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	<title>camorra &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/camorra/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "camorra"</description>
	<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 13:31:52 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Saviano, il Clan dei Casalesi, l'omertà...]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/25/saviano-il-clan-dei-casalesi-lomerta/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 11:03:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nota di Pao: L&#8217;altra sera ho visto un vecchio servizio di Matrix che avevo registrato e che no]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Nota di Pao: </strong>L&#8217;altra sera ho visto un vecchio servizio di Matrix che avevo registrato e che non guardavo perchè, come mi è successo con il libro La Casta, poi va a finire che mi inc&#8230;.o ed infatti il sentire le interviste ai giovani casalesi, concittadini di Saviano, mi ha lasciato, una volta di più, basito.</p>
<p>Capisco bene che l&#8217;ambiente è così inquinato dalla criminalità che è impossibile esprimere liberamente un pensiero davanti ad una telecamera, tanto più in un paese dove la camorra uccide persone a caso, solo per affermare la propria superirità territoriale e, di conseguenza, l&#8217;impunibilità.</p>
<p>Però quello che emerge dalle parole di questi ragazzi è la negazione assoluta della criminalità, cosa difficile da affermare viste le percentuali di condannati per mafia nel territorio. Il vero colpevole in realtà, è Saviano che con<em> le sue favole</em> (parole loro) ha solo denigrato Casal di Principe ed i suoi abitanti. Sarà&#8230;</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/MmcLoJO8Zlc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/MmcLoJO8Zlc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Cosentino, la giunta della Camera respinge gli arresti]]></title>
<link>http://ilpicco.wordpress.com/2009/11/25/cosentino-arresto-camera/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 10:12:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Ribichini</dc:creator>
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<description><![CDATA[La Giunta per le autorizzazioni di Montecitorio ha respinto la richiesta di arresto, avanzata dal gi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La Giunta per le autorizzazioni di Montecitorio ha respinto la richiesta di arresto, avanzata dal gi]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La cassaforte del clan dei Casalesi]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/25/la-cassaforte-del-clan-dei-casalesi/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 09:00:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[Agenti della Direzione investigativa antimafia di Napoli stanno eseguendo in tutta Italia sequestri ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Agenti della Direzione investigativa </strong>antimafia di Napoli stanno eseguendo in tutta Italia sequestri patrimoniali, su decreto della Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, a carico di persone ritenute riciclatori per conto del clan dei Casalesi. Secondo quanto si è appreso si tratta di imprenditori che esercitano non solo nel Casertano ma in molte regioni italiane.</p>
<p><strong>I beni sequestrati dalla Dia di Napoli</strong> (nella disponibilità attraverso prestanome delle famiglie Belforte, Bidognetti e Zagaria) ammontano a oltre 120 milioni di euro, di cui 2 milioni in contanti. L’operazione, detta «Faraone», in particolare ha individuato soggetti vicini al clan che per riciclare il denaro acquistavano in aste giudiziarie proprietà anche per legittimare il possesso di beni di lusso nonostante una situazione di reddito non agiata.</p>
<p><strong>Molti degli imprenditori destinatari </strong>della misura di sequestro in passato erano già stati coinvolti in indagini di camorra e persino destinatari di ordini di custodia cautelare.<br />
In particolare, a Salvatore Partaglione, ritenuto vicono al clan Belforte, è stata sequestrata in Sardegna una villa di 2mila metri quadrati a Porto San Paolo, in costruzione.</p>
<p>Sequestro di una villa anche per Luigi Tamburrino, considerato vicino alla fazione del clan dei Casalesi che fa capo a Francesco Bidognetti, il boss detenuto. Inoltre, 39 appartamenti, 43 garages, 17 società, 52 rapporti finanziari e una villa con parco e piscina di quasi 5mila metri quadrati in una zona panoramica di Caserta, località Vaccheria.</p>
<p>Fonte: <a href="http://ilgiorno.ilsole24ore.com/">http://ilgiorno.ilsole24ore.com</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Rosario Crocetta]]></title>
<link>http://lacile.wordpress.com/2009/11/24/rosario-crocetta/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 14:53:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>©cecile landman</dc:creator>
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<description><![CDATA[Rosario Crocetta was burgemeester van Gela, een Zuidsiciliaanse kustplaats, met vooral veel gore, ge]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Rosario Crocetta was burgemeester van Gela, een Zuidsiciliaanse kustplaats, met vooral veel gore, ge]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Gomorra on Set]]></title>
<link>http://lacile.wordpress.com/2009/11/24/gomorra-on-set/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 13:28:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>©cecile landman</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Oro blu.]]></title>
<link>http://quadernisocialisti.wordpress.com/2009/11/24/oro-blu/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 08:56:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>giusarn</dc:creator>
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<description><![CDATA[Scusate se vi rompo le scatole su un argomento di cui vi stanno parlando tutti in questi giorni, ma ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/YKUewOeAMsg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/YKUewOeAMsg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span>Scusate se vi rompo le scatole su un argomento di cui vi stanno parlando tutti in questi giorni, ma io non riesco a rassegnarmi. Ciò che fino a oggi hanno gestito i Comuni (spesso e volentieri con comportamenti e risultati virtuosi), cadrà in mano ai privati. I Comuni saranno necessariamente soci di minoranza (questa è l&#8217;idea di fondo), mentre i soci di maggioranza saranno gli imprenditori di turno che, di conseguenza, detteranno legge sulle tariffe a cui rivendere l&#8217;acqua.<br />
Faccio notare, che questa brillante idea deriva dal fatto che la rete idrica italiana è un colabrodo, con uno Stato assente da decenni e dei bilanci che, a oggi, non permettono alcun intervento sostanziale (si parla di 60 miliardi di euro di interventi). In Italia quasi il 37% dell&#8217;acqua potabile va perduta per falle della rete e ritengo che pensare di risolvere il problema con le privatizzazioni, con gli esempi che tutti noi abbiamo sotto al naso, sia un regalo alle solite lobby ed alle mafie, quest&#8217;ultimo fatto, determinato dalla necessità di dover eseguire gare d&#8217;appalto da zero.<br />
Credo che noi, non solo come cittadini ma come esseri umani, dovremmo alzare la voce davanti a questo scempio e pretendere risposte ed azioni concrete, e non scappatoie che, alla lunga, si ripercuoteranno su di noi come ultimo anello della catena (vedi cosa accadde con la &#8220;<em>Robin Tax</em>&#8221; di Tremonti ai petrolieri&#8230; alla pompa i prezzi dei carburanti semplicemente aumentarono). Mi domando come faranno ad escogitare un sistema per farci pagare l’aria. Ma state sicuri ci riusciranno.</p>
<p>L’acqua come la spazzatura andrà in mano alla camorra, la mafia, la ndrangheta, i soliti imprenditori senza scrupoli del nord.<br />
Non dobbiamo arrenderci</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Lucha Report for 11/23]]></title>
<link>http://carnagechronicles.wordpress.com/2009/11/24/lucha-report-for-1123/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 03:36:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Carnage Chronicles</dc:creator>
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<description><![CDATA[By Kris Zellner RESULTS FRANCE EFM 11/21 – Dock Oceane in La Havre, France 1. Marcela beat Raven Hir]]></description>
<content:encoded><![CDATA[By Kris Zellner RESULTS FRANCE EFM 11/21 – Dock Oceane in La Havre, France 1. Marcela beat Raven Hir]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lucha Report for 11/21]]></title>
<link>http://carnagechronicles.wordpress.com/2009/11/22/lucha-report-for-1121/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 04:49:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Carnage Chronicles</dc:creator>
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<description><![CDATA[By Kris Zellner NEWS AAA announced yesterday that their animated movie would premiere on January 22,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[By Kris Zellner NEWS AAA announced yesterday that their animated movie would premiere on January 22,]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quarto. Petizione per la piscina comunale]]></title>
<link>http://cirobiondi.wordpress.com/2009/11/21/quarto-petizione-per-la-piscina-comunale/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 19:16:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>cirobiondi</dc:creator>
<guid>http://cirobiondi.wordpress.com/2009/11/21/quarto-petizione-per-la-piscina-comunale/</guid>
<description><![CDATA[«Vogliamo che la struttura confiscata dalla Magistratura ai clan della camorra in via Marmolito dive]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>«Vogliamo che la struttura confiscata dalla Magistratura ai clan della camorra in via Marmolito diventi finalmente una piscina comunale, come previsto nel progetto di recupero presentato alla Provincia di Napoli e dal Consorzio So.Le. Un modo per riaffermare la legalità ed offrire un servizio ai nostri cittadini». E’ il testo della petizione, il cui primo firmatario è il sindaco di Quarto Sauro Secone, attraverso la quale il Comune di Quarto, insieme ai ragazzi ed alle ragazze del Consiglio comunale dei Ragazzi, le scuole, le parrocchie e le associazioni del territorio di Quarto, che questa mattina hanno animato con la loro presenza la manifestazione anticamorra dal titolo «Quarto vuole la piscina comunale»,</p>
<p><!--more--></p>
<p>che si è svolta sul sagrato della chiesa del Gesù Divin Maestro di via Marmolito, a circa 700 metri di distanza dall’ex cementificio che fino alla fine degli anni ’80 fu usato dai clan della camorra di Marano, come hanno dimostrato le indagini della magistratura che ha confiscato quel bene e lo ha reso pubblico, acquisendolo al patrimonio comunale.  «Adesso, però, c’è il forte rischio che si perda il finanziamento di 2 milioni e mezzo di euro stanziati dal programma Pon sulla Sicurezza per trasformare l’ex cementificio in piscina – ha detto  il sindaco Sauro Secone – Ho parlato più volte della cosa all’assessore provinciale alla Legalità Franco Malvano, che ha aderito alla nostra iniziativa e ci sostiene, anche se questa mattina è stato bloccato da un malanno di stagione. La nostra battaglia prosegue, anche insieme alle scuole ed alle parrocchie ed ai tanti testimonial del mondo dello sport che ci incoraggiano». Stamani, infatti, erano presenti alla manifestazione ed hanno espresso la loro ufficiale adesione alla iniziativa anche campioni del mondo della boxe come Elio Cotena e della pallanuoto, come l’ex allenatore della nazionale italiana e del Posillipo Paolo De Crescenzo. «Dallo sport può arrivare un messaggio importante di solidarietà e di legalità – ha detto Paolo De Crescenzo – Sono lieto di appoggiare questa iniziativa perché creare strutture sportive nel nostro territorio è sempre molto importante. Da sportivo non posso che plaudire all’iniziativa». Dello stesso avviso Elio Cotena, che ha sottolineato come “la presenza di strutture sportive sia fondamentale per la formazione dei giovani atleti”. Alla tavola rotonda ha partecipato anche l’avvocato Paolo Trapanese, presidente del Comitato campano della Federnuoto. «Stiamo già lavorando al progetto per i prossimi Giochi olimpici e ci farebbe piacere avere atleti che arrivano anche dalla zona flegrea, magari che si sono allenati nella piscina che mi auguro sorgerà qui a Quarto – ha detto a margine della manifestazione il presidente della Federazione Italiana Nuoto sezione Campania – Il nostro movimento agonistico ha bisogno di strutture per permettere ai campioni in erba di maturare e poter vincere le competizioni più importanti». Fondamentale in questo percorso di legalità, il contributo del Consiglio comunale dei Ragazzi delle scuole di Quarto, dei docenti referenti per la legalità e delle parrocchie, come hanno sottolineato padre Genny Guardascione, parroco della chiesa del Gesù Divin Maestro e don Paolo Auricchio, vicario generale del vescovo della Diocesi di Pozzuoli. «Noto con piacere la vivacità di questo evento, con la partecipazione di tanti giovani –  ha detto don Paolo Auricchio – La chiesa è attenta allo sviluppo armonico della persona umana e lo sport è un modo sano per educare le nuove generazioni». Alla tavola rotonda hanno partecipato anche l’assessore quartese allo Sport e Pubblica Istruzione Mimmo Tiseo, oltre a Tiziana Apicella e Alessandra Del Giudice in rappresentaza dell’associazione Libera di don Ciotti, che hanno portato una serie di esempi di come sono stati recuperati per fini sociali i beni sottratti alla camorra in provincia di Napoli ed hanno invitato i partecipanti a sostenere la campagna che sta portando avanti in tutta Italia Libera per l’uso pubblico dei beni confiscati. Solidarietà è stata espressa anche da Cgil-Cisl-Uil dell’area flegrea ed al termine della tavola rotoda si è tenuta la marcia verso l’ex cementificio.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[BillBird]]></title>
<link>http://eusoupropaganda.wordpress.com/2009/11/21/billbird/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 16:54:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>eusoupropaganda</dc:creator>
<guid>http://eusoupropaganda.wordpress.com/2009/11/21/billbird/</guid>
<description><![CDATA[Que tal uma viagem pelos principais hits da década de 50, 60, 70 e 80 acompanhado de uma VJ que dará]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://eusoupropaganda.wordpress.com/files/2009/11/billbird.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-89" title="billbird" src="http://eusoupropaganda.wordpress.com/files/2009/11/billbird.png" alt="" width="450" height="300" /></a></p>
<p>Que tal uma viagem pelos principais hits da década de 50, 60, 70 e 80 acompanhado de uma VJ que dará o toque especial e trazer todo glamour apresentado por essa banda que vem conquistando seu espaço em solo catarina?</p>
<p>Abrir o show d&#8217;Os Chefes, não é para qualquer banda, por isso trouxemos a Billbird, uma banda com músicos de primeira que vão agitar o público e fazer o Camorra pegar fogo. Pra você não ficar com a menor dúvida, escute a gravação ao vivo e  corra para garantir seu convite antecipado.</p>
<p><code><object height="150" width="450"><param name="movie" value="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fsoundcloud.com%2Fdiogoroedel%2Fbillbird-i-want-break-free&amp;g=1&amp;"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed allowscriptaccess="always" height="150" src="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fsoundcloud.com%2Fdiogoroedel%2Fbillbird-i-want-break-free&amp;g=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" width="450"> </embed> </object> </code></p>
<p>Convites antecipados na DOMINI do Angeloni da Velha e Posto Bela Jóia na Antônio da Veiga, mas não se esqueça, são limitados. Uma festa exclusiva, com música de qualidade, chopp gelado e muita energia com E-Drink do jeito que você merece.</p>
<p>Adicione @eusoupropaganda no seu twitter e dê um retweet nas msgs que você estará concorrendo a convites!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Garbage crisis and organized crime]]></title>
<link>http://naplespolitics.wordpress.com/2009/11/20/garbage-crisis-and-organized-crime/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 19:43:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Anthony M. Quattrone, Ph.D.</dc:creator>
<guid>http://naplespolitics.wordpress.com/2009/11/20/garbage-crisis-and-organized-crime/</guid>
<description><![CDATA[Anthony M. Quattrone Garbage in Pozzuoli, January 2008. Photo by Anthony M. Quattrone. The connectio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Anthony M. Quattrone</p>
<div id="attachment_57" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://naplespolitics.wordpress.com/files/2009/11/garbage-in-pozzuoli-january-2008-005.jpg"><img class="size-medium wp-image-57" title="Garbage in Pozzuoli January 2008 -- 005" src="http://naplespolitics.wordpress.com/files/2009/11/garbage-in-pozzuoli-january-2008-005.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Garbage in Pozzuoli, January 2008. Photo by Anthony M. Quattrone.</p></div>
<p>The connection between Neapolitan organized crime, known as “camorra” and politicians in Naples and other cities in the Campania Region has been at the center of the political debate over the past years.  The debate has become more passionate following the request made by a public prosecutor to arrest politician Nicola Cosentino.  Earlier this week, the Office of the Public Prosecutor sent to the Chamber of Deputies a request to arrest Cosentino, who is an undersecretary of the ministry of the economy of the Berlusconi government and a Member of Parliament.  Cosentino cannot be arrested without the consent of the Chamber of Deputies.  He is accused of providing outside support to the illegal activities of the camorra in relation to the collection, transportation, and disposal of garbage in the Campania Region.  The camorra-politicians-garbage disposal paradigm has come to the attention of magistrates over the course of the past fifteen years, but no major politician has ever been arrested.</p>
<p>The garbage disposal crisis and its link to organized crime has been officially recognized by the Italian state for the past fifteen years.  On 11 February 1994, the Italian government, headed by Arzeglio Ciampi, declared a state of emergency in Naples and nominated a commissioner with special powers to deal with the disposal of garbage.  Since then, eleven commissioners have been nominated by different national and regional governments, which, in the meantime, have alternated between center left and center right majorities.  The head of the civil protection, two prefects, and two presidents of the Campania region, one from the center right, Antonio Rastrelli, and one from the center left, Antonio Bassolino, took turns as commissioners.  In the end, by the spring of 2008, the Naples garbage crisis hit the international media, placing Naples on the front pages of virtually every major newspaper in the world.  The images of Naples covered with tons of garbage eventually led to millions of euro in missed income, especially in the tourism industry.</p>
<p>The camorra was able to become central in the garbage disposal system by controlling the dumping grounds, and by infiltrating the garbage collection and hauling system.  The role of the commissioner was intended to oppose the power of the camorra in the collection, transportation, and disposal of garbage.  The commissioner was given special powers by the central government in Rome, to include the authorization to award contracts, without competition, to face an emergency.</p>
<p>The camorra had infiltrated the garbage disposal system by digging and managing illegal dumps.  As older dumps used by the city filled up, the camorra was able to direct the dumping towards its own grounds, allegedly controlling also the companies contracted to transport the collected garbage to the dumps.  Organized crime had the will and the power to create dumps virtually in any location of the Region where power shovels and other mechanical gear could operate.</p>
<p>Several prosecutors in Naples have been investigating the link between construction companies allegedly belonging to organized crime and local politicians.  The magistrates are focusing their attention on those contracts that allegedly have been awarded to companies controlled by organized crime.  These camorra-run companies have been able to underbid competitors because they are able to contain costs by using illegal dumping grounds.  Organized crime is also accused of managing the illegal transportation and disposal of toxic and dangerous waste produced in northern Italy and illegally dumped in Campania.  According to a local regional environmental agency, there are dozens of illegal dumps in Campania, and many contain toxic waste, which is polluting water springs, agricultural lands, and pastures.  Studies are underway to determine the effects of the toxic waste on the health of the population living in the proximity of the illegal dumps.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ Muore Brenda ma le impronte lasciate sulle chiappe silenziose di Marrazzo parlano chiaro e portano dai Casalesi passando per Fondi...]]></title>
<link>http://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/2009/11/20/e-morta-anche-brenda-ma-a-nessuno-frega-nulla-eppure-basterebbe-partire-dalle-impronte-sulle-chiappe-di-marrazzo-seguire-il-grumo-di-sangue-che-porta-a-casal-del-principe-passando-per-fondi-e-part/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 18:06:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>crazyhorse70</dc:creator>
<guid>http://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/2009/11/20/e-morta-anche-brenda-ma-a-nessuno-frega-nulla-eppure-basterebbe-partire-dalle-impronte-sulle-chiappe-di-marrazzo-seguire-il-grumo-di-sangue-che-porta-a-casal-del-principe-passando-per-fondi-e-part/</guid>
<description><![CDATA[Scusate il sensazionalismo e le pruderie del titolo ma vorrei provare a smuovere un pò le acque di q]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- documenti allegati --> <!-- fine documenti allegati --><strong> </strong></p>
<p style="text-align:justify;">Scusate il sensazionalismo e le pruderie del titolo ma vorrei provare a smuovere un pò le acque di questa storia schifosa e trasversale che simboleggia l&#8217;Italia dei miasmi e del malaffare coperta dalla complicità di tutti o quasi.</p>
<p style="text-align:justify;">Da una parte il governo ed i suoi interessi alla pax mafiosa, dall&#8217;altra una opposizione acquiescente e complice col suo  peloso e doloso rispetto per la rovina politica ed umana di un uomo e di una famiglia &#8220;addolorati&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma al dolore delle vittime chi ci pensa? Trans e pusher valgono meno di un cane se vengono ammazzati? Governo  ed opposizione fanno a gara per tenere chiusa  la  pentola maleodorante della camorra trasversale.</p>
<p style="text-align:justify;">Marrazzo se avesse ancora un oncia del rispetto per se stesso e per suo padre dovrebbe parlare e molto, dire tutto quel che sa. Se ha paura è un problema suo , poteva pensarci prima di far politica, quando ancora faceva il donchisciotte su RAI TRE ; era più facile parlare allora, vero? Quanto chiacchierava, quante e belle e facili denuncie faceva&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Intanto  faccia i conti con la sua coscienza per quel che accade, se ne ha ancora una&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Stamattina hanno trovato il corpo di Brenda uno dei due trans al centro dell&#8217;inchiesta sulla presunta estorsione a  Marrazzo.</p>
<p style="text-align:justify;">Cronaca dalle AGENZIE<strong> . <a href="http://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/files/2009/11/brenda.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3571" title="brenda" src="http://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/files/2009/11/brenda.jpg?w=202" alt="" width="202" height="300" /></a>Omicidio volontario. </strong>La procura di Roma sta indagando sulla morte misteriosa del transessuale Brenda, coinvolto nel caso Marrazzo. Si tratta della seconda morte misteriosa. Dopo lo spacciatore <strong>Gianfranco Cafasso</strong>, ucciso a settembre da un overdose in circostanze da chiarire, oggi è toccato appunto a <strong>Brenda</strong>, cara all’ex governatore del Lazio ma con la quale, secondo il racconto di Marrazzo, non ci sarebbero mai stati rapporti sessuali. Il suo corpo è stato trovato carbonizzato all&#8217;interno di un seminterrato trasformato in appartamento in via Due Ponti 180 a Roma.Accanto al cadavere, seminudo, c&#8217;erano due valigie chiuse, come se Brende fosse in procinto di partire. Ma potrebbe trattarsi di una messinscena. C&#8217;era anche una bottiglia di whisky. I vigili del fuoco sono stati chiamati per un incendio che si stava sviluppando nelle cantine di una palazzina in via Due Ponti, intorno alle alle 4.16 di stanotte. Arrivati sul posto dopo aver buttato giù la porta hanno trovato il corpo del trans, forse morto per soffocamento da fumo. A quanto si apprende l&#8217;appartamento &#8211; dove non pare che Brenda ricevesse i clienti &#8211; sarebbe composto da un unico locale, con un soppalco. E proprio nel letto posto sul soppalco è stato trovato, supino, il corpo di Brenda.<strong> </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong> </strong>Alcune tracce di liquido infiammabile sarebbero state trovate nell’appartamento, non lontano dal cadavere di Brenda.  Inizialmente gli inquirenti si erano soffermati su un borsone, vicino alla porta, da cui sarebbero potute partire le fiamme.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Dieci giorni fa era stata rapinata e picchiata.<a href="http://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/files/2009/11/natalie_trans.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3570" title="natalie_trans" src="http://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/files/2009/11/natalie_trans.jpg?w=300" alt="" width="300" height="245" /></a></strong></p>
<p style="text-align:justify;">«<em>Certo, avevo quel video, lo custodivo nel mio pc ma l&#8217;ho distrutto perchè avevo paura</em>». Diceva Brenda agli inquirenti in un interrogatorio messo a verbale.</p>
<p style="text-align:justify;">Dunque Brenda custodiva il secondo video nel suo pc,<strong> </strong>lo stesso computer che oggi è stato trovato bagnato come se fosse stato immerso in acqua per danneggiarlo.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Adesso tocca a Natalie?</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>___________________<br />
</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Come detto in premessa molti hanno interesse ha chiudere questa storia come una classica storiaccia di trans e coca che &#8221; pareggia &#8221; politicamente i festini di Berlusconi, mette il silenziatore al moralismo della sinistra e mantiene in auge la legendaria vanità machista della destra ( &#8220;noi almeno andiamo a donne&#8230;&#8221; ) Un buon pareggio e tutti a casa. Questa è l&#8217;impronta che i media vogliono lasciare su questa vicenda.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma l&#8217;impronta lasciata sulle chiappe dell&#8217;ex presidente della regione Lazio è un pò più complessa.  Che andando coi trasn e tirando coca sia stato inculato anche politicamente è ormai fuori di ogni dubbio e chi l&#8217;ha fottuto ha lasciato  più di una traccia di sè. Una impronta che racconta molto di più dei trans e della coca , racconta di un grumo di sangue che porta dalle parti di Caserta passando per Fondi. Racconta di un <strong>alleanza politica -  casalesi </strong>ai più alti livelli.</p>
<p style="text-align:justify;">Trans e coca sono bruscolini rispetto al marcio che c&#8217;é dietro.  La puzza si sente subito anche per un altro motivo .</p>
<p style="text-align:justify;">Ci sono molti elementi che diverse persone conoscono ma che nessuno si preoccupa di evidenziare , riassumere, raccontare e non certo perchè ci sia una indagine in corso. Inoltre c&#8217;é un prefetto che viene smentito ed umiliato  da molti mesi e che pure ha messo tutto per scritto, con nomi e cognomi. Perchè l&#8217;indagine mediatica non segue l&#8217;intendenza questa volta? Forse perchè  la puzza di camorra e di coperture politiche arriva forte fino a Roma?</p>
<p style="text-align:justify;">La rapidità con cui  i media di regime  si sono tuffati nel chiacchiericcio osceno su Marrazzo ed i suoi gusti trans  é proporzionale alla noncuranza con cui hanno tralasciato di dire una sola  parola sullo scontro tra Marrazzo e il Comune di Fondi colluso con la camorra.</p>
<p style="text-align:justify;">Basterebbe riunire i fatti ed operare una operazione di semplice matematica , la somma ( 2  + 2 = 4 ),  non per sputare sentenze superficiali ma <strong>solo per farsi venire voglia di capire ed indagare</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Una cosa che nell&#8217;Italia di Berlusconi sembra ormai una bestemmia ed anche fra i suoi presunti oppositori pare essere una antica e fastidiosa abitudine da abbandonare&#8230;<strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Cominciamo a riunire solo i fatti senza chiamarli neanche indizi.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Marrazzo era un habitué dei trans e della coca. Andava spesso in via Gradoli con ricche mazzette di denaro ed era in buoni rapporti con un pusher di nome Cafassi , un omone obeso , detto “&#8221;il pusher dei trans&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Cafassi</strong> è stato trovato morto  il 12 Settembre scorso. E’ lui che ha cercato di vendere il video di Marrazzo alle croniste di Libero per 500mila euro. Aveva detto loro di &#8220;<em>essere nei guai</em>&#8220;. Cafassi è originario del pontino, del basso Lazio.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Fondi</strong> è il comune mafioso del sud del Lazio. La zona è di competenza della Camorra, dei Casalesi. E Cafassi  prendeva la droga da loro. Poi qualcosa è andato storto con costoro: potrebbe essere stato lui a mettere in mezzo Marrazzo?</p>
<p style="text-align:justify;">In effetti i Casalesi avevano buoni motivi per mettere sotto il loro tallone colui che li stava scontentando e che  aveva nominato un nuovo direttore del mercato ortofrutticolo, un tecnico, e sempre a Fondi aveva negato un’altra nomina in una società che gestisce gli immobili dello stesso mercato ortofrutticolo. Sapevano delle sue compromissioni con il Cafassi e il mondo parallelo di Via Gradoli. Premevano sul Cafassi per costringerlo a vender loro il video. Della sua fine si sa poco. Hanno detto arresto cardiocircolatorio.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Nel contempo rileggiamo la vicenda nazionale </strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Il Governo aveva rinunciato a commissariare il comune di Fondi, ponendosi in una posizione garantista, esasperatamente garantista, nei fatti dalla parte della camorra.</p>
<p style="text-align:justify;">Tutti sanno del via vai con la cittadina pontina di <strong>tre ministri</strong> importanti dell&#8217;attuale governo , tutti e tre -  che coincidenza &#8211; difendevano i mafiosi del comune di Fondi  opponendosi al commissariamento in sede di Consiglio dei Ministri.</p>
<p style="text-align:justify;">Intanto si sa anche che B. ha in mano il video &#8211; tralascio per brevità raccontare come sia arrivato a lui, per il momento &#8211; e se lo  tiene per due settimane; poi decide di entrare nella partita con un avviso amichevole molto poco istituzionale per un presidente del consiglio. Pensare che in realtà fosse una intimidazione “Sei nelle nostre mani, farai quello che vogliamo” dato il pulpito da cui proviene il messaggio non è arbitrario.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma che aveva fatto di specifico Marazzo?</p>
<p style="text-align:justify;">Marrazzo come già detto aveva posto ai vertici del mercato ortofrutticolo di Fondi un tecnico dalle note capacità, per bloccare le infiltrazioni della camorra. E aveva espresso parere negativo su una nomina in cui erano coinvolte due società, IMOF e MOF, che gestiscono il mercato immobiliare con personaggi legati alla ’ndrangheta e alla camorra.</p>
<p style="text-align:justify;">Queste cose sono nero su bianco nelle accuse  formulate dal prefetto <strong>Frattasi</strong> e dai magistrati competenti quando hanno chiesto il commissariamento del Comune di Fondi.</p>
<p style="text-align:justify;">Anche <strong>Storace</strong> arriva a dire che &#8220;<em>sarebbe interessante capire quali atti (relativi al governo della Regione) siano stati compiuti tra la fine di giugno e ottobre per capire chi facesse pressione su chi</em>”.</p>
<p style="text-align:justify;">Chi è ricattato dalla criminalità non si limita a pagare in denari, paga anche in altri modi. Loro lo sanno e chiedono.</p>
<p style="text-align:justify;">Marrazzo nel frattempo aveva detto: “<em>Le istituzioni devono immediatamente dare un segnale inequivocabile sul Comune di Fondi. Anche questa bomba testimonia l’esistenza di un clima di violenza e illegalità che mette sotto assedio la città e i cittadini. In questa situazione lo scioglimento è un atto indifferibile. Il Comune di Fondi va sciolto senza più dubbi perché non possiamo consentire che la cittadinanza resti prigioniera di questa emergenza legalità e sicurezza</em>.”</p>
<p style="text-align:justify;">Ma Berlusconi non dà il via alla procedura, traccheggia e sente altre campane.Tra l&#8217;altro si può ben dire che se il governo avesse fatto il proprio dovere , avrebbe indirettamente coperto Marrazzo nella sua iniziale resistenza alle pressioni delle cosche.</p>
<p style="text-align:justify;">Forse qualcuno c&#8217;era , Maroni ad esempio, cje avrebbe voluito farlo ma ha trovato una controresistenza fortissima, formidabile.</p>
<p style="text-align:justify;">La richiesta di scioglimento del Comune di Fondi per pesanti condizionamenti mafiosi sull’attività amministrativa risale al <strong>febbraio 2009</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Sebbene richiesta per 2 volte anche dal Ministro dell’Interno Maroni, il Governo l’ha respinta con giustificazioni paradossali, rifiutando il commissariamento. Alla fine Sindaco e maggioranza hanno scelto di dimettersi da soli.</p>
<p style="text-align:justify;">All’interno del Governo c’erano forti resistenze al commissariamento. Il Comune di Fondi è governato dal 2006 da una maggioranza in cui prevale FI per il 46%.</p>
<p style="text-align:justify;">Le pressioni più forti vengono da ambienti del governo legati per motivi elettorali e familiari alla zona,  gente del calibro di <strong>Brunetta, Matteoli e Meloni,</strong> con quest&#8217;ultima che si esprime esplicitamente a favore del comune di Fondi.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma perchè costoro si danno tanto da fare per la giunta di Fondi?</p>
<p style="text-align:justify;">Cos&#8217;altro c&#8217;é che pochi dicono ma molti sanno , notizie che però non bucano i video di nessun telegiornale?</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>FINE PRIMA PARTE. CONTINUA DOMANI</strong>&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Crazyhorse70</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Caso Marrazzo: Cafasso e Brenda, due morti sospette]]></title>
<link>http://polinformazione.wordpress.com/2009/11/20/caso-marrazzo-cafasso-e-brenda-due-morti-sospette/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 12:53:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>frankieboy</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dopo il pusher Gianguarino Cafasso è toccato al transessuale Brenda. Due morti sospette. Se il primo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://polinformazione.files.wordpress.com/2009/11/marrazzo3.jpg"><img style="display:inline;margin-left:0;margin-right:0;border-width:0;" title="marrazzo 3" src="http://polinformazione.files.wordpress.com/2009/11/marrazzo3_thumb.jpg?w=169&#038;h=219" border="0" alt="marrazzo 3" width="169" height="219" align="left" /></a></p>
<p>Dopo il pusher Gianguarino Cafasso è toccato al transessuale Brenda. Due morti sospette. Se il primo è deceduto a settembre per un arresto cardiaco dovuto a una overdose (veramente strano per un pusher morire così), la transessuale probabilmente è morta ammazzata. Il corpo è stato ritrovato carbonizzato all’alba di questa mattina in un seminterrato di un palazzo a Roma dove Brenda abitava. Alcuni vicini, verso le 4.30, avevano chiamato i Vigili del Fuoco per segnalare un incendio nel suo appartamento. Secondo indiscrezioni, il computer di Brenda sarebbe stato trovato nel lavandino dell’appartamento, bagnato come se fosse stato immerso nell’acqua. La transessuale aveva le valigie pronte come se volesse scappare.</p>
<p>Cafasso, non era solo lo spacciatore dei trans, ma era anche colui che tentò di vendere per 500mila euro il video di Marrazzo al giornale Libero. Il pusher era originario di Sperlonga, vicino Fondi che si trova nel sud del Lazio, cittadina salita alle cronache sia per i legami camorristici all’interno del suo mercato ortofrutticolo sia per la vasta presenza sul territorio del clan dei Casalesi. Possibile che il Cafasso abbia acquistato la cocaina dai camorristi come ha recentemente ipotizzato <a href="http://www.unita.it/news/politica/90562/camorra_la_minaccia_dei_casalesi_su_marrazzo" target="_blank">un articolo</a> de L’Unità. Nel giro delle frequentazioni di via Gradoli pare vi siano altri politici. Un bell’intrigo tra ricatti, camorra e politica. Fantasticherie hanno detto in molti, ma alla luce dei nuovi fatti una domanda sorge spontanea: che esista un filo unico nell’intera vicenda?</p>
<div id="scid:0767317B-992E-4b12-91E0-4F059A8CECA8:bf74e7ce-e498-4125-ac7b-4f69edd0cccd" class="wlWriterEditableSmartContent" style="display:inline;float:none;margin:0;padding:0;">Technorati Tag: <a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Marrazzo">Marrazzo</a>,<a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/politica">politica</a>,<a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/trans">trans</a>,<a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Brenda">Brenda</a>,<a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Camorra">Camorra</a>,<a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Casalesi">Casalesi</a>,<a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/ricatti">ricatti</a></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[The Lucha Report for 11/19]]></title>
<link>http://carnagechronicles.wordpress.com/2009/11/20/the-lucha-report-for-1119/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 04:00:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Carnage Chronicles</dc:creator>
<guid>http://carnagechronicles.wordpress.com/2009/11/20/the-lucha-report-for-1119/</guid>
<description><![CDATA[By Kris Zellner NEWS At the AAA TV taping last night at San Luis Potosi, AAA President Joaquin Rolda]]></description>
<content:encoded><![CDATA[By Kris Zellner NEWS At the AAA TV taping last night at San Luis Potosi, AAA President Joaquin Rolda]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[No Berlusconi Day - Sondaggio Pdl scomparso]]></title>
<link>http://pernienteserio.wordpress.com/2009/11/19/no-berlusconi-day-sondaggio-pdl-scomparso/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 22:13:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>sfattucci</dc:creator>
<guid>http://pernienteserio.wordpress.com/2009/11/19/no-berlusconi-day-sondaggio-pdl-scomparso/</guid>
<description><![CDATA[Ecco come hanno cancellato il sondaggio sul Si Berlusconi day con i 369 commenti. VERGOGNA.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ecco come hanno cancellato il sondaggio sul Si Berlusconi day con i 369 commenti. VERGOGNA.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/KKSBM-XCzN0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/KKSBM-XCzN0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Hollywood Goodfella: 'Mob hitman' arrested over point-blank shooting on video]]></title>
<link>http://af11.wordpress.com/2009/11/19/hollywood-goodfella-mob-hitman-arrested-over-point-blank-shooting-on-video/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 20:16:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>af11</dc:creator>
<guid>http://af11.wordpress.com/2009/11/19/hollywood-goodfella-mob-hitman-arrested-over-point-blank-shooting-on-video/</guid>
<description><![CDATA[Suspect: Costanzo Apice is driven by Italian officers after being questioned at a police station aft]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://af11.wordpress.com/files/2009/11/mafia-shooter-arrest.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4989" title="mafia shooter arrest" src="http://af11.wordpress.com/files/2009/11/mafia-shooter-arrest.jpg" alt="" width="510" height="280" /></a></p>
<p><strong>Suspect: Costanzo Apice is driven by Italian officers after being questioned at a police station after  arrest</strong></p>
<p>A &#8216;hitman&#8217; who was seen around the world gunning down a fellow mobster after chilling footage was released by police has been arrested.  </p>
<p>Mario Bacio Terracino was shot four times as he smoked a cigarette outside a bar and was finished with a single shot to the back of the head.           </p>
<div><a title="http://www.youtube.com/watch?v=rbNFXgH-DxU" href="http://www.youtube.com/watch?v=rbNFXgH-DxU"></a></div>
<div><a title="http://www.dailymail.co.uk/news/worldnews/article-1229321/Mob-hitman-arrested-point-blank-shooting-street-police-release-CCTV-footage-YouTube.html" href="http://www.dailymail.co.uk/news/worldnews/article-1229321/Mob-hitman-arrested-point-blank-shooting-street-police-release-CCTV-footage-YouTube.html">Read The Full Story </a>     <a title="http://www.youtube.com/watch?v=rbNFXgH-DxU" href="http://www.youtube.com/watch?v=rbNFXgH-DxU">Video </a></div>
<div><a title="http://www.youtube.com/watch?v=rbNFXgH-DxU" href="http://www.youtube.com/watch?v=rbNFXgH-DxU"></a></div>
<p><strong> </strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Indagine esplosiva]]></title>
<link>http://hovistocosechevoiumani.wordpress.com/2009/11/19/indagine-esplosiva/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 20:08:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>maxhki</dc:creator>
<guid>http://hovistocosechevoiumani.wordpress.com/2009/11/19/indagine-esplosiva/</guid>
<description><![CDATA[Fonte: Indagine esplosiva. I pm pronti a riaprire l&#8217;inchiesta sul premier per le stragi. Mentr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fonte: <a href="http://www.19luglio1992.com/index.php?option=com_content&#38;view=article&#38;id=2081:indagine-esplosiva&#38;catid=19:i-mandanti-occulti&#38;Itemid=39">Indagine esplosiva</a>.</p>
<blockquote><p><em><strong>I pm pronti a riaprire l&#8217;inchiesta sul premier per le stragi. Mentre altri boss potrebbero parlare. E provocare un terremoto politico.</strong></em></p>
<div style="text-align:justify;"><strong><br />
</strong>Le rivelazioni del mafioso <strong>Gaspare Spatuzza</strong> possono portare ad una nuova inchiesta di mafia a Firenze e Caltanissetta che coinvolgerebbe il presidente del Consiglio <strong>Silvio Berlusconi</strong> e il suo amico <strong>Marcello Dell&#8217;Utri</strong>. Il neo pentito racconta pure nuovi risvolti giudiziari su un alto esponente politico del Pdl che in passato avrebbe incontrato i boss <strong>Giuseppe e Filippo Graviano</strong>, perché accompagnava alcuni imprenditori che erano loro prestanome. Pesano le affermazioni di Spatuzza su mafia e politica e i riscontri investigativi rischiano di condizionare il panorama politico italiano.</p>
<p>Ma la grande paura di Berlusconi è nascosta dietro le facce dei Graviano, due capi mafia non ancora cinquantenni, che in cella indossano golfini di cachemire e leggono quotidiani di economia e finanza. Sono detenuti da 15 anni e sul ruolino del carcere è segnato: fine pena mai. Hanno un ergastolo definitivo per aver organizzato le stragi del 1993. Ma custodiscono segreti che se fossero svelati ai magistrati potrebbero provocare uno tsunami istituzionale. I loro contatti e i loro affari sono stati delineati ai pm dal collaboratori di giustizia Spatuzza, che era il loro uomo di fiducia, e poi da <strong>Salvatore Grigoli e Leonardo Messina</strong>. Pentiti che parlano di retroscena politico-mafioso fra il 1993 e il 1994: gli anni delle bombe e della nascita di Forza Italia. Le nuove rivelazioni hanno portato i magistrati di Caltanissetta e Firenze a valutare la possibilità di riaprire le inchieste su Berlusconi e Dell&#8217;Utri. Indagini che farebbero ripiombare sul presidente del Consiglio l&#8217;accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, mentre per il suo amico e cofondatore di Forza Italia quella di concorso in strage aggravata da finalità mafiose e di terrorismo.</p>
<p>Il premier lo scorso settembre pensava proprio a questa ipotesi, dopo che sono iniziati a circolare i primi boatos scaturiti dalle rivelazioni di Spatuzza, quando ha attaccato i magistrati di Firenze, Palermo e Milano. Affermava che si trattava di «follia pura» ricominciare «a guardare i fatti del &#8216;93 e del &#8216;92 e del &#8216;94. Mi fa male che queste persone pagate dal pubblico facciano queste cose cospirando contro di noi che lavoriamo per il bene del Paese». L&#8217;inchiesta è sui presunti complici a volto coperto di Cosa nostra nelle stragi di Roma, Firenze e Milano, in cui il premier e l&#8217;ex numero uno di Publitalia sono stati coinvolti dieci anni fa e la loro posizione è stata archiviata dal gip. In quel decreto, firmato il 16 novembre 1998, veniva spiegato che «l&#8217;ipotesi di indagine (su Berlusconi e Dell&#8217;Utri) aveva mantenuto e semmai incrementato la sua plausibilità». Ma in due anni di lavoro, non era stata trovata «la conferma alle chiamate de relato» di <strong>Giovanni Ciaramitaro</strong> e Pietro Romeo, due componenti del commando mafioso in azione nel nord Italia, diventati collaboratori di giustizia. Dopo 24 mesi il gip di Firenze ha archiviato tutto per decorrenza dei termini, scrivendo però che «gli elementi raccolti» dalla procura non erano pochi: era convinto che i due indagati avessero «intrattenuto rapporti non meramente episodici con i soggetti criminali cui è riferibile il programma stragista realizzato». Pensava che «tali rapporti» fossero «compatibili con il fine perseguito dal progetto» della mafia: cioè la ricerca di una nuova forza politica che si facesse carico delle istanze di Cosa nostra. Ma tutti quegli indizi non erano «idonei a sostenere l&#8217;accusa in giudizio». Per cui «solo l&#8217;emergere di nuovi elementi» avrebbe a quel punto portato alla riapertura dell&#8217;inchiesta.<!-- OAS AD 'Middle' - gestione 180x150 square inside --></div>
<div id="adMiddle" style="display:none;text-align:justify;">// </div>
<div style="text-align:justify;">
È quello che potrebbe essere fatto adesso. Oggi sappiamo dal neo pentito Spatuzza che Giuseppe Graviano, già nel gennaio &#8216;94, sosteneva di aver raggiunto una sorta di accordo politico con Berlusconi, e raggiante ripeteva: «Ci siamo messi il Paese nelle mani». Ma dopo Spatuzza c&#8217;è chi ritiene si possano registrare altre defezioni di rango tra le fila dei mandanti ed esecutori delle stragi: nuove collaborazioni che diano ancora più peso alle accuse. Magari a partire proprio da Filippo Graviano. Era stato proprio lui, nel 2004, a comunicare in carcere a Spatuzza che «se non arriva niente da dove deve arrivare, è bene che anche noi cominciamo a parlare con i magistrati». Erano trascorsi dieci anni da quando suo fratello Giuseppe sosteneva di aver agganciato Berlusconi tramite Dell&#8217;Utri, e secondo il pentito la trattativa fra Stato e mafia proseguiva ancora.</p>
<p>Ma i detenuti, stanchi di attendere una soluzione politica a lungo promessa, ma non ancora completamente realizzata, adesso minacciano di vendicarsi raccontando cosa è davvero successo nel 1993-94. Quello che dice ai pm Spatuzza si collega ad alcuni retroscena dell&#8217;indagine della procura di Napoli sul sottosegretario <strong>Nicola Cosentino</strong> di cui è stato chiesto l&#8217;arresto per concorso esterno in associazione camorristica. Sembrano apparentemente due mondi lontani, ma a metterli in contatto sono alcuni esponenti di Forza Italia che si rivolgono fra il &#8216;94 e il &#8216;96 a boss di mafia e camorra promettendo, in caso di vittoria elettorale, «un alleggerimento nei loro confronti».</p>
<p>E da questi discorsi emerge il progetto della dissociazione, cioè l&#8217;ammissione delle proprie responsabilità in cambio di sconti di pena, senza accusare altre persone. Spatuzza, parlando della trattativa con lo Stato, che sarebbe proseguita fino al 2004, spiega che durante la detenzione «Filippo Graviano mi dice che in quel periodo si sta parlando di dissociazione, quindi a noi interessa la dissociazione ». E dello stesso argomento aveva discusso il casalese <strong>Dario De Simone</strong>, con l&#8217;onorevole Cosentino.</p>
<p>Adesso il premier ha paura di quegli spettri che 16 anni fa lo avrebbero accompagnato nella sua discesa in politica. Ma lo spaventa anche la ricostruzione di tutti gli spostamenti dei Graviano nel 1993. Perché gli investigatori sono in grado di accertare le persone con le quali sono stati in contatto. I tabulati di alcuni vecchi cellulari utilizzati dai fratelli stragisti sono stati analizzati dagli investigatori con l&#8217;aiuto di Spatuzza. E grazie a questi documenti è possibile dimostrare con chi hanno parlato.</p>
<p>Su questi fatti vi sono due indagini. Una coordinata dal procuratore di Firenze <strong>Giuseppe Quattrocchi</strong> con i suoi sostituti <strong>Giuseppe Nicolosi</strong> e <strong>Alessandro Crini</strong>; l&#8217;altra condotta dal capo della Dda di Caltanissetta <strong>Sergio Lari</strong> con l&#8217;aggiunto <strong>Domenico Gozzo</strong> e i pm <strong>Nicolò Marino e Stefano Luciani</strong>.</p>
<p>Lari ha riaperto da mesi i fascicoli sui mandanti occulti delle stragi e la scorsa estate <strong>Totò Riina</strong> ha fatto arrivare un lungo messaggio attraverso il suo avvocato. Riuscendo a bucare il carcere duro imposto dal 41 bis. Per il capo di Cosa nostra la responsabilità della morte di <strong>Borsellino</strong> era da addebitare a «istituzioni deviate». Un messaggio torbido. E così Lari e i suoi pm sono andati a interrogarlo. Nello stesso periodo, i pm di Firenze interrogavano Giuseppe Graviano.</p>
<p>È lo stesso stragista a rivelarlo durante una deposizione a difesa dell&#8217;ex senatore <strong>Vincenzo Inzerillo</strong> nel processo d&#8217;appello di Palermo in cui è imputato di mafia. Graviano dice: «È venuta la procura di Firenze. Mi hanno detto solamente: &#8220;Siamo venuti a interrogarla per i colletti bianchi&#8221;. Gli ho detto: &#8220;Mi faccia leggere i verbali&#8221; (riferendosi alle dichiarazioni di Spatuzza, ndr) e aspetto ancora&#8230;».</p>
<p>La coincidenza vuole che poche settimane dopo questi due episodi, il deputato <strong>Renato Farina</strong> (Pdl), alias &#8220;agente betulla&#8221;, entra nel carcere di Opera, nell&#8217;ambito dell&#8217;iniziativa promossa dai Radicali. L&#8217;ex informatore dei servizi segreti si ferma a parlare con Totò Riina. Poi il deputato prosegue il giro &#8220;cella per cella&#8221; degli 82 reclusi sottoposti al 41bis. Casualità vuole che in questo istituto è detenuto pure Giuseppe Graviano. I boss lanciano messaggi, e i politici che comprendono il loro linguaggio sanno come rispondere. Ma adesso un mafioso pentito è pronto a decifrare questo codice segreto.</div>
<p><strong>Lirio Abbate (</strong><a class="blank" href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/indagine-esplosiva/2115069" target="_blank"><strong>L&#8217;espresso.it</strong></a><strong>, <strong>19 novembre 2009)</strong></strong><strong><br />
</strong></p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[OGGI E DOMANI - Due giorni contro la camorra e l'illegalità a Ercolano: dal Mav ai vicoli, in marcia contro 'o sistema ricordando Giancarlo]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/11/19/oggi-e-domani-due-giorni-contro-la-camorra-e-lillegalita-a-ercolano-dal-mav-ai-vicoli-in-marcia-contro-o-sistema-ricordando-giancarlo/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 10:31:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
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<description><![CDATA[ERCOLANO &#8211; Due giornate dedicate alla legalità sono in programma oggi e domani al MAV Museo Ar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><a href="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/11/giancarlo-siani_mehari.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7477" title="giancarlo-siani_mehari" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/11/giancarlo-siani_mehari.jpg" alt="" width="448" height="304" /></a></strong></p>
<p><strong>ERCOLANO</strong> &#8211; Due giornate dedicate alla legalità sono in programma oggi e domani al MAV Museo Archeologico Virtuale, in via IV Novembre 44, a Ercolano. L´iniziativa punta a sensibilizzare cittadini e scuoledel territorio ai problemi legati alla camorra e alla criminalità.</p>
<p><!--more-->Oggi l´assessorato alla Legalità del Comune di Ercolano in collaborazione con l´associazione Partnetproietterà nell´Auditorium alle ore 11.00 ildocumentario ´A´ camorra song iò del fotoreporterSalvatore Sparavigna a cui partecipano le scuole medieinferiori e superiori del territorio; il pomeriggio alle17 il documentario sarà proiettato per la cittadinanza. Domani alle ore 11.00 nell´Auditorium sarà discena ´La Svergognata´ a cura dell´associazione culturale Alquantara. Si tratta di un libero adattamento dall´omonimo romanzo di Sahar Khalifah con Anita Mosca. Supervisione al progetto musicale BkBostik, opere pittoriche Ciro Di Matteo, foto Davide Stasino, costumi Isabella Starace, disegno e luci Ciro Di Matteo. Regia e drammaturgia Anita Mosca. La rappresentazione è rivolta alle scuole superiori ed è promossa da ´I Teatrini´ nell´ambito della rassegna ´Teatri per la Legalita´´. Gli appuntamenti proseguiranno nel pomeriggio: l´assessorato alla Legalità in collaborazione con MAV, Forum Giovanile Radio Siani e l´associazione ´Sitio Mundo´ presenta alle ore 18 nell´Auditorium ´L´oro della camorrà, il libro della giornalista de ´Il Mattino´ Rosaria Capacchione. Interverranno, oltre all´autrice, il sindaco di Ercolano e presidente della Fondazione Cives Nino Daniele, il direttore generale della Fondazione Cives Ciro Cacciola, il presidentedell´Osservatorio regionale Anticamorra della RegioneCampania Tonino Scala, il magistrato Raffaele Marino, ilpresidente della Regione Puglia Nicky Vendola. ModeraVincenzo Iurillo de ´Il fatto quotidiano´. &#8220;Continua incalzante il nostro impegno per la legalità dopo i brillanti risultati ottenuti nei giorni scorsi contro la camorra&#8221; dice il sindaco Nino Daniele. L´ingresso alle iniziative è libero.</p>
<p><strong>l’Ora Vesuviana on-line</strong></p>
<p><strong>redazione@loravesuviana.it</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["CANDIDATI IN MANETTE" - In un'intervista a Il Giornale Luigi Cesaro cita il suo caso e quello di Cosentino: "Ci accusano, ma i magistrati non ci hanno voluto ascoltare". Nel Pdl, gli uomini di FIni preparano il contrattacco e si avvicinano alla mozione di Idv]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/11/19/candidati-in-manette-in-unintervista-a-il-giornale-luigi-cesaro-cita-il-suo-caso-e-quello-di-cosentino-ci-accusano-ma-i-magistrati-non-ci-hanno-voluto-ascoltare-nel-pdl-gli-uomini-di-f/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 10:23:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
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<description><![CDATA[NAPOLI &#8211; E&#8217; sui rapporti (veri o presunti, fino a quando la magistratura ordinaria non f]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><a href="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/11/cosentino_cesaro.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7467" title="cosentino_cesaro" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/11/cosentino_cesaro.jpg" alt="" width="460" height="319" /></a></strong></p>
<p><strong>NAPOLI</strong> &#8211; E&#8217; sui rapporti (veri o presunti, fino a quando la magistratura ordinaria non farà il suo corso) che si muovono gli equilibri all&#8217;interno del Pdl. I vertici Provinciali (Luigi Cesaro) e quelli regionali (Nicola Cosentino), infatti combattono le accuse di &#8220;vicinanza&#8221; alla camorra e quelle del fuoco amico all&#8217;interno del Pdl. E Luigi Cesaro, deputato Pdl e presidente della provincia di Napoli si sente «candidato alle manette».</p>
<p><!--more-->Intervistato al Giornale denuncia la sua situazione e dice: «Il mio caso è in fotocopia a quello di Cosentino». Cesaro punta il dito contro la stampa, rea di aver rivelato «atti coperti dal segreto istruttorio» e contro i magistrati, che non lo hanno voluto ascoltare: «A sentire i pm ad oggi non sono nemmeno indagato. Non sono indagato e vogliono arrestarmi, bah, qualcosa non va». Per Cesaro le analogie tra il suo caso e quello di Cosentino sono evidenti: «La verità &#8211; osserva &#8211; è che ci troviamo di fronte a un&#8217;offensiva per far fuori una classe politica nuova, fortissima, che è cresciuta insieme e che ha ottenuto successi insperabili in Campania». E, anche in caso arrivasse alla Camera una richiesta di arresto per lui, non si farebbe indietro: «No, non mi dimetto perchè sono stato votato da oltre un milione di persone». Cesaro respinge tutti i sospetti sollevati intorno al suo nome e alla sua famiglia e ragiona: «Qui in realtà ci troviamo di fronte a un attacco violentissimo a Berlusconi e a un uomo di sua stretta appartenenza che in Campania ha fatto miracoli». Dall’altro lato, c’è il fuoco amico contro Nicola Cosentino, da parte dei colonnelli di AN legati a Gianfranco Fini, con a capèo l’editore parlamentare (ex An) Italo Bocchino. Una mozione parlamentare per chiedere le dimissioni del sottosegretario Nicola Cosentino dal Governo è stata presentata dall&#8217;Idv, primo firmatario Antonio Di Pietro e anche da parte del Pdl si reputa giusto fare «il passo indietro».  Secondo l&#8217;Idv, «ragioni di opportunità e di precauzione dovrebbero indurre il Governo ad evitare che una persona sottoposta ad indagini per così gravi delitti, espressivi di una collusione tra politica e sodalizi criminosi, in attesa di dimostrare la sua piena innocenza, possa continuare ad esercitare le proprie funzioni di Governo peraltro in un ruolo così delicato, concernente tra l&#8217;altro la funzionalità del CIPE». Per questo motivo, la mozione «impegna il Governo ad invitare l&#8217;onorevole avvocato Nicola Cosentino a rassegnare le dimissioni da sottosegretario di Stato per l&#8217;economia e le finanze». A Porta a Porta, il rotocolaco di pèolitica e a approfondimenti condotto da Bruno Vespa, Cosentino aveva rimesso la decisione di candidarsi o meno alla presidenza della Regione Campania a Berlusconi. «Valuteremo, se ci sarà una mozione di sfiducia da parte dell&#8217;opposizione. Noi riteniamo sarebbe opportuno un passo indietro da parte del sottosegretario» Nicola Cosentino. Lo afferma il vicepresidente vicario dei deputati del Pdl Italo Bocchino, a proposito della vicenda del sottosegretario all&#8217;Economia, dopo la presentazione della mozione di sfiducia da parte dell&#8217;Italia dei Valori. «Riteniamo &#8211; aggiunge Bocchino &#8211; che la sua candidatura (a governatore della Campania per il Pdl, ndr) non sia più nell&#8217;ordine delle cose possibili. Poi si discuterà insieme quale candidato proporre agli elettori della Campania e sarebbe più opportuno che fino alla soluzione della vicenda ci fosse un passo indietro anche dal governo, per evitare che venga attaccato Berlusconi anche per questa vicenda». Ma con Di Pietro si è scontrato il segretario del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani. «Noi facciamo le nostre manifestazioni. Noi, lezioni di antiberlusconismo, non le prendiamo da nessuno», ha detto il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, replicando alle critiche di Di Pietro sulla posizione del Pd sul &#8216;No Berlusconi day&#8217;. «Il più antiberlusconiano &#8211; ha aggiunto &#8211; sarà quello che riesce a mandarlo a casa, non quello che grida di più».</p>
<p><strong>l’Ora Vesuviana on-line</strong></p>
<p><strong>redazione@loravesuviana.it</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Antonio Di Pietro - Cambiare l’Italia - Blog Politici]]></title>
<link>http://hovistocosechevoiumani.wordpress.com/2009/11/18/antonio-di-pietro-cambiare-l%e2%80%99italia-blog-politici/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 21:17:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>maxhki</dc:creator>
<guid>http://hovistocosechevoiumani.wordpress.com/2009/11/18/antonio-di-pietro-cambiare-l%e2%80%99italia-blog-politici/</guid>
<description><![CDATA[Fonte: Antonio Di Pietro &#8211; Cambiare l’Italia &#8211; Blog Politici. L&#8217;onorevole Nicola C]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fonte: <a href="http://www.antoniodipietro.com/">Antonio Di Pietro &#8211; Cambiare l’Italia &#8211; Blog Politici</a>.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/pgnhGvC2dNM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/pgnhGvC2dNM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<blockquote><p>L&#8217;onorevole <strong>Nicola Cosentino</strong>, oltre che parlamentare, e&#8217; sottosegretario al ministero dell&#8217;Economia. Non è un &#8220;sottosegretario&#8221; qualsiasi, e&#8217; un &#8220;soprasegretario&#8221;:<strong> è il capo del Cipe</strong>, quindi del massimo organo economico che gestisce i soldi dello Stato. Chi e&#8217; Nicola Cosentino?</p>
<p>La quattrocento pagine della richiesta di autorizzazione a procedere all’arresto emanata dai giudici campani e inviata alla Camera, dicono che Cosentino è un associato esterno della criminalità organizzata. In pratica: <strong>un componente esterno del clan dei Casalesi</strong>, la peggior organizzazione criminale camorristica presente in questo momento, e forse di tutti i tempi, nel nostro Paese.</p>
<p>E&#8217; vero? Non è vero? Ho letto le quattrocento pagine dell’ordinanza con i quali i giudici chiedono l’arresto del sottosegretario del Pdl. Ma <strong>non possono arrestarlo perché è un parlamentare</strong>. Infatti, siccome è un deputato, la Camera deve dare l&#8217;autorizzazione all&#8217;arresto e, a parte l&#8217;Italia dei Valori, nessuno vuole concederla. Questo “giudice cattivone” non è comunista, ma è una persona che, semplicemente, <strong>si intestardisce per scoprire se un parlamentare, capo del Cipe, è anche un camorrista</strong>.</p>
<p>Credo che si debba dare l&#8217;autorizzazione a procedere ma, al contrario, il Parlamento sembra sia orientato a non concederla. <strong>E&#8217; una volgarità morale</strong>: Cosentino, almeno, si dimetta dal Governo; faccia il parlamentare ma non rimanga membro del Governo. <strong>Non possiamo lasciargli le “chiavi del Cipe”</strong> se ci sono delle persone che lo accusano di aver intrattenuto rapporti con la camorra e il clan dei Casalesi.</p>
<p>La cosa ancora più grave è un&#8217;altra. Noi dell&#8217;Italia dei Valori <strong>abbiamo presentato una mozione affinché il Parlamento voti la sfiducia nei confronti di Cosentino</strong> (<a href="http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/documenti/Mozione-Cosentino.pdf" target="_blank">scarica e leggi la mozione</a>). Sono stato avvicinato da parlamentari del centrodestra, stufi di essere rappresentati in questo modo, che <strong>mi hanno incoraggiato ad andare avanti e chiedere il voto segreto</strong>, perché nel segreto dell&#8217;urna voteranno anche loro per la sfiducia.</p>
<p>La regola dice che <strong>ci vogliono 60 parlamentari per firmare la mozione di sfiducia</strong> e per metterla ai voti. Noi dell&#8217;Italia dei Valori siamo 25. Ho chiesto a <strong>Bersani </strong>di far firmare la mozione di sfiducia contro Cosentino anche dai parlamentari del Partito Democratico e la risposta che ho ottenuto è stata: “<em>No, siccome lo avete fatto voi dell&#8217;Italia dei Valori, non metto la firma sotto la vostra</em>”. Che metta pure la sua firma sopra la mia, ma <strong>che firmi questo documento!</strong></p>
<p>Sapete cosa mi ha risposto Bersani? Che la mozione di sfiducia l&#8217;avevano già depositata loro al Senato l&#8217;anno scorso, ma che <strong>non è mai stata messa all&#8217;ordine del giorno</strong>. Non è questo il problema: mettete all&#8217;ordine del giorno la mozione del Senato, <strong>che abbiamo già cofirmato</strong>, senza vergogna alcuna, poiché non soffriamo del complesso di inferiorità! Saremo meno numerosi, ma tonici, quanto basta per non sentirci secondi a nessuno.</p>
<p>Detto questo, Bersani, firma prima tu alla Camera, firma prima tu al Senato, ma ti prego, metti in condizione il Parlamento di mettere all&#8217;ordine del giorno la mozione di sfiducia nei confronti del sottosegretario Cosentino. <strong>Ne va del bene degli italiani</strong>, non è importante il diritto di primogenitura che, se vorrai, ti riconoscerò senza dubbio alcuno, per l&#8217;amor di Dio.</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'Onorevole Nicola Cosentino, la Giunta per le Autorizzazioni - 2]]></title>
<link>http://anidridecarbonica.wordpress.com/2009/11/18/lonorevole-nicola-cosentino-la-giunta-per-le-autorizzazioni-2/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 17:00:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>anidridecarbonica</dc:creator>
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<description><![CDATA[La Giunta per le autorizzazioni sta continuando a lavorare sulla valutazione della Domanda di autori]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1464" title="Giunta_autorizzazioni" src="http://anidridecarbonica.wordpress.com/files/2009/11/giunta_autorizzazioni.jpg?w=267" alt="Giunta_autorizzazioni" width="267" height="300" /></p>
<p>La <strong><a href="http://www.camera.it/organiparlamentarism/246/256/4431/documentotesto.asp">Giunta per le autorizzazioni</a></strong> sta continuando a lavorare sulla valutazione della <strong><a href="http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/documentiparlamentari/indiceetesti/004/005/INTERO.pdf">Domanda di autorizzazione</a> ad eseguire la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti del Deputato Nicola Cosentino, per i reati di cui agli articoli 110 e <a href="http://www.camera.it/_bicamerali/leg15/commbicantimafia/files/pdf/Art_416bis.pdf">416-bis</a>, commi da 1 a 6 e 8, del codice penale, che è stata avanzata dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, e pervenuta in data 10 Novembre 2009</strong>.</p>
<p>Una prima riunione della <strong>Giunta </strong>si è tenuta l&#8217;<strong>11 Novembre</strong> (<a href="http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/bollet/200911/1111/pdf/17.pdf">resoconto</a>, vedi pagine 4 e 5), la seconda si è tenuta oggi (<a href="http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/bollet/200911/1118/html/17/frame.htm">resoconto</a>).</p>
<p>C&#8217;è stato un nuovo rinvio al e c&#8217;è stato un rinvio al 25 Novembre prossimo, alle 8.30.</p>
<p style="text-align:left;"><em><a href="http://anidridecarbonica.wordpress.com/tag/nicola-cosentino/">Tutti i post sull&#8217;argomento</a>.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[RICATTI - Dice Cosentino: "Solo Berlusconi può". Ma..]]></title>
<link>http://italia0039.wordpress.com/2009/11/18/ricatti-dice-cosentino-solo-berlusconi-puo-ma/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 13:52:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<guid>http://italia0039.wordpress.com/2009/11/18/ricatti-dice-cosentino-solo-berlusconi-puo-ma/</guid>
<description><![CDATA[ROMA &#8211; Riportiamo da La Stampa: &#8220;Rimango al mio posto: solo Berlusconi può decidere sul ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>ROMA &#8211; </strong>Riportiamo da La Stampa: &#8220;<em>Rimango al mio posto: solo Berlusconi può decidere sul mio destino personale ma anche su quello della Campania». Lo ha detto il sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino rispondendo ai giornalisti che, al termine dell’audizione in Giunta per le autorizzazioni a Montecitorio, gli domandavano se avesse intenzione di lasciare il governo o rinunciare alla candidatura alle Regionali&#8230;&#8221;</em></p>
<p>E se Berlusconi fosse ricattabile e Cosentino sapesse &#8211; visto che si ipotizzano legami con la Camorra che certamente sa molti di più dei normali mortali, come potrebbe Berlusconi dire: &#8220;A Cosentì, meglio che ti fai da parte&#8221;.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img src="http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/politica/200911images/cosentino03g.jpg" alt="" width="300" height="230" /><p class="wp-caption-text">Cosentino ridens</p></div>
<p style="text-align:center;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il sindaco di Buccinasco a ruota libera...]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/18/16791/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 07:09:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/18/16791/</guid>
<description><![CDATA[Un articolo di Davide Bortone &#8211; www.giornalelibero.com Roberto Saviano? &#8220;Un santo ormai.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Un articolo di Davide Bortone &#8211; <a href="http://www.giornalelibero.com" target="_blank">www.giornalelibero.com</a></p>
<p><strong>Roberto Saviano?</strong> &#8220;Un santo ormai. Uno che con la Camorra si è arricchito e continua ad arricchirsi&#8221;.</p>
<p><strong>Lo scrittore americano Frederick Forsyth?</strong> &#8220;E&#8217; venuto a Buccinasco ed è rimasto affascinato dalle ville dei Papalia e dei Sergi, ma non gli hanno spiegato che sono state confiscate e che ora ospitano la Croce Rossa e un asilo. Lo rinvito io qui da noi&#8221;.</p>
<p><em>(Nota di Pao: F. Forsyth è uno scrittore inglese, nato ad Ashford)</em></p>
<p><strong>Maurizio Carbonera, l’ex sindaco Ds?</strong> &#8220;Uno che ha fatto i suoi conti”.</p>
<p>Se Loris Cereda fosse un vocabolario, alla voce &#8220;notizia&#8221; si leggerebbe &#8220;appena apre bocca&#8221;.</p>
<p>Invitato al <em>RedPoint</em> di Rozzano per un dibattito con Davide Carlucci, autore con Giuseppe Caruso del libro &#8220;A Milano comanda la &#8216;ndrangheta&#8221;, il sindaco Pdl di Buccinasco non ha fatto sconti a nessuno. Ma non a caso.<br />
<strong><br />
</strong>Cereda, come ha spiegato con una battuta, ha voluto l&#8217;incontro con Carlucci &#8220;per non querelarlo&#8221;. &#8220;Nel libro - ha spiegato il primo cittadino di Buccinasco - le parti che mi riguardano e in cui vengo citato hanno subito quella che Wallace definirebbe una &#8216;esformazione&#8217;. Ovvero sono stati tolti alcuni colori dal quadro&#8221;. Ed ecco dunque Cereda parlare di Saviano e ripercorrere le tappe che hanno portato il centrodestra a bocciare la proposta di conferirgli la cittadinanza onoraria nella cittadina dell’hinterland milanese.</p>
<p>&#8220;In Consiglio comunale &#8211; ha ricordato il sindaco &#8211; feci una proposta: &#8216;Non facciamo un marketing di Saviano. Facciamo marketing dell&#8217;anti camorra, chiedendo a lui di darci il nome di una persona a cui dare la cittadinanza: un cronista del <em>Mattino</em> di Napoli, un carabiniere, un magistrato, qualcuno che ha dato una botta decisiva alla camorra&#8217;. Oggettivamente, mi sembrava che dare la cittadinanza a Saviano <strong>volesse dire fare del marketing</strong>, peraltro non a caso questa cosa venne fuori quando stava per lanciare il film, a uno che con la camorra si era già arricchito e che continua ad arricchirsi. C&#8217;è gente che lavora nell&#8217;ombra - ha aggiunto Cereda &#8211; che si fa uno straculo…&#8221;.<br />
<strong><br />
</strong>&#8220;Al di là del fatto che il libro, secondo me, è una grossa bufala, perché non dice niente di nuovo… E’ stato un grande lancio della Mondadori e lui ormai è un santo: secondo me la cittadinanza di Buccinasco la prende e te la butta in faccia. Lui la vuole da Betlemme a New York. Ormai è un’icona, è ricco. E viene anche a chiederci la cittadinanza? Non mi piace la gente che <strong>fa i soldi sulla pelle delle vittime vere</strong> della mafia e di chi lavora davvero nell’antimafia. Pur leggendo molto, ho il rifiuto per i best seller. A me piace chi si fa il culo per niente. Saviano mi sta antipatico&#8221;.</p>
<p><img src="http://www.giornalelibero.com/public/forsyth.jpg" alt="Lo scrittore Frederick Forsyth (dailymail.co.uk)" hspace="5" width="318" height="251" align="left" />Poi tra le grinfie di Cereda è finito lo scrittore americano <strong>Frederick Forsyth</strong>, che &#8220;su suggerimento dell&#8217;Fbi&#8221;, è stato a Buccinasco per scrivere alcune pagine del suo thriller sulla cocaina. “Si riferiva alla Buccinasco dell’operazione Nord Sud - ha dichiarato Cereda - e il passaggio che sto cercando di fare adesso con lui e con Mondadori è riportarlo qui, per fargli vedere gli immobili confiscati e quello che abbiamo fatto. Perché questo lo hanno portato davanti alla villa dei Papalia e dei Sergi e lui ha detto che è rimasto colpito da queste ville. Nessuno gli ha fatto notare che oggi ospitano una Croce Rossa e l’altra un asilo nido. Faccio una battuta: <strong>il giorno in cui mi stufo di fare politica scrivo un libro</strong>. &#8216;I miei anni da sindaco nella Platì del Nord&#8217;. E dico che non ho mai detto che c&#8217;era la ’ndrangheta perché avevo paura. Il libro venderà. Ci farò un film. L&#8217;Italia dei Valori mi farà diventare parlamentare europeo. Farei i soldi. Ma dipende da che senso dà uno alla sua vita. Io - ha precisato subito Cereda introducendo il nuovo argomento &#8211; credo che parlare di mafia per farsi pubblicità come ha fatto Carbonera, è una cosa tutto sommato brutta&#8221;.<br />
<strong><br />
</strong>Dell’ex sindaco Ds, che oggi siede tra i banchi dell’opposizione tra le file del Partito democratico, il primo cittadino di Buccinasco parla in relazione alla vicenda dell’inquinamento del terreno del parco Spina Azzurra, ricostruendo quelle che - secondo lui - sono le tappe. &#8220;Barbaro va da Carbonera e gli dice: &#8216;Ascolta, mi dovete pagare questa fattura, perché vi ho fatto questo lavoro di movimento terra&#8217;. E Carbonera chiede: &#8216;Ma chi ti ha detto di farlo?&#8217;. E Barbaro gli risponde: &#8216;Me lo ha detto Simone Bicocchi, l’imprenditore&#8217;.</p>
<p>E Carbonera: &#8216;No, io non pago niente, fatti pagare dall’imprenditore&#8217;. E allora Bicocchi va da Carbonera e gli dice: &#8216;Non scherzare, è evidente che faccio altri lavori. Non sta a me pagare le fatture a questo qua&#8217;. Quando Carbonera si è reso conto di questo casino - ha precisato poi Cereda &#8211; ha chiamato l&#8217;imprenditore e gli ha detto: &#8216;Ascolta un attimo: visto che il lavoro ce l&#8217;hai tu, fammi il <em>global service</em>. Ti pago il tutto e poi sei tu che paghi lui, così io evito di avere lui (Barbaro, <em>ndr</em>) come fornitore&#8217;.</p>
<p>Si è fatto i suoi conti. Alla fine le fatture non solo vengono pagate, ma <strong>il Comune di Buccinasco fa due determine da 20 mila euro</strong> ciascuna, e paga i Barbaro. Carbonera poi si giustifica dicendo che i pagamenti li fanno i tecnici, non lui. Se io dico ai miei tecnici di non pagare, loro non pagano. Appare evidente dalla sentenza che, durante la precedente Amministrazione, Barbaro andava su e giù, faceva, ordinava, andava su al quinto piano… A Buccinasco c&#8217;era una situazione che ho cambiato io, non Carbonera&#8221;.<br />
<strong><br />
</strong>Cereda non si è limitato a parlare degli altri. Ha anche chiarito quelle che sarebbero le motivazioni di un clima politico che a Buccinasco, fuori e dentro il Consiglio comunale, e in particolar modo sul tema della &#8220;legalità&#8221;, è sempre rovente. La genesi risalirebbe ai primi giorni del mandato, in cui un Loris Cereda &#8220;ancora inesperto&#8221;, che arriva &#8220;da un mondo che non ha nulla a che fare col municipio&#8221;, sente il peso del proprio (inedito) ruolo su una vicenda delicata come quella dei <strong>beni confiscati alle mafia</strong> e della loro rassegnazione.</p>
<p>&#8220;Sono stato sin da subito costantemente pressato &#8211; ha riferito Cereda &#8211; con un&#8217;azione politica. Secondo me la minoranza aveva capito che su questo argomento io facevo fatica a orientarmi. Hanno pensato: &#8216;Noi lo mettiamo in un angolo&#8217;. E sono arrivati addirittura a fare un sit-in, un&#8217;occupazione di piazza, quando noi non avevamo ancora preso un decisione! A quel punto era evidente che la spaccatura si era creata. Certo io avrei potuto dire: &#8216;Va bene, li faccio contenti e vado avanti con questo progetto&#8217;.</p>
<p>Ma ragionando col resto della maggioranza mi hanno fatto notare: &#8216;Ma come? Questi sono scesi in piazza. Ti hanno messo alla corda… Facciamogli vedere che abbiamo idee più belle delle loro&#8217;. Ecco <strong>perché venne annullato il progetto di pizzeria sociale</strong>, che tutto sommato - ha ammesso Cereda &#8211; se dovessi decidere oggi, più sicuro di me e con un maggiore conoscenza dell’argomento, porterei avanti”.</p>
<p>Non finisce qui. &#8220;Devo anche dire - ha aggiunto Cereda &#8211; che ci fu un&#8217;azione politica anche nei confronti delle parrocchie e delle associazioni: io volevo dare sede alle associazioni del territorio. Due o tre mi telefonarono perché erano interessate. Dopo mi richiamarono dicendo: &#8216;Sai, alcuni nostri consiglieri hanno detto che è meglio di no&#8217;. Ci fu quindi addirittura <strong>un&#8217;azione all&#8217;interno delle associazioni del territorio</strong>, per spingere alcuni loro iscritti politicizzati a boicottare il mio progetto di polo poliassociativo. Poi le associazioni le trovammo e grazie al capogruppo Pd Maiorano, ho incontrato Libera e, con serenità, hanno deciso di aderire al progetto attraverso la cooperativa Spazio aperto, per la vendita di prodotti del mercato equo e solidale&#8221;. Il resto è oggi.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.giornalelibero.com/">www.giornalelibero.com</a></p>
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<title><![CDATA[H2O 24 carati]]></title>
<link>http://serrature.wordpress.com/2009/11/17/h2o-24-carati/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 19:56:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Serraturestaff</dc:creator>
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<description><![CDATA[“Tra poco ci faranno pagare anche l’aria”: così commenta un anonimo sul sito de Il Sole 24 Ore in me]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/H4b82CB1Q70&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/H4b82CB1Q70&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>“Tra poco ci faranno pagare anche l’aria”: così commenta un anonimo sul sito de <em>Il Sole 24 Ore</em> in merito al ‘sì’ del Parlamento sulla <strong>riforma salva-infrazioni</strong>, che include la <strong>privatizzazione dell’acqua</strong>; l’acqua, sì, quel felice binomio idrogeno-oss<a href="http://serrature.wordpress.com/files/2009/11/acqua-5.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-485" title="acqua-5" src="http://serrature.wordpress.com/files/2009/11/acqua-5.jpg?w=300" alt="" width="300" height="222" /></a>igeno che viene utilizzato praticamente ovunque, dall’igiene personale alla cucina. In realtà, ve lo dice Serrature in esclusiva, questo accorgimento è finalizzato a evitare gli sprechi: così Berlusconi fa vedere a tutti, <strong>Obama</strong> in primis, di essere un lungimirante ambientalista.</p>
<p>Volete sapere quali sono le clausole del famigerato <strong>decreto Ronchi</strong>? Ebbene, anzitutto la quota capitale in gestione agli enti pubblici viene <strong>ridotta al 30%</strong>; il resto sarà completamente privatizzato: ciò significa che migliaia di imprenditori semi-imparentati con la Camorra entreranno in lizza per l’acquisizione delle strutture, scannandosi come si deve. Resta tuttavia contemplata l’assegnazione diretta alle aziende pubbliche, ma solo ed esclusivamente in casi eccezionali; il che significa che non accadrà mai. Fuori dalla nuova liberalizzazione gas, farmacie comunali e trasporti ferroviari regionali. Per quanto riguarda i rifiuti i tempi si dilatano un po’. <strong>Il 31 Dicembre 2010</strong> scatta la caccia all’appalto.</p>
<p>Eppure c’è un certo <strong>Parlamento europeo</strong> che sostiene che “l’acqua è un bene dell’umanità”, e si permette di aggiungere che “alcune categorie di servizi non sono sottoposte al principio comunitario della concorrenza”. Certo, qui in Italia non viene preso troppo in considerazione, perché le asserzioni di un organo estraneo alle dinamiche del nostro paese sembrano quasi vaticinazioni demoniache. Il ministro della difesa <strong>Ignazio La Russa</strong> conosce bene la pericolosità dell’Unione Europea, ma non per questo si lascia intimidire: bisogna togliere il crocifisso? Bisogna concedere a Europa 7 il diritto di trasmettere su scala nazionale? Bisogna evitare che l’”oro blu” finisca in mano agli sciacalli? <strong>Possono morire</strong>, ma qui si fa a modo nostro!</p>
<p>Le misure cautelative c’erano già state: la <strong>Puglia</strong> aveva minacciato di impugnare l’<strong>articolo 15 </strong>del decreto e di marciare dritta dritta verso la Corte costituzionale, poiché il provvedimento era considerato lesivo dell’autonomia regionale; sulla stessa linea <strong>Palermo, Napoli e altri comuni</strong>. Il tutto si è risolto in un triste nulla di fatto.</p>
<p><a href="http://serrature.wordpress.com/files/2009/11/acqua.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-486" title="acqua" src="http://serrature.wordpress.com/files/2009/11/acqua.jpg?w=123" alt="" width="123" height="150" /></a>Compatta l’opposizione nel condannare la privatizzazione dell’acqua: <strong>Angelo Monelli</strong> dei Verdi ipotizza un referendum per contrastare la risoluzione parlamentare; <strong>Donadi</strong> (Italia dei Valori) parla addirittura di &#60;&#60;maggioranza ‘appecoronata’ felice di non lavorare per un giorno&#62;&#62;. Il plauso per la condotta migliore va senz’altro al Carroccio: <strong>Marco Reguzzoni</strong>, vicepresidente dei deputati della Padania, conferma di votare ‘sì’ al provvedimento, pur con qualche riserva (&#60;&#60;Avremmo voluto migliorare il testo&#62;&#62;); della serie: io faccio un favore a te, tu ne fai uno a me. È o non è esemplare serietà?</p>
<p>Concedetemi un’ultima porzione di spazio per complimentarmi personalmente coi nuovi diplomati di <strong>Publitalia ’80</strong>. La notizia è di interesse cruciale per il destino dell’umanità, al punto che il <strong>TG5</strong> stesso si è prodigato in una serie di elogi ai rampanti manager del domani, sacrificando questioni meno importanti, come lo spiegare ai cittadini italiani che presto si troveranno a pagare bollette dell’acqua esorbitanti. Ah, già, il TG5 è di Berlusconi. Tutto normale, allora.</p>
<p><em>I. Bececco</em></p>
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<title><![CDATA[Cosche dell'altro mondo]]></title>
<link>http://lerane.wordpress.com/2009/11/17/cosche-dellaltro-mondo/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 11:14:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>lerane</dc:creator>
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<description><![CDATA[Bruno Vespa offre Porta a Porta a Nicola Cosentino e il sottosegretario, accusato di concorso estern]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Bruno Vespa offre Porta a Porta a Nicola Cosentino e il sottosegretario, accusato di concorso esterno in associazione camorristica, sfrutta il palcoscenico per lanciare accuse contro l&#8217;antimafia.</p>
<p><a href="http://lerane.wordpress.com/files/2009/11/camorra_guerra.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1268" title="camorra_guerra" src="http://lerane.wordpress.com/files/2009/11/camorra_guerra.jpg?w=300" alt="" width="300" height="221" /></a>&#8220;L&#8217;inchiesta su di me &#8211; afferma Cosentino &#8211; è una porcata organizzata dai pentiti perché faccio parte di un governo, quello di Berlusconi, che ha sferrato un colpo importante alla mafia&#8221;. E per supportare le sue argomentazioni tira fuori un documento che a suo parere dimostra che un pentito dei casalesi raccontò di essere stato forzato da un investigatore nel corso di un interrogatorio ad accusare Silvio Berlusconi.</p>
<p>In questo caso la presunta rivelazione sembrerebbe smontare più che la credibilità dei pentiti, quella degli investigatori. Solo che le cose non stanno così. Innanzitutto l&#8217;atto giudiziario citato da Cosentino non ha nulla a che fare con l&#8217;inchiesta che lo riguarda. È relativo all&#8217;intercettazione di una conversazione telefonica risalente al 2004, in cui il pentito Carmine Schiavone racconta al pentito Giuseppe Pagano che durante un interrogatorio un funzionario della Dia avrebbe cercato di convincerlo a non accusare un altro funzionario dello stesso corpo e ad accusare invece i politici, in particolare Berlusconi. Sulla vicenda aprì un&#8217;inchiesta Raffaele Cantone, magistrato condannato a morte dai casalesi. Il pm interrogò Schiavone, che però preferì avvalersi della facoltà di non rispondere. A quel punto avrebbe potuto archiviare e invece dispose ulteriori indagini.</p>
<p>Alla fine accertò che il pentito le accuse al funzionario della Dia le aveva già fatte non in una deposizione ma in due, e quindi — anche volendo — non c&#8217;era più da convincerlo a tacere, e che l&#8217;interrogatorio in cui ci sarebbero state queste pressioni risale al 1993, quando Berlusconi non era ancora entrato in politica e faceva solo l&#8217;imprenditore. Vicenda archiviata, quindi, quella ripescata da Cosentino. Non se ne sarebbe più parlato se non ci avesse pensato l&#8217;avvocato dei boss casalesi Francesco Bidognetti e Antonio Iovine a citarla nel giugno 2008 in un&#8217;istanza di ricusazione dei giudici, letta in aula come un proclama durante l&#8217;appello del processo Spartacus, e piena di minacce contro lo stesso Cantone e contro lo scrittore Roberto Saviano e la giornalista Rosaria Capacchione che da allora vive sotto scorta come gli altri due.</p>
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