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	<title>canapa &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/canapa/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "canapa"</description>
	<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 01:10:09 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Nuovo colore per le fasce in canapa!]]></title>
<link>http://equazioni.wordpress.com/2009/11/05/nuovo-colore-per-le-fasce-in-canapa/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 10:59:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>equAzioni</dc:creator>
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<description><![CDATA[E&#8217; arrivato l&#8217;inverno, le giornate si accorciano e il grigio delle città si fa, per quan]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>E&#8217; arrivato l&#8217;inverno</strong>, le giornate si accorciano e il grigio delle città si fa, per quanto possibile, ancora più grigio a causa del tempo.<br />
Ecco allora che  vi propongo una chicca, un&#8217;<strong>edizione speciale della fascia in canapa</strong> <strong>EquAzioni:</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><a href="http://www.equazioni.org/wp-content/uploads/2009/10/canapa_giallo.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5364" title="canapa_giallo" src="http://www.equazioni.org/wp-content/uploads/2009/10/canapa_giallo-204x300.jpg" alt="canapa_giallo" width="204" height="300" /></a><br />
</strong></p>
<p>Questa fascia oltre a contenere, coccolare e scaldare i vostri piccoli porterà così una <strong>nota di colore e di allegria </strong>nelle vostre giornate!</p>
<p><em>Leggi il seguito di questo post sul <a href="http://www.equazioni.org/index.php/2009/11/05/nuovo-colore-per-le-fasce-in-canapa/" target="_self"><strong>NUOVO blog.</strong></a></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[... il cannone curativo]]></title>
<link>http://mbj1.wordpress.com/2009/10/22/il-cannone-curativo/</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 09:56:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>mbj</dc:creator>
<guid>http://mbj1.wordpress.com/2009/10/22/il-cannone-curativo/</guid>
<description><![CDATA[cannabis sativa Sono sempre stato affascinato dalle &#8220;pratiche mediche alternative&#8221;. Non ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#003366;"> </span></p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 293px"><img class="     " src="http://img17.imageshack.us/img17/309/cannabissativakoehlerdr.jpg" alt="cannabis sativa" width="283" height="338" /><p class="wp-caption-text">cannabis sativa</p></div>
<p><span style="color:#003366;">Sono sempre stato affascinato dalle &#8220;pratiche mediche alternative&#8221;. Non sono una persona che preclude a priori le varie possibilità&#8230; anzi sono uno di quelli che è &#8220;per lo sperimentare sempre&#8221;. Fermo sostenitore della Fitoterapia, Fitofarmacologia, Omeopatia e di tutte quelle pratiche che all&#8217;occhio del medico sono &#8220;strane&#8221;, ho letteralmente esultato alla notizia che Obama renderà possibile la cura di malattie con la marijuana in quegli stati dove è legale farlo.</span></p>
<p><span style="color:#003366;">Finalmente un passo avanti verso la tutela del diritto alla cura della salute e verso la tutela dei diritti della persona stessa visto che a livello federale gli ospedali che praticano tale terapia ed i pazienti sotto cura con marjuana non potranno più essere penalmente perseguiti, almeno in quegli stati dove ne è legale l&#8217;uso terapeutico.</span></p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 270px"><img class="      " src="http://img14.imageshack.us/img14/5513/marijuanasql3465608.gif" alt="una moltitudine di usi" width="260" height="314" /><p class="wp-caption-text">una moltitudine di usi</p></div>
<p><span style="color:#003366;">Non è fantasia il fatto che la cannabis abbia proprietà curative enormi&#8230; le fantasia strane (o meglio incubi?) sono quelle che hanno le multinazionali farmaceutiche visto che tale apertura le renderà un po&#8217; più povere&#8230; un prodotto naturale non lo puoi omologare&#8230; lo puoi vendere sì.. ma non puoi registrarti il diritto assoluto di commerciarlo&#8230; anche se la storia parla da sola: una volta la canapa era una pianta naturale&#8230;. passò da &#8220;pianta naturale&#8221; a &#8220;pianta fuorilegge&#8221;&#8230; perchè dava vastidio.</span></p>
<p><span style="color:#003366;">La notizia è di quelle che comunque in un modo o nell&#8217;altro aprono il cuore&#8230; fanno veramente sperare in una conversione verso il &#8220;passato&#8221; per curare il presente. Sono felice perchè ho sempre sostenuto che le forme medicamentose di un tempo, per interderci quelle dei nativi americani, delle civiltà pre colombiane, delle culture orientali, hanno un effetto benefico sul nostro organismo cento volte migliore di ogni altro farmaco chimico esistente al mondo.</span></p>
<p><span style="color:#003366;">Ora Obama ha dato un segno concreto&#8230; ha aperto la strada&#8230; sperando che più paesi al mondo comincino a percorrerla. L&#8217;Italia purtroppo è ancora indietro con questa pratica terapeutica, i farmaci derivati dalla marijuana costano un occhio della testa nonostante il costo primario di preparazione sia solo di pochi euro, nonostante ci siano pazienti pronti alla sua sperimentazione, nonostante ci siano medici pronti ad intraprendere tale via alternativa e nonostante ci siano medici galenici pronti alla preparazione di farmaci derivati. </span></p>
<p><span style="color:#003366;"> La politica come al solito non aiuta anzi se può disincentiva tale strada&#8230; Motivazioni? &#8230; per il  momento vedo sempre la solita motivazione del cavolo&#8230; la &#8220;pressione delle multinazionali&#8221; che parlano bene il &#8220;politichese&#8221; e pagano altrettanto bene per parlarlo!!!!!!</span></p>
<p><img class="alignright" src="http://img26.imageshack.us/img26/452/firmahw.png" alt="" width="100" height="36" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[cannabinoidi]]></title>
<link>http://bipolarizzando.wordpress.com/2009/10/21/cannabinoidi/</link>
<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 15:47:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>falsefat</dc:creator>
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<description><![CDATA[  CANNABIS Che cosa è? Sostanza derivante dalla pianta della canapa. A seconda delle parti della pia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[  CANNABIS Che cosa è? Sostanza derivante dalla pianta della canapa. A seconda delle parti della pia]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Breve Storia della Cannabis: 10mila anni di utilizzo e 70 di Proibizionismo, fallito. E' ora di ri-legalizzarla?]]></title>
<link>http://ale1980italy.wordpress.com/2009/08/19/cannabis-stori/</link>
<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 09:50:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessio in Asia</dc:creator>
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<description><![CDATA[(La raccolta della canapa, di T. Von Hormann) Proibizionismo Americano (Bevande Alcoliche) Il termin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[(La raccolta della canapa, di T. Von Hormann) Proibizionismo Americano (Bevande Alcoliche) Il termin]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Canapa Industriale: Produzioni e ricavi derivanti dalla trasformazione della canapa macerata a terra]]></title>
<link>http://modin.org/2009/08/04/canapa-industriale-produzioni-e-ricavi-derivanti-dalla-trasformazione-della-canapa-macerata-a-terra/</link>
<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 20:38:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>modin</dc:creator>
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<description><![CDATA[Canapa tessile redditizia con la macerazione a terra Di Giampaolo Grassi -Cra-Centro di ricerca per ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Canapa tessile redditizia con la macerazione a terra Di Giampaolo Grassi -Cra-Centro di ricerca per ]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La canapa e i suoi derivati]]></title>
<link>http://giavie.wordpress.com/2009/07/11/la-canapa-e-i-suoi-derivati/</link>
<pubDate>Sat, 11 Jul 2009 16:18:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>giavie</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mi sono documentato in internet, e ho trovato: c&#8217;è chi si cura dal cancro con l&#8217;olio di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/-8RPWEsIKHA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/-8RPWEsIKHA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><br />
Mi sono documentato in internet, e ho trovato: c&#8217;è chi si cura dal cancro con l&#8217;olio di canapa, è considerata  un medicinale&#8230;ma allora perchè l&#8217;hanno proibita? Guardate <a href="http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Flash&#38;d_op=getit&#38;id=11612">questo video</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il lato oscuro della soia, il falso cibo]]></title>
<link>http://modin.org/2009/06/18/il-lato-oscuro-della-soia-il-falso-cibo/</link>
<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 22:46:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>modin</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il lato oscuro della soia, il falso cibo La soia non solo è priva di proteine complete, di zinco e f]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il lato oscuro della soia, il falso cibo La soia non solo è priva di proteine complete, di zinco e f]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Lipidclub 2009 meeting bitematico. corso interdisciplinare di aggiornamento]]></title>
<link>http://modin.org/2009/05/14/lipidclub-2009-meeting-bitematico-corso-interdisciplinare-di-aggiornamento/</link>
<pubDate>Thu, 14 May 2009 23:18:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>modin</dc:creator>
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<description><![CDATA[Obiettivo formativo nazionale: LIPIDCLUB 2009  L&#8217;evento è atteso e richiesto dagli operatori d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Obiettivo formativo nazionale: LIPIDCLUB 2009  L&#8217;evento è atteso e richiesto dagli operatori d]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[AGROPOLI, VENDEVA PANE CON DROGA. BLITZ DELLE FIAMME GIALLE DA UN FORNAIO]]></title>
<link>http://agropolilive.com/2009/03/17/agropoli-vendeva-pane-con-droga-blitz-delle-fiamme-gialle-da-un-fornaio/</link>
<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 13:26:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>mimillo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un chilo di pane e un.. grammo. Era questo il codice per avere pane e panetti (di hashis) nel Cilent]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="dettaglioNews">
<table style="border:0 solid;margin-right:10px;margin-bottom:10px;float:left;width:150px;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><img src="http://www.positanonews.it/public/new36193448-images.jpg" alt="" width="250" /></td>
</tr>
<tr>
<td><strong></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div class="dettaglioNews">Un chilo di pane e un.. grammo. Era questo il codice per avere pane e panetti (di hashis) nel Cilento ad Agropoli in provincia di Salerno. Ormai se le inventano tutte e ko spaccio delle sostanze stupefacenti ha assunto forme impensate, ma non agli uomini delle fiamme gialle. L´ennesimo “caso” è quello appena scoperto dalla GdF di Agropoli, coordinata dal Comando Provinciale di Salerno. Una precedente attività info-investigativa aveva permesso ai Finanzieri di evidenziare che VP, già gravato da precedenti in materia di traffico di droga, aveva allestito presso il proprio panificio un´attività criminosa di spaccio di stupefacenti mascherandola con quella che doveva essere la sua vera e lecita attività di fornaio. Le Fiamme Gialle di Agropoli, infatti, hanno fatto irruzione nel panificio, in un una nota località cilentana; qui, per lo stupore del titolare, sono iniziate le operazioni di perquisizioni dello stesso laboratorio, che hanno consentito il rinvenimento di panetti di hashish ben occultati in una intercapedine di un muro. Le perquisizioni venivano estese anche alla sua abitazione e alle sue auto. L´operazione “Pane e panetti”, che rientra in un più ampio contesto che vede la GdF costantemente vigile e impegnata nell´azione di contrasto al traffico di stupefacenti, si è conclusa con l´arresto in flagranza del responsabile autore del reato ed il sequestro di circa 80 grammi di hashish, oltre a 77 semi di canapa indiana e la somma di 595 euro in banconote di diverso taglio quale provento dell´attività di spaccio.</div>
<div class="dettaglioNews">fonte /www.positanonews.it</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Supplemento dietetico di acidi grassi essenziali polinsaturi della famiglia omega 3  in bambini con asma bronchiale]]></title>
<link>http://modin.org/2009/03/08/supplemento-dietetico-di-acidi-grassi-essenziali-polinsaturi-della-famiglia-omega-3-in-bambini-con-asma-bronchiale/</link>
<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 13:10:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>modin</dc:creator>
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<description><![CDATA[Supplemento dietetico di acidi grassi essenziali polinsaturi della famiglia omega 3  in bambini con ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Supplemento dietetico di acidi grassi essenziali polinsaturi della famiglia omega 3  in bambini con ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La scoperta dell'acqua calda]]></title>
<link>http://robros.wordpress.com/2009/03/08/la-scoperta-dellacqua-calda/</link>
<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 08:53:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>robros</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ma lo sapevate che i russi hanno inventato la bomba a vuoto? Nucleare si o no? Argomento attivo per ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><div id="attachment_62" class="wp-caption alignnone" style="width: 370px"><img src="http://robros.wordpress.com/files/2009/03/nuclear_explosion.jpg?w=360" alt="Ma lo sapevate che i russi hanno inventato la bomba a vuoto?" title="nuclear_explosion" width="360" height="248" class="size-medium wp-image-62" /><p class="wp-caption-text">Ma lo sapevate che i russi hanno inventato la bomba a vuoto?</p></div><br />
Nucleare si o no?</p>
<p>Argomento attivo per il post domenicale e siete fortunati che questo non è (per il momento) un podcast, altrimenti sarebbe &#8220;radio-attivo&#8221;. L&#8217;energia atomica è l&#8217;energia del futuro! Pensate agli appalti milionari degli amici muratori, a tutto il cemento che serve, a tutta l&#8217;acqua che possiamo riscaldare&#8230; soprattutto quella del laghetto vicino a casa, dove potrete pescare esemplari di carpe da 35 kg, con 2 o tre code che poi è la parte più buona!<br />
L&#8217;uranio si può rigenerare&#8230; chi lo dice che tra 50 anni sia finito? Ne abbiamo per buoni 40 anni! Per accendere il reattore ne servono una decina di anni, quindi ne abbiamo di prima qualità per un bel pezzo e se sarete sopravissuti, grazie alle dieta di carpe di cui sopra, probabilmente sarete pure abbastanza irradianti da divenire autosufficienti!<br />
E le scorie? Niente paura, tutto si ricicla: lo stronzetto di me**a radioattiva (lo sapevate che l&#8217;assorbimento interno si misura sulle feci?) lo potrete sempre vendere in Korea!</p>
<p>Vuoi mettere confronto ad un inquinante pannello solare per l&#8217;acqua calda (di ultima generazione)! O alle celle solari! Il vento poi: non siamo più all&#8217;epoca dei mulini! Ma lo sapete che la radiazione solare è pericolossima! Come la Canapa! Largo al progresso: nylon, uranio e coca!</p>
<p>PS: Ma queste cose si possono dire oggi che è domenica? No vorrei rovinarvi la mattinata con la predica alla messa, o il pomeriggio di culi e tette in tv!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un referendum per diventare adulti]]></title>
<link>http://mononeuronico.wordpress.com/2008/11/26/un-referendum-per-diventare-adulti/</link>
<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 15:58:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>mononeuronico</dc:creator>
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<description><![CDATA[I cittadini svizzeri domenica saranno chiamati a votare in un referendum per decidere se legalizzare]]></description>
<content:encoded><![CDATA[I cittadini svizzeri domenica saranno chiamati a votare in un referendum per decidere se legalizzare]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MARIJUANA UN DOCUMENTARIO TUTTO ITALIANO]]></title>
<link>http://archetipo.wordpress.com/2008/11/18/marijuana-un-documentario-tutto-italiano/</link>
<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 10:16:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>BlogMasterPg</dc:creator>
<guid>http://archetipo.wordpress.com/2008/11/18/marijuana-un-documentario-tutto-italiano/</guid>
<description><![CDATA[Un documentario molto completo tutto italiano, probabilmente fatto dagli antiproibizionisti, che ill]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Un <strong>documentario</strong> molto completo tutto italiano, probabilmente fatto dagli antiproibizionisti, che illustra la <a href="http://1.bp.blogspot.com/_6cmSDALdUAM/SSKPz7XVzWI/AAAAAAAAE0I/vTwojf1jggM/s1600-h/carabinieri1.jpg"><img style="float:right;cursor:pointer;width:200px;height:183px;margin:0 0 10px 10px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_6cmSDALdUAM/SSKPz7XVzWI/AAAAAAAAE0I/vTwojf1jggM/s200/carabinieri1.jpg" border="0" alt="Pianta illegale" /></a>storia della<strong> Canapa Sativa</strong>, conosciuta universalmente come <strong>marijuana</strong>, delle problematiche economiche, sociali e politiche della legislazione proibizionista del nostro paese. <strong><a title="marijuana canapa" href="http://arcanaintellego.blogspot.com/2008/11/canapa-marijuana-documentario.html">Ecco il documentario</a></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Buon lavoro]]></title>
<link>http://10piegamenti.com/2008/11/06/buon-lavoro/</link>
<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 10:57:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>10piegamenti</dc:creator>
<guid>http://10piegamenti.com/2008/11/06/buon-lavoro/</guid>
<description><![CDATA[Per tutti coloro che mi leggono dall&#8217;ufficio, sempre dello stesso autore del video sulla canap]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Per tutti coloro che mi leggono dall&#8217;ufficio, sempre dello stesso autore del video sulla canap]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Canapa sabotage]]></title>
<link>http://10piegamenti.com/2008/11/06/canapa-sabotage/</link>
<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 09:52:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>10piegamenti</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nell&#8217;attesa di un nuovo articolo che presumibilmente arriverà nel pomeriggio, vi segnalo quest]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Nell&#8217;attesa di un nuovo articolo che presumibilmente arriverà nel pomeriggio, vi segnalo quest]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'ottanta per cento della canapa olandese finisce all'estero ]]></title>
<link>http://fiandra.wordpress.com/2008/10/20/lottanta-per-cento-della-canapa-olandese-finisce-allestero/</link>
<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 07:59:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>renoir07</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oltre cinquecento tonnellate di &#8220;Skunk&#8220;, la ben nota variante della canapa, (si stima l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://fiandra.files.wordpress.com/2008/10/cannabis.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-163" title="cannabis" src="http://fiandra.wordpress.com/files/2008/10/cannabis.jpg?w=128" alt="" width="200" height="146" /></a>Oltre cinquecento tonnellate di &#8220;<em>Skunk</em>&#8220;, la ben nota variante della canapa, (si stima l&#8217;ottanta per cento della produzione) varcano ogni il anno il confine olandese per raggiungere i mercati di Gran Bretagna, Belgio, Germania (ma la domanda è in rapida crescita dai paesi baltici), con un guadagno per i produttori di almeno due miliardi di euro. Questo è il ritratto della situazione emerso da un&#8217;intervista rilasciata da Max Daniel, commissario di polizia impegnato nel contrasto alla coltivazione della canapa, al quotidiano <em>Handelsblad</em>. &#8220;Nei Paesi Bassi i consumatori sono circa quattrocentomila. Se questi fossero i soli destinatari del mercato, il problema sarebbe gestibile. Ma l&#8217;enorme domanda proveniente da altri paesi ha causato un aumento delle coltivazioni con una crescita esponenziale delle attività criminali correlate&#8221;. Come la cocaina e l&#8217;eroina, anche la canapa viene sempre più spesso tagliata e diluita per incrementare i guadagni. &#8220;Abbiamo inoltre notato un legame fra attività legali ed il panorama criminale sommerso, con banche che concedono ipoteche ai coltivatori e ditte e laboratori associati ad facoltà di studi in Agraria che forniscono l&#8217;aiuto necessario ad ottimalizzare il processo produttivo&#8221; aggiunge Daniel. Una task force per contrastare il fenomeno è stata istituita quest&#8217;estate dal governo Balkenende, preoccupato dall&#8217;incremento della criminalità, in particolare omicidi e traffico d&#8217;armi, legata alla produzione e allo smercio della canapa. Secondo il commissario, la polizia sta attuando in maniera più stringente i controlli nei <em>coffeeshops</em>, i quali possono legalmente detenere delle piccole quantità di cannabis (anche se il modo in cui essi ne entrano in possesso non è regolato da alcuna legge). &#8220;Ma se scoviamo dei grossi depositi all&#8217;interno dei <em>coffeeshops</em>, sequestriamo tutto poichè sappiamo che la merce è senza dubbio destinata all&#8217;export&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Chiaro stop alla droga attraverso l'astinenza]]></title>
<link>http://hempyreum.wordpress.com/2008/10/11/chiaro-stop-alla-droga-attraverso-lastinenza/</link>
<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 11:22:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>le0nard</dc:creator>
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<description><![CDATA[10 ottobre 2008 &#8220;Senza una politica più restrittiva, la Svizzera diventerà una mecca europea d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>10 ottobre 2008</em></p>
<p><strong>&#8220;</strong><strong>Senza una politica più restrittiva, la Svizzera diventerà una  mecca europea della droga&#8221;: è quanto sostiene il comitato contro la  depenalizzazione della canapa e la revisione della legge sugli stupefacenti, in  votazione il 30 novembre.</strong><br />
Astinenza e lotta agli spacciatori sono i punti chiave della campagna  lanciata venerdì dal comitato &#8220;Droghe-2 x no&#8221;, composto in gran parte da  esponenti UDC, che invita popolo e cantoni a respingere l&#8217;iniziativa per una  depenalizzazione del consumo di canapa e la revisione della legge sugli  stupefacenti.</p>
<p>La canapa, a detta del comitato, si è ormai trasformata in una droga pesante,  le cui conseguenze sulla salute sono spesso drammatiche e vanno dalla  depressione alle allucinazioni fino alla psicosi. Una liberalizzazione  porterebbe inoltre a un incremento dello spaccio in Svizzera, con un conseguente  aumento della criminalità e della violenza.</p>
<p>Per i sostenitori dell&#8217;astinenza, anche la modifica della legge federale  sugli stupefacenti non va nella giusta direzione. Secondo il comitato, infatti,  sussiste il rischio elevato che la distribuzione controllata di eroina a carico  delle casse malattia venga estesa anche alla cocaina o ad altre droghe.</p>
<p>La politica attuata negli ultimi vent&#8217;anni è stata un insuccesso &#8211; rilancia  il comitato &#8211; poiché non ha permesso di circoscrivere il consumo e lo spaccio di  droghe pesanti.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.swissinfo.ch/ita" target="_blank">swiss info</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Narcotest e incremento del danno]]></title>
<link>http://hempyreum.wordpress.com/2008/10/05/narcotest-e-incremento-del-danno/</link>
<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 19:01:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>candidus</dc:creator>
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<description><![CDATA[Da Fuoriluogo, di Max Lorenzani &#8211; 28 settembre 2008 La situazione in Italia sul versante sicur]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><em>Da Fuoriluogo,  di Max Lorenzani &#8211; 28 settembre 2008</em></strong></p>
<div>
<p>La situazione in Italia sul versante sicurezza-controlli-repressione in materia di droghe si fa veramente drammatica. È notizia di venerdì 19 settembre che la conferenza Stato-Regioni ha approvato il testo di attuazione della legge sulla droga che prevede i controlli e test antidroga per i lavoratori a rischio. «Si tratta – sono parole di Carlo Giovanardi – di controlli annuali sulla base di segnalazioni fatte dai datori di lavoro. In caso positivo, anche di consumo saltuario, il lavoratore non verrà licenziato, ma spostato ad altra mansione, e segnalato ai centri di assistenza per i tossicodipendenti».</p>
<p>Si tratterà di prelievi delle urine e, in caso di esito positivo o di dubbi, addirittura di analisi del capello, che come è noto rileva l’uso di droghe avvenuto anche anni prima, esponendo di fatto i lavoratori delle categorie “a rischio” a veri e propri ricatti e discriminazioni che nulla hanno di “scientifico” sul versante della sicurezza sul lavoro: come un consumo saltuario di alcolici non pregiudica o mette a rischio in nessun modo qualsiasi tipo di lavoro, così non si capisce secondo quali studi o evidenze empiriche si debba stabilire che è pericoloso in assoluto il consumo anche occasionale di sostanze psicoattive. Solamente perché illegali?</p>
<p>Oltre a limitare gravemente la sfera delle libertà personali, questo provvedimento rischia di incentivare lo scriteriato ricorso al nuovo farmaco, perché sarebbe difficile sospendere dal lavoro sotto il sospetto “droga” tutti i dipendenti che anche anni prima abbiano fatto ricorso all’anestesia di dentisti (tutte a base di derivati della cocaina) o siano stati sottoposti a interventi chirurgici e relative terapie contro il dolore a base oppioide o morfinica, ecc. Scatterebbe la corsa al certificato giustificatorio, un po’ come negli esami antidoping sugli sportivi, in cui la fa franca solo chi può pagarsi gli ultimi farmaci coprenti o dopanti non ancora individuabili.</p>
<p>Non c’è che dire, una bella prospettiva per tutte le agenzie sanitarie istituzionali o meno, come noi al Lab57 Alchemica, che ci occupiamo di riduzione dei rischi e di uso consapevole e critico delle sostanze.<br />
In realtà sotto lo scudo mediatico «incidenti stradali per droga» tutto questo sta già succedendo da anni per migliaia e migliaia di malcapitati, che cercano di riavere la patente ritirata o sospesa spesso in seguito ad arbitrari test del sudore o della saliva, o di esami come urine o capello che vanno indietro giorni o anni prima dell’assunzione senza tenere conto delle quantità o modalità di assunzione.</p>
<p>Chiariamo bene: noi sosteniamo ed appoggiamo da sempre l’uso di strumenti di sensibilizzazione e prevenzione sulle strade o nei locali come l’etilometro, perché è sufficientemente preciso nel colpire un uso potenzialmente pericoloso per tutti. In tal modo incoraggiamo un uso moderato e controllato delle bevande alcoliche, senza colpire indiscriminatamente chi magari ha alzato troppo il gomito durante la serata ma poi ha giustamente aspettato di smaltire la bevuta prima di tornare in strada.</p>
<p>Ci sembra tutto sommato ragionevole anche l’ultima disposizione, entrata in vigore martedì 23 settembre, che prevede l’obbligo per tutti i locali di esporre le tabelle di contenuto e assorbimento alcolico legato al peso, al genere, allo stomaco pieno o vuoto.</p>
<p>Perché allora questa coerenza comunicativa e questa precisione sanzionatoria non vengono applicate anche alle altre sostanze diverse dall’alcol? Badate bene che non parliamo solo di sostanze illegali, le “droghe” appunto. Esistono gravi rischi per chi si mette alla guida sotto l’effetto di analgesici, barbiturici, ansiolitici, ecc… contenenti oppiacei di sintesi, o derivati della cocaina usati dai dentisti. Sono sostanze legali, non tutte soggette a prescrizione medica e nei foglietti informativi che le accompagnano è indicato espressamente cosa è sconsigliato fare durante o dopo l’assunzione.</p>
<p>L’introduzione su vasta scala dei narcotest sulla saliva o sul sudore in dotazione alle forze dell’ordine (benché abbiano valore legale solo le analisi del sangue o delle urine) rischia si colpire indiscriminatamente tutti quelli che hanno assunto sostanze psicotrope da alcune ore o addirittura giorni prima di mettersi alla guida, in quanto, come ammettono le stesse ditte che vendono a caro prezzo questi kit, non si è ancora in grado di avere strumenti quantitativi precisi come l’etilometro e, in assenza di valori medi accettabili per ogni singola sostanza, si preferisce “sparare nel mucchio”. Nel frattempo, le cavie siamo noi. Abbiamo il fondato timore che i parlamentari, i manager, i quadri aziendali più esposti non saranno mai considerati nelle categorie “a rischio”: se decidessero di inserire pure gli artisti metà palinsesti andrebbero in “fumo”.</p>
<p>Ironia amara, comunque, perché Giovanardi ha intenzione di esportare a Regioni e Comuni che lo vorranno il protocollo drugs on street: agenti che somministrano i narcotest su saliva o sudore e medici in ambulanza che analizzano sangue e urine per ritirare più patenti possibile, come già sta succedendo a Verona, ad esempio.</p>
<p>Se Regioni, Sert, Asl, Comuni non vi si opporranno, siamo di fronte alla morte annunciata della riduzione del danno. Come facciamo a intervenire alle feste legali o ai rave cercando faticosamente di lavorare con gli organizzatori per sensibilizzare i più giovani a comportamenti più sicuri, a individuare i propri limiti nel campo delle sostanze ma anche della velocità alla guida, quando sanno che comunque verranno puniti perché hanno toccato “la droga”, indipendentemente dal fatto che l’abbiano fatto un’ora, un giorno o un anno prima? L’unico modo per sfuggire a questi controlli è l’astensione totale. È questo il messaggio che si vuole dare?<br />
Speriamo di no.</p>
<p>Le tragedie di decessi di giovanissimi a feste o rave legali o meno ci spingono solo a lavorare di più sulla comunicazione, ma servono strumenti adeguati, il narcotest è utile solo a chi lo vende e a chi predica la tolleranza zero.</p>
<p>Al contrario, il test rapido delle sostanze può realmente salvare la vita a qualcuno e risulta uno straordinario strumento comunicativo verso i consumatori più inesperti e quindi più a rischio perché ignari di dosaggi e mix letali.</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Omega 3 e 6]]></title>
<link>http://modin.org/2008/10/04/omega-3-e-6/</link>
<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 23:00:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>modin</dc:creator>
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<description><![CDATA[La storia delle proprietà benefiche degli acidi grassi poliinsaturi inizia, ormai è noto, in Groenla]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La storia delle proprietà benefiche degli acidi grassi poliinsaturi inizia, ormai è noto, in Groenla]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CANNABIS: BOOM COLTIVATORI FAI-DA-TE, SEQUESTRI +64% ]]></title>
<link>http://hempyreum.wordpress.com/2008/10/04/cannabis-boom-coltivatori-fai-da-te-sequestri-64/</link>
<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 18:01:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>le0nard</dc:creator>
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<description><![CDATA[04 ottobre 2008 Nel giardino. Sul balcone. In cucina. Nell&#8217;armadio. Nella vasca da bagno. La c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>04 ottobre 2008</em></p>
<p>Nel giardino. Sul balcone. In cucina. Nell&#8217;armadio. Nella vasca da bagno. La  cannabis, per crescere, ha bisogno di poco: i semi giusti, terra di buona  qualita&#8217;, luce (se e&#8217; il caso, artificiale) quanto basta. Tanto che gli  italiani, forti delle informazioni scambiate clandestinamente tra i fan dello  spinello o scaricate dal web, sembrano essere diventati un popolo di coltivatori  fai-da-te. La conferma arriva dalle cronache: sui giornali conquistano spazi  solo i maxisequestri di hashish e marijuana, ma i mattinali delle forze  dell&#8217;ordine, negli ultimi mesi, sono un lungo rosario di piantine piu&#8217; o meno  rigogliose strappate a una pletora di insospettabili &#8220;growers&#8221; (gli  autocoltivatori per hobby) fatta di studenti, impiegati, insegnanti, liberi  professionisti, operai, casalinghe, pensionati, gente di tutte le eta&#8217; e di  tutte le estrazioni sociali. Quanti sono? Impossibile dirlo. Anche se sulla  rete, tra un blog di amanti della &#8220;maria&#8221; e l&#8217;altro, c&#8217;e&#8217; chi azzarda una stima  choc: 2 milioni. &#8220;Sembra un numero iperbolico &#8211; ammette Marco Contini,  segretario degli antiproibizionisti.it &#8211; ma ha una sua credibilita&#8217;, laddove si  pensi che i consumatori di cannabis, nel nostro Paese, hanno superato la soglia  dei 4 milioni e 200mila. E ci sta che poco meno di uno su 2 sia tentato dalla  prospettiva di autoprodurre, con una modica spesa, un impegno limitato e lontano  da occhi indiscreti, l&#8217;erba per il proprio fabbisogno&#8221;. Secondo l&#8217;ultimo  Rapporto sulle tossicodipendenze curato da palazzo Chigi, gli italiani tra i 15  e i 64 anni che consumano abitualmente la cannabis e i suoi derivati sono 14 su  1000, ma il loro numero sale al 14,6% (in termini assoluti, 5,4 milioni di  uomini e donne) se si includono quanti nel 2007 si sono fatti almeno uno  spinello.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.repubblica.it" target="_blank">repubblica</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Svizzera. Giovani: bevono e fumano meno di altri, ma amano lo spinello]]></title>
<link>http://hempyreum.wordpress.com/2008/10/04/svizzera-giovani-bevono-e-fumano-meno-di-altri-ma-amano-lo-spinello/</link>
<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 09:44:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>le0nard</dc:creator>
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<description><![CDATA[23 settembre 2008 BERNA &#8211; Gli adolescenti svizzeri bevono e fumano un po&#8217; meno rispetto ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>23 settembre 2008</em></p>
<p>BERNA &#8211; Gli adolescenti svizzeri bevono e fumano un po&#8217; meno rispetto ai loro coetanei europei e nordamericani, ma sono molto più attaccati allo spinello: è quanto emerge da un&#8217;inchiesta condotta in 41 paesi e i cui risultati sono stati pubblicati oggi dall&#8217;Istituto svizzero di prevenzione dell&#8217;alcolismo e altre tossicomanie (ISPA).</p>
<p>Il 31% dei 15enni svizzeri ha ammesso di aver già fumato cannabis, molto più della media del 18% registrata sul piano internazionale: il 12% (il doppio dei coetanei stranieri), ha consumato canapa nel mese precedente l&#8217;indagine.</p>
<p>Lo studio &#8220;Health Behaviour in School-aged Children&#8221; (HBSC) si basa su dati del 2006 e li confronta con le cifre del 2002. Secondo l&#8217;ISPA in questi quattro anni il calo del consumo di alcol in Svizzera è stato notevole. Alla voce ubriachezza la Confederazione si trova oggi ben al di sotto della media: il 23% dei quindicenni elvetici ha ammesso di essersi già ubriacato almeno due volte, contro il 33% della media internazionale. I risultati concernenti il consumo regolare sono invece meno rallegranti: circa il 22% degli adolescenti svizzeri beve alcol almeno una volta la settimana, contro il 26% dei coetanei stranieri.</p>
<p>La diminuzione del consumo di tabacco rilevato in Svizzera è superiore a quello registrato su scala internazionale: se nel 2002 il 23% dei giovani svizzeri fumava almeno una volta la settimana contro il 24% dei coetanei internazionali, nel 2006 il tasso elvetico è sceso al 15%, mentre quello europeo e nordamericano si è arrestato al 19%.</p>
<p>&#8220;Gli ultimi sviluppi sono positivi, ma non devono mascherare il fatto che sono sempre troppi gli adolescenti che bevono e fumano&#8221;, osserva Michel Graf, direttore dell&#8217;ISPA. La sigaretta è comunque meno di moda: secondo l&#8217;ISPA gli sforzi compiuti a favore dei non fumatori e il dibattito pubblico sul fumo passivo hanno contribuito a sensibilizzare la popolazione. Alla stessa stregua, anche il calo rilevato nel consumo di canapa è riconducibile alla maggiore consapevolezza dei pericoli per la salute. Il divieto di fumare nei locali pubblici potrebbe inoltre aver frenato anche il consumo di spinelli.</p>
<p>L&#8217;inchiesta HBSC tiene conto anche dell&#8217;ambiente in cui vivono gli adolescenti. Secondo l&#8217;ISPA il fatto che i genitori siano al corrente di cosa facciano i figli e di chi frequentino significa che in famiglia si è instaurata una relazione aperta che può avere un effetto preventivo. Interessante anche la valutazione sull&#8217;impegno scolastico: il 71% dei quindicenni si sente poco o per nulla stressato dal lavoro scolastico, il 20% si dichiara abbastanza stressato e il 9% molto stressato. Il numero di adolescenti che consuma regolarmente sostanze che rendono dipendenti, in particolare tabacco, è proporzionalmente maggiore tra coloro che si sentono molto stressati dalla scuola. (ATS)</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.swissinfo.ch/ita" target="_blank">swissinfo</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Come uscire dall´economia del petrolio? Croce: «Bioenergie, biopolimeri e canapa»]]></title>
<link>http://hempyreum.wordpress.com/2008/10/04/come-uscire-dall%c2%b4economia-del-petrolio-croce-%c2%abbioenergie-biopolimeri-e-canapa%c2%bb/</link>
<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 09:33:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>le0nard</dc:creator>
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<description><![CDATA[03 ottobre 2008 di Lucia Venturi LIVORNO. E’ in corso a Roma, sino a domani, ZeroEmission 2008, una ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>03 ottobre 2008</em></p>
<p><strong>di Lucia Venturi </strong></p>
<p>LIVORNO. E’ in corso a Roma, sino a domani, ZeroEmission 2008, una fiera sulle energie rinnovabili e sui cambiamenti climatici. Nell’ambito di questa manifestazione Legambiente promuove assieme all’associazione Chimica Verde bionet, iniziative dedicate ai temi delle agrienergie e di altre filiere dell’agricoltura non food. Chimica verde appunto.</p>
<p>Gli obiettivi sono quelli di fornire informazioni e approfondimenti tematici su diversi impieghi dell’agricoltura non food in sostituzione di sostanze di origine petrolchimica; divulgare ricerche, esperienze e progetti innovativi avviati nei territori italiani, fornire criteri di sostenibilità per un modello agricolo in equilibrio tra sicurezza alimentare, tutela delle risorse naturali e produzioni non food.<br />
Temi che verranno declinati attraverso un’ area didattico-espositiva, seminari e incontri con esperti e un convegno che lancia la Chimica verde per uscire dal petrolio.<br />
Ne abbiamo parlato con <strong>Beppe Croce</strong>, responsabile del settore agricoltura non food di Legambiente</p>
<p><strong>Domani coordinerà una tavola rotonda sulle prospettive per lo sviluppo di filiere integrate non food come la strada per uscire dall’economia del petrolio, quali sono?</strong><br />
«Le prospettive sono davvero tante, bisognerebbe però intervenire &#8211; e domani lo diremo &#8211; per superare alcune criticità che non permettono al settore non food di decollare».</p>
<p><strong>Quali sono le principali criticità?</strong><br />
«Fondamentalmente sono di carattere normativo: l’attuale legislazione italiana frena il decollo di filiere che avrebbero notevole potenzialità di sviluppo».</p>
<p><strong>Ci dica intanto quali sono queste filiere </strong><br />
«Sono essenzialmente tre: la bioenergia, i biopolimeri e la canapa. Sulle bioenergie mancano ancora i decreti attuativi che rendano operative le norme contenute nella finanziaria 2008 riguardo alle energie rinnovabili. Che prevedevano incentivi per impianti a biomasse usando materia prima proveniente dalla fascia di 70 chilometri dall’impianto. Una buona norma ma senza il decreto che la renda operativa, di fatto inutile. Questo per la filiera agricola ha significato perdere un anno».</p>
<p><strong>Per le alte filiere?</strong><br />
«Per la canapa vediamo che ormai il mercato sta crescendo in Germania e anche in Canada, mentre in Italia il decollo è frenato da una legislazione che non dà garanzie ai produttori soprattutto per quanto riguarda i semi e gli oli che da essi possono derivare, e che mostrano caratteristiche interessanti in vari settori, dalla farmaceutica alla nutrizione. Ma non essendoci una normativa sulla filiera del seme, un agricoltore o una industria farmaceutica rischia di vedersi sequestratati il campo e il raccolto per presenza di tracce di Thc, il principio attivo che rientra nella normativa sulle droghe. Con il rischio anche di procedimenti penali. Ma dato che non esistono semi , se non in campo sperimentale, con zero contenuto di Thc, con queste norme nessuno è disposto a rischiare».</p>
<p><strong>Per i biopolimeri la strada potrebbe essere più piana?</strong><br />
«In effetti la previsione del divieto di commercializzazione degli shopper non biodegradabili al 2010, come la diffusione di iniziative locali, quali le sagre in cui si obbliga all’uso di piatti e bicchieri biodegradabili, offre potenzialità di sviluppo molto interessanti al settore delle bioplastiche. Ma anche in questo caso il paradosso è che ancora non vi è chiarezza sulla chiusura del ciclo e ciò rischia di indebolire il settore. Se infatti non si dà certezza di poter inviare questi prodotti, una volta divenuti rifiuti, nella filiera del compostaggio, si perde il valore aggiunto che offrono: oltre alla loro biodegradabilità infatti hanno il vantaggio di non richiedere la separazione dagli scarti organici».<br />
<strong><br />
Quali sono le vostre proposte per far decollare la chimica verde?</strong><br />
«E’assodato da studi scientifici e da sperimentazioni in atto ormai da almeno 15 anni che l’agricoltura è in grado di sequestrare Co2, perché operando un buon sovescio consente di sequestrare fino a 4 tonnellate per ettaro di Co2 in maniera permanente, l’ equivalente delle emissioni di oltre 1000 litri di gasolio. Allora crediamo che questo debba essere un riconoscimento importante che l’Unione europea debba fare all’agricoltura».<br />
<strong><br />
E in cosa dovrebbe tradursi?</strong><br />
«In incentivi alle pratiche del sovescio che sarebbe ideale accorpare alla pratica della semina su sodo, cioè con minore aratura, perché oltre a ridurre l’utilizzo di mezzi meccanici, porta ad una maggiore ritenzione idrica e permetterebbe di sfruttare per colture idroesigenti anche terreni in cui vi è scarsità d’acqua».</p>
<p><strong>Ci dice in due parole in che consiste il sovescio?</strong><br />
«E’ la pratica di lasciare sul suolo e interrare la biomasse che residuano dalle piante che sono state coltivate su un terreno. Oltre ai benefici di fissazione della Co2, determina un aumento della materia organica al terreno e quindi della fertilità, un rallentamento dei fenomeni erosivi e il mantenimento del contenuto di azoto nitrico».</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.greenreport.it" target="_blank">green report</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Plastiche 'verdi' e canapa Italia leader ma non le usa  	     - Nuovi consumi]]></title>
<link>http://incuzzo.wordpress.com/2008/10/02/plastiche-verdi-e-canapa-italia-leader-ma-non-le-usa-nuovi-consumi/</link>
<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 20:09:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>incuzzo</dc:creator>
<guid>http://incuzzo.wordpress.com/2008/10/02/plastiche-verdi-e-canapa-italia-leader-ma-non-le-usa-nuovi-consumi/</guid>
<description><![CDATA[Conosciute in campo scientifico come biopolimeri, sono impropriamente definite &#8216;plastiche verd]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Conosciute in campo scientifico come biopolimeri, sono impropriamente definite &#8216;plastiche verdi&#8217;. Possono servire nella produzione di piatti, sacchetti, pannolini, imballaggi,e via elencando.Costituiscono la migliore alternativa all&#8217;uso della plastica, essendo del tutto biodegradabili. È dedicata a essi la prima fiera riservata alla promozione e lo sviluppo dei prodotti, delle tecnologie di lavorazione, e delle materie prime ecosostenibili appena iniziata a Roma per proseguire fino al 4 ottobre. Si chiama &#8216;chimica verde Expo 2008&#8242; ed è il primo evento fieristico di questo tipo, e si svolgerà in contemporanea a AgriEnergy Expo e Biofuel Expo 2008 nell&#8217;ambito della manifestazione &#8216;ZeroEmissioni Rome 2008&#8242;. L&#8217;Italia è uno dei Paesi al mondo leader nella produzione di questi materiali, ma è proprio da noi che l&#8217;iniziativa, che potrebbe risollevare un settore come l&#8217;agricoltura (molti biopolimeri sono di origine vegetale), stenta a partire.   La causa è da ricercare in una normativa che ancora non è indirizzata in maniera adeguata all&#8217;educazione del risparmio nella plastica, come invece avviene in altri paesi. Oltre il 60 percento della nostra produzione infatti viene esportato, mentre solo il restante 40 per cento è utilizzato per la produzione di materiale per catering. Ed è proprio nelle mense, a partire da quelle scolastiche, che si dovrebbe invece cominciare iniziare a educare all&#8217;uso delle plastiche biodegradabili. </p>
<p>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79522 </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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