare qualunque altra cosa.  Non dico di riuscirci, ma quantomeno proviamoci, è già un passo avanti.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;evento clou del Mandela Day è il concerto che si terrà alle 8 p.m. (a mezzanotte ora italiana) di questa sera a New York, con Alicia Keys, Aretha Franklin, Carla Bruni e bel rentreè di artisti anni &#8216;80 come Cindy Lauper e Stevie Wonder.</p>
<p style="text-align:justify;">Stasera, dopo le 21.30, sull&#8217;isola di Bananas, a <a href="http://bananasrepublik.wordpress.com/the-tropical-chic-chat/">questo indirizzo</a>, si terrà invece l&#8217;<strong>Evento </strong>patrocinato da questo blog in collaborazione con Bananas&#8217;s Republik, cui non ho invitato Shirley Manson dei Garbage e la nuova promessa del sinth-rock La Roux.    Non mi hanno ancora confermato la loro presenza, ma nel caso avessero altri impegni, saranno presenti in spirito attraverso le loro canzoni.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tra il dire e il fare c'è di mezzo il cominciare*... con un bel viaggio!]]></title>
<link>http://liberoesperimento.wordpress.com/2009/05/25/tra-il-dire-e-il-fare-ce-di-mezzo-il-cominciare-un-bel-viaggio/</link>
<pubDate>Mon, 25 May 2009 15:11:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>maialinporcello</dc:creator>
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<description><![CDATA[Cosa compicciare con la mia vita, se dentro ho delle idee e dei desideri che ancora non sono riuscit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://liberoesperimento.wordpress.com/files/2009/05/i-miei-primi-2-tours.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-414" title="i miei primi 2 tours" src="http://liberoesperimento.wordpress.com/files/2009/05/i-miei-primi-2-tours.jpg" alt="i miei primi 2 tours" width="500" height="454" /></a></p>
<p>Cosa compicciare con la mia vita, se dentro ho delle  <a href="http://liberoesperimento.wordpress.com/2009/05/15/periodo-di-stallo-in-attesa-di-unondata-di-cristallizzazione/">idee e dei desideri che ancora non sono riuscito a identificare chiaramente</a>?</p>
<p>In queste condizioni la cosa più difficile – o comunque una di quelle che blocca più persone – è il <em>partire</em>: aspetti il momento giusto, di avere chiaro dove vuoi andare a parare, così da non commettere grossolani errori che poi ti saranno apportatori di numerose critiche da parte di coloro che vedono le cose sotto punti di vista diversi dai tuoi, tanto più aspre quanto più <em>stravagante</em> ai loro occhi ciò che vuoi costruire, e quanto più importante per loro l’argomento cui si riferisce.</p>
<p>Ma se continui con queste preoccupazioni con ogni probabilità non partirai mai: è molto difficile, se non impossibile, arrivare a formulare un qualcosa di completo senza ricevere i necessari complementi e idee dal mondo “pratico”. Come dire che “buttarsi” nell’azzardo di un pensiero non ancora ben formato è un ottimo modo per formarlo appieno. È questo più o meno quello che intendevo <a href="http://liberoesperimento.wordpress.com/2009/03/12/a-me-qualchevvolta-mi-sta-atnipatica-la-perfezzione/">nel mio 2° post </a>quando scrivevo della necessità di partire da qualche parte, aborrendo la perfezione e permettendomi di fare errori: li avrei corretti poi durante il percorso.</p>
<p>D’altra parte – specie per questioni importanti e che implicano una certa responsabilità – non puoi neppure partire “alla caciarona” rischiando di distruggere cose di riguardo in nome di un’idea sbagliata o di un desiderio che non nutrirai il mese seguente.</p>
<p>Scegliere il momento giusto in cui partire non è sempre facile, e lo si azzecca soltanto indovinando la corretta sintesi fra il disegno di ciò che già sei riuscito a renderti chiaro e l’azzardo di sperimentarlo anzitempo integrandolo così nel mondo.</p>
<p>Io sono sempre stato una persona maturante dentro una gran matassa di cose risultanti a volte interessanti per qualcuno e vacue infantilità per altri.</p>
<p>Tutt’ora non ho ben capito cosa compicciare nella mia vita: dire “farò il medico” non mi è sufficiente né dal punto di vista dell’onestà intellettuale né da quello della gratificazione, come non mi basta qualunque altra strada preformata che io conosca.</p>
<p>Così da sempre so con chiarezza che voglio buttare nel gran calderone delle mia attività tutte le cose che mi piace fare: disegnare, scrivere qualche canzone, scrivere qualche poesia, qualche libro, filosofeggiare sulle cose e sulla scienza, giocare, ridere e scherzare, dedicarmi alla ricerca di una soluzione ai problemi del mondo, fare figli e crescerli con una compagna, vivere in compagnia di buoni amici con cui dedicarmi intensamente a un sogno, crearmi un ambiente favoloso attorno a me che comprenda uno splendido rapporto con la natura, informarmi e crescere in cultura, dedicarmi alla ricerca scientifica e fare importanti scoperte e tutto quello che dimentico, e quello che non c’è verso scrivere.</p>
<p>Ovviamente da sempre mi hanno insegnato che non va bene fare così ed è meglio fare bene una cosa sola che farne tante male, ma io non sono del tutto d’accordo, anche a causa dell’essermi chiesto “ma chi li mette i limiti che stabiliscono che una cosa è una cosa sola, a sé stante, mentre un’altra cosa è in realtà un’insieme di cose?”, così mi sono risposto che l’integrazione olistica di tutte le cose che mi interessano è la sola cosa alla quale ho deciso di dedicarmi, e ho deciso di farlo bene.</p>
<p>Ad ogni modo ho trovato quello che credo un buon modo per partire e sbloccarmi senza dover per forza attendere una “ondata di cristallizzazione”<span style="color:#ff0000;">**</span>, che oltre ad essere per me molto divertente rende il momento giusto di partire sempre e solo l’<em>adesso</em>.</p>
<p>Ho deciso di incominciare una specie di <em>Tour</em> in giro per il mondo per cercare quelle realtà che compongono alcuni frammenti della realtà che voglio creare io, e per cercare le persone in sintonia coi miei stessi desideri.</p>
<p>Ho già in mente 2 viaggi: il primo nel mondo di ecovillaggi, paesini ed ecologico, il secondo in quello della Sanità… sono 2 cose che comunque so appartenere con molta probabilità al mio futuro, quindi vale la pena partire con esse.</p>
<p>Spiegherò meglio in altri post cosa ne farò, e si vedrà col tempo che succederà!</p>
<p>Fin da ora sia chiaro che chiunque voglia condividere con me qualsivoglia tappa dei miei tour, o darmi idee ecc. ecc. è ben accetto!</p>
<p>Via via che il tour andrà avanti delineerò le caratteristiche del mio vivere ideale e le maniere per realizzarlo, e le persone con cui farlo.</p>
<p>Ma queste cose si vedranno più in là,<br />
non c’è fretta.</p>
<p>* questo titolo l&#8217;ho ripreso da un motto della <a href="http://www.romena.it/">Fraternità di Romena</a></p>
<p><span style="color:#ff0000;">**</span> <em>&#8220;ondata di cristallizzazione&#8221; è un concetto che riprendo da <a href="http://www.moq.org/italia/forumc.html">Pirsig</a>, e più o meno vuol dire il formarsi automatico e istantaneo di un&#8217;intera matassa di pensieri a partire da dei frammenti spersi qua e là nella propria testa, quasi come una sorta di illuminazione..</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gli ecovillaggi e le città, il + grande problema del mondo, e l'io del mio mondo ideale.]]></title>
<link>http://liberoesperimento.wordpress.com/2009/05/20/gli-ecovillaggi-e-le-citta-il-grande-problema-del-mondo-e-lio-del-mio-mondo-ideale/</link>
<pubDate>Wed, 20 May 2009 11:05:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>maialinporcello</dc:creator>
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<description><![CDATA[Gli ecovillaggi sono una roba ganzissima: perché sono perfettamente integrati nell’ambiente in cui s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Gli ecovillaggi sono una roba ganzissima</strong>: perché sono perfettamente integrati nell’ambiente in cui sorgono, perché ci vivono persone che condividono gli stessi principi di base, perché hanno un nome figo.<br />
Ce ne sono alcuni che sono sostenibili al 100%, cioè inquinamento zero, roba da urlo.</p>
<p>Io personalmente sono assolutamente favorevole all’espansione del numero di insediamenti umani ecosostenibili &#8211; come gli ecovillaggi &#8211; e all’instaurazione di reti fra questi.<br />
Anzi a dirla tutta uno dei posti in cui vorrei vivere in futuro è proprio l’ecovillaggio. (<em>In realtà, vorrei anche rombare per il mondo con la mia moto sferragliante, con al seguito la borsa degli attrezzi di medicina, una penna e un quadernaccio, attrezzi per la moto, fogli da disegno e i miei pennelli. BRUMMM!!!!</em>)</p>
<p>&#8230; tuttavia però forse c&#8217;è da ragionare&#8230; ci sono troppi esseri umani al mondo per pensare di poter vivere tutti negli ecovillaggi, e d’altra parte non si capisce neanche perché si dovrebbe smettere tutti di vivere nelle città&#8230; molti le ritengono sistemazioni di gran lunga preferibili a dei piccoli villaggi sperduti, ed è giusto così, ognuno vive dove vuole!<br />
&#8230; anzi anch’io non vorrei mai lasciare del tutto la città.</p>
<p>Quello che mi piacerebbe, però, è che le città fossero più a misura di uomo e di ambiente.</p>
<p><strong>Sarebbe bellissimo vivere in</strong> <strong>città verdi</strong>, ricche di benessere, animali, giraffe, meno macchine, eccetera eccetera, in cui tutti si interessano di tutti, anche degli sconosciuti: mi piace pensare alla mia città ideale come un luogo in cui &#8211; prima di tutto &#8211; la gente è davvero interessata alle altre persone e a tutto il resto&#8230; ecco, io credo che questa sia la cosa più importante, <strong>non credo affatto che i problemi del mondo d&#8217;oggi siano di livello tecnico</strong>.. per la verità, sospetto che abbiamo tutta la tecnica che ci serve per far andare le cose per bene. cioè, per vivere tutti con tutto ciò che ci occorre e per far andare avanti le cose attorno a noi.<br />
Basta pensare alla vecchia storia che nel mondo c&#8217;è abbastanza cibo da sfamare tutti, ma l&#8217;80% delle persone della Terra vive con solo il 20 % delle risorse totali, e viceversa.<br />
Se la gente fosse davvero interessata agli altri, queste disparità non ci sarebbero. Il resto sono chiacchiere, i problemi di cui solitamente si discute sono importanti, ma non sono i veri problemi: siamo un popolo che chiacchiera ancora di destra e sinistra, di tav o non tav, di immigrazione ecc., e facciamo bene a parlarne, ma dovremmo farlo dopo aver garantito il necessario a tutti.<br />
perdiamo tempo dietro a cose importanti e cazzate, trascurando l&#8217;essenziale.<br />
Schizofrenia sociale, siamo pazzi.</p>
<p>Il mio mondo ideale invece è fatto di persone che si vogliono bene, più consapevoli&#8230; la mia città ideale è fatta da gente che è capace di andare a trovare all&#8217;ospedale il parente del perfetto sconosciuto conosciuto al bar quella stessa mattina.</p>
<p>e vabbè questo è il sogno, <a href="http://liberoesperimento.wordpress.com/2009/03/20/perche-la-carta-igienica-e-in-buona-sostanza-un-opcional/">l&#8217;utopia</a>. bisognerebbe anche spogliarla del buonismo di cui sono capace, dell&#8217;ipocrisia, e affrontare i vari problemi che si frappongono alla sua realizzazione. ma nonostante questo <strong>credo ancora che il problema principale &#8211; forse l&#8217;unico vero problema - sia la mancanza di interesse verso gli altri</strong>.</p>
<p>Patch Adams, Gandhi, altra gente con le palle, dicono che per cambiare il mondo bisogna trasformarsi nel cambiamento che vogliamo vedere nella nostra società<br />
<strong>Pensare al proprio mondo ideale, pensare al sé stesso in quel mondo ideale, e poi diventarlo</strong><br />
Patch dice che è un importante passo, che è <em>il</em> passo</p>
<p>Mi pare plausibile</p>
<p><strong>In cosa io non sono il mio io ideale:</strong><br />
- Mi arrabbio spesso<br />
- Non sono così felice<br />
- Non sono realmente interessato agli sconosciuti<br />
- tanto altro.</p>
<p>Come sempre c’è da lavorare su sé stessi</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[la mia sanità ideale]]></title>
<link>http://liberoesperimento.wordpress.com/2009/04/25/la-mia-sanita-ideale/</link>
<pubDate>Sat, 25 Apr 2009 12:14:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>maialinporcello</dc:creator>
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<description><![CDATA[Circa un anno fa io, Maria la mia ragazza e Serena una nostra amica, desiderosi di costruire il nost]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Circa un anno fa io, Maria la mia ragazza e Serena una nostra amica, desiderosi di costruire il nostro ambiente di lavoro e di vita ideale &#8211; fra cui il nostro ospedale ideale &#8211; ci invischiammo in un bislacco progetto per conoscere meglio come gli ospedali fossero organizzati.</p>
<p>Dopo una serie di &#8220;peripezie&#8221; contattammo la Direzione Sanitaria dell&#8217;Ospedale di Ponte a Niccheri a Firenze e organizzammo una specie di tour in giro per l&#8217;ospedale con il buon vecchio Fabrizio Gemmi, gentile Direttore Sanitario del medesimo ospedale, che intanto ci spiegava come funziona il suo ospedale. (quante volte ho ripetuto &#8216;ospedale&#8217; qui!)</p>
<p>Alla fine di quei giorni in cui ci venne insegnato come funziona un &#8220;ospedale attuale&#8221;, presentammo alla Direzione Sanitaria la nostra idea di &#8220;ospedale ideale&#8221; sottoforma di un fascicolino che ora posto qui all&#8217;attenzione di tutti. </p>
<p>Lo lascio invariato rispetto all&#8217;anno scorso, anche se nel frattempo le cervella non sono andate in pensione e qualcosa da aggiungere e da ritoccare l&#8217;avrebbero anche partorito.<br />
Ma mi pare già così un ottimo punto di inizio! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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<div style="font-size:10px;text-align:center;width:100%"><a href="http://www.scribd.com/doc/14622693">View this document on Scribd</a></div>
<p>nel caso in cui non riusciste a vedere il fascicolo qui sopra pubblicato con <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Scribd">scribd</a>, lo potete trovare anche qui: <a href='http://liberoesperimento.wordpress.com/files/2009/04/il-nostro-sogno-definitivo-da-dare-al-gemmi.odt'>fascicolo per il nostro ospedale ideale</a></p>
<p>Infine, puoi commentare questo fascicolo e dare dritte sul tuo ospedale ideale anche <a href="http://liberoesperimento.forumattivo.com/la-nostra-sanita-ideale-f7/un-nuovo-tipo-di-ospedale-t14.htm">qui nel forum</a> oltre che qui sul blog: fai te!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[butto all'aria tutto o solo un pochinino?]]></title>
<link>http://liberoesperimento.wordpress.com/2009/04/16/butto-allaria-tutto-o-solo-un-pochinino/</link>
<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 18:18:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>maialinporcello</dc:creator>
<guid>http://liberoesperimento.wordpress.com/2009/04/16/butto-allaria-tutto-o-solo-un-pochinino/</guid>
<description><![CDATA[Nel cambiamento sociale intendo: per vivere in un mondo giusto e ganzo, bisogna rifare le cose propr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Nel cambiamento sociale intendo: per vivere in un mondo giusto e ganzo, bisogna rifare le cose proprio dall&#8217;inizio o invece basta migliorare un po&#8217; quello che già c&#8217;è?</p>
<p>Bèh ovviamente dipende da cosa a cosa, tuttavia, come linea generale, per me, questo problema, non bisognerebbe neanche farselo.</p>
<p>Bisognerebbe levarsi dalla testa di voler essere rivoluzionari o di voler essere moderati; di voler essere polemici o di voler essere accondiscendenti; di voler cambiare per forza la società alle radici o di volerne mantenere lo scheletro e cambiarne solo alcune componenti;<br />
e dedicarsi piuttosto a definire in quale tipo di società vorremmo vivere. Pezzo per pezzo. Oppure nell&#8217;insieme, poco importa.</p>
<p>Se non c’è assolutamente bisogno che i cambiamenti siano rivoluzionari e ultraprogressisti, non c’è nemmeno bisogno che non lo siano.</p>
<p>Non esiste una soluzione valida per tutti, perché dovrebbe esistere una scuola &#8211; per fare un esempio di una istituzione sociale qualsiasi &#8211; buona per tutti?<br />
Alcuni sentono il bisogno di stravolgerla in profondità, altri di mantenerla quasi uguale a quella che è ora,<br />
io credo che entrambi abbiano ragione.</p>
<p>Vale la stessa cosa per il mondo intero:<br />
potete dire che non ci siano un sacco di cose meravigliose, che vanno preservate, che davvero sono l’espressione della parte più positiva delle persone? (chennesò: internet, i parchi pubblici, la permacultura, le ONLUS, la generosità, la medicina, quello che vi pare)<br />
potete dire che alcune cose invece non le eliminereste definitivamente? (la guerra, gli sfruttamenti, gli schiavi, ecc.)<br />
potete inoltre dire che non avete dei sogni che non esistono nel mondo attuale e che vorreste intensamente che fossero veri?</p>
<p>un vero rivoluzionario sociale per me è quello che porta dentro di sé tutte queste cose assieme, non quello che smantella tutto e poi rifà diverso. quello semmai è un dittatore, uno che o vuole mantenere tutto come è o vuole cambiare tutto come gli pare a lui. il vero rivoluzionario è quello che si sa criticare, quello con 2 palle così che si trova a muoversi in mezzo al paradosso di voler mantenere e smantellare una stessa istituzione, è quello che dopo di lui il mondo è drasticamente cambiato, ma senza soluzioni di continuità; oppure è cambiato poco, ma lo si sente nell&#8217;aria.</p>
<p>Poi alla fine boh, un vero rivoluzionario non dà retta nemmeno a &#8217;ste fregnacce.</p>
<p>Chennesò.</p>
<p>C&#8217;avevo voglia di postare qualche cosa.</p>
<p><img src="http://liberoesperimento.wordpress.com/files/2009/04/tutto-o-pochinino.jpg" alt="tutto-o-pochinino" title="tutto-o-pochinino" width="500" height="227" class="aligncenter size-full wp-image-209" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il sistema lo si cambia dall'interno o dall'esterno?]]></title>
<link>http://liberoesperimento.wordpress.com/2009/04/14/il-sistema-lo-si-cambia-dallinterno-o-dallesterno/</link>
<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 18:07:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>maialinporcello</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mu.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Mu.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[dubbi sul progetto]]></title>
<link>http://liberoesperimento.wordpress.com/2009/04/06/dubbi-sul-progetto/</link>
<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 16:30:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>maialinporcello</dc:creator>
<guid>http://liberoesperimento.wordpress.com/2009/04/06/dubbi-sul-progetto/</guid>
<description><![CDATA[riporto una critica all&#8217;idea che lanciavo qui da parte di un mio carissimo amico (e proprio pe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>riporto una critica all&#8217;idea che lanciavo <a href="http://liberoesperimento.wordpress.com/2009/04/02/il-nostro-mondo-ideale/">qui</a> da parte di un mio carissimo amico (e proprio per questo gli rispondo in modo colorito),<br />
la posto perché è una critica giustissima che credo che molti condividano, e mi dà la possibilità di rispondere:</p>
<blockquote><p>per quello che riguarda il forum ti dico che c’ho capito poco, ossia a me lo sai mi piace di più fare che parlare per cui tu segui il forum, [...] poi se hai idee fammele sapere, comunque se ci sono dei ragazzi giovani che affrontano temi importanti come quelli del mondo ideale male non fa, secondo me serve a poco ma meglio farlo che no.</p></blockquote>
<p>macché, non c&#8217;hai capito un cazzo!<br />
non è per parlare ma per fare<br />
intendo creare 2 sezioni distinte: una è quella in dove come dici te si chiacchiera, e sì serve ma serve a poco<br />
la seconda è quella in cui oltre a manifestare quello che si desidera ci si scrive anche delle chiare strategie per ottenerlo, e poi si fanno (per fare un esempio, quello della maglietta contro il razzismo ne è uno)&#8230; la speranza è che così si possano incontrare tante persone con desideri simili e con cui FARE<br />
è uno strumento per fare</p>
<p>nonostante non tu debba certo per forza dedicartici anche te cerco di farti capire meglio<br />
wikipedia te lo sai cos&#8217;è no? come la consideri? fare o parlare? per me in questo caso è le 2 cose insieme: infatti creare un&#8217;enciclopedia libera, più grande e in alcuni casi + approfondita della treccani (è il nome di un&#8217;enciclopedia famosa se non tu lo sapessi, non sono Fufi, Rocky e Ringo!), con un livello di accuratezza in genere pari a una normale enciclopedia e senz&#8217;altro molto più aggiornata, e quindi diffondere cultura e conoscenze è un esempio bello di come internet possa far sì che la gente si organizzi e sviluppi &#8220;prodotti&#8221; di pari livello o anche superiori a quelli delle più grandi industrie del settore (attenzione non dico poche persone che dall&#8217;alto scrivono un&#8217;enciclopedia per tutti gli altri (senza niente voler togliere a questa cosa comunque meravigliosa): dico la massa stessa che si autoorganizza e crea un prodotto per sé stessa!)</p>
<p>ora te cerca di capire bene quello che voglio fare io, perché secondo me non hai capito una mazza se mi rispondi &#8220;parlare&#8221;<br />
cerca di comportarti in maniera intelligente per una volta &#8211; dico: sforzatici! -: non ho assolutamente idea di come fare ma una delle cose che ho in mente è questa: prova a immaginare intere popolazioni che si autoorganizzano direttamente senza più bisogno di intermediari&#8230; perlomeno non ai livelli dei giorni nostri, senza cioè un manipolo di pochi potenti (per carità spero ci siano le eccezioni!) che vivono in maniera completamente distinta dal popolo, che non sanno neppure vagamente che cosa vuol dire essere &#8220;popolo&#8221;, che nel peggiore dei casi si approfittano e si incollano alle proprie poltrone&#8230; bene uno degli obiettivi è rendere il potere del popolo maggiore,<br />
cioè far sì che le genti NORMALI abbiano maggiore influenza sulla società (no, non mi dire che oggi ce n&#8217;hanno tanta.. in certi casi sì ma ti faccio un esempio: quando l&#8217;America fece guerra all&#8217;Afganistan non considerò minimamente l&#8217;opinione pubblica mondiale&#8230; ma nemmeno degli Americani! quando scoppiò la guerra la &#62; parte degli americani era contraria! tuttavia bush la fece iniziare lo stesso! poi l&#8217;opinione pubblica &#8211; che è scivolosa come una saponetta &#8211; ebbe modo col tempo di cambiare direzione più di una volta, ma il punto è: come si permise di dichiarare guerra a un altro paese senza che il proprio popolo fosse d&#8217;accordo? ma funziona per davvero questa democrazia o ha bisogno quantomeno di migliorie?&#8230; ma a te sembra normale che un governo faccia qualcosa nonostante il proprio popolo non voglia?<br />
pensaci, ma te lo chiedo di nuovo: pensaci davvero, anche nel caso lo sapessi di già, pensaci di nuovo una volta, perché io questa non me la spiego, perché a me sembra davvero TANTO grave&#8230; cioè, mi lascia impotente, esterefatto, allibito&#8230;</p>
<p>mi pare incredibile che chi ci governa faccia dichiarazioni come <a href="http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/JMS/JMSRA.pdf">questa</a> senza scatenare una insurrezione popolare,<br />
ma viviamo nel paese delle paperelle?</p>
<p>e sia chiaro non me ne sbatte il cazzo di prendere le difese della sinistra, per favore per una volta cerchiamo di accantonare queste <a href="http://www.youtube.com/watch?v=4kuySYnIvt4">cazzate di destra e sinistra</a>, ok?<br />
posso perlomeno non condividere la violenza come mezzo per far valere le proprie idee? (fossero anche giuste, cribbio!)</p>
<p>questa cosa è da cambiare<br />
non importa se è <a href="http://liberoesperimento.wordpress.com/2009/03/20/perche-la-carta-igienica-e-in-buona-sostanza-un-opcional/">utopico</a>, se non so come fare: c&#8217;è da cominciare<br />
internet è in grado di fornire gli strumenti per espandere informazione ma soprattutto per organizzarsi&#8230;<br />
un po&#8217; alla volta sto cercando di creare un sistema che un giorno diventi parte fondante del governo di un popolo, che un domani sia talmente tanto ben fatto che le persone lo utilizzeranno per autoamministrarsi&#8230;<br />
ti immagini se tutti (o quasi) gli uomini e le donne del mondo si potessero organizzare in un sistema che nascesse dai loro desideri?<br />
una delle sfide più grosse è far convivere fra loro idee contrastanti<br />
un&#8217;altra è quella di diffondere capillarmente una corretta e libera informazione per rendere le persone in grado di scegliere con più coscienza e consapevolezza<br />
è già possibile cominciare a discuterne e tentarvi soluzioni</p>
<p>ti è mai capitato di pensare &#8220;vorrei che il mondo fosse così&#8221;, &#8220;vorrei che i miei vicini avessero tutti i giorni da mangiare&#8221;, vorrei che le ricchezze fossero distribuite meglio ecc.?<br />
sto cercando di cambiare queste cose non solo nel piccolo ma anche nel grande, in quanto le 2 cose non sono separate e vanno portate avanti tutte e 2&#8230; sto cercando persone con gli stessi obiettivi e idee geniali con cui attuare dei piani semplici e funzionanti<br />
non voglio &#8220;parlare&#8221;</p>
<p>non so se puoi capire<br />
certo non voglio obbligarti a farne parte<br />
cerca di capire solo che sto cercando un modo di cambiare le cose in grande<br />
e proprio perché sono solo un bischero sto cercando aiuto su internet: &#8220;oh tutti voi che vi rendete conto di quanto siano ridicoli i miei mezzi e di quanto sciocca la metà delle cose che dico: se pure però sognate anche voi un mondo in cui finalmente vigano PACE, GIUSTIZIA, anche tutte le CAZZATE che volete, QUELLO CHE VI PARE, ma non PERSONE CHE CON PIU&#8217; FACILITA&#8217; DEGLI ALTRI POSSANO RAGGIUNGERE I BENI ESSENZIALI, ma non INTOLLERANZA, ma non RAZZISMO né PREGIUDIZI né POVERTA&#8217; né NOIA, né QUEL CHE VI PARE allora aiutatemi a raddrizzare le cose che fo storte e a cercare i mezzi giusti per creare un mondo migliore&#8221;</p>
<p>come dire: &#8220;dato che sono sinceramente interessato a crearlo non limitatevi a dirmi che sto usando i mezzi sbagliati, aiutatemi a trovarli giusti&#8221;</p>
<p><span style="color:#ff0000;">aggiornamento (10/04/2009): a qualche giorno di distanza, come è giusto che sia, ho evoluto il mio pensier<span style="color:#ff0000;">o</span></span><span style="color:#ff0000;"> e ci tengo a rafforzare che non penso ci sia una reale distinzione tra parlare e fare, perché le 2 cose si trovano congiunte nelle persone che hanno un atteggiamento propositivo. Cambio così idea dicendo che la sezione in cui si chiacchiera non solo serve ma serve anche a tanto se </span><span style="color:#ff0000;">si discute sul proprio mondo ideale: se tutti lo facessimo regolarmente con spirito costruttivo questo mondo sarebbe MOLTO più colorito di quello di oggi</span><span style="color:#ff0000;">. La separazione fra parola e azione diventa una chiavica in coloro i quali non hanno il cervello scollegato dal corpo.<br />
</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">chiedo poi scusa a tutti coloro ai quali abbia dato fastidio il tono un po&#8217; acceso del mio post, spero non me ne vogliano e che comprendano le sensazioni che provavo. spero inoltre che possano leggere oltre quello che ha dato loro fastidio e carpirne i contenuti.<br />
</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">invito </span><span style="color:#ff0000;">infine </span><span style="color:#ff0000;">tutti quelli che non si trovano d&#8217;accordo con quello che quivi sostengo a manifestare il proprio dissenso e a argomentare le proprie considerazioni. ogni commento è sinceramente il benvenuto. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[il nostro mondo ideale]]></title>
<link>http://liberoesperimento.wordpress.com/2009/04/02/il-nostro-mondo-ideale/</link>
<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 17:45:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>maialinporcello</dc:creator>
<guid>http://liberoesperimento.wordpress.com/2009/04/02/il-nostro-mondo-ideale/</guid>
<description><![CDATA[ho una proposta ditemi se vi garba e se pensate sensato dedicarle tempo pensavo di creare un wiki, c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-165" title="progettando il mondo" src="http://liberoesperimento.wordpress.com/files/2009/04/immagine-da-modificare.jpg" alt="progettando il mondo" width="500" height="312" /></p>
<p>ho una proposta ditemi se vi garba e se pensate sensato dedicarle tempo</p>
<p>pensavo di creare un wiki, cioè una cosa come wikipedia in cui chiunque può scrivere e contribuire, a differenza di questa però non sarebbe una enciclopedia bensì una specie di laboratorio di progettazione della nostra società ideale, vorrei che ciascuno di noi che crede nella possibilità di creare un mondo migliore vi partecipasse discutendo e proponendo</p>
<p>i principi dovrebbero essere quelli di desiderare qualunque cosa, senza vergogna né ritegno, e poi discutere se è possibile e come realizzarla</p>
<p>vorrei che il laboratorio riguardasse temi ben precisi, cruciali, quali:<br />
la sanità ideale<br />
la scuola ideale<br />
la politica ideale<br />
il sistema d&#8217;informazione ideale<br />
eccetera</p>
<p>forse ci dovrebbe essere un <a href="http://liberoesperimento.forumattivo.com/">forum </a>in cui ciascuno propone e si discute sulle varie proposte, e poi una wiki in cui venissero raccolti i contenuti che emergeranno,  comunque ulteriormente aggiornabili</p>
<p>non importa trovare uniformità di vedute su, per es., la scuola ideale che vorremmo: va bene che ci siano una varietà di proposte e di scuole ideali differenti: si metteranno insieme in una unica “scuola ideale” tutte le proposte complementari fra loro, mentre si creeranno più “scuole ideali” in tutti i casi in cui le proposte non potessero coesistere assieme in un unico progetto: una cosa basilare del mondo che io vorrei è la sperimentazione: da una parte apriamo una “scuola ideale”, da un’altra parte un’altra scuola ancora e via dicendo…  è giusto così: non esiste qualcosa di ideale per tutti…<br />
a tal proposito manifesto un mio desiderio, una componente del mio mondo ideale: che ciascuno, nel proprio ambiente, fosse responsabile dell’ambiente stesso.. nelle sue regole e nelle sue caratteristiche… che ciascuno contribuisca in maniera attiva alla creazione del posto in cui vive e lavora. Ho uno splendido esempio che illustra questo mio desiderio: nell’Ospedale di Ponte a Niccheri, a Firenze, c’è un bellissimo reparto di oncologia, in cui gli infermieri sono contenti, i medici anche, i pazienti anche: di speciale c’è che il reparto è stato fortemente voluto così (anche nella struttura) dalle persone che ci lavorano e vi sono ricoverate: basta pensare che l’architetta che l’ha disegnato era una paziente del vecchio reparto sul quale sorge il nuovo di cui sto parlando, disegnato da lei… io ci sono stato e vi garantisco che si respira tutta un’altra aria rispetto agli altri reparti, nonostante che chi ci va non sia certo malato di raffreddore… Spero che sia ancora un reparto così.</p>
<p>ci dovrebbero essere pochi princìpi, è lecito discuterne, per ora mi vengono in mente i diritti universali dell’uomo… e dell’ambiente… pochi principi universali insomma che dovrebbero guidare l’intero progetto</p>
<p>il sogno che ho è che l’idea esplodesse al di fuori di noi che la iniziamo e raggiungesse, semplicemente, tutta la società… una società orizzontale che si governa da sola, senza limiti di frontiere né lingua (il progetto sarebbe portato avanti in più parti del mondo possibile, ciascuna sezione con la lingua locale). L’ultima cosa che vorrei è che quelli di noi che ci staranno e la inizieranno divenissero i “padroni” dell’idea. No, il suo senso è completamente nell’ottica del servizio e della parità fra individui, e esattamente come wikipedia deve rimanere completamente aperta, e una volta resa pubblica diviene di tutti, anche di chi la pensa diversamente da noi.</p>
<p>Dovremo quindi stare bene attenti a stilare dei bei e semplici principi.</p>
<p>Certo ci sono delle difficoltà ma non le trovo insormontabili. Credete possa funzionare?</p>
<p>Per la <a href="http://www.scribd.com/doc/11553050/La-blogoclasse-va-in-scena">blogoclasse</a> poi ho una ulteriore proposta, una cosa molto semplice: che ne dite di aprire una specie di “farsi regali a vicenda?” in cui ciascuno offre quello che può dare e scrive quello che desidera così da stimolare gli altri a regalarglielo e va a cercare se c’è qualcuno che offre qualcosa che gli piacerebbe avere: da un libro a un ritratto, da un corso di fotografia gestito da uno studente a ospitalità per viaggi. mi pare bello che un programma del genere si possa sviluppare in una scuola… io e la mia ragazza offriamo a chiunque lo desideri ospitalità a valencia in casa nostra per un fine settimana, vitto e alloggio inclusi, fino a un massimo di 2 persone per fine settimana. questa è la nostra prima offerta.<br />
Questo progetto dei regali non è un’idea mia lo si trova in molti contesti per es. sul <a href="http://www.jacopofo.com/forum/58">blog di jacopo fo</a>, ma anche in molte altre realtà di condivisione, per esempio si trovano molte di queste idee in un bel libro di <a href="http://www.bloglibri.it/tag/heidemarie-schwermer">Heidemarie Schwermer</a>: <a href="http://www.bloglibri.it/libri/180/vivere-senza-soldi#comments">Vivere senza soldi</a><br />
Pensavo comunque che possa essere d&#8217;aiuto a rafforzare le connessioni fra di noi e che sia anche più facilmente realizzabile tra di noi rispetto a analoghi progetti su larga scala in quanto si svilupperebbe fra una rete di amici, e quindi con più fiducia alla base.<br />
Comunque sia, l&#8217;invito a partecipare è comunque aperto a tutti! (belli e brutti!)</p>
<p>fatemi sapere cosa ne pensate</p>
<p><span style="color:#ff0000;">(aggiornamento: è stato creato il <a href="http://liberoesperimento.forumattivo.com">forum</a>: <a href="http://liberoesperimento.forumattivo.com">http://liberoesperimento.forumattivo.com</a> )</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pensare differentemente ... una riflessione dall'advertising al mondo reale]]></title>
<link>http://massimomensi.wordpress.com/2009/04/02/pensare-differentemente-una-riflessione-dalladvertising-al-mondo-reale/</link>
<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 13:00:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>massimomensi</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;ho ritrovata da poco, leggendo il numero 2 di Wired ed. italiana e mi ha fatto pensare, rifl]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>L&#8217;ho ritrovata da poco, leggendo il numero 2 di Wired ed. italiana e mi ha fatto pensare, riflettere e ho deciso che ne valeva la pena postarla sul blog.<br />
E&#8217; la mitica campagna pubblicitaria Apple che ha fatto scuola nel marketing e nell&#8217;adversiting.</p>
<p>Dedicato a te, chiunque tu sia, che vuoi cambiare il mondo.</p>
<p>Ecco i pazzi.<br />
I disadattati.<br />
I ribelli.<br />
I contestatori.<br />
Quelli sempre al posto sbagliato.<br />
Quelli che vedono le cose in modo diverso.<br />
Non amano le regole<br />
E non rispettano lo status quo.<br />
Puoi lodarli, disapprovarli, citarli,<br />
Puoi non credere loro, puoi glorificarli o denigrarli.<br />
Ma ciò che non potrai fare è ignorarli.<br />
Perché loro sono quelli che cambiano le cose.<br />
Inventano. Immaginano. Curano.<br />
Esplorano. Creano. Ispirano.<br />
Mandano avanti l&#8217;umanità.<br />
Forse devono per forza essere pazzi.<br />
Altrimenti come potresti guardare una tela vuota e vederci un&#8217;opera d&#8217;arte?<br />
O sedere in silenzio e sentire una musica che non è mai stata composta?<br />
O guardare un pianeta rosso e immaginare un laboratorio su ruote?<br />
Noi realizziamo strumenti per questo tipo di persone.<br />
E se alcuni vedono la pazzia, noi vediamo il genio.<br />
Perché le persone così pazze da pensare di poter cambiare il mondo<br />
sono quelle che lo cambiano. </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[antirazzismo: da una maglietta a un'ideona!]]></title>
<link>http://liberoesperimento.wordpress.com/2009/03/24/antirazzismo-da-una-maglietta-a-un-ideona/</link>
<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 14:38:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>maialinporcello</dc:creator>
<guid>http://liberoesperimento.wordpress.com/2009/03/24/antirazzismo-da-una-maglietta-a-un-ideona/</guid>
<description><![CDATA[Il mio amico Nuvola e la cara Morena Fanti stanno trattando quaggiù l&#8217;annoso problema del razz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il mio amico <a href="http://www.castellinaria.prato.it/">Nuvola</a> e la cara <a href="http://morenafanti.wordpress.com/author/morenafanti/">Morena Fanti</a> stanno trattando <a href="http://morenafanti.wordpress.com/2009/03/23/un-argomento-difficile/">quaggiù </a>l&#8217;annoso problema del razzismo.</p>
<p>Io pure sono preoccupato per l&#8217;andazzo che sta pigliando in Italia la questione, perché sebbene da qualche mese sia in Spagna in Erasmus ricordo che già prima che partissi gli italiani che parlavano male degli stranieri stavano aumentando&#8230; e ora non mi sembra che la tendenza stia invertendosi.</p>
<p>Qui a Valencia le cose sembrano andare un po&#8217; meglio: c&#8217;è generalmente più integrazione e rispetto, per es. un sacco di persone, non solo giovani, magari di ritorno dal lavoro, o andando a comprare il pane, si fermano a parlare anche a lungo con barboni, artisti di strada, ecc., cosa che raramente vedo fare da noi.<br />
Ma Valencia è una città viva, e una delle sue anime sono i tanti suonatori e artisti di strada, indubitabilmente.<br />
Questo almeno è quello che vedo io.</p>
<p>Per quanto riguarda la delinquenza di molti immigrati (e già sarebbe un successo riconoscere che non li riguarda tutti e forse nemmeno la maggioranza) bisogna dire che è cosa ovvia in quanto l&#8217;emigrazione va di pari passo con la povertà e la povertà con la delinquenza, purtuttavia si dovrebbe anche ragionare sulle origini della delinquenza, e dei poveri, e dell&#8217;emigrazione, e magari indagare anche se noi italiani abbiamo o meno un ruolo storico nella faccenda.<br />
Si parla spesso del debito dei paesi poveri nei confronti di quelli ricchi, ma quello dei ricchi nei confronti dei paesi poveri meno.<br />
Ci sono ragioni sia storiche che attuali nelle quali siamo implicati e che stanno portando alla immigrazione e alla sua delinquenza.</p>
<p>Ma ora ancor più che parlare di razzismo voglio fare qualcosa di pratico, dato che il principale obiettivo di questo blog è quello di proporsi come fucina di idee, luogo in cui si danno spunti sia teorici ma soprattutto pratici, cose tangibili da realizzare.<br />
Vorrei che così fosse usato anche da voi.<br />
In attesa di partorire col vostro aiuto alcune grandi soluzioni, comincerò con una cosa piccolina: mi faccio una maglietta antirazzista, con un disegno, una scritta, il cui significato, immediatamente intelligibile, sarà &#8220;tu, immigrato, sei ben accetto da me!&#8221;.<br />
Tanto per portare il mio piccolo, in maniera chiara, per strada.<br />
Poi mi fermerò da barboni artisti di strada passanti qualunque ecc. e ci parlerò e gli chiederò di firmarmi la maglietta.</p>
<p>Se in tanti si andasse in giro con una maglietta che mette subito in chiaro le cose, ma soprattutto con l&#8217;intenzione di non giudicare in base alla nazionalità, già un&#8217;altra aria tirerebbe per la strada.<br />
Propongo a tutti i lettori e quindi anche alla <a href="http://www.scribd.com/doc/11553050/La-blogoclasse-va-in-scena">blogoclasse dell&#8217;università di medicina di Firenze</a> di realizzare una maglietta antirazzista e andarci in giro per strada, ma soprattutto chiedo a tutti di trovare soluzioni personali al problema, e magari di discuterne qui o altrove.</p>
<p><span style="color:#ff0000;">aggiornamento: la maglietta è stata infine fatta e degli ulteriori sviluppi se ne parla <a href="http://liberoesperimento.forumattivo.com/razzismo-f17/maglietta-antirazzista-t7.htm">qui</a><br />
</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Perché la carta igienica è, in buona sostanza, un opcional.]]></title>
<link>http://liberoesperimento.wordpress.com/2009/03/20/perche-la-carta-igienica-e-in-buona-sostanza-un-opcional/</link>
<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 19:00:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>maialinporcello</dc:creator>
<guid>http://liberoesperimento.wordpress.com/2009/03/20/perche-la-carta-igienica-e-in-buona-sostanza-un-opcional/</guid>
<description><![CDATA[È fondamentale la capacità di lasciare la fantasia libera di agire e desiderare follemente, altrimen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>È fondamentale la capacità di lasciare la fantasia libera di agire e desiderare follemente, altrimenti non riproporremo altro che i vecchi sistemi falliti.</em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-67" title="difficolta-nel-dire-nuove-cose" src="http://liberoesperimento.wordpress.com/files/2009/03/difficolta-nel-dire-nuove-cose.jpg" alt="difficolta-nel-dire-nuove-cose" width="397" height="567" /></p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">1 )</span></strong> Il vero progresso, l&#8217;idea che cambia il mondo, sono quasi sempre ritenuti folli o quantomeno irrealizzabili fino a che inaspettatamente non vengono realizzati.<br />
I loro detrattori hanno un termine molto efficace per accantonare l&#8217;innovazione: “utopia”.<br />
Questa è una parola potente che etichetta l&#8217;idea nuova come un qualcosa di magari bello ma sostanzialmente irrealizzabile, per cui è ingenuo e con la testa fra le nuvole chi vi si dedica.</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">2)</span></strong> L&#8217;ultima volta che ho trovato tali resistenze mi è successa l&#8217;altra sera parlando della possibilità di vivere in una società senza nessun governo centrale in favore di una società open source ossia autoorganizzata dai cittadini in maniera diretta, e della possibilità di vivere in un mondo senza frontiere.<br />
Certo c&#8217;è da chiedersi se fossi io e non loro a non capire la sostanziale ragione della parte avversaria, tuttavia c&#8217;è da domandarsi anche perché, dato che le resistenze le ho trovate non appena mostrato il concetto, non mi è stato per nulla facile neppure <em>parlare </em>di queste possibilità.</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">3)</span></strong> Ma perché succede questo?<br />
Secondo me, ognuno, nella sua testa, ha cose a cui proprio non riesce ad arrivare.<br />
Semplicemente non riusciamo a andare fuori dai binari sui quali siamo abituati a pensare.<br />
Nei casi più eclatanti proprio non si riesce a notare cose evidenti, davanti agli occhi di tutti&#8230; e capita così che gli echimesi classifichino il ghiaccio in una 15ina di tipi diversi mentre gli Aztechi avevano una sola parola per indicare il ghiaccio, la neve e il freddo&#8230; semplicemente perché ciascuno conosce la realtà in base a quelli che sono i suoi interessi, che dipendono certo anche dalle proprie esigenze, ed è ovvio che un Eschimese sia molto più interessato al ghiaccio di un Azteco, perché l&#8217;uno ci vive, mentre all&#8217;altro gli serve a ben poco.<br />
Alla stessa maniera, chi vive pensando a alternative all&#8217;attuale sistema, vedrà cose che chi vive muovendocisi dentro probabilmente non vede (e viceversa!).</p>
<p>Da qualsivoglia parte del &#8220;sistema&#8221; si guardino le cose, raramente qualcuno è disposto a mettere in discussione la propria realtà, perché anche i propri giudizi ossia quello che reputiamo giusto e sbagliato si basa su questa.<br />
Scoccerebbe capire di aver difeso l&#8217;idea sbagliata tanto a lungo e tanto fortemente.<br />
(<em>Oh! Sia chiaro, questo vale anche per me ovviamente! Tante volte purtroppo sono io che unn&#8217;intendo niente d&#8217;icché mi dicono, eh!?</em>)</p>
<p>Ora questa non è certo una scoperta mia, può anzi sembrare un&#8217;ovvietà: tutti sanno che gli innovatori all&#8217;inizio vengono osteggiati e poi applauditi. Tuttavia questa conoscenza è meramente nozionistica: ci rimane infatti molto difficile tirarci in causa e comprendere che a volte quello che reputiamo dire idiozie sta dicendo le ovvietà di domani.<br />
Succede così che persone a cui si cerca di spiegare una cosa, magari anche semplice, proprio non l&#8217;afferrano o al massimo la confondono per un&#8217;altra e rispondono fischi per fiaschi.<br />
È abbastanza frustrante, soprattutto quando si cerca di comunicare qualcosa a cui abbiamo pensato a fondo e che reputiamo importante&#8230;</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">4) </span></strong>Al contrario i bambini, che non hanno ancora consolidato molti “binari mentali”, e quelli che sanno mettersi nei panni degli altri e dubitare delle proprie opinioni, in genere non hanno problemi ad ammettere la possibile realtà di idee anche folli. Perlomeno se lo domandano. Questo nel bene e nel male li rende più capaci di riconoscere la plasticità del sistema in cui viviamo, ossia di comprendere che questo è un prodotto delle scelte dell&#8217;uomo, quasi mai forzatamente univoche, e quindi solo una delle possibili maniere di organizzare la società.<br />
Il denaro è un opcional.<br />
I confini sono un opcional.<br />
I governi sono un opcional.<br />
Anche la carta igienica è un opcional!<br />
Ciò non significa che queste cose siano sbagliate o dovrebbero essere eliminate, ma solo che  probabilmente è possibile immaginare e creare alternative in grado di dare gli stessi benefici per cui esse sono nate e che ciascuna di esse dà.</p>
<p>E magari, alle volte, sarebbe meglio fare il cambio.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[una breve introduzione (fine)]]></title>
<link>http://liberoesperimento.wordpress.com/2009/03/14/una-breve-introduzione-fine/</link>
<pubDate>Sat, 14 Mar 2009 17:05:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>maialinporcello</dc:creator>
<guid>http://liberoesperimento.wordpress.com/2009/03/14/una-breve-introduzione-fine/</guid>
<description><![CDATA[Nel precedente post scrivevo e disegnavo sulla possibilità di costruire un mondo ideale a suon di de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Nel precedente post scrivevo e disegnavo sulla possibilità di costruire un mondo ideale a suon di desideri, adesso c&#8217;è da capire come usare questo blog a tale scopo.<br />
Per la verità si potrebbe semplificare o modificare il precedente disegnino e tutto quello che scrivevo a riguardo; si potrebbe essere più precisi oppure vedere il concetto &#8220;dimmi un tuo desiderio/agisci affinché ciò si realizzi&#8221; sotto punti di vista diversi da quelli da cui inquadravo la situazione io&#8230;: non è che bisogna farsi per forza quei discorsi al fine di ottenere dalla società il cambiamento che vogliamo!<br />
Si potrebbe probabilmente mettere il cambiamento sociale anche sotto punti di vista che non prendano in considerazione il concetto di desiderio, ma non credo serva a molto discutere troppo di queste cose, ora, qui, in un introduzione.<br />
È sufficiente avere un buon punto di riferimento da cui cominciare a cercare una buona strada per cambiare il mondo nella direzione in cui vogliamo e avere chiaro che cmq rimane solo uno dei possibili punti dai quali cercare una delle possibili strade.</p>
<p>In tal caso, però, da quale punto comincerò e lungo quale strada porterò avanti &#8217;sto blog? Potrei&#8230;</p>
<p><img src="http://liberoesperimento.wordpress.com/files/2009/03/immagine31.jpg" alt="princìpi" title="princìpi" width="500" height="312" class="alignleft size-full wp-image-28" /></p>
<p>&#8230; ossia proceder col tirar fuori una serie di desideri elementari che gettino le basi della mia società ideale e poi liberare da questa una strategia volta a renderla reale. Oppure&#8230;</p>
<p><img src="http://liberoesperimento.wordpress.com/files/2009/03/immagine4b.jpg" alt="egocentrificazione semplice" title="egocentrificazione semplice" width="476" height="297" class="alignleft size-full wp-image-29" /></p>
<p>&#8230; potrei invece riportare sul blog semplicemente i miei pensieri e i miei scritti e le più varie idee che ho accumulato nei mesi e negl&#8217;anni..</p>
<p>&#8230; In effetti, per mia natura e indagine personale non mi trovo a mio agio nello sperimentare solo un punto di vista al fine di ottenere un qualcosa, pertanto&#8230;</p>
<p><img src="http://liberoesperimento.wordpress.com/files/2009/03/immagine51.jpg" alt="tutte le mie pagine" title="tutte le mie pagine" width="500" height="312" class="alignleft size-full wp-image-30" /></p>
<p>&#8230; non mi dispiacerebbe trovare in wordpress la possibilità di suddividere il blog in sezioni e di mantenere però la continuità fra esse e una grande fluidità nel passaggio dall&#8217;una all&#8217;altra&#8230; sono alle primissime armi coi blog e ho tutto da imparare, per cui vedrò cosa sarà possibile fare e se non converrà fare in un altro modo&#8230; mi rendo conto solo ora di quanto in realtà sia affascinante postare tutto quanto in un gran calderone&#8230;</p>
<p><em>a proposito dell&#8217;ultimo schema, le &#8220;affermazioni false&#8221; sono il modo in cui la <a href="http://www.designingasociety.org/">school for designing a society</a> chiama i desideri che non sono ancora realizzati ma espressi come se lo fossero di già, per fare un esempio: &#8220;tutti nel mondo mangiano quando hanno fame&#8221; è un&#8217;affermazione falsa.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[una breve introduzione (inizio)]]></title>
<link>http://liberoesperimento.wordpress.com/2009/03/13/una-breve-introduzione-inizio/</link>
<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 16:10:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>maialinporcello</dc:creator>
<guid>http://liberoesperimento.wordpress.com/2009/03/13/una-breve-introduzione-inizio/</guid>
<description><![CDATA[Questo blog nasce con l&#8217;obiettivo di essere uno strumento sociale, ossia di fornire una delle ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Questo blog nasce con l&#8217;obiettivo di essere uno <strong>strumento sociale</strong>, ossia di fornire una delle possibili chiavi di svolta verso una società ma più in generale un mondo ben vivibile per tutti (sì: anche per <a href="http://www.calshop.biz/personaggi_disney/PAPERINO.jpg">Paperino</a>!).<br />
<strong>Come procedere quindi?</strong> Non l&#8217;ho ancora ben capito, ma dopo aver rimuginato mille pensieri, mi sono detto: cominciamo da qualche parte, sarà la rete a dar forma all&#8217;idea, se questa attacca!</p>
<p>Per ora, il modo migliore di cominciare, mi sembra quello di buttarla in <strong>DiSegNi</strong>:</p>
<p><img src="http://liberoesperimento.wordpress.com/files/2009/03/immagine1.jpg" alt="creare desiderio" title="creare desiderio" width="500" height="312" class="alignleft size-full wp-image-26" /><br />
Questo è il primo di una serie di disegni che riassume alcuni dei dubbi e delle idee che mi affliggevano sul come strutturare questo blog ma più in generale il progetto che v&#8217;è alla base.<br />
Con questa prima immagine mi chiedo quale possa essere una buona maniera per progettare una società nella quale chi ci vive ogni 3 per 2 venga preso dalla voglia di esclamare: &#8220;FIUUU! Che figata questo mondo!&#8221;.<br />
Alla maniera della <a href="http://www.designingasociety.org/italian.html">School for Designing a Society</a> mi rispondo che un ottimo modo potrebbe essere quello di sbizzarrirsi nel <strong>desiderare il proprio mondo ideale</strong> senza temere di sognare cose folli: molte idee ritenute folli sono poi state realizzate da chi non ha dato retta a chi non le riteneva realizzabili. Quindi, primo passo, desiderare liberamente, fortemente, FOLLEMENTE!<br />
Andiamo avanti, che vogliono dire le scritte CONFRONTARE e INDAGARE nel disegnino? Semplicemente indicano il passo seguente: il confronto del nostro desiderio &#8211; che raffigurerà una parte del nostro mondo ideale &#8211; con la corrispondente parte del mondo reale. Per es. desideriamo un mondo in cui ognuna delle persone che vi abitano abbiano cibo a disposizione quando hanno fame? PERFETTO! Adesso guardiamo il mondo reale e cerchiamo di capire perché questo non succede.<br />
Per concludere non può mancare la parte corrispondente all&#8217;AZIONE: ossia l&#8217;<strong>attuazione di strategie al fine di ottenere il fine desiderato</strong>. Per realizzare il desiderio &#8220;tutti hanno cibo quando hanno fame in questo pianeta&#8221; si potrà agire su più fronti, per es.: dare un panino a qualche affamato che ci capita sotto gli occhi, ma anche fare volontariato nella mensa dei poveri più vicina, ma anche tirare fuori idee come <a href="http://www.lastminutemarket.org/azienda_mission.html">questa </a>e contribuire a ridurre gli sprechi alimentari della società in cui viviamo, ma anche andare all&#8217;origine della differenza nella distribuzione degli alimenti e porvi rimedio con inversioni di tendenza di vario tipo, ma anche nuove idee, vostre personali. L&#8217;azione non è però un qualcosa che può cominciare sempre dopo tante elucubrazioni e seghe mentali, sennò si potrebbe anche non partire mai.</p>
<p>Per ora basta così.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[E dunque che fare?]]></title>
<link>http://salvatorangelo.wordpress.com/2009/02/26/e-dunque-che-fare/</link>
<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 17:45:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Salvatorangelo</dc:creator>
<guid>http://salvatorangelo.wordpress.com/2009/02/26/e-dunque-che-fare/</guid>
<description><![CDATA[Come ciascuno di noi può migliorare il mondo Cambiare la nostra logica e il nostro modo di operare, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;"><strong>Come ciascuno di noi può migliorare il mondo</strong></p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;">
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;"><strong></strong></p>
<div id="attachment_305" class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><strong><strong><a rel="attachment wp-att-305" href="http://salvatorangelo.wordpress.com/2009/02/26/e-dunque-che-fare/quadro_rivoluzione_francese1/"><img class="size-full wp-image-305" title="Rivoluzione Francese" src="http://www.paintgallery.net/freedom_at_the_barricades_a8971.jpg" alt="Cambiare, ecco cosa dovremmo fare" width="480" height="380" /></a></strong></strong><p class="wp-caption-text">Cambiare la nostra logica e il nostro modo di operare, ecco cosa dovremmo fare</p></div>
<p><strong></strong></p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;">.</p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;">
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">Guerre. Malattie. Inquinamento. Sistemi totalitari. Informazione controllata dal potere. Malasanità. Politici corrotti. Disoccupazione. Povertà. Criminalità. Fame. Disastri ecologici. Morti bianche, morti per inquinamento, morti di fame, morti sulle strade, morti per droga. Morti e basta. Situazioni di vita peggio della morte.</p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify"><em>Stato di malessere generale, tanta sofferenza.</em></p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">E dunque, che fare?</p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Sempre più persone di fronte a tutto ciò si pongono questo problema, troppe <em><span>solo</span></em> perchè  sono state toccate da vicino da tutto ciò. A mio avviso cambiare il mondo si può, <em>ma a solo a certe condizioni</em>: <em>che si cambi logica</em>, <em>che ci si associ</em>, e <em>che si dia tempo al tempo</em>: non si può pretendere di poter cambiare il mondo senza sapere cosa fare, senza l&#8217;aiuto degli altri, senza che passi molto tempo.</p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify"><em>Galileo Galilei</em>: ecco l&#8217;esempio lampante.</p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">Galilei  ha stravolto la faccia della terra e ha legato alle sue idee il destino dello svolgimento umano, esattamente soddisfacendo queste tre condizioni: ha cambiato logica, si è fatto aiutare dagli altri, e pur avendo perso la sua guerra contro la Chiesa da vivo, l&#8217;ha vinta da morto.</p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">E&#8217; all&#8217;esempio di vita dei <em>grandi uomini</em> – di coloro che il mondo l&#8217;hanno cambiato davvero &#8211;  che ci dobbiamo rifare se vogliamo davvero migliorare le cose.</p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">E allora, vediamole quali sono queste condizioni che bisogna soddisfare se vogliamo essere dei piccoli Galileo, dei piccoli Ghandi, dei piccoli Martin Luther King.</p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">La prima cosa da dire è che tutto ciò che segue ha come presupposto di base <em>un atteggiamento morale e conoscitivo</em> ben preciso: essere Altruisti, credendo nel senso del Giusto, ed essere Critici, cioè costruire le nostre cognizione sul mondo Fondatamente.</p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">Spenderemo per ciascuna delle condizioni alcune considerazioni, ricordandoci che in sono tutte sfaccettature dell&#8217;assunzione precedente, e pertanto sono tutte intimamente collegate.</p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify"><strong>ASSOCIARSI</strong></p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">“<span>L&#8217;unione fa la forza”, questo è risaputo; ma troppo poco spesso applicato da chi vuole cambiare il mondo . E&#8217; altamente istruttivo notare come questo principio possa essere visto da due prospettive diverse – dividere gli avversari e farsi degli amici -: faremo due esempi della potenza di questo principio tratti dalla Storia.</span></p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">“<span>Divide et impera”, dicevano i Romani che sapevano che fomentando le guerre tra i nemici essi ne sarebbero usciti </span><em><span>così deboli</span></em><span> </span><em><span>da essere facilmente dominabili</span></em><span>. Divisi si è meno forti, anzi divisi non si è nulla, addirittura non si può esistere: la società umana ha tra i presupposti  <em>della sua  stessa esistenza</em> il fatto che gli esseri umani si aiutino reciprocamente.</span></p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">D&#8217;altra parte, se il nostro sistema politico non avesse l&#8217;appoggio dei giornalisti – e questa e Storia recente – non potrebbe stare in piedi.</p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">In entrambi i casi si evince la forza  delle due equazioni:</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Unione= Potenza</p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">Divisione = Debolezza</p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">Se vogliamo cambiare il mondo – nella misura in cui ciò è possibile a ciascuno di noi – non possiamo farlo da soli, ma solo con l&#8217;aiuto degli altri.</p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify"><span>Ad esempio, io averi voluto protestare contro Berlusconi da tempo, ma </span><em><span>solo</span></em><span> associandomi agli altri è stato possibile fare sentire la mia voce  e fare un po&#8217; di casino: da solo non avrei potuto mai dire  la mia questo giorno:</span></p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">
<div id="attachment_306" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a rel="attachment wp-att-306" href="http://salvatorangelo.wordpress.com/2009/02/26/e-dunque-che-fare/contro_b-2/"><img class="size-full wp-image-306" title="contro_b" src="http://salvatorangelo.wordpress.com/files/2009/02/contro_b.jpg" alt="Poter far sentire il proprio dissenso, ecco una delle basi della Democrazia" width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">Poter far sentire il proprio dissenso, ecco una delle basi della Democrazia</p></div>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify"><span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Kw_BDPYmOTU"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Kw_BDPYmOTU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Kw_BDPYmOTU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></a></span></p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify"><em>Unirsi in  gruppo</em>, dunque, perchè da soli non si può fare niente.</p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,Times New Roman,serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Protestare</strong></span></span></p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><span>Altro elemento chiave per cambiare la situazione è </span></span></span><span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em><span>la lotta pacifica ma determinata contro le ingiustizie</span></em></span></span><span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><span>. Questa si concretizza nella protesta. Se noi non protestiamo contro chi ci schiaccia, chi ci schiaccia – magari esitante all&#8217;inizio – si sentirà autorizzato a proseguire. E&#8217; pacifico che i sistemi totalitari – tra cui la nostra oligarchia – abbiano bisogno, per stare al potere, del consenso dell&#8217;opinione pubblica e pertanto abbiano una </span></span></span><span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em><span>paura fottuta del dissenso </span></em></span></span><span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><span>(a meno che non possano “sparare sui manifestanti”).</span></span></span></p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><span>Non dovete credere che i politici siano uomini di ferro che non temano gli altri:  così come generalmente gli esseri umani, anche i politici </span></span></span><span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em><span>temono i propri simili</span></em></span></span><span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><span>, e questa situazione  &#8211; nel nostro caso – è accentuata dal fatto che ci troviamo in un regime che dà al popolo il potere: se ci incazziamo contro le decisioni ingiuste i politici </span></span></span><span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em><span>avranno paura</span></em></span></span><span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><span> sia come persone che come politici, anzi prima come persone che come politici.<br />
</span></span></span></p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><span>Ecco un video che dimostra </span></span></span><span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em><span>direttamente</span></em></span></span><span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><span> quanto si sentano sicuri da noi i nostri politici, e dunque mostra </span></span></span><span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em><span>indirettamente</span></em></span></span><span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><span> quanto grandi sarebbero le conseguenze se noi popolo italiano tirassimo una buona volta fuori le palle:</span></span></span></p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/14zoDYXXk-0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/14zoDYXXk-0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Ed ecco, visto ciò, quello che ciascuno di noi dovrebbe essere in grado di fare quando il (pre)potente di turno abusa del proprio potere: andare lì e incazzarsi, per faglielo sentire  e capire che non può fare tutti i suoi porci comodi:</span></span></p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/mbkQYskrf3w&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/mbkQYskrf3w&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><br />
</span></span></p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><span>Io penso che questo genere di protesta</span></span></span><span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em><span> caustica ma pacifica </span></em></span></span><span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><span>sia un esempio di estrema civilità, e di grande forza ed intelligenza. Grande informazione impara! </span></span></span></p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,Times New Roman,serif;"><span style="font-size:medium;"><strong>Cambiare stile di vita</strong></span></span></p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Con questa espressione intendo l&#8217;individuazione, da parte di ciascuno di noi, della propria responsabilità individuale nel disastro collettivo, e il cambiamento dei comportamenti distruttivi. Ciascuno di noi, infatti, contribuisce nel proprio piccolo, se non è altruista e critico, a rendere il mondo instabile ed invivibile.</span></span></p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">“<span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Cosa ho fatto io perchè il mondo divenisse così?”: queste sono le domande che dobbiamo porci.</span></span></p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Esempi molto semplici di come cambiare sono i seguenti:</span></span></p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em><span>La televisione trasmette cazzate?</span></em></span></span><span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><span> Invece di guardarla leggiti un buon libro, usa internet, scegli accuratamente quelle piccole reti che dicono qualcosa di buono. Buone fonti di informazione sono la rivista e il sito di &#8220;altreconomia&#8221; e canale 924 di sky.<br />
</span></span></span></p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em><span>Il mondo è inquinato?</span></em></span></span><span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><span> Mangia meno carne e sostituiscila coi legumi (sono elementi altamente nutritivi entrambi, solo che il primo è molto più inquinante del secondo); compra i miscelatori dell&#8217;acqua con l&#8217;aria, fai docce nella misura giusta, usa detersivi biodegradabili o comunque nella misura giusta; invece di prendere la macchina per fare un km fattelo a piedi; chiedi al tuo Sindaco che ti si fornisca l&#8217;acqua del rubinetto potabile – per legge lo deve essere – invece di comprare acqua in bottiglia che costa 1000 volte di più, è meno sicura ed inquina coi trasporti e gli imballaggi;</span></span></span></p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em><span>Le informazioni utili a sapersi non girano?</span></em></span></span><span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><span> Diffondile tu a mezzo internet;</span></span></span></p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>Ci sono tante malattie dovute ai cibi, che oltretutto costano troppo?</em></span></span></p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify"><span>Impara a cucinare in casa: spenderai molto meno, mangerai di più, mangerai più sano – e ciò significa che ingrasserai di meno &#8211; e avrai la soddisfazione di esserti preparato le cosa da te e aver fatto qualcosa per la tua famiglia.</span></p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify"><em><span>I cibi costano troppo e sono inquinanti?</span></em><span> Producili da te: ad esempio se hai un pezzo di terra puoi piantarci del basilico, dell&#8217;aglio, del prezzemolo. Questo significa avere a costo zero dei prodotti altrimenti pagati a peso d&#8217;oro insieme all&#8217;inutile ed inquinate confezione in plastica, e oltretutto prodotti coltivati magari in condizioni poco sane (fertilizzanti) e introdotti nel mercato in maniere poco ecologiche (trasporti anche dalla Cina)!</span></p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">Vi posso garantire &#8211; da persona che in cucina se la cava – che con due lire si può mangiare bene, sano ed in tanti.</p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">Cambiare stile di vita è necessario per interrompere il circolo vizioso che tiene in piedi questo sistema.</p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-size:medium;"><strong>La conoscenza </strong></span></p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-size:small;"><span>E&#8217; l&#8217;ultimo tassello del puzzle che stiamo costruendo: </span></span><span style="font-size:small;"><em><span>la conoscenza è libertà</span></em></span><span style="font-size:small;"><span>.</span></span></p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-size:small;"><span>Diceva  &#8211; giustamente – Bacone nel </span></span><span style="font-size:small;"><em><span>Novum Organon</span></em></span><span style="font-size:small;"><span>:</span></span></p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">“<span style="font-size:small;"><em><span>Scientia est Potentia</span></em></span><span style="font-size:small;"><span>, la conoscenza è potere”</span></span></p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-size:small;"><span>e – altrettanto giustamente &#8211; Orwell nel suo </span></span><span style="font-size:small;"><em><span>1984:</span></em></span></p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">“<span style="font-size:small;"><em><span>L&#8217;ignoranza è schiavitù”</span></em></span></p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">E&#8217; proprio questo il punto: che quanto più a fondo conosceremo la realtà, tanto più potremo muoverci in maniera adeguata dentro di essa.</p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">Di nuovo: conoscere è potere.</p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">Con le scienze naturali possiamo costruire  la bomba atomica e gli ospedali – controllare la Natura-, con la Psicologia possiamo curare le malattie psichiche o indurre la gente a comprare pannolini – incidere massicciamente sul comportamento umano-, con Filosofia  possiamo avere delle <em>rivoluzioni concettuali</em> che producono saperi con un potenziale teoretico ed applicativo pari a quello dei due precedenti.</p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify"><em>Con la conoscenza possiamo capire la politica, possiamo distinguere un bravo giornalista e un bravo politico da due cialtroni. La conoscenza ci dà la possibilità di scegliere cosa vogliamo essere e come vogliamo raggiungere il nostro obbiettivo.</em></p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">Qualcuno dice che la nostra specie ha avuto il primato sulle altre specie di ominidi proprio perchè noi siamo stati capaci di scambiarci informazioni e di rielaborarle.</p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify"><em>La conoscenza è tutto</em>, ma la grande quantità di informazioni  che ci può tirare fuori da questa brutta situazione – anche quelle di livello <em>estremamente superiore</em> a questo testo – è accumulata in libri che nessuno legge o perchè non ne capisce l&#8217;importanza o perchè addirittura ne ignora l&#8217;esistenza.</p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">Le rivoluzioni più grandi possono essere compiute solo se è presente anche la conoscenza approfondita del problema, e allora <em>informiamoci ed informiamo</em>. E allora leggiamo i libri autorevoli presenti in grandi quantità e messi gratuitamente a disposizione nelle biblioteche; usiamo bene internet; guardiamo le televisioni intelligenti e segnaliamole al prossimo; premiamo la vera informazione e cestiniamo quella venduta.</p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify"><strong>Conclusioni</strong></p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify"><em><span>Qualunque cosa faremo dovremo dare tempo al tempo</span></em>: dobbiamo aspettarci che le nostre azioni – insieme a quelle di altri che si muovono nella nostra direzione-  implichino delle reazioni a catena che produrranno gli effetti più grandi solo tra tanto tempo – decenni, secoli, millenni. Perchè da una grave malattia non si guarisce tutto insieme in una volta sola.</p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">E così ritorniamo al caso del <em>combattivo</em> Galileo: dopo una vita dedicata a lottare per l&#8217;innovamento, fu umiliato e sconfitto da vivo, ma ha trionfato e si è imposto da morto.</p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">
<div id="attachment_310" class="wp-caption aligncenter" style="width: 260px"><a rel="attachment wp-att-310" href="http://salvatorangelo.wordpress.com/2009/02/26/e-dunque-che-fare/1232030581107_galileo_galilei/"><img class="size-full wp-image-310" title="1232030581107_galileo_galilei" src="http://salvatorangelo.wordpress.com/files/2009/02/1232030581107_galileo_galilei.jpg" alt="E' allo spirito combattivo e innovatore di grandi uomini come questo che ci dovremmo ispirare" width="250" height="247" /></a><p class="wp-caption-text">E&#39; allo spirito combattivo e innovatore di grandi uomini come questo che ci dobbiamo ispirare</p></div>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify"><span><br />
</span></p>
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="text-indent:.63cm;margin-bottom:0;" align="justify"><span><br />
</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Piedibus": Piccoli Gesti, Grande Futuro]]></title>
<link>http://ilfilodimaggy.com/2009/02/05/piedibus-piccoli-gesti-grande-futuro/</link>
<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 17:52:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maggy</dc:creator>
<guid>http://ilfilodimaggy.com/2009/02/05/piedibus-piccoli-gesti-grande-futuro/</guid>
<description><![CDATA[Il Piedibus è il modo più sano, sicuro, divertente ed ecologico per andare e tornare da scuola. E’ u]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il Piedibus è il modo più sano, sicuro, divertente ed ecologico per andare e tornare da scuola. E’ u]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una catena d'altruismo: "Passa il Favore" - Un Sogno per domani]]></title>
<link>http://ilfilodimaggy.com/2009/01/27/una-catena-daltruismo-passa-il-favore-un-sogno-per-domani/</link>
<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 16:18:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maggy</dc:creator>
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<description><![CDATA[Una catena d&#8217;altruismo: &#8220;Passa il Favore&#8221; &#8220;Aderisco con convinzione e promuo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Una catena d&#8217;altruismo: &#8220;Passa il Favore&#8221; &#8220;Aderisco con convinzione e promuo]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[la poetica del discontinuo]]></title>
<link>http://piccoloverdeelfo.wordpress.com/2008/11/11/la-poetica-del-discontinuo/</link>
<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 15:31:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>atti84it</dc:creator>
<guid>http://piccoloverdeelfo.wordpress.com/2008/11/11/la-poetica-del-discontinuo/</guid>
<description><![CDATA[proprio ieri mentre compilavo un form per l&#8217;ammissione ad un progetto di volontariato mi sono ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>proprio ieri mentre compilavo un form per l&#8217;ammissione ad un progetto di volontariato mi sono trovato di fronte a questa domanda:</p>
<p><a href="http://piccoloverdeelfo.wordpress.com/files/2008/11/discontinuo1.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-293" title="discontinuo1" src="http://piccoloverdeelfo.wordpress.com/files/2008/11/discontinuo1.gif" alt="discontinuo1" width="470" height="198" /></a></p>
<p>questo rappresenta benissimo:</p>
<p>1. perche&#8217; scelsi di NON fare campi di &#8220;solidarieta&#8217;&#8221; tempo fa<br />
2. la differenza tra volontariato di tipo solidaristico e azione politica<br />
3. l&#8217;atteggiamento mentale di tanti ragazzi che vogliono &#8220;cambiare il mondo&#8221; ma poi fanno volontariato sociale</p>
<p>per carita&#8217;, <strong>onore al volontariato!</strong> complimenti a chi lo fa piuttosto che a chi sta a casa a farsi i cazzi suoi, <strong>pero&#8217;..</strong></p>
<p><span style="text-decoration:underline;">questo tipo di volontariato e&#8217; &#8220;fare del bene senza cambiare le cose&#8221;. che e&#8217; diverso da &#8220;fare del bene CAMBIANDO le cose&#8221;.</span></p>
<p>qualcuno potrebbe dire: &#8220;si parte dal piccolo&#8221; oppure &#8220;se tutti facessimo&#8230;&#8221;</p>
<p>ecco: questo e&#8217; pensare come una funzione continua: <strong>la somma dei piccoli fa il grande</strong>.</p>
<p>assolutamente no. non funziona cosi&#8217;. forse in certi campi potrebbe funzionare (tipo il consumo critico) ma non e&#8217; questa la via per cambiare il mondo: un problema richiede che ce ne si occupi DIRETTAMENTE. e non sara&#8217; sostituendolo con un altro che risolveremo le cose. anzi, cosi&#8217; facendo faremmo il gioco del potere.</p>
<p>ma passiamo agli esempi senno&#8217; ci confondiamo:<br />
potresti andare in <strong>nigeria</strong> ad aiutare <strong>i bimbi </strong>orfani, di strada e tossicodipendenti. e cosa avrai ottenuto? ammesso che un giorno riesci a risolvere il problema &#8211; ma vedremo che non e&#8217; possibile -, avrai bimbi sani.<br />
ma che hai cambiato se nel frattempo <strong>al governo</strong> nigeriano c&#8217;e&#8217; un dittatore che deruba la gente, arruola adolescenti per la guerriglia ed e&#8217; capo della mafia?<br />
anzi: non sara&#8217; che con questo <strong>&#8220;mega-tappo&#8221;</strong> istituzionale non riuscirai mai a completare il tuo obiettivo di aiutare i bambini? se gli dai aiuto in quel momento, ma poi tutt&#8217;attorno c&#8217;e&#8217; la guerriglia e gli italiani dell&#8217;<strong>ENI</strong> e gli inglesi della <strong>SHELL</strong> rubano il petrolio alla nigeria e per farlo pagano <strong>i militari </strong>per tenere il paese a ferro e fuoco.. cos&#8217;avrai cambiato??<br />
te ne torni a casa con la soddisfazione di aver accarezzato i bimbi negri con la pancia grossa e le mosche all&#8217;occhio. mentre eni e shell saccheggiano un paese in nome del dio denaro, e la gente e&#8217; ridotta a <strong>bestie</strong>.</p>
<p>nel frattempo li&#8217; su <strong>al potere</strong> saranno ben contenti che gli unici adolescenti che non perdevano tempo in discoteca, e che avevano osato cercare di cambiare il mondo e di fare qualcosa per il prossimo, si siano <strong>redenti in extremis</strong> e abbiano intrapreso -inconsapevolmente- un&#8217;attivita&#8217; palliativa piuttosto che un movimento che cambi davvero le cose.<br />
<span style="text-decoration:underline;">per questo il Potere finanzia questi progetti! li finanzia fino a quando NON CAMBIANO realmente le cose. </span>fanno del bene &#8211; lo ripeto &#8211; e questo e&#8217; un ottimo greenwashing per l&#8217;unione europea.<br />
fanno del bene, ma per cambiare realmente le cose mi sarebbe piaciuto vedere un formulario come questo:</p>
<p><a href="http://piccoloverdeelfo.wordpress.com/files/2008/11/discontinuo2.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-294" title="discontinuo2" src="http://piccoloverdeelfo.wordpress.com/files/2008/11/discontinuo2.gif" alt="discontinuo2" width="470" height="229" /></a></p>
<p>buona giornata a tutti, io mi faccio un giro, che qui a londra finalmente e&#8217; uscito il sole <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Si può fare...]]></title>
<link>http://isole.wordpress.com/2008/11/08/si-puo-fare/</link>
<pubDate>Sat, 08 Nov 2008 21:32:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>isole</dc:creator>
<guid>http://isole.wordpress.com/2008/11/08/si-puo-fare/</guid>
<description><![CDATA[                        Ho ascoltato il discorso di Obama ed ho sperato profondamente che il mondo, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://isole.files.wordpress.com/2008/11/obamamos0202_468x365.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-439" title="obamamos0202_468x365" src="http://isole.wordpress.com/files/2008/11/obamamos0202_468x365.jpg" alt="obamamos0202_468x365" width="468" height="365" /></a></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
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<p> </p>
<p>Ho ascoltato <a href="http://isole.wordpress.com/about/yes-we-can/" target="_blank">il discorso di Obama</a> ed ho sperato profondamente che il mondo, il mio mondo e di quelli che verranno, potesse veramente cambiare.</p>
<p>Yes, we can, in ogni istante, nelle cose di tutti i giorni&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[The next President of Usa]]></title>
<link>http://nickfree.wordpress.com/2008/11/06/the-next-president-of-usa/</link>
<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 01:41:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>nickfree72</dc:creator>
<guid>http://nickfree.wordpress.com/2008/11/06/the-next-president-of-usa/</guid>
<description><![CDATA[Barack Obama - 44° Presidente degli Stati Uniti. Barack Obama è il 44° presidente degli Stati Uniti ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="mceTemp mceIEcenter">
<div id="attachment_295" class="wp-caption aligncenter" style="width: 445px"><a href="http://www.boston.com/bigpicture/2008/11/the_next_president_of_the_unit.html"><img class="size-full wp-image-295 " title="Barack Obama" src="http://nickfree.wordpress.com/files/2008/11/obama18_16547289.jpg" alt="Barack Obama - 44° Presidente degli Stati Uniti." width="435" height="100" /></a><p class="wp-caption-text">Barack Obama - 44° Presidente degli Stati Uniti.</p></div>
</div>
<p>Barack Obama è il 44° presidente degli Stati Uniti d&#8217;America.</p>
<p>Molte cose sono state scritte su di lui. In Italia e in Europa e nel mondo Arabo, semplici cittadini o politici di qualsiasi credo, hanno condiviso durante la campagna elettorale, le sue idee, il suo pensiero. Adesso, che tutti speravano in nella sua elezione, quella euforia dietro ai suoi ideali, possa tradursi in fatti e non solo in parole.</p>
<p>Il suo motto, è  <span style="color:#000080;"><strong>Change We Need,</strong>  </span>la parola più importante è We che significa Noi, che sta proprio al centro della frase, e alle estremità ci sono il cambiamento la necessità di farlo.</p>
<p>Per questo non può farlo da solo, lui Obama avra gli strumenti per attuare questo cambiamento, ma <span style="text-decoration:underline;"><strong>Noi</strong></span> da cittadini del mondo non dobbiamo solo sostenerlo ma aiutarlo. Non aspettiamoci chissa quale rivoluzione, dobbiamo essere tutti cittadini del mondo, artefici del cambiamento del nostro stile di vita, nel rapporto con gli altri, nelle vita, nelle nostre città, nelle economia ecc. e non solo i grandi ricchi, ma tutti, borghesi operai e datori di lavoro, affittuari, calciatori, bidello, colf, cameriere, barista, commerciante, &#8230;. tutti il popolo di questo Mondo. </p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#000080;"><strong>We are the World, (Great Song)</strong></span></p>
<p>Ognuno di Noi è parte di questo Mondo e deve anteporre a ogni sua azione, non il suo interesse ma l&#8217;interesse della nazione del Mondo, speciamante nei rapporti con gli altri per il lavoro che svolge, o il servizio che rende ha un influneza sulla vita reale, presente e futura di una nazione, o un popolo.</p>
<p>Se analizzate con attenzione ogni vostro comportameto nella vita di ogni giorno, il vostro lavoro, la vostra vita sociale non troverete niente che non sia strettamente legato alla vita di una altra persona, sia nel campo ecomomico, commerciale, educativo e sanitario&#8230;</p>
<p style="text-align:center;"><strong>&#8220;<span style="color:#000099;">Yes, we can”</span></strong></p>
<p style="text-align:left;">Per quanto riguara l&#8217;Italia ho scritto molto sulla vita sociale, e politica in passato in queste pagine, mi merito solo a questa traduzione di un discorso di Obama:</p>
<blockquote>
<p style="text-align:left;"><span style="color:#000099;"><em>In una settimana, voi potete mettere fine alla politica che divide il Paese pur di vincere un’elezione, che mette regioni contro regioni, città contro città, repubblicani contro democratici, che ci offre paura in un tempo nel quale abbiamo bisogno di speranza</em>”.<br />
<em>Non c’è nessuna ragione per cui non possiamo fare di questo secolo un altro secolo. </em></span><span style="color:#000099;"><em>Occorre una nuova direzione, una nuova politica, che mobiliti i nostri spiriti migliori e non i nostri peggiori istinti. Non abbiamo bisogno di un governo più grande o più piccolo, ma di un governo migliore e più competente</em>. <em>Una settimana per scegliere la speranza sulla paura, l’unità sulla divisione, la promessa del cambiamento sul potere dello status quo, per ritrovarci insieme come una nazione ed un popolo e raccontare ancora una volta la nostra storia migliore</em>.</span></p></blockquote>
<p style="text-align:left;">Quanto queste dichiarazioni sono aderenti alla nostra realtà italiana, la politica e le sue scelte, soprattutto destra e sinistra, tangentopoli che non è mai finita ed sempre esistita, muro contro muro, ed anche per la storia di un recente passato che tornato alle cronache con il <a href="http://nickfree.wordpress.com/2008/10/16/miracolo-a-s-anna/" target="_blank">Film Miracolo a S. Anna </a>.</p>
<p style="text-align:left;">Io ho sperato nelle recenti elezioni un cambamento ma è avvenuto solo in parte; sono scoparsi dalla vita politica gli estremi ed il signori del no, del contrario di  tutto e del non fare dei diritti ma dei pochi doveri, ma siamo arrivati ad una cultura del non ascoltare, dobbaimo imparare ad ascoltare comprenderci, e incontrarci.</p>
<blockquote><p><span style="color:#000080;"><span class="body"><em>“The difference between what we do and what we are capable of doing would suffice to solve most of the world’s problem.” - </em></span>“La differenza tra ciò che facciamo e ciò che siamo capaci di fare sarebbe sufficiente a risolvere la maggior parte dei problemi del mondo.” &#8211; Gandhi</span></p></blockquote>
<p style="text-align:left;">Per cambaire il mondo, un paese e una nazione, si inizia a cambiare noi stessi con le nostre azioni siamo gli artefici del cambiamento, delle rivoluzioni, solo <a href="http://nickfree.wordpress.com/2007/11/27/la-situazione-di-mia-sorella-la-terra-non-e-buona/">La gente può cambiare</a>. (cfr. articolo 27 nov 2007).</p>
<p style="text-align:left;">Nickfree</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[la Rete]]></title>
<link>http://piccoloverdeelfo.wordpress.com/2008/10/26/la-rete/</link>
<pubDate>Sat, 25 Oct 2008 23:07:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>atti84it</dc:creator>
<guid>http://piccoloverdeelfo.wordpress.com/2008/10/26/la-rete/</guid>
<description><![CDATA[oggi ho partorito un&#8217;idea, un&#8217;organizzazione sociale che promuova il cambiamento, ma in ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>oggi ho partorito un&#8217;idea, un&#8217;organizzazione sociale che promuova il cambiamento, ma in un modo tutto nuovo. una specie di ibrido tra una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pubbliche_relazioni">public relation</a>, una <a href="http://www.amnesty.org.uk/content.asp?CategoryID=10665">constituency lobby</a> e un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Think_tank">think tank</a>.</p>
<p>immaginate un network, tra associazioni, centri sociali, sindacati, ong e chi piu&#8217; ne ha piu&#8217; ne metta; costituiti insieme con l&#8217;accordo di diffondere su tutti i nodi le iniziative lanciate da un nodo, e che si giudicano condivise.</p>
<p>immaginate un gruppo di studio, che analizza un problema, ad esempio il fabbisogno energetico di un paese, l&#8217;utilizzo di un&#8217;area urbana di un comune, un problema di vasta portata come il debito estero, il riciclaggio dei rifiuti, ecc..<br />
ma lo analizza scientificamente! studia i dati, si prepara e va a fondo!<br />
cerca possibili soluzioni, individua i trend, le alternative, le tecnologie/politiche praticabili..</p>
<p>immaginate un altro gruppo, che ragioni su: cosa chiedere, a chi chiedere.</p>
<p><a href="http://piccoloverdeelfo.wordpress.com/files/2008/10/tdo_tree_english.jpg"><img title="tdo_tree_english" src="http://piccoloverdeelfo.wordpress.com/files/2008/10/tdo_tree_english.jpg?w=252" alt="" width="252" height="300" align="right" /></a>immaginate poi un altro gruppo, creativo, che genera idee: iniziative, azioni dirette, fantasia.</p>
<p>immaginate che si lanci la campagna: puo&#8217; essere di sensibilizzazione generale (senza un obiettivo specifico da raggiungere), oppure finalizzata ad ottenere un risultato.</p>
<p>immaginate che tutti i nodi studino la documentazione, e organizzino le iniziative locali. immaginate che si cerchi di arrivare al fine su piu&#8217; fronti: cercare l&#8217;attenzione dei media, andare dalla gente, andare nelle scuole, nei parchi, nelle strade, davanti ai centri commerciali..<br />
per una settimana non si parla di altro.</p>
<p>poi si stringe il cerchio attorno all&#8217;ente che puo&#8217; decidere di quella cosa: sbugiardando, smascherando, svelando e comunicando l&#8217;evidenza, la realta&#8217;.</p>
<p>immaginate gruppi che fanno proiezioni in strada, volantinaggi, sit-in, tutti lanciati in contemporanea su un certo fatto.</p>
<p>immaginate gruppi che fanno teatro in strada, che fanno azioni ad alto impatto visivo, che fanno disobbedienza civile. tutti a tema.</p>
<p>si resiste. si continua ad oltranza chiedendo e chiedendo continuamente e sempre piu&#8217;, fino a quando si raggiunge il traguardo.</p>
<p>ogni mezzo: chiama il vip, fai uno striscione, sciopero della fame, sfilata, reclaim the street, petizione, mail di protesta, contatti internazionali, youtube.</p>
<p>immagina di chiedere il rimbalzo sui &#8220;pezzi grossi&#8221;: beppe grillo, marco travaglio; chiedergli di pubblicizzare l&#8217;iniziativa.</p>
<p>immagina che ad un certo punto tutte le forze si uniscono..</p>
<p>&#8212;</p>
<p>la navigazione? continua qui: <a href="http://ospiti.peacelink.it/giolli/giolli_it/node5.html">http://ospiti.peacelink.it/giolli/giolli_it/node5.html</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[la teoria delle bolle]]></title>
<link>http://piccoloverdeelfo.wordpress.com/2008/09/22/la-teoria-delle-bolle/</link>
<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 11:40:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>atti84it</dc:creator>
<guid>http://piccoloverdeelfo.wordpress.com/2008/09/22/la-teoria-delle-bolle/</guid>
<description><![CDATA[in risposta al commento di erica sul cohousing, il sito non lo conoscevo, ma il cohousing si&#8217;.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>in risposta al commento di erica sul <strong>cohousing</strong>,<br />
il sito non lo conoscevo, ma il cohousing si&#8217;. e penso sia una cosa positiva! (e mi da&#8217; spunto per lunghe e importanti riflessioni)</p>
<p>io la chiamo &#8220;<strong>la bolla che esplode</strong>&#8220;: nasce il concetto di Comune in risposta ai problemi del mondo (v. <a href="http://piccoloverdeelfo.wordpress.com/2008/05/28/fenomenologia-hippie/">fenomenologia hippie</a>), il bisogno (e la bellezza) della socialita&#8217; e della condivisione.<br />
e per un certo tempo l&#8217;applicazione pratica rimane in un certo senso &#8220;pura&#8221;, forte: e&#8217; una Comune, si vive davvero a stretto contatto con gli altri abitanti. ci mangi insieme, ci compri il cibo, o lo produci, ci dividi tutto, lo spazio, i giochi dei bambini, ecc..<br />
pero&#8217; finche&#8217; si e&#8217; in questa fase in genere il fenomeno e&#8217; riservato ad una nicchia, una minoranza ristrettissima della popolazione. ecco la bolla! (applicazione forte + minoranza)</p>
<p>poi effettivamente i dintorni della bolla scoprono che quell&#8217;elite ha fatto una scoperta, e vogliono appropriarsi di quel modo di vivere. ma allo stesso tempo vengono da un altro percorso, e non sempre sono disposti a mutare totalmente. non vogliono rinunciare a certe abitudini/comodita&#8217;.</p>
<p>allora il <strong>vivere comunitario</strong> si diffonde, ma nasce l&#8217;ibrido. il cohousing e&#8217; la versione annacquata delle comuni. la bolla scoppia! perde &#8220;tenacia&#8221;, perde la forza originaria, pero&#8217; ha un vantaggio: quando il gavettone di vernice scoppia macchia tutto!<br />
il cohousing pur essendo meno radicale delle comuni ha il vantaggio di essere piu&#8217; accettato dalle masse! si sta diffondendo, diventa moda, diventa un prodotto di massa e le masse incontrano la vita comunitaria!</p>
<p>per questo sono contento che si diffonda!</p>
<p>e la stessa analogia con &#8220;la bolla che scoppia&#8221; si puo&#8217; fare con un sacco di movimenti che hanno cambiato/stanno cambiando qualche aspetto della realta&#8217; in cui viviamo:</p>
<p>il <strong>commercio equo</strong> era un&#8217;idea con ascendenti rivoluzionari, poi si e&#8217; esteso il mercato, ed ora e&#8217; piu&#8217; o meno un bollino &#8220;fair trade&#8221; che invade anche i cafe&#8217; fighetti e semi-snob. ma ben venga! intanto ne beneficiano migliaia di produttori del sud del mondo!</p>
<p>la <strong>banca etica</strong> in italia e&#8217; ancora una nicchia, con la sua quota di visioni rivoluzionarie. ma guardatela nel regno unito: fa marketing come le altre banche, il codice etico e&#8217; finito ai margini (del sito internet, mentre non si vede neanche bene sui volantini che sparge in giro). cio&#8217; che nella banca italiana e&#8217; una sobria spiegazione dei principi, il cardine centrale della banca, in UK e&#8217; piuttosto un&#8217;aggiunta, uno slogan &#8220;good with money&#8221; di un banca che a prima vista si presenta come tutte le altre, con le sue tattiche aggressive per attrarre clienti.<br />
eppure sono convinto che il giro di soldi della cooperative bank sia ben maggiore della sorella italiana. bene: una fetta bella grossa sottratta agli usi immorali del denaro!</p>
<p>il<strong> biologico</strong> erano avanguardie di coltivatori stra-incazzati contro il sistema e l&#8217;agricoltura industriale, la &#8220;rivoluzione verde&#8221; che ci ha dato extra-kili di prodotto, ma ha aggiunto malattie e ha abbassato la qualita&#8217;.<br />
questi coltivatori si sono ritagliati un mercato, una fiducia di chi comprava che era disposto a spendere parecchio di piu&#8217;. era un&#8217;audacia &#8220;attivistica&#8221;.<br />
poi qualcun altro ha sentito l&#8217;odore dell&#8217;affare, e ha iniziato a fare il biologico per il semplice fatto che poteva venderlo.<br />
il mercato si e&#8217; allargato, e&#8217; arrivata la certificazione, il &#8220;bollino&#8221; (da alcuni considerato piuttosto blando) e il fenomeno e&#8217; ora di massa e in ascesa. bene o male?<br />
come vedreste una grossa multinazionale -diciamo tipo carrefour- che facesse una linea biologica? (qui in UK uno dei piu&#8217; grossi ipermercati ha una serie di prodotti bio) allora, e&#8217; bene o male?<br />
chiaro che si e&#8217; perso lo spirito, sono mutati gli attori in scena, dai piccoli produttori idealisti al concepire il bio come un&#8217;altra fetta di mercato come tutte le altre. come leggere il dato?<br />
ben venga che ci sia bio per le masse. e cio&#8217; nn impedisce alle &#8220;avanguardie&#8221; di andare ancora oltre, ora che la massa si e&#8217; portata su un livello leggermente superiore. creare altre bolle per far esplodere anche queste..</p>
<p>di esempi ce ne sarebbero ancora tanti, e non mi preoccupo di fare una trattazione completa. se saro&#8217; riuscito a dare almeno l&#8217;idea di come si possono raggiungere dei risultati avro&#8217; esaurito il mio compito.</p>
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