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	<title>cantautori &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/cantautori/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "cantautori"</description>
	<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 03:30:40 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Singer Songwriter House Concert]]></title>
<link>http://kenneturner.wordpress.com/2009/12/06/singer-songwriter-house-concert/</link>
<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 19:16:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>kenneturner</dc:creator>
<guid>http://kenneturner.wordpress.com/2009/12/06/singer-songwriter-house-concert/</guid>
<description><![CDATA[Ken Grumbles, Dave Pierce &amp; Joe Hill &#8212; image by kenne Whether in a pub, a concert hall or ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://kenneturner.wordpress.com/files/2009/12/dave-kathys-11-20-09-8193-poster-blog.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3269" title="Dave &#38; Kathys 11-20-09  8193 - poster blog" src="http://kenneturner.wordpress.com/files/2009/12/dave-kathys-11-20-09-8193-poster-blog.jpg" alt="" width="450" height="253" /></a>Ken Grumbles, Dave Pierce &#38; Joe Hill &#8212; image by kenne</p>
<p>Whether in a pub, a concert hall or someone&#8217;s living-room, poetry put to a chant, rap or song has a way of stirring the inter feelings of all of us and will generally create a memorable experience. Such was the case the Friday before Thanksgiving. Dave Pierce invited some of his friends over to connect with the word as music with two of his fellow American cantautori, Ken Grumble and Joe Hill. What an enjoyable evening of singing, story-telling and pickin&#8217;! The following video represents only a fraction of the evening, and like so many snapshots will mean much more two those, who by the presents, will add so much more to this 4 1/2 minute video.</p>
<p>kenne</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/vf5c6NY0k5o&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/vf5c6NY0k5o&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Luci a Sanremo      -       Intervista a Roberto Vecchioni ]]></title>
<link>http://ilpuntog.wordpress.com/2009/11/24/luci-a-sanremo-intervista-a-roberto-vecchioni/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 12:35:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Geneviève Alberti</dc:creator>
<guid>http://ilpuntog.wordpress.com/2009/11/24/luci-a-sanremo-intervista-a-roberto-vecchioni/</guid>
<description><![CDATA[Sanremo 38 gradi  Stasera le luci si sono riaccese non a San Siro bensì nel giardino di Villa Nobel ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:right;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:x-small;"><strong>Sanremo 38 gradi</strong></span></span></p>
<h2> <span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:x-small;">Stasera le luci si sono riaccese non a San Siro bensì nel giardino di Villa Nobel a Sanremo. L’ospite d’onore è Roberto Vecchioni, il Professore della canzone italiana. </span></span><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:x-small;">È con noi in veste di poeta per presentare una raccolta di poesie giovanili Di sogni e d’amore, poesie 1960 1964 Frasinelli. Non è più l’incubo, per sua stessa ammissione, degli studenti medi di greco e latino perché ora è passato all’Università di Pavia dove tiene un corso sulle forme di poesia in musica. Entriamo subito nel merito:</span></span></h2>
<h2> <span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:x-small;">Professore, cosa pensi della riforma dell’Università e in generale di questa Università?</span></span></h2>
<ul>
<li>
<h2><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:x-small;">Ma io non ho mai amato le riforme perché sono state sbagliate tutte , compresa questa. Su questo sono severo io penso che si debba programmare tantissimo </span></span></h2>
</li>
</ul>
<h2><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:x-small;">Una riforma dell’Università. Bisogna anche guardare al futuro, vedere cosa serve alla società. Capire cosa è più importante. Certo non si può indirizzare l’inclinazione di un ragazzo, ma far capire a uno studente se scegli questa facoltà hai poche possibilità, se scegli quella ne hai di più. E poi c’è ancora troppo potere, troppo comando. Troppa irriverenza nei confronti di quelli che sono i veri padroni dell’università, cioè gli studenti. Anche la riforma della scuola non va bene perché non essendoci unità d’Italia, non si riesce ad ottenere un’unità didattica. </span></span></h2>
<h2> <span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:x-small;">Sì però da parte degli studenti c’è poca contestazione</span></span></h2>
<ul>
<li>
<h2><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:x-small;">È vero. Se ne fregano. Gli studenti sono di 2, 3 categorie, generalmente quelli che tirano a campare per arrivare alla laurea e quelli che invece ci credono veramente e non contestano. E poi ci sono anche quelli che contestano e fanno bene. </span></span></h2>
</li>
<li>
<h2><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:x-small;">Professore e i giovani? </span></span></h2>
</li>
<li>
<h2><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:x-small;">Eh! I giovani sono complicati. Non devono essere considerati un target. Pensiamo che siano quelli col telefonino, il sabato sera. La gran parte dei giovani studia la vita e si trova davanti una nuova forma di società di vecchi. Dove non si rischia mai, dove tutti sono xenofobi, si ha paura dell’altro, dello straniero. I giovani sono diversi. Non sono ancora come noi. Ho frequentato circa 5-6000 studenti in 35 anni. Ho assistito ai cambi di generazione. I giovani sono tutti accomunati da un’affettività straordinaria ma che non trova riscontro. Quello che conta sono i fatti perché se vedono che ti sbatti per loro se ne accorgono. La sostanzialità non sono i soldi o un permesso. Non ci sono giovani perfetti o no. Permettiamo loro di commettere i loro errori. Non considerarli dei piccoli uomini perché vivono in una dimensione loro.</span></span></h2>
</li>
<li>
<h2><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:x-small;">E le donne?</span></span></h2>
</li>
<li>
<h2><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:x-small;">Mi piacciono le donne in generale. Non è che ero un marpione, però. Mi piace la donna come meraviglia. Tutti i frammenti che mettono a posto, i figli, il lavoro, i sentimenti. 360 gradi di dolore e casino. Noi il potere e basta. Il potere è un principio maschile. La donna riscopre l’universo. È un mistero affascinante. </span></span></h2>
</li>
<li>
<h2><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:x-small;">L’amore è bello quando fa soffrire perché fa scrivere?</span></span></h2>
</li>
<li>
<h2><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:x-small;">Ma non è vero!! Assolutamente questa è una fantasia letteraria. Non è vero sempre. Non c’è solo l’amore per una donna. L’amore è un sentimento che va fuori. Ami tutto. l’amore è un modo di porsi. C’è l’amore straordinario di San Francesco. L’amore non è solo il rapporto di coppia. </span></span></h2>
</li>
<li>
<h2><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:x-small;">E la poesia? Qual è la funzione della poesia oggi?</span></span></h2>
</li>
<li>
<h2><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:x-small;">La poesia oggi è un progetto per fare e che diventa realtà tutti i giorni. Oggi è nella Merini che meriterebbe il Nobel. Ma è anche dentro Montale per la sua musicalità. Nelle canzoni d’autore, come in quelle di Luigi Tenco che è legato a Sanremo e alla storia del Tenco. </span></span></h2>
</li>
<li>
<h2><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:x-small;">Roberto, e le parole…?</span></span></h2>
</li>
<li>
<h2><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:x-small;">Le parole sono come montagne che hanno attraversato i secoli. Trascinano la loro storia. Cominciano coi greci, cambiano significato con i romani. Prendi la parola Bravo, oggi ha un significato che nei secoli è diventato l’opposto. Dante metteva “ Guai a voi anime prave…”</span></span></h2>
</li>
<li>
<h2><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:x-small;">E anche i Bravi del Manzoni non erano per niente “bravi”. Cos’è per te la nostalgia?</span></span></h2>
</li>
<li>
<h2><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:x-small;">Beh certo è una realtà straordinaria. Non è regolata da una questione cronologica. Per me è un sentimento attuale. Tutto è presente. Ed è fortissima. È un vivere attuale. È una presenza e poi è la conformazione di chi da un po’ d’arte: non separano la vita in compartimenti. Ce l’hanno tutta comunque davanti. E quindi anche il futuro è sullo stesso piano..</span></span></h2>
</li>
<li>
<h2><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:x-small;">Qual è la tua Tua canzone preferita?</span></span></h2>
</li>
<li>
<h2><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:x-small;">Oh. Non c’è. Una mia canzone preferita? No. Non c’è. </span></span></h2>
</li>
<li>
<h2><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:x-small;">E quale quella scritta da altri?</span></span></h2>
</li>
<li>
<h2><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:x-small;">Vediamo… La leva calcistica del ’68, di De Gregori, qualcosa di Guccini. Ma io sto pensando anche a qualcosa venuto prima come Vecchio Frac di Modugno, anche cose anche venute prima di me.</span></span></h2>
</li>
<li>
<h2><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:x-small;">Trenet?</span></span></h2>
</li>
<li>
<h2><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:x-small;">Certo, certo, allora anche Brel, e Springsteen, Dylan…</span></span></h2>
</li>
</ul>
<h2><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:x-small;">Il Professore ha nostalgia di casa. Di poesia. Di donne. Di giovani. Di lezioni. Di versi. E noi lo lasciamo scivolare fuori dal giardino di Villa Nobel. E lo guardiamo un’ultima volta prima che si incammini sulla strada delle parole. </span></span></h2>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Come stai?]]></title>
<link>http://lamontagnaincantata.wordpress.com/2009/11/14/come-stai/</link>
<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 18:09:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>ange</dc:creator>
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<description><![CDATA[Interlocutoria, ad assetto variabile Questa canzone che mi piace, perchè è semplice e intelligente, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Interlocutoria, ad assetto variabile Questa canzone che mi piace, perchè è semplice e intelligente, ]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Aperitivi al Blu di Ravecca]]></title>
<link>http://laltragenova.wordpress.com/2009/11/13/aperitivi-al-blu-di-ravecca/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 09:40:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>dani</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nell’ambito della proposta culturale e musicale -mista a ottimi aperitivi &#8211; a partire da ottob]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Nell’ambito della proposta culturale e musicale -mista a ottimi aperitivi &#8211; a partire da ottob]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Silvia]]></title>
<link>http://nutrimente2.wordpress.com/2009/11/03/silvia/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 08:20:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>nutrimente2</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Vasco Rossi silvia riposa dentro la stanza con una mano sotto il cuscino mentre di fuori spunta i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[di Vasco Rossi silvia riposa dentro la stanza con una mano sotto il cuscino mentre di fuori spunta i]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[[BOBO RONDELLI]]]></title>
<link>http://blaluca.wordpress.com/2009/10/24/bobo-rondelli/</link>
<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 08:45:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>blaluca</dc:creator>
<guid>http://blaluca.wordpress.com/2009/10/24/bobo-rondelli/</guid>
<description><![CDATA[[La seguente intervista, col titolo 'Rondelli - Malinconico, ironico, meglio di un sindaco' è uscita]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><em>[La seguente intervista, col titolo 'Rondelli - Malinconico, ironico, meglio di un sindaco' è uscita sabato 17 Ottobre 2009 su <a href="http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/alias/">Alias</a>, supplemento settimanale de "<a href="http://www.ilmanifesto.it/">Il Manifesto</a>". Alias - Anno 12 - N. 41, p. 15]<br />
</em><img class="aligncenter size-full wp-image-1185" title="Bobo Rondelli" src="http://blaluca.wordpress.com/files/2009/10/bobo-rondelli.jpg" alt="Bobo Rondelli" width="500" height="361" /></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Malinconico, nostalgico e al tempo stesso goliardico: il cantautore livornese <a href="http://www.boborondelli.it/">Bobo Rondelli</a> (1963) dal vivo con la sua ironia, spesso sboccata, ti strappa la risata, anche grassa, ma non prima di averti fatto venire la pelle d’oca con una delle canzoni in cui canta il suo amore per i marginali (vedi l’incontro tra un soldato e una prostituta in <em>Madame Sitrì</em>). Crede nel destino ma non nasconde che non si è sforzato molto per emergere o a scrivere canzoni. Con la musica infatti non si è arricchito. Al contrario di gloria ammette di averne avuta tanta. Il suo nuovo album, <em>Per amor del cielo</em> (<a href="http://www.liveglobal.it/">Live Global</a>), arriva sette anni dopo quel <em>Disperati, intellettuali, ubriaconi</em> (Arroyo) realizzato con Stefano Bollani ed esce in corrispondenza del documentario che il concittadino Paolo Virzì gli ha dedicato: <em>L’uomo che aveva picchiato la testa</em>. <em>Per amor del cielo</em> è un album dalle atmosfere intime e romantiche in cui già al primo ascolto potrà capitarvi di riconoscere dei versi, visto che Bobo Rondelli ha anche musicato <em>Il cielo è di tutti</em> di Gianni Rodari (“era un genio” ci dice). Lo abbiamo incontrato nella sua Livorno, due giorni dopo un concerto gratuito in cui ha riempito Piazza del Luogo Pio, nello storico quartiere labronico de La Venezia.<br />
<strong>L’altra sera per il tuo concerto la piazza era piena di gente di tutte le età: i livornesi ti adorano.</strong><br />
Beh, hanno appena visto il film di Virzì, poi sono tanti anni che con le mie storielle magari li faccio emozionare; anche storie da bar, eh, perché non sono un intellettuale. La gente in ogni caso ha sempre bisogno di un “eroe”. Gli eroi poi in realtà vanno sulle impalcature &#8211; come ho sentito dire a Jannacci proprio dal palco di Piazza del Luogo Pio -; anche un cantastorie però può essere importante.<br />
<strong>Hai mai pensato, come fanno tanti livornesi, di lasciare la tua città?</strong><br />
Ormai qui sto bene con la gente, ci sono persone a cui voglio molto bene, come i miei figli, e se me ne andassi dovrei ricominciare. Poi non credo ci siano molti posti dove si sta tanto meglio. A dirla tutta poi qui sono più importante del sindaco (sorride, <em>ndr</em>): da anni sui palchi delle più grosse manifestazioni ci sono io; parlo io, mica lui.<br />
<strong>E ti ascoltano sia i portuali sia i seguaci dell’indie rock.</strong><br />
Se racconti la verità, il tuo pensiero della vita, capita anche questo. Specie in un’epoca in cui la morte, la vecchiaia e il lavoro, grazie alla tv sono diventati tabù; ci vuole solo evasione, così la gente non pensa e chi pensa deve prendere gli psicofarmaci. C’è molta disperazione in giro e io sono un portavoce di questa disperazione; è tutto un “si salvi chi può” ma io non aderisco a questo “si salvi chi può”, ci provo, anche per un senso di responsabilità verso i miei figli.<br />
<strong>Ti riconosci nel ritratto che viene fuori dal documentario che ti ha dedicato Paolo Virzì?</strong><br />
Ho accettato di raccontarmi, andando fino in fondo anche sugli aspetti privati. Certo, le biografie di solito si fanno sui non viventi, ma forse sono già morto tante volte; separarsi per esempio è una “bella” morte&#8230; Una cosa che viene fuori e che non mi torna è la mia scelta di restare qui a Livorno, sembra che abbia voluto evitare il successo: ma quando cazzo mi hanno mai chiamato?! In gioventù qualche tavola apparecchiata l’ho anche rovesciata ma se mi chiamano io rispondo, come è giusto che sia. Circolare fuori dalla Toscana non sarebbe mica male.<br />
<strong>In parte era successo col tuo gruppo, l’Ottavo Padiglione. Mi riferisco al brano <em>Ho picchiato la testa</em>.</strong><br />
Si trattava di un brano, che non rinnego assolutamente, a cui certi produttori hanno voluto dare un suono che ha creato le solite etichette, “pop demenziale”. Nel disco c’erano vari brani di spessore che così sono stati oscurati. Oggi invece sono soddisfatto della riuscita sonora di questo disco; con Filippo Gatti abbiamo elaborato un suono semplice: da ogni canzone esce prima la voce e poi i vari strumenti intorno, insomma mostriamo i mezzi che abbiamo. Un disco senza effetti speciali: se hai cose da dire poi arrivi alla gente.<br />
<strong>Tanti parlano di te come l’erede di un altro tuo concittadino, Piero Ciampi. Te la senti un po&#8217; appiccicata addosso questa etichetta o ci trovi un fondamento?</strong><br />
Entrambi abbiamo scritto canzoni d’amore senza lieto fine, ma principalmente Ciampi era un poeta e in questo senso non credo di poter essere paragonato a lui.<br />
<strong>Ti infastidiscono i paragoni?</strong><br />
No. Mi rendo conto che servono per catalogare e far arrivare le cose alla gente. In realtà non ho uno stile preciso: la musica è un viaggio, un cammino e come finiscono i matrimoni finiscono anche le esperienze musicali. Potrei anche finire per cantare in una banda cubana, perché no? La canzone è un mezzo per raccontare alla gente le cose che sento, anche semplici idee che ho della vita, quindi non mi preoccupo se assomiglio a questo o a quell’altro. Non ho mai trovato uno stile preciso mentre Ciampi apparteneva alla scuola dei cantautori francesi &#8211; che in fondo allora andava di moda. È il mio temperamento libertario che può avvicinarmi a Ciampi, questo sì. Suonare per la “mesata”, combattere, stare in mezzo alla gente, credere in quello che si racconta e viverlo… anche se alla fine comprarsi una casetta non sarebbe mica male, eh (sorride, <em>ndr</em>).<br />
<strong>Ci sono altri musicisti livornesi che vuoi segnalare?</strong><br />
Quando esco, col fatto che mi conoscono tutti e di natura sono molto timido, quasi mi nascondo. Il mio sassofonista, Dimitri Grechi Espinosa, mi riferisce di ottimi musicisti in città ma sai, ho quasi 50 anni e ora inizio a emozionarmi con Bach e Ciaikovski: un mio disco per esempio non lo comprerei. Mi rende felice però il fatto che la mia musica possa essere un tramite per arrivare ad altri artisti: “Mi piace, sembra Ciampi”, “E chi è Ciampi?”, “Ho i suoi dischi, te li presto”. In questo caso i paragoni vanno solo bene. Proprio l’altra sera in piazza per esempio ho invitato sul palco Franco Loi e spero di aver contribuito a diffondere le sue poesie: i poeti sono i veri portatori di pace e la vita con loro non può che essere più civile.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[The Roar of Battle]]></title>
<link>http://ziobastone.wordpress.com/2009/10/19/the-roar-of-battle/</link>
<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 17:41:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Zio Bastone</dc:creator>
<guid>http://ziobastone.wordpress.com/2009/10/19/the-roar-of-battle/</guid>
<description><![CDATA[What is the future anterior? Here is Scurati on Foucault’s ‘distant roar of battle’ from which his n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>What is the future anterior? Here is Scurati on Foucault’s ‘distant roar of battle’ from which his novel takes its name:</p>
<p style="padding-left:30px;">‘One doesn’t rage against the darkness but within it. The struggle is obscure and the person struggling lacks self knowledge and knowledge, above all, of the enemy… In the moment in which he fights man is sleeping. He actually lives the whole of his waking existence apparently at peace whilst in the heavy sleep that roots itself in him there continues always, echoing in the distance, the roar of battle.’<br />
(Antonio Scurati: <strong><em>Il rumore sordo della battaglia</em></strong>) </p>
<p>Here is Veronesi on much the same sort of thing:</p>
<p style="padding-left:30px;">‘Huge things happen in the world, terrible things, marvellous things, so close at hand that they mark our lives for ever. And yet, once they have passed, we become aware that they have merely brushed against us and we have to content ourselves with <em>imagining them</em>, as though, in fact, they hadn’t happened.’<br />
(Sandro Veronesi: <strong><em>Gli sfiorati</em></strong>, my italics)</p>
<p>Now here is Scurati again, this time showing how technology intervenes between the past, the present and the future:</p>
<p style="padding-left:30px;">‘There remains the glimmer of an intelligence, ie mine, which isn’t entirely spent. An ironic intelligence which undergoes the fascination of reality only once this is frozen in some photographic image. A melancholy intelligence that’s seduced by the fascination of the present only once it appears in the form of a life anterior to this one. But in life as photographed this intelligence, having set off in search of the agony that only an unknown and unlived past can provide, ends up by flushing out the detail which renders vain any hope for a life to come and renders pointless any search.’<br />
(Antonio Scurati: <strong><em>Il rumore sordo della battaglia</em></strong>) </p>
<p>As in this description of a photograph of an anti Czarist demonstration:</p>
<p style="padding-left:30px;">‘The photo shows a dense crowd all packed together. Clearly it’s been taken from a position that’s deliberately higher up but not too distant from its subject. Probably the camera had been positioned on the balcony from which those demonstrating were expecting to hear at any moment what Lenin had to say. The particularly flattened perspective means that what’s shown is almost just the faces, whilst the foreshortening of the distance means that these faces, conscious of being portrayed, are looking fixedly at the lens. A multitude of turn of the century faces striking a pose. Faces that place their trust in the immortality conferred by the photographic image, in its prophetic capacity to hypothecate the future [...] Countenances and ways of looking that are the opposite of our fin-de-siècle ways of looking.’<br />
(Antonio Scurati: <strong><em>Il rumore sordo della battaglia</em></strong>) </p>
<p>And here finally is Antonelli Venditti on the ‘children of tomorrow’:</p>
<p style="padding-left:30px;">Don’t ask me too many questions<br />
I wouldn’t know how to answer you<br />
The veins run dry, and the memory’s <em>stopped transmitting</em> (x 6)</p>
<p style="padding-left:30px;">Father, what was this planet?<br />
This was Earth<br />
An open planet, <em>always smiling</em> (x 6)</p>
<p style="padding-left:30px;">This animal, Father, what is it?<br />
This was a dog<br />
And this, Father, what strange machine is this?<br />
This was a man, a very strange machine, <em>it never smiled</em>  (x 3)</p>
<p style="padding-left:30px;">And us, where are we going?<br />
Towards the Universe<br />
And the images they’ve sent me, tell me: are they dead now?<br />
Yes, dead, a million years ago<br />
And this is only a shadow<br />
Man has gone, he’s given up making errors<br />
He’s gone away, <em>there’s only us</em> (x 7)</p>
<p style="padding-left:30px;">We’re perfect, we’re perfect human beings<br />
We never play with the sun, and never weep, <em>we never weep</em>. (x 2)</p>
<p style="padding-left:30px;">(Antonello Venditti: <strong><em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=BMFxMgkDXx0">Figli del domani</a></em></strong>)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Up patriots to arms]]></title>
<link>http://stefanolorefice.wordpress.com/2009/09/23/up-patriots-to-arms/</link>
<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 11:18:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>St.Lorefice</dc:creator>
<guid>http://stefanolorefice.wordpress.com/2009/09/23/up-patriots-to-arms/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Qx60GgCdoKY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Qx60GgCdoKY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Wedding Dress ]]></title>
<link>http://stefanolorefice.wordpress.com/2009/09/23/90/</link>
<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 08:07:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>St.Lorefice</dc:creator>
<guid>http://stefanolorefice.wordpress.com/2009/09/23/90/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/iaySZroQ-YQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/iaySZroQ-YQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cristiano De Andre' in concerto il 31 Agosto sul Corso Numistrano]]></title>
<link>http://tuttosulamezia.wordpress.com/2009/08/21/cristiano-de-andre-in-concerto-il-31-agosto-sul-corso-numistrano/</link>
<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 07:19:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>tuttosulamezia</dc:creator>
<guid>http://tuttosulamezia.wordpress.com/2009/08/21/cristiano-de-andre-in-concerto-il-31-agosto-sul-corso-numistrano/</guid>
<description><![CDATA[Confermato per il prossimo 31 agosto alle 21.30 il grande concerto di Cristiano De Andre&#8217;, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Confermato per il prossimo 31 agosto alle 21.30 il grande concerto di Cristiano De Andre&#8217;, &#8220;De Andre&#8217; canta De Andre&#8217;&#8221;, in Piazza della Cattedrale, nel cuore del centro storico di Nicastro, prestigiosa cornice dei principali eventi capace di ospitare migliaia di persone. </p>
<p>L&#8217;appuntamento fara&#8217; da anteprima alla terza edizione di &#8220;Settembre al Parco Festival&#8221;, l&#8217;evento musicale internazionale che si svolgera&#8217; dal 3 al 6 settembre nell&#8217;Anfiteatro del Parco della Biodiversita&#8217; di Catanzaro e che sara&#8217; aperto ufficialmente il 3 settembre dall&#8217;attesissimo concerto di Ivano Fossati. L&#8217;ingresso e&#8217; libero per entrambi gli appuntamenti, De Andre&#8217; e Fossati, organizzati tecnicamente dalla Show Net di Ruggero Pegna. <div class="wp-caption alignright" style="width: 230px"><img alt="Cristiano De Andre al violino" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/f/fe/Cristiano_De_Andr%C3%A9_violino.jpg/220px-Cristiano_De_Andr%C3%A9_violino.jpg" width="220" height="289" /><p class="wp-caption-text">Cristiano De Andre&#39; al violino</p></div></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fernanda e i suoi amici]]></title>
<link>http://bibliobaranzate.wordpress.com/2009/08/20/fernanda-e-i-suoi-amici/</link>
<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 13:57:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>bibliobaranzate</dc:creator>
<guid>http://bibliobaranzate.wordpress.com/2009/08/20/fernanda-e-i-suoi-amici/</guid>
<description><![CDATA[Il 18 agosto ci ha lasciati Fernanda Pivano, figura chiave della cultura italiana dal dopoguerra in ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft" src="http://www.affaritaliani.it/static/upl/1.j/199.jpg" alt="" width="180" height="300" />Il 18 agosto ci ha lasciati Fernanda Pivano, figura chiave della cultura italiana dal dopoguerra in poi. Ci piace pensare che Fernanda abbia raggiunto in cielo, o in qualche tipo di aldilà, i suoi amici scrittori e poeti che l&#8217;hanno preceduta negli anni. Pagheremmo oro per assistere alle loro chiacchiere.</p>
<p><strong>In ricordo di Fernanda Pivano</strong> la Biblioteca di Baranzate presenta ai suoi lettori una piccola selezione di opere sue e dei tantissimi autori che lei amò, tradusse e contribuì a far conoscere in Italia: <strong>scrittori, poeti e cantautori</strong>, da Allen Ginsberg a Lawrence Ferlinghetti e William Burroughs, da Edgar Lee Masters e Jack Kerouac a Ernest Hemingway, fino ai suoi amici italiani &#8211; Fabrizio De Andrè in testa.</p>
<p><strong>Potete venirci a trovare per curiosare nel nostro banchetto</strong>, oppure da casa vostra consultare il nostro <a href="http://webopac.csbno.net/index.php?page=View.ShelfDetail&#38;id=1608"><strong>scaffale virtuale</strong></a> che comprende quanto di meglio ha da offrire sul tema l&#8217;intero Consorzio Bibliotecario del Nord Ovest milanese.</p>
<p>Vi consigliamo anche il suo <a href="http://www.fernandapivano.it">sito ufficiale</a>, pieno di risorse interessanti.</p>
<p>Buona lettura!</p>
<p><img class="alignnone" src="http://webopac.csbno.net/coverimage.php?id=59475" alt="" width="100" height="160" /><img class="alignnone" src="http://webopac.csbno.net/coverimage.php?id=357708" alt="" width="110" height="160" /><img class="alignnone" src="http://webopac.csbno.net/coverimage.php?id=156093" alt="" width="100" height="160" /></p>
<p><img class="alignnone" src="http://webopac.csbno.net/coverimage.php?id=124012" alt="" width="100" height="160" /><img class="alignnone" src="http://webopac.csbno.net/coverimage.php?id=94222" alt="" width="100" height="160" /><img class="alignnone" src="http://webopac.csbno.net/coverimage.php?id=104410" alt="" width="100" height="160" /></p>
<p><img class="alignnone" src="http://webopac.csbno.net/coverimage.php?id=315416" alt="" width="100" height="160" /><img class="alignnone" src="http://webopac.csbno.net/coverimage.php?id=247547" alt="" width="100" height="160" /><img class="alignnone" src="http://webopac.csbno.net/coverimage.php?id=249986" alt="" width="100" height="160" /></p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http://wp.me/psi8w-a6&#38;linkname=Fernanda_e_i_suoi_amici"><img src="http://static.addtoany.com/buttons/share_save_256_24.png" alt="Share" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Articoli di "Torino Sette"]]></title>
<link>http://paolocercato.wordpress.com/2009/08/04/to7/</link>
<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 08:23:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>paolocercato</dc:creator>
<guid>http://paolocercato.wordpress.com/2009/08/04/to7/</guid>
<description><![CDATA[Articoli di &#8220;Torino Sette&#8221; 2008-2009]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://it.youtube.com/user/paolocercato"><img class="size-medium wp-image-66" title="Torino Sette - dic.'08" src="http://paolocercato.wordpress.com/files/2009/08/articolo-paolo-54.jpg?w=190" alt="Torino Sette - dic.'08" width="190" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://it.youtube.com/user/paolocercato"></a><a href="http://it.youtube.com/user/paolocercato"><img class="size-medium wp-image-68" title="Articoli di &#34;Torino Sette&#34; 2008-2009" src="http://paolocercato.wordpress.com/files/2009/08/qqq-torinosette1.jpg?w=210" alt="Articoli di &#34;Torino Sette&#34; 2008-2009" width="210" height="300" /></a></p>
<div class="mceTemp">
<dl class="wp-caption alignleft">
<dd class="wp-caption-dd"><a href="http://it.youtube.com/user/paolocercato">Articoli di &#8220;Torino Sette&#8221; 2008-2009</a></dd>
</dl>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Articolo di "TorinoCronaca"]]></title>
<link>http://paolocercato.wordpress.com/2009/08/04/torinocronaca/</link>
<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 08:14:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>paolocercato</dc:creator>
<guid>http://paolocercato.wordpress.com/2009/08/04/torinocronaca/</guid>
<description><![CDATA[Articolo di TorinoCronaca (di Gerardo Mirarchi) &#8211; gen.&#8217;09 TorinoCronaca, gen &#39;09 (di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Articolo di TorinoCronaca (di Gerardo Mirarchi) &#8211; gen.&#8217;09</p>
<div id="attachment_63" class="wp-caption alignleft" style="width: 225px"><a href="http://it.youtube.com/user/paolocercato"><img class="size-medium wp-image-63" title="TorinoCronaca, gen '09 (di Gerardo Mirarchi)" src="http://paolocercato.wordpress.com/files/2009/08/axel-tocronaca-finito1.jpg?w=215" alt="TorinoCronaca, gen '09 (di Gerardo Mirarchi)" width="215" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">TorinoCronaca, gen &#39;09 (di Gerardo Mirarchi)</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Articolo Su "EPOLIS" - Torino]]></title>
<link>http://paolocercato.wordpress.com/2009/08/04/epolis/</link>
<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 07:57:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>paolocercato</dc:creator>
<guid>http://paolocercato.wordpress.com/2009/08/04/epolis/</guid>
<description><![CDATA[Articolo su Epolis 26/03/09  (a cura di G.Bertelle) Epolis, 26/03/09 di G.Bertelle]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Articolo su Epolis 26/03/09  (a cura di G.Bertelle)</p>
<div id="attachment_53" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://it.youtube.com/user/paolocercato"><img class="size-medium wp-image-53" title="Epolis, 26/03/09 di G.Bertelle" src="http://paolocercato.wordpress.com/files/2009/08/articolo1.jpg?w=300" alt="Epolis, 26/03/09 di G.Bertelle" width="300" height="209" /></a><p class="wp-caption-text">Epolis, 26/03/09 di G.Bertelle</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Da Zocca, Il Paese Di Vasco, Paolo Ci Ha Detto..]]></title>
<link>http://paolocercato.wordpress.com/2009/08/03/zocca/</link>
<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 13:56:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>paolocercato</dc:creator>
<guid>http://paolocercato.wordpress.com/2009/08/03/zocca/</guid>
<description><![CDATA[ZOCCA (MO), IL PAESE DI VASCO ; DOMENICA 12/07/09 PAOLO CERCATO IN CONCERTO AL &#8220;BIBAP&#8221; L]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div><span>ZOCCA (MO), IL PAESE DI VASCO ; DOMENICA 12/07/09 PAOLO CERCATO IN CONCERTO AL &#8220;BIBAP&#8221; LO STORICO LOCALE DI MARCO MANZINI, UNO DEI FONDATORI DI PUNTO RADIO ZOCCA ED AMICO DI VASCO ROSSI.</p>
<div id="attachment_47" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://it.youtube.com/user/paolocercato"><img class="size-thumbnail wp-image-47" title="Vasco Rossi e Paolo Cercato" src="http://paolocercato.wordpress.com/files/2009/08/dsc006461.jpg?w=150" alt="Vasco Rossi e Paolo Cercato" width="150" height="84" /></a><p class="wp-caption-text">Vasco Rossi e Paolo Cercato</p></div>
<p>PAOLO CERCATO HA CONCLUSO QUI LA STAGIONE INVERNALE DEI SUOI CONCERTI.<br />
&#8221; ..Sono fiero ed orgoglioso di aver potuto conoscere qui, proprio a Zocca, tanti nuovi cari amici, arrivati, come me, da lontano: Nando, Maurizio ed Andrea di Torre Pellice ed Orbassano, Denis e Monia di Conegliano Veneto.. tutto ciò mi rende molto, molto felice!!! &#8220;<br />
Queste sono state a caldo le prime parole di Paolo dopo l&#8217;esibizione al &#8220;BiBap&#8221; di Zocca.</span></div>
<p>Paolo Cercato ha presentato al pubblico -dal vivo ed in versione acustica- il suoi brani più rappresentativi: &#8220;Come Sei Bella&#8221;, &#8220;Sono Soltanto Attimi&#8221; e &#8220;La Mia Libertà&#8221; (i cui video si trovano su YOUTUBE: <a title="http://it.youtube.com/user/paolocercato" rel="nofollow" href="http://it.youtube.com/user/paolocercato" target="_blank">http://it.youtube.com/user/paolocercato</a> e <a href="http://www.PAOLOCERCATO.COM">WWW.PAOLOCERCATO.COM</a> <span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/0k9K9Hz4Vx4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/0k9K9Hz4Vx4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span> Grazie a tutti gli Amici che mi hanno aiutato a rendere possibile un sogno! che hanno partecipato quest&#8217;anno ai miei concerti:<br />
03/12/08 ControSenso (To)<br />
13/12/08 StudioMars (To)<br />
20/12/08 MesMat Cafè (To)<br />
24/01/09 Kalimba (To)<br />
12/03/09 P.S.Club Moncalieri<br />
17/04/09 Pueblo (To)<br />
25/04/09 Circolo Vizioso (To)<br />
23/05/09 AxelHouse (Collegno)<br />
11-25/06/09 Musiche Dal Mondo (To)<br />
12/07/09 BiBap (Zocca &#8211; Mo)<br />
..a presto con una nuova grande Sorpresa!!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Come Sei Bella" Il Nuovo Singolo Di Paolo Cercato]]></title>
<link>http://cantautori.wordpress.com/2009/07/29/come-sei-bella/</link>
<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 08:35:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>cantautori</dc:creator>
<guid>http://cantautori.wordpress.com/2009/07/29/come-sei-bella/</guid>
<description><![CDATA[&lt;&lt;COME SEI BELLA&gt;&gt; {P.Cercato/P.Cercato} – Prodotto da Paolo Cercato 2009 © “Come Sei Be]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#60;&#60;<strong><em>COME SEI BELLA</em></strong>&#62;&#62; {P.Cercato/P.Cercato} – Prodotto da Paolo Cercato 2009 ©</p>
<p>“Come Sei Bella” è il nuovo singolo di Paolo Cercato, la canzone più bella e la più richiesta ai concerti, una storia vera che nasce quando meno te lo aspetti, quando ci pensi di meno e poi diventa la cosa più importante della tua vita..</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/tu5y-0Vg9BY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/tu5y-0Vg9BY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Nella pagina “MP3” del sito www.paolocercato.com puoi ascoltare la versione demo e su YouTube troverai i video del brano.</p>
<p>Una delle prima versioni demo di &#8220;Come Sei Bella&#8221; è stata scritta al pianoforte da P.Cercato, pare che la stesura definitiva del brano sia avvenuta nei mesi di novembre e dicembre 2003 ed il titolo originale fosse &#8220;Sara&#8217; Importante&#8221;.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/jNXxk6CmRuk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/jNXxk6CmRuk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Questa è una delle prime versioni al pianoforte. Successivamente verranno aggiunte le due strofe (non si conosce il motivo per cui la terza seppur scritta non verra&#8217; mai cantata da Paolo) ed il brano prende forma e titolo proprio dall&#8217;inciso del ritornello.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/LBwX2-xabgA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/LBwX2-xabgA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Questo brano di Paolo Cercato (www.paolocercato.com) esiste anche in altre due stesure una pop ed una demo al pianoforte, ma sembra che in nessuna di queste due versioni Paolo abbia cantato la famosa terza strofa mancante che, seppur scritta, non viene mai eseguita neanche dal vivo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le Major e Gli Indipendenti]]></title>
<link>http://cantautori.wordpress.com/2009/07/28/major/</link>
<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 15:23:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>cantautori</dc:creator>
<guid>http://cantautori.wordpress.com/2009/07/28/major/</guid>
<description><![CDATA[E’ così difficile farsi largo nel mondo della canzone? ..Sì, e davvero tanto! le “Major” -perennemen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>E’ così difficile farsi largo nel mondo della canzone? ..Sì, e davvero tanto! <span>le</span> “Major” -perennemente in crisi- si sono orientate già da molti anni verso quei prodotti, per così dire, preconfezionati a tavolino ed ogni staff oramai fa “<em>muro chiuso</em>” all’ interno del suo entourage. Noi tra poco pagheremo le tasse anche per suonare la chitarra in un prato..</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Canale Youtube di Cercato]]></title>
<link>http://cantautori.wordpress.com/2009/07/28/canale/</link>
<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 15:15:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>cantautori</dc:creator>
<guid>http://cantautori.wordpress.com/2009/07/28/canale/</guid>
<description><![CDATA[IL CANALE DI PAOLO CERCATO SU YOUTUBE E FACEBOOK Guarda il nuovo canale Youtube e Facebook di Paolo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>IL CANALE DI PAOLO CERCATO SU YOUTUBE E FACEBOOK</strong></p>
<p><em>Guarda il nuovo canale Youtube e Facebook di Paolo con i video, le canzoni e le date dei concerti! Basta andare su youtube.it o facebook.com e cercare “Paolo Cercato” oppure cliccare su questo link e sfogliare i video.. </em><em><a href="http://it.youtube.com/user/paolocercato">http://it.youtube.com/user/paolocercato</a></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[10. L'opera musicale, poetica e civile di Chico Buarque De Hollanda]]></title>
<link>http://lucaniart.wordpress.com/2009/07/23/10-lopera-musicale-poetica-e-civile-di-chico-buarque-de-hollanda/</link>
<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 19:49:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>lucaniart</dc:creator>
<guid>http://lucaniart.wordpress.com/2009/07/23/10-lopera-musicale-poetica-e-civile-di-chico-buarque-de-hollanda/</guid>
<description><![CDATA[© RUBRICA “SGUARDI E ASCOLTI DAL MONDO” a cura di M. Lizzadro Ero poco più che bambino quando ascolt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><strong>© RUBRICA “SGUARDI E ASCOLTI DAL MONDO” a cura di M. Lizzadro</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://lucaniart.wordpress.com/files/2009/07/12_mhg_cult_chicobuarque.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2573" title="12_mhg_cult_chicobuarque" src="http://lucaniart.wordpress.com/files/2009/07/12_mhg_cult_chicobuarque.jpg" alt="12_mhg_cult_chicobuarque" width="259" height="166" /></a>Ero poco più che bambino quando ascoltai e sentii parlare di <em>Chico Buarque de Hollanda</em>. Spesso andavo a trovare mio cugino Gerardo Gliubizzi e lo trovavo nella soffitta di casa sua che ascoltava questi grandi poeti e cantori del popolo brasiliano: Vinicius de Moraes e Chico Buarque su tutti, lui studente universitario ed io poco più che bambino. Poi dopo quasi un quarto di secolo, durante il breve periodo in cui son stato iscritto a face book ho avuto la fortuna di avere fra i miei contatti anche quello di Maria Pia De Vito che spesso cita Chico Buarque de Hollanda fra i suoi musicisti preferiti. E come non essere d’accordo con Lei? Questo breve scritto non può e non vuole essere esaustivo data la grandezza e la profondità dell’Opera Musicale, Poetica, Civile del grandissimo Chico Buarque de Hollanda.<!--more--> Non per falsa modestia quanto piuttosto come consapevolezza di tentare di parlare di uno dei più grossi cantautori del ‘900 ed oltre, questo brevissimo scritto,  andrebbe considerato come un piccolo omaggio, minima cosa, rispetto al Genio di Chico Buarque de Hollanda.</p>
<p style="text-align:justify;">Francisco<em> “Chico”</em> Buarque de Hollanda è nato il 19 luglio 1944 a Rio de Janeiro, figlio di Sérgio Buarque de Hollanda e di Maria Amélia, pianista dilettante.<br />
A due anni si è trasferito a San Paolo con la famiglia. In casa Buarque si ascoltava molto la radio e il piccolo Francisco precocemente ha maturato una vera e propria passione per la musica. Ha frequentato il ginnasio e il liceo scientifico nel collegio Santa Cruz, dove si è distinto per l&#8217;abilità nel calcio e per le sue cronache scritte per il giornalino della scuola. Proprio in quel collegio è salito per la prima volta su un palco, cantando una Sua canzone durante uno spettacolo di Bossa Nova. Dopo il liceo lo troviamo iscritto alla facoltà di Architettura e Urbanistica dell&#8217;Università di San Paolo. Sono questi gli anni della crescita musicale del giovane Chico che ascolta Noel Rosa, Dorival Caymmi, Ataulfo Alves, Ismael Silva, Nélson Cavaquinho e Vinicius de Moraes e soprattutto João Gilberto. Nel 1964 scrive <em>“Sonho de um Carnaval”</em>, presentata ad un festival televisivo di San Paolo, che lo fa conoscere come compositore, permettendogli di giungere al programma “O fino da Bossa”. Il primo singolo, il Suo primo 45 giri!, è stato<em> “Olê, Olá” </em>e <em>“Madalena foi pro mar” </em>che in seguito apparvero nel suo primo 33 giri <em>“Chico Buarque de Hollanda”.</em> Proprio in questo disco c’è la canzone <em>“Pedro Pedreiro”</em> che ha inaugurato in un certo senso il filone sociale della musica di Chico Buarque. Nel 1966 lo troviamo come compositore al secondo Festival della Musica Popolare Brasiliana, con il brano vittorioso di quell’edizione,<em> “A banda”,</em> che sancisce di fatto la Sua consacrazione.  Chico Buarque è diventato ben presto il punto di incontro tra la Bossa Nova e la vecchia tradizione della canzone brasiliana, una “sorta” di gloria nazionale per gli appassionati di musica di tutte le età. Ma il successo non ha mai fermato la sua evoluzione e soprattutto non lo ha mai inchiodato ai dettami dell&#8217;industria discografica. Infatti nel 1967, l&#8217;anno seguente, ha scritto e rappresentato una piéce teatrale che ha scatenato l&#8217;ira dei tradizionalisti e la violenza di un gruppo di estrema destra che ha invaso il teatro, distrutto la scenografia e aggredito gli attori. Ma anche gli elementi più reazionari si son dovuti rassegnare: Chico Buarque de Hollanda non è mai sceso a compromessi né sulla sua attività artistica, né tantomeno nella sua vita privata. Alcune sue canzoni appartengono al filone del facile ascolto e sono acclamate da un pubblico eterogeneo, il quale, forse non ha mai gradito i pugni nello stomaco come ad esempio <em>“Funeral de um lavorador” </em>e soprattutto non gli ha mai perdonato di convivere al di fuori del matrimonio con l&#8217;attrice Marieta Severo. Nel 1968 ha lasciato il Brasile con l&#8217;intenzione di soggiornare per alcuni mesi in Italia al fine di farsi conoscere dal pubblico europeo. E’ rimasto più di un anno, in una specie di esilio ed è in Italia che nel marzo del 1969 è nata la sua prima figlia Silvia. Tornato in Brasile nel 1970 con un&#8217;idea ben precisa di ciò che sarebbe stata la sua produzione futura. Niente più lirismo nostalgico, ma testi in grado di raccontare la vita dura della gente comune, soprattutto la più povera, quella che nessuno cantava. Il primo successo di questa fase è stato <em>“Apesar de você”</em>, brano che è rimasto a lungo intrappolato nelle maglie della censura. L&#8217;anno seguente ha inciso l&#8217;album <em>“Construção”.</em> Il brano omonimo, contenuto nel disco, parla di un muratore che cade da un&#8217;impalcatura disturbando il traffico, tema decisamente antipatico alle commissioni di censura visto che una decina di anni prima in Italia aveva causato l&#8217;allontanamento di Dario Fo e Franca Rame dalla televisione di stato. Chico Buarque aveva già intuito che sarebbe stato opportuno procurarsi qualche mezzo d&#8217;espressione di riserva, casomai la sua produzione canora fosse stata censurata. Si è cimentato come attore nel film “Quando o Carnaval chegar” di Cacá Diegues ed ha composto la colonna sonora di<em> “Vai trabalhar, vagabundo”</em> di Hugo Carvana. Con Ruy Guerra ha scritto il brano<em> “O Elogio da Traição”</em> che è stato subito censurato. Nel 1975 ha festeggiato i dieci anni di carriera insieme con Maria Bethânia, con uno spettacolo che è stato registrato e inciso su disco. Anche in questo caso intervenne la censura a proibire l&#8217;incisione di <em>“Tanto mar” </em>che celebrava la rivoluzione portoghese dei garofani. Da lì in avanti Chico Buarque è diventato sempre più un artista multiforme, scrivendo brani teatrali come <em>“Opera do Malandro” </em>che nel 1978 vinse il premio Moliere, incidendo dischi sempre caratterizzati da una profonda denuncia delle ingiustizie sociali e perciò sempre esposti al vento della polemica, affermandosi anche nell&#8217;attività letteraria dapprima con <em>“Il cappellino giallo”</em> e poi col romanzo  <em>“Disturbo”.</em> Oggi a più di sessant’anni Chico Buarque de Hollanda è ancora in piena forma artistica, non risentendo affatto di alcun tipo di logorio o perdita di ispirazione. Seguita a scrivere canzoni, romanzi e opere teatrali, con quel tocco, il Suo tocco Poetico e Civile, romantico e trasognato, onirico e reale al contempo. Credo che Chico Buarque de Hollanda stia alla canzone brasiliana come Fabrizio De Andrè alla canzone Italiana. Suonano vivi i Suoi inni di vita, musica e poesia civile.<br />
Brevemente di seguito una discografia minima in cui in grassetto sono segnati i dischi che più conosco e che maggiormente hanno segnato me stesso.</p>
<p style="text-align:right;"><em>Mariano Lizzadro</em></p>
<p style="text-align:justify;">1966 &#8211; Chico Buarque de Hollanda<br />
1966 &#8211; Morte e Vida Severina<br />
1967 &#8211; Chico Buarque de Hollanda, Volume 2<br />
1968 &#8211; Chico Buarque de Hollanda, Volume 3<br />
1969 &#8211; Umas e Outras<br />
1969 &#8211; Chico Buarque in Italia<br />
1970 &#8211; Apesar de Você<br />
1970 &#8211; Per un Pugno di Samba<br />
1970 &#8211; Chico Buarque de Hollanda, Volume 4<br />
1971 &#8211; Construção<br />
1972 &#8211; Quando o Carnaval Chegar<br />
1973 &#8211; Chico Canta<br />
1974 &#8211; Sinal Fechado<br />
1975 &#8211; Chico Buarque &#38; Maria Bethânia dal vivo<br />
1976 &#8211; Meus Caros Amigos<br />
1977 &#8211; Cio da Terra<br />
1977 &#8211; Os Saltimbancos<br />
1977 &#8211; Gota d&#8217;Água<br />
1978 &#8211; Samambaia<br />
1979 &#8211; Ópera do Malandro<br />
1980 &#8211; Vida<br />
1981 &#8211; Almanaque<br />
1981 &#8211; Saltimbancos Trapalhões<br />
1982 &#8211; Chico Buarque in Spagnolo<br />
1983 &#8211; Para viver um grande amor<br />
1983 &#8211; Edu Lobo e Chico Buarque &#8211; O Grande Circo Místico<br />
1984 &#8211; Vermelho<br />
1985 &#8211; O Corsário do Rei<br />
1985 &#8211; Malandro<br />
1987 &#8211; Francisco<br />
1988 &#8211; Dança da Meia-Lua<br />
1989 &#8211; Chico Buarque<br />
1993 &#8211; Para Todos<br />
1995 &#8211; Uma Palavra<br />
1997 &#8211; Edu Lobo e Chico Buarque &#8211; Álbum de Teatro<br />
1998 &#8211; As Cidades<br />
2001 &#8211; Cambaio<br />
2002 &#8211; Duetos<br />
2006 &#8211; Carioca</p>
<p style="text-align:justify;padding-left:30px;"><em>(foto in alto, <em>Chico Buarque de Hollanda)</em></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giorgio Gaber - Qualcuno era comunista]]></title>
<link>http://riflessioniquotidiane.wordpress.com/2009/07/10/giorgio-gaber-qualcuno-era-comunista/</link>
<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 19:52:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>riflessioniquotidiane</dc:creator>
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<description><![CDATA[Giorgio Gaber, monologo &#8220;qualcuno era comunista.&#8221; Uh? No, non è vero, io non ho niente d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote>
<p style="text-align:justify;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/emoFu3iejiQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/emoFu3iejiQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><a href="//www.wikio.it/sharethis?url='+encodeURIComponent(location)+'&#38;title='+encodeURIComponent(document.title);"><img style="border:none;" src="http://www.wikio.it/shared/images/wikiothis/buttons/wikio_btn_partager_rounded_it.png" alt="" /></a><br />
Giorgio Gaber, monologo &#8220;qualcuno era comunista.&#8221;<br />
Uh? No, non è vero, io non ho niente da rimproverarmi. Voglio dire non mi sembra di aver fatto delle cose gravi.<br />
La mia vita? Una vita normale. Non ho mai rubato, neanche in casa da piccolo, non ho ammazzato nessuno figuriamoci, qualche atto impuro ma è normale no?<br />
Lavoro, la famiglia, pago le tasse. Non mi sembra di avere delle colpe, non vado neanche a caccia.<br />
Uh? Ah, voi parlavate di prima. Ah ma prima, ma prima mi sono comportato come tutti.<!--more--><br />
Come mi vestivo? Mi vestivo, mi vestivo come ora… beh non proprio come ora, un po’ più… sì jeans, maglione, l’eskimo. Perché, non va bene? Era comodo.<br />
Cosa cantavo? Questa poi, volete sapere cosa contavo. Ma sì certo, anche canzoni popolari, sì…&#8221;Ciao bella ciao&#8221;. Devo parlar più forte? Sì, &#8220;Ciao, bella, ciao&#8221; l’ho cantata d’accordo e anche l’Internazionale, però in coro eh, in coro.<br />
Sì, quello sì, lo ammetto, sì, ci sono andato, sì, li ho visto anch’io gli intillimanni, però non ho pianto.<br />
Come? Se in camera ho delle foto? Che discorsi, certo, le foto dei miei genitori, mia moglie, mia…<br />
Manifesti? Non mi pare. Forse uno, piccolo però, piccolino: &#8220;Che Ghevara&#8221;. Ma che cos’è un processo questo qui?<br />
No, no, no, io quello no, il pugno non l’ho mai fatto, il pugno no, mai. Beh insomma una volta ma… un pugnettino rapido proprio…<br />
Come? Se ero comunista? Eh. Mi piacciono le domande dirette. Volete sapere se ero comunista? No, no finalmente perché adesso non ne parla più nessuno, tutti fanno finta di niente e invece è giusto chiarirle queste cose, una volta per tutte, ohhh.<br />
Se ero comunista? Mah? In che senso? No voglio dire…<br />
qualcuno era comunista perché era nato in Emilia.<br />
Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà… la mamma no.<br />
Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il &#8220;Paradiso Terrestre&#8221;.<br />
Qualcuno era comunista perché si sentiva solo.<br />
Qualcuno era comunista perché aveva avuto un’educazione troppo cattolica.<br />
Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche… lo esigevano tutti.<br />
Qualcuno era comunista perché: &#8220;La storia è dalla nostra parte!&#8221;.<br />
Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto.<br />
Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto.<br />
Qualcuno era comunista perché prima era fascista.<br />
Qualcuno era comunista perché aveva capito che la Russia andava piano ma lontano.<br />
Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona.<br />
Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona.<br />
Qualcuno era comunista perché era ricco ma amava il popolo.<br />
Qualcuno era comunista perché beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari.<br />
Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio.<br />
Qualcuno era comunista perché era talmente affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro.<br />
Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l’operaio.<br />
Qualcuno era comunista perché voleva l’aumento di stipendio.<br />
Qualcuno era comunista perché la borghesia &#8211; il proletariato &#8211; la lotta di classe. Facile no?<br />
Qualcuno era comunista perché la rivoluzione oggi no, domani forse, ma dopo domani sicuramente…<br />
Qualcuno era comunista perché: &#8220;Viva Marx, viva Lienin, Viva Mao Zetung&#8221;.<br />
Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre.<br />
Qualcuno era comunista perché guardava sempre RAI TRE.<br />
Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione.<br />
Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare tutto.<br />
Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini.<br />
Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il &#8220;materialismo dialettico&#8221; per il &#8220;Vangelo secondo Lienin&#8221;.<br />
Qualcuno era comunista perché era convinto d’avere dietro di sé la classe operaia.<br />
Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri.<br />
Qualcuno era comunista perché c’era il grande Partito Comunista.<br />
Qualcuno era comunista nonostante ci fosse il grande Partito Comunista.<br />
Qualcuno era comunista perché non c’era niente di meglio.<br />
Qualcuno era comunista perché abbiamo il peggiore Partito Socialista d’Europa.<br />
Qualcuno era comunista perché lo Stato peggio che da noi solo l’Uganda.<br />
Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant’anni di governi viscidi e ruffiani.<br />
Qualcuno era comunista perché piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l’Italicus, Ustica, eccetera, eccetera, eccetera.<br />
Qualcuno era comunista perché chi era contro era comunista.<br />
Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia.<br />
Qualcuno credeva di essere comunista e forse era qualcos’altro.<br />
Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana.<br />
Qualcuno era comunista perché pensava di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.<br />
Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché era disposto a cambiare ogni giorno, perché sentiva la necessità di una morale diversa, perché forse era solo una forza, un volo, un sogno, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.<br />
Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso, era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.<br />
No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare, come dei gabbiani &#8220;ipotetici&#8221;.<br />
E ora? Anche ora ci si sente come in due, da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall’altra il gabbiano, senza più neanche l’intenzione del volo, perché ormai il sogno si era rattrappito.<br />
Due miserie in un corpo solo.<br />
(Fonte l&#8217;unità)<br />
<img class="alignleft size-full wp-image-577" title="gaber" src="http://riflessioniquotidiane.wordpress.com/files/2009/07/gaber.jpg" alt="gaber" width="104" height="124" /></p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ivan Della Mea: the Personal is Political]]></title>
<link>http://ziobastone.wordpress.com/2009/07/10/ivan-della-mea-the-personal-is-political/</link>
<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 08:07:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Zio Bastone</dc:creator>
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<description><![CDATA[Towards the end of the 50s I’d sent some of my songs to Cantacronache but they’d been rejected. Howe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Towards the end of the 50s I’d sent some of my songs to <strong><em>Cantacronache</em></strong> but they’d been rejected. However Gianni Bosio had learnt about these songs from my brother Luciano and he wanted to hear them. So one evening my brother fixed an appointment for me at Roberto Leydi’s house in via Cappuccio. I was hesitant. I didn’t want to go in and I wandered round the outside of the house for ages until a blonde woman came up to me, very courteous and attractive. This was Sandra Mantovani. ‘You must be Luciano’s brother. I’m Roberto Leydi’s wife. We’re still expecting you.’</p>
<p>So I decided to go up. Up there I found Roberto Leydi, Gianni Bosio and Umberto Eco. I was a bit embarrassed about my songs. I didn’t want to sing them. ‘My stuff’s a bit peculiar.’ Then I secreted myself round a corner, where there was a piano, and I sang (doing so was a liberation) these <em>Ballads about Violence Great and Small</em>, autobiographical material drawn in part from my brother’s experience and in part from my own. Even though I’d never thought of using them to present a representative sample of the great violence of fascism through the smaller violence of my father. It came to me more as an urgent need to liberate myself from my family by way of warding off misfortune and to shout out my availability to a thousand and more other families to seek out and to find.</p>
<p>Then I emerged from my corner with the air of a cat that’s wondering, ‘What the hell will happen to me now?’ and they began to argue. I remember only the initial verdicts of Roberto Leydi on the general import of my pieces: ‘This is a typically anarchico-syndacalist approach.’  And that of Umberto Eco: ‘Here we are faced with an archetype.’ Gianni Bosio, on the other hand, stayed silent.</p>
<p>They discussed all this for ages and I went to sleep on the couch. When I woke at 4.00 they were still discussing it. So then I went home.</p>
<p>(Ivan Della Mea, taken from Cesare Bermani: <strong><em>Una storia cantata</em></strong>)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[DAMIANO FIORELLA: Cantautore da Milano]]></title>
<link>http://spaghettioverdrive.wordpress.com/2009/07/09/damiano-fiorella-cantautore/</link>
<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 09:24:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>spaghettioverdrive</dc:creator>
<guid>http://spaghettioverdrive.wordpress.com/2009/07/09/damiano-fiorella-cantautore/</guid>
<description><![CDATA[Sigaretta d&#39;obbligo DAMIANO FIORELLA: Il cantautorato vive e lotta insieme a noi, e qualcuno che]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption aligncenter" style="width: 262px"><img class="  " title="foto" src="http://c3.ac-images.myspacecdn.com/images02/31/l_606208e5d79f4b94b0602b49b1ab0f4a.jpg" alt="" width="252" height="268" /><p class="wp-caption-text">Sigaretta d&#39;obbligo</p></div>
<p><strong>DAMIANO FIORELLA: </strong>Il cantautorato vive e lotta insieme a noi, e qualcuno che continua farlo bene cè ancora per fortuna. Una voce rara da trovare unita a degli ottimi testi non può che produrre musica buona&#8230;infatti. <a href="http://www.myspace.com/damianodariofiorella">Link</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ivan Della Mea 1940-2009]]></title>
<link>http://ziobastone.wordpress.com/2009/07/06/ivan-della-mea-1940-2009/</link>
<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 11:19:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Zio Bastone</dc:creator>
<guid>http://ziobastone.wordpress.com/2009/07/06/ivan-della-mea-1940-2009/</guid>
<description><![CDATA[Here is a rough translation of Io so che un giorno, from the 1966 LP of that name and once said by h]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Here is a rough translation of <strong><em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ZReRu1jaoQI">Io so che un giorno</a></em></strong>, from the 1966 LP of that name and once said by him to have been his favourite. It anticipates, in its way, cognitive capitalism.</p>
<p style="padding-left:30px;">I know that one day<br />
he’ll come to me<br />
a white man<br />
dressed in white<br />
and he’ll say to me:<br />
‘My dear chap, you’re exhausted’<br />
and with a smile<br />
he will offer me his hand.</p>
<p style="padding-left:30px;">He will lead me<br />
amongst white houses<br />
the walls will be white<br />
the heavens will be white<br />
he will dress me<br />
in coarse material, harsh and white<br />
and I will  have a room<br />
a white bed for me as well.</p>
<p style="padding-left:30px;">Come that day<br />
and all those people<br />
including youths<br />
dressed in white<br />
will speak to me<br />
about their dreams<br />
as if this were<br />
reality.</p>
<p style="padding-left:30px;">I will look at them<br />
unblinkingly<br />
and I will tell them<br />
about freedom;<br />
that same man will come<br />
with all those others strong and white<br />
and to my bed<br />
they’ll tie me fast with straps.</p>
<p style="padding-left:30px;">‘Freedom,’<br />
I will say, ‘is a fact,<br />
though you may tie me<br />
still it resists.’<br />
And they will smile:<br />
‘My dear chap, you are bonkers,<br />
freedom<br />
does not exist, not any more.’</p>
<p style="padding-left:30px;">And then I&#8217;ll laugh:<br />
this world is great<br />
here everything has got its price<br />
even the brain.<br />
‘Sell it, my friend<br />
sell it with your freedom<br />
and you can have a place<br />
in this society.’</p>
<p style="padding-left:30px;">Three cheers for life<br />
bought on the never never<br />
along with the Fiat 600<br />
the washing machine<br />
three cheers for the system<br />
which renders equal and makes happy<br />
those who do have power<br />
and those who on the contrary don&#8217;t have any.</p>
<p>(It’s probably worth mentioning, as a sort of footnote, that his brother Luciano, 16 years his senior, was interned in a German concentration camp in 1940 and in the ’70s worked with Franco Basaglia’s colleague Agostino Pirella in assisting those deprived of their freedom under Italy’s former mental health legislation.)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[BETULARIA: Rock Cantautoriale da Livorno]]></title>
<link>http://spaghettioverdrive.wordpress.com/2009/06/27/betularia-rock-cantautoriale-da-livorno/</link>
<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 16:39:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>spaghettioverdrive</dc:creator>
<guid>http://spaghettioverdrive.wordpress.com/2009/06/27/betularia-rock-cantautoriale-da-livorno/</guid>
<description><![CDATA[Formazione al completo BETULARIA: Sound e testi maturi, vogliosi di raccogliere l&#8217;eredità di b]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption aligncenter" style="width: 370px"><img title="foto" src="http://c2.ac-images.myspacecdn.com/images01/66/l_d068153da6872694299bdb4be9b84fd5.jpg" alt="" width="360" height="245" /><p class="wp-caption-text">Formazione al completo</p></div>
<p><strong>BETULARIA:</strong> Sound e testi maturi, vogliosi di raccogliere l&#8217;eredità di band che hanno fatto la storia del rock italiano i Betularia ci provano con un album &#8220;La stanza di Ardesia&#8221; (scaricabile gratuitamente) che vanta la collaborazione di Maroccolo. Teneteli d&#8217;occhio.<a href="http://www.myspace.com/betulariamusica">Link</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
